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magazine mare marlintremiti sono isole siamo in italia nel mare adriatico e questo magazine nasce per farvele conoscere numberone maggio 2010
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keyforevolution magazine reportage storie photo cultura mare ambiente immersioni vita sottomarina attività informazione marlintremiti magazine marlintremiti in questo numero foto di adelmo sorci paolo fossati pippo cappellano testi di adelmo sorci attività subacquee ricerca scientifica esplorazioni formazione professionale eventi redazione direzione adelmo sorci info@marlintremiti.it michele tancredi michele.tancredi@marlintremiti.it andrea riina andrea.riina@marlintremiti.it vincenzo ferraro vincenzo.ferraro@marlintremiti.it storia e cultura rachele di palma rachele.dipalma@marlintremiti.it attività subacquee number one laboratorio del mare 2
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un magazine tutto dedicato alle bellezze emerse e sommerse delle isole tremiti con l obiettivo di approfondire ed arricchire il desiderio di sapere e conoscere di chi arriva o di chi vorrebbe scoprirle parleremo di mare ma anche di cultura delle immersioni che il popolo subacqueo ama di ambiente ma anche di vita quotidiana e turismo vi faremo conoscere alcuni abitanti raccontandovi la loro storia con la rubrica il personaggio internazionale del mondo intero e zummeremo sulle bellezze archeologiche e naturali magazine o meglio webzine non mancheranno reportage sulle esplorazioni le scoperte e sulla storia delle tremiti lo faremo con poche parole e molte immagini e con il desiderio di arrivare sul vostro pc per presentarvi una località straordinaria e stimolare così la vostra curiosità questo magazine o meglio webzine perché viaggerà solo attraverso la rete avrà cadenza mensile e vuole essere uno strumento simpatico moderno e di contenuto inviato per posta elettronica sarà consultabile facilmente come sfogliare virtualmente un vero giornale attraverso una nostra applicazione potrà comunque essere scaricato salvato e stampato il magazine marlintremiti nasce dall esigenza di completare un più ampio progetto di informazione e comunicazione affiancherà dal mese di maggio il nostro nuovo sito web attualmente in fase di completo ri-styling e presto in rete e i nostri consueti notiziari tre strumenti per consentirvi di avere tutte le informazioni possibili sulle nostre attività e con quest ultima iniziativa anche la possibilità di veri approfondimenti sulle caratteristiche ambientali storiche e culturali che l arcipelago tremitese può offrire e che le riviste subacquee e di settore non offrono augurandomi che l iniziativa sia gradita e pronto a riceve qualsiasi vostro consiglio a tutti una buona lettura magazine marlintremiti sito internet www.marlintremiti.it e.mail info@marlintremiti.it phone fax +39 0882 46 37 65 phone mobile +39 336 82 97 46 marlintremiti via a vespucci 71040 isole tremiti fg adelmo sorci
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sommario 6 15 20 25 28 30 36 40 43 m un arcipelago dai mezzi alternativi pag 7 il tesoro delle tremiti l immersione secca di punta secca 2000 anni di storia sott acqua photo pag una pescaccia in fondo al mare 13 ma se non sei un sub dormire mangiare pag 17 info utili magazine marlintremiti www.marlintremiti.it info@marlintremiti.it pag 24
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un arcipelago dai mezzi alternativi
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sulle carte nautiche sono cinque puntini quasi attaccati fra di loro distanti dodici miglia dalla costa garganica e 24 da quella molisana 5 isole tutte così vicine e tutte così diverse c è quella deserta che chiamano capraia o caprara e anche capperaia o capperara per l abbondanza dei suoi capperi e poi c è san nicola con l imponente abbazia benedettina e quei casermoni dove erano relegati i confinati politici e ancor prima i coatti e di fronte san domino il bosco profumato di pini d aleppo cale antri spuntoni e acque verdi e azzurre che luccicano i tornanti che uno dopo l altro si arrampicano fino al paese in mezzo all arcipelago disabitata anch essa c è il cretaccio che prende il nome dalla sua argilla quando piove si scioglie e colora di giallo il mare stagione dopo stagione cambia forma si arrotonda si fa più piccola mai uguale a se stessa prima o poi sarà inghiottita dal mare sono isole meravigliose sotto il profilo naturalistico affascinanti misteriose ed incomprensibili sotto altri geograficamente sono isole che compongono l unico arcipelago italiano nel mare adriatico sono pugliesi ma si raggiungono da termoli che è sulla costa molisana sono inserite nella provincia di foggia ma il dialetto locale è il napoletano e il comune per estensione più piccolo d italia con poco più di 400 abitanti che comunque d inverno diventano poco meno di 50 sulle isole non si produce pane che arriva tutti i giorni dalla terra ferma non c è un meccanico non c è un barbiere non una ferramenta e cosi per fare la