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con le monde diplomatique euro 1,50 sped in abb post 45 art.2 comma 20 bl 662/96 roma issn 0025-2158 anno xlii n 27 giovedÌ 2 febbraio 2012 euro 1,50 i sei pilastri della conversione guido viale isurarsi con il governo monti sul suo terreno non è saggio monti comanda ma non governa comanda perché i partiti che lo sostengono sempre più infelici glielo lasciano fare e gli elettori che essi pretendono di rappresentare non hanno forze né strumenti per fermarlo per tutti il movente è unico la paura di un disastro che non si sa valutare ma a governare non è né monti né l europa ma la finanza internazionale che decide per entrambi le misure adottate salvaitalia e crescitalia non avranno alcun effetto di stabilità come non lo avrà il nuovo pacchetto ammazza-lavoro cucinato dalla prof fornero le cifre sparate sui futuri effetti di quei decreti pil +11 salari +12 consumi +8 occupazione +8 investimenti 18 ricordano più la tombola che le discipline accademiche di cui la compagine governativa mena vanto se oggi la speculazione sul debito italiano sembra placarsi è perché monti le ha dato un altro po di succo da spremere esattamente come era successo in grecia fino a nuovo ordine d altronde draghi ha spiegato che lo spread serve proprio a questo rendere possibile quella spremitura che il lessico economico-politico chiama riforme e modernizzazione ma con un debito di 1900 miliardi e un patto di stabilità che pretende di dimezzarlo a nostre spese gli agguati della finanza continueranno a restare alle porte e finché la finanza internazionale potrà contare su risorse che valgono 10-15 volte più del prodotto lordo del mondo non c è governo che ne sia al sicuro nemmeno erigendo una muraglia cinese contro i suoi assalti il confronto con il governo monti con questa europa e con il potere della finanza internazionale va quindi condotto su un diverso piano che è quello della vita e delle condizioni di esistenza della maggioranza della popolazione dei rapporti che ci legano all ambiente fisico e sociale in cui viviamo dei diritti inalienabili di cittadinanza che ne discendono in quanto abitanti di questo pianeta tutte materie totalmente estranee alla cultura del governo ma dimenticate anche da molti dei suoi commentatori e dei suoi critici quei rapporti rendono indissolubile il nesso tra ambiente ed equità sociale e intergenerazionale esisterà si spera un mondo anche dopo gli alti e bassi dello spread se la crisi economico-finanziaria e la crisi ambientale segnalano con la loro dimensione globale l urgenza di una svolta per tutto il pianeta questa non può prescindere e non può distinguersi da una radicale conversione ecologica del modo in cui consumiamo e quello che consumiamo alla fine è l ambiente e del modo in cui produciamo e quel che produciamo è soprattutto diseguaglianza e sofferenze superflue e siccome la conversione ecologica riguarda in egual misura i nostri atteggiamenti soggettivi verso l ambiente e gli altri esseri umani e l organizzazione delle nostre attività economiche che cosa produciamo come dove con che cosa e perché lo produciamo è un imperativo concreto partire da quello che ciascuno di noi può fare o intende fare qui e ora quello che lega il nostro agire localmente il nostro progetto locale al pensiero globale che deve informarlo è la sua replicabilità la possibilità che venga riprodotto adattandolo alle diverse situazioni con la dovuta intelligenza del contesto senza che le realizzazioni degli uni vadano a detrimento di quelle di altri e sviluppando invece una potenza sinergica continua |pagina 14 m cassa continua nessun accordo tra confindustria e sindacati alla vigilia dell incontro con il governo sulla riforma del lavoro anche gli industriali contro la proposta fornero di ridurre la cassa integrazione ma non c è intesa sull art 18 camusso «il problema non si risolve cancellando i diritti» monti «ridurre l apartheid tra chi è dentro e chi è fuori» pagine 2,3 mercati pagina 4 piazzaaffari vola borse al galoppo spread giù a 383 lo sprint di milano 2,76 con l ottimo andamento dei titoli bancari trascina le borse europee cala ancora lo spread il miglior risultato dall inizio dell anno /foto reuters inchiesta grafica l «altro» expo di pisapia milano guarda al 2015 luca fazio giorgio salvettil pagina 6 la sfida della copertina nell era del libro digitale alberto lecaldano l pagine 10 11 democrack pagina 7 editoria casa conti lusi espulso dal gruppo del senato il pd vuole chiudere il caso in fretta primarie usa pagina 9 mediacoop e fnsi «tempo scaduto fondi subito» per molti giornali il decreto milleproroghe rischia davvero di essere l ultima occasione per continuare a vivere nel provvedimento infatti potrebbe essere inserito il rifinanziamento del fondo per l editoria ma l atteggiamento tenuto finora dal governo lascia poco spazio alla speranza intanto il sottosegretario peluffo starebbe pensando a un trasferimento di 65 milioni milioni 50 dei quali dal fondo letta che però è del tutto insufficiente servizio a |pagina 5 quando si dice la bolla immobiliare paolo berdini a vicenda del palazzo di via della stamperia uno dei luoghi più belli di roma ha la forza simbolica per mostrare dove si trova una delle cause profonde della crisi economica e morale italiana finché si consentirà di guadagnare 18 milioni nel giro di poche ore senza apparentemente violare la legge e senza essere tassato drasticamente utilizzando gli strumenti della speculazione immobiliare nessun imprenditore vero soprattutto se straniero avrà mai l idea di investire su una qualsiasi attività produttiva fare impresa costa fatica e investimenti speculare è facile e non ci si mette un soldo continua |pagina 7 romney stacca gingrich ma resta sotto il 50 primarie israele pagina 9 l netanyahu confermato leader del likud grazie alle concessioni ai coloni
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pagina 2 il manifesto giovedÌ 2 febbraio 2012 cassa continua lavoro · secondo incontro tra governo e parti sociali stamattina sulla «riforma del mercato del lavoro» uniti sugli ammortizzatori manovre sull articolo 18 a palazzo chigi camusso «la ministra del welfare elsa fornero sa bene che le scelte» fatte con la riforma delle pensioni «oggi aprono ulteriori e seri problemi in termini di disoccupazione e di prospettive per i lavoratori» incalza la leader della cgil marcegaglia «stiamo lavorando non in una logica di contrapposizione con il governo tutt altro lavoriamo in una logica di condivisione laddove è possibile con le altre associazioni di impresa e i sindacati» la leader di confindustria in pieno feeling con fornero fornero «lavoriamo perché ci sia un bel dialogo» così la ministra ha provato a distendere il clima prima dell incontro di oggi con le parti sociali che torneranno a palazzo chigi per il tavolo sulla riforma del lavoro dopo il passo falso della scorsa settimana confindustria e sindacati più vicini ma stemi quando non ci sono i soldi» ma che mette in difficoltà anche confindustria la questione della n mancato accordo è meglio di un pessimo cig è un classico tema double face È una misura penaccordo come annunciato già dalla settimasata per aiutare le imprese che in un momento di crina scorsa le parti sociali che stamattina insi possono «scaricare» una certa quota di stipendi sul contreranno il governo per discutere di riforma del fondo finanziato a metà tra aziende e lavoratori ma mercato del lavoro hanno tenuto un lunghissimo faccol passare degli anni è diventata una misura anche cia a faccia senza però arrivare a definire una posizioa tutela dei lavoratori che in molto casi hanno potune condivisa intorno ai numerosi temi sul tavolo to arrivare all età pensionabile solo grazie a «prepensusanna camusso raffaele bonanni e luigi angesionamenti» calibrati ad hoc sia confindustria che i letti segretari generali rispettivamente di cgil cisl sindacati sanno perfettamente che la crisi si è già trae uil ed emma marcegaglia presidente di confinmutata in recessione e che per tutto questo anno ci dustria partivano del resto da posi attende una frana occupazionasizioni abbastanza distanti a parle che soltanto con gli attuali amtire dal nodo polemico principale mortizzatori può non trasformarl art 18 dello statuto dei lavoratosi in esplosione di malessere sociari ultima tutela del singolo lavorale tore davanti a un azienda che voanche sul tema della «flessibiliglia liberarsene senza «giusta cautà in entrata» le posizioni non si sa» su questo per una volta i sinsarebbero avvicinate di molto andacati confederali si sono mostrache se a un occhio esterno non ti convinti di non dover nemmesembrano con qualche preoccuno cominciare a discutere l argopazione incolmabili il governo mento mentre la stessa confinduvuole «sperimentare» un «contratstria sul punto mostra posizioto unico di ingresso» che per tre ni differenziate anche tra i candianni lascia il neoassunto senza dati a sostituire la marcegaglia art 18 per poi acquisire «tutele prossima al termine del mandato crescenti» di tipo però indefinito alberto bombassei è il più deteri sindacati restano a difesa della minato a farne una bandiera per loro idea di contratto di «apprenbattere in breccia le ultime residistato» quasi la stessa cosa e stenze del mondo del lavoro menchiedono uno sfoltimento drastitre per giorgio squinzi titolare co dei 48 contratti «atipici» esidella mapei «la licenziabilità dei stenti convergenza piena dipendenti è forse l ultimo dei noalla fine restano dichiarazioni stri problemi» squinzi tra l altro tutto sommato interlocutorie che solo su cassa può far valere anche i risultati di parlano di «uno scambio di opiun grande sondaggio condotto integrazione e mobilità nioni molto utile» di una discustra i manager di tutt italia pubbli«meglio lasciare tutto sione «a 360 gradi» e di alcune cato lunedì che ha dato un risultaconvergenze di cui fin qui non si com è per ora» to del tutto opposto rispetto alle era neanche discusso come «la idee di fornero e monti il due ternecessità di ridurre i tempi delle zi infatti non lo ritengono una questione che dia facause di lavoro» stidio alle imprese stamattina vedremo se questa differenziazione veril punto vero di contatto è stato invece sugli amrà confermata anche davanti al governo che dal canmortizzatori sociali l idea con cui elsa fornero si era to suo ha già dimostrato con l attacco alle pensioni presentata al tavolo solo 10 giorni fa era semplice di non essere affatto legato alle ritualità della «conmente agghiacciante ridurre l attuale «sistema di certazione» e quindi di voler decidere in completa protezione» alla sola cassa integrazione ordinaria autonomia rispetto al parere delle parti sociali o perper la durata massima di 12 mesi e poi affidarsi a lomeno dei sindacati non per caso già ieri sul proun indennità di disoccupazione per cui lo stesso miblema degli «esodati» almeno 70.000 lavoratori che nistro confessava non esserci copertura finanziaria sono ormai usciti dalle aziende per accordi sindacali una soluzione che per i sindacati diventa assolutafatti secondo le vecchie regole pensionistiche ma mente impraticabile detta con il colorito linguaggio che non possono andare in pensione con le nuove di bonanni «non siamo assolutamente disposti a enil ministro fornero ha chiuso con durezza la porta trare in una logica di avventura e guardare a nuovi si«le pensioni sono blindate» francesco piccioni u manovre in corso dichiarazioni distensive e proposte reali articolo 18 il fumo e l arrosto dietro i «tempi lunghi della giustizia» fr pi l governo continua a ripetere la formula magica «non è preminente ma non è un tabù» e non serve avere sei lauree per leggere tra le righe «ci proveremo e pensiamo di poterlo fare in qualche modo» sull articolo 18 confindustria sembra avere abbassato i toni anche per le dichiarate differenze interne agli industriali ma qualcosa si sta muovendo invece dell attacco frontale «cancelliamolo» sembra aver conquistato terreno un ipotesi più bizantina e leguleia «dare certezze alle imprese sulla durata e l impatto economico dei contenziosi sui licenziamenti» la lamentela è esplicita da quando il datore di lavoro mette fuori un dipendente a quando un giudice decide eventualmente «la reintegra» possono passare anni e naturalmente in caso di sconfitta l azienda deve pagare stipendi arretrati contributi in qualche caso anche i danni come si risolve questo problema che cgil cisl e uil hanno riconosciuto come una questione da affrontare la prima idea proveniente da confindustria ipotizza «una durata massima dei processi» accompagnata oppure no da un «tetto» all ammontare del risarcimento i giuslavoristi di parte sindacale si fanno una prima domanda molto secca «che accade una volta scaduto il termine massimo?» il lavoratore resta licenziato e quindi incassa soltanto un risarcimento oltretutto decurtato a seconda del «tetto» che dovrebbe venir fissato oppure rientra in azienda con tutti i diritti attuali stipendi arretrati e contributi escludendo il «di più» che un giudice può deci i dere interessi e danno esistenziale nel primo caso la proposta è un volgare sotterfugio per aggirare l art 18 e ricalca pari pari quel che confindustria aveva già messo sul tavolo risarcimento senza reintegra agli avvocati dei padroni infatti sarebbe sufficiente adottare il «metodo» dei difensori di berlusconi portando a «prescrizione» tutte le cause nel secondo caso se ne potrebbe forse discutere ma il guadagno per le imprese non sembra gran tre ipotesi per uno scippo tempi brevi per i processi revisione della «giusta causa» e «contratto di ingresso» dissimo impossibile che dei sindacalisti di lungo corso come i tre segretari generali non siano consapevoli di tutte le implicazioni di un intervento del genere che sia anche estremamente preciso del definire la risposta a questa prima domanda la seconda idea è riconosciuta come di difficile applicazione anche dalla stampa confindustriale si tratterebbe infatti di ridefinire il concetto stesso di «giusta causa» che non riguarda esclusivamente l art 18 dello statuto dei lavoratori ma ad esempio l art 2119 del codice civile che riguarda in generale la possibilità di recedere dai contratti insomma il rischio è quello di creare un buco giuridico nel bel mezzo di problemi che riguardano non solo o non tanto i rapporti tra imprese e lavoratori ma in generale quelli tra «contraenti» di un contratto qual siasi es tra azienda e fornitori attualmente la «giusta causa» è riscontrata da un giudice mediante descrizione dei comportamenti messi in atto sia dal lavoratore che da quel «sorvegliante» per conto dell impresa che denuncia un infrazione così grave da non poter essere soltanto «sanzionata» con le misure previste da contratto di lavoro e regolamento aziendale ognuna delle parti può produrre testimoni e i tempi si allungano perché ognuno legittimamente fa di tutto per dimostrare di aver ragione in pratica un licenziamento è possibile soltanto in casi gravissimi e incontestabili anche sul piano giuridico un danneggiamento ripreso dalle telecamere una rissa minacce personali ecc i giuslavoristi avvertono anche che di cause per violazione dell art 18 ne vengono celebrate in realtà pochissime proprio perché le norme sono per riconoscimento unanime «ben scritte» chiare e non equivocabili quindi le aziende preferiscono non percorrere questa strada che di solito non porta loro risultati apprezzabili la terza via di «scasso» dell art 18 viene infine dal «contratto unico di ingresso» che non lo prevede attivo per i primi tre anni di lavoro del neoassunto sul piano pratico significa consegnare all impresa per tre anni un dipendente «docile» perché ricattabile è per lui rischioso scioperare chiedere il rispetto delle norme di sicurezza o dei ritmi di lavoro iscriversi a un sindacato «sgradito» sul piano giuridico è il solito effetto «eccezione» una volta introdotta viene meno l ostacolo di principio e si può procedere con le varianti e i tre anni iniziali possono diventare tanti di più
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giovedÌ 2 febbraio 2012 il manifesto pagina 3 cassa continua alla fame · a la strategia contro il sindacato che pretende di rappresentare i lavoratori e non l azienda non vi facciamo avere i soldi degli iscritti discriminazioni · nuovo contratto alla mano marchionne tenta di cancellare ogni forma di critica fiat armi pesanti contro la fiom loris campetti nno nuovo vita nuova la novità è targata fiat e il fatto che fosse attesa non ne diminuisce l impatto devastante grazie all accordo separato voluto da sergio marchionne tra l azienda e i sindacati postmoderni dell era «dopo cristo» la fiom non ha più diritto di svolgere attività sindacale in tutti i siti fiat italiani e non le vengono riconosciute le rsu che ora sono sostituite dalle rsa di nomina delle sole organizzazioni firmatarie del nuovo contratto che cancella il contratto nazionale ma c è di più la multinazionale di detroit-torino da gennaio non raccoglie più le trattenute sindacali per la fiom avendo strappato le deleghe sulla cessione del credito come previsto dall accordo separato non basta da martedì anche le rsl i rappresentanti per la sicurezza della fiom elette dai lavoratori sono state sostituite dalle rsa dei sindacati firmatari alla sevel di atessa una delle fabbriche che lavorano a buon ritmo alla produzione di furgoncini per fiat e peugeot capita addirittura che mentre alla fiom non viene più garantita dall azienda la trattenuta sindacale agli iscritti il sindacato di base usb può invece usufruire come uilm fim ugil e fismic del servizio non fraintendete non è che la fiat faccia dei favori sottobanco all usb è soltanto che questo sindacato a cui il servizio era stato negato prima ancora della fiom ha fatto causa all azienda e l ha vinta secco il commento del responsabile auto dei metalmeccanici cgil «la fiat paga solo se glielo impone il magistrato» contro le discriminazioni ai suoi danni e ai danni dei lavoratori a cui è impedito di scegliere liberamente da chi farsi rappresentare il sindacato guidato da maurizio landini ha già annunciato il ricorso alla magistratura naturalmente non solo alla sevel ma in tutti gli stabilimenti del gruppo una sentenza emessa da un giudice torinese ha già condannato per antisindacalità la fiat per il contratto sempre separato di pomigliano sulla cui base è stato scritto quello oggi in vigore in tutti gli stabilimenti c è chi sostiene che una delle ragioni per cui nella fabbrica napoletana resettata e rinominata da marchionne tra i mille assunti dei quasi 5 mila dipendenti in attesa di un nuovo contratto non c è un solo iscritto fiom stia al 1° gennaio via rsu e rls l azienda non trattiene più le quote dei lavoratori iscritti al sindacato di landini proprio nella condanna inferta dal giudice torinese se degli operai della fiom chiedessero sentenza alla mano di nominare i loro rappresentanti la fiat sarebbe costretta ad abbassare la testa ma questa non è che una ragione aggiuntiva delle discriminazioni ai danni della fiom alla ragione principale la fiom deve scomparire dalle mie fabbriche ha deciso marchionne con l aiuto dei sindacati complici e il silenzio o addirittura il plauso di gran parte della politica di centrodestra come di centrosinistra la fiom sarà intanto costretta a raccogliere direttamente le quote sindaca contratti · invece del lavoro firma l affitto del bordello ci sono piccoli fatti di cronaca che raccontano lo stato «vero» della società molto meglio di un saggio sociologico un migrante originario del marocco a brescia dopo aver cercato inutilmente e a lungo un posto di lavoro «regolare» tale da consentirgli di accedere a qualche diritto aveva finalmente trovato l occasione giusta aveva firmato un contratto che per lui era «di lavoro» ma il gesto forse per la scarsa conoscenza della lingua forse per l eccessiva fiducia nei suoi «benefattori» gli ha procurato qualche guaio fortunatamente finito bene per lui secondo quando ha scoperto la squadra mobile di brescia il migrante aveva sottoscritto il contratto di affitto di un appartamento del centro cittadino dove però è stato scoperto un giro di prostituzione qui uno dei poliziotti si è finto cliente ed è stato accolto da una brasiliana che lo ha invitato a un rapporto sessuale in cambio di 150 euro a truffare il marocchino disperato due italiani di 74 e 37 anni non è stato detto se «locali» oppure no cui si era rivolto in cerca di un aiuto i due nostri pessimi connazionali sono stati denunciati per favoreggiamento della prostituzione falso ideologico in atto pubblico e truffa in concorso li dagli iscritti nelle fabbriche in cui è presente tutte tranne pomigliano per le ragioni di cui sopra ma dovrà farlo durante la pausa mensa o addirittura fuori dai cancelli essendole interdetta ogni agibilità sindacale insomma marchionne usa tutte le carte a sua disposizione per mettere in ginocchio l unico grande sindacato che non è riuscito a ipnotizzare diciamo così per un opera di misericordia nella speranza che avendo trasformato la fiom in un sindacato clandestino la sua fine sia segnata salvo sorprese naturalmente che potrebbero arrivare dai giudici ma l impegno non è sul solo piano legale sabato 11 febbraio i metalmeccanici che rivendicano insieme al contratto nazionale il diritto della fiom a tornare in fiat sbarcheranno in massa a roma non saranno soli l organizzazione di landini ha raccolto adesioni importanti nel mondo della cultura e tra gli studenti così come tra i movimenti che si battono nel territorio in difesa dell ambiente e dei beni comuni iniziative in preparazione dell 11 si stanno svolgendo nelle principali città italiane sabato 4 a roma al cinema palazzo a san lorenzo è previsto un incontro promosso insieme dalla fiom e dalla rivista micro mega a cui hanno dato la loro adesione intellettuali ed esponenti dei movimenti golden lady boicottare fa bene più «cassa» alla omsa on saranno licenziate le 240 operaie dell omsa di faenza che sotto l albero di natale avevano trovato in regalo l annuncio della mobilità a marzo al termine della cassa integrazione l immediata reazione di lavoratrici sindacati e dei potenziali acquirenti dei prodotti golden lady con una campagna di boicottaggio che ha avuto vasta eco ha convinto la proprietà a tornare sui suoi passi così l incontro di ieri al ministero dello sviluppo economico si è concluso con l impegno dell azienda a richiedere già oggi al ministero del lavoro la «cig in deroga» in parallelo è arrivata la conferma che ci sono trattative per la reindustrializzazione dell area produttiva al summit ministeriale si sono presentati gli enti locali regione emilia romagna comune di faenza e provincia di ravenna i rappresentanti