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comune di lorenzana provincia di pisa piano regolatore generale comunale piano strutturale relazione e norme febbraio 2002 roberto mariani architetto teresa arrighetti architetto mino gremigni ingegnere

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-1 responsabile del procedimento geom alessandro tamberi piano strutturale adottato con delibera di c.c n° 42 del 18/09/2000 piano strutturale approvato con delibera di c.c n° 09 del 28/02/2002 la presente stesura è stata approvata dalla conferenza dei servizi tra le strutture tecniche del comune di lorenzana provincia di pisa e regione toscana con verbale in data 22/05/2001.

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-2 cap i il piano strutturale del comune di lorenzana art.1 descrizione e contenuti del p.s 1 generalità 2 elementi per la valutazione degli effetti ambientali 3 elaborati del piano strutturale 4 il quadro conoscitivo 5 sistemi sub-sistemi ed unità territoriali organiche elementari u.t.o.e del piano strutturale 6 efficacia del piano strutturale norme di salvaguardia cap ii sistema ambientale art 2 descrizione e contenuti del sistema ambientale 1 generalità 2 sub-sistemi ed unità di paesaggio del sistema ambientale art 3 norme e finalitÀ generali del sistema ambientale invarianti strutturali e statuti dei luoghi 1 descrizione e finalità 2 norme generali e prescrizioni art 4 zone ad esclusiva o prevalente funzione agricola 1 definizioni 2 esclusioni 3 regime transitorio 4 invarianti strutturali 5 norme generali per le zone agricole 6 applicazione della l.r 64/95 7 norme generali per gli interventi sugli edifici esistenti o di nuova edificazione in zona agricola art 3 comma 8° l.r 64/95 art 5 il sistema vegetazionale naturale 1 generalità 2 vincoli 2 modalità di intervento 3 interventi ammessi prescrizioni art 6 struttura e norme generali del sistema ambientale 1 sub-sistemi del sistema ambientale 2 unità di paesaggio del sistema ambientale art 7 sub-sistemi del sistema ambientale sub-sistemi 1 aree boscate di confine sub-sistema 1a vicchio 1 descrizione 2 previsioni generali e unità di paesaggio sub-sistema 1b vallitri 1 descrizione 2 previsioni generali e unità di paesaggio sub-sistema 2 colline centrali dei centri storici minori 1 descrizione 6 6 6 6 8 9 15 17 18 18 18 18 19 19 19 29 29 29 30 30 31 33 35 37 37 37 37 38 40 40 40 44 44 44 44 45 47 47 47 50 50

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-32 previsioni generali e unità di paesaggio sub-sistema 3 colle di lorenzana 1 descrizione 2 previsioni generali sub-sistemi 4 fondovalle dei corsi d acqua principali sub-sistema 4a fondovalle del torrente tora del rio di s.biagio e del rio piantegola 1 descrizione 2 previsioni generali e unità di paesaggio sub-sistema 4b fondovalle del torrente isola e del torrente borra 1 descrizione 2 previsioni generali e unità di paesaggio sub-sistema 5 territorio collinare agricolo sud 1 descrizione 2 previsioni generali e unità di paesaggio cap iii sistema insediativo art 8 descrizione e contenuti del sistema insediativo 1 generalità art 9 finalitÀ generali del sistema insediativo 1 finalità generali del sistema insediativo art 10 struttura e norme generali del sistema insediativo 1 sub-sistemi del sistema insediativo 2 unità di spazio del sistema insediativo 3 interventi di recupero edilizio e urbanistico del patrimonio edilizio esistente art 11 invarianti strutturali e statuti dei luoghi 1 le invarianti strutturali del sistema insediativo 2 lo statuto dei luoghi del sistema insediativo 3 edifici vincolati interventi sugli edifici storici art 12 sub-sistemi e unitÀ di spazio del sistema insediativo sub-sistema 1 nuclei urbani 1 descrizione 2 unità di spazio 3 norme e salvaguardie generali per le unità di spazio sub-sistema 2 nuclei rurali e insediamenti non urbani 1 descrizione 2 unità di spazio 3 norme generali per la nuova edificazione e per l applicazione della l.r 64/95 regime transitorio 4 patrimonio edilizio esistente a destinazione d uso agricola 5 patrimonio edilizio esistente a destinazione d uso non agricola 6 edifici ed aree soggette a particolare normativa 7 norme e salvaguardie generali per le unità di spazio sub-sistema 3 edifici isolati 1 descrizione 2 unità di spazio 3 norme generali per la nuova edificazione e per l applicazione della l.r 64/95 regime transitorio 4 patrimonio edilizio esistente a destinazione d uso agricola 5 patrimonio edilizio esistente a destinazione d uso non agricola 50 53 53 53 57 57 57 58 60 60 60 62 62 63 65 65 65 66 66 67 67 67 68 72 72 72 74 75 75 75 75 76 78 78 78 78 79 79 79 80 83 83 83 83 84 84

