la Voce delle Cese 68

 

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mensile gratuito della pro-loco di cese dei marsi anno vii numero 68 ­ 29 gennaio 2012 eugenio cipollone duemiladodici come ogni editoriale di inizio anno che si rispetti anche questo verterà su ciò che vorremmo si realizzasse nel nostro paese nei prossimi dodici mesi fortunatamente non sarò qui a parlare di scuole vecchie asilo rete fognaria ufficio postale miglioramento dell illuminazione pubblica più frequente presenza delle forze dell ordine sulle strade adeguamento del piano regolatore monumento ai caduti internet a banda larga discorsi vecchi richieste fortunatamente ormai obsolete perché affrontate e risolte tra le altre cose questo è anno di elezioni amministrative nel nostro comune e paradossalmente non abbiamo interventi da proporre a chi farà finta di interessarsene sinceramente a questo punto mi sfuggono i motivi per cui tutti questi anni ci siamo lamentati di politica e istituzioni assenti capisco altresì perché in quella relazione previsionale e programmatica 2007/2009 del comune cfr la voce delle cese nr 37 cese terra di mezzo cese non veniva neanche menzionata tra le frazioni di avezzano il motivo è presto spiegato il nostro paese era già dotato dei servizi essenziali e quindi non c era motivo per cui fosse incluso in un programma di sviluppo di conseguenza anche ora dovremmo riconoscere e accettare che le attenzioni a breve e medio termine debbano essere rivolte ad altre zone devo essere onesto sono soddisfatto dell amministrazione l ultima per la cronaca si trova alla fine del suo secondo mandato e contento del suo operato non mi sento perciò di chiedere nient altro di quanto non abbia già fatto in questi ultimi 10 anni evidentemente mi accontento di poco in conclusione visto che il comune ha fatto il suo direi che ulteriori miglioramenti dipenderanno esclusivamente dall impegno e la disponibilità di ognuno di noi eh come nessuna di quelle cose è stata fatta sono in realtà problemi che a tutt oggi sussistono discorsi fatti e rifatti ma sarà stato pur fatto qualcosa per cese dai cosa dite lassemo perde ps mi sa che rimane solo il discorso sull impegno e disponibilità nostri!

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osvaldo cipollone era un inverno di qualche anno fa anziani e fanciulli sonnecchiavano sotto le coperte mentre i solerti vangatori si accingevano a raggiungere la fredda campagna per dissodare i piccoli poderi da seminare c era chi indirizzava i propri passi verso ji càuni chi in direzione delle casi natale e chi altrove toscano e remo procedevano verso la séleva quando il richiamo di loreta li bloccò «aiuteteme deteme `na mani cà me sse sta figlia `na jènca » raggiunta la stalla i due depositarono le vanghe e le sporte a ridosso della porta la donna era sola poiché anche il marito era andato ajjo còllo dejjo sórevo prima di partire l uomo aveva ispezionato la giovenca e aveva ritenuto che non fosse ancora prossima al parto i due compaesani di fronte al caso adottarono tutte le precauzioni necessarie presero un tratto di corda legarono le zampe del nascituro e con calma e cautela riuscirono a pilotarne la nascita subito dopo loreta poté ammirare con soddisfazione il vitellino mentre si rotolava tra la paglia poi si assentò chiedendo ai due di attenderla e tornata poco dopo li omaggiò con due bicchierini d anice dopo i saluti e i convenevoli remo e toscano recuperarono le loro cose e proseguirono per la via dell ara mentre percorrevano quel tragitto cominciarono a confidarsi premure ed osservazioni sui cottimi e sui tempi di completamento dell imminente lavoro «se vva tutto bbene óji feniscio quela lènza ajjo cauni» confidò remo «a mmi non m abbastano `n atre e ddu jornate pe ffeni ajjo zeppàro» rispose toscano arrivati sul ponte della ràfia notarono delle lastre di ghiaccio lungo il torrente e le siepi brulle impreziosite di brina cristallizzata videro poi un pettirosso saltellare tra i rovi come a voler dare sfoggio del suo vigore un merlo che li osservava taciturno tra gli arbusti di fusaggine ed un tordo che beccava delle bacche di prugnolo cadenzando i loro passi sulla strada bianca e dissestata i vangatori incrinavano di tanto in tanto le pozze d