della golden lady e i sindacati al termine è stato firmato un verbale che fissa la road map delle prossime settimane «c è stato un passo avanti anche se la strada è ancora lunga spiega stefania pomonte della filctem cgil nonostante l atteggiamento un po arrogante della proprietà è stata accolta la richiesta di un ulteriore periodo di cig sarà il ministero del lavoro a valutarne tempi e modi inoltre tutte le istituzioni dagli enti locali al ministero hanno manifestato il loro impegno per una chiusura positiva della vertenza tuttavia resta la preoccupazione per i progetti di rilancio dell area industriale di cui ben poco si sa» più ottimista la femca cisl che con sergio spiller azzarda «la trattativa per il subentro sarebbe in stato avanzato da definire solo alcuni aspetti legati ai finanziamenti» ma la golden lady almeno a giudicare da quanto accaduto dopo la delocalizzazione della produzione omsa in serbia non è stata certo attendibile sul fronte della reindustralizzazione ri chi sardegna · una regione al collasso oggi monti incontra cappellacci anche i sindaci in rivolta in ventitré restituiscono la fascia tricolore costantino cossu cagliari a sardegna è vicina al collasso un sistema economico già debolissimo corre il rischio di implodere sotto i colpi pesantissimi della crisi la disoccupazione dilaga non solo perché chiudono le grandi fabbriche i poli industriali del petrolio a nord e dell alluminio a sud ma anche perché cadono come birilli tante piccole e medie imprese industriali ma anche artigianali agricole dei trasporti È così che alla protesta operaia s è aggiunta quella del popolo delle partite iva dei camionisti dei commercianti dei pastori strozzati dai debiti e dal crollo del prezzo della lana e del latte anche la sardegna ha avuto i suoi blocchi stradali durante lo scorso fine settimana i porti sono stati di fatto chiusi dai padroncini dei camion È durata tre giorni poi l intervento dei prefetti e la minaccia delle cariche della polizia ha fatto rifluire la protesta ma la tensione resta alta ventitré sindaci del sulcis la regione del sud ovest dell isola prima mineraria e poi sede delle grandi fonderie dell alluminio alcoa e eurallumina insieme con il presidente della provincia di carbonia-iglesias hanno restituito la fascia tricolore al prefetto di cagliari un atto simbolico di protesta per richiamare l attenzione sulla situazione di un territorio dove chiuse le industrie non resta altra prospettiva che quella di una ripresa massiccia dell emigrazione la mobilitazione è trasversale l contro i licenziamenti e contro equitalia contro le tasse e contro la manovra del governo monti nel sulcis venti municipi sono costantemente presidiati «siamo di fronte a un moto popolare che tiene insieme tutte le categorie dagli studenti ai pastori» dice cristiano erriu sindaco di santadi e presidente della sezione sarda dell associazione nazionale dei comuni italiani «È a rischio spiega la coesione sociale la vertenza sulcis coinvolge tutta la sardegna lanciamo l allarme a ragion veduta abbiamo l impressione che ancora non si sia colta la gravità della situazione il nostro territorio attende risposte dalla giunta regionale e dal governo» ieri si sono di nuovo mossi gli operai dell alcoa che hanno manifestato davanti alla sede regionale della rai a cagliari per chiedere che della loro vertenza si parli di più sulle reti nazionali erano in duecento «sembra che il nostro non sia un problema vero dice luciano fenu della rsu uil si continua a parlarne troppo poco a livello nazionale e invece riguarda migliaia di persone e tutta una regione» «sentiamo voci su passaggi di proprietà e su un intervento del ministero del welfare ma noi non vogliamo la cassa integrazione spiega franco bardi della rsu cgil la fabbrica si mantiene in piedi con interventi strutturali prima ancora che con nuovi proprietari c è la necessità che al tavolo fissato per il 6 febbraio al ministro per lo sviluppo economico si mettano le basi per una soluzione del problema» tre giorni fa le segreterie regio nali di cgil cisl e uil si sono viste con i parlamentari sardi chiedendo «l unità di tutte le forze sociali e politiche di fronte all emergenza sardegna» alla fine dell incontro è stato stabilito un calendario di iniziative di mobilitazione che sfoceranno in uno sciopero generale proclamato in tutta l isola per il prossimo 9 marzo tutti uniti con un comune obiettivo richiamare l attenzione di palazzo chigi sul dramma della sardegna e sciogliere i nodi che bloccano lo sviluppo infrastrutture costo dell energia insularità alla riunione al ministero dello sviluppo economico sulla vertenza alcoa fissata per il 6 febbraio ne seguirà un altra il 10 sui licenziamenti all eurallumina insieme con i sindacati parteciperà il presidente della regione sardegna ugo cappellacci a capo di una giunta di centrodestra cappellacci l altro ieri ha rivolto un appello perché la vertenza sardegna «veda unite la politica e l intera società sarda» «il contributo dei sindacati non è solo complementare rispetto a quello delle forze politiche ha detto il presidente della giunta regionale ma è essenziale per dare la massima forza possibile alle rivendicazioni della nostra isola per questo seppure in passato alcune incomprensioni non hanno consentito di arrivare a un incontro positivo dei rispettivi propositi non solo non c è è mai stata una volontà di esclusione dei rappresentanti dei lavoratori ma è forte la consapevolezza che sulle grandi questioni della nostra regione sia necessario un impegno straordinario per raggiungere la massima coesione possibile serve un azione comune un forte impegno unitario con il coinvolgimento dei sindacati» questo pomeriggio alle 15 cappellacci incontrerà a palazzo chigi monti e i suoi ministri economici il passo successivo sarà una convocazione straordinaria del consiglio regionale n ma l azienda non cambia strategia delocalizza in serbia e aspetta il peso della pubblicità negativa
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pagina 4 il manifesto giovedÌ 2 febbraio 2012 economia mercati · piazzaffari guadagna il 2,76 la bce pronta a far scendere i tassi e a immettere liquidità borse in festa lo spread giù a 383 galapagos prosegue anche nel primo giorno di febbraio lo sprint dei listini di borsa europei e italiani dopo un gennaio definito dagli analisti «fantastico» e un 2011 da dimenticare ieri tutte le borse hanno chiuso con forti rialzi e al tempo stesso c è stato un allentamento delle tensioni sugli spread dei titoli del debito pubblico a piazzaffari la giornata si è chiusa con rialzi da brivido il ftse mib l indice delle 40 maggiori società quotate ha terminato con un progresso del 2,77 la migliore performance europea sospinto in alto più che altro dai titoli delle banche montepaschi nel giorno dell assemblea dei soci ha messo a segno un progresso di circa il 10 sono inoltre andate bene le fiat 5 e le fiat industrial 3,47 premiate per i conti in crescita del 2011 e antitrust/borse la commissione ue boccia la fusione tra new york e francoforte la commissione europea ha bocciato la fusione tra nyse-euronext e deutsche boerse cioè la fusione tra la società che gestisca le borsa di new york e parigi con quella che controlla il listino di francoforte bruxelles ha bloccato l operazione soprattutto perché teme una concentrazione eccessiva del mercato dei derivati la decisione di bruxelles è stata annunciata dal responsabile alla concorrenza lo spagnolo joaquin almunia secondo il quale «sarebbe nato un quasi-monopolio nell area dei derivati cuore del sistema finanziario che è cruciale resti aperto alla concorrenza abbiamo cercato di trovare una soluzione di compromesso ma i rimedi offerti non sono riusciti a fugare i nostri dubbi» per almunia «la fusione avrebbe eliminato la concorrenza globale e creato un quasi-monopolio in numerosi campi portando ad un danno significativo per chi commercia in derivati e all economia europea in generale» non a caso bruxelles aveva chiesto la cessione 1 della divisione derivati una possibilità che le due società che si volevano fondere non hanno preso in considerazione al punto che di fronte alla prospettiva di bocciatura dei loro piani nei giorni scorsi i manager delle due borse avevano fatto sapere che avrebbero fatto ricorso alla corte di giustizia dell ue on line la futura privacy di google sarà fonte di profitti benold el googleplex di mountain view stanno riorganizzando gran parte del flusso lavorativo la prima notizia riguarda il cambiamento della policy del servizio di blog e non è una bella notizia come twitter infatti la società del motore di ricerca ha deciso di rispettare le leggi nazionali in tema di libertà di espressione così se ci sono testi commenti post che secondo il governo di un dato paese violano alcune leggi blogger questo il nome del servizio provvederà a rimuoverlo cioè a censurarlo ipocritamente come d altronde ha già dichiarato twitter il messaggio potrà essere letto al di fuori dell infosfera «locale» un altro colpo di spugna al motto don t be a devil che i fondatori larry page e sergej brin avevano assunto come proprio per segnalare la loro adesione all attitudine hacker presente in rete secondo loro il motore di ricerca non avrebbe mai fatto nulla che potesse violare la libertà di espressione il diritto alla privacy la condivisione delle informazioni per molto tempo è stato così ma poi le cose sono cambiate a mountain view la scelta di quotare in borsa google e la decisione di diventare una società «totale» ha determinato molte violazioni di quel motto l esempio più eclatante fu la collaborazione di google con il governo di pechino nel rintracciare i nominatavi di alcuni cinesi che avevano criticato il regime cinese in quel caso page e brin hanno ribadito il loro volere di rimare fedeli a quella promessa ma solo la campagna di critiche che google dovette affrontare dentro e fuori al web ieri la decisione di adeguarsi alle leggi nazionali in nome va da sé degli affari la seconda notizia riguarda il cambiamento delle regole di rispetto della privacy in un documento reso pubblico da google la società del motore di ricerca informa che dal 1 marzo i dati degli utenti di tutti i servizi di mountain view saranno armonizzati immediate negli stati uniti le reazioni di attivisti associazioni dei diritti civili e di alcuni esponenti del congresso che nel recente passato hanno puntato l indice contro google per l opacità la contraddittorietà della sua gestione dei dati personali google non è più solo una società che mette a disposizione il suo motore di ricerca nel suo carnet ci sono la posta elettronica la digitalizzazione e la consultazione di libri un servizio di mappe cittadine con tanto di segnalazioni di punti di vendita alberghi e transazioni commerciali diversificate e poi c è il fantasmagorico mondo di youtube finora i dati individuali erano gestiti secondo regole sulla privacy diversificate google vuole una sorta di decalogo unico in maniera tale di poter gestire «unitariamente» i dati di chi legge libri manda messaggi di posta elettronica e fa ricerche È questa possibilità che suscita perplessità e opposizione lo spettro è un «grande fratello» più realisticamente è quello di potere disporre di una enorme quantità di informazioni che consentirebbero a google di diventare una società che fa affari con i «metadati» cioè una elaborazione «massificata» dei profili individuali per pianificare strategie di merketing o più prosaicamente per venderla a società «terze» non è dato sapere l obiettivo di google non convince tuttavia la tesi di una sua trasformazione in un portale più realisticamente a mountain view stanno modificando regole e flussi lavorativi affinché google diventi una «impresa totale» che garantisca quindi non solo l accesso alla rete ma anche tutto il software gratuito per rimanere connessi il business sta nel vendere impacchettare rielaborare le curiosità il desiderio di conoscenza lo scambio di informazione del cosiddetto «popolo della rete» n sono gli istituti di credito a tirare la volata a piazzaffari il monte dei paschi guadagna il 10 sul mercato obbligazionario lo spread tra btp e bund a 10 anni dopo un apertura a 417 punti scende sotto i 400 punti fino a un minimo di 381 per poi risalire a poco meno di 383 punti spread a parte c è stata una decisa frenata anche per il rendimento dei decennale sceso al 5,68 secondo molti analisti nei prossimi mesi la forbice degli spread si dovrebbe ulteriormente restringere ma le notizie positive non sono solo per l italia dopo giorni di elevate tensioni sui suoi titoli di stato lisbona è riuscita ieri ad effettuare un collocamento non negativo di bond a breve scadenza in totale sono stati piazzati bond per 1,5 miliardi di euro la metà su titoli a tre mesi i rendimenti sono alti al 4,068 ma in calo rispetto al 4,346 all analoga asta dello scorso 18 gennaio piazzati anche bond a sei mesi su cui i rendimenti sono calati al 4,463 dal 4,740 dell asta precedente la situazione portoghese rimane però delicata «la prospettiva di un coinvolgimento dei privati in un secondo piano di aiuti in portogallo minaccia di riaccendere un più ampio contagio agli stati periferici dell erozona» sostengono gli strategist di rabobank che sottolineano anche come con i rendimenti sui bond tra i 2 e i 7 anni oltre il 20 «le attuali speranze del portogallo di tornare sul mercato nel 2013 sembrano fantasiose» il buon andamento di ieri delle borse è stato registrato anche per le discrete notizie arrivate sul fronte dei dati macroeconomici in primo luogo si segnalano dati discreti per quanto riguarda l indice pmi manifatturiero sia per la germania che per l italia e la francia e anche in cina l indice pmi delle attività manifatturiere è salito ma non di molto ma molto di più delle previsioni in gennaio 50,5 contro i 50,3 di dicembre e poi arrivato un dato importante sull occupazione in gennaio negli stati uniti secondo l istituto specializzato adp nel mese le imprese private hanno creato 170 mila nuovi posti di lavoro si tratta del 42 in meno rispetto a quanto registrato in dicembre che risentiva tuttavia di forti la cancelliera tedesca angela merkel /foto reuters fattori di stagionalità altro dato positivo dagli usa riguarda le spese per costruzioni che in dicembre sono salite dell 1,5 ma le ragioni dell impennata delle quotazioni di borsa non vanno ricercate nell economia reale che nei prossimi mesi dovrebbe segnare tassi negativi di crescita un po in tutte le grandi aree ma nel contesto finanziario ieri si è sparso ad esempio ottimismo sull ipotesi che in tempi brevi venga raggiunto un accordo tra creditori e governo greco sul taglio del debito di atene c è anche chi sostiene che l andamento positivo sia un effetto degli accordi siglati lunedì notte a bruxelles al vertice dei capi di stato e di governo molto più realisticamente è l attesa per le prossime decisioni della bce a spingere i listini da francoforte in particolare ci si aspetta un nuovo taglio del costo del denaro e soprattutto l esito dell asta a lungo termine 3 anni al tasso del 3 con la quale la bce finanzierà il sistema bancario europeo secondo gli ultimi dati dopo il «collocamento» di 480 miliardi di dicembre questa volta si supererebbero addirittura i 1000 miliardi di euro insomma le banche avrebbero liquidità in abbondanza e la speranza della bce ma non solo è che la usino per sostenere l economia reale cioè gli investimenti e i consumi delle famiglie fiat marchionne «orgoglioso» ma problemi restano chrysler torna in utile dopo 14 anni e salva i conti del lingotto francesco paternò a fiat se la passa male in fatto di indebitamento e di vendite ma ha un salvatore della patria che si chiama chrysler la lettura dei dati dell ultimo quadrimestre del 2011 approvati dal consiglio di amministrazione del gruppo dice questo e altro che il futuro prossimo sarà necessariamente ancora più chrysler e che fiat dovrà accelerare la ricerca di un terzo partner per aumentare i volumi e tagliare i costi di produzione e sviluppo nel primo anno delle due fiat spa con l auto e industrial le cose sono andate bene all amministratore delegato sergio marchionne fiat spa ha registrato nel 2011 un utile netto pari a 1,7 miliardi di euro grazie all apporto di chrysler consolidata in bilancio a partire dal giugno scorso se invece si considera il risultato netto di fiat esclusa chrysler il dato è in pareggio fiat industrial cui fanno capo iveco e cnh chiude il primo esercizio dopo la separazione dall auto e la quotazione con un utile netto quasi raddoppiato da 378 a 701 milioni di euro e risultati tutti sopra i target già rivisti al rialzo agli azionisti che riceveranno un dividendo totale per le tre classi di azioni di 240 milioni di euro la società garantisce l impegno a distribuire «ogni anno tra il 25 e il 35 dell utile netto consolidato con un esborso minimo in condizioni normali di 150 milioni di euro» parlando con gli analisti marchionne ha definito il 2011 un «anno eccezionale» per la chrysler che chiude con un utile netto di 183 milioni di dollari il primo dal 1997 a fronte di una perdita di 652 milioni nel 2010 e oltre il target fissato nel 2009 i ricavi 2011 sono aumentati del 31 a 55 miliardi di dollari le vendite mondiali sono aumentate del 22 a 1.855.000 unità per il 2012 la chrysler stima un utile netto di 1,5 miliardi di dollari su ricavi per 65 miliardi di dollari meno rosee le previsioni annunciate per il 2012 di fiat spa a causa «del livello di incertezza che riguarda l evoluzione a breve dell economia dell eurozona» dice una nota del lingotto sono attesi comunque ricavi superiori a 77 auto · continua discesa delle vendite in italia -17 in gennaio la fiat perde altrettanto arte male il mercato dell auto in italia e non è una sorpresa in gennaio sono state immatricolate 137.119 nuove vetture contro le 165.073 di gennaio 2011 in calo del 16,93 secondo quanto ha reso noto il ministero delle infrastrutture e dei trasporti a dicembre 2011 il mercato aveva chiuso in flessione del 15,3 a 111.211 unità con una perdita del 10,9 su base annua le immatricolazioni di fiat group automobiles jeep inclusa in italia sono scese in modo parallelo del 16,92 a 40.403 unità contro le 48.633 di un anno fa a dicembre 2011 le vendite del gruppo torinese avevano subito una flessione del 19,76 a 31.699 immatricolazioni dunque adesso è meno peggio in gennaio la quota di mercato di fiat group automobiles jeep inclusa si è attestata al 29,47 stabile rispetto al 29,46 di un anno fa ma superiore a quella di dicembre scesa al 28,5 fra i generalisti molto bene solo hyundai e kia dall altra parte dell oceano arrivano conferme che il mercato nordamericano è davvero ripartito le vendite di chrysler controllata fiat sono aumentate in gennaio del 44 a 101.149 unità si tratta del 22mo mese consecutivo di vendite in crescita su base annuale e del miglior gennaio dal 2008 in particolare le vendite del marchio jeep sono aumnetate del 37 rispetto a gennaio 2011 e quelle del marchio chrysler dell 81 le vendite di ford sono salite nello stes l p so mese del 7,3 mentre in controtendenza è finita la gm con vendite diminuite del 6 nella classifica mondiale il 2011 ha chiuso con alcune sorprese anche nissan-renault supera toyota nella classifica delle vendite nell anno e centra il terzo posto il gruppo di nagoya dopo tre anni di leadership riconsegna prima lo scettro a general motors e poi scende addirittura al quarto posto superato da volkswagen e ora dall alleanza nippo-francese grazie a robuste vendite negli usa e nei mercati emergenti il gruppo nissan-renault ha registrato un record di 8.029.222 di veicoli includendo avtovaz lada 10,9 a 637.179 unità il primo produttore russo di auto ora partecipato al 25 una quota però destinata secondo le attese a salire al 50 nel primo semestre del 2012 nonostante l incertezza finanziaria legata alla crisi dell eurozona e a disastri come il sisma/tsunami che ha colpito il giappone a marzo 2011 nissan-renault ha superato quota 8 milioni per la prima volta in assoluto grazie alla crescita del 10,3 lo spaccato delle vendite aumentate per il terzo anno di fila ha visto renault a quota 2.722.062 3,6 e nissan a 4.669.981 veicoli 14,4 toyota invece ha venduto 7,95 milioni di veicoli 6 su base annua scontando soprattutto gli effetti del sisma/tsunami e le alluvioni in thailandia che hanno più volte spinto la compagnia a sospendere la produzione miliardi di euro 59,6 nel 2011 utile della gestione ordinari fra 3,8 e 4,5 miliardi 2,4 nel 2011 utile netto tra 1,2 e 1,5 miliardi da 1,7 indebitamento netto industriale tra 5,5 e 6 miliardi per la ferrari «non è tempo di quotazione in borsa» il 2011 è stato record storico di consegne con 7.195 vetture 9,5 rispetto al 2010 la crescita ha riguardato principalmente i modelli a 12 cilindri 61,6 mentre quelli a 8 cilindri hanno registrato un incremento dell 1,6 crisi non per tutti insomma «siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto ora andiamo incontro a un nuovo anno di elevate aspettative con la testa bassa concentrati a esel ad guire gli obiettivi che ci piace alla borsa fiat siamo posti» ha detto +5,02 e industrial marchionne molti pro+3,47 che guarda alblemi però restano fiat l utile del quarto trimestre ha perso in europa il 12 e agli obiettivi per i profitti delle vendite nel 2011 e 2012 della prima per la quest anno le cose riseconda l utile lordo schiano di non andare meglio tranne nel caso il governo monti garantisse nuovi incentivi per fortuna di marchionne brasile e america latina continuano a coprire con utili le perdite stimate sul vecchio continente per 800 miliardi di euro marchionne ha poi detto che per quanto riguarda l acquisto della quota chrysler in mano al fondo del sindacato americano uaw il veba se ne parlerà a partire dal secondo semestre del 2012 fiat è già primo azionista del marchio usa con il 58,5 ma la distanza fra offerta e domanda appare oggi lontana c è poi l ostacolo dell indebitamento crescente da 5,5 miliardi potrebbe salire ai 6 stimato nel 2012 e i 4 milioni di veicoli venduti nel 2011 tra i 4,1 e i 4,4 obiettivo 2012 in aumento ma pochi per sopravvivere nel mondo almeno stando alle previsioni dello stesso marchionne per l italia e i suoi stabilimenti dove la cassa integrazione continuerà in modo massiccio non resta che incrociare le dita «se arriveranno i volumi ipotizzati nel piano non ci sarà bisogno di altre chiusure oltre a quella di termini per ora è già stato fatto molto con termini la cui chiusura ha consentito di eliminare inefficienze dal sistema italiano» ha detto marchionne buttando lì una eventuale revisione dei piani quali nell ultimo trimestre dell anno nel caso le cose andassero peggio del previsto.
