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bollettino d informazione della cavalleria angelica ss michele arcangelo e p pio anno primo n°0 nonnobisdomine,nonnobis,sednominituodagloriam
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scusatemi se da sol mi presento cari sorelle e fratelli sono il vostro bollettino che ha la pretesa di diventare sempre più bello più organizzato più completo con tante informazioni utili pensieri da meditare notizie da dentro e fuori l ordine e più avanti se si troveranno degli sponsor o della pubblicità da inserire vorrebbe uscire a stampa e non fermarsi ai soli fratelli e sorelle ma andare a portare la voce della cavalleria angelica a tutti per il momento esco in forma economica e verrò inviato a tutti per mail qualche copia sarà anche fatta con il computer la mia impostazione se darete il vostro aiuto indispensabile non siate pigri prevede · · · · articoli di carattere formativo etico e morale articoli di carattere formativo cavalleresco articoli di carattere letterario e di cultura varia corrispondenza con i lettori a cura di specialisti nei settori che saranno richiesti e di cui si potrà trovare lo specialista · notiziario da tutte le commanderie baylati priorati e soprattutto dal gran magistero · qualche pagina di culinaria siete di tutte le regioni e quindi · qualche pagina divertente e a voi i suggerimenti che potranno aiutare coloro che vorranno impegnarsi nella redazione stampa e diffusione del sottoscritto io vi ho detto cosa vorrei fare e diventare a voi l arduo lavoro colgo l occasione del vostro 1° capitolo per augurarvi buon lavoro buon proseguimento della vostra vita di dame e cavalieri in modo da crescere sempre più in saggezza ed emulare al meglio i vostri predecessori san michele arcangelo e san p pio vostri protettori veglino sempre su di voi e vi aiutino e guidino il vostro cultur templi nota di redazione gli articoli inviati non dovranno essere copiati da fonti esterne se nel caso la fonte non deve essere soggetta a copy right e comunque va sempre citata questo onde non incorrere in problemi
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il bene che fai forse domani verrà dimenticato non importa fa il bene l onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile non importa sii onesto e sincero quello che hai costruito può essere distrutto non importa costruisci ho trovato questi pensieri di s teresa di calcutta e pensando che possano essere il compendio della vita di una dama o di un cavaliere e quindi di aiuto ho pensato di mettere questi in apertura del bollettino in modo che ognuno di noi abbia la possibilità di meditarli e farli suoi la gente che hai aiutato forse non te ne sarà grata non importa aiutala dà al mondo il meglio di te e forse sarai preso a pedate non importa dà il meglio di te santa teresa di calcutta l uomo è irragionevole illogico egocentrico non importa amalo se fai il bene diranno che lo fai per secondi fini non importa fai il bene se realizzi i tuoi obiettivi incontrerai chi ti ostacola non importa realizzali.
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la parola al gran maestro saluto con grande entusiasmo questo evento da anni atteso oggi sono felice di porgere i più cordiali saluti e fervidi ringraziamenti a tutti fratelli e sorelle e soprattutto ai lettori di questo bellissimo giornalino mezzo di comunicazione che ci terrà legati ogni mese con notizie fatti ed eventi sia storici sia culturali sia della quotidianità sia della crescita dell associazione cavalleria angelica ss michele arcangelo e p pio la cui definizione abbreviata è casmap essa è una grande innovazione che nasce dopo ben 1506 anni dalla nascita dell ordine templare questo giornalino potrà essere un importante mezzo per aiutarci a migliorare aggiornandoci sui fatti della vita che possono ribaltarsi sull andamento del nostro quotidiano entro nel vivo dei nostri cuori grazie agli eventi maturati in ben 15 anni di esperienze oggi siamo qui con la nuova associazione casmap evento voluto da un mistero che faceva vacillare la sua nascita da circa un anno ora ecco la realizzazione il tempo della sua nascita e della sua realizzazione è stato in un giorno importante del 2011 che viene misteriosamente a rinascere la cavalleria angelica ss michele arcangelo e padre pio ferma da ben 1506 anni e noi siamo qui oggi per continuare a far rivivere come lo fecero i cinque cavalieri che fecero l