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uida la tua vita arriva il magazine guida la tua vita l educazione stradale da oggi si sfoglia sui banchi di classe anno 1 numero 0 copia gratuita non giocartela.
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4 a ssociazione onlus gabriele borgogni s 6 10 12 14 16 index icurezza stradale pres provincia firenze barducci dott andrea vitali dott ssa laura belloni ass città ciclabile veronica locatelli a 20 22 23 ttualita e spettacolo intervista con gaetano gennai un laser contro l alcool un app per evitare gli incidenti 18 l a cattedra dell avvocato s 24 26 28 port edoardo bacci giulia bartolini ciao sic uida la tua vita direttore editoriale valentina borgogni direttore responsabile antonio passanese artwork luana suriano ufficio stampa lapo chirici redazione via giampaolo orsini 44 50126 firenze email guidalatuavita@gabrieleborgogni.com stampa grafica alecci via dei ceramisti,4 50055 lastra a signa fi © 2011 ass gabriele borgogni onlus registrazione tribunale di firenze n 5852/11 del 04/10/2011 31 t he wall per la tua pubblicita guidalatuavita@gabrieleborgogni.com uida la tua vita 3
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chi è gabriele chi è valentina ciao vi domanderete perché vi è arrivato tra le mani questo giornalino innanzitutto mi presento mi chiamo valentina borgogni e da sette anni sono presidente dell associazione gabriele borgogni gabry è mio fratello dovrei dire era ma non mi piace parlare al passato delle persone che continuo ad amare nonostante non ci siano più fisicamente gabry aveva 19 anni quando una sera di dicembre un uomo di 55 anni l ha travolto passando con la sua auto un semaforo rosso erano le 23:45 circa era giovedì il 2 dicembre 2004 gabry era stato a vedere un film a casa di amici ricordo che l estate prima fu bellissima io ero a fare uno stage a new york e lui era venuto a trovarmi dato che i miei genitori erano così contenti che aveva passato l esame di maturità ed era entrato ad architettura non era proprio uno studente modello ma era curioso della vita aveva la capacità di parlare sia con bambini che con le persone adulte e poi riusciva a prendere il buono da tutte le situazioni anche dalle peggiori lui aveva sempre un sorriso l ho sempre ammirato per questo alle 3:30 circa della notte tra il 2 e il 3 dicembre udimmo il campanello di casa mia suonare in continuazione quando aprii la porta vidi due agenti della polizia municipale salire il primo pensiero fu forse qualcuno è andato a sbattere contro la mia macchina mia madre e mia nonna erano dietro di me i due agenti ci guarda4 rono e chiesero se fosse la stata la famiglia di gabriele borgogni il mio sangue si gelò dopo meno di mezz ora eravamo in ospedale quando arrivò il medico ci elencò una serie di fratture sul corpo di gabry femore anca costole mandibola e aggiunse la cosa più grave è stato il colpo alla testa mio babbo chiese ma come sta e in coma mi ha sempre fatto paura la parola coma non so perché ma mi sapeva già di morte da lì passarono due giorni in cui la nostra casa era la sala di attesa del reparto di terapia intensiva non ricordo di aver né mangiato né bevuto non ricordo neanche se mi sono mai lavata in quei due giorni era sabato 4 dicembre quando il primario ci disse che gabry non rispondeva più a nessun sintomo e che avrebbero attivato le procedure di morte cerebrale la sera entrò in sala operatoria per donare i suoi organi mi sono domandata tante di quelle volte il perché ma nonostante gli anni siano passati la risposta non è mai arrivata poi sono iniziati gli appuntamenti dall avvocato tutte le volte mi sembrava di essere impazzita o che gli altri intorno a me lo fossero dalle indagini dalle testimonianze dal verbale tutto diceva che gabry passava col verde e marino basilio col rosso e da piccola mi hanno sempre insegnato che se una persona sbaglia deve pagare ma sapete non funziona affatto così.
