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k osmos giornalino dell i.s.i.s «diaz» di ottaviano na a.s 2011/1012 nr 3 osmos esordisce nel 2012 con pagine dedicate alla giornata della memoria dell olocausto e delle vittime della shoah il dibattito è avviato dal nostro d.s il dott antonio alvino sulla cui scia seguono altri spunti di riflessione sul senso sul sentimento e sulla percezione della commemorazione la costituzione italiana con il iii principio e il diritto del lavoro col tanto discusso art 18 completano una sezione che ha nell attualità lato sensu solo un punto di partenza altre pagine sono dedicate alla cronaca e alla trascrizione delle poesie finaliste alla manifestazione le muse in festa del 22 dicembre scorso allo stesso modo vengono ricordati momenti di solidarietà che hanno visto protagonista il nostro istituto il numero è chiuso da una riflessione sul linguaggio del corpo da un articolo di sport su un tema non proprio `sportivo e da recensioni di libri musica e spettacolo k gli articoli dovranno pervenire alla redazione kosmos.diaz@libero.it in formato elettronico scritti su pagina singola di formato a4 standard con carattere times new roman o altro simile nr.12 interlinea 1,5 con eventuali immagini in redazione maurizio bugno direttore renato nevola carmine pascale collaboratori tecnici assunta ambrosio federica ambrosio anna ammirati michele annunziata raffaele annunziata marco augusto laura averaimo lucilla bifulco alessandra boccia monica buonagura assunta busiello giustina busiello emanuela caputo miriana casillo carmen ciccone rita cioffi alessandra a cozzolino giuseppe cozzolino maria d angelo elena de vito maria esposito alaia roberta falco arianna feroce carmela garofalo chiara giugliano ludovica lettieri piergiorgio marigliano bernardino massotti alessia milone angela minichini martina miranda pina molaro susy nebula elena palazzi ilaria perna anna picariello giusy polise maria francesca polise annamaria prisco ornella prisco lucia raggio emma ranieri martina ranieri stefania ranieri lorena reale martina rianna alessandro romano alessia a russo francesca santorelli domenico talia mario tuccillo chiara vittorini antonio f zamboli al prof michele andonaia un sentito ringraziamento per la insostituibile collaborazione copertina di martina ranieri
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 la shoah memoria o memoriale il giorno della memoria è una ricorrenza istituita dal parlamento italiano con legge n 211 del 20 luglio 2000 l italia ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo dell olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati i cittadini della nostra repubblica i giovani la scuola celebrano quest anno per la dodicesima volta tale ricorrenza ciascuno di noi è chiamato a meditare sulla dignità dell uomo e a considerare l uomo il valore di riferimento per qualsivoglia progetto di vita e tanto più per un progetto educativo per comprendere meglio ciò è necessario considerare il 27 gennaio come giorno del memoriale dello sterminio e cioè come l atto liturgico di far memoria di un avvenimento importante tragico della storia dell uomo per dare una prospettiva di senso di salvezza,alla nostra esistenza che si radica nel rispetto della nostra e dell altrui dignità di uomini infatti se la memoria si fa memoriale la memoria della tragedia dello sterminio degli ebrei attualizza il fatto ricordato ed esso si rende presente e i suoi frutti resi fruibili a tutti i partecipanti al rito e che ciascuno di noi deve testimoniare sempre sempre dovunque e con tutti ciò ci consentirà di non vivere da smemorati tutti gli altri giorni dell anno e di scongiurare il rischio che il ricordo di un dramma in un giorno istituzionalizzato possa scadere a sterile rituale e possa bastare a tranquillizzare la nostra debole coscienza dott antonio alvino dirigente scolastico isis diaz il testo dell articolo 1 della legge definisce così le finalità del giorno della memoria la repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio data dell abbattimento dei cancelli di auschwitz giorno della memoria al fine di ricordare la shoah sterminio del popolo ebraico le leggi razziali la persecuzione italiana dei cittadini ebrei gli italiani che hanno