impresa con a capo jean de cent acres guglielmo maestro del tempio storia che ebbe inizio nel regno romano d oriente e di cui noi saremo il seguito con immenso onore e gratitudine ora iniziamo il nostro nuovo cammino con la gioia di battezzare il nascere della cavalleria angelica proprio nel luogo più sacro del mondo unico luogo che non e stato consacrato da mano clericale ma dallo stesso san michele arcangelo venerato dai grandi della terra da clerici e laici noi siamo oggi a calpestare quel suolo per ricevere forza e coraggio per difendere la cristianità i deboli e i meno fortunati che non hanno avuto un attimo di gioia nella vita noi faremo si che possano sorridere e vivere un giorno nella gloria che loro desiderano con la benedizione del signore gesù carissimi sono qui a comunicarvi che tutti noi uniti in una unica sinergia possiamo fare e giungere a importanti obiettivi umanitari e civili se solamente impegniamo la nostra volontà e il buon fare nel cammino di volontariato e beneficenza,donare un giorno di felicità a un sofferente donare la forza a chi non la trova più possiamo fare sì che il nostro aiuto arrivi nei cuori delle persone disabili e abbandonate allungare una mano a un bimbo che non ha mai conosciuto i genitori e far sì che possa studiare crescere e vivere una serena vita nella comunità che si trova e potremo così ridargli un sorriso un saluto dal cuore grazie a tutti e al prossimo numero vi aspetto fiduciosi e fieri di condividere e partecipare alla realizzazione di questo nostro strumento che sia diverso da tutti gli altri esistenti abbia una nuova forza di trasmissione tra di noi e divulgare agli altri la nuova esistenza di questa comunicazione grazie un cordiale saluto il presidente flaviano grillo
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conosciamo i nostri protettori san michele arcangelo e san pio da ietr tre pietrelcina e loro influenza sul nostro ordine e nato un nuovo ordine il nostro di ispirazione templare e che a questi rifà tutta la sua essenza esso si è messo sotto la protezione di due grandi intercessori presso il padre san michele arcangelo e san pio da pietrelcina dai quali non a caso prende il nome diviene pertanto opportuno cercare di conoscere anche se pur in modo sintetico chi sono essi e quale è il rapporto che deve instaurarsi tra loro e il nostro modus vivendi infatti è da questo rapporto che deve discendere il nostro modo di essere cavalieri e dame vediamo sinteticamente chi sono san michele arcangelo mikà>èl chi come dio è il condottiero delle schiere celesti il vincitore del maligno e il protettore della chiesa universale la sua missione principale è quella della protezione della chiesa e la difesa della cristianità e questo l ha ricorda to non molto tempo fa giovanni paolo ii pellegrino al santuario di san michele sul gargano dove tra l altro ha detto a questo luogo come già fecero in passato tanti miei predecessori sono venuto anch io per venerare e invocare l arcangelo michele perché protegga e difenda la santa chiesa in un momento in cui è difficile rendere un autentica testimonianza cristiana senza compromessi e senza accomodamenti nel deuteronomio troviamo che egli è l arcangelo che rivendica i diritti inalienabili di dio e uno dei principi del cielo cfr dn 12,1 il protettore di israele da cui uscirà il salvatore ora il nuovo popolo di dio è la chiesa ossia siamo noi battezzati ed è per questo che essa lo considera come proprio protettore e sostenitore in tutte le sue lotte per la diffusione del regno di dio sulla terra in questa lotta l arcangelo michele è a fianco della chiesa quindi anche di noi per aiutarla e ad aiutarci a resistere al demonio in tempi più recenti e più vicini alla vita dei nostri predecessori un ruolo importante ebbero le apparizioni di michele nella vita e nella missione di s giovanna d arco che così testimoniò davanti ai giudici nel processo indetto contro di lei fu michele che vidi dinanzi ai miei occhi e non era