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quel signore non è mai entrato in carcere non si è mai fatto vedere non ha mai chiesto scusa non ha mai detto mi dispiace ha rovinato la mia vita ha spezzato i sogni miei e di mio fratello non vi dico quanti genitori che hanno vissuto questo tipo di tragedia ho incontrato in questi anni credetemi sono tanti ogni volta che li guardo riconosco quel vuoto nei loro occhi il presente sono passati ormai 7 anni a lungo mi sono chiesta cosa potevo fare per cambiare questo fenomeno che ad oggi sembra così inarrestabile sembra che nessuno né politici né adulti riescano a fermare queste morti così inutili ecco perché abbiamo bisogno di voi tocca a noi cambiare le cose questo giornalino sarà semplicemente un mezzo per parlare per confrontarsi per provare a trovare la soluzione vi chiediamo di prenderne parte attivamente sarà il vostro lavoro sarà uno spazio dove potrete fare e dire quello che volete purtroppo e dico purtroppo per ovvie ragioni in questi anni tanti amici ed associazioni fondate dai parenti delle vittime della strada si sono uniti per far fronte ad un male comune e con alcuni di essi ci siamo resi partecipi in varie iniziative non ultime la proposta di legge per l omicidio stradale che sembra aver riscosso grandi consensi a livello nazionale ed il progetto d.a.v.i.d assieme all associazione lorenzo guarnieri la mission di questo strumento di comunicazione vuole essere quella di calarsi nella realtà dei giovani e stabilire una rete di connessioni forti in modo da diffondere una cultura del divertimento quanto più sana possibile e soprattutto fondata su responsabilità verso se stessi ed il prossimo il magazine vuole proporsi come diffusore di una vera e propria cultura della sicurezza stradale educazione stradale intesa piuttosto come educazione al rispetto di una certa cultura senza alcuna azione repressiva nei confronti del divertimento che è doveroso e legittimo per i giovani la visione di guida la tua vita si prefigge invece di allargarsi a macchia d olio inqudrandosi come media rivolto ai giovani non solo in area provinciale o regionale ma addirittura nazionale un format che parlerà il nostro perché saremo noi a farlo e affronterà un ventaglio di argomenti sia ludici che tecnici avvalendosi anche di esperti un progetto che mira non solo a coprire le zone di firenze e provincia con i suoi 40.000 studenti delle scuole superiori ma a diventare ben presto un valido media di respiro nazionale finendo sui banchi di scuola di tutta italia noi ci crediamo e prima cresceremo di numero prima forse sarà più probabile salvare delle vite ci vediamo in classe guida la tua vita la ringrazierai gabriele e valentina www.gabrieleborgogni.com associazione gabriele borgogni onlus 5
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andrea sicuro barducci entro i limiti a cura di margherita mellini ha sempre rispettato le regole da gio vane alla guida del suo motorino non ha mai bucato un rosso o sorpassato da destra ma ben comprende la passione dei giovani per la velocità per il primo numero di guida la tua vita intervistiamo andrea barducci presidente della provincia di firenze che rispetto alla sicurezza stradale ha le idee chiare l importante è rendersi conto che ci sono dei limiti oggettivi ma anche soggettivi che vanno rispettati perché non si sa mai cosa può capitare giusto dietro l angolo pres provincia di firenze l importante è rendersi conto che ci sono dei limiti oggettivi ma anche soggettivi che vanno rispettati perché non si sa mai cosa può capitare giusto dietro l angolo 6 6
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presidente barducci ci racconti un po di lei da adolescente il motorino ce l aveva ha mai fatto lo spericolato o era un guidatore attento cosa fa la provincia per la sicurezza stradale si ho avuto un motorino da fuori strada per circa tre anni ai tempi del liceo a cui avevo apportato alcune modifiche l avevo personalizzato se così si può dire lo usavo soprattutto per andare in giro con gli amici in percorsi sterrati tipo cross ma sulla strada non sono mai stato uno spericolato capisco quindi quanto ci si possa divertire alla guida ma sempre con attenzione senza eccessi non a caso non ho mai fatto un incidente quale pensa possa essere un messaggio da dare ai giovani la provincia svolge diverse attività e promuove importanti progetti su questo tema in alcuni casi le sue azioni sono anche poco note per la loro elevata specificità tecnica