Avventura marinara

 

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Volume edito dalla Fondazione Rosellini di Senigallia www.fondazionerosellini.it

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mario puccini e walter angelici avventura marinara mario puccini www.walterangelici.com avventura marinara walter angelici è nato ad ancona il 30 dicembre 1964 i suoi studi artistici ed il forte interesse per la letteratura lo hanno portato ad esercitare la professione di illustratore passando anche attraverso una significativa esperienza come fumettista ha realizzato per circa un decennio dipinti acquaforti litografie su numerosissimi testi di autori della letteratura antica moderna e contemporanea nel 1999 gli è stato assegnato per la sua attività pittorica ed incisoria il premio «ginestra d oro» È stato oggetto di numerose mostre -personali e collettive da cui sono stati tratti eleganti cataloghi tra questi ricordiamo i monografici illustrazioni per il racconto al solito posto di dino buzzati dipinti e opere su carta mazzotta patire la passione electa la ferita via lattea docente di scultura presso l accademia di belle arti di macerata vive e lavora ad ancona questo libro segna il suo ritorno all illustrazione dopo una decina d anni spesi in altre attività artistiche mario puccini senigallia 1887 ­ roma 1957 è ormai indicato come uno dei più intensi narratori italiani del `900 oltre ai romanzi maggiori ­ tra cui si ricordano dov è il peccato è dio 1922 il soldato cola 1927 ebrei 1931 la prigione 1932 comici 1935 e postumo la terra è di tutti 1958 ­ ha scritto qualche decina di romanzi brevi molti dei quali sono raccolti nel volume postumo scoperta del tempo 1959 e qualche centinaio di racconti aderì in giovinezza alla poetica verista poi il suo sperimentalismo accolse felicemente le suggestioni del grande romanzo psicologico europeo antidannunziano dichiarato è stato anche giovanissimo editore di proverbiale sagacia e lungimiranza e collaboratore di riviste e giornali italiani e stranieri di grande diffusione saggista ad ampio raggio ha offerto con il volume da d annunzio a pirandello 1927 un appassionato esame della letteratura italiana contemporanea vasco pratolini fraterno amico di sempre lo definì uno dei maestri a cui la letteratura italiana deve rendere giustizia fondazione rosellini letteratura popolare per la

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i libri della fondazione penna matita 1 14 puccini angelici in una avventura marinara dono del comitato pucciniano e della banca di credito cooperativo di corinaldo allo studente caro giovane studente l idea era semplicemente questa darti la testimonianza poetica di un ragazzo quindicenne di un secolo fa che aveva in fondo i tuoi stessi problemi il rapporto con i genitori l insofferenza dei doveri sgraditi il rifiuto delle abitudini l ansia del nuovo il desiderio dell avventura tutto è stato rivissuto in poesia da uno scrittore nostro mario puccini molto tempo fa ci è parso bello illustrarlo secondo la sensibilità ed il gusto di un pittore e illustratore di oggi walter angelici e donartelo crediamo che possa piacerti e che ne farai nella mente e nel cuore il profitto migliore i presidenti luigi vittorio ferraris per il comitato felice saccinto per la banca

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la fondazione editrice www.fondazionerosellini.it si avvale del contributo della regione marche assessorato alla cultura previsto per gli enti culturali di rilevante interesse regionale dalla legge regionale n.7 del 1993 questa pubblicazione è stata unicamente ed interamente sponsorizzata dalla banca di credito cooperativo di corinaldo mario puccini avventura marinara prima pubblicazione nel volume brividi casa editrice vitagliano milano marzo 1920 © eredi puccini/fondazione rosellini per la letteratura popolare 2010 il © delle illustrazioni è di walter angelici copertina e illustrazioni walter angelici la fondazione editrice cordialmente ringrazia gli eredi puccini per aver concesso ed auspicato la pubblicazione del testo gianni brunoro ed il misterioso e.r per gli scritti introduttivi adriano rosellini per aver pensato e progettato il volume franco spiritelli per averlo curato e realizzato.