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giovedÌ 2 febbraio 2012 il manifesto pagina 5 politica /fot andrea sabbadini a destra paolo garimberti editoria · nel milleproroghe il rifinanziamento del fondo sempre di più i giornali a rischio «e l ultima occasione» leo lancari roma ediacoop l associazione che riunisce i giornali di cooperativa non potrebbe dirlo più chiaramente «e l ultima occasione per riaffermare un ruolo centrale dell informazione di cooperativa di idee e di partito nella salvaguardia del pluralismo dell informazione» peccato che chi dovrebbe recepire il messaggio il governo monti fino a oggi ha fatto orecchie da mercante facendo finta di non capire che la sua inerzia sta di fatto mettendo il bavaglio a una buona fetta del m l informazione di questo paese la discussione al senato del decreto milleproroghe è l ultima occasione di cui parla l associazione e per questo è già cominciato tra i senatori di tutti i partiti un lavoro per arrivare alla presentazione di alcuni emendamenti bipartisan che rifinanziano con 100 milioni di euro il fondo per l editoria a favore si sarebbero già detti senatori di pd lega nord pdl italia dei valori e udc «e la riprova della sensibilità bipartisan sempre mostrata per questa parte dell informazione» spiega mediacoop un attenzione che del resto si era manifestata nelle scorse setti lega battuta la camera cancella il «bavaglio al web» la lega non ce l ha fatta il «bavaglio al web» per ora non si farà la norma contestatissima sulla rete stabiliva che qualunque soggetto interessato avrebbe potuto chiedere al provider la rimozione su internet di informazioni da lui considerate illecite o la disabilitazione dell accesso alle medesime oscuramento il provvedimento è stato inserito e approvato nella legge comunitaria annuale in commissione su proposta del leghista giovanni fava «era stato spiegato male in commissione» si sono scusati tutti gli altri partiti affermando di essere stati tratti inganno «in commissione era stata presentata come una proposta anticontraffazione in tema di commercio elettronico dicendo che non avrebbe interessato i social network» hanno spiegato i finiani a lanciare l altolà però sono stati vincenzo vita senatore del pd in commissione vigilanza e giuseppe giulietti portavoce di articolo 21 alla camera alla fine però tutti i partiti tranne la lega hanno fatto penitenza ed è arrivata l inversione di rotta ieri il «bavaglio» è stato sonoramente bocciato in aula la camera ha approvato ben 6 emendamenti soppressivi identici firmati da tutti gli altri partiti pdl idv fli api pd e udc gli emendamenti che hanno cancellato l intero articolo 18 del testo sono passati con 365 voti a favore 57 contrari e 14 astensioni pd e idv esultano «una grande vittoria» gongola antonio di pietro «ll diritto d autore va protetto dalla pirateria con leggi apposite e anche attraverso adeguate riforme ma è possibile farlo senza mettere a rischio la libertà della rete» concorda il democratico alberto losacco vaticano · a venezia scelto un patriarca conservatore ratzinger non premia riccardi e sant egidio nell ambito delle nomine della diocesi di roma tra i nuovi chiamati attesa è terminata con la decompare infatti matteo maria zuppi signazione di un candidato prete che ha scelto la periferia assiin sordina dopo mesi di spestente ecclesiastico di sant egidio e culazioni su un ipotetico criterio «retra i mediatori degli accordi di pace distributivo» circa le successioni epidi roma del 92 che portarono alla fiscopali benedetto xvi ha nominato ne degli scontri tra socialisti e conseril genovese francesco moraglia nuovatori in mozambico e proprio a rovo patriarca di venezia teologo dogma l evento più interessante in cumatico e presidente del consiglio di ria si è rafforzata la presenza di uomiamministrazione della fondazione ni legati al vicario generale agostino comunicazione e cultura dalla quavallini porporato giunto sul tevere le dipende l emittente sat2000 il veverso il tramonto del papato di scovo ha retto per quattro anni la diowojtyla come prefetto del tribunale cesi di la spezia della segnatura apostolica dopo ritenuto da molti un conservatoaver retto la diocesi di albano legato re moraglia potrebbe stupire così coa ratzinger ma con una personalità me è capitato per dionigi tettamanfortemente indipendente il vescovo zi a milano in liguria è stato molto filippo iannone lascia infatti la cattevicino ai disoccupadra di sora per diveti e le sue prime dimonsignor moraglia nire vicegerente delchiarazioni da neola chiesa capitolina patriarca sono state ha prevalso sul secondo in carica dedicate al tema imdopo il vicario nella migrazione indican vescovo di terni cura della pastorale do l accoglienza co paglia ora potrebbe cittadina me compito primaconsiderato tra i stupire a roma rio dei cristiani membri della chiesa dopo la nomina napoletana un gecresce il peso di scola a milano nio del diritto canocon manifesta bene del vicario vallini nico e dotato di volenza verso comuun intensa spiritualinione e liberazione tà appartiene infatreduce dalla sconfitta elettorale alle ti all ordine dei carmelitani iannoamministrative secondo i rumors i ne ha condotto la sua carriera in simprogressisti cattolici a venezia sarebbiosi con quella di vallini suo assibero stati accontentati per mesi vinstente e poi successore alla cattedra cenzo paglia vescovo di terni e condella facoltà teologica dell italia merisulente spirituale della comunità di dionale entrambi sono stati vescovi sant egidio è stato indicato come ausiliari di napoli iannone è memsuccessore di scola in forza anche bro della segnatura apostolica giudella presenza di andrea riccardi sto un anno dopo la nomina di vallinell esecutivo di mario monti ma ni a vicario generale e quindi a presil onu di trastevere non ha ricevuto dente della conferenza episcopale lo stesso trattamento dei ciellini pur laziale il carmelitano è divenuto pariscuotendo l ordinazione episcopastore di sora ora la collaborazione le di una sua personalità continua tra le stanze vaticane cristiano m g faranna mane anche alla camera quando sempre in sede di discussione del milleproroghe la commissione cultura aveva chiesto al governo un intervento in favore dell editoria in crisi richiesta che però è caduta come al solito nel vuoto ora si ricomincia con i nuovi emendamenti nella speranza che questa volta a nessun tecnico venga in mente di sancirne l inammissibilità intanto è al lavoro anche paolo peluffo il nuovo sottosegretario con delega all editoria che ha sostituito carlo malinconico stando ad alcune indiscrezioni peluffo starebbe pensando a un trasferimento dal fondo per le emergenze il cosiddetto fondo letta di circa 50 milioni più altri 15 ancora da reperire il che tenuto conto dei 53 milioni di euro sopravvissuti porterebbe il fondo per l editoria a circa 120 milioni di euro cifra del tutto insufficiente a salvare molte delle testate a rischio anche perché sui tempi dell eventuale intervento resta il buio più fitto la gravità della situazione è stata sottolineata ieri anche dalla federazione nazionale della stampa per la quale ormai «bisogna agire presto su più fronti per tutelare l occupazione e il diritto a un pluralismo dell informazione sale della democrazia» in un comunicato la fnsi sottolinea come proprio il decreto milleproroghe può essere l occasione per risolvere situazioni ormai drammatiche anche perché l elenco dei giornali chiusi a causa dell indifferenza del governo si allunga ogni giorno di più «dopo la sospensione della pubblicazione di liberazione attualmente in una delicata trattativa per uno spiraglio di ripresa prosegue la fnsi e dopo l analoga obbligata situazione de la cronaca di piacenza e di cremona oggi ieri ndrsi è aggiunta anche la notizia del blocco dell attività e cassa integrazione per 35 giornalisti dell informazione/domani di bologna reggio emilia e modena ricordiamo conclude la federazione della stampa che la certezza dei finanziamenti è fondamentale per l accesso al credito senza il quale è impossibile la prosecuzione delle attività» caos rai pressing su monti per la riforma il pdl non ci provi micaela bongi l voto sulle nomine targate pdllega al tg1 e al tgr che ha spaccato il vertice della rai e portato alle dimissioni il consigliere del pd nino rizzo nervo produce uno stato confusionale al settimo piano di viale mazzini l altro consigliere del pd il veltroniano giorgio van straten dopo riflessione notturna e nonostante il pressing del partito per le dimissioni spiega che ha deciso di restare in cda «ritenendo più utile e coerente in questa ultima parte del mandato continuare dall interno la battaglia in difesa della rai» ma allo stesso tempo oltre a annunciare di aver chiesto l apertura di un procedimento ai sensi del codice etico nei confronti della direttrice generale lorenza lei dice che la stessa dg e il cda di cui fa parte «ora se ne devono andare» arrivi qualcuno da fuori a spegnere la luce insomma forse mario monti il premier sarebbe pronto a farlo tanto che scrive repubblica ha convocato il presidente della rai paolo garimberti che ha «un progetto di riforma nel suo cassetto e lo esaminerà insieme con monti e passera» insomma la riforma della governance della tv pubblica invocata da quasi tutti tranne il pdl perché la rai venga liberata dalla morsa dei partiti verrebbe suggerita al governo dal presidente del cda lottizzato con la legge gasparri indicato dal pd e eletto con un accordo tra i partiti nel pomeriggio garimberti a margine della presentazione dell atlante geopolitico treccani è costretto a precisare «non è vero che ho un appuntamento con il presidente del consiglio ho chiesto un incontro e sto aspettando una risposta» si tratterebbe di «un incontro istituzionale precisa ulteriormente garimberti accusato dal pidiellino maurizio gasparri di farsi «megafono della sinistra» e i progetti nel cassetto «nulla da rispondere» taglia corto il presidente la questione della riforma tiene comunque banco insiste il pd insiste l idv il leader del sel nichi vendola chiede a monti di «battere almeno un colpo» i dirigenti rai ripetono a viale mazzini serve «una guida certa e affidabile» e l usigrai annuncia che l esecutivo del sindacato dei giornalisti della tv pubblica il 9 febbraio ratificherà la sfiducia nei confronti di lorenza lei e «a stretto giro sarà convocata l assemblea nazionale dei comitati di redazione perché faccia altrettanto» una stoccata dall usigrai anche a garimberti e van straten «abbiamo apprezzato molto la strada della dignità che ha saputo percorrere il consigliere rizzo nervo e va elogiata retrospettivamente anche lucia annunziata che seppe salvaguardare la rai lasciando la presidenza di garanzia quando vide che non c erano le condizioni per svolgere il suo ruolo» la pressione sul settimo piano è insomma fortissima ma è il solito gasparri a ribadire che una riforma fatta da palazzo chigi incontrerebbe un muro perché sulle tv deve decidere ancora sua emittenza «il governo non può scavalcare il parlamento ogni atto fuori dalle regole non è nemmeno immaginabile si mettano tutti il cuore in pace» i benecomunismo napoletano l «sbilanciamoci» sul bilancio de magistris apre il confronto ché dice il confronto con sbilanciamoci e uno degli step della democrazia partecipata» però va oltre e proprio sulla linea dettata da pianta accusa monti i comuni sono stati tagliati 12,3 miliardi nel di chiudere rubinetti agli enti locali che garantiscono 2011 altri 6 miliardi nel 2012 in particolare welfare e servizi mentre non prende provvedimenti napoli ha perso 138 milioni lo scorso anno sui cosiddetti intoccabili i fondi per le spese militari 145 milioni quest anno tagli che come accade a livelnon sono stati ridotti i capitali scudati non sono stati lo nazionale vanno a colpire il lavoro dipendente e i tassati così come i patrimoni o i conti correnti miliopensionati e non certo le rendite e i patrimoni nari sono passati indenni da «lacrime e sangue» «se gli economisti di sbilanciamoci arrivano in città e avessimo fatto a meno di 130 caccia bombardieri come accaduto per altre amminiamericani attacca de magistris strazioni hanno offerto gratuita probabilmente i sindaci non si gli economisti mente la loro consulenza per orsarebbero trovati in questa situaganizzare un bilancio che anche pianta e montemarano zione» se in tempi di recessione vada il sindaco però afferma di non alzare l imu sulla nella direzione di riequilibro e reessere scoraggiato e d aver intendistribuzione delle ricchezze un zione di dismettere l edilizia resiseconda casa lavoro difficilissimo con la crisi denziale patrimonio del comune che morde e i diktat che l europa per racimolare liquidi per pagare il sindaco punta più impone tanto che gli stessi econoi conti alle piccole aziende credimisti mario pianta e angelo mon sulle multe e la vendita trici ma anche di rendere più effitemarano durante un convegno ciente la macchina amministratidelle case popolari alla federico ii ammettono di esva per riscuotere le multe al suo sersi trovati di fronte a una situafianco l assessore al bilancio riczione problematica dove la coperta è sempre corta cardo realfonzo annuisce e ricorda i tagli ai dirigen«perché in un periodo di recessione come questa se ti alla politica alle auto blu ai consigli di amminida un lato aumentano le domande di cittadini e famistrazione che hanno consentito di rimettere i conti glie a causa della disoccupazione e del prelievo fiscain sesto e non sforare il patto di stabilità ma al conle contemporaneamente si riducono i servizi» tempo obietta a sbilanciamoci di non poter spremela proposta del gruppo di economia sostenibile re i cittadini sulla casa si troveranno altre strade in questo quadro dettato dall agenda monti è dunproprio sulla manovra di bilancio de magistris que aumentare le entrate abbassando al minimo sfrutta l occasione per togliersi una pietra dalla scarl imu sulla prima casa e aumentandola al massimo pa «noi abbiamo rispettato il patto di stabilità dice sulla seconda mentre bisogna rendere più efficiente a differenza di roma torino e milano che ha avuto la riscossione dei crediti dell amministrazione per la deroga per l expo la verità è che si penalizza il riuscire a fare cassa e aumentare i servizi sud e poi ci si riempie la bocca di voler l italia unita e il sindaco luigi de magistris accetta la sfida «perinvestire sul mezzogiorno» francesca pilla napoli a
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pagina 6 il manifesto giovedÌ 2 febbraio 2012 l inchiesta ma la fine dell impero rischia di travolgere un complesso sistema di poteri che va ben oltre il pirellone giorgio salvetti luca fazio milano expo · il capolavoro di formigoni si concretizza mentre il governatore vive il momento più difficile osa c era dietro lo scontro tra boeri e pisapia expo lo sanno tutti adesso che a palazzo marino la calma sembra tornata a mente fredda ci si può tranquillamente chiedere ma chi aveva ragione dopo la sfuriata del sindaco stefano boeri ha dovuto mettere la coda tra le gambe e rinunciare alle deleghe proprio sull esposizione universale del 2015 dietro il generico appello al rispetto della collegialità invocato dalla giunta c era il fastidio crescente di giuliano pisapia per il continuo controcanto dell archistar sulla fiera internazionale si era detto di uno scontro di personalità lontane fra loro può darsi ma c è dell altro c l esposizione di milano e la profezia del 2015 il ballo del mattone il 2015 è la data fatale su cui milano si gioca il tutto per tutto l economia della città motore d italia ormai da decenni gira attorno al mercato edilizio e immobiliare soprattutto grazie alla riconversione delle ex aree industriali e su questo enorme flusso di affari e cemento che si riposizionano interessi e poteri fortissimmi gli ultimi industriali chiudono e svendono fabbriche ancora attive per puntare solo sul va il paradosso di boeri l archistar diventato politico che si permette di fare l ambientalista lore dei terreni le banche unicredit e intesa in testa lesinano credito alle imprese ma sono invece esposte per miliardi di euro sul fronte delle speculazioni edilizie finanza e mercato immobiliare sono sempre più intrecciati ma gli immobiliaristi sono sempre più in crisi zunino è fuori gioco e ligresti è sempre più in difficoltà e sta per essere salvato in extremis da unipol eppure è da questo gioco del mattone che dipende tutta la lunghissima catena di appalti e subappalti che si spartiscono cantieri bonifiche e smaltimento rifiuti da questo dipende il lavoro nella regione più ricca d italia e anche gli affari delle ormai accertate infltrazioni della `ndrangheta la politica in lombardia e a milano negli ultimi venti anni si è occupata prima di tutto di gestire questo enorme business su queste fondamenta di cemento armato si è sviluppato il ventennio di governo delle destre e il lungo pontificato quattro mandati del governatore ciellino roberto formigoni ma anche il ruolo succube per non dire connivente del centrosinistra di filippo penati compagni impegnati a ricavarsi un posticino nella stanza dei bottoni cercando di spartire la torta tra cooperative rosse e compagnia delle opere adesso però è tutto cambiato la crisi mondiale del mattone prima e la crisi mondiale poi rischiano di fare saltare il banco il settore immobiliare è in stagnazione la cuccagna è finita la torta è molto più piccola e non basta per tutti e se il castello di cemento crolla tutti rischiano di crollare per questo ognuno cerca di salvarsi come può il bel mondo del business milanese è diventato un verminaio di interessi incrociati e contrastanti che si riverbera nell implosione del sistema di governo delle destre e nella crisi non ancora risolta del pd expo rappresenta l ultima spiaggia per tutti anche per giuliano pisapia l unico che con tutta questa storia non c entrava proprio nulla e che però si trova a governare proprio nella fase più delicata ma questo è solo il primo di una lunga serie di paradossi legati alla fiera del 2015 in piena crisi la città del mattone non può far altro che scommettere sul business del secolo e sperare che la fiera salvi banche immobiliaristi e politici dal rischio di un disastroso default un azzardo che il sindaco pisapia tenta di governare remando controcorrente mento da allora non ha mai perso occasione di sparare contro la giunta e contro pisapia e stato questo «fuoco amico» insistito che ha portato allo scontro mal ricucito col sindaco ma chi è o meglio chi era boeri prima di scoprirsi star della politica insomma da che pulpito viene la predica boeri ha realizzato il masterplan dei progetti sull area destinata a expo quando expo era ancora il fiore all occhiello d letizia moratti da quando si è candidato l archistar ha difeso con le unghie il suo mitico orto planetario ma sembra essersi dimenticato dei progetti di palazzoni previsti già allora su quell area anche se le simulazioni sulle cubature previste su quei terreni restano archiviati negli scaffali del suo ufficio boeri è anche l architetto che era stato chiamato per realizzare con urgenza i lavori per il g8 alla maddalena visse sull isola mesi senza accorgersi del giro incredibile di corruzione e malaffare che ruotava intorno alle sue opere architettoniche e boeri soprattutto è anche il progettista del cosiddetto «orto verticale» due palazzoni «verdi» nell ambito dell impressionante colata di cemento sull area rrepubblica-garibaldi e l architetto del cerba il mega centro di ricerca sognato da umberto veronesi da realizzare sulle aree del principe del mattone salvatore ligresti proprio nel mezzo della grande area agricola del parco sud di milano ma allora com è possibile che proprio lui abbia potuto permettersi di rifarsi una verginità attaccando giuliano pisapia su expo e accusandolo nientemeno di fare il gioco di roberto formigoni e degli immobiliaristi speculatori sarebbe visti super rivalutati i cabassi erano d accordo anche se loro quelle terre le possiedono da sempre e su quell area avevano già subìto sette espropri pari a tre quarti della superficie orginale boeri vs cabassi ai cabassi piace essere considerati degli «sviluppatori» non immobiliartisti alla ligresti interessati oltre che al business anche all idea di poter gestire al meglio i progetti per il dopo expo lo stesso boeri pochi giorni prima di accettare la sfida delle primarie aveva riconosciuto loro questa capacità e li aveva indicati come i migliori candidati alla gestione del suo famoso orto planetario dopo il 2015 eppure un secondo dopo essersi lanciato in politica come spesso gli è capitato ha cambiato linea e non ha risparmiato duri attacchi anche ai cabassi dipingendoli come squali del mattone lo scontro non si è mai risolto tanto che la famiglia cabassi sarebbe pronta anche a portarlo in tribunale per diffamazione dove troverrebbe a difendere l architetto un peso da novanta come l avvocato guido rossi amico storico della famiglia boeri cipe di expo in pochi mesi è riuscito a ridurre il sindaco di milano al ruolo di semplice controllore e soprattutto gli indici edificatori delle aree sono stati confermati allo 0,52 ma lo «sviluppatore» per il dopo expo non saranno né i cabassi costretti a vendere a prezzi di saldo prendere o lasciare e neppure il comune di milano sarà il solito giro del pirellone una delle regioni con il più alto tasso di inquisiti d italia la scelta obbligata di pisapia quindi anche se boeri è l ultimo che aveva i titoli per sollevare la questione non aveva tutti i torti quando sostenne che palazzo marino pur di non perdere i cospicui finanziamenti in arrivo da roma per expo era rimasto schiacciato sulla linea di formigoni il fatto che i terreni siano pubblici infatti non mette i milanesi al riparo dalla speculazione edilizia anzi l esborso di soldi pubblici 120 milioni 80 alla fondazione fiera 40 ai ca la sconfitta di letizia moratti il trucco c è e sta nel fatto che pisapia è entrato nella partita di expo quando i giochi erano già fatti e mancava un minuto alla fine quando è arrivato a palazzo marino mancavano poche settimana prima che il bie il comitato internazionale di parigi disgustato dall infinita querelle tra moratti e formigoni portasse via la fiera da milano per manifesta incapacità di realizzare l evento il vincitore della partita dopo tre anni di duri scontri con letizia moratti c era già ed era roberto formigoni il quale certo non ha versato troppe lacrime per la sconfitta dell ex sindaco palazzo marino non aveva i soldi per comprare i terreni di proprietà di fiera milano che dipende dalla regione e del gruppo cabassi per questo la moratti poteva solo puntare sul comodato d uso in pratica se fosse andato in porto fiera e cabassi avrebbero ceduto il diritto di utilizzare i terreni fino alla fine di expo per poi riprenderli con la concessione di potere edificare su metà dell area a un indice di edificazione intorno allo 0,5 un affarone per fiera milano che quei terreni li aveva acquistati per quattro soldi pochi anni fa e che se li bassi anticipati per intero dalla regione impone di far fruttare al massimo quelle aree dopo l expo questo significa una cosa sola costruire altro che parco agrolimentare quello tanto caro a boeri e soprattutto ai milanesi che per averlo hanno anche votato a larga maggioranza un referendum ambientale e non è un caso se il giorno dopo la lavata di capo del sindaco a boeri le mitiche serre dell archistar siano diventate virtuali e gli orti abbiano lasciato il posto ad una più tecnologica e meno verde «smart city» mentre intorno all area di expo stanno per partire due enormi progetti edilizi cascina merlata e le torri di via stephenson a cascina merlata cooperative «bianche» e «rosse» insieme a banca intesa costruiranno a partire da questa primavera 4 mila alloggi low cost e per l housing sociale supermercati e quattro torri per uffici su una superifice di 127 mila mq un operazione immobiliare da 1,2 miliardi di euro in via stephenson sono in attesa di partire i progetti di ligresti torri altissime che saranno ridimensionate solo grazie alle modifiche del pgt piano regolatore volute dalla nuova giunta di palazzo marino il sospetto è che expo fornirà i servizi per ciò che già adesso sta per essergli costruito intorno ma il paradosso più grande è che il comune di milano nonostante sia l istituzione con le casse più vuote debba però sborsare più di tutti per l expo di formigoni magari tagliando anche su quelle voci che sono irrinunciabili per chi pisapia lo ha votato palazzo marino deve pagare 28 milioni e mezzo e cedere una parte dei terreni comunali per avere il 36,7 di areexpo stessa quota della regione ai quali vanno aggiunti 20,4 milioni in 4 tranches per le spese di gestione una realtà difficile da accettare anche perché il comune forse avrebbe potuto tentare un altra via lasciare il gioco alla regione senza sborsare un euro per i terreni e mantenere comunque l ultima parola sulla destinazione urbanistica visto che buona parte dell area expo è su territorio comunale il progetto originale quello che aveva avuto anche la consulenza eminente di carlin petrini di slow food è completamente snaturato e ridimensionato i cantieri scontano anni di ritardo e molte strade e metropolitane connesse all expo non si concluderanno entro il 2015 ma il sindaco è costretto ad andare fino in fondo e per questo sta facendo il possibile per portare a casa qualcosa di utile per la città come per esempio la sistemazione della darsena dei navigli e lavoro per i cassintegrati ormai non si può fare altrimenti questa è l unica via percorribile per non buttare un occasione d oro e non lasciare a roma i miliardi che dovrebbero arrivare per tutte le opere direttamente e indirettamente legate all expo tanto più adesso che al governo non c è silvio berlusconi e neppure giulio tremonti che all esposizione universale non aveva mai creduto oggi ci sono i banchieri milanesi che nell affare del mattone a milano hanno investito moltissimo e le banche adesso si trovano scoperte per miliardi e hanno una gran paura che prima o poi la bolla immobiliare milanese gli scoppi in faccia lo strapotere di formigoni ma torniamo all infinito braccio di ferro per l acquisto dei terreni chi invece i soldi per comprare l area li aveva eccome era il solito formigoni o meglio la regione si parla sempre di soldi pubblici da qui l idea ventilare l esproprio dei terreni in nome dell interesse pubblico facendo poi acquistare a prezzi scontati l area ad una società creata ad hoc arexpo composta da regione comune provincia fiera milano e camera di commercio quindi essendo l unico in grado di comprare formigoni è riuscito mettere tutti sotto il suo dominio ed ecco un altro paradosso la vittoria di giuliano pisapia ha chiuso definitivamente la partita del governatore con la rivale letizia moratti formigoni è rimasto l unico incontrastato prin il paradosso dell archistar non era passato neppure un giorno dalla vittoria di pisapia ed ecco servito il secondo paradosso boeri l architetto di alcune della maggiori speculazioni immobiliari l uomo nuovo del pd del nord clamorosamente bastonato alle primarie ha tentato di riciclarsi interpretando l inedito ruolo di paladino ambientalista contro le colate di ce-
