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www.nordbitumi.it il nuovo portale dell impermeabilizzazione al momento della stampa il comitato tecnico del gruppo produttori membrane bitume polimero sta conducendo un intenso lavoro di analisi al fine di comprendere le principali implicazioni della norma prodotto en 13707:2004 relativa alla marcatura ce delle membrane bituminose tale norma flexible sheets for waterproofing reinforced bitumen sheets for roof waterproofing definitions and characteristics pubblicata in data 09-06-2005 sulla gazzetta ufficiale dell unione europea é entrata in vigore come norma armonizzata dal 01-09-2005 tale norma avrà come termine entro il quale tutte le membrane dovranno obbligatoriamente apporre la marcatura ce la data del 01-09-2006 norme generali e istruzioni di posa nord bitumi s.p.a società a socio unico via campagnola 8 37060 sona vr italy tel +39 045 60 94 111 fax +39 045 60 94 191 www.nordbitumi.it e-mail nord@nordbitumi.it l impermeabilizzazione da sempre mod m50030 rev 01 02/2006 tipografia laborat zeta due
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tipologie di posa delle membrane bitume polimero a posa in indipendenza questa posa è consigliabile quando una elevata mobilità del supporto potrebbe generare nella copertura rischi di rottura per fatica l elemento di tenuta viene posato a secco sul supporto permettendo così una reciproca mobilità È opportuno interporre uno strato di scorrimento fra l elemento di tenuta ed il supporto che limiti le interazioni fra i due strati contigui sui perimetri della copertura ed in corrispondenza dei volumi tecnici camini aeratori ecc la membrana verrà comunque fissata al supporto la stabilità del manto sarà assicurata da una zavorra ghiaia pavimentazione ecc ciò limita questo tipo di posa alle coperture piane 1-3 di pendenza che possono sopportare il relativo carico c posa in aderenza questo tipo di applicazione viene adottato quando il supporto è stabile oppure in presenza di forti pendenze la membrana è fissata interamente con la fiamma al supporto che può essere trattato preventivamente con un primer es primer v70 su superfici verticali o comunque di notevole inclinazione al fine di evitare possibili distacchi per il peso della membrana è consigliato anche il ricorso a fissaggi meccanici richiede materiali di qualità con buone caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni termiche e meccaniche b posa in semindipendenza questa modalità di posa viene utilizzata quando si prevede una certa mobilità del supporto l elemento di tenuta viene fissato al supporto per punti è quindi libero di muoversi fra questi punti in ogni caso la forza di adesione fra manto e supporto deve essere tale da resistere alla forza di estrazione del vento È consigliabile che la semiaderenza venga realizzata utilizzando le apposite membrane forate es polyfor che vengono posate a secco sul supporto e sulle quali poi la membrana viene fatta aderire con la fiamma queste membrane forate garantiscono la regolarità e l omogeneità dei punti di saldatura al contrario di quanto succede quando la semi-indipendenza viene realizzata facendo aderire la membrana applicando la fiamma per punti d posa con fissaggi meccanici il fissaggio meccanico viene prescritto in località a forte ventosità su superfici molto inclinate e su supporti che non sopportano l azione diretta della fiamma può essere considerato una tipologia di posa integrata perché spesso riguarda solo il primo strato impermeabilizzante e viene associato alla sfiammatura delle sovrapposizioni della membrana stessa tipo di fissaggi e loro densità variano in funzione della copertura da impermeabilizzare dell edificio sua ubicazione sua altezza ed esposizione al vento per la posa con fissaggio meccanico vanno tenuti presenti questi valori · valore di estrazione al vento del fissaggio · resistenza alla corrosione ed all invecchiamento del fissaggio · compatibilità del fissaggio con il manto impermeabile approvazione da parte del produttore delle membrane bitume polimero impiegate