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solo ma accompagnato da angeli del cielo s francesco d assisi ci informa tommaso da celano ripeteva spesso che si deve onorare in modo più solenne il beato michele perché ha il compito di presentare le anime a dio pertanto san pio da pietrelcina pio devoto religioso pietoso della biografia di questo santo ritengo non ci sia nulla da dire perché è senz altro conosciuta da tutti importante è invece il cercare di concepire le motivazioni della sua santità il suo modo di vivere e il riflesso che esse dovrebbero avere sulla nostra vita la sua vita è un concentrato di amore verso dio maria e soprattutto il suo prossimo per questo arriva a sopportare offrendo a dio le sue sofferenze dolori e umiliazioni considerevoli la sua vita e il suo amore per il prossimo hanno fatto si che si sviluppasse la grande devozione verso questo semplice fraticello del sud p raniero cantalamessa commenta così questa devozione se tutto il mondo corre dietro a p pio come un giorno correva dietro a francesco d assisi è perché intuisce vagamente che non sarà la tecnica con tutte le sue risorse ne la scienza con tutte le sue promesse a salvarci ma solo la santità che è poi come dire l amore vediamo allora quale è il legame che unisce queste due grandi figure una angelica l altra umana entrambe hanno lottato contro il demonio per difendere la chiesa ed entrambi sono gli araldi della voce di dio entrambi hanno lottato per portare l amore agli uomini uno su un piano soprannaturale l altro su un piano prettamente umano e quindi con tutte le difficoltà che tale natura comporta entrambi sono d esempio per chi vuole vivere i precetti evangelici il nostro statuto si rifà ai principi evangelici che furono i principi conformatori di tutta la vita templare discende da ciò che se noi riteniamo discendere da essi e vogliamo seguire le loro orme la nostra vita deve conformarsi necessariamente a essi anche se questi sono difficili e faticosi del resto la vita templare non era una vita facile in quanto come si legge nel vangelo la via della virtù è una via stretta e in salita il non mettere in campo tutte le proprie energie per cercare di riuscire ad ottenere quanto richiesto dai citati principi fa sì che si è cavaliere o dama
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solo di nome e non di fatto non dobbiamo scoraggiarci se talvolta il risultato dei nostri sforzi è nullo o scarso giacché spesso anche pur impiegando tutte le nostre energie non si raggiunge completamente l obiettivo l importante è continuare a sforzarci per tentare di migliorarci e cercare di sapere adeguarci agli stessi nonostante gli inevitabili insuccessi ecco allora entrare in gioco l esempio dei nostri protettori i quali ci indicano la via da seguire e i mezzi che ci servono per seguirla essa è una via come troviamo nel vangelo che deve essere il nostro nutrimento stretta e difficile proprio perché essa è difficile il percorrerla con serietà e costanza ci fa crescere fa sì che si diventi veri cavalieri o dame renato mojana la storia lo strano caso del processo ai templari in italia una stagione di scoperte estratto da un articolo di barbara frale nel quadro complessivo del processo ai cavalieri templari del 1307 il caso italiano si presenta particolare in primo luogo per l estrema rarità delle deposizioni tramandate in rapporto alla presenza presumibile di frati residenti nell area in secondo luogo per l atteggiamento garantista dell arcivescovo di ravenna e la conseguente presenza di testimonianze a tutto favore dell ordine una situazione a ben vedere simile a quanto accadde in castiglia e a cipro dove vi furono anche membri laici dell aristocrazia locale che intervennero per proclamare la difesa dell ordine e persino il loro carceriere testimoniò di aver assistito ad un miracolo eucaristico avvenuto fra le mani del cappellano durante la messa la differenza semmai si trova nel fatto che i templari di ravenna e di cipro non subirono violenze mentre quelli spagnoli purtroppo furono duramente torturati in generale possiamo classificare il caso italiano fra quelli di aree diverse dal regno di francia relativamente condizionate dall influenza della più potente monarchia europea in queste aree vennero rispettate le disposizioni di clemente v che non ordinavano certo di perseguitare gli imputati bensì di scoprire la verità con cura e ai presuli era lasciata la facoltà di gestire le inchieste in modo autonomo ricorrendo ma solo se necessario all ausilio del braccio secolare a giudicare dalla scarsità di templari per i quali ci è giunta notizia di una comparizione al processo possiamo concludere che in area italiana i vescovi inquirenti si mostrarono obbedienti al mandato del papa e per nulla ansiosi di affrettare le inchieste il braccio secolare in questi casi fu generalmente pigro e restio a colpire duramente i monaci del tempio.
