J.K.Rowling - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

 

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Il terzo libro della saga

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j.k rowling harry potter e il prigioniero di azkaban harry potter and the prisoner of azkaban 1999 a jill prewett e aine kiely le madrine dello swing capitolo 1 posta via gufo harry potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista prima di tutto odiava le vacanze estive più di qualunque altro periodo dell anno poi voleva davvero fare i compiti ma era costretto a studiare di nascosto nel cuore della notte e per giunta era un mago era quasi mezzanotte e harry era steso sul letto a pancia in giù le coperte tirate sulla testa come una tenda una torcia in mano e un grosso libro rilegato in pelle storia della magia di adalbert incant aperto e appoggiato al cuscino fece scorrere la punta della penna d aquila sulla pagina aggrottando le sopracciglia alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a scrivere il tema perché i roghi di streghe nel quattordicesimo secolo furono completamente inutili la penna si arrestò all inizio di un paragrafo promettente harry si spinse su per il naso gli occhiali rotondi avvicinò la torcia al libro e lesse nel medioevo i non-maghi comunemente noti come babbani nutrivano un particolare timore per la magia ma non erano molto abili nel riconoscerla nelle rare occasioni in cui catturavano una vera strega o un vero mago i roghi non avevano comunque alcun effetto la strega o il mago eseguivano un semplice incantesimo freddafiamma e poi fingevano di urlare di dolore mentre in realtà provavano una piacevole sensazione di solletico guendalina la guercia era così contenta di farsi bruciare che si lasciò catturare non meno di quarantasette volte sotto vari travestimenti harry si infilò la penna tra i denti e frugò sotto il cuscino in cerca dell inchiostro e di un rotolo di pergamena lentamente e con molta attenzione stappò la boccetta vi intinse la penna e cominciò a scrivere interrompendosi ugni tanto per tendere l orecchio perché se uno dei dursley andando in bagno avesse sentito lo scricchiolio della penna probabilmente

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harry si sarebbe ritrovato chiuso nel ripostiglio del sottoscala per il resto dell estate la famiglia dursley di privet drive numero 4 era il motivo per cui harry non si era mai goduto le vacanze estive zio vernon zia petunia e il loro figlio dudley erano i suoi unici parenti tutti e tre babbani e con un atteggiamento davvero medioevale nei confronti della magia i genitori scomparsi di harry una strega e un mago non venivano mai nominati sotto il tetto dei dursley e per anni zia petunia e zio vernon avevano tiranneggiato harry in tutti i modi nella speranza di soffocare in lui ogni scintilla di magia con loro grande scorno avevano fallito e in quei giorni vivevano nel terrore che qualcuno scoprisse che harry aveva trascorso gran parte degli ultimi due anni alla scuola di magia e stregoneria di hogwarts il massimo che potevano fare comunque era mettere sotto chiave i libri di incantesimi la bacchetta magica il calderone e il manico di scopa di harry sin dall inizio delle vacanze estive e proibirgli di parlare con i vicini il sequestro dei libri era un autentico problema per harry dal momento che aveva da fare un sacco di compiti per le vacanze tra l altro l insegnante meno amato da harry il professor piton gli aveva assegnato un tema particolarmente difficile sulle pozioni restringenti e non aspettava altro che una scusa per punirlo un mese di fila così harry aveva colto l occasione durante la prima settimana di vacanza mentre zio vernon zia petunia e dudley erano in giardino ad ammirare la nuova auto aziendale a voce molto alta in modo che si sapesse in tutto il vicinato harry era scivolato dabbasso aveva aperto il lucchetto del ripostiglio del sottoscala aveva afferrato rapidamente alcuni libri e li aveva nascosti sotto il letto fintantoché non lasciava macchie di inchiostro sulle lenzuola i dursley non avrebbero mai scoperto che studiava di notte oltretutto harry stava particolarmente attento a evitare guai con gli zii perché erano già parecchio arrabbiati con lui a causa di una telefonata giunta una settimana prima da un compagno di scuola ron weasley uno dei migliori amici di harry a hogwarts proveniva da un intera famiglia di maghi e sapeva un sacco di cose che harry ignorava ma non aveva mai usato un telefono per colmo di sfortuna era stato zio vernon a sollevare la cornetta «qui vernon dursley» harry che era per caso lì accanto udì la voce di ron e si sentì gelare «pronto pronto mi sente vorrei parlare con harry potter!»

