Dal fiume Dnipro ai Monti Erei

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

dal fiume dnipro aistoria d amore aerei monti due voci una stefania platania amore s editore

[close]

p. 2

stefania platania amore dal fiume dnipro ai monti erei una storia d amore a due voci silvio di pasquale editore pp 256 24 cm © 2011 by silvio di pasquale editore via collegiata 113 ­ 95041 caltagirone ct www.silviodipasquale.it ­ info@silviodipasquale.it gennaio 2012 isbn 978-88-89539-26-2 tutti i diritti sono riservati all editore È vietata la riproduzione e l adattamento totale o parziale e con qualsiasi mezzo.

[close]

p. 3

indice prefazione introduzione prologo introduzione alla storia genitoriale 1° passo ­ la decisione 2° passo ­ percorsi burocratici 3° passo ­ un sentiero difficile 4° passo ­ la scelta del paese 5° passo ­ i preparativi 6° passo ­ la partenza 7° passo ­ l arrivo 8° passo ­ l alloggio e dintorni 9° passo ­ ancora tra la burocrazia 10° passo ­ l istituto e l incontro 11° passo ­ i giorni a kiev 12° passo ­ tre giorni 13° passo ­ il primo rientro in italia la prima notte in famiglia il grande giorno verso la mia nuova patria le nonne i giochi le scoperte la caduta e le nuove regole dispetti e compromessi il nonno la bicicletta la prima lite le prime vacanze il battesimo al mare e un forte abbraccio davanti ad una padella il dispiacere in bici alle prese con le prime prove dei compiti in bici da solo la prima vera vacanza il rientro dalle vacanze il primo giorno di scuola alla 1ª elementare le prime strategie di difesa la nostalgia la quiete dopo la tempesta sette mesi ed i capricci il presepe itinerante il primo natale in famiglia il primo brindisi il taglio dei capelli e la maschera di carnevale pag 7 9 11 15 17 18 20 21 23 25 26 29 31 33 37 44 47 49 53 55 65 68 72 74 77 78 79 81 83 85 88 89 90 91 94 95 97 99 101 104 106 108 113 114

[close]

p. 4

la festa degli innamorati in montagna 14° passo ­ un anno dopo il primo compleanno in famiglia pasqua un anno dall arrivo incidente di gioco diritti e doveri solletico allo stomaco saggio musicale 15° passo ­ ancora un anno dopo 16° passo ­ l inizio di un nuovo cammino 17° passo ­ la rabbia lo sbigottimento la riconciliazione 18° passo ­ ci si prepara a nuovi interrogatori 19° passo ­ sommosse popolari a kiev una bella notizia l interrogatorio un natale particolare 20° passo ­ l arrivo del decreto 21° passo ­ nuovi stati d animo l ora x ics 22° passo ­ continuano i travagli la prima confessione 23° passo ­ la preghiera e lo stupore 24° passo ­ ancora un interrogatorio 25° passo ­ una nuova speranza un fatto eccezionale ed una grande paura mamma sei un angelo l arrivo di una lettera la casa con le ruote un lutto la neve litiga con il sole un autopunizione la prima comunione italia campione del mondo ancora ricordi un regalo insolito 26° passo ­ verso l adolescenza il ricordo delle maestre 27° passo ­ la rabbia e l attesa 28° passo ­ il sogno 29° passo ­ verso una nuova storia 30° passo ­ un errata interpretazione ma la vita continua famiglia faro e mantello 31° passo ­ introspezione ieri oggi domani espressioni di alessandro vocabolario 116 120 125 128 131 134 138 140 141 142 146 149 152 154 155 157 159 160 162 164 166 167 169 172 175 176 181 182 184 187 189 191 194 198 201 206 209 210 217 220 222 223 225 226 230 232 251 253

