Cammino 67

 

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Cammino 67

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rivista ufficiale dell associazione guide e scouts san benedetto http www.scoutsanbenedetto.it anno xvi n° 67 iv trimestre 2011 sommario cammino direttore responsabile francesco paolo pasanisi responsabile di redazione vincenzo neto redazione federica terranova giovanna patti giovanni alisena giuseppe noto reg trib palermo n 03/95 del 01/02/1995 stampa c/o tipografia giambrone via giuseppe li bassi 72 90100 palermo associazione guide e scouts san benedetto costituita con atto notarile in palermo reg n 19997 07 dicembre 1990 c.f 97091710828 sede sociale corso tukory 240 90100 palermo in copertina san filippo neri 3 4 6 10 11 15 19 23 26 28 29 31 redazionale san filippo neri secondo apostolo di roma il santo della gioia cristiana recensioni buona camminata padre filippo s filippo e il pellegrinaggio delle 7 chiese né aborto né eutanasia sì alla vita lo scout è amico di tutti il tempo essenziale scheda esercizi spirituali l informatore cattolico agenda nelle pagine centrali inserto calendario 2012 campi di competenza 2012 adesioni entro il 26 febbraio fino ad esaurimento dei posti disponibili ulteriori dettagli su www.scoutsanbenedetto.it la redazione è a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare nonché per involontarie omissioni o inesattezze nelle citazioni delle fonti e delle foto comunicazioni articoli foto e disegni vanno inviati alla redazione di cammino mediante posta elettronica al seguente indirizzo cammino@scoutsanbenedetto.it

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dalla redazione se non è attesa di gesù anche la gioia del natale può essere sbagliata p iù volte la chiesa ha invitato i fedeli ad una sincera riflessione sul profondo senso del natale la venuta di gesù apre orizzonti infiniti dove la speranza si fa certezza per la nascita del salvatore dio si è fatto uomo in tutto tranne che nel peccato per stare vicino alla sua creatura ed elevarla al cielo se la gioia che deriva da questo tempo di festa non è fondata sul mistero della venuta di gesù ma trae origine dalla cultura consumistica allora non può trattarsi di vera gioia luci festose negozi addobbati corsa ai regali sono tutti ingredienti che rischiano di offuscare il vero senso del natale cristiano in tempo di crisi economica molti commercianti guardano al natale con l unica speranza di vendere di più e risollevarsi un po l arrivo delle tredicesime consentirà ad altri di soddisfare qualche sfizio ed acquistare finalmente quel particolare cellulare o un nuovo televisore anche la felicità del natale dura solo fino a quando anche l ultimo euro della tanto attesa tredicesima sarà stato speso la vera gioia attinge a ben altra fonte non dipende da quanti soldi si hanno in tasca dalla posizione lavorativa o dai beni posseduti anzi quanto più ci si spoglia dei legami materiali tanto più la gioia vera emerge in tutto il suo splendore il primo legame da recidere con fermezza e senza ripensamenti e quello del peccato san filippo neri il santo della gioia cristiana diceva l allegrezza cristiana interiore è un dono di dio derivato dalla buona coscienza mercé il disprezzo delle cose terrene unito con la contemplazione delle celesti si oppone alla nostra allegrezza il peccato anzi chi è servo del peccato non può neanche assaporarla le si oppone principalmente l ambizione le è nemico il senso e molto altresì la vanità e la detrazione la nostra allegrezza corre gran pericolo e spesso si perde col trattare cose mondane col consorzio degli ambiziosi col per tante persone il natale assume un diletto degli spettacoli significato puramente economico ci si dimentica troppo facilmente che cristo cristo è nato questa è la vera gioia è venuto nella povertà per parlare al cuore dei suoi figli egli è la vera speranza e solo attraverso lui è possibile giungere alla gioia vera e duratura senza cristo tutto diventa passeggero effimero inconsistente e

