MUNNEZZA RIFIUTI RACCOLTA DIFFERENZIATA ESPOSTO DENUNCIA

 

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MUNNEZZA RIFIUTI RACCOLTA DIFFERENZIATA ESPOSTO DENUNCIA http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com http://www.calameo.com/books/000259459f798d50fa8d8

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raccolta differenziata esposto denuncia ill mo sig procuratore della repubblica presso il tribunale di palermo esposto-denuncia l associazione wwf palermo onlus con sede in palermo via archimede 56 in persona del suo presidente e legale rappresentante ing angelo palmieri nato a napoli il 6/4/1937 e l associazione rifiuti zero palermo con sede in palermo via maggiore toselli 132 in persona del suo presidente e legale rappresentante sig.ra donatella costa nata a catania il 24 maggio 1966 espongono quanto segue al fine di accertare se sia configurabile il reato di omissione di atti d ufficio ai sensi dell art 328 c.p in conseguenza degli inadempimenti da parte dei competenti organi del comune di palermo e della regione siciliana che mantengono irrisolto lo stato di emergenza rifiuti prorogato per la provincia di palermo con decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 e pubblicato in g.u n 23 del 29 gennaio 2010 prima però di passare a trattare nello specifico della tematica in materia di rifiuti in sicilia è opportuno fare una premessa la raccolta differenziata svolge un ruolo prioritario nel sistema di gestione integrato dei rifiuti in quanto consente sia di ridurre il flusso dei rifiuti da avviare allo smaltimento che di condizionare positivamente l intero sistema di gestione garantendo a la valorizzazione delle componenti merceologiche dei rifiuti sin dalla fase della raccolta b la riduzione delle quantità e della pericolosità dei rifiuti da avviare allo smaltimento indifferenziato individuando tecnologie più adatte di gestione e minimizzando l impatto ambientale dei processi di trattamento e smaltimento c il recupero di materiali e di energia nella fase del trattamento finale d la promozione di comportamenti più corretti da parte dei cittadini con conseguenti significativi cambiamenti nelle abitudini di consumo a beneficio di politiche di prevenzione e di riduzione con il decreto ronchi del 1997 e la successiva normativa del 2006 che regolano la gestione dei rifiuti solidi urbani è stato imposto alle amministrazioni locali di ridurre la quantità di rifiuti mediante il reimpiego e il riciclaggio i quali garantiscono incentivi alle aziende che utilizzano prodotti realizzati con materiale riciclato in 10 anni dal 1999 al 2009 le nuove discariche evitate grazie alla raccolta differenziata sono state 196 e 26 soltanto nell ultimo anno apportando benefici ambientali pari a 300 milioni di euro l anno 3 miliardi in 10 anni non solo per quanto riguarda carta e cartone nel 2009 in italia sono state raccolte oltre 3 milioni di tonnellate di rifiuti 500mila in più del 2008 e il tasso di riciclo ha superato l 80 questi alcuni dei dati contenuti nel 15° rapporto di comieco sulla raccolta differenziata carta e cartone presentato alla camera dei deputati 1

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la differenziata interessa ormai tutto il paese il nord si conferma da traino nazionale con un aumento di 76 mila tonnellate 4,3 ma al sud si registra l unico incremento in doppia cifra con 60 mila tonnellate in più 11,8 anche se la crisi ha ridotto i consumi un incremento a doppia cifra molise +30,9 sardegna +28,5 campania +20,3 puglia +13 lazio +1,9 sicilia -7,4 gli obblighi previsti dal d.lgs 05.02.1997 n 22 cd decreto ronchi e dalle ordinanze del ministero dell interno protezione civile riguardanti l emergenza rifiuti nella regione sicilia imponevano ai comuni della regione sicilia di attuare una percentuale minima di raccolta differenziata rispetto al totale ammontare della quantità di rifiuti prodotta tenuto poi conto che la legge n 296/2006 prevedeva percentuali di raccolta differenziata da realizzare sul territorio nazionale entro la fine degli anni dal 2006 al 2012 sull argomento intervenivano anche i risultati della commissione parlamentare d inchiesta sul ciclo dei rifiuti trasmessa alle camere il 01.02.2006 alla luce di quest esito emergeva che i rifiuti indifferenziati e loro quantità erano concause dei problemi di blocco e cattivo funzionamento dei sette impianti di produzione del cdr combustibile derivato da rifiuti nonché fonte di ripetute situazioni di emergenza con tonnellate di rifiuti nelle strade ai maggiori costi sostenuti per la mancata differenziazione dei rifiuti dovevano essere aggiunte le considerevoli spese affrontate per il trasporto fuori regione o all estero dei rifiuti derivanti dalle ripetute situazioni di acute crisi del settore rifiuti non raccolti nelle strade che attraverso i media hanno fatto il giro del mondo screditando l immagine dell intero paese in subiecta materia è pacifica la responsabilità del sindaco che non risulta aver realmente assunto nessuna iniziativa per l adozione dell ordinanza sindacale che avrebbe reso dovuto il conferimento differenziato dei rifiuti come voluto anche dal regolamento comunale si ricorda che la raccolta differenziata dei rifiuti è stata avviata in quasi tutti i comuni d italia in modo particolare nel nord del paese perché negli ultimi trenta anni la produzione di rifiuti solidi urbani rsu pro-capite giornaliera è raddoppiata l attuale momento storico in materia di rifiuti deve superare il criterio dell usa e getta con quello dell usa e riusa infatti soltanto con il recupero della maggior parte possibile dei rifiuti si pone un freno all aumento indiscriminato delle quantità di rifiuti che sono smaltiti nelle discariche controllate le quali sono tutte in via di esaurimento 2

