Il Manifesto

 

Embed or link this publication

Description

quotidiano comunista

Popular Pages


p. 1

con le monde diplomatique euro 1,50 sped in abb post 45 art.2 comma 20 bl 662/96 roma issn 0025-2158 anno xlii n 15 giovedÌ 19 gennaio 2012 euro 1,50 la banda del buco trivellazioni i sette pilastri della saggezza alberto asor rosa se cercassimo di ricostruire l intera vicenda politica italiana recente almeno nei suoi passaggi fondamentali il vantaggio sarebbe duplice potremmo innanzitutto organizzare dei focolai di discussione intorno a ognuno di quei passaggi al fine di decidere più meditatamente se li abbiamo letti bene oppure no a suo tempo e oggi e potremmo in secondo luogo arrivare a conclusioni meno precarie e instabili e se non più tranquillizzanti almeno dotate di una più ampia prospettiva strategica la mia tesi di fondo che enuncio subito per amor di chiarezza è che abbiamo assistito a novità molto più straordinarie e profonde di quanto comunemente non si dica il carattere davvero insolito del processo che si è dipanato qui da noi nel corso degli ultimi mesi non è però almeno non del tutto improvvisato ossia più esattamente dato quel che che si è visto non può esserlo questo rende le suddette novità probabilmente più durature di quanto non si pensi contrapponendosi loro in caso di fallimento una crisi verticale di sistema la quale resta comunque fin dall inizio una delle principali motivazioni anzi giustificazioni anche sul piano etico e locale di tale esperimento ma vediamo 1 per essere documentali e precisi dovremmo risalire all indietro fino almeno a vent anni fa e cioè alla genesi e alle fortune imprevedibili in qualsiasi altro paese europeo che si rispetti di silvio berlusconi e del berlusconismo e alla contemporanea decadenza e frantumazione e impotenza del restante quadro politico italiano siccome non lo possiamo fare ma vorremmo comunque che il lettore con la coda dell occhio lo seguisse e lo tenesse presente fermiamoci al 2011 al progressivo rapidissimo sconvolgente degrado della situazione italiana ai vizi pubblici e privati da ogni parte debordanti alla perdita clamorosa di ogni credibilità nazionale inserita bensì come sappiamo in una crisi economica globale ed epocale ma destinata a renderla più catastrofica che altrove fino alle prime drammatiche giornate di novembre in questa situazione il presidente della repubblica giorgio napolitano appena al di qua del baratro mette fuori gioco il presidente del consiglio silvio berlusconi con l inedita formula «prima l approvazione in parlamento della manovra poi le dimissioni» dimissioni sulle quali come recitò un comunicato del quirinale non poteva esistere «nessuna incertezza» berlusconi dunque non fu sfiduciato nel senso letterale del termine dalle camere ma indotto alle dimissione da una moral suasion spinta oltre qualsiasi traguardo precedente e vero nell operazione di avvicendamento non c è stata io penso una vera e propria forzatura costituzionale ma una formidabile pressione politica sì non mi pare possa essercene alcun ragionevole dubbio può dolersene uno come me che era arrivato a richiedere l intervento dei carabinieri per liberarci dalla sempre più catastrofica presenza del governo berlusconi evidentemente no anzi chapeau potrei se mai pretendere che mi sia restituito l onore che mi era stato strappato ai tempi della mia sparata in fondo gli strumenti i mezzi la capacità di manovra la lungimiranza sono stati ben diversi e come avrebbe potuto essere altrimenti ma le intenzioni e soprattutto gli effetti gli stessi continua |pagina 14 e 15 il territorio consegnato alle multinazionali guglielmo ragozzino l decreto sulle liberalizzazioni proposto dal governo contiene un articolo 22 che affida il territorio nazionale ­ e il mare attorno ­ alle multinazionali del petrolio e del gas esse potranno fare le ricerche che ritengono necessarie e sfruttare i giacimenti ritrovati per un numero di anni indefinito 20+5+5 ecc salvo poi una volta esaurito il luogo rimettere ordinatamente tutto a posto come dubitarne continua |pagina 2 e i vauro un pozzo petrolifero in val d agra/foto antonello nusca-emblema dalla nuova bozza del decreto sulle liberalizzazioni esce l articolo 18 rimane la norma ammazza-referendum dell acqua e spuntano le trivelle libere si potrà bucare il territorio alla ricerca di gas e petrolio ovunque tranne dove non sia esplicitamente vietato la distanza delle perforazioni dalle aree protette marine scende da 12 a 5 miglia pagine 2,3 media/usa visioni mezzo sciopero virtuale ma è quasi vittoria andrea marinelli l pagina 5 efratia e amos gitai carteggio d autore cristina piccino l pagina 12 editoria l incidente al giglio pagina 7 se il fondo è «inammissibile» il nostro fondo siete voi come avrete letto sul manifesto di ieri gli uffici della camera e va sottolineata la parola uffici hanno dichiarato inammissibili tre emendamenti al decreto milleproroghe presentati da pd pdl e lega nord e udc per il rifinanziamento del fondo per l editoria per un importo di cento milioni in barba agli appelli del presidente della repubblica e della libertà e pluralità della stampa gli uffici della camera hanno deciso di condannarci non solo il manifesto ma molte altre testate con la disoccupazione certa per alcune migliaia di giornalisti e poligrafici siamo a una lotta costante contro la libertà di stampa e ben a ragione anche la cgil in un suo comunicato afferma che «l andata a regime di tagli insopportabili all editoria rapvalentino parlato presenta una vera e propria pietra tombale» questo a oggi lo stato dei fatti se le cose andranno così anche il manifesto dopo più di quarant anni di lotta per le libertà e la democrazia sarà costretto a chiudere in questa drammatica situazione come tante altre volte nella nostra difficile vita ci rivolgiamo ai lettori agli amici agli antichi e nuovi sostenitori per chieder loro di abbonarsi e di raccogliere abbonamenti presso amici e compagni di comperare e far comperare il giornale quest anno gli abbonamenti sono ancora un po meno di quelli raccolti nello stesso periodo dell anno scorso scriveteci criticateci dateci suggerimenti ma abbonatevi e fate in modo di promuovere una utile sottoscrizione È con la vostra solidarietà che siamo arrivati a questo difficile 2012 È con la vostra solidarietà che siamo sicuri di continuare nell attuale crisi della politica il manifesto si sforza di essere voce critica e costruttiva ci incoraggia la notizia che la commissione cultura della camera a differenza degli uffici ha dato parere favorevole al «milleproroghe» chiedendo che si rifinanzi il fondo per l editoria È una buona notizia e per far sì che ciò accada davvero questa mattina saremo in piazza del pantheon a roma insieme ad altre testate in crisi il vostro aiuto a questo punto diventa essenziale «danno contenuto» si spera nei venti il ministro dell ambiente clini ammette il disastro ambientale anche se «contenuto» il rischio ora è l affondamento della nave con le sue 2.400 tonnellate di gasolio che provocherebbero un inquinamento gravissimo in tutto l arcipelago toscano.

[close]

p. 2

pagina 2 il manifesto giovedÌ 19 gennaio 2012 la banda del buco crescita · i nuovi provvedimenti secondo il governo rilanceranno lo sviluppo +11 di pil «nel lungo periodo» +8 di occupati e +12 di salario liberalizzo e trivello tutto pronto il decreto che cambia le regole su taxi notai farmacie servizi si favorisce la ricerca di nuovi giacimenti sulle coste antonio sciotto a bozza del decreto sulle liberalizzazioni ­ che viene definita al momento «incompleta» dallo stesso governo ­ è pronta fissa in 44 articoli il programma della «fase due» di monti quella che dovrebbe rilanciare lo sviluppo e la crescita grazie alla rimozione di «privilegi e rendite» il testo che dovrebbe arrivare domani sul tavolo del consiglio dei ministri ieri è circolato sui maggiori siti di informazione ma nonostante la decisione mostrata dall esecutivo non possiamo ancora tecnicamente considerarlo chiuso dato che alcune categorie interessate vedi tassisti benzinai farmacisti sono nel pieno della protesta però contiene già dei punti abbastanza pesanti il primo lo individuiamo all articolo 22 si vuole facilitare la ricerca di idrocarburi nelle acque territoriali italiane praticamente ampliando e velocizzando le possibilità di trivellare e di sfruttare i giacimenti petroliferi interessante il riferimento alle agenzie di rating che il documento definisce proprie fonti ispiratrici «si sottolinea ­ recita il testo ­ come lo l farmacisti con orari liberi i benzinai venderanno merci varie i giornali nei negozi e librerie sviluppo delle attività di prospezione e coltivazione di idrocarburi sia tra i parametri oggetto di valutazione da parte delle agenzie di rating per la stima della solidità economica degli stati a titolo esemplificativo si rileva che tra le ragioni che hanno indotto lo scorso 9 settembre standard poor s ad alzare il rating di israele ad a da a c è stata proprio la decisione del governo israeliano di sviluppare le attività di ricerca e prospezione degli idrocarburi nelle proprie acque territoriali» nel precedente articolo 20 si delibera che vengono destinati «incentivi»ai territori dove vengono individuati i giacimenti la bozza legifera anche sul tema dei servizi pubblici locali art 31 che vengono aperti alla concorrenza e liberalizzati nonostante l esito dell ultimo referendum non a caso ieri c è stata una protesta del forum dell acqua visto che si teme se non proprio la privatizzazione del bene in sè perlomeno quella della gestione calda anche la norma che riguarda le ferrovie già contestata dai sindacati ma invano è confermata infatti art 42 l «eliminazione dell obbligo di applicare i contratti collettivi di settore nel trasporto ferroviario» la separazione della rete rfi da fs verrà invece decisa dopo una valutazione dell authority di settore ancora l art 30 prevede l accelerazione dello smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane nulla di male salvo che va ricordata la legge del precedente governo berlusconi per l individuazione di un sito unico di stoccaggio delle scorie che ovviamente nessuno vuole nel proprio backyard l accelerazione potrebbe portare nuovi scontri locali sul fronte del gas si separerà la rete snam dall eni con annunciati vantaggi è l ipotesi del governo su gestione e tariffe le bollette dovrebbero scendere grazie a un nuovo sistema di conteggio dei consumi più omogeneo a quello in uso in europa ma il nucleo delle liberalizzazioni made in monti che oggi fa più discutere soprattutto per la contrarietà «chiassosa» di molte categorie e corporazioni è quello che riguarda «le sacche di privilegi e rendite di posizione che il paese non può più permettersi» il governo promette di fare piazza pulita «senza distinzioni tra categorie interessi e settori economici» e afferma che questa operazione sarà un vero e proprio volano per la nostra asfittica economia addirittura potrebbe produrre ­ la relazione cita ricerche di confindustria e banca d italia ­ «un incremento del pil di 11 punti nel lungo periodo insieme a un +8 per consumi e occupazione +18 per gli investimenti +12 per i salari reali» iniziando dai taxi la bozza propone che la concessione di nuove licenze sia demandata all authority dei trasporti «sentiti i sindaci» per la contestualizzazione nei diversi territori si ipotizzano più licenze per singoli tassisti anche part time libertà di fissare le tariffe da pubblicizzare con trasparenza orari liberi e la possibilità di cedere temporaneamente la propria licenza a un altro guidatore proposta che i tassisti hanno però già emendato nella propria controf manifestazione dei rappresentanti delle parafarmacie a favore della liberalizzazione ieri a montecitorio/foto eidon ferta chiedono che il potere di dare le licenze sia in capo ai sindaci le farmacie avranno orari liberi vengono eliminate le tariffe minime di tutti gli ordini e il tirocinio si potrà svolgere negli ultimi due anni di università saranno aggiunti 1500 notai in più entro il 2014 liberalizzata anche la vendita dei giornali in negozi e librerie benzinai si potrà aumentare il numero dei self service i distributori potranno aggregarsi servirsi presso più gestori e vendere altri prodotti alimentari e non assicurazioni l agente dovrà mostrare almeno 3 prodotti di compagnie concorrenti chi avrà la «scatola nera» in auto avrà diritto a sconti sulle tariffe fino a 5 anni di carcere per i periti truffaldini banche mostrare almeno 2 offerte concorrenti per la polizza vita affiancata al mutuo la vertenza nuova giornata di passione nelle cittÀ i tassisti dicono no alla bozza monti «niente authority decidono i sindaci» uova giornata di caos ieri nelle principali città italiane i tassisti non hanno gradito la proposta presentata due sere fa dal governo e hanno replicato con un altra giornata di disordini petardi e scontri riuniti in assemblea a roma hanno studiato il testo dell esecutivo e contro-proposto una propria piattaforma l incotro a palazzo chigi è stato convocato per oggi a mezzogiorno e intanto a causa dei ripetuti blocchi causati la categoria rischia seriamente la precettazione minacciata dal prefetto di roma la giornata era iniziata con le parole niente affatto morbide del leader dell uritaxi loreno bittarelli «se il governo non ci ascolta faremo l inferno ­ aveva tuonato di prima mattina ­ noi scateniamo la guerra» parole scandite mentre i tassisti per la terza volta si riunivano al circo massimo quartier generale della protesta punto centrale della controproposta alla bozza del governo è il ruolo dell authority mentre secondo l esecutivo deve essere quest ultima a decidere il numero delle licenze per i tassisti invece questo ruolo deve restare in capo ai comuni che devono consultarsi volta per volta con i sindacati inoltre la piattaforma prevede più posti di lavoro grazie all introduzione della «doppia guida» si può cedere il volante temporaneamente ad altri lavoratori e più ore di servizio «per migliorare l organizzazione sul territorio» bittarelli addirittura si è detto pronto a caldeggiare «l emissione dello scontrino fiscale se il governo ce lo chiedesse» «ma dovrebbero ­ ha aggiunto ­ permetterci di scaricare l iva su tutti n dalla prima guglielmo ragozzino È tutto scritto con precisione È perfino adombrata al punto 8 comma c del suddetto articolo la necessità di indicare « l entità e la destinazione delle compensazioni previste per la fase di ricerca e sviluppo» insomma è fatto balenare fin da subito un possibile guadagno da parte di proprietari delle aree enti locali regioni anzi l opportunità di un equa spartizione regolata magari da qualche organo dello stato appositamente delegato tutto fatto bene sia chiaro come in una banda degna di rispetto il massimo per dei veri liberali i vari lotti una volta individuati saranno messi a gara europea non tutti potranno partecipare ma solo le imprese dotate di sufficiente credibili tà una volta partita la gara e superate le specificità che il decreto indica sommariamente l attribuzione dovrà avvenire nei successivi otto anni pena la revoca della concessione possiamo immaginare che verso la fine dei primi otto anni il nostro amatissimo territorio nazionale avrà frequenti trivelle e scavi dappertutto poco tempo dopo ci saranno più buchi per chilometro quadrato che in una fetta di formaggio svizzero siccome la malignità è il nostro forte possiamo anche dare per certo che le multinazionali di qui sopra si spartiranno l intero stivale ma senza pestarsi i piedi le gare saranno pro forma con buona pace di tutti e spesa minore per ciascuno come è del tutto legittimo il senatore monti chiamerà tutto questo liberalizzazione mentre sarebbe più opportuno parlare di un cartello ma i cartelli fanno parte del mercato o no l incombere delle compagnie pe trolifere non è nominativo nell articolo 22 ma piuttosto nel precedente articolo 21 o meglio ancora nella relazione che l accompagna nella quale si può leggere che se non si introducono minori limiti alla ricerca in mare al largo delle zone di rispetto il risultato sarebbe una «riduzione degli investimenti in tecnologie e servizi forniti dalle imprese italiane con un crollo dei progetti in corso stimabile in circa 3-4 miliardi di euro nei prossimi anni con abbandono degli investimenti in corso sul territorio italiano da parte delle imprese italiane ed estere operanti nel settore recente esempio la exxon» siccome non si può scontentare la exxon e le sue beneamate sorelle allora si può sacrificare terra e mare ambiente e paesaggio si distrugga pure tutto si buchi e si sporchi ma finalmente avremo una vera libertà da vantare a bruxelles e a berlino i beni strumentali perché al momento per noi l iva è più un costo che una partita di giro» una maggiore disponibilità al dialogo rispetto all altroieri quando la tensione era salita alle stelle ma se ci sono stati meno scontri tra tassisti due giorni fa si erano scontrati i napoletani contro i romani e gli «scioperanti» contro i «crumiri» dal fronte degli utenti purtroppo si è registrata una nuova giornata di passione bloccate genova roma milano tutte in preda al caos e bloccate con episodi incresciosi come quelli registrati alla stazione di trastevere i passeggeri erano in allarme perché il treno regionale che porta a fiumicino «tariffe più care era in ritardo di ben 50 per maggiori tasminuti ma i tassisti hanse costo del gano risposto che non posolio e delle assitevano portare nessucurazioni» no «perché se mi prelo studio della sento all aeroporto con cgia che difende i passeggeri ­ ha spiegale auto bianche to uno di loro ­ i miei colleghi che scioperano mi spezzano le costole» la cgia di mestre che rappresenta i piccoli imprenditori ha diffuso dati che spiegano il perché delle tariffe così alte «i costi di gestione dei taxi italiani sono i più elevati tra i grandi paesi della ue ­ spiega la cgia ­ il gasolio costa quasi il 16 in più il peso della pressione tributaria è superiore di 3 punti l assicurazione dell auto costa addirittura il 58 in più mentre l aumento medio del listino prezzi delle autovetture registrato nell ultimo anno è stato superiore del 2,7 rispetto alla germania i tassisti nostrani pagano 0,246 euro in più un litro di gasolio 6,4 punti in più di tasse 185 euro in più all anno per assicurare l automezzo».

[close]

p. 3

giovedÌ 19 gennaio 2012 il manifesto pagina 3 la banda del buco beni comuni · l antitrust europeo ha aperto un inchiesta contro le imprese del settore dell acqua in francia sospettate di abuso di posizione dominante l inchiesta riguarda le imprese saur suez environnement/lyonnaise des eaux e veolia l obiettivo dell indagine è determinare se queste società in accordo con la federazione professionale delle imprese d acqua fp2e hanno coordinato il loro comportamento sul mercato francese dell acqua in violazione alle leggi ue confermata la privatizzazione dei servizi pubblici locali e la norma che smonta il voto di giugno la bozza del decreto prevede un accelerazione delle attività di smantellamento dei vecchi siti nucleari in particolare si prevede una specifica procedura per accelerare la valutazione dei cinque progetti di disattivazione presentati da almeno 12 mesi autorizzazioni più semplici per interventi urgenti la previsione del valore di autorizzazione unica per gli atti relativi all esecuzione dei progetti e delle opere di disattivazione governo incompatibilità due poltrone per un profumo roberto ciccarelli erchè l attuale sottosegretario alla presidenza del consiglio catricalà non si è autosospeso dalla carica di presidente dell antitrust ma ha dovuto dimettersi al momento della nomina mentre il ministro dell istruzione profumo non rinuncia all incarico di presidente del consiglio nazionale delle ricerche cnr da cracovia l altro ieri l ex rettore del politecnico di torino ha confermato di non essere più «nè rettore né presidente del cnr» il passaggio di consegne sarebbe avvenuto il 16 novembre scorso quando a torino ha lasciato il bastone del comando al pro-rettore marco gilli mentre a roma affidava il cnr a maria cristina messa docente a medicina della bicocca di milano tutto questo non farebbe una piega se profumo non avesse aggiunto di avere affidato una delega al cnr «ad un sottosegretario» parliamo del «maestro di strada» mario rossi doria oppure di elena ugolini preside del malpighi di bologna dal 1995 al cnr nessuno è a conoscenza della notizia quali competenze tecniche avrebbero i due sottosegretari alla scuola per ricoprire il ruolo appena evocato non mancheranno occasioni per chiarire il «mistero» profumo ha improvvidamente aggiunto di attendere ancora «la risposta dell antitrust» il più grande ente di ricerca italiano dovrà aspettare almeno novanta giorni dalla sua nomina a ministro quindi il 15 febbraio per l avvio dell istruttoria non è però detto che la decisione finale sarà presa in tempi brevi nel frattempo si moltiplicano i dubbi sulla plausibilità di questo atto sarà forse per una carenza di comunicazione ma il sottosegretario catricalà non sembra avere spiegato al collega che la sua ultima relazione semestrale da presidente antitrust ha già escluso la compatibilità tra le cariche quello in atto non è affatto un «conflitto di interessi» perché l attuale ministro sarebbe già decaduto da presidente del cnr così come del resto è accaduto per la sua carica di rettore la stessa scelta dovrebbe farla corrado clini ministro dell ambiente e presidente dello science park di trieste ma allora perché perdere tempo con l antitrust profumo è in imbarazzo perché nella sua qualità di ministro dovrebbe nominare un search committee per nominare a sua volta il proprio successore al cnr il suo predecessore il fisico luciano maiani oggi presiede la commissione grandi rischi ed è fuori gioco e se il governo monti dovesse rassegnare le dimissioni in quel caso e in un colpo solo profumo perderebbe ben tre alte cariche ma i paradossi non finiscono qui l enfasi sulla ricerca applicata spesa da settimane in vista dei finanziamenti del programma «horizon 2020» vedrebbero escluso proprio il cnr senza governo né direzione e ormai in stallo totale «se il ministro ritiene che il suo sia un mandato a termine in quanto componente di un governo tecnico lo dica ­ afferma domenico pantaleo segretario della flc-cgil che insieme ai segretari di fir-cisl uil-rua e anpri ha denunciato l incompatibilità ­ questa situazione è inaccettabile per l intero sistema della ricerca e lede il principio di autonomia degli enti di ricerca sancito dalla costituzione È necessario definire in tempi brevissimi l assetto ai vertici del cnr» sicilia beni comuni · tra un comma e l altro mortificati referendum e democrazia blocco duro dei «forconi» preoccupati i prefetti i tir paralizzano porti strade raffinerie e mercati all ingrosso mentre nei negozi cominciano a scarseggiare le merci e nei distributori la benzina sicilia in tilt per la protesta ribattezzata «dei forconi» o come le nuove «cinque giornate» con in campo sigle come «forza d urto» mobilitati camionisti agricoltori disoccupati ce l hanno con l europa per i limiti alle ore di guida con monti per la mancanza di lavoro al sud con le banche per gli alti tassi per martino morsello leader dei «forconi» la classe dirigente è «da mandare a morte come si fece con i francesi con il vespro» allarmati i prefetti siciliani che si riuniranno stamattina a palermo anche per le evidenti infiltrazioni dell estrema destra a pachino si segnalano minacce agli esercenti che non volevano abbassare le serrande un trentenne senegalese è stato invece picchiato a colpi di spranga sulla agrigento-porto empedocle da un atomobilista in coda l acqua non è più pubblica luca fazio n piccolo blitz una sorsata di democrazia tanto per ricominciare del resto qualcuno li dovrà pur rappresentare quei 26 milioni di italiani che lo scorso giugno hanno votato per dire al governo berlusconi che l acqua è un bene comune e un diritto umano universale anche se il destinatario oggi è cambiato ed è addirittura molto più insidioso perché adesso è il governo monti che si appresta a violare l esito di una consultazione democratica per consegnare l acqua anche l acqua nelle mani del mercato almeno così sembra a una prima lettura delle 107 pagine della bozza sulle liberalizzazioni rese pubbliche ieri tanto per confermare l adagio secondo cui a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca ieri mattina in assenza di un qualsivoglia contenitore capace di rappresentare milioni di persone orfane della politica ci hanno provato alcuni militanti romani del forum italiano per l acqua pubblica si tratta di una fitta rete di militanti sparsi su tutto il territorio nazionale che nel giro di pochi giorni ha già rac p u il movimento per l acqua pubblica in piazza a roma /foto eidon colto più di 20 mila firme contro la foga «liberalizzatrice» di mario monti ­ tra i primi firmatari stefano rodotà gustavo zagrebelsky alberto lucarelli ugo mattei roberto vecchioni riccardo petrella gino strada don gallo dario fo padre zanotelli luciano gallino e molti altri l incursione pacifica degli attivisti romani è stata più facile del previsto darsi appuntamento davanti al ministero dell econo blitz in via xx settembre «nessuno può tradire il voto di degli italiani» mia in via xx settembre e sgattaiolare uno alla volta nel cortile interno al grido di «acqua pubblica» è stato un attimo una volta conquistato lo spazio l occupazione è durata pochi minuti «il mio voto va rispettato acqua pubblica fuori mercato» ma sono stati sufficienti per farsi ricevere nel pomeriggio da alcuni dirigenti del ministero e dal capo di gabinetto andrea iudica «ci ha ascoltati ­ spiega luca faenza del forum ­ anche se non ha potuto prendere impegni perché ieri erano assenti sia il segretario sia il ministro ma il funzionario si è impegnato a riportare le nostre richieste a monti» il ragionamento del forum è lapalissiano «non esiste liberalizzazione del servizio idrico che rispetti i referendum» ma sembra che questo governo «tecnico» non abbia nessuna intenzione di rispettare l esi monti il premier intervistato alla radio vaticana «chi evade offre ai propri figli un pane avvelenato» roberto tesi l presidente del consiglio l ha promesso la lotta all evasione fiscale è ai primissimi posti nell agenda del governo e ha chiariti nel 2012 «verrà dimostrato con risultati certi che alcuni molti cosiddetti «soliti ignoti» diventeranno presto «soggetti noti» dal punto di vista fiscale» è quanto dichiarato da mario monti in un intervista a radio vaticana e all osservatore romano prima di volare a londra per incontrare david cameron poi ha aggiunto il maggiore controllo fiscale che il governo conta di applicare è un azione «che non è certo ispirata a mire di vessazione o di accanimento non bisogna avere nessuna paura ma la certezza che chi non rispetta la legge non resterà nell ombra» chi evade le tasse ha aggiunto monti non solo «reca danno ai cittadini» ma «offre ai propri figli un pane avvelenato alla fine della sua vita lascerà loro qualche euro in più ma li renderà cittadini di un paese non vivibile» per uscire dalla crisi dobbiamo guardare avanti con coraggio e con speranza ora più che mai l italia deve pensare al bene comune pensare che la causa della crisi sia l euro è i non solo un errore economico ma un pretesto o peggio un tentativo di scaricare sull europa problemi anche di altre realtà che coinvolgono ulteriori responsabilità e ben altri interessi poi ha aggiunto che rinunciare all euro significherebbe abbandonare all incertezza i più deboli ed i più poveri l euro resta uno strumento di straordinaria incidenza nella vita delle persone.la crisi si supera alzando la «bandiera dei valori» sopra gli stessi «interessi della moneta» tornando ai temi fiscali gli è stato chiesto ma un controllo fiscale troppo duro sui comportamenti degli italiani non potrebbe diffondere paura tra chi le tasse le paga senza toccare la piaga dell evasione fiscale «credo di no è un azione che non è certo ispirata a mire di vessazione o di accanimento non bisogna avere nessuna paura ma la certezza che chi non rispetta la legge non resterà nell ombra altra domanda ci può essere una «via italiana» alle liberalizzazioni «penso proprio di sì anzi ci può essere una via che valorizza e rende più solide e più genuine quelle tradizioni senza addossarle ad altri nella vita sociale le tradizioni qualche volta dobbiamo riconoscerlo sono diventate corporazioni sono diventate chiusure corporative e non sempre sono state vissute come un bene di cui essere orgogliosi ebbene per me liberalizzare significa offrire benefici risparmi e benessere a un numero più elevato di cittadini senza per questo compromettere l esistenza di nessuno» sul tema dell immigrazione sul quale sia il capo dello stato giorgio napolitano sia lo stesso presidente del consiglio premono molto monti è dell opinione che «dignità e sicurezza delle persone possono anzi debbono stare insieme non si tratta di contemperare valori contrastanti ma di saldare istanze pienamente legittime che tutti avvertiamo» monti ha conferma l attenzione sua e del governo al mondo della chiesa ha riconosce l autonomia delle istituzioni ecclesiastiche ma nel pieno rispetto delle istituzioni laiche dell italia l elemento cattolico e parole come fede e religione sono ben presenti a chi governa ma questo è un governo nato per un determinato obiettivo in una situazione di emergenza e dunque si vuole rimanere umili senza spocchia professorale anche se non vi è incertezza nell essere laici cattolici non si vuole fare alcun tipo di predica «il rapporto tra gli stati e la chiesa ha detto monti può essere un ponte un varco che abbatte i muri degli egoismi nazionali mi riconosco pienamente nel criterio della distinzione e della reciproca collaborazione certamente la fede è un valore innanzitutto da vivere e da condividere secondo lo stile e la sensibilità propria di ciascuno dentro un perimetro di libertà comune a tutti» to di una consultazione democratica capace di danneggiare qualsivoglia «esigenza» di mercato infatti nella bozza di decreto legge sulle liberalizzazioni appena pubblicata l attacco subdolo del governo è indirizzato proprio contro la possibilità di ripubblicizzazione del servizio idrico il tutto nascosto in una serie di commi e rimandi incomprensibile ai più in buona sostanza come temeva il forum italiano dei movimenti per l acqua il governo renderebbe possibile la gestione diretta dei servizi da parte di enti locali tranne che «per la gestione di servizi diversi dai servizi di interesse economico generale» un gioco di parole di basso profilo siccome l acqua verrebbe compresa nella categoria di beni di interesse economico generale ecco che agli enti locali si impedirebbe la gestione proprio del servizio idrico rendendolo disponibile esclusivamente per il «mercato» in soldoni un esperienza come quella di napoli sarebbe impossibile e come minimo il governo ha intenzione di non renderla replicabile in altri comuni italiani evasione fiscale la guardia di finanza si «mangia» la catena più nota d italia pizzarito prosegue con risultati a volte incredibili la lotta della guardia di finanza contro l evasione fiscale questa volta nella rete sono finiti pesci grossi e società insospettabili tra le società sequestrate nell ambito dell ultima operazione della fiamme gialle di roma anche la «adm 2011» una società a responsabilità limitata proprietaria del marchio «diunamai» anch esso sequestrato la diunamai è una azienda leader nel settore dello shopping online di prodotti hi-tech ma la adm 2011 controlla anche un altra società la pastarito srl si tratta di un marchi molto famoso e conosciuto dai consumatori di pasta e pizza napoletana la pastarito srl infatti gestisce anche in franchising la catena «pastarito-pizzarito» con moltissimi ristoranti in italia soprattutto nel lazio e in lombardia ma anche con una diffusa presenza all estero nella rete della guardia di finanza sono finiti anche molti prestanome di professione si è scoperto tra l altro che appena cinque di questi professionisti del prastanome avevano la rappresentanza legale di oltre 600 società.

