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i i informazione vincenziana gennaio 2012 noi vincenziani incontriamo la famiglia a cura della redazione chiederci se si possa andare oltre allargando gli orizzonti a diverse realtà familiari incontrando altre solitudini non meno problematiche ma forse meno dichiarate ed assistite prendiamo la scuola e le altre strutture che ci vedono lavorare per la promozione ed il recupero della persona ci troviamo a riscontrare come l incidenza di ogni nostra azione si misuri nella capacità di un rilancio verso la famiglia attraverso il coinvolgimento diretto nelle dinamiche interne a quel contesto prendiamo la parrocchia la presenza di un missionario ha un senso speciale se egli si spinge oltre la porta delle famiglie con attenzione particolare a quelle che fanno difficoltà a riconoscersi all interno di una vita di chiesa la disponibilità attraverso l ascolto e l intelligenza delle difficoltà deve diventare capacità di partecipare agli altri la passione per gli ultimi fino a creare intorno un movimento di gratuità con la famiglia e per la famiglia e famiglia è anche la nostra quella che raccoglie i protagonisti dell avventura della carità impegnati con tutta la loro fantasia al servizio degli uomini e delle donne di questo tempo ci tocca fare i conti anche col nostro modo di essere e di proporci agli altri in quanto appunto famiglia aprendoci verso l esterno ma affrontando le difficoltà che possono metterci in crisi anche tra di noi ii n ff o rr m a z ii onev ii ncenz ii anano maz one v ncenz ana 1 editoriale l 2012 si apre con una prospettiva di riflessione più che mai impegnativa il settimo convegno sulla famiglia che si terrà a milano tra fine maggio e primi di giugno non può che interpellare tutte le agenzie educative che lavorano al fianco di una entità sociale da risignificare risignificare la famiglia vuol dire restituirle un ruolo primario cui sembra aver abiurato riscoprendone contenuti teologici valori morali e funzioni sociali ma per questo non mancheranno percorsi di studio dibattiti e cenacoli quello che ci interpella come vincenziani è la riscoperta di una relazione tutt altro che scontata se da vincenzo ed oltre vincenzo il nostro servizio vuol dire sporcarsi le mani con cristo nella povertà e se oggi questa povertà è soprattutto relazionale dove altro andare se non nella famiglia l icona più rappresentativa di questa comunicazione negata luogo di assenza e insieme di fame di quella carità che urget nos con la famiglia si dirà tutti noi ci incontriamo e ci scontriamo in vari ambiti la questione è il passaggio da un intervento di tipo tradizionale ad una missionarietà vera e propria prendiamo il servizio a domicilio dedicato tradizionalmente ad anziani ed ammalati pur senza squalificare gli intenti e i contenuti del nostro impegno non possiamo non

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f amigliavincenzia cagliari informazioneazioneformazione letizia e mestizia al centro di accoglienza san vincenzo del disagio giovanile minorile e di famiglie con problemi di irregolarità in qualche modo ­ è stato osservato ­ la continuazione ideale del lavoro della beata giuseppina nicoli con i suoi piccioccus de crobi per la circostanza missionari figlie della carità ragazzi volontari amici e simpatizzanti hanno gremito la chiesetta di terramala per celebrare una messa di suffragio per padre sergio e per dirgli siamo qui e non ti abbiamo dimenticato se l umana e comprensibile mestizia ha venato l assemblea una superiore letizia motivata dalla fede ha rincuorato i partecipanti era infatti la vigilia della solennità di tutti i santi e non è stato difficile pensare padre sergio a festeggiare nell immensa assemblea del cielo e in qualche modo sima assemblea della gmv d europa a febbraio la decisione e la scelta padre pavol accompagnato dal consigliere africano ghislain atemezing ha poi visitato il gruppo gmv di napoli montecalvario dove si sono ritrovati anche altri gruppi della città e dell interland l incon notizie n a estizia e letizia così si potrebbero definire due avvenimenti che ­ in questo caldo autunno ­ hanno segnato la vita del centro di accoglienza san vincenzo di cagliari e terramala ricorreva il 31 ottobre il primo anniversario di morte di padre sergio visca il missionario che ­ insieme con suor anna cogoni ed alcuni volontari ­ nel 1989 ha dato vita al centro che opera nell ambito napoli m padre sergio visca cm un momento di cielo in terra a terramala hanno provato quattro ragazzi del centro ­ dai 14 ai 16 anni ­ il giorno seguente ognissanti allorché hanno fatto la loro prima comunione poiché è da sapere che l avvenimento cristiano non solo non esula dai programmi educativi del centro no prima comunione dei ragazzi ma ne è parte integrante e centrale e la preoccupazione evangelizzatrice fa tutt uno con la formazione umana ove mestizia e letizia si intersecano e concorrono a costruire ogni umana avventura tro interessante e simpatico si è concluso con un appello l invito ai giovani italiani della gmv a dedicare un paio di anni come volontari presso il segretariato internazionale della gmv a madrid l incontro si è concluso con una pizza insieme in totale rispetto del rituale napoletano la gmv incontra il vicepresidente padre pavol noga che lancia un appello ai giovani opo reciproca conoscenza i responsabili della gmv di napoli hanno presentato a padre pavol la situazione dei gruppi locali della gioventù mariana vincenziana in italia offrendo al contempo la candidatura dell italia per ospitare la pros d padre pavol noga 2 informazione vincenziana

