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indagine conoscitiva sulla condizione dell infanzia e dell adolescenza in italia 2011 documento di sintesi indice le opinioni dei ragazzi tra solidarietà e libertà nuovi media videogiochi gli aspetti della vita sociale scuola bullismo piercing tatuaggi e chirurgia estetica comportamenti a rischio le opinioni dei genitori i genitori tra passato e presente strumenti elettronici videogiochi scuola e bullismo comportamenti a rischio genitori e figli a confronto rapporto genitori figli videogiochi scuola bullismo comportamenti a rischio 2 2 3 7 8 9 9 10 10 13 13 14 16 16 17 19 19 20 20 21 21 l indagine campionaria è stata realizzata su un campione probabilistico a grappoli tenendo conto delle seguenti variabili sesso età area geografica tipologia di scuola e di istituto classe frequentata sono stati predisposti e somministrati due modelli di questionario uno destinato ai ragazzi l altro ai genitori il questionario ragazzi è stato distribuito ad alunni di età compresa tra i 12 ed i 18 anni frequentanti la seconda e la terza classe della scuola secondaria di primo grado o una delle cinque classi della scuola secondaria di secondo grado il questionario genitori è stato costruito con l obiettivo di analizzare opinioni e comportamenti dei genitori dei ragazzi intervistati la rilevazione sul campo ha coinvolto 21 scuole di ogni ordine e grado sono stati compilati ed analizzati 1.496 questionari per i ragazzi e 1.266 per i genitori la rilevazione è stata realizzata tramite la somministrazione di un questionario semistrutturato ad alternative fisse predeterminate composto da domande a risposta chiusa la modalità delle domande chiuse o ad alternativa fissa predeterminata ha consentito di ottenere oltre ad un elevato tasso di risposta al questionario una più efficace standardizzazione ed una maggiore facilità di codifica e di analisi delle risposte fornite dagli intervistati l indagine di quest anno presenta quindi un importante novità rispetto alle precedenti edizioni dal momento che si è deciso di dar voce per la prima volta e in modo parallelo non solo agli adolescenti ma anche ai loro genitori sono quindi tre i filoni di indagine emersi il primo ha riguardato la pre-adolescenza e l adolescenza con le risposte dei ragazzi dai 12 ai 18 anni il secondo è stato costruito attraverso la lettura delle indicazioni segnalate dai genitori il terzo infine ha riguardato esclusivamente il confronto tra le risposte dei genitori che hanno compilato il questionario 1.266 e i rispettivi figli note metodologiche
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le opinioni dei ragazzi il rapporto genitori-figli soliditÀ e libertÀ «benedetto colui che riesce a dare ai propri figli ali e radici» essere genitori oggi significa restare al passo con i tempi senza perdere di vista valori e punti di riferimento destreggiandosi all interno di una società frenetica in cui è facile perdere l equilibrio insegnare a sognare a perseguire gli obiettivi affrontare le difficoltà a testa alta mettersi in gioco superare ansie paure e ostacoli avere fiducia in se stessi non perdendo però mai d occhio la realtà il ruolo di figlio dal canto suo porta con sé nel processo della crescita cambiamenti tanto radicali quanto repentini tali da innescare meccanismi capaci di portare confusione e destabilizzazione È questo il periodo in cui hanno inizio i primi cambiamenti si rivendica la libertà in senso assoluto si cerca spasmodicamente il riconoscimento della propria individualità senza per questo rinunciare al legame con la famiglia tutto ma non proprio quasi due terzi dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni 57 mettono a conoscenza i genitori se non proprio di tutto almeno di buona parte di ciò che li riguarda mentre un terzo 30,5 dichiara di non tacere nulla alla famiglia È una minoranza 11,2 invece a dichiarare che i propri genitori sono a conoscenza soltanto di una piccola parte di quello che succede loro e solo lo 0,8 afferma di tenere completamente all oscuro il nucleo familiare circa le vicissitudini e i pensieri personali suddividendo il campione dei ragazzi intervistati in due classi di età 12-15 e 16-18 anni è possibile notare come tra i più giovani dai 12 ai 15 anni rispetto ai ragazzi più grandi 16-18 anni è maggiormente diffusa l abitudine di parlare apertamente con i genitori di tutto ciò che li riguarda il 38,7 contro il 15,3 tuttavia la maggior parte il 67,7 dei 15-18enni vs il 51,3 dei 12-15enni si colloca in una posizione mediana dichiarando di rendere i propri genitori partecipi di buona parte di ciò che li riguarda ma non di tutto l apertura e il dialogo genitori-figli diminuiscono in maniera proporzionale all età coinvolgendo il 38,7 dei ragazzi tra i 12 e 15 anni e il 15,3 dei 16-18enni inoltre l abitudine a condurre una vita senza segreti agli occhi della famiglia sembra essere maggiormente radicata nei ragazzi del sud 52,1 seguiti da quelli del nord-ovest 36,6 delle isole 26,9 del centro 19,3 e del nord-est 16,5 le cose che non sanno di te sei ragazzi su dieci 60,4 tra quanti non parlano di tutto con i propri genitori preferiscono non affrontare argomenti che appartengono alla propria sfera privata il 20,6 dei ragazzi invece preferisce passare sotto silenzio aspetti della propria vita che sa essere disapprovati dalla famiglia il 3,3 dei ragazzi lamenta invece un certo disinteresse da parte dei genitori mentre l 1,2 sostiene di essere affidato alle cure di genitori poco presenti che non hanno tempo a sufficienza da dedicare al dialogo con i figli in particolare tra le ragazze si registra una maggiore esigenza di privacy 61,9 vs 57,9 mentre tra i ragazzi è superiore il timore di incorrere nella disapprovazione dei genitori 23,4 vs 19,2 ma è soprattutto l età la variabile che incide sul bisogno di distinguere ciò che può essere di dominio familiare dalle faccende personali e riservate infatti questo comportamento che accomuna il 57,6 dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni sale al 64,6 tra i 16-18enni quanto tempo passano realmente i figli con mamme e papà il 72,2 dei ragazzi dichiara di trascorrere oltre 2 ore al giorno con i propri genitori seguito dal 16 di quanti sostengono di passarne da 1 a 2 ore il 3 dice di stare assieme ai propri genitori fino ad un ora al giorno per il 6 dei ragazzi poter spendere del tempo con i propri genitori è cosa rara mentre un esigua minoranza 1,9 dichiara di evitare in tutti i modi di stare con la propria famiglia a dichiarare di riuscire raramente a trascorrere del tempo insieme alla famiglia sono soprattutto i giovani del nord-ovest 7,8 del sud 7,7 e delle isole 7,1 seguiti da quelli del centro 5,2 e del nord-est 2,5 in famiglia si parla di questioni pratiche o argomenti leggeri dai risultati dell indagine emerge che gli argomenti attorno a cui si ritrovano più spesso a parlare genitori e figli hanno per lo più a che fare con il quotidiano o con l evasione mentre un attenzione minore viene rivolta alle questioni riguardanti la sfera personale o la società l argomento principe del dialogo tra le generazioni è la scuola 77,9 seguito dalla salute 59,8 dallo sport e tempo libero 54,8 e dalle amicizie 50,3 all incirca solo un adolescente su quattro parla spesso con i propri genitori di internet e nuove tecnologie 25,2 nonostante gli innumerevoli rischi che la rete presenta di fatti di cronaca 24 e della crisi economica 22,3 pochissimi ragazzi affrontano spesso con i genitori argomenti come l amore e le relazioni sentimentali 17,5 la politica 13,9 l ecologia 7,8 nonostante questi temi abbiano importanti implicazioni per l età adolescenziale infine la maggior parte degli adolescenti non parla mai con i genitori di sessualità 61,6 e di droghe 52,7 all aumentare dell età sembra che alcuni argomenti perdano di importanza rispetto al passato laddove altri suscitino maggiormente il loro interesse gli argomenti di cui spesso discutono in famiglia i ragazzi di 12-15 anni 2
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risultano essere la scuola 79,8 e le amicizie 51,9 al contrario crescendo sembra svilupparsi una maggiore propensione al dialogo con i propri genitori su temi personali quali l amore e su argomenti di interesse comune quali casi di cronaca politica e crisi economica mentre la maggior parte dei più giovani non parla mai di questi argomenti i ragazzi di 16-18 anni affrontano occasionalmente con i genitori i temi della politica della droga e della sessualità i genitori visti dai figli un porto sicuro rispetto ai propri genitori e al rapporto con loro instaurato i ragazzi del nostro campione avvertono come prime ed indiscutibili certezze la possibilità di ricevere aiuto nel momento del bisogno o al presentarsi di un problema 94,5 il senso di sicurezza 93,1 la loro presenza 84,3 e la possibilità di eleggerli a modello di comportamento 76,1 questo è il quadro che i ragazzi di oggi tracciano sui loro genitori sul livello di stabilità che sono in grado di trasmettere tenendo comunque presente che quest ultimi non sono sempre d accordo con loro 84,5 che non permettono loro di fare sempre tutto ciò che chiedono 80,9 e sono severi 62 È comunque interessante notare come per un adolescente su cinque i genitori non rappresentino un modello di comportamento 21,7 per il 17,3 i genitori consentano sempre tutto e per il 13,9 non siano sempre presenti che cosa si aspettano dai genitori secondo i ragazzi una madre o