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istruzioni di posa 1 il piano di posa deve essere liscio asciutto pulito e privo di parti inaderenti e di asperità che possano danneggiare la membrana per punzonamento allineamento con i teli vicini e riavvolgendoli dalle estremità verso il centro 2 per facilitare il deflusso dell acqua piovana va prevista una pendenza minima pari al 2 realizzazione del massetto di pendenza si proceda poi alla sfiammatura la fiamma deve essere tangente alla membrana per non surriscaldarla in modo eccessivo con il rischio di danneggiare l armatura 3 il piano va trattato con una mano di idonea imprimitura ad es primer v70 l applicazione a fiamma del manto impermeabile con bruciatore a gas propano deve essere eseguita con una temperatura superiore ai +5°c si no 4 per i teli si devono prevedere sormonte a tegola cioè sovrapponendo sempre le membrane partendo dagli scarichi o dagli impluvi si proceda alla posa in opera delle membrane svolgendo i rotoli per tutta la loro lunghezza curando il loro 5 le giunzioni dei teli vanno saldate con cura e sulle stesse va esercitata una pressione costante ed accurata indice di corretta esecuzione è la fuoriuscita di un cordolo sigillante di compound l uso di attrezzi taglienti cazzuola per stendere questo cordolo è sconsigliato le giunzioni longitudinali richiedono una sormonta di circa 10 cm per quelle trasversali la sormonta deve essere di circa 15 cm 6 per la giunzione di testa con membrane autoprotette con scaglie di ardesia o altra graniglia naturale non dotate di cimosa trasversale si proceda nel seguente modo a rimuovere lo strato di ardesia nella fascia corrispondente alle sormonte b riscaldare la superficie così ripulita dall ardesia in modo da ottenere un adeguato rinvenimento della sottostante mescola bituminosa c riscaldare la mescola della membrana che va in sovrapposizione per ottenere una buona saldatura dei due lembi la posa del secondo strato va fatta a cavallo delle sormonte del primo strato il secondo strato va sempre posato in totale aderenza autoprotezione giunzione di testa 15 cm min con 10 cm min in adesione effettiva giunzione laterale 10 cm min con 8 cm min in adesione effettiva
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le buone pratiche trasporto e scarico movimentazione in cantiere no s i no lo scarico dei rotoli dall automezzo dovrà essere fatto con la massima attenzione e cautela in nessun caso i rotoli sfusi dovranno essere lasciati cadere dall automezzo od essere scaricati per ribaltamento del cassone stoccaggio +5°c max 2 pallets conservazione in cantiere cappuccio in termoretraibile si no tagli i rotoli devono essere sempre stoccati in posizione verticale sovrapporre al massimo due pallets fra di loro interponendo un pallet rovesciato al fine di distribuire uniformemente il carico stoccare i rotoli al riparo dal sole e dalle intemperie ad una temperatura non inferiore a 5°c si raccomanda di portare il materiale sul cantiere poco prima della sua posa in opera se ciò non fosse possibile occorre immagazzinarlo sul posto in condizioni idonee ed al riparo un pallet di materiale pesa circa una tonnellata ricordare questo fatto quando si carica il materiale sul tetto eseguire dei tagli nel cappuccio in plastica per permettere l aereazione dei rotoli.
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le buone pratiche srotolamento 0°c pro memoria importante l irraggiamento solare ha un potere disgregante su tutti i materiali organici che varia a seconda dei materiali stessi pertanto soprattutto in presenza di isolante termico · si raccomanda di impiegare sempre almeno due strati di membrane bitume-polimero nella progettazione di qualsiasi manto impermeabile su qualsivoglia tipo di copertura tranne quando specificatamente indicato stratos program per impermeabilizzazione bituminosa monostrato · si raccomanda di utilizzare sempre quale strato a finire una membrana autoprotetta con scaglie di ardesia o altra graniglia naturale che diminuisca l assorbimento termico del manto e quindi limiti il potere disgregante della radiazione solare sullo strato di base È possibile utilizzare come ripiego tuttavia meno efficace una membrana liscia come manto superficiale purché protetta con vernice riflettente all alluminio o sintetica di colore chiaro se esiste verniciatura questa va ripristinata periodicamente attenzione in questo caso si dovrà utilizzare sempre una membrana b.p.p bitume polimero-plastomero e mai una membrana b.p.e bitume-polimero-elastomero protezioni di tipo pesante quali ghiaia ovvero superfici pedonabili o carrabili sostituiscono bene sia l autoprotezione che la verniciatura · si raccomanda l ispezione e la manutenzione sistematiche del manto non coperto da protezione pesante onde migliorarne la durata nel tempo soprattutto nelle stagioni fredde evitare urti e rotolamenti veloci perché possono