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giovedÌ 2 febbraio 2012 il manifesto pagina 7 italia il caso · il tesoriere vuole patteggiare ma molti chiedono rutelli pretenda il processo caso conti pdl speculazioni lusi che fretta di chiudere la procura apre l inchiesta lo scoop del tgla7 ha fatto rumore il senatore del pdl riccardo conti sarebbe riuscito a comprare un palazzo a pochi passi da fontana di trevi per 26 milioni e mezzo di euro e a rivenderlo subito poche ore dopo per 44 milioni all ente di previdenza degli psicologi enpap il senatore re del mattone non nega i fatti ma solo i tempi dell operazione «ricavare proventi dal proprio lavoro non è reato fare l imprenditore in campo immobiliare è da sempre il mio mestiere e non è un mistero» si difende il senatore a differenza del democratico lusi conti denuncia una «ignobile operazione politico-mediatica» contro di lui «la ricostruzione dei fatti è parziale e non corrispondente al vero la tempistica dell operazione è ben più articolata di quanto prospettato e la cifra indicata come futuro guadagno finale è abbondantemente fantasiosa» conclude minacciando querele il senatore sempre a differenza di lusi è ben difeso dai vertici del pdl in senato «appare fondato il sospetto che si sia imbastito nei suoi confronti un gigantesco polverone per tentare di oscurare ben altre vicende» lo difendono maurizio gasparri e gaetano quagliariello tutto in regola anche per l enpap che rassicura i suoi iscritti sulla «assoluta economicità dell operazione immobiliare» dopo quelle di scajola e lunardi anche su questa compravendita eccellente nel centro di roma la procura ha aperto un fascicolo casa conti e la bolla immobiliare dalla prima paolo berdini e iniziamo da qui il senatore riccardo conti non anticipa nulla al proprietario del prestigioso palazzo eppure quel proprietario è un fondo immobiliare della galassia intesa-san paolo che tanto sprovveduto dal punto di vista della gestione finanziaria non dovrebbe essere È noto che a torino intesa-san paolo ha ottenuto un vertiginoso aumento di volumetria e sta costruendo un enorme grattacielo pochi mesi fa un piccolo e coraggioso comitato aveva occupato le gru del cantiere per denunciare la speculazione il manifesto 19 luglio 2011 conoscono dunque il meccanismo della valorizzazione immobiliare eppure in questo caso accetta di essere pagato da estate 2 dopo che l enpap ente nazionale di previdenza e assistenza degli psicologi ha pagato la società del senatore conti più importante sotto il profilo del corretto funzionamento della cosa pubblica è il ruolo dell enpap un soggetto creato per il trattamento assistenziale e pensionistico ai propri iscritti la sua attività si svolge sulla base di un decreto legislativo 103/1996 «tutela previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione» non credo che l ente anche se privato proprio in virtù dei vincoli di funzionamento se va in default è lo stato a farsi carico di non lasciare chi ha versato i contributi sul lastrico possa acquistare alcun immobile senza la preventiva valutazione economica da parte di un soggetto pubblico delle due l una o questa valutazione c era ed indicava la cifra dell esborso 44 milioni più iva oppure è stata presa sulla base di valutazioni discrezionali ma fino a questo punto siamo ancora nella zona grigia che divide il lecito dall illecito nei comportamenti istituzionali poco consoni ad un paese civile nelle disinvolte attività di parlamentari che non si curano di ristabilire la certezza del diritto ma si muovono come pesci nell acqua nelle mille pieghe legislative È la questione del prezzo di vendita a portarci alla questione principale chi stabilisce i valori immobiliari nelle nostre città non è la prima volta che operatori immobiliari e finanziari si pensi agli indimenticabili furbetti del quartierino comprano e vendono in brevissimi lassi di tempo facendo lievitare i valori immobiliari a tutto vantaggio delle società venditrici che possono mettere in bilancio le somme della vendite un meccanismo che è l applicazione alle città delle logiche della finanza neoliberista si specula si guadagna e si scappa applicato alle città questa logica sta producendo un disastro di dimensioni irreversibili il fondo omega della fimit vende già ad un prezzo da capogiro 28,5 milioni 6.800 euro al metro quadrato con la seconda vendita si arriva a 54 milioni 14 mila euro al metro quadrato un monolocale di 30 metri quadrati costa oggi 420 mila euro ma anche fermandoci al primo valore si arrivava a 200 mila euro e specie in un periodo di crisi così grave chi può permettersi prezzi così folli una piccola minoranza gli altri ecco il disastro sociale sono costretti ad andare a vivere in periferie sempre più lontane e i centri storici sono immensi luoghi di consumo senza abitanti l attuale governo è di solida cultura liberale faccia dunque lo sforzo di colpire queste folli plusvalenze l intollerabile speculazione immobiliare si ferma soltanto con una severa tassazione e così facendo si potranno calmierare i valori immobiliari forza professori non fermatevi a tassare i redditi da lavoro dipendente la vicenda di via della stamperia è una bella occasione per dimostrarci che l equità non è una parola vana e se si iniziasse a colpire in modo sistematico la rendita immobiliare si potrebbe davvero liberare il paese dall unico laccio che da venti anni la sta soffocando altro che articolo 18 un paese ostaggio della rendita immobiliare non potrà mai essere attrattore di innovazione e di nuove idee daniela preziosi roma ngranano tutte la quarta le famiglie politiche che il tesoriere della margherita luigi lusi ex appena una settimana ha inguaiato ammettendo davanti ai giudici di aver «distratto» 13 milioni di euro dalle casse della margherita i senatori democratici procedono con un espulsione-lampo dal gruppo di palazzo madama votata all unanimità dall ufficio di presidenza dopo che anna finocchiaro ha inutilmente caldeggiato le dimissioni volontarie del collega quanto al partito la commissione di garanzia presieduta da luigi berlinguer si dispone a un provvedimento altrettanto rapido che però non dovrebbe andare oltre la sospensione visto che a norma di statuto l espulsione se la meritano i condannati per reati di sangue di mafia di sfruttamento della prostituzione non gli indagati di appropriazione indebita neanche rei confessi ma questi sono dettagli in casa margherita il partito che non c è ma che tiene in vita un assemblea federale pro i fassina primo dei non eletti pd «traditi i voti liguri lasci il senato cedo il posto alla candidata di imperia» prio perché ancora soggetto a finanziamenti invece valuta il risarcimento di 5 milioni di euro offerti da lusi tramite fidejussione troppo poco perché come aveva detto il presidente francesco rutelli da subito «intendiamo recuperare tutto il maltolto» sul fronte giudiziario i pm ieri hanno respinto la proposta dei legali di lusi di patteggiare un anno l accordo potrebbe chiudersi con una condanna a 2 anni di reclusione il massimo della pena è di 3 anni ma se come gli ex margheritini giurano lusi ha fatto tutto da solo perché accettare di corsa la restituzione dei soldi e consentire la chiusura dell inchiesta alimentando il sospetto di scaricare le responsabilità sulle spalle di un uomo solo È quello che si chiedono in molti uno per tutti il senatore pd ignazio marino benché in queste ore il tesoriere democratico antonio misiani si sforzi di puntualizzare che dl e pd «sono due entità ben distinte» è pur vero che la margherita dice marino «ha contribuito alla nascita del pd alla cui immagine di integrità teniamo tutti» quindi «sarebbe auspicabile che la margherita chiedesse un processo per fare piena chiarezza i dubbi e le ombre si possono fugare del tutto solo in un aula di tribunale» ma da quest orecchio i dirigenti ex margheritini sia quelli rimasti nel pd che quelli finiti nell api di rutelli non ci sentono così enrico letta chiede che «si riunisca al più presto ad horas l organo di gestione della margherita per chiarimenti e decisioni conseguenti» così rosy bindi propone di «restituire dignità alla politica con una legge sui partiti politici che dia attuazione all articolo 49 della costituzione» proposte sacrosante ma che suonano fatalmente come diversivi rispetto alla fretta con cui il caso lusi sta per essere chiuso invece il caso lusi oltre a suggerire una riforma del finanziamento dei partiti ma il radicale mario staderini ne propone l abolizione e minaccia di un nuovo referendum per farlo a furor di popolo si lascia dietro una coda di veleni per esempio il tesoriere in occasione dell approvazione del bilancio 2010 avrebbe pubblicamente sostenuto che una voce di bilancio piuttosto corposa 4 milioni sarebbe andata a coprire le spese della campagna di dario franceschini alle primarie per la segreteria pd la smentita di franceschini è netta con tanto di certificazione di spesa pari a 249mila euro «rispettosa del tetto stabilito dal regolamento di disciplina della campagna congressuale» quella di ettore rosato all epoca responsabile del comitato franceschiniano è accompagnata dalla minaccia di agire «in sede penale e civile nei confronti di chiunque diffonda notizie false o diffamatorie» franceschini giura di voler andare fino in fondo alla storia bel gesto infine di stefano fassina il responsabile economico del partito primo dei non eletti fra i candidati in liguria dove aveva vinto lusi nel 2008 «chiedo le dimissioni di lusi da senatore e mi impegno a non subentrargli e lasciare il seggio a brunella ricci di imperia dopo di me nella lista donna e ligure un piccolo risarcimento agli elettori liguri del pd alle migliaia di uomini e donne che con grandi sacrifici hanno fatto campagna elettorale per il pd e per noi non liguri paracadutati lì nel 2008» ma delle dimissioni di lusi da senatore al momento neanche a parlarne intercettazioni · la mancata autorizzazione davanti alla consulta un voto contro cosentino il primo la camera non lo sosterrà in giudizio roma a camera dei deputati non si costituirà in giudizio davanti alla corte costituzionale che dovrà dirimere il conflitto di attribuzione sollevato dal tribunale di santa maria capua vetere la vicenda riguarda le intercettazioni telefoniche a carico di nicola cosentino l ex coordinatore campano del pdl che la procura antimafia di napoli considera il referente nazionale del clan dei casalesi la camera ha respinto nel 2010 la richiesta dei magistrati di utilizzare quelle intercettazioni così come altre due volte l la prima nel 2009 la seconda venti giorni fa si è opposta alla custodia cautelare del deputato i giudici però hanno sollevato il caso delle intercettazioni davanti alla consulta perché sostengono l aula di montecitorio nel negare l autorizzazione è andata oltre i suoi poteri che sono indicati chiaramente in una sentenza della stessa corte del 2003 in pratica è stabilito che il parlamento possa negare l autorizzazione solo in caso di fumus persecutionis o se la richiesta dei giudici riguarda un atto considerato dagli stessi giudici non indispensabile secondo il tribunale di santa maria capua vetere non era il caso di cosentino la consulta ha giudicato il conflitto ammissibile la causa andrà avanti anche se la camera non ci sarà a difendere le sue prerogative per il voto di ieri che è stato il primo in tre anni contrario a cosentino da quando sono partite le inchieste di napoli è risultata decisiva l ennesima giravolta della lega nord che in giunta per le autorizzazioni aveva votato con i suoi due deputati a favore della costituzione in giudizio e ieri ha cambiato opinione anche perché si è votato a scrutinio palese a differenza di venti giorni fa quando molti del carroccio decisero di seguire in segreto più bossi che maroni salvando assieme a diversi franchi tiratori dell udc cosentino dall arresto ieri l udc ha votato invece palesemente a favore dell ex sottosegretario e coordinatore campano del pdl casini è intervenuto in prima persona in polemica con l idv e con il pd sostenendo che una volta presa la decisione sull utilizzo delle intercettazioni contrari o favorevoli che si sia stati questa va difesa perché è diventata la decisione della camera dei deputati tutto al contrario ha risposto la deputata samperi del pd visto che non si tratta di discutere dell autonomia o dell indipendenza del parlamento ma solo dell opportunità di sostenere la mancata autorizzazione nel giudizio davanti alla consulta e assurdo sarebbe che chi ha ritenuto sbagliata in punta di diritto la scelta della camera decidesse poi di rivendicarla davanti ai giudici costituzionali così non sarà alla fine più per le capriole leghiste che poco hanno a che vedere con il merito delle decisioni e molto con il tentativo dei nordisti di rendersi presentabili agli elettori il no è prevalso per venti voti e il terzo polo si è spaccato l udc è tornato a votare con il pdl e gli ex responsabili finiani e rutelliani si sono uniti all idv al pd e alla lega i radicali ancora una volta si sono differenziati dal centrosinistra preferendo le ragioni di cosentino il quale dal canto suo non ha fatto drammi sostenendo di non avere nulla da temere dalle intercettazioni i suoi problemi adesso sono altri visto che in campania è stato appena sostituito dal commissario del pdl nitto palma proprio alla vigilia di un turno di amministrative non ultimo tra i comuni che andranno al voto il suo casal di principe a prendersela particolarmente per l esito del voto a montecitorio è stato invece il capogruppo pdl cicchitto secondo il quale si è trattato di un atto di «incredibile subalternità alla procura di napoli» a suo dire il presidente della camere fini non avrebbe dovuto neanche mettere in votazione la decisione di costituirsi nel giudizio davanti alla consulta lasciando decidere l ufficio di presidenza della camera l esatto contrario di quanto sosteneva a proposito del caso ruby a fab il fatto gioca con i fatti gli amici del fatto forti del successo editoriale favorito dalla miniera giornalistica berlusconiana si sono montati la testa e credono di poter manipolare i fatti due settimane fa hanno attaccato il manifesto sostenendo il falso avremmo nascosto le notizie sull ex sottosegretario malinconico perché aspettavamo i soldi pubblici per l editoria domenica scorsa hanno censurato la relazione introduttiva del manifesto al forum di napoli sui beni comuni sui quali il nostro giornale sta facendo una campagna politica hanno censurato gli interventi e le relazioni degli intellettuali che collaborano con noi hanno censurato l appello lanciato dal manifesto e raccolto dall assemblea sulla libertà di stampa bene comune forse non siamo bravi come gli amici del fatto ma non siamo né censori né sbruffoni.
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pagina 8 il manifesto giovedÌ 2 febbraio 2012 mezzogiorno di fuoco luca bruni appena uscito dal carcere dopo sette anni è scomparso si teme un caso di lupara bianca sulle ceneri del capital bar il rischio di una nuova guerra di mafia ndrangheta · calabria · il business dei rifiuti l ombra di un boss potente una pax che non regge più proteste dalla germania contro il fatto bombe e sparizioni cosenza è un noir un autocompattatore i fiamme un bar distrutto il figlio di un malavitoso scomparso nel nulla il filo rosso delle estorsioni e dell ecomafia dietro l escalation di violenza silvio messinetti cosenza «giustificano la mafia» e l articolo scompare s mes n germania sono furiosi l associazione mafia nein danke nota per l impegno antimafia in territorio tedesco ha inondato di proteste le redazioni de il fatto quotidiano e di internazionale la colpa aver riportato integralmente un articolo di der spiegel dal titolo «viaggio nel mondo della ndrangheta» scritto da andreas ulrich e francesco sbano «una bufala» sostengono e per di più «fazioso superficiale e denigratorio verso il movimento antimafia» in effetti a leggere la biografia dei due autori i dubbi vengono anzi aumentano sbano è un fotografo di paola trapiantato ad amburgo divenuto celebre per aver prodotto una raccolta di canzoni la musica della mafia che già dai titoli musolinu galantomu ammazzaru lu generali dalla chiesa e altre che risparmiamo volentieri risultavano essere inni alle azioni criminali in particolare della ndrangheta alcuni di questi brani vennero poi inseriti nel volume fotografico malacarne da lui curato senza che gli autori dei testi nicola gratteri rita borsellino roberto saviano venissero informati ciò li costrinse a prender le distanze dalla pubblicazione che in italia venne poi ritirata dalla casa editrice ma non in germania dove è tuttora reperibile nelle librerie con un buon successo di vendite in quanto infonde la sensazione che le mafie siano un fenomeno unicamente folcloristico una cultura popolare da salvaguardare divenuto collaboratore di der spiegel sbano si è avventurato nella narrativa con un opera dedicata a giuliano belfiore die ehre des schweigens «l onore del silenzio» heyne editore con prefazione del giornalista andreas ulrich un viaggio nel mondo della ndrangheta attraverso l autobiografia di un fantomatico boss dal nome falso ma dietro cui secondo l autore si celerebbe un pericoloso mammasantissima dall impatto per i lettori devastante sostiene sbano «non esistono alternative per i meridionali se non entrare a far parte della mafia anche perché tutti noi anche per un solo attimo abbiamo sognato di trovarci nel ruolo di un potente boss della mafia» proprio così e anche ulrich nella prefazione ci mette del suo «la mafia deve essere raccontata dai boss e non dai magistrati o dalle vittime perché il cosiddetto movimento antimafia è solo un circo ambulante» sbano si difende dalle accuse di essere uno ndranghetista ma afferma «sono l unico che grazie a decenni di ricerche si è guadagnato la fiducia della mafia essendo il solo in grado di fare ricerca su quei settori criminali finora impenetrabili » per poi ammettere che «le finanze meridionali sarebbero risanate se la ndrangheta potesse investire legalmente i suoi miliardi» era scontato che dinanzi a personaggi di tal fatta le reazioni non si sarebbero fatte attendere da petra reski scrittrice tedesca esperta di mafia attaccata da ulrich insieme a francesco forgione già presidente dell antimafia perché «hanno fatto carriera scrivendo di mafia sebbene non abbiano mai visto un mafioso in vita loro» alla ricercatrice calabrese esperta in criminalità francesca viscone fino agli attivisti di mafia nein danke che definiscono senza giri di parole la coppia sbano-ulrich «l uno un imprenditore senza scrupoli che ha lucrato con cd e documentari su presunti valori della ndrangheta l altro un giornalista impreparato e incompetente» internazionale per ora non ha risposto alle doglianze mentre il fatto ha provveduto a cancellare dal sito il testo incriminato riconoscendo l errore ma la frittata ormai era stata fatta i ov è finito luca bruni il figlio di bella bella perché è andato a fuoco l autocompattatore di ecologia oggi e cosa c è dietro la distruzione del capital bar il grande locale di via popilia oggi ridotto a un cumulo di macerie c è un filo invisibile che tiene assieme i tre episodi forse un dato è comunque certo È come se cosenza dall inizio dell anno si sia trasformata in un immenso set cinematografico un film di mala dalla trama intricata e dai personaggi sfumati un noir girato in ambienti di mafia e di ecomafia che lambisce la politica locale e con tanta criminalità comune d cosenza ha paura «la capitale delle estorsioni» così l ha definita in un intervista a calabria ora giuseppe lumia pd già presidente della commissione parlamentare antimafia racket dunque ma non solo anche ecomafia e una pax mafiosa che non regge più e ora cosenza ha paura sembra di esser tornati agli anni ottanta ai tempi del coprifuoco quando il capoluogo bruzio era annichilito da una spaventosa guerra di mafia partiamo dal capital bar di via popilia oggi non esiste più ridotto in polvere dalla notte del 7 gennaio scorso ci sono solo macerie le vetrate son volate dall alta parte della strada i venti appartamenti sopra l esercizio commerciale hanno resistito lo stesso non può dirsi per la lavanderia alla destra del bar distrutta anch essa da un ordigno contenente un enorme quantità di polvere pirica pressata affiancata ad una bottiglia piena di benzina qui un boato così forte non se lo ricorda nessuno e ne ha viste tante il tracciato di via popilia nella sua storia dai morti ammazzati delle guerre di mafia ai cellulari blu notte che trasportano i detenuti fuori e dentro il vicino carcere ma un botto così rimane impresso nella memoria del quartiere popolare ma perché l intimidazione a scopo estorsivo sarebbe la risposta più ovvia in teoria perché questa è solo una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti e i dubbi aumentano e il miste che si tratti di un agguato di stampo `ndranghetista perché le cosche si fiondano su tutto ciò che produce ricchezza e il business dei rifiuti è diventato una specie di miniera d oro un tempo c erano le discariche e i depuratori adesso c è l opportunità di controllare tutta la filiera della differenziata ma con la monnezza ci sono in ballo anche posti di lavoro tante «buste paga» assunzioni per amici e «amici degli amici» e anche pacchetti di voti un business che i clan cosentini avevano fiutato già nel 2010 quando tentarono di convincere il presidente della società con un proiettile sistemato davanti alla sede aziendale di via popilia un paio di lettere minatorie le ricevette anche giovanni cipparrone sindacalista uil e all epoca presidente della seconda circoscrizione cipparrone era coordinatore dei servizi meccanizzati di ecologia oggi ma prima lavorava alla vallecrati spa l azienda che si occupava a cosenza dello smaltimento dei rifiuti travolta da una valanga di debiti vallecrati è poi fallita lasciando libera un appetitosa fetta di mercato un articolo di der spiegel ripubblicato in italia fa infuriare le associazioni affari verdi due immagini del capital bar di cosenza distrutto dal racket ro si fa più fitto se uno scava nella storia recente del capital bar oggi il locale appartiene ad un uomo di 41 anni con piccoli precedenti risalenti a tanti anni fa lo aveva rilevato dal precedente proprietario ovvero una figlia del boss di cosenza francesco bruni meglio noto come bella bella ucciso in un agguato nel 1999 lupara bianca bruni un cognome che a cosenza è sinonimo di `ndrangheta che richiama un altro recente fatto di cronaca dal 3 gennaio scorso non si ha più traccia di luca bruni il figlio di bella bella uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna a sette anni di reclusione scontati in puglia il timore è che si tratti di lupara bianca ammesso che sia stato fatto sparire chi ha voluto tutto ciò c è una nuova guerra di mafia sul territorio la pista seguita dagli inquirenti porta dritta alla `ndrangheta del crati un organizzazione ancora incisiva e potente che controlla il mercato delle sostanze stupefacenti il racket delle estorsioni che insidia «il clan degli zingari» gli abruzzese nel campo dell ecomafia l agguato all autocompattatore pochi giorni dopo la scomparsa di luca bruni ma prima della denuncia della famiglia a serra spiga un autocompattatore della società ecologia oggi la ditta lametina che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in città viene dato alle fiamme tre persone armate di pistole e mitragliette dopo aver fermato il mezzo e fatto scendere l autista appiccano il fuoco e distruggono il camion gli inquirenti sospettano la scalata di cipparrone nella politica che conta è continuata alle recenti comunali ha preso una barca di voti oltre 2mila raccattati prevalentemente nei seggi di via popilia oggi cipparrone siede sugli scranni di palazzo dei bruzi come capogruppo di sel in consiglio comunale di lui si parla però nella recente relazione della commissione parlamentare sulle ecomafie il suo nome è accostato a quello di ciccio rovito già consigliere comunale dei verdi presidente della azienda di servizi ambientali alto tirreno cosentino spa arrestato un mese fa nell ambito di un inchiesta della procura di paola che ipotizza illeciti nello smaltimento dei rifiuti a detta degli inquirenti rovito sarebbe stato l uomo degli abbruzzese nella scalata a valle crati spa nella relazione sulle ecomafie si fa riferimento alle pressioni esercitate per far subentrare la alto tirreno cosentino nella gestione dei servizi per la raccolta rifiuti vengono citate «le clamorose proteste» che si erano verificate a cosenza l occupazione del municipio l incendio dell albero di natale le sedie le suppellettili i banchi lanciati dal balcone che dà su piazza dei bruzi «a queste forme di estrema contestazione si legge nella relazione non era estranea una precisa strategia di uno degli operai cipparrone ndr il quale guidava tutte le manifestazioni di piazza tenendo contatti anche con la stampa per dare maggiore risalto nel tentativo non andato a buon fine di favorire l ingresso della alto tirreno cosentino spa nella fetta di mercato che la società valle crati stava per lasciare libera» rovito con precedenti per truffa e associazione a delinquere finalizzata all emissione di fatture false già amministratore della multiservizi spa «per il perseguimento di tale risultato gestire il servizio di raccolta dei rifiuti in città ndr era affiancato dalla cosca denominata degli zingari facente capo alla famiglia abbruzzese» tali fatti pur non essendo mai sfociati in inchieste disegnano tuttavia uno scenario torbido un magma di politica affari e monnezza in una città che d improvviso sembra aver fatto un salto all indietro di trent anni una scia di violenza per marcare il territorio e inviare messaggi.