spesa in un centro commerciale si prende il traghetto per visite specialistiche si prende l elicottero per pratiche amministrative e muoversi da un isola a l altra si prende il barchino e la macchina per tornare a casa non si deve prendere il treno altrimenti sarebbe stato record ovviamente tutto questo quando il sole splende il mare è calmo e tutti sono sereni altrimenti o si rimane sul continente o sull isola insomma un casino ma tutto questo il turista non lo sa per quanto paradossale ecco perché le isole tremiti sono ancora più belle e solo quando le conosci fino in fondo e ne vivi la realtà da quel fazzoletto di terra in mezzo al mare non riesci più a separati ma attenzione se non si scende sull isola con curiosità e con quel desiderio di capire si rischierà di non apprezzarle le tremiti posso veramente regalare tanto la superficie complessiva supera di poco i 3 chilometri quadrati lo sviluppo costiero è piuttosto esiguo e le tre isole principali distano tra loro poche centinaia di metri hanno caratteristiche assai diverse e curiosamente complementari anche se come risulta evidente ad un osservazione attenta alcuni tratti geomorfologici sono comuni costituiti essenzialmente da roccia calcarea friabile sottoposta a ripetuti e costanti processi di erosione le coste sono impervie e frastagliate traforate da un gran numero di grotte e arricchite da archi naturali number one 8
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figli dei vagabondi sono cinque le isole tremiti e poco più di 400 i suoi abitanti discendono dai «guappi» e dai «vagabondi» del regno delle due sicilie deportati più di un secolo e mezzo fa su questi sassi davanti alla puglia parlano napoletano e anche il loro mangiare è di quell italia ai piedi del vesuvio lingua e usanze tramandate di generazione in generazione dalle diciotto famiglie che originariamente popolavano e ancora popolano quest incanto nell adriatico sono loro le radici delle tremiti sono i santoro e igreco i calabrese gli attanasio i carducci gli alfarano sono i pica e i napolitano e i lisci i cafiero i davino i pezzella i pallesca e i de simone i capitelli i de luca i de martino e i casieri sessant anni fa erano pescatori e agricoltori che hanno imparato a leggere e a scrivere dagli «indesiderabili» del regime o da qualche istruito borsaiolo spedito dai questurini al domicilio forzato oggi sono diventati albergatori hanno aperto ristoranti pizzerie e locali affittano barche e gommoni e propongono la storia la cultura ed il meraviglioso mare delle tremiti a tutti coloro che desiderano scoprirle presente e passato
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san nicola l isola madre 42 ettari sospesi al sommo di altissime coste rocciose a picco sul mare racchiude entro le sue maestose fortificazioni la più imponente abbazia mai costruita in mezzo al mare simbolo storico di tutto l arcipelago e tratto distintivo di questa vera e propria roccaforte in mare aperto capoluogo amministrativo dell arcipelago delle tremiti è costituita da un altopiano lungo circa 1600 metri largo 450 che si innalza a circa 70 metri dal livello del mare l isola ha più torri che alberi fortilizi imponenti muraglie rocche chiese e chiostri di una abbazia in cui si susseguirono tre ordini religiosi i benedettini cassinesi nel ix secolo i cistercensi dal 1237 al 1313 e i canonici lateranesi dal 1413 sino ai primi del 700 san domino e le sue grotte è l isola maggiore e la più popolata si estende per 3 chilometri di lunghezza e 1,7 di larghezza raggiungendo con il colle dell eremita l altezza massima di 116 metri avvolta dalla macchia mediterranea e da una foresta di lecci e pini d aleppo che nascondono le strutture ricettive turistiche è l unica in cui ci sia posto per una vera e propria strada che collega il porticciolo al villaggio di san domino collocato nella parte centrale dell isola la strada viene utilizzata da pochissimi mezzi privati in genere pulmini che accompagnano i turisti dalla marina agli alberghi distribuiti intorno all asse del vecchio villaggio rurale o nascosti ai margini della foresta la quiete in questi luoghi incantevoli è assoluta e gli aromi della macchia mediterranea intensi le coste rocciose dell isola di san domino evidenziano archi naturali e grotte marine di diverse profondità nate dall azione erosiva del vento e del mare costituiscono rari esempi di bellezze ambientali di cui l isola è ricca la più suggestiva è la grotta del bue marino profonda circa 70 metri sovrastata da due rupi altissime l alpicco e la ripa dei falconi su cui volteggiano in stormi i falchi del pellegrino il falco della regina e le berte le famose diomedee il fascino intatto di caprara caprara o capraia o capperaia un tempo bosco è oggi una pietraia e la vegetazione è decisamente rada costituita prevalentemente da pochi capperi cardi artemisie e varie graminacee abitate da una colonia sterminata di gabbiani mantiene intatto il fascino dei capolavori della natura uno su tutti l architiello un monumento scolpito dalla natura nella roccia calcarea