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-46 edifici ed aree soggette a particolare normativa 7 norme e salvaguardie generali per le unità di spazio sub-sistema 4 edificazione agricola e residenziale diffusa 1 descrizione 2 unità di spazio 3 norme generali per la nuova edificazione 4 patrimonio edilizio esistente a destinazione d uso agricola 5 patrimonio edilizio esistente a destinazione d uso non agricola 6 norme e salvaguardie generali per le unità di spazio sub-sistema 5 aree ed edifici destinati ad usi specialistici 1 descrizione 2 unità di spazio 3 norme generali e prescrizioni 4 salvaguardie cap iv sistema infrastrutturale art 13 descrizione e contenuti del sistema infrastrutturale invarianti strutturali e statuti dei luoghi 1 descrizione 2 invarianti strutturali e statuto dei luoghi art 14 struttura del sistema infrastrutturale sub-sistemi e componenti 1 sub-sistemi e componenti del sistema infrastrutturale sub-sistema 1 viabilità carrabile e pedonale 1 descrizione 2 fasce di rispetto 3 invarianti strutturali 4 norme generali 5 mobilità infrastrutture e trasporti sub-sistema 2 infrastrutture puntuali e a rete 1 descrizione 2 stato attuale delle infrastrutture livello di utilizzazione e potenzialità di sviluppo 3 previsioni e norme generali cap v unita territoriali organiche elementari art 15 unita territoriali organiche elementari criteri per il dimensionamento del sistema insediativo 1 descrizione 2 dimensionamento del sistema insediativo 3 modalità per il calcolo ed il reperimento di aree a standard ai sensi del d.m.1444/68 4 u.t.o.e u.t.o.e 1 laura u.t.o.e 2 tremoleto u.t.o.e 3 la casa u.t.o.e 4 vicchio 106 106 108 112 113 116 118 120 122 95 95 95 95 96 97 97 99 103 103 103 100 106 94 94 94 84 85 88 88 88 89 89 89 89 92 92 92 92 93 94

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-5u.t.o.e 5 greppioli u.t.o.e 6 lorenzana versante ovest u.t.o.e 7 lorenzana u.t.o.e 8 territorio agricolo u.t.o.e 9 zona artigianale pian di laura u.t.o.e 10 collealberti art 16 dimensionamento generale delle u.t.o.e riepilogo 134 123 124 126 128 131 132

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-6 cap i il piano strutturale del comune di lorenzana art.1 descrizione e contenuti del p.s 1 generalità il comune di lorenzana ha una superficie territoriale di 19,43 kmq ed una popolazione di 1.130 abitanti al febbraio 1997 il piano regolatore generale comunale del comune di lorenzana ai sensi della l.r 5/95 norme per il governo del territorio è composto da piano strutturale regolamento urbanistico e facoltativa la stesura di programmi integrati di intervento il piano strutturale definisce le indicazioni strategiche per il governo del territorio comunale il piano strutturale detta norme prescrizioni e salvaguardie per la tutela dell integrità fisica e della identità culturale e per lo sviluppo sostenibile del territorio del comune di lorenzana il piano strutturale persegue le finalità di tutela delle risorse essenziali del territorio che sono le risorse naturali aria acqua suolo ecosistemi della fauna e della flora le città e i sistemi degli insediamenti il paesaggio e il territorio agricolo i documenti materiali della cultura i sistemi infrastrutturali e tecnologici la sostenibilità delle trasformazioni del territorio è valutata a fronte degli equilibri ambientali e dello stato di salute dell ecosistema generale espressi dalle risorse essenziali del territorio nessuna risorsa naturale del territorio può essere ridotta in modo significativo ed irreversibile in riferimento agli equilibri degli ecosistemi di cui è componente 2 elementi per la valutazione degli effetti ambientali le azioni di trasformazione del territorio sono soggette a procedure preventive di valutazione degli effetti ambientali ai sensi dell art 5 della l.r 5/95 ogni azione deve pertanto essere valutata ed analizzata in base ad un bilancio complessivo degli effetti su tutte le risorse essenziali del territorio tale valutazione consente di stabilire la sostenibilità delle azioni di trasformazione e quindi la loro ammissibilità a tal fine il piano strutturale definisce gli elementi per la valutazione degli effetti ambientali ed in particolare · individua le aree ed i beni di rilevanza ambientale · analizza lo stato delle risorse essenziali del territorio · indica le finalità degli interventi previsti ed i motivi delle scelte · indica le condizioni alla trasformazione;