subìto la deportazione la prigionia la morte nonché coloro che anche in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati nel testo di legge si leggono le motivazioni la repubblica riconosce il 10 febbraio quale giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe dell esodo dalle loro terre degli istriani fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale nella giornata sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado È altresì favorita da parte di istituzioni ed enti la realizzazione di studi convegni incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende tali iniziative sono inoltre volte a valorizzare il patrimonio culturale storico letterario e artistico degli italiani dell istria di fiume e delle coste dalmate in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi negli anni trascorsi e negli anni presenti allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all estero legge 30 marzo 2004 n 92 memoriale indica nella liturgia ebraica e cristiana l atto liturgico di far memoria di un avvenimento importante della storia della salvezza tale memoria è ritenuta attualizzante il fatto ricordato è reso presente e i suoi frutti resi disponibili per i partecipanti al rito 1
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 giornata della memoria mai abbandonare il passato ricordate partecipate commemorate soltanto così ogni singola vittima dell olocausto sarà riscattata mai abbandonare il passato mai far morire i ricordi bensì ravvivarli e vivere con la consapevolezza che essi sono parte non solo del nostro passato ma ci accompagneranno giorno dopo giorno .rinnegare il passato significherebbe rinnegare noi stessi e la nostra stessa identità sebbene esso non ci riguardi direttamente ,la società nella quale si vive risente perennemente degli strascichi del passato per questo motivo ricordare è importante capire il passato per prevedere il futuro e cercare di migliorarsi sempre a questo proposito il 27 gennaio è stata fissata la giornata commemorativa internazionale istituita in memoria di tutte le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo e in onore di tutte quelle che non si sono risparmiate nel salvare le vite innocenti di migliaia di persone un tema scottante quello dell olocausto ,definito come uno dei periodi più oscuri e bui della storia umana del quale se ne parla ancora oggi e se ne dovrà parlare ancora per molto affinché la generazione umana non arrivi più a farsi padroneggiare dall odio e dalla violenza commettendo tali crimini efferati a discapito dell intera umanità e quindi verso l uomo stesso e in memoria della shoah ,ovvero il genocidio dell intera popolazione ebraica è stato fissato proprio il giorno 27 gennaio in quanto giornata dell arrivo dei soldati sovietici nel campo di auschiwtz che riuscirono a liberare soltanto pochi superstiti dato che la maggior parte di essi venivano immediatamente gasati la giornata della memoria viene celebrata in molte nazioni europee tra le quali la germania e la gran bretagna cosi come in seguito anche dall onu anche in campo artistico e cinematografico la shoah è stata soggetto di molte pellicole e testi letterari che sono diventati capolavori ed hanno contribuito non poco a diffondere e a far riflettere un vasto pubblico uno dei film più recenti che si possa menzionare è il bambino con il pigiama a righe che tratta della shoah raccontata dal punto di vista di un bambino pellicola toccante e commovente tratta dal libro scritto in forma autodiegetica dell irlandese jhon boyne esso mostra come anche in una situazione di odio e di rancore possano nascere dei sentimenti puri e candidi come quelli di una semplice amicizia tra due bambini simile ad una terra che devastata del fuoco possa ancora produrre fragili e verdeggianti germogli la shoah non ha vinto non ha vinto per niente lo dimostra il fatto che centinaia di migliaia di persone saranno lì a commemorare a tenere vivo questo ricordo i sentimenti di odio e violenza sono stati distrutti da quella moltitudine di persone che ancora oggi versa una lacrima per il prezzo della guerra e dell efferatezza pagato con la propria vita il ricordo non permetterà che questo si ripeterà e ogni neo -organizzazione fondata su ideali razzistineonazismo;neofascismo sarà smantellata senza neanche la possibilità di poter esprimere determinate idee perché libertà significa amore ,amore significa comprensione e comprensione significa rispetto per sé e per gli altri ricordate partecipate commemorate :soltanto così ogni singola vittima dell olocausto sarà riscattata susanna busiello iii d class 2