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ogni anno infatti vengono prodotti nell ue tra i 118 e i 138 milioni di tonnellate di rifiuti organici di cui circa 88 milioni sono costituiti da rifiuti urbani si prevede che da qui al 2020 tale cifra aumenterà in media del 10 in europa in media il 40 dei rifiuti organici viene ancora conferito in discarica e in alcuni stati membri la percentuale può arrivare fino al 100 tuttavia lo smaltimento in discarica comporta grossi rischi ambientali quali l emissione di gas a effetto serra e l inquinamento del suolo e delle acque sotterranee e sottrae irrevocabilmente risorse preziose compost energia al ciclo naturale ed economico contravvenendo agli orientamenti delle politiche ue in materia in particolare alla gerarchia dei rifiuti sulla quale dovrebbero basarsi tutte le politiche nazionali sono queste le premesse dalle quali si sviluppa una direttiva 98/2008 della commissione europea relativa alle prossime misure in materia di gestione dei rifiuti urbani nell unione europea la gestione dei rifiuti organici è regolamentata da diversi atti normativi comunitari in base alla direttiva quadro sui rifiuti gli stati membri hanno l obbligo di elaborare politiche in materia di gestione dei rifiuti rispettose dell ambiente e della salute umana e capaci di garantire un uso sostenibile delle risorse naturali gli stati membri sono pertanto giuridicamente tenuti a ottimizzare il trattamento dei rifiuti urbani in funzione delle loro specifiche situazioni la direttiva quadro sui rifiuti invita gli stati membri a effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti organici e a riciclarli e li autorizza a includerli nel calcolo degli obiettivi obbligatori di riciclaggio dei rifiuti urbani la direttiva consente inoltre di definire requisiti minimi in seno all ue per la gestione dei rifiuti organici e criteri di qualità per il compost derivato da tali rifiuti nonché requisiti relativi all origine dei rifiuti e ai processi di trattamento tali criteri si sono resi necessari per accrescere la fiducia del consumatore e rafforzare il mercato a sostegno di un economia razionale dei materiali la direttiva quadro fissa una soglia di efficienza energetica al di sotto della quale l incenerimento di rifiuti solidi urbani non può essere considerato un operazione di recupero la direttiva sulle discariche impone agli stati membri di ridurre gradualmente la messa in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili per giungere entro il 2016 al 35 rispetto ai valori del 1995 fatta questa doverosa premessa si tratterà ora nello specifico della situazione palermitana i disservizi connessi con la raccolta dei rifiuti a palermo non derivano soltanto dalla scelta gestionale di chi questi servizi governa dal momento che basterebbe acquisire e riprodurre i sistemi virtuosi di altre città italiane o europee per risolvere le questioni tecniche c è invece una precisa volontà politica come del resto recentemente dichiarato dallo stesso governatore raffaele lombardo forse collegata ad interessi economici diversi che di fatto ostacola la raccolta regolare dei rifiuti impedisce lo sviluppo della differenziata e la tutela del territorio cittadino sistematicamente trasformato in varie parti della città in discariche a cielo aperto dove si raccolgono rifiuti solidi speciali tossicicarcasse etc il tutto senza le opportune forme di controllo che potrebbero essere realizzate anche a costi contenuti istituendo mirate zone di video sorveglianza o bonificando e riqualificando con opportune piantumazioni ed interventi le aree sistematicamente compromesse 3

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analizzando poi i dati si osserverà che la raccolta differenziata quest anno è crollata ai minimi storici 4 e i costi di amia s.p.a ­ società per l igiene ambientale al 100 del comune di palermo ­ sono arrivati alle stelle al punto che è stata dichiarata insolvente dal tribunale su richiesta della procura detti costi aumentano anche a causa di denunciate esternalizzazioni di servizi dell azienda esternalizzazioni che se accertate mal si concilierebbero con la funzione di contenimento della spesa pubblica che rappresenta il presupposto del commissariamento di questa società comunale del socio unico comune di palermo giova sul punto ricordare che ai comuni sono attribuiti una serie di obblighi nella regolamentazione della materia di raccolta differenziata dei rifiuti e l inadempimento da parte di un comune del vincolo normativo sul raggiungimento delle previste quote di raccolta differenziata ha concorso alla situazione di crisi nel settore rifiuti ed è stata una delle cause che ha indubbiamente aggravato le difficoltà ed i costi dell emergenza i commissari straordinari ritengono di non dover procedere all esternalizzazione dei servizi di competenza della stessa azienda e comunque alcuni dei servizi di amia s.p.a sono stati appaltati a società esterne ed a cooperative sociali proprio dai commissari straordinari andando poi a trattare nello specifico la situazione si potrà osservare che il contratto di servizio stipulato dal comune con la società di gestione amia s.p.a non prevede esplicitamente il rispetto della normativa vigente né altri obiettivi quantificabili di raccolta differenziata ma anzi il contratto prevede un prezzo unico per tutte le attività di raccolta trasporto e conferimento altro elemento francamente non facile da spiegare sta nel fatto che il comune non ha mai chiesto ad amia il rispetto degli obiettivi minimi di raccolta differenziata e non ha adottato un contratto a risultato coerente con le linee guida formulate dalla struttura commissariale con ordinanza del 6/9/2004 con evidente scopo di incentivare la raccolta differenziata spinta si tratta di un anomalia gestionale davvero difficilmente spiegabile laddove si ponga mente al fatto che si tratta di società che ­ sebbene di partecipazione pubblica ­ deve sottostare alle ordinarie regole economiche e di mercato certo l indicazione degli obiettivi da raggiungere sarebbe stato un utile strumento incentivante di contro appare strano che il comune abbia applicato anche pesanti sanzioni alla società di gestione per le altre deficienze riscontrate rispetto ad altri obiettivi riportati nel contratto e per il rispetto della qualità dei servizi sta a dire che quando il comune vuole che determinati obiettivi vengano raggiunti trova gli strumenti per farlo il comune inoltre ha adottato il regolamento per la gestione dei rifiuti in città delibera c.c n 93 del 16 maggio 2002 tale regolamento stranamente ed immotivatamente non è mai stato recepito dal contratto di servizio con amia esso contiene in specie per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani quasi esclusivamente principi generali recepiti dal decreto ronchi e non è mai stato aggiornato la nuova normativa di settore risulta completamente ignorata in totale spregio di qualsivoglia norma di legge trattando in particolare di detto piano comunale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani così come previsto nel capitolo 7 co iii dell ordinanza commissariale n 1166 del 18 dicembre 2002 mai elaborato né dal comune né dall amia si 4