[close]

p. 4

pagina 4 il manifesto giovedÌ 19 gennaio 2012 europa budapest · scalpitano i fedelissimi del fidesz le «odiose ingerenze» e l elettorato deluso del governo socialista fino alle elezioni del 2010 si è detto fortemente preoccupato per le sorti della deer il ministro degli esteri unmocrazia nello stato danubiano e gherese jános martonyi la per la sua credibilità di fronte alla messa sotto accusa dell uncomunità internazionale bajnai gheria da parte dell unione euroha sottolineato il carattere insostepea è solo «un contrasto tecniconibile della situazione in cui si trogiuridico» che presto verrà risolto va attualmente l ungheria a causa in una lettera scritta da orbán a del malgoverno del fidesz e la nebarroso si prevede ottimisticamencessità di trovare soluzioni urgenti te un accordo in tempi brevi fra le perché il paese ritrovi un percorso parti secondo il messaggio del priaccettabile dal punto di vista politimo ministro magiaro infatti il goco e culturale verno da lui presieduto è flessibile secondo i fedelissimi del fidesz aperto alla consultae della sua politica zione e se necessaisolazionista quelle sabato nuova rio alla modifica di dell ue non sono alcuni punti del suo manifestazione che odiose ingerenprogramma di riforze negli affari interni filogovernativa di uno stato sovrano me contestato dall ue in quanto non contro l unione che ha cercato un ispirato da principi suo percorso pecueuropea democratici liare per risolvere i i principali eleproblemi interni e rimenti di frizione con l ue riguardadare dignità al paese i medesimi no il controllo della banca centracriticano la richiesta di aiuti alle orle ungherese da parte del governo ganizzazioni internazionali che alla luce delle disposizioni basate sconfesserebbero la politica ansulla nuova costituzione l indipennunciata dal partito di orbán nel denza del garante per il trattamen2010 in piena campagna elettorato dei dati personali e la questione le jobbik continua a sottolineare il magistratura la settimana scorsa fatto che il fidesz ha deluso il suo il negoziatore ungherese con elettorato e non ha realizzato neanl fmi tamás fellegi è stato ricevuche una delle promesse fatte alto a washington da christine lal epoca garde che ha ribadito l indisponibila settimana scorsa il partito lità dell organizzazione a mutare che rappresenta il populismo radiatteggiamento nei confronti di bucale di destra ha manifestato a budapest fino a quando non verrandapest e bruciato in piazza una no modificati i termini dello statubandiera dell ue in segno di dito della banca centrale e la situasprezzo nei confronti di un orgazione di controllo diretto che l esenizzazione che pretende di dettar cutivo intende esercitare su di escondizioni in casa degli ungheresi sa i negoziati sono importanti per e di intromettersi negli affari intersostenere il fiorino e allontanare ni di un paese che va restituito ai sempre più il paese dal rischio di suoi abitanti per sabato è prevista default budapest ha tempo circa un altra dimostrazione frutto delun mese per prendere una decisiol iniziativa di un organizzazione cine in merito la situazione è tesa vica filogovernativa i promotori l ungheria di orbán è giunta con dell evento parlano di «corteo per la sua politica a un contrasto diretla pace» in realtà secondo fonti loto con l unione europea la crisi incali si assisterà a un altra manifeterna morde ed è necessario trovastazione contro l ue caratterizzata re delle soluzioni urgenti come dimagari da modalità meno estreme mostra la richiesta di 15-20 miliarma comunque da un atteggiamendi di euro per stabilizzare il fiorino to ostile in programma sempre a che si trova in caduta libera budapest per il pomeriggio di dol opposizione o quel che ne remenica un altra dimostrazione sta esprime preoccupazione per il ma di segno opposto a sostegno futuro del paese di recente l ex pridella democrazia e della libertà di mo ministro gordon bajnai guida espressione massimo congiu budapest p manifestazione antieuropeista a budapest sotto il premier ungherese viktor orban ieri al parlamento europeo/reuters ue · il premier ungherese attacca la procedura di «infrazione» ma abbassa i toni con la commissione rilievi «tecnici» orbán tira dritto anna maria merlo parigi in dove arriverà il braccio di ferro in corso tra istituzioni europee e viktor orbán il primo ministro nazionalista ungherese vikator per l opposizione c è da scommettere che non succederà nulla che il governo ungherese ritoccherà le questioni tecniche che hanno sollevato critiche alla commissione e continuerà per la sua strada ieri viktor orbán ha affrontato il parlamento europeo dove il suo gruppo il ppe ha la maggioranza orbán ha accusato la sinistra di «diffamare l ungheria» per orbán non esiste «nessuna prova giuridica» alla base delle critiche contro il suo governo in aula il verde daniel cohnbendit è stato abbastanza solo a puntare il dito accusatore insistendo sul «nazionalismo» che fa sì che «le minoranze» ­ ha citato tra gli altri gli ebrei e i senza tetto ­ abbiano «paura» il nuovo presidente dell europarlamento martin schultz ha ricordato che l europa è «multiconfessionale multiculturale e tollerante» orbán virulento nell autodifesa a strasburgo in realtà sta abbassando i toni con la commissione ed è alla ricerca di un compromesso tecnico il presidente della commissione josé manuel barroso ha annunciato di f aver ricevuto una «assicurazione scritta» da parte di orbán dove il primo ministro ungherese si impegna a «modificare» i testi di legge controversi la vigilia la commissione aveva inviato tre lettere di avvertimento a budapest indicando che tre procedure di infrazione erano state aperte la prima la più importante è relativa alla limitazione dell indipendenza della banca centrale ungherese sulla quale il governo orbán sogna di mettere le mani per utilizzare i 35 miliardi di euro di riserve di cambio e riuscire nell exploit di evitare la bancarotta del paese senza aver ricorso all aiuto dell unione europea e del fondo monetario seguono una critica sullo statuto dei giudici una riforma che comporta la perdita dell indi pendenza della magistratura e una nuova norma sul controllo dei dati personali l europa potrebbe anche puntare il dito contro la nuova legge sui media per il momento con una procedura accelerata bruxelles ha ridotto a un mese i tempi per una risposta da budapest «chiedo alle autorità ungheresi ­ ha affermato barroso ­ di rispettare i principi democratici e di libertà e di metterli in pratica nel paese non esiteremo a prendere misure supplementari in funzione delle risposte che verranno date da autorità ungheresi» ha minacciato ma in realtà non c è un dispositivo giuridico comunitario per opporsi alla nuova costituzione ungherese orbán ha ridotto a tecnica la risposta richiesta la commissione ha una sola vera arma in mano quella economica farà piegare budapest sulla banca centrale budapest è minacciata di perdere l accesso ai fondi di coesione a causa dell indebitamento eccessivo l ungheria sull orlo del fallimento ha immediato bisogno di un prestito di 15-20 miliardi di euro da ue e fmi christine lagarde direttrice dell fmi chiede a orbán «un vero impegno» per dare una risposta alle «questioni politiche in rapporto con la stabilità finanziaria» cioè relative all indipendenza della banca centrale il governo di orbán punta ad aprire «un dialogo tecnico» con la commissione l anno scorso del resto aveva risolto in questo modo il conflitto nato attorno alla legge bavaglio sulla stampa concedendo soltanto modifiche marginali che non avevano cambiato la sostanza ma erano state sufficienti per calmare le critiche di bruxelles nell unione europea 22 paesi su 27 sono governati dai conservatori area politica da cui proviene anche barroso il gruppo verde con l appoggio di qualche liberale e di una parte dei socialdemocratici vorrebbe una reazione più decisa da parte di bruxelles in caso di violazione manifesta dei valori della ue è possibile un ricorso alla pesante procedura dell articolo 7 che priverebbe l ungheria del diritto di voto in consiglio ma si tratta di una procedura dell ultimo ricorso il ministro degli esteri alain juppé si è «felicitato» per la procedura di infrazione accelerata avviata dalla commissione il lussemburgo e la finlandia sarebbero d accordo per un azione un po più decisa ma joseph daul capogruppo del ppe all europarlamento ha fatto ben capire ieri che i conservatori non si muoveranno monti in visita a londra risponde alla cancelliera tedesca francia · iva sociale e ultimo assalto alle 35 ore sarkozy vede i sindacati «non ho chiesto nulla alla merkel ma la governance non è all altezza» galapagos on abbiamo nulla da chiedere a berlino la questione vera è che la governance dell eurozona che non è all altezza» è stata la replica di mario monti a 24 ore di distanza all affermazione della merkel che aveva sostenuto «l italia può farcela da sola» la frase di monti però allo stesso tempo era rivolta a david cameron che ieri il premier è andato a trovare a londra dopo lo strappo europeo della gran bretagna che si è sfilata dalla riforma del patto fiscale che dovrebbe dare più forza all europa cameron con perfetto stile britannico è rimasto indifferente all affermazione di monti fatta nella conferenza stampa seguita all incontro riservato tra i due premier difficile sostenere che non abbia compreso le parole di monti più probabile che il premier conservatore stesse riflettendo sui problemi del suo paese che non va affatto bene proprio ieri mattina tra l altro l ufficio nazionale di statistica ha comunicato che il numero dei disoccupati in gran bretagna ha raggiunto il suo livello più alto dal novembre del 1994 il numero di disoccupati nei tre mesi terminati a novembre è salito di 118mila unità a quota 2,68 milioni portando il tasso di disoccupazione all 8,4 e il numero di richieste di sussidi di disoccupazione è aumentato di 1.200 unità a dicembre a 1,60 milioni come previsto l incontro tra i due capi di governo s è mosso attorno ai capitoli meno gettonati di questa lunga crisi la crescita e lo sviluppo «tra gran bretagna e italia ha detto monti c è grande cooperazione condividiamo valori iniziative politiche e interesse profondo per l europa e anche per le soluzioni della crisi dell eurozona» monti ha detto di condividere «la visione del governo inglese secondo cui l europa deve sfruttare gli asset che ha «ecco perché abbiamo rinnovato la nostra volontà di lavorare a un mercato unico competitività che ossessione no con riserva le misure a favore dei disoccupati pur aspettando di vederci più chiaro le misure «non avranno un vero impatto sull occupazione» ha commentato arkozy non è ancora ufficialmente candidato alla bernard thibault della cgt in francia la disoccupaziopropria successione ma il presidente fa campane non è mai stata così alta 2.844.900 persone sono sengna elettorale ieri ha convocato sindacati e padroza lavoro il 33 in più di 5 anni fa quando sarkozy è stanato all eliseo per un vertice che doveva essere «sociato eletto presidente non c è accordo sull analisi delle rale» e che dopo l abbassamento del rating da parte di gioni del degrado della situazione secondo la cgt sono s&p è stato ribattezzato «di crisi» il vertice di ieri è solo le leggi fatte approvare da sarkozy sgravio dei contribuil primo tempo di una mossa in due movimenti entro fiti sugli straordinari tagli alle tasse dei più ricchi che ne mese sarkozy dovrebbe annunciahanno contribuito a peggiorare le core una serie di misure che modificadopo il rating tagliato se françois chérèque dell cfdt sottono il diritto del lavoro con lo scopo linea che la volontà di imporre l iva di ridare «competitività» al made in sociale cioè un aumento di qualche un vertice «di crisi» france su queste misure ­ l introdupunto di questa tassa sui consumi in attesa delle misure per poter diminuire i contributi pazione dell iva «sociale» che la sinistra ha già ribattezzato «antisociale» e gli dronali si tradurrà in un «nuovo piache cambieranno accordi di «competitività-occupaziono di rigore» l ossessione di sarkozy il diritto del lavoro ne» l ultimo assalto contro le 35 ore ­ è la «competitività» con l iva sociale i sindacati sono decisamente contraspera di far abbassare il prezzo del ri anche per avere precisazioni sulla tassa sulle transamade in france all export facendo pagare i prodotti di zioni finanziarie che la francia vuole imporre per fare importazione e così diminuire il costo del lavoro da «modello» all europa bisognerà aspettare fine mese ma l obiettivo ultimo è bombardare il diritto del lail primo round di ieri è stato più consensuale sarkozy voro le imprese approvano l idea dei contratti «comha promesso dei soldi 430 milioni per riportare al lavopetitività-occupazione» il tempo di lavoro potrà venir ro i disoccupati di lungo periodo e ha annunciato una modificato a seconda delle ordinazioni e le remunerasemplificazione per il ricorso alla cassa integrazione zioni potranno diminuire in cambio del mantenimenper tagliare l erba sotto i piedi allo sfidante socialista to del posto di lavoro È il «modello tedesco» secondo françois hollande sarkozy ha proposto sgravi di contrii francesi in francia ci sono già stati alcuni esempi di buti per le piccole imprese che assumono giovani nel accordi del genere alla continental alla peugeot scoprogramma di hollande c è l idea di sgravi di contributi oters alla hewlett-packard i dipendenti avevano acper le imprese che assumono un giovane facendolo tucettato una diminuzione dei salari in cambio della torare da un senior che così non perderà il lavoro promessa del mantenimento del posto di lavoro ma i sindacati sono usciti scettici dall incontro approvapoi le imprese hanno chiuso lo stesso a m m parigi «n s che deve fare un passo avanti anche per quanto riguarda i servizi vogliamo anche un apertura dei mercati nazionali e da parte italiana siamo attaccati all idea di avere una forza più grande nella credibilità di questi mercati È importante non solo per completare il progetto di mercato unico sulla carta ma anche per fare sì che ci sia un mercato unico credibile con delle prospettive» alla luce di questa «grande affinità di vedute e di prontezza a lavorare insieme con il primo ministro lavoreremo insieme nel prossimo consiglio europeo di fine gennaio» l incontro politico con cameron era solo la prima metà della visita di monti a londra che ha poi dedica mentre in gran bretagna torna lo spettro della crisi e la disoccupazione risale ai livelli del 1994 supermario discute con il premier cameron di stimoli alla crescita e allo sviluppo to energie nella city per convincere i mercati che l italia ha trovato la via del risanamento e lavora per consolidare quella della crescita monti lo ha fatto cominciando dal financial times dove ha incontrato lo stato maggiore del giornale bibbia della finanza mondiale «sono certo ­ ha detto rispondendo a una domanda ­ che riuscirò a convincere i mercati» intendimento che è molto più di un desiderio valutando il consenso generale che il mondo del business britannico e non sta mostrando nei confronti del capo del governo italiano monti lo rafforza ulteriormente nell incontro con gli investitori e poi con gli studenti della london school of economics ultima tappa prima di salutare il vice premier nuick clegg ma anche ed milliband leader dell opposizione laburista.

[close]

p. 5

giovedÌ 19 gennaio 2012 il manifesto pagina 5 informazione wikipedia mozilla craigslist e pochi altri tra i colossi della tecnologia informatica partecipano allo sciopero digitale contro le proposte di legge antipirateria che mettono a repentaglio la libertà sulla rete anche obama si schiera con la silicon valley per frenare il potere delle major di hollywood andrea marinelli new york censura · i grandi siti scelgono la linea soft ma il congresso frena sulle leggi sopa e pipa motori di ricerca web mezzo sciopero basta link per spiegare la pericolosità di sopa stop online piracy act e pipa protect ip act i due atti in discussione al congresso contro la pirateria informatica e la protezione della proprietà intellettuale tutto qua a fare da grancassa ci ha pensato il popolo della rete nel condannare un testo liberticida mentre facebook twitter yahoo ebay e amazon in testa che pure a parole si erano schierati uniti contro le due proposte di legge hanno deciso di non oscurarsi per non perdere una giornata di lavoro poco importa perché questo è comunque l anno delle elezioni presidenziali e avere la blogosfera contro non è di buon auspicio riferisce infatti il quotidiano online politico che la proposta è in coma alla camera bassa e ora è anche in seria difficoltà in senato che su decisione del leader di maggioranza il democratico harry reid voterà la settimana prossima il 24 gennaio qualche parlamentare firmatario della legge sta già facendo retromarcia e mentre si annuncia un ritocco al testo legislativo la motion picture association of america il cartello dei colossi di hollywood che ha ispirato la proposta è costretta a confermare l eliminazione delle misure di blocco dei siti il primo round sembra quindi l abbia vinto la silicon valley anche grazie alla presa di posizione ufficiale del presidente barack obama che in un comunicato ha dichiarato «la pirateria online praticata dai siti stranieri è un problema grave che necessita una risposta seria da parte del legislatore ma non sosterremo una legge che ridurrebbe la libertà d espressione aumentando i rischi per la sicurezza informatica o compromettendo il dinamismo e l innovazione di internet a livello mondiale» il fondatore di yahoo si dimette e microsoft può tornare in pista benold lla fine jerry yang ha gettato la spugna il cofondatore del motore di ricerca yaoo ha infatti lasciato tutti gli incarichi operativi della società di sunnyvale con uno comunicato stampa di circostanza ovvi gli auguri di un futuro radioso per la società da lui fondata assieme a david filo nel 1995 altrettanti scontati gli attestati di stima e fiducia nel top management ma la posizione di jerry yang era sempre più in bilico da alcuni anni cioè da quando nel 2008 fu l autorevole portavoce del rifiuto all offerta di acquisto della società da parte del concorrente microsoft per quanto riguarda i motori di ricerca in quell occasione il cofondatore di yahoo fece appello allo spirito originario dell impresa e all incompatibilità con la logica imprenditoriale di microsoft vinse la battaglia ma il successo diede avvio all inizio del suo declino all interno di yahoo jerry yang sapeva che il futuro di yahoo non poteva limitarsi ai motori di ricerca la quota di mercato che detiene segue quella di google di molti punti in percentuale ma non aveva molto da proporre la società di sunnyvale non sforna infatti nessun prodotto innovativo da molti anni ridimensionando così la sua capacità di stare dentro un settore da sempre turbolento la proposta di microsoft era vista da molti azionisti come la soluzione naturale dopo un altro grande rifiuto quello a google jerry yang non era d accordo e fece di tutto per far saltare un accordo che sembrava cosa fatta le sue motivazioni erano in continuità con la storia della sua «creatura» nata negli anni d oro della cosiddetta net-economy caratterizzata da una forte ostilità verso i potenziali monopolisti dell high-tech microsoft in testa yahoo è stata infatti fondata nel 1995 e oltre a un buon motore di ricerca presentava già alcuni servizi aggiuntivi la posta elettronica gratuita che attirarono l attenzione degli utenti inoltre yahoo scelse la strada di diventare un portale cioè il punto di ingresso alla rete con tanto di gadget da dare a chi transitava nella sua pagina web un servizio minino di informazione segnalazioni di siti per l e-commerce e altri servizi simili che lo proiettarono per pochi anni al centro della scena inoltre jerry yang ostentava le sue origini taiwanesi sostenendo che la spiegazione del successo di yahoo erano da cercare in quel riscatto di molti giovani laureati asiatici fatto di duro lavoro gusto per l innovazione e un anticonformismo sebbene molto politically correct tempo due anni e la rete venne investita dal ciclone google yahoo ha resistito perdendo tuttavia terreno anno dopo anno fino al licenziamento di 2500 dipendenti nel 2008 e al crollo degli utili la proposta di microsoft di acquisto sembrò la soluzione giusta yang si oppose vinse ma da lì a pochi mesi fu costretto a dimettersi da amministratore delegato era l inizio della fine e da domani sicuramente l ipotesi di vendere yaoo tornerà a essere l opzione preferita e non è detto che microsoft non torni a rinnovare l offerta di acquisto a egli stati uniti il web ha scelto la linea dura contro la censura online ma fra i big del digitale ad aderire allo sciopero virtuale sono stati in pochi nei giorni scorsi i grandi colossi della rete americani guidati dall aggregatore di social news reddit di proprietà di condé nast digital e dal fondatore di wikipedia jimmy wales avevano deciso di protestare congiuntamente contro le due proposte di legge antipirateria in discussione al congresso che di fatto limiterebbero la libertà di espressione permettendo la censura della rete dopo aver inviato una lettera al congresso le grandi aziende della silicon valley da facebook a yahoo avevano messo sul tavolo la possibilità di indire per ieri la giornata del black out bloccando l accesso ai propri siti in segno di dissenso per 24 ore se però wikipedia redditt craigslist mozilla e alcuni altri hanno oscurato a lutto la propria pagina google ha optato per una linea più soft coprendo il proprio logo con una striscia nera e aggiungendo un n plebiscito google 4 milioni di no in poche ore la mobilitazione della rete contro il sopa è stata fulminea e senza precedenti oscurati per un giorno wikipedia google.com e migliaia di blog incluso quello seguitissimo oltreoceano del regista michael moore soltanto la petizione di google contro il sopa «end piracy not liberty» ha superato i 4 milioni di firme in poche ore e ha registrato oltre 13 milioni di pagine viste secondo il professor della columbia tim wu sul nyt «questo è il primo vero test della forza politica reale della rete a prescindere da come andrà a finire la legge non si tornerà più indietro internet sta affrontando alla pari una delle lobby più potenti del mondo» hollywood e le tlc ndr le due proposte di legge sostenute dalle major del cinema e della musica e con un supporter di eccezione il magnate dell editoria rupert murdoch sono tese a combattere il download illegale di materiale soggetto a diritto d autore intervenendo su siti stranieri che diventerebbero irraggiungibili al pubblico americano secondo il sopa e il pipa infatti basterebbe accusare un sito straniero di offrire materiale protetto per obbligare per esempio google a rimuoverne il link tramite un ordinanza del tribunale la decisione finale spetterebbe al diparti editoria · la decisione dell editore mrc bavaglio a liberazione chiuso anche l on line roma per il prc si tratta di un «giornale ingovernabile» la redazione «così ci azzerano» n giornale «ingovernabile» quindi meglio chiuderlo nella vertenza di liberazione l editore alza il tiro e mette fine anche all edizione in pdf del giornale di rifondazione comunista scegliendo così di interrompere dopo la versione cartacea anche quella on line la decisione è arrivata ieri dopo l ennesimo stop registrato martedì sera al tavolo della trattativa tra sindacati e la mrc la società editrice il cui socio unico è il partito guidato da paolo ferrero «il direttore dino greco denunciano poligrafici e redattori del giornale ha comunicato alla redazione che d accordo con l editore mrc ha deciso di sospendere la pubblicazione del giornale in pdf i motivi addotti sono la mancata condivisione da parte della direzione del comunicato stampa diffuso dall assemblea permanente per denunciare la proposta irricevibile fatta dall editore al tavolo sindacale in sede fieg e la discontinuità e ingovernabilità con cui la redazione avrebbe prodotto il giornale in pdf nei giorni scorsi» accuse che la mrc ha bollato come «menzogne» per bocca del suo amministratore unico marco gelmini «la storia di 20 anni di liberazione e della mrc ha spiegato gelmini i milioni di euro investiti dall editore per garantire l uscita del giornale testimoniano ben più delle infondate calunnie che ci vengono rivolte per evitare equivoci e polemiche strumentali mrc sospende a far data da oggi anche l edizione on line del quotidiano «liberazione» di cui è stata resa impossibile la gestione» a far precipitare la situazione è stata la rottura della trattativa tra azienda cdr e sindacati di categoria la mrc si è presentata al tavolo con una proposta che riduceva ulteriormente la visibilità del suo giornale dal 1 gennaio scorso giorno della sospensione delle pubblicazioni la redazione e i poligrafici allestiscono una versione quotidiana di 8 pagine del giornale in pdf riuscendo così a mantenere vivo un rapporto tra il quotidiano i suoi lettori e i militanti del partito ma dando contemporaneamente voce al dibattito interno alla stessa rifondazione comunista in merito al futuro del giornale seppure solo on line una presenza preziosa che la mrc ha chiesto invece di ridurre a un giornale di sole due pagine copertina più una pagina di appuntamenti fatte dal direttore con un vicedirettore e un giornalista a rotazione più un poligrafico tutti gli altri in cassa integrazione fino a che la definizione di un nuovo regolamento sul finanziamento pubblico dei giornali e la sua conseguente erogazione permetterà la definizione di un nuovo progetto editoriale di fatto è un po come ridurre la propria voce scelta anomala per un partito e infatti la proposta viene respinta dai sindacati «si tratta dell ennesimo atto unilaterale volto a uccidere liberazione» denuncia l assemblea dei lavoratori che spiega «cdr associazione stampa romana e federazione nazionale della stampa hanno respinto l ipotesi di sottoscrivere una simile operazione che si configura come l azzeramento del quotidiano l azzeramento della redazione tutta giornalisti e poligrafici e il contestuale tentativo di utilizzare il denaro dei cittadini in modo improprio e scorretto» l.l u il black out di wikipedia contro la proposta di legge sopa /foto reuters in basso una delle immagini della protesta del web mento di giustizia statunitense che avrebbe il potere di condannare i siti web che ospitano contenuti illegali costringere i singoli provider a bloccare gli spazi votati all illecito su scala globale e obbligare i motori di ricerca a eliminare qualsiasi riferimento ai domini che violano il copyright presentato alla camera dal deputato texano lamar smith il 26 ottobre il sopa aveva ricevuto inizialmente un buon sostegno bipartisan in aula e l appoggio di numerose aziende a cominciare da viacom nike e l oréal ma appunto la discussione è stata per ora sospesa il pipa è stato invece introdotto il 12 maggio dal senatore democratico del vermont patrick leahy con il sostegno di circa 40 senatori le due proposte di legge hanno spaccato trasversalmente congresso alla camera l ex speaker democratica nancy pelosi si è subito schierata contro la legge ricevendo il sostegno del deputato repubblicano del texas ron paul attualmente candidato alla presidenza tv · il ministro in aula no al «beauty contest» ma sull asta si vedrà frequenze passera non le regala matteo bartocci er l annosa questione delle frequenze tv domani potrebbe essere il giorno della verità il ministro corrado passera durante il question time alla camera ha annunciato che la sospensione del «beauty contest» sarà affrontata nel consiglio dei ministri di domani tutto dedicato alle liberalizzazioni «È mia intenzione rendere partecipe il cdm delle decisioni che intendo assumere» spiega il super-ministro il regalo delle sei frequenze a rai mediaset e la7 secondo il cosiddetto «beauty contest» è stata previsto «in un contesto economico e sociale molto diverso da quello attuale nel momento in cui il governo sta chiedendo sacrifici ai cittadini dice passera in aula ha il dovere di dimostrare di saper valorizzare al meglio risorse dello stato specie dove tali risorse siano limitate e tali da costituire un potenziale strumento di crescita per il paese» per questo aggiunge c è «l esigenza di una riconsiderazione seria ed approfondita nell interesse pubblico generale sull utilizzo delle frequenze messe a gara anche al fine di valutare eventuali p appello ai lettori «gazebo per il pluralismo» oggi alle 11 sit-in al pantheon come ben sanno i lettori del «manifesto» entro pochi giorni si decideranno le sorti di novanta testate in cooperativa non profit e di partito decine di testate e 4mila posti lavoro questa è la posta in gioco in una partita che per chi ha deciso di stare sul mercato senza cercare il profitto ha l ambizione di cambiarlo questo mercato mutando le regole del gioco sulla proprietà dei giornali e la «biodiversità» nell informazione sindacati associazioni e giornali a rischio rappresentati dal «comitato regionale per la libertà di informazione» chiamano a raccolta tutti i lettori e i cittadini oggi dalle ore 11 alle ore 15 a piazza del pantheon in roma dove il comitato impianterà un gazebo la manifestazione è stata organizzata in coincidenza con la riunione della commissione bilancio della camera che dovrebbe inserire il finanziamento del fondo editoria nel cosiddetto milleproroghe alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa per illustrare una situazione sempre più drammatica e le iniziative future r pol benefici economici per lo stato derivanti dalla loro valorizzazione» prima di avviare una procedura quindi «sarà necessario fare un analisi seria e approfondita sull utilizzo di tali frequenze anche nella consapevolezza della scarsità delle risorse» questa verifica «è stata attiva e si sta concludendo» per il pd abolire il regalo alle tv nazionali è uno spiraglio importante di deberlusconizzazione però come spiega beppe giulietti di articolo21 è forte il timore per sfuma la norma pro mediaset il pd insiste per la vendita domani il decreto in cdm una politica dei due tempi congelamento del «beauty contest» subito e rinvio a un ulteriore istruttoria dell asta chiesta invano al governo precedente e una perplessità condivisa da vincenzo vita del pd «il ministro ha annunciato un passo molto importante noi però continueremo a vigilare rompere uno dei gangli vitali del conflitto di interessi televisivo è importante per segnare una discontinuità È una battaglia che conduciamo dall aprile 2009 e che sembra ora vicina al successo» cantare vittoria è prematuro il punto decisivo è capire quali saranno i criteri per l asta e le riunioni più o meno tecniche e più o meno ufficiali su un tema decisivo per un agonizzante mediaset sono in corso e dureranno fino all ultimo com è noto sky si è ritirata dalla gara e evidente che nessuno parteciperebbe a un asta contro due monopolisti rai e mediaset che unici in europa sono integrati in modo tale da possedere tutto frequenze torri di trasmissione e contenuti a complicare il quadro del digitale italiano altri due fattori il passaggio imminente di altre 9 frequenze usate finora dalle tv locali alla rete mobile 4g dalla cui vendita lo stato ha avuto un utile di 3 miliardi e le regole europee del 2009 l italia non può più esimersi dal recepirle che definiscono tutte le frequenze «una risorsa pubblica di alto valore economico e sociale» regalarle promette passera non si può su chi le userà davvero la partita è ancora aperta.