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 la shoah le shoah alzarsi se l errore spetta al singolo alla maggioranza appartengono gli eccidi l autocrazia mentale come la storia addestra cagiona spesso un rimorso dormiente che ahimè si ridesta nella sventura così era solito dire il talento di rousseau avendo ben chiaro come uno solo potesse indottrinare la maggioranza se la seccatura del pensare può essere ceduta ad altri nella totale indolenza nei confronti di un pensiero non proprio ma quando l indolenza prende la forma del conformismo george patton osava se tutti pensano allo stesso modo allora qualcuno non sta pensando e allora il pensiero quella discriminante che fa tutto cosciente non vuole essere coscienzioso forse ma se l errore spetta al singolo ebbene alla maggioranza appartengono gli eccidi scriveva gramsci vivere vuol dire essere partigiani perché è l abulia il peso morto della storia che opera passivamente facendo dell assenteismo l arma più letale la fatalità del perdente e il provvidenzialismo del vincitore e l ignavia genera disprezzo e intanto l uomo fa la storia che ruolo ha il presente crea acrobatismi verbali che generano meraviglia ma non fanno pensare è impossibile infatti parlare dell olocausto 3 senza essere retorici sia pur nobilmente retorici pare ormai essere l uso della parola a vivificare il male quasi ineffabile falsamente ideale al contrario è l unico concreto che non necessita di pletorica motivazione si perde così il senso continuativo del male e si intende la pace come tregua nella sorda ed austera protesta contro chi dimentica guardate che io c ero io ho visto p levi nel dare forma rinnovata è sempre più vuota ad un genocidio si perdono i suoi muti seguaci strage di cristiani in egitto eccidio degli armeni dei ruandesi degli ex slavi dei congolesi strage di castelvolturno 400 milioni i bambini schiavi nel mondo incubo israeliano richiesta di delegittimazione e annullamento storico non è la memoria a mancare è la coscienza nessun appello all anima si inganna facilmente rivendichiamo l arbitrio del solo pensare da noi ora questo sogno interno è il sogno di pace è finito e nel sogno esterno che prosegue gelido odo risuonare una voce ben nota una sola parola non imperiosa anzi breve e sommessa e il comando dell alba in auschwitz una parola straniera temuta e attesa alzarsi «wstawa» la tregua se c è stata è finita p.levi greta kacokaj luca ambrosio iii f class
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 memoria e reminiscenza la tradizione sulla shoah recuperare il senso della giornata della memoria la mente umana si caratterizza soprattutto per l indifferenza per una cosa fin quando non ne viene toccata fin quando questa cosa non va a sconvolgere la sua vita la sua stabilità il suo valore il suo onore tutto ciò in cui credeva fino ad allora fin quando quel pensiero che sembrava così lontano da lei le piomba addosso prima che lei possa accorgersene proprio come un lampo si abbatte sul suolo prima che si possa prendere atto dell accaduto tramite il tuono si tende sempre a dimenticare ed a confinare nella profonda indifferenza qualsiasi evento che sia esso lieve grave o addirittura disastroso che non riguarda te stesso o ti coinvolge in quanto esso riguarda persone con cui hai a che fare ma come si fa a dimenticare azioni sgradevoli che un uomo stesso compie intenzionalmente su un altro uomo come si fa a dimenticare il male fatto a quasi sei milioni di persone soltanto per una causa riconducibile ad un sentimento,l odio profondo che scaturisce in un razzismo violento come si fa a trasformare l irrazionale un sentimento in un azione razionale l assassinio anzi per meglio dire lo sterminio di milioni di persone sotto un unico termine shoah indichiamo il genocidio ovvero quest azione criminale che attraverso un complesso e preordinato insieme di azioni è finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico nazionale razziale religioso gli ebrei la shoah comprendeva fasi diverse nella quali venivano coinvolti uomini donne anziani bambini e addirittura neonati per prima cosa c era la privazione dei diritti civili degli ebrei poi c era l espulsione degli ebrei dai territori tedeschi e la creazione dei ghetti circondati da un filo spinato mura e guardie armate all interno dei quali gli ebrei erano costretti a vivere o meglio a sopravvivere in precarie condizioni economiche sanitarie e igieniche la shoah comprende anche la più triste delle fasi vale a dire la deportazione 4 nei campi di sterminio nei quali dopo un immediata selezione senza pietà gli ebrei venivano uccisi subito con il gas o inviati nei campi di lavoro per sfruttarli fino all esaurimento per poi comunque eliminarli brutalmente il 27 gennaio ricorre la giornata di commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati l interpretazione di tale giornata può suscitare sentimenti diversi e a volte contrastanti che oscillano tra il cinismo e la sensibilità i sensibili sono quelli che dimostrano compassione nutrendo un sentimento e manifestandolo fattivamente invece gli intermedi tra sensibilità e cinismo non celebrano tale giornata perché affermano erroneamente che questo giorno non deve essere l unico nel quale ricordare le vittime in realtà esso non è l unico giorno nel quale le rimembriamo bensì è il simbolo che offriamo in onore di coloro che hanno subito tali torture mentali e fisiche la ricorrenza impone il ritorno alla memoria e sta a simbolo della nostra compassione delle nostre emozioni per non destinare al dimenticatoio eventi di tal genere perché essi non accadano mai più e infine per ricordarli sempre anche quando i pochi reduci di tal forma di razzismo violento saranno ossa e cenere i cinici sono quelli che affermano l inutilità della commemorazione di questa giornata perché conoscono l accaduto e provano pena per coloro che hanno subito e disgusto per coloro che hanno commesso ma certamente è importante conoscere gli eventi e la loro cronologia ma è sicuramente inutile sentirli e ricordarli passivamente senza un coinvolgimento emotivo inoltre se analizziamo la psicologia umana ci accorgiamo che la mente umana è dotata di una capacità di reminiscenza limitata ossia che talvolta la memoria resta celata quando l oggetto da ricordare è lontano da noi stessi o addirittura inesistente quindi il rinnovarsi di una giornata nella quale ricordare ciò funge proprio come chiave della memoria per mettere in atto una reminiscenza laura averaimo iii a class
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 per non dimenticare la shoah in campania il libro del giornalista nico pirozzi storie della shoah 2010 racconta la storia dei circa 40 ebrei residenti in campania ammazzati dalla follia omicida di adolf hitler tra il 1941 e 1945 analizza la storia di molte famiglie come quella di luigi del monte nipote di quel giorgio ascarelli che regalò alla città del vesuvio una squadra di calcio destinata a fare la storia l associazione calcio napoli e un impianto sportivo nuovo di zecca battezzato proprio in suo onore con il nome di stadio ascarelli racconta anche la storia della famiglia procaccia protagonista del suo ultimo libro i traditi narra in breve delle loro vite dei viaggi fatti per scampare dalla minaccia nazista anche se inutilmente perché scovati in ogni parte d italia o di altri paesi venivano catturati e deportati in polonia dove successivamente sarebbero stati uccisi riporta in luce una vecchia e commovente storia che ha come protagonista un poliziotto irpino e reggente della questura di fiume giovanni palatucci che con l aiuto dello zio don giuseppe vescovo di campagna riesce ad attuare un programma di salvataggio per numerose persone residenti in alcune città ungheresi dando a questi ultimi dei documenti falsi nei quali avevano origini italiane e quindi la possibilità di lasciare l ungheria e di mettersi a riparo in qualche zona più sicura a causa della furia omicida nazista sono morti circa 6 milioni di persone accusati di deicidio considerati inferiori definiti come parassiti della razza ariana vista come la sola e unica razza pura si trattava di uomini donne