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noterà che definisce l organizzazione dei servizi di raccolta in funzione degli obiettivi da raggiungere in termini di raccolta differenziata e di qualità della raccolta in funzione della struttura territoriale e del numero di abitanti stabilisce il rapporto tra le diverse tipologie di utenti famiglie utenze commerciali grandi utenti definisce l impiantistica e le attrezzature necessarie ccr mezzi di raccolta impianti fluidi trattamento né ha emesso ordinanze per dare seguito ad obiettivi di raccolta differenziata spinta come noto il primo piano di raccolta differenziata spinta per la città di palermo è quello del ministero dell ambiente palermo differenzia avviato nel 2010 e portato avanti in collaborazione con il conai e con l agenzia per i rifiuti e per le acque l amia si è interessata materialmente della raccolta domiciliare il comune non ha avuto parte attiva nel progetto il sindaco ha emesso ­ quasi costretto ­ le relative ordinanze per avviare la raccolta domiciliare in città in sostanza la città ha subito un imposizione esterna per avviare la raccolta differenziata porta a porta il comune come unico socio dell ente gestore amia ha sempre approvato i piani industriali e i bilanci dell azienda essa non ha mai previsto né programmato una raccolta degli rsu con metodologia porta a porta l unica in grado di assicurare il rispetto degli obiettivi minimi di raccolta differenziata chiesti dalla normativa vigente infatti l amia così come chiaramente indicato nel contratto di servizio per i rifiuti solidi urbani ha solo utilizzato il sistema dei cassonetti stradali anche nelle zone in cui aveva iniziato a raccogliere rifiuti in modo differenziato quest ultima metodologia abbandonata quasi del tutto nelle aree più virtuose genera una raccolta differenziata di pessima qualità e difficilmente supera il 10 dei rifiuti prodotti il piano industriale dell amia per il 2010 al di là di generiche dichiarazioni non prevede alcun impegno per estendere la raccolta differenziata in tutta la città andando oltre il progetto palermo differenzia che interessa solo 130.000 cittadini ci risulta che gli attuali commissari stiano predisponendo un nuovo piano industriale per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata posti dalla l.r 9 dell 8 aprile 2010 palermo è ancora priva di un impianto di compostaggio pur se previsto da amia e finanziato l impianto sito a partanna mondello destinato alla selezione del multi materiale proveniente dalla raccolta differenziata non è ancora entrato in funzione a molti anni dal suo completamento in città non esistoino centri comunali di raccolta o isole ecologiche ove i cittadini possono conferire i diversi tipi di materiale non raccolti a domicilio quali legno metalli sfalci il sindaco di palermo che ­ giova ricordarlo ­ è l organo responsabile dell amministrazione comunale sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici comunali e all esecuzione degli atti e in particolare esercita le funzioni attribuite dalle leggi dallo statuto e dai regolamenti ebbene egli dal 2003 ad oggi non ha mai operato per organizzare in città una raccolta di rifiuti che avesse come obiettivo di raggiungere almeno i valori minimi di raccolta differenziata richiesti dalla normativa stante l importanza e la drammaticità delle ricorrenti emergenze per l ineludibile obbligo di garantire il servizio di raccolta differenziata ed il raggiungimento dei relativi minimi percentuali era richiesta all organo di 5

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vertice del comune la massima sollecitudine ed una pronta attivazione delle funzioni sindacali ed a maggior ragione in relazione alla permanente necessità di adottare l ordinanza sindacale che rendeva dovuto e obbligatorio il conferimento differenziato si ricorda che alla luce del c.d decreto ronchi del 1997 e la successiva normativa del 2006 che ha regolamentato la gestione dei rifiuti solidi urbani è imposto alle amministrazioni locali di ridurre la quantità di rifiuti mediante il reimpiego e il riciclaggio e garantiscono incentivi alle aziende che utilizzano prodotti realizzati con materiale riciclato infatti la raccolta differenziata mira al riutilizzo dei prodotti di scarto di qualsiasi presidio soprattutto abitativo per poterne produrre di nuovi ottenendo diversi vantaggi a livello sia economico e sia ecologico ottenendo la riduzione dei rifiuti da smaltire il d.lgs n 22/1997 individua le funzioni amministrative relative alla gestione dei rifiuti a livello regionale provinciale e comunale e spinge fortemente per favorire le operazioni di recupero riutilizzo e riciclo dei materiali e la progressiva riduzione delle discariche le quali si pongono come sistema ordinario di smaltimento solo per i rifiuti inerti e per quelli residuati dalle operazioni di riciclaggio e di recupero la raccolta differenziata dei rifiuti definita raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee ha una validità economica perché come affermato da organismi tecnici in nessun caso determina un aggravio dei costi di gestione perché le situazioni con alta raccolta differenziata con le relative attività di trattamento e smaltimento hanno costi più bassi di situazioni associate a bassa raccolta differenziata e ricorso quasi esclusivo alla discarica gli amministratori comunali con i tecnici preposti devono attivarsi con efficienza in questo settore anche perseguendo chi non collabora specialmente quando siano state svolte le opportune opere di sensibilizzazione non svolgere proficuamente la raccolta differenziata costituisce un danno pubblico e attraverso l azione di responsabilità amministrativa si sanzionano i comportamenti illeciti produttivi di danno ingiusto susseguente al mancato raggiungimento dei benefici economici di cui si è innanzi detto sul punto poi sostenere a propria discolpa la mancata collaborazione dei cittadini alla realizzazione della raccolta differenziata anche se nella regione sicilia può avere un certo fondamento come molti servizi giornalistici hanno mostrato per essere credibile era necessario che l amministrazione e quindi i responsabili preposti dimostrassero di avere predisposto concrete opere di sensibilizzazione ed educazione ambientale nonché di avere attivato procedimenti contravvenzionali nei confronti di coloro che non rispettavano le regole imposte in materia di conferimento di rifiuti È pur vero che nella regione sicilia quelle criticità esistono ma un buon amministratore deve dimostrare di aver fatto qualcosa di utile per affrontare la crisi dei rifiuti e quindi di avere agito cercando soluzioni e adempiendo gli obblighi di legge che nel caso specifico esistevano da tempo ed erano anche molto dettagliati e sicuramente trascurati dall amministrazione comunale tanto è vero che il 9 luglio 2010 è stata firmata un ordinanza nella quale si prevede la nomina del presidente della regione siciliana on raffaele lombardo a commissario delegato per il superamento dell emergenza che subentra all attuale commissario prefetto di palermo e che dovrà provvedere 6

