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studi di storia e arte 1 a cura di antonio cucuzza prefazione di domenico ligresti
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studi di storia e arte 1 scritti in memoria di michele megna a cura di antonio cucuzza prefazione di domenico ligresti silvio di pasquale editore pp 262 24 cm © 2011 by silvio di pasquale editore via collegiata 113 95041 caltagirone ct www.silviodipasquale.it info@silviodipasquale.it dicembre 2011 isbn 978-88-89539-25-5 tutti i diritti sono riservati all editore È vietata la riproduzione e l adattamento totale o parziale e con qualsiasi mezzo.
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indice prefazione palikanus di domenico ligresti antonio cucuzza michele megna un personaggio d altri tempi 11 19 pag 7 la grotta di santa agrippina nel territorio di mineo alessandro bandiera pietro la rocca sebastiano aiello aldo messina prosecuta di magia elisa bonacini i processi per magaria e superstizione della curia vescovile di catania fra xvi e xviii secolo 23 il territorio ereo nord-orientale nella sicilia di eta imperiale e tardoromana un quadro storico e topografico sulla base dei dati archeologici antonio cucuzza 71 per un censimento delle confraternite in sicilia nella prima meta dell 800 luigi lombardo 107 139 mineo o del gioco siciliano dei tarocchi claudio f parisi pittura in sicilia secc xvii-xix miscellanea ibleo-calatina appunti per riflettere su sconosciuti interpreti e su dipinti adespoti 161 il ciclo pittorico dell oratorio rupestre di santa febronia alle coste di palagonia margherita riggio laura maria ragusa 183 ad solvendam medietatem gabelle ditti paratorij luigi sanfilippo consuetudini giuridiche e rapporti socio-economici nella conduzione di mulini e paratori siciliani fra xi e xvi secolo 213 fermenti culturali e passioni civili nella vita di giacomo maggiore di santa barbara domenico ventura per uno studio della nobilta provinciale in sicilia tra settecento e ottocento 219 l economia agraria del circondario calatino nella pubblicazione di un alto funzionario del regno giuseppe fovel 1876 241
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prefazione la riflessione sulla storia e la cultura di un territorio che nasca all interno del territorio stesso è evento che va sempre salutato positivamente come segno della continuità di una tradizione intellettuale `lunga e di `apertura verso nuove conoscenze che ci proiettano verso il futuro in questo caso l area di cui si tratta è costituita non rigidamente dal comprensorio ibleo-calatino ed il gruppo degli autori presenta un buon mix di docenti e studiosi affermati giovani ricercatori e appassionati cultori apre il volume antonio cucuzza con il ritratto-commemorazione michele megna un personaggio d altri tempi singolare figura di falegname anarchico scrittore raccoglitore di scritti notizie documenti sulla sua `piccola patria editore di due fogli locali finanziatore di una decina di opere su palagonia compresa questa di cui stiamo trattando promotore dell associazione accademia dei palici lo stesso cucuzza presenta anche un utilissimo saggio per un censimento delle confraternite in sicilia nella prima metà dell 800 condotto sulla base di una prima ricognizione presso alcuni archivi siciliani degli inventari editi in forma cartacea o elettronica e di opere a stampa che ha consentito di raccogliere informazioni più o meno complete su un centinaio di centri abitati e parecchie centinaia di confraternite si vedano le varie tabelle il territorio è protagonista nel contributo di sebastiano aiello e aldo messina sul complesso medioevale fortificato della lamia oggi noto come la grotta di santa agrippina riutilizzato poi in età moderna a partire dalla fine del secolo xvi nel saggio di elisa bonacini il territorio ereo nord-orientale nella sicilia di età imperiale e tardoromana un quadro storico e topografico sulla base dei dati archeologici infine nel saggio di domenico ventura sull economia agraria del circondario calatino descritta nel 1876 da un alto funzionario del regno il veneziano giuseppe fovel interessante come sottolinea l autore è il dato che proprio in quegli anni furono pubblicati i risultati di «ben quattro tra inchieste e relazioni sui