acqua ghiacciata con i loro scarponi raggiunto l incrocio che dà respiro alla salita si accinsero quindi a seguire due diverse direzioni toscano salutò per primo il giovane collega «i me nne revéngo appena che sòna mésojorno» «puri i me ravvio quanto sento la campana» «allora ci revedemo» la mattinata trascorse ricca di fatica e di sforzi il tempo più che dalla regolarità delle lancette sembrava scandito dal ritmo sistematico delle braccia e dalle ripetitive pressioni esercitate sull asta della vanga tutt intorno i campi brulicavano di contadini chi potava le siepi chi raccoglieva rami secchi chi ripuliva i fossi e chi depositava il letame ai bordi dei campi tanti vangavano a squadre adottando il sistema dell aiutarèlla dissodavano cioè i campi dei componenti del gruppo a rotazione d altronde in questo periodo ci si imbatteva solo raramente in volti gentili e sagome dalle movenze sensuali d inverno le donne preparavano corredi tessevano lenzuola cucivano capi d abbigliamento e ricamavano asciugamani e federe dopo la lunga mattinata finalmente remo e toscano poterono assaporare il meritato sollievo quando il batacchio incominciò a percuotere il bronzo tre colpi quattro cinque ed infine uno la campana scandiva il segnale di mezzogiorno scorgendosi l un l altro in lontananza si attesero al crocevia per percorrere insieme la discesa che porta alle prata dejjo commune nonostante il freddo e la fatica apparivano comunque sereni e soddisfatti «solo de `na cósa sò remasto despiaciuto fece remo all altro mamma non s è recordata che óji era vennerdì » «pecché che ha fatto » chiese toscano «e che ha fatto mméso allo pano me cc è messe poche fettarèlle de saocìccia » «e mbè?» osservò meravigliato l altro «e mica me poteva magna la carne de vennerdì?» confidò remo «e allora » «e allora che poteva fa secundo ti me sò magnato lo pano assutto senza compana » «e alla saocìccia che fine ci si fatta fa » insistette incuriosito toscano «la sò abburritata ajjo fazzolitto della spesa e la sténco a reporta a casa» incredulo il compaesano palesò i propri dubbi continua a pag.3 2 i tanti digiuni e venerdì del passato

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continua da pag.2 «non ci credo manco se llo vedo i sò comme santo tomasso » per avvalorare la propria credibilità remo estrasse l involucro che conteneva delle minute fette di salsiccia dal proprio zaino e apertolo le mostrò come prova «Éccole le vidi mo dimme che non ci cridi!» toscano spalancò gli occhi di fronte a quella grazia di dio quindi afferrò quel poco companatico e lo divorò avidamente remo scandalizzato si irrigidì poi ammonì l amico «ma che si pazzo te sta a magna la carne de vennerdì ma non lo sa che è peccato?» toscano lo rassicurò masticando «non te preoccupa ca non faccio gniciuno peccato pecché i da mo che ffaccio i dijuni le veggilie e ji vennerdì poi aggiunse lo sa quant `anni sò che me magno solo pizz e cipolla da quanto che sò nnato » dopo queste esternazioni i due rimasero in assordante silenzio quindi proseguirono oltre meditando ognuno sulle proprie convinzioni e sulle verità della vita che passava loro affianco cristina cipollone la biblioteca de la voce delle cese come è noto già da qualche tempo la redazione del nostro giornalino ha istituito una raccolta di libri che ha sede presso i locali dell asilo e che sono consultabili da chiunque il numero dei testi tra i titoli più importanti della letteratura italiana e straniera è ancora piuttosto esiguo disponiamo per ora di soli 26 volumi tuttavia le richieste diciamocelo non sono poi così numerose da non poter far fronte agli eventuali prestiti questa rubrica ha appunto lo scopo di promuovere non solo ai giovani ma a chiunque volesse riscoprire il piacere della lettura la voglia di allargare un poco il proprio bagaglio culturale vi proporremo pertanto ogni mese una sintesi di tutte le storie affinché la trama vi incuriosisca e vi stimoli a chiedere il libro in prestito alla voce mi risuonano in testa da un po di tempo e cioè da quando ho preso l impegno di curare questa rubrica le parole di una vecchia pubblicità animata rivolta ai ragazzi che ritraeva un bambino sdraiato su una nuvola con in mano un libro forse qualcuno se la ricorderà e che commentava