[close]

p. 5

prefazione questo testo nasce come diario di un evento e di una realtà che spesso rimangono ai margini nelle zone d ombra fra le cose di cui si dà per scontata l esistenza ma che restano nascoste sotto il velo della quotidianità le esperienze bellissime della maternità e paternità adottive sono narrate da stefania mia moglie con dovizia di particolari gli eventi scorrono semplici pieni di poesia e tenerezza con l intento di toccare il cuore di chi legge sin dalla narrazione dell inizio della pratica adottiva l accertamento per l idoneità il ruolo degli enti autorizzati l incontro con alessandro le paure per la sua salute i rapporti con i parenti gli amici la scuola ed i vicini di casa dal fiume dnipro ai monti erei tre ore di volo kiev capitale dell ucraina si estende lungo le rive del pittoresco fiume lì è nato nostro figlio dalle acque del dnipro rigenerato alessandro vola verso i monti erei e precisamente sulle pendici nord-orientali dove sorge caltagirone qui continua a crescere con mamma e papà realizzando una comunione d amore generata e continuamente alimentata dal cuore la ricchezza per le famiglie è data dall amore senza di esso ogni famiglia non può vivere crescere e perfezionarsi caltagirone 8 dicembre 2011 mario amore 7

[close]

p. 6

benedizione irlandese riportata su guida pratica e spirituale al cammino di santiago che dedico a mio figlio possa la strada alzarsi per venirti incontro possa il vento soffiare sempre alle tue spalle possa il sole splendere sempre sul tuo viso e la pioggia cadere soffice sul tuo giardino e fino a che non ci incontreremo di nuovo possa dio tenerti nel palmo della sua mano 8

[close]

p. 7

introduzione questo libro nasce per un autentico caso talvolta leggevo a mario mio marito le pagine di questo diario intimo ai primi ascolti nessun commento ogni tanto solo la commozione che nasceva dai ricordi un giorno durante la lettura di un frammento di vita mario mi interrompe bruscamente e dice ­ di tutto questo perché non ne fai un libro il titolo è già pronto ­ lo guardo dritto negli occhi ma alla sua domanda rispondo con una sonora risata che mi lascia quasi senza respiro ancora ridendo chiedo ­ e quale sarebbe questo titolo ­ ­ dal fiume dnipro ai monti erei ­ è la risposta la mia risata scema bruscamente lasciandomi le labbra semi-aperte per potermi riprendere dallo stato di apnea in cui ero definitivamente caduta gli occhi curiosi e stupiti invece lasciano posto all incredulità e dopo un breve ed interminabile silenzio dico con la pochissima voce che mi era ormai rimasta in gola ­ ma dai non scherzare non capisci allora quanto sia importante per me tutto questo ­ e poi è lo stesso titolo che ho dato al video che ho realizzato con tutte le foto scattate sin dal primo incontro con ale cercando di dare vita attraverso quelle immagini a tutti i nostri sentimenti e le nostre emozioni ­ ­ appunto ­ risponde secco e tutto finisce lì nel senso che finisce lì quella che per me era una insana proposta ma io continuo a scrivere so il perché e lo spiego nel prologo ma qualcosa di più forte che ancora non riesco a spiegarmi mi spinge a continuare a descrivere giorno per giorno un amore che da miraggio si è trasformato in un oasi nel deserto divenendo sorgente inesauribile d amore un pomeriggio mentre stavo con la sola compagnia dei miei fogli volanti pieni di scarabocchi adagiati sul tavolo suonano al citofono non faccio in tempo a ritirare e a posare segretamente tutto il materiale ma essendomi accertata attraverso il video del citofono che chi veniva a trovarmi era mia cognata lucrezia non mi affanno più di tanto piuttosto colgo l occasione per leggere qualcosa anche a lei mi accorgo di essere ascoltata con attenzione ed interesse 9