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entro 60 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale dell ordinanza e d intesa con il dipartimento della protezione civile agli adeguamenti al piano regionale di gestione dei rifiuti anche per incrementare i livelli della raccolta differenziata ed individuare soluzioni compatibili con le esigenze ambientali per i rifiuti accumulati nei siti di stoccaggio provvisorio l ordinanza dispone che il commissario delegato presidente della regione siciliana provveda ad incrementare la raccolta differenziata di carta plastica vetro e metalli così da raggiungere d intesa con le province l obiettivo del 35 entro il 31 dicembre 2011 inoltre dovrà realizzare in ciascun ambito provinciale piazzole per lo stoccaggio delle frazioni di rifiuto differenziato e le strutture per il trattamento dei suddetti rifiuti a questo punto si impone un ultima valutazione di carattere tecnico ­ normativo nel campo della normativa ambientale la giurisprudenza si è posta più volte il problema dei rapporti tra le violazioni previste dalle leggi speciali e le fattispecie incriminatrici del codice penale giungendo costantemente alla conclusione che trattasi di fattispecie diverse per cui può configurarsi un concorso di reati in particolare a proposito dei rapporti con il d lgs 5 febbraio 1997 n 22 sui rifiuti la cassazione ha concluso che il concorso con l ipotesi di reato di cui all art 674 c.p è possibile stante la diversa struttura della fattispecie ed i differenti beni giuridici tutelati così cass pen sez 1 22 giugno 2005 rv 231882 ventura per tutto quanto innanzi premesso e rappresentato si chiede alla s.v.ill.ma di valutare se sussistano nelle condotte innanzi descritte comportamenti illeciti costituenti reato fra i quali il reato di omissione di atti di ufficio il reato di gestione di discarica abusiva o qualunque altro reato la s.v riterrà di configurare si riserva la costituzione di parte civile e si chiede di essere informati ai sensi dell art 408 c.p.p di eventuale richieste di archiviazione con osservanza palermo 28 ottobre 2010 ing angelo palmieri sig.ra donatella costa ill mo sig procuratore della repubblica presso la corte dei conti di palermo esposto-denuncia l associazione wwf palermo onlus con sede in palermo via archimede 56 in persona del suo presidente e legale rappresentante ing angelo palmieri nato a napoli il 6/4/1937 e l associazione rifiuti zero palermo con sede in palermo via maggiore toselli 132 in persona del suo presidente e legale rappresentante sig.ra donatella costa nata a catania il 24 maggio 1966 espongono quanto segue al fine di accertare se sia configurabile il reato di omissione di atti d ufficio ai sensi dell art 328 c.p in 7

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conseguenza degli inadempimenti da parte dei competenti organi del comune di palermo e della regione siciliana che mantengono irrisolto lo stato di emergenza rifiuti prorogato per la provincia di palermo con decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 13 gennaio 2010 e pubblicato in g.u n 23 del 29 gennaio 2010 prima però di passare a trattare nello specifico della tematica in materia di rifiuti in sicilia è opportuno fare una premessa la raccolta differenziata svolge un ruolo prioritario nel sistema di gestione integrato dei rifiuti in quanto consente sia di ridurre il flusso dei rifiuti da avviare allo smaltimento che di condizionare positivamente l intero sistema di gestione garantendo a la valorizzazione delle componenti merceologiche dei rifiuti sin dalla fase della raccolta b la riduzione delle quantità e della pericolosità dei rifiuti da avviare allo smaltimento indifferenziato individuando tecnologie più adatte di gestione e minimizzando l impatto ambientale dei processi di trattamento e smaltimento c il recupero di materiali e di energia nella fase del trattamento finale d la promozione di comportamenti più corretti da parte dei cittadini con conseguenti significativi cambiamenti nelle abitudini di consumo a beneficio di politiche di prevenzione e di riduzione con il decreto ronchi del 1997 e la successiva normativa del 2006 che regolano la gestione dei rifiuti solidi urbani è stato imposto alle amministrazioni locali di ridurre la quantità di rifiuti mediante il reimpiego e il riciclaggio i quali garantiscono incentivi alle aziende che utilizzano prodotti realizzati con materiale riciclato in 10 anni dal 1999 al 2009 le nuove discariche evitate grazie alla raccolta differenziata sono state 196 e 26 soltanto nell ultimo anno apportando benefici ambientali pari a 300 milioni di euro l anno 3 miliardi in 10 anni non solo per quanto riguarda carta e cartone nel 2009 in italia sono state raccolte oltre 3 milioni di tonnellate di rifiuti 500mila in più del 2008 e il tasso di riciclo ha superato l 80 questi alcuni dei dati contenuti nel 15° rapporto di comieco sulla raccolta differenziata di carta e cartone presentato alla camera dei deputati la differenziata interessa ormai tutto il paese il nord si conferma da traino nazionale con un aumento di 76 mila tonnellate 4,3 ma al sud si registra l unico incremento in doppia cifra con 60 mila tonnellate in più 11,8 anche se la crisi ha ridotto i consumi un incremento a doppia cifra molise sardegna +30,9 +28,5 8

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campania puglia lazio sicilia +20,3 +13 +1,9 -7,4 gli obblighi previsti dal d.lgs 05.02.1997 n 22 cd decreto ronchi e dalle ordinanze del ministero dell interno protezione civile riguardanti l emergenza rifiuti nella regione sicilia imponevano ai comuni della regione sicilia di attuare una percentuale minima di raccolta differenziata rispetto al totale ammontare della quantità di rifiuti prodotta tenuto poi conto che la legge n 296/2006 prevedeva percentuali di raccolta differenziata da realizzare sul territorio nazionale entro la fine degli anni dal 2006 al 2012 sull argomento intervenivano anche i risultati della commissione parlamentare d inchiesta sul ciclo dei rifiuti trasmessa alle camere il 01.02.2006 alla luce di quest esito emergeva che i rifiuti indifferenziati e loro quantità erano concause dei problemi di blocco e cattivo funzionamento dei sette impianti di produzione del cdr combustibile derivato da rifiuti nonché fonte di ripetute situazioni di emergenza con tonnellate di rifiuti nelle strade ai maggiori costi sostenuti per la mancata differenziazione dei rifiuti dovevano essere aggiunte le considerevoli spese affrontate per il trasporto fuori regione o all estero dei rifiuti derivanti dalle ripetute situazioni di acute crisi del settore rifiuti non raccolti nelle strade che attraverso i media hanno fatto il giro del mondo screditando l immagine dell intero paese in subiecta materia è pacifica la responsabilità del sindaco che non risulta aver realmente assunto nessuna iniziativa per l adozione dell ordinanza sindacale che avrebbe reso dovuto il conferimento differenziato dei rifiuti come voluto anche dal regolamento comunale si ricorda che la raccolta differenziata dei rifiuti è stata avviata in quasi tutti i comuni d italia in modo particolare nel nord del paese perché negli ultimi trenta anni la produzione di rifiuti solidi urbani rsu pro-capite giornaliera è raddoppiata l attuale momento storico in materia di rifiuti deve superare il criterio dell usa e getta con quello dell usa e riusa infatti soltanto con il recupero della maggior parte possibile dei rifiuti si pone un freno all aumento indiscriminato delle quantità di rifiuti che sono smaltiti nelle discariche controllate le quali sono tutte in via di esaurimento ogni anno infatti vengono prodotti nell ue tra i 118 e i 138 milioni di tonnellate di rifiuti organici di cui circa 88 milioni sono costituiti da rifiuti urbani si prevede che da qui al 2020 tale cifra aumenterà in media del 10 in europa in media il 40 dei rifiuti organici viene ancora conferito in discarica e in alcuni stati membri la percentuale può arrivare fino al 100 tuttavia lo smaltimento in discarica comporta grossi rischi ambientali quali l emissione di gas a effetto serra e l inquinamento del suolo e delle acque sotterranee e sottrae irrevocabilmente risorse preziose compost energia al ciclo naturale ed economico contravvenendo agli orientamenti delle politiche ue in materia 9