problemi della condizione meridionale delle quali due a carattere nazionale una agricola e l altra industriale e le altre due la prima d iniziativa privata e la seconda d iniziativa governativa che pur coi riconosciuti limiti segnano la presa di coscienza del problema meridionale come questione nazionale » il puntuale confronto su alcuni temi delle annotazioni di fovel con quelle degli altri relatori presenta alcune difformità di valutazione e un quadro ancorché dominato dalla cerealicoltura anche di diversificazione e innovazione e sulla questione contadina mi piace citare quanto scritto da r bonfadini nella relazione finale dell inchiesta parlamentare ufficiale sulla situazione sociale nell isola «il contadino siciliano non vive certo nell agiatezza ma forse peggio di lui vivon i contadini delle risaie lombarde non c è ragione per cui le diseguaglianze sociali producano in sicilia pericoli o effetti maggiori che nel resto d italia» 7
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prefazione e tanto per mettere un po di sale polemico in questa breve prefazione vorrei ricordare che le attuali condizioni del meridione non dipendono dai borbone dagli spagnoli o dai latifundia impiantati 2000 anni fa circa dai romani ma dalle politiche dei governi dell italia unita e dei ceti amministrativi locali ad essi collegati negli ultimi 150 anni una piccola `rivoluzione storiografica ci suggerisce il saggio di alessandro bandiera prosecuta di magia i processi per magaria e superstizione della curia vescovile di catania fra xvi e xviii secolo corredato dalla puntuale edizione dei documenti manoscritti a cura di pietro la rocca si tratta della «scoperta di un attività giudiziaria da parte della curia diocesana catanese nei confronti di soggetti processati per crimini di magia e superstizione» che «contravviene alla convinzione storiografica che vede l attività di repressione e disciplinamento dei comportamenti superstiziosi in sicilia essenzialmente legata all operato del santo tribunale dell inquisizione di rito spagnolo» i problemi di natura giuridica tra le due istituzioni sono trattati con solida consapevolezza della materia così come di grande interesse sono le prospettive aperte da un analisi interna dei singoli procedimenti volta a privilegiare l osservazione dei meccanismi e delle dinamiche sociali che emergono dalla lettura dei documenti consentendo di approfondire alcune caratteristiche peculiari dei fenomeni di magia popolare della regione mediterranea di consuetudini giuridiche e rapporti socio-economici parla anche il saggio di margherita riggio ad solvendam medietatem gabelle ditti paratorij ma in tutt altro ambito quello dell attività molitoria in sicilia fra xi e xvi secolo che conferma la precocità della tecnologia idraulica nell isola e presenta un documento del xvi secolo un contratto in cui salvo e antonino de interlici rispettivamente padre e figlio rilevano la gabella di un paratore di vizzini stabilendo una società in partiariam 1598 vizzini è anche la città in cui si svolge buona parte del documentato racconto di luigi sanfilippo fermenti culturali e passioni civili nella vita di giacomo maggiore di santa barbara per uno studio della nobiltà provinciale in sicilia tra settecento e ottocento dopo aver seguito brevemente le vicende della famiglia maggiore e delle sue collegate nell ambito della società locale sanfilippo si dedica a tratteggiare la figura del benedettino giacomo maggiore figura complessa di cui non è facile comprendere le scelte nella prima fase del suo monacato a san nicolò l arena di catania operò soprattutto nel campo scientifico sia con ricerche personali sia collaborando con alcuni dei principali esponenti della cultura zoologica del tempo improvvisamente nel 1847 abbandonò completamente la ricerca che lo aveva già condotto ai primi importanti riconoscimenti accademico gioenio di primo grado a soli ventisei anni socio effettivo appena trentatreenne per dedicarsi anima e corpo all azione di parroco sino alla morte avvenuta nel 1884 nel piccolo centro di santa maria di licodia un periodo di trasformazioni epocali rivoluzioni annessioni soppressioni travagliatissimi per la chiesa e per i suoi sacerdoti la storia dell arte dell area ibleo-calatina trova un interessante spazio grazie ai contributi di claudio filippo parisi e di laura maria ragusa il primo in pittura in sicilia secc xvii-xix miscellanea ibleo-calatina appunti per riflettere su sconosciuti interpreti e su dipinti adespoti «sulla base di recenti controlli d archivio e del risultato di altri serrati scrutini» che hanno già prodotto varie pubblicazioni può appro8