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el 1981 padre mario collaborazione con singoli e lupano vincenzia famiglie ente pubblico realtà no concretizza l idea del privato sociale nelle case di costituire una associazio della fides oggi numerose ne chiamata fides onlus in lombardia ed in piemonte hanno trascorso con l aiuto di persone un tratto di strada amiche animate da centinaia di persone spirito di fede e carisenza fissa dimora tà già impegnate in persone con probleattività di volontami di dipendenza riato verso gli emarsieropositive tra cui ginati in emergenza detenuti in sostitugli ambiti di interpadre mario lupano zione pena stranieri vento comprendono ancora oggi il settore sociale e rifiutati politici l esperienza pedagogico-riabilitativo so ha insegnato la necessità di lacio-sanitario e la cooperazio vorare in rete con più realtà e ne internazionale costante la servizi l associazione fides ha sempre ritenuto urgente la necessità per il pubblico e il privato di stare in un confronto continuo sempre aperto attivando la capacità di partire dalle situazioni concrete cercando la convergenza su valori condivisi per tutelare sempre e comunque i diritti di tutti e di ciascuno oggi la fides è particolarmente attiva anche in madagascar roma convegno della congregazione della missione su identità presente e futuro in italia l intervento di padre claudio barretta vice provinciale dei gesuiti d italia il quale attingendo all esperienza della sua congregazione che sta facendo un cammino simile da 30 anni ha ribadito che l idea di riconfigurazione non va pensata come semplice riorganizzazione di quadri aziendali ma come un processo che va continuamente riformulandosi sotto l incalzare della storia trascurare o sottovalutare questo concetto forte di processo lento e costante di adeguamento ai passi che la storia suggerisce significa secondo lui essere travolti dalla storia diversamente si correrebbe il rischio di ridurre una riunificazione nel fare confluire realtà antiche per storia e cultura in un unico contenitore esterno che però nessuno sente suo l obiettivo apostolico rimane il primo fattore da considerare e da tenere sempre vivo secondo il gesuita si tratta di ristrutturare una mentalità personale e comunitaria sulla chiarezza dell obiettivo apostolico solo alla fine di questo processo può avvenire una operazione di unificazione giuridica da ultimo padre baretta sempre attingendo dalla loro esperienza si è soffermato su un rischio che una riunificazione delle province deve evitare quello di una forma centralista che distanzi il governo di una congregazione dalle singole persone il cammino deve rispettare varie fasi e diversi modi se vuole salvare il rapporto tra persona e governo provinciale apprezzate e condivise le indicazioni del gesuita da tutti i partecipanti incontro preparato soprattutto sul tema di una riorganizzazione delle province italiane della cm non aveva né lo scopo né l intento di inculcare una decisione già presa altrove ma semplicemente quello di prendere coscienza insieme sulla realtà della congregazione in italia per preparare un cammino di discernimento verso una possibile riorganizzazione delle province senza fissare né tempi né tappe da segnalare l informazione vincenziana 3 informazioneazioneformazione otizie leinì to n la fides compie 30 anni

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f amigliavincenzia torino informazioneazioneformazione È alla scuola del vangelo appena indetto invita tutti a riprendere le fondamenta della propria fede per rinnovare alla radice la propria vita cristiana gli incontri con scadenza mensile sono guidati dal visitatore padre e antonello e sono rivolti particolarmente ai giovani che intendono ripresa lo scorso novembre la scuola del vangelo presso la chiesa esterna della casa provinciale delle fdc di torino si tratta di un itinerario secondo il vangelo di giovanni dalla croce alla resurrezione centro della fede in risposta all invito del papa che con l anno della fede comprendere meglio la fede cristiana attraverso la lettura del vangelo ma sono anche rivolti e adeguati a coloro che sono semplicemente curiosi di conoscere il vangelo come alcuni giovani non italiani che frequentano o a giovani e meno giovani semplicemente ricercatori di senso per la propria vita albania notizie n a assemblea generale ed elezione della madre generale delle suore nazarene durando suor pia barale in sostituzione di suor gemma celsi ai lavori hanno partecipato 28 suore di cui 11 malgasce dove la comunità è in continua espansione e 2 italiane operanti in madagascar tra gli argomenti trattati dall assemblea anche l elaborazione di un progetto di vita spirituale per i prossimi anni ed alcuni postulati riguardanti la vita missionaria in madagascar oltre a padre giuseppe tadioli cm superiore generale delle suore nazarene erano presenti anche padre mombelli e padre balestrero premiati p nicolai e mons palmieri n torino suore nazarene in assemblea el corso dell assemblea generale svoltasi a torino a fine ottobre 2011 è stata eletta madre generale della congregazione fondata dal beato p marco antonio rreshen in albania il 6 dicembre 2011 p lino nicolai e mons cristoforo palmieri hanno ricevuto dal presidente della repubblica albanese bamir topi la decorazione all ordine di madre teresa il presidente è venuto a rreshen per l occasione a il sassolino san vincenzo in lista d attesa per diventare dottore an giovanni d avila 1499-1569 sarà il 34mo dottore proclamato dalla chiesa cattolica il primo sotto il pontificato di benedetto xvi lo ha annunciato il papa al termine della messa celebrata la mattina di sabato 20 agosto nella cattedrale di madrid con i seminaristi lì convenuti per la giornata mondiale della gioventù il titolo di dottore della chiesa torna così ad essere assegnato ad un uomo dopo che per tre volte consecutive le prime nella storia era stato concesso a donne paolo vi ne insignì s 4 santa teresa d avila e santa caterina da siena nel 1970 giovanni paolo il santa teresa di lisieux nel 1997 attualmente le pratiche riguardanti i nuovi dottori della chiesa vengono esaminate congiuntamente dalla congregazione delle cause dei santi e da quella per la dottrina della fede i santi e beati in lista di attesa per il titolo di dottore sono 18 sei le donne santa veronica giuliani santa ildegarda di bingen santa gertrude di helfta santa brigida di svezia santa margherita maria alacoque la beata giuliana di norwich e dodici gli uomini oltre a san giovanni d avila san gregorio di narek san giovanni bosco i santi cirillo e metodio san lorenzo giustiniani sant antonino di firenze san tommaso da villanova sant ignazio di loyola san vincenzo de paoli san luigi maria grignion de montfort san bernardino da siena per quest ultimo manca soltanto l atto finale riservato al santo padre che finora non è arrivato e si può ragionevolmente affermare che per il signor vincenzo l attesa in anticamera prima di entrare nella stanza dei dottori sia ancora lunga gli esami ­ diceva totò ­ non finiscono mai anche per i santi importante però è essere in lista d attesa a ben pensarci tra milioni di santi essere in questa cerchia così elitaria è cosa del tutto privilegiata il dottore infatti è ritenuto tale dalla chiesa per la eminens doctrina posseduta come personale dono di grazia saprà la famiglia vincenziana abbeverarsi a questa dottrina giudicata ­ almeno in predicato ­ eminente o andrà in cerca di chissà quant altre fonti ritenute più dissetanti informazione vincenziana

