AGENDA SCOLASTICA COMPLETA

 

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presentazione in un momento in cui forti ed insistenti sono i tentativi di minare le radici i valori le fatiche e il sangue di tante donne e uomini che attraverso un percorso certamente contraddittorio e articolato portarono alla nascita dell italia una e indipendente è certamente compito della scuola baluardo di civiltà e ideali forti riaffermare con determinazione dopo 150 anni le ragioni storiche e culturali che portarono a quel risultato i 150 anni devono essere anche l occasione per riflettere criticamente sul singolare ruolo che la scuola ha svolto e deve continuare a svolgere come collante del nostro paese la scuola infatti dopo il 1861 ha svolto l insostituibile e meritorio compito di lotta all analfabetismo e di diffusione della lingua italiana se torniamo solo per un attimo ad osservare l italia immediatamente postunitaria troviamo nei livelli d istruzione differenze e disparità territoriali marcate a regioni con tassi d istruzione relativamente buoni piemonte e lombardia si contrapponevano realtà e regioni con percentuali di analfabetismo che superavano in molti casi il 90 certo molto è stato fatto ma tanto c è ancora da fare per superare situazioni di criticità che ancora ci permangono occorre che l istruzione torni ad essere considerato il volano principale per raggiungere non solo buoni risultati complessivi ma anche per superare emarginazione disparità diffuse disuguaglianze come ho scritto in altri contesti e parafrasando il rapporto all unesco della commissione jacques delors bisogna ritenere l educazione un tesoro come un mezzo indispensabile per consentirci di raggiungere i nostri ideali di pace libertà e giustizia sociale 1 questo dobbiamo farlo noi come scuola se vogliamo tentare con successo di bloccare improvvidi tentativi di tornare a separare l italia tentativi maldestri e tanto più pericolosi perché vengono alimentati con lucida follia dall ignorante berciare di qualche rozzo padano cui pur sono state affidate funzioni e responsabilità di rilievo sembra che questi uomini e spinte antiunitarie vogliano tristemente dare ragione al principe metternich che nel 1847 affermava sarcasticamente che l italia è solo un espressione geografica ma veniamo al lavoro realizzato dalla nostra scuola n festa 1 j delors nell educazione un tesoro p 11 armando editore

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questo lavoro il lavoro e la passione contenuti in questo diario curato dagli ottimi docenti e dai ragazzi di questa scuola vuole porsi in controtendenza rispetto a quella spinta e tentativo antistorico e antiunitario un grazie quindi a tutti i docenti indistintamente perché sappiano continuare a svolgere con la loro passione pazienza le giuste parole e la sapiente autorità un ruolo essenziale nella formazione dei nostri ragazzi questo diario i valori che in esso sono sintetizzati sono certamente la testimonianza della passione che voi docenti mettete nello svolgere il vostro delicato compito educativo in contesti spesso difficili nell ottica e prospettiva della riaffermazione di quei valori aere perennius per dirla con orazio di civiltà unità solidarietà giustizia libertà che possono essere il filo rosso attraverso cui si è snodato tra luci ed ombre il processo di unificazione materiale e morale del nostro paese tra primo risorgimento e il secondo risorgimento che fu la resistenza antifascista la scuola ha il compito in questo contesto e questo lavoro si colloca in questa prospettiva di portare a coscienza condivisa quei valori che dal risorgimento alla resistenza confluirono nell attuale costituzione punto di arrivo e mirabile sintesi della migliore cultura civiltà e tradizione nazionale la scuola e la mia scuola che mi onoro di dirigere lo sa fare bene e lavora da tempo in questa prospettiva sappia continuare a farlo con lo sforzo di mirare a superare le disuguaglianze di fatto a dare a tutti le stesse opportunità sappia funzionare come una sorta di ascensore sociale e non come moltiplicatore di disuguaglianze esistenti ricordiamoci tutti che dobbiamo dare di più a chi ha avuto di meno e il dare di più si riferisce al grado di cultura che sappiamo dare ai nostri ragazzi secondo la straordinaria lezione di quel grande profeta e maestro che è stato don lorenzo milani quando ci ricordava che la povertà dei poveri non si misura a pane a casa a caldo si misura sul grado di cultura e sulla funzione sociale 2 il dirigente scolastico prof gerardo pietro desiante 2 don lorenzo milani esperienze pastorali pag 209 libreria editrice fiorentina.