[close]

p. 6

pagina 6 il manifesto giovedÌ 19 gennaio 2012 politica da roma a milano conflitto d interessi manifesti abusivi torna il condono omaggio ai partiti roma lo slalom di verro tra camera e rai roma untuale all ultima curva arriva anche quest anno il condono sulle affissioni abusive che i partiti si regalano ad ogni milleproroghe l emendamento spuntato ieri nelle commissioni della camera porta la firma dei due relatori gianclaudio bressa del pd e gioacchino alfano del pdl e quest anno era particolarmente atteso come avviene dopo ogni anno elettorale le multe per i manifesti irregolari sono altissime e dal 1996 il parlamento si occupa di condonarle con voto bipartisan adesso il pd e il pdl estendono la sanatoria originariamente prevista per le multe del 2005 fino al prossimo 29 febbraio 2012 in pratica è una sanatoria anche preventiva che vale solo per la propaganda politica in luogo di multe che arrivano a centinaia di migliaia di euro per ogni città ai partiti basterà pagare mille euro per anno e per provincia la cifra non è cambiata dal 2005 il caso più eclatante è quello di roma la città sede del parlamento e delle altre istituzioni è fatalmente la più bersagliata dalla propaganda politica murale buona parte delle campagne si regge sulla convocazione di appuntamenti di partito conferenze assemblee manifestazioni che si svolgono a roma eppure la capitale incassa la metà di quanto incassano genova e torino un quarto di quanto incassa milano tanto che il servizio risulta in perdita le spese non coprono i guadagni delle poche affissioni legali e il buco è cresciuto da quando c è alemanno passando dai meno 34 milioni del 2008 ai meno 101 del 2009 ai meno 58 dei primi sei mesi del 2010 sono dati dell agenzia per il controllo dei servizi pubblici del comune l amministrazione comunale dovrebbe coprire la pubblicità abusiva rimuovere il manifesto a spese dei trasgressori e soprattutto far pagare una multa da 200 a 1.500 euro per manifesto e invece come ha scoperto il segretario dei radicali roma riccardo maggi quasi tutta la pubblicità politica in città è gratuita e abusiva visto che sul registro degli ordini dell ufficio affissioni non è registrato un euro di pagamento da parte dei principali partiti per tutto il 2010 e per il 2011 fino a ottobre «l abusivismo e la sua mancata repressione dice maggi non solo causano un danno enorme alle casse comunali al servizio di pubbliche affissioni e ai suoi clienti paganti ma costituisce un vero e proprio attentato ai diritti civili e politici dei cittadini penalizzando tutti quei soggetti politici che si rifiutano di violare le leggi ed impedendo ai cittadini di conoscere le diverse forze politiche e le proposte in campo» non che le cose vadano meglio a milano dove al termine dell ultima campagna elettorale si sono registrate violazioni per oltre un milione di euro 417mila a carico di piasapia 584mila a carico di palmeri e solo 70mila a carico di letizia moratti pisapia lo scorso ottobre intervistato dalle iene aveva assicurato «non usufruirò della sanatoria e lo dico apertamente» ieri a sanatoria puntualmente comparsa ci ha confermato l impegno il suo staff però ha aggiunto che il 65 di quelle multe non riguarda direttamente il sindaco ma le liste collegate e altre sanzioni sono state emesse perché sui manifesti mancava un bollo in realtà non dovuto alla camera oltre ai radicali anche l idv ha protestato per la sanatoria di cui però ha usufruito in passato il condono è particolarmente imbarazzante per il pd proprio in questi giorni criticato dagli stessi militanti per la massiccia e abusiva campagna di tesseramento ti presento i miei a fab p pier luigi bersani e nichi vendola /foto emblema alleanze · bersani avverte sel e idv emiliano e de magistris si smarcano vendola non rifaccio il pci il «quarto polo» tenta la sinistra daniela preziosi roma essuno ha mai proposto a emiliano di fondare un nuovo partito comunista» ci mancherebbe la precisazione viene infatti dal leader di sel e governatore della puglia nichi vendola insospettabile di tentazioni neopicciste visto che per scrollarsi di dosso l ultima polvere di comunismo due anni fa ha guidato la scissione da rifondazione in un nuovo partito esente da falcemartello l equivoco nasce da una battutaccia del sindaco di bari che domenica sarà protagonista di un assemblea di sinistra ecologia e libertà a roma insieme al sindaco di napoli luigi de magistris a rita borsellino candidata alle primarie di palermo al sindaco di milano giuliano pisapia quello di cagliari massimo zedda al leader fiom maurizio landini a rosanna dettori della funzione pubblica-cgil e mimmo pantaleo della flc-cgil una nutrita kermesse della sinistra più o meno radicale radunata sotto le insegne di sel il cui leader però domenica sull unità ha accusato bersani di moderatismo e lo ha avvertito che nel caso di rottura del nuovo ulivo con di pietro è pronto a fare «un altro polo alternativo» di qui la puntualizzazione di emiliano che pure ha fortissimamente voluto vendola alla regione puglia ma è fra i fondatori del pd «non fonderò con lui un nuovo pci» ha detto ieri alla pugliese telenorba anzi la sua idea della politica è molto diversa da quello di vendola «sono un sostenitore del dialogo con le forze moderate e persino col pdl dunque il progetto di vendola è rispettabile ma io non potrò mai far parte di una idea di un partito che guardi solo a sinistra non è nella mia natura non è nel progetto politico che ho costruito a bari e soprattutto credo lo dico a vendola con grande amicizia non è nelle corde del popolo italiano» stessa precisazione anche se di diverso segno arriva da de magistris quello di domenica a roma spiega «è un appuntamento interessante per costruire l alternativa politica sarà l occasione per fare un intervento e ascoltare altri amici ma non è la nascita né di un movimento né di un partito né di un quarto polo» il sindaco di napoli formalmente iscritto all idv sta costruendo un suo movimento civico con il quale parteciperà al forum dei beni comuni di napoli il 28 febbraio e se non siamo al varo del quarto polo quarto perché dopo il terzo ma anche come il quarto stato di pellizza da volpedo un classico dell iconografia socialista poco ci manca e infatti de magistris conclude «questi momenti di riflessione sono importanti dobbiamo prepararci per costruire a livello nazionale con tutti quelli che credono nel cambiamento l alternativa politica nel paese» vendola incassa anche le critiche di bersani che in un intervista a panorama avverte gli alleati scalpitanti del nuovo ulivo sel e idv «la fase della ricostruzione politica prevede un passaggio di cui il pd si è caricato generosamente ben vengano le critiche ma se si grida all inciucio o al tradimento io non ci sto» il leader di sel capisce l antifona e dà un colpo di freno «il mio atteggiamento nei confronti del pd è chiaro alleanza alleanza alleanza» dice il problema non è e qui prende le distanze da di pietro quello «degli inciuci o del tradimento» ma un al «n tro «quando vedo il pd che vota con i berlusconiani una mozione sulla giustizia» o «che si parla di un accordo organico con i centristi» e «di una maggioranza politica pd pdl udc» allora «temo che nel pd qualcuno lavori per spingere verso destra» niente quarto polo dunque almeno per ora anche se nel gruppo dirigente di sel cominciano a circolare richieste di un congresso straordinario o almeno di un dibattito allargato per non rimanere «appesi alle interviste di vendola» sotto accusa l adesione al referendum pro mattarellum le alleanze e da ultimo l eventuale collocazione internazionale di sel che è fra i soci fondatori della sinistra europea ma ha fra i propri dirigenti ambientalisti storici che nell europarlamento fanno riferimento ai verdi mentre vendola ha un canale di interlocuzione privilegiata con i socialisti e democratici si è visto tre giorni fa all elezione di martin schulz a presidente dell europarlamento che vendola ha salutato con vero entusiasmo «una personalità carismatica un uomo di grandi virtù e coraggio intellettuale un punto di riferimento delle forze progressiste in europa» legge elettorale pd e pdl a rapporto da giorgio napolitano dopo il terzo polo bersani e alfano come aveva annunciato dopo la bocciatura della consulta sui referendum il presidente della repubblica ha convocato al quirinale i tre partiti di maggioranza per «stimolare» le riforme istituzionali e il cambiamento della legge elettorale «ridurremo i parlamentari e a sceglierli saranno i cittadini» annuncia angelino alfano dopo l incontro al colle napolitano ha chiarito urbi et orbi in pubblico e in privato a tutti gli interlocutori che se la politica non batte un colpo il finale di questa legislatura rischia di essere l ennesimo spreco di tempo su riforme che a parole tutti vogliono fare ma non si fanno mai a grandi linee il taglio ai parlamentari e la fine dei deputati nominati è almeno in agenda ma sulle modifiche al «porcellum» vero e proprio le distanze sia tra i partiti che dentro i partiti restano stellari come dice il repubblicano nucara in sintonia con silvio berlusconi «il diavolo si annida nei dettagli non nutriamo molte speranze che una nuova legge elettorale condivisa veda la luce» bersani critica a ragione l asse bossi-berlusconi a difesa del «porcellum» ma è indubitabile che senza un mutamento del pdl o una sua clamorosa spaccatura in parlamento non ci sono i numeri per toccare davvero alcunché r pol ubito dopo la proclamazione nell aula di montecitorio ha fatto spallucce «non ho ancora deciso se lasciare il cda farò le mie valutazioni nei tempi consentiti dalla legge» e antonio verro consigliere d amministrazione rai diventato due giorni fa deputato del pdl al posto di adriano paroli che ha optato per la carica di sindaco di brescia potrebbe decidere di prendersi tutto il tempo utile utile almeno a partecipare alla votazione sul nuovo direttore del tg1 il neo-parlamentare è un berlusconiano di ferro spesso ricevuto a palazzo grazioli quando il suo amico di vecchia data era premier e lui uomo di fiducia alla rai in passato ha aspirato alla carica di direttore generale ma ora sia l italia dei valori che il pd chiedono che lasci subito anche la poltrona da consigliere nel frattempo «verro si astenga dal partecipare alle votazioni in cda» dice leoluca orlando idv altrimenti «non mancheranno modi e forme per invalidarle» incalza beppe giulietti deputato e portavoce di articolo 21 «il doppio incarico è inconcepibile» tuona poi dal pd matteo orfini cogliendo l occasione per insistere sulla riforma della governance di viale mazzini l attuale cda del resto scade a fine marzo e prima di allora verro dovrà comunque lasciare la legge dà 30 giorni di tempo per optare il consiglio si troverà così con 8 membri 4 della ex maggioranza e 3 della ex opposizione più il presidente garimberti indicato dal pd del caso discuterà oggi il cda che all ordine del giorno ha tra l altro le vicedirezioni del tg2 e si potrebbe cominciare a parlare anche di tg1 l interim affidato a alberto maccari scade il 31 gennaio nel frattempo minzolini ha presentato ricorso contro il suo allontanamento il presidente garimberti dunque dovrebbe chiedere a verro cosa intenda fare e verro è orientato a rispondere che fino a quando non avrà deciso si asterrà dalle votazioni alla camera non certo da quelle in cda mi b s lo scontro nella lega lutti · un addio commosso a ugo spagnoli provato da una lunga malattia se n è andato ugo spagnoli più di una volta interlocutore prezioso di questo giornale in materia di giustizia e di questioni costituzionali ugo spagnoli è stato un parlamentare eminente del pci un giurista finissimo e membro della consulta un compagno di rara coerenza e più profonda coscienza civile e politica e va aggiunto un uomo di straordinaria eleganza e capacità di dialogo come parlamentare ha riscosso sempre rispetto e ammirazione ricordo sarà stato nel 1986 quando comunicammo che come gruppo parlamentare del pci lo avremmo proposto per l elezione a giudice costituzionale dopo qualche giorno ugo intervenuto per una dichiarazione di voto fu applaudito a lungo da tutti i settori della camera dei deputati aveva conquistato tutti i colleghi nei lunghi anni di mandato parlamentare di impegno continuo e appassionato nella legislazione e nelle ragioni del parlamento e della democrazia parlamentare e non è casuale né rituale che tutti da sinistra e anche da destra e il presidente napolitano per primo abbiano ricordato la traccia profonda che ha lasciato nella vita democratica del paese si resta ancora ammirati nel leggere le sentenze che da giudice costituzionale stese come relatore sentenze che brillavano per l argomentazione serrata limpida convincente delle ragioni e dei dispositivi ugo spagnoli fu un compagno eccellente credeva nell orizzonte del comunismo nella necessità di lottare per la crescita libera di ciascuno e di tutti lo ricordo con rimpianto lo ricordo con amore lo ricordo con ammirazione gianni ferrara un palco per due bossi va da maroni roma n 17 hanno lasciato la camera senza nemmeno votare la mozione del loro gruppo contro i «calandestini» sono partiti da roma alla volta di varese i deputati maroniani della lega per la serata «evento» il comizio di roberto maroni al teatro apollonio e tra i bossiani c è chi non ha mancato di farlo notare come paola goisis «non è una scelta di serietà» proprio le mozioni ieri sono diventate un nuovo ennesimo motivo di scontro tra leghisti anche quella contro il ministro passera ieri mattina partecipando a omnibus su la 7 il maroniano giovanni fava negava di aver firmato quel documento sottoscritto da 63 leghisti altri poi hanno disconosciuto il testo e si è sparsa la voce che non tutte le firme fossero autentiche così il capogruppo marco reguzzoni ha inviato ai deputati un messaggio «per chi non appoggia più mozione sfiducia passera ma vi rendete conto che fate favore governo vi prego riconsiderare subito vs.posizione» nervi tesissimi in attesa giornata tesissima della maroni-night nel pomeriggio teneva banco l inin attesa del comizio di tervista dell ex ministro varese si litiga anche dell interno anticipata da panorama «non sono brusulle mozioni poi a sera to» accoltellare bossi no arriva la sorpresa «ma ormai molti vedono in me un simbolo per riportare la lega al progetto originario» dal «cerchio magico» invece la sfida di reguzzoni vogliono il congresso «buona idea spero che bossi lo convochi il prima possibile per fare chiarezza può essere il momento per contarsi e vedere chi è davvero con bossi e chi no» e se c è chi vuole un nuovo capogruppo a montecitorio «ho rimesso più di un mese fa il mio mandato nelle mani di bossi decide lui» nel frattempo a varese grande attesa arriverà l umberto il senatur ieri era rimasto in silenzio alle nove di sera sorpresa sul palco salgono insieme in tre maroni bossi e calderoli ovazione dalla platea «bossi bossi» «bobo bobo» più che probabile il malumore dei cerchisti diventa infatti plausibile la previsione dei maroniani domenica il senatur non andrà al corteo di milano per guidare la resa dei conti ma sarà sul palco con maroni per incoronarlo suo successore il trota può attendere e «bobo» da varese già fa la voce grossa con i cerchisti «umberto per me è più di un fratello maggiore qualcuno vuole cacciarmi dalla lega forse dovrebbe essere cacciato lui» mi b i

[close]