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detto scritto beato henry newmann cardinale pensatore e scrittore benedetto xvi u u n profondo rispetto per la dignità dell uomo e l attenzione sincera ai diritti di ogni singola persona sono i frutti della fede nell incarnazione di dio per questo motivo la fede in gesù cristo è il fondamento di ogni vero progresso chi rifiuta la fede in gesù cristo per amore di un ideale di progresso che suppone più nobile rinuncia per ciò stesso al fondamento della dignità umana È sulla base dell umanesimo cristiano sull umanesimo dell incarnazione che si sono sviluppate le molte forme caratteristiche di civiltà e di cultura cristiana tutti i loro tratti qualificanti si possono in ultima analisi raccogliere nella fede nell incarnazione sbiadiscono quando se ne prendono le distanze la cultura cristiana non può mai essere esclusivamente una cultura dell avere non può mai considerare il possesso e il godimento materiale come i valori più alti per l uomo essa non disprezza quanto è materiale il figlio di dio è appunto diventato uomo ha vissuto in un corpo è corporalmente risorto e ha portato il corpo nella gloria celeste questa è per la materia la promessa più grande che si possa concepire per questa ragione la cultura cristiana si dà cura che ogni uomo possa vivere degnamente e godere di un equa disponibilità dei beni di questo mondo ma il possesso dei beni materiali non è il bene più alto per l uomo na vita piana e facile un godimento senza fine dei doni della provvidenza pasti abbondanti abiti raffinati una casa bene ammobiliata il piacere dei sensi il sentimento di sicurezza la coscienza di essere ricchi tutte queste cose e altre simili ci chiudono se non stiamo in guardia tutte le strade mediante le quali la luce e il soffio del cielo potrebbero giungere alle nostre anime noi dobbiamo almeno in alcuni momenti privare la nostra natura se non vogliamo venire privati della grazia occorre passare da una fede per convenzione ad una fede per convinzione angelo scola cardinale arcivescovo di milano uomo si muove veramente solo per conv i n zione domandiamoci per un istante cosa davvero mi persuade mi persuade il percepire con chiarezza che la sequela di cristo mi conviene che seguendo cristo sono più compiutamente uomo amo lavoro condivido ho sete di giustizia e di pace vivo tutto persino la morte in maniera diversa che questa sia la strada per invertire la rotta ce lo documentano i martiri come bhatti o il priore di tibhirine da dove è venuta loro quell energia che li ha condotti fino al dono totale di sé dall aver visto e toccato nella fede che questa prospettiva consente di vivere sin d ora un umanità potente un anticipo di vita eterna più che mai nell attuale frangente storico i cristiani sono chiamati a passare da una fede per convenzione ad una fede per convinzione l fede e ragione nella storia culturale e spirituale dell italia giacomo biffi cardinale arcivescovo emerito di bologna a nostra aspirazione è che tra fede e ragione cessino finalmente i malintesi e i battibecchi e anzi si addivenga a una loro convivenza legittima stabile felice la storia culturale e spirituale d italia ­ se ripercorsa senza censure o alterazioni ideologiche ­ ci dà a questo proposito qualche speranza dal momento che le sue epoche più splendenti cioè quelle medievali sono contrassegnate appunto da questa serena e feconda comunione tra fede e ragione ha scritto uno storico autorevole della civiltà medievale come etienne gilson l italia offre il meglio del suo pensiero nelle ampie teologie di un san tommaso d aquino e di un san bonaventura o come nel capolavoro di dante essa eleva fino al livello del l cristo è la risposta antonio socci giornalista e scrittore esù cristo è letteralme nte inimmaginabile egli è la risposta ma una risposta più grande di ogni nostra attesa e di ogni nostro desiderio come disse un giorno franz kafka cristo è un abisso di luce informazione vincenziana g 5 informazioneazioneformazione la fede in gesù cristo è fondamento della dignità umana e di ogni vero progresso il rischio di una vita piatta e chiusa alla grazia genio il senso dell ordine e dell ordinamento architettonico delle idee le cattedrali di pietra sono francesi le cattedrali di idee sono italiane