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-7 · inquadra le invarianti strutturali del territorio da sottoporre a tutela al fine di garantire lo sviluppo sostenibile · definisce lo statuto dei luoghi ovvero descrive le caratteristiche identificative e fondamentali delle invarianti strutturali e le condizioni alla trasformabilità del territorio e delle sue risorse gli atti di pianificazione comunale che prevedono l attuazione di azioni di trasformazione del territorio regolamento urbanistico e programma integrato di intervento ne valutano gli effetti ambientali in rapporto alle risorse ed alle invarianti strutturali definite dal piano strutturale che riguardano in particolare il suolo l acqua l aria le condizioni microclimatiche il patrimonio culturale la fauna e la flora gli insediamenti i fattori socioeconomici e le loro interrelazioni attraverso · la descrizione delle azioni previste e del loro prevedibile impatto sull ambiente · la individuazione dei livelli di criticità delle aree e delle risorse interessate · l indicazione delle misure idonee ad evitare ridurre o compensare gli effetti negativi sull ambiente · l indicazione delle risorse economiche da impiegare per attuare le misure di cui al punto precedente · l accertamento del rispetto delle norme igienico-sanitarie la valutazione degli effetti ambientali viene effettuata secondo le istruzioni tecniche impartite dalla regione toscana ed è oggetto di specifica relazione sui lineamenti per la valutazione allegata al presente p.s

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-83 elaborati del piano strutturale elenco aggiornato 7-2000 n qc qc ps qc titolo indagine geologica indagine geologica integrativa p.r.g piano strutturale relazione e norme bibliografia qc analisi dei dati e previsioni sulla popolazione l agricoltura e le attività produttive p.di f vigente analisi storica degli usi del suolo 1825 analisi storica degli usi del suolo 1881 analisi storica degli usi del suolo 1954 analisi storica degli usi del suolo stato attuale carta delle invarianti del paesaggio struttura storica del territorio mobilità infrastrutture e trasporti tipo tavole e relazione relazione relazione da censimento istat 1991 scala 1:10.000 1:5.000 base note 1 qc 2 qc 3 qc tavola a colori tavola a colori e relazione tavola a colori 1:10.000 1:20.000 1:10.000 1:20.000 1:25.000 base c.t.r e catastale catasto leopoldino cartografia i.g.m 4 qc 5 qc 6 qc qc qc qc 7 ps 8 ps tavola a colori tavola a colori tavola a colori tavola a colori tavola a colori tavola a colori tavola a colori 1:10.000 base c.t.r 1:20.000 da fotocarta 82 e foto r.t 7680-92 1:10.000 base c.t.r 1:20.000 1:10.000 base c.t.r 1:20.000 1:200.00 0 1:25.000 1:10.000 1:10.000 base c.t.r base c.t.r documentazione fotografica sistema ambientale sub-sistemi sistema ambientale unità di paesaggio e invarianti strutturali sistema insediativo sub-sistemi sistema insediativo unità di spazio e invarianti strutturali sistema infrastrutturale sub-sistema 1 sistema infrastrutturale sub-sistema 2 u.t.o.e elementi per la valutazione degli effetti ambientali 9 ps 10 ps 11 ps 12 ps 13 ps ps tavola a colori tavola a colori tavola a colori tavola a colori tavola a colori relazione 1:10.000 1:10.000 1:10.000 1:10.000 1:10.000 base c.t.r base c.t.r base c.t.r base c.t.r base c.t.r qc quadro conoscitivo ps piano strutturale