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in particolare alla gerarchia dei rifiuti sulla quale dovrebbero basarsi tutte le politiche nazionali sono queste le premesse dalle quali si sviluppa una direttiva 2008/98 della commissione europea relativa alle prossime misure in materia di gestione dei rifiuti urbani nell unione europea la gestione dei rifiuti organici è regolamentata da diversi atti normativi comunitari in base alla direttiva quadro sui rifiuti gli stati membri hanno l obbligo di elaborare politiche in materia di gestione dei rifiuti rispettose dell ambiente e della salute umana e capaci di garantire un uso sostenibile delle risorse naturali gli stati membri sono pertanto giuridicamente tenuti a ottimizzare il trattamento dei rifiuti urbani in funzione delle loro specifiche situazioni la direttiva quadro sui rifiuti invita gli stati membri a effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti organici e a riciclarli e li autorizza a includerli nel calcolo degli obiettivi obbligatori di riciclaggio dei rifiuti urbani la direttiva consente inoltre di definire requisiti minimi in seno all ue per la gestione dei rifiuti organici e criteri di qualità per il compost derivato da tali rifiuti nonché requisiti relativi all origine dei rifiuti e ai processi di trattamento tali criteri si sono resi necessari per accrescere la fiducia del consumatore e rafforzare il mercato a sostegno di un economia razionale dei materiali la direttiva quadro fissa una soglia di efficienza energetica al di sotto della quale l incenerimento di rifiuti solidi urbani non può essere considerato un operazione di recupero la direttiva sulle discariche impone agli stati membri di ridurre gradualmente la messa in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili per giungere entro il 2016 al 35 rispetto ai valori del 1995 fatta questa doverosa premessa si tratterà ora nello specifico della situazione palermitana i disservizi connessi con la raccolta dei rifiuti a palermo non derivano soltanto dalla scelta gestionale di chi questi servizi governa dal momento che basterebbe acquisire e riprodurre i sistemi virtuosi di altre città italiane o europee per risolvere le questioni tecniche c è invece una precisa volontà politica come del resto recentemente dichiarato dallo stesso governatore raffaele lombardo forse collegata ad interessi economici diversi che di fatto ostacola la raccolta regolare dei rifiuti impedisce lo sviluppo della differenziata e la tutela del territorio cittadino sistematicamente trasformato in varie parti della città in discariche a cielo aperto dove si raccolgono rifiuti solidi speciali tossici carcasse etc il tutto senza le opportune forme di controllo che potrebbero essere realizzate anche a costi contenuti istituendo mirate zone di video sorveglianza o bonificando e riqualificando con opportune piantumazioni ed interventi le aree sistematicamente compromesse analizzando poi i dati si osserverà che la raccolta differenziata quest anno è crollata ai minimi storici 4 e i costi di amia s.p.a ­ società per l igiene ambientale al 100 del comune di palermo ­ sono arrivati alle stelle al punto che è stata dichiarata insolvente dal tribunale su richiesta della procura detti costi aumentano anche a causa di denunciate esternalizzazioni di servizi dell azienda esternalizzazioni che se accertate mal si concilierebbero con la funzione di contenimento della spesa pubblica che rappresenta il presupposto del commissariamento di questa società comunale del socio unico comune di palermo giova sul punto ricordare che ai comuni sono attribuiti una serie di obblighi nella regolamentazione della materia di raccolta differenziata dei 10

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rifiuti e l inadempimento da parte di un comune del vincolo normativo sul raggiungimento delle previste quote di raccolta differenziata ha concorso alla situazione di crisi nel settore rifiuti ed è stata una delle cause che ha indubbiamente aggravato le difficoltà ed i costi dell emergenza i commissari straordinari ritengono di non dover procedere all esternalizzazione dei servizi di competenza della stessa azienda e comunque alcuni dei servizi di amia s.p.a sono stati appaltati a società esterne ed a cooperative sociali proprio dai commissari straordinari andando poi a trattare nello specifico la situazione si potrà osservare che il contratto di servizio stipulato dal comune con la società di gestione amia s.p.a non prevede esplicitamente il rispetto della normativa vigente né altri obiettivi quantificabili di raccolta differenziata ma anzi il contratto prevede un prezzo unico per tutte le attività di raccolta trasporto e conferimento altro elemento francamente non facile da spiegare sta nel fatto che il comune non ha mai chiesto ad amia il rispetto degli obiettivi minimi di raccolta differenziata e non ha adottato un contratto a risultato coerente con le linee guida formulate dalla struttura commissariale con ordinanza del 6/9/2004 con evidente scopo di incentivare la raccolta differenziata spinta si tratta di un anomalia gestionale davvero difficilmente spiegabile laddove si ponga mente al fatto che si tratta di società che ­ sebbene di partecipazione pubblica ­ deve sottostare alle ordinarie regole economiche e di mercato certo l indicazione degli obiettivi da raggiungere sarebbe stato un utile strumento incentivante di contro appare strano che il comune abbia applicato anche pesanti sanzioni alla società di gestione per le altre deficienze riscontrate rispetto ad altri obiettivi riportati nel contratto e per il rispetto della qualità dei servizi sta a dire che quando il comune vuole che determinati obiettivi vengano raggiunti trova gli strumenti per farlo il comune inoltre ha adottato il regolamento per la gestione dei rifiuti in città delibera c.c n 93 del 16 maggio 2002 tale regolamento stranamente ed immotivatamente non è mai stato recepito dal contratto di servizio con amia esso contiene in specie per quanto riguarda i rifiuti solidi urbani quasi esclusivamente principi generali recepiti dal decreto ronchi e non è mai stato aggiornato la nuova normativa di settore risulta completamente ignorata in totale spregio di qualsivoglia norma di legge trattando in particolare di detto piano comunale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani così come previsto nel capitolo 7 co iii dell ordinanza commissariale n 1166 del 18 dicembre 2002 mai elaborato né dal comune né dall amia si noterà che definisce l organizzazione dei servizi di raccolta in funzione degli obiettivi da raggiungere in termini di raccolta differenziata e di qualità della raccolta in funzione della struttura territoriale e del numero di abitanti stabilisce il rapporto tra le diverse tipologie di utenti famiglie utenze commerciali grandi utenti definisce l impiantistica e le attrezzature necessarie ccr mezzi di raccolta impianti fluidi trattamento né ha emesso ordinanze per dare seguito ad obiettivi di raccolta differenziata spinta come noto il primo piano di raccolta differenziata spinta per la città di palermo è quello del ministero dell ambiente palermo differenzia avviato nel 2010 e portato avanti in collaborazione con il conai e con l agenzia per i rifiuti e per 11