leggere ti fa volare È un romanzo di fantascienza scritto dall autore nel 1948 il cui titolo è ottenuto invertendo le ultime cifre dell anno di stesura nel 1984 un futuro abbastanza prossimo la dittatura socialista ha preso possesso di tutta l europa modificando e annientando ogni collegamento con il passato il mondo è diviso in tre potenze totalitarie perennemente in guerra tra loro l eurasia l estasia e l oceania londra è la città principale dell oceania dove vive winston smith impiegato del minver il ministero della verità e il suo lavoro è censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua al vertice del potere politico in oceania c è il grande fratello che nessuno ha mai visto e che tiene sotto controllo costantemente la vita di tutti i cittadini attraverso le videocamere installate nelle case ovunque vi sono slogan a sostegno del partito che recitano la pace è guerra la liberà è schiavitù l ignoranza è forza per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere smith comincia a condurre un esistenza ispirata a principi opposti a quelli del regime tiene un diario segreto ricostruisce il passato e nonostante il partito imponga la castità a meno che non si debba procreare si innamora della collega julia diventati amanti winston smith e julia decidono di collaborare con un organizzazione clandestina di resistenza chiamata `confraternita insieme all amico o brien un importante funzionario che il protagonista crede amico smith si confida con o brien ma scopre presto che egli è un membro della psicopolizia,che ha il compito sotto il comando del minamor il ministero dell amore di torturare i dissidenti e così smith viene arrestato sottoposto a torture e ad un incredibile processo di degradazione infine seppur aveva resistito alle prime fasi della tortura viene portato in una stanza dove o brien minaccia di indossargli una maschera con dentro due topi la sua fobia peggiore e viene sconfitto quando per fermare o brien denuncia julia e grida `fatelo a lei e non a me perde così il suo ultimo sentimento umano o brien rivela a smith che non è sufficiente confessare e sottomettersi il grande fratello vuole avere per sé l anima e il cuore di ogni suddito prima di metterlo a morte così smith rinuncia all amore per julia e al libero pensiero sottomettendosi e amando completamente il grande fratello ed affrontando il suo destino autenticamente convinto di essere colpevole se vuoi leggere interamente questa storia contatta manuela o arianna oppure scrivi a lavocedellecese@tiscali.it l elenco completo dei testi è consultabile dal link http www.lavocedellecese.it/modificabili/elenco_libri.pdf 3 george orwell 1984

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lorenzo cipollone ciÒ che vorremmo fare nel mese di febbraio 2012 4 febbraio sabato ore 17,45 ­ incontro di formazione dei confratelli della confraternita della santissima trinità ­ cominceremo con il canto dei vespri come è stato detto tante volte la confraternita concretizza la promessa di gesù ove due o tre persone si riuniscono in mio nome lì sono io cerchiamo di essere presenti tutti dal 16 febbraio giovedì grasso al 21 febbraio martedì grasso venerdì carnevale semel in anno licet insanire comme me piaciarria revede le mmaschere pe le vie 22 febbraio ­mercoledì delle ceneri ore 17,00 santa messa con l imposizione delle ceneri memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris 25 febbraio sabato ore 17,45 ­ consiglio pastorale parrocchiale all ordine del giorno -organizzazione della vita parrocchiale per il periodo della quaresima e il tempo di pasqua salvo errori od omissioni e sempre se dio vuole notizie dall ac arianna cipollone cari tutti oggi pomeriggio si terrà ad avezzano l annuale marcia della pace l appuntamento è per le 15;00 a piazza del municipio piazza torlonia da dove partirà il corteo adulti giovani e bambini di azione cattolica e non percorreranno tutti insieme le vie della città manifestando per la pace nel mondo durante il tragitto ci saranno varie tappe in cui ascolteremo la testimonianza di diverse persone straniere che vivono nel nostro territorio la marcia si concluderà presso la campana della pace in piazza nardelli dove ci sarà un momento di preghiera interreligioso presieduto dai rappresentanti delle varie religioni e confessioni praticate nei nostri paesi e città la festa si concluderà con una merenda a base di cicerotti accorrete numerosi e poi appuntamento alla marcia della pace manuela cipollone la pesca di beneficenza del 6 gennaio l azione cattolica ringrazia ancora una volta la popolazione di cese che generosamente ogni anno partecipa alla pesca di beneficenza del 6 gennaio abbiamo raccolto 360 euro che saranno devoluti ai missionari di cese grazie ancora 4