p. 7

giovedÌ 19 gennaio 2012 il manifesto pagina 7 un popolo di navigatori giglio · la nave si muove ricerche sospese troppo alti i rischi per i soccorritori troppo basse il bilancio · 11 morti accertati ancora 21 i dispersi una passeggera riappare in germania le speranze di trovare ancora qualcuno in vita e con il peggioramento del meteo è allarme ambientale il comandante · torna a meta di sorrento si spera nel dio dei venti riccardo chiari grosseto soccorritori nei pressi della costa concordia/foto reuters amici e marinai con lui «l inchino è usanza» cristiano m g faranna meta di sorrento a nave si muove le ricerche si fermano l unica buona notizia della giornata è il ritrovamento di una passeggera data già ufficialmente per dispersa la tedesca gertrud goergens «È in germania ­ spiega dall unità di crisi il prefetto giuseppe linardi ­ si è presentata poco fa alla polizia locale» il bilancio umano del disastro del costa concordia resta comunque pesantissimo 11 morti accertati di cui 5 ancora senza nome e 21 fra crocieristi e membri dell equipaggio ancora non trovati sul totale dei 4.229 uomini donne e bambini che erano a bordo dall unità di crisi anche l annuncio dell identificazione di una vittima recuperata il giorno prima l ungherese sandor feher 38 anni sulla nave crociera lavorava come musicista i colleghi superstiti hanno raccontato che si sarebbe attardato per recuperare in cabina il suo violino per il resto lo stop alle ricerche all interno del gigantesco relitto fa capire che i rischi per i soccorritori sono molto alti superiori alle ormai scarse probabilità di trovare ancora segnali di vita anche se per fortuna l oscillazione di circa un metro registrata di primo mattino non ha portato la costa concordia a scivolare più al largo verso una scarpata che la porterebbe ad affondare interamente con un tuffo di almeno cinquanta metri dalle conseguenze incalcolabili soprat l tutto per i serbatoi della nave stipati da quasi 2.400 tonnellate di gasolio per adesso non si azzardano previsioni anche se il ministro clini ammette già un danno ambientale seppur contenuto «per capirne l entità osserva il biologo marino alessandro lippi del cibm di livorno ­ occorrerà crociere · lloyd s list il precedente nel 2011 le perdite di costa assicurazioni in moto alessandra fava genova i tour operator arrivano le prime disdette per i viaggi in crociera «raccogliamo 2.500 prenotazioni di crociere al mese con una media mensile di 1.800 prenotazioni su alcune compagnie costa compresa dice andrea francescato responsabile vendite del sito crocierissime.it al momento per quel che ci riguarda le disdette si contano sulla dita di una mano per lo più stiamo dando rassicurazioni e diciamo che dopo quel che è successo è il momento più sicuro per viaggiare le compagnie adotteranno misure strettissime i controlli a bordo saranno molto rigorosi e i comandanti sotto esame» la tragedia sulla costa del giglio campeggia in diretta su molti siti internazionali ma spiega ancora francescato «cinque anni fa è successa quasi la stessa cosa con una nave a santorini se n è parlato molto meno» dopo il naufragio della concordia aumenta dunque la paura tra i viaggiatori molti tra gli operatori che abbiamo sentito minimizzano dicono che la stagione per il mediterraneo è la primavera e che «è troppo preso per fare un bilancio» la gioco viaggi ad esempio la costa crociere interrogata non dirama nessun dato su chi rinuncia anche se il gruppo carnival del quale costa fa parte in una nota stampa dei giorni scorsi ha detto di prevedere in generale un impatto di almeno 85-95 milioni di dollari sugli utili 2012 difficile anche fare un computo del danno complessivo del naufragio un importante broker assicurativo internazionale spiega a che «navi di questo tipo valgono 500 milioni di euro e quel valore sarà totalmente rifuso» discorso diverso per le polizze assicurative contro danni a terzi passeggeri compresi per cui ci sono di mezzo una dozzina di compagnie internazionali che si suddividono una polizza monstre contro ogni rischio «ci saranno guerre legali ma alla fine si metteranno d accordo» prevede la nostra fonte le associazioni di consumatori sono già sul piede di guerra alcune hanno messo online il modulo per chiedere gli indennizzi e hanno intenzione di formare un unico cartello magari anche con i tour operator «auspichiamo un incontro a breve con la costa e ci auguriamo che partecipino anche gli assicuratori dice stefano salvetti tra i promotori del comitato ligure con delega nazionale non si tratta di una vera class action perché c è chi ha avuto danni fisici chi emozionali chi ha perso dei parenti insomma siamo di fronte a una pluralità di danni il nostro obiettivo è concentrare le spese legali e far avere alle vittime i rimborsi dovuti» «l importante è che il sistema dei rimborsi sia trasparente che raccolga tutti i soggetti interessanti e abbia un valore nazionale» dice antonio molari di federconsumatori intanto lloyd s list prestigiosa rivista inglese di navigazioni ripresa dalla bbc accusa la costa di aver percorso il 14 agosto scorso una rotta estremamente rischiosa in prossimità del giglio molto simile a quella di venerdì e ancora più vicina alla costa la notte di san lorenzo del 2011 la stessa concordia passò infatti a 230m dall isola attendere i prossimi giorni e vedere che accadrà alla nave in ogni caso la priorità va alle vite umane ma certo è come se avessero tirato una cannonata al colosseo in caso di rottura dei serbatoi potrebbe essere interessato l intero arcipelago toscano fino alla costa dell argentario una zona piena di riserve naturali nella quale si trova anche il santuario dei cetacei» una mano potrebbe arrivare dal dio dei venti che dovrebbe essere benigno evitando una eccessiva intensificazione del moto ondoso nell area davanti al porticciolo del giglio «domani arriverà un po di libeccio mentre venerdì girerà a maestrale ­ spiega il meteorologo bernardo gozzini del consorzio lamma toscano ­ ma per fortuna la costa concordia è adagiata sul lato est dell isola e quindi è in parte riparata dall azione di questi venti che possono portare ad onde alte più di due metri per la nave il vento peggiore è lo scirocco proveniente da sud-est che la colpirebbe direttamente le condizioni meteo saranno comunque piuttosto stabili» su questo sperano i soccorritori che ancora non si arrendono e progettano nuove immersioni all interno del relitto anche se avvertono gli speleo-sub lì dentro si avanza quasi alla cieca a causa della sospensione del pulviscolo e all enorme massa di materiali catapultati lungo i corridoi e i saloni della nave a guardarli dalla riva ci sono i familiari dei dispersi arrivati al giglio con ancora la forza di credere a un miracolo i parenti del trentenne giuseppe girolamo musicista come sandor feher hanno affisso dei manifesti con la foto del ragazzo perché un suo amico lo ha visto la sera della sciagura vicino a una scialuppa con il giubbotto di salvataggio indossato i sub cercano infatti anche in mare aperto e lungo la costa dell isola «prego per tutti i dispersi» tira le somme kevin fratello del cabinista indiano rebello rassel terence anche lui introvabile nel mentre è tutto pronto per il recupero del combustibile che potrebbe iniziare sabato «si interviene su 15 serbatoi con la possibilità di un preriscaldamento del carburante per consentirne l aspirazione ­ spiega il ministro corrado clini a montecitorio durante l informativa del governo ­ le operazioni dovrebbero durare perlomeno due settimane un tempo relativamente lungo per questo si sta cercando di capire quali sono le condizioni per tenere la nave in stabilità d altra parte è necessario completare la ricerca ancora in corso per il ritrovamento di eventuali superstiti» da clini anche l assicurazione che il governo obbligherà le compagnie armatrici a rispettare le leggi che già adesso imporrebbero rotte sicure per la navigazione «quello che è avvenuto puntualizza è frutto di una consuetudine tollerata ma non sostenibile» prevista anche una moral suasion per rotte specifiche nell area dell arcipelago toscano sul punto il ministro parla anche dei bidoni tossici dispersi nei pressi dell isola di gorgona assicurando che la grimaldi proprietaria del carico dovrà recuperarli infine le indagini che per ora non vedono altri indagati al di fuori di francesco schettino e del suo primo ufficiale di plancia ciro ambrosio «quella del comandante è stata una manovra sconsiderata ­ certifica il gip valeria montesarchio nell ordinanza che pure concede all imputato gli arresti domiciliari ­ inoltre ha sottovalutato il danno alla nave ritardando l allarme» isveglio inaspettato per meta di sorrento dopo il ritorno del capitano francesco schettino nella sua casa di via san cristoforo per scontare gli arresti domiciliari il circo mediatico si è trasferito su questo paese della penisola poco abituato al traffico d inverno primo centro d accoglienza per giornalisti e operatori è la casina dei capitani un associazione che riunisce i marittimi locali qui sono in molti ad aver avuto schettino come collega e sottoposto ai tempi della sua militanza sulle navi della tirrenia descritto come un valido ufficiale amante della professione il giudizio degli esperti è sospeso tra l amicizia personale e l evidenza dei fatti che sembrano incastrare il comandante «era preciso non lasciava niente al caso quando la tirrenia ha iniziato a impiegare le navi veloci con propulsione a idrogetto ricorda francesco amato 59 anni di cui trenta passati in mare franco studiava la fisica del sistema scomponeva le forze abbinando la teoria alla pratica sulla concordia c è stato probabilmente l errore umano di essere andati in secca poi va il plauso al capitano e all equipaggio per aver salvato 4.200 vite infine c è da verificare l abbandono della nave» salvatore esposito ha 70 anni prima di entrare nella compagnia italiana è stato a bordo di navi da crociera come terzo ufficiale nei primi anni sessanta «nei posti di convergenza di traffico marittimo schettino era chiamato al radar data la sua bravura l errore umano può accadere spesso le carte elettroniche hanno un approssimazione maggiore delle cartacee si è parlato molto della deviazione per il cosiddetto inchino non credo sia il primo caso spesso quando si passa davanti a determinate località lo si scrive nel programma e il turista vorrebbe vederle» lontano dalle registrazioni sono numerosi i marittimi che considerano la pratica come ufficiosamente concordata quasi un rischio più o meno calcolato dalla maggioranza delle compagnie sul blog della costa crociere viene celebrata la manovra compiuta il 30 agosto 2010 dal comandante schettino per entrare nella rada della corricella di procida ciliegina sulla torta dell intero viaggio altre immagini giungono da capri con il passaggio di un convoglio addirittura in mezzo ai faraglioni il commissario regionale dei verdi campani francesco emilio borrelli invita i cittadini a costituire un dossier con le varie segnalazioni i metesi fanno di questo punto una lancia spezzata in favore di schettino chiedono che sotto inchiesta finiscano altri membri dell equipaggio la compagnia e gli stessi organi della guardia costiera colpevoli a loro dire di non essere troppo attenti sul traffico in mare tutti fanno riferimento alla tradizione che si compie il lunedì sera nelle acque del golfo di sorrento con le navi che si avvicinano alla costa per rendere omaggio alla madonna venerata con il titolo di stella maris la stessa osservazione che fa maurilio russo cognato del capitano che chiede di evitare la gogna mediatica e mentre la porta del civico 10 di via san cristoforo resta chiusa da padova giunge una lettera al sindaco contro schettino «il solito terrone incapace» ha pensato bene di scrivere qualcuno a cui sembrava troppo ghiotta l occasione per offendere un intero popolo r cronache dei naufragi · lusitania andrea doria moby prince quando il mare è un cimitero contro gli scogli non solo metaforici luciano del sette ew york 1948 charlie chaplin seduto nel soggiorno della scrittrice anaïs nin racconta del viaggio in nave che l ha condotto all isola di bali evoca mondi riservati a pochi sia per il tempo necessario a raggiungerli sia per i soldi che una crociera allora richiedeva l episodio è annotato in alcune pagine dei diari di nin a rileggerlo oggi non sono trascorsi neppure settant anni sembra appartenere alla preistoria di una forma di turismo trasformato nell ultimo ventennio in sogno possibile anche da chi ha messo da parte pochi spiccioli prova n è venuta dalle tante interviste in questi giorni tragici del concordia che hanno mostrato croceristi ignari di martini cocktail feste a tema cene lussuosamente apparecchiate per chi viaggiava nei quartieri alti della nave ma quando la forza del mare la circostanza imprevedibile l inadeguatezza o la crudeltà dell uomo segnano la fine apocalittica di una crociera allora la distanza tra le classi sociali e turistiche si polverizza le immagini e le urla di chi cercava salvezza dal concordia accomunavano tutti senza distinzioni nella lotta per sopravvivere una lotta senza regole stando al racconto di un passeggero che ha dichiarato di aver strappato il giubbotto salvagente a chi gli stava accanto la rilettura storica delle cronache dei naufragi ri n manda a episodi come quello del 7 maggio del 1915 quando il lussuoso transatlantico britannico lusitania venne affondato da un siluro di un sommergibile tedesco u20 gran bretagna e germania erano in guerra il conto dei morti fra passeggeri ed equipaggio raggiunse la cifra di 1.198 sovietico era il sommergibile che il 30 gennaio del 1945 colò a picco nel mar baltico la nave ospedale wilhelm gustloff in forza alla marina tedesca a bordo oltre a sempre uguali sono le voci che tornano tra le cause errore umano imprevisto imprudenza sicurezza sacrificata per i soldi un migliaio tra ufficiali ed equipaggio si trovavano 373 donne delle unità navali ausiliarie 162 feriti 4.424 rifugiati e sui ponti centinaia di persone non identificate l s13 sovietico lanciò tre siluri il mare si inghiottì oltre novemila vittime ma se una guerra sottende sempre forme di abominio anche in tempi di pace il destino delle città galleggianti ha conosciuto grandi lutti titanic a parte 1.523 morti la nostra andrea doria scontrando si il 26 luglio 1956 con un altra nave passeggeri la stockholm al largo delle coste del massachusetts va a picco e cancella 46 vite la russa admiral nachimov specializzata in crociere nel mar nero il 31 agosto 1986 a otto miglia dal porto di novorossijsk entra in collisione con la pëtr vasëv e affonda in un attimo muoiono 423 persone transatlantici ma anche traghetti in servizio su rotte ordinarie che nulla dovrebbero far temere e invece il 10 aprile del 1991 la moby prince in servizio tra livorno e olbia si scontra con la petroliera agip abruzzo a poca distanza dal porto della città toscana nel rogo e tra i gas tossici bruciano in 140 si salva soltanto il mozzo alessio bertrand l estonia traghetto della compagnia estline affonda il 28 settembre 1994 durante un viaggio tra tallinn e stoccolma con 989 persone a bordo i superstiti sono 137 e poi ancora flusso senza fine imbarcazioni precarie e imbarcazioni di disperati qui l elenco dei naufragi si fa quasi incommensurabile africa maghreb estremo oriente europa sono scogli non soltanto metaforici contro i quali continuano a infrangersi migliaia di vite e di speranze le somme delle colpe sono diverse diverse sono le circostanze diverso il numero dei morti ma sempre uguali sono le voci che tornano tra le cause errore umano imprevisto sicurezza sacrificata al tornaconto economico imprudenza.

[close]

p. 8

pagina 8 il manifesto giovedÌ 19 gennaio 2012 lavoro fincantieri · successo fiom smentito bono accordo per ancona niente «esuberi» fissi sergio sinigaglia ancona l area dell incidente nei pressi di massa carrara lunigiana · esplode un metanodotto durante «operazioni di ripristino» dubbi pesanti sulla dinamica 10 feriti tre operai gravissimi francesco piccioni on è un incidente «normale» l esplosione che ieri ha travolto tre degli operai al lavoro intorno a un metanodotto a barbarasco nel comune di tresana in lunigiana presenta diversi aspetti oscuri ma partiamo dal fatto intorno alle 14 di ieri è esploso il metanodotto la spezia-parma in pratica un autostrada del gas parliamo dunque di grandi tubature metalliche di grande spessore all interno delle quali il gas viaggia a 24 atmosfere di pressione tubature sotterranee segnalate con grande evidenza ­ per gli addetti ai lavori almeno sia in superficie che nel sottosuolo l esplosione sembra dovuta all azione di un escavatore che ­ dicono le fonti ascoltate dalle agenzie ­ avrebbe «sganciato» una delle tubature il gas ad altissima pressione avrebbe quindi incontrato qualche scintilla generata dalla benna scavatrice prendendo fuoco tre degli operai che erano al lavoro sul luogo sono stati investiti in pieno dalle fiamme che i testimoni descrivono alte fino a 200 metri di altezza le fotografie scattate subito dopo e i video girati anche dagli elicotteri della guardia di finanza sembrano confermare le dimensioni catastrofiche dell accaduto le fiamme in effetti sono arrivate a lambire l autostrada a15 che corre a poca distanza dal punto dell incidente i feriti accertati in totale sono dieci al momento di scrivere oltre ai tre operai infatti sono rimasti coinvolti in modo meno grave diversi abitanti della zona l esplosione ha infatti abbattuto almeno tre abitazioni di tresana fortunatamente deserte a quell ora i feriti quindi sarebbero da individuare tra i residenti un po più distanti dal cratere dell esplosione impressionante pare visti i 25 metri di diametro e i sette di profondità ampiamente descritti e fotografati da curiosi e soccorritori n uno degli operai è in condizioni disperare ricoverato in elicottero presso il centro grandi ustionati dell ospedale di pisa presenta ustioni sull 80 del corpo ed era in quel momento addetto alle manovra della scavatrice i soccorsi oltretutto sarebbero stati ostacolati dalla fitta nebbia presente nella zona mercato del lavoro leon «sindacati uniti buona cosa ma è vero?» unità sì ma per fare cosa È questo in estrema sintesi il ragionamento dell economista paolo leon illustrato ieri con labitalia commentando la ritrovata unità sindacale cgil cisl e uil «diciamo che si sono ritrovati insieme contro qualcosa e qualcuno non è detto però che siano insieme a favore di qualcosa» almeno stando ai termini in cui è stata presentata la piattaforma comune sulla riforma del mercato del lavoro da sottoporre al governo per leon «l occasione di stare insieme per i sindacati è arrivata dal contrastare gli elementi più difficili della proposta governativa a cominciare dall articolo 18 che però non è l unico» secondo l economista «il fatto che non abbiamo ancora chiara la proposta del governo non ci permette di sapere quali saranno le reazioni dei sindacati non sappiamo se ci sarà una risposta unitaria alle proposte dell esecutivo» per leon inoltre «il governo potrà anche operare per dividere il sindacato anche se magari non volontariamente» insomma l unità sindacale secondo leon potrebbe andare in frantumi «se il governo presenterà effettivamente la proposta dei 3 anni di contratto di prova con la possibilità di licenziamento senza giusta causa siamo certi che tutti i sindacati accetteranno questi tre anni di prova non ne sono certo secondo me la prova ­ conclude ­ potrebbe durare anche un anno un anno e mezzo» altri due operai sono in condizioni gravissime uno ­ inizialmente dato addirittura per «disperso» ­ è stato trasferito d urgenza al villa scassi di genova sampierdarena l altro in condizioni per fortuna meno preoccupanti è ricoverato a pontremoli in quest ultimo ospedale sono stati portati anche gli altri sette feriti tutti considerati «meno gravi» diversi focolai d incendio hanno continuato a bruciare per diverse ore mentre tutt intorno era possibile avvertire un forte odore di metano l erogazione del gas a valle del punto dell esplosione è stata ovviamente sospesa e almeno 60.000 persone rimarranno per ora senza fornitura in attesa delle riparazioni e dei rilievi di polizia e magistratura del tutto da chiarire invece come si diceva in apertura la dinamica che ha provocato l esplosione snam rete gas ­ la società controllata dall eni che gestisce la distribuzione ai consumatori finali ­ si è limitata a confermare che su quel tratto di metanodotto erano i corso lavori di ripristino e che due dei cinque tecnici al lavoro non hanno riportato danni cosa è successo i tecnici da noi consultati in assenza di numerosi dettagli-chiave si limitano a fare alcune osservazioni effettivamente si può lavorare «in gas» ovvero senza chiudere le tubature a monte e a valle in corrispondenza della varie «centraline» che ripartiscono il flusso tra vari condotti riducendone anche la pressione fin qui insomma nulla di irregolare le domande in attesa di risposta sono infatti altre per quale ditta lavoravano i cinque operai coinvolti snamretegas ha pochi dipendenti propri si serve in esclusiva di numerose «ditte» che utilizzano soltanto personale altamente qualificato e che non aggredirebbe mai un metanodotto ­ qualcosa di immensamente superiore a una semplice «conduttura» ­ con una scavatrice ma «se hanno strappato quello che hanno trovato sotto» ci hanno spiegato è possibile che non sapessero esattamente su che problema stessero operando la domanda insomma diventa erano di un impresa in subappalto lavoratori mandati allo sbaraglio senza competenze sufficienti domande normali che aspettano risposte chiare subito oveva essere l ennesimo martedì della collera È stato invece il martedì della vittoria dopo 12 ore di trattative presso la sede di assindustria i lavoratori del cantiere navale hanno strappato un accordo che visti i tempi si può ritenere soddisfacente si partiva dai 205 «esuberi» e da vaghe promesse di fincantieri sulla possibilità di riaprire i cancelli della fabbrica per una nuova commessa alla fine l intesa pur mantenendo le «eccedenze» prevede la rotazione di tutto il personale per due anni mentre la mobilità è al massimo per 60 persone pensionabili o da individuare con il criterio della volontarietà dunque non più l espulsione dal ciclo produttivo di un numero fisso di operai sulla base di criteri soggettivi della proprietà ma una equa ridistribuzione della quota lavorativa in sostanza 400 persone hanno il posto garantito a rotazione altro aspetto fondamentale le commesse È già previsto per i prossimi giorni l arrivo della lamiere per la nave «cip» della compagnia du ponant ed è praticamente fatto l accordo per la silver sea ieri l assemblea dei lavoratori ha approvato la firma della proposta in un clima decisamente di felicità «e la vittoria dei lavoratori ­ ci d fiat mirafiori presse e stampi «no all accordo si voti» orpresa in fiat non c è per nulla «gioia e contentezza» per la distruzione del contratto nazionale di lavoro sostituito sotto ricatto dal «modello pomigliano» firmato da cisl uil e fismic nemmeno a mirafiori stabilimento ­ come si usa dire ­ «difficile» in cui comunque i «no» avevano vinto persino al cosiddetto «referendum-ricatto» voluto da sergio marchionne l unico in cui gli operai da anni sono stati chiamati a votare ieri durante le assemblee indette dai sindacati formatari fim-uilm-fismic-ugl-associazione quadri alle presse e alla costruzione stampi di mirafiori convocate per illustrare «l accordo» specifico della fiat i lavoratori presenti 350 circa hanno votato all unanimità un orun ordine del giorno dine del giorno che respinge votato all unanimità da l accordo e chiede un referendum libero e senza ricatti tra 350 lavoratori durante tutti i lavoratori del gruppo l assemblea convocata fiat ecco stralci del testo «i lavoratori della presse e coda cisl-uil-fismic struzione stampi riuniti in assemblea esprimono un giudizio fortemente negativo sull accordo sottoscritto con la fiat che estende il modello pomigliano e che esclude una parte significativa del sindacato dall azienda l assemblea ritiene antidemocratico il metodo seguito dove prima si firmano gli accordi e dopo ­ a cose fatte ­ si informano i lavoratori l assemblea chiede di indire il referendum libero e senza ricatti tra tutti i lavoratori del gruppo fiat chiedendo a tutte le organizzazioni sindacali di tenere conto del risultato agendo di conseguenza l assemblea chiede di dare un futuro allo stabilimento di mirafiori attraversato da un massiccio ricorso alla cig l assemblea considera il pluralismo sindacale e la libera associazione dei lavoratori un principio ineludibile per la democrazia e l autonomia del sindacato» s ha detto pierpaolo pullini rsu della fiom e simbolo della mobilitazione di questi mesi «lasciati soli da tutti anche dalle istituzioni soprattutto dalla regione con determinazione abbiamo portato avanti questa fondamentale battaglia su contenuti veri in continuità con la storia e la cultura ereditata dai nostri padri e nonni oggi a testa alta abbiamo riaperto i cancelli del cantiere in nome della dignità del lavoro libero per tutti» anche giuseppe ciarrocchi segretario regionale della fiom marche non nasconde la soddisfazione «e un risultato ottenuto grazie alla generosità al cuore e alla capacità di lotta di questi lavoratori dei cantieri di ancona che la fiom ha saputo ben rappresentare questo risultato permette anche di mantenere aperta la battaglia che stiamo conducendo a livello di gruppo per un diverso piano industriale e per una uscita alternativa alla crisi di fincantieri fuori dalla logica dei tagli delle chiusure e del peggioramento delle condizioni di lavoro» ed in effetti è stata una mobilitazione lunga ci permettiamo di rilevare che se le istituzioni al di là delle belle parole sono state a guardare i lavoratori non sono stati soli rispetto alla città il 6 maggio lo sciopero generale era stato preceduto dalla «notte rossa» proprio nel piazzale del cantiere silenzioso e tanta gente si era stretta attorno ai lavoratori sono seguiti poi i «martedì della collera» una volta alla settimana ancona è stata attraversata dai cortei e dalle iniziative degli «arsenalotti» e tra i cittadini si respirava un aria di solidarietà nei confronti di un luogo simbolo della memoria storica della città poi a fine settembre una nuova «notte rossa» a poche settimane dall arrivo del papa l 11 settembre il quale aveva ricevuto una delegazione dei lavoratori sembrava che la situazione si potesse sbloccare ma alle belle parole dell amministratore bono non erano seguiti fatti concreti e allora la mobilitazione aveva scosso di nuovo i palazzi del potere numerose e infuocate le invasioni in regione per interrompere i lavori del consiglio regionale duri i faccia a faccia con l assessore al lavoro marco lucchetti poi quando la lotta ­ sull esempio di palermo e genova ­ stava per fare un salto di qualità nelle forme di protesta la sigla dell intesa domani un corteo dei lavoratori del cantiere attraverserà di nuovo le strade del centro cittadino «porteremo nel cuore di ancona la gioia per la nostra vittoria» dice con orgoglio pullini una tappa obbligatoria sarà fatta in comune per togliere lo striscione che era stato messo sul balcone del municipio proprio in occasione dello sciopero generale del 6 maggio «il cantiere navale cuore e storia di ancona facciamolo vivere!» almeno per ora ce l hanno fatta.

[close]