un padre dovrebbero soprattutto sapere sempre cosa fare 82,1 essere amici dei figli 70,5 ricorrere alle punizioni quando i figli si comportano male 67,2 i ragazzi si dividono sul fatto che i genitori possano dare uno schiaffo in determinate occasioni lo trova plausibile il 54,6 mentre il 43,5 è contrario al crescere dell età cambia il modo in cui i figli guardano ai genitori che sempre più vengono riconosciuti nelle loro potenzialità ma anche nei limiti ne dà prova il fatto che se per l 87 dei giovani di età compresa tra i 12 e i 15 anni madri e padri dovrebbero sempre sapere cosa fare la stessa affermazione viene condivisa dal 73,4 dei ragazzi più grandi seguendo lo stesso trend ad affermare che i genitori dovrebbero essere amici dei figli sono il 75,8 dei 1215enni percentuale che scende al 60,3 se la voce è quella dei ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni deludere i genitori restare soli ed essere molestati o aggrediti le paure dei ragazzi le prime tre più grandi paure degli adolescenti sono quelle di deludere i genitori 20,6 di restare soli 19,4 di subire molestie e aggressioni da parte di adulti 10,6 sono in molti 9 a temere che i genitori si separino ma anche di essere rapiti 8,2 e di essere coinvolti in calamità naturali 7,5 la possibilità di diventare poveri fa invece paura al 4,2 per i maschi la preoccupazione è soprattutto quella di deludere i genitori 24,5 contro il 18,4 delle femmine mentre le ragazze hanno più paura di restare sole 21,6 vs 15,5 inoltre le adolescenti temono di subire aggressioni o molestie 15 vs 3,3 più dei ragazzi che invece sono spaventati dall idea che i genitori si separino 11,3 vs 7,7 o di diventare poveri 6,6 vs 2,7 deludere i genitori è una paura maggiormente avvertita tra i ragazzi dai 12 ai 15 anni 23,3 rispetto a quelli più grandi 15,3 come pure quella di dover vivere una separazione 10,9 vs 5,4 i 16-18enni sono soprattutto impauriti dalla possibilità di rimanere soli 27 vs 15,4 e di cadere in povertà 5,2 vs 3,7 l importanza di fare gruppo frequentare i propri amici anche se non quotidianamente è un abitudine per più della metà dei ragazzi intervistati 54,8 il 36,1 dichiara invece di vedere i propri amici al di là della scuola ogni giorno confermando l importanza che il gruppo dei coetanei riveste in età adolescenziale se il 17,1 trascorre con loro oltre tre ore quasi un ragazzo su cinque 19 trascorre in loro compagnia da una a tre ore più libertà ai maschi a trascorrere mediamente maggior tempo con gli amici al di là dell orario scolastico sono sicuramente i ragazzi il 24,2 di loro lo fa da 1 a 3 ore al giorno contro il 15,9 delle ragazze il 23,1 per oltre 3 ore contro il 13,2 delle femmine il 62 delle adolescenti non ha l abitudine di incontrare gli amici fuori dalla scuola tutti i giorni rispetto al 42,1 dei ragazzi nuovi media la tv continua ad avere il primato di media più utilizzato dagli adolescenti italiani solo il 4,1 non la guarda mai quattro ragazzi su dieci 42 sono davanti allo schermo almeno da 1 a 2 ore al giorno e complessivamente il 24,5 ne fa una forte fruizione che va da 2 a 4 ore 18,3 ad oltre 4 ore 6,2 a contendere il primato della tv è il computer che non viene mai usato solamente dal 4,8 dei ragazzi in questo caso però il numero dei fruitori forti aumenta il 23,6 usa il pc da 2 a 4 ore e circa il 12 per più di 4 ore elevato è anche l utilizzo di internet solo il 7 dei ragazzi non naviga mai il 37,7 lo fa da 2 a 4 ore 24,4 e oltre 4 ore al giorno 13,3 preoccupante è anche il dato riferito al tempo passato al cellulare utilizzato da molti quasi fosse un prolungamento 4 adolescenti su 10 41,4 lo utilizzano da 2 a 4 ore 14 e oltre 27,4 nel corso di una giornata ipad e tablet tra le nuove apparecchiature tecnologiche non sembrano ancora aver conquistato i giovani probabilmente anche per il costo elevato dei dispositivi l 80,3 dichiara di non utilizzarlo mai va comunque rilevato che il 19,6 ne ha uno a disposizione il 9,6 lo utilizza fino a 1 ora il 4 da 1 a 2 ore l 1,9 da 2 a 4 ore il 2,6 oltre le 4 ore 3
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la radio sembra ormai aver perso il suo appeal presso i giovani ben il 62,1 di essi dichiara di non ascoltarla mai mentre il 25,3 afferma di ascoltarla fino ad un ora al giorno stesso trend per i dvd non li guarda mai il 43,3 dei ragazzi soppiantati dall ampia scelta offerta dai canali satellitari dal web e dalla pay-per-view resistono invece i lettori mp3 per i quali si riscontra comunque un uso moderato 39,1 fino ad un ora 19,3 da 1 a 2 ore 8,2 da 2 a 4 ore 6,4 oltre 4 ore rimane infine incollato davanti ai videogiochi il 25,4 degli adolescenti per un ora al giorno il 15,1 da 1 a 2 ore il 12,8 fino a 4 ore e oltre videogiochi una passione tutta maschile ragazzi e ragazze hanno abitudini piuttosto simili nell utilizzo delle tecnologie fatta eccezione per la differenza molto ampia che si registra nell impiego delle consolle per videogiochi ben il 61,3 delle femmine dichiara di non utilizzarle mai contro appena il 17,5 dei maschi le ragazze prediligono invece l utilizzo del cellulare il 33,8 lo usa per più di 4 ore al giorno contro il 16,4 dei ragazzi che cosa cambia crescendo nella fruizione dei media al crescere dell età i ragazzi trascorrono meno tempo di fronte alla tv il 42,9 dei 12-15enni da 1 a 2 ore al giorno contro il 39,7 dei ragazzi di 16-18 anni il 7,2 dei ragazzi di 12-15 anni guarda la televisione più 4 ore al giorno contro il 3,6 dei ragazzi di 16-18 anni di contro l utilizzo del cellulare computer e internet cresce insieme all età gran parte dei ragazzi di 12-15 anni 34,1 utilizza il telefonino fino ad un ora al giorno mentre una percentuale elevata 38,3 dei ragazzi di 16-18 anni lo adopera più di 4 ore al giorno contro il 21,9 dei 12-15enni per quanto riguarda il computer se i 12-15enni lo utilizzano prevalentemente fino a un ora al giorno i più grandi lo utilizzano per un tempo maggiore ad es più di 4 ore 10,8 per i 12-15enni vs 13,3 per i 16-18enni anche l utilizzo di internet segue lo stesso andamento È significativo inoltre notare come il 9,1 dei 12-15enni dichiari di non navigare mai on line contro il 3,2 dei ragazzi più grandi un occhio critico ai programmi tv tra reality e soap grande fratello e uomini e donne sono stati visti da oltre i 2/3 dei ragazzi 72,8 i cui gusti sono nettamente polarizzati ciascuno di questi programmi alternativamente piace o non piace a metà degli adolescenti che li hanno visti beautiful e tamarreide invece non sono mai stati visti da oltre la metà dei ragazzi 51,4 e 50,8 il gradimento per questi programmi è stato piuttosto basso tamarreide è piaciuto al 17,9 dei giovani e beautiful solo al 12,5 di essi analizzando il dato per genere emergono gusti differenti se grande fratello uomini e donne e beautiful piacciono prevalentemente alle ragazze rispettivamente piacciono al 42,2 delle femmine vs 25,6 dei maschi al 33,5 delle femmine vs 8,7 dei maschi al 16,4 delle femmine vs 5,9 dei maschi tamarreide piace al 22,7 dei maschi che lo hanno visto contro il 15 delle femmine il gradimento per la trasmissione grande fratello sembra diminuire leggermente al crescere dell età al 33,8 dei ragazzi di 12-15 anni non è piaciuto contro il 42,7 dei ragazzi di 16-18 anni uomini e donne interessa maggiormente i ragazzi di 16-18 anni se il 44,8 dei ragazzi di 12-15 anni non l ha mai visto tale percentuale scende al 30,6 per i ragazzi di 16-18 anni inoltre è piaciuto al 34,1 dei ragazzi di 16-18 anni contro il 19,4 dei ragazzi di 12-15 anni tamarreide incontra invece le preferenze dei più piccoli è piaciuto al 21,6 dei ragazzi di 12-15 anni contro il 9,9 dei ragazzi di 16-18 anni cellulare scontato averlo praticamente tutti i ragazzi circa il 97 dispongono di un telefonino il 36,6 ne possiede uno con funzioni base il 50,1 possiede uno smartphone e il 10,1 ha addirittura più di un telefono cellulare i telefonini sono diffusi in modo simile tra maschi e femmine sebbene siano queste ultime a dichiarare più spesso di possederlo solo l 1,7 dice di non avere il cellulare contro il 4,6 dei maschi le differenze per area geografica si evidenziano sopratutto nel fatto di possedere uno smartphone un tipo di cellulare il cui prezzo in media è più elevato il 42,3 dei giovani che abitano nelle isole ne possiede uno contro il 57,6 dei giovani che vivono nel nord-est una tendenza che prende piede il cellulare per connettersi ad internet e il fenomeno del sexting il 59,2 dei giovani utilizza il cellulare per connettersi ad internet dunque per i giovani il telefono cellulare è diventato un nuovo importante strumento di accesso per i contenuti presenti on line questa indicazione è ancora più interessante se confrontata con quella rilevata lo scorso anno in media bambini e adolescenti facevano uso del cellulare per la navigazione in rete nel 23 dei casi un dato preoccupante riguarda la nuova pratica del sexting ovvero l invio di immagini e video a sfondo sessuale ad amici fidanzati adulti persone conosciute e non ben il 6,7 degli adolescenti ha inviato sms o mms a sfondo sessuale ed il 10,2 li ha ricevuti in alcuni casi l invio e la pubblicazione online sono strumento per atti di bullismo legati alla volontà di ferire il protagonista delle immagini stesse in molti casi inoltre i ragazzi non sono consapevoli di scambiare materiale pedopornografico che può arrivare nelle mani di soggetti malintenzionati l 8 dei ragazzi ha usato il cellulare anche per fare chiamate a linee telefoniche per adulti il fenomeno del sexting sembra interessare sia maschi che femmine seppur con qualche differenza sono prevalentemente i maschi sia a inviare sms o mms a sfondo sessuale contro il 3,6 delle femmine sia a riceverli 15,5 contro il 7,1 delle femmine analogamente il 10,5 dei maschi ha effettuato telefonate a linee telefoniche per adulti contro il 6,4 delle femmine 4