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mario puccini avventura marinara illustrazioni walter angelici di fondazione rosellini per la letteratura popolare senigallia

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ari ragazzi è una storia semplice non occorrono chiavi di lettura È la storia di un ragazzo di poco più grande di voi -quindici anni compiuti che non si trova più in casa e in famiglia fugge per mare incontra una per lui terribile avventura ritorna con un nuovo animo e una nuova maturità e comprensione degli uomini mario puccini la scrisse nel 1920 pensate novant anni fa in un momento importamte della sua vita in cui prendeva la decisone di vivere insieme con la famiglia che presto sarebbe stata di cinque persone soltanto del suo mestiere di scrittore aveva allora trentatre anni e a quella decisione rimase fedele per altri trentasette fin quando ci lasciò in quel momento gli parve necessario far rivivere il se stesso quindicenne quando l avventura marinara aveva determinato in lui un altra memorabile decisione e nacque questo racconto la provincia anconetana -città mare costa in cui il racconto è ambientato è quella del 1903 dopo più di un secolo così uguale così diversa una storia è fatta di parole e le parole anch esse invecchiano È un fatto magnifico che le parole con cui questo racconto è costruito siano così poco invecchiate da essere quasi sempre immediatamente trasparenti per suggerirci immagini precise soltanto in nove casi là dove puccini ha scritto calamariera fianconi s impazienta paron intuzzò pecio schernevole diancena inuzzolito noi oggi diremmo rispettivamente portacalamaio muraglioni si spazientisce capobarca provocò sempliciotto canzonatorio diavolo stimolato le abbiamo contrassegnate con un asterisco perché se non le capiste immediatamente vi basti tornare a questa pagina a tutti e a ciascuno di voi auguro di poter dire giunti alla piena maturità come mario e con il suo stesso orgoglio «quel ragazzo ero io» e r c 4

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puccini e angelici due visuali marchigiane l racconto avventura marinara di mario puccini potrebbe essere caduto per sempre nell oblio se non fosse per l amorevole interessamento della fondazione rosellini per la letteratura popolare di senigallia decisa a valorizzare il lavoro dell emerito concittadino in altri tempi illustre ma nel suo ritorno alla vita il racconto assume anche una inattesa valenza perché nel contrappunto delle immagini esso ritorna in qualche modo attuale grazie al lavoro di walter angelici pittore grafico illustratore anconetano ossia un artista che con i suoi pochi chilometri di distanza da senigallia si è nutrito degli stessi umori territoriali di puccini a dire il vero sarebbe improprio parlare di territorialità per un racconto il cui perno narrativo psicologico motivazionale è il mare ma è proprio la terra ossia l ambiente che lo circonda che ingenera nel giovane protagonista l insofferenza inducendolo a cercare una via di fuga nel mare in qualche modo mitizzato nella sua fantasia fra l altro sotto un profilo del genere il racconto si inserisce nell alveo di un filone letterario ben noto quello della narrativa di mare in cui per esempio richard henry dana con due anni a prora 1840 o herman melville con redburn 1849 hanno dato memorabili prototipi anzi quest ultimo racconta la vicenda di un ragazzo che si imbarca come mozzo per affrontare attraverso il mare la propria vita ossia pur in un opera di ben più ampio respiro esattamente come il nostro protagonista di avventura marinara il quale solo attraverso i sacrifici che quella breve fuga comporta nelle paure nell urto con la rudezza del mondo reale esterno al proprio piccolo mondo fino allora sperimentato arriverà a capire se stesso e il proprio rapporto con la realtà in tal senso esso corrisponde a ciò che si definisce un romanzo di formazione anche se beninteso la sua consistenza è soltanto quella di un breve racconto e quella fuga i 5

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arriva a costituire ad assumere l entità di un rito di passaggio quello dall inesperta pre-adolescenza alla sensibilità di un essere umano nel quale comincia a farsi strada la maturità dell adulto È a questo punto che puccini viene trascinato a un dialogo con la realtà d oggi grazie all intervento di angelici che ve lo inserisce attraverso il compito di illustrare puccini angelici ne rivede con occhio e sensibilità attuali le allusioni territoriali d antan ne ricostruisce visivamente le immagini d epoca restituisce a una sua centralità un porto quello di ancona che è lo sfondo ideale e ideologico del giovane protagonista il quale ha cercato di affrancarsi da una vita che non desiderava e che poi invece capisce essere piena di doni di affetti di progetti di possibilità non intraviste prima nelle figure di angelici quel mondo brumoso nella memoria torna a essere ricco di colori viene ricreato in quella luce che altro non può essere se non identica oggi a com era ieri come nel remoto passato così nel lontano futuro una luce naturalistica che ridona splendore alle spente tonalità del ricordo e quel mondo psicologicamente spento nelle sensazioni del protagonista viene restituito a un vivido dinamismo non solo sono ben vive le persone a diretto contatto con lui ­ il padre i marinai il proprietario del peschereccio ­ ma sono anche palpitanti le scene collettive rese attuali dalla vitalità delle persone che figurano nelle immagini come una folla partecipe umanamente dinamica quale sarebbe qual è ancora oggi una vitalità in definitiva legata sia agli impasti cromatici di questo apparato iconico sia alle tecniche esecutive di nervosa modernità dalla consistenza pittorica più che genericamente illustrativa anche se contrappuntata dai vari scorci paesaggistici o architettonici che attraverso tutto ciò riconducono il territorio a una facile riconoscibilità mario puccini e walter angelici sono quindi due marchigiani appartenenti a due secoli contigui ma diversi l inizio e la fine del novecento separati da differenti generazioni e quindi nutriti da differenti sensibilità verso il mondo ma qui uniti da un filo sottile la visuale narrativa che nutre la visuale grafica ispirate entrambe alla propria terra gianni brunoro 6