p. 9

giovedÌ 19 gennaio 2012 il manifesto pagina 9 internazionale iran · il ministro degli esteri russo sergei lavrov teme le iniziative di usa e israele gaza/2 palestinesi uccisi attacco uguale «catastrofe» razzi israeliani contro un carretto michele giorgio gerusalemme slovenia funerali a tehran dello scienziato nucleare ucciso mostafa ahmadi roshan con poster di obama « terrorista» reuters n attacco militare all iran da parte dei paesi occidentali e ça va sans dire israele sarebbe «una catastrofe» e porterebbe al calor bianco lo scontro fra sciiti e sunniti che sta già destabilizzando non solo piccoli paesi come il bahrain ma anche grandi paesi come l iraq lo ha ricordato ieri il ministro degli esteri russo sergei lavrov nel corso di una conferenza stampa a mosca «sulle possibilità che questa catastrofe si verifichi o no dovreste chiedere a chi ha parlato ripetutamente della questione» ha affermato lavrov rispondendo alla domanda se gli usa e i loro alleati quelli israeliano e quelli europei attacheranno la repubblica islamica «non ho dubbi che sarebbe come versare benzina su un fuoco che sta covando sotto la cenere il fuoco nascosto dello scontro tra sunniti e sciiti» e che innascherebbe con ogni probabilità una «reazione a catena» che poi sarebbe difficile controllare in israele che gli usa di obama già impegnato nella campagna elettorale per le presidenziali di novembre u quasi il 20 del suo petrolio e l italia il 10 per scongiurare il pericolo è attivissima la turchia divenuta un protagonista assoluto sullo scacchiere mediorientale ieri il premier turco recep tayyip erdogan e il presidente della repubblica abdullah gul hanno incontrato il ministro degli esteri iraniano ali akbar salehi in visita ad ankara il ministro degli esteri turco ahmet davutoglu è impegnato ad affermare un suo ruolo di mediazione sul nodo del programma nucleare iraniano dopo il nulla di fatto dei colloqui in formato 5+1 usa gran bretagna francia russia cina e germania condotti a istanbul nel gennaio 2010 davutoglu ha detto che una nuova tornata di incontri si terrà in territorio turco con l iran i rapporti della turchia pur se sunnita e legata all occidente sono buoni e sostanziati da una dipendenza turca dalle fonti energetiche iraniane la partita continua s.d.q iran/nucleare una precisazione della ambasciata iraniana «vista l ampia eco generata nei media italiani dalla messa in opera del sito nucleare di fordu e premesso che alcune notizie sono risultate infondate e fuorivianti come rappresentante della repubblica islamica dell iran vorrei precisare che l esistenza di questo sito è stata dichiarata all agenzia per l energia nucleare atomica l unica autorità internazionale competente in merito più di 2 anni fa e da quel momento l aiea ha costantemente monitorato le sue attività la repubblica islamica dell iran ha iniziato il trasferimento delle centrifughe del sito nucleare di natanz al sito di fordu sempre con la supervisione aiea in questo periodo gli ispettori aiea hanno ripetutamente visitato il sito tant è che ufficialmente è stata apprezzata la collaborazione iraniana lo scopo dell arricchimento nel sito di fordu non è altro che quello di fornire combustibile al reattore di ricerca di tehran per la produzione di radio-isotopi e radio-farmaci per 800 mila malati di tumore in iran queste attività sono pacifiche e a uso civile oltre che inserite nel quadro dei diritti riconosciuti ai paesi firmatari del trattato di non proliferazione nucleare tpn l iran in qualità di membro dell aiea firmatario del tpn ha il diritto di acquisire la tecnologia civile e di svilupparla per scopi pacifici e civili» aza ha avuto ieri un assaggio di ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi quando secondo le dichiarazioni fatte nelle ultime ore dagli stessi comandi militari israeliani potrebbe scattare una nuova vasta offensiva militare contro la striscia simile all operazione «piombo fuso» del dicembre 2008 1.400 palestinesi uccisi aviazione e forze di terra ieri mattina hanno colpito simultaneamente quello che una portavoce militare israeliana ha descritto con un «gruppo di miliziani armati» due i morti mohamed shaker abu audeh e khaled ahmed al zaanin il primo è stato ucciso sul colpo il secondo è spirato in ospedale tre i feriti tutti erano a bordo di un carretto tirato da un asino e sempre secondo israele si preparavano a sotterrare ordigni esplosivi ad est di beit hanoun uno di queste bombe ha aggiunto la portavoce sarebbe esplosa quando il carretto è stato centrato da uno dei 4 razzi sganciati da un elicottero apache questa versione viene smentita a beit hanoun «i famigliari e gli amici dicono che mohammed e khaled non facevano parte di alcuna organizzazione armata erano dei semplici lavoratori diretti al confine al solo scopo di raccogliere metalli e detriti da riutilizzare e vendere» ha riferito al manifesto rosa schiano una fotografa italiana che vive e lavora a gaza da alcuni mesi erano civili anche per mohamed abu selmiya capo dei servizi sanitari d emergenza nella striscia in varie aree di gaza lungo le linee di confine ­ sorvegliate centimetro per centimetro dall esercito israeliano ­ si ammassano notevoli quantità di detriti in parte riciclabili e i giovani palestinesi pur di raggiungerle si spingono a breve distanza dalle postazioni israeliane da parte loro i servizi di sicurezza di hamas hanno parzialmente confermato la versione israeliana sostenendo che l area dove è stato colpito il carretto viene spesso usata dai miliziani per sparare razzi e che i due giovani morti appartenevano ad un gruppo salafita il movimento islamico che controlla gaza dal 2007 nelle scorse settimane ha ordinato la fine dei lanci di razzi e si è proclamato a favore di una «resistenza popolare» non più armata contro israele ieri si sono avuti sviluppi anche nel lento processo di riconciliazione hamas-fatah il partito guidato dal presidente anp abu mazen questi vedrà al cairo il leader di hamas khaled mashaal g un «professore» anche a lubiana per superare l impasse nella formazione del nuovo governo sloveno il presidente danilo turk ha annunciato ieri sorprendendo i circoli politici di lubiana che sta considerando la possibilità di conferire l incarico a marko voljc personalità indipendente dai partiti politici ex banchiere ed esperto di finanze «ho contattato il nostro illustre esperto economico marko voljc che mi ha confermato la sua disponibilità a condizione che per la sua candidatura si formi un largo consenso tra i partiti politici» ha detto turk dopo una carriera di economista nella ex jugoslavia dal 1979 al 1992 voljc ha lavorato alla banca mondiale a washington per ritornare in patria dopo l indipendenza nel 1991 fino al 2004 è stato presidente della maggiore banca slovena la nova ljubljanska banka per poi passare all istituto finanziario belga kbc voljc che ha 63 anni vive a bruxelles ed ha una reputazione di esperto di alta finanza e della situazione nell unione europea fatto che alcuni analisti credono sia il suo principale vantaggio nella presente situazione di crisi dopo che la settimana scorsa il parlamento ha bocciato la candidatura a primo ministro di zoran jankovic sindaco di lubiana che ha vinto con una maggioranza relativa del 28 le legislative del 4 dicembre turk ha riaperto un nuovo ciclo di consultazioni la coalizione di centro-sinistra di jankovic dispone di 44 voti sui 90 seggi del parlamento di lubiana come quella di centro-destra guidata dall ex primo ministro janez jansa i restanti 2 deputati rappresentanti della minoranze italiana e ungherese hanno detto di non voler decidere sulle sorti del governo iraq razzi contro l ambasciata turca due o tre razzi hanno colpito ieri l ambasciata turca a baghdad l attacco non ha causato vittime ma ha spinto il ministero degli esteri turco a chiedere una maggior protezione della sua ambasciata in iraq per ankara e non solo l iraq sta precipitando in una guerra civile sunniti-sciiti e la turchia sta diventando parte di questo scenario nonostante la politica di «zero problemi con i vicini» teorizzata dal ministro degli esteri davutoglu ankara è sull orlo di rompere le relazioni con l iraq la tensione fra i due paesi è forte lunedì e martedì i rispettivi ambasciatori sono stati convocati il premier sciita iracheno nuri al-maliki ha accusato ankara di «ingerenza» in quanto il premier turco recep tayyip erdogan ha preso le difese del vice presidente irachenio tareq al hashemi sunnita accusato di terrorismo e riparato nella regione autonoma del kurdistan la turchia attivissima in un ruolo di mediazione che scongiuri il peggio cercano di tenere a freno il ministro della difesa ehud barak ha assicurato ieri che gli israeliani sono ancora «molto lontani» dalla decisione finale di attaccare i siti nucleari iraniani come fecero nell 81 contro il sito nucleare iracheno di osirak ma a parte le preoccupazioni elettorali di obama le dichiarazioni del falco barak sono dettate dall imminenza dell arrivo in israele del del capo delle forze armate usa il generale martin dempsey fra washington e tehran non si placa l escalation di minacce verbali l ambasciatore iraniano a mosca mahmoud reza sajjadi ha ribadito ieri che l iran è pronto a chiudere lo stretto di hormuz lo strategico passaggio petrolifero fra il golfo persico e l oceano indiano per cui passa fra il 30 e il 40 del greggio nel caso in cui il paese «dovesse sentir minacciata la sua sicurezza» ovvero nel caso di un attacco contro gli impianti nucleari iraniani immediata e scontata la risposta americana il segretario alla difesa leon panetta ha dichiarato che gli usa sono «totalmente pronti» a far fronte alle minacce iraniane di chiudere lo stretto di hormuz ossia in soldoni la chiusura di hromuz sarebbe come una dichiarazione di guerra la prospettiva di un nuovo conflitto e presumibilmente ancor peggiore di quelli inconclusi in iraq e afghanistan inquieta molto e molti non solo l italia di monti che ieri a londra ha detto che «siamo pronti a partecipare a una decisione europea su un possibile embargo petrolifero» annunciato come prossimo passo della ue contro l iran da cui la ue importa visto da dentro · l analisi di due ricercatori iraniani di fronte alle prospettive belliche volete ahmadi nejad attaccate l iran a possibilità di attacco militare contro l iran è ormai apertamente dibattuta negli stati uniti mentre le voci aggressive si intensificano noi che apparteniamo alla generazione nata nel mezzo della guerra tra iran e iraq non possiamo fare a meno di ricordare la tragedia di quegli otto anni di spargimento di sangue così radicati della nostra mente sono le immagini che perseguitano la nostra generazione e spiegano come il regime in iran abbia usato la guerra per rafforzare il suo controllo sul paese nonostante oggi molti fattori socio-economici e politici siano diversi noi crediamo che se attaccato il regime iraniano userebbe le stesse tattiche per reprimere il dissenso e assicurare ancora una volta la sua autorità nati entrambi nel 1985 ricordiamo perfettamente la fase finale della guerra iran-iraq e le sue conseguenze il suono dei bombardamenti aerei su tehran e dintorni le notti in cui cercavamo riparo nei rifugi pubblici del quartiere rammentiamo i volti preoccupati dei genitori quando il suono delle sirene d allarme assordante per le nostre orecchie di bambini squarciava l aria ricordiamo quando guardavamo dai balconi i cortei funebri le bare la disperazione delle madri in lutto uno dei primi eroi che ci fu presentato alla scuola elementare era un ragazzo di 13 anni di nome hossein fahmideh imparavamo tutto sulla sua storia e il suo atto eroico fatto in nome dell iran e della rivoluzione islamica ci veniva detto che era tra i molti giovani ragazzi che avevano raccolto la chiamata al martirio il clero al potere gli aveva promesso un posto in paradiso il martire fahmideh così noi lo conoscevamo si era legato delle granate alla cintura e si era gettato sotto un carro armato iracheno per fermare la sua avanzata in territorio iraniano siamo cresciuti ascoltando ricordi costanti del coraggio di fahmideh e di molti altri come lui che hanno sacrificato la loro vita in difesa della nostra «terra islamica» a noi ragazze veniva chiesto di controllare i nostri veli in modo da non deludere il martire fahmideh che guarda le sue sorelle musulmane irania l reza h akbari e azadeh pourzand ne dal paradiso come giovani ragazzi eravamo istruiti a continuare la sua eredità difendendo risolutamente la nostra terra dall occidente imperialista e altre minacce alla repubblica islamica oggi ci chiediamo se fahmideh fosse vivo sarebbe un attivista del movimento dell onda verde sarebbe un operaio che lotta per i diritti dei lavoratori farebbe parte come noi dell enorme fuga di cervelli del paese che studia nelle università occidentali o forse sarebbe semplicemente uno dei tanti adulti con istruzione superiore e disoccupati che guardano silenziosi e delusi mentre la repubblica islamica distrugge le prospettive della il richiamo alla patria aggredita è il più grande regalo che l occidente e israele possono fare alla leadership islamica nazione in nome del coraggio suo e degli altri veterani e martiri di guerra la nostra generazione conosce le tattiche utilizzate dalla repubblica islamica durante la guerra iran-iraq e nei decenni seguenti il regime ha usato il conflitto e la minaccia nemica come scusa per mantenere il paese represso e stabilizzare il suo dominio l ayatollah ruhollah khomeiny leader supremo della rivoluzione dichiarò all inizio del conflitto «la guerra è una benedizione divina un regalo donatoci da dio il tuono del cannone ringiovanisce l anima» il regime ha padroneggiato l arte della repressione durante gli anni 80 chiunque osasse esprimere dissenso era considerato nemico dell islam e del governo divino della repubblica islamica cosa portata avanti anche nel dopoguerra nei due ultimi anni timorosi di perdere la loro presa sul potere i governanti iraniani hanno usato la mano pesante e aumentato il controllo sociale e politico ma anche se il movimento di opposizione popolare sembra zittito non è morto una generazione di giovani attivisti sta continuando la lotta per le riforme in tutto il paese studenti universitari hanno impedito a funzionari governativi di pronunciare discorsi nei campus o addirittura di entrare nelle loro scuole hanno scritto lettere aperte contro le politiche del regime e organizzato scioperi e così hanno tenuto viva l appello al cambiamento e alla libertà un azione militare contro l iran travolgerebbe il processo di transizione politica pacifica e di riforme nel paese anzi date le turbolenze interne temiamo che un attacco contro la repubblica islamica sarebbe un evento auspicabile per il regime temiamo che la sola minaccia di un tale attacco aiuterebbe il regime a recuperare parte della sua perduta legittimità e mobilitare la popolazione in difesa della patria il regime sta preparando il paese per un conflitto su larga scala il maggiore mohammad ali jafari comandante dei guardiani della rivoluzione i pasdaran di recente ha insistito sul fatto che le forze armate sono pronte per l impegno militare un attacco risveglierebbe quasi certamente i sentimenti patriottici della popolazione portandola a mettere da parte le considerazioni di politica interna in difesa della loro terra contro l avversario esterno perciò come membri della generazione cresciuta durante una guerra sanguinosa temiamo che un azione militare da parte di israele o degli usa contro l iran sarebbe l occasione d oro che la leafership iraniana sta aspettando reza h akbari è ricercatore associato alla century foundation e dottorando alla elliott school of international affairs della george washington university azadeh pourzand è laureata della harvard kennedy school of government e alla nijenrode business universiteit in olanda traduzione di cristina cecchi libia/italia terzi di paola alla polizia pensiamo noi l italia ritiene essenziale puntare alla formazione delle forze di polizia in libia ovviamente nel rispetto delle convenzioni internazionali lo ha detto il ministro degli esteri giulio terzi ieri in audizione alla camera dopo «il successo» dell operazione nato in libia dobbiamo sostenere la nuova dirigenza molto attivamente ha detto terzi che accompagnerà monti a tripoli e l italia ha un ruolo primario ed è pronta a inviare 100 militari in libia nell ambito degli accordi di cooperazione stretti con le autorità di tripoli l ha detto ieri il ministro della difesa giampaolo di paola nell audizione alle commissioni esteri e difesa del senato.

[close]

p. 10

pagina 10 il manifesto giovedÌ 19 gennaio 2012 cultura alle radici del nazismo alberto burgio iflettere sulla «costruzione sociale del male» a proposito delle atrocità collettive generate dal nazismo e in particolare in relazione alla shoah restituisce attualità alla questione che si può dire abbia motivato l intera ricerca di primo levi capire ­ per quanto possibile ­ ciò che avvenne nell europa sottomessa al nazismo implica in effetti riuscire a «capire i tedeschi» r memoria un convegno a firenze fra le osservazioni mosse negli anni in riferimento al giorno della memoria ricorrenza istituita dal parlamento italiano nel 2000 aderendo alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata per ricordare le vittime del nazismo del fascismo e dell olocausto ce n è una ricorrente ­ che la commemorazione limitata a una data rischia di coincidere con l oblio degli altri giorni forse per questo la regione toscana ha deciso nel 2012 di estendere i confini della giornata facendola precedere il 24 e 25 gennaio da un convegno internazionale su «shoah modernità e male politico» che si terrà a firenze auditorium di sant apollonia e cui sono stati invitati a intervenire storici filosofi e studiosi di diverse nazionalità quattro i nuclei tematici «il dibattito storiografico sulla shoah» giovanni gozzini enzo collotti christoph schminck-gustavus omer bartov christopher browning simone duranti gianpasquale santomassimo «auschwitz come rottura di civiltà la coscienza contemporanea di fronte all olocausto» franca alacevich david cesarani tom segev yuri slezkine annette wieviorka renata badii diego guzzi «la condizione umana dopo il male radicale» zygmunt bauman roberto esposito massimo giuliani susan neiman dimitri d andrea enrico donaggio «la lezione della shoah razzismo e costruzione sociale del male» ugo caffaz michele battini alberto burgio tullio seppilli hanna yablonka fabio dei milena santerini l intervento che proponiamo in questa pagina è la rielaborazione del testo che verrà proposto a firenze il 25 gennaio violenza inutile nella misura in cui fu il fascismo tedesco il nazismo costituì un fenomeno generale inquadrabile nel contesto della modernizzazione europea sullo sfondo della crisi economica e sociale connessa allo sviluppo della società di massa alla torsione sciovinista e imperialista delle politiche statuali e alle ripercussioni della prima guerra mondiale della rivoluzione d ottobre e della grande crisi del 29 rientrano in tale contesto generale il travolgimento delle strutture dello stato liberale di diritto e l instaurazione di un potere discrezionale la brutale ripresa del colonialismo la deriva razzista e lo stesso sopravvento della razionalità tecnica messo in rilievo da analisi classiche delle cause dello sterminio da günther anders a detlev peukert a zygmunt bauman vi è tuttavia una specificità a fare del nazismo un unicum nel quadro dei fascismi e dei cosiddetti «totalitarismi» fu una violenza estrema e «inutile» in larga misura fine a se stessa un surplus di violenza che non dev essere confuso con la manifestazione di impulsi sadici da parte di singoli individui come nel caso dei torturatori di abu ghraib tale eccesso di violenza non si espresse soltanto nei crimini commessi dalle autorità politiche e militari wehrmacht compresa ma anche nei comportamenti spontanei di gran parte della popolazione civile ancor prima dell inizio della guerra il concetto di «costruzione sociale del male» assume un significato pregnante al suo cospetto perché nella germania degli anni trenta e quaranta il male prese effettivamente forma e si dispiegò anche nel corpo della «società civile» tedesca ma se è vero che il surplus di violenza ­ la sua mostruosità e gratuità messa in risalto dalla sua fredda pianificazione burocratica ­ è il tratto distintivo del nazismo si tratta di interrogarsi sulle sue origini il che in nulla contrasta con la percezione della cesura storica che il nazismo rappresentò con il salto di qualità che esso impresse alla storia tedesca europea e mondiale da dove sgorgò tanta brutalità qual era l humus nella quale la diffusa disponibilità all orrore affondava le radici un problema storico fondamentale connesso al tema della violenza diffusa nella germania nazista concerne la qualità del consenso di massa che sostenne il regime sino al termine del conflitto bellico come la più recente storiografia viene documentando non si trattò infatti tanto di terrore né di una peraltro colpevole indifferenza e complicità oggettiva di «spettatori» apatici o distanti si trattò piuttosto di un inestricabile intreccio tra repressione e consenso di un insieme di comportamenti nei quali si espressero l adesione generalizzata alla politica del regime e la partecipazione diretta attiva e consapevole di gran parte della popolazione ai crimini nazisti so germany and the germans è tutto un programma dice che non sarebbe possibile comprendere le ragioni della catastrofe della germania senza parlare dei suoi abitanti e della loro «singolarità» della loro cultura e psicologia della loro storia e configurazione morale delle loro scelte predilezioni e responsabilità il ritratto che mann abbozza dell «anima tedesca» è di una mirabile lucidità e insieme di una straordinaria intransigenza mette a fuoco il difficile rapporto col mondo un misto di presunzione e provincialismo i paradossi di un idea aggressiva della libertà fondata sul servilismo verso l autorità costituita il disprezzo per la politica ereditato dalla riforma luterana e la conseguente identificazione tra politica e violenza l ambiguità fondamentale del romanticismo tedesco pervaso dall esaltazione della vitalità e da una morbosa attrazione verso la malattia e la morte cautela e tabù tuttavia si pongono a questo riguardo diversi problemi in primo luogo non è chiaro in che misura le disposizioni dei soggetti incidano sui processi storici e quanto invece debba essere ricondotto all oggettività delle situazioni sociali e politiche in proposito è indispensabile evitare approcci unilaterali e coniugare nel concreto dell analisi elementi di ordine «situazionale» e aspetti connessi alle motivazioni degli attori individuali e collettivi alquanto problematica appare poi l idea di «carattere» di un popolo o di una nazione qualsiasi generalizzazione su questo terreno è arrischiata forse arbitraria nel fare riferimento ai «caratteri nazionali» o allo «spirito di un popolo» dobbiamo essere consapevoli di muoverci in una logica probabilistica simile a quella che sottende le analisi statistiche d altra parte non si può negare che il discorso sui «caratteri nazionali» abbia una sua consistenza e una sua notevole utilità È consistente per il semplice fatto che differenti tradizioni culturali intese nel senso più comprensivo come sistemi di credenze valori e norme esistono e influiscono in profondità e in modo perlopiù inconsapevole tanto sulla configurazione delle identità individuali e di gruppo in particolare attraverso i processi formativi ­ quindi sui comportamenti individuali e collettivi ­ quanto sulla struttura delle società le forme di relazione i rapporti gerarchici le istituzioni di qui l utilità di un discorso che può aiutarci a comprendere reazioni differenti al cospetto di situazioni analoghe e svolgimenti peculiari di quadri storici generali in questo senso l analisi dei «caratteri nazionali» merita forse di essere riscattata dalla condizione nella quale oggi versa a ben vedere infatti noi tutti ce ne serviamo salvo rifiutarci di prenderla troppo sul serio e di conferirle la veste di un discorso «scientifico» le motivazioni di questa cautela sono note e irreprensibili storicamente questo discorso è venuto assumendo connotati irricevibili da quando il romanticismo ha declinato in chiave irrazionalistica il concetto di «spirito del popolo» da quando soprattutto si è preteso di costruire in ambito positivistico una scienza chiamata «psicologia dei popoli» si è via via ritenuto di poter risalire dai comportamenti e dalle tradizioni culturali a una presunta natura delle diverse nazionalità il discorso è stato cioè declinato in chiave essenzialistica e deterministica il che lo ha fatalmente trasformato in un ingrediente della grande e sciagurata narrazione razzista si comprende bene quindi il discredito in cui è caduto e il tabù che oggi tende a sconsigliarne l impiego ma come spesso accade il tabù sacrifica un importante e fecondo filone di ricerca per salvare il quale si tratta piuttosto di affrontare diversamente il problema curando di mantenere l analisi saldamente ancorata al terreno storico parlare dei «caratteri nazionali» di un popolo ­ in questo caso dei tedeschi ­ significa parlare di fondamentali tratti culturali che costituitisi e sedimentatisi sullo sfondo di determinati quadri storici hanno verosimilmente contribuito a dar forma ai comportamenti che individui o gruppi hanno assunto al cospetto di situazioni storicamente determinate le origini del male ne del consenso di massa a hitler e al nazismo l analisi di ian kershaw è un fermo atto di accusa nei confronti della «società civile» tedesca il cui crescente consenso è riconosciuto decisivo nel tragico sviluppo degli avvenimenti «settori sempre più ampi del regime e della società furono complici in una serie di politiche che poi sfociarono nel genocidio» scrive kershaw a conclusione di una ricerca che pone al centro il tema delle «motivazioni» alla base del consenso stesso il successo della propaganda «le magie di goebbels» non si spiega se non alla luce della sua capacità di evocare delusioni e aspettative comuni e di richiamarsi ad atteggiamenti e valori diffusi gli arbitri delle polizie soddisfecero una vasta domanda di ordine e di «purificazione» sociale dopo il «caos» politico e morale della repubblica l ideale della «comunità di popolo» con il suo tragico corollario di esclusione e di persecuzione degli estranei rispose a un istanza condivisa e radicata di coesione e di omogeneità un ruolo affatto cruciale giocò la cultura politica tradizionale la propensione a concepire un immagine eroica e guerresca della politica come «egemonia imperiale» ed esercizio di potenza sul piano internazionale e altrettanto profondamente influì in connessione con questo tratto aggressivo l inclinazione ad affidarsi senza riserve alle decisioni di un capo carismatico circondato da un aura sacrale e investito di un illimitato potere mistico in quanto capace di evocare una prospettiva salvifica di redengeorge grosz «grauer tag» «giornata grigia» 1921 consenso attivo e partecipazione come ha scritto robert gellately caratteristico del nazismo è il fatto che il regime non incontrò alcuna difficoltà nell ottenere la cooperazione dei cittadini comuni nemmeno quando si trattò di mettere in atto spaventose violenze e politiche criminali l idea che il regime avesse «lavato il cervello» di sessanta milioni di individui o che riuscisse a trattare i tedeschi come se fossero prigionieri in blocco in un campo militare è assurda e se continua a tenere banco è perché non si vuole guardare in faccia un dato indubbiamente sconvolgente le atrocità del nazismo non furono perpetrate soltanto nel nome del popolo tedesco ma con il sostegno di gran parte della popolazione di fronte a questo scenario ci si può rassegnare all incomprensibilità dell accaduto ma se invece cerchiamo di capire se ­ come scrisse cesare cases a proposito di levi ­ ci ostiniamo a «scegliere l innocua razionalità per giungere al cuore dell assurdo» come dobbiamo procedere indicazioni preziose provengono proprio dalla storiografia che ha messo al centro la questio zione politica un futuro eroico per una germania rigenerata ma la storiografia non è la prima a percorrere questo cammino il nesso tra cultura e scelte politiche tra sistemi di valori quadri morali tratti psicologici e comportamenti collettivi viene messo a fuoco ancor prima che la germania e l europa siano liberate dalla peste nazifascista da una serie di contributi offerti da letterati filosofi psicologi e uomini politici ben addentro alla «questione tedesca» tra questi spicca in particolare la testimonianza di thomas mann che tra il 1930 e il 1950 torna sul tema a più riprese in interventi pubblici discorsi articoli e negli anni di guerra nei messaggi radiofonici rivolti ai tedeschi e nella corrispondenza l «anima tedesca» «se esiste la germania ­ scrive mann nel gennaio del 45 ­ se esiste il popolo come figura storica come una personalità collettiva con un carattere e un destino allora il nazionalsocialismo non è se non la forma che un popolo il tedesco ha assunto venti anni fa per intraprendere il tentativo più audace che la storia conosca attuato con i mezzi più ampi più crudeli e più insidiosi del soggiogamento e della riduzione in schiavitù del mondo tentativo che per un filo non è riuscito» il nazismo è la forma che il popolo tedesco ha voluto darsi ma perché qui il discorso assume una piega drammatica mann ritiene che quanto è accaduto sia il risultato «del carattere e del destino del popolo tedesco» e consapevole di esporsi all insulto e al risentimento enuncia quella che gli pare una verità innegabile il nazismo ha «radici centenarie nella storia della vita germanica» «radici nel popolo tedesco nel carattere tedesco nella psicologia tedesca» queste riflessioni trovano sistemazione in una conferenza che mann tiene a washington presso la library of congress nel giorno del suo settantesimo compleanno È il 6 giugno del 45 nemmeno un mese dopo la capitolazione incondizionata della germania nazista il titolo del discor «parlare dei caratteri nazionali di un popolo significa parlare di tratti culturali che costituitisi sullo sfondo di dati quadri storici hanno contribuito a formare comportamenti che individui o gruppi hanno assunto di fronte a situazioni storicamente date»

