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capita botanica liber amicorum atque discipulorum di giuseppe dalessandro lecce 2012
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capita botanica liber amicorum atque discipulorum di giuseppe dalessandro lecce 2012
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presentazione capita botanica è la raccolta di pensieri episodi e aneddoti di quanti ababbiano voluto testimoniare al prof dalessandro i loro sentimenti di affetto amicizia e stima avendo percorso con lui una parte della propria vita amici colleghi vecchi e nuovi allievi teste botaniche per l`appunto scienziati ma soprattutto persone che si sono dedicate allo studio del variegato mondo vegetale dalla sistematica alla biochimica dalla fitosociologia alla fisiologia dalla genetica alla geobotanica botanici per scelta o perché a volte capita di appassionarsi alla ricerca anche grazie all`esempio di un docente eccezionale che sa trasmettere entusiasmo ottimismo e voglia di fare ma i sentimenti per peppino come gli amici più stretti lo conoscono o per il professore come invece continuiamo a chiamarlo noi che siamo stati e siamo suoi allievi vanno oltre e si estendono anche a colleghi non botanici alia capita per continuare con i latinismi siamo particolarmente grati a tutti quelli che hanno voluto accogliere il nostro invito e contribuito a redigere questo ricordo di un percorso comune tutti i contributi in forma naturalmente diversa in relazione alla personalità di ciascuno hanno colto lo spirito del liber raccontando senza retorica e inutili mistificazioni ma con un po di quell`ironia di cui è sempre stato maestro quegli episodi di vita che abbiamo trascorso accanto a lui sono ordinati in modo approssimativamente cronologico cercando di ricostruire quella che ci piace chiamare la linea degli affetti passando dagli albori baresi al periodo di approfondimento a cambridge alla lunga fase di costruzione a lecce per realizzare dal nulla quello che oggi è il dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ed ambientali questa è la piccola sorpresa che tutti noi dell`area verde dell università del salento presentiamo al prof dalessandro ringraziandolo di quanto ha fatto nella c e rsergio brizio luigi de bellis monica de caroli gian pietro di sansebastiano marcello lenucci silvano marchiori anna montefusco 7
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sommario concretezza e operatività di franca tommasi pag 11 al prof giuseppe dalessandro di linda mastropasqua pag 15 frankenstein style at cambridge di stephen c fry pag 18 giuseppe dalessandro e l insegnamento della botanica di franco pedrotti pag 21 in ascensore e in parete di beatrice bitonti pag 23 anglosassone o mediterraneo di carlo andreoli e nicoletta rascio pag 25 peppino s celebration di carlo storelli pag 26 una amicizia lunga trent anni di giorgio casadoro pag 29 grazie professore dalessandro di maria rita melati pag 31 mille auguri prof dalessandro di paola bonfante pag 32 il mio primo binoculare di silvano marchiori pag 36 ciao e grazie quanti ricordi di patrizia cretì pag 38 caro professore peppino di daniela pacoda pag 40 la memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé di anna montefusco pag 42 con affetto grazie al prof dalessandro di antonietta mello pag 44 parete cellulare curiosità e sogni di antonella leone pag 46 sempre di pareti si tratta di maria rosaria leucci pag 48 dobbiamo rimboccarci le braccia di luigi de bellis pag 49 caro prof dalessandro di giovanni mita pag 51 quelle scarpe appese al chiodo di marcello salvatore lenucci pag 53 un effetto inatteso della brefeldina a di gian pietro di sansebastiano pag 56 grazie gentilissimo professore di monica de caroli pag 59 11 settembre 2001 la catastrofe che ha cambiato il mondo di miriana durante pag 61 thanks for all di riadh ilahy e imen tlili pag 64 grazie prof dalessandro di maria de benedictis e marianna faraco pag 65 buongiorno ragazzi di cristina notaro stefania grassi francesca manualdi michela tunno andrea iurlaro pag 66 il mio professore di botanica di gabriella piro pag 68 contributi simposio pareti vescicole e altre meraviglie vegetali pag 84 9
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concretezza e operatività franca tommasi università degli studi di bari chiamava allora il tirocinio per preparare la tesi di laurea nel 1975 quando da studentessa in scienze biologiche ho cominciato a frequentare l`allora istituto botanico nel laboratorio di botanica ii avevo però gia sentito parlare di lui nel 1973 quando durante una lezione di botanica i un collega di corso aveva chiesto al docente il prof arrigoni perchè mai quell`insegnamento non fosse stato sdoppiato come gli altri e ci si dovesse ammassare tutti in un`aula la risposta era stata perchè colui che doveva tenere il corso si trova in inghilterra il mio incontro con peppino è diventato una lunga amicizia dalla giovinezza fino ad oggi e potrei raccontarvi di incontri scientifici scambi di idee relazioni di lavoro ma anche di tanti altri momenti privati quali spuntini in dipartimento scorribande con la proverbiale 600 bianca feste e sagre di ogni genere