pM115-Gennaio/Febbraio 2012

 

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Bimestrale rivolto al settore tecnico professionale nella gestione di un centro di turismo montano.

Popular Pages


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viabilita invernale agristrade meeting internazionale 2011 nella capitale asburgica p.46 organo ufficiale d.s.i organo ufficiale collegio nazionale maestri sci italiani professione montagna anno xxv° n° 115 gennaio/febbraio 2012 sicurezza sul lavoro la responsabilità di esercente personale e direttore d esercizio p.28 comunicazione/stampa srl spedizione in abb.to postale 45 art 2 comma 20b legge 662/96 filiale di milano 6,00 euro fiere e convegni/anteprima gli speciali di pm gestione e sicurezza area sciabile p.8 alpitec/prowinter bolzano l sistema simon e caa polizia di moena l i dati degli incidenti in pista sam grenoble 2012 p.64 l andamento nivometeo e valanghe 2010/11 l osservatorio legale

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impegnati all`eccellenza chi vuole arrivare alla vetta deve avere un equipaggiamento su cui fare affidamento al 100 puntate quindi sulla prima casa costruttrice di battipista con verricello affidatevi al pistenbully 600 w ­ ora con verricello da 4,5 tonnellate avrete maggiore potenza maggiore durata maggiore tenuta naturalmente abbiamo pensato anche alla vostra sicurezza sensori e avvisatori acustici vi informano sulla condizione di avvolgimento della fune e sulla lunghezza residua utile della fune lunga ben 1.050 m www.pistenbully.it

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8 gestioneesicurezzaareasciabile sistemasimon i dati degli incidenti in pista soccorsiinpista l elaborazione statistica del c.a.a polizia di moena news dalle regioni osservatoriolegale la verticalità del rischio skiarea di marisella chevallard di mauro valt winter2010/2011 andamento nivometeo e incidenti in valanga 26 osservatoriolegale le responsabilità del genitore per l incidente sciistico cagionato dal figlio di minore età di marco del zotto sommario 6 incopertina 28 46 6 l inserto diquestonumero incopertina ccmfinotello seggiovia quadriposto nel massif central 28 31 sicurezzasullavoro la responsabilità di esercente personale e direttore d esercizio di laura molinari l fas i lavori in quota nella manutenzione degli impianti a fune l 33 territorio la sfida delle seconde case nelle destinazioni invernali di ernesto rigoni dalleaziende nuovetecnologie l alpaloo schare your tracks allestimentiludici l gea aree ludiche sulla neve sempre più sicure e attraenti sicurezzasullepiste l obiettivoneve con techcom nuovo traguardo nei sistemi di monitoraggio l far reti di protezione e delimitazione per le piste da sci innevamentoprogrammato l gppelizzabuon compleanno l technoalpin alto gradimento per le prestazioni delle lance l johnsoncontrolsneige interfaccia utente ottimizzata per il software liberty nastritrasportatori sunkid i nuovi standard dettati dalla galleria evolus l opinione tutti a cortina portofino o saint moritz di aldo del bò marketingdelturismo le potenzialità inespresse l opinione di francesco pontelli enjoy 57 42 44 46 64 motorisullaneve viabilita invernale agristrade meeting internazionale 2011 nella capitale asburgica l mezzi spargisale attrezzati per la posa di cloruro di calcio a caldo aspetti economici dell utilizzo di fabio pasquali l evoluzione della tecnica di misurazione estensimetrica nel monitoraggio delle giacenze degli impianti di stoccaggio di stefano nervo l speed brine preparazione rapida di soluzioni anti ghiaccio di andrea marin battipista l prinothil leitwolf ecosostenibile tra i monti di corallo l kÄssbohrergelÄndefahrzeug merano 2000 ha scelto il brillante pistenbully 600-select un assistenza puntuale ed efficace fidelizza il cliente chi ha inventato il verricello motoslitte l alpina f-250 la fresa-tracciapista per la preparazione delle piste l 60 personaggi 21 erich gummerer manager dell anno 2011 64 francesco comotti è il nuovo direttore del consorzio turistico di madesimo sialzano sisiedono fiereeconvegni2012 torna la gradita abbinata alpitec/prowinter l successo per klimahouse l il sam di genoble festeggia la 20ª edizione ferruccio fournier rieletto alla presidenza dell anef valle d aosta professionemontagna n° 115/2012 3 snow solutions w w w t e ch noalpin c o m

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16 23 24 21 22 25 26 7 10 6 5 33 34 20 19 8 9 18 11 17 12 28 39 40 77 78 29 41 79 80 30 42 43 57 81 59 76 83 84 74 38 75 73 37 27 31 32 36 35 72 4 3 82 60 61 92 58 62 56 55 53 54 52 51 85 70 2 71 1 68 69 86 66 65 64 91 67 87 88 49 50 47 44 45 46 63 89 90 48 connecting dots www.leitner-lifts.com

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14 14 se il vostro ospite ha dato fondo a tutte le sue energie per arrivare a valle 15 15 13 13 noi lo riportiamo in vetta fresco e riposato connecting comfort sport sport e comfort da oggi sono sinonimi ce ne occupiamo noi 1 altissima qualità 2 altissima tecnologia 3 design all´avanguardia per noi è importante offrire ai vostri ospiti una qualità superiore un comfort straordinario e il migliore design senza rinunciare alla tecnologia all´avanguardia non è quindi un caso che il design dei nostri impianti sia stato affidato a pininfarina i vostri ospiti resteranno affascinati dalla straordinaria spaziosità dalle linee gradevoli delle cabine e delle stazioni dagli allestimenti speciali proposti tra cui sedili riscaldati pavimento in vetro o cupole colorate leitner coniuga progettazione design tecnologia qualità e sostenibilità con i vostri desideri e le aspettative del vostro comprensorio sciistico in questo modo i vostri ospiti si trasformeranno in clienti fedeli a noi resta il piacere di collegare le vostre vette con la valle.