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prefazione fondire l analisi di una serie di pittori e di «testi figurativi sparsi nell area che dall altopiano ibleo già sconfina nel pieno circondario calatino raramente interessati da studi specifici» si tratta di una galleria o `antologia che arricchisce di nuove evidenze la storia della pittura in quest area anche laura maria ragusa ne il ciclo pittorico dell oratorio rupestre di santa febronia alle coste di palagonia intende affrontare una tematica poco studiata la pittura murale di ascendenza bizantina in sicilia e in modo particolare in contesti rupestri l oratorio di santa febronia alle coste ad est dell abitato di palagonia sulle colline di origine vulcanica ad un altezza di oltre 400 metri offre un ricco repertorio iconografico che per la prima volta viene studiato e offerto alla comunità scientifica e il saggio vuole anche costituire un pungolo affinché questo stupendo sito ancora oggi troppo spesso dimenticato e non adeguatamente conservato possa essere garantito alle future generazioni chiudiamo con il piacevole e documentato contributo di luigi lombardo mineo o del gioco siciliano dei tarocchi sulla storia e sulla tradizione del gioco dei tarocchi in sicilia e in particolare nell area calatina dove ancora in pochissimi centri si conserva domenico ligresti 9
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prefazione luigi lombardo michele megna e antonio cucuzza presso la basilichetta paleocristiana di san giovanni palagonia nella primavera del 2002 foto nino privitera 10
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antonio cucuzza michele megna un personaggio d altri tempi palikanus l unità di misura della civiltà di un popolo è l autocritica nella libertà e nell uso che esso sa farne premessa ne michele megna questo lavoro nasce per espressa volontà di michele ed ha una lunga gestazio sul finire degli anni novanta michele riunì un gruppo di amici per creare un associazione capace di promuovere cultura a palagonia per gli atti del notaio musumeci di palagonia venne fondata l accademia dei palici con michele presidente e dallo stesso notaio si perfezionò l acquisto della sede di via carlo alberto negli anni a seguire alcuni seri problemi di salute ripetute piccole ischemie lasciarono problemi di deambulazione portarono il vulcanico palagonese a rallentare le iniziative intraprese tra le quali la pubblicazione di un libro già finanziato di cartoline su palagonia 1 con l affacciarsi del nuovo millennio all interno del direttivo si creò una situazione in cui alcuni dirigenti gestivano i fondi messi a disposizione da michele in modo non chiaro per cui diedi le dimissioni 2 quando qualche tempo dopo lo contattai per restituire la somma avuta michele nella sua generosità mi disse «tieniteli e quando non ci sarò più se vuoi pubblica qualcosa» oggi dopo un lungo lavoro di raccordo fra vari studiosi il suo desiderio è stato esaudito il titolo di questo fugace ricordo di michele richiamando la storia dei siculi vuole sottolineare le sue origini e il suo attaccamento alla terra natia e se qualcosa di me sopravviverà come si fa a rendere dentro schemi la personalità di un uomo che ha vissuto nella più assoluta libertà sia fisica che intellettuale 1 michele preparò un assegno di 5 milioni di lire che mi venne consegnato affinché provvedessi alla stampa 2 successivamente il presidente sporse una denuncia presso i carabinieri di palagonia che dopo qualche tempo venne ritirata per l insistenza del denunciato 11