[close]

p. 11

giovedÌ 19 gennaio 2012 il manifesto pagina 11 cultura oltre tutto dedicato al tempo il festival delle scienze da oggi a roma sotto il segno di un aforisma del fisico richard feynman ­ «il tempo è ciò che accade quando non accade nient altro» ­ si apre oggi all auditorium di roma la settima edizione del festival delle scienze dedicata a quel concetto pervasivo eppure misterioso che è appunto il tempo in tutte le sue declinazioni dalla biologia alla storia alla musica tra gli incontri previsti le lezioni dell antropologo statunitense ian tattersall che parlerà del tempo profondo dell evoluzione e dell astrofisico john richard gott iii secondo il quale è possibile creare una macchina del tempo basata sulle corde cosmiche ma anche ascolti musicali come quello della compositrice lucia ronchetti il cui disco «lezioni di tenebra» sarà presentato da stefano catucci e oscar pizzo il programma integrale nel sito dell auditorium www.auditorium.com storia · «la rivolta degli orfani» di marco natalizi ascesa e caduta di pugacëv sedicente zar e vero ribelle stefano garzonio ra il 1773 e il 1775 la russia fu teatro di uno degli sconvolgimenti più tragici tra quelli che colpirono la sua storia si tratta della pugacëvscina la celebre guerra contadina che fece seguito a un lungo periodo di turbolenze politico-sociali dei cosacchi scontenti per le sempre più rigide imposizioni economiche e politiche decise dal governo centrale e che nel suo propagarsi andò a riguardare settori sempre più ampi della popolazione dell impero russo dai contadini asserviti ai lavoratori delle industrie degli urali alle tante diverse nazionalità presenti nella zona baskiri tartari minoranze finniche la rivolta ebbe inizio nel settembre del 1773 tra i cosacchi del circondario del fiume jaik per poi diffondersi a orenburg gli urali la zona del fiume kama e la siberia occidentale il capo rivoltoso emil jan pugacëv riprendendo uno schema di comportamento già diffuso a partire dal xvii secolo si pensi al falso demetrio dell epoca dei torbidi si era dichiarato lo zar pietro iii miracolosamente sopravvissuto alle trame di caterina ii in realtà lo zar era morto durante il colpo di stato del 1762 aveva poi condotto la rivolta con crudeltà e astuzia mettendo a ferro e fuoco i territori coinvolti dalle attività belliche anche dopo la sconfitta la cattura e infine a conclusione di un lungo processo l esecuzione a mosca sulla piazza bolotnaja nel gennaio 1775 pugacëv rimase ­ e rimane ­ nell immaginario russo una figura emblematica accanto al rivoltoso secentesco stenka razin egli è ancora oggi simbolo di quell idea di sconfinata libertà ferinità e cieca forza del bunt della rivolta popolare russa non a caso dopo la rivoluzione d ottobre nelle file dell emigrazione bianca più volte si tracciò un parallelo tra il falso pietro iii l impostore emel jan pugacëv e nikolaj lenin alias vladimir ul janov che venne definito anche il «pugacëv vittorioso» ma il rilievo culturale della figura di pugacëv è legato anche alla sua trattazione letteraria della guerra contadina scrisse nelle sue memorie il poeta gavriil derzhavin che aveva preso parte a quella campagna e alla storia di pugacëv dedicò celebri pagine aleksandr puskin l autore della figlia del capitano nella quale di pugacëv si fornisce un vivido ritratto storico e umano scrisse una «storia di pugacëv» del cosiddetto bunt redatta dopo una capillare disamina sul campo delle fonti comprese quelle orali degli ultimi testimoni di quei fatti a pugacëv dedicò un poema sergej esenin e il suo nome divenne assai familiare in occidente soprattutto grazie al capolavoro puskiniano ma anche andando a incarnare più in generale il mondo cosacco russo mi sia permesso qui ricordare con un sorriso il «lupo della steppa» pugacioff del fumetto tiramolla di giorgio rebuffi marco natalizi che ci ha abituato a studi di grande rigore fondati su dati fattuali di prima mano e insieme percorsi da un indubbia originalità interpretativa propone adesso ­ dopo i volumi all ombra della legge sull amministrazione delle comunità urbane russe del xviii secolo e il caso cernysevskij ­ una nuova monografia la rivolta degli orfani la vicenda del ribelle pugacëv donzelli pp 247 euro 25 nella quale intende fornire una lettura nuova della pugacevscina basata sulla messe di materiali pubblicati nel corso di oltre due secoli specie in epoca sovietica materiali che ci permettono se riletti con occhio attento di giungere a una più articolata definizione delle cause sociali politiche culturali e etniche del grande sovvertimento lo storico ripercorre la biografia del futuro samozvanec il disertore e fuggiasco pugacëv autoproclamatosi lo zar pietro iii e il complesso intreccio di avvenimenti che lo porteranno a raccogliere attorno a sé sul t «amo i maiali i maiali mi amano» installazione dell artista miru kim /foto reuters un mondo di eguali oltre i confini delle specie felice cimatti a tesi del libro di marco maurizi al di là della natura gli animali il capitale e la libertà novalogos pp 240 euro 22 è radicale e per questo motivo da prendere in considerazione il problema dell animalismo non è un problema ulteriore e secondario rispetto a quello della liberazione delle donne e degli uomini sfruttati dal capitalismo quando si pone il problema della condizione degli animali non umani nel sistema economico contemporaneo ogni anno ad esempio ne vengono uccise diverse decine di miliardi per scopi industriali arriva subito l obiezione che si tratta soltanto di animali e che prima di occuparci di loro è il caso di occuparci degli esseri umani l animalismo diventa così un problema che riguarda gruppi per quanto molto attivi del tutto marginali affatto incapaci di incidere realmente sul meccanismo industriale dello sterminio degli animali non umani c è di peggio in questo modo l animalismo finisce per diventare una scelta etica individuale ora come ci ha ben spiegato marx non è l etica che cambia il mondo bensì l economia non sono i processi mentali bensì i rapporti sociali ecco marco maurizi questa idea ce l ha molto chiara «la convinzione etica che non sfoci in una dimensione politica rimane a livello di desiderio e con ciò smentisce la propria aspirazione pratica al cambiamento della realtà» l corpo di chi lavora alla catena di montaggio o alla raccolta di pomodori come di quei corpi che vengono direttamente inviati al macello è sempre la stessa produrre valore e la variabile dipendente non è il capitale ma il corpo assoggettato al dispositivo capitalistico anche se il paragone fra il corpo umano e quello non umano può non piacere sempre con corpi abbiamo a che fare corpi diversi certamente ché quello di homo sapiens è diverso da quello di sus scrofa domesticus ma per un materialista sono comunque corpi cioè entità naturali la tesi di maurizi è che perché «l animale venga trattato come fine e non come mezzo» occorre «che l uomo stesso sia trattato come fine» quello che va spezzato è un ordine economico-sociale che si basa sulla messa a profitto della natura quindi dei corpi e pertanto te più a portata di mano si tratta di partire proprio dal recupero della sempre rimossa animalità dell umano oltre quindi l eterno dualismo di mente e corpo un animalità che qui vuol dire empatia e solidarietà con il resto del vivente che non è perduta in un passato mitico al contrario è ancora tutta da conquistare e immaginare questo significa il passaggio dall uomo anzi dall uomo alla natura e quindi a una visione finalmente non più gerarchica ed escludente del mondo vivente un animalità di questo tipo presuppone una «uguaglianza universale» come anche una «pratica della cura della dedizione all altro» che può finalmente estendersi «oltre i confini di specie» una doppia presenza questo orizzonte presuppone il superamento di un ordinamento economico-politico che al contrario è costitutivamente basato sulla trasformazione della natura homo sapiens compreso in merce e quindi in semplice mezzo del continuo accrescersi e dislocarsi del capitale un animalità allargata che non esclude l umano ma lo accoglie al suo interno per toglierlo una volta per tutte dalla posizione di predominio «una società umana liberata se deve davvero costituire la soluzione della contraddizione uomo/natura e l abbandono di ogni dualismo e spiritualismo non può che configurarsi come società animale allargata» qui sta la maggiore originalità di questo libro cercare di uscire da una contrapposizione teorica e pratica ormai insopportabile quella che oppone il materialista che vede nell animale umano soltanto l animale e quella dello spiritualista che vi vede invece soltanto l umano la «società animale allargata» si può costruire solo se homo sapiens si ricorda di essere appunto homo cioè un mammifero bipede senza però dimenticare di essere anche sapiens è suo il compito di portare la natura oltre sé stessa perché gli animali da soli non se sono capaci quello dell armonia originaria del mondo vivente è un mito perché solo a lui è naturalmente data «la possibilità di pensare la natura senza la propria presenza e dunque di concepire la propria esistenza come totalmente decentrata rispetto a sé» È questa la sfida che pone questo libro mettere finalmente la questione animale al centro del dibattito politico e non solo di quello etico-giuridico la questione animale come questione generale del rapporto non solo dell uomo con la natura ciò che è sempre stato chiaro almeno al pensiero ambientalista ma soprattutto del rapporto dell uomo con sé stesso in quanto animale «in effetti non abbiamo ancora piena percezione di quale radicale stravolgimento del pensiero e della prassi implichi assumere l ottica antispecista» la riduzione dell homo sapiens e degli altri viventi a merce «al di là della natura gli animali il capitale e la libertà» di marco maurizi tanto di quello umano quanto di quello suino si ribalta in questo modo un radicato pregiudizio antropocentrico e spesso anche filosofico l animale è sfruttato dall uomo non perché è inferiore al contrario è considerato inferiore proprio perché lo sfruttiamo e così la liberazione animale coincide con la liberazione umana perché «solo quando l uomo ha cominciato a rendere schiava la natura ha realizzato la ricchezza sociale necessaria a rendere schiavo l uomo» il difficile però viene ora il punto di arrivo di questo percorso è «il ritorno dall uomo alla natura» maurizi non propone come molti teorici contemporanei una qualche forma di decrescita felice un ritorno a una condizione originaria in cui gli umani avrebbero convissuto pacificamente con il resto del mondo vivente un epoca del genere ammesso che sia mai esistita è oggi improponibile anche perché nessuno accetterebbe una vita del genere la proposta è molto più ambiziosa e paradossalmen il trionfo della merce l animalismo allora è un problema politicoeconomico perché «l uomo è un animale ridotto in schiavitù dalla stessa civiltà che ha assoggettato la natura non umana» ed in particolare gli animali non umani questo è il punto centrale di al di là della natura per maurizi i fenomeni della schiavitù degli esseri umani quella brutale e quella ipocrita mediata da qualche legge e della schiavitù animale sono due facce di uno stesso dispositivo economico e ideologico un dispositivo che non si ferma di fronte a nulla che trasforma qualunque entità poche storie sono più ridicole ai nostri tempi di quelle che auspicano un capitalismo etico in intermediario del denaro in mezzo per accrescere il valore del capitale la posta in gioco nel caso del forum · la scienza alla fondazione diritti genetici discutere oggi di «scienza scientismo democrazia» sembra un lusso che non ci possiamo permettere eppure mai come in questa fase storica dominata dalla tecnica ­ e dai tecnici ­ sarebbe necessaria una riflessione popolare sulla necessità che i cittadini vengano coinvolti nei processi decisionali della scienza che dovrebbe essere «partecipata» almeno questo è l obiettivo della fondazione diritti genetici presieduta da mario capanna che è riuscita a coinvolgere autorevoli rappresentanti del mondo della ricerca del pensiero etico-filosofico del diritto e dell economia in un dibattito pubblico che comincia oggi sul sito internet www.fondazionedirittigenetici.org hanno già risposto all invito gustavo zagrebelsky giuseppe de rita giorgio ruffolo bartolomeo sorge valerio onida franco cardini emanuele severino e molti altri «mai come oggi le forze economiche e finanziarie che stanno dietro e dentro la ricerca sono state in grado di condizionarne processi ed esiti ­ spiega mario capanna ­ mentre la democrazia ridotta sempre più a delega rende i cittadini spettatori passivi privandoli della consapevolezza e dunque della possibilità stessa di intervenire nelle dinamiche della scienza» ogni lunedì a partire da oggi verrà pubblicato on-line un intervento il dibattito che ne seguirà verrà successivamente aperto ai contributi e ai commenti di tutti coloro che vorranno intervenire errata corrige per una spiacevole svista redazionale sul «manifesto» dell altro ieri martedì 17 gennaio l articolo dedicato alla scomparsa del filosofo paolo rossi è stato affiancato da una fotografia di michele ciliberto ce ne scusiamo con il diretto interessato e con tutti i nostri lettori le rive del fiume jaik tale idronomo fu poi sostituito per volere di caterina ii con ural una banda di rivoltosi che andrà rimpolpandosi con l estendersi dell insurrezione dagli urali alla volga tra i cosacchi i servi russi e le varie nazionalità della steppa il titolo dello studio di natalizi la rivolta degli orfani pone in rilievo l idea centrale del libro quella che il grande movimento insurrezionale al di là dei suoi sviluppi contingenti e dei singoli episodi storici affondi le sue radici in quel malcontento che si era diffuso in diversi gruppi sociali e etnici nella russia cateriniana per il crescente potere della nobiltà proprio al tempo dell assemblea legislativa convocata dall imperatrice e così la ribellione trarrebbe origine dall esigenza di ripristino del modello petrino di controllo della nobiltà dei possidenti terrieri i cosiddetti pomesciki natalizi studia a fondo i tratti culturali religiosi e comportamentali del composito mondo cosacco e contadino e di quello delle tante nazionalità presenti sul territorio e lo fa sforzandosi di ricostruire i singoli eventi bellici e di definire in prospettiva storica i tratti psicologico-comportamentali oltreché sociali del ribelle pugacëv e di alcuni dei suoi seguaci più significativi dal capo baskiro kinzja arslanov al cosacco zarubin-cika centrale è la narrazione sulla presa di orenburg del lungo assedio di ufa e subito dopo l analisi del corpus di ukazy e disposizioni redatte dal falso zar «liberatore» come si puntualizza nell introduzione lo studio della pugacëvscina non si può esimere da una caratterizzazione del suo carattere politico e del suo programma allo stesso tempo natalizi è attento a registrare le reazioni del mondo contadino russo proprio questa prospettiva mostra la complessità del fenomeno che lo storico fine conoscitore della storia e della cultura delle etnie presenti nel territorio russo cerca di rivedere sulla base delle ricerche più recenti dedicate alla storia dei popoli stanziati tra il medio corso della volga la kama e gli urali con ritmi incalzanti e dovizia di dati il volume sviluppa la narrazione degli eventi successivi l intervento decisivo del generale aleksandr bibikov la riorganizzazione dell esercito imperiale e la presa di coscienza dei nobili sono all origine del contrattacco dei regolari che porterà alle rovinose sconfitte dei rivoltosi sotto orenburg e ufa natalizi ripercorre tutte le fasi della guerra dall effimera vittoria di kazan della quale esiste una celebre descrizione di puskin alle susseguente disfatta dopo le orge e i violenti saccheggi e poi agli errabondaggi del falso pietro iii e delle sue schiere e alle numerose ribellioni di contadini e villaggi allogeni contro i funzionari del potere centrale e i sacerdoti della chiesa ortodossa pur rimanendo uno scritto propriamente scientifico corredato da una fitta tela di note e rimandi bibliografici il racconto storico acquista in alcuni passaggi anche per il carattere esotico delle ambientazioni i tratti di una narrazione avvincente la fuga del sedicente pietro iii incalzato dalle truppe del generale michel son dopo i tentativi di portare dalla propria parte i cosacchi del don e la dura sconfitta di cernyj jar si concluse con la sua consegna per mano di alcuni dei suoi fedelissimi alle autorità i primi interrogatori cui prese parte anche aleksandr suvorov il trasferimento prima a simbirsk poi a mosca la condanna e l esecuzione che ogni lettore russo ha presente attraverso il racconto puskiniano un glossario e una serie di cartine storiche che descrivono gli eventi attribuiscono al lavoro di natalizi un ulteriore valore documentario che bene si coniuga con la specifica attenzione rivolta al mito storico-popolare di pugacev nel tentativo di delineare alcuni dei tratti fondamentali della specificità culturale russa.

[close]

p. 12

pagina 12 il manifesto giovedÌ 19 gennaio 2012 visioni intervista · «le lettere di mia madre sono per me un diario aperto del novecento» amos gitai parla di «efratia gitai storia di una famiglia ebrea» in uscita per bompiani perché sono sempre state persone di grande semplicità e modestia nonostante entrambi frequentassero i grandi pensatori del secolo munio aveva lavorato con mies van der rohe efratia studiava la psicanalisi a vienna conosceva freud il loro pensiero segue una direzione molto chiara ma non è mai rigido per entrambi la vita coincideva con la letteratura la politica come ne discutono mi piace moltissimo senza separatezza film come kadosh o come promise land sono ispirati dalle conversazioni con mia madre dal suo sentimento che le donne nella nostra società non avevano ancora il giusto spazio anche la relazione tra israele e l europa è un aspetto centrale nella loro esperienza e se penso al tuo cinema non posso che ritrovarvi la stessa tensione non credo che sia giusto definirti un regista «israeliano» legato unicamente alla dimensione del conflitto mediorientale non sono obbligato a fare film è una scelta che unisce l aspetto estetico e la voglia di raccontare delle storie però le istituzioni e anche una certa visione critica devono classificare il cinema mettendolo sotto questa o quella bandiera naturalmente non vale per i registi europei accade con chi come me arriva dal medioriente È un retaggio del colonialismo che mette l europa al centro il resto è solo un illustrazione della realtà perciò noi che facciamo film in israele non facciamo cinema mio padre era nato in europa non credo che fosse stato felice di andarsene infatti quando perdono il loro primo figlio nonostante il pericolo del nazismo munio torna in europa sarà efratia a salvarlo da quella trappola ma la sua rottura con l europa era stata tragica e brutale e questo lo aveva spinto a quel viaggio allucinante anche per me che sono nato in israele la dimensione europea è centrale nonostante nel mio bagaglio culturale sia importante il rapporto con il paese dove sono nato non posso però rinunciare a questo dualismo in che modo hai raccolto e organizzato le lettere la selezione e la cura editoriale sono di rivka gitai ndr mia madre quando spediva una lettera chiedeva al destinatario di rimandargliela indietro così quasi nessuna è andata perduta nella sua corrispondenza vedo una specie di diario aperto del secolo scorso in cui registra cambiamenti tristezze la perdita della sua utopia penso che ne fosse consapevole in qualche modo É stato un lavoro lungo mia madre è morta ormai sette anni fa,e per me le sue lettere costituiscono una memoria che mostra anche i conflitti con grande vitalità lameravigliosa arte della vita storia di una ragazza appassionata che ama la propria indipendenza e attraversa il secolo scorso tra l europa e la palestina cristina piccino elle pagine che introducono alla raccolta di lettere della madre efratia amos gitai riporta una serie di conversazioni tra lei e lui registrate nel 1991 e trascritte in seguito eccoci subito in una storia familiare piena di rimandi il cui percorso si snoda dall europa alla terra promessa e viceversa comprendendo la prima e la seconda guerra mondiale il nazismo l olocausto e anche la scommessa dei kibbutz i pionieri in palestina la sfida delle giovani generazioni dei «saba» come si chiamano allora gli ebrei nati in israele quale era efratia È una storia di viaggi per terra e per mare avventurosi e pieni di incognite di bauli dispersi tra la russia e l italia sulle navi di migranti di una terra «senza ombra e senza acqua» di persone che intrecciano i loro destini a una geografia in continua mutazione mosca odessa le persecuzioni contro gli ebrei nel 1915 la rivoluzione russa vienna trieste jaffa,tel aviv la casa con le finestre sul mare e la semplicità di una famiglia in cui si divoravano libri il kibbutz e la rivolta delle giovani generazioni quella di efratia per seguire le proprie idee poi di nuovo l europa vienna la rossa freud alfred adler charlotte biedler scorrono le parole e gli anni arriva munio weinraub gitai il padre di amos giovane architetto in europa il nazismo lo ha cacciato lui era nato in polonia efratia e munio si sposano lavorano insieme alla costruzione di una nuova realtà nasce il primo bambino dan che muore a soli due anni siamo nel 1937 munio torna nell europa che è alle soglie della guerra e dei futuri stermini la palestina è la salvezza dopo ci sarà israele «ho dedicato moltissimo tempo alle persone nella mia vita forse troppo ma in quella galleria delle meraviglie che è la mia vita ho conosciuto persone eccezionali eravamo un gruppo variegato che si dedicò a costruire il paese eravamo donne molto attive e poi vedove È un arte quella di essere vedove in fondo vivere è una grande arte» e questa arte della vita riempie il carteggio di efratia ragazza bella appassionata mai disposta a rinunciare alla sua indipendenza a vent anni nel 29 era nata nel 1909 parte alla scoperta del mondo di n questa vita che respira col pensiero del suo tempo le battaglie della politica il sogno di un mondo diverso tutto da inventare efratia gitai storia di una famiglia ebrea bompiani overlook p 260 in libreria la prossima settimana annoda i fili di un secolo il novecento in quelle lettere che la madre del regista di kippur non ha mai smesso di scrivere e di ricevere per quasi settant anni fino al 1994 grandi eventi delal storia uniti a riflessioni privatissime alle parole d amore per il marito per i figli i genitori i fratelli gli amici alle dispute con il padre alla rivendicazione di un autonomia del pensiero e delle scelte alle confidenze con le sorelle al dolore e alle scoperte un viaggio ininterrotto tra palestina e europa tra oriente e occidente e una memoria che ha ispirato profondamente il cinema di gitai nelle parole della madre come nella vita del padre che è al centro del suo prossimo film lullaby for my father la dimensione dell esperienza personale traccia una cartografia del secolo passato una storia viva emoziante che riflette il nostro passato e ci permette di interrogare i conflitti del presente ne parliamo al telefono con gitai la storia della tua famiglia tuo padre architetto del bauhaus europeo costretto alla fuga in palestina dal nazismo e tua madre nata in palestina che scopre l europa da ragazza al di là della dimensione «privata» ripercorre l intera parabola del novecento il film che sto finendo su mio padre lullaby for my father racconta in effetti il seco lo scorso attraverso il suo vissuto in europa e in israele ma credo che quando si affronta un contesto in cui si sovrappongono molti sguardi contraddittori il microcosmo è il punto di partenza migliore se guardo alla vita di munio vi trovo molti spunti per capire il senso profondo dell architettura nella sua semplicità c è il lavoro di una generazione che voleva realizzare cose semplici per i lavoratori e non grandi musei che soddisfano solo l egocentrismo la sua visione dell architettura costruisce anche uno spazio nel quale mettere a fuoco il contemporaneo efratia racconta invece il progetto di israele prima che questo esistesse ed è una figura straordinaria una donna indipendente che si muove in un mondo affascinante non la tradizionale moglie e madre a quei tempi siamo negli anni trenta era inusuale anche il suo rapporto col padre così come appare nelle lettere è speciale tra loro c è una relazione molto forte ma al tempo stesso lei non vuole sottomettersi sceglie di stare da sola per me è stato un modello molto importante mi ha insegnato che il pensiero deve rimanere libero non può essere strumentalizzato dai politici dagli stati c è uno scambio di lettere tra noi su questo quando da londra mi parla di galileo che rifiutò di farsi schiacciare dalla chiesa i tuoi genitori ci parlano anche di un utopia entrambi vogliono realizzare una realtà di uguaglianza giustizia rispetto libertà e forse lo stato di israele dopo la guerra non rispecchia il loro pensiero tutto questo è diventato una parte fondante della tua poetica dei tuoi film mi è sempre piaciuto scoprire quanto e in che modo la dimensione utopica condizioni la sfera intima il modo di vivere e di porsi nelle cose di efratia e di munio è stato per me un po una bussola soprattutto anticipazioni · le corrispondenze coi genitori il figlio le amiche trama di un utopia lessico famigliare dal kibbutz ai cortei di vienna salve a tutti miei cari fino a ora ho lavorato a tagliare è un lavoro a giornata e siamo stati trattati decentemente un giorno frutta 9-10 sterline abbiamo deciso di non imbarcarci più in questa fatica però questa è la realtà del bracciante in campagna la giornata va avanti più o meno così di giorno si lavora di sera si legge scrive canta chiacchiera io sto benissimo ma le gambe papà non si rinfrancano qui non ci sono divani in kibbutz l atmosfera è buona c è tanto lavoro però mancano ragazzi e le ragazze sono un po pigre il lavoro mi occupa molto e mi da molta soddisfazione vivere e lavorare vivere e combattere vivere e amare la vita efratia ai genitori elyahu ed esther ginegar 25 settembre 1929 p ubblichiamo alcuni estratti dal libro «efratia gitai storia di una famiglia ebrea carino siamo giovani che bello mi piace molto perché i giovani tengono riposta così tanta bellezza così tante potenzialità sarina mi scrivi su una faccenda che ti sta molto a cuore presupponendo che fra noi ci siano divergenze ognuno ha la sua concezione dell amore a ciascuno il suo amore insomma non esiste un amore uguale all altro l importante è che sia una leva secondo me per sublimare l uomo e renderlo più bello probabilmente sono io un po fuori dal normale non sono capace di amare a lungo un uomo che non ami me efratia alla sorella sarah vienna 12 novembre 1930 primo maggio un grande giorno per vienna la rossa 350.000 persone si sono radunate per un immenso corteo una parte rilevante del corteo si era radunata sotto le bandiere del movimento operaio in terra di israele la gioventù ebraica dalla schiena dritta camminava a testa alta marciava con fiera compostezza anch essa rivendica il proprio status di lavoratori in lotta per un nuovo corso per una nuova società sembra quasi di vivere già in una beata società socialista della rivoluzione ma solo per un attimo perché si vedono subito i ranghi dei disoccupati affamati affamati di pane e basta e le donne papà si permette di definire i miei ideali come «fraseologia» fa male perché è il frutto di una grave incomprensione non ci si capisce e non servirebbe una lettera di venti pagine fa male e basta non cambierò certo il mio modo di vedere credo in quello che faccio e rispetto il tuo del padre ndr cammino tu pensi che bisogna decidere se essere lavoratori accontentandosi di poco ed estraniandosi da tutto ciò che offre di positivo la cultura europea o essere borghesi piccoli o no io non posso essere né una cosa né l altra perciò sto creando una terza via è difficile ma ci credo efratia ai genitori elyahu ed esther mikve israel 23 ottobre 1929 ti dirò sinceramente che la vita a vienna non è tutta rose e fiori del resto è sempre difficile in un ambiente straniero e qui ci sono solo estranei ma dico sempre a me stessa che nonostante tutto credo nella bellezza della vita e dell umanità c è un motto in tedesco molto