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biografie cammino n.67 fiorentino di origine svolse il suo ministero a roma dove fu talmente amato da essere rinominato il secondo apostolo di roma di padre adriano castagna d.o urante i numerosi colloqui che intratteneva con i suoi figli spirituali san filippo neri usava consigliare loro di leggere tutti quei libri che iniziassero con la s s francesco s domenico ecc perché essi trattando della vita dei santi aiutavano ad elevarsi nella via dello spirito con la medesima intenzione dunque anche noi adesso ci apprestiamo a delineare i tratti biografici di colui che senza che se ne rendesse conto ha segnato in maniera indelebile la storia della chiesa del secolo xvi nato a firenze il 21 luglio del 1515 filippo neri ha ricevuto il battesimo nel bel san giovanni dei fiorentini dopo aver perso prematuramente la madre viene educato e cresciuto da alessandra di michele lenzi seconda sposa del padre che istaurò un affettuoso ed amorevole rapporto con tutta la famiglia ma in special modo con filippo che da tutti per la sua bontà e semplicità era definito pippo buono ricevette in famiglia la prima educazione cristiana e ben presto ebbe modo di formarsi alla scuola dei padri domenicani di san d marco verso i quali nutrirà per tutta la vita una sincera devozione affermando che tutto ciò che di buono aveva ricevuto era merito dell infaticabile opera dei padri che lo avevano formato nella fede ancora ragazzo consigliato dal padre che avrebbe voluto vederlo sistemato economicamente lascia firenze per andare in soccorso di un parente mercante in san germano oggi cassino che non avendo eredi avrebbe volentieri lasciato a lui il suo patrimonio e questo un momento significativo nella vita di filippo perché egli non tornerà più nella sua città natale ma soprattutto perché è proprio adesso che comincerà ad interrogarsi sul vero senso della sua vita non contento e non soddisfatto della attività della mercanzia ritirandosi spesso a pregare alla montagna spaccata di gaeta ed all abbazia di montecassino comprende chiaramente di essere chiamato a realizzare un progetto divino più grande ed è così che lascia san germano per roma dalla quale non si allontanerà più per tutta la vita e a roma che vien fuori il vero filippo quello secondo il cuore di dio lo possiamo trovare dunque a 4

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cammino n°67 cammino n.67 fare il precettore per guadagnarsi da vivere ma non diviene nemmeno difficile trovarlo durante le notti a leggere un libro sotto il chiaro di luna a predicare nelle piazze l amore di dio il tutto realizzato nella semplicità ma soprattutto nella piena libertà alla quale egli per tutta la sua vita non rinunzierà mai uno dei luoghi più significativi durante la sua vita eremitica romana saranno le catacombe di san sebastiano dove la notte della pentecoste del 1544 riceverà sotto forma di globo di fuoco lo spirito santo che penetrandogli dalla bocca gli spaccherà due costole e gli provocherà il dilatamento del cuore fenomeno questo che lo accompagnerà tutta la vita e miracolosamente non gli provocherà fastidio alcuno biografie biografie consapevolezza di non essere mai da solo ma di avere costantemente il suo aiuto e quello della vergine maria verso la quale nutriva una speciale devozione il suo sacerdozio diventa oggi esempio per tutti noi che essendo battezzati siamo sacerdoti re e profeti ma in particolare per i ministri ordinati per i quali oggi il neri ripropone per loro i tre legni della spiritualità oratoriana altare confessionale e ambone forse considerati purtroppo obsoleti l oratorio erroneamente attribuito a s giovanni bosco che lo sviluppò e lo ripropose nell 800 è la sua vera e più grande invenzione egli lo pensò per avvicinare gli uomini indipendentemente dal ceto sociale o dal livello culturale a dio attraverso la preghiera la musica lo studio della storia della chiesa e la vita dei santi È proprio dall oratorio filippino che nasceranno grandi maestri della storia della musica sacra quali ad esempio l animuccia ed il palestrina sarà solo nel 1551 a 36 anni che filippo per obbedienza al suo padre spirituale accetterà l ordinazione sacerdotale il rifiuto che egli aveva sempre opposto infatti era motivato dal fatto che avvertiva la sua grande indegnità dinanzi a così gioioso oltre che ripieno dell amor di nobile chiamata dio e del suo conforto filippo nasce qual è dunque la vocazione di al cielo il 26 maggio del 1595 ed il filippo neri egli è il santo della suo corpo riposa a roma la sua gioia cristiana perché ed è questo città presso la chiesa di s maria in l esempio più grande che ci ha vallicella ­ chiesa nuova sede della lasciato si è proposto come congregazione da lui istituita per la vera opera programma di vita di trovare nella perpetuare quotidianità bella o brutta che dell oratorio possa essere il piano di dio una volta trovatolo di impegnarsi nel realizzarlo nella piena 5