[close]

p. 8

dopo la lettura di alcune pagine ricevo complimenti da parte sua e ancora una volta inaspettatamente mi sento dire ­ bene perché non ne fai un libro ­ questa volta la mia reazione è ben diversa lucrezia sta di fronte a me la guardo e anziché ridere la mia espressione si fa più seria e piena di paura ­ oh mio dio stesse parole circostanza diversa e del tutto casuale chi mi trovo di fronte in questo momento non è solo mia cognata ma anche una valida insegnante ormai in pensione ­ è la mia interiore e rapida riflessione ­ la faccenda si fa seria ­ penso ma ancora una volta lascio disperdere nella mia mente le pagine di questo diario come fossero foglie d autunno che spinte dal vento si disperdono nell aria per trovare riposo e dimora sull umido e morbido terriccio ma continuo a scrivere e a distanza di tempo mio marito ritorna con più carica a ripetermi ­ coraggio stefania il titolo è sempre quello porta avanti questo progetto e facciamo un opera di bene ­ sentivo che a queste mie intime esternazioni mancava ancora qualcosa ed ecco svelato a me stessa il perchè recondito il perché inconfessato al mio io che mi spingeva a continuare a scrivere per un opera di bene potrebbe esserlo davvero posso esserne all altezza ma che responsabilità l esperienza di questo amore amore nato non da un legame biologico ma da una inspiegabile forza interiore che sboccia lentamente matura e si rafforza di giorno in giorno può essere data in dono a tutte quelle donne che desiderano vivere la maternità ma non potendo per vie naturali temono di viverla sotto altra forma da una genitorialità adottiva non deriva una famiglia diversa non scaturisce una famiglia che si distingue per il coraggio di una scelta o che vuole colmare una perdita da una genitorialità adottiva può solo nascere il bisogno di offrire amore un amore spesso difficile da esprimere arduo da dimostrare difficoltoso da gestire ma che ha come unico fine il dono incondizionato È per questo che senza presunzione alcuna le parole di questo libro-diario vogliono solo essere la piccola fiammella di un cerino che si aggiunge a quella di altre coppie che hanno raccontato le loro storie di genitori adottivi così che una di queste fiamme possa trasferire la sua luce ad un altro fiammifero ancora spento un opera di bene quindi solo sotto il profilo morale se poi anche sotto l aspetto economico sarà possibile trarne vantaggio per un ulteriore aiuto nei confronti dell infanzia in difficoltà non potrò che esserne felice 10

[close]

p. 9

prologo amatissimo alessandro non so se quando leggerai queste pagine mi approverai per quello che ho fatto non so se penserai che quello che ho scritto non sia stato vero o se ti domanderai come ho fatto ad interpretare e descrivere i tuoi sentimenti che tu data la tenera età non potevi esprimere con le parole ma solo con gesti o comportamenti particolari e speciali io credo e spero di avere sbagliato poche volte la lettura delle tue emozioni in quanto eri tu stesso che frequentemente mi fornivi gli elementi per poter essere sicura di descrivere quello che stavi provando sai è strano ma l intuito di una mamma è quasi sempre infallibile anch io quand ero bambina e poi ragazza tante volte mi sono sentita scoperta dalla mia mamma anche nei miei sentimenti più intimi a volte questo mi comportava un po di disagio e spesso mi domandavo come ciò potesse accadere anche tu tante volte ti sei ritrovato a dirmi mamma ma come facevi a saperlo oppure ma come hai fatto a capire ma crescendo ho capito tante cose e diventando mamma ne ho capite ancora tante altre e ho scoperto da sola quanto sia veramente difficile fare il genitore cosa a cui io non credevo ma nello stesso tempo ho scoperto e assaporato la gioia della maternità tante donne si ritrovano spesso a pensare e a dire che la natura è stata avara per non aver concesso loro l opportunità di avere un figlio biologicamente proprio io non mi sento di affermare questo piuttosto dico che la natura è stata generosa con me perché mi ha dato la possibilità di raccogliere un frutto ancora acerbo che eri tu prodotto e poi caduto da un albero forse stanco e ammalato frutto che se fosse rimasto a crescere in una terra arida di amore avrebbe rischiato di morire per sempre o avrebbe continuato a vivere con l aridità nel cuore le pagine che seguono descrivono tutto ciò che è avvenuto tra noi sin dal primo giorno del nostro incontro e questo l ho voluto fare perché solo scrivendo è possibile lasciare un ricordo chiaro e indelebile diversamente nel tempo una memoria ormai stanca potrebbe non renderlo più nitido io penso e spero che alcuni episodi tu possa trovarli anche divertenti ma soprattutto mi auguro che tu possa capire quanto sei stato e sarai sempre importante per noi ti chiedo scusa insieme a papà per tutte quelle volte che ti abbiamo recato sofferenza dovendoti dire i no e ne abbiamo dovuti dire tanti che dovevano aiutarti a crescere per diventare una persona capace di accettare le sconfitte ed affrontare le difficoltà della vita anche se hai iniziato fin troppo presto 11

[close]

p. 10

a conoscerne gli aspetti più duri ma con il tuo ingresso in famiglia hai creduto di conquistare una libertà certamente a te dovuta che spesso non voleva conoscere limiti la vita impone sempre delle regole e ricorda là dove imponi la tua totale libertà finisce sempre quella degli altri ti chiedo ancora scusa se spesso siamo stati inflessibili nel rispetto di alcune regole di vita quotidiana forse esagerando e sbagliando ma avevamo un fine da raggiungere desidero spiegare a te ed a chi eventualmente leggerà oltre te queste pagine che tutto ciò che ho scritto sarà un intreccio di voci la tua e la mia ognuna delle quali darà espressione ai sentimenti dell uno e dell altra un alternarsi di voci in cui a volte potrebbero confondersi i nostri intimi pensieri divenendo difficile forse comprendere quale appartiene all uno e quale all altra questo perché spesso ti ho fatto dar voce ai miei pensieri e viceversa vorrei che l intreccio delle nostre parole potesse dare origine ad un ordito simile a quello di un leggero e magico tappeto dai variegati colori ognuno dei quali potrà simboleggiare quelle che sono state le nostre esperienze ed emozioni i nostri sentimenti e i segreti pensieri le nostre aspettative ansie paure e fragilità le nostre confidenze e complicità i nostri errori e i sensi di colpa per averli commessi spesso inconsapevolmente la nostra gioia e felicità per poi adagiare su questo tappeto il nostro amore e farlo volare su nei cieli più alti per raggiungere e toccare o anche solo sfiorare gli angoli più sconfinati della terra prevalentemente il mio parlare vuole far scoprire a te e a chi se mai leggerà oltre te queste pagine tutto ciò che nasconde una gravidanza adottiva ma solo alla fine di questo mio scritto mi renderò conto di essere andata forse oltre quello che intendevo raccontare e comporre perché l amore di cui parlo non è soltanto quello nostro ma è l amore per la città che ti ha accolto e le sue tradizioni è l amore per la natura è l amore verso coloro da cui discendiamo e i ricordi attraverso cui si mantiene un legame indissolubile È l amore per la famiglia È per tale motivo che nelle diverse fasi di rilettura e correzione del testo ma chissà quanti errori ripetizioni verbali e di pensiero saranno rimasti ancora mi sono ritrovata a narrare episodi compiendo dei salti nel tempo in avanti o indietro rispetto alla data di partenza del racconto e per questo forse compiendo anche degli errori sull uso dei tempi delle voci verbali ma trattandosi di una scrittura diaristica forse certe licenze possono essere concesse non so alessandro quale sarà ancora il tempo che mi occorrerà per portare a termine la scrittura di queste pagine pertanto non so se le leggerai quando sarai abbastanza cresciuto o quando sarai ancora ragazzo comunque sia sarebbe molto bello se tu stesso,un giorno volessi raccontare la tua storia descri12