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-94 il quadro conoscitivo il quadro conoscitivo è parte integrante del piano strutturale ed è finalizzato alla conoscenza dettagliata del territorio ed al riconoscimento delle risorse il quadro conoscitivo del presente piano strutturale si articola in diverse sezioni alle quali corrispondono specifici elaborati di piano strutturale che vengono descritti di seguito sono da considerarsi parte integrante del quadro conoscitivo del p.s le tavole e la normativa del p.t.c della provincia di pisa relative alla vulnerabilità idrogeologica idraulica e geomorfologica · indagine geologica comprende la relazione generale un allegato e n 18 tavole grafiche in scala 1:10.000 e 1:5.000 in particolare in scala 1:5.000 sono effettuate studi di dettaglio riguardanti le aree di possibile espansione urbanistica ovvero le u.t.o.e ed il relativo territorio di riferimento la relazione contiene inoltre gli indirizzi per la gestione e tutela e del territorio che in relazione alle rilevate classi di pericolosità danno le indicazioni di fattibilità in relazione ai vari tipi di intervento ed assumono carattere di prescrizioni per il r.u.1 · analisi dei dati e previsioni sulla popolazione l agricoltura e le attività produttive la relazione attraverso l analisi dei dati degli ultimi censimenti istat sulla popolazione e sulle attività produttive ed agricole aggiornati ove possibile con dati forniti dalla a.c mette in luce le dinamiche in atto nel comune di lorenzana e da queste trae ipotesi per l immediato futuro rispetto alle quali sono confrontate le previsioni generali del p.s · tav 1 p.di f vigente il vigente regolamento edilizio e annesso piano di fabbricazione è stato adottato dal c.c con provvedimento n° 15 del 28.06.72 e n° 123 del 27.12.74 esecutivi ai sensi di legge approvato dalla g.r.t con delibera n° 3031 del 07.04.75 durante la gestione dello strumento urbanistico sono state effettuate diverse varianti approvate dalla g.r.t consistenti nell adeguamento del regolamento a normative entrate in vigore successivamente o nell aggiornamento della cartografia per eliminare incongruenze riscontrate fra queste vi è stata la modifica di destinazione d uso di aree per motivi ambientali la classificazione di aree a destinazione residenziale per omogeneità urbanistica il potenziamento di alcune zone di espansione per l inserimento nel peep successivamente adottato il dimensionamento del piano stimato inizialmente in un incremento superiore fu riportato con le varianti successive ad un incremento pari al 30 degli abitanti insediati capacità totale ca 1380 ab tenendo presente la realizzazione di vani per ristrutturazione di nuovi vani per compensare la perdita edilizia e dei vani per eliminare la coabitazione involontaria eliminando la previsione di zone non ammissibili in conformità alle disposizioni e agli indirizzi di assetto territoriale e alla normativa regionale il piano di fabbricazione attuale prevede · zone a per la tutela storico ambientale nei centri storici di lorenzana tremoleto collealberti e la casa · zone b di completamento residenziale nelle seguenti località lorenzana previsione per mc.10.600 unica area interamente saturata eccetto un modesto residuo di volume laura previsione di n° 6 zone di completamento per un totale di mc 47.700 le aree sono quasi interamente saturate eccetto un residuo 10 di volume impiegabile nei lotti già edificati · zone c di espansione residenziale nelle seguenti località con questo carattere sono individuate le integrazioni fatte a seguito delle pre-conferenze tecniche svoltesi nel dicembre 1999 1