[close]

p. 13

giovedÌ 19 gennaio 2012 il manifesto pagina 13 visioni tilda swinton tilda swinton sarà insieme a jamie bell protagonista di «snow piercer» thriller firmato da bong joon-ho i due attori fonte variety potrebbero così unirsi a chris evans vicinissimo a firmare per un ruolo da protagonista tilda swinton sarà il 10 febbraio sugli schermi italiani con «e ora parliamo di kevin» che le è valso l oscar europeo per la migliore interpretazione roberta flack inattiva dal punto di vista discografico da diversi anni la diva soul di «killing me softly» sta per pubblicare un album di rivisitazioni beatlesiane con la benedizione in copertina di yoko ono fra i 12 brani in scaletta accanto ai classici qualche sorpresa come «i should have known better» e «isn t it a pity» producono sherrod barnes barry miles e jerry barnes uscita il 7 febbraio fumetti · la strage silenziosa di casale monferrato «disegnata» due ritratti di efratia gitai nella foto piccola il regista suo figlio amos una striscia d eternit cinema kustendorf film fest al via ideato e animato da emir kusturica si è aperta la quinta edizione del festival internazionale del cinema e della musica kustendorf alla quinta edizione del festival di kusturica sono in concorso per l uovo d oro sarà assegnato il 23 gennaio al termine della rassegna venti film di giovani registi provenienti da belgio gran bretagna estonia italia canada kirghizistan messico polonia macedonia portogallo germania usa russia spagnia serbia e francia la tradizionale retrospettiva dei grandi è dedicata quest anno a kim ki-duk e al turco nuri bilge ceylan andrea voglino ontinua» ecco un leitmotiv tipico del fumetto popolare il trucco ideale per fidelizzare i lettori e dare alle strisce disegnate un respiro drammatico difficile da ottenere nei confini della foliazione standard ma quello del finale monco è un espediente che calza a pennello anche a storie con protagonisti ben più realistici dei vari corto maltese diabolik eccetera quelle nate nel paese reale raccontate dai quotidiani e riprese dagli editori che negli ultimi anni sull esempio dei «fumetti verità» usciti a suo tempo sul vecchio «corriere dei ragazzi» hanno riscoperto la formula del comic journalism dal massacro del circeo alla macelleria messicana della diaz dall assassinio di anna politkovskaja alla fine di pier paolo pasolini le inchieste giornalistiche pronte a trasformarsi in piccoli best-seller a strisce abbondano e alcune rappresentano ferite ancora aperte e dolorose fra queste non poteva mancare la storia della strage silenziosa avvenuta nello stabilimento eternit di casale monferrato fra gli anni del boom e il nuovo millennio decenni di lucro a spese degli operai e della popolazione della città che respirando le polveri di cemento-amianto disperse nell aria dello stabilimento ha pagato un tributo altissimo alla legge del profitto nel dicembre scorso il comune di centrodestra di casale sembrava voler scrivere l epitaffio della vicenda barattando i 2.889 morti di mesotelioma pleurico documentati dal 1981 a oggi con il risarcimento da 18,3 milioni di euro offerto dalla proprietà ma come ha scritto poche settimane fa su queste pagine mauro ravarino l indignazione dei parenti dei defunti ha imposto alle autorità un brusco cambio di sceneggiatura costringendo il sindaco pdl giorgio demezzi a riaprire la pratica non anticipa il finale eternit dissolvenza in bianco euro 18 il volume di 188 pagine appena distribuito in libreria da ediesse e realizzato a quattro mani dalla cartoonist gea ferraris insieme con assunta prato membro di spicco della associazione delle vittime ed ex insegnante al «c beni culturali gira il tuo spot fra le cariatidi del partenone arianna di genova e il default si avvicina minaccioso meglio reagire con uno spot girato fra le cariatidi del partenone si inietterà nelle casse dello stato indebitato un toccasana come il denaro liquido e insieme si farà circolare per il mondo un immagine suggestiva incoraggiando magari un turismo in fase di stanca un tempo era un privilegio per pochi avventurarsi sulla antica cittadella di atene con i propri strumenti professionali lo hanno fatto con speciali permessi registi come coppola per esempio o vardalos per il suo il mio grosso grasso matrimonio oggi quella scenografia classica è un bene indubbiamente più a portata di mano facilmente «raggiungibile» a prezzi contenutissimi È così che la grecia si attrezza ad affrontare la crisi offrendo a saldo i suoi monumenti acropoli in testa 1600 euro a giorno per le riprese contro i 4000 richiesti in precedenza e 200 euro al giorno se si preferisce il tempio come set fotografico ma il progetto di «affitto» con sconti del 20 sul tarifarrio si estende a tutto il patrimonio greco fra gli archeologi è rivolta hanno già bocciato la circolare ministeriale senza appello in italia si è tentata più volte una strada simile fino ad arrivare alla soluzione indiretta la concessione dell immagine del colosseo al patron delle tod s diego della valle che da parte sua assicura con un accordo 25 milioni di euro da destinarsi al restauro del monumento «afflitto» da più di tremila lesioni dopo le polemiche un blocco dell operazione dovuto alla bocciatura dell antitrust del patto stipulato con l imprenditore e l indagine della procura e corte dei conti la uil ha deciso di ritirare l esposto al tar dihciarandosi «vittima di un aggressione mediatica e istituzionale» ieri il codacons ha incontrato il sindaco alemanno per unq eventuale istanzaq di «riconciliazione» ma dopo il meeting il presidente rienzi ha detto che non ha alcuna intenzione di ritirare il ricorso al tar fino a quando non verranno date rassicurazioni sull iter da seguire intanto il 25 gennaio sull intera vicenda si pronuncerà l autorità di vigilanza sui contratti pubblici la copertina di «eternit dissolvenza in bianco» di gea ferraris e assunta prato s berlinale in gara diaz di daniele vicari il cartellone completo verrà presentato solo a fine gennaio intanto viene ufficializzata la presenza di «diaz ­ don t clean up this blood» di daniele vicari il film verrà presentato nella sezione panorama la sezione come negli anni passati si preannuncia ricca e politicamente impegnata e stavolta propone un focus tutto italiano sul g8 di genova insieme a «diaz» prodotto da fandango e con protagonisti elio germano alessandro roja e claudio santamaria a rappresentare l italia e a riproporre i tragici fatti del vertice del 2001 ci sarà anche il documentario «the summit» del giornalista franco fracassi che racconta la morte di carlo giuliani scritto a quattro mani da gea ferraris e assunta prato il volume rilegge la vicenda in prima persona attraverso i racconti di chi c era e di chi non c è più la scuola secondaria ma è comunque una testimonianza preziosa perché a differenza di altri saggi di giornalismo a fumetti rilegge la vicenda in prima persona attraverso i racconti di chi c era e chi non c è più spiega l artista gea ferraris «il progetto è nato da un idea di assunta che si era trovata a raccogliere del materiale sulla vicenda eternit e ne era rimasta tanto sconvolta da decidere di ricavarne un libro la scelta del linguaggio è nata dall esigenza di differenziarsi rispetto ai volumi ispirati alla tragedia di casale ma anche di favorire l immedesimazione del pubblico con i protagonisti della vicenda» da qui l idea di rivolgersi alla sua ex allieva fresca di diploma alla scuola del fumetto di milano una passionaccia per maestri come hayao miyazaki e tim burton e un presente come disegnatrice del webcomic «davvero» lanciato in rete dalla sceneggiatrice e romanziera paola barbato dal punto di vista della sceneggiatura le autri richard bruno morto costumista di scorsese sfruttate sfinite dal lavoro dai parti il capitalismo ha bisogno di carne da cannoni e di macchine neanche a parlarne di mezzi per il controllo delle nascite efratia al padre elyahu vienna maggio 1931 morto a washington a 87 anni richard bruno il costumista e stilista che lavorò per martin scorsese e con robert de niro durante una trentennale carriera a hollywood ha disegnato costumi utilizzati sul set fra gli altri di «il paradiso può attendere» «gorky park» «il colore dei soldi» bruno vinse vinse un bafta film award nel 1990 per i costumi di «quei bravi ragazzi» di scorsese con cui ha lavorato in numerose pellicole tra le quali «re per una notte» «indizio di reato» e «la notte e la città» in tutti i film di scorsese bruno ha vestito de niro per l attore fu consulente personale anche per il guardaroba del film «gli intoccabili» 1987 di brian de palma ci hanno lavorato mantenendo la massima aderenza alla realtà dei fatti limitando licenze poetiche e «trucchi» di montaggio al minimo indispensabile «tutto ciò che è importante per la storia è assolutamente realistico compreso il segno» sottolinea ferraris «in questo senso ho preferito utilizzare le mezzetinte rispetto ai bianchi e neri questo per conferire alla storia atmosfere più tenui ma anche per evidenziare il contrasto fra gli ambienti oscuri e spettrali della fabbrica e il vissuto dei protagonisti» la polvere d amianto vero serial killer invisibile è rappresentata da graffi inferti direttamente sulle tavole disegnate «aggredendo fisicamente il foglio rovinando i disegni ho cercato consapevolmente di rappresentare con la tecnica come le vite delle persone venissero strappate rovinate» conclude l autrice completa la lettura di eternit dissolvenza in bianco una corposa appendice documentale prime pagine testimonianze in presa diretta ordinanze comunali dossier fotografici che amplificano il formidabile impatto emotivo della docu-fiction a strisce e al contempo rendono il volume una delle opere più dettagliate e aggiornate sul «caso eternit» la sentenza definitiva su questo disastro ambientale è prevista per il 13 febbraio e se nella realtà non c è spazio per l happy end la speranza è che una volta tanto la giustizia trionfi come nei fumetti benigni · contestazioni all unical non per la sua laurea ma per il vuoto accademico nulla contro di lui ma la sostanza non cambia «un fantastico esempio di darwinismo sociale» così i collettivi dell unical hanno giudicato il conferimento della laurea honoris causa a roberto benigni per l inaugurazione dell anno accademico una contestazione dura inscenata fuori dall auditorium dell ateneo cosentino solo 49 i posti prenotabili a teatro tutti accaparrati da docenti e dipendenti nessuno studente dentro ma tanti fuori ad inscenare una lettura partecipata della divina commedia «partiamo dal quinto canto dell inferno perché il resto ci annoia» un megafono un telefonino da cui attingere il testo uno striscione srotolato e poi una valanga di critiche al «baronato» dell unical «perché puntare sulle passerelle con i politici locali quando abbiamo problemi serissimi?» chiedono i ragazzi di ateneo controverso «da sei mesi sono ritardate le borse di studio le biblioteche sono chiuse i trasporti scarsi e ad alto costo» e la questione dell accesso all auditorium riservato solo a politici e professori passa con tutta evidenza in secondo piano «perché il prestigio dell università non si misura dagli spot pubblicitari ma dal ruolo che questa dovrebbe svolgere in una terra martoriata da tanti mali a cominciare dalla ndrangheta speriamo che la laurea possa servire a benigni perché quella nostra servirà a ben poco in un mondo del lavoro fatto di precarietà ed ingiustizia» se qualcuno pensava di organizzare una festa con benigni all università ha fallito lo scopo gli studenti non si sono divertiti s mes mio caro fratello arretro quasi davanti al foglio bianco è difficile scrivere in giorni come questi giorni in cui a ogni istante succedono cose che sconvolgono il mondo intero la germania è sconfitta né più né meno munio che ha ascoltato la radio ha detto «maledetto mondo» perché non c è gioia nei nostri cuori perché i nostri fratelli non ci sono più foglio maledetto con qualunque parola ti si può riempire ma tu taci efratia al fratello ygal haifa 3 maggio 1945 mio caro amos ieri ti ho spedito da londra una lunga lettera che ora che è sabato sera ti scrivo di nuovo può darsi che le forti impressioni che ti trovi a vivere ti abbiano fatto dimenticare quello che ti ho detto hai ricevuto le mie lettere da lì altrimenti non fa nulla non avevano alcun valore «letterario» a parte qualche consiglio di mamma di cui puoi tranquillamente fare a meno ti sarà perdonato soprattutto se nelle prossime settimane farai il bravo bambino e scriverai tanto efratia al figlio amos haifa sabato sera 12 agosto 1967 rai1 15:15 la vita in diretta attualità conduce marco liorni mara venier 18:50 l ereditÀ gioco conduce carlo conti 20:00 tg1 notiziario 20:30 qui radio londra attualità conduce giuliano ferrara 20:35 soliti ignoti gioco conduce fabrizio frizzi rai2 18:45 numb3rs telefilm con david krumholtz rob morrow judd hirsch alimi ballard navi rawat 19:30 squadra speciale cobra 11 telefilm con erdogan atalay tom beck charlotte schwab 20:25 estrazioni del lotto programma generico 20:30 tg2 20.30 notiziario rai3 17:40 geo geo documentario conduce sveva sagramola 18:10 meteo 3 previsioni del tempo 19:00 tg3 notiziario 19:30 tg regione meteo notiziario 20:00 blob varietà 20:15 l ereditÀ film con stan laurel oliver hardy 20:35 un posto al sole soap opera con patrizio rispo rete4 16:30 lui È peggio di me film con renato pozzetto adriano celentano kelly van der velden lamotte atkins liliana bocchi 18:55 tg4 meteo notiziario 19:35 tempesta d amore soap opera con martin gruber lorenzo patané 20:30 walker texas ranger telefilm con chuck norris canale5 16:15 amici reality show 16:55 pomeriggio cinque attualità conduce barbara d urso 18:50 the money drop gioco conduce gerry scotti 20:00 tg5 meteo 5 notiziario 20:30 striscia la notizia la voce della contingenza attualità italia1 17:45 trasformat gioco conduce enrico papi 18:30 studio aperto meteo notiziario 19:00 studio sport notiziario sportivo 19:25 c.s.i telefilm con marg helgenberger george eads william petersen laurence fishburne gary dourdan la7 16:25 atlantide storie di uomini e di mondi documentario conduce greta mauro 17:30 l ispettore barnaby telefilm con john nettles jane wymark daniel casey 19:20 g day varietà conduce geppi cucciari 20:00 tg la7 notiziario 20:30 otto e mezzo attualità conduce lilli gruber rainews 19:03 il punto settimanale attualità 19:27 agrimeteo notiziario 19:30 tg3 notiziario 20:00 ippocrate rubrica 20:30 tempi supplementari rubrica 20:57 meteo previsioni del tempo stasera tv serie nuova di zecca prodotta da hbo arriva stasera alle 21.15 su skyuno hd canale 109 «strike back project dawn senza regole» tutta adrenalina e azione una fiction che si catapulta nel mondo del terrorismo globale post bin laden e vede una squadra in azione per sgominare attentati budget altissimo frenetici inseguimenti vede protagonisti sullivan stapleton visto in «animal kingdom» e philip winchester 21:10 che dio ci aiuti il gusto della vita fuga per la veritÀ fiction con elena sofia ricci massimo poggio serena rossi miriam dalmazio francesca chillemi 23:25 porta a porta attualità conduce bruno vespa 01:00 tg1 notte tg1 focus notiziario 01:35 qui radio londra attualità conduce giuliano ferrara 20:55 coppa italia tim cup 2011/2012 inter genoa diretta evento sportivo 23:10 tg2 notiziario 23:25 almost true documenti conduce carlo lucarelli 00:15 la storia siamo noi documentario conduce giovanni minoli 01:05 tg parlamento attualità 01:20 italia sul due attualità conduce lorena bianchetti milo infante 21:05 il segno della libellula dragonfly film con kevin costner susanna thompson joe morton ron rifkin kathy bates robert bailey jr jacob smith 23:00 correva l anno culturale conduce paolo mieli 00:00 tg3 linea notte attualità 00:10 tg regione notiziario 01:05 magazzini einstein rubrica 21:10 l ultimo padrino secondo e ultimo episodio miniserie con michele placido daniele pecci micaela ramazzotti marco leonardi 23:15 the pacific peleliu landing peleliu airfield miniserie con ashton holmes james badge dale joseph mazzello jon seda rami 01:25 tg4 night news notiziario 21:10 la prima cosa bella film con valerio mastandrea micaela ramazzotti stefania sandrelli claudia pandolfi dario ballantini marco messeri aurora frasca giacomo bibbiani giulia burgalassi 23:45 matrix attualità conduce alessio vinci 01:30 tg5 notte meteo 5 notte notiziario 02:00 striscia la notizia la voce della contingenza attualità 21:10 true justice la vendetta film con steven seagal william stewart sarah lind meghan ory warren christie 23:10 nikita telefilm con maggie q shane west lyndsy fonseca aaron stanford melinda clarke xander berkeley 01:00 studio aperto la giornata notiziario 01:15 the shield telefilm con michael chiklis walton goggins michael jace jay karnes benito martinez 21:00 21:10 piazzapulita gli irresponsabili attualità conduce corrado formigli 00:00 tg la7 notiziario 00:10 ahipiroso attualità conduce antonello piroso 01:10 g day varietà conduce geppi cucciari 02:20 otto e mezzo attualità conduce lilli gruber 03:00 omnibus dibattito attualità news lunghe da 24 notiziario 21:27 meteo previsioni del tempo 21:30 meridiana scienza 1 rubrica 21:57 meteo previsioni del tempo 22:00 inchiesta 3 attualità 22:30 news lunghe da 24 notiziario 22:57 meteo previsioni del tempo 23:00 consumi e consumi rubrica 23:27 meteo previsioni del tempo

[close]

p. 14

pagina 14 il manifesto giovedÌ 19 gennaio 2012 community terraterra marina forti lazio giovedì 19 gennaio ore 18.30 tahir presentazione del libro di imma vitelli «tahrir» sulla rivoluzione che ha sconvolto il nord africa la feltrinelli galleria alberto sordi 31/35 roma una povera corsa all oro na frana ha travolto un piccolo villaggio nelle filippine meridionali in una remota località dell isola di mindanao potrebbe sembrare un fatto di portata locale per quanto tragico ma ha scatenato una polemica nazionala in cui è intervenuto il governo di manila e il motivo è che la municipalità di pantukan nella valle di compostela è una zona mineraria dove alcune grandi compagnie multinazionali sono affiancate da un ampio settore di attività minerarie «su piccola scala» una sorta di corsa all oro che coinvolge piccoli imprenditori notabili locali e una moltitudine di poveri cercatori che poi sono quelli che si addentrano in tunnel scavati artigianalmente scavano e setacciano la legge definisce «su piccola scala» l attività che non fa uso di esplosivi ad alta intensità di lavoro dunque il 5 gennaio una frana provocata da forti piogge ha travolto il sito minerario di napnapan nella municipalità di pantukan e una zona montagnosa e impervia ma centinaia di famiglie abitavano là per essere più vicine alle gallerie da cui estraggono oro per diversi giorni circa 140 tra militari e polizia più decine di volontari hanno scavato nella massa di fango e rocce quasi a mani nude perché è difficile portare sul luogo macchinari quando infine hanno abbandonato le ricerche il bilancio era di 36 morti 16 feriti e circa 140 dispersi che resteranno tali l episodio ha spinto il ministro dell interno del governo nazionale jesse robedo a ordinare la chiusura delle attività minerarie in quella zona e la risistemazione delle famiglie fuori dall area di pericolo la stampa locale fa notare che era la seconda frana nella zona in meno di un anno ramon paje ministero per l ambiente e delle risorse naturali del governo centrale allora aveva ammonito la popolazione e le autorità locali che secondo i geologi la zona era «altamente suscettibile» di nuove frane per via di una fissura sulla cresta della montagna che sovrasta il sito minerario «gli avevamo detto che era solo questione di tempo» ha dichiarato il ministro paje all agenzia ap anzi risulta che fin dal 2008 c erano ordinanze che imponevano alla popolazione di sgomberare il sito perché allora migliaia di poveri filippini continuano a vivere su quelle montagne impervie e franose il governatore della compostela valley ha istituito una commissione d inchiesta su eventuali responsabilità nella tragedia e ha dichiarato che uno degli indagati sarà il sindaco di pantukan celso sarenas accusato di non aver fatto applicare il divieto di abitare nella zona della frana e un giornale di davao la principale città di mindanao spiega che il sindaco sarenas non ha applicato quell ordinanza perché lui stesso è il finanziatore-padrone di alcune miniere della zona il sun star di manila va oltre cita un comunicato della save pantukan alliance rete di gruppi e forze sociali di quella zona di miniere «il governo resta molto dipendente dall esportazione di materie prime e altre risorse naturali» e la povertà spinge migliaia di persone che hanno perso la terra a guadagnarsi da vivere scavando in piccole miniere artigianali spiega pantukan è zona di attività minerarie importanti una delle fonti dell export nazionale ed è da una trentina d anni che vi continuano anche le attività su «su piccola scala» e quei cercatori non sono una parte indifferente della ricchezza estratta da quelle montagne nel solo 2011 la produzione lorda della compostela valley ammontava a circa 500 milioni di euro fa notare la «alleanza per salvare pantukan» citando dati governativi ma non è mai stato fatto alcun passo per gestire il settore riabilitare le zone critiche dal punto di vista geologico garantire un minimo di sicurezza ai lavoratori dare mezzi alternativi di sopravvivenza ai cercatori u i sette pilastri della sag dalla prima alberto asor rosa 2 date le premesse è abbastanza ragionevole che nessun governo politico fosse in grado di subentrare al governo berlusconi ed è perciò che la presidenza del consiglio è stata affidata dalla presidenza della repubblica a un tecnico il professor mario monti che ha formato intenzionalmente e dichiaratamente un governo di soli tecnici rinuncerei ad entrare nel merito dell ormai stucchevole questione se il governo monti sia al tempo stesso anche un governo politico è chiaro che ogni governo tecnico è anche politico e ogni governo politico è anche tecnico ammesso che voglia governare ma e questo è fondamentale nel mio ragionamento ­ un governo tecnico resta nonostante tutto un governo tecnico ben diverso da uno stricto sensu politico e la prima volta che questo accade in questa misura estrema in italia gli uomini della destra storica erano in parte dei tecnici ma prestati da lungo tempo alla politica facevano insomma partito lo stacco fra il governo e la politica si fa dunque attualmente più marcato che in qualsiasi altro momento della storia italiana per dirla più semplicemente per governare non è più necessario essere rappresentanti del popolo cioè passati attraverso il filtro del voto i rappresentanti del popolo divengono ormai solo l interfaccia del potere colloquiano con il potere e in qualche modo tentano d influenzarlo ma restandone almeno per ora totalmente all esterno la meccanica decisionale cambia radicalmente il sistema democratico tende a conformarsi come un duopolio del potere la tecnicità di questo governo potrebbe cioè essere una caratteristica non transeunte della gestione del potere in un paese dalla fragile democrazia e dai non irreprensibili costumi come l italia il primo pilastro dell esperimento testè iniziato si presenta insomma come uno strumento decisionale di tipo nuovo stabilmente e molti dicono finalmente sottratto alle fluttuazioni delle interne ed esterne contrattazioni e agli interessi di parte continuamente ricorrenti la violenta campagna in atto da mesi contro la casta certo non priva di motivazioni tuttavia non ha fatto che accentuare questa richiesta di una governance sottratta alla tabe della politica insomma un governo non più di parte ma singolarmente super partes e quindi autorevole ed efficace non a dispetto ma in considerazione esattamente della sua natura non rappresentativa 3 a garantire la persistenza del rapporto fra le due componenti del duopolio governo tecnico e rappresentanza politica parlamentare ci pensa l oculata presenza del presidente della repubblica cui non a caso ovviamente va ricondotta l origine di tutta l operazione il secondo pilastro ma primo in ordine di tempo e d importanza è dunque la presidenza della repubblica non a caso gli editorialisti del corriere della sera panebianco e galli della loggia pretenderebbero che si dia veste anche formale alla innovazione transitando dalla repubblica parlamentare a quella presidenziale e giocoforza di conseguenza osservare che in una situazione del genere il duopolio oltre che dal basso verso l alto cioè dal parlamento verso il governo si genera anche dall alto verso il basso e cioè al vertice del potere senza voler togliere niente a nessuno lo dico con autentico rispetto è il presidente della repubblica che dà la linea e il presiche dietro l uno come dietro l altro di questi due protagonisti c è l europa ovvero meglio quell insieme di valori comportamenti giudizi e pregiudizi orientamenti di politica economica e visioni civili che tradizionalmente promana dalla tecnocrazia di bruxelles più che dal ceto politico per ora dominante in francia e in germania sarkozy e merkel hanno certo recitato la loro parte in questa vicenda italiana non c è bisogno di pensare alla famosa telefonata in cui la merkel avrebbe chiesto a napolitano la liquidazione di berlusconi per arrivare alle medesime conclusioni ma la stella polare dei nostri due eroi è a bruxelles non altrove come sia stato possibile che a questa assolutamente non posticcia convergenza di propositi e direi di culture politiche siano pervenuti contemporaneamente un raffinato politico iscritto per più di cingionamento dalle banche da iniziative imprenditoriali pubbliche e private dal personale tecnicoamministrativo dei ministeri corrispondenti ecc ecc profilo generalmente dignitoso in qualche caso molto elevato il salto di stile rispetto al governo politico che lo ha preceduto e anche di molti altri governi degli anni passati è assolutamente marcato quando monti è apparso per la prima volta in televisione a strasburgo accanto a merkel e sarkozy mi sono sorpreso a pensare quanto fossero buffi il francese sarkozy e la germanica merkel di fronte all eleganza dignitosa e riservata dell italiano monti e il mio italico cuore non ha potuto reprimere un sobbalzo d orgoglio 5 un altro tratto accomuna i componenti del governo dei tecnici monti l essere a fortissima esclusiva caratterizzazione cattolica insomma tutti questi onesti uomini ministri e queste onestissime donne ministre la domenica vanno a messa una cosa del genere non s era mai vista neanche nei governi della fase di assoluta predominanza democristiana successivi al 1948 nei quali sedevano e sia pure in posizione di assoluta subalternità esponenti di chiara anche se fragile ascendenza laica in sé e per sé la cosa non avrebbe motivo di suscitare reazioni tuttavia se il fenomeno da individuale si fa collettivo esso tende a far massa e a produrre effetti conseguenti ci si può chiedere fin d ora infatti quale sarebbe l atteggiamento del governo monti di fronte a un nuovo caso englaro naturalmente questa spiccata connotazione religiosa non va inscritta automaticamente mi pare in nessuna reale o ipocrita vocazione partitica e questa è un ulteriore connotazione di novità da cui il fenomeno appare contraddistinto ciò infatti apre un fronte di rapporti inediti con la chiesa di roma non mediati appunto dai spesso scomodi filtri partitici e perciò più diretti e insieme più liberi e flessibili la felice esperienza pluridecennale della comunità di sant egidio non a caso assunta direttamente nell organigramma di questo governo potrebbe rappresentarne un utile precedente e magari un ulteriore coagulo nei prossimi mesi e forse anni non stupisce perciò che la chiesa di roma dopo il lungo e alquanto abnorme idillio con il governo berlusconi si schieri urbi et orbi dietro il governo monti esso rappresenta per lei l ottima chance per rimediare agli errori commessi e recuperare il tempo perduto in un vano inseguimento alla falena berlusconi il governo monti poggia dunque almeno in questo suo inizio su questi quattro formidabili pilastri la sua propria tecnicità che va intesa più che come superiore sapienza ed esperienza come estraneità alle procedure e allo spirito del tradizionale gioco liguria venerdì 20 gennaio ore 17.30 la lingua teatrale l associazione amici dell archivolto organizza un incontro di approfondimento sul teatro di emma dante presentazione del libro «la lingua teatrale di emma dante» a cura dell autrice prof a.barsotti il programma prevede 18.30 «emma dante scrittrice» intervento del prof franco vazzoler 19.30 dibattito moderato da paolo borio 20 aperitivo offerto dall associazione 21 possibilità di assistere allo spettacolo di e dante «gli alti e bassi di biancaneve» ingresso libero È consigliata la prenotazione 347 9448838 teatro dell archivolto piazza modena 3 genova lombardia giovedì 19 gennaio ore 18 tomorrow s land proiezione di «tomorrow s land» una testimonianza un simbolo di vicinanza e una speranza che brilla ancora nonostante gli anni di violenza sono solo una parte degli ingredienti che si possono trovare nel film documentario girato dai due filmaker bresciani andrea «paco» mariani e nicola zambelli il documentario è ambientato a at-tuwani un piccolo villaggio palestinese di contadini incastrato nelle aride colline a sud-est di hebron area c della west bank a controllo amministrativo e militare israeliano chiamamilano l.go corsia dei servi 11 milano ingresso libero domenica 22 gennaio ore 16 informazione incontro ­ dibattito a tema «È possibile ancora fare informazione fuori dai circuiti istituzionalizzati in maniera libera autonoma alternativa?» con dino greco liberazione loris campetti il manifesto coordina eugenia foddai radio onda d urto centro sociale 28 maggio via europa 59 rovato bs tecnicità presidenza della repubblica europa di bruxelles chiesa di roma patria grande centro e un sistema di valori basato su coesione sociale e sacrifici senza conflitto ecco le colonne dell esperimento-monti un cambio di stagione che non sarà transitorio in assenza di una risposta di pari consistenza dente del consiglio la interpreta e realizza il discorso di fine anno di napolitano conferma in maniera decisiva questa impressione per dirla in modo meno tranchant fra i due esiste un interscambio continuo che discende da un assoluta uniformità di vedute su questioni di fondo e da una precisa divisione dei compiti e delle funzioni una cosa così non s improvvisa è evidente che era in gestazione da tempo altrimenti non avrebbe potuto funzionare così bene come è potuto accadere ­ e in italia poi un mutamento così rapido e profondo qui entriamo nel vivo della questione il fatto è quant anni al più grande partito comunista dell occidente e un professore di chiaro orientamento conservatore formato e cresciuto nella più autorevole università privata del nostro paese è un altra delle singolarità di questa storia sulla quale non abbiamo né il tempo né lo spazio per qui soffermarci ma che di certo ai fini di migliore conoscenza storica andrebbe meglio studiata 4 il governo tecnico prodotto da questo duplice inedito duopolio del potere è formato da personale proveniente dalle università prevalentemente private e anche questo occupa un suo posto di chiaro rilievo nel mio ra piemonte giovedì 19 gennaio ore 18 storia da non raccontare «l interezza non è il mio forte» partecipa alla rassegna mad pride con lo spettacolo «una storia da non raccontare» le parole cantate e le parole parlate di de andrè per dare corpo ad alcuni personaggi nati dal suo immaginario i «dannati della terra» individui confinati ai margini della società perché ritenuti scomodi e diversi caffè della caduta via bava 39 torino ­ vuoti di memoria ­ capitano alberto piccinini roma salperà il 31 marzo dal porto di genova la «nave della libertà» che condurrà via mare la battaglia elettorale per le prossime regionali silvio berlusconi ha oggi presentato il programma e le tappe della controffensiva azzurra alla «legge bavaglio» della par condicio la nave azzurra per la quale è stato stipulato un contratto di due miliardi e mezzo più 300 milioni di spese portuali attraccherà nei principali porti dell italia genova livorno napoli catania reggio calabria bari pescara ancona rimini per concludere il periplo del paese a venezia l 8 aprile la nave azzurra ha detto berlusconi è un vero e proprio «mega auditorium galleggiante» che ospiterà tutte le iniziative in programma per la campagna elettorale via mare manifestazioni comizi conferenze stampa potrà contenere fino a cinquemila persone in piedi tremila sedute berlusconi rimarrà sulla nave per tutti e nove i giorni di traversata e in ogni caso un elicottero sarà sempre a disposizione per eventuali spostamenti berlusconi entusiasta di questa idea ha ironizzato poi coi giornalisti a proposito della sua nuova veste di capitano «volevo presentarmi qui da voi con una giacca da ammiraglio ed il cappello anche per coprire la mia incipiente calvizie ma poi come unico vezzo ho deciso di presentarmi con il distintivo di forza italia» ansa 22 marzo 2000 toscana venerdì 20 gennaio ore 21 compagni al cpa fi-sud serata di solidarietà e autofinanziamento per le spese legali degli otto compagni che scacciarono i fascisti di forza nuova da rignano durante un loro attacchinaggio per le elezioni regionali del 2009 programma ore 21 cena popolare ore 22.30 concerti reggae con rastaboots jaguaribe e ghettoblasta centro popolare autogestito fi-sud via di villamagna 27 a firenze le segnalazioni vanno inviate all indirizzo eventiweb@ilmanifesto.it altri appuntamenti li potete trovare cliccando sul sito del manifesto www.ilmanifesto.it/eventi il manifesto caporedattori marco boccitto micaela bongi michelangelo cocco sara farolfi massimo giannetti giulia sbarigia roberto zanini giuliana poletto ufficio grafico il manifesto coop editrice a r.l redazione amministrazione 00153 roma via a bargoni 8 fax 06 68719573 tel 06 687191 e-mail redazione redazione@ilmanifesto.it e-mail amministrazione manamm@ilmanifesto.it sito web www.ilmanifesto.it telefoni interni segreteria 576 579 economia 580 amministrazione 690 archivio 310 politica 530 mondo 520 culture 540 talpalibri 549 visioni 550 societÀ 590 le monde diplomatique 545 lettere 578 sede milano redazione via ollearo 5 20155 redazione tutti 0245072104 luca fazio 024521071405 giorgio salvetti 0245072106 redmi@ilmanifesto.it amministrazione-abbonamenti 02 45071452 sede firenze via maragliano 31a tel 055 363263 fax 055 354634 iscritto al n.13812 del registro stampa del tribunale di roma autorizzazione a giornale murale registro tribunale di roma n.13812 ilmanifesto fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 07-08-1990 n.250 abbonamenti postali per l italia annuo 260 semestrale 135 i versamenti c/c n.00708016 intestato a il manifesto via a bargoni 8 00153 roma dir responsabile norma rangeri vicedirettore angelo mastrandrea consiglio di amministrazione presidente valentino parlato consiglieri miriam ricci emanuele bevilacqua ugo mattei gabriele polo dir editoriale copie arretrate 06/39745482 arretrati@redscoop.it stampa litosud srl via carlo pesenti 130 roma litosud srl via aldo moro 4 20060 pessano con bornago mi concessionaria esclusiva pubblicitÀ poster pubblicità srl sede legale dir gen 00153 roma via a bargoni 8 tel 06 68896911 fax 06 58179764 e-mail poster@poster-pr.it tariffe delle inserzioni pubblicità commerciale 368 a modulo mm44x20 pubblicità finanziaria/legale 450 a modulo finestra di prima pagina formato mm 65 x 88 colore 4.550 b/n 3.780 posizione di rigore più 15 pagina intera mm 320 x 455 doppia pagina mm 660 x 455 diffusione contabilitÀ rivendite abbonamenti reds rete europea distribuzione e servizi viale bastioni michelangelo 5/a 00192 roma tel 06 39745482 fax 06 39762130 certificato n 7362 del 14-12-2011 ­ democraziakmzero ­ chiuso in redazione ore 21.30 tiratura prevista 63.850 il sito democraziakmzero.org ha di colpo raddoppiato i suoi visitatori l altroieri naruralmente ci siamo chiesti come mai e la risposta è che molta gente direttamente o attraverso la pagina facebook è corsa a leggersi un articolo di sergio bologna comparso in origine nel sito furiacervelli blogspot.com intitolato le multinazionali del mare È lo stesso titolo di un libro scritto appunto da bologna e pubblicato da egea nel 2010 la circostanza interessante secondo me sta nel fatto che attorno al naufragio della costa concordia si è creato un autentico dramma personale quello del capitano schettini ci si è appassionati alle vicende dell eterna figura dell italiano fellone e vile quello che alberto sordi sapeva rappresentare in modo magnifico ci siamo tutti chiesti come nanni moretti se «ce lo meritiamo» uno come schettini la registrazione della sua il capitano e la multinazionale pierluigi sullo telefonata con la capitaneria di livorno è da antologia ha toni quasi alla dostojevski con lo scontro tra la rettitudine e il senso del dovere inflessibile nel tono di voce del comandante de falco e il puerile codardo tentativo di schettini di sfuggire alle sue responsabilità nel naufragio prima e nel salvataggio dei passeggeri che gli erano affidati poi metafora dell italia hanno detto in molti metafora dell intera europa anzi della zona euro ha scritto il wall street journal a cui sarebbe utile ricordare l uragano katrina a new orleans o il disastro petrolifero nel golfo del messico ma lasciamo stare il fatto è che questo autentico dramma questa rappresentazione pareva aver esaurito la capacità di attenzione del pubblico dei media che non solo viene solitamente trascinato di qua e di là in modo isterico prima il cinese e la sua bambina uccisi a roma poi il vigile ammazzato a milano da un nomade con passaporto tedesco però serbo anzi serbo-croato o più genericamente slavo ecc infine la concordia in mezzo al rumore di fondo di spread e rating il duro e documentato articolo di bologna smentisce questo luogo comune mostra che le persone se vengono offerte informazioni in grado di far loro capire il contesto il retroterra di un evento come quel naufragio ne approfittano subito bologna racconta un dramma collettivo molto complesso e molto pericoloso i cui protagonsiti sono le multinazionali del mare come costa una cui porta-container sta attualmente avvelenando un tratto di mare della nuova zelanda e un altra giace sugli scogli del giglio effetti ambedue dell inesorabile logica aziendale che pretende equipaggi precari e sottopagati gigantismo delle navi turismo predatorio continua escavazione dei fondali dei porti per accogliere quelle mega-navi come nella laguna di venezia nebbia totale sulle effettiva attività trasporto di merci della compagnia e così via il tutto scritto in modo non pedante né inutilmente declamatorio quando si hanno buone informazioni basta metterle in fila caso mai concludendo come fa bologna con la domanda su come si possa fermare questa tendenza a distruggere i mari e la risposta è rendendosi conto che un conflitto sociale è già in corso tra i lavoratori del mare e dei porti e le grandi compagnie ma la morale che mi sentirei di trarre da giornalista è che non c è contraddizione tra l appassionarsi in negativo in questo caso a vicende personali come quella del capitano schettini e l appassionarsi all analisi del macchinario in cui uno schettini opera le due cose vanno insieme www.democraziakmzero.org