danneggiare le membrane svolgere adagio e non a calci no vernice si raccomanda di utilizzare sempre quale strato a finire una membrana autoprotetta con scaglie d ardesia o altra graniglia naturale È possibile utilizzare come ripiego meno efficace una membrana liscia purché protetta da due strati incrociati di vernice riflettente all alluminio antisol o sintetica di colore chiaro n.b le membrane elastomeriche sbs non sono verniciabili vanno sempre protette calpestio il pedonamento su coperture prive di protezioni pesanti può creare danni al manto impermeabile per l esecuzione di particolari o di lavori di manutenzione si consiglia di prendere alcune precauzioni posa di assi da ponte ad esempio no ane e membr l che astomeri bili el icia sono vern e non tett anno pro v
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particolari di posa pluviali di scarico attorno al foro di scarico si deve ricavare una sede più larga di circa 10 cm della corona del bocchettone e profonda 1-2 cm in presenza di isolante termico questa sede va ricavata nell isolante stesso il foro del bocchettone andrà protetto da una griglia parafoglie griglia parafoglia membrane primer v70 membrana nordflex membrana cordolo compressibile bocchettone barriera vapore pannello isolante primer v70 pluviale giunti le fessure dei giunti vanno riempite con materiale isolante comprimibile il cui diametro sarà doppio della misura di apertura massima del giunto le dimensioni dell devono essere tali da evitare tensioni della membrana al momento di massima apertura del giunto nel caso di copertura con isolamento termico lungo i bordi del giunto saranno elevati due muretti con un altezza di più di 20 cm oltre il livello del piano e rimontati con il manto impermeabile giunto piatto pluviale di scarico senza isolante piastra amovibile cordolo compressibile griglia parafoglia membrane pannello isolante barriera vapore primer v70 soletta membrana membrana nordflex primer v70 giunto strutturale bocchettone fissaggio copertina metallica pluviale copertina metallica pluviale di scarico in presenza di isolante barriera vapore membrana pannello isolante primer v70 giunto in rilievo.
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particolari di posa giunti in caso di interventi di rifacimento in mancanza di giunto strutturale di dilatazione in copertura si rileva una rottura prima di procedere ad una nuova impermeabilizzazione va realizzato un giunto piatto ad omega soglia la soglia di accesso alla terrazza deve avere un altezza di almeno 10 cm sul livello del pavimento cordolo compressibile membrana nordflex membrana pannello isolante barriera vapore massetto 10 cm massetto s trato separatore membrana membrana nuova membrana già esistente giunto piatto ad omega su pacchetto copertura esistente soglia tubo di troppo pieno soprattutto nel caso di terrazze con un solo scarico delle acque piovane va previsto un tubo di troppo pieno costituito da un condotto circolare o rettangolare di grandezza pari a quella del pluviale avrà anche una corona di raccordo al manto impermeabile r ifacimento membrana primer v70 t ubo di troppo pieno membrana pannello isolante barriera vapore primer v70 soglia riparazione in caso di riparazione 1 va tolta la marmetta di soglia 2 demolita parte del pavimento bastano 20 cm in prossimità della soglia sino al vecchio manto stendere una mano di primer e applicare a fiamma una pezza di membrana.
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particolari di posa camini e antenne alla base dei camini così pure degli altri rilievi è bene ricavare un apposita sede verticale rientrante e alta almeno 20 cm sul piano della copertura la base va raccordata con il piano in caso di tubazioni o di camini di insufficiente spessore elevare attorno un muretto di circa 20 cm e fare rimontare su questo il manto impermeabile che verrà protetto da una copertina metallica linee di colmo sulle linee di colmo displuvio e compluvio l impermeabilizzazione andrà rinforzata membrana membrana autoprotetta primer v70 linea di colmo senza isolamento termico membrana pannello isolante barriera vapore primer v70 r inforzo membrana autoprotetta nordroll barriera al vapore camini primer v70 siliconatura collare di metallo copertina metallica linea di colmo con isolamento termico nordroll di nord bitumi sistema prefabbricato che accoppia uno strato termoisolante ad una membrana bitume polimero muretto primer v70 membrana pannello isolante barriera vapore antenne.