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ron gridava così forte che zio vernon sobbalzò e allontanò il ricevitore dall orecchio guardandolo con un misto di furia e spavento «chi parla?» ruggì «chi sei?» «ron weasley!» urlò ron in risposta come se lui e zio vernon si stessero parlando dagli estremi opposti di un campo di calcio «sono un compagno di scuola di harry!» gli occhietti di zio vernon rotearono fermandosi su harry che era come inchiodato al pavimento «qui non cÈ nessun harry potter!» ruggì tenendo il ricevitore più lontano possibile come se temesse di vederlo esplodere «non so di che scuola stai parlando non chiamare mai piÙ non osare avvicinarti alla mia famiglia!» e scaraventò via la cornetta come se fosse un ragno velenoso la sfuriata che ne seguì era stata una delle peggiori in assoluto «come hai osato dare questo numero a gente come gente come te!» aveva strillato zio vernon sputacchiando saliva tutt intorno ron naturalmente capì di aver messo harry nei guai perché non richiamò nemmeno l altra sua grande amica di hogwarts hermione granger si era fatta viva harry sospettava che ron avesse avvertito hermione di non chiamare il che era un peccato perché hermione la studentessa più brillante del loro corso aveva genitori babbani sapeva perfettamente come usare un telefono e probabilmente avrebbe avuto abbastanza buonsenso da non dire che frequentava hogwarts così harry non aveva notizie dei suoi amici da cinque lunghe settimane e quell estate si stava rivelando brutta quasi come quella precedente ci fu solo un piccolissimo miglioramento dopo aver giurato che non l avrebbe usata per spedire lettere a nessuno dei suoi amici harry aveva avuto il permesso di lasciare libera almeno di notte la sua civetta edvige zio vernon aveva ceduto per via del fracasso che edvige faceva se restava sempre chiusa in gabbia harry finì di scrivere di guendalina la guercia e tese di nuovo l orecchio il silenzio nella casa buia era rotto solo dal lontano fragoroso russare del suo enorme cugino dudley doveva essere molto tardi gli occhi di harry bruciavano dalla stanchezza forse era meglio finire il tema domani notte harry richiuse la boccetta prese una vecchia federa vi infilò la torcia la storia della magia il tema la penna e l inchiostro si alzò e nascose il tutto

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sotto il letto in uno spazio coperto da un asse mobile poi si alzò di nuovo si stiracchiò e guardò la sveglia luminosa sul comodino era l una di notte lo stomaco di harry fece un buffo sobbalzo aveva tredici anni già da un ora senza saperlo un altra cosa strana di harry era la scarsa considerazione in cui teneva i suoi compleanni non aveva mai ricevuto un biglietto d auguri in tutta la sua vita i dursley avevano completamente ignorato l evento nei due anni passati e non c era motivo di credere che si sarebbero ricordati di questo harry attraversò la stanza buia oltrepassò la grande gabbia vuota di edvige e andò verso la finestra aperta si sporse sul davanzale l aria fresca della notte era piacevole sulla faccia dopo tutto quel tempo passato sotto le coperte edvige era via da due notti ormai harry non era preoccupato era stata lontana da casa altrettanto a lungo prima di allora ma sperava che tornasse presto era l unica creatura vivente in quella casa che non si scomponesse alla sua vista harry benché ancora piuttosto piccolo e mingherlino per la sua età era cresciuto di qualche centimetro nell ultimo anno i suoi capelli nerissimi comunque erano quelli di sempre ostinatamente in disordine qualunque cosa facesse gli occhi dietro le lenti erano verdi e brillanti e sulla fronte chiaramente visibile attraverso il ciuffo c era una sottile cicatrice a forma di saetta di tutte le cose insolite di harry quella cicatrice era la più straordinaria non era come i dursley avevano sostenuto per dieci anni il segno dell incidente d auto in cui erano morti i genitori di harry perché lily e james potter non erano morti in un incidente erano stati uccisi dal più temuto stregone degli ultimi cent anni voldemort ma harry era scampato all attacco senz altro segno che quella cicatrice la maledizione di voldemort invece di ucciderlo si era ritorta contro chi l aveva scagliata più morto che vivo lo stregone era fuggito in seguito harry si era trovato faccia a faccia con lui a hogwarts nel ricordare il loro ultimo incontro lì in piedi davanti alla finestra buia harry dovette ammettere di essere fortunato ad aver raggiunto il suo tredicesimo compleanno scrutò il cielo stellato alla ricerca di un segno di edvige magari di ritorno con un topo morto penzolante dal becco in attesa di lodi il suo sguardo vagava assente sui tetti così ci mise qualche secondo a capire cosa fosse ciò che gli si parò davanti agli occhi stagliata contro la luna d oro sempre più grande man mano che si avvi-