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mora un po di morale la pazienza del somaro nel diario segreto della poetessa francese marie nöel 1883 1967 ho trovato questa citazione c è chi dice che in paradiso dio chiami ciascun eletto col nome di una virtù non potrà chiamarmi speranza non ho atteso alcuna gioia sulla terra né in cielo né fede non sono stata certa né carità ho amato dio e il prossimo con parsimonia né generosità ho contato pesato misurato tutto né zelo non ho cercato di conquistare né povertà mi compiaccio del mio benessere né umiltà mi compiaccio dei miei pensieri né sincerità non sono vera né scienza non ho memoria né pietà non ho ardore il nome sarà quello dell asino dio mi chiamerà pazienza queste parole sono talmente limpide che non richiedono lunghi commenti avere la virtù di questo animale tanto disprezzato ma che è anche il più utile e semplice è molto importante e una virtù che trascina con sé altre virtù in una società come quella in cui viviamo che vive in modo frenetico che non sa attendere che vuole tutto e subito che inveisce se chi è allo sportello non si sbriga e ci fa attendere l invito a questa virtù sembra una stravaganza da orientali che non hanno niente da fare come si dice comunemente ma a fronte di questo dovremmo prendere in considerazioni ciò che scrive un altro celebre scrittore francese honorè de balzac in uno dei racconti delle illusioni perdute la pazienza è ciò che nell uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni per fare un bambino ci vogliono nove mesi per fare un uomo ci vogliono anni e anni per modellare una montagna ci vogliono millenni cerchiamo di iniziare il nostro lavoro cavalleresco come l asino pazientemente e costantemente non cerchiamo di voler fare tutto e subito senza fermarci a pensare e a costruirci dentro di noi prima di pretendere di costruire gli altri rischieremmo di fare abortire una cosa splendida che sta nascendo cerchiamo di conoscere noi stessi poi i nostri fratelli e poi il mondo esterno solo così potremo costruire un edificio solido e duraturo non è una cosa facile ma non è impossibile artephius
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angolo l angolo della cavalleria la donna nel mondo templare una delle tante domande legittime è sull iniziazione templare della donna cioè se la donna effettivamente debba essere iniziata con la spada ovvero non debba essere iniziata con altri simboli più femminili quale ad esempio la rosa e una domanda legittima che deve essere affrontata in modo coerentemente documentato e non elusivo il problema dell appartenenza delle donne a organizzazioni nate e aperte tradizionalmente solo esclusivamente dall uomo e per l uomo apre numerosi interrogativi non tanto e non solo di tipo esoterico ma anche di tipo praticooperativo i templari nascono e si impongono nella storia del mondo del xii secolo come modello in un mondo in piena trasformazione dominato dalla violenza che è aggravata dal nascere di una nuova struttura militare la cavalleria costituita da professionisti del combattimento a cavallo diviene compito della chiesa e dello stesso bernardo di chiaravalle il recupero degli istinti bellicosi e l incanalamento di queste energie in un nuovo schema organizzativo riconoscendo al cavaliere un posto nell opera divina riunendolo sotto il simbolo della croce e in questo momento storico che il concetto di guerra condannato come fonte di violenza viene trasformato in guerra giusta in cui per pace si intende la guerra per difendere il vero cioè la conservazione dell ordi ne voluto da dio così questa guerra si trasforma in guerra santa con lo pseudonimo di crociata così il cavaliere bandito diviene il cavaliere di cristo che ha come obbiettivo il combattimento dei nemici dell ordine cristiano e difendere il santo sepolcro di cristo allora la domanda è se possiamo escludere la donna da questo particolare tipo di ordinazione-iniziazione che ha dopo un processo-percorso come obiettivo finale l immortalità.