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antonio cucuzza nel pieno della prima guerra mondiale nasce a palagonia il 3 dicembre 1917 da giovanni e da anna politino 3 «sono nato e vivo a palagonia campanilisticamente lo considero il più bel paese del mondo» 4 la madre aspetta con ansia e apprensione la nascita e la crescita di michele già troppi lutti avevano funestato quella casa alle numerose gravidanze nessun figlio era riuscito a sopravvivere 5 membro di una modestissima famiglia palagonese formata da pochi elementi le cui origini sono state sempre oggetto di una certa curiosità da parte sua 6 egli cresce come tutti i bambini di palagonia di quel periodo non ha ancora raggiunto il quinto anno di vita e la morte del padre 7 lascia la famiglia nella più nera miseria la mamma è costretta a lavorare 8 e a prendere in mano le redini della famiglia l unico sostentamento certo è dato da un piccolo appezzamento di terra in contrada facciancu sulle colline di fronte al cimitero al di là del fiume 9 la mancanza della madre tutti i giorni dell anno forgia il carattere di michele come un cavallo brado deve cavarsela da solo non può chiedere aiuto a nessuno gli manca il padre la madre un raggio di luce illumina la casa megna quando per dare un aiuto economico alla famiglia michele viene scelto a fare u bamminieddu nella festa di san giuseppe 10 quest esperienza lo segnerà positivamente per tutta la vita tanto che non passerà più festa senza che egli non offra un contributo michele incomincia a frequentare la scuola qualche quaderno sgualcito un pennino e via a sentire le lezioni della signorina giglio una madre per tutti ed ancor più per michele 11 3 qualche sera durante le partite a briscola o a dama si lasciava andare ad alcuni aneddoti uno era proprio legato alla sua nascita il padre dopo un giorno di duro lavoro in campagna tornando a casa trovò la bella notizia della nascita di michele dopo averlo preso in braccio gli avvicinò alla bocca un filo dei suoi spaghetti che michele iniziò a suggere con bramosia fu allora che esclamò «anna chistu campa chistu campa!» 4 il primo rigo del primo libro pubblicato da michele v ai figli dei palici palagonia 1987 p 9 5 michele raccontava che il problema stava nel latte materno infatti lui crebbe nutrito da una vicina di casa 6 «il cognome è presente a palagonia ma anche in provincia di palermo anche nella variante megnea messina ragusa in sicilia e di cosenza reggio calabria brindisi e napoli alcuni studiosi lo fanno discendere per aferesi da omegna prov di novara altri dal greco antico con il significato di `benevolenza » g caracausi dizionario onomastico della sicilia ii palermo 1994 s.v 7 muore durante l epidemia di spagnola 8 si adattava a molti lavori dalla raccolta delle olive sino a lavare i panni per alcune famiglie facoltose palagonesi non era raro incontrarla per la strada che portava al fiume catalfaro câ truscia sulla testa questo permise a michele di conoscere molti personaggi importanti di palagonia degli anni venti 9 l attaccamento a questo podere era forte infatti nonostante fosse stato venduto da molti anni ogni tanto trovandosi nelle vicinanze allungava la strada pur di andarlo a vedere 10 per la festa di san giuseppe i palagonesi offrono spesso per grazia ricevuta dei doni che vengono messi all asta e il cui ricavato è diviso fra i tre poveri rappresentanti la sacra famiglia 11 michele aveva una vera e propria venerazione oltre che per la madre per la sua insegnante e per donn anna paladino che ricordava abitare vicino la piazza del convento 12
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palikanus nelle ore non impegnate nello studio via a giocare ô cummientu â sirba martirizzando i sansuna le statue di san francesco e sant antonio di padova prospicienti la chiesa del convento â chiazza vecchia accanto la chiesa del crocifisso in qualche luocu vicino al paese con grande disperazione dei padroni pratica i giochi soliti ammuccia-ammuccia acchiappari guardie e ladri scalidda passu scinnacabacca sceccu ruossu chê scoppa ô to jazzu â tocca franza ô parmu â cannedda ô lapuni e chiappeddi e tutti quei giochi che la fantasia di bambini riesce ad escogitare compresi quelli pericolosi come prendere le uova di colomba sotto i tetti del convento o andare a raccogliere qualche frutto nâ campagna dô zu stranu 12 nei momenti di sconforto o solamente di riposo ama recarsi â sirba nella casa di donn anna paladino-blandino che lo incoraggia e aiuta in quegli anni tutti i bimbi sono a seconda dell età figli della lupa o balilla michele riesce a ripetere buona parte dei discorsi di mussolini facendone il verso ed è per