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il 90,4 dei giovani dichiara inoltre di non aver utilizzato il proprio telefono cellulare per denunciare un evento particolare o un pericolo ad es un furto la potenzialità del telefonino come strumento di denuncia di situazioni di illegalità sembra dunque non essere stata ancora recepita altre due indicazioni che emergono dall indagine devono far riflettere al 21 dei ragazzi è capitato di usare il cellulare per copiare durante un compito in classe e al 30,3 mentre era a tavola con i genitori ciao sono io analizzando esclusivamente il mondo delle relazioni amicali e sentimentali dei giovani e il ruolo che rivestono in esse le nuove tecnologie emerge che i ragazzi sono appassionati utilizzatori di sms ben il 42,8 degli intervistati invia oltre 10 sms al giorno,solo il 12,5 non ne manda nessuno il restante 44 si distribuisce in un range che va da 1 a 10 messaggi al giorno minore il successo degli mms il 13,7 dei ragazzi ne invia 1-2 al giorno contro il 76,4 che non ne invia nessuno le email sono relativamente poco usate il 70,3 non ne invia alcuna ciò che cattura l interesse dei giovani è la comunicazione via chat il 23,6 chatta 1-2 volte al giorno il 21,7 oltre 10 volte al giorno ed il 12,4 da 6 a 10 volte al giorno la chat non ha soppiantato ma piuttosto ha integrato la tradizionale telefonata infatti il 45,5 dei ragazzi effettua da 3 a 5 telefonate al giorno ed il 24,8 da 6 a 10 telefonate al giorno gli sms sono tra gli strumenti favoriti già a partire dai 12-15 anni il 37 dei ragazzi appartenenti a questa fascia d età invia più di 10 sms al giorno e la percentuale cresce al 54,6 tra i 16-18enni al crescere dell età aumenta anche l attività dei ragazzi nelle chat fruite prevalentemente dai 16-18enni ad es da 3 a 5 volte al giorno dal 19,2 dei ragazzi di 12-15 anni e dal 24,8 dei ragazzi di 16-18 anni per quanto riguarda le e-mail se i ragazzi di 12-15 anni ne mandano 1-2 al giorno nel 16,2 dei casi questa percentuale sale al 27,6 per i ragazzi di 16-18 anni nonostante l amore per le tecnologie il 75 dei giovani ama parlare delle cose importanti di persona contrariamente a quanto si potrebbe presupporre il 75,1 dei ragazzi per parlare di qualcosa che ritiene importante privilegia il faccia a faccia segue un 8,4 che preferisce usare facebook o altri social network un 8,2 che usa il telefono mentre pochissimi si affidano alla chat 1,7 o agli sms 1,3 per le femmine l incontro faccia a faccia è ancora più ricercato che per i maschi il 77,4 delle ragazze preferisce incontrarsi di persona per discutere qualcosa d importante contro il 71,2 dei ragazzi inoltre solo il 5,3 delle ragazze ritiene opportuno in questi casi utilizzare un social network contro il 13,1 dei ragazzi in tutte le fasce d età l incontro di persona resta la modalità con la quale si sceglie di parlare delle questioni importanti anche se la preferenza tende a crescere con l età dal 71,9 dei 12-15enni all 81,7 dei 16-18enni una volta approdati in rete da quando ha la possibilità di accedere in internet il 52,6 dei ragazzi dichiara di guardare meno la televisione il 35,2 di parlare meno al telefono ed il 36,4 di andare meno al cinema in particolare destano preoccupazione alcuni dati ben il 46,1 dei ragazzi legge di meno da quando utilizza internet il 21 sta meno all aria aperta il 14,3 parla meno con i genitori e il 9,8 vede meno i suoi amici in particolare da quando utilizzano internet le femmine guardano meno la tv rispetto ai maschi 54,5 vs 49,1 e stanno meno all aria aperta 21,7 vs 19,9 mentre i maschi leggono di meno 49,4 vs 44 parlano meno al telefono 41,9 vs 31,5 vedono meno gli amici di persona 11,7 vs 8,3 vanno meno al cinema 39 vs 34,8 dati allarmanti sul rischio cyber-dipendenza tra i giovani italiani uno dei rischi del sempre più diffuso utilizzo della rete è l internet addiction disorder iad che sta ad indicare la dipendenza psicologica dal web che si manifesta con caratteristiche specifiche come il bisogno di rimanere connessi alla rete il maggior tempo possibile e la presenza di sintomi di astinenza irascibilità depressione ansia angoscia insonnia indagando la possibilità che nei ragazzi si sviluppi tale tipo di cyber-dipendenza è emerso che il 42,5 controlla continuamente la posta elettronica o facebook sperando che qualcuno gli abbia inviato un messaggio allarmanti sono i seguenti dati la metà dei ragazzi intervistati 49,9 dichiara di perdere la cognizione del tempo quando è on line dimenticandosi di fare altre cose questo dato indica che l attenzione dei ragazzi può essere completamente assorbita dall utilizzo di internet uno strumento altamente interattivo e quindi estremamente coinvolgente ben il 34,3 dei ragazzi usa internet per non pensare e per sentirsi meglio tra coloro che ne fruiscono con questa finalità potrebbero esservi ragazzi per cui internet non è semplicemente uno strumento per socializzare informarsi distrarsi o giocare ma piuttosto un luogo virtuale in cui ci si sente più a proprio agio che nella vita reale o che consente di sfuggire dai problemi e dalle difficoltà del quotidiano quasi 1 ragazzo su 5 19,5 si sente irrequieto nervoso e triste quando non può accedere alla rete e il 17,2 ha cercato di ridurre l uso di internet senza riuscirci le femmine più dei maschi cercano di ridurre l utilizzo di internet senza riuscirci 20,5 vs 11,7 non si accorgono del tempo che passa e si dimenticano di fare altre cose 52,4 vs 45,2 utilizzano internet per non pensare e sentirsi meglio 35,7 vs 31,6 al contrario i maschi in misura percentualmente superiore alle femmine sembrano confondere realtà e fantasia 9,7 vs 5,6 emerge inoltre che i 12-15enni controllano continuamente la posta o facebook in misura maggiore rispetto ai 16-18enni 45,3 vs 36,8 si sentono irrequieti nervosi o tristi quando non possono usare internet in misura maggiore rispetto ai più grandi 21,7 vs 15,3 e confondono più frequentemente realtà e fantasia 8,2 vs 5
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5 i ragazzi più grandi incontrano più difficoltà rispetto ai più piccoli nell accorgersi del tempo che passa 54,5 vs 47,1 i giovani poco cauti on line solo il 46,7 si connette sui social network con persone realmente conosciute un altro rischio legato al web è la possibilità di essere contattati on line da persone malintenzionate che cercano gradualmente di ottenere la fiducia del ragazzo per poi chiedergli l invio di immagini a sfondo sessuale o un incontro l 8,5 dei ragazzi dichiara di accettare la richiesta di amicizia in un social network anche da parte di persone sconosciute il 6,4 accetta solo dopo aver effettuato ricerche su internet ben il 30 accetta di connettersi con amici degli amici o con chi fa parte di un gruppo on line cui partecipa il 46,7 dei ragazzi invece accetta solo se conosce di persona chi richiede l amicizia sono più spavaldi i maschi nell accettare l amicizia di sconosciuti l 11,5 contro il 6,9 delle femmine si dimostrano incaute più spesso le ragazze nel connettersi con amici di amici o persone che partecipano ai gruppi on line ai quali sono iscritte 33,5 vs 24,3 i ragazzi di 12-15 anni appaiono più cauti rispetto ai 16-18enni e nella metà dei casi accettano l amicizia solo se proviene da una persona conosciuta 50,6 vs 39,8 forse anche perché obbediscono maggiormente al precetto genitoriale di non dare confidenza agli sconosciuti o semplicemente perché sono più timorosi ed incerti nei loro confronti d altra parte non va trascurato il 9,1 di 12-15enni che accetta sempre l amicizia sui social network anche se si tratta di persone sconosciute contro il 7,1 dei 16-18enni facebook il social più amato quasi tutti hanno un profilo ben l 85,6 dei ragazzi dai 12 ai 18 anni utilizza facebook considerando anche che appena il 2,7 dichiara di essersi stancato e di non usarlo più si può concludere che i social network non solo attraggono ma anche mantengono a lungo l attenzione dei ragazzi non a caso facebook è tra le parole più cercate e cliccate del web sono soprattutto le ragazze a non rinunciare ad avere un profilo il 87,5 contro l 82,1 dei maschi e sono questi ultimi inoltre a indicare più spesso di aver smesso di utilizzarlo perché noioso 3,5 vs 2,2 tra i 16 e18 anni facebook viene utilizzato nel 90,9 dei casi una percentuale che scende di circa 8 punti tra i più piccoli dai 12 ai 15 anni 82,6 ha un profilo su facebook ben il 93,3 dei ragazzi residenti nel nord-est segue il centro 90,5 e nelle altre macroaree geografiche le percentuali non scendono mai sotto l 80 con l eccezione del sud 74,3 quasi 7 ragazzi su 10 sono su facebook tutti i giorni il 68,8 dei ragazzi è on line su facebook tutti i giorni il 32,2 per 1-2 ore al giorno il 14,4 da 2 a 5 ore e il 3,9 più di 5 ore le ragazze utilizzano facebook più intensamente dei maschi che non lo usano tutti i giorni nel 23,2 dei casi contro il 21,2 delle femmine anche la fruizione giornaliera di facebook da 1 a 5 ore vede una prevalenza femminile i ragazzi più grandi tendono a trascorrere da 1 a 5 ore su facebook in percentuali maggiori