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individuare un percorso alternativo dove la spada simbolo di trasformazione immagine mentale di potenza ma di tipo maschile sia sostituito con un altro simbolo sacro uno più specificatamente femminile contrapposto e distinto quale ad esempio la rosa le domande che sorgono sono tante ad esempio il flusso di energia che passa dall iniziatore all iniziando attraverso il simbolo si modifica o rimane lo stesso oppure questo modello di iniziazione avrebbe valore in questo contesto di storia e tradizione templare e ancora chi è iniziato con un simbolo quale la rosa può iniziare con la spada l imposizione della rosa prevede il riconoscimento di un identificazione potente tra la rosa e la donna che effettivamente esiste se analizziamo il simbolo della rosa forse più complesso di quello della spada scopriamo che ha un iniziale significato di evoluzione lungo il sentiero della rinascita e del ciclo della vita in generale con i suoi petali rappresenta infatti un movimento circolare connesso alla rotondità e con la concentricità dei suoi petali anche l immagine della manifestazione dell uno essa è la rigenerazione è il calice-contenitore della rugiada celeste è quindi il simbolo di sapienza spirituale e di purificazione saladino stesso purificò con acqua di rose l antico monte del tempio e consacrata ai misteri isiaci e alla vergine maria ma è anche l attributo di afrodite come simbolo di bellezza il suo valore simbolico era legato al sacro vaso femminile utero spirituale come segnacolo della madre divina e dunque il contenitore del graal ed è contestualmente il simbolo del sangue versato da cristo come potere che si realizza creando e mantenendo la vita eterna se fosse iniziata con la rosa allora la donna non avrebbe bisogno di prendere né la spada né il mantello poiché l opera sarebbe compiuta in se stessa infatti l ordinazione con questo simbolo non può prevedere l accettazione di un lavoro di purificazione su di sé poiché con l imposizione della rosa la purificazione e la trasmutazione risulterebbero già compiute alla luce di questi significati la rosa potrebbe divenire il frutto dell albero della conoscenza del bene e del male e chi ne mangia avrà accesso alla conoscenza dell immortalità il significato della rosa può variare sia in base al numero dei petali che rappresentano il variare degli aspetti della manifestazione che dal suo colore e ogni suo colore può riportare in funzione della situazione tanto all amore sacro che a quello profano per cui la domanda è quale rosa usare come simbolo iniziatico sceglierne
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una escluderebbe a priori le altre cioè priverebbe il simbolo di iniziazione di quel significato globale che appartiene alla spada la dama alter ego del cavaliere e non la dama cortese ha tuttavia anch essa bisogno di armi poiché deve affrontare la lotta contro il potere delle tenebre siano esse interiori o esterne la dama templare secondo la tradizione che essa accetta non è che un anima incarnata inserita dopo la caduta del paradiso terrestre non come l uomo o contro l uomo ma con l uomo in un contesto di lotta tra bene e male che essa come il suo compagno deve sempre e comunque risolvere fuori e dentro di sé solo la spada-croce può essere quello strumento che nell investitura può subire quel triplice movimento virtuale che si riconosce in quelle tre fasi purificazione accettazione e scelta cosciente e consapevole del proprio destino di ricerca interiore la rosa indica il fine ultimo da raggiungere in quanto simbolo del graal la spadacroce il mezzo per raggiungerlo e quando il cavaliere templare otterrà il graal si trasformerà lui stesso in rosa così come la dama templare che come venere si trasforma in minerva la vergine guerriera e come giovanna d arco innalza la spada contro i nemici della chiesa in definitiva ritengo che la donna possa inserirsi in un contesto templare a pieno titolo ed essere ordinata solo con la spada e successivamente ricevere il mantello per cercare e ritrovare il suo essere nel mondo giulia tuzio anno vecchio ordine nuovo la sera del 30 dicembre del 2011 ero in un ristorante all uscita del casello autostradale di orte ero a cena e al mio fianco sedeva una signora molto gentile ancora rapita dalla piccola cerimonia con la quale insieme ad altri confratelli avevamo assistito mezz ora prima alla nascita del nostro nuovo ordine il beaucent era stato avvolto nella sua custodia insieme alle spade che ora riposavano nei loro foderi su un tavolino appartato l atmosfera era aderente alla nostra ispirazione templare ma come in altre occasioni precedenti molte domande irrisolte aleggiavano sopra di noi avevo di fronte un