che affiora dall acqua è porta d ingresso di una sorta di laghetto formato dal mare solo la parte nord-ovest presenta una costa alta e frastagliata mentre il resto dell isola è un piano inclinato che scivola verso l isola di san nicola con un susseguirsi di cale e calette unici segni della presenza umana sono il faro e i ruderi di una vecchia casa colonica utilizzata in passato da pastori e oggi abitata da un unico isolano lo scoglio del cretaccio al centro dell arcipelago il cretaccio a forma di mezzaluna di colore giallastro per la natura argillosa del suo terreno è un ponte naturale tra san domino e san nicola e per diverso tempo fu davvero il pilone di un ponte che collegava le marine delle due isole maggiori costruito sul finire del settecento dai deportati di san nicola per ordine del re di napoli ferdinando iv di borbone nelle vicinanze dello scoglio del cretaccio verso l isola di san nicola emerge il nero scoglio della vecchia una presenza curiosa e velata di mistero su cui la tradizione vuole che nelle ore immediatamente precedenti un temporale oppure nelle notti di luna piena si accomodi il fantasma di una vecchia e canuta signora tutta intenta a filare 1 2 3 4
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isole sospese nel blu tra natura e storia cinque isolotti di color smeraldo e oro sospesi nel blu continuamente modellati dalle onde e che sembrano in cammino verso il cuore dell adriatico a 12 miglia dalla costa garganica e a 24 da quella molisana nelle acque più limpide che l adriatico abbia conservato si specchia l arcipelago delle tremiti un autentico concentrato di bellezze naturali e di monumenti storici sospesi nell azzurro di cielo e mare un mare adriatico che non ti aspetti 5 l inaccessibile pianosa quasi invisibile per il modesto affioramento della sua superficie dal mare pianosa situata a 12 miglia a nord-ovest di san nicola è una riserva integrale e vi è proibito rigorosamente ogni tipo di accesso completamente priva di vegetazione arborea custodisce i suoi tesori naturali sugli splendidi fondali sottomarini una nicchia ecologica dove molte delle specie marine che popolano il bacino centromeridionale del mediterraneo trovano le condizioni migliori per riprodursi.
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tremiti nella storia le principali informazioni sulle isole tremiti nel corso dell antichità classica sono fornite da autori come tolomeo strabone e plinio il vecchio i quali le chiamavono insula diomedeae per il loro legame con le mitiche vicende dell omonimo eroe greco spettò invece a tacito mutarne il nome in quello di trimerium quando nei suoi annales scrisse dell esilio di giulia qui alle tremiti per opera dell imperatore augusto scarsa la documentazione sull arcipelago agli inizi dell era cristiana tale mancanza viene però sostituita dal fiorire della leggenda del santo eremita che in seguito a successive apparizioni della vergine riuscì a rinvenire sull isola di san nicola un tesoro ed a costruire grazie ad esso la chiesa di santa maria assusnta a mare destinata a divenire in breve tempo meta di numerosi pellegrinaggi intorno ai primi anni del mille la cura del santuario fu affidata dal papa ai benedettini fondatori della celebre abbazia e in seguito intorno al 1236 ai cistercensi i quali nella prima metà del xiv secolo subirono però una grave incursione di pirati che dopo aver fatto strage di loro distrussero la chiesa e buona parte delle fortificazioni nel 1412 toccò ai canonici lateranensi riportare il monastero all antico splendore e circondarlo di mura e bastioni tanto poderosi da respingere vittoriosamente l assalto dell armata turca forte di ben 300 galere nel mese di agosto del 1567.
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nel 1780 tuttavia per ordine di ferdinando iv di borbone i canonici lateranensi dovettero abbandonare le tremiti che già dal 1752 avevano ripreso l antica funzione di terra d esilio dando asilo a diversi coatti in prevalenza napoletani ma anche abruzzesi pugliesi calabresi a ciascuno dei quali furono assegnati come scrisse il delli muti cinque tomoli di terreno il suolo per la casa gli attrezzi del mestiere e cinque grana al giorno per i primi tre anni le deportazioni non ebbero sosta neanche dopo l unità nazionale anzi nel 1863 la colonia fu riorganizzata secondo nuovi principi e durante la guerra libica furono deportati anche dei prigionieri che morirono a causa di una epidemia di tifo petecchiale in seguito a tale situazione particolare le isole furono amministrate dal comandante della colonia penale trasformata in luogo di confino durante il fascismo sino al 1932 quando l arcipelago ottenne la costituzione del comune con la denominazione di isole tremiti
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il tesoro delle tremiti franate secche grotte e pareti che si spingono giù nel blu profondo ricche di vita colore e frequentate da ogni specie di vita pelagica sono oltre 30 i siti d immersione number one 15
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