rispetto ai più piccoli rispettivamente 35,5 da 1 a 2 ore dei 16-18enni vs il 30,3 dei 12-15enni e 15,1 da 2 a 5 ore dei 16-18enni vs il 13,9 dei 12-15enni È invece maggiore la percentuale di 12-15enni che trascorrono più di 5 ore al giorno su facebook 4,1 contro il 3,5 dei più grandi alla domanda quanti amici hai su facebook il 30,8 dichiara di averne più di 500 mentre il 33,5 tra 201 e i 500 e il 21,9 ha tra i 50 e i 200 contatti solo il 4,4 dei ragazzi ha risposto di averne meno di 50 mentre il 9,4 non ha voluto fornire alcuna risposta in proposito l età è una variabile importante il 6,3 dei ragazzi dai 12 ai 15 anni ha meno di 50 amici contro lo 0,8 dei ragazzi tra i 16 e i 18 anni trend che viene confermato per quanti dichiarano di avere più di 500 amici il 26,5 dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni e il 37,5 di quelli tra i 16 e i 18 anni facebook ridefinisce il concetto di amicizia una delle questioni proprie dei social network riguarda la definizione di amicizia un dato significativo che aiuta a comprendere la differenza tra l amicizia virtuale e quella reale è rappresentato dal numero di amici con cui si comunica regolarmente su fb i dati confermano la discrepanza tra amicizia reale e quella virtuale il 12,8 dei ragazzi dichiara di non comunicare o comunicare pochissimo con i propri amici su fb e il 45,7 di comunicare con una minoranza degli amici quasi il 60 quindi dei ragazzi interpellati dichiara di comunicare regolarmente solo con un gruppo ristretto rispetto al numero di contatti presenti nella propria pagina su fb il 24,6 invece comunica regolarmente con la maggioranza degli amici su fb e il 7,3 con quasi tutti o tutti le differenze si evidenziano tra quanti dichiarano di comunicare regolarmente con una minoranza di amici su fb sono il 37,6 dei ragazzi tra 12 e 15 anni e il 59,8 dei giovani da 16 a 18 anni inoltre il 29,5 della classe di età 12-15 dichiara di comunicare regolarmente con la maggioranza degli amici su fb e l 8,8 afferma di comunicare con quasi tutti o tutti mentre tra i ragazzi dai 16 a 18 anni soltanto il 17,1 dichiara di comunicare con la maggioranza e il 3,7 con tutti o quasi tutti gli amici di fb si delinea quindi una propensione dei più piccoli a comunicare regolarmente con la stragrande maggioranza degli amici su fb un dato che come i casi di cronaca testimoniano conferma una maggiore vulnerabilità dei più giovani esposti ai social network 6
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i ragazzi si informano soprattutto con la tv dalla nostra indagine emerge come quasi la metà degli adolescenti 47,9 tragga le proprie informazioni prevalentemente dalla televisione mentre il 17,6 si tiene aggiornato grazie ad internet il colloquio con i genitori 12,3 costituisce un altra fonte di informazione insieme a quello con gli amici 12,5 agli ultimi posti della graduatoria si collocano i quotidiani 3,6 gli insegnanti 2 e la radio 1,1 soprattutto i ragazzi dai 16 ai 18 anni preferiscono tenersi informati attraverso la tv 51,8 contro il 45,6 dei ragazzi dai 12 ai 15 anni o in internet 22,4 contro il 15 dei 12-15enni il dialogo con i genitori 14,9 e con gli amici 15,1 costituisce invece una fonte d informazione importante per i ragazzi dai 12 ai 15 anni valori che praticamente si dimezzano per i ragazzi dai 16 ai 18 anni che nel 7,5 dei casi acquisiscono notizie parlando con i genitori e nel 7,9 parlando con gli amici la tv è la fonte di informazione privilegiata per tutti i ragazzi con punte del 52,5 nel nord-est e il picco più basso nel nord-ovest 43 alta è la percentuale dei ragazzi del centro che apprendono informazioni dai quotidiani 7,2 a fronte di una media del 3,6 sempre i ragazzi del centro 21,8 seguiti dai giovani delle isole 20,3 raccolgono le informazioni da internet mentre il sud con il 12,6 è la zona che si serve meno della rete i giovani del nord-ovest sono quelli che apprendono notizie maggiormente dai genitori 14,6 mentre quelli del sud si rivolgono agli amici 15,6 videogiochi diverse sono le implicazioni in merito al rapporto tra videogiochi e sviluppo psicologico e sociale degli adolescenti molti sono gli studi effettuati sull impatto che questi rifugi della mente hanno sull apprendimento sul tempo sottratto ai libri e ad altre attività del tempo libero sino ad arrivare agli studi sui rischi che immagini particolarmente crude o violente hanno sui ragazzi alcune ricerche inoltre dimostrano che l abuso di videogiochi violenti aumenta i comportamenti aggressivi d altra parte sembra che l immediatezza del messaggio visivo che caratterizza il videogioco stimoli la sfera percettiva attivando con diversi impulsi il sistema nervoso nei differenti organi sensoriali È necessaria infatti da parte del player una buona coordinazione oculo-motoria per trasmettere azioni dalla tastiera o joystick allo schermo come è necessaria un attenzione non meccanica per capire le regole del gioco e catturarle all interno di un contesto di immagini in movimento e suoni nel gioco prevalgono la logica e il ragionamento per studiare strategie in grado di raggiungere il quadro successivo inoltre i videogiochi possono favorire l allenamento all autocontrollo e la capacità di gestione delle emozioni connesse alla risoluzione del compito molti videogiochi richiedono un elevato livello partecipativo che rende labile il confine tra realtà e finzione la relazione che questi giochi hanno con i crescenti episodi di bullismo violenza aggressività e dipendenza sono necessariamente un tema a cui rivolgere la massima attenzione un altro aspetto della questione riguarda l abuso di videogiochi che ha come conseguenza un certo grado di isolamento sociale sottrae ai ragazzi tempo che dovrebbero spendere per altre attività come la lettura o lo sport aumenta disturbi fisici come l obesità accresce le paure sino a confondere la realtà e la fantasia e a soffocare il pensiero creativo non va poi sottovalutato il pericolo connesso allo sviluppo di una dipendenza videogiochi violenti amati soprattutto dai maschi dalle risposte date alla nostra indagine risulta che il 19,7 rivela di aver giocato qualche volta con giochi violenti non adatti alla sua età l 8,2 risponde di giocarci spesso e il 9,6 di utilizzarli sempre ciò significa che il 37,5 dei ragazzi gioca anche se in misura diversa con videogiochi violenti l 82,2 delle ragazze dichiara di non aver mai giocato con videogiochi violenti non adatti alla propria età mentre soltanto il 28,4 dei ragazzi afferma la stessa cosa il 13 delle giovani dichiara di giocarci qualche volta mentre i ragazzi lo dichiarano nel 31,4 dei casi giocano spesso con videogiochi violenti il 2,9 delle ragazze contro il 17 dei ragazzi mentre ci giocano sempre l 1,9 delle ragazze e il 22,5 dei ragazzi analizzando le differenze per età emergono dati allarmanti rispetto all utilizzo da parte dei più piccoli tra i 12 e i 15 anni di videogiochi violenti non adatti alla loro età lo testimonia il 22,5 che dichiara di giocarci qualche volta il 9,1 che ci gioca spesso e il 9,5 che li utilizza addirittura sempre quindi una percentuale complessiva che arriva al 41,1 ci giocano con più frequenza dei 16-18enni che dicono di non utilizzare mai videogiochi violenti nel 70,6 dei casi contro i più piccoli che dicono di non farlo mai solo nel 58,5 dei casi le indicazioni pegi solo il 9,4 dei ragazzi dice di conoscerle e di rispettarle mentre l 8,8 dichiara di conoscerle ma di non rispettarle È preoccupante che la stragrande maggioranza degli intervistati 80,7 non conosca il sistema pegi questi dati confermano una situazione drammatica per ciò che concerne la tutela dei minori riguardo i rischi connessi ad un utilizzo inadeguato dei videogiochi e dimostrano quanto sia difficile una sensibilizzazione capillare rispetto a questi temi in italia non esiste attualmente una normativa che disciplini l utilizzo dei videogiochi da parte dei minori nonostante il parlamento europeo nel 2009 abbia invitato gli stati 7
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membri a predisporre una legislazione ad hoc di natura civile e penale riguardante la vendita al dettaglio di videogiochi violenti videogiochi lo scarso controllo da parte dei genitori quali sono le modalità che i genitori utilizzano per controllare l uso di videogiochi dei figli quasi la metà degli adolescenti non è sottoposto ad alcun controllo da parte dei genitori nella fruizione dei videogiochi 45,7 quando invece il controllo c è i genitori sono soprattutto orientati nel limitare la quantità di tempo che i ragazzi trascorrono videogiocando 27,9 ma non manca chi semplicemente non controlla e si limita a chiedere ai propri figli a che cosa hanno giocato 9 solo il 4,8 dei ragazzi sceglie i videogiochi insieme ai propri genitori e il 3,2 ci gioca insieme a loro pochissimi sono i genitori che mettono in atto tutti i sistemi di controllo elencati 4,8 o che usano sistemi di controllo delle consolle 1,1 il sostanziale disinteresse da parte dei genitori descritto dai ragazzi interpellati sul controllo che questi hanno sui propri figli nell utilizzo dei videogiochi mostra una diversificazione tra generi le femmine non vengono mai controllate nel 50 dei casi contro il 37,8 dei maschi anche il controllo sui tempi di gioco avviene soprattutto per i maschi 37,8 vs il 22,3 delle femmine prevedibilmente i genitori effettuano un maggior controllo sui figli più piccoli dichiara di non essere controllato in alcun modo il 70,6 dei ragazzi