bambini e anziani selezionati come fossero merce suddivisi e inviati ai campi di lavoro o direttamente nelle camere a gas dove nello stesso tempo centinai di persone morivano in meno di 10 minuti grazie ai potenti cristallini azzurri dello ziklonb chi riusciva a superare la selezione guadagnava la possibilità di 5 restare in vita ma solo temporaneamente perché gli ebrei dopo essere stati sfruttati fino allo strenuo delle forze venivano ammazzati ugualmente gli ebrei però non furono gli unici ad essere succubi della furia nazista ma anche i disabili gli omosessuali i partigiani i prigionieri di guerra e gli stessi appartenenti alla razza ariana che offrivano ospitalità agli ebrei o che si opponevano al regime proprio come accadde per un parte del clero schieratasi apertamente contro i nazisti insomma veniva eliminato chiunque era contro il regime o che potesse alterare o inquinare la razza ariana tante troppe persone hanno pagato ingiustamente per crimini mai commessi ed è per questo che ogni anno sentiamo parlare della shoah un termine che letteralmente significa disastro proprio perché è adatto a ricordare quei tristi avvenimenti non dobbiamo pensare che si tratti solo del passato per evitare ciò è stata istituita la giornata della memoria il 27 gennaio i luoghi della shoah sono molto vicini a noi più di quanto non immaginiamo solitamente si identifica aushwitz come la città della memoria in realtà questa città polacca insieme a tante altre rappresenta solo l ultima tappa di un lungo e straziante viaggio che aveva inizio in città e paesi anche molto remoti i luoghi della memoria sono gli stessi che frequentiamo abitualmente ogni giorno senza nemmeno rendercene conto e allo stesso modo tutte le persone che sono morte a causa dello sterminio nazista non sono poi così lontane da noi si tratta dei nostri antenati ed proprio in memoria di questi che dobbiamo evitare il ripetersi di questi tragici eventi sia nel presente che in futuro antonella catapano assunta catapano i e class
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 giornata della memoria chi non ricorda il passato lo sterminio della `shoah è stata una profondissima piaga della storia umana e sembra quasi una barzelletta venire a sapere che alcuni giovani tedeschi non conoscano l orribile campo di concentramento polacco di auschwitz questa però non è una barzelletta una cosa da ridere ma l orribile realtà quanto emerso da questa recentissima statistica shock ma per comprendere a fondo il problema è necessario fare un bel passo indietro quando l armata rossa sovietica fatta finalmente irruzione ad auschwitz vide avanti ai propri occhi il più raccapricciante il più assurdo degli scenari orribili strumenti di tortura o meglio ciò che restava di essi ma soprattutto migliaia di persone incredibilmente sopravvissute a quel massacro probabilmente tutte le parole che abbiamo a disposizione non bastano per descrivere anche solo sommariamente quell orribile genocidio lo stato pietoso in cui erano ridotti i superstiti c è però un unica cosa che noi tutti dovremmo fare la più semplice quella che non implica nessuno sforzo fisico ma anche la più dura che coinvolge tutti i nostri sentimenti e le nostre emozioni noi imparando da coloro che miracolosamente sono sopravvissuti dobbiamo ricordare incessantemente affinché non si commettano più questi catastrofici errori volgere il nostro sguardo al passato e pensare a ciò che 6 è stato detto alle brutalità affermate e poi commesse dai nazisti e allora ritornando al problema iniziale quello dell ignoranza di questi giovani tedeschi la domanda sorge spontanea e possibile che proprio loro non sappiano dell esistenza di questi campi di concentramento c è chi ha ipotizzato che per semplice vergogna questa tragedia in germania non venga ricordata come si dovrebbe che non se ne tratti in modo approfondito proprio perché sono stati gli stessi tedeschi artefici di questo genocidio ma magari il vero problema sta nel fatto che nonostante ci siano state orribili conseguenze dopo questo folle gesto compiuto da persone altrettanto folli ci sono ancora gruppi di persone in germania e non solo che fermamente e con i pugni stretti portano avanti quella tesi per cui milioni di persone hanno perso la vita ingiustamente razzisti neonazisti antisemiti skinhead sono loro i nuovi folli coloro che fanno finta di non sapere ma che forse sanno anche più degli altri sono proprio loro che non ricordano per tenere fede ai propri malsani principi e allora dove andremo a finire da questo massacro che è ancora una ferita aperta cosa hanno imparato loro dalla morte di quelle persone qualcuno george santayna l ha detto chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo riviverlo martina rianna i a class