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le acque l amia si è interessata materialmente della raccolta domiciliare il comune non ha avuto parte attiva nel progetto il sindaco ha emesso ­ quasi costretto ­ le relative ordinanze per avviare la raccolta domiciliare in città in sostanza la città ha subito un imposizione esterna per avviare la raccolta differenziata porta a porta il comune come unico socio dell ente gestore amia ha sempre approvato i piani industriali e i bilanci dell azienda essa non ha mai previsto né programmato una raccolta degli rsu con metodologia porta a porta l unica in grado di assicurare il rispetto degli obiettivi minimi di raccolta differenziata chiesti dalla normativa vigente infatti l amia così come chiaramente indicato nel contratto di servizio per i rifiuti solidi urbani ha solo utilizzato il sistema dei cassonetti stradali anche nelle zone in cui aveva iniziato a raccogliere rifiuti in modo differenziato quest ultima metodologia abbandonata quasi del tutto nelle aree più virtuose genera una raccolta differenziata di pessima qualità e difficilmente supera il 10 dei rifiuti prodotti il piano industriale dell amia per il 2010 al di là di generiche dichiarazioni non prevede alcun impegno per estendere la raccolta differenziata in tutta la città andando oltre il progetto palermo differenzia che interessa solo 130.000 cittadini ci risulta che gli attuali commissari stiano predisponendo un nuovo piano industriale per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata posti dalla l.r 9 dell 8 aprile 2010 palermo è ancora priva di un impianto di compostaggio pur se previsto da amia e finanziato l impianto sito a partanna mondello destinato alla selezione del multi materiale proveniente dalla raccolta differenziata non è ancora entrato in funzione a molti anni dal suo completamento in città non esistoino centri comunali di raccolta o isole ecologiche ove i cittadini possono conferire i diversi tipi di materiale non raccolti a domicilio quali legno metalli sfalci il sindaco di palermo che ­ giova ricordarlo ­ è l organo responsabile dell amministrazione comunale sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici comunali e all esecuzione degli atti e in particolare esercita le funzioni attribuite dalle leggi dallo statuto e dai regolamenti ebbene egli dal 2003 ad oggi non ha mai operato per organizzare in città una raccolta di rifiuti che avesse come obiettivo di raggiungere almeno i valori minimi di raccolta differenziata richiesti dalla normativa stante l importanza e la drammaticità delle ricorrenti emergenze per l ineludibile obbligo di garantire il servizio di raccolta differenziata ed il raggiungimento dei relativi minimi percentuali era richiesta all organo di vertice del comune la massima sollecitudine ed una pronta attivazione delle funzioni sindacali ed a maggior ragione in relazione alla permanente necessità di adottare l ordinanza sindacale che rendeva dovuto e obbligatorio il conferimento differenziato si ricorda che alla luce del c.d decreto ronchi del 1997 e la successiva normativa del 2006 che ha regolamentato la gestione dei rifiuti solidi urbani è imposto alle amministrazioni locali di ridurre la quantità di rifiuti mediante il reimpiego e il riciclaggio e garantiscono incentivi alle aziende che utilizzano prodotti realizzati con materiale riciclato infatti la raccolta differenziata mira al riutilizzo dei prodotti di scarto di qualsiasi presidio soprattutto abitativo per 12

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poterne produrre di nuovi ottenendo diversi vantaggi a livello sia economico e sia ecologico ottenendo la riduzione dei rifiuti da smaltire il d.lgs n 22/1997 individua le funzioni amministrative relative alla gestione dei rifiuti a livello regionale provinciale e comunale e spinge fortemente per favorire le operazioni di recupero riutilizzo e riciclo dei materiali e la progressiva riduzione delle discariche le quali si pongono come sistema ordinario di smaltimento solo per i rifiuti inerti e per quelli residuati dalle operazioni di riciclaggio e di recupero la raccolta differenziata dei rifiuti definita raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee ha una validità economica perché come affermato da organismi tecnici in nessun caso determina un aggravio dei costi di gestione perché le situazioni con alta raccolta differenziata con le relative attività di trattamento e smaltimento hanno costi più bassi di situazioni associate a bassa raccolta differenziata e ricorso quasi esclusivo alla discarica gli amministratori comunali con i tecnici preposti devono attivarsi con efficienza in questo settore anche perseguendo chi non collabora specialmente quando siano state svolte le opportune opere di sensibilizzazione non svolgere proficuamente la raccolta differenziata costituisce un danno pubblico e attraverso l azione di responsabilità amministrativa si sanzionano i comportamenti illeciti produttivi di danno ingiusto susseguente al mancato raggiungimento dei benefici economici di cui si è innanzi detto sul punto poi sostenere a propria discolpa la mancata collaborazione dei cittadini alla realizzazione della raccolta differenziata anche se nella regione sicilia può avere un certo fondamento come molti servizi giornalistici hanno mostrato per essere credibile era necessario che l amministrazione e quindi i responsabili preposti dimostrassero di avere predisposto concrete opere di sensibilizzazione ed educazione ambientale nonché di avere attivato procedimenti contravvenzionali nei confronti di coloro che non rispettavano le regole imposte in materia di conferimento di rifiuti È pur vero che nella regione sicilia quelle criticità esistono ma un buon amministratore deve dimostrare di aver fatto qualcosa di utile per affrontare la crisi dei rifiuti e quindi di avere agito cercando soluzioni e adempiendo gli obblighi di legge che nel caso specifico esistevano da tempo ed erano anche molto dettagliati e sicuramente trascurati dall amministrazione comunale tanto è vero che il 9 luglio 2010 è stata firmata un ordinanza nella quale si prevede la nomina del presidente della regione siciliana on raffaele lombardo a commissario delegato per il superamento dell emergenza che subentra all attuale commissario prefetto di palermo e che dovrà provvedere entro 60 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale dell ordinanza e d intesa con il dipartimento della protezione civile agli adeguamenti al piano regionale di gestione dei rifiuti anche per incrementare i livelli della raccolta differenziata ed individuare soluzioni compatibili con le esigenze ambientali per i rifiuti accumulati nei siti di stoccaggio provvisorio l ordinanza dispone che il commissario delegato presidente della regione siciliana provveda ad incrementare la raccolta differenziata di carta plastica vetro e metalli così da raggiungere d intesa con le province l obiettivo del 35 entro il 31 dicembre 2011 inoltre dovrà realizzare in ciascun ambito provinciale piazzole per lo stoccaggio delle frazioni di rifiuto differenziato e le strutture per il trattamento 13