dai 16 a 18 anni contro il 32,3 dei ragazzi dai 12 a 15 anni quest ultimo dato non va comunque sottovalutato poiché indica che circa 1 ragazzo 12-15 anni su 3 non riceve alcun tipo di controllo da parte dei genitori valori più alti risultano in tutti i sistemi impiegati dai genitori nel controllo dei figli più piccoli rispetto a quelli più grandi dall analisi risulta dunque una sostanziale interruzione dopo i 15 anni nel controllo da parte dei genitori dell utilizzo di videogiochi da parte dei propri figli l imporre limiti di tempo sembra ancora una volta essere la strategia di controllo preferita ed utilizzata prevalentemente dai genitori dei 12-15enni 35,8 vs il 13,1 dei 1619enni gli aspetti della vita sociale l insostenibile leggerezza degli interessi degli adolescenti sport politica musica economia ecologia e ambiente volontariato cinema letteratura viaggi quanto contano per gli adolescenti ai primi posti della classifica degli interessi si collocano la musica interessa molto il 52,1 e abbastanza il 33,6 lo sport 49,2 molto 28,3 abbastanza e i viaggi 46,7 molto 29,7 abbastanza anche il cinema è amato dai ragazzi 24,5 molto 41,4 abbastanza scarsissima l attenzione per la politica il 79,3 dichiara di esservi per niente 42,3 o poco 37 interessato allo stesso modo l economia ha poco appeal sui giovani il 34,3 dichiara di non essere per niente interessato e il 43,5 di esserlo poco per un totale del 77,8 l altro settore di scarso coinvolgimento è quello del volontariato il 37,1 si dichiara per niente interessato e il 37,5 poco complessivamente il 74,6 va un po meglio per l ecologia con il 28,8 che se ne occupano abbastanza e il 7,2 molto anche se a prevalere è il disinteresse 62 la letteratura coinvolge soltanto il 33,5 dei ragazzi 22,8 abbastanza 10,7 molto in particolare i maschi sono appassionati di sport in misura maggiore rispetto alle femmine molto per il 69,4 contro il 37,5 delle ragazze queste ultime preferiscono invece la musica molto per il 59,3 contro il 39,9 dei maschi e i viaggi molto nel 55,2 dei casi contro il 31,7 dei maschi rispetto al volontariato le ragazze si mostrano più interessate dei maschi sono abbastanza e molto interessate rispettivamente nel 23,3 e 6,7 rispetto ai ragazzi abbastanza 10,9 e molto 2,8 analogo discorso per la letteratura dove le ragazze sono abbastanza 24,8 e molto 13,4 interessate contro il 19 di maschi abbastanza interessati e il 5,9 di molto interessati all aumentare dell età si riscontra una lieve crescita dell interesse per il volontariato infatti risponde di non essere attirato da questo impegno il 40,4 dei più piccoli contro il 29,6 dei ragazzi più grandi i 16-18enni appaiono più attratti anche ai viaggi molto nel 53,6 dei casi contro il 43,1 dei 12-15enni anche la politica pur restando nell area del disinteresse acquisisce importanza con il crescere dell età dal 48,5 che dimostrano nessun interesse 12-15 anni al 30,3 dei 16-18enni 8
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scuola nonostante il tema dell educazione ed il dibattito che lo riguarda acquistino crescente importanza accade di rado che si senta l esigenza di approfondire i problemi della scuola italiana andando a sondare in primo luogo il punto di vista e le opinioni di chi all interno di questo contesto sta crescendo e si sta formando la valutazione degli studenti appare invece un contributo fondamentale per la comprensione dell effettivo stato di salute del nostro sistema di istruzione motivo per cui telefono azzurro ed eurispes hanno deciso di dedicare a questo aspetto una sezione specifica dell indagine di quest anno secondo gli adolescenti la scuola deve soprattutto prepararli al mondo del lavoro farli maturare e accrescere la loro cultura al primo posto tra le principali funzioni attribuite dagli studenti al sistema di istruzione troviamo la preparazione al mondo del lavoro 32,5 seguita dallo stimolo alla maturazione personale 27,8 e in terza posizione l accrescimento del bagaglio culturale 26,6 decisamente più marginali risultano invece le risposte inerenti la trasmissione di valori 5,9 lo sviluppo del senso critico individuale 3,1 e l aiuto alla socializzazione 2,9 tra i ragazzi più grandi si rileva una maggiore propensione a ritenere che il compito principale della scuola sia quello di preparare al mondo del lavoro così si esprime infatti il 36,7 dei 16-18enni contro il 31 dei 12-15enni questi ultimi sono invece più inclini ad indicare l accrescimento in termini di conoscenze 28,3 e di maturazione personale 27,9 la preparazione al mondo del lavoro si rivela la priorità tra gli studenti del nord est 46,5 e delle isole 44 presentando così una singolare concordanza di opinioni tra le regioni più produttive e quelle con maggiori problemi occupazionali del paese nelle regioni del centro prevale invece l opinione che la scuola abbia come principale compito quello di far maturare le persone 36,5 mentre al sud è l accrescimento in termini di conoscenze a raccogliere più preferenze 35,3 programmi scolastici come li modificherebbero gli studenti rispetto ai programmi scolastici i ragazzi vorrebbero soprattutto più spazio per lo sport 16,1 per le attività pratiche 15,6 per lo studio dell informatica e delle nuove tecnologie 13 per le lingue straniere 12,5 ma i ragazzi vorrebbero anche sentirsi più partecipi della vita scolastica e avere più opportunità di indicare su quali temi desiderano soffermarsi 11,1 il 7,8 vorrebbe più spazio per la musica il 4,7 che si facesse una maggiore attività di prevenzione su temi quali bullismo droghe ecc il 4,4 che fosse inserita nei programmi anche l eduzione sessuale e il 3,6 vorrebbe meno nozionismo infine il 10,5 degli studenti non cambierebbe nulla la scuola va bene così com è tra i banchi di scuola mi sento quasi un terzo degli adolescenti 29,3 ha dichiarato di sentirsi annoiato per la maggior parte del tempo trascorso a scuola il 7,1 prova agitazione e il 2,6 addirittura infelicità i sentimenti negativi raccolgono quindi nel complesso quasi il 40 delle indicazioni un dato che desta più di qualche preoccupazione anche a fronte di un quarto del campione che si è detto interessato 25,8 a un quinto che si è detto sereno 20,4 e al 5 che si diverte tra le mura scolastiche approfondendo il dato per classi di età si scopre che la maggior parte degli studenti che si sono dichiarati prevalentemente annoiati a scuola si concentrano tra i 16-18enni il 34,9 a fronte del 26,4 dei 12-15enni viceversa sono proprio questi ultimi che dimostrano un maggiore livello di interessamento raggiungendo il 28,7 contro il 20,6 degli studenti di età superiore la scuola ideale si è infine chiesto ai ragazzi di descrivere come dovrebbe essere la loro scuola ideale risulta evidente che i ragazzi vorrebbero essere più partecipi della vita scolastica infatti l 84,7 chiede una scuola più aperta alle proposte e alle iniziative dei ragazzi e il 66 auspica un coinvolgimento degli studenti stessi nel fare lezione su alcune materie un altro dato interessante riguarda il 60,8 che lamenta un istituzione scolastica troppo poco severa con i ragazzi violenti e non sufficientemente impegnata nel combattere le discriminazioni 58,8 una minoranza tra i ragazzi indica invece come scuola ideale un luogo senza stranieri 10,7 e senza simboli religiosi 18,2 a preoccupare è tuttavia soprattutto la valutazione implicitamente data dagli studenti alla classe docente dovendo immaginare una scuola ideale il 59,1 dei ragazzi vorrebbe infatti insegnanti più preparati e più aggiornati bullismo tenuto conto della rapida evoluzione del bullismo e della gravità delle sue possibili conseguenze anche quest anno telefono azzurro ed eurispes sono tornati ad indagare sulla diffusione del fenomeno all interno delle scuole italiane le tecniche più usate dai bulli maldicenze provocazioni e prese in giro offese immotivate isolamento della vittima la forma di prevaricazione più comunemente subita dagli studenti è la diffusione di informazioni false o cattive sul proprio conto il 25,2 ha vissuto episodi di questo tipo più di una volta nel corso dell ultimo 9