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giovedÌ 2 febbraio 2012 il manifesto pagina 9 internazionale presidenziali in senegal dakar in rivolta «colpo di stato costituzionale» marco boccitto uovi tumulti a dakar dopo che il consiglio costituzionale ha di fatto autorizzato il presidente in carica ad aggirare il limite costituzionale di due mandati per ripresentarsi alle presidenziali del prossimo 26 febbraio almeno un morto e decine di feriti negli scontri seguiti alla manifestazione con cui i giovani di y en a marre ne ho abbastanza e del movimento forze vive 23 giugno m23 si sono ripresi martedì piazza dell obelisco da un palchetto improvvisato i principali leader di questa ampia coalizione che partiti d opposizione e pezzi di società civile hanno ribadito come quello messo in atto dall 85enne abdoulaye wade e dai cinque saggi della corte da lui nominati sia un «colpo di stato costituzionale» presente anche youssou n dour che la corte ha escluso dalla corsa con motivazioni abbastanza risibili legate alla validità di alcune firme raccolte a sostegno della candidatura in completo grigio perla e kefiah al collo il cantante ha ripetuto che «il movimento è determinato ad andare fino in fondo» e che lui «farà di tutto per evitare la candidatura di wade» quando la folla si stava ormai disperdendo la polizia ha caricato un gruppo di manifestanti che urlavano «palace palace» alludendo a una marcia verso il palazzo presidenziale uso di idranti manganelli lacrimogeni e caroselli di blindati i famigerati «dragon» lo studente rimasto ucciso è stato schiacciato da uno di questi altre fonti parlano invece di una donna investita da un blindato e uno studente pestato a morte la polizia comunque è sotto accusa per aver usato proiettili veri contro manifestanti inermi a dakar come nella città settentrionale di podor dove lunedì sono rimasti uccisi un 17enne e un 60enne che partecipavano alle proteste unica novità distensiva la conferma del rilascio dopo 48 ore di alioune tine popolare voce dell m23 e di y en a marre la procura non ha convalidato il fermo della dic la sempre più impopolare sezione crimini della polizia e il movimento ieri gliene rendeva merito la crisi resta comunque suscettibile di sviluppi preoccupanti vista la radicale distanza delle parti legittimato dalla corte suprema abdoulaye wade il cui ultimo impegno internazionale è stato quello di provare a convincere gheddafi a lasciare il potere sembra voler tirare dritto il suo ministro dell interno ieri ha risposto per le rime con le rituali accuse di «ingerenza» anche agli stati uniti perché mentre l ambasciata a dakar invitava a rispettare il verdetto della corte l amministrazione obama per bocca del segretario di stato aggiunto william burns si chiedeva se era proprio necessario questo benedetto terzo mandato pur se detto a bassa voce era il primo «largo ai giovani» pronunciato a washington a dakar invece gli scontri ieri si sono trasferiti dentro e fuori l università intitolata allo storico cheikh anta diop la stessa frequentata dalla vittima di di martedì notte l m23 continua a sognare un occupazione permanente di piazza dell obelisco vista sempre più con una piazza tahrir in pectore inoltre da ieri promette di elaborare «una nuova strategia che tenga conto della repressione messa in atto dalla polizia» cosa significa sarà più chiaro nei prossimi giorni egitto n scontri e morti dopo una partita di calcio l egitto esplode ancora ma questa volta la scintilla è una partita di calcio almeno 73 persone sarebbero morte e mille ferite negli scontri violenti tra tifosi in uno stadio di calcio a port said al termine di una partita di serie a tra la squadra locale del nordest egiziano l al masri che ha vinto la competizione per 3-1 contro i cairoti dell al ahli la miccia sarebbe stata accesa secondo la tv al arabya dai tifosi locali che a fine partita avrebbero inseguito i calciatori cairoti fin dentro i tunnel degli spogliatoi a quel punto è scoppiata la rissa tra le due opposte fazioni la federazione calcistica egiziana ha sospeso a tempo indeterminato tutte le partite della premier league il mormone mitt romney vittorioso in florida /foto reuters primarie repubblicane · sconfitti in florida gingrich 32 santorum 13 romney non supera il 50 ma obama ha un avversario marco d eramo l presidente barack obama non è molto felice dei risultati delle primarie repubblicane in florida tenutesi martedì che hanno visto la vittoria dell ex governatore del massachusettes il mormone mitt romney 46 sull ex presidente della camera newt gingrich 32 mentre sono stati distanziati l ex senatore della pennsylvania rick santorum 13 e il texano ultra-antistatalista ron paul 7 i democratici avrebbero certo preferito un distacco minore tra romney e gingrich più incerta la battaglia delle primarie più risorse i candidati devono investire per combattersi tra di loro meno gliene rimangono per la battaglia contro obama non solo ma più dura è la competizione tra repubblicani più gli attacchi reciproci spalmano fango come si è visto proprio in florida e più la loro immagine ne esce deturpata È la ragione per cui sotto sotto i democratici tifano perché contro ogni logica newt gingrich che aveva vinto in south carolina continui a battersi come ha promesso martedì sera ai suoi sostenitori che sventolavano striscioni con su scritto «ci sono ancora 46 stati» «ancora il 95 dei delegati da conquistare» tecnicamente è vero che la competizione delle primarie è ancora tutta da correre tanto più che come osserva john nichols su the nation romney non è ancora mai riuscito a superare la barra del 50 e i candidati repubblicani che hanno avuto difficoltà a oltrepassare questa soglia come siria il consiglio di sicurezza fa pressioni su mosca al consiglio di sicurezza dell onu è in corso un intenso pressing sulla russia perché accetti una risoluzione che darebbe un ufficiale appoggio al «piano di pace» della lega araba per la siria piano che chiede al presidente bashar al-assad di rassegnare le dimissioni cedere il potere al suo vice e così aprire la via a un governo che preparerà le elezioni se approvata la risoluzione aprirà la via a un intervento della comunità internazionale martedì l ambasciatore russo vitaly churkin si era detto contrario gli ha fatto eco il ministro degli esteri russo sergei lavrov mosca è contro l uso della forza in siria e userà il suo potere di veto se necessario i vention per influire sul programma di governo 2 preparare il terreno per una candidatura presidenziale tra quattro anni di suo figlio randa senatore del kentucky infatti «due terzi dei votanti alle primarie di florida hanno detto che appoggiano il tea party e circa il 70 fra questi ultimi respinge romney tra il 70 dei votanti alle primarie che s identificano come conservatori la stragrande maggioranza respinge romney e sul terzo dei votanti alle primarie di florida che s identificano come `assai conservatori gingrich ottiene il 43 contro solo il 29 a romney» nichols insomma i democratici puntano ancora sulla spaccatura nel partito repubblicano e sul fatto che romney non riesce a convincere la base conservatrice di un partito che nell ultimo decennio si è andato vieppiù estremizzando a destra ma in realtà a meno di sorprese nella convention di tampa ad agosto romney è ormai quasi certo della nomination non solo per désespoir de cause perché le alternative sono ancora più impresentabili di lui ma perché l establishment finanziario di cui lui è un esponente lo sovvenziona con estrema larghezza nella sola florida romney ha speso ben 15,4 milioni di dollari contro i soli 3,8 di gingrich a meno di clamorosi sviluppi come un attacco all iran l impressione però è che anche se non lo confesserà mai l establishment repubblicano sta già dando per persa questa tornata presidenziale 2012 proprio per mancanza di candidati eleggibili invece il grand old party sembra voler concentrarsi sulla campagna politica per rafforzare ancora più la propria maggioranza alla camera dei rappresentanti e strappare una buona volta il senato ai democratici a novembre si vota infatti non solo per eleggere il presidente e i governatori di vari stati ma anche per rinnovare in toto la camera bassa negli usa il mandato dei deputati dura solo due anni e per rinnovare un terzo dei senatori eletti per sei anni se i repubblicani riuscissero nel loro intento la presenza di un democratico alla casa bianca per un secondo mandato sarebbe quasi irrilevante perché obama sarebbe ostaggio e prigioniero di camera e senato in mano ai suoi avversari polizia all assalto un morto e decine di feriti in piazza c era anche youssou n dour iran/1 missione «positiva» dell aiea si è conclusa ieri con dichiarazioni vagamente ottimiste la visita in iran di un gruppo di alto livello di ispettori dell agenzia internazionale per l energia atomica aiea che aveva lo scopo di discutere alcuni punti contestati delle attività nucleari iraniane il vicedirettore generale dell agenzia ha detto che la missione è stata positiva e che sia l aiea sia l iran sono decisi a lavorare per «risolvere tutte le questioni aperte» herman nackaerts ha aggiunto però che «c è ancora molto lavoro e così abbiamo programmato una nuova visita» i risultati di questa e della prossima missione contribuiranno a formare il prossimo rapporto dell aiea atteso questo mese primarie likud · il premier israeliano ora punta a elezioni anticipate netanyahu vince a mani basse strizzando l occhio ai coloni michele giorgio gerusalemme il candidato mormone sovvenzionato dall establishment finanziario è sicuro di farcela bob dole nel 1996 o john mccain nel 2008 nichols fa notare hanno poi perso le elezioni contro il candidato democratico a novembre mentre quei candidati che hanno sforato assai presto il muro della maggioranza assoluta come george bush hanno poi vinto anche grazie a una specie di colpo di stato della corte suprema come avvenne nel 2000 gli sconfitti in florida avranno ora un po di tempo per riorganizzarsi perché a febbraio si voterà sì in 9 altri stati a partire da sabato 4 in nevada ma in sei lo si farà col metodo delle assemblee caucuses e non del voto diretto e quindi costituiscono test relativi prima del «supermartedì» 6 marzo giorno in cui si voterà in ben 11 stati alaska georgia idaho massachusetts north dakota ohio oklahoma tennessee vermont virginia whyoming per risollevare le proprie sorti sia gingrich che santorum che aveva vinto di misura in iowa puntano sugli stati del profondo sud della bible belt in cui dominano i cristiani conservatori e i tea party mentre ron paul persegue la propria strategia che è quella di 1 accumulare abbastanza delegati da poterli mercanteggiare in sede di con e primarie del partito likud le ha vinte facilmente il premier benyamin netanyahu ma canta vittoria anche il suo avversario ultranazionalista moshe feiglin soddisfatto per aver ottenuto il 26 dei voti a celebrare però sono soprattutto i coloni israeliani la battaglia per la guida del likud infatti è stata una gara nel promettere aiuti al movimento dei coloni nei territori occupati palestinesi netanyahu pur di non farsi scavalcare a destra ha concesso molto a cominciare dalla creazione di una commissione che avrà l incarico di individuare la strada per legalizzare retroattivamente gli avamposti colonici fuorilegge perché costruiti senza l autorizzazione dello stato per le risoluzioni internazionali però sono illegali tutti gli insediamenti israeliani nei territori occupati una mossa volta ad attirare le simpatie perdute tra i settlers che gli rimproverano di essere «troppo morbido» con i palestinesi nonostante il premier non abbia fatto alcuna concessione all anp di abu mazen sulla questione delle colonie anzi la scorsa settimana netanyahu ha anche proposto maggiori incentivi finanziari volti a incoraggiare la migrazione verso gli insediamenti i coloni ora sono convinti di po l il premier benyamin netanyahu al seggio delle primarie del likud /reuters ter salvare migron il più importante degli avamposti colonici che per ordine della corte suprema dovrà essere smantellato entro il 31 marzo «abbiamo dimostrato ha detto netanyahu ai suoi sostenitori che il likud è un movimento forte e unito un movimento democratico continueremo a guidare israele mentre di fronte a noi si stagliano sfide molto grandi superiori a quelle con cui si cimentano gli altri paesi ma forti della nostra unità ce la faremo» sorride anche il rivale feiglin esponente di punta dell ultradestra religiosa e fautore dell annessione a israele dell intera cisgiordania feiglin da tempo spinge per la «migrazione» dei palestinesi verso altri paesi attraverso incentivi economici ben diversi i commenti dell opposizione per kadima spaccato per le rivalità fra la leader tzipi livni e il suo vice shaul mofaz «il likud ha deciso di proseguire con la sua politica estremista che sta tenendo prigioniero israele» il partito laburista invece è convinto che la rielezione di netanyahu e la politica del likud lo aiuteranno a guadagnare consensi ma i sogni laburisti e di kadima si scontrano con la popolarità di netanyahu che a questo punto potrebbe puntare a elezioni politiche anticipate al prossimo ottobre un anno prima del previsto a indurlo a questa mossa sono i sondaggi che danno in grande vantaggio il likud su tutte le altre forze politiche e la disorganizzazione dell astro nascente della politica nazionale il giornalista yair lapid nuovo punto di riferimento dei centristi lapid in ogni caso strapperà voti più a kadima che al partito del premier secondo ynet sito del quotidiano yediot aharonot che ieri citava fonti vicine al primo ministro netanyahu vorrebbe votare il prossimo ottobre prima delle presidenziali americane perché «se barack obama vincesse di nuovo potrebbe danneggiare l immagine di netanyahu» È facile prevedere che la politica israeliana non cambierà nei prossimi anni con netanyahu sempre saldamente al potere sono destinati a cadere nel vuoto gli appelli alla flessibilità lanciati ieri da ban ki moon il segretario generale delle nazioni unite da ramallah dove si è recato dopo aver incontrato i vertici israeliani ban ki moon ha esortato israele a fare «gesti di buona volontà» per rilanciare il negoziato con i palestinesi più di tutto è tornato a chiedere uno stop agli insediamenti colonici in cisgiordania e gerusalemme est da oggi in israele e territori occupati ci sarà anche il presidente della feps fondazione europea per gli studi progressisti ed ex presidente del consiglio massimo d alema nel quadro di un viaggio in medio oriente che lo porterà anche in egitto d alema che sarà accompagnato dall europarlamentare spagnolo raimon obiols incontrerà esponenti di governo israeliani e palestinesi tra i quali il premier dell anp salam fayyad sabato sarà ospite della «scuola di gomme» per bambini beduini di alhan al akhmar in cisgiordania realizzata nel 2009 dalla ong «vento di terra» minacciata di demolizione dalle autorità israeliane iran/2 ondata di arresti in vista delle elezioni le organizzazioni per i diritti umani denunciano un ondata di arresti in iran con blogger e giornalisti dissidenti messi in galera nel tentativo di limitare la libertà di espressione e intimidire gli oppositori in vista delle prossime elezioni parlamentari previste per il 2 di marzo amnesty international si è detta preoccupata anche per le dichiarazioni rilasciate l 8 gennaio dal ministro dell intelligence heydar moslehi secondo il quale numerosi «sabotatori del processo elettorale» erano stati arrestati mentre «cercavano di portare a termine i complotti statunitensi» amnesty elenca 13 blogger e sindacalisti e attivisti arrestati dalla fine di dicembre londra l ultima battaglia di julian assange È iniziata ieri davanti alla corte suprema britannica l ultima tappa della lunga battaglia giudiziaria di julian assange partita nel dicembre del 2010 il fondatore di wikileaks si oppone alla richiesta di estradizione in svezia accolta invece dall alta corte di londra in svezia assange deve rispondere di accuse di presunte violenze sessuali se la corte respingerà il suo appello assange potrà rivolgersi alla corte europea dei diritti umani di strasburgo.
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pagina 10 il manifesto giovedÌ 2 febbraio 2012 cultura movimenti grafici il libro visto dall esterno se come ha scritto orhan pamuk «tutte le nostre grandi letture finiscono per confondersi con le copertine dei libri» è naturale che gli editori attribuiscano grande importanza al «packaging» di un testo ma la crisi e le profonde trasformazioni tecnologiche stanno modificando un panorama che si fa sempre più variegato alberto lecaldano arlare di copertine di libri in questo momento di crisi e di profonde trasformazioni tecnologiche per l editoria sembra essere un attività diffusa e confusa farlo seguendo un filo logico è praticamente impossibile giudizi estetici sono inopportuni un modo ragionevole è verificare la coerenza tra il progetto culturale dell editore e l immagine della copertina ma nelle librerie i ripiani zeppi di pile di aspiranti accattivanti best seller ci dicono a colpo d occhio che il progetto principale dell editoria è quello di vendere i libri la copertina è packaging e come tale appartiene a una strategia di marketing dunque non deve essere coerente a un progetto culturale ma fare parte di p un mix che si spera possa portare il libro nei primi posti delle classifiche di vendita manca spesso negli editori un progetto culturale di riferimento e ai grafici che in molti casi sono soprattutto attenti all apparenza e/o al loro ego usando una nota espressione di roberto calasso non resta che provare e proporre soluzioni formali seducenti la copertina concorre alla generale cacofonia pagine bianche nella piccola libreria all incrocio qui vicino sul banco delle novità che aspirano a diventare best seller dal magma uniforme e indistinguibile di mondadori ponte alle grazie neri pozza fazi newton compton longanesi emerge sandro veronesi baci scaglia scaffale · il cantiere di un volume in tre titoli ricette di editoria a fattura dei libri è questione di prove e i ripensamenti i progetti accucina e questa modalità di cantonati ma anche utili nozioni continua ebollizione e trasforper la progettazione grafica e la reamazione viene fuori a ogni passo perlizzazione di un libro sono tanti a ciò in questa pagina ho insistito su allavorare nella cucina di un libro e cuni degli ingredienti come la carta e così in copertina un grande volume il cartoncino la font il kerning i sistegulliver è circondato da tanti opemi di plastificazione e verniciatura È rai lillipuziani nel cantiere dove si alquestione di cucina una precisaziolestisce la grande opera in un altro ne di giovanni lussu nel colophon libro guardare pensare progettare di libri quotidiani ci dà bene il senso neuroscienze per il design stampa del lavoro «copertine e interni sono alternativa graffiti 2011 falcineltutti riprodotti da file originari» dice li dà un senso più alto a tutta questa lussu a proposito delle riproduzioni cucina il testo un notevole contridei piccoli libri dell «unità» contenubuto alla consapevolezza delle mote nel libro «È quindi possibile data dalità attraverso le quali il nostro la natura talvolta convulsa delle origicervello apprende e costruisce le innarie procedure di lavoro e quella formazioni visive è il modo più raspesso caotica di quelle di archiviagionevole per arginare le diffuse mazione che in qualnie collettive che che caso non corriin «fare libri» a cura riducono tutto a spondano perfettamisteriosi procesmente alle versioni di riccardo falcinelli si creativi effettivamente stamancora due liil racconto visivo pate»» come dire bri recenti di cuciva a sapere cosa è na editoriale il pridella casa editrice stato effettivamente mo pazzi scatenaminimum fax impiattato e perché ti di federico di insomma materia vita effequ 2011 magmatica e pragmatica per forturicostruisce bene gli aspetti econona metti questo carattere un po mici e gli stentati esercizi di equilipiù grande un po più piccolo un brio per la sopravvivenza della picpo più su un po più giù aggiungi cola e media editoria una bella inun po di magenta togli un po di gialtervista allo stampatore di riferilo il recente fare i libri dieci anni di mento degli editori indipendenti a grafica in casa editrice minimum fax roma roberto iacobelli ne raccon2011 curato da riccardo falcinelli ta la storia a iacobelli va tra l altro racconta in un opera corale la storia il merito della stampa accurata del di dieci anni di minimum fax con parvolume fare i libri di minimum fax ticolare attenzione alla fattura mateil secondo è i ferri dell editore di riale dei libri ai racconti dello stesso sandro ferri edizioni e/o 2011 il falcinelli il grafico di minimum fax progetto la storia e alcune avventudi daniele di gennaro e marco cassire del lavoro suo e della moglie sanni editori di martina testa direttore dra ozzola per e/o anche qui un editoriale dario matrone caporedatbel racconto con molti protagonitore alessandro grazioli ufficio sti autori traduttori redattori ma stampa si intreccia la puntuale narrastranamente senza grafici sebbene zione visiva delle tante collane della a e/o ne collaborino di bravi come casa editrice un racconto ricco di insergio vezzali e emanuele ragnisco formazioni con i riferimenti visivi le di mekkanografici a le l ti altrove fandango libri 2011 progetto grafico di federico mauro sulla copertina bianca solo testo in nero e il marchio dell editore in rosso e nero la font richiama quella delle macchine da scrivere forse l american typewriter disegnata da joel kaden e tony stan nel 1974 i testi autore e titolo sono piuttosto neri e serrati e il nero è esaltato dalla leggera ombra del rilievo sembrerebbe una copertina senza immagini che evita di suggerire alcunché sul contenuto del libro e si limita all enunciazione delle informazioni fondamentali ma non è così la scelta della font il kerning stretto della composizione il rilievo il tipo di goffratura del cartoncino sono cosa diversa dalla asciutta informazione di un frontespizio federico mauro art director di fandango «questa immagine dei fogli scritti a macchina è venuta fuori nel modo più semplice e spontaneo possibile l ho fatta di getto un intervento a `gamba tesa mi piaceva suggerire un concetto di `manualità realizzare un raccordo visivo ma anche più complessivo tattile la carta ricorda la porosità dei fogli dattiloscritti il carattere ha un effetto pulito ma a ben guardare presenta anche delle sbavature come di inchiostro fresco e le scritte sono `punzonate con un effetto `rilievo a simulare proprio la `battitura del foglio a macchina anche la stessa fascetta che circonda il libro ricorda il `nastro d inchiostro delle macchine da scrivere» l idea della pagina bianca è alla base anche della campagna virale realizzata per il libro «abbiamo iniziato a far circolare delle immagini che erano sostanzialmente delle pagine bianche porose con delle frasi scritte a macchina tratte dai racconti del libro gli utenti commentavano e condividevano le frasi senza sapere di che libro si trattasse e di quale autore poi abbiamo utilizzato la stessa tecnica per mostrare titolo e nome dell autore a quel punto scritta a macchina si è palesata anche la copertina del romanzo» una copertina che non evita suggestioni ma nella quale la scrittura è al centro delle cose le annotazioni di pamuk alla ricerca della copertina più bella per il silenzio dell onda di gianrico carofiglio rizzoli ha organizzato un concorso internazionale tra grafici vincitrice francesca leoneschi dello studio the world of dot sul libro edito nella collana la scala la mitica scala degli anni 60 nata con le copertine telate rigide di mario dagrada un onda qualcosa ci ricorda la quinta delle nove annotazioni sulle copertine dei libri in altri colori einaudi 2008 dove orhan pamuk dice «il grafico che progetta rossa e nera la copertina del rosso e il nero un castello sul castello non dà certo l impressione di voler rispettare il testo suggerisce semmai quella di non averlo letto» asserzione discutibile come altre di quell elenco un oggetto un segno semplice può essere molto utile per ricordare un libro come dice lo stesso pamuk nella seconda annotazione «tutte le nostre grandi letture finisco no per confondersi nei nostri ricordi con le copertine dei libri» thomas bernhard 1931-1989 è pubblicato in italia da adelphi nella ben nota elegante classica veste con immagini scelte accuratamente centrate e incorniciate su superfici opache colori discreti salvo rare eccezioni ad esempio il rosa shocking per alan bennett ricordano pareti borghesi con un quadro al centro una veste così classica e tradizionale suggerirebbe che siamo di fronte a un autore classico un tranquillo autore borghese e lascio ai letterati il compito di dire se bernhard lo sia ma l immagine delle edizioni adelphi costante e pressoché uniforme a scale diverse nelle diverse collane è quella ed è tra le poche che corrispondono a un progetto e a una firma quella del suo presidente roberto calasso che per i lettori è garante delle scelte a quanto racconta calasso bernhard sembra aver gradito l impianto tipografico di adelphi sia della copertina sia degli interni tanto da suggerirlo poche settimane prima della sua morte come modello al suo editore austriaco residenz eravamo però nel 1989 e l immagine adelphi è ancora precedente dura dal 1965 oggi quasi mezzo secolo random house ha pubblicato bernhard nella collana vintage international in una serie progettata da eva brandstötter una grafica di origine austriaca che vive a new york ecco cosa ha risposto alle mie domande «bernhard è una figura controversa ho progettato a partire dal 2006 l intera serie di 11 volumi per la copertina mi sono ispirata alla tipografia del werkstätte e dell espressionismo tedesco pensando ai vecchi caratteri in legno per manifesti ho progettato una font in due stili una per i titoli e l altra progetti come è nata la griglia di marber nello spazio qui sopra è riprodotta la «griglia di marber» ecco come è nata nelle parole di phil baines autore di «penguin by design a cover story 1936-2005» penguin allen lane 2005 testo tradotto per «progetto grafico» n 7 gennaio 2006 «nel 1962 germano facetti art director della penguin commissionò a tre designer il progetto di una nuova griglia per le copertine della collana crime dovevano prevedere un area per le illustrazioni o per la grafica pur mantenendo una chiara e forte impronta tipografica fu scelta la soluzione di robert marber che cominciò a illustrare una sessantina di titoli della serie mentre i restanti furono affidati dallo stesso facetti ad altri progettisti una serie di linee orizzontali separavano il nome e il marchio dell editore dal titolo e dal nome dell autore il carattere utilizzato fu intertype standard una variante del bertold s akzidenz grotesk che richiamava molto la grafica svizzera marber usò questo carattere per molti anni preferendo le curve e i pesi a quelli dell helvetica che stava cominciando a diffondersi in inghilterra proprio quegli anni» per le altre informazioni bernhard ha sempre voluto evocare una certa tensione che ho cercato di ricostruire creando angoli acuti e asimmetrie in ogni lettera e nei loro rapporti nella parola e nella frase ho poggiato i testi su piani diversi dando alle composizioni uno strano senso di prospettiva niente di tranquillo e rassicurante proprio come i caratteri dei personaggi» opportunità digitali d altra parte progettare una gabbia o griglia tipografica e inserire un immagine diversa per ogni titolo è più o meno quello che anche oggi propongono molti grafici e fanno molti editori leggendaria e ben nota la gabbia di robert marber scelta da germano facetti nel 1962 sempre mezzo secolo fa per la collana crime della penguin gabbie e modalità di definizione dell identità interessanti per l editore canadese les allusifs copertine progettate dalla nascita della casa editrice nel 2001 e fino al 2007 da lyne lefebvre evitando schemi rigidi ne sono elementi fondamentali un cerchio e il trattamento delle foto di sérge clement alle quali vengono sottratti i mezzi toni i colori e la geometria dell insieme rinviano chiaramente alla grafica costruttivista l ispirazione e gli elementi di base restano simili ma in composizioni ancora più libere nel lavoro poi fatto dallo studio paprika e dall illustratore alain pilon per la collana dei gialli progettata da paprika l editore ha sentito l esigenza di una comunicazione più diretta pressoché inequivocabile arricchendo le composizioni tipografiche della copertina con macchie di sangue variamente composte ed eccoci al digitale « con la terra