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cortese architetto e sparsi intorno c erano il gran maestro il siniscalco qualche priore cavalieri dame mio figlio e mia moglie la signora al mio fianco improvvisamente mi chiese ma secondo lei dove stanno ora i veri cavalieri templari mi vennero in mente le tombe sul pavimento di temple church a londra e stavo per rispondere laconicamente sono morti ma mi sembrò niente affatto degno dell avvio di una conversazione dissi solo beh che ne sappia dopo lo scioglimento dell ordine qualcuno trovò riparo tra altri monaci e qualcuno si dileguò in fretta per non finire male la signora mi osservò con aria di rimprovero e passò a parlare di renne le chateau significativa località delle leggende alla moda ho trovato abbastanza normale l atteggiamento della mia interlocutrice perché tra gli autori oggi più accreditati stanno prendendo un discreto abbrivio alcune teorie sulla continuazione in scozia e poi in svizzera di un ordine templare segreto e deciso a mantenersi tale non si sa bene per quali motivi la storia scozzese accrediterebbe la presenza di un manipolo di cavalieri dai bianchi mantelli nella battaglia di bannockburn il 23 giugno 1314 quando re robert bruce conquistò l indipendenza del suo popolo contro gli inglesi quella svizzera li colloca invece nella battaglia di morgarter nel 1315 quando i ribelli montanari pastori e coltivatori per lo più sbaragliarono le truppe del duca leopoldo grazie a un manipolo di cavalieri dal bianco mantello anche qui c è la storia dell indipenden za svizzera e la nascita di una nuova nazione stranamente la svizzera si sceglie una bandiera quadrata nella quale una croce bianca campeggia in campo rosso e mi sembra che esista solo un altra bandiera al mondo che assuma la forma quadrata ed è quella della città del vaticano queste considerazioni mi dicono qualcosa devo per forza di cose confessare che malgrado le mie ricerche e l entusiasmo che suscitano queste scoperte in molti lettori appassionati all argomento non provo nessuna emozione e non riesco ad immaginare oggi un templare ammesso per un eccesso di fantasia che l ordine esista ancora che faccia il banchiere svizzero o il produttore di whisky scozzese e poiché siamo in un campo fantastico che ho sempre aborrito in rispetto del rigore della ricerca storica razionale ricordo che siamo a fine anno e che dovrei abbandonare in omaggio all euforia della mezzanotte e dello champagne questo atteggiamento manicheo rendendo così degna risposta alla domanda della signora seduta l altra sera al mio fianco allora le direi così libero una volta tanto dai
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lacci e laccioli dei riferimenti documentali e dalla storiografia ufficiale cara signora se vuole trovare i veri templari cerchi una crociata in atto cerchi l utopia cerchi l eterno fascino di una missione cerchi il sacrificio totale di sé l annullamento di ogni desiderio terreno il martirio una battaglia inconcepibile contro avversari più forti e agguerriti e lì ma solamente lì potrà trovare un templare sopravvissuto alla cancellazione del suo ordine nell ormai lontanissimo 1312 senza la crociata senza un nemico da affrontare senza l avventura di una fede non immaginabile non può mai manifestarsi un templare e una risposta romantica certo lo è perché l ideale templare deve essere assurdamenteanche romantico privo di incrostazioni e di sofismi filosofici immaginando sempre per assurdo che io fossi un vero templare adesso nel 2012 allora malgrado la mia età sarei nascosto in un blogger impegnato a trovare proseliti e mi appresterei ad iniziare una battaglia contro le zone ambigue della vita oppure sarei un membro di greenpeace e darei l assalto alle baleniere giapponesi da un piccolo gommone oppure sarei uno degli indignados pronto a lottare per un mondo più giusto forse sarei un ragazzino dell intifada palestinese forse sarei un seguace del fondatore di wikileaks jualian assange o un arancione in lotta contro il governo cinese per la liberazione del tibet forse sarei temuto da tutti coloro che esaltano la globalizzazione il consumismo l alienazione mentale e la follia collettiva dell economia sopra l uomo della finanza sopra i popoli del profitto sul lavoro di certo se io fossi un templare cara signora sarei dove più è naturale che stia un cavaliere sul suo eterno campo di battaglia il mio de laude sarebbe una segnaletica dell interpol o la condanna a morte da parte di una cosca mafiosa e qualche trovatore canterebbe le mie gesta mentre tutti pur chiedendosi cosa diavolo sia il santo graal direbbero che io lo possiedo e che mai lo cederò ad alcuno o lo farò cadere in mani indegne il maestro dei novizi generale aldociaralli@hotmail.com san bernardo ai templari e grande chi colpito dalla sventura non perde neanche un poco la sapienza non meno grande è chi baciato dalla fortuna non se ne lascia illudere ma è più facile trovare chi ha saputo conservare la sapienza nella sfortuna che chi non la perse nella buona sorte se il fine è giusto non può essere sbagliata la lotta m interessa poco essere giudicato da quelli che chiamano bene il male e male il bene che fanno tenebre della luce e luce delle tenebre che cosa c è di più contrario alla ragione della volontà di comprendere con la sola ragione quanto le è superiore e che c è di più contrario alla fede della volontà di credere quanto la ragione non può raggiungere amare il corpo a causa dell anima l anima a causa di dio ma dio per sé stesso