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 rileggere la costituzione disuguale o uguale me te davanti al re il iii art della costituzione e il principio di uguaglianza così esordisce joseph l mankiewicz in una delle sue citazioni non credo nell uguaglianza delle persone nasciamo uguali ma l uguaglianza cessa dopo 5 minuti dipende dalla ruvidezza del panno in cui siamo stati avvolti dal calore della stanza in cui ci mettono dalla qualità del latte che beviamo e dalla gentilezza della donna che ci prende in braccio È già è proprio così molte volte quando si parla di uguaglianza si allude alla cosiddetta uguaglianza formale un uguaglianza fine a se stessa che ha solo forma e pochi o nessun contenuto un uguaglianza che ahimè non contempla nessun atto se si prendesse visione delle molteplici e fondamentali fonti del diritto e della dichiarazione dell uomo e del cittadino ci si accorgerebbe di come la repubblica italiana predichi bene ma razzoli male l art 3 della costituzione italiana contempla il principio di uguaglianza che assume duplice significato un primo formale ed un secondo sostanziale dipartendo così il 3° art tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso di razza di lingua di religione di opinioni politiche di condizioni personali e sociali questo primo 7 comma è pregno dell uguaglianza formale cioè solo per forma mentre l uguaglianza sostanziale è presente nel secondo comma del medesimo articolo che affida allo stato un compito arduo quello del raggiungimento di quest obbiettivo rimuovendo così gli ostacoli sociali ed economici che impediscono il pieno sviluppo della persona umana ma allora perché si fanno comunque delle discriminazioni e non si è equi il quesito è sempre lo stesso perché si dicono cose che poi non vengono osservate e rispettate poi non ci si dovrebbe meravigliare se i cittadini italiani fossero in gran parte dei quaqquaracquà poveri loro hanno quest esempio ora però soffermiamoci un attimo al significato del termine uguale uguale significa essere conforme e il conformismo porta a nulla di costruttivo comporta la massificazione e tale avvenimento fa dissolvere nel nulla tutte le sfaccettature che hanno le cose quindi immaginiamo uno stato o una società basata sul conformismo sarà sicuramente destinata a perire quindi eliminare le differenze significa appiattire il mondo attenzione con ciò non dico che l uguaglianza innanzi alla legge sia distruttiva anzi battiamoci seriamente per rivendicare i nostri diritti che a volte non vengono riconosciuti dalle autorità lorena reale 5 a scienze umane
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 lo statuto dei lavoratori 18 solo un numero l articolo 18 dello statuto dei lavoratori afferma che il licenziamento è valido se avviene per giusta causa o giustificato motivo in assenza di questi presupposti il giudice dichiara l illegittimità dell atto e ordina la reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro in alternativa il dipendente può accettare un indennità pari a 15 mensilità dell ultimo stipendio o un indennità crescente con l anzianità di servizio il lavoratore può presentare ricorso d urgenza e ottenere la sospensione del provvedimento del datore fino alla conclusione del procedimento della durata media di 3 anni nelle aziende che hanno fino a 15 dipendenti se il giudice dichiara illegittimo il licenziamento il datore può scegliere se riassumere il dipendente o pagargli un risarcimento può quindi rifiutare l ordine di riassunzione conseguente alla nullità del licenziamento la differenza fra riassunzione e reintegrazione è che nel primo caso il dipendente perde l anzianità di servizio e i diritti acquisiti col precedente contratto tutela obbligatoria la fase 2 degli