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info chiesa medio oriente polonia informazioneazioneformazione s la presenza cristiana in medio oriente è al tramonto econdo la giornalista e parlamentare fiamma nirenstein di origine ebrea si disegna all orizzonte il tramonto della bimillenaria presenza cristiana in medio oriente così come il 1948 segnò la cacciata degli ebrei da tutti i paesi arabi al tempo dell indipendenza del libano dalla francia nel `46 i cristiani erano la maggioranza ora sono meno del 30 per cento in siria ­ sono sempre dati forniti dalla nirenstein erano metà della popolazione ora sono il 4 per cento in giordania venticinque anni fa erano il 18 per cento ora solo il due i paesi musulmani per la maggioranza non vogliono i cristiani o sono preda di chi non li vuole in arabia saudita il cristianesimo è proibito in iraq l anno scorso 58 cattolici furono sterminati in una chiesa dieci anni fa c erano 800mila cristiani oggi sono 150mila in iran sotto lo scià la vita era possibile poi i cristiani sono stati dichiarati con i bahai gli ebrei e chiunque non sia sciita «in guerra contro dio» e sono soggetti a arresti torture morte solo dal giugno 2010 sono stati arrestati 250 cristiani a betlemme i cristiani da quando nel `94 l autorità palestinese governa dall 80 per cento sono scesi al 20 a gaza dove sono solo 3000 ci sono omicidi i luoghi di culto vengono bruciati la persecuzione è piena un po più lontano in pakistan i cristiani vengono aggrediti ogni giorno come reagiamo noi europei malissimo ­ ribadisce fiamma nirenstein ­ se si pensa che il patriarca maronita cattolico bechara rai recatosi da sarkozy per dire di essere preoccupato per i cristiani di siria nel caso assad venga deposto non è una difesa del rais ma l annuncio di una presenza islamista attiva sul campo è stato trattato come un paria e quando è andato in america obama non l ha ricevuto l europa e gli usa dove sono t il settimanale niedziela difende il crocifisso nei luoghi pubblici utelare la presenza del crocifisso negli spazi pubblici è l obiettivo di una campagna lanciata dal più diffuso settimanale cattolico della polonia niedziela con sede a czestochowa la città dove sorge il santuario della madonna nera la testata cattolica ha avviato una raccolta di firme per difendere l esposizione della croce nei luoghi pubblici si tratta di una vera e propria campagna intitolata difendiamo la croce di cristo nata come risposta ad un progetto di legge presentato dal movimento di palikot ­ il nuovo partito entrato nel parlamento della polonia dopo le elezioni del 9 ottobre scorso ­ e da altri movimenti e gruppi di sinistra l obiettivo dell iniziativa parlamentare è la rimozione del crocifisso dal parlamento e da tutti i luoghi pubblici della polonia non vogliamo che la croce di cristo venga tolta dalle scuole dal parlamento e dalla sfera pubblica ha spiegato il capo redattore di niedziela monsignor ireneusz skubi con la nostra azione vogliamo ricordare le parole del beato giovanni paolo ii pronunciate a zakopane in polonia nel giugno 1997 egli ha detto «non vi vergognate di questa croce cercate ogni giorno di accettarla e di corrispondere all amore di cristo difendete la croce non permettete che il nome di dio venga offeso nei vostri cuori nella vita familiare o sociale iraq verso la beatificazione dei due sacerdoti assassinati nella cattedrale siro-cattolica di baghdad africa l in un secolo i cattolici sono passati da 2 a 140 milioni l africa non è mai stata così importante come oggi per la chiesa cattolica mentre il numero di cattolici praticanti è in p chabanon declino nel mondo sviluppato nel continente nero il numero di cattolici sta esplodendo i cattolici erano circa 2 milioni nel 1900 ora sono più di 140 milioni il cattolicesimo in africa sta vivendo una crescita esplosiva qualcosa come il 6-7 all anno secondo padre gérard chabanon dei missionari d africa i motivi sono diversi il primo è l istruzione i primi missionari hanno costruito quasi da subito scuole ed insegnato la fede cattolica attraverso le scuole c è stato da subito anche l impegno per lo sviluppo sociale l assistenza sanitaria l istruzione lo sviluppo dell agricoltura ed altri progetti gli africani hanno visto che non si trattava di una conquista coloniale nella maggior parte dei paesi africani i missionari avevano in mente soprattutto il benessere della popolazione locale la gente se ne è resa conto si è fidata di loro ed ha ascoltato e accolto anche il loro annuncio la fede è nata da qui dalla carità a chiesa in iraq ha avviato la raccolta di informazioni per un eventuale processo di canonizzazione dei due sacerdoti massacrati lo scorso anno nella cattedrale siro-cattolica di nostra signora del perpetuo soccorso nella stessa cattedrale nel giorno anniversario del massacro si è svolta una toccante cerimonia protetta da ingenti misure di sicurezza secondo la pagina internet del patriarcato maronita il vescovo di baghdad jean benjamin sleiman ha presentato al patriarca yousef iii younan della chiesa siro-cattolica il dossier con le informazioni raccolte per la canonizzazione dei due sacerdoti considerati martiri centinaia di cristiani si sono radunati nella cattedrale di nostra signora del perpetuo soccorso a baghdad per assistere alla messa in suffragio dei defunti del massacro avvenuto esattamente un anno fa in quella stessa cattedrale ove un gruppo di estremisti islamici legato ad al qaida ha assassinato 44 fedeli sette membri delle forze dell ordine e due sacerdoti 6 informazione vincenziana

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recensioni dvd a spasso nel mistero spasso nel mistero è il titolo della collana ­ dvd e libretto che la vaticanista del tg5 marina ricci ha dato ad alcuni dei suoi reportage che l hanno vista in giro per il mondo alla ricerca della verità sovente nascosta o non totalmente rivelata che attira folle innumerevoli verso luoghi precisi come i santuari mariani lo stile della giornalista è scevro da faziosità la sua ricerca è caparbia precisa dialogante con chiunque sia in grado di dare spiegazioni e la sua critica è senza sconti con tutto ciò la ricci non parte da preconcetti la sua ricerca è aperta al mistero leale con il vangelo e ancorata alla fede della chiesa affatto credulona marina ricci non anticipa la finale nel suo andare coinvolge anche chi vuole seguire il suo cammino la sorpresa e lo stupore per ciò che si arriva a comprendere è per tutti lei compresa i primi risultati del suo lavoro sono pubblicati su testi brevi a commento di dvd molto ben realizzati riguardanti le case di maria lourdes e fatima in questo dvd sono oltre la turchia anche la terra santa e loreto interessante il messaggio ed il percorso proposto la durata è di 60 lo stile è quello del documentario lata dvd con libretto durata 60 circa interviste racconti preghiere viaggi marina ricci le case di maria q le visioni di una mistica e le scoperte degli storici uesto reportage ci accompagna alla scoperta del mistero che lega l abitazione della madonna a efeso e la santa casa di loreto alle rivelazioni della beata anna katharina emmerik la mistica tedesca le cui visioni hanno gettato una nuova luce sulla vita terrena della madonna durante questo cammino la ricci racconta molto bene e con particolari in parte già noti ai vincenziani della scoperta della casa di efeso il 29 luglio del 1891 per opera dei missionari vincenziani di smirne che raggiunsero quasi casualmente la collina degli usignoli come indicato dalla emmerik la presenza delle figlie della carità in zona e della comunità di smirne ha permesso che si comprasse il terreno dove sorgeva la casa così da preservarla da altri usi e renderla luogo di culto oggi i visitatori sono in continuo aumento nel racconto la ricci intervista vittorio messori che da storico e credente dà risposte adeguate ed interessanti in linea con l insegnamento della chiesa i luoghi visitati i bambini della profezia itinerario conduce a conoscere ed a riflettere sulle apparizioni della madonna di fatima e del segreto custodito dalla chiesa per 83 anni È un viaggio alla scoperta degli avvenimenti accaduti in portogallo nel 1917 e dei tre bambini ai quali la madonna ha affidato una profezia sconvolgente ed insegnato che il segreto può cambiare la storia del mondo come è accaduto il racconto è completo dalle apparizioni dell angelo ai bambini a quelle della madonna al sole che danzò nel cielo davanti a tutti a seguire la vita di lucia la sua corrispondenza con roma ed il suo incontro con giovanni paolo ii fino alla sua morte avvenuta pochi giorni prima del papa oggetto del segreto di maria anche questo itinerario non è solo racconto dei fatti ma riflessione sui fatti dove la ricci mette in evidenza l efficacia del messaggio e il suo impatto con la gente di chi crede e di chi non crede dvd e libretto durata 60 circa il segreto di bernadette l percorso proposto dalla ricci in questo documentario segue le tracce di bernadette soubirous dalle apparizioni della madonna nel 1858 sino agli ultimi giorni di vita nascosta presso il convento di nevers e al mistero del suo corpo ancora incorrotto a oltre un secolo dalla morte il messaggio di lourdes come è noto è strettamente legato a quello della medaglia miracolosa dunque alle apparizioni della madonna a santa caterina labouré per questo il documentario dà molto spazio alla rue du bac al messaggio alla diffusione della medaglia ed alla folla che non abbandona questo luogo nascosto ma ormai famoso di parigi nell intervista a vittorio messori si viene a sapere anche che bernadette al momento delle apparizioni portava al collo la medaglia miracolosa bernadette e caterina labouré sono indicate come sorelle nello spirito con tanti punti di somiglianza compreso il messaggio dell immaco i dalle apparizioni di lourdes al mistero di nevers l il segreto di fatima la fede dei semplici informazione vincenziana 7 informazioneazioneformazione a a cura di maria ida cislaghi fdc