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manuela cipollone il nuovo consiglio della pro-loco con l assemblea dei soci del 6 gennaio scorso la nostra pro loco ha rinnovato il suo consiglio e ha approvato all unanimità il bilancio 2011 È toccato come sempre al presidente ­ giuseppe ­ riassumere le attività che ci hanno visti impegnati l anno scorso sia in paese che in collaborazione con altri enti o associazioni quindi renzo revisore dei conti ha presentato il bilancio di cui poi ha chiesto e ottenuto l approvazione questa documentazione è come sempre disponibile presso la pro loco per tutti i soci che volessero prenderne visione così come sono disponibili i conti del chiosco gestito per la prima volta direttamente dall associazione in tanti soprattutto giovani hanno partecipato per la prima volta all assemblea proprio per chiedere chiarimenti su questa gestione conti del bar affitti per feste private personale impiegato richiesta giustissima che infatti è stata accolta e soddisfatta visto che le stesse persone hanno votato a favore dell approvazione del bilancio la dialettica nelle associazioni è importante il confronto mette in discussione e aiuta a crescere perché come si dice nessuno nasce imparato lo abbiamo detto cento volte in duemila modi diversi solo chi non fa non sbaglia tutti possiamo migliorare nella sostanza ma anche nella forma i toni pacati nel senso di ragionevoli di voglio davvero sentire che hai da dirmi funzionano più dei polemici e del comunque rimango della mia opinione e se è inevitabile qui a cese mischiare il pubblico passatemi il termine con il privato perché ci conosciamo tutti perché in 600 siamo praticamente un unica famiglia allargata che si vuole bene ­ ma anche no ­ e litiga e non si parla o forse sì credo sia anche il caso di andare oltre le antipatie o le incomprensioni personali con un occhio alle sensibilità di chi in ogni caso ci mette la faccia oltre che le mani le stesse persone che si impegneranno sempre di più affinché alla pro loco tutti si sentano a casa soci e non sopra o sotto i venti anni detto questo un benvenuto alle critiche ma soprattutto ­ e di cuore ­ ai nuovi consiglieri tutti giovanissimi forze nuove ed entusiaste che allungano la lista dei consiglieri ecco tutti i loro nomi diletta bianchi francesco bonari sabatino cerasoli elisa eugenio giuseppe manuela maria laura michele mirko roberto e roberto cipollone franco cosimati domenico d angelo ettore e silvia d innocenzo antonietta ed emilio faonio miriam murzilli antonio torge rendicontazione 2011 voci tesseramento contributi banca cancelleria affiliazione unpli tipografia 2008-2011 festa birra sagra ceci uscite sagre festa anziani pellegrini trinità calcetto affitto terreno manutenzione complesso utenze serata cantine cantina proloco luminarie acquisto utensileria serata ipooh solidarietà affitto locali affitto tavoli bar attivo chiosco totale verifica di cassa entrate 2011 uscite 2010 attivo 2011 cassa 2010 cassa 2011 31.299,92 26.471,97 4.827,95 15.205,51 20.033,46 banca contanti 18.680,29 1.353,17 entrate uscite saldo 926,13 211,00 -68,13 -172,52 -90,00 -800,00 2.325,00 1.398,84 1.700,00 1489,00 68,13 172,52 90,00 800,00 6.808,00 7.810,00 9672,00 4.946,00 460,00 1.146,50 309,00 789,90 357,18 66,40 60,00 -686,50 -48,18 723,50 -60,0 1.639,74 -1.639,74 1.143,35 -1.143,35 267,20 540,50 399,50 330,61 460,00 373,00 530,00 4.644,52 55,00 544,00 -267,20 540,50 -399,50 -330,61 405,00 -544,00 373,00 530,00 4.644,52 31.299,92 26.471,97 4.827,95 si tratta del guadagno netto entrate meno uscite immobili bar spogliatoi campo polivalente beni 85 tavoli completi di panche tosaerba decespugliatore telone schermo gigante tende parasole gazebi boxforno a microonde forno elettrico a ventilazione attrezzatura per cucina magliette varie pentole beni non asportabili forgia notizie dal comune censimento ultimi giorni per adempiere ed evitare multe censimento alle battute finali ultimi giorni per mettersi in regola -l istat ha fissato al 31 gennaio il tempo limite ed evitare sanzioni amministrative in città l 80 delle famiglie ha restituito il questionario compilato manca all appello quindi il restante 20 omissis 5