interventi dell esecutivo tecnico monti che mira alla ripresa economica del paese in particolare vuole riformare il mercato del lavoro elsa fornero neoministro del welfare ha preso in esame alcune proposte di legge che parlano di contratti a tempo indeterminato e di modifica dello stesso articolo 18 tra cui la flex security del giurista e senatore del pd pietro ichino e la boeri-nerozzi del senatore del pd paolo nerozzi la prima considera senz altro il mutamento più radicale rispetto allo stato sociale attuale perché soppianta in definitiva i contratti a termine con i quelli unici a tempo indeterminato e in più prevede l abolizione di parte delle normative del nostro articolo come il concetto di giusta causa e il reintegro previsto in caso di ingiusto licenziamento intende al tempo stesso proporre che le aziende finanzino servizi di riqualificazione e di orientamento per chi è stato mandato a casa così da reintrodurre nel mercato del lavoro chi ha perso il posto 8 garantendogli la necessaria sicurezza e protezione la proposta di nerozzi vuole sostituire i contratti a termine con i contratti unici d inserimento cui a tempo indeterminato per i lavoratori appena assunti i quali possono godere della tutela dell articolo 18 a partire dal terzo anno dell occupazione del posto e in caso di licenziamento ricevere un indennizzo il piano di manovra ha risollevato una questione mai messa del tutto a tacere da dieci anni a questa parte che vede opporsi i sostenitori dell intangibilità dell articolo a chi ritiene improcrastinabile modificarlo nel 2001 antonio d amato il presidente di confindustria di allora dichiarò in ultima analisi di voler abolire il suddetto articolo ragion per cui ebbero luogo dibattiti sempre più accesi e manifestazioni nazionali ad avere l ultima parola furono i sindacati che non potevano tollerare l annientamento delle normative su cui si basa statuto dei lavoratori ne conseguì l isolamento politico di d amato e di chi al suo fianco intendeva operare in questo senso per una riforma del lavoro clamorosa fu l uccisione del giurista marco biagi da parte delle nuove brigate rosse nel marzo del 2002 biagi metteva in discussione delle voci dell articolo preso in esame soprattutto l ordinanza di reintegro del lavoratore licenziato ciascuna delle proposte ha ancora una volta ovviamente suscitato il risentimento dei sindacati ma soprattutto i lavoratori che hanno manifestato nelle piazze di tutta italia infatti la domanda che si pongono i milioni di lavoratori è non si rischia in questo modo di estendere ancora di più il lavoro precario se c è la possibilità di perdere il posto allora son tutti precari andando a eliminare il concetto di reintegro previsto dall articolo 18 che lo stesso pietro ichino giurista e senatore del pd definisce un pilastro della libertà e della dignità dei lavoratori si concede al datore di lavoro una libertà illimitata nei licenziamenti e ciascun lavoratore defraudato della possibilità di recuperare il posto di lavoro tolto ingiustamente diventa a tutti gli effetti un precario fortunatamente proprio questa settimana il governo ha fatto marcia indietro e almeno per questa ondata di riforme potremo tirare un respiro di sollievo federica ambrosio anna ammirati ii a class
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 kosmos si rinnova il diaz in alboscuole alboscuole è un associazione che si occupa di giornalismo scolastico si tratta di un giornale on-line diretto da un docente e gestito dalla redazione studentesca albo scuole non ha fini di lucro è rivolta esclusivamente ad istituti scolastici siano essi pubblici o privati ogni scuola ottiene una pagina web e delle password che permettono di utilizzare il menu di gestione in maniera diretta pratica e in tempo reale gli studenti hanno la possibilità di pubblicare in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo i propri articoli alboscuole offre pertanto l opportunità di esprimere il proprio pensiero le proprie opinioni senza filtri o censure con la partecipazione ad alboscuole si entra quindi a far parte di una comunità virtuale dove la passione per il giornalismo è l elemento catalizzatore tutti gli articoli sono sottoposti ad una commissione e parteciperanno in seguito al concorso