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anno da parte dello stesso compagno o gruppo si è dichiarato vittima di provocazioni e prese in giro ripetute il 22,8 seguito da un 21,6 che ha affermato di essere stato ripetutamente oggetto di offese immotivate soggetto a continua esclusione ed isolamento da parte del gruppo si è poi descritto il 10,4 dei ragazzi seguono in ordine alla frequenza delle risposte gli episodi di danneggiamento di oggetti 10,4 i furti di cibo e oggetti 7,6 le minacce 5,2 e il furto di denaro 3,1 in linea con le precedenti rilevazioni sull argomento emerge con chiarezza come le forme di bullismo verbale e relazionale continuino a prevalere nettamente sulle forme fisiche ha subìto percosse il 3 il bullismo è un fenomeno che riguarda pressoché indistintamente ragazzi e ragazze se è riscontrabile una certa prevalenza di vittime di sesso maschile per quanto riguarda gli episodi di danneggiamento 13,7 di maschi contro 8,7 di femmine minacce 7 contro 4,2 e percosse 4,1 contro 2,5 minime o inesistenti si rivelano invece le differenze quando si considerano le offese le provocazioni i furti e gli episodi di isolamento o di esclusione sociale una differenza importante si riscontra soltanto per quanto riguarda gli episodi di diffusione di informazioni false o cattive di cui sono vittima soprattutto le ragazze 28 contro il 20,8 dei maschi in rapporto alle differenze di età l indagine conferma quanto emerso sin dalle prime ricerche sul mobbing in età evolutiva riscontrando una generale diminuzione del fenomeno in relazione all aumento dell età della vittima soltanto per quanto riguarda gli episodi di furto furto di cibo/oggetti e furto di denaro risultano infatti maggiormente interessati i ragazzi di età compresa tra i 16 e 18 anni rispettivamente 8,3 vs 7 e 3,6 vs 2,7 mentre per tutti gli altri casi esaminati si evidenzia una maggiore diffusione del fenomeno tra i 12-15enni i dati segnalano una chiara predominanza degli atti di bullismo nelle scuole del nord-ovest fatta eccezione per i furti di denaro e la diffusione di informazioni false o cattive è in quest area del paese che si concentrano le maggiori percentuali di risposte affermative per episodi di bullismo subiti dagli studenti gli atteggiamenti della famiglia nei confronti del bullismo il 17,3 degli studenti interessati dal fenomeno quasi 1 ragazzo su 5 ha dichiarato di non essersi confrontato in proposito con i propri genitori quanto alle specifiche soluzioni proposte dagli adulti prevale in maniera marcata il suggerimento di ignorare il comportamento dei bulli 16,5 atteggiamento che potrebbe essere indice di una sottovalutazione del problema e della sofferenza della vittima da parte dei genitori la mancanza di un sostegno e di una guida da parte dei genitori è rilevabile nel 6,6 del campione che dichiara di essere stato lasciato solo a decidere come gestire il problema solo il 3,4 dei genitori ha suggerito ai ragazzi di rivolgersi agli insegnanti e decisamente minoritari appaiono i casi in cui la famiglia si è confrontata direttamente con la scuola 2,4 ciò richiama all esigenza di rafforzare l alleanza scuola-famiglia che potrebbe avere un grande peso nella risoluzione positiva delle situazioni di bullismo quale sostegno si aspettano i ragazzi dai genitori l esigenza dei ragazzi di aprire un canale di comunicazione con i propri genitori è confermata dall indagine sui comportamenti familiari attesi dai ragazzi dinnanzi agli episodi di bullismo alla domanda tu come vorresti/avresti voluto che si comportassero i tuoi genitori il 32,3 ha infatti espresso l esigenza di ricevere consigli dalla propria famiglia segue un 21,9 che dichiara invece di voler gestire la situazione in autonomia e un 16,6 che addirittura sceglie o sceglierebbe di non confidarsi con i genitori pochi ragazzi sembrerebbero favorevoli ad un intervento diretto da parte dei genitori un colloquio con gli insegnanti o con il preside della scuola 6,9 con il bullo 1,3 o con i genitori dello stesso 2,9 ma anche iniziative più incisive come una denuncia alle forze dell ordine 3,5 o un cambio di istituto scolastico 1,3 cyberbullismo una sopraffazione giocata tutta sulla maldicenza elettronica un quinto dei ragazzi ha ricevuto o trovato raramente 12,9 qualche volta 5,6 o spesso 1,5 informazioni false sul proprio conto con minore frequenza si registrano casi di messaggi foto o video dai contenuti offensivi e minacciosi ricevuti raramente qualche volta o spesso dal 4,3 del campione analoga percentuale 4,7 si registra anche per le situazioni di esclusione intenzionale da gruppi on-line focalizzando l attenzione sull opzione più ricorrente tra le situazioni di cyber-bullismo ricevere o trovare informazioni false sul proprio conto è interessante notare come il fenomeno coinvolga molto più da vicino le ragazze rispetto ai ragazzi per un totale del 23,3 contro un totale del 14,7 per i ragazzi piercing tatuaggi e chirurgia estetica dall indagine condotta da eurispes e telefono azzurro emerge che il 20 dei ragazzi ha un piercing vale a dire 1 adolescente su 5 un minor numero di ragazzi ha invece deciso di disegnare sul proprio corpo almeno un tatuaggio 7,5 e solo il 2,3 ha fatto ricorso alla chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto o modificare qualche particolare fisico sebbene queste possano sembrare percentuali minoritarie occorre sempre tener presente la giovanissima età degli intervistati 10
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rispetto all indagine realizzata lo scorso anno è importante evidenziare che gli adolescenti che hanno un piercing sono aumentati di quasi 5 punti percentuali dal 15,5 al 20 quelli che invece hanno almeno un tatuaggio sono passati dal 6,5 al 7,5 stiamo assistendo quindi ad una tendenza di diffusione di queste pratiche accompagnata da un accettazione sociale del fenomeno considerato come tipico dei giovanissimi sembra essere diminuito invece il dato degli adolescenti che si sono già sottoposti ad un intervento di chirurgia estetica il 5,3 nel 2010 e il 2,3 nel 2011 questa inversione di tendenza potrebbe essere spiegata non solo con l attenuarsi di una moda ma anche con una maggiore consapevolezza rispetto alla non reversibilità di alcuni interventi e ai rischi ad essi connessi il desiderio di adornare il proprio corpo con un piercing riguarda ben il 25,3 delle adolescenti quindi 1 ragazza su 4 ne ha almeno uno questa percentuale scende tra i maschi all 11,1 analizzando invece i dati scorporati per le diverse fasce d età è possibile evidenziare una differenza marcata tra i ragazzi di 12-15 anni e quelli di 16-18 anni se infatti nel 12,5 dei casi i tatuaggi sono abbastanza comuni tra i 16 e i 18enni tra quanti hanno dai 12 ai 15 anni la diffusione si attenua fino a scendere al 4,5 comportamenti a rischio che cosa succede se la fisiologica trasgressione adolescenziale supera i confini della sperimentazione innocua e propositiva per tradursi in comportamenti che mettono a rischio lo sviluppo fisico e mentale se non la stessa vita alcol fumo sostanze stupefacenti vandalismo sesso non protetto sembrano essere queste le variabili che caratterizzano l esistenza degli adolescenti alla ricerca di uno sballo nel tentativo di affermarsi in una società contemporanea che richiede continuamente visibilità e fama questi giovani che balzano agli onori della cronaca per il consumo smodato di alcol e sostanze stupefacenti che riprendono le proprie bravate e le caricano su youtube non stanno forse rispondendo a quanto la società dell apparire chiede loro se d altra parte è ormai diventata una chimera la possibilità di costruirsi un futuro che preveda un lavoro stabile ed una famiglia all adolescente non resta che rifugiarsi nella cultura del divertimento la cui parola d ordine è consumo si consumano le droghe l alcol i rapporti sessuali il tutto spesso con scarsa moderazione poca consapevolezza ed una velocità che lascia poco spazio alla riflessione il divertimento come momento d evasione e di svago momentaneo finisce per trasformarsi nella conditio sine qua non di un età adolescenziale che spesso protrae i propri limiti temporali fino ai 25-30 anni parallelamente queste esperienze eccentriche e trasgressive ad ogni costo anziché permettere la creazione di un sé unico ed originale riflettono una condizione di omologazione a costumi e abitudini rassicuranti per i giovani che sentono di appartenere ad un gruppo ben identificabile le nuove tendenze degli emo o delle lolita rococò ne sono solo un esempio bisognosi di essere in e cool l indagine qui prodotta diviene allora un importante strumento conoscitivo per analizzare il mondo adolescenziale in tutte le sue sfumature e contraddizioni nonché un valido aiuto alle istituzioni per capire quali siano le problematiche cui destinare immediata attenzione alcol e sesso non protetto i principali comportamenti a rischio tra gli adolescenti il 2,1 dei ragazzi ha fatto uso di ecstasi e/o altre droghe sintetiche e l 1,9 di cocaina più significativa e allarmante è invece la percentuale di coloro che almeno una volta sono entrati in contatto con marijuana e hashish il 9,4 di cui spesso il 2,2 qualche volta il 3,6 raramente il 3,6 decisamente meno prudente è l atteggiamento dei ragazzi nei confronti del consumo di alcol il 28,4 dichiara di ubriacarsi spesso il 3,3 qualche volta il 12,7 raramente il 12,4 rispetto ad altri comportamenti considerati a rischio l 8,5 dei ragazzi dichiara di essere venuto alle mani con qualcuno spesso il 2,1 qualche volta il 6,4 e il 5,1 afferma di essere andato in giro con un coltello infine un significativo 12,8 ammette di consumare rapporti sessuali senza alcuna protezione il 4,2 spesso il 3,1 qualche volta il 5,5 raramente la pratica di ubriacarsi aumenta vertiginosamente con il crescere dell età dei ragazzi se i 12-15enni che affermano di non ubriacarsi mai sono pari all 83,7 questa percentuale scende drasticamente al 46 tra i più grandi fra questi il 53,8 dice di ubriacarsi il 5,8 spesso il 25,6 qualche volta il 22,4 raramente contro il 15,2 dei più giovani l 1,6 spesso il 6,3 qualche volta il 7,3 raramente per quanto concerne i rapporti sessuali non protetti sono ancora i 16-18enni a mostrarsi meno responsabili infatti al 24,3 capita di avere rapporti non protetti di cui spesso e qualche volta il 7 raramente il 10,3 contro il 6,3 dei 12-15enni di cui il 2,4 spesso l 1 qualche volta il 2,9 raramente una condotta non proprio esemplare il 13,1 dei ragazzi dichiara di aver rubato in un negozio e una percentuale di poco inferiore 12,1 di essere stata tentata di farlo l offendere i genitori e o gli insegnanti interessa rispettivamente il 33,2 e il 17,5 degli adolescenti se a tali percentuali si aggiungono quelle relative alle risposte date alla opzione no ma sono stato tentato si ottengono 11
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risultati che fanno balzare nettamente i precedenti valori fino al 50,9 e al 48,3 a ciò si affianca il dato che vede l 11,5 dei ragazzi sottrarre denaro in casa o che è tentato di farlo 8,4 un altro dato preoccupante riguarda le fughe da casa il 9,6 afferma di aver messo in atto una fuga da casa e quasi il doppio 16,7 dichiara che avrebbe voluto farlo il 9,7 ammette di aver danneggiato beni pubblici scenario questo che permette anche un certo grado di visibilità e notorietà infine il 22,2 decide di risolvere le liti reagendo fisicamente piuttosto che optare per altre forme di comunicazione dai toni più concilianti raffrontando i dati per classe d età si nota come i ragazzi di 16-18 anni siano maggiormente propensi a trasgredire rispetto ai ragazzi di 12-15 anni più frequentemente rubano nei negozi 21,3 vs 8,6 offendono i genitori 47,8 vs 26,1 e gli insegnanti 23,8 vs 13,9 mettono in atto una fuga da casa 12,7 vs 7,9 sottraggono denaro 16,1 vs 9 danneggiano beni pubblici 12,1 vs 8,1 statti d animo altalenanti interpellati relativamente ai loro stati d animo i giovani si sentono spesso divertiti nel 74 dei casi e felici nel 72 ma accanto alla spensieratezza si evidenzia anche l esistenza di disagio generalizzato e diffuso una condizione quasi ad intermittenza tra benessere e sentimenti negativi sommando infatti le risposte sulle sensazioni provate spesso o a volte emerge che il 63 degli adolescenti si sente annoiato ben il 48,2 si definisce ansioso e il 27,6 depresso in molti avvertono solitudine 25 e angoscia 24,7 il senso di depressione colpisce prevalentemente le femmine spesso il 7,7 e qualche volta il 26 contro il 3,9 e 12,9 dei maschi analogamente sono più le ragazze a sentirsi sole 6 spesso e 23,2 qualche volta rispetto ai maschi 4,2 spesso e 14 qualche volta le femmine infine sembrano accusare maggiormente anche gli stati d ansia 17,3 spesso 39,9 qualche volta contro il 6,6 spesso e il 26,8 qualche volta dei ragazzi e di angoscia spesso il 7,2 e qualche volta il 22,5 contro il 4,6 spesso e l 11,8 qualche volta dei maschi come gli adolescenti di fronte ai casi di estrema tragicità che la cronaca quotidianamente propone come quelli di avetrana o di brembate quasi 1 ragazzo su 5 24,1 si sente rattristato per le vittime mentre il 21,5 è spaventato deve far riflettere il 18,9 che si appassiona agli sviluppi delle indagini a cui i media dedicano uno spazio che spesso sconfina oltre il semplice interesse informativo e descrittivo il 15,8 pone invece delle domande rendendo tali accadimenti argomento di conversazione il 9,2 dice di essere infastidito e infine il 9,4 di non essere interessato incrociando i dati per sesso si osserva un maggiore disinteresse da parte dei maschi rispetto alle femmine 17,9 vs 4,5 queste ultime risultano significativamente più spaventate dei maschi 28,6 vs 9,6 12
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le opinioni dei genitori i genitori tra passato e presente genitori in ansia temono per i propri figli aggressioni e molestie infelicità e malattie la paura più grande dei genitori del terzo millennio rispetto ai figli è rappresentata dal pericolo di aggressioni e molestie 20,2 a fronte della diffusione di questi reati che sempre più avvengono attraverso la rete sorprende che solo lo 0,6 dei genitori sia consapevole del pericolo che i propri figli navigando in rete possano incontrare malintenzionati e pedofili altro grande cruccio dei genitori è la felicità dei figli a temere che essa possa non essere conquistata è il 18,8 del campione dei genitori intervistati a seguire nella lista delle paure incontriamo che i figli si ammalino 14,8 che facciano uso di sostanze stupefacenti 12 che siano vittima di un incidente 9,8 un numero inferiore di genitori teme che il/la figlio/a frequenti cattive compagnie che possano istigarlo/a alla violenza o possano portarlo/a ad avere comportamenti devianti 5,9 percentualmente inferiore rispetto ad altri il timore che i figli possano avere difficoltà nel trovare un lavoro 5,9 che vengano rapiti 3,5 che non riescano a portare a compimento gli studi 1,5 che non abbiano successo nella vita 1,3 l apprensione più grande dei genitori per le figlie riguarda il rischio di aggressione o molestia 22,3 seguito dalla paura che possano essere infelici 17,9 o ammalarsi 15,1 chi invece ha figli maschi ha a cuore principalmente la loro felicità 22 teme le droghe 14,9 e la frequentazione di cattive compagnie 8,2 quali sono i più grandi timori dei genitori di oggi nel crescere i ragazzi la risposta che accomuna un quarto dei genitori 25,1 è non riuscire a comprendere le esigenze ed i problemi di mio figlio i genitori mostrano dunque di essere consapevoli del gap di conoscenze ed esperienze che sempre più caratterizza la relazione genitori-figli un altra interpretazione vede il lavoro degli adulti la gestione della casa e della famiglia lo stress della vita quotidiana prendere il sopravvento sulle possibilità di dialogo e di confronto non sempre semplici in adolescenza gli altri grandi timori dei genitori italiani sono rappresentati dalle cattive compagnie o brutte situazioni 21,4 e da un sentimento di inadeguatezza nel preparare i ragazzi a fronteggiare avversità e insidie tipiche dell età adulta 17,3 con un netto distacco seguono altre preoccupazioni non saper aiutare i figli nella ricerca della serenità 8,3 non essere abbastanza presenti 7,4 non riuscire a garantire loro il benessere economico 5,9 non riuscire ad essere una vera guida 5,4 e non poter assicurare loro una famiglia unita 1,4 il dialogo genitori-figli visto con gli occhi dei genitori secondo i genitori gli argomenti maggiormente affrontati con i figli sono scuola 88 amicizia 72,1 e salute 60,1 seguiti da sport e tempo libero 47 eventi di cronaca 35,2 crisi economica 33,2 e droga 33,1 internet e nuove tecnologie 29,6 ecologia 26,7 tra i principali argomenti che i genitori dicono di non affrontare mai con i figli troviamo nell ordine la politica 42,5 la sessualità 28,8 e le relazioni amorose 20,3 che cosa e quanto sanno i genitori dei loro figli i due terzi dei genitori italiani 62,8 sostengono di essere a conoscenza di buona parte di ciò che riguarda i propri figli seguiti dal 28,4 che sostiene di sapere tutto ciò che fa parte delle vita dei figli solo il 7,4 dei genitori ritiene di conoscerne solo una piccola parte sono per lo più coloro che hanno figlie femmine pensare di sapere buona parte di ciò che le riguarda 64,9 rispetto ai genitori dei maschi 57,4 al contrario tra coloro che ritengono di essere totalmente a conoscenza di ciò che fanno e che pensano i propri figli il 34 ha figli maschi e il 26,4 figlie femmine man mano che gli adolescenti crescono hanno bisogno di maggiori spazi e conquistano maggiore autonomia ecco il motivo che vede scendere parecchio il numero dei genitori che sostengono di conoscere per intero ciò che riguarda i figli dal 31,2 di coloro che hanno figli dai 12 ai 15 anni al 18,6 di coloro i cui figli hanno dai 16 ai 18 anni coerentemente aumentano i genitori che ritengono di conoscere solo una piccola parte della vita dei figli nel passaggio dalla fase pre-adolescenziale a quella immediatamente successiva si passa infatti dal 5,2 al 12,1 le reticenze nell aprirsi e confidarsi sono motivate dai genitori con il bisogno di privacy dei figli 52,9 e con il loro desiderio di non contraddirli 21,1 minori indicazioni ha invece ottenuto la risposta ci sono cose che non so perché non gliele chiedo 6,5 solo pochi genitori dunque attribuiscono ad un proprio disinteresse la mancanza di conoscenze sui figli infine soltanto il 2,6 dei genitori confessa di non essere a conoscenza di particolari della vita dei figli perché non ha abbastanza tempo da dedicare loro i genitori del 2011 si autodefiniscono affettuosi ma severi e ammettono di incontrare qualche difficoltà analizzando gli atteggiamenti che i genitori riconoscono di avere spesso all interno del processo educativoformativo che coinvolge i figli mamme e papà affermano di dimostrare il loro affetto con esternazioni frequenti 35,5 ma al tempo stesso di essere severi 30,7 sul versante opposto un numero indicativo di genitori 13