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giovedÌ 2 febbraio 2012 il manifesto pagina 11 cultura sì via temo che il carattere tipografico almeno nel prossimo futuro perderà l importanza che ha rivestito per molti anni per gli editori e i lettori forse la prossima ondata di device migliorando la qualità del software e dello schermo consentirà di riportare in primo piano l importanza della font non va però dimenticato che il lettore digitale ha la possibilità di modificare liberamente le caratteristiche del testo aumentando corpo e interlinea cambiando la font e intervenendo sulla luminosità il contenuto negli ebook ha decisamente il sopravvento sulla forma» saggi · antonio gramsci secondo franco lo piparo millerighe in allegato torniamo ai libri al loro profumo alla carta al cartoncino agli inchiostri piaceri feticistici che comunque nel 2011 secondo l istat hanno affascinato 723.000 lettori in meno e torniamo all idea che l immagine di un libro debba corrispondere a un progetto editoriale e dunque presumibilmente culturale tra le poche iniziative editoriali che rispondono necessariamente a questo requisito fondamentale ci sono le collane allegate ai quotidiani piccoli volumi di narrativa molto economici sono usciti con «il sole 24 ore» il «corriere della sera» «la repubblica» i loro programmi sono chiari e altrettanto chiara e incisiva è la loro veste grafica che non avendo la necessità di gareggiare nel bailamme di una libreria può concedersi soluzioni originali e sofisticate francesca leoneschi di the world of dot firma la collana per il «corriere della sera» racconti italiani inediti i cartoncini millerighe ricordano una carta fatta a mano stampa con un solo colore intenso autore titolo e editore in negativo in corpo 20 sarebbe piccolo in una libreria e nello spazio rimanente scavato con un punzone l incipit in un blocchetto di testo maiuscolo in un carattere lineare il leitura sans del portoghese dino dos santos isabella maoloni per la collana della «repubblica» grandi della narrativa introdotti da scrittori utilizza per tutti i volumi lo stesso impianto al centro in alto un campo rettangolare che assomiglia all etichetta di un vecchio quaderno e che grazie a un passaggio di serigrafia lucida trasparente si stacca dal fondo plastificato opaco contiene il titolo gli autori del testo e dell introduzione sul resto della copertina una texture in un colore diverso per ciascun volume la composizione nella quale variano in modo sapiente i pieni e retinati su strisce bianche o di colore pieno e retinato dà all intera raccolta una grande varietà quasi un esercizio di basic design marco pennisi è l autore dell impianto di copertina dei racconti d autore che escono allegati al «sole 24 ore» della domenica un cartoncino opaco e vellutato piacevole al tatto dove i testi essenziali si poggiano sulle grandi immagini fotografiche lungo un allineamento verticale nel quale solo il titolo scorre a cercare il maggior contrasto con lo sfondo il colore della fascia verticale in costa del dorso e delle bandelle è sempre il medesimo grigio riferimento imprescindibile per gli allegati ai quotidiani restano i libri usciti con «l unità» dal 1992 al 1997 con il progetto grafico di giovanni lussu che ha raccontato l esperienza in libri quotidiani stampa alternativa graffiti 2003 l invenzione di un teorico liberale guido liguori n nuovo libro su gramsci di franco lo piparo non può che destare interesse lo piparo è noto fra gli studiosi gramsciani per un volumedel del 1979 che fece comprendere l importanza che avevano avuto i giovanili studi di linguistica per il comunista sardo un contributo di grande rilievo anche se non fu accolta dai più la tesi dell autore secondo cui questi studi erano alla base dell originalità di gramsci non accanto ad altre fonti in primis il dibattito nell internazionale comunista ma al posto delle stesse gramsci senza lenin insomma u il dietrofront di croce in anni recenti lo piparo si è occupato degli influssi che gramsci avrebbe esercitato con la mediazione di sraffa sul secondo wittgenstein ipotesi affascinante su cui si annuncia un più ampio lavoro esce per il momento di lo piparo però un volumetto intitolato i due carceri di gramsci la prigione fascista e il labirinto comunista donzelli pp 144 euro 16 destinato a far discutere su un versante diverso quello della ipotesi che in alcuni autori è divenuta affermazione polemica e a volte bassamente propagandistica secondo cui l originalità del suo pensiero avrebbe portato gramsci alla fuoriuscita dal pci e dalla teoria e dalla prassi marxiste e comuniste fu croce per primo a tentare l operazione di contrapporre gramsci ai comunisti scrivendo nel 1947 di fronte alle lettere «come uomo di pensiero egli fu dei nostri» ovvero un liberale molti però non solo lo piparo dimenticano di aggiungere che l anno dopo all uscita dei quaderni don benedetto ammise di essersi sbagliato scrivendo che gramsci era purtroppo dal suo punto di vista proprio un comunista e un marxista ovviamente il taglio di lo piparo è quello dell esegeta che analizza gli scritti eppure anch egli si lascia prendere da quelle «ansie ideologiche» che rimprovera agli interpreti che come croce verrebbe da dire sono convinti che il pensiero gramsciano si situi pur in modo originale nell ambito del marxismo e del comunismo vediamo alcuni esempi la tesi da cui parte il libro è «che nella lettera del 27 febbraio 1933 gramsci dichiari e renda ufficiale anche se in maniera criptica la propria estraneità filosofica anzitutto al comunismo come si andava realizzando» ora nella citata lettera alla cognata tania non vi è alcuna questione di «estraneità filosofica» vi è in primo luogo il rapporto difficile e drammatico con la moglie russa giulia che secondo lo piparo sarebbe una «metafora» dell urss da qui si deduce che gramsci voglia manifestare la sua decisione di separarsi dal movimento comunista che i rapporti tra gramsci e il pcd i siano stati per due o tre anni burrascosi è cosa nota che nella lettera in questione anche di questo si tratti è evidente sul fatto però che sia togliatti il vero carceriere di gramsci non si può che dissentire come d altra parte su un altra e più paradossale affermazione di lo piparo secondo cui «mussoli ni ha protetto gramsci in carcere» in merito alla famosa lettera di grieco del 28 a partire da cui il giudice macis insinuò nel prigioniero il sospetto del tradimento subìto si è scritto molto È inutile ricordare come terracini e scoccimarro che ricevettero lettere analoghe non se ne risentissero come fiori abbia dimostrato che macis faceva il suo mestiere di provocatore come sraffa abbia fatto notare che il sospetto fosse montato in gramsci solo anni e anni dopo la famosa lettera in una situazione psicofisica logora oltre ogni dire come canfora abbia addirittura sostenuto che la missiva fosse un falso dell ovra come la stessa nulla aggiungesse a quanto era a tutti noto che gramsci era un dirigente comunista affermazione tale da non rafforzare l accusa e infatti al processo contro gramsci la lettera di grieco non fu esibita al di là delle buone o delle cattive ragioni di gramsci resta il fatto che nella lettera a tania egli dopo aver scritto di aver preso un «dirizzone» una cantonata aggiunge «mi persuade ancora che ciò non è perfettamente vero l atteggiamento tuo e specialmente dell avvocato» ovvero di sraffa 29 di note e appunti 4 di sole traduzioni 2 non utilizzati più uno usato da tania per un indice provvisorio a parte che è improbabile che giulia o tania o altri distinguessero senza adeguato studio tra i vari tipi di quaderni alcuni dei quali contengono sia traduzioni che note a parte che essi son di vario formato e uno è quasi del tutto non scritto a parte tutto questo che può essere causa di approssimazione o errore perché come sostiene lo piparo togliatti avrebbe distrutto questo trentesimo e pericolosissimo quaderno in italia e non più prudentemente in russia quando durante la guerra ne fece lettura in questa sua ansia di restituirci un gramsci liberaldemocratico lo piparo trae persino dai quaderni una definizione dell egemonia tagliando male la citazione «l egemonia presuppone un regime liberal-democratico» affermerebbe gramsci secondo lo piparo gramsci in effetti lo scrivep 691 dell edizione gerratana ma non è la sua posizione è quella di croce riassunta e contrapposta a quella di gentile come risulta palese a chiunque legga interamente la nota una lettrice alla fiera del libro di francoforte 2011 foto reuters alex domanski che trema sotto di loro non è strano che gli editori un piede nel passato traballante e l altro in cerca di un terreno solido in un futuro incerto esitino a cogliere l opportunità che la digitalizzazione gli offre per ripristinare espandere e promuovere il loro catalogo verso un mercato globale decentralizzato le nuove tecnologie comunque non chiedono il permesso sono per usare l inflazionata definizione di schumpeter dirompenti e non negoziabili quanto un terremoto questa tecnologia che offre un ampio mercato multilingua una scelta praticamente illimitata di titoli spodesterà il sistema gutenberghiano con o senza la partecipazione dei suoi esecutori attuali» così dal sito di «critica sociale» jason epstein che in verità si riferisce soprattutto al print on demand e al sistema espresso book machine le sue considerazioni sono buone anche per gli ebook e sono più che allarmanti per «l affettato mondo dell editoria che ha già i nervi a fior di pelle» come dice ancora jason epstein non certo io che non potrei permettermelo verso il frontespizio limitiamoci però al nostro tema e parliamo di ebook e copertine a marco ghezzi uno dei fondatori di book republic fra le principali librerie on line italiane chiedo se le copertine servono ancora «certo servono ancora ad attrarre il lettore come nelle librerie reali ma servono molto meno perché la copertina di un ebook è molto spesso ridotta a dimensioni così piccole da non consentire grandi elaborazioni grafiche per questo molti editori digitali hanno scelto la strada di copertine semplici con campiture piene e lettering ampio perché la maggioranza dei lettori usa dispositivi a inchiostro elettronico la cui tecnologia prevede solo 16 toni di grigio e la scelta del colore delle campiture per il fondo dove poggia il testo è molto delicata certe tonalità per la ridotta disponibilità di toni del grigio non vengono rappresentate o si confondono» resta l importanza della copertina per le pagine di presentazione e vendita dei libri sui siti delle librerie on line ma lì più che in una libreria tradizionale hanno ancora più importanza altri elementi di comunicazione curati spesso dallo stesso libraio banner composizione complessiva facilità di accesso proposte economiche sconti aggiornamenti «una volta acquistato l ebook le copertine su molti dispositivi vengono sistemate su una specie di scaffale un modo intuitivo per il lettore `di organizzare la propria libreria digitale» sono disposte di piatto e non di costa come in tutte le librerie nelle nostre case e così l attenzione con la quale molti editori e grafici curano i dorsi dei propri libri risulta perlomeno per la loro utilizzazione su ebook superflua ma vediamo un po anche quale è il destino negli ebook di altri elementi che spesso definiscono in modo inequivocabile l identità dell editore e cioè la font e la composizione tipografica degli interni che fine fanno per fare un esempio il mitico garamond di einaudi o il baskerville di adelphi «purtroppo» dice ancora marco ghezzi «al momento non c è la certezza di poter controllare il risultato tipografico dei propri ebook infatti se diversi device consentono di `embeddare le font con cui è stato composto il libro non c è la certezza che esse vengano usate che vengano rispettate le indicazioni di crenatura e interlinea e co ostaggio del fascismo e lasciato nel carcere dai comunisti perché ha preso le distanze dal marxismo l invenzione di un profilo teorico tramite dei rapporti di gramsci con togliatti e con il comintern tradotto nonostante dubbi e sospetti il comunista sardo sapeva che i compagni non l avevano abbandonato un altro esempio ricoverato nelle cliniche di formia e poi di roma gramsci non scrisse molto solo poche nuove note ricopiando con enorme fatica scritti precedenti perché non ricordare che dopo turi gramsci è sempre più gravemente malato e con pochissime energie invece lo piparo facendo leva su alcune affermazioni di vari protagonisti della vicenda in cui si parla di «30 quaderni» o di «una trentina di quaderni» arriva a ipotizzare che un quaderno sia stato fatto sparire da togliatti perché troppo eterodosso ora a parte che i quaderni sono la custodia dei quaderni ancora secondo l autore la minuta che in accordo con gramsci sraffa stende negli ultimi giorni di vita del prigioniero con la quale egli voleva chiedere il permesso di espatriare nella russia sovietica richiesta che per molti aspetti definisce la posizione di gramsci il suo ritenersi comunista fino all ultimo sarebbe l estremo tentativo di «togliatti-stalin» e sraffa «di tenere il pensatore sardo nel secondo carcere» quello comunista ma come era possibile che costoro si illudessero che un gramsci non più comunista secondo lo piparo ormai da quattro anni obbedisse visto che l istanza doveva essere firmata di suo pugno mai nessuno neanche lo piparo ha parlato di ricatti di minacce per la famiglia di gramsci in urss una ipotesi senza fondamento anche se si pensa che morto gramsci le sorelle schucht si appelleranno in polemica coi comunisti italiani proprio a stalin per ottenere la gestione degli scritti dello scomparso per fortuna togliatti riuscì a ottenere le carte e a gestirle in modo da evitare che gramsci apparisse come un eretico antistalinista cosa che avrebbe significato che nulla ci sarebbe arrivato di lui fino agli anni 90 quando togliatti scriveva a dimitrov che i quaderni dovevano essere in alcuni passaggi «elaborati» prima di essere pubblicati di questo si mostrava consapevole come alla fine lo stesso lo piparo ammette scrivendo che è solo grazie a togliatti che conosciamo i quaderni non avrebbe potuto il luciferino ercoli bruciarli subito tutti scrive lo piparo «in mancanza di documenti persi o distrutti o non ancora trovati l immaginazione è autorizzata a prendere le più disperate direzioni» no lo studioso lo storico non può procedere in questo modo gramsci non è il personaggio di un romanzo «di ciò di cui non si può dire si deve tacere» ha scritto wittgenstein credo che in mancanza di nuove carte e ritrovamenti d archivio sulle questioni affrontate dal libro gli studiosi di gramsci a questa norma dovrebbero attenersi ancora il bianco bianca è la copertina della piccola serie my penguin nella quale l editore dà la possibilità al lettore di disegnare lui la sua copertina le etichette con titolo autore e richiami pubblicitari vanno via togliendo la cellofanatura il lettore finalmente graphic designer fa la sua opera e la mostra nella galleria che penguin ha predisposto bianca testi neri la copertina della collezione di poesia di einaudi solo autore titolo editore e il testo di una poesia che separato da un filo nero occupa lo spazio di un immagine superflua quel filo nero che secondo la testimonianza di roberto cerati fu tracciato da munari in una delle leggendarie riunioni del mercoledì suggestive candide soluzioni radicali variegata labirintica e inestricabile questione quella delle copertine dei libri incontri convegno su florenskij nel segno dell icona tra le figure più significative del pensiero religioso russo pavel florenskij 1882 1937 è stato negli ultimi anni riscoperto come uno dei maggiori pensatori del novecento a questo singolarissimo intellettuale filosofo matematico e storico dell arte che ha tra l altro individuato un nuovo approccio al segno dell icona da lui percepita come matrice sotterranea ma sempre presente della cultura nazionale è dedicato il convegno «pavel florenskij dall icona all avanguardia» che si tiene domani e sabato tra venezia e vicenza e che raccoglie alcuni dei più autorevoli specialisti sulla sua opera.
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pagina 12 il manifesto giovedÌ 2 febbraio 2012 visioni alla fondazione sandretto re rebaudengo una rassegna indaga i rapporti fra arte e informazione dalla telegenia delle catastrofi all espansione dei social network mostre · dal seggiolone alla tv la vita cambia canale press play · le opere sono mediatiche informazione flusso di notizie overdose di immagini e nel mare ondoso del bombardamento mediatico ci sono anche loro gli artisti che con le immagini hanno a che fare da sempre da molto prima che esistessero gli schermi del cinema della tv dei computer degli iphone e degli ipad «press play» la mostra a cura di irene calderoni che si inaugura oggi presso la fondazione sandretto re rebaudengo di torino visitabile fino al 6 maggio cerca di orientarsi dentro la saturazione asfissiante e fra la selva di icone che veloci sfilano dinnanzi ai nostri occhi 24 ore su 24 lo fa confrontandosi con il flusso delle notizie con il crowdsourcing quel diffondersi centrifugo di informazioni «emanato» da facebook o twitter e con la telegenia spettacolare delle catastrofi dal crollo delle torri gemelle al naufragio della costa concordia mentre vige il dibattito sui social network visti da alcuni detrattori come una regressione di massa della conoscenza dell accesso alle fonti dei contenuti del giornalismo «tout court» e del linguaggio stesso gli artisti s insinuano nelle strategie della comunicazione osservano i parametri in voga e tentano di sovvertire i meccanismi di funzionamento a favore di una consapevolezza maggiore in mostra alla re rebaudengo ci saranno bani abidi nata a karachi black audio film collective thomas demand sebastian diaz morales hans peter feldmann alessandro gagliardo thomas hirschhorn pierre huyghe jon kessler steve mcqueen alessandro quaranta katya sander doron solomons thomas struth fiona tan e artur zmjiewski «press play» sarà inoltre una rassegna con colonna sonora a novembre la fondazione sandretto re rebaudengo in collaborazione con paratissima ha indetto il concorso «soundtrart la mostra sonorizzata» rivolto a dj musicisti professionisti e dilettanti che hanno composto la musica di accompagnamento al percorso espositivo partendo dal concept e da una descrizione delle opere la giuria ha selezionato «fragmento» di chiara luzzana milano thomas hirschhorn «ingrowth» 2009 sotto alessandro quaranta «the handy holes watchers parade» 2011 a sinistra alessandro gagliardo le ragazze cin cin gigi sabani raffaella carrà e poi i morti ammazzati la serie della «piovra» e la strage di capaci il regista e artista alessandro gagliardo racconta come è diventato grande davanti a un monitor di casa alessandro gagliardo ia madre mi ricorda che a partire dai sette/otto mesi di vita bastava piazzarmi col seggiolone davanti al televisore per rendermi quieto e immobile per qualche ora era l 84 e condividevo l avvio della mia esistenza con l ascesa della televisione commerciale sulla rai raffaella carrà rispondeva al telefono a qualche milione di italiani e ci giocava coi fagioli gigi sabani su italia 1 ripeteva «apriti sesamo!» per fare uscire da una quinta un aspirapolvere cui dare un prezzo mentre al bar la mattina migliaia di persone volevano il caffè che più lo mandi giù e più ti tira su a cinque anni diventai un caso della domenica in famiglia la sera prima guardavo la televisione con mio padre che si addormentò al finire dei programmi di prima serata entrai in possesso per la prima volta del telecomando acquisendo una coscienza primordiale sul valore della libera scelta capitai su una sfavillante italia 7 dove un robusto umberto smaila dentro un finto casinò faceva da cicerone ai suoi concorrenti che potevano spogliarsi per racimolare denaro da giocare assistetti imperterrito a tutti gli strip delle ragazze cin cin mio padre si risvegliò quando già scorrevano i titoli sull ultimo stacchetto mi disse «cambia canale» e io «aspettiamo che si rivestano!» rise e ne risero l indomani tutti quanti in effetti quelle ragazze non si sarebbero mai più vestite a otto anni arrivò il secondo apparecchio catodico in casa e fu piazzato in camera mia e di mio fratello più piccolo ci addormentavamo quasi sempre a schermo acceso e il sonno calava sulle repliche di cartoni animati giapponesi trasmessi da televisioni regionali una volta mi capitò di svegliarmi durante la notte nel bel mezzo di un porno senza censure guardai una decina di minuti e scoppiai a piangere ero impreparato a vedere donne che mangiavano uomini con addosso un solo paio di occhiali da sole dentro un vano doccia colmo di schiuma andai subito a coricarmi con mio fratello che non capì gli dissi soltanto «gesù non vuole» evidentemente la catechesi e la formazione cattolica costituivano una qualche sorta di filtro spontaneo a quelle immagini l indomani ero terrorizzato sentivo di aver commesso qualcosa quando tentai di spiegarlo a mia madre mi disse subito «va a dirlo a tuo padre ha voluto mettervi lui la televisione in camera» mio padre non seppe che dirmi non aveva prospettato una tale possibilità ricordo una risata imbarazzata e un «non preoccuparti passerà» fu sufficiente rimossi dopo qualche giorno dal 90 iniziò la saga dei morti ammazzati durata diversi anni la serie della piovra ci riuniva tutti sul divano a seguire le vicende del commissario cattani mia madre mi stringeva il polso quando le scene iniziavano a farsi più tese e di lì a poco sarebbe scattata la sparatoria che avrebbe inevitabilmente crivellato di colpi qual m la non si sarebbero più viste scomparse insieme ai professori di una volta che alzavano i preservativi in aula per sentirsi rispondere da classi promiscue «è mio è mio è mio» gli anni 90 non c erano più la rai vecchia rinunciataria prendeva appunti da canale 5 costantino stava per salire al trono e un mio amico d infanzia fu il primo imbecille che potetti vedere col petto depilato televideoinn aveva nel frattempo cambiato diverse gestioni e per una di queste fui assunto come regista l incapacità amministrativa dei nuovi editori e la mancanza di un economia minima necessaria mi permetteva un autonomia eccezionale una notte prese a piovere copiosamente e senza tuoni trovai quella pioggia estremamente delicata sollevai le persiane del «ci addormentavamo a schermo acceso e il sonno calava sulle repliche di cartoni animati giapponesi» fotogiornalismo che cristiano quel suo farsi coraggio sul mio braccio mi faceva sentire più grande e assistevo a rallentatore alla morte caricarsi dell enfasi di ogni bossolo e schizzo di sangue televideoinn l emittente locale che raccontava la cronaca del mio paese aveva aperto i battenti nel 1989 in un periodo in cui paternò biancavilla e adrano erano considerati il triangolo della morte decine di cadaveri alla settimana morti ammazzati o stroncati da overdose a quei tempi la televisione trasmetteva le immagini dei corpi senza alcun pudore senza alcun ritegno senza alcuna copertura corpi bagnati di rosso in pose scomposte per strada avevo nove anni quando avvenne la strage di capaci tornai a casa e trovai la televisione accesa e un silenzio luttuoso provai a chiedere ma mi fu fatto cenno di stare in silenzio scorgendo la televisione vidi una scena che mi provocò una paura immediata un uomo un adulto sul luogo della strage piangeva mi scosse chiesi a mio padre di spegnere la tv o cambiare canale e per la prima volta mi rispose seccamente di no le due televisioni in casa erano adesso sistemate una in cucina e l altra in sala da pranzo entrambe fecero il coro alla stessa tragedia per tutto il giorno e per quelli a venire un salto di una decina d anni capovolge la mia posizione da spettatore a operatore del piccolo schermo la nazione si confrontava con la seconda edizione del grande fratello una maria de filippi all apice insieme a amici,uomini e donne sparsi in tutta italia riusciva a coltivare il germe egemone del modello italiano neo-giovane della donna neo-emancipata tutta una nuova ormonalità le pubblicità progresso degli infettati d aids circondati da un outline violo studio di ripresa puntai le telecamere verso l esterno e mandai in onda qualche mese dopo nel tentativo di aggraziarsi le simpatie di un discutibile imprenditore la proprietà impose alla redazione una trasmissione fatta ad hoc per lui la cosa in sé è un classico delle emittenti private l unico problema consisteva nel fatto che quel personaggio era appena uscito dal carcere per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso ci furono alcune battaglie per evitare che la trasmissione avesse luogo sin quando non decidemmo di aderire alla pregevole iniziativa a nostro modo la sera della diretta ci sistemammo ognuno al proprio posto due operatori in studio e uno in regia fu surreale un sabotaggio per tutti i 90 minuti i protagonisti della trasmissione furono il rolex dell ospite l aquila ricamata sul suo giubbotto di pelle il primo piano delle sue labbra la basetta e la sua acconciatura le sporcature dei passaggi di camera i fuori fuoco le panoramiche interrotte il vai e vieni del volume al suicidio civico dell emittente avevamo dato la forma di un balbettio visivo grottesco e tragicomico naturalmente la rottura fu definitiva prima di lasciare la televisione presi un pezzo d archivio risalente al primo periodo dell emittente una trentina di cassette a risarcimento dei pagamenti non percepiti quel materiale è oggi il motivo per cui scrivo in queste pagine e il presupposto delle mie ricerche a venire per la cronaca endemol prossima al fallimento annuncia che il grande fratello è giunto alla sua ultima edizione «autografia parziale» testo tratto dal catalogo della mostra «press play» dove alessandro gagliardo è presente come artista milano le «donne di life» esposte a forma galleria le donne di life è la mostra che si inaugura oggi nella nuova sala di forma galleria a milano la prima storica copertina della rivista americana di fotogiornalismo life venne infatti firmata da una reporter del calibro di margaret bourke white lei pioniera della fotografia di reportage e d indagine sociale scattò l immagine della diga di fort peck che inaugurò la serie di numeri di life era il 23 novembre del 1936 ma la storia del magazine è stata segnata dallo sguardo di molte donne bourke white poteva contare su budget alti per i suoi reportage non così altre fotografe eppure tutte da nina leen a martha holmes hanno contribuito a formare un icona della «american woman» registrando i cambiamenti epocali come l uscita dalle pareti domestiche per entrare nel mondo del lavoro la rassegna ospiterà 35 fotografie provenienti dalla life gallery of photography di new york per celebrare il 75° anniversario dalla pubblicazione di quel leggendario numero di life che fece da apripista a un modo anche emozionale di concepire la notizia di cronaca attualità cultura il magazine che ha rappresentato una pietra miliare del giornalismo ha però chiuso i suoi battenti cartacei nel 2007 le opere in mostra sono stampe ai sali d argento ma ce ne saranno anche alcune ai pigmenti di carbone si tratta di foto moderne recuperate e ristampate dai negativi originali conservati negli archivi alcuni scatti sono firmati altri hanno una tiratura limitata altri ancora presentano un timbro-firma a secco tutte le opere esposte sono in vendita con prezzi che vanno dai 1.500 euro le fotografie sono accompagnate da un certificato di autenticità rilasciato dagli archivi life che rintraccia e descrive la storia della foto e del suo negativo.