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breve riflessione il 17 marzo 2011 si sono festeggiati i 150 anni dell unità d italia.prima l italia era divisa in piccoli stati ora chiamate regioni e in ogni stato c era un re il 17 marzo 1861 dopo l incontro di teano tra garibaldi e vittorio emanuele ii l italia è stata unita ed è stato nominato un unico re d italia anche se non tutti apprezzano quest unione molti sono i cambiamenti avvenuti nel corso dei 150 anni purtroppo anche le guerre e anche oggi tutti noi viviamo nel timore che possa riaccadere il peggio il 21 marzo 2011 l italia insieme alla nato è coinvolta nelle azioni militari contro gheddafi in libia per far rispettare anche in quel paese i diritti umani.spero che tutto si risolva martina i 150 anni dell unità d italia se oggi parliamo un unica lingua in tutto il paese se gli spostamenti tra le regioni sono molto facili,se non ci sono tante differenze culturali nella nostra nazione ,questo è il risultato di com è cambiata la situazione politica,sociale ed economica in italia negli ultimi 150 anni si sono combattute guerre,che hanno causato numerosi morti e feriti,ma hanno dato un grosso contributo all unificazione della nostra nazione sotto un unica bandiera il processo di unificazione di tutti gli stati italiani iniziò con il 1848 e terminò nel 1918 l unità di italia fondamentalmente è nata dal pensiero progressista di un grande intellettuale da quello di un moderno politico mazzini e cavour sono morti migliaia di giovani,convinti di una coscienza nazionale i quali hanno sacrificato la propria vita per concretizzare il proprio sogno patriottico di un italia unita e libera dalla presenza di stati stranieri questi sono i veri eroi italiani che hanno abbandonato la loro normale vita per realizzare una propria idea nazionale e che hanno portato alla moderna italia nel secondo dopoguerra il 2 giugno 1946 gli italiani con un referendum hanno deciso di sostituire la monarchia sabauda regnante dal 1861 con una repubblica democratica da quel giorno si sono susseguite varie vicende politiche che hanno modificato molto le istituzioni dello stato italiano mario e leonardo

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l unità d italia gli italiani son `fatti ora sì siam pronti a unire i nostri cuori i nostri cuori sono uniti nel battito nel fuoco dell ardore di patria quella stessa fiamma che bruciava negli occhi di quell uomo a cavallo il cui combustibile per quel bagliore era il terrore misto a speranza riposto in quel braciere perché in guerra non c è spazio per i sentimenti ma nel galoppare erano forti il dolore e la voglia di un abbraccio da quella madre patria ma quello che gli fu chiesto era ancora un altro `obbedisco e così quel cavallo torna indietro galoppa ancora oggi sulle stelle e nell ardore dei nostri cuori matera febbraio 2011 giovanni battista

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calendario scolastico 2011-2012 forse 12 settembre 2011 9 giugno 2012 festività nazionali · 2 novembre 2011 · 8 dicembre · 25 aprile · 1 maggio · 2 giugno e il 17 marzo che fine ha fatto vacanze natalizie · 23 dicembre 2011 ­ 7 gennaio 2012 vacanze pasquali · 4 ­ 10 aprile 2012 forse ponte speriamo · 30 aprile-1 maggio 2012

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chi sono e come sono segni e sogni particolari mi chiamo mi chiamano il mio motto abito in via frequento la classe per contattarmi cellulare e-mail nickname le mie qualita i miei difetti i miei sogni i miei timori i miei preferiti colore cibo cantante attore programmi tv libro videogame sport squadra del cuore animali

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1°ora 8,30-9,30 2°ora 9,30-10,30 3°ora 10,30-11,30 4°ora 11,30-12,30 5°ora 12,30-13,30 mensa 13,30-14,30 6°ora 14,30-15,30 7°ora 15,30-16,30 lun mar mer gio ven sab 1°ora 8,30-9,30 2°ora 9,30-10,30 3°ora 10,30-11,30 4°ora 11,30-12,30 5°ora 12,30-13,30 mensa 13,30-14,30 6°ora 14,30-15,30 7°ora 15,30-16,30 lun mar mer gio ven sab