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in copertina ccm finotello seggiovia quadriposto nel massif central a stazione sciistica di le mont-dore si trova nel massiccio centrale il cuore di pietra della francia più precisamente nel parco regionale dei vulcani dell alvernia dipartimento del puy de dome sulle pendici del puy de sancy l soddisfazione per la commessa ottenuta dall azienda piemontese nella skiarea di le mont-dore all interno di uno dei più vecchi comprensori sciistici francesi nella regione dell auvergne e un occasione che ccm ha colto per potenziare ulteriormente la propria organizzazione in funzione dell apertura a nuovi mercati dalle rocce di questa montagna nascono la dore e la dogne che confluendo subito in un unico corso d acqua generano la dordogna una delle più importanti vie del sistema fluviale francese da tempo remoto apprezzata per le proprietà curative delle sue acque termali le mont-dore ha più recentemente acquisito una seconda notorietà entrando a far parte di uno dei primi comprensori sciistici nati in francia quello del grand sancy che include anche la skiarea di super-besse che si sviluppa sull altro versante della montagna da parte sua le mont-dore conta 42 km di piste distribuite tra i 1.100 e i 1.846 metri di altitudine servite da 18 impianti di risalita dalle statistiche meteo l area figura tra le più nevose di francia e qui che ccm ha realizzato il suo secondo impianto oltralpe una seggiovia quadriposto con stazione motrice fissa a valle e stazione di rinvio tensione a monte l impianto che sostituisce tre sciovie nella parte inferiore del comprensorio ha funzione di collegamento con gli altri impianti e di circolo per il campo scuola lalinea questa seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso di tipo tradizionale ccm è stata adattata al mercato francese l con l aggiunta di una serie di passerelle nelle due stazioni obbligatorie per la normativa francese l e con l adeguamento generale dell impianto alla normativa rm2 in vigore in francia la linea che presenta una lunghezza di 670 metri per un dislivello di 101 metri è dotata di 7 pali di ritenuta di cui uno alla partenza che sono stati protetti mediante un particolare trattamento di termolaccaggio ovvero una zincatura a caldo seguita da una verniciatura speciale che garan tiscono non solo elevata protezione ma anche una finitura molto pregevole la tipologia dei rulli installati prevede cuscinetti stagni che eliminano dunque la necessità d ingrassaggi periodici diminuendo così gli oneri di manutenzione secondo le esigenze del committente la seggiovia è stata progettata per il trasporto promiscuo di sciatori e pedoni con una dotazione di 90 seggiole la velocità massima dell impianto è stata dunque impostata su 2,3 m/s ottenendo una portata oraria di 2000 persone/ora che potrà essere aumentata fino a 2200 p/h mediante l aggiunta di altre seggiole in linea alla stazione di valle è stato predisposto un tappeto d imbarco lestazioni la stazione di valle è motrice fissa del tipo a ritto centrale è dunque costituita da uno stele in cemento armato che sopporta in sommità un telaio sede del gruppo argano quest ultimo è composto da un motore elettrico in corrente alternata un riduttore ad ingranaggi epicicloidale due freni di servizio con apertura idraulica e un freno d emergenza con comando d intervento automatico e manuale in caso d interruzione della fornitura elettrica o di guasto al riduttore principale lo sbarco dei viaggiatori in linea è consentito dall azionamento di recupero ovvero da un motore termico diesel che permette l esercizio dell impianto a una velocità ridotta di 0,70 m/s con il quale potrà essere agevolmente scaricata la linea 6 professionemontagna n° 115/2012

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caratteristiche tecniche denominazione dell impianto tsf4 des longes tipo d impianto seggiovia quadriposto l stazione a valle motrice fissa l stazione a monte rinvio tensione l lunghezza orizzontale m 659,55 l dislivello della fune alle stazioni m 101,83 l lunghezza inclinata m 669,46 l pendenza media 15,44 l velocità max con l az.nto principale m/s 2,3 l velocità max con motore di recupero m/s 0,7 l equidistanza dei veicoli m 15,05 l intervallo di tempo tra i veicoli s 6,54 l durata viaggio con velocità massima 4 51 l numero totale dei veicoli 90 l portata max con az.nto principale p/h 2200 l potenza assorbita regime tnom kw 101 l potenza del motore di recupero kw 74 l numero sostegni di appoggio 6 l numero sostegni di ritenuta 1 l numero totale dei rulli salita/discesa 78/66 l diametro pulegge motrice/rinvio mm 4900 l intervia in linea mm 5000 l diametro fune portante-traente mm 40 l azione del dispositivo di tensione dan 35000±10 l senso di rotazione orario l sistema di tensione idraulico l fune di segnalazione interrata c 30 anni d impegno e di soddisfazioni on il 2012 ccm entra nel suo 35esimo anno d attività iniziata infatti nel 1977 come c.c.m costruzioni carpenterie meccaniche s.n.c per diventare in breve tempo fornitrice di due storiche società funiviarie piemontesi marchisio ed agudio negli anni `90 inizia il cammino di costruttore diretto d impianti a fune premiato nel 2000 dalla commissione di 10 impianti in un unico anno e lo spunto per partire con specifiche attività di ricerca/sviluppo e qualità che portano alle certificazioni iso 9001 e en729/iso3834 preludio agli interventi con solo funiviari per le infrastrutture di torino 2006 oggi non solo tutta la gamma dei prodotti ccm risulta conforme alle nuove direttive comunitarie che prevedono la certificazione ce dei sottosistemi e componenti di sicurezza degli impianti funiviari ma l azienda ha anche scelto di certificare tutta la produzione secondo il modulo h garanzia qualità totale e di utilizzare gli standard normativi europei cen/tc 242 per la presentazione delle relazioni di calcolo dei componenti da certificare niture opzionali presenta il dispositivo selest di simulazione delle prove di carico annuali nonché il dispositivo seirem per il comando dell impianto da remoto durante la manutenzione la realizzazione di questa nuova quadriposto per la skiarea di le mont-dore rappresenta per ccm un traguardo molto importante nel cammino di crescita dell azienda poiché -al di là della soddisfazione per l acquisizione della commessa ha comportato un nuovo confronto con l organizzazione e la gestione di un cantiere non solo in territorio francese ccm è gia stata chiamata oltralpe ma in una regione alpina ma anche -e soprattutto in una località notevolmente distante www.ccmfinotello.com tutto il gruppo argano è protetto da un ampia copertura in vetroresina rossa il cui tetto è stato realizzato per poter essere smontato facilmente e velocemente al fine di permettere l eventuale rimozione di attrezzature o componenti dalla sala macchine completa la stazione di valle una gru a bandiera per la movimentazione dei veicoli la stazione di rinvio e tensione è costituita essenzialmente da un carrello di tensione una puleggia di rinvio un sistema di controllo della corsa dello stelo del cilindro di tensione e una centralina idraulica a funzionamento intermittente con sistema di controllo della pressione la dotazione elettrica è della società francese seirel e come for tappeto di imbarco 4p comfort emmegi srl 12 m 2,52 m l potenza installata 3 kw l alloggiamento in fossa profonda 2m con struttura di sostegno in acciaio zincato regolabile in altezza l nastro a piastre incernierate bicolore l larghezza nastro 2,42 m l velocità del nastro costante 1/3 della velocità fune l velocità massima 1 m/s l rilevamento velocità encoder 500 imp/sec su albero folle l tempo di apertura palette cancelletti 1 sec l forza massima a centro paletta 760 n l fotocellule montate sui piantoni dei cancelletti l cancelletto con passaggio largo centrale per facilitare l imbarco di diversamente abili l larghezza l lunghezza professionemontagna n° 115/2012 7

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speciale gestione area sciabile/sicurezza sistema simon i numeri della sicurezza in pista marco giustini istituto superiore di sanità lo sci è forse uno degli sport nei quali percezioni distorte e luoghi comuni inducono a conclusioni affrettate e spesso fuorvianti in questo rincorrersi di verità asserite ma non dimostrate un ruolo importante è stato quello di larga parte della stampa generalista che sedotta dalle sirene del sensazionalismo al primo evento tragico che fatalmente avviene ama molto calcare la mano con titoli d effetto nascono allora le piste killer e la leggenda degli scontri tra sciatori quale calamità di salute pubblica questo articolo cercherà nei limiti di uno spazio che non è quello di un trattato scientifico sull argomento di far chiarezza su alcuni aspetti che riteniamo essere importanti quando si parla di sicurezza condividendo con i lettori i risultati di un attività di ricerca che l istituto superiore di sanità conduce da anni con la collaborazione di 24hassistance e del centro addestramento alpino della polizia di stato fortunato con la tavola è di 24,5 anni e la metà degli infortuni con lo snowboard interessa persone per il 68 maschi tra i 18 e i 30 anni tra gli sciatori l età media degli infortunati è più elevata 35,5 anni ed è più ampio l intervallo di età in cui si osserva la metà degli infortuni 18-49 anni grosso modo equamente ripartiti tra maschi e femmine circa 1 infortunio su 5 interessa uno snowboarder con un trend in leggero aumento negli ultimi anni dal 15,6 della stagione 2003/2004 al 19,3 della stagione 2010/2011 la maggior parte degli incidenti avviene in seguito a una caduta accidentale dovuta a perdita di controllo dello sci o dello snowboard 73 mentre gli scontri con altri sciatori rendono conto del 14 del totale degli eventi percentuale questa in leggero aumento rispetto al 10 circa che si osservava una decina di anni fa questo dato farebbe pensare ad un aumento medio di persone sulle piste dovuto non tanto o non solo all aumento del numero di praticanti quanto a un effetto collegato all aumento della portata oraria degli impianti che riduce il tempo morto d attesa aumentando quello fruibile nella pratica sportiva oltre al fatto che la maggior parte degli incidenti non sia dovuta a scontri ­nonostante l affollamento delle piste un altro luogo comune da sfatare è quello che considera gli snowboarder particolarmente pericolosi per l incolumità degli altri i dati riportati in tabella 1 mostrano come in realtà siano gli sciatori quelli più interessati da scontri con altre persone inoltre su 100 scontri che vedono coinvolto uno sciatore solo in 15 casi la controparte usava uno snowboard mentre su 100 scontri che vedono coinvolto uno snowboarder in ben 27 casi si tratta di scontri tra snowboardisti vedendo le cose dal punto di vista dello sciatore si hanno molte più probabilità di essere colpiti da un altro sciatore che non da uno snowboarder 85 vs 15 e questo è ovvio visto che di sciatori ce ne sono molti di più semmai va rilevata una certa propensione allo scontro tra snowboard in quasi 1/3 dei casi se si usa lo snowboard e si viene colpiti da un altra persona questa sta utilizzando anch essa una tavola in altri termini se per ipotesi il 15 dei soggetti sulle piste utilizza lo snowboard e il tipo di attrezzo fosse del tutto ininfluente sulle dinamiche di scontro ci si aspetterebbe di essere urtati da sciatori o snowboarder in proporzioni simili a quelle dell effettivo utilizzo dell attrezzo questo non avviene sempre perché se si usa uno snowboard la probabilità di essere urtato da un altro snowboarder raddoppia ricercheestudi suincidenti/lesioni per sci e snowboard s individuano lesioni peculiari la distorsione per lo sci e la frattura per lo snowboard p resso il reparto ambiente e traumi dell istituto superiore di sanità è attivo da anni il sistema di sorveglianza epidemiologica simon sorveglianza degli incidenti in montagna in grado da una parte di seguire l evolvere del fenomeno nel tempo e dall altra di mettere in evidenza eventuali fattori di rischio e strategie di prevenzione più efficaci evidence based come si dice oggi per contrastare il fenomeno infortunistico da quando è stato istituito il sistema simon con periodicità annuale sono pervenuti i dati di soccorso registrati dalla polizia sulle piste di 64 stazioni sciistiche di 16 province situate in 11 regioni italiane i dati acquisiti possono essere considerati un campione più che rappresentativo del fenomeno e permettono di stimare in circa 40.000/anno gli incidenti sulle piste lasmentitadimolti luoghicomuni questi dati restituiscono un tasso complessivo d incidentalità in linea o addirittura leggermente inferiore a quello che si osserva in altri paesi in italia si registrano in media 2 incidenti ogni 1.000 giornate di sci contro 2,4 in francia e addirittura 3,1 incidenti ogni 1.000 giornate in scozia questo dato positivo va ascritto sicuramente all opera di prevenzione e messa in sicurezza che in italia raggiunge standard di eccellenza gli sport invernali sono praticati da un vasto pubblico ma mentre lo snowboard è ancora un attrezzo che fa presa essenzialmente su un pubblico giovane lo sci rappresenta in qualche modo la tradizione questo ha dei riflessi sugli infortuni registrati l età media dell in la mission del simon i l sistema simon nato dalla collaborazione tra istituto superiore di sanità 24hassistance e centro addestramento alpino della polizia è un sistema di sorveglianza in grado di rilevare costantemente sull intero territorio nazionale il livello d incidentalità sulle piste da sci nato nel 2003 nell ambito del progetto epiv epidemiologia e prevenzione degli incidenti e della violenza il simon si configura quale sistema prototipale di monitoraggio integrato che pone l italia all avanguardia tra principali paesi nei quali la pratica dello sci rappresenta un fenomeno rilevante la rete di monitoraggio di simon può contare oggi su moltissimi punti di osservazione che interessano tutto l arco alpino e appenninico simon è in grado di caratterizzare il fenomeno infortunistico in base a numerose variabili che vanno dalle differenti tipologie di piste alle condizioni ambientali dalla collocazione temporale dell incidente alle conseguenze sanitarie dello stesso i dati confluiscono all istituto superiore di sanità che ne gestisce la fase di elaborazione e di analisi statistica fig.1:distribuzionedegliincidentipertipologiadiattrezzousato fonte:elaborazioneisssudaticentroaddestramentoalpinopolizia 8 professionemontagna n° 115/2012

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chi scrive marco giustini dal 1996 lavora presso il reparto ambiente e traumi già reparto metodologie e modelli biostatistici dell istituto superiore di sanità iss tra il 1991 e il 1995 ha svolto attività di supporto alla ricerca presso l isis istituto internazionale per gli studi e l informazione sanitaria e il censis centro studi investimenti sociali in questo percorso professionale giustini ha dunque potuto sviluppare e migliorare le proprie competenze statistico-epidemiologiche in tutta l area dei traumatismi degli incidenti e della violenza divenendo il riferimento per l istituto superiore di sanità per molte tematiche in particolare incidenti stradali incidenti nello sport in generale incidenti sciistici incidenti in aree di balneazione e il suicidio giustini è stato inoltre responsabile scientifico per l iss di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali tra i quali il progetto europeo be.pra.s.a best practices in skiing accidents ed è rappresentante iss in commissioni e gruppi di lavoro gruppo di lavoro sui protocolli di accertamento d idoneità alla guida commissione paritetica fra iss e azienda ulss 20 di verona commissione paritetica iss e azienda ulss 18 di rovigo gruppo di lavoro tecnico per l analisi dei dati commissioni mediche locali commissione per le politiche sanitarie in materia di disabilità sottocomitato scientifico ccm salute e incidenti stradali e inoltre referente per l iss nella collaborazione con il first global report on road safety who e nella collaborazione con il ministero salute al fine di organizzare una conferenza socio-sanitaria sull incidentalità stradale e membro gruppo di lavoro sugli indicatori dell apat per il sottogruppo sicurezza stradale numerose anche le docenze in corsi e master presso istituzioni universitarie e non circa 40 incarichi dal 1999 ad oggi e le partecipazioni con relazioni invitate a molti congressi e convegni nazionali ed internazionali marco giustini è infine co-autore di 18 pubblicazioni su riviste indicizzate dalla u.s national library of medicine and national institute of health di 57 contributi in volumi e/o collane essenzialmente come autore di capitoli specifici ha inoltre elaborato 42 articoli pubblicati su riviste nazionali soprattutto in ambito degli incidenti stradali tra i quali alcuni articoli sul notiziario dell istituto superiore di sanità 7 rapporti istisan pubblicazione dell iss e 1 rapporto edito dall who/oms world health organization/organizzazione mondiale della sanità come mostrato in tabella 2 tra gli sciatori le distorsioni compaiono con una frequenza più che doppia rispetto a quanto accade nel caso dello snowboard 32 vs 14 negli infortuni con lo snowboard invece la diagnosi di frattura è riportata nel 24 dei casi mentre negli incidenti con gli sci la frattura viene diagnosticata solo nel 12 delle volte lo sci può agire come una leva che imprime forze rotatorie che si scaricano soprattutto sull articolazione del ginocchio provocandone la distorsione lo snowboard invece preserva meglio gli arti inferiori ma espone a dinamiche che interessano soprattutto gli arti superiori che possono andare incontro a fratture a partire dagli anni 70 l epidemiologia ha cominciato a interessarsi degli incidenti nello sci di quali potessero essere le misure preventive più efficaci anche in relazione all evoluzione tecnica dei materiali negli anni 80 differenti studi hanno cominciato ad affrontare il tema dei traumi cranici ipotizzandinamica caduta accidentale scontro con persona scontro con ostacolo malore altro sci 72 155 1 4 8 snowboard 81 10 0 2 7 tab.1 distribuzione degli incidenti per dinamica e attrezzo usato ­ stagione 2010/2011 professionemontagna n° 115/2012 9

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speciale gestione area sciabile/sicurezza distribuzioneincidenti perdiagnositotale susan baker dell università johns hopkins di baltimora costituisce un punteggio che in modo più soddisfacente rispetto ad altri indici quantifica la gravità della situazione clinica di un soggetto che ha riportato più lesioni traumicranici l efficaciadelcasco fortunatamente solo una minoranza di lesioni che si osservano negli sport della neve possono essere classificate come gravi iss>12 in un ampio studio di 10 anni effettuato in canada è stato stimato che la frequenza di incidenti che presentano lesioni gravi con un punteggio iss>12 è pari a 0,06 ogni 1000 giornate di sci il che per l italia ci permette d ipotizzare circa 1200 incidenti gravi con un interessamento della testa in oltre la metà dei casi e della colonna in 1/3 dei casi una recentissima ricerca condotta dall università di innsbruck e i cui risultati sono pubblicati sul british medical journal -una delle più prestigiose riviste medico scientifiche indica che il casco da sci riduce la probabilità di riportare un trauma cranico del 35 negli adulti e del and 59 nei bambini di età inferiore a 13 anni questo studio a sua volta riprende le conclusioni di un altra l importante ricerca condotta da ricercatori canadesi dell università di calgary e pubblicata nel 2010 sul journal of canadian medical association in questo studio di meta-analisi sono stati presi in considerazione 10 studi caso­controllo 1 studio case­crossover e 1 studio di corte l insieme dei risultati di tutti questi studi ha per l appunto messo in mostra le percentuali di riduzione del trauma cranico riportate dai ricercatori austriaci inoltre questo studio ha anche messo in evidenza come non vi sia un aumento di rischio delle lesione al tratto cervicale in chi utilizza il casco un aspetto molto interessante dello studio condotto dall università di innsbruck è che la consapevolezza di riportare un trauma cranico sembra incidere come leva per aumentare l uso del casco i ricercatori austriaci del dipartimento della scienza dello sport dell università tirolese hanno anche valutato la consistenza della teoria in base alla quale il casco ridurrebbe le capacità uditive e il campo visivo degli sciatori ma non hanno trovato argomenti convincenti a supporto di questa tesi come non trovano supportato l altro punto di vista in base al diagnosi contusione distorsione ferita frattura lussazione altro sci 26 32 7 12 6 17 snowboard 32 14 6 24 10 15 do che analogamente a quanto si osservava sulla strada il casco potesse essere un valido dispositivo di sicurezza ma è dalla fine degli anni 90 sulla scorta dell adozione del casco in tutte le discipline dello sci alpino che il casco ha cominciato a diffondersi anche tra gli appassionati come è noto in campo epidemiologico l injury severity score iss ideato dalla professoressa distribuzione degli incidenti per diagnosi e attrezzo usato ­ stagione 2010/2011 fonte elaborazione iss su dati centro addestramento alpino polizia sicurezza in pista e casco all estero aspetto è cercare di untema della interessante pistacollocarcicapire comparativamente come viene affrontato il sicurezza in negli altri paesi quest esercizio ci permette di in maniera adeguata nel contesto internazionale senza cadere nel solito luogo comune che vuole l italia quale fanalino di coda nelle politiche dedicate alla sicurezza l in austria in alcune province il casco è obbligatorio per i bambini fino a 15 anni di età in canada nello stato del quebec i legislatori hanno preso in considerazione l obbligatorietà dell uso l uso del casco dopo che l attrice natasha richardson è morta a seguito di una caduta nel 2009 nel comprensorio di mont tremblant nessuna legislazione è stata introdotta anche se la canadian standards association ha detto che il casco può ridurre il rischio di lesioni alla testa del 60 per la francia non abbiamo dati consistenti sull uso del casco nella popolazione adulta anche se tra i minori di 11 anni l uso è del 94 ma l ultimo rapporto sugli incidenti negli sport invernali pubblicato dalla médicins de montagne riporta un quadro accidentologico che può fornire utili spunti di riflessione sulla situazione della sicurezza delle piste da sci in italia anche i dati francesi come quelli del sistema simon per l italia evidenziano un quadro di sostanziale bassa pericolosità più di 9 incidenti su 10 hanno conseguenze lievi che vengono trattate ambulatorialmente mentre solo il 4,5 richiede un ospedalizzazione immediata sempre in analogia con quanto evidenziato dal simon i dati francesi confermano che anche se hanno un grande clamore mediatico gli scontri tra sciatori rendono conto di 1 solo incidente su 10 in riferimento alla composizione degli utenti della neve in francia su 100 persone ¾ sono sciatori e ¼ snowboarder per l italia abbiamo indicazioni meno precise ma i dati disponibili anche alla luce dei flussi di traffico registrati dal sistema simon indicano che in italia la quota degli snowboarder sia attorno al 20 il tasso di trauma cranico tc in francia appare in aumento e ha raggiunto quest anno il 3,3 come valore medio ma in caso di scontro il tasso aumenta ancora fino al 6,7 non è immediato riportare il dato francese a quello italiano perché i dati francesi verificati presso gli ambulatori di medicina di montagna verosimilmente consentono una diagnosi di tc più esatta rispetto a quella che può essere solo presuntiva effettuata dal soccorritore sulle piste tuttavia ipotizzando che la percentuale del tc osservata nei dati francesi sul totale dei traumatismi alla testa e al tronco sia la stessa che si potrebbe osservare nei dati italiani qualora si avesse la possibilità di una diagnosi più precisa di tc in italia il tasso di tc sarebbe superiore rispetto a quello osservato in francia 5,5 i contro 3,3 f ma inferiore al 6,8 osservato in canada in assenza d informazioni sull uso del casco nella popolazione adulta in francia percentuale che riteniamo non sia inferiore a quella dell italia la differenza tra le percentuali di tc in francia e italia potrebbe essere spiegata in parte dalle approssimazioni statistiche di cui sopra ma in parte anche dal fatto che la francia ha un mix di utenti della neve con una percentuale un po più elevata di snowboarder utenti decisamente più protetti perché fanno più uso del casco l in queste province l uso del casco nei bambini è aumentato del 16 tra la stagione 08/09 e quella successiva arrivando a superare il 92 tuttavia non sembra che l obbligo dell uso del casco riservato ai minori dei 16 anni abbia avuto delle ripercussioni positive sull uso del casco tra gli adulti nel senso che nelle località ove vigeva l obbligo del casco tra i minori di 16 anni l incremento dell uso del casco tra gli sciatori adulti non è stato diverso rispetto a quanto è stato osservato nelle stazioni sciistiche ove non è presente alcun obbligo piuttosto per queste classi di età sembrano efficaci campagne informative mirate a diffondere una consapevolezza dei vantaggi connessi all uso del casco gli stati uniti hanno un approccio differente al tema della sicurezza lasciando liberi gli utenti della neve se usare o meno il casco facendo conto sulla sensibilità personale gli unici obblighi rilevanti riguardano alcuni comprensori vail beaver creek breckenridge keystone e heavenly aspen dove l uso del casco è obbligatorio per gli addetti alla sicurezza sulle piste mentre ad aspen è stato anche introdotto l obbligo dell uso del casco per i ragazzi di età inferiore a 17 anni che frequentano la scuola sci nel 2010 un disegno di legge che obbliga i minori di 18 anni ad indossare un casco è stato approvato dal senato dello stato della california prima di raggiungere l assemblea di stato per un voto finale la legislazione renderebbe california il primo stato degli usa a richiedere l uso del casco sulle piste da sci anche in un contesto di sostanziale deregulation l uso del casco è aumentato del 12 nel corso dell ultima stagione sciistica attestandosi attorno al 50 dati national ski areas association l in svizzera l uso del casco negli ultimi sette anni è cresciuto dal 16 all 82 pur in assenza di uno specifico obbligo di legge quindi da una parte le campagne di sensibilizzazione hanno funzionato anche se vi è ancora una differenza tra le zone di lingua tedesca e i cantoni francesi poco meno di due terzi degli sciatori in svizzera francese indossano il casco mentre nelle zone di lingua tedesca la percentuale d uso sale all 86 l anche la slovenia ha adottato l obbligo dell uso del casco per i minori di 13 anni l 10 professionemontagna n° 115/2012

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leader nella tecnologia al servizio della sicurezza quale il casco indurrebbe comportamenti più rischiosi provvedendo ad un falso senso di sicurezza piuttosto a parere degli studiosi austriaci l uso del casco appare associato ad una più elevata capacità tecnica aglisciatoriitaliani ilcascopiace in italia il sistema simon ha quantificato nel 45 la quota degli sciatori e degli snowbordisti che fa uso del casco tra febbraio e marzo 2011 sono stati monitorati 24.139 sciatori di età superiore a 14 anni ovvero esentati dall obbligo dell uso del casco in 11 località la thuile e breuil-cervinia in valle d aosta limone piemonte garessio 2000 in provincia di cuneo il comprensorio neveazzurra macugnaga formazza mottarone piana di vigezzo san domenico in provincia di verbania chiesa valmalenco in provincia di sondrio e monte piselli nell appennino centrale la percentuale d uso casco complessiva è risultata pari appunto al 45 con un incremento di 7 punti percentuali rispetto al 38 rilevato lo scorso anno con un range compreso tra il 31 di monte piselli e il 58 di breuilcervinia in tutte le località nelle quali è stato possibile effettuare un confronto tra le osservazioni delle ultime due stagioni sciistiche la thuile breuil cervinia limone piemonte e chiesa in valmalenco l utilizzo del casco è aumentato da 5 a 14 punti percentuali com era prevedibile l uso del casco risulta ovunque superiore negli snowboarder anche perché da più tempo il casco viene da questi utenti visto come parte integrante di una divisa e non come strumento di prevenzione del trauma cranico venendo di fatto sdoganato quindi caratterizzato da una valenza simbolica positiva in linea generale infatti mentre l uso del casco tra gli sciatori adulti si attesta al 41 tra gli amanti della tavola da neve il suo utilizzo arriva al 61 i dati rilevati dal sistema simon durante l ultima stagione confermano la tendenza messa in rilievo durante la stagione precedente il casco è sempre più utilizzato soprattutto nei weekend su questo forse agisce anche la percezione di un maggiore affollamento delle piste durante le festività la quale induce spontaneamente taluni comportamenti preventivi da parte degli sciatori pali da slalom reti a reti b materassi delimitazione segnaletica infortuninellapraticadellosci fontedaticaamoena femmine lussazioni 2,9 fratture 11,1 ferite 4,0 distorsioni 42,0 contusioni 24,9 altro 15,0 maschi 7,9 13,3 9,4 22,3 27,7 19,5 soccorso abbigliamento tecnico attrezzature per il lavoro infortuninellapraticadellosnowboard fontedaticaamoena lussazioni fratture ferite distorsioni contusioni altro femmine 4,0 27,1 3,8 18,0 35,8 11,3 maschi 12,3 22,9 6,8 11,6 30,2 16,2 spm s.p.a via provinciale 26 21030 brissago valtravaglia varese tel +39 0332 54.20.22/23 telefax +39 0332 57.61.68 www.spmspa.it coms@spmspa.it

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c.a.a polizia moena i dati dei soccorsi in pista nella stagione 2010/2011 ancora una volta la colonna portante non solo degli interventi di soccorso ma anche della rilevazione statistica e analiticasugliincidentiinpista quale prezioso contributo per tuttoilcomparto,aifinidivalutarerischiecomportamenti questa in estrema sintesi il rinnovo della presentazione dell operato dei pattugliatori sciatori di polizia per una collaborazione con il mondo della neve ormai storica iniziata in occasione delle olimpiadi cortina1956 diseguitoriportiamoletabelle a compendio di quanto già utilizzatodalsimon i principali dati di sintesi raccolti ed elaborati negli uffici degli affari generali del centro addestramento alpino potrebbero lasciar pensare a un incremento di circa 2 mila incidenti in pista nella passata stagione rispetto alla precedente in realtà il presidio territoriale degli angeli azzurri della neve è passato da 61 a 63 distaccamenti di stazioni cui corrisponde anche un incremento di organico da 243 a 253 ma il dato più veritiero che va a confermare la stabilità della situazione viene dal rapporto tra i soccorsi/incidenti e i passaggi di sciatori rilevati dagli impiantisti delle aree interessate dal servizio sicurezza nell inverno 2009/2010 14.680 interventi per 177 milioni circa di passaggi contro i 16.563 interventi per oltre 186 milioni di passaggi della stagione 2010/2011 un rapporto confermato anche dai numeri dei primi ingressi se delle tipologie di sciatori e incidenti/lesioni si parla diffusamente al precedente articolo del simon ­da evidenziare in quanto a tendenze il raddoppio della percentuale di sciatori che utilizzano il casco qui troviamo i dati sulle violazioni amministrative rilevate in pista anche questi -visto il secondo anno di progressivo decremento a seguito del picco 2008/2009 lasciano pensare a una maggior consapevolezza comportamentale da parte degli sciatori e questo dopo sei stagioni dall entrata in vigore della nota 363/2003 infine è importante sottolineare come il 90 degli incidenti sulla neve riguardino le responsabilità del singolo sciatore a ridimensionare il luogo comune uno dei tanti dell alta percentuale d incidenti causati da scontri tra sciatori n.z professione montagna ilbimestrale come evolve il settore tecnico le novità aziendali il marketing del turismo le varie professioni l osservatorio legale le anteprime e i report sulle principali fiere i convegni e le assemblee di categoria 350 pagine all anno d informazione sulla scrivania di oltre 4000 operatori del settore si fa in l annuario da 18 anni il punto di riferimento per la ricerca e la consultazione di tutti i settori professionali della montagna aziende rappresentanti società impianti enti e associazioni direttori di esercizio direttori di stazione scuole sci soccorso alpino comunità montane ecc 200 pagine di dati aggiornati annualmente 3 carta stampata e web una rete di opportunità a portata di mano e di clic montagnaonline.com una banca dati interattiva costantemente aggiornata con l ultimo numero della rivista l archivio di 5 anni gli appuntamenti le novità settimanali in primo piano un media a se stante per la comunicazione in tempo reale la possibilità di consultare la versione web del db dell annuario di pm 12 professionemontagna n° 115/2012

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speciale gestione area sciabile/sicurezza soccorsi per nazionalità pol gbr deu cze bel rus fra dnk swe svn nld hun che isr irl esp 955 782 668 420 273 266 228 161 149 136 133 95 77 57 55 53 130 57 265 340 83 152 488 886 1.119 1.624 1.951 2.655 3.364 3.312 2.860 1.961 2.248 1.249 0 0 0 0 2.014 2.536 3.024 2.699 svk aut usa ltu rom ukr hrv fin aus nor bra bgr smr grc yug zaf 46 41 41 40 36 32 26 25 23 19 18 16 14 13 10 10 lux mco est lva blr let tur bih mda jpn can are alb prt arg isl 2.776 2.942 3.874 3.062 3.423 5.812 7.225 6.377 7.255 7.788 10.098 10.493 11.782 12.134 12.254 10.820 11.424 13.252 11.926 12.877 13.831 12.541 14.664 14.124 14.680 16.563 9 9 8 8 8 7 7 7 6 5 5 5 5 3 3 3 mex cyp chn col chl mkd mkd mlt per nzl ind kaz pan lbn mys caf 3 3 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 mar and hkg ven wsm slb zwe sau tca twn vnm prk sgp 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 distribuzione incidenti per giorno della settimana dati annuali 1959/1960 1960/1961 1961/1962 1962/1963 1963/1964 1964/1965 1965/1966 1966/1967 1967/1968 1968/1969 1969/1970 1970/1971 1971/1972 1972/1973 1973/1974 1974/1975 1975/1976 1976/1977 1977/1978 1978/1979 1979/1980 1980/1981 1981/1982 1982/1983 1983/1984 1984/1985 1985/1986 1986/1987 1987/1988 1988/1989 1989/1990 1990/1991 1991/1992 1992/1993 1993/1994 1994/1995 1995/1996 1996/1997 1997/1998 1998/1999 1990/2000 2000/2001 2001/2002 2002/2003 2003/2004 2004/2005 2005/2006 2006/2007 2007/2008 2008/2009 2009/2010 2010/2011 centroaddestramentoalpino-moena serviziosicurezzaesoccorsoinmontagna stagioneinvernale2010-2011 professionemontagna n° 115/2012 13

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localita violazioni amministrative nr violazioni amministrative 31 10 41 20 22 10 16 62 34 8 27 0 63 33 32 81 10 4 1 13 40 25 0 19 11 6 9 29 14 10 22 40 31 localita nr violazioni amministrative 23 0 75 27 9 32 30 29 6 29 6 19 20 16 19 6 20 26 11 2 0 25 9 8 9 10 29 0 39 7 1315 abetone pt alagna vc alba di canazei tn andalo tn aprica so arabba bl bardonecchia to bormio so campitello di fassa tn campitello matese cb campo felice aq campo imperatore aq canazei tn cavalese tn cervinia ao champoluc monte rosa ao chiesa in valmalenco so claviere to colfosco alta badia bz corteno golgi bs cortina d ampezzo bl courmayeur ao etna nord ct etna sud ct falcade bl falzarego lagazuoi bl folgaria tn folgarida marilleva tn la thuile ao lavarone tn limone piemonte cn livigno so madesimo so madonna di campiglio tn marmolada fadaia tn moena -lusia -bellamonte tn moena p.s.pellegrino tn monte campione bs montepratello aq obereggen bz ovindoli aq palafavera bl pampeago tn passo del tonale bs pila ao pinzolo tn pozza di fassa tn prato nevoso cn predazzo latemar tn ravascletto ud roccaraso aq san martino di castrozza tn sappada bl sarnano mc sauze d oulx to sella nevea ud sestriere to tarvisio ud terminillo ri val di luce pt val senales bz valtournenche ao vigo di fassa tn totali soccorsi domenicali 2010-2011 giorno 5-12-2010 12-12 19-12 26-12 2-1-2011 9-1 16-1 23-1 30-1 6-2 13-2 20-2 27-2 6-3 13-3 20-3 27-3 3-4 10-4 17-4 24-4 1-5 nr 73 120 76 139 303 112 258 266 202 318 222 205 188 298 74 194 77 84 39 20 9 3 violazioni amministrative stagione 2000/2001 2001/2002 2002/2003 2003/2004 2004/2005 2005/2006 2006/2007 2007/2008 2008/2009 2009/2010 2010/2011 nr 199 86 240 980 607 1202 1.856 1.616 1.979 1.583 1.315 14 professionemontagna n° 115/2012

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speciale gestione area sciabile/sicurezza a moena protocollo d intesa per il pattugliamento piste fra le polizie d italia e croazia 9 gennaio 2012 moena di fassa brillante sole e ammantata di neve addeilstramento alpino diinp.s siprotocollo l incontroperdilaresponsabilidella stagione di al centrocroazia è svolto tra i della polizia stato di e italia per la firma di un d intesa sicurezza turistica invernale 2012 che si concretizza con il pattugliamento congiunto sulle piste del trentino-alto adige includendo gli altri compiti di servizio sicurezza e soccorso in montagna il protocollo che come enunciato s inserisce nel quadro delle molteplici attività di cooperazione sia in ambito europeo che con i paesi dell area balcanica è stato siglato da francesco cirillo vicedirettore generale della polizia e da drazen vitez capo della polizia croata l iniziativa fa seguito all accordo di cooperazione transfrontaliera siglato l anno scorso a zagabria dai rispettivi ministri degli interni con il quale nell agosto 2011 un gruppo di poliziotti italiani ha affiancato i colleghi croati a pola spalato e lesina hvar per costituire un punto di riferimento e garantire condizioni di sicurezza ai villeggianti connazionali in istria e dalmazia all impeccabile accoglienza del picchetto d onore schierato all ingresso del centro di addestramento di moena è seguito l incontro nella sala di rappresentanza del circolo ufficiali nell occasione è stata tenuta anche l interessante presentazione filmata delle attività svolte dagli operatori specializzati in interventi in montagna completata dalle dimostrazioni sul campo roccia soccorso sciistico e cinofilo e stato infine omaggiato un volumetto disponibile per gli interessanti trasmettendone richiesta a www.caamoena.ufficioaagg.tn@poliziadistato.it la pubblicazione racconta sinteticamente la storia del centro basata su forti esperienze umane professionali e sportive evidenziando la spiccata vocazione alla polifunzionalità incentrata sulle attività di montagna estive e invernali come sottolineato nel suo intervento da andrea salmeri direttore supplente del centro addestramento alpino della polizia di stato di moena cui è stato indirizzato un particolare elogio dalle autorità cui si è aggiunto un nostro ringraziamento aldo del bò www.leitner.it contattaci per scoprire tutte le novitÀ 2012 tel 0472 76 55 12 intercom@leitner.it intercom@leitner.it @leitner.i professionemontagna n° 115/2012 15

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