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biografie cammino n.67 allegro gioioso spiritoso amante della natura san filippo neri è il santo che ha fatto dell educazione dei giovani e della santa allegria cristiana il fulcro del suo apostolato di vincenzo neto an filippo neri è un santo la cui caratteristica particolare è quella dell allegria la sua è una santità contrassegnata dalla volontà di mostrare a tutti quanto la vita cristiana sia capace di donare e generare vera gioia san filippo aveva un temperamento allegro era molto sensibile alle bellezze della natura brillante spiritoso dalla battuta sempre pronta pieno di bontà e disponibilità verso tutti dotato di ottima cultura fu anche consigliere di papa clemente viii e san carlo borromeo a roma si dedicò alla predicazione di strada portando la parola di dio nei quartieri più poveri gli ospedali le carceri dovunque portò il messaggio della letizia cristiana ma la sua occupazione principale fu il lavoro tra i giovani a cui si donò senza riserve san filippo era l idolo dei fanciulli abbandonati delle borgate romane li aveva raccolti nell oratorio del divino amore per educarli tenerli allegri lontano dalle cattive compagnie e farli crescere da buoni cristiani padre filippo era un educatore esigente ma paziente e s comprensivo famosa la sua frase state buoni se potete la preoccupazione di san filippo era quella di rendere piacevoli le cose di dio egli aveva intuito che non è sufficiente opporsi al vizio ma che è necessario proporsi in modo costruttivo alternativo ed elevante con i giovani non basta puntare il dito contro il male piuttosto bisogna favorire l applicazione in qualche cosa di buono padre filippo vuole educare a vivere nella gioia facendosi fanciullo con i fanciulli divenendo loro compagno di giochi e di avventure non apre scuole e non traccia programmi teorici di insegnamento ma organizza liete brigate diceva state allegramente che così mi contento né altro voglio da voi se non che non facciate peccati ed ancora l allegrezza cristiana interiore è un dono di dio derivato dalla buona coscienza mercé il disprezzo delle cose terrene unito con la contemplazione delle celesti si oppone alla nostra allegrezza il peccato anzi chi è servo del peccato non può neanche assaporarla le si oppone principalmente l ambizione le è nemico il senso e molto altresì la vanità e la detrazione la nostra 6

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cammino n.67 allegrezza corre gran pericolo e spesso si perde col trattare cose mondane col consorzio degli ambiziosi col diletto degli spettacoli san filippo diede vita ai primi oratori luoghi dove si tenevano conferenze religiose discussioni e si organizzavano iniziative per il soccorso dei malati e dei bisognosi negli oratori inoltre furono celebrate per la prima volta funzioni consistenti in composizioni musicali su temi biblici e religiosi cantate da solisti e da un coro da qui il nome oratorio nel 1575 papa gregorio xiii affidò a filippo ed ai suoi preti la piccola e fatiscente chiesa di s maria in vallicella erigendo al tempo stesso con la bolla copiosus in misericordia la congregazione dell oratorio biografie i due fanciulli con due grosse candele accese seguivano la donna questa ovviamente si girò e chiese loro il perché i fanciulli dissero la verità e la donna visibilmente innervosita tornò in chiesa per chiedere spiegazioni al sacerdote come vi siete permesso disse a san filippo ma questi di rimando signora mi sono permesso perché stava portando la santissima eucaristia in processione per le strade di roma lo sa o non lo sa che ogniqualvolta riceviamo gesù sacramentato diventiamo per un po di tempo dei tabernacoli viventi una santità senza sconti un episodio racconta di una nobildonna che andava spesso alla messa celebrata da san filippo dopo aver preso la comunione ella se ne andava mancando di fare un adeguato ringraziamento la cosa si verificava spesso un giorno prima di iniziare la celebrazione della messa san filippo disse a due chierichetti ad un mio cenno seguite con le candele accese una donna che io vi indicherò iniziò la messa dopo la comunione la solita nobildonna ricevuta l ostia lasciò la chiesa san filippo fece cenno ai due chierichetti e questi obbedirono all istante 7