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avventura marinara io padre ha una bottega di cartolaio sul corso principale di una città marinara un commercio che si svolge liscio e agevole carta che arriva in grandi balle attorcigliate da sprango casse di scatole che si schiodano adagio per non sciuparle soldatini in carta di tutti i paesi e pennine calamai di vetro di cristallo di argentone che danno quando c è sole in luccichii in brillantii una festa di sprazzi roba che si muta a fine di giornata in carta moneta unta sulla quale mio padre giuoca di mani e di occhi come un prestigiatore io non mi ci trovo laggiù tra le banchine e il mare si muove una folla di facchini di marinai gente che parla lingue o dialetti che non comprendo ma che mi pare rechi con sé un indefinito odore di grandi botteghe dove si vendano merci ben più vistose e ricche che non carta con mosse di mano e discorsi e giro d occhi misteriosi dice mio padre ­ la tua vita si risolve in un pigro andirivieni tra il mare e la bottega vendere a banco non ti piace girare ad offrire merce m 7

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in questo o quell ufficio neppure o che vuoi fare ragazzo chi non impara a lavorare finisce male lo non rispondo o abbozzo qualche parola tronca di scusa sento che egli ragiona bene e poiché vorrei vederlo contento mi pongo a banco ma quando sono lì dietro gli scaffali li sento come sulle mie spalle la proda del banco mi sega il ventre e il primo avventore che mi domanda merce lo guardo trasognato egli parla ma io non lo capisco sono così isolato in quel mondo di carta e di vetro che se mio padre non facesse presto ad accorrere l avventore se ne andrebbe inascoltato dice allora mio padre ­ sei uno sciocco vàttene l giovedì santo di pasqua mio padre timido timido venne di primo mattino al mio letto ­ buongiorno ­ buongiorno oggi è il giovedì santo ­ ah ­ tu non sai mai in che giorno siamo morto io chi si accorgerà che ci sono i giorni e i mesi e le cambiali scadono non rispondo ­ hai dormito bene ­ bene ­ se tu oggi mi dessi una mano giovedì di pasqua una giornata ­ va bene ora mi vesto e scendo ­ oh non occorre subito ti aspetterò verso le 10 vuoi si impara più in una giornata come questa che in un mese di i 8

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giornate normali viene gente di tutte le età donne uomini bimbi e che incassi fa l atto come di andarsene ma volge ancora la testa verso il mio letto ­ lo so tu sei delicato anche di salute non dovrei forzarti ma tu lo sai sono solo egli ha la mano sinistra nella tasca dei calzoni e la destra sui baffi come nei suoi momenti affettuosi le labbra gli si muovono in una smorfia che gli scuote le mascelle all attaccatura del collo È la smorfia noi la conosciamo del buon umore ma non sa dir altro finalmente quando vede che io non dico una parola e che lo guardo aspettando muove i passi verso l uscio sulla soglia ha ancora un momento d incertezza egli sente i miei occhi sulla sua persona e ne soffre volge di nuovo il viso commosso ­ con comodo con comodo ­ ripete e i suoi occhi tentano un sorriso che prima anche di pronunciarsi si spezza in un singhiozzo anche nel giorno di giovedì santo m è andata male ho spezzato una calamariera ho scucito col piede la sottana di una contessa che l occhialino alla mano s era seduta su una seggiola del negozio per scegliere certa carta filogranata il babbo finalmente è scattato ­ vàttene vàttene tu non me ne combini una io quand egli ha ragione non gli so rispondere preso dalla collera egli comincia subito con i clienti che sta servendo a dir male di me e poiché quando siamo soli gli manca il coraggio del rimprovero diretto con costoro che l ascoltano fa tutta la storia dei miei vagabondaggi della mia pigrizia anche peggiore mi ritratta di quello che sono 10

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