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buon appetito con i templari nella società medievale carnivora e facile alle gozzoviglie i templari si distinsero per l adozione di un tipo di alimentazione equilibrata e sana che nutriva senza appesantire e li manteneva in buona salute i primi cavalieri giunti in terrasanta si dovettero adattare ad un ambiente e ad una realtà nettamente diversi da quelli del continente europeo il clima le malattie sconosciute e il ritmo di vita differente furono la base della nuova realtà che i monaci-guerrieri dovettero affrontare tutto ciò li obbligò a modificare alcuni aspetti della vita quotidiana occidentale e l alimentazione fu uno degli elementi fondamentali compresero che se volevano sopravvivere e mantenersi sani era indispensabile adottare nuovi criteri di nutrizione quindi abolirono i grassi l uso eccessivo e continuo delle carni e seguendo la regola che proibiva loro la caccia eliminarono dai pasti la selvaggina anche il vino veniva dispensato con moderazione per evitare solenni ubriacature in guerrieri che dovevano essere sempre vigili e pronti in ogni momento alla battaglia dovendo limitare l uso della carne i templari privilegiarono il pesce le uova i formaggi i legumi e le verdure conservavano pesce e carne mediante affumicatura e salatura utilizzandoli in seguito con spezie varie per ingentilirne il sapore in occidente l animale per eccellenza allevato nelle precettorie templari era il maiale utilizzato nella sua interezza e di cui il lardo salato e conservato veniva usato come principale condimento là dove l olio d oliva non era presente venivano allevati inoltre animali da cortile e ovini il latte prodotto in abbondanza non poteva essere consumato totalmente così i templari ne facevano formaggi che in parte utilizzavano per i loro pasti e in parte vendevano sembra che il brie uno dei tipici formaggi francesi sia nato proprio in una precettoria templare in terrasanta i templari non mangiavano il maiale sia per il gran caldo sia perché dovendo convivere con il popolo arabo era preferibile non creare ulteriori motivi di attrito venivano quindi privilegiate le carni di montone di capra e di animali da cortile gli estesi uliveti producevano olio in quantità le vigne davano ottimo vino e per dolcificare a differenza dei lori confratelli occidentali i templari oltre al miele potevano utilizzare anche la canna da zucchero delle loro piantagioni poiché la palestina produceva una gran quantità di frumento il pane veniva fatto
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esclusivamente con farina bianca e non come in occidente con la segale o altri cereali che lo rendevano scuro il pane veniva confezionato in forme lievitate pani o a forma di focacce schiacciate pitta i templari orientali consumavano legumi ed ortaggi ed inoltre usavano senape aglio e le cipolle provenienti da ascalona e che da questa località in terrasanta presero in italiano il nome di scalogno in oriente i monaci templari potevano portare in tavola una maggiore varietà di frutta di cui alcune varietà erano sconosciute in occidente come meloni angurie melograni banane datteri e in tempo di carestia il carrubo che fu l alimento base dell esercito crociato durante l assedio di acri 1191 in occidente invece si producevano e si mangiavano prevalentemente mele pere noci nocciole e ciliegie senza dubbio il sistema alimentare adottato dall ordine in oriente venne esteso a tutte le case europee infatti i templari furono in genere molto longevi e i sopravvissuti alle battaglie e alle gravi malattie orientali raggiunsero quasi tutti gli ottanta anni il doppio di quanto mediamente viveva un uomo nel medioevo noi forse preferiamo questo menù frittelle di bianchetti bianchetti g 400 latte g 100 uova n° 1 farina cucchiai 2 prezzemolo secondo i gusti sale secondo i gusti olio extra vergine preparare una pastella stemperando la farina con il latte l uovo e il sale unire il prezzemolo tritato ed i bianchetti lasciare riposare per trenta minuti prelevare il composto a cucchiaiate e friggerlo in abbondante olio caldo leccarsi le dita bianchetti ai ferri prendere delle belle foglie da un albero di limone lavarle ad una ad una ed asciugarle accuratamente preparare dei bianchetti ben puliti stendere bene una foglia per volta posare sopra a ciascuna un mucchietto di bianchetti condirli con un pizzico di sale qualche goccia d olio d oliva e di limone ricoprire ciascuna foglia con un altra e legarle assieme utilizzando degli stuzzicadenti disporre le foglie così confezionate su una graticola farle tostare e rigirarle per pochi minuti lasciarne qualcuna anche per gli altri.
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