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lorenzo cipollone nel corso dell assemblea ordinaria della pro loco del 6 gennaio u.s è emersa la proposta di cambiare il logo dell associazione pensiero rispettabilissimo e anche condivisibile se appropriatamente presentato ed approvato dai soci solo che da colloqui intercorsi m è parso di capire che il disegno nasceva più dal non conoscere le motivazioni dei simboli attuali che da un effettivo desiderio di cambiamento se mi si consente vorrei dire la mia grande importanza storica riveste l immagine stampata sul davanti della tessera di socio si tratta dello stemma del comune autonomo delle cese che al periodo si chiamava universita delle cese le universitates dal latino universitas -tis erano i comuni dell italia meridionale sorti sotto la dominazione longobarda e successivamente infeudati con le conquiste dei normanni la loro evoluzione storica è differente rispetto ai liberi comuni sorti nell italia centro-settentrionale nel medioevo lo storico tommaso cappuccino afferma che carlo i d angiò cambiò il termine comune usato sotto il dominio di federico ii in universitas da universi cives unione di tutti i cittadini ordinando la distruzione dei sigilli comunali le universitas sopravvissero sino all abolizione del feudalesimo avvenuta con decreto del 2 agosto 1806 ad opera di giuseppe bonaparte lo stemma è ellittico e raffigura su uno sfondo verde la madonna delle grazie aureolata a metà busto vestita d argento e mantellata d azzurro con il bambino benedicente anche lui aureolato sul braccio sinistro l aureola della vergine porta la scritta ave maria gratia plena ed è sormontata da una crocetta l adozione di una immagine sacra la madonna o il santo protettore come simbolo della propria autonomia dal potere baronale è comune a tantissimi agglomerati sante marie massa avezzano ecc il sigillo delle cese si ricava da un atto del 1773 dove i due massari giacomo corradini e giovanni micocci cancelliere vincenzo de amicis certificavano al vescovo i cittadini meritevoli nelle persone di don carlo tomei don giuseppe tomei don francesco canonico marchionni don domenico canonico curato de amicis don angelo canonico cipollone pientrantomio pace e rocco cataldi nell attestazione si faceva notare inoltre che il canonico don filippo cipollone era assente poiché si era trasferito ad anticoli nello stato pontificio sul retro della tessera è riprodotta l immagine di una fontana di origine molto più recente nelle intenzioni doveva riprodurre la fontana che fino agli anni 60 troneggiava nella piazza centrale sotto il muretto vedi il calendario di cese del 2005 nella pratica per effetto e come conseguenza della misteriosa scomparsa della fontana ha rivestito il carattere della contestazione e della esternazione del disagio e dell insofferenza nei confronti del comune di avezzano per lo stato di abbandono del paese chi non ricorda la vasca-abbeveratoio in piazza il monumento ai caduti fatto con resti di magazzino ecc ne è riprova la scritta che circonda l immagine associazione pro loco cese dei marsi invece che associazione pro loco cese di avezzano come si usa lo stato di abbandono è tuttora in atto l impianto idrico-fognario fatiscente le scuole vecchie in pericolo di crollo buttiamole giù prima le strade con l asfalto divelto e pertanto non pulibili con le macchine l arredo urbano completamente assente cos è che stanno facendo ad avezzano nei pressi dell ospedale un percorso pedonale per e dal cimitero il mancato assegnamento dell asilo alla pro loco per le attività in favore del paese cosa possiamo fare che l immagine della fontana rimanga come promemoria e monito la fontana come simbolo di sano campanilismo i nostri bambini derubati del loro ambiente spalmati nelle scuole della marsica è possibile