questo che viene scelto per essere inviato al campo dux che in quel periodo si tiene a giarre la povertà della famiglia non gli permette di continuare gli studi ma rimane la curiosità la voglia di conoscere ed imparare e lo costringe a cercarsi un mestiere viene assunto nella falegnameria di don giovannino ventura e nino ximenes come apprendista non retribuito dove lavora per diversi anni imparando un arte che gli darà gioia e soddisfazione «aspetta che sta cosa t abbiessu iu ca era fallignami» soleva dire 13 nel 1938 proprio quando incomincia ad aiutare economicamente la madre deve partire militare destinato a ciriè in provincia di torino in un poligono di tiro per collaudare cannoni ed obici l esperienza gli servirà per farlo `crescere giacché viene a contatto con persone di diversa mentalità lui che non era mai uscito dal paese non fa in tempo a congedarsi che scoppia la guerra e viene assegnato ad un reggimento di artiglieria da campagna in sardegna con compiti di furiere l esperienza non è delle migliori si ritrova in un reggimento formato da figli di papà usciti dalla scuola di cavalleria per la sua semplicità è il bersaglio di numerosi scherzi fino a quando viene scoperta la bontà del suo carattere e diviene il beniamino del reparto e della gente che aiuta come può forse ricordando un infanzia di privazioni 14 un incidente lo porta ad essere ricoverato in un ospedale di roma 15 in quell ambiente viene a contatto con persone dalle diverse idee politiche incomincia a 12 È un modo di dire per definire quelle incursioni che si facevano nelle campagne da parte dei ragazzini 13 a casa conservava gelosamente un piccolo comò costruito durante il primo periodo di apprendistato 14 nonostante la cinetosi sperava potervi ritornare per vedere se e quanto fossero cambiati i luoghi dei ricordi e le persone nella speranza di rincontrare qualcuno conosciuto all epoca 15 per alcune malattie contratte durante la guerra un timpano perforato e la tbc godeva di una pensione a carico dello stato i suoi discorsi erano alquanto pudichi e solo dopo molti anni fece un vago cenno ad una malattia per la quale forse decise insieme ad altre considerazioni di non sposarsi 13
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antonio cucuzza frequentare personaggi e stampa che gravitano nell ambiente anarchico fatto che lo spinse a dichiararsi sino alla fine anarchico alla gandhi 16 durante il soggiorno romano ha almeno due colpi di fortuna una domenica controllando la schedina giocata si accorge di aver fatto 13 e con il premio dopo averne inviato una parte alla madre compra un bivani con giardinetto dove ospita molti amici e paesani di transito a roma un pomeriggio mentre passeggia viene investito da un auto guidata come scoprirà poi da un vescovo polacco non ha che qualche escoriazione di poco conto ma nasce una buona amicizia che durerà fino alla morte del prelato torna guarito a palagonia ed inizia l opera di diffusione delle idee conosciute a roma mettendosi in contatto con ambienti libertari soprattutto iblei in un ambiente arretrato come quello palagonese degli anni cinquanta l opera di michele non può passare inosservata anzi certi personaggi incominciano a mettergli contro l opinione pubblica aizzata si dice da un parroco michele è costretto a `fuggire a roma e tornare al sanatorio inizia a frequentare città del vaticano conoscendo molte personalità resta a roma ancora alcuni anni e torna definitivamente a palagonia a cavallo degli anni sessanta ricomincia le escursioni in campagna e rivisita i luoghi dell infanzia sognati a lungo in questi viaggi impara ad inserirsi nel territorio come nessun altro ogni albero da frutto ogni sorgente ogni viottolo gli sono noti ogni verdura commestibile ogni erba medicinale ogni aroma sono catalogati da vero ecologo accudisce la mamma con l amore che solo un figlio può dare rifiutando numerose offerte di matrimonio che vede come un ostacolo alla propria libertà continua ad aiutare chiunque gli si rivolga con piccole somme consigli da fratello continua a leggere curioso delle cose dell universo prende appunti ritaglia articoli trascrive parole difficili che aggiunge ad un vocabolario che oggi per le continue sue aggiunte risulta fittamente arabescato un altro amore non lo abbandona