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giovedÌ 2 febbraio 2012 il manifesto pagina 13 visioni ridley scott il prossimo progetto per il grande schermo di ridley scott sarà «the counselor» storia di un avvocato che decide di arricchirsi smerciando droga per conto suo un gioco che lo mette in serio pericolo di vita la sceneggiatura è stata scritta da cormac mccarthy il film sarà prodotto da nick wechsler e steve e paula mae schwartz gli stessi di «the road» amy winehouse l inchiesta sulla morte della cantante inglese potrebbe essere dichiarata illegittima per i dubbi sulla scelta del coroner che ha seguito il caso suzanne greenaway era stata infatti nominata vice assistente del medico legale dal marito il dottor andrew scott reid coroner di inner north london senza averne i requisiti di legge non sarebbe iscritta all albo da almeno 5 anni concerti · «three tales» coproduzione di steve reich e beryl korot anec · «pericolosa liberalizzazione delle sale» l anec associazione nazionale esercenti cinema definisce «pericolosa e controproducente» la liberalizzazione dell apertura sale cinematografiche entro i 3000 posti contenuta nel decreto sulle semplificazioni approvato dal consiglio dei ministri secondo lionello cerri presidente dell anec la decisione avrà «effetti dirompenti accentuando la già difficile situazione di moltissime sale in particolare di quelle tradizionali e dei centri cittadini peraltro la liberalizzazione delle aperture fino a 3 mila posti invece di favorire la concorrenza bloccherà lo sviluppo armonico del settore» «l anec invece aggiunge cerri è fautrice dell apertura del mercato che però deve avere come obiettivo la salvaguardia della pluralità dell offerta e della specificità culturale» di ben altro avviso ovviamente carlo bernaschi presidente dell anem associazione nazionale esercenti multiplex secondo il quale «la liberalizzazione dai vincoli all apertura di nuove sale consentirà l apertura di moderne sale e multisale e finalmente si potrà completare quella innovazione strutturale del settore dell esercizio cinematografico e spingere ancor di più la qualità la differenziazione delle strutture e la soddisfazione del pubblico» tre gradi di separazione video opera minimale ti d epoca preziosi e rari vedi le scene della deportazione degli abitanti di bikini inventa utilizzando materiali già esistenti a parte il robot del finale ma è un prodotto filmico del tutto autonomo non giornalistico né documentaristico che le musiche di reich siano complementari anzi parallele ma in fusione è scontato chissà tra i due coniugi chi ha cominciato che cosa e in che momento È noto che reich come tutti i minimalisti non solo i musicisti non sopporta di essere definito minimalista forse per questo motivo per sfuggire alla maledizione di una etichetta indesiderata si è sforzato nella seconda parte della sua carriera la prima è segnata dalla magnificenza di lavori come drumming e music for 18 musicians di emanciparsi dai nuclei melodico-ritmici brevissimi ripetuti e «sfasati» per dilatare minimamente siamo sempre lì le linee melodiche e articolare con episodi più mossi in senso «narrativo» secondo tradizione le sue partiture in three tales questo sforzo si risolve in sottolineature più che altro didascaliche delle immagini durante hindenburg e bikini il video non manca di mostrare una serie di quei costumi da bagno che dall atollo nuclearizzato presero il nome e riapproda al suo originario lessico in dolly con efficacia indubbia e maggior incisività dei timbri e le voci in genere per tutto il lavoro si fronteggiano e solo un po si accompagnano con fondali di note tenute all andamento ritmico meccanico eppure appassionato delle parti strumentali questi interventi in controcanto e parzialmente «a contrasto» delle voci assumono di volta in volta i toni della malinconia lirica e dell ammonizione solenne persino liturgica qua e là se si potessero percepire con/contro gli strumenti nella loro effettiva realtà fonica si potrebbe dire quanto fascino arriva da loro parecchio probabilmente roma/al valle occupato una domenica speciale james taylor resistenza nomade fra musiche e storie militant a bituati a vederli dietro i fili spinati o nei margini più bui della città sarà strano ritrovarli un pomeriggio di domenica sul palco del teatro valle che se non fosse occupato col cavolo che gli avrebbe aperto le porte a jovica a toni a nicu a lucica e a tutti gli altri fratelli e sorelle chiamati genericamente nomadi e spesso spregiativamente zingari che invece sono semplicemente rom e al 99,9 per cento poveri poverissimi senza diritti né un posto dove stare eppure vivi e forti di una cultura millenaria che li rende indistruttibili a roma oggi accadono queste cose e siamo felici di abitare in una città che sta cambiando con il lavoro di tanti attivisti dal basso per diventare più umana e giusta domenica prossima sotto le luci della ribalta saliranno le comunità rom e sinti per un evento dal titolo porrajmos sterminio e resistenza del popolo rom» racconti musiche e vite proprio a un anno da una tragedia che sconvolse l italia intera la morte di quattro fratellini arsi vivi nella loro baracca di via appia nuova l anno scorso si viveva nel cuore di una le comunità rom e sinti guerra dichiarata dal governo insieme sul palco con la dichiarazione addirittura dello stato d emergenza e a un anno dalla tragedia dal comune di roma con del rogo nelle baracche quel piano nomadi che portò a centinaia di sgomberi senza di via appia nuova preavviso e alloggio alternativo degno tutto per una gigantesca propaganda e un business milionario che significò la sofferenza di tante famiglie due mesi fa il consiglio di stato ha bocciato quel piano dichiarando illegittimo lo stato di emergenza e mostrando quanto il razzismo istituzionale sia molto più violento e dannoso dello stesso razzismo di strada e così domenica prossima per dare un segnale di memoria di cultura e apertura venite tutti a questo incontro spettacolo in una roma che si annuncia morsa dai venti della steppa ma che sarà calda dentro il valle occupato caldissima per questo evento organizzato dall associazione 21 luglio e da popica onlus che inizierà alle ore 18 con musica in strada poi dalle 19 lo spettacolo in teatro con ingresso libero vedrà salire sul palco jovica jovic fisarmonica superstar che si esibirà con i muzikanti di balval l attore antun blazevic del thatre rom le chejà chelen meglio note come zingare spericolate le ballerine che abitano nel campo di cesare lombroso protagoniste dell omonimo libro di vania mancini ci saremo anche noi assalti frontali con il rap sono cool questi rom e altri pezzi sintonizzati sul clima della festa erri de luca simonetta salacone che ha fatto la storia della scuola pubblica a roma e ha scolarizzato centinaia di bambini rom oltre ad averli difesi e protetti col suo stesso corpo l evento sarà l occasione per ricordare che il giorno della memoria appena trascorso è anche la memoria dello sterminio del popolo rom avvenuto durante il regime nazi-fascista quando furono perseguitati seviziati sterilizzati utilizzati per esperimenti medici gasati dentro le camere a gas cinquecentomila rom in quello che è ricordato come il grande divoramento il porrajmos un rimosso come è sconosciuta tutta la storia di questo popolo che partì 1500 anni fa dalla valle dell indo la sua terra d origine per spostarsi attraverso l asia l africa e l europa senza mai scrivere niente di sé e di cui conosciamo appena le gesta attraverso i bandi di persecuzione voce assalti frontali anni settanta in tour «così cantavamo » max moroder roma steve reich mario gamba roma bbiamo una video-opera con musica minimalista o ripetitiva se si preferisce c è chi disputa sulla legittimità di uno solo dei due termini sullo schermo il video assai elaborato sul palco un ensemble di dieci strumentisti classico quartetto d archi due pianoforti due vibrafoni due percussioni più cinque vocalisti tutto amplificato strumenti e voci con matematiche variegate intersezioni tra le parti se disponessimo di una bella regia del suono potremmo renderci conto dell interesse più o meno forte del lavoro eventualmente goderne se la regia del suono insomma l azione al mixer e quindi la resa e intelligibilità dei suoni nell ambiente dato non è buona e probabilmente ingannevole l esperienza dell ascolto si rivela frustrante piuttosto afflittiva e il giudizio sulla video-opera rimane sospeso ancor più se la stessa esecuzione complessiva che comprende però inevitabilmente la regia del suono è caratterizzata da una certa pesantezza di eloquio e da una sagacia ritmica ridotta si parla di three tales autori il celebre compositore americano steve reich e l altrettanto celebre videoartista beryl korot sua partner anche nella vita oltre che in altre produzioni sala sinopoli dell auditorium romano con i suoi storici problemi di acustica l ensemble strumentale è il pmce parco della musica contemporanea ensemble diretto da tonino battista il gruppo vocale è il ready made ensemble diretto qui fuori scena da gianluca ruggeri c è un supervisore audio che va doverosamente nominato tommaso cancellieri i tre avvenimenti cruciali del secolo passato che reich e korot prendono come spunto sono il disastro nel 1937 del dirigibile hindenburg vanto dell industria nazista gli esperi a menti nucleari americani a partire dal 1946 nell atollo di bikini isole marshall la clonazione della pecora dolly nel 1996 tre momenti di concreto/possibile conflitto tra «meraviglie» scientifiche/tecnologiche ed esiti complicati per il genere umano gradi diversi di complicazione gradi diversi di danni per le persone ma gli autori sembrano porre in generale una questione etica lo zeppellin che prende fuoco e precipita 30 morti è costruito per la gloria imperiale di hitler in unisono con la preparazione dei suoi piani di aggressione militare il fungo atomico di bikini costa deportazioni in massa e malattie a vasto raggio la pecora dolly lascia il campo a un robot scemotto semi-umano neanche antipatico a dire il vero forse il tipo di individuo destinato a popolare la terra in futuro mentre scienziati filosofi e sacerdoti si attardano a discutere con le loro facce in primo piano il video di korot gioca sulle sezioni scomposte e ricomposte delle immagini con taglio netto diverse messe a fuoco degli oggetti e ripetizioni niente dissolvenze ricostruisce avvenimenti su un piano temporale del tutto libero monta con efficacia ma con molta «impassibilità» documen a media · audiodrammi a teatro e poi su web «scrivere con le orecchie» ovvero testi scritti recitati in teatro ascoltati e scaricati dal web un progetto unico sotto la sigla «autorevole» che vede collaborare insieme carlo lucarelli pino corrias sandrone dazieri andrea bajani e massimo carlotto si tratta di cinque storie originali in forma di radiodramma o meglio audiodramma che saranno registrate dal 25 febbraio nella sala bausch del teatro elfo puccini di milano la destinazione di queste cinque storie è quella del web gli audiodrammi saranno infatti scaricabili dal sito www.fonderiamercury.it a un prezzo che oscilla tra i 5 e i 7 euro in forma di podcast «mi auguro che questa esperienza possa essere ripetuta in altri teatri italiani ha detto sergio ferrentino conduttore radiofonico ispiratore del progetto autorevole e che siano coinvolte le case editrici loro hanno autori e idee auspico che anche in italia il radiodramma possa tornare a essere protagonista come accade per esempio in germania» in programma il 25 febbraio «radiogiallo» di lucarelli poi «il contabile e le murene di corrias» il 24 marzo e «le madri atroci» il 28 aprile di dazieri feltrinelli editore sarà il partner editoriale del progetto la radio a un anno dalla sua scomparsa radio2 ricorda daniele formica da oggi sul sito di radio2 una galleria di personaggi interpretati dall attore autore e regista alla radio e non solo gratis scaricabili in podcast radio2.rai it formica era nato nel 1949 a drogheda nella contea irlandese di louth figlio di musicisti l apice del successo lo raggiunge negli anni 80 e 90 partecipando a numerose trasmissioni televisive della rai rai1 15:15 la vita in diretta attualità conduce marco liorni mara venier 18:50 l ereditÀ gioco conduce carlo conti 20:00 tg1 notiziario 20:30 qui radio londra attualità conduce giuliano ferrara 20:35 soliti ignoti gioco conduce fabrizio frizzi rai2 17:50 rai tg sport notiziario sportivo 18:15 tg2 notiziario 18:45 numb3rs telefilm con david krumholtz rob morrow judd hirsch alimi ballard navi rawat peter macnicol diane farr 19:35 l isola dei famosi 9 reality show conduce vladimir luxuria 20:25 estrazioni del lotto 20:30 tg2 20.30 notiziario rai3 17:40 geo geo documentario conduce sveva sagramola 19:00 tg3 notiziario 19:30 tg regione meteo notiziario 20:00 blob varietà 20:15 squadra sequestri film con stan laurel oliver hardy 20:35 un posto al sole soap opera con patrizio rispo riccardo polizzy carbonelli rete4 16:30 indovina chi viene a cena film con spencer tracy sidney poitier katharine hepburn katharine houghton cecil kellaway beah richards 18:55 tg4 meteo notiziario 19:35 tempesta d amore soap opera 20:30 walker texas ranger telefilm con chuck norris canale5 16:15 amici reality show 16:55 pomeriggio cinque attualità conduce barbara d urso 18:45 the money drop gioco conduce gerry scotti 20:00 tg5 meteo 5 notiziario 20:30 striscia la notizia la voce della contingenza attualità italia1 18:30 studio aperto meteo notiziario 19:00 studio sport notiziario sportivo 19:20 provaci ancora gary telefilm con jay mohr paula marshall 19:50 i simpson cartoni animati 20:20 c.s.i telefilm con marg helgenberger george eads william petersen la7 16:15 atlantide storie di uomini e di mondi documentario conduce greta mauro 17:30 l ispettore barnaby telefilm con john nettles jane wymark daniel casey laura howard 19:20 g day varietà conduce geppi cucciari 20:00 tg la7 notiziario 20:30 otto e mezzo attualità conduce lilli gruber rainews 19:03 il punto settimanale attualità 19:27 agrimeteo notiziario 19:30 tg3 notiziario 20:00 ippocrate rubrica 20:30 tempi supplementari rubrica 20:57 meteo previsioni del tempo 21:10 che dio ci aiuti corsa contro il tempo compagni di scuola fiction con elena sofia ricci massimo poggio serena rossi miriam dalmazio francesca chillemi 23:25 porta a porta attualità conduce bruno vespa 01:00 tg1 notte tg1 focus notiziario 01:35 qui radio londra attualità conduce giuliano ferrara 21:05 l isola dei famosi 9 reality show conduce nicola savino e vladimir luxuria 00:10 tg2 notiziario 00:25 la storia siamo noi documentario conduce giovanni minoli 01:20 tg parlamento attualità 01:30 il commissario kress telefilm con rolf schimpf michael ande michael ande pierre sanoussi-bliss 21:05 k-19 film con harrison ford liam neeson ingvar eggert sigurdsson peter stebbings christian camargo sam redford 23:25 correva l anno documenti conduce paolo mieli 00:00 tg3 linea notte attualità 00:10 tg regione notiziario 01:05 magazzini einstein rubrica 01:35 la musica di raitre rubrica 21:10 bones le ossa non mentono mai vite parallele telefilm con emily deschanel david boreanaz michaela conlin t.j thyne tamara taylor 23:05 the pacific okinawa home miniserie con ashton holmes james badge dale joseph mazzello jon seda 01:15 tg4 night news notiziario 01:40 vintage dance parade 8 musica 21:10 film con russell crowe robin hood 21:00 cate blanchett max von sydow william hurt mark strong oscar isaac danny huston eileen atkins mark addy matthew macfadyen kevin durand scott grimes alan doyle douglas hodge 00:00 tg5 notte meteo 5 notte notiziario 00:30 striscia la notizia la voce della contingenza attualità 01:00 uomini e donne talk show con maria de filippi 21:10 le iene show seconda puntata tra i servizi un intervista esclusiva all ex terrorista cesare battisti varietà conduce ilary blasi enrico brignano e alessandro gassman 00:20 nikita telefilm con maggie q shane west lyndsy fonseca 02:10 the shield telefilm con michael chiklis walton goggins michael jace 21:10 piazzapulita il malloppo attualità conduce corrado formigli 00:00 tg la7 notiziario 00:10 ahipiroso attualità conduce antonello piroso 01:10 g day varietà conduce geppi cucciari 01:45 otto e mezzo attualità conduce lilli gruber 02:25 omnibus attualità news lunghe da 24 notiziario 21:27 meteo previsioni del tempo 21:30 meridiana scienza 1 rubrica 21:57 meteo previsioni del tempo 22:00 inchiesta 3 attualità 22:30 news lunghe da 24 notiziario 22:57 meteo previsioni del tempo 23:00 consumi e consumi rubrica 23:27 meteo previsioni del tempo vere in catalogo canzoni come you ve got a friend carolina on my mind o sweet baby è come avere fatto bingo alla lotteria ne è consapevole james taylor di passaggio a roma per presentare il tour italiano che lo vedrà impegnato per complessive quindici date debutto il 6 marzo al teatro augusteo di napoli chiusura il 30 e 31 dello stesso mese all auditorium conciliazione «sono convinto che ogni cantautore abbia dentro al massimo 15 pezzi e che durante la carriera non faccia altro che comporli e ricomporli in maniera diversa» troppa modestia mister taylor visto che su quelli che ormai sono da considerarsi degli standard a tutti gli effetti ammettono di aver tratto ispirazione generazioni di cantanti e musicisti e fire and rain requisitoria sugli effetti della tossicodipendenza è uno spaccato di vita difficilmente cancellabile in tour viene accompagnato da un trio delle meraviglie formato da steve gadd alla batteria jimmy johnson al basso mentre al pianoforte si alternano nelle varie date jaff babko e larry goldings e ci sarà da divertirsi da october road uscito giusto dieci anni fa non ci sono state più raccolte di inediti solo un disco di traditional natalizi e due album di cover «in realtà spiega sto lavorando su una decina di pezzi e due che sono ancora senza titolo li presenterò nel corso delle serate» però continua inesausto a girare i palcoscenici del mondo in infiniti tour «per me e per altri musicisti la spinta è quella di conoscere un nuovo pubblico nuovi paesi e scoprire che che conoscono le tue canzoni a memoria» taylor tuttora impegnato nell entourage per la rielezione di obama ha un passato importante come la campagna no nukes contro il nucleare negli anni settanta ora c è meno appeal fra mondo musicale e manifestanti e vedere che il movimento occupy wall street ha avuto il sostegno solo di ottuagenari come pete seeger fa effettivamente riflettere «beh sì dovremmo ricominciare a impegnarsi in questo senso io personalmente mi occupo di campagne ambientaliste anche se ammiro chi come jackson browne spende buona parte del suo tempo su questioni politiche e sociali io sostengo obama e sono convinto che sia riuscito a fare grandi cose in questi anni pur commettendo errori ricordo sempre una vignetta pubblicata dal giornale satirico the onion «uomo nero ottiene il peggior posto di lavoro negli usa» per far capire la situazione in cui obama deve rapportarsi e non dobbiamo dimenticare che il congresso non lo supporta e naviga sistematicamente contro di lui» a
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pagina 14 il manifesto giovedÌ 2 febbraio 2012 community terraterra paola desai ecco un buon punto da cui cominciare 4 il suolo urbano libero da costruzioni e quello periurbano possono essere valorizzati da un grande progetto di integrazione tra città e campagna tra agricoltura e agglomerati residenziali un integrazione che è stata il pilastro delle civiltà di tutto il mondo prima dell avvento della globalizzazione che ha preteso grazie al basso costo del trasporto reso possibile dall abuso dei combustibili fossili di fare dell agricoltura di tutto il pianeta il contado dei centri urbani con il degrado progressivo sia degli uni che dell altra le municipalità hanno molti strumenti alcuni a costo zero per promuovere una riconversione di questo rapporto orti urbani disseminazione dei gas farmer s markets mense scolastiche e aziendali marchi di qualità ecologica per la distribuzione gestione dei mercati ortofrutticoli quanto basterebbe per cambiare l assetto dell agricoltura periurbana e per ri-orientare l alimentazione della cittadinanza con filiere corte 5 la mobilità sostenibile attraverso l integrazione intermodale tra trasporto di linea e mobilità flessibile car-pooling car-saring trasporto a domanda e city-logistic per le merci e la riconversione energetica attraverso la diffusione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili e la promozione dell efficienza nelle abitazioni nelle imprese e nei servizi costituiscono gli ambiti fondamentali per sostenere le imprese e l occupazione in molte delle fabbriche oggi condannate alla chiusura la riterritorializzazione delle attività in funzione della domanda creata dalla conversione ecologica è una vera politica industriale che può salvaguardare e promuovere occupazione know-how e potenzialità produttive in settori quali la fabbricazione di mezzi di trasporto di impianti energetici di materiali per l edilizia ecosostenibile di macchinari e apparecchiature a basso consumo crea domanda vera perché risponde alle necessità degli abitanti di un territorio ma richiede condivisione e può essere sostenuta solo attraverso rapporti diretti tra produttori ed enti locali ha fatto qualcosa di analogo la volkswagen producendo impianti di microcogenerazione piazzati direttamente in case e imprese attraverso un accordo con una società di distribuzione dell energia lo possono fare i comuni italiani senza alcuna violazione delle norme sulla concorrenza 6 la conversione ecologica è innanzitutto una rivoluzione culturale che ha bisogno di processi di elaborazione pubblici e condivisi e di sedi dove svilupparli la cultura non può essere solo un passaporto per l accesso al lavoro o uno sfogo dopolavoristico può e deve tornare a essere l ambito di una riflessione sul senso della propria esistenza della convivenza civile della riconquista di un rapporto sostenibile con l ambiente tutte condizioni indispensabili di una adesione convinta alla conversione ecologica questa riflessione ha bisogno di sedi di strumenti di promotori di risorse nelle scuole e nell università nell educazione permanente nelle istituzioni della ricerca nel tessuto urbano nei mezzi di informazione sulla rete biodiesel peggio del petrolio ltroché «benzina verde» gli agrocombustibili sono più sporchi in termini di emissioni di gas di serra di molti combustibili fossili se si include nel conto la deforestazione che inducono per la precisione il«cambiamento d uso indiretto dei terreni» a dirlo sono dati raccolti dalla commissione europea che sta preparando una nuova direttiva sui «biocarburanti» e per questo ha stimato l impatto di queste benzine la nuova legislazione è attesa in primavera ma intanto alcuni dati di quello studio sono filtrati e sono arrivati alla rete di ong europee euractiv e sono dati che demoliscono l idea che gli agrocarburanti siano un alternativa «sostenibile» spieghiamoci meglio per «cambiamento d uso indiretto» si intende ad esempio quando un terreno coperto di boschi o acquitrini o zone umide o altro viene ripulito e coltivato per sostituire altre terre prese per produrre agrocarburanti È noto che l unione europea si è data l obiettivo di mettere nel mix di benzine usate nel settore dei trasporti almeno il 10 di agrocarburanti entro l anno 2020 al momento è a circa metà strada dall obiettivo con slovacchia austria e francia all avanguardia l idea propagandata è che i carburanti derivati dalle piante migliorano la qualità dell aria nei centri urbani aiutano l agricoltura e contribuiscono a tagliare le emissioni di anidride carbonica di cui i combustibili fossili come il petrolio sono la principale fonte idea contestata da diversi punti di vista e in particolare perché trasformare canna da zucchero o mais in etanolo o soia e olio di palma in biodiesel solleva almeno due problemi il primo è che grandi estensioni di terra arabile e grandi quantità di acqua sono usate per produrre carburante invece che cibo il secondo è che per produrre sempre più olio di palma mais soia etc si accelera la deforestazione e l europa che non ha abbastanza terre disponibili per produrre tutti gli agrocarburanti che si è prefissata per rispettare il su obiettivo dipende dall importazione di olii vegetali che infatti è aumentata del 21 nel 2011 abbiamo importato circa 2,42 milioni di tonnellate di olii con l argentina come primo fornitore e l indonesia grande produttrice di palma da olio al secondo posto le critiche sono state così estese e argomentate che l unione europea ora cerca di incoraggiare fonti di combustibile «sostenibili» come ad esempio gli olii usati industriali o della ristorazione li chiamano agrocombustibili di «seconda generazione» e in vista di una nuova direttiva in tema la commissione ha fatto valutare l impatto dei diversi agrocarburanti calcolando le emissioni prodotte nell intero ciclo di vita così la questione del «cambio d uso indiretto» delle terre diventa rilevante se per produrre quell olio di palma o altro sono stati distrutti ettari di foresta o torbiera questo ha prodotto emissioni di co2 che vanno messe nel conto ecco dunque l ultima revisione della direttiva europea sulla qualità dei carburanti assegna un valore di default al petrolio ottenuto dalle sabbie bituminose 107 grammi di co2 equivalente per megajoule di carburante co2/mj e al petrolio convenzionale 87,5 grammi di co2/mj e poi paragona a questo i diversi agrocarburanti risulta che il biodiesel ottenuto da olio di palma è vicino alle sporchissime sabbie bituminose produce 105g co2/mj e quello da soia 103g co2/mj da semi di girasole 86g co2/mj solo nei combustibili «di seconda generazione» i valori scendono in modo sensibile i portavoce dell unione europea nn hanno voluto commentare i dati poiché si tratta di una «fuga» un anticipazione ma è chiaro che quando pubblicati dati simili saranno una condanna per l industria eurpopea del biodiesel o almeno dovrebbero a lazio giovedì 2 febbraio ore 18 popoli arabi dibattito pubblico sul tema «libertà e giustizia per i popoli arabi contro repressione e violenze in siria ed egitto contro ogni intervento militare diretto ed indiretto nell area» intervengono ossamah al tawil coordinamento siriano per il cambiamento democratico nino lisi per non dimenticare gaza fabio marcelli giuristi democratici germano monti freedom flotilla italia loretta mussi un ponte per farshid nourai associazione per la pace fabio ruggero sinistra critica modera enzo mangini giornalista per aderire roma@freedomflotilla.it salone della cdb s paolo via ostiense 152/b roma l articolo liguria giovedì 2 febbraio circolo comunista apre il circolo comunista centro storico di genova uno spazio aperto per incontrarsi organizzarsi sviluppare iniziativa contro il modello di vita che ci viene imposto fatto di precarietà disocuppazione e sfruttamento uno spazio nato spiegano gli organizzatori «per rilanciare una nuova resistenza allo strapotere di chi specula sulle nostre esistenze spazio per ricreare una nuova socialità svincolata dal profitto e dal commercio» vico dietro il coro di san cosimo 27r genova