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biografie cammino n.67 la nobildonna capì tutto e non osò direttamente connessa alla gioia è rispondere la virtù della speranza la speranza è la virtù teologale per san filippo diceva È possibile la quale desideriamo il regno dei restaurare le umane istituzioni con cieli e la vita eterna come nostra la santità non restaurare la santità felicità riponendo la nostra fiducia con le istituzioni era infatti nelle promesse di cristo e convinto che qualsiasi riforma fosse appoggiandoci non sulle nostre forze ma sull aiuto della grazia dello state sempre lieti pregate spirito santo la virtù della incessantemente in ogni cosa speranza risponde rendete grazie questa è infatti la all aspirazione alla volontà di dio in cristo gesù verso felicità che dio ha posto nel cuore di di voi 1ts 5,16 ogni uomo essa assume le attese che possibile solo con la vita di grazia ispirano le attività degli uomini le ovvero con la santità personale purifica per ordinarle al regno dei voleva che tutti coloro che venivano cieli salvaguarda dallo a contatto con lui mirassero scoraggiamento sostiene in tutti i primariamente alla perfezione momenti di abbandono dilata il cristiana e lo faceva mettendo tutta cuore nell attesa della beatitudine la sua arguzia e la sua allegria eterna lo slancio della speranza preserva dall egoismo e conduce alla questo era san filippo neri venne gioia della carità canonizzato dopo un processo ricchissimo di testimonianze nel la speranza è l àncora della nostra 1622 da papa gregorio xv vita sicura e salda la quale penetra eb 6,19-20 È altresì la vera gioia ha origine in dio un arma che ci protegge nel combattimento della salvezza la gioia costituisce una delle prime dobbiamo essere rivestiti con esigenze del cuore umano la corazza della fede e della carità gioia sia pure terrena che è avendo come elmo la speranza della sempre dono di dio a chi usa salvezza 1 ts 5,8 essa ci procura rettamente i beni della natura la gioia anche nella prova lieti gioia specificatamente spirituale nellasperanza fortinella che deriva dall incontro con dio tribolazione rm 12,12 si esprime e nella sua parola nei sacramenti si alimenta nella preghiera sintesi di nella preghiera nelle opere di tutto ciò che la speranza ci fa carità desiderare 8

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cammino n.67 lo scout sorride e anche nelle difficoltà canta la biografie gioia cristiana riflesso della purezza del cuore si alimenta di questa fiducia come può l anima il punto della legge scout sintetizza che confida in dio cadere nella molto bene quale deve essere disperazione l atteggiamento dello scout di fronte alle difficoltà della strada della nelle occupazioni della vita e nella vita non abbattersi mai ma curadeipropriaffarinon dimentichiamo l amorevole sguardo rimanere sempre sereni e gioiosi della nostra mamma celeste maria non si tratta tanto di assumere un sempre pronta a sostenerci ed atteggiamento semplicistico e incoraggiarci fatalista nei confronti della vita quanto piuttosto di guardare avanti con fiducia e fede per lo scout cattolico è fiducia in dio che ci invita ad affidare le nostre preoccupazioni nelle sue mani e lasciare che egli si faccia carico delle nostre difficoltà nei momenti di difficoltà quando tutto sembra andare per il verso sbagliato siamo assaliti da un senso di sconforto il peso dell inevitabile ci assale la tentazione ci tormenta e noi perdiamo la testa cadiamo nello sconforto il momento della prova ci assale in mille maniere anche nei momenti meno attesi le preoccupazioni per un futuro incerto ci opprimono come un macigno san filippo neri e tutti i santi hanno lottato contro le nostre stesse preoccupazioni ma non hanno dubitato hanno guardato avanti con accresciuta umiltà e fiducia nella provvidenza fiducia che non è stata tradita che la vera gioia possa traboccare dal nostro cuore e toccare il cuore del fratello se la gioia per il fatto che dio ci ha mostrato gratuitamente il suo volto la sua volontà se stesso riemergerà in noi essa toccherà anche il cuore dei non credenti benedetto xvi lungo la strada lo scout impara da se a superare le difficoltà della vita 9

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recensioni cammino n.67 titolo il profeta della gioia la mistica di san filippo neri autore alberto venturoli editore jaca book data di pubblicazione 1999 isbn 8816303549 pagine 112 prezzo 11 euro la vita e l allegro apostolato di san filippo neri sono rinomati per molti motivi ma soprattutto per le sue sapide massime pregne di letizia cristiana ragione per cui viene chiamato «il profeta della gioia» alberto venturoli della congregazione dell oratorio raccoglie in questo libro tali detti spirituali contenenti germi di speranza di sicura efficacia e facile assimilazione titolo filippo neri il santo dell allegria autore rita deleroix editore san paolo data di pubblicazione 2011 isbn 8821571475 pagine 480 prezzo 28 euro amico di ignazio di loyola carlo borromeo camillo de lellis felice di cantalice mistico «tra i più misteriosi» g de luca e padre di tutta una città filippo lasciò una traccia inconfondibile della sua spiritualità e rimane una delle figure più originali della santità cattolica in questa biografia dietro la figura del santo viene alla ribalta tutta la città chiese piazze strade e un umanità pittoresca come un intero presepe che si rimetta in moto titolo san filippo neri la nascita dell oratorio e lo sviluppo dell arte cristiana al tempo della riforma autore francesco danieli editore san paolo edizioni data di pubblicazione 2009 isbn 882156357x pagine 184 prezzo 13 euro san filippo neri esercitò per sessant anni il suo apostolato a roma raccogliendo intorno a sé piccoli gruppi di amici per letture conversazioni spirituali e incontri di preghiera ebbe così origine l oratorio uno strumento libero e flessibile di annuncio mirante all incontro personale con cristo a tutti san filippo proponeva una lieta santificazione della vita quotidiana con il ricorso alla musica e alle arti figurative 10

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cammino n.67 storia così le guardie si rivolgevano al sacerdote che per distogliere i fedeli dalle seduzioni si avviava cantando vanità di vanità in una lunga passeggiata lungo i luoghi di culto della città santa di francesco paolo pasanisi an filippo neri è stato uno dei più grandi riformatori della chiesa in un periodo storico di rinnovamento e di contrasti radicali che hanno caratterizzato quell epoca dal punto di vista religioso e politico proprio in quegli anni roma e firenze avevano perso importanza politica la sua opera la dobbiamo inquadrare in quel determinante evento che fu il concilio di trento quindi ritorno alla pura tradizione cattolica e non conservazione del passato filippo rifacendosi al cristianesimo delle catacombe e delle origini cercò di rinnovare spiritualmente il cattolicesimo corrente lo si nota nella rivisitazione che egli fece del pellegrinaggio delle sette chiese a roma diede anche nuovo slancio e spirito alle conversazioni e agli incontri di preghiera che si svolgevano negli oratori sue creature qui filippo proponeva a tutti liberamente il ricorso alle arti figurative alla musica alla s condivisione comunitaria e all allegria risveglio della vita spirituale in comunità chiesa in netta antitesi all individualismo protestante sulla concezione della pratica religiosa le arti costituivano per filippo il punto di incontro fra il credente e dio fra il mondo fisico e il trascendente ricordo che questa epoca è stata delineata da un cristianesimo fervente che contrastava con un mondo che cercava sempre più di allontanarsi da dio affascinato da nuove teorie filosofiche e scientifiche con questo spirito filippo inizia a rivedere e riproporre a roma la nota visita alle sette chiese antichissimo esercizio di pietà dei fedeli ne regolò e organizzò il percorso di 16 miglia dando nuovo smalto all evento contrapponendolo alle feste del carnevale che si svolgevano negli stessi giorni infatti era uso a roma di celebrare la ricorrenza la settimana che precede la quaresima i festeggiamenti raggiungevano il culmine il 11

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storia mercoledì e il giovedì la festa prettamente pagana aveva toni anche avversi al giudaismo infatti la plebe romana era solita far vestire i malcapitati ebrei da maiali per deriderli e beffeggiarli con lancio di ortaggi e rifiuti di ogni sorta lungo l arteria stradale principale della città filippo volle offrire un alternativa sacra a quel clima di profanità che dilagava a roma il nostro ripristinò il pellegrinaggio il 25 febbraio 1552 la prima documentazione è del 1559 dando nuovo vigore e gioia a questa tradizione e devozione caduta un po in disuso come ci narra lo storico onofrio panvino in le sette chiese principali di roma all inizio i partecipanti al pellegrinaggio raggiungevano la cifra di 2.000 fedeli e non poche furono le problematiche da superare non ultimi i dubbi e la congettura papale sospinta senza incertezza da una informazione errata o dal denigratore di turno il cardinale vicario virgilio rosati che mal vedeva la rivisitazione di filippo e per questo il porporato lo interdì dalla facoltà di confessare e di tenere sermoni all oratorio per due settimane la vita spesse volte è strana proprio allo scadere della punizione il rosati morì improvvisamente stroncato da un infarto mentre si recava in udienza dal sommo pontefice nei saloni vaticani il santo non voleva a tutti i costi che si facesse notare il caso e che tutto era pura coincidenza e difficile ricostruire l inizio delle cammino n.67 visite si sa che era uso di far dei pellegrinaggi ai luoghi sacri e principalmente alle tombe dei martiri e dei santi quindi anche alle catacombe specialmente fuori le mura cittadine il cammino dei penitenti si basava sulla ricerca del perdono divino della redenzione che rinnovava la fede inizia anche in quel periodo l uso delle visite alle stazioni cioè luoghi sacri dove il sommo pontefice celebrava la s messa in posti diversi in base alle festività liturgiche col passare del tempo vennero costruite le prime chiese e basiliche a partire dal vi secolo senza dubbio la tradizione del pellegrinaggio nasce attorno a questi due fattori visita alle tombe e alle chiese più importanti anche perché dall viii secolo si poterono trasferire le sepolture in città e non più fuori le mura grazie allo storico s de blaauw si sa che l itinerario delle sette chiese era stabilito nella visita alle sette basiliche regali dell urbe una certezza però viene dalla biografia di santa begga 615-698 di stirpe reale merovingia sposa di pipino d hèristal la santa era andata a roma per un pellegrinaggio e al suo ritorno nelle fiandre fondò il monastero di sept-eglises sette chiese che non erano altro che sette oratori dove si riproponeva la venerazione di sette luoghi particolari la pratica delle visite a roma si era già incentivata sin dall alto medioevo e si sa che la chiesa di s sebastiano venne aggiunta soltanto nel xiv secolo 12

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cammino n.67 storia della stessa epoca abbiamo notizie gerusalemme sulle mura aureliane più dettagliate ma sarà filippo a per pregare davanti al sacro legno dare una svolta portato a roma da s elena madre di costantino questa chiesa era l ordine di visita delle chiese era il sede del patriarcato latino di seguente la partenza era fissata gerusalemme dal 1374 al 1874 dalla chiesa di s maria in vallicella anno in cui il patriarcato venne soltanto dal 1575 i fedeli seguivano ripristinato in palestina a s croce in processione la croce portata dai sono seppelliti pio ix e de gasperi frati cappuccini il raduno principale avveniva in s pietro dopo si verso sera si giungeva a san visitava l ospedale di s spirito in lorenzo a ridosso dell agro verano sassia il giorno successivo previo quindi si rientrava in città recandosi appuntamento si raggiungeva san paolo qui aveva inizio il percorso extraurbano l odierna via delle sette chiese poi si passava a san sebastiano per la via appia antica e si assisteva alla santa messa cantata spesse volte celebrata da filippo poi nei giardini circostanti e sui prati fioriti si consumava una colazione semplice a base di cacio salame pane uova e mele il tutto a santa maria maggiore qui la unito a vino rigorosamente devozione mariana all icona della annacquato la sosta era allietata madonna salus populi romani era da una base musicale prodotta molto sentita dai fedeli e si recitava salve regina le visite dall orchestra di castel la sant angelo dai trombettieri del ricordavano i passaggi di gesù dal senato accompagnati da canti cenacolo al calvario al getsemani intonati da un coro dopo un riposo casa di anna casa di caifa palazzi si raggiungeva san giovanni in di pilato e di erode per ritornare al laterano in seguito santa croce in palazzo di pilato quindi alla 13

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storia cammino n.67 crocifissione la processione era traccia un percorso diverso per accompagnata da canti religiosi libertà poetica e descrive il pellegrinaggio con una certa ironia nei periodi di massimo fulgore i fedeli raggiungevano la notevole filippo venne canonizzato molto cifra di circa 6.000 partecipanti presto a 27 anni dalla morte da tutti i ceti sociali erano papa gregorio xv quel giorno del rappresentati la fede spingeva i 12 marzo era in buona compagnia credenti a questa lunga passeggiata infatti con lui vennero elevati agli di due giorni moltissime erano le onori degli altari s ignazio di persone importanti che ne loyola s teresa d avila s prendevano parte si ricordano il francesco saverio e s isidoro vasari accompagnato da agricola michelangelo durante l anno santo del 1550 san carlo borromeo nel nel xvii secolo a causa della peste 1563 lo stesso pontefice innocenzo la visita alle chiese fuori le mura abolita e subentrarono ix vi aderì nel 1591 questi era venne nell itinerario tre basiliche cittadine caduto gravemente malato ma nonostante tutto volle parteciparvi s maria del popolo s maria in con insistenza durante il trastevere e s lorenzo in lucina pellegrinaggio prese freddo e subito con la breccia di porta pia vennero dopo morì infine il poeta tedesco sospese le processioni la ripresa w goethe partecipò a questo giro dell uso della visita delle sette e ne parlò nel suo viaggio in italia chiese si ebbe nel 1922 in occasione dei 300 anni di canonizzazione di anche carlo goldoni a roma tra il filippo 1758 e 1759 si ispirò al poemetto la visita delle sette chiese che venne edito nel 1764 l opera storicamente l oratorio fu precedente a san filippo neri come lo stesso termine indica inizialmente era un piccolo edificio di culto dove i fedeli si riunivano per pregare pregare deriva appunto dal termine latino orare fu nel 1550 che a san filippo venne in mente l idea di unire la parte devozionale con quella catechistica facendo nascere quello che oggi è conosciuto come l oratorio sulla scia di san filippo neri nacque l idea di san giovanni bosco dal 2001 una serie di provvedimenti legislativi nazionali e regionali ha riconosciuto la «funzione sociale ed educativa svolta dagli oratori parrocchiali» promuovendo quindi la costruzione e la ristrutturazione delle strutture oratoriali 14

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vevano cominciato a ritrovarsi lì sul sagrato della chiesa di san girolamo della carità a pochi passi da piazza farnese in seguito presso santa maria in vallicella la chiesa nuova e non sarà passato inosservato alla curiosità dei romani quell insolito ritrovo quotidiano proprio nell ora della passeggiata pomeridiana erano gli amici di padre filippo neri il fiorentino tutto era cominciato in quel maggio 1551 quando filippo novello sacerdote aveva preso dimora presso san girolamo s intrattenevano con lui nella chiesa poi uscivano per una passeggiata spesso imboccato il ponte sant angelo dopo una sosta all arcispedale di santo spirito in sassia puntavano dritti a san pietro per una visita alla tomba dell apostolo oppure se ne andavano verso l esquilino a santa maria maggiore la domenica o nei giorni di bel tempo e di festa filippo attendeva i suoi figlioli sul sagrato per una scampagnata allora il cammino si faceva più lungo le mete erano le tre fontane la basilica di san paolo si andava poi sull appia alla catacombe di san sebastiano e dopo aver consumato un pasto all ombra di qualche vigna si faceva ritorno passando per san giovanni in laterano e santa croce in gerusalemme filippo e i suoi quei primi che diventeranno il nucleo della congregazione dell oratorio le chiamavano familiarmente visite proprio come andare a far visita alla casa di un amico con l unica differenza che le case visitate erano i luoghi cari alla memoria cristiana di roma e nato così con questa spontaneità il pellegrinaggio più famoso di roma la visita alle sette chiese il pellegrinaggio alle sette basiliche giubilari ebbe un tale successo che da poche decine di partecipanti all inizio erano addirittura cinque o sei arrivò in pochi anni con il crescere della popolarità di filippo a coinvolgere centinaia di persone fino a raggiungere sotto il pontificato di pio iv 1560-1565 seimila partecipanti senza volerlo senza quasi accorgersene filippo aveva coinvolto tutta roma bisogna tuttavia arrivare al 1552 perchè il pellegrinaggio diventi una pratica stabile e organizzata con il crescere del numero dei partecipanti filippo decise infatti di dedicare al pellegrinaggio un giorno fisso dell anno il giovedì grasso così il primo pellegrinaggio ufficiale alle sette chiese ebbe inizio il 25 febbraio 1552 www.vallicella.org/settechiese.html a 15

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