[close]

p. 15

giovedÌ 19 gennaio 2012 il manifesto pagina 15 community gezza politico italiano la presidenza della repubblica l europa di bruxelles la chiesa di roma autorità d indiscutibile prestigio tutte convergenti in maniera probabilmente non casuale verso il medesimo obiettivo 6 il governo monti è stato costituito e messo alla prova esplicitamente per arrestare la catastrofe economica nazionale le misure di pronto intervento sono state assunte dal governo sotto la pressione di una formidabile urgenza non si poteva fare di più e soprattutto di meglio nello spazio consentito dall incalzare degli eventi per lo stesso motivo è stato esorcizzato il ricorso alle urne che sarebbe stato il normale metodo per far fronte a una crisi di governo parlamentare irrimediabile questo spiega perché tali misure siano apparse da subito così tradizionali tagliare qualcosa a tutti invece che tagliare molto ad alcuni è tecnicamente molto più semplice rapido ed efficace se si prescinde naturalmente dalle reazioni delle grandi masse duramente toccate dalla manovra intervenire sulle pensioni aumentare l età pensionabile tornare a tassare e/o tassare più violentemente la proprietà immobiliare senza distinzioni di ceto né di situazioni sociali poteva venire in mente lo dico senza ironia a ognuno di noi comuni mortali e poi a seguire gas energia elettrica autostrade benzina ecc ecc la logica è sempre la stessa tutti più o meno vengono colpiti perché il colpo per così dire sia universalmente doloroso ma non mortale per nessuno la tecnicità in prima battuta c entra poco mi sembra qui converrebbe piuttosto chiamare in causa un altra importante caratteristica di questo governo dopo tecnicità e cattolicesimo e cioè il fatto che questa tecnicità è a sua volta tutta inscritta nell or strumenti i partiti e la cosiddetta classe dirigente È in situazioni del genere contraddistinte da una congenita fragilità democratica che il capitale rinuncia a servirsi delle tradizionali ormai inefficaci e inconcludenti mediazioni politiche e passa a gestire la cosa pubblica in proprio non a caso pretendendo come linea generale di condotta che sia il pubblico ad adattarsi a regole e consuetudini del privato per poter funzionare un governo il quale per l appunto non è dichiaratamente né di destra né di sinistra e cioè non è un governo politico nel senso tradizionale del termine proprio perché è un governo tecnico può pescare consenso oltre che fra ceti decisamente dominanti nelle grandi masse prive di identità la moltitudine negriana ma risolutamente rovesciata in negativo più di ogni altro settore sociale a rischio su questa realtà oggettiva ­ e dunque non senza motivazioni e giustificazioni reali interviene la manolo scarto fra governo e politica non è mai stato vra soggettiva e artificiosa i partiti che così marcato lungo tutta la storia italiana siedono attualmeni rappresentanti del popolo diventano solo l interfaccia te in parlamento sono salvo che qua e dell esecutivo e il sistema democratico là in zone limitate si trasforma in un duopolio del potere al vertice del paese larve di organizzazione non bita di valori culturali ideali tati in parlamento si sono con più in grado di secernere il grano economici ma soprattutto mi senso di responsabilità l espresdal loglio perché la confusione verrebbe voglia di dire antroposione è di berlusconi ma rapidissociale circostante si è riversata logici che caratterizzano l attuasimamente è stata fatta propria anche al loro interno basti penle orizzonte tecnopolitico euroda tutti gli altri protagonisti della sare al pd e alle sue molteplici e peo se gli elettori dei rispettivi storia unione adattati all inedicontraddittorie anime dalla gipaesi mandassero a casa come ta e in larga misura imprevista siraffa comunista non è nato cosi spera sarkozy e merkel forse tuazione e ovvio che una comme io auspicavo anni fa un qualcosa potrebbe cambiare ma ponente di natura nazionale nabuon normale cavallo occidentaintanto gli elettori spagnoli hanzionalistica faccia parte di ogni le ma un grifone con la testa no mandato a casa zapatero esperienza emergenziale d uccello e gli zoccoli da quadru8 ma non esistono più in itaper ora però il quadro ferreo pede in questa situazione era lia una destra e una sinistra quadro è questo e tout se tient normale che i principali protagonon ci sono più diversità e condati quei parametri quei mecnisti dell aspro scontro politicotrapposizioni di logiche procanismi finanziari quelle scelte sociale dell era berlusconiana grammi culture non ci sono più civili oltre che economiche bisoconvergessero sull ipotesi delantagonismi storici oggettivi ingnerebbe rendere obbligatorio a l appoggio al medesimo goversormontabili tra i diversi settori sinistra e anche altrove la lettuno unico non avevano scampo dell elettorato qual è la mano ra di finanzcapitalismo di luciaperché non c era scampo santa che riconduce tutto questo no gallino il resto quasi automai primi effetti politici questa all unità di una sola proposta e ticamente ne consegue e il govervolta da intendersi in senso tradimanovra di governo nel deterno monti non ha fatto per ora minare il fenomeno intervengoche interpretare questa logica la no due fattori provvisoriamente «fase due» si profila incerta alsolo provvisoriamente converl orizzonte se essa dovesse imgenti l uno di natura oggettiva perniarsi come sembra sulle lil altro eminentemente soggettiberalizzazioni dei taxi delle farvo o anche a dir la verità un pomacie e delle professioni che co artificioso una volta ormai paradossalmenlondra quello oggettivo non c è bisote si dicevano liberali la tecnivia da st paul gno di descriverlo molto è sotto cità avrebbe dato per la seconda gli occhi di tutti lo spappolamenvolta in pochi mesi una prova soto in italia della struttura delle stanzialmente modesta se inveclassi la comparsa di un gigantece com è pressoché inevitabile sco proteiforme contenitore sodietro questa cortina sostanzialciale dove sacche residue di vecmente fumogena si andassero a attivisti di occupy london chio proletariato industriale contoccare i rapporti e i diritti del lamostrano cartelli davanti all alta vivono gomito a gomito con favoro il quadro logico-tecnico-pocorte di londra per denunciare sce di piccola e piccolissima borlitico di questo governo non pole modalità dello sgombero ghesia in sfacelo e i soggetti dotatrebbe che risultarne ancora più dell accampamento davanti alla ti ancora di una precisa identità coerente e nella prospettiva conchiesa di st paul gli attivisti si sociale si trovano isolati e circonsolidato ma anche al tempo steserano accampati davanti alla dati da masse anonime di consuso più energicamente e fino in cattedrale dopo un primo matori sempre più allo stremo e fondo contestabile 7 portato in parlamento il gotentativo non riuscito al london a far da collante a tutto questo stock exchange foto reuters verno monti ha ricevuto una una spropositata crescente e in maggioranza schiacciante portalarga misura motivata sfiducia ta in parlamento la manovra ha nella politica e nei suoi principali ricevuto una maggioranza alquanto inferiore ma sempre straordinaria anche questo fenomeno non s è mai visto in queste dimensioni nella storia dell italia unita dico dell italia unita se si esclude ovviamente la parentesi del fascismo l esperienza che da questo punto di vista gli si avvicina di più è quella del ministero guidato da luigi luzzatti a modo suo anche lui un tecnico era stato più volte in precedenza ministro del tesoro il quale fra il marzo 1910 e il marzo 1911 in un breve interregno della lunga egemonia giolittiana ne formò uno composto da uomini di professioni politiche assolutamente eterogenee con il compito peculiarmente di varare una nuova legge elettorale che invece poi fu bocciata ed ebbe alla camera l astronomica maggioranza di 386 voti favorevoli su 415 votanti naturalmente le affinità finiscono qui anche se anche nel ministero luzzatti come in ogni governo «tecnico» che si rispetti la carica di ministro degli esteri fu ricoperta da un ambasciatore per quel che riguarda il ministero monti la cosa ha infatti una rilevanza politica ben maggiore il ministero luzzatti ebbe la sua spropositata maggioranza in base ad una consultazione parlamentare in gran parte preventiva il ministero monti l ha avuta solo dopo in conseguenza della scelta delle principali forze politiche fino a quel momento di maggioranza come d opposizione ­ di convergere su di esso una volta formato il governo si presenta qui con forza a far da quinto pilastro al governo monti un protagonista indispensabile e di primissimo piano di tutta la vicenda e cioè l italia del resto continuamente evocata nel corso del 2011 l anno del suo centocinquantenario a far da riferimento o da ammonimento a tutte le azioni politiche in corso nella repubblica superfluo rammentare il ruolo decisivo esercitato anche in questo senso dal presidente della repubblica e in nome della salvezza della comune e unica patria di cui tutti disponiamo la nostra patria appunto non la patria di questo o di quello che i partiti rappresen in alto disegno di pedro scassa giorgio napolitano mario monti silvio berlusconi angela merkel /foto reuters gli occupy sgomberati zionale di questa manovra sono stati la scomparsa dalla scena del patto di vasto l unico ragionevole marchingegno pre-elettorale che il buon bersani fosse riuscito con grande fatica a mettere in piedi di pietro che non ne ha mai sofferto è stato improvvisamente precipitato nella partita del dubbio amletico vendola ha scelto di tacere perché anche lui non aveva altra scelta e l emarginapresentato come necessario indispensabile inevitabile zione del gioco della lega che l orizzonte culturale della tecnopolica europea non avendo a e del capitalismo finanziario aspira a diventare fondativo che fare né con la presidenza deldella «nuova italia» mentre a sinistra il vecchio che è in la repubblica noi supera quello che ci fronteggia e ci sovrasta né con i professori universitari 9 il settimo pilastro della sagrevisione sistemica tanto più effiné con l europa né con la chiesa gezza è di natura squisitamente cace ­ e ovviamente indiscutibile è stata costretta a ricacciarsi nei ideologica e si avvale di strumen quanto più il governo della cosa suoi provinciali nidi di partenza ti mediatici poderosi non solo pubblica è oggi nelle mani di un non irrilevante anche in questo infatti la manovra e il governo manipolo di onest uomini invequadro che silvio berlusconi demonti che la raccomanda ed ce che di una banda di predoni pravatissimo e deprecatissimo coesprime sono considerati e detti di strada me presidente del consiglio sia 11 l ultimo paragrafo di quecome necessari e dunque indistato restituito a una sua tranquilsto discorso riguarderebbe ce spensabili e dunque inevitabili la rispettabile e da tutti rispettata ne avessi la forza e la capacità ma ciò che si presenta oggettivaonorabilità in quanto leader di l assenza di una risposta critica e mente come necessario e dununo dei partiti che sostengono alternativa adeguata al livello dei que indispensabile e dunque inel attuale governo non ci sono più problemi che mi sono sforzato di vitabile e come tale potrebbe escort in giro la vita privata del discutere del resto se la risposta persino essere accettato da una cavaliere è diventata improvvisanon fosse rimasta assente per quota di non consenzienti inmente impenetrabile e ingiudicatroppi decenni i problemi non somma l invito a baciare il robile i suoi atti non sono più gravasarebbero ingigantiti fino a quespo viene presentato come un ti dal conflitto d interesse e dalle sto punto che ha assunto la bron sistema di valori destinato a grane giudiziarie lo si consulta zea parvenza dell oggettività pufondare la nuova italia attraperciò normalmente e disinvoltara e semplice qualcosa certo è verso l adozione di generalizzati mente e lo si ascolta e commenta stato già detto ed enunciato e alcomportamenti conseguenti È con grande attenzione quando tro si può senza grande sforzo insomma la coesione sociale sussurra con astuta parsimonia elaborare e dire ma quel che mi napolitano bagnasco il supele sue riflessioni sul bene del poparrebbe ora giusto sarebbe fissaramento degli steccati tradizionapolo e della nazione per forza se re con chiarezza il punto di parli casini alfano l equità da toglie l appoggio il castello genialtenza del nuovo discorso l altisraggiungere però passando attramente creato crolla di colpo simo concentrato di saggezza verso il sacrificio tutti e cioè quel che strategicamente di cui io parlo non è un invenzioin sostanza l idea che il passagemerge è dunque una colossale ne di parole è un fatto drammatigio possa essere effettuato soltanpulsione neocentrista ossia la camente reale e presenta dimento se restiamo tutti uniti se attespinta a creare al centro un agsioni formidabili per fronteggianuiamo al massimo i conflitti e di gregazione imponente non nere questa saggezza poggiata conseguenza accettiamo più o cessariamente un nuovo partito su pilastri di tale consistenza ci meno in toto il pacchetto di misuanzi che proprio nella tecnicità vuole un pensiero altrettanto glore e di più molto di più la protroverebbe il suo esemplare punbale e onnicomprensivo di quelspettiva sociale politica e civile to di riferimento e di rappresenlo su cui essa si sostiene e motiche attraverso di esse ci viene protazione non a caso esulta più di va una saggezza persino più posta non vuole dire anche quechiunque altro casini che sia puscaltrita e raffinata e al tempo sto che ci vuole sempre meno pore per ora non in prima persona stesso più corposa e vicina al litica e conseguentemente o primondo dei normali esseri vivenmariamente meno politici se voti degli individui umani a loro gliamo andare avanti curiosavolta pensanti non come oggi mente in politica e i politici sopare semplici oggetti distanziapravvivono ancora a livello locale ti semintelliggenti destinatari e regionale mentre a quello naziodelle manovre altrui quali che sinale li si considera vieppiù superano e quindi come tutte le vere flui e distorcenti e così il quadro saggezze capaci di cambiare il è completo e si può chiudere 10 il pacchetto della saggezmondo e di arrestarne la presunza va assunto per intero per esseta inevitabilità del corso anche re efficace anche la chiesa di roun po folle del resto come tutti ma sì almeno nel senso che ansanno c è una logica in questa che un laico deve riconoscere la follia e a questo pensiero e a funzione positiva che essa attualquesta diversa saggezza deve mente svolge nel grande concercorrispondere un organizzazioto comune nessuna alternativa ne adeguata questo nesso non è considerata come ragionevolè semplicemente storico è etermente possibile persino quella no se non c è niente funzione modesta rivoluzione puntualda questi due punti di vista noi mente contemplata e regolamensiamo ancora alle primissime tata all interno di qualsiasi sistebattute il vecchio che è in noi suma democratico che è in caso di pera di gran lunga quello che ci necessità oltre che alle scadenze fronteggia e sovrasta per colmanormali il ricorso al voto viene re le lacune e i ritardi ci verranadditata come da evitare no decenni ma intanto bisognec è qualcosa di totalitario nel rebbe cominciare a farlo si vede idealmente proiettato e senza sforzo alcuno al centro dell operazione e nel pd trionfa di nuovo walter veltroni il quale finalmente scorge le sue pulsioni antibersaniane di sempre colorarsi di realtà in italia storicamente questa convergenza delle ali verso il centro ha preso il nome di trasformismo nella sua versione nobile una forma della politica destinata a sopperire alle carenze dei singoli partiti trovando fra i rappresentanti del popolo nei momenti considerati più gravi quelli disposti a mettere l interesse del paese al di sopra di quello delle singole fazioni politiche e naturalmente sebbene in accezione puramente o prevalentemente ideale dei singoli stessi nel caso odierno potremmo dire di trovarci di fronte a un esempio di trasformismo di altissimo livello di cui sono protagonisti non i singoli individui ma i partiti stessi consapevoli di fare responsabilmente il bene del paese e più sotterraneamente di non avere neanche loro altra strada al di fuori di questa se l esperimento di monti andasse avanti fino oppure oltre la scadenza elettorale del 2013 l ipotesi neo-centrista qui ipotizzata arriverebbe ad avere manifestazioni spettacolari del resto se c è un solo programma valido ed è quello che dall europa promana all italia come potrebbe essere che la prospettiva del grande anzi grandissimo centro non si affiancasse a presidenza della repubblica tecnicità europa chiesa e italia a fondare il sesto pilastro della manovra sistema finanzcapitalistico non solo ne sono sconosciuti e imprevedibili e non sanzionabili almeno finora ­ i grandi protagonisti cui l ultimo grande salto tecnologico quello informatico ha consentito di agire sempre e ovunque al di fuori di ogni controllo la tecnica nel corso del processo storico degli ultimi tre secoli è sempre stata prevalentemente dalla parte del capitale e contro il lavoro ma il dissenso la prospettazione di una diversa strategia persino la sacrosanta difesa di un interesse particolare si tratti del diritto di rappresentanza sindacale in fabbrica negato a coloro che non firmano accordi con l impresa come della difesa di una valle alpina dalla devastazione tecnologica per giunta come tutti sanno economicamente improduttiva ­ vengono sempre più considerati atti ostili alla soluzione dei problemi di questo sistema e come tali aspramente combattuti la difesa dei diritti umanitari e della persona riemerge solo ai margini del sistema l atteggiamento di solidarietà e di comprensione nei confronti degli immigrati e dei reietti della terra più volte recentemente e molto autorevolmente evocato ne rappresenta una testimonianza del resto questo duplice e contraddittorio nesso è stato praticato per secoli con successo dalla chiesa di roma ma quel che accade in conseguenza delle logiche interne di sistema e fra coloro che anche senza affatto volerlo ne sono principali protagonisti e vittime questo viene affrontato e ridotto al rango di una pura necessaria

[close]

Other Publications

Il manifesto

Il manifesto

quotidiano comunista

Tags: comunista, il manifesto
La Civetta

La Civetta

Mensile indipendente di attualità e cultura

Tags: cultura, attualità, mantova, castiglione delle stiviere

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy