La formella maiolicata dal XVIII al XX secolo

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

vincenzo forgia la formella maiolicata dal xviii al xx secolo sacro e profano negli stampi per mostarde dolci di caltagirone a cura di donata florio cardillo prefazione enzo venniro fotografie gaetano gambino

[close]

p. 2

vincenzo forgia la formella maiolicata dal xviii al xx sec sacro e profano negli stampi per mostarde dolci di caltagirone a cura di donata florio cardillo prefazione enzo venniro fotografie gaetano gambino progetto grafico silvio di pasquale direzione artistica vincenzo forgia enzo venniro si ringrazia la professoressa concetta bonanno per la preziosa collaborazione i collezionisti per aver aver reso disponibili le loro opere © 2011 by silvio di pasquale editore caltagirone via collegiata 113 95041 caltagirone info@silviodipasquale.it www.silviodipasquale.it tutti i diritti riservati copyright isbn 978-88-89539-23-1

[close]

p. 3

indice presentazione presentazione presentazione prefazione di enzo venniro capitolo i di donata florio cardillo di francesco ciriaco di luigi lombardo pag 7 9 11 15 39 59 77 83 87 111 125 145 159 171 181 205 223 235 cenni storici capitolo ii tecniche di lavorazione capitolo iii la produzione attuale delle formine capitolo iv la collezione tipologia a soggetti religiosi tipologia b personaggi e pastori tipologia c motivi ornamentali tipologia d stemmi e simboli tipologia e paesaggi tipologia f frutti e ortaggi tipologia g animali tipologia h volti e maschere tipologia i scritte e lettere tipologia l soggetti vari

[close]

p. 4



[close]

p. 5

presentazione di donata florio cardillo all avv enrico cardillo mio marito certa che dall alto approva ho avuto modo di conoscere il prof vincenzo forgia e il prof enzo venniro molti anni fa quando lavorando ad un altra pubblicazione ebbi modo di scoprire non solo la nostra comune passione per la ceramica ed il collezionismo ma soprattutto la loro generosa disponibilità nel mostrarmi tanto materiale utile per il mio lavoro di ricerca credo che oggi definirsi collezionisti sia alquanto riduttivo poiché ciò che ci emoziona non è soltanto il semplice piacere di scoprire un nuovo pezzo da aggiungere ad altri ma piuttosto la possibilità di iniziare un nuovo studio che appaghi il desiderio di approfondimento e di ricerca storica che si cela nell oggetto stesso e che è giunto nelle nostre mani dedico questo libro a tutti coloro che attratti da una interessante ed avvincente copertina prendendolo in mano o da uno scaffale di libreria o perché ricevuto in dono sfogliandolo possano restarne sorpresi o incuriositi per le numerosissime immagini rappresentate e gli argomenti trattati ma forse anche perplessi nello scoprire come una semplice formina sia stata anche nel passato materia creativa per l artigiano che la realizzava in tante varietà e diversità secondo i suggerimenti dell estro o della committenza la formina così presente in moltissime case siciliane usata e tramandata per generazioni e spesso considerata solo oggetto d uso non certo d arte e di valore trova finalmente in questo originale lavoro il suo giusto spazio storico e culturale dentro il nostro patrimonio siciliano un libro bello per tutti particolarmente per i tanti giovani che rischiano ogni giorno per la mancanza di memoria familiare di perdere o non conoscere più quale siano le loro radici culturali ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questa pubblicazione e che non si sarebbe potuta realizzare senza il contributo di quarant anni di studio ricerca acquisizione lavoro impegno e sacrificio dell autore il prof vincenzo forgia che oltre a mettere a disposizione la sua collezione ne firma il testo 7

[close]

p. 6

ringrazio inoltre il prof enzo venniro per il suo preziosissimo contributo senza il quale la modesta formina non sarebbe mai stata vista nella giusta luce che merita approfondendo gli argomenti del libro troviamo che la formina di modesto ha ben poco invece cela in sé una ricchezza tutta da scoprire e dipende solo da quali occhi attenti sia guardata e con quale animo sensibile sia percepita È questa una luce che la sola carta stampata non può né pienamente trasmettere né far cogliere perché insostituibile è l emozione che nasce nel toccare con mano le formine più antiche sfiorandone i rilievi e le cavità limite questo che grazie alla sua arte fotografica gaetano gambino amico carissimo annulla per esaltare in ogni immagine attraverso effetti di contrasto e di colore trasmettendoli anche all occhio più distratto e meno esperto libro voluto fortemente per tutelare diffondere e tramandare un patrimonio storicoartistico della sicilia e della ceramica calatina che ha richiesto due anni di faticoso lavoro solo con una grande passione e l amore per un progetto in cui fortemente si crede si possono ottenere quei grandi risultati che resteranno nella storia un grazie particolare all editore innanzi tutto amico fraterno silvio di pasquale il cui lavoro non ha confronti per disponibilità signorilità e generosità dimostrata ringrazio anche tutti coloro che arrivando alla fine di questa presentazione hanno dimostrato l interesse per un opera unica un libro che sono felice di presentare e sfogliare insieme a voi come per un bel film auguro buona visione a tutti ma con una opportunità in più mentre un film si dimentica malgrado il desiderio di ricordare un libro può essere sempre ripreso tra le mani consultato regalato e condiviso con chi si ama 8

[close]

p. 7

presentazione di francesco ciriaco quando nel 1929 marc bloch e lucìen febvre fondavano la rivista annales d histoire économique et sociale tuttora esistente anche se a partire dal 1994 col nuovo titolo annales histoire sciences sociales certo non immaginavano come attraverso un cammino di quasi un secolo la loro metodologia d indagine storica sarebbe divenuta un vero e proprio indirizzo epistemologico della storiografia ma soprattutto non avrebbero mai pensato all evoluzione che la propria intuizione avrebbe subito nelle due generazioni successive di storici collaboratori della rivista l elemento iniziale di novità nell approccio dei due fondatori fu il coinvolgimento di altre discipline dalla geografia alla sociologia nello studio della storia nei primi anni di lavoro presso l università di strasburgo collaborarono strettamente con studiosi di altre scienze sociali acquisendone parte dei princìpi epistemiologici applicati poi alla storiografia prezioso il contributo apportato dal belga henri pirenne che si aggiunse ai due cofondatori della rivista e che con le sue competenze di studioso di storia economica supportava l analisi storica comparata fino a darle dignità di disciplina propria capace di mettere a confronto aspetti diversi della storia con la seconda generazione quella che dopo la seconda guerra mondiale vede alla direzione della rivista lo storico fernand braudel viene introdotto un altro elemento innovativo lo spostamento dell attenzione dallo studio della storia degli eventi e quindi della storia delle vicende politiche histoire evènementielle a favore dello studio della storia delle strutture ma è con la terza ed attuale generazione rappresentata da storici quali jacques le goff pierre nora o michel vovelle che assume rilievo l indagine della microstoria come strumento per leggere la macrostoria ed i suoi eventi proprio l indagine microstorica è quella che si avvale tra l altro anche delle raccolte di materiali della vita quotidiana e a tale scopo risulta prezioso il supporto di ogni forma di collezionismo sia le collezioni che univocamente ci parlano dello sviluppo storico di una determinata attività umana sia quelle che oltre ad indicare l evoluzione propria di un arte ci rinviano attraverso i contenuti rappresentativi ad altri elementi culturali significativi sotto il profilo storico È il caso di questa collezione che se da una parte ci porta a conoscenza nello specifico dell evoluzione dell arte ceramica relativamente all oggetto d uso delle formelle dall altra 9

[close]

p. 8

attraverso le immagini riprodotte nelle stesse ci parla dell evoluzione del gusto delle tradizioni e dei costumi dei committenti come dei destinatari dei prodotti alimentari con esse preparati e ci parla anche del loro immaginario e delle mappe concettuali con le quali leggevano la realtà ed organizzavano la propria realtà vitale È questo il quadro entro cui si colloca l importanza di una collezione come questa delle formelle portata avanti non solo con impegno e passione ma anche con competenza professionale dal maestro vincenzo forgia ogni sezione di questa collezione offre uno spaccato di alcuni aspetti della civiltà e della cultura siciliana a cavallo tra il xviii e il xx secolo ma il maggiore interesse è rappresentato a mio avviso dall insieme delle tre sezioni che riguardano i soggetti religiosi i simboli e gli animali le tre sezioni sono come attraversate da tante storie e in particolare dalla storia della salvezza simbolicamente raffigurata nei suoi momenti più salienti scanditi dalle ricorrenze del ciclo liturgico ricorrenze che offrivano l occasione di utilizzo delle relative formine per produrre le più svariate creme di frutta ciò che appare evidente e significativo è il tentativo da parte dei committenti di voler dare alla pietà popolare dignità teologica nell uso talvolta ricercato dei simboli la lettura del catalogo già offre nella descrizione analitica di alcuni pezzi significativi elementi di comprensione di questa intenzione teologizzante noi vogliamo solo richiamare ed anticipare qualche particolare aspetto la numerosa presenza di immagini di gesù bambino sottolinea la centralità del mistero dell incarnazione l irrompere nel tempo cronologico della storia del tempo kairotico della salvezza ma la presenza della croce quasi incombente sulle spalle del bambino gesù ci comunica e rivela che il culmine della kènosi si realizza nel mistero della croce e da esso scaturisce l esito pasquale della resurrezione la curiosa ed originale presenza di tre pesci in una formella stilisticamente molto bella rinvia da una parte all acrostico anagrammatico di cristo secondo una consuetudine simbolica delle prime comunità cristiane perseguitate ed oppresse ma nello stesso tempo pone l identità di cristo nel contesto della comunione pericoretica esprimendo così uno dei concetti più profondi della teologia trinitaria così anche la raffigurazione del pellicano in un altra formella ci collega alla figura del pellicano del deserto ed esprime simbolicamente il mistero eucaristico di cristo che nutre del proprio sangue l umanità associando simbolicamente nello stesso mistero la chiesa che come il pellicano nutre del sangue di cristo come del proprio sangue i suoi figli ma per non smarginare dai limiti propri di una presentazione rinviamo alla contemplazione diretta dei pezzi che compongono parte della collezione e ci auguriamo solo che opere come queste trovino una giusta valorizzazione culturale evidenziando ciò che sono in grado di offrire indipendentemente dalle ragioni che più direttamente hanno spinto il collezionista il maestro vincenzo forgia a raccoglierle con certosina pazienza e grande passione 10

[close]

p. 9

presentazione di luigi lombardo gli oggetti di cui l uomo si serve e che egli stesso produce sono stati il passo decisivo del processo di ominazione produrre oggetti richiedeva processi mentali tecnologici e simbolici che solo un essere uscito dallo stato di ferinità poteva elaborare fin dalle origini al processo produttivo si accompagnò un processo ideativo fatto di schemi e idee fra i quali i simboli ebbero un ruolo chiave non esistono oggetti senza forma e questa scaturisce dal processo di simbolizzazione per cui l oggetto non solo serve e lo si usa per scopi pratici ma al contempo serve a comunicare a relazionare attraverso un procedimento mentale che carica l oggetto stesso di funzioni ideologiche per questo gli oggetti assumono sempre una forma e una decorazione che li carica di forza comunicativa fino a divenire spesso oggetti privi di funzione e carichi di forza omeopatica cioè magica un ferro di cavallo è insieme un oggetto fondamentale per la ferratura degli zoccoli ma appena viene decontestualizzato la sua forma che richiama il doppio e le corna simbolo apotropaico per eccellenza lo trasforma in oggetto magico la capacità dell uomo di plasmare la creta e di darle una forma e una durata attraverso la cottura al forno ha favorito la nascita di forme sempre più complesse in grado di assolvere al ruolo funzionale e insieme simbolico lucerne antropomorfe mattoni stagnati maruni fischietti idiofoni per non parlare della statuaria di piccolo formato raffigurante santi e madonne tutta la vastissima gamma dei prodotti ceramici di cui caltagirone va famosa nel mondo si impongono non solo perché si usavano e servivano ma perchè attraverso di essi si dava forma alla materia e la forma richiamava altri processi mentali fra cui quello simbolico si impone per la sua forza comunicativa questo è vero e a fortiori più vero per le formelle o formine come ama chiamarle vezzosamente l amico forgia maiolicate usate per la confezione di marmellate marmorate geli mostate bianco mangiare esse sono forme per eccellenza che racchiudono in nuce il processo creativo consentendo la riproduzione illimitata dalle forme scaturiscono immagini che non servono per puro decoro ma racchiudono una strategia comunicativa che trasforma quel dolce con quella forma particolare che ne vien fuori in qualcosa buona da mangiare ma anche buona per comunicare la cotognata a forma di frutta di figure umane di animali non era solo il profumatissimo dolce dell autunno costituiva il dono lasciato dai morti nelle ceste assieme a noci castagne mandorle i semi della vita ai pupi di zucchero e agli ossa i mortu quel dolce era un modo per re 11

[close]

p. 10

lazionare i vivi con i morti al fine di sancire il patto per cui la vita vinceva sulla morte attraverso il dono i cui destinatari erano e sono i bambini segno tangibile della chiusura del cerchio vitale dell alfa e dell omega della fine e del ricominciamento del ciclo dell éternel retour per parafrasare il grande mircea eliade grande importanza hanno dunque le formelle per dolci di caltagirone e grande anzi grandissimo merito ha enzo forgia nell averne collezionato un numero impressionante ma il suo merito non si ferma al semplice e per alcuni dispendioso nonché un po maniacale collezionismo egli dopo una vita da faber laborioso e silente ha sentito il bisogno di parlarne attraverso la scrittura al fine di divulgarne la conoscenza attraverso un opera preziosa di decodifica formale e di diligente catalogazione tematica la pubblicazione della sua collezione descritta ed illustrata con la competenza di un professionista che non ha mai perso le radici e gli stretti legami degli anonimi artieri che hanno reso grande la città di caltagirone ce n era bisogno di un siffatto libro 12

[close]

p. 11



[close]

p. 12

1 antonio baldi gesù bambino insediato in un cuore con le allegorie delle tre virtù teologali acquaforte e bulino su carta dall opera di siniscalchi p liborio iddio del cuore gesù bambino discorsi per la novena di natale napoli 1737 stamperia f carlo mosca 14

[close]

p. 13

prefazione di enzo venniro l accademico silvestre bonnard1 erudito archivista e appassionato bibliofilo protagonista dell omonimo romanzo di anatole france alla ricerca affannosa di un prezioso manoscritto della leggenda aurea di jacopo da varagine in un momento di riflessione sulla sua condizione nel racconto afferma che noi siamo le nostre stesse passioni durante la lettura del romanzo mi sono immedesimato molto con il protagonista perché anch io come collezionista avevo provato le stesse emozioni fatto cose incredibili per cercare nuovi esemplari avevo speso tempo e risparmi pur di appagare quella che continua ancora ad essere una grande passione una passione quella delle formelle condivisa con il prof enzo forgia a cui mi legano una lunga e fraterna amicizia ed una profonda stima raccolte con un indicibile carico di emozioni in quasi quarant anni di ricerche e un notevole bagaglio personale di esperienze tecniche nel settore le formelle della collezione di enzo forgia presentate per la prima volta in questa occasione ci permettono per la quantità e la varietà tipologica di ricreare un percorso ideale attorno all immaginario popolare e colto del nostro territorio di oltre due secoli esse infatti pongono all attenzione di tutti una vasta produzione di immagini in negativo cave utili a vari tipi di ricerca per chi si occupa di storia delle devozioni di linguaggi visivi come dello studio dei simboli aldilà delle manipolazioni culturali tese quasi sempre a sottovalutarne il valore è straordinaria la cura con la quale egli ha collocato i vari raggruppamenti delle formelle per soggetti presentandole fin dal momento in cui vengono realizzate preparazione delle matrici in terracotta foggiatura cottura e invetriatura fino al loro uso un lavoro che non è solamente una semplice catalogazione di una collezione ma un appassionato percorso di studio teso a valorizzare e recuperare un infinità di immagini legate alla storia della produzione ceramica di caltagirone ancora oggi in gran parte ignorata dimenticata o resa invisibili dall indifferenza gli esemplari riuniti alcuni molto rari sui quali il prof enzo forgia ha operato una selezione attenta con collegamenti e ricerche di carattere religioso sociologico e iconologico costituiscono nel loro insieme un vero e proprio atlante iconografico della nostra storia locale che sarebbe doveroso conoscere come documento storico fatto di costume e di arte il valore di tali formelle è molto rilevante 1 anatole france il delitto di silvestre bonnard 1881 15

[close]

p. 14

prefazione 2 melagrana con croce simbolo dell ordine dei fatebenefratelli maiolica caltagirone seconda metà sec xviii cm 16x14 3 emblema dei fatebenefratelli immacolata vergine maria san giovanni di dio e beato giovanni grande detto el pecador acquaforte prima metà sec xix coll e v 4 vilucchio bianco tipo legno intagliato maiolica caltagirone sec xix cm 15x13 5 uva con foglie maiolica caltagirone prima metà sec xix cm 16,5x11,5 16

[close]

p. 15

prefazione dunque un importante patrimonio che per molto tempo è stato sottovalutato perché ritenuto ingiustamente minore i creatori di queste immagini spesso utilizzavano modelli realizzati da artisti esperti e raffinati talvolta impronte ricavate da medaglioni placche di lega e d argento fuse o sbalzate con qualche ritocco necessario per adattare la forma alla cavità molte infatti le ritroviamo nelle decorazioni plastiche delle acquasantiere nelle lucerne antropomorfe nei vasi ornamentali da giardino nelle figurine dei pastori di terracotta oppure dipinte nei motivi decorativi nei medaglioni negli scudi dei vasi e nelle piastrelle pavimentali poiché la documentazione scritta è assai rara non è possibile ricostruirne con certezza l origine e determinare in quale anno esse siano state prodotte sicuramente le corporazioni religiose e i conventuali dei vari ordini come i fatebenefratelli le francescane le benedettine e le carmelitane hanno dato un grande impulso alla produzione di siffatte formelle figg 2 55 328 342 343 anche se non abbiamo nessuna data dipinta nel verso delle formelle eccetto una datata 1871 fig 414 è tuttavia possibile attraverso un attento esame della qualità del rivestimento lo smalto dello spessore e del tipo di appoggio collocarle sia pur con una certa approssimazione in un periodo abbastanza definito in genere i soggetti sono racchiusi dentro sagome che hanno un andamento circolare tuttavia la morfologia di una buona parte della produzione calatina ha caratteristiche diverse che non si riscontrano negli altri centri della sicilia è il perimetro spesso asimmetrico del soggetto raffigurato che definisce la sagoma della formella figg 4-7 345 per cui possiamo ritenere anche questa peculiarità un altro utile elemento di attribuzione a tali formelle calatine derivazione dalle incisioni il `700 è il secolo di rinnovamento della ceramica di caltagirone con più ampia ricchezza di temi motivi e stili la diffusione in sicilia delle stampe prodotte dai tipografieditori siciliani2 e dai remondini3 di bassano spesso riprese e rielaborate con minime varianti da quelle più raffinate di augsburg di anversa di parigi e di altri paesi europei ha sicuramente costituito un importante punto di riferimento da parte dei ceramisti artigiani dell isola per accedere non soltanto alle immagini non più prerogativa delle classi colte ma anche alle idee che erano ad esse sottese si direbbe che esse raffigurino la società le comunità i comportamenti i modelli di vita inoltre il problema della circolazione dei modelli iconografici decorativi e tecnici fondamentale nel campo delle cosiddette arti minori investe attraverso le immagini delle formelle un settore in cui religione e arte popolare producono straordinari circuiti di acculturazione maria reginella immagini devozionali dal xvii al xix secolo quaderni dell associazione culturale a pantaleo monreale 1997 giovanni antonio remondini padova 1634-1711 verso il 1660 fondò la tipografia che riuscì col tempo ad accentrare gran parte della produzione letteraria popolare a cui aggiunse quella iconografica nel `700 possedeva 18 macchine tipografiche 24 torchi per la stampa in rame e due per le carte a fiori 4 cartiere e una fonderia di caratteri soprattutto la sua produzione di immagini sacre detta i santi dei remondini era diffusa in tutta europa compresa la russia e in america con didascalie in latino francese spagnolo tedesco slavo greco russo e così via a seconda dei vari paesi in cui veniva diffusa 3 2 17

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy