Comunic@re di Gennaio 2012

 

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Foglio Parrocchiale COMUNIC@RE - Parrocchia Carosino

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il tuo cuore è la mia casa comunic@re f og lio a cu ra gennaio 2012 della p ar ro cc hi a s maria d e lle grazie di carosino anno vii numero 47 periodico parrocchiale gratuito essere come la stella cometa e mentre benediciamo il signore per la guida profonda e illuminata di mons benigno luigi papa al quale continueremo a rimanere uniti con profondi sentimenti di gratitudine in cristo ci prepariamo con commossa gioia ad accogliere il nuovo pastore mons filippo santoro con la generosità e la passione che caratterizza la nostra comunità faremo sentire tutto il nostro affetto e la nostra unione nella gioia di essere chiesa chiamata a portare nel mondo la rivoluzione dell amore evangelico annunciando la sua bellezza nella successione dei pastori è cristo stesso che conduce il suo popolo portandolo al padre mostrandosi compagno fedele delle gioie delle attese delle speranze e dei drammi di ognuno vogliamo chiedere al nostro vescovo la sua benedizione per continuare ad annunciare il vangelo nell obbedienza al progetto della nuova evangelizzazione evangelizzazione nuova nell ardore poichè ciascuno rafforzi il proprio legame con cristo primo evangelizzatore e attinga forza dal fuoco della prima pentecoste per essere nel mondo credibile testimone della sua pesenza nuova nei metodi poiché è impegno collettivo ideare strategie di annuncio ed attuarle nella mutevole pluralistica realtà dagli ambienti di evangelizzazione più classici a quei contesti più inediti nuova anche nelle sue espressioni in quanto annunziata con un linguaggio universale comprensibile per tutti permeato da una conoscenza della parola e del magistero sempre più approfondita e in grado di fronteggiare le esigenze del nostro tempo grazie a ciascuno per la passione della fede che abita la vita con voi alla sua sequela don lucangelo de cantis possibile racchiudere in questo desiderio il cammino pastorale parrocchiale svolto nel trascorso mese di dicembre sino all epifania le varie tappe della preghiera a cominciare dal tempo dell avvento sino alla manifestazione del signore hanno così assunto un altra dimensione si sono fatte testimonianza di fede viva in quel dio che per essere ancora più vicino a noi decide di incarnarsi per condividere il cammino dell uomo vanno lette esclusivamente sotto questa ottica tutte le diverse proposte ed esperienze vissute in parrocchia senza tale lente della fede tutto appare distorto e non finalizzato alla giusta causa che è e resta solamente quella di glorificare il signore continua a pagina 2 so m m ar io essere come la stella cometa la comune indifferenza natale per tutti pranzo offerto dalla caritas parrocchiale l angelo del dopo-natale io sono il mio tempo un nuovo anno da essere ri-cordare ri-flettersi nella memoria il rendiconto della parrocchia il dono più bello aiutiamo l asilo sacro cuore 1 2 3 4 4 5 6 7 7 8

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p agina 2 continua da pagina 1 comunic@re ognuno attraverso le peculiarità della propria vita la liturgia i momenti formativi le rappresentazioni dei vari laboratori dell oratorio il foglio e sito parrocchiali le visioni di films e le serate culturali le adorazioni eucaristiche incontri tra e con educatori quelli con le famiglie la convivialità con anziani e bisognosi offerti dalla caritas il rinforzo scolastico le corali e la presenza costante di giovani e giovanissimi alla vita parroc scegliere quindi di chiale altri essere luce come non sono che specchio delse fossimo la stella la carità e cometa testimonianza di persone vere le quali hanno incontrato gesù nel corso della vita fatta di normalità veri e propri strumenti per essere come tante comete che lasciano la propria scia nel mondo dalle quali sgorga quotidianamente una luce che è riflesso dell amore del signore un desiderio questo che dovrebbe essere vivo non solo nel credente ma indiscriminatamente per tutti gli uomini gesù infatti è venuto nella storia anche e soprattutto per quelli che non credono o non lo conoscono ancora e non è più andato via continuando ad essere presente nell eucaristia scegliere quindi di essere luce come se fossimo la stella cometa può rappresentare per il cuore di ogni uomo testimonianza della presenza di dio tra la gente quasi ad essere direzione del cammino che conduce al salvatore e gioia per chi la guarda seguendo questa scia con l allestimento del presepe in chiesa si è andati nel profondo del nostro cuore proprio lì dove il messaggio cristologico si fa natale per tutti gli uomini e testimonianza del risorto perché a conti fatti non è possibile festeggiare il natale solo una volta l anno o è natale tutti i giorni o non è natale mai di floriano cartanì la comune indifferenza c osi continua in un nuovo anno il nostro viaggio pastorale e come sempre voglio ringraziare comunic@re periodico che permette di esprimerci cogliendo ogni frammento ogni pensiero ogni esperienza della nostra comunità comunità tanto grata soprattutto ai nostri sacerdoti don lucangelo e don graziano che con la loro costante e profonda dedizione ed amorevole pazienza ci permettono di percorrere un cammino fatto di fede e preghiera comune in questo modo va creandosi una comunità caratterizzata dalla fraternità e dal fascino dell amore per gesù emanato dalla loro sconfinata testimonianza che ci coinvolge nella maestria divina custodita da dio così e non certo per caso ci ritroviamo a pensare e parlare grazie anche a loro di argomenti ben saldati in una diritta vita cristiana una vita non determinata solo dagli eventi ma dalla continuità della preghiera che si fa parola e faro per noi riconducendoci verso la meta che ci riconcilia a dio ed è per tutto questo che non si può fare a meno di pensare al tema ama il prossimo tuo come te stesso il quale dovrebbe farci riflettere attraverso un tempo che molto spesso è fatto di poca preghiera ricadendo così in quella comoda indifferenza una situazione che riporta alla mente alcune parole spesso ripetute dal nostro don lucangelo la preghiera è scomoda la fede è scomoda la chiesa stessa è scomoda per tanti allora scomodiamo pure questi tanti quindi è il caso che anche noi dovremmo scuoterci da questa indifferenza una piaga che fa paura perché è quella che uccide la stessa società che siamo poi noi ricordiamo pure senza stancarci alcuni episodi accaduti nel nostro paese di recente come la morte di antonio ad esempio un ragazzo tossicodipendente di 40 anni strappato alla vita proprio in quell indifferenza di chi vuole vivere fuori dalla realtà presi ed ingoiati ormai dal nostro tempio e dalle corse sempre più affannose così l indifferenza si nutre persino del nostro prossimo come un tarlo ci divora facendoci incombere spesso nello stesso pericolo quello di una frattura della coscienza umana viviamo il nostro tempo come un tempo di effimere speranze nell immediatezza di un solo giorno ci chiudiamo così in noi stessi allargando i nostri orizzonti in sentieri frammentari così viene da pensare al nostro mitico natale passato ormai tra luci lustrini e ornamenti vari senza averci lasciato niente perché probabilmente non abbiamo lasciato sufficiente posto all amore di dio mentre eravamo intenti a coltivare quell istinto irrefrenabile di conquistarci l altro con ipotetici doni nell incertezza comune di poter essere gradito non avvalendoci così del vero dono quello di dio diceva il grande papa woityla liberiamoci così dalle apparenze dalla falsità abbandonandoci al trasporto di una ascetica senza confini non lasciandoci rapire dalle diverse correnti esteriori cosi da rimanere sempre noi stessi e conservare la dignità della propria umanità facciamo allora in modo un po tutti che nel nostro cuore sia natale tutti i giorni di adele laneve

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comunic@re p agina 3 avviso a causa delle note problematiche dei trasporti e di consegna postale sono prorogati al 20 febbraio 2012 i termini di partecipazione al premio di poesia s maria delle grazie di carosino per maggiori informazioni www.parrocchiacarosino.it natale per tutti piccolo recital messo in scena dalla scuola dell infanzia sacro cuore il 17 dicembre presso il salone parrocchiale o gni anno l atmosfera del natale fatta di luci di riti di suoni di tradizioni secolari continua ad affascinare grandi e piccini che vivono questa festa con grande entusiasmo e trepidazione le quattro candele piccolo progetto per bambini con canti ed una interessante ed articolata proposta di rappresentazione conservando l aspetto suggestivo e poetico tende a ricollegare i personaggi e le usanze del natale raccontando la nascita di gesù con un linguaggio sono aperte le iscrizioni alla scuola dell infanzia paritaria-parrocchiale sacro cuore per l anno scolastico 2012-2013 per informazioni rivolgersi a semplice e poco articolato la scena si apre con quattro bambine che rappresentano le quattro candele dell avvento le quali annunciano la loro paura di spegnersi perché tra gli uomini non vi è più pace la fede sta lasciando il posto all indifferenza e l amore viene purtroppo soffocato da troppa indifferenza la candela della speranza però continua ad ardere ed incoraggia le altre a resistere poiché gli uomini hanno bisogno di speranza la stessa che gesù ci ha donato nascendo in una stalla e offrendo la sua vita per noi la recita così continua con l annunciazione l arcangelo gabriele mandato da dio giunge nella casa di maria annunciandole che sarà la madre del salvatore maria confusa ma felice di accettare le volontà di dio sposa giuseppe e in attesa del bambino annunciato dall angelo partono verso betlemme giunti però non riescono a trovare alcuna locanda che possa ospitarli finché un locandiere propone loro di passare la notte dentro una grotta che si trova proprio lì vicino dove di fatto nasce gesù tutti gli angeli in festa decidono quindi di scendere sulla terra ad annunciare la nascita del messia che porterà a tutti gli uomini la speranza di un mondo migliore contemporaneamente i tre magi saputa la notizia decidono di mettersi in viaggio seguendo la stella cometa e giunti dinnanzi alla grotta offrono a gesù i doni che avevano deciso di portare le tre candele quindi vengono riaccese dalla candela della speranza perché la dove c è speranza ci sarà anche pace fede ed amore questo recital oltre ad entusiasmare e divertire i bambini ha lo scopo di sensibilizzare grandi e piccini al vero significato del natale spesso dimenticato dalla routine della vita quotidiana che non aiuta le persone a fermarsi e aprire il cuore e la mente ai valori che gesù ci ha insegnato venendo al mondo di annarita onorato suor ausilia via alfieri 11 carosino ta anche quest anno sono venuti a trovarci angelo gualano e il gruppo cuoriaperti abbiamo pregato e cantato insieme amici vi vogliamo bene grazie francesco stasi

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p agina 4 comunic@re marsi alla banale e fredda idea di una semplice consumazione di pasti seppur ottima il messaggio che tutta la caritas insieme alle persone che hanno collaborato hanno voluto lanciare voleva essere quello di una conoscenza reciproca maggiore con queste persone e di una compartecipazione tra realtà diverse che pure abitano lo stesso paese talvolta disperate altre pieni di solitudini altre ancora alla continua ricerca di un semplice abbraccio affettivo e protettivo c è stato anche spazio tra una portata e l altra ben gradite da tutti i commensali per allietare la convivialità con canti balli grazie al contributo dei nostri energici e instancabili giovanissimi un vero e proprio dono di dio per la nostra comunità e non solo l allegria ha finito per coinvolgere anche gli stessi anziani presenti che di tutta risposta hanno regalato agli organizzatori testimonianze di famosissimi canti popolari dei loro tempi di simona cartanì e carolina pascadopoli pranzo offerto dalla caritas parrocchiale un bel momento di condivisione l a caritas parrocchiale ha deciso anche quest anno per la seconda volta consecutiva di trascorrere un momento di condivisione natalizia attraverso un pranzo fatto insieme non solo ai bisognosi e gli ammalati ma anche alle badanti a chi è solo in generale a chi è in una momentanea situazione di difficoltà dopo la bellissima esperienza del 2010 questo bel momento è stato riproposto anche il 26 dicembre dell anno appena trascorso dopo le varie riunioni organizzative i preparativi e l interminabile attesa finalmente la giornata è arrivata passando stupendamente forse anche troppo velocemente per assaporarne veramente la profondità di tutti quei cuori presenti a tavola un accoglienza e un pranzo coi fiocchi accompagnato da un menù come da ri storante tutto frutto dell impegno dei diversi gruppi facenti capo alla caritas parrocchiale di carosino dal centro ascolto al gruppo di attenzione al malato dal convivialità a quello di condivisione passando ovviamente per il preziosissimo aiuto del gruppo di giovani e giovanissimi per alcuni ammalati e famiglie impossibilitate per diverse ragioni a partecipare al pranzo in parrocchia i volontaricaritas hanno provveduto a consegnare ciò che era stato preparato a domicilio naturalmente non bisogna fer È vero ma guarda un po un angelo che parla non l ho mai visto non può esistere certo che può esistere succede soltanto quando qualcuno dopo che il natale è passato vuole tenere con sé un angioletto non per errore ma perché desidera rivivere un po della gioia di natale come succede adesso con te solo in questi casi noi angeli possiamo parlare ma capita abbastanza raramente a proposito mi chiamo enrico da allora enrico è sulla libreria nella mia stanza nelle sue mani regge stranamente un cestino della spazzatura abitualmente sta in silenzio fermo al suo posto ma quando mi arrabbio per qualcosa mi porge il suo cestino e mi dice getta qua io getto dentro la mia rabbia e la rabbia non c è più qualche volta è un piccolo nervosismo o un stress altre volte è una preoccupazione a l angelo del dopo-natale don angelo saporiti a ncora un poco e sarà già tempo di disfare il nostro presepe e di buttare via l albero di natale che abbiamo messo su all inizio dell avvento solo qualche patacca qua le là o qualche luccichio d argento ci ricorderanno i giorni di festa trascorsi ogni angioletto ogni luce dorata so che li ritroverò intatti al prossimo natale c è una cosa che però rimarrà con me e non metterò nello scatolone quando l anno scorso misi via il presepe e i cinque angioletti tenni l ultimo tra le mie mani tu resti gli dissi ho bisogno di un po della gioia di natale per tutto questo nuovo anno hai avuto fortuna mi rispose come gli chiesi ehm io sono l unico angelo che può parlare volte un bisogno altre volte un dolore o una ferita che io da solo non posso chiudere né riparare un giorno notai con più attenzione che il cestino di enrico era sempre vuoto gli chiesi scusa ma dove porti tutto quello che ci getto dentro nel presepe mi risponde e c è così tanto posto nel piccolo presepe enrico sorrise stai attento nel presepe c è un bambino che è ancora più piccolo dello stesso presepe e il suo cuore è ancora più piccolo le tue difficoltà non le metto proprio nel presepe ma nel cuore del bambino capisci adesso stetti un po a pensare questo che mi dici è veramente complicato da comprendere ma nonostante ciò sento che mi fa felice strano vero enrico aggrottò la fronte e poi aggiunse non è per niente strano ma è la gioia del natale capisci avrei voluto chiedere ad enrico molte cose ma lui mise il suo dito sulla sua bocca pssst mi fece in tono garbato non parlare semplicemente gioisci

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comunic@re p agina 5 io sono il mio tempo un nuovo anno da essere n el pensiero del grande filosofo martin hei poiché i tempi liturgici scandiscono la nostra feriadegger 1889 ­ 1976 a b it a lità e ci aiutano a collocare la fede nel vissuto e un impressionante attualità segno indiscu soprattutto nel nuovo anno iniziato proprio nel tibile di quanto le domande più forti e radicali tempo del natale dovremmo sentirci interpellati dell esistenza tocchino da sempre le corde più dalla fatidica domanda la quale suonerebbe così intime del cuore e nel nuovo anno che si apre al io sono questo tempo di natale cioè mi sto cune delle sue perle ci vengono incontro e ci spin lasciando formare nella mia essenza e gono a riflettere sul valore del tempo e nei progetti per l anno nuovo dal midell autenticità come stile di vita certo l autenticità stero in cui dico di credere forse aprendo il in heidegger è questione tanto affascinante quanto cuore a queste pro-vocazioni potremmo porre un complessa è il motore di tutto il suo pensiero svi freno a quel pensiero molesto e sempre troppo luppato a partire dall intenzione di superare il pri ascoltato questo natale non lo sento promato di una razionalità considerata nettamente prio e così alla logica mondana del sentire superiore alla dimensione affettiva cogito ergo potremmo cominciare a coltivare quella certasum esisto e valgo soltanto se ho facoltà razio mente più difficile dell essere e provare a dire nale di pensiero concezione ereditata dal mondo io sono questo tempo io sono il natagreco ma estremizzata a tal punto da diventare il le e scambiarci magari degli auguri più originali possa tu essere ogni seme di violenti fenomeni razzisti pensiamo allo sterminio na credo che l uomo di oggi abbia il giorno questo tempo di nazista degli handicappati hei dovere di recuperare la dimensione tale possa tu essere questo anno nuovo che si adegger dunque intende recuontologica del tempo pre ma questo tempo è preperare una dimensione globale zioso anche per un altra radella persona la quale gione si qualifica infatti conell autenticità del proprio essere nel mondo essere presso le cose ed es me il tempo delle pianificazioni dei progetti poisere con gli altri ritrova ragione di esistere e la ché l incombere di un nuovo anno predispone la domanda delle domande da lui elaborata è io so nostra mente al pensiero di cosa sarà di cosa no il mio tempo trovo profondamente in linea avverrà di cosa si potrebbe fare e il buon heicon la nostra esistenza e con la modernità tutta degger anche a tal proposito ci fornisce una questo altisonante interrogativo quante volte ci chiave di lettura interessante la parola progetto lasciamo inseguire dal tempo quante volte lascia è da lui recuperata in tutta la sua preziosità etimomo che sia questo a dettare il nostro modo di rela logica e collegata al concetto di esistenza egli zionarci con gli altri e con le cose e soprattutto di afferma che l essere è gettato nel mondo dato essere ci sembra che attimi felici e irripetibili che nessuno sceglie autonomamente di nascere fuggono via veloci lasciandoci nel cuore profonda e che ogni pro-getto in quanto gettato avanti e nostalgia e che invece i momenti dolorosi non quindi ben visibile e raggiungibile rappresenta la passino mai e ci consumino nell agonia desiderosa realizzazione più piena dell essere e restituisce soltanto che tutto passi presto il tempo ci trascina così all individuo ruolo attivo nel dispiegarsi ci insegue ci sfugge non ho tempo è una frase dell esistenza siamo tempo siamo pro-getto molto familiare a noi in quanto lo consideriamo co siamo insomma la risposta più stupefacente alla me qualcosa da possedere credo che l uomo di possibilità di vivere autenticamente sia questa oggi abbia il dovere di recuperare la dimensione certezza a guidarci verso le nuove mete che ci ontologica del tempo affinché sia egli stesso a de attendono!che il progresso e l esaltazione cidere di esso e non il contrario e possa di conse dell efficienza abbiano anestetizzato nell uomo guenza sentirsi liberato dalle proprie scelte in l amore per il pensiero è fatto accertato e conferquesto modo è possibile altresì superare la ten mato dal sospetto con il quale si guarda alle discidenza a percepire il tempo come una linea di ine pline filosofiche altrettanto fuori discussione resorabile successione di eventi preferendole una sta però la grande portata di certe pagine di anfilosofia di vita che aiuti l essere umano a vivere il tropologia capaci di rispondere anche oggi alle presente in armonia con il proprio passato e con le intramontabili domande dell uomo il quale da speranze future posta questa premessa sempre e in ogni dove si riscopre continuamente certamente troppo semplificativa rispetto alla pro mistero carico di bellezza che chiede di essere fonda bellezza del pensiero heideggeriano direi ascoltata che per noi cristiani la responsabilità è maggiore di michela conte

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p agina 6 comunic@re nostra essenza solo recuperando il senso più autentico della nostra creaturalità possiamo percepire l altro per ciò che è realmente imparando una volta per tutte il rispetto sacro cui siamo chiamati nei confronti di ogni essere umano proprio questo è espresso elegantemente dal filosofo ebreo emmanuel levinas la sua etica del volto che si profila a noi in tutta la sua condivisibilità rappresenta un ulteriore scavo nella profondità infinita e minata di questa fragile dialettica io ­ l altro il volto modo con cui l altro si presenta ha di per sé un significato e si impone al di là di ogni contesto fisico e sociale esso è ciò che non può essere afferrato dal pensiero è l incontenibile e conduce al di là fino a ri-cordare ri-flettersi nella memoria che cos è l uomo perché te ne ricordi salmo 8 tante sono le cose straordinarie tuttavia nulla è più sconvolgente dell uomo sofocle antigone la storia ci appartiene ci forma noi occidentali poi ne abbiamo scritte di pagine memorabili attraverso grandi conquiste geograf iche scoperte scientif iche rivoluzioni per la conquista della libertà della democrazia dell uguaglianza e proprio noi abbiamo preso così alla lettera la filosofia dell animale razionale che a un certo punto della storia abbiamo deciso di ergerci a detentori della ragione assoluta in nome della quale abbiamo commesso i crimini più efferati contro i cosiddetti diversi inferiori indegni della nostra razza certo non si tratta oggi di sentirci colpevoli non si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri recita il deuteronomio al capitolo 24 ma non possiamo sorvolare sulle responsabilità ereditate da un passato doloroso soprattutto se queste ci vengono incontro come possibilità di riscatto e di arricchimento della nostra identità ricordare l olocausto nazista il 27 gennaio e il massacro delle foibe il 10 febbraio significa ri-flettere ma soprattutto riflettersi nella memoria di quel passato specchiarsi nei volti di vittime e carnefici per capire in quanto uomini chi siamo realmente e a cosa siamo chiamati la memoria diventa allora occasione per ri-scoprirsi e ridefinirsi come creature capaci di edificare sulle antiche macerie nuovi progetti di speranza e amore da cristiani abbiamo il dovere di accogliere per primi questa prospettiva la quale tra l altro dovrebbe suonarci familiare poiché proprio noi al banchetto eucaristico celebrando il memoriale del sacrificio di cristo veniamo invitati a ritrovare in lui il senso di tutta la parrocchia di carosino e centro culturale parrocchiale comunic@re ospitano michele loconsole e il suo libro domenica 5 febbraio 2012 chiesa s marzia delle grazie carosino ta ore 19.30 dopo la messa vespertina siete tutti invitati dio il volto dell altro mi impone un atteggiamento etico perché è il povero per il quale io posso tutto e al quale devo tutto è la traccia di dio che entra nel mio mondo mi guarda mi impone responsabilità dicendomi tu non ucciderai tutto ciò mi impone responsabilità nei confronti di ogni uomo conoscente o estraneo che non ho né concepito né partorito ma che porto già in braccio che cos è l uomo perché ce ne ri-cordiamo proprio questo un frammento d infinito un opportunità irripetibile per ri-conoscere ciascuno degno d essere amato e per riconoscere me stesso ri-flesso della stessa bellezza e creatura capace di ri-scatto dal passato attraverso il canto nuovo della vita vera e della speranza possibile di michela conte

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comunic@re p agina 7 rendiconto della parrocchia tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune at 2,44-46 q uando leggiamo questo brano della parola il primo pensiero va all aspetto della comunione dei beni materiali grazie alla quale in quella prima comunità dei cristiani non vi erano indigenti viene meno in evidenza che la comunione era più ampia comprendendo anche la condivisione di tutta la vita della comunità con la circolazione di tutte le informazioni oggi la chiameremmo trasparenza anche nella nostra comunità stiamo puntando da qualche anno alla trasparenza di tutti gli atti che riguardano la parrocchia infatti è ormai dal luglio 2009 che ogni mese viene pubblicato il rendiconto finanziario e soprattutto quello ben più corposo che mette in evidenza la gratuità e gli atti d amore con questo ultimo strumento si vuole sempre più mettere in evidenza sul moggio l amore concreto che si manifesta con abbondanza nella nostra comunità con tante sfaccettature quasi sempre nel nascondimento si vuole che nessun atto di amore passi sotto silenzio che essi vengano conosciuti da tutti a mo di testimonianza per la edificazione e la crescita di ognuno ed è dal 2010 che a fine anno il consiglio parrocchiale per gli affari economici mette a disposizione di tutta la comunità in aggiunta a quello mensile un rendiconto riferito all intero anno sia per gli aspetti finanziari che per quelli riguardanti la gratuità e gli atti d amore questo strumento informativo benché risultante dalla sintesi di quelli mensilmente pubblicati ha un significato tutto suo perché si riferisce ad un intero anno e si presta alle riflessioni alle comparazioni con l anno precedente,ecc ma sarebbe poco più di un rito paragonabile a quello di una assemblea condominiale chiamata alla approvazione del bilancio annuale se si perdesse di vista il significato profondo di questo momento di informazione e di condivisione che aiuta a sentirsi pienamente parte della comunità che ci aiuta a essere fratelli a ricordarci che la parrocchia appartiene a tutti anche ai non credenti o non frequentanti ed è aperta a tutti ogni anno si cerca di progredire sulla via della trasparenza anche per essere sempre più testimonianza verso l esterno quest anno il documento relativo al 2011 vorrebbe arricchirsi di ulteriori contributi informativi offerti dai comitati associazioni congreghe caritas e altri organismi impegnati in specifici campi dell attività parrocchiale come di consueto verrà stampato in più copie ma molto agevolmente lo si può consultare anche a distanza di tempo in internet sul sito della parrocchia www.parrocchiacarosino.it oppure richiederne copia al parroco di franco caputo il dono più bello n ella vita noi riceviamo molti doni ma questi sono divisi in due categorie i doni materiali i regali e i doni astratti i veri doni naturalmente anch io ho avuti i miei regali il più desiderato è stato quello della playstation con due joypad e con la nuova modifica matrix che mi permette di connettermi subito on line per giocare con tutti gli avversari del mondo ma ho ricevuto anche altri doni come la vita l amore che solo una famigli sa dare dei genitori che mi proteggono mi educano mi assicurano l istruzione ma anche io devo dare qualcosa alla ia famiglia come il rispetto l obbedienza e l amore reciproco infatti il dono che fa girare il mondo è proprio l amore perché da esse che deriva tutto oggi mi accorgo leggendo i giornali o guardando la televisione che ciò che ci ha dato gesù cioè la vita viene messo in discussione molti uomini si suicidano perché delusi dalla loro vita si drogano perché insoddisfatti si tolgono la vita in tutti i sensi non accettano quindi quel dono che gli è stato fatto a questo punto voglio ricordare a tutti un grande personaggio madre teresa di calcutta che ci ha fatto scoprire cos è questo grande valore quello della vita e quel dono dell amore attraverso le sue opere e la sua poesia vivi la vita per esempio essa nasce per stimolare i ragazzi a vivere la vita e ad apprezzarla e vorrei quindi che tutti leggessero questa poesia di gianmichele trisolini la vita è un opportunità coglila la vita è bellezza ammirala la vita è beatitudine assaporala la vita è un sogno fanne realtà la vita è una sfida affrontala la vita è un dovere compilo la vita è un gioco giocalo la vita è preziosa abbine cura la vita è ricchezza valorizzala la vita è amore vivilo la vita è un mistero scoprilo la vita è promessa adempila la vita è tristezza superala la via è un inno cantalo la vita è una lotta accettala la vita è un avventura rischiala la vita è la vita difendila madre teresa di calcutta

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p agina 8 comunic@re co e la vita di relazione una didattica come si può evincere all avanguardia del settore che fanno del sacro cuore una scuola dell infanzia al passo con i tempi di recente lo stesso parroco di carosino don lucangelo de cantis insieme ad alcune mamme hanno pensato di organizzare una sorta di giornata pro-asilo delle suore allo scopo di sensibilizzare i giovani genitori a sfruttare al meglio la presenza di queste religiose in carosino attraverso anche l iscrizione alla loro scuola ed il paese ha risposto alla grande in questa iniziativa mostrando un grande interesse per la presenza delle suore e della scuola che nel percorso di questo anno scolastico si avvarrà sia di appositi laboratori già predisposti come le visite al panificio al frantoio alla sartoria e al calzolaio che di quelli in preparazione come la festa del carnevale con pranzo al ristorante dei folletti e la gita di fine anno nell apposita manifestazione sono stati raccolti circa mille euro che entreranno nelle casse della scuola la quale aprirà le iscrizioni a partire dal 30 gennaio 2012 ai genitori dei piccoli non resta che fare una visita alla struttura per provare a assaporare la squisita accoglienza di queste religiose e di tutto il personale impegnato nella struttura di floriano cartanì aiutiamo l asilo sacro cuore delle suore a volte si pensa che gli insegnamenti delle suore possano avere un carattere prettamente religioso solamente religioso il che di per se stesso non è assolutamente una cosa negativa anzi ma spesso si dimentica come insieme a quel dono queste religiose sono anche in grado di elargire tanta maternità e paternità fatte di amore ed esperienza di vita carosino a questo riguardo vanta una lunghissima tradizione di presenza delle suore nel proprio tessuto sociale che hanno aiutato tanta gente e fatto muovere i primi passi scolastici a tantissimi bambini divenuti oramai adulti ed anziani una presenza che si è perpetuata sino ai nostri giorni grazie all intervento da un po di anni a questa parte delle consorelle del divino amore impegnate anch esse come altri ordini religiosi in passato nell ambito clericale ma anche in quello scolastico con l asilo oggi scuola materna paritaria sacro cuore tutto questo ben di dio mi verrebbe da dire sta rischiando seriamente di scomparire da carosino perché la struttura e le esigue iscrizioni scolastiche sono arrivate ad uno stadio di inconciliabilità economica che potrebbe far presagire nel prossimo futuro una chiusura della scuola materna con conseguente ritiro alla casa madre delle religiose siamo convinti che questo momento di recessione sia frutto essenzialmente di poca e cattiva disinformazione più che di spesa per la retta mensile che rappresenta veramente un costo irrisorio se paragonato alla quantità e qualità dell offerta formativa per questi bimbi in erba a ciò va aggiunto certamente quella che viene chiamata oggigiorno con un grosso parolone secolarizzazione della società e che altri non è che invece un mero fraintendimento del sano comportamento laicale eppure le risorse strutturali progettuali ed organizzative proposte per l anno 2011-2012 dalla dirigente suor maria ausilia galizzi accompagnata da suor rita della scuola dell infanzia sacro cuore sono di alta formazione e vanno dalla letto-scrittura al baby english dalle attività espressive a quelle manipolative musicali alla psicomotricità valorizzando il gio comunic@re foglio a cura della parrocchia s maria delle grazie di carosino grazie a tutti voi che avete dedicato un po del vostro tempo per leggere il nostro foglio parrocchiale comunic@re la redazione tutta esprime profonda gratitudine a quanti vorranno dare suggerimenti per migliorare questa iniziativa e quanti vorranno sostenerla con il loro contributo redazione don lucangelo don graziano a.caggia f.cartanì a.lai a leuzzi e.manigrasso u.sodoso a scarciglia a.campo comunicare@progettoculturale.it www.parrocchiacarosino.it stampato in proprio per la diffusione interna hanno collaborato f caputo s cartanì m conte a laneve a onorato c pascadopoli f stasi g trisolin il presente numero di comunic@re è stato chiuso in data 28 gennaio 2011 alle ore 08.00.

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