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10 lorenzana previsione di zona c2 per mc 13.900 area interamente saturata dalla previsione di zona peep laura previsione di n° 3 zone c2 per un totale di mc 24.100 le aree sono interamente inedificate in quanto soggette a piani di lottizzazione mai presentati tremoleto prevista una zona di espansione c1 per mc 8.100 l area è quasi interamente saturata eccetto un residuo 10 di volume impiegabile nei lotti già edificati collealberti la casa :prevista una zona di espansione c1 per mc 2.500 l area è interamente saturata · zone c3 miste residenza e terziario laura previsione di n° 2 zone c3 per un totale di mc 7.000 le aree sono interamente inedificate · zona d artigianale la unica zona d presente è localizzata a pian di laura ed è soggetta a p.i.p ai sensi della l.865/71 ed approvato con del c.c n° 13 del 22.05.98 non ancora attuato la zona ha una superficie complessiva di mq 113.363 di cui edificabili mq 54.908 già edificati mq 14.952 mq 11.997 destinati a parcheggi mq 20.661 a verde pubblico mq 10.346 a viabilità e mq 499 a impianti · viabilità il p.di f prevede un tracciato alternativo della via prov.le cucigliana di circonvallazione dell abitato di laura a partire dall incrocio con la via prov.le del commercio per eliminare il traffico veicolare che attraversa il centro abitato nei mesi di primavera-estate diretto verso la costa sono previste inoltre nuove viabilità di servizio alla zona artigianale alla zona peep e alle zone di espansione e previsto il potenziamento con un nuovo collegamento viario fra tremoleto e collealberti seguendo e potenziando il tracciato esistente tali previsioni non sono state realizzate · peep è stato adottato dal consiglio comunale con del n°95 del 20.10.79 ed approvato dalla g.r.t con delibera esecutiva ai sensi di legge n° 5403 del 28.05.80 le zone peep sono individuate nella zona c del capoluogo in loc ragnaia n° 12 alloggi nella frazione di laura lungo via della fonda in prossimità degli impianti sportivi n° 12 alloggi e parte nel recupero di alloggi nella villa giuli di proprietà comunale da quanto sopra riportato si evince che le previsioni del p di f vigente relative alla residenza sono state attuate esclusivamente per le zone di completamento soggette ad intervento diretto le zone soggette a piani attuativi di iniziativa sia pubblica che privata sono rimaste per la maggior parte inattuate fanno eccezione alcuni modesti interventi ovvero la realizzazione del 50 del peep e gli interventi a tremoleto e a la casa aree tutte in posizione collinare più appetibile rispetto alle aree della frazione di laura · recupero in tutto il territorio comunale è stato ingente il fenomeno del recupero di case sparse rurali non più utilizzabili a fini agricoli riutilizzate per la residenza · aree di interesse generale è stata attuata parte dell area comunale per impianti sportivi prevista a laura l unica esistente sul territorio comunale e stato realizzato un campo per il giuoco del calcio con i relativi spogliatoi ed un campo polivalente per il tennis-calcettopallacanestro e stata realizzata la scuola materna del capoluogo ed è stato in parte recuperato ed è in fase di miglioramento ambientale il parco pubblico della villa giuli nel capoluogo e stato ampliato il cimitero del capoluogo ed è prevista la sistemazione del relativo parcheggio in località laura a ovest del torrente tora è stato realizzato l impianto di depurazione delle acque reflue provenienti da tremoleto da laura e da lorenzana destinazione agricola verde privato interessano tutto il territorio comunale nelle parti non diversamente destinate nel maggio 98 l amministrazione comunale ha approvato una variante ai sensi dell art.40 della

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11 l.r 5/95 la variante si è resa necessaria per due motivi principali l aggiornamento della base cartografica e l inserimento delle aree previste per la realizzazione dei progetti di tre vasche di laminazione a protezione degli abitati di laura e acciaiolo progetti da realizzarsi dalla regione toscana già finanziati e due in fase avanzata di appalto e quindi di prossima realizzazione sono stati riportati in cartografia tutti gli edifici esistenti corretti e rettificati perimetri in adeguamento allo stato di fatto inserite alcune nuove previsioni di parcheggi stralciate zone ricadenti in ambiti soggetti a rischio idraulico e stata confermata la destinazione a area soggetta alla l 167 /62 della villa giuli come già approvato con delibera g.r.t n°5403 del 28/05/80 con obbligo di piano di recupero e stata inoltre aggiornata la normativa a leggi regionali e nazionali · tav 2 analisi storica degli usi del suolo 1825 per avere un quadro complessivo di quello che era il territorio del comune di lorenzana ai primi dell ottocento è stata analizzata la partita dei possessori relativa all impianto del catasto terreni 1825 la lettura ha avuto come obiettivo la ricerca delle destinazioni d uso delle particelle che componevano le otto sezioni nelle quali è suddivisa la comunità di lorenzana per quanto riguarda l edificato si individuano due tipologie gli agglomerati urbani e le case sparse gli agglomerati sono limitati ai centri di lorenzana colle alberti e tremoleto mentre le case sparse sia a carattere rurale che di residenza di campagna dei signori del luogo sono concentrate per lo più nelle sezioni di lorenzana vicchio tremoleto e roncione sono da segnalare due particolarità per quanto riguarda l edificato 1 nell intero territorio comunale sono presenti numerose fornaci che dall analisi delle mappe risultano di piccole dimensioni e collocate nelle immediate vicinanze delle case coloniche questo fa pensare che il toponimo indichi non tanto le fabbriche per la realizzazione di manufatti in laterizio ma semplicemente i forni per il pane 2 nelle vicinanze delle zone boscate sono situate delle piccole fabbriche all interno di boschetti di dimensione circolare che assumono il toponimo di uccelliera questo toponimo stava ad indicare un piccolo edificio a giorno con le caratteristiche di una voliera che veniva utilizzata per l allevamento degli uccelli da liberare nelle zone dove venivano successivamente effettuate le battute di caccia da parte dei signori del luogo per quanto riguarda l uso del suolo sono state individuate alcune tipologie ricorrenti di utilizzazione dei fondi agricoli [a il seminativo è in genere accompagnato dall oliveto dal vigneto o dal frutteto ed in alcuni casi da due o tre delle sopra citate specie arboree in coltura promiscua [b grandi estensioni di terreno sono lasciate a pascolo e corrispondono in generale a quelle particelle dai contorni irregolari che seguono le caratteristiche orografiche del suolo e che sono di dimensioni maggiori rispetto a quelle coltivate [c anche le porzioni di territorio che ospitano i boschi sia cedui che castagneti o noccioleti e comunque fortemente antropizzati hanno le stesse caratteristiche delle particelle utilizzate come pascolo solo pochi boschi non hanno una destinazione d uso specifica e sono denominati genericamente bosco o macchia [d le particelle utilizzate come canneto sono individuabili nelle immediate vicinanze delle case coloniche probabilmente per l utilizzo che veniva fatto del materiale prodotto sia per il supporto delle colture in orto che per la produzione di cesti ed utensili di uso comune [e nelle immediate vicinanze delle case coloniche si trovano le particelle destinate alla produzione di ortaggi mentre generalmente in posizione più defilata rispetto alle abitazioni ma più vicina ai campi coltivati -seminativi si trovano le particelle denominate aia.

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12 all analisi della partita dei possessori ha fatto seguito la restituzione grafica sulle mappe delle sezioni che compongono il territorio della comunità di lorenzana questa ha fatto emergere alcune particolarità che risultano caratteristiche peculiari di questo territorio la parte a sud del territorio comunale è prevalentemente utilizzata a pascolo questo porta a pensare o che vi era una notevole presenza di capi di bestiame allevati allo stato brado vista la scarsità di locali denominati stalla oppure che questa parte di territorio faceva parte di un sistema agrario a rotazione o infine che il suolo era incolto vista la scarsa presenza di abitazioni a destinazione d uso agricola i boschi sia antropizzati che non sono concentrati nella porzione nord-est e nord-ovest del territorio e ad eccezione di un area nella sezione g di vicchio sono di piccole dimensioni ed occupano le zone di crinale o quelle meno accessibili per poter essere coltivate la destinazione d uso predominante del territorio comunale risulta essere il seminativo vitato pioppato come risulta dal toponimo presente nella partita dei possessori della comunità di lorenzana in linea con la tipologia di coltura tipica dei territori toscani e delle altre regioni dell italia centrale alla prima metà dell ottocento · tav 3 analisi storica degli usi del suolo 1881 1954 lo studio delle cartografie i.g.m se pur non esaustivo per l analisi degli usi del suolo è tuttavia sufficientemente chiaro nel mostrare i processi più evidenti di modifica dell uso del suolo nell ultimo secolo soprattutto se confrontati con la carta successiva n° 4 che mostra l uso del suolo attuale lo studio di queste cartografie e della evoluzione degli usi del suolo nell ultimo secolo è stato supportato da studi e materiali messi a nostra disposizione dal dipartimento di agronomia e gestione dell agroecosistema dell università di pisa e dalla collaborazione del dott andrea bertacchi che ha messo a disposizione materiale fotografico cartografico e di studio che ha consentito di mettere in luce le principali trasformazioni avvenute nel periodo in esame la università di pisa ha condotto uno studio che riguarda anche l evoluzione storica delle zone boscate nelle colline pisane lo studio è stato effettuato sulle cartografie i.g.m 1881 i.g.m 1947 integrate con le aerofotografie del 1954 i.g.m 1991 integrate con le aerofotografie del 1986 ed è stato pubblicato in andrea bertacchi antonino onnis evoluzione dell uso del territorio e della copertura vegetale delle colline pisane in bollettino dell a.i.c n.93-94 sassari/nuoro 1995 da cui traiamo quanto segue dall analisi delle superfici nei tre diversi momenti storici misurate sulla carta e integrate dai dati documentari si ricava una fluttuazione della superficie forestale con la maggiore estensione alla fine xix secolo la minima nel periodo di metà secolo xx e una parziale ripresa ai giorni nostri l andamento è concomitante ad una invece progressiva e costante frammentazione dei corpi boschivi il rapporto tra le superfici destinate ad un diverso uso del suolo nel corso del tempo evidenzia la progressiva scomparsa del seminativo arborato oggi interamente sostituito dal seminativo nudo e l affermarsi dalla metà del secolo xx in poi delle colture legnose specializzate uliveti vigneti e frutteti praticamente inesistenti alla fine del secolo scorso l analisi del rapporto tra l andamento demografico delle popolazioni rurali della zona e le superfici boscate nel corso del tempo mostra chiaramente come la maggiore contrazione spaziale dei boschi a metà del secolo xx coincida con il maggior numero di abitanti nel comprensorio d altra parte l analisi delle foto aeree dell epoca rivela con una certa evidenza nel contesto di tecniche colturali non dissimili per tipo di sistemazione dei terreni e per ordinamenti colturali da quelle del precedente momento storico individuato uno sfruttamento intensivo dello spazio disponibile a fini agricoli che appare di gran lunga superiore anche a quello odierno appare evidente come alla fine del secolo xix la frazione boschiva nel contesto agronomico della coltura estensiva praticata all interno delle grandi fattorie granducali occupi ancora una

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13 considerevole estensione localizzandosi principalmente nelle porzioni di territorio rilevato e con maggiore acclività il progressivo contrarsi delle superfici boscate nel corso della prima metà del xx secolo è legato al miglioramento ed al potenziamento delle tecniche colturali e alla continua messa a coltura di sempre maggiori estensioni di territorio anche in situazioni ove le pendenze comportino una profonda risistemazione delle pendici terrazzamenti ciglionamenti etc precedentemente ricoperte da bosco il risultato è da un lato la scomparsa di intere frazioni forestali e dall altro la frammentazione di altre in lembi residuali la cui permanenza rimaneva comunque obbligata per l autoconsumo locale alla metà del xx secolo si assiste forse alla espressione massima di questa tendenza legata in aggiunta anche agli immediatamente trascorsi eventi bellici · tav 4 analisi storica degli usi del suolo stato attuale la analisi della evoluzione storica degli usi del suolo si completa con la tavola relativa allo stato attuale la tavola è stata elaborata sulla base cartografica regionale c.t.r 1:5.000 del 1981 integrata con le aerofotografie del 1976 1980 e del 1993 fornite dall archivio della regione toscana e per le zone urbane e l edificato con materiali cartografici aggiornati dalla amministrazione comunale per quanto riguarda l evoluzione storica riportiamo la parte finale dell articolo di bertacchionnis op cit successivamente la fine della mezzadria i mutamenti economici legati al boom economico tra la fine degli anni `50 e i primi `60 e il conseguente esodo rurale hanno portato quindi al parziale abbandono dei coltivi soprattutto dei meno produttivi al cui posto nel frattempo si è reinstaurata una copertura boschiva a questo processo attualmente si legano fenomeni socioeconomici di altra natura gran parte degli antichi poderi si sono trasformati in seconde case di proprietà e fruizione di residenti urbani pisa livorno firenze oppure in aziende faunistico-venatorie o ancora in aziende agrituristiche trasformazioni strutturali in cui viene comunque privilegiata all interno della proprietà la componente boschiva anche se non produttiva i processi socioeconomici succedutisi non hanno evidentemente solo influito sulla dimensione spaziale delle superfici boscate ma anche sulla loro qualità specifica infatti oltre alla pressoché totale scomparsa del castagno le trasformazioni avvenute dalla metà del xx secolo in poi nella porzione di territorio ad uso prettamente agricolo hanno portato alla scomparsa delle alberate le viti normalmente maritate agli aceri olmi pioppi e delle siepi di confine con tutte le specie spontanee quali biancospino acero olmo sambuco alloro determinando non solo un evidente cambiamento paesaggistico ma anche una marcata diminuzione in termini di biodiversità oltre a questo nella composizione specifica dei boschi sono avvenuti pesanti mutamenti soprattutto a carico di pinus pinaster e di robinia pseudoacacia l attuale tendenza all espansione dei corpi boschivi quindi anche se è da considerarsi un fenomeno di per sé positivo in termini ambientali non è confortato nella maggior parte dei casi da una eguale ricostituzione delle fitocenosi originarie in conclusione questa indagine ha rivelato come i mutamenti strutturali nell ambito dell uso agroforestale del territorio delle colline pisane abbiano profondamente modificato il paesaggio agricolo-forestale ed il rapporto superficie a coltura superficie naturale determinando nel contempo qualche volta come risulta dalla attuale tendenza una ripresa della copertura vegetale che quando opportunamente guidata è in grado di portare alla ricostituzione di un manto boschivo di rilevante importanza ecologica economica e sociale il fenomeno della ripresa della copertura vegetale è evidente nel territorio di lorenzana dove sono presenti anche vaste superfici boscate che si mantengono pressoché intatte nella forma e nella estensione ed in parte anche per le specie castagni noccioli querce dal secolo scorso ad oggi.

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14 permangono in tutto il territorio ampie superfici di vegetazione ripariale anche lungo rii e torrenti ad oggi completamente prosciugati la parte sud del territorio precedentemente destinata a pascolo ed incolto per le cattive caratteristiche agronomiche dei terreni viene interamente bonificata nel secondo dopoguerra per dar luogo alle colture cerealicole estensive oggi in atto e vede il sorgere di numerose aziende agricole la parte collinare nelle zone centrali e nord del comune ove sono situati tutti i centri urbani sia di collina che di fondovalle è oggi destinata in molta parte a colture legnose specializzate soprattutto vite ed olivo sono presenti zone di produzione vinicola a marchio d.o.c alternate a zone boscate di ampia estensione ed a seminativi la carta individua anche le alberature isolate ed in filare in parte testimonianze delle alberate ormai pressoché scomparse e la vegetazione di ripa spesso interna a zone intensamente coltivate e quindi a forte rischio di alterazione e scomparsa dovuta all uso dei mezzi agricoli · tav 5 carta delle invarianti del paesaggio delle permanenze e delle trasformazioni la analisi della evoluzione storica degli usi del suolo consente di comprendere quali parti del paesaggio attuale e delle colture attuali ricalcano la configurazione storica quali hanno subito radicali trasformazioni sia in senso migliorativo che peggiorativo quali hanno mantenuto caratteristiche simili pur modificando il tipo di colture questa sintesi è significativa sia dal punto di vista ambientale e paesaggistico che da quello più strettamente agronomico in quanto in un territorio prevalentemente agricolo e scarsamente urbanizzato come quello di lorenzana l identità peculiare e la qualità del territorio e dell ambiente derivano principalmente dalla struttura delle colture nel paesaggio collinare e soprattutto dalla presenza di colture arboree e di vegetazione arborea ed arbustiva specifica connotazione del paesaggio è data anche dal territorio agricolo nudo della parte sud che ha conservato nel tempo le caratteristiche paesaggistiche storiche date dall assenza di vegetazione arborea tale caratteristica è legata alle caratteristiche agropedologiche del terreno e si è mantenuta nel tempo anche se sono state modificate radicalmente le caratteristiche produttive in quanto da territorio destinato al pascolo e stato trasformato in territorio agricolo per colture cerealicole estensive attraverso le bonifiche del secondo dopoguerra la carta individua la permanenza o la trasformazione sul territorio delle seguenti caratteristiche colturali ed ambientali colture non arboree pascolo seminativo colture arboree vite e olivo principalmente ma anche alberi da frutto in parte inferiore ed a queste assimilato in quanto simile nella connotazione paesaggistica le zone boscate per ognuna delle suddette categorie sono individuate le zone in cui tali usi e colture sono permanenti nel tempo e non sono variati dal catasto leopoldino ad oggi ed in questa troviamo ampie zone boscate in particolare nella parte nord-est del territorio ed in quella est ampie zone a vigneto e soprattutto alcune zone in cui gli oliveti si sono mantenuti fino ad oggi nella stessa configurazione per quanto riguarda le zone boscate sono individuate anche le zone di recente impianto e quelle che sono state trasformate ad usi diversi una categoria e costituita dalle parti del territorio in cui pur essendo variato nel tempo il tipo di coltura se ne sono mantenute le caratteristiche di coltura arborata si tratta di zone in cui nel tempo si sono avvicendati seminativi arborati viti olivi alberi da frutto anche con estrema frammentazione della proprietà e delle colture ma con permanenza delle caratteristiche del paesaggio sono infine individuate le zone in cui l`uso arborato nel tempo e stato trasformato in seminativo od incolto trasformando di conseguenza il paesaggio in maniera sensibile soprattutto nelle zone collinari.

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