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cinava c era una grande creatura stranamente sghemba che volava verso di lui harry rimase immobile a fissarla per un attimo esitò la mano sulla maniglia della finestra chiedendosi se non fosse il caso di chiuderla rapidamente ma poi la bizzarra creatura planò su uno dei lampioni di privet drive e harry che finalmente aveva capito cosa fosse fece un balzo di lato per farla passare dalla finestra entrarono tre gufi due di loro sorreggevano il terzo che sembrava privo di sensi atterrarono con un morbido flump sul letto di harry e il gufo in mezzo che era grosso e grigio si rovesciò su un fianco e giacque immobile aveva un voluminoso pacco legato alle zampe harry riconobbe subito il gufo privo di sensi si chiamava errol e apparteneva alla famiglia weasley harry balzò subito sul letto slegò le corde attorno alle zampe di errol prese il pacco e portò l uccello nella gabbia di edvige errol aprì un occhio appannato fece un debole verso di ringraziamento e tuffò il becco nella vaschetta dell acqua harry si voltò verso gli altri uccelli uno dei due una grossa civetta candida era la sua edvige anche lei portava un grosso pacco e sembrava estremamente soddisfatta di sé diede a harry un colpetto affettuoso col becco mentre lui la liberava del fardello poi volò attraverso la stanza per raggiungere errol harry non riconobbe il terzo gufo un bell animale fulvo ma capì all istante da dove veniva perché oltre a un terzo grosso pacco portava una lettera con il sigillo di hogwarts quando harry gli prese il pacco il gufo arruffò le piume con aria d importanza spalancò le ali e spiccò il volo nella notte attraverso la finestra harry si sedette sul letto e prese il pacco di errol strappò l involucro e scoprì un regalo avvolto in carta dorata insieme al primo biglietto d auguri della sua vita con dita tremanti aprì la busta ne scivolarono fuori due fogli di carta una lettera e un ritaglio di giornale il ritaglio proveniva chiaramente dal quotidiano dei maghi la gazzetta del profeta perché le foto in bianco e nero erano animate harry lo prese lo dispiegò e lesse dipendente del ministero della magia vince grosso premio arthur weasley direttore dell ufficio per l uso improprio dei manufatti dei babbani al ministero della magia ha vinto il primo premio della lotteria annuale super galeone d oro della gazzetta del profeta.

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il signor weasley soddisfattissimo ha dichiarato alla gazzetta del profeta «useremo il premio per una vacanza in egitto dove mio figlio maggiore bill lavora come spezzaincantesimi per la banca dei maghi gringott» la famiglia weasley trascorrerà un mese in egitto ma tornerà in tempo per l inizio del nuovo anno scolastico a hogwarts dove attualmente sono iscritti cinque dei sette ragazzi weasley harry guardò la foto animata e un gran sorriso gli si allargò in volto quando vide tutti i nove weasley che lo salutavano agitando freneticamente un braccio in piedi davanti a un alta piramide la piccola e rotondetta signora weasley l alto signor weasley sempre più stempiato sei figli e una figlia tutti quanti anche se dall immagine in bianco e nero non si vedeva forniti di capelli rosso fiamma proprio al centro della foto c era ron alto e dinoccolato con il topo crosta sulla spalla e il braccio attorno alle spalle della sorellina ginny per harry nessuno meritava di vincere un bel mucchio d oro più dei weasley che erano molto simpatici ed estremamente poveri prese la lettera di ron e la aprì caro harry buon compleanno senti mi dispiace davvero per quella telefonata spero che i babbani non ti abbiano strapazzato ho chiesto a papà e ha detto che non dovevo urlare È bellissimo qui in egitto bill ci ha portati a vedere le tombe e non ti immagini nemmeno tutte le maledizioni che quegli antichi maghi egizi ci hanno ficcato dentro la mamma non ha voluto che ginny mettesse piede nell ultima era piena di scheletri mutanti di babbani che erano riusciti a entrare e gli erano cresciute delle teste in più e roba del genere non ci potevo credere quando papà ha vinto il super galeone d oro della gazzetta settecento galeoni li abbiamo spesi quasi tutti per questa vacanza ma mi compreranno una nuova bacchetta magica per il nuovo anno scolastico harry ricordava fin troppo bene la circostanza in cui la vecchia bacchetta di ron si era spezzata era successo quando l auto volante con cui stavano andando a hogwarts si era schiantata contro un albero nel cortile della

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scuola torneremo una settimana prima dell inizio della scuola e andremo a londra a comprare la mia bacchetta e i libri nuovi ci vediamo là non farti mettere sotto dai babbani cerca di venire a londra ron p.s percy è diventato caposcuola ha ricevuto la lettera la settimana scorsa harry guardò di nuovo le fotografie percy che frequentava il settimo e ultimo anno a hogwarts aveva l aria particolarmente compiaciuta un nuovo distintivo d argento scintillava sul fez che portava sopra gli occhiali cerchiati di corno poi harry rivolse la sua attenzione al regalo e lo scartò dentro c era quella che sembrava una trottola di