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dei suddetti rifiuti gli esponenti ritengono la sussistenza del danno pubblico patrimoniale materiale determinato dalla mancata o insufficiente realizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani pregiudizio che presenta i requisiti della certezza della concretezza e dell attualità in presenza della insufficiente attivazione della raccolta differenziata presso un ente locale di questo danno rispondono a titolo di colpa grave il sindaco e i competenti dirigenti dell ente pubblico il primo cittadino perché ha omesso di assumere iniziative finalizzate all incremento della raccolta differenziata dei rifiuti mentre i dirigenti tecnici per non avere curato il preciso obbligo di assicurare la legittimità degli adempimenti prescritti dalla legge in materia per non avere curato la vigilanza e il controllo dei servizi gestiti dalla ditta appaltatrice venendo meno anche all obbligo d impulso nei confronti dello stesso sindaco per tutto quanto innanzi premesso e rappresentato si chiede alla s.v ill.ma di valutare se sussistano nelle condotte innanzi descritte comportamenti illeciti costituenti illecito contabile con osservanza palermo 28 ottobre 2010 ing angelo palmieri sig.ra donatella costa studio legale rinaudo avv beatrice rinaudo dott.ssa annamaria passamonte dott giuseppe prestigiacomo via r wagner 4 90139 palermo tel 091 9826745 fax 091 9826804 e-mail studiolegalerinaudo@libero.it studiolegalerinaudo@pecinfostrada.it p.i 05536610826 c.f rnd brc 75d49 l219b cuffaro genchi pellerito e i 4 termovalorizzatori caricato da isolapulita video notizie dal mondo comm.parlamentare rifiuti cuffaro genchi luglio 2007 caricato da isolapulita i nuovi video di oggi cronologia degli atti amministrativi catanzaro costruzioni pretrattamento ­ favara ag 14/11/05 la ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta 12/04/06 la c.p.t.a di agrigento non ha ancora espresso parere platani energia ambiente ­ pretrattamento ­ casteltermini cl /campofranco ag 07/11/05 la ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta 14

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12/04/06 né la c.p.t.a di agrigento né il comune di campofranco hanno espresso parere platani energia ambiente ­ inceneritore ­ casteltermini cl /campofranco ag 07/11/05 la ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta 06/02/06 la cpta di caltanissetta trasmette parere 12/04/06 il servizio 3 rigetta la richiesta di autorizzazione sicil power ­ pretrattamento ­ catania 22/12/05 la ditta richiede intervento sostitutivo [servizio 3 non operativo 13/04/06 il servizio 3 emana il decreto di autorizzazione sicil power ­ pretrattamento ­ mazzarrÀ s.andrea 23/02/06 la ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta 06/03/06 la cpta trasmette la documentazione completa 12/4/06 non risulta che la ditta abbia fatto la v.i.a sicil power ­ inceneritore ­ paternÒ 22/12/05 la ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta 12/04/06 manca parere del comune nonostante richieste del 7/12/04 18/7/05 e 28/3/06 la cpta non ha ancora verificato la congruità con il d lgs 133/05 richiesta il 28/7/05 e il 28/3/06 tifeo energia ambiente ­ pretrattamento ­ modica rg 07/11/05 la ditta richiede intervento sostitutivo [pratica incompleta 12/04/06 il comune di modica non ha fornito i chiarimenti richiesti con note del 22.02.05 18.07.05 e 28.03.06 tifeo energia ambiente ­ pretrattamento ­ augusta sr 22/10/05 la cpta trasmette parere ed incartamento 07/11/05 la ditta richiede intervento sostitutivo [servizio 3 non operativo 13/04/06 è emanato il decreto di autorizzazione 15