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dichiara di viziare i propri figli 14,5 ammette di non sapere come insegnare loro la disciplina 13,4 o di non riuscire a capire come comportarsi 11,9 mentre il 7 non riesce a farsi rispettare tra le funzioni che individuano nel ruolo genitoriale gli adulti sono orientati soprattutto su determinati comportamenti ricorrere alle punizioni se il figlio si comporta male 81,3 dare uno schiaffo qualora la situazione lo richieda 70,6 sapere sempre cosa fare 69 oltre la metà dal campione 58,7 però ritiene che un genitore dovrebbe essere amico dei propri figli È in particolare nei confronti dei figli che hanno dai 16 ai 18 anni che i genitori ritengono di dover ricorrere maggiormente alle punizioni e agli schiaffi quando si rende necessario farlo fermo restando il desiderio di comportarsi da amici essere genitori oggi secondo l 81,6 degli intervistati essere genitore oggi è più difficile rispetto al passato per il 56,9 dei padri e delle madri ciò è attribuibile alla società contemporanea che nasconde più insidie secondo il 21,1 la difficoltà risiede nella perdita di autorità dei genitori e per il 3,6 perché i genitori sono lasciati soli in questo compito i figli secondo i genitori hanno più opportunità dialogano con i genitori ma sono anche più fragili secondo i genitori i ragazzi oggi hanno più stimoli ed opportunità 81,8 parlano di più con i genitori 71,9 ma sono sostanzialmente più fragili 62 al tempo stesso sembrano nutrire meno rispetto per i genitori 56,6 arrivando in alcuni casi ad avere comportamenti violenti in famiglia 36,1 sebbene facciano fatica a tagliare il cordone ombelicale che li lega al nucleo familiare 44,5 infine se il 32,9 li ritiene degli eterni bambini una percentuale significativa di genitori tuttavia li definisce più maturi e consapevoli 39,7 contrariamente a quanto si potrebbe pensare a lamentarsi della mancanza di rispetto sono soprattutto i genitori di figlie femmine 58,8 contro il 50,7 dei genitori di figli di maschi le adolescenti sono anche riconosciute come più fragili dei coetanei maschi 63,4 vs 58,5 il supporto più importante per i genitori la famiglia d origine destreggiarsi tra lavoro casa scuola interessi amici non è oggi cosa semplice questo induce spesso i genitori a cercare un supporto al di fuori del nucleo familiare ristretto in quasi la metà dei casi 47,7 l aiuto più consistente si ricevere dalla famiglia di origine È comunque da rilevare come il 34,3 dei genitori dichiari di farcela con le proprie forze il 7,6 dichiara di essere aiutato dal sistema scolastico il 3,4 chiede aiuto agli amici e solo il 2 si avvale di una babysitter o dei servizi privati di doposcuola sono i genitori del sud e del centro italia a ricorrere maggiormente all aiuto di nonni zii e parenti nell accudire i propri figli rispettivamente il 54,8 e il 54,4 mentre a fare tutto da soli sono soprattutto i genitori delle isole 43 nonni due volte genitori accudiscono i nipoti e sostengono economicamente i figli le risposte dei genitori a proposito del tipo di aiuto che ricevono dalla propria famiglia di origine evidenziano come i nonni svolgano un ruolo di supporto cruciale per tutta una serie di attività quotidiane in particolare per quelle che coinvolgono più da vicino i ragazzi ben il 64,8 dei genitori dichiara infatti che la famiglia di origine è impegnata qualche volta 43,5 spesso 16,1 e sempre 5,2 a tenere compagnia ai ragazzi e nel 30,7 dei casi ad accompagnarli a scuola un genitore su due il 49,6 si fa aiutare dai nonni anche per la preparazione dei pasti 30,1 qualche volta 12,3 spesso 7,2 sempre l aiuto è invece minore per quanto riguarda il fare a spesa nel complesso il 20 e nelle pulizie domestiche 17 il dato di maggiore interesse riguarda tuttavia l elevato numero di genitori che dichiara di ricevere dalla propria famiglia di origine aiuti di tipo economico includendo anche i casi di aiuto sporadico questa circostanza arriva infatti a coinvolgere il 35,2 del campione strumenti elettronici nuove tecnologie una conoscenza limitata e un gap nord-sud il cellulare almeno nelle sue funzioni di base è utilizzato abbastanza 43,6 o molto bene 43,7 dalla stragrande maggioranza dei genitori 87,3 che invece non sembrano essere capaci di usare né una consolle per videogiochi il 73,7 dei casi dichiara di saperla usare poco o per niente né uno smartphone 62,7 di risposte negative la maggior parte utilizza il computer molto bene per il 20,4 abbastanza per il 44,1 tuttavia il 33,5 dei genitori afferma di saperlo utilizzare poco o per niente quanto ad internet quasi la metà del campione 42 dichiara di saperlo utilizzare abbastanza laddove il 20,9 dichiara di saperlo utilizzare bene anche in questo caso tuttavia è significativo che il 34,9 ammetta di saperlo utilizzare poco o per niente emerge inoltre una frattura netta tra regioni del nord e del sud italia all uso del pc e di internet è infatti decisamente più limitato nel sud dove il 46,9 dei genitori ha dichiarato di non saper utilizzare questi strumenti e nelle isole 34,8 al polo opposto si colloca invece il nord-ovest dove la maggioranza assoluta dei genitori 56,7 dichiara di avere molta confidenza con queste tecnologie seguita dalle regioni nord-est 41,6 e del centro 39 14
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nativi digitali vs figli di gutenberg interrogati sui motivi per i quali utilizzano internet i genitori hanno fornito le seguenti risposte per cercare informazioni 80,3 per inviare o ricevere e-mail 64,6 per leggere quotidiani online 51,8 per guardare filmanti su you tube 40,1 altre attività spesso prioritarie per i figli risultano essere poco diffuse tra i genitori utilizzare i social network 35,7 scaricare musica/film/giochi/video 26,6 o fare acquisti online 24,6 allo stesso modo i genitori sono attratti in modo marginale da altre possibilità della rete che invece i figli amano come per esempio giocare con i videogiochi su internet 14,6 leggere o scrivere su un forum 14,3 leggere o scrivere su un blog 12,4 il 47,6 dei genitori conosce facebook ma non è iscritto circa il 40 degli adulti lo conosce e ha una pagina fb ma il 12,9 di questi non lo utilizza pur essendovi iscritto nonostante la fama di questo social l 1,8 dei genitori non sa che cosa sia rimane preoccupante il dato di un genitore su cinque che afferma di conoscere poco o niente delle attività dei figli nel mondo virtuale il 16,6 dei genitori è convinto di saperne poco ed il 5,4 ritiene di non saperne nulla si tratta di un dato che sale ancora in relazione al crescere dell età dei figli se il 3,8 dei genitori con figli di età compresa tra i 12 ed 15 anni dichiara di non sapere nulla di cosa facciano su internet è molto più alta la percentuale 9,3 dei genitori di figli di età compresa tra 16 e 18 anni lo stesso trend si riscontra sia nella percentuale dei genitori che affermano di saperne poco che cresce da 14,3 a 21,4 sia nella percentuale dei genitori che affermano di saperne molto che diminuisce dal 33 al 16 internet e genitori fiducia sconcertante e sottovalutazione dei rischi oltre a non sapere ciò che fanno i figli online i genitori sembrano anche sottovalutare almeno in parte i rischi connessi ad un utilizzo poco tutelante della rete poco meno della metà 46,4 dei genitori ritiene che sia pressoché impossibile che i loro figli entrino in contatto su internet con un adescatore/pedofilo il 30,8 lo ritiene possibile ma poco probabile mentre il 14,2 dei genitori ritiene che sia un eventualità abbastanza probabile inoltre l 88,9 esclude che i propri figli possano spogliarsi per inviare online proprie immagini o video su internet l 85,4 che i propri figli effettuino acquisti su internet usando la loro carta di credito l 84 che i figli diffondano su internet informazioni/video che possono far soffrire altri coetanei cyberbullismo il 71,5 che frequentino siti che inneggiano alla violenza l insieme dei dati che lasciano piuttosto sconcertati rende evidente che la consapevolezza dei rischi connessi ad un utilizzo acritico della rete è un obiettivo da raggiungere non solo con i ragazzi ma soprattutto con gli adulti che stanno loro accanto considerando i figli fruitori passivi della rete le percentuali di coloro che li ritengono al sicuro si abbassano anche se il dato nella sua interezza continua a destare non poche perplessità il 25,6 dei genitori ritiene che sia abbastanza probabile che i loro figli vedano immagine violente mentre usano internet il 17 che vedano immagini sessualmente esplicite il 15,8 che trascorrano troppo tempo su internet isolandosi e trascurando altri impegni il 14,6 che scarichino illegalmente della musica o dei video basta proibire nonostante la poca conoscenza di ciò che i figli fanno online gran parte dei genitori cerca di indicare loro quali siano i comportamenti pericolosi o potenzialmente tali coerentemente con quelle che risultano essere le principali ansie dei genitori il 79 proibisce ai figli di parlare online con persone sconosciute il 78,8 di navigare troppo a lungo il 77,8 di incontrare dal vivo persone conosciute online il 76,9 di rivelare dati personali su internet il 67,7 di effettuare acquisti online il 62,6 di accedere ad alcuni siti web ed il 51,3 di mettere online le proprie foto o filmini infine il 24,5 proibisce ai propri figli di iscriversi ad un social network il 38,9 dei genitori ritiene che il miglior modo per proteggere i propri figli dalle insidie di internet sia quello di parlare loro dei rischi e di aiutarli a difendersi da soli mentre il 18,1 ritiene che regolamentare l utilizzo di internet possa ottenere l effetto tutelante desiderato rimane ancora troppo elevato il dato del 14,4 di genitori convinti che i propri figli siano utenti più esperti di internet e che se la sappiano cavare mentre solo un genitore su 10 pensa che sia meglio accompagnare i figli nella navigazione in rete il 3,1 dei genitori vede nel proibire l accesso a internet il modo migliore per proteggere i figli mentre il 2,9 si affida a programmi/sistemi di parental control educare ai nuovi media circa il 34 dei genitori ritiene rilevante l impegno della scuola nell educazione alle nuove tecnologie 20 e una maggior conoscenza di internet degli stessi genitori 13,9 nonostante la consapevole necessità di implementare nuove azioni di corresponsabilità educativa la risposta maggiormente significativa per i genitori è quella che indica l aumento delle sanzioni a coloro che producono siti/servizi/contenuti online non adeguati ai ragazzi 36,5 per altri è necessario avviare campagne di informazione sui pericoli connessi all uso della rete 17,6 o implementare nuovi software di monitoraggio sull utilizzo della rete 7,9 15
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