mai quello verso il paese raccoglie notizie articoli segue quelle poche conferenze che vi si tengono la comune passione ci ha fatti incontrare nel 1980 dopo lunghe insistenze michele mi permise di leggere tutti i suoi appunti la spontaneità l originalità nel trattare la storia gli usi e i costumi gli aneddoti palagonesi mi fecero strabiliare al punto che gli chiesi di pubblicarli ma dovettero passare sei lunghi anni di lavoro di riordino per dare una sistemazione agli scritti 17 con il passare degli anni la nostra amicizia si era notevolmente cementata e nel contempo michele iniziava una guerra contro la cattiva amministrazione la maleducazione gli sperperi l indifferenza della gente verso i problemi di palagonia a suon di manifesti che con ritmo serrato si avvicendavano sulle mura cittadine 18 16 tra i personaggi conosciuti con cui strinse una profonda amicizia ricordava maria occhipinti su questo personaggio tra l altro vedi m occhipinti una donna di ragusa milano 1976 i cotensin maria occhipinti e la rivolta di ragusa gennaio 1945 un percorso intellettuale politico e letterario misterbianco 2003 17 che vennero pubblicati col titolo ai figli dei palici palagonia 1987 18 parzialmente raccolti in la mia rivolta palagonia 1988 14
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palikanus il resto degli appunti di michele veniva pubblicato in un altro volume 19 dove si dava ospitalità a giovani scrittori locali ma tutto questo non gli impediva di accarezzare il sogno di pubblicare anche a sue spese opere inedite di palagonesi e dei paesi vicini contribuì infatti alla divulgazione di scritti come quello di lino calcagno rimasto inedito per la morte prematura dell autore o delle foto del padre di lino salvatore permettendo così di salvare memorie storiche che altrimenti si sarebbero disperse o perdute 20 diede vita stampandoli in proprio a due giornalini dove dava libero sfogo alle sue idee 21 michele era un `curioso «egli era così fatto non sopportava affidarsi al caso voleva sapere il perché e il per come» 22 ritagliava e conservava gli articoli de la sicilia che lo interessavano non solo per gli argomenti ma anche per alcuni scrittori che seguiva come boz e addamo comprava metodicamente la settimana enigmistica per leggere `le curiosità contribuiva economicamente alla stampa libertaria diffondendola ma inviava anche contributi agli orfanelli di sant antonio di padova oltre ad avere un ammirazione enorme lui contestatore della religione per padre pio che conobbe personalmente 23 si definiva `povero tra i poveri e distribuiva buona parte della sua pensione a quanti giornalmente lo andavano a trovare incallito giocatore della schedina del totocalcio e del lotto con buona fortuna vinceva spesso piccole somme che divideva con gli amici molte volte mi disse che jack london quando scrisse martin eden sicuramente pensava a lui talmente vi si riconosceva 24 «le persone superiori che egli incontrava l annoiavano era la loro ignoranza a sbalordirlo che gente era che ne avevano fatto della loro istruzione avevano letto gli stessi libri che leggeva lui come poteva accadere che non ne avessero ricavato nulla?» 25 ma sopra ogni cosa amava palagonia zappava piantava fiori raccoglieva immondizia interveniva nelle scuole per far conoscere le proprie esperienze 26 con il titolo di palaunisi palagonia 1990 n cucuzza palagonia e il suo fotografo salvatore calcagno 1923-1981 catania 1990 21 si tratta di palagonia ieri oggi e domani e michelemegnanotizie come già accennato michele soffriva di mal d auto per cui per decenni venne a piedi a ramacca per incontrarci e per comporre i pezzi al computer 22 j london martin eden intr di w mauro milano 1993 p 128 23 raccontava tra l incredulo e l ammirato che nei primi anni cinquanta aveva accompagnato la madre che aveva problemi di salute a s giovanni rotondo e quando padre pio gli fu vicino gli diede una leggera sberla dicendogli «e tu che ci fai qui?» porgendogli la mano fasciata per le stigmate e costringendolo a baciargliela oltretutto era come diceva lui innamorato sin da piccolo di santa febronia 24 più di una volta mi chiese di compragliene delle copie perché amava regalarle agli amici 25 london martin eden 161 26 credo che se oggi vedesse che fine hanno fatto decenni di fatica sarebbe amareggiato ancor più di quando incollerito mi telefonava perché qualcuno gli aveva rubato gli attrezzi di lavoro o perché avevano sottratto alcune piante che aveva con tanto amore messo a dimora 19 20 15