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recensioni la kryptonite nella borsa informazioneazioneformazione q di t t fare i conti con le necessità del quotidiano tratto dall omonimo libro il film ha visto impegnato nella regia lo stesso autore già sceneggiatore di fortunate serie televisive delle quali si è detto ha riprodotto il cliché direi piuttosto che il cliché la freschezza e la genialità di un giovane che sa scendere in profondità con quella vena surreale che culturalmente appartiene alla napoletanità la storia è quella di una famiglia in trasformazione che l autore ha voluto raccontare con lo sguardo di peppino un bambino di 9 anni perché i bambini hanno la capacità di vedere la realtà in un altra luce sullo sfondo una napoli particolare che piace ma non esiste e diventa un accompagnamento quasi fumettistico alle situazioni e ai personaggi uattro i film italiani in concorso alla festa del cinema di roma lo scorso autunno nessuno vincitore ci stiamo ormai abituando ma belle pellicole tre di esse legate alla terra dei registi la puglia di pippo mezzapesa in il paese delle spose infelici con la periferia degli anni 90 e la sua miseria che è miseria degli affetti e necessità di emigrare l emilia di pupi avati in il cuore grande delle ragazze con la luce degli anni 30 e i suoi personaggi portati per mano in una favola dolceamara la napoli di ivan cotroneo in la kryptonite nella borsa un sorriso sugli anni 70 in una città quasi fiabesca esuberante quest ultimo con il colore di un età mitica in retrospettiva rappresentata con la freschezza di chi sa trattare gli stereotipi con simpatia umanizzandoli la passione per superman i modi trasgressivi di vestire le interminabili conferenze sulle rivendicazioni femminili le suggestioni di mode orientali il fascino di una londra tanto sognata quanto poco conosciuta tutto questo passa nella vita di povera gente costretta a © istockphoto.com musica naxos ddd jewish music of the dance marco del vaglio una medesima commissione da parte del ballet theatre di new york relativa ad un allestimento coreografico rivolto ad episodi della vita di mosè il primo appartiene a darius milhaud 1892-1974 che fu inizialmente contattato nel 1940 ma il suo balletto per vari motivi non venne mai allestito e l autore francese utilizzò in seguito il materiale per una suite orchestrale l uomo di midian è invece di stefan wolpe 1902-1972 tedesco naturalizzato americano chiamato a sostituire milhaud il cui lavoro esordì nel 1942 il disco si chiude con estratti dall opera-balletto la visione di ariel del russo lazare saminsky 18811959 che rievocava la persecuzione religiosa sofferta dagli ebrei collocandola nelle fiandre occupate dagli spagnoli per quanto riguarda l interpretazione essa è affidata a due ottime compagini la rundfunk-sinfonieorchester berlin e l orchestra sinfonica nazionale di barcellona e della catalogna la prima esegue i brani di stein wolpe e milhaud diretta rispettivamente da stephen gunzenhauser gerard schwarz e joseph silverstein mentre la seconda affidata alla bacchetta di jorge mester suona il pezzo di saminsky va infine segnalato un libretto illustrativo ricco di notizie che completa nel migliore dei modi un incisione di altissimo livello a collana della naxos rivolta al milken archive istituzione californiana che conserva le testimonianze di 350 anni di musica ebreo-americana propone il cd jewish music of the dance dove sono racchiusi alcuni brani creati per balletti di argomento biblico l apertura è dedicata a leon stein 19102002 proveniente da una famiglia di ucraini immigrati a chicago con le tre danze hassidiche scritte originariamente come esercizio per gli studenti della sua classe di composizione i due brani successivi opus americanum n 2 e l uomo di midian sono il frutto di l 8 informazione vincenziana © istockphoto.com cinema

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recensioni libri appunti e meditazioni per la vita consacrata lla veneranda età di quasi 90 anni padre giorgio miscia cm si è scoperto il talento di pubblicista dopo il volume sulle omelie domenicali e festive e quello costituito da riflessioni di carattere mariano vede ora la luce un nuovo libro ancora per iniziativa dei suoi nipoti si tratta de `la fede e il servizio appunti e meditazioni per la vita consacrata pp 212 come esplicita il sottotitolo del libro si tratta di riflessioni nate in un contesto particolare quello di offrire un contributo specifico alla formazione di persone che hanno fatto una precisa scelta di vita quella di una consacrazione a dio e ai poveri per tutta la vita però le indicazioni possono essere utili ad ogni cristiano che vuole vivere più profonda a a cura di mario di carlo cm namente realizzata gli ultimi due contributi toccano temi specifici quali l autorità e il servizio e l evangelizzazione e la testimonianza della carità È un testo molto scorrevole oltre che ricco di spunti per suscitare ulteriori riflessioni emerge da tutto il testo la ricchezza della vita pastorale di padre miscia che lo ha portato a mediare il vangelo nei vari gruppi ecclesiali e l autore ci si rivela totalmente coinvolto nelle cose che scrive chi conosce padre giorgio miscia avrà modo di ritrovare in questo volume tanti pensieri che lo hanno aiutato nel suo cammino di fede per gli altri si tratta di una buona occasione per cogliere elementi spirituali e dottrinali sempre validi per vivere il vangelo mente la sua fede nutrita dei valori sempre solidi del vangelo e della dottrina cristiana si va dalla riflessione sulla fede a quella sulla carità per passare poi alla riscoperta del cristo come incontro decisivo di vita fino alla presentazione di maria quale modello di donna e di consacrata pie recensione giovani cose che nessuno sa il fuoco che portano dentro sono gli occhi dello stesso autore che va avanti nelle pagine con un po di misericordia per l uomo e con quell amore per la vita che sarebbe felice di comunicare a chi lo leggesse direi che ci sia riuscito e non con pochi perché la lettura ti conquista con l intensità delle parole e l onestà dei sentimenti che trasmette e nel frattempo ti dà un senso di affidabilità contro le fragilità che ci portiamo addosso le cose che nessuno sa sono le risposte alle nostre domande e queste risposte alessandro non ce le può dare ­ ce lo ha detto tante volte incontrandoci ­ ma quello che ci sa dire ci basta l unica forza per stare in equilibrio sul filo della vita è il peso dell amore vale la pena di leggerlo direi di carmen milano pera seconda di alessandro d avenia insegnante di lettere poco più che trentenne in un liceo di milano il libro può suscitare perplessità legittime per una produzione a catena che a livello editoriale arrivi a distanza di un anno dalla prima esperienza per cavalcare la tigre del successo entusiasmante dell opera prima dell autore bianca come il latte rossa come il sangue dalle prime pagine tuttavia si ritrova quella passione per le prime età della giovinezza che aveva dato voce alla storia di leo e beatrice e che ora entra nel mondo di margherita anche qui accanto ai personaggi c è la figura di un professore non più il sognatore ma con gli occhi dei poeti questi occhi luminosi che imprigionano a stento o romanzo edizioni mondado ri autore alessandro d avenia 9 informazione vincenziana informazioneazioneformazione la fede e il servizio

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solidarietà [madagascar informazioneazioneformazione acqua neldistrettodi hi arriva in questo distretto di ranotsara diocesi di ihosy madagascar centro sud prova la sensazione di una vasta pianura ridotta a savana una volta vi erano vaste foreste ora con il taglio indiscriminato delle piante e la devastazione dei fuochi per far crescere erba fresca per il pascolo la zona si è molto impoverita sono moltissimi i villaggi di popolazione bara che la abitano tutti molto poveri i loro beni maggiori sono i buoi ma sovente le razzie di ladri buttano nel disagio più nero i villaggi saccheggiati non solo per il danno subito ma anche per la paura che viene seminata tra la gente in molti c a cura di erminio antonello cm villaggi i bambini sono vestiti di cenci quando non sono come dio li ha creati i villaggi sono tanti perché secondo il costume bara non amano abitare troppo numerosi tuttavia vi sono alcuni centri attorno a cui gravitano i villaggi minori si tratta prima di tutto di ranotsara dove operano i missionari una volta italiani ormai tutti autoctoni e le figlie della carità con una bellissima scuola vi è poi analavoka ove attualmente opera padre razzu ed infine isifotra dove sono installate le suore manzelliane da alcuni anni È in questa zona che sono state fatte alcune opere finanziate dalla campagna acqua una goccia di vita per il trecento cin 10 informazione vincenziana

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s olidariet à ranotsara frequentare la scuola ma essendo impossibile restavano senza possibilità di emancipazione nei loro villaggi di origine con la costruzione di questo foyer essi possono dimorare dal lunedì al venerdì ad analavoka e così frequentare la scuola il foyer è inti quantesimo la prima è a ranotsara dove padre alexis andrianantoandro giovane missionario vincenziano ha iniziato a coltivare in maniera sistematica due vasti appezzamenti di terreno uno della comunità vincenziana ed uno della diocesi in modo da dare lavoro a gente che non ne ha una coltivazione che serve da modello per promuovere l amore al lavoro dei giovani malgasci della zona con il sostegno della famiglia vincenziana ha potuto scavare un pozzo di 20 metri approfondendo quello precedente ormai diventato asciutto ha creato una cisterna di quattro metri cubi alimentata con una pompa ad immersione a pannelli fotovoltaici ed ha posizionato dei tubi in pvc per portare l acqua alle piante le coltivazioni sono in stadio avanzato e già crescono banani manghi ananas uva ed altri frutti esotici a sovraintendere a queste coltivazioni è padre strapazzon molto esperto in materia un secondo progetto è stato realizzato a analavoka dove risiede padre razzu qui egli ha potuto costruire un foyer in malgascio akany dove ospitare durante la settimana una cinquantina di ragazzi e ragazze dei villaggi lontani dal centro per permettere loro di frequentare la scuola media prima di ora infatti alcuni di loro avrebbero dovuto percorrere quotidianamente anche trenta kilometri a piedi per poter padre strapazzon tolato a santa luisa de marillac con la campagna sull acqua si è potuto finanziare la parte idrica di quest opera è stato costruito un acquedotto alimentato da una pompa ad immersione che serve l interno della struttura portando l acqua alla cucina ed ai servizi della comunità il terzo progetto è in via di realizzazione a marokoliva questo piccolo centro di 1500 abitanti che raggruppa altri 4/5 villaggi dei dintorni si trova in una zona isolata geograficamente appartiene al distretto di sakalalina ma due grossi fiumi ne impediscono il raggiungimento così il villaggio è isolato da sakalalina però è più facilmente raggiungibile da analavoka qui fino a una decina di anni fa vi era solo una piccola comunità protestante poi con la visita dei nostri padri in particolare padre mombelli è incominciata a formarsi la comunità cattolica che oggi viene seguita da padre razzu in questi anni la gente sentiva il bisogno di poter accedere a qualche struttura medica padre razzu ha ascoltato queste esigenze della gente che richiedeva un piccolo dispensario con la presenza anche saltuaria di un medico o di un infermiere per evitare viaggi faticosissimi per il trasporto a piedi dei malati in barelle di fortuna fino a sakalalina finalmente il medico ispettore aveva promesso di assegnare un personale sanitario a patto che gli abitanti costruissero la struttura di tre o quattro stanze con servizi ed una casetta per il medico di passaggio gli abitanti si sono tassati ed ora la struttura è già in piedi con la campagna sull acqua abbiamo finanziato un pozzo già scavato a quindici metri di profondità ed ora resta da costruire il serbatoio con la pompa a pannelli solari per portare l acqua nella struttura il tutto si realizzerà nei prossimi mesi È così che la campagna sull acqua sta portando i suoi frutti cose semplici talvolta rudimentali eppure tutte utilissime per la promozione umana di questi villaggi dispersi nella brousse e bisognosi di essere aiutati per uscire dalla loro condizione miserevole di fronte alla meraviglia di queste realizzazioni occorre registrare la gratitudine delle popolazioni che non mancano di ringraziare ogni persona che ha collaborato a sostenere questi progetti informazione vincenziana 11 informazioneazioneformazione

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famiglia vincenziana informazioneazioneformazione la consigliera generale suor françoise ci invita a vivere arigi 1° settembre 2011 la sala delle conferenze intensamente ogni attimo della giornata valorizzando andella casa madre delle fdc vede radunate 88 sorelle di circa settanta province religiose dei che il tempo libero per interiorizzare e ritrasmettere ogni dono ricevuto il padre griffin direttore generale delle cinque continenti per la sessione internazionale vincenziana dal titolo lafdc ci sprona ad aver il coraggio di lasciare tutto sciamoci trasformare dallo avanzare in acque profonde spirito che si protrarrà per tutto il mese per raggiungere una nuova riva ed essere discepole di il clima è particolarmente gioioso l assemblea è ragcristo piene di fecondità successivamente padre regruppata per lingua e sebnouard trattando il cambene non ci conosciamo riusciamo a comunicare mino di san vincenzo precisa É indubbio che per benissimo con i volti sorriil servizio che fate la vostra denti con i gesti di squisivita è abbreviata e perciò ta accoglienza e cordialità siete martiri ma ci avverte animate dal desiderio di vivere in pienezza un espedi essere inventive e di consumarci per i poveri non rienza straordinaria parigi casa madre delle fdc parigi incompagniadivincenzo p maria palma siragusa fdc 12 informazione vincenziana

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f amigliavincenziana al berceau di san vincenzo i contenuti teorici fornitici dai relatori ci hanno fatto apprezzare maggiormente il pellegrinaggio al berceau che abbiamo raggiunto in pullman dopo circa 12 ore di viaggio trascorse nella riflessione su quanto ascoltato nei giorni precedenti e ovviamente anche nelle comunicazioni interpersonali con le sorelle delle altre lingue con le quali abbiamo intrattenuto dei dialoghi alquanto spassosi visto che ci intendevamo più a gesti che a parole e questo favoriva vissuti oltremodo lieti e festanti dimenticando che è prioritario darsi a dio vivere con lui una relazione privilegiata per evitare l amara esperienza di aridità e atrofia interiori è fondamentale lasciare che il maestro ci formi ed agisca nell intimo per farci diventare persone che sanno portare l amore nel mondo un uomo che prega può tutto naturalmente occorre fare equilibrio tra l essere impegnato nel servizio guardando attentamente i bisogni e il dedicarsi con perseveranza e fervore alla contemplazione tenuto conto che in san vincenzo preghiera e vita sono in perfetta continuità come lui anche noi dobbiamo santificare le nostre azioni cercando dio e compierle più per lourdes il giorno dopo eravamo a lourdes prudentemente ciascuna di noi si era portata dietro impermeabile ricambio di scarpe ombrello giacca di lana o giubbino invernale ecc nella certezza che ci sarebbe stato cattivo tempo come di solito si trova in questo luogo invece la giornata non poteva essere più radiosa al punto che gli ombrelli ci sono serviti da parasole durante la lunga processione eucaristica che ha visto al suo seguito un esercito di fdc un po di pubblicità non fa mai male ma il bello doveva ancora venire la sera per puro caso due gruppi di fdc italiano e spagnolo si sono ritrovati sui de paolieluisademarillac trovarlo che per vederle fatte bisogna inoltre non lasciarsi deformare dal fare eccessivo né dall ozio che è come la peste la vera fedeltà al carisma consiste nel dare sempre gloria a dio testimoniando insieme prima di tutto nella vita fraterna la carità e realmente la carità è stata incarnata da tutte le partecipanti visto che sin dall inizio della sessione si è creato subito tra noi un atmosfera di serenità di simpatia e di intesa cordiale che ha regnato e si è sviluppata per tutto il mese ed è servita a ciascuna di noi per ricaricarsi sotto tutti i punti di vista l intervento del padre corpus delgado che ha trattato il tema luisa de marillac e la chiesa ha contribuito a perfezionare i nostri rapporti egli ripercorrendo le tappe più importanti della vita della cofondatrice ha evidenziato che ebbe una formazione umana di qualità impregnata di rispetto tolleranza benevolenza condiscendenza eleganza e finezza ciò le permise in seguito sia di stringere relazioni sociali importanti sia di organizzare fin nei minimi particolari le carità sia di formare in modo esemplare le prime suore per ciascuna ella aveva un attenzione particolare quando gradini della basilica le fdc sono state improvvisamente assunte per contribuire a cantare e recitare il santo rosario le voci delle 5 suore italiane sono risuonate nell aria frizzantina e hanno raggiunto le nostre consorelle sorprese per l avvenimento da quella postazione privilegiata alleggerite dal peso considerevole che ciascuna si portava dietro avendo riempito tutte le bottiglie a disposizione con informazione vincenziana 13 informazioneazioneformazione scriveva loro o alle dame prima di tutto elogiava il bene correggeva il male trattava i problemi esortava ad una vita più gradita al signore ad un impegno più profondo ad un lavoro più intelligente e ad affidarsi totalmente a dio.

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informazioneazioneformazione te che la relatrice ci ha presentato è emerso che esse erano sante e peccatrici allo stesso tempo e quindi non molto dissimili da noi che alterniamo atti di indomito eroismo a momenti meno lodevoli ma in ogni circostanza esse erano continuamente seguite dai fondatori preoccupati di plasmarle nella maniera migliore particolarmente essi ci tenevano a formare le suore serventi perché prendessero seriamente coscienza dell importanza del loro delicatissimo ruolo di animatrici di comunità e fossero le prime a suscitare stima a dare ed ispirare fiducia e ad avere atteggiamenti interiori umili per lasciarsi riempire dallo spirito di gesù cristo e continuare la sua missione prima di tutto tra le sorelle caterina labouré l acqua miracolosa ci siamo immerse nella preghiera elevata per le necessità del mondo intero abbiamo lodato dio per quanto ci aveva riservato e abbiamo goduto di una visuale perfetta della fiaccolata non potevamo desiderare di più un monito questo esemplarmente seguito da caterina labouré come ci ha ripetuto suor anna prevost nella sua minuziosa relazione la stessa ci ha ribadito che nonostante le rivelazioni divine di cui la santa fu oggetto ella visse un esistenza costellata da incomprensioni ingiustizie valutazioni sprezzanti persino da parte di chi doveva mostrarle l amore di dio eppure nel nascondimento e nell unione perseverante con il cielo trovò la forza di superare le traversie quotidiane i sarcastici commenti del suo confessore i rifiuti ad accogliere il messaggio affidatole dalla vergine vero e proprio martirio per lei riuscendo ad autocontrollarsi anzi a considerare la cappella come il luogo dove si condividono le miserie del mondo e a credere presso la casa natale di vincenzo de paoli invece i doni non erano ancora finiti l indomani al berceau abbiamo visitato il luogo natale di san vincenzo per chi non è mai stato lì è certamente emozionante ci è sembrato di tornare al tempo in cui nella casetta di legno di ranquin circondata dal verde e fiancheggiata dalla secolare famosa quercia che sopravvive risuonavano le voci allegre dei fanciulli della famiglia de paul un indescrivibile fascino ci attraeva man mano che ci inoltravamo nelle varie stanzette e un irresistibile desiderio di dialogare col fondatore affinché sulle sue orme sappiamo acquistare il suo sguardo intenso attento e penetrante nonché umoristico e riusciamo anche noi ad ampliare gli orizzonti e prodigarci per il bene dell umanità come hanno fatto tutte le fdc fin dalle origini di esse ci ha parlato a lungo suor infante fdc illustrandoci quanto influisse lo spirito sul loro comportamento facendoci riflettere sulla grande unione fraterna che san vincenzo inculcava e che giovava a far superare tutte le difficoltà anche se ammettevano che è più bello vivere vicino alla sorgente lettere del 1653 i fondatori non si stancavano di esortare le loro figlie con continui consigli finalizzati a migliorare la convivenza raccomandavano di essere cordiali di dilatare il cuore con un desiderio di piacere tutte e solo a dio senza attaccamento al proprio interesse dalla carrellata di suore nostre antena gruppo italiano delle partecipanti 14 informazione vincenziana

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f amigliavincenziana ilmessaggio che la medaglia dell immacolata era il segno concreto della luce che dio vuole elargire su tutti da quanto ascoltato abbiamo ricevuto una spinta interiore inimmaginabile che ci auguriamo ci renda più capaci di vivere la nostra meravigliosa identità di persone date a dio per il servizio dei poveri su questo tema ci ha parlato lungamente padre quintano affermando che il nostro servizio perché sia di qualità richiede preparazione professionale e pastorale per cui la formazione deve essere continua ma sebbene tutta la compagnia sia orientata alla missione ciò non significa che si debbano trascurare le altre dimensioni anzi si richiede da ogni membro una vita spirituale profonda e la pratica di solide virtù inoltre la bontà del servizio deriva direttamente dalla qualità della vita fraterna della quale ciascuna deve sentirsi pienamente responsabile apportando il proprio contributo per la crescita sana di tutta la comunità le spiegazioni più che esaurienti del relatore ci hanno infiammate di ardore e ci hanno maggiormente motivate per rispondere con più serietà competenza e forza interiore alle molteplici sfide del secolarismo del relativismo del materialismo che insidiano gli uomini del nostro tempo e ci hanno fatto apprezzare di più quelle caratteristiche tipiche delle coraggiose sorelle del passato el pomeriggio la superiora generale ci ha riportato alla vita presente provocandoci con alcune domande ci sentiamo veramente responsabili della compagnia di vigilare sul carisma e farlo conoscere e irradiarlo alle nuove generazioni i momenti di preghiera sono ben ripartiti nella nostra giornata come utilizziamo il nostro tempo che uso facciamo dei mass media e della tecnologia qual è il dovere della persona consacrata ci ha inoltre invitate a vivere in grande unione e cordialità a riscoprire la bellezza della vita fraterna che è profezia d amore e cammino di speranza ad attualizzare i valori vincenziani che formano una comunità e conferiscono il fervore apostolico a ricorrere al dialogo sincero accogliendo le persone con rispetto aprendo il cuore con generosità e ascoltando con pazienza È stato significativo per noi riscontrare queste stesse caratteristiche nella vita del curato d ars recandoci qualche giorno più tardi nel luogo dove egli per tanti anni è vissuto e ha operato più di tutto abbiamo apprezzato la sua convinta costante delicata e filiale confidenza nel padre commoventi invece sono state le testimonianze effettuate da fdc che compiono servizi un po inusuali oppure operano in realtà drammatiche È il caso della narrazione di una sorella che ci ha partecipato la triste esperienza degli abitanti di haiti colpiti dal terremoto ci ha certamente impressionato sentire che nonostante le tragiche condizioni di vita in cui essi si sono trovati improvvisamente non hanno mai perso la fede in dio né hanno mostrato segni di ribellione anzi hanno accettato tutto attivandosi per la ricostruzione e riuscendo con esemplari com portamenti a suscitare nei volontari che si sono prodigati per aiutarli rilevanti interrogativi sull origine della loro forza interiore e sulla fedeltà alla religione cattolica infine è stato confortante sentire da parte delle consigliere generali che in alcune nazioni dell america latina le vocazioni sono numerosissime un segno di speranza che ci incoraggia a percorrere nonostante i disagi e gli inevitabili ostacoli la difficile strada dell amore il mese vincenziano ormai volge la termine e un altra pietra preziosa si aggiunge al tesoro che in questo periodo abbiamo riscoperto e rivalorizzato la fede incondizionata in dio la stessa che espresse santa luisa recandosi nella basilica di chârtres dove pose l intera compagnia sotto la protezione della vergine maria anche noi recandoci lì in pellegrinaggio il giorno 29 abbiamo pregato per essere aiutate a considerare dio come nostra sola ed unica sorgente di vita e di energia ci accompagna in questa ultima e indicativa tappa della sessione la superiora generale che con la sua cordialità e delicatezza sigilla l incantevole periodo trascorso a parigi a lei e a quanti ci hanno consentito di vivere questa meravigliosa esperienza superiori segretarie organizzatrici traduttrici relatori e particolarmente le sorelle che rimanendo nelle comunità locali hanno dovuto sobbarcarsi anche il nostro lavoro indirizziamo il nostro grazie di cuore il signore esaudisca i sinceri desideri di conversione e di ogni bene che ci siamo portate nel cuore e ci conceda che i doni ricevuti rappresentino per noi e per i poveri che serviamo una potente carica di rivitalizzazione e resurrezione informazione vincenziana 15 informazioneazioneformazione n dellasuperioragenerale

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