rifare una conta stanno perdendo la loro identità cesarola per acquisire quella straniera di cappelle o di avezzano infine e nello stesso tempo l immagine della fontana memoria di assembramenti di donne con le conche di uomini di bambini e di animali è simbolo di aggregazione di rapporti umani di socialità questi ultimi significati mi attizzano tantissimo e mi fanno desiderare di mantenere questa immagine se non come logo principale come timbro che certifichi le attività della pro loco manuela cipollone nel quartiere dove abito a roma la raccolta dei rifiuti porta a porta è iniziata un paio di anni fa ci hanno dato i secchi e i sacchi superbiodegradabili per l umido così biodegradabili che se mettiamo il caso remoto tu non mangi a casa ma soprattutto non cucini ­ ma faccio così per dire ­ e quindi il sacchetto lo tieni una settimana per i filtri del caffè esso il sacchetto si decompone ma hanno tolto i secchioni in strada e sì perché la spazzatura te la vengono a riprendere ad orari stabiliti per ogni singola tipologia leggo sul sito del comune di avezzano che il 1° febbraio la raccolta inizierà dal nucleo industriale e che il nuovo modello organizzativo che sarà via via adottato su tutto il territorio comunale quindi anche a cese il sistema sempre secondo il sito farà scomparire i vecchi cassonetti del pattume lasciando spazio a un nuovo sistema di raccolta agli utenti infatti saranno consegnati i mastelli dotati di microchip strumenti utili nella prima fase per monitorare il corretto smaltimento dei rifiuti uau il punto però è un altro una volta che hai buttato bene ­ hai separato il separabile non devi buttare per strada che è quello che succede a roma la gente se esce e non trova il punto raccolta non è vicino è fuori orario lascia il sacchetto per strada ora so che noi saremo più bravi ma qui non ci sono solo le strade abbiamo anche una campagna che già con il vecchio sistema e i cassonetti sotto casa si riempie incredibilmente di monnezza di tutti i tipi e quindi occhi aperti prima per imparare a differenziare e poi ­ eventualmente ­ per vigilare su chi non lo fa 6 in margine all assemblea raccolta porta a porta ­ pronti a vigilare

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eugenio e francesco cipollone g.s.cese e amatori destini opposti il campionato di terza categoria è arrivato al giro di boa e il g.s.cese occupa l ultima posizione in classifica l ultima vittoria è stata quella della trasferta di pescasseroli 4 dicembre 2011 dopodiché sono arrivate quattro sconfitte che hanno causato il vertiginoso crollo in classifica sebbene i risultati dicano il contrario credo che la squadra possa competere alla pari con tutte le altre prime in classifica non escluse 8 gennaio 2012 cese a destra caruscino ­ squadre schierate prima del fischio d inizio situazione agli antipodi per gli amatori cese che guidano il campionato dall alto dei 23 punti in classifica la seconda cerchio è distante 3 punti la notizia però è che la squadra ha interrotto l incredibile serie di risultati positivi direttamente dal sito della squadra dal 23 gennaio 2011 al 7 gennaio 2012 26 risultati utili consecutivi 23 vittorie 3 pareggi 0 sconfitte sabato è però arrivato il giorno fatidico che mette fine a questa bella serie di risultati che rimarrà sicuramente nell albo d oro degli amatori cese e anche nell esperienza calcistica di ognuno di noi la notizia è riportata anche nella rubrica la marsica sportiva di marsicanews.it in cui oramai le gesta degli amatori vengono regolarmente menzionate foto di eugenio cipollone sabato 7gennaio 2012 derby contro la virtus capistrello in quel di cappelle vittoria per 1 a 0 7

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dallo scorso numero walter e romina di settimio articoli e rubriche curati da arianna cristina eugenio francesco lorenzo manuela e osvaldo cipollone grazie ad adele alfredo cipollone e anna maria casale per le foto ed ai consulenti per il prezioso supporto per informazioni proposte commenti e suggerimenti scrivete a redazione la voce delle cese pro loco cese dei marsi via c.cattaneo 2 67050 cese di avezzano aq oppure a lavocedellecese@tiscali.it sito web www.lavocedellecese.it .

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