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matera rende omaggio ai 150 anni d italia la sera del 17 marzo 2011 matera è in festa ogni luce è un trittico di verde-bianco rosso la fontana centrale si illumina in egual modo e poi tutto è un tricolore ciò che più commuove è il senso patriottico dei materani i quali hanno assemblato diversi quadri realizzando al centro un cuore tricolore con la scritta auguri italia l emozione era l unica forza che riuscisse a fondersi con la commozione poiché quella serata era all insegna del pianto quel pianto dai mille significati molti piangevano per la gioia la gioia di esserci in quel giorno e che quel giorno ci fosse ancora nonostante le divisioni governative nonostante la morte l italia era una altri piangevano perché magari avrebbero voluto esserci 150 anni fa avrebbero desiderato stringere la mano a quell uomo costretto all obbedienza ma che ha donato a noi la libertà alla rappresentazione erano presenti le autorità spirituali e temporali della nostra regione era presente infatti il nostro vescovo s.e salvatore ligorio che con fervente spirito cattolico ha voluto essere simbolo di dio e della sua presenza in questo giorno come in quelli del dolore il nostro sindaco salvatore adduce come nostro primo cittadino e nostro esemplare rappresentante che per vocazione e non per dovere ha seguito rigorosamente tutte le attività celebrative di questo giorno È bello vedere che ancora oggi il potere può essere un mezzo per innalzare di più la gloria del nostro paese e non zioni un macchina era per fare soldi facili alle rappresenta presente anche il nostro presidente provinciale franco stella ed altre massime autorità militari con questi gesti anche matera vuole dire auguri italia

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matera festeggia i 150 anni dell unità d italia

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risorgimento e unità d italia il risorgimento è il periodo in cui i territori italiani ottengono la tanto sognata e sospirata unità nazionale che l italia aveva perso con la caduta dell impero romano durante il risorgimento tra i patrioti si scatena un acceso dibattito su quale sia la forma politica più adatta qualcuno è a favore della monarchia costituzionale altri sono per la repubblica altri ancora sostengono il federalismo o il neoguelfismo italia guidata dal papa l italia prima del risorgimento la battaglia per l unità nazionale avviene nel corso di alcuni decenni ha inizio con i moti rivoluzionari 1820 21 1830 31 e 1848 e prosegue con le tre guerre d indipendenza 1848 1859 e 1866 nel 1848 i milanesi chiedono aiuto al piemonte e allora carlo albertodichiara guerra all austria prima guerra d indipendenza dopo l entusiasmo iniziale seguito alle vittorie nelle battaglie di goito e pastrengo però gli altri stati italiani lasciano il piemonte solo contro gli austriaci che viene così sconfitto a custoza e novara e infine la città di milano torna di nuovo nelle mani degli austriaci nel processo di formazione dell unità nazionale è determinante il ruolo svolto da camillo benso conte di cavour primo ministro del governo del regno di sardegna.

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grazie ad una attenta politica diplomatica facendo alleare il piemonte con la francia e la gran bretagna nella guerra di crimea partecipa al congresso di parigi sedendo al tavolo dei vincitori e pone all attenzione dell europa la questione dell unità d italia in base agli accordi di plombières nel caso in cui l austria avesse attaccato il piemonte la francia sarebbe intervenuta al fianco di quest ultimo cavour riesce abilmente a provocare gli austriaci seconda guerra d indipendenza 1859 le truppe italo-francesi ottengono le vittorie di palestro magenta san martino e solferino costringendo gli austriaci a rifugiarsi nella zona fortificata del quadrilatero e poi a ritirarsi del tutto napoleone iii però firma la pace con gli austriaci armistizio di villafranca il piemonte cede nizza e la savoia ai francesi ma ottiene così la lombardia e dà inizio al percorso che porterà alla graduale annessione piemontesizzazione di tutti i territori italiani con la terza guerra d indipendenza 1866 il regno d italia si allea con la prussia viene sconfitto dagli austriaci a lissa e a custoza ma grazie ai successi dei prussiani vince la guerra e ottiene il veneto determinante nell unificazione dell italia è anche l azione di giuseppe garibaldi l eroe dei due mondi che guida la spedizione dei mille salpa da quarto in liguria e sbarca a calatafimi in sicilia da dove risale la penisola e sfruttando il malcontento della popolazione nei confronti dei regnanti i borboni riesce ad annettere al regno d italia tutte le regioni del sud diretto a roma viene però fermato a teano da vittorio emanuele ii il quale teme che l ostilità di garibaldi nei confronti del papa possa scatenare l intervento di napoleone iii e dei francesi l unità si realizza tra il 1859 e il 1861 manca solo roma che verrà annessa al regno d italia il 20 settembre 1870 breccia di porta pia aprendo la cosiddetta questione romana il papa non accetta di perdere lo stato della chiesa mancano le cosiddette terre irredente trento e trieste che restano sotto la dominazione austriaca si uniranno all italia per ultime solo al termine della prima guerra mondiale precisamente nel 1918 con grande gioia della popolazione.

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la nostra è l eterna lotta davide contro golia ma uniti possiamo vincere

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