nazionale giornalista per un giorno alla fine dell anno si tiene un meeting di giornalismo occasione durante la quale si assegna giusta ricompensa agli sforzi profusi albopress è invece il circolo della stampa on-line dell associazione alboscuole frequentato solo da studenti autorizzati dai propri docenti o da persone iscrittesi per invito dei soci la privacy e la sicurezza sono assicurate e vi è inoltre la possibilità di fare nuove conoscenze nell ambito del giornalismo organizzato secondo un sistema piramidale con al vertice il presidente al quale fanno seguito la responsabile del meeting nazionale i dirigenti del settore tecnico ed amministrativo i docenti delle scuole di tutta italia ed infine i redattori alunni coordinati dai docenti albopress ha come fine lodare il lavoro degli studenti e soprattutto dei propri docenti che giorno dopo giorno li assistono e ne garantiscono una crescita culturale l isis a.diaz di ottaviano in provincia di napoli è ben lieto di aderire al progetto dell associazione nazione di giornalismo scolastico albo scuole con l intento di produrre lavori di eccellenza ed esaltare qualità e impegno dei propri studenti elena de vito 1 a ginn 9
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kosmos giornalino dell isis «diaz» di ottaviano na anno 2011/2012 numero 3 le muse in festa spettacolo musica e cultura al liceo armando diaz di ottaviano il giorno 22 dicembre 2011 presso il palazzetto dello sport di ottaviano straordinariamente concesso dall amministrazione comunale si è tenuta la manifestazione le muse in festa in occasione della ricorrenza del santo natale l´evento promosso ed organizzato dagli alunni e dai docenti del liceo classico linguistico scientifico e di scienze umane armando diaz di ottaviano terzigno ha riscosso una notevole partecipazione di pubblico facendo occupare in ogni ordine di posti l´intera struttura un lietissimo accorato e pregnante messaggio di apertura nonché di auguri del dirigente scolastico dott antonio alvino ha aperto le danze vere e proprie alcuni gruppi di ballerine e ballerini allievi del liceo infatti hanno danzato sulle note di famose canzoni natalizie e non tendendo così a creare quell´atmosfera di convivialità e di comunione altresì è stato pregevole l´accompagnamento strumentale e canoro di una band composta interamente da giovani allievi sempre di questo istituto che come veri e propri professionisti hanno stupito il pubblico presente per la qualità e il calore emanato dalle loro note il cuore della manifestazione era il concorso interno di poesia sui temi/valori del natale e 12 classi finaliste hanno ricevuto in premio un attestato di merito e libri generosamente offerti da amici della lettura e´ stata una bella ed importante iniziativa perché ha permesso di far 10 germogliare la creatività degli alunni che si sono mostrati interessati e disponibili a creare qualcosa di originale e linguisticamente innovativo la manifestazione è stata curata da docenti insegnanti alunni e personale tecnico tutti hanno messo a disposizione il proprio ingegno la propria professionalità il talento e la disponibilità affinché ogni forma d arte trovasse una dignitosa espressione e questa non è una novità perché il liceo diaz si distingue proprio per il suo fattivo spirito di collaborazione che porta alla realizzazione di importanti obiettivi nell´ambito della formazione culturale ed umana di ogni singolo studente nella scuola e nel territorio come più volte auspicato nel corso dell´anno dal dirigente scolastico prof antonio alvino la scuola è nostra e va migliorata insieme ciascuno offrendo il proprio contributo come un orchestra che suona una sinfonia questo liceo ha dato prova di esserne all´altezza ponendo al centro dei suoi interessi valori come il dialogo la compattezza e l´unione di intenti tipici della famiglia la famiglia diaz ma anche la fratellanza e la solidarietà sostenendo i progetti di telethon e dell associazione locale di volontariato diamogli una mano attiva presso i ragazzi ospedalizzati a napoli arte cultura e sensibilità umana in sintesi le muse in festa 2011 visti i risultati si spera in una seconda edizione francesco maria ugliano iii a class
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