sabato 4 febbraio ore 21.30 premio bindi iniziativa speciale per far conoscere meglio una delle realtà umanitarie più importanti che opera nel mondo da più di quarant anni quattro artisti per dar vita ad una serata di musica poesia impegno e solidarietà isa cantautrice colta e popolare ad un tempo il duetto armando corsi e luca poli,chitarra e voce intensa in un reading ad hoc per medici senza frontiere ed infine peppe voltarelli cantante poliedrico reduce dalla conduzione delle serate del premio tenco teatro della tosse vico san donato genova i sei pilastri della conversione idee per un nuovo «soggetto» dalla prima guido viale solo così i legami che si creano possono costituire la base a diversi livelli fino a ricoprire con una rete l intero pianeta sia di un programma generale sia della formazione di una cittadinanza attiva intersettoriale interconnessa internazionale intergenerazionale sia di organizzazioni che si candidino a esautorare sostituire o integrare le strutture esistenti a piccoli passi e a macchia di leopardo per lo più a salti improvvisi a volte ma sempre più spesso in contesti conflittuali e fronteggiando rischi crescenti il soggetto politico di cui si è discusso senza dirlo nel recente convegno di napoli sui beni comuni è parte di questo percorso i cui pilastri mi sembrano questi 1 la conversione ecologica è un processo di riterritorializzazione cioè di riavvicinamento fisico km0 e organizzativo riduzione dell intermediazione affidata solo al mercato tra produzione e consumo processo graduale a macchia di leopardo e ovviamente mai integrale per questo un ruolo centrale lo giocano l impegno i saperi e soprattutto i rapporti diretti della cittadinanza attiva le sue associazioni le imprese e l imprenditoria locale effettiva o potenziale e come punto di agglutinazione i governi del territorio cioè i municipi e le loro reti riqualificati da nuove forme di democrazia partecipativa le caratteristiche di questa transizione è il passaggio ovunque tecnicamente possibile dal gigantismo delle strutture proprie dell economia fondata sui combustibili fossili alle dimensioni ridotte alla diffusione alla differenziazione e all interconnessione degli impianti delle imprese e degli agglomerati urbani rese possibili dal ricorso alle fonti rinnovabili all efficienza energetica a un agricoltura e a una gestione delle risorse e dei rifiuti dei suoli del territorio e della mobilità condivise e sostenibili 2 per operare in questa direzione è essenziale che i governi del territorio possano disporre di bracci operativi con cui promuovere i propri obiettivi questi bracci operativi sono i sevizi pubblici restituiti come disposto dal referendum del 12 giugno a un controllo congiunto degli enti locali e della cittadinanza cioè sottratti al diktat della privatizzazione per questo le risorse destinate alla conversione ecologica cioè tutte quelle non necessarie a sostenere i compiti di una supplenza centralizzata nell ambito di un approccio fondato su una vera sussidiarietà dovrebbero essere restituite agli enti locali e sottoposte ad adeguati controlli non solo di legalità ma soprattutto ad opera della cittadinanza attiva nell immediato è decisivo che vengano sottratti ai vincoli del patto di stabilità gli investimenti destinati al welfare municipale e alle conversioni produttive il debito pregresso contratto dalle amministrazioni locali o dalle spa che rientrano nel perimetro dei servizi locali del cui controllo deve riappropriarsi il governo del territorio come il debito pubblico dello stato nazionale dovranno essere ridimensionati in forma contrattata in misura sufficiente a non essere di ostacolo alla conversione produttiva le responsabilità di un rifiuto di questa negoziazione ricadono su chi la respinge ma vanno studiate e predisposte fin da ora tutte le misure per attenuarne le conseguenze sulla cittadinanza d altronde è impensabile che si possa uscire dal caos in cui il liberismo ha precipitato l economia del pianeta senza un radicale ridimensionamento della bolla finanziaria che sovrasta l economia mondiale quali che ne siano le conseguenze 3 il terzo pilastro è l arresto del consumo di suolo le nostre città e tutti i centri abitati di qualsiasi dimensione sono già sufficientemente costruiti per soddisfare con le strutture esistenti o con il recupero dei suoli occupati da strutture inutilizzabili tutte le esigenze di abitazioni di attività produttive e commerciali di socialità e di promozione della cultura e del benessere di cui una comunità ha bisogno se queste strutture e questi suoli non vengono resi disponibili dal vincolo che lega il bene al suo proprietario occorre procede con una politica di espropri e rivendicare una legislazione che la renda praticabile se si vuole combattere la rendita che come sostengono tutti gli economisti liberisti abbatte la produttività puglia venerdì 3 febbraio ore 18.30 arte e musica «various form of poetry» ovvero un connubio tra poesia arte e musica dal silenzio alle parole dalle parole alle note prima sussurrate poi urlate l arte sotto ogni sua più sviscerata forma inaugurazoine della mostra degli artisti mostra e evento poetico dal titolo «la tara dell atman» di siddhartaasia lomartire a cura della saggista critico d arte scrittrice carmen de stasio e dell dott roberto burano osteria jazz club quattroventi via taranto-lecce 13 fragagnano ta umbria sabato 4 febbraio ore 17 italia anch io il comitato promotore di perugia della campagna nazionale di raccolte firme «l italia sono anch io» presenta il documentario «18 ius-soli» È stato realizzato dal regista italo-ghanese fred kuwornu e racconta 18 storie di ragazze e ragazzi nati o cresciuti in italia ma figli di immigrati e quindi non riconosciuti come cittadini italiani al termine 19 dibattito e confronto in presenza del regista ingresso libero sala conti cgil via del macello perugia segnalate a eventiweb@ilmanifesto.it altri appuntamenti www.ilmanifesto.it eventi vuoti di memoria processi alberto piccinini si sbaglierebbe gravemente ad immaginare che la grande complessità delle risposte cui è chiamata la politica possa essere onorata da passanti ovvero da persone impreparate da personaggi senza talento nominati dalle oligarchie partitiche ossequienti perché non eletti senza titoli di competenza né meriti né capacità di rappresentanza né efficace capacità di lavoro ecco le sfide che il pd deve vincere se non vuole fallire immettere nuove energie assicurare la contendibilità delle leadership a ogni livello promuovere il pluralismo interno valorizzare e mai abbandonare le capacità degli amministratori del territorio che sono la migliore risorsa disponibile aiutare a formarsi soprattutto i giovani che non solo non trovano più l inquadramento che un tempo era assicurato dalle ideologie dalle strutture religiose da grandi percorsi formativi istituzionali ma rischiano di essere soli nella difficoltà di padroneggiare le crescenti e talvolta soverchianti complessità del tempo chi non nuota nel mare protetto da una gabbia è più libero ma corre più pericoli soprattutto deve sapere dove andare questo è il compito della politica se il pd saprà guidare questi processi ce la farà e contribuirà a cambiare l italia altrimenti rischia la più precoce delle estinzioni come le specie che non riescono ad adattarsi al cambiamento del loro ambiente nei prossimi cento giorni si gioca il futuro del pd sen luigi lusi «riflessioni sul pd e il coraggio di cambiare» 20 febbraio 2009 il manifesto caporedattori marco boccitto micaela bongi michelangelo cocco sara farolfi massimo giannetti giulia sbarigia roberto zanini giuliana poletto ufficio grafico il manifesto coop editrice a r.l redazione amministrazione 00153 roma via a bargoni 8 fax 06 68719573 tel 06 687191 e-mail redazione redazione@ilmanifesto.it e-mail amministrazione manamm@ilmanifesto.it sito web www.ilmanifesto.it telefoni interni segreteria 576 579 economia 580 amministrazione 690 archivio 310 politica 530 mondo 520 culture 540 talpalibri 549 visioni 550 societÀ 590 le monde diplomatique 545 lettere 578 sede milano redazione via ollearo 5 20155 redazione tutti 0245072104 luca fazio 024521071405 giorgio salvetti 0245072106 redmi@ilmanifesto.it amministrazione-abbonamenti 02 45071452 sede firenze via maragliano 31a tel 055 363263 fax 055 354634 iscritto al n.13812 del registro stampa del tribunale di roma autorizzazione a giornale murale registro tribunale di roma n.13812 ilmanifesto fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 07-08-1990 n.250 abbonamenti postali per l italia annuo 260 semestrale 135 i versamenti c/c n.00708016 intestato a il manifesto via a bargoni 8 00153 roma dir responsabile norma rangeri vicedirettore angelo mastrandrea consiglio di amministrazione presidente valentino parlato consiglieri miriam ricci emanuele bevilacqua ugo mattei gabriele polo dir editoriale copie arretrate 06/39745482 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senegalesi ci siamo impressionati vedendo come la loro comunità in italia ormai folta e insediata almeno da vent anni ha reagito a quella caccia all uomo con dignità con rabbia naturalmente ma con amicizia nei confronti degli italiani che non odiano gli stranieri ci stiamo però distraendo adesso che i ragazzi senegalesi affrontano i fucili della polizia del loro paese ieri scontri molto violenti sono scoppiati nell università di dakar dopo che il giorno prima una persona era stata uccisa la terza in pochi giorni quando andammo nella capitale del senegal per il forum sociale mondiale nel febbraio del 2011 vedemmo una città certamente povera e polvero dakar italia pierluigi sullo sa ma popolata di una quantità inimmaginabile di ragazze e ragazzi alti neri e bellissimi che affollavano le biblioteche e le aule universitarie abbiamo ascoltato il rap di strada che è una delle forme di protesta più diffuse in città ora quei ragazzi hanno detto basta in prima fila a schivare pallottole ci sono scrive le monde i rapper i giovanissimi che hanno messo in rima il ritmo della loro indignazione la causa scatenante è l ostinazione con cui abdoulaye wade 86 anni insegue il suo terzo mandato di presidente della repubblica giudici suoi amici hanno deciso contro la costituzione vigente che può correre per il terzo mandato ed hanno annullato la candidatura di vari oppositori tra cui il cantante youssou ndour giuristi indipendenti e prestigiosi giudicano che si tratta di una sorta di «colpo di stato costituzionale» e i ragazzi cantano «tout sauf wade» perché come spiega le monde il senegal paese di 13 milioni di abitanti sta crollando nell economia e nell istruzione e nella democrazia non solo a causa del conflitto con la regione separatista della casamance ma proprio a causa della dittatura di wade il paese uno dei pochi in africa ad aver avuto dall indipendenza solo presidenti eletti «sta retrocedendo sui diritti umani» la francia antico paese coloniale e con forti interessi nel paese ammonisce wade gli fa sapere che «l esercito non lo seguirà» ma quel che più importa è che il modello di economia imposta dall occidente dalla stessa europa è fallito già da mesi erano scoppiate rivolte nelle campagne contro l accaparramento di terre favorito dal governo da parte di imprese euro pee e non solo a dakar era frequente vedere grosse auto scure con bandierine cinesi che ora puntano sulle coltivazioni utili a produrre agro-carburanti tra queste anche imprese italiane ma gli agro-carburanti mangiano gli uomini cioè sottraggono loro cibo e li spingono ad imbarcarsi su precarie imbarcazioni dirette verso le isole spagnole o in carovane che tentano di raggiungere il mediterraneo e l europa l italia domanda il ministro all immigrazione e alla cooperazione riccardi non ha nulla da dire su questa impennata dello spread tra le aspirazioni dei ragazzi di dakar e la realtà della dittatura saremo tutti più buoni con loro quando li vedremo vendere qualcosa nei mercatini di firenze www.democraziakmzero.org
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giovedÌ 2 febbraio 2012 il manifesto pagina 15 community università il passato e il futuro di vittorio/circolo del manifesto «salviamo il murale» viaggio a cerignola michele fumagallo vato a mettere in moto questo percorso nel mondo di di vittorio se etti alcuni articoli del noson rose fioriranno ovviamente stro giornale con una cointanto parte grazie a due piccole da di dibattito sull argoorganizzazioni di due realtà divermento con la segretaria della cgil se anche se vicine come il circolo susanna camusso a sostegno di del manifesto di avellino e il sito una battaglia per il recupero a cerifacebook del tavoliere «salviamo gnola di un murale di 150 metri il murale di vittorio» la battaglia quadri che descriveva la storia di di recupero e restauro di un grangiuseppe di vittorio e della condide dipinto di 150 metri quadrati zione del mezzogiorno aggiungi la opera del centro di arte pubblica sensibilità di due organizzazioni popolare era esposto nella piazza come il «circolo del manifesto» di della repubblica della città nel avellino e il sito facebook pugliese lontano 1975 e poi nella prima «salviamo il murale di vittorio» metà degli anni ottanta smantelche hanno organizzato con la parlato in malo modo cioè fatto a tecipazione delle due cgil di avellipezzi dall incuria e incapacità no e cerignola sabato 21 gennaio amministrativa del comune qui scorso nella città pugliese una giorpurtroppo nel tempo con scarse nata di incontro sull argomento differenze tra sinistra e destra e mescola il tutto con la partecipada una concezione della modernizione all iniziativa del tà che definire malata ricercatore del mondo è un eufemismo recupere il del lavoro del tavoliedietro questa quere giovanni rinaldi grande dipinto stione del recupero e che da anni si batte restauro di un manual dirigente per il recupero della fatto artistico oggi giamemoria di di vittocente in condizioni della cgil rio dell artista che vergognose in un riporiparlare di guidò il gruppo di pitstiglio del municipio tori che diede vita al c è ovviamente tutta murale ettore de lavoro e di arte una storia intesa nel conciliis della restauuna battaglia senso positivo di metaratrice natalia gurgofora per un nuovo svicondivisa ne che ha studiato a luppo del presente fondo il problema del che può ritornare a galrecupero del manufatto del regila e che ha in giuseppe di vittorio sta giuseppe valentino autore del il suo protagonista principale perpiù interessante documentario ché potrebbe trascinare con sé al«noi bruciamo gli elefanti» sulla tre proposte e altri manufatti legati realtà di cerignola e avrai una belalla storia e al mondo del lavoro la miscela una miscela che può del periodo divittoriano pensiamettere in moto non solo il recupemo tra l altro allo straordinario ro di quel dipinto ma anche l inteuso in termini culturali turistici e ro viaggio nel mondo di un persooccupazionali del «piano delle fosnaggio così significativo e moderse granarie» con annesso museo no come giuseppe di vittorio e del grano se solo questo progetto dio solo sa se cerignola ma in fonuscisse dalle secche dei ritardi budo tutta l italia ha bisogno del rerocratici una storia nuova può inicupero di una memoria simile ziare il suo cammino a cerignola sia chiaro ricercare le tracce di se le persone più avvedute contidi vittorio nella sua cerignola sennueranno la battaglia za un progetto politico per il premichele sacco bracciante e poesente e il futuro sarebbe del tutto ta presente all incontro così riinutile non inutile anzi profondasponde a una domanda del regista mente innovativo può essere reimnel documentario «chiedemmo mettere la sua memoria riconsideun giorno a di vittorio che cos è rata alla luce del presente in una la politica e peppino ci rispose città del sud 60mila abitanti soè un arte» l arte di mettere assiespesa tra degrado e crisi occupaziome gli uomini il contrario dell atonale incertezza del futuro e vuoto mizzazione disperante in cui è prepolitico sabato 21 gennaio si è procipitata da tempo cerignola m a alcuni mesi i temi relativi al mondo dell università sono al centro del dibattito e conquistano le prime pagine dei giornali questa attenzione è un bene perché è solo attraverso una nuova centralità dell alta formazione della ricerca e dell innovazione che il nostro paese con preoccupante ritardo rispetto ad altri può recuperare slancio non poteva forse essere altrimenti con un consiglio dei ministri presieduto e composto da tanti rettori e da professori universitari francesco profumo è persona seria di grande competenza e disponibile al confronto il paragone con il recente passato segna quindi un progresso straordinario soprattutto dopo una stagione di delegittimazione sistematica al quale contribuiva non poco una ministra che ha brillato per incompetenza ma queste indubbie doti possono trasformarsi in armi ancora più `pericolose per affermare solo una certa idea di università modellata sull esperienza importante ma settoriale dei politecnici su una netta differenziazione tra università di serie a b e c tra università di ricerca e università di insegnamento un modello che a più riprese emerge nelle dichiarazioni del ministro ben supportato in questo da vari giornali primi fra tutti il sole 24 ore e il corriere della sera sostanzialmente si tratta del modello di una università di élite prevalentemente pensata per alcuni atenei del centro-nord e fondata sulla maggiore disponibilità di risorse finanziarie profumo del resto è stato tra i principali ispiratori di aquis l associazione di alcune università autodefinitesi di qualità che alcuni anni fa ha inferto il primo duro colpo alla coesione solidale del sistema universitario italiano tra i suggeritori della legge `gelmini e dei parametri per l assegnazione `premiale che in questi ultimi anni nel quadro di un generale sottofinanziamento delle università hanno tolto risorse ad alcune università prevalentemente meridionali trasferendole ad altre prevalentemente settentrionali il dato è fin troppo evidente anche nell assegnazione del fondo di finanziamento ordinario ffo del 2011 effettuata dal ministro nello scorso mese di dicembre come abbiamo sottolineato con i colleghi rettori delle sei università di puglia basilicata e molise riunite in un progetto di federazione unisei università dei sud est d italia in una lettera aperta al ministro profumo sull assegnazione dei fondi `premiali tra i 27 atenei centro-meridionali solo 2 appaiono peraltro piuttosto marginalmente `virtuosi mentre tra le 27 università del centro-nord ben 23 rientrano in questa `fortunata categoria se non vogliamo ricorrere ad interpretazioni `antropologiche di stampo leghista è evidente che c è qualcosa che non va nel sistema la risposta sta forse d la vera partita che si giocherà nei prossimi mesi riguarda due questioni tra loro intrecciate la revisione del sistema di finanziamento pubblico e l accreditamento delle sedi universitarie e dei corsi di studio giuliano volpe in un meccanismo segnato da una delle più assurde ed inique sperequazioni di questo paese che tratta in maniera profondamente diversa i cittadini studenti a seconda dell università scelta il finanziamento pubblico alle università consolidatosi negli anni spesso anche grazie a rapporti privilegiati di certe realtà con il potere politico vede infatti assegnazioni profondamente diverse alle università in relazione al numero degli studenti iscritti da un massimo di 6.500 euro per studente ad un minimo di poco più di 2.200 euro dati 2010 un paese che si accalora quotidianamente nel calcolo dello spread tra btp e bund non si accorge di ben altri più drammatici spread che penalizzano studenti teoricamente con uguali diritti È illuminante la distribuzione geografica degli atenei rispetto alla media nazionale dei 27 atenei sovrafinanzati solo 8 hanno sede al centro-sud e naturalmente dei 27 atenei sottofinanziati solo 8 sono del centro-nord se sovrapponiamo queste due liste emerge chiaramente che alcune università non sono sovrafinanziate perché virtuose ma risultano virtuose proprio in quanto sovrafinanziate con questa analisi non voglio affatto scatenare una guerra tra università anzi vorrei solo segnalare una situazione di grave iniquità da risolvere al più presto attraverso un processo perequativo che non ne danneggi nessuna ma al contrario garantendo una crescita dell intero sistema universitario nazionale ricco di tante specificità e diversità con università di antica tradizione e università giovanissime spesso nate in territori difficili e depressi università specialistiche e università generaliste università con o senza le facoltà di medicina e i policlinici e università con importanti settori umanistici che costituiscono una straordinaria risorsa del paese riconosciuta a livello mondiale che rischiamo di distruggere in un improbabile confronto con gli ambiti tecnologici tipici dei politecnici un confronto corretto non può prescindere dalle tante specificità dalle diverse missioni di ciascuna università e da un attenta analisi del contesto in cui ogni ateneo opera lasciando da parte le discussioni alquanto sterili sulla falsa questione del valore legale del titolo di laurea che ritorna periodicamente ed ha occupato grande spazio negli ultimi giorni l ex sottosegretario luciano modica ha ben spiegato su europa del 26/1 le ragioni per cui si tratta di un problema posto male e che anche il governo monti ha deciso di ridimensionare vorrei richiamare l attenzione sulla vera partita che si giocherà nei prossimi mesi che riguarda due questioni tra loro intrecciate dalle quali dipende il futuro dell intero sistema universitario la revisione del sistema di finanziamento pubblico e l accreditamento delle sedi universitarie e dei corsi di studio abbiamo visto quanto sia iniquo l attuale sistema di finanziamento attualmente ogni università viene considerata `virtuosa sulla base del rapporto tra due fattori il ffo e il costo del personale che non deve superare il 90 del ffo peraltro negli ultimi anni fortemente ridotto tanto da condannare molti atenei incolpevoli a superare la fatidica soglia alle università over 90 sono impedite l assunzione di altro personale anche a fronte di ingenti pensionamenti l assegnazione di fondi straordinari come quelli del piano per i professori associati e altre facilitazioni poco importa se una università ha un bilancio sano non ha debiti e svolge egregiamente le attività di ricerca e di didattica si è condannati al blocco È allo studio del miur un decreto che modificherà questo rapporto dalle prime indiscrezioni sembra che la `virtù sarà misurata in base al rapporto che non dovrà superare l 80 tra il costo complessivo del personale e le entrate certe costituite dal ffo e dalla tasse studentesche oltre che da eventuali altri contributi di enti pubblici e privati a fronte di un ffo progressivamente ridotto e distribuito in maniera iniqua è evidente che questa misura finirà per premiare quelle università con una tassazione studentesca alta e imporrà a tutti gli atenei di aumentare le tasse cosa quasi impossibile oltre che ingiusta in alcuni contesti sociali attualmente la legge fissa massimo al 20 del ffo l entità delle entrate dalle tasse studentesche ma tale cercasi lavoro collocamento donna arabia saudita donne arabe velate compilano una domanda di lavoro a un ufficio di collocamento di riyad in arabia saudita il governo ha lanciato un piano per favorire la ricerca di lavoro dei suoi cittadini ieri era la prima delle giornate dedicata alle donne foto reuters limite è stato impunemente superato da molte università anzi spesso anche premiate nell assegnazione del ffo cosa prevederà il nuovo decreto in tal senso come non tener conto che nelle università italiane statali le tasse mediamente oscillano da un minimo annuo di 250-300 euro ad un massimo di 1.500-1.700 euro e che in alcune aree del paese ci sono migliaia di ragazzi che non pagano giustamente nemmeno un euro di tasse a causa delle difficili condizioni familiari e che di essi si occupano esclusivamente le università con i propri bilanci senza ricevere il minimo sostegno integrativo statale pur previsto da una legge del 2001 mai applicata come non considerare che in alcune aree fondazioni bancarie enti locali e imprese possono garantire sostegni altrove impensabili come non considerare che ad esempio nella università di cui sono rettore ben l 82 dei laureati sono figli di genitori privi di un titolo di laurea e di questi addirittura il 38 ha genitori del tutto privi di titoli di studio rispetto al 25,7 della media nazionale o ancora che il 34 rispetto al 24,2 della media nazionale appartiene alla classe operaia eppure questa giovane università ha bravi docenti e ricercatori con una buona produzione scientifica come emerge da classifiche internazionali sir 2001 ha intensi rapporti con le imprese sta facendo nascere società giovanili di spin-off insomma si rischia ancora una volta che quelle università che ricevono dallo stato meno della metà della quota di finanziamento pubblico per studente rischino di essere ulteriormente penalizzate a causa della bassa incidenza della loro tassazione studentesca in qualche modo collegato è il tema dell accreditamento previsto dalla legge `gelmini molto dipenderà da come verrà realizzato se cioè con il giusto obiettivo di fissare in maniera equa e condivisa requisiti minimi di qualità al di sotto dei quali un corso non può essere attivato oppure in modo da ricavare una graduatoria di università e corsi di serie a b c affidando a questo sistema di fatto l abolizione del valore legale del titolo se così fosse potrebbe verificarsi che un mediocre studente laureato nell università a magari perché appartenente ad una famiglia facoltosa in grado di garantire i costi di un trasferimento in una città lontana e il pagamento di tasse alte sia valutato legalmente meglio di un laureato eccellente in una università b si stabilirebbe così uno strano concetto di valutazione delle capacità individuali e di meritocrazia il rischio concreto è che si scivoli progressivamente annullando anni di battaglie politiche e di lotte studentesche verso un università di élite solo per alcuni lasciando alle masse di studenti meno fortunati una formazione qualitativamente scadente in sedi minori dalle quali anche i docenti migliori inevitabilmente fuggiranno del resto questo governo che come ha acutamente osservato il presidente del censis giuseppe de rita non è un semplice governo tecnico ma è un governo espressione dell élite sembra associare allo stile rigoroso e allo spirito di servizio una sorta di sentimento certo non dichiarato di superiorità e distanza dal popolo e dalle sue espressioni politiche per il quale e al di sopra del quale si assume il compito di decidere in questo momento cruciale l università italiana dovrà decidere se stare dalla parte dell élite o valorizzare la sua connotazione democratica garantendo a tutti reali pari opportunità e applicando il principio costituzionale secondo il quale «i capaci e meritevoli anche se privi di mezzi hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi» rettore dell università di foggia
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