[close]

p. 11

vendola così come l hai realmente vissuta correggendola dai miei eventuali e forse inevitabili errori di interpretazione sarebbe bello se tu potessi rispondere alle mie domande e potessi dirmi ciò che prima non sei stato capace di dirmi solo perché non ne eri ancora in grado sarebbe interessante conoscere i tuoi rimproveri ai genitori per quanto si possano amare si ha sempre qualcosa da rimproverare i tuoi progetti e le tue proposte di futuro genitore È stato bello l essere partiti da due strade diverse le nostre storie ed averle ricongiunte in un unica via ed ancora ignara di ciò che potrà suscitare la lettura di queste pagine da parte di chi eventualmente vorrà condividere la nostra finalità concludo questo prologo sperando con tutta umiltà che se la narrazione dei fatti è riuscita bene e ben composta era quello che volevo se invece è riuscita di poco valore e mediocre questo solo ho potuto fare maccabei 2-38 13

[close]

p. 12



[close]

p. 13

introduzione alla storia genitoriale una gravidanza dà sempre inizio al cammino genitoriale il cammino nel suo senso letterale non è altro che un alternarsi di passi ognuno dei quali dovrà affrontare le difficoltà che incontrerà lungo tutto il percorso sono state tante le difficoltà spesso a noi incomprensibili che abbiamo incontrato durante il nostro cammino genitoriale rendendo sovente i nostri passi incerti ed affaticati ma ti garantisco carissimo alessandro non hanno mai perso quella carica di amore con cui quasi inconsapevolmente ci hanno guidato fino a te il passo quindi sarà la simbologia con cui tenterò di descrivere la mia gravidanza adottiva dalla quale nasceranno nuovi itinerari di vita non mi sarà facile ma ci proverò 15

[close]

p. 14



[close]

p. 15

1° passo ­ la decisione tra i mesi di ottobre e novembre dell anno 2000 dopo dodici anni di vita di coppia io e papà abbiamo deciso finalmente di compiere un grande passo quello di dare una famiglia a chi ha avuto la sfortuna di non averla mai o di averla perduta per seri o gravi motivi non sto qui a descriverti i dettagli di quelle che sono state le concause che hanno determinato una scelta e una decisione dopo così lungo tempo di vita matrimoniale perché quelle resteranno tra i miei ricordi meno belli e che spero il tempo ne possa lenire le ferite sebbene spesso avessi sentito dire che il dubbio appartiene all uomo giusto avvertivo la sensazione che questa affermazione non mi apparteneva e quindi il dubbio continuava ad albergare dentro di me nonostante i miei dubbi fossero condivisi pienamente da papà confesso con tutta umiltà che se tutto fosse dovuto dipendere da lui questo grande passo lo avremmo già fatto qualche anno prima ma il suo garbo ed il suo buon senso lo hanno portato a lasciare che il tempo facesse il suo lavoro finché il dubbio avrebbe lasciato posto al convincimento ed in parte è stato proprio così sebbene i grossi interrogativi restassero sempre a spadroneggiare tra i mille se e ma solo una è stata la certezza che mi ha convinto e dato la forza di fare la grande scelta quello di salvare almeno un bambino da una brutta sorte grazie alla letteratura ed al grande cinema è nota quasi a tutti la storia dell industriale tedesco schindler che al tempo della seconda guerra mondiale portò in salvo migliaia di ebrei dalle morti atroci dei persecutori nazisti ma a guerra ormai finita venne colto da un lacerante senso di colpa per non averne potuti salvare di più ma un uomo da lui tratto in salvo lo consolò con l espressione chi salva un uomo salva l intera umanità non voglio assolutamente paragonarmi a lui ma ho fatto mia questa espressione e ho ritenuto che se fossimo stati capaci di salvare `almeno un bambino dall infame sorte della strada perché questa è la conclusione quasi scontata per tutti quelli che raggiunta la maggiore età non hanno avuto l opportunità di essere accolti in famiglia avremmo collaborato a salvare il futuro perché il futuro appartiene sempre ai più piccoli 17

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy