Il Castagno

 

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 2 ecomuseo di cascina moglioni responsabile andrea de giovanni © ecomuseo di cascina moglioni via umberto i 32/a 15060 bosio al finito di stampare settembre 2005 testi di giancarlo bounous roberto botta gabriele loris beccaro maria gabriella mellano dipartimento di colture arboree università degli studi di torino immagini di giancarlo bounous roberto botta gabriele loris beccaro maria gabriella mellano dipartimento di colture arboree università degli studi di torino andrea de giovanni ecomuseo di cascina moglioni fotografie di copertina andrea de giovanni l editore è a disposizione degli aventi diritto che non sia stato possibile contattare la responsabilità dei contenuti è degli autori grafica e impaginazione arca comunicazione srl novi ligure coordinamento e cura redazione andrea de giovanni l ecomuseo di cascina moglioni desidera ringraziare tutte le persone che hanno fornito un prezioso aiuto durante la ricerca 2

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 3 il castagno biodiversità a capanne di marcarolo 3

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 5 introduzione una volta seccate al punto giusto quando erano ancora belle calde che così veniva via la scorza le mettevano in un sacchetto di tela e uno da una parte e uno dall altra le battevano su un ceppo di pietra che era fatto apposta per quello in genere lo coprivano di pelle perché se no a furia di batterle si spaccavano tutte ci davamo tre colpi poi senza fermarsi giravamo il sacchetto e le battevamo dall altra parte altri tre colpi le giravamo di nuovo fino a batterle una dodicina di volte poi con il vaglio ci scrollavamo la pula finché erano pronte da mettere nel sacco da cuore di cabané se è vero che la patata d oltreoceano consentì nell età moderna la sopravvivenza delle masse rurali dell europa centrale è altrettanto vero che la stessa cosa ha rappresentato la castagna per le nostre popolazioni appenniniche almeno fino alla metà del secolo scorso dalla memoria orale degli anziani cabané riemerge costante la presenza della castagna nel pasto quotidiano della loro infanzia e la sua duttilità ad essere impiegata nella preparazione di diversi piatti di uso comune diete povere molto lontane dagli eccessi calorici della società opulenta ma sufficienti a garantire i valori minimi nutrizionali alle popolazioni della montagna non è facile far comprendere a chi non conosce la storia di questa pianta come quei boschi oggi per lo più persi e malati abbiano rappresen 5

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 6 tato zone di raffinata e tenace coltura non quindi selve spontanee che l uomo ha badato solo a sfruttare più o meno oculatamente ma veri e propri impianti artificiali che hanno richiesto modifiche anche della morfologia del terreno e autentiche barriere alberate le cosiddette pâ per difenderli dai venti del nord e del mare un lavoro complesso che assieme allo sfruttamento ligneo per la produzione di tavole per la cantieristica marittima di pali per l agricoltura e di travi e travetti per l edilizia ha fatto del castagno la pianta fondamentale dell economia rurale dell area di marcarolo nasce da qui la ragione di questa ricerca innanzitutto perché la memoria storica di un luogo non si può dimenticare senza privare il presente di una radice essenziale dalla quale può e deve trarre ancora infinite energie in secondo luogo perché il riflusso dell industrialismo ha aperto necessariamente spazi al recupero di una cultura locale del lavoro che nell agricoltura compatibile e nella tipicità dei prodotti trova nuove possibilità di sviluppo in tutto questo la castagna da tanti anni ormai negletta anche per ragioni fitosanitarie può svolgere un ruolo importante non ancora pienamente compreso nel rilancio di un economia integrata di montagna che vede allevamento e colture agricole equamente presenti nel bilancio delle aziende in quest ottica la collaborazione tra l ecomuseo di cascina moglioni e l equipe del professor bounus ha dimostrato come l università possa e sappia svolgere un ruolo oltreché teorico anche pratico nell affrontare sul campo i problemi relativi al recupero delle colture storiche locali con il risultato di rendere nel contempo rigorosamente scientifico e assolutamente concreto l intervento l allestimento di un arboreto laboratorio che funga da riferimento varietale per tutti coloro che intendono reintraprendere la coltura della castagna sarà l obiettivo prioritario del nostro lavoro con la speranza di rivedere presto questo frutto tra le produzioni tipiche dei nostri luoghi il presidente prof gian luigi repetto 6

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 7 individuazione descrizione conservazione e caratterizzazione genetica del germoplasma castanicolo nel territorio dell ecomuseo di cascina moglioni e del parco naturale delle capanne di marcarolo relazione relazione parco naturale delle capanne di marcarolo ecomuseo di cascina moglioni università degli studi di torino facoltà di agraria dipartimento di colture arboree 7

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 9 indice premessa rilievi attività in laboratorio 1 rilievi carpologici 2 analisi genetica 3 analisi chimica risultati discussione e conclusioni castagni in condizioni buone o discrete castagni in mediocri o pessime condizioni proposte innovative per la valorizzazione del patrimonio castanicolo bibliografia allegato fotografico schede pag 11 pag 12 pag 13 pag pag pag pag pag pag pag pag 18 28 30 31 33 35 37 51 9

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 11 individuazione descrizione conservazione e caratterizzazione genetica del germoplasma castanicolo nel territorio dell ecomuseo di cascina moglioni e del parco naturale delle capanne di marcarolo relazione relazione nel corso della storia in aree montane e pedemontane i castanicoltori hanno selezionato dalle popolazioni di castagno selvatico presenti gli ecotipi che dimostravano maggiore adattabilità all ambiente e resistenza alle avversità e allo stesso tempo producevano semi dalle particolari caratteristiche alimentari questa evoluzione si è verificata anche nel territorio dell ecomuseo di cascina moglioni e del parco naturale delle capanne di marcarolo che presenta aree boschive ricche di esemplari di castagno secolari molto spesso tuttavia il patrimonio varietale locale è dimenticato a scapito del suo potenziale valore storico-culturale agronomico economico o alimentare in molte aree come in particolare in quella delle capanne di marcarolo si dimostra perciò necessario un intervento di censimento degli esemplari di castagno presenti di studio e valutazione delle caratteristiche delle piante e dei semi in vista di un recupero del germoplasma castanicolo locale tale recupero ha una grande valenza per la tutela dell ambiente e allo stesso tempo è di notevole interesse nell ottica della valorizzazione di un patrimonio paesaggistico e alimentare destinato a scomparire la caratterizzazione genetica delle cultivar locali la precisa denominazione e la loro relativa valorizzazione effettuate in base alle qualità agronomico-produttive misurate con analisi interdisciplinari e ai metodi di utilizzo e trasformazione del frutto sono fondamentali per riconfermare ai singoli areali di coltivazione e ai relativi prodotti la loro tipicità e specificità 11

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 12 rilievi nel territorio del parco e dell ecomuseo il castagno rappresenta un elemento fondamentale nel paesaggio delle capanne di marcarolo la biodiversità ancora esistente in questo areale tuttavia rischia di essere perduta a causa anche del cattivo stato fitosanitario in cui versano le piante osservando i boschi si nota il generale abbandono dei castagneti in cui si possono tuttavia rilevare tracce di una passata gestione e coltivazione con una serie di sopralluoghi effettuati nell ambito del presente progetto di ricerca sono stati individuati in collaborazione con il responsabile dell ecomuseo un totale di 38 esemplari innestati situati in aree differenti all interno del territorio di capanne di marcarolo cascina moglioni nespolo bardotto ferriere inferiori sacrario della benedicta e capanne superiori ogni esemplare è stato numerato con un contrassegno metallico di riconoscimento e fotografato la localizzazione delle singole piante è stata effettuata mediante sistema gps global position system per ottenere una cartografia dettagliata sulla quale collocare ogni esemplare il gps è un sistema di posizionamento estremamente preciso perché basato sull individuazione di coordinate determinate attraverso satelliti nel territorio di marcarolo tutte le piante segnalate dal responsabile sono state posizionate mediante tale sistema su una mappa 1:2500 in modo da ritrovare ed identificare con sicurezza gli esemplari durante i sopralluoghi è stato campionato materiale vegetale dalle singole piante per l esecuzione delle analisi di laboratorio mediante svettatoio sono state prelevate foglie appena germogliate o gemme per le analisi genetiche mentre in autunno sono stati raccolti i frutti delle piante che presentavano produzione in campo sono state compilate apposite schede per un iniziale descrizione di ogni pianta è stata misurata la circonferenza stimata l altezza ed è stato descritto l aspetto morfofunzionale 12

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 13 attivitÀ di laboratorio 1 rilievi carpologici un apposita scheda castanografica è stata studiata per effettuare i rilievi morfologici eseguiti sui frutti con tale scheda la produzione di ogni singolo esemplare è caratterizzata sulla base di differenti parametri morfologici sul riccio è stata valutata la densità degli aculei intesa come numero di aculei per unità di superficie gli aculei inoltre sono stati classificati in 4 gruppi in base alla lunghezza sono stati definiti corti gli aculei di lunghezza inferiore ai 7 mm medi quelli con lunghezza compresa fra 7,1 e 14,9 mm lunghi quelli con lunghezza compresa fra 15 e 25 mm e molto lunghi quelli più lunghi di 25 mm per ogni pianta sono state contate le castagne di un chilogrammo per definirne la categoria commerciale di appartenenza e 50 castagne sono state pesate singolarmente su 25 frutti numerati sono state valutate con un calibro l altezza h la larghezza l e lo spessore s in modo da poterne definire la forma in base a relazioni fra misure tab.1 tabella 1 ­ relazione fra le misure dei frutti e la loro forma 13

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170x240 volume castagneti 31-10-2007 8:52 pagina 14 le stesse 25 castagne sono state misurate sulle due facce con un colorimetro elettronico minolta modello cr ­ 200 questo strumento permette di avere un riferimento colorimetrico preciso in quanto esprime numericamente il colore rappresentandolo in un sistema tridimensionale di assi cartesiani secondo la convenzione internazionale l a b il sistema internazionale l a b suddivide il colore in tre parametri che corrispondono alle coordinate del punto nel sistema cartesiano 1tinta o colore inteso come l insieme delle tinte che costitui scono la ruota dei colori il valore di questa grandezza può variare da b corrispondente alla tinta giallo a b che corrisponde al blu 2luminosità o valore grandezza indicata con l che varia verticalmente dal limite chiaro al limite scuro 3saturazione o croma grandezza che varia orizzontalmente fra il limite colore intenso e colore spento e che viene indicata con a per il rosso o con a per il verde la scheda ha richiesto anche una valutazione generale della presenza di pelosità sul frutto definita secondo una scala in cui al valore 1 corrisponde l assenza al valore 2 la presenza di pelosità attorno alla torcia al valore 3 la presenza di pelosità attorno alla torcia e verso il basso e al valore 4 la presenza di pelosità diffusa su tutta la castagna sono state valutate le striature di colore che possono essere assenti presenti lisce o presenti in rilievo e le dimensioni della cicatrice ilare sul seme è stata valutata la percentuale di poliembrionia la presenza di setti l eventuale presenza di intrusioni dell episperma e la loro profondità il grado di distacco dell episperma ed il colore del seme 14

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