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Lgsv 59/2005, Art 269 D. Lgsv 152/2006, Legge 152/06, Giuseppe Mazzarella, Barbara Savorelli, Andreina degli Esposti, Riccardo Villata, ARPA Provinciale Palermo, Spedale, Arcadipane, Castaldi Francesco, Rappa, Coniglio, Elezioni Amministrative, Nucleo Valutazione, Discriminazione, Violenza dislocata, Giudice del Lavoro, C.G.I.L., Spinò, Canzoneri, Rapina, Aggressione, Commerciante, Guardia di Finanza, Scippo, Sequestro di persona, posto di blocco, Via Libertà, Controllo del territorio, Vigili Urbani, ato pa1, avv. antonio geraci liquidatore ato pa1, blog terrasini, blogterrasini, cinisi, comune di cinisi, comune di terrasini, terrasini, terrasini blog, terrasini cinisi, Terrasiniblog, TARSU, Siculiana, Agesp, Temporary, Eco Burgus, Gi Groupp s.r.l., Zuccarello, Cucchiara, Geraci, Trade Eco Service.Al.Ta. s.r.l., RIFIUTI TOSSICI, DISCARICHE ABUSIVE, VOTO DI SCAMBIO, CLIENTELISMO, CECCHINO, Tangenti, Paci, oni, La Rocca Francesco, Mazzette, Ufficio Tecnico Comunale, Destinazione d'uso, Leonardo Agueci, Corruzzione, Intercettazioni, Arresto, Salvatore Mandarano, Vitrano, Amelia Luise, Scalia, Maurizio, Correro, Rubbino, Munnezza, PETCOKE, CROMO ESAVALENTE, ANZA’, BIOSSIDO DI CARBONIO, ABESTOSI, DECRETO693 2008, A.I.A., B.A.T., decreto 693 708, Fumane, Ricorso TAR 02462 2009, Ricorso Italcementi PA 2436 2008, TAR PALERMO. PETCOKE, Interlandi, TAR PALERMO RICORSO CITTADINI 2592 2008, La CASSAZIONE dà una mano alla libertà di stampa, Tribunale di Palermo R.G.3392l2008, A QUALE QUERELA SI RIFERISCE?, Domenico Serio, Bruno Pietro, Pomiero, Portobello, Cutino, Impastato, Isola delle Femmine l’isola felice di Portobello, Licata Andrea, Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine, Lo Iacono, Lo Bianco, Lo Bello, Pietro Enea, Madonia, Falcone, D'Arpa, strage Capaci, Libero Grassi, Totò Riina, Ciancimino, Alamia, Maiorana, Accardo, Lo Piccolo, Lorenzo Narracci, Spatuzza, Franzese, Pulizzi, Borsellino, Angela Di Trapani, Zia Bebi, Collura, Dionisi, Rinascita Isolana, Copia Incolla o Plagio? Università USA, espulsione per chi fa "copia e incolla" della tesi, Copia Incolla o Plagio? TESTI IdenticI. Parole, virgole, punti, punti e virgola, capoversi, Copia e Incolla o Plagio? Università USA, Copia incola o Plagio? Concorsi: Cassazione, Italcementi Sentenza Tar Ricorso 2592 2008, Pellerito, Anzà Salvatore 23 settembre 2010, Teresa Campagna, DomenicoFontana, Giuseppe Ciampolillo, RCS s.p.a., inpersona del legale rapp.te pro tempore, GiuseppeCiampolillo, delle falsità e delle diffamazioni, secondo l'OMS) di 7.445.142 persone, 54 Superfice Capaci km2 6, nè, soprattutto, TRASFERIRSI IMMEDIATAMENTE A ISOLA DELLE FEMMINE, Genchi centonove bellolampo a ciel sereno, Genchi Sentenza Giudice Lavoro 19_12_11, Comitato per la legalità, Impastato Giuseppe, Bruna Francesco, Callea, Giambruno, Usticano, D’Arpa, Sanatoria, Ordinanza di Ripristino dei stati in luoghi, Favaloro, Abuso Edilizio, Plazzotto, Costanzo Marilla, Lucido Antonella, Bruno Maria, M.A.M., Peloso, Cardinale, Guttadauro, Angela Napoli, Russo Spena, Nino Lo Presti, Riso Rosario, Portobello Caterina, Bruno Giuseppe, Crivello Vincenzo, Rappa Rocco, Virga Anna, Callea Maria Grazia, Croce Antonino, Mannino Maria, Puccio Giuseppe, Billeci Piera, Aiello Emilia, Rubino Anna, Aiello Paolo, Lucido Salvatore, Giucastro
PROCESSO ANZA’ proced 9916 II R.G. ex art 702 bis CPC Documentazione degli atti DEPOSITATI dal DOTTORE Salvatore Anzà 2 PARTE Commis Europea Infrazione Sentenza TAR 1156 2007

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La munnezza a Isola delle Femmine il 23 gennaio 2012 LA COLPA DEI SINDACI NEL FALLIMENTO DEGLI ATO

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Lgsv 59/2005, Art 269 D. Lgsv 152/2006, Legge 152/06, Giuseppe Mazzarella, Barbara Savorelli, Andreina degli Esposti, Riccardo Villata, ARPA Provinciale Palermo, Spedale, Arcadipane, Castaldi Francesco, Rappa, Coniglio, Elezioni Amministrative, Nucleo Valutazione, Discriminazione, Violenza dislocata, Giudice del Lavoro, C.G.I.L., Spinò, Canzoneri, Rapina, Aggressione, Commerciante, Guardia di Finanza, Scippo, Sequestro di persona, posto di blocco, Via Libertà, Controllo del territorio, Vigili Urbani, ato pa1, avv. antonio geraci liquidatore ato pa1, blog terrasini, blogterrasini, cinisi, comune di cinisi, comune di terrasini, terrasini, terrasini blog, terrasini cinisi, Terrasiniblog, TARSU, Siculiana, Agesp, Temporary, Eco Burgus, Gi Groupp s.r.l., Zuccarello, Cucchiara, Geraci, Trade Eco Service.Al.Ta. s.r.l., RIFIUTI TOSSICI, DISCARICHE ABUSIVE, VOTO DI SCAMBIO, CLIENTELISMO, CECCHINO, Tangenti, Paci, oni, La Rocca Francesco, Mazzette, Ufficio Tecnico Comunale, Destinazione d'uso, Leonardo Agueci, Corruzzione, Intercettazioni, Arresto, Salvatore Mandarano, Vitrano, Amelia Luise, Scalia, Maurizio, Correro, Rubbino, Munnezza, PETCOKE, CROMO ESAVALENTE, ANZA’, BIOSSIDO DI CARBONIO, ABESTOSI, DECRETO693 2008, A.I.A., B.A.T., decreto 693 708, Fumane, Ricorso TAR 02462 2009, Ricorso Italcementi PA 2436 2008, TAR PALERMO. PETCOKE, Interlandi, TAR PALERMO RICORSO CITTADINI 2592 2008, La CASSAZIONE dà una mano alla libertà di stampa, Tribunale di Palermo R.G.3392l2008, A QUALE QUERELA SI RIFERISCE?, Domenico Serio, Bruno Pietro, Pomiero, Portobello, Cutino, Impastato, Isola delle Femmine l’isola felice di Portobello, Licata Andrea, Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine, Lo Iacono, Lo Bianco, Lo Bello, Pietro Enea, Madonia, Falcone, D'Arpa, strage Capaci, Libero Grassi, Totò Riina, Ciancimino, Alamia, Maiorana, Accardo, Lo Piccolo, Lorenzo Narracci, Spatuzza, Franzese, Pulizzi, Borsellino, Angela Di Trapani, Zia Bebi, Collura, Dionisi, Rinascita Isolana, Copia Incolla o Plagio? Università USA, espulsione per chi fa "copia e incolla" della tesi, Copia Incolla o Plagio? TESTI IdenticI. Parole, virgole, punti, punti e virgola, capoversi, Copia e Incolla o Plagio? Università USA, Copia incola o Plagio? 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