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particolari di posa tagliamuro con terreni sufficientemente drenanti con falda freatica profonda e locali non interrati per combattere l umidità è sufficiente l applicazione del cosiddetto tagliamuro per evitare l ingresso di umidità dovuta all acqua piovana che rimbalza sul marciapiede si consiglia l applicazione di due fasce tagliamuro collegate tra loro da un rivestimento verticale glossario polimero sostanza ottenuta dall unione di più molecole uguali fra loro dette monomeri mediante un processo di polimerizzazione copolimero sostanza ottenuta dall unione di diversi tipi di monomero mediante un processo di polimerizzazione elastomero polimero che nelle normali condizioni d uso presenta proprietà elastiche per cui se sollecitato si allunga e una volta terminata la sollecitazione recupera le dimensioni iniziali la classe degli elastomeri comprende elastomeri reticolabili ed elastomeri termoplastici t agliamuro plastomero polimero che nelle normali condizioni d uso presenta prevalentemente proprietà plastiche per cui se sollecitato tende a deformarsi in maniera permanente app-polimero atactic-poly-propylene polipropilene c3h6 con distribuzione irregolare dei gruppi metilici ch3 lungo la catena polimerica un polimero con tale configurazione si definisce atattico sbs-polimero stirene-butadiene-stirene polimero costituito da blocchi domini a base di stirene c6h5 ch=ch2 legati tra loro da catene gommose di butadiene ch2 =ch-ch=ch2 responsabili delle qualità elastiche del polimero pao apao polimero polialfa olefina polimero meglio copolimero costituito solo da atomi di carbonio ed idrogeno che rientra nella classe delle alfa olefine ovvero idrocarburi con un doppio legame sul primo atomo di carbonio della catena es butene 1 ch2=ch-ch3-ch3 elastoplastomerico/plastoelastomerico-polimero copolimero costituito da propilene/etilene con altri monomeri di differente natura dieni esadieni diciclopentadieni ecc a seconda della prevalenza dell uno o dell altro monomero si potranno ottenere polimeri elastoplastomerici o plastoelastomerici tagliamuro semplice tagliamuro doppio.
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glossario barriera al vapore strato che viene posto sulla copertura al di sotto del lato caldo dell elemento coibente ha lo scopo di ridurre a livelli non significativi l ingresso del vapore d acqua all interno dell isolante termico del pacchetto di copertura si adotta obbligatoriamente quando si verificano in contemporanea due condizioni · presenza al di sopra dell elemento coibente di strati che riducono o impediscono la diffusione di vapore verso l esterno · presenza di rilevante umidità relativa negli ambienti sottostanti norma uni 9380 cimosa bordo della membrana privo di autoprotezione apportata di solito ricoperto con film termolabile per consentire la giunzione fra teli flessibilitÁ a freddo questa caratteristica indica la temperatura minima alla quale la membrana può essere piegata in condizioni standard senza che si verifichi una rottura della massa bituminosa essa dà soprattutto informazioni sul comportamento durante la posa in opera che è la fase durante la quale normalmente la membrana subisce le sollecitazioni più severe non è da confondere con la temperatura minima di srotolamento del rotolo che è sempre largamente superiore alla flessibilità a freddo il metodo di prova per la determinazione del valore di flessibilità a freddo è uni-en 1109 impermeabilitÀ all acqua questa caratteristica misura la tenuta all acqua della membrana e quando è superata significa che la membrana sopporta per 24 ore una pressione pari ad una colonna d acqua alta 6 metri senza che si verifichino perdite per applicazioni particolari la membrana può essere collaudata a pressioni superiori il metodo di prova per la determinazione dell impermeabilità all acqua è uni-en 1528 invecchiamento test dell la prova di invecchiamento vale soprattutto come prova di confronto a per controllare nel tempo le caratteristiche di un materiale b per fare delle valutazioni fra materiali di tipo e composizione diversi il test offre un idea dell andamento nel tempo del campione sottoposto a prova non è possibile fare un equazione tra invecchiamento in laboratorio e durata del materiale in opera la durata di un sistema di impermeabilizzazione dipende da molti fattori come zona di esposizione tipo di clima salto termico che subisce la copertura nell arco dell anno natura del supporto e/o dell isolante su cui viene allettata la membrana bituminosa ecc il metodo di prova per la determinazione dell invecchiamento artificiale è uni-en 1296 resistenza alla lacerazione indica il carico necessario a lacerare completamente un provino della membrana in determinate condizioni normalizzate la prova simula il comportamento di una membrana inchiodata che venga sottoposta a sollecitazioni meccaniche non ha niente a che fare con le prove di lacerazione strappo che vengono empiricamente fatte con le mani su membrane in cantiere e che non hanno alcun significato né scientifico né prestazionale il metodo di prova per la determinazione della resistenza alla lacerazione è uni-en 12310-1 resistenza alla trazione ed allungamento alla rottura rappresentano caratteristiche meccaniche fondamentali in quanto consentono all utilizzatore la scelta del materiale appropriato in relazione alle sollecitazioni previste i valori possono variare molto da membrana a membrana e dipendono dal tipo di armatura impiegato velo vetro tnt di poliestere supporto composito ecc È importante che si tenga conto di tali valori in relazione alla destinazione finale del prodotto il metodo di prova per la determinazione delle proprietà di trazione è uni-en 12311-1 resistenza al punzonamento statico e dinamico ambedue le caratteristiche descrivono il comportamento della membrana qualora venga sottoposta all azione di un carico fisso statico o in caduta dinamico i valori dipendono molto dal tipo di armatura le membrane armate con velo vetro resistono molto meno al punzonamento statico e dinamico delle membrane armate con tnt di poliestere le norme di riferimento per la determinazione della resistenza al punzonamento statico e dinamico sono rispettivamente uni-en 12730 e uni-en 12691 ritiri e mobilitÀ sono fenomeni intrinseci al materiale che possono essere validamente limitati da un accurata messa in opera la tecnica di posa della membrana impermeabilizzante diventa inoltre di cruciale importanza in presenza di movimenti o fessurazioni dello strato sottostante la posa in aderenza totale richiede maggiori precauzioni in quanto i movimenti e le relative fessurazioni si scaricano immediatamente sulla membrana stessa in questi casi è da preferire la posa in semiaderenza con la membrana che viene fissata solamente per punti in questo modo gli sforzi sono più facilmente assorbibili dalla membrana stessa quando i movimenti sono notevoli é consigliabile la posa in indipendenza necessaria la protezione pesante ad esempio il tetto rovescio schermo o freno al vapore strato che viene posto sulla copertura al di sotto del lato caldo dell elemento coibente ha la funzione di limitare il passaggio del vapore d acqua dagli ambienti sottostanti all isolante evitando così il fenomeno della condensa all interno della copertura adottato di regola in presenza di elemento termoisolante su locali in cui il tasso di vapore non sia elevato norma uni 9380 e al di sopra del coibente siano presenti strati che riducono o impediscono la diffusione di vapore verso l ambiente esterno sormonta o giunzione o sovrapposizione operazione con la quale si realizza la continuità tra spezzoni di membrane impermeabilizzanti È consigliata una sovrapposizione di almeno 10 cm con almeno 8 cm in adesione effettiva per le giunzioni laterali le giunzioni trasversali dovranno essere di almeno 15 cm con almeno 10 cm in adesione effettiva non sono consentite giunzioni con sovrapposizione di più di tre teli spessore determinazione dello viene eseguito secondo la norma uni-en 1849-1 questo metodo di prova non è applicabile alle membrane finite con una strutturazione pronunciata goffratura aventi una influenza maggiore del 10,00 dello spessore quando è richiesta la caratterizzazione di queste membrane si dovrebbe far riferimento alla massa areica stabilitÁ di forma a caldo questa caratteristica indica la resistenza al calore di una membrana il test di laboratorio determina la temperatura massima alla quale un campione posato in verticale della membrana stessa può essere esposto senza che si notino scivolamenti e/o colature È una prova adatta soprattutto a controllare rapidamente la corretta formulazione della massa bituminosa in quanto la temperatura massima raggiungibile dipende essenzialmente da quest ultima il metodo di prova per la determinazione della stabilità a caldo è uni-en 1110 stabilitÁ dimensionale a caldo indica la variazione dimensionale permanente che una membrana può subire a seguito di un azione termica riscaldamento a 80°c questa variazione è più elevata nel senso della lunghezza inoltre le membrane armate con tnt di poliestere hanno valori più elevati delle membrane armate con velo di vetro o con supporto composito il metodo di prova per la determinazione della stabilità dimensionale è uni-en 1107-1.
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