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antonio cucuzza amante della natura l acqua andava a prenderla alle sorgenti vicino al paese conosceva tutte le piante mangerecce e ogni singolo albero da frutta nel raggio di 10 km da palagonia che visitava nel periodo giusto per raccoglierne i frutti ma solo quelli già caduti negli ultimi anni della sua vita ebbe alcune ischemie che lo resero sempre meno autonomo fu degente nell ospedale di ramacca e quando si capì che non c era alcuna possibilità di recupero fece esperienza di alcune case di riposo per anziani ospite a mineo in una struttura sull etna tremestieri a ramacca e a palagonia vedeva queste strutture come carceri avrebbe voluto vendere tutti i suoi beni per costruirne una in contrada cavoni-porticelle proprio di fronte al paese una struttura aperta in cui si poteva entrare ed uscire a piacere dove si potesse fare spettacoli ballare cantare non una prigione ma un sogno michele era questo e molto di più forse è banale ma michele resta nel cuore di quanti ebbero il privilegio di conoscerlo «quando non ci sarò più materialmente e se qualcosa di me sopravviverà sarò ancora tra voi» 27 michele non ce l hai fatta non sei riuscito ad arrivare ai cent anni come molte volte avevi affermato ma sei ancora con noi per i tuoi insegnamenti opere ai figli dei palici palagonia 1987 la mia rivolta palagonia 1988 palaunisi palagonia 1990 cantate con me 100 anni di canzoni palagonia 1993 promemoria per un paese invecchiato s l 2003 opere interamente finanziate lino calcagno palagonia ieri e oggi palagonia 1989 nino cucuzza palagonia e il suo fotografo salvatore calcagno 1923-1981 catania 1990 nino cucuzza hic sunt leones palagonia immagini e notizie di un mondo sconosciuto catania 1991 giovanni solano all impruvvisu palagonia 1992 nuccio gambera mario de mauro profilo di un personaggio scomodo nella scordia dell ottocento palagonia 1995 nino cucuzza atlante palagonese stradario di palagonia palagonia 1995 luigi genuardi sui demani comunali di palagonia introduzione e note di a cucuzza caltagirone 1997 domenico ventura palagonia a d 1579 da un anonimo registro notarile quaderni dell accademia dei palici 1 catania 1997 laura sapuppo alle origini la presenza umana nel territorio di palagonia quaderni dell accademia dei palici 2 catania 1998 antonella licitra milleseicentonovantatrè ricostruzione e società a palagonia dopo il terremoto quaderni dell accademia dei palici 3 catania 1999 nino cucuzza luigi lombardo tradizione e devozione i riti della settimana santa a palagonia foto di nino privitera siracusa 1998 antonino uccello il volo degli aquiloni la liturgia del gioco nei paesi del siracusano a cura di luigi lombardo siracusa 1999 27 m megna palaunisi palagonia 1990 p 4 16
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palikanus opere parzialmente finanziate claudio filippo parisi arte obliata i dipinti delle chiese di scordia palagonia 1998 rocco sapuppo il sogno di orfeo palagonia 1998 bibliografia 28 antonio cucuzza `presentazione in ai figli dei palici palagonia 1987 p 4 salvatore fagone `presentazione in ai figli dei palici palagonia 1987 p 5 santi correnti donne di sicilia catania 1990 p 94 vito tartaro `michè in palaunisi palagonia 1990 p 5 nino cucuzza hic sunt leones palagonia immagini e notizie di un mondo sconosciuto palagonia 1991 pp 43-45 giovanna tuan michele megna un amico di mio papà palagonia 2000 nuccio gambera `omaggio a michele megna cittadino del mondo ampeloscordia x/18 scordia 2009 pp 25-28 rocco sapuppo `amico fragile ampeloscordia x/18 scordia 2009 p 29 g m giuseppe maggiore `ricordando michele megna amedit palagonia giugno-luglio 2009 pp 2-3 anonimo `civico riconoscimento alla figura di michele megna e di altri illustri concittadini amedit palagonia ottobre 2009 p 6 vanessa pillirone `palagonia una villa per michele megna amedit palagonia giugno 2010 p 4 28 su la sicilia sono stati pubblicati alcuni articoli di cui mancano i dati di riferimento 17
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