ed anche un divertente veglione di carnevale a sammichele nel 1980 con travestimenti improvvisati da quel 1975 infatti non ci siamo più persi di vista e abbiamo condiviso una serie di occasioni di lavoro e anche familiari non starò a parlare dei suoi meriti scientifici perchè altri lo faranno dirò che in lui ho sempre trovato un amico disposto ad ascoltare ma anche a dire la sua una persona pronta a lasciare spazio agli altri ma anche disposta a fare di tutto per raggiungere un obiettivo fra le centinaia di momenti che abbiamo condiviso mi piace ricordarne due il primo un convegno a bari nel maggio 1982 in cui all`ultimo momento per uno sciopero non si poté avere la sede prevista in poche ore dovemmo organizzare il tutto in una sala del nostro istituto non ancora inaugurata e non ancora ripulita dopo la fine di alcuni importanti lavori di ampliamento e manutenzione in una serata o meglio in una nottata fummo tutti mobilitati chiusi all`interno del campus e con l`esempio efficiente del prof dalessandro muniti di scope detersivi e solventi per fare in modo che la mattina dopo nessuno si accorgesse di quanto accaduto 11 ho conosciuto il prof dalessandro durante il mio internato come si
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il secondo momento sono socia della società botanica italiana dal lontano 1982 ed ho sempre fatto parte della sezione pugliese che dopo aver conosciuto i fasti di tanti illustri botanici nel 2004 stava per chiudere i battenti e mentre si discuteva alacremente di chi fossero le colpe senza trovare rimedi il prof dalessandro si rimboccò le maniche e rifondò la sezione rilanciandone il lavoro e dando a tutti un ruolo ed un impegno questo ricorderò sempre di lui la concretezza e l`operatività poche chiacchiere molti fatti pacatezza sorriso ma pugno d`acciaio non mi va di chiudere con grazie e altre retoriche ma solo con un arrivederci alla prossima occasione scientifica cioè a domani riunione sezione pugliese 2012 e a tante altre occasioni simili 23 gennaio 2009 passaggio di consegne tra il prof giuseppe dalessandro presidente della sezione pugliese della sbi 2003-2008 ed il nuovo presidente prof franca tommasi 12
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peppino all orto botanico di bari insieme a silvio dipierro giuseppe borraccino fernanda piccarreta fernando trovè e laura bianco 13
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peppino nel suo laboratorio a bari con aurelio de santis fernanda piccarreta e due laureande centenario della sbi nel1988 a firenze a partire da sinistra fernanda piccarreta linda mastropasqua gabriella piro peppino roccaldo tinelli isabella garuccio giuseppe borraccino accovacciate da sinistra marcella figlia di cesira perrone laura bianco e cesira perrone 14
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al prof giuseppe dalessandro linda mastropasqua università degli studi di bari aldo moro l allieva È così che tutt`oggi mi chiama quando ci incontriamo il mio professore ricordo uno dei primi giorni da matricola quando in aula alla lezione di botanica vidi questo figurino alto smilzo con un camice bianco che sembrava troppo corto di maniche forse erano le sue mani ad essere troppo grandi e un`aria nordica capelli biondi occhi azzurri colorito chiaro ma soprattutto un lezioso foularino che portava annodato al collo in seguito non ho mai appurato se fosse un lezzo una maniera per proteggersi dai raffreddori che spesso lo colpivano o semplicemente il retaggio del suo soggiorno in inghilterra mi chiedevo un po scettica se quella figura che si stagliava lontana con la lavagna nera sullo sfondo sarebbe riuscita in qualche modo a motivare la mia scelta devo dire sofferta di intraprendere gli studi di biologia esordì mi presento sono il vostro professore di botanica giuseppe dalessandro e aveva una voce un po nasale i raffreddori ma forte e chiara e mentre spiegava andava su e giù lungo quella lavagna nera con quelle grandi mani che come le pale di un mulino a vento si muovevano roteando in lunghe bracciate e il suo viso diventava rosso e l`entusiasmo e l`agitazione aumentavano al parlare di nuclei e dna e cellule e divisioni e guardandoci sorridendo ci comunicava tutto quello che emotivamente era possibile tirare fuori da argomenti che ad altri potevano sembrare privi di interesse quando sono uscita da quell`aula ero certa della scelta che avevo fatto nel 1980 arrivò il momento di preparare la tesi di laurea e chiedere l`allora chiamato internato strategicamente come solo gli studenti sanno fare cercai di cogliere il momento opportuno per chiedere al mio professore di frequentare il suo laboratorio e ciò avvenne dopo aver superato brillantemente l`esame di fisiologia vegetale in cui lui era membro di commissione ero certa che sarebbe stato disponibilissimo ad accogliere la mia richiesta e invece fece di tutto per dissuadermi dicendomi che sì lui aveva una disponibilità per la tesi che anzi io sarei stata la sua prima tesista ufficiale da quando aveva avuto l`insegnamento di botanica ma che in ogni caso il lavoro sarebbe stato molto duro e impegnativo che non 15
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