siamo impegnati sia sul piano della sensibilizzazione e della sperimentazione che della gestione con il piano provinciale della sicurezza stradale a cosa serve questo piano penso sia importante capire che nessuno vuole dare delle lezioni a qualcun altro a noi genitori agli adulti in generale non piace fare i noiosi con raccomandazioni inutili o ridondanti se insistiamo nel richiamare l attenzione dei giovani in questo caso in particolare ma di tutti autisti motociclisti e pedoni in generale è perché ci siamo passati anche noi prima e sappiamo che certe volte può capitare anche di non poterla raccontare basta una piccola disattenzione un semaforo preso con il rosso una curva scivolosa un bicchiere di troppo per fare la differenza tenete gli occhi aperti quindi per guidare la propria vita come vi esorta a fare l associazione borgogni bisogna essere sempre vigili e pronti a fronteggiare gli imprevisti il piano provinciale della sicurezza stradale è stato varato per la prima volta nel 2008 e gestisce in maniera organica strumenti innovativi con diversi obiettivi e uno strumento vivo continuamente aggiornato che contiene sviluppa e pianifica le attività della provincia nel settore della sicurezza stradale sia in termini di infrastrutture sia di prevenzione e controllo sicurezza stradale uida la tua vita 7
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tra gli strumenti a disposizione vi avvalete anche delle nuove tecnologie i nuovi strumenti di comunicazione aiutano sicuramente a migliorare le informazioni che si danno ai cittadini per superare o evitare situazioni di criticità ad esempio sicurtraf il nostro servizio di infomobilità che stiamo progressivamente estendendo a tutto il territorio provinciale è un sistema integrato di comunicazione all utenza che non risulta in funzione in nessun altra provincia sensori ghiaccio e meteo sensori di rilevamento traffico telecamere pannelli a messaggio variabile oltre naturalmente ad una struttura che ne gestisce il funzionamento ci aiutano a fornire un servizio efficace che agisce sulla sicurezza attiva se l utenza è informata prima di intraprendere il suo viaggio si comporta coscienziosamente e di conseguenza e nell ambito dell educazione alla sicurezza quali sono i vostri progetti la provincia partecipa attivamente da diversi anni alla diffusione di una cultura della sicurezza a partire proprio dalle nuove generazioni alcuni ragazzi ricorderanno ad esempio la campagna promossa dall assessorato alle politiche sociali tutta la vita davanti giusto l anno scorso o gli incontri con esperti nelle scuole in collaborazione con l associazione gabriele borgogni crediamo che tanto vada fatto in questo senso perché cambiare gli atteggiamenti delle persone vuol dire influenzarne le scelte e a conti fatti poter fare la differenza in termini di vite umane salvate com è che si dice prevenire è meglio che curare no 8 30
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za attiva to di sicurez un elemen revisione zione e la p che è l atten bile dell improba itali andrea v dott raccoglie tutta la traumatologia delle aree circostanti nel frattempo ho avuto modo di unire l esperienza motociclistica con quella medica facendo da assistenza sanitaria volante per varie manifestazioni motociclistiche sia agonistiche che non per la maggior parte in africa quotidianamente lei e a contatto con le vittime della strada,quali sono i traumi fisici più ricorrenti dott vitali lei da ortopedico e motociclista ne avrà visto di tutti i colori ci racconta la sua esperienza sono stato motociclista prima che medico e in qualche modo la scelta di specializzarmi in ortopedia e traumatologia deriva in modo un po scaramantico dalla conoscenza diretta della traumatologia dopo l università a firenze una parte importante della mia formazione si è svolta all estero ed in particolare in un centro svizzero a losanna importante per le lesioni alle strutture nervose degli arti superiori spessissimo conseguenti ad incidenti motociclistici in seguito tornato in italia ho lavorato allo iot istituto ortopedico toscano all ospedale di prato e al san giovanni di dio torregalli ospedali dotati di importanti strutture di pronto soccorso dove si 10 i traumi della strada che giungono al pronto soccorso più frequentemente riguardano soprattutto la colonna cervicale come traumi distorsivi e poi le fratture degli arti polsi caviglie e gambe fortunatamente sono molto frequenti anche i traumi minori come distorsioni o escoriazioni.
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un recente rapporto dell oms afferma che ogni giorno nel mondo muoiono 120 mila persone a causa di incidenti stradali in 50 mila sono i cosiddetti utenti vulnerabili ovvero pedoni ciclisti e motociclisti in un pronto soccorso con grande afflusso quale la media giornaliera in un pronto soccorso come quello dell ospedale di torregalli che copre un bacino di oltre 300.000 abitanti abbiamo oltre 44.000 accessi all anno e di questi il 40 è costituito da traumi un quarto di tutti i traumi che arrivano al pronto soccorso deriva da incidenti stradali questo si traduce in oltre dieci pazienti al giorno la maggior parte dei quali sono utenti vulnerabili dall alto della sua esperienza cosa si sente di consigliare a tutti quei giovani che utilizzano auto e scooter io immagino il traffico stradale come una specie di ecosistema in cui tutti gli elementi sono collegati fra loro veicoli pedoni semafori ed altri segnali stradali ecc benchè i rapporti fra i vari elementi siano regolati da norme precise il codice stradale è sempre possibile che qualcosa o qualcuno fuoriesca da queste regole volutamente o accidentalmente creando le premesse per un incidente io credo che agli elementi di sicurezza passiva obbligatori o non che devono essere applicati o indossati si debba aggiungere t uno stop che può non essere rispettato un pedone che può attraversare all improvviso una curva coperta che può essere occupata da un veicolo fermo da questo deve derivare una guida attenta e concentrata sicuramente non compatibile con l uso di cellulari o altri mezzi di comunicazione come purtroppo spesso si vede accadere sicurezza stradale uida la tua vita 11
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s upporto psicologico dott.ssa laura belloni dott.ssa belloni perdere un proprio caro lascia un segno indelebile nel fisico e nella mente di familiari e amici al vostro centro ricorrono anche ragazzi usciti dal coma come riuscite a sostenere psicologicamente chi subisce un trauma di queste proporzioni le loro famiglie con lo scopo di aiutarli a far fronte a questo evento che può avere esiti gravi sulla salute fino alla morte qual e il processo di recupero di un giovane coinvolto in un incidente stradale o di un suo familiare l trauma stradale di media e grave intensità è un evento devastante che colpisce pesantemente in termini di salute fisica e psichica chi lo vive in prima persona e la sua famiglia ma anche tutto il contesto di riferimento gli amici la scuola il lavoro la comunità di appartenenza l impatto psicologico di questo trauma e le difficoltà che incontrano le persone che lo vivono ci hanno portato a sviluppare un progetto di rete che coinvolge le realtà che se occupano per offrire un servizio di supporto psicologico per le vittime e 12 il recupero successivo all incidente dipende dalla sua gravità il percorso per la ripresa fisica può essere lungo e difficile come ad esempio nei casi di trauma cranico ma altrettanto lungo e difficile può essere l impatto psicologico dell incidente del ricovero in ospedale e del rientro nella quotidianità dopo il trauma talvolta il corpo può guarire più velocemente di quanto è necessario per elaborare emotivamente psicologicamente sul piano relazionale ciò che è avvenuto e adattarsi alla vita dopo l incidente che in ogni caso non sarà mai più come prima.
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l incidente stradale è una frattura tra un prima e un dopo e la vive non solo chi lo subisce in prima persona ma anche la sua famiglia quali sono i sintomi caratterizzanti che possono colpire chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in un grave sinistro si possono riscontrare sintomi di tipo ansioso e depressivo scoraggiamento demotivazione chiusura in se stessi apatia ci si può sentire in colpa per quanto accaduto si possono avere difficoltà di attenzione memoria e concentrazione il rientro a scuola o al lavoro può essere faticoso e difficile si può non avere voglia di stare con gli altri e ci si puo sentire diversi segnati da ciò che si è vissuto e importante comunque sottolineare che queste fasi sono normali e fisiologiche fanno parte del modo in cui la nostra mente cerca di far fronte ad un evento terribile e sconvolgente per poi andare avanti il problema si pone quando queste emozioni non sono espresse quando si pensa che siano sbagliate o quando bloccano il percorso di recupero comunque intraprendere un percorso di supporto psicologico e indispensabile per riacquistare fiducia in se stessi e nel futuro il supporto psicologico non è sempre sona e la sua famiglia in un impasse in cui non si trova via d uscita anche i familiari possono essere messi in crisi dal trauma stradale dallo stress e dalla paura per la salute del proprio caro dai cambiamenti che poi avvengono nelle relazioni in famiglia e della persona che ha vissuto l incidente,che magari dopo è diverso da come lo si era sempre conosciuto il supporto può essere utile anche per loro per sostenerli nel trovare un nuovo adattamento a ciò che vivono non si tratta di essere diventati malati o matti e di dover essere curati ma di trovare uno spazio dedicato dove la propria esperienza dolorosa e difficile può trovare ascolto e recuperare significato da chi e formata la sua equipe necessario ne obbligatorio può essere un aiuto per facilitare l elaborazione delle emozioni che si provano relativamente all evento vissuto per comprenderne il significato e nei casi in cui i sintomi di cui sopra durano a lungo e bloccano la per il centro regionale criticità relazionali è formato da psichiatri e psicologi che lavorano in modo integrato tra loro e con gli altri specialisti che ruotano attorno all assistenza e cura delle persone che vivono un incidente stradale grave ad esempio con i medici intensivisti dell emergenza ospedaliera in particolare sul tema dei traumi stradali dal 2007 lavora con me un nucleo di psicologi psicoterapeuti del centro che offrono un servizio di supporto ai pazienti e ai familiari dal ricovero in ospedale fino al rientro a casa oltre al supporto ai familiari per i casi di decesso e al lavoro con le realtà coinvolte nel fenomeno ai vari livelli ospedale forze dell ordine 118 associazionismo sicurezza stradale uida la tua vita 13
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il nostro sogno a pedali una firenze ciclabile più o meno 200.000 auto 200.000 motorini e tanti altri mezzi a motore intasano le strade dove a fatica riescono a muoversi e appena la strada è un po più libera spesso cercano di recuperare il tempo perso in coda pigiando sull acceleratore creando così una situazione di pericolo per loro e per gli altri in più questi spostamenti basati non sul movimento ma sul farsi trasportare appartengono a un modo di vivere sedentario che fa male alla salute i medici ricordano sempre che il nostro corpo non è fatto per star fermo se sta fermo si ammala e ci si ammala sempre più anche per lo smog e il rumore causati dal traffico le strade che una volta servivano per passeggiare per giocare per incontrarsi sono diventate inospitali e pericolose ma deve proprio continuare così 14 l associazione città ciclabile da tanti anni afferma che si può cambiare che un altra mobilità è possibile una mobilità più naturale basata sulle nostre gambe muoversi regolarmente in bicicletta fa bene alla salute del ciclista che può mantenere allenato al movimento il suo corpo con tutti i benefici che questo comporta a tutti gli organi incluso cuore e cervello e fa bene alla salute degli altri perché non causa nessun tipo di inquinamento in più la mobilità lenta delle biciclette rende le strade meno pericolose e più vivibili firenze che è situata quasi tutta in pianura sarebbe particolar-
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mente adatta all uso della bici per gli spostamenti e già ci sono circa 30.000 cittadini che pedalano ogni giorno secondo le ultime rilevazioni del comune sicuramente potrebbero essere tanti di più a convertirsi alla bici se le strade fossero più sicure se ci fosse una rete di piate ciclabili e non tanti monconi che spesso finiscono nel traffico com è adesso una firenze più ciclabile è stata la richiesta avanzata pochi mesi fa anche dal consiglio dei ragazzi al sindaco e al consiglio comunale che l ha accolta in una mozione approvata all unanimità c è da dire che già altre volte sia il sindaco che il consiglio comunale si sono espressi a favore dell uso della bicicletta e tempo di passare dalle parole ai fatti per non deludere le aspettative di questi giovani cittadini che vorrebbero essere più indipendenti nei loro spostamenti e sarebbero pronti a muoversi in bicicletta la soluzione perfetta anche per la sua economicità ma spesso i loro genitori non permettono loro di usarla perche le strade sono pericolose sono quindi destinati a scalpitare fino all età in cui potranno usare il motorino alimentando così la spirale del traffico e della pericolosità e invivibilità delle strade con in più i rischi collegati alla velocità una mobilità lenta come quella della biciclettata comporta conseguenze ben più lievi in caso di incidente rispetto a mezzi più veloci come il motorino l associazione città ciclabile onlus attualmente presieduta da carla lucatti è nata nel 1997 per promuovere l uso quotidiano della bicicletta la sua attività si concentra da un lato su un opera di sensibilizzazione verso i cittadini e dall altro lato di stimolo verso l amministrazione comunale affinché predisponga le strutture per garantire più sicurezza in questo periodo sta attivamente collaborando alla raccolta di firme per l introduzione del reato di omicidio stradale ed appoggia il progetto d.a.v.i.d che prevede fra l altro l installazione di dissuasori di velocità e l aumento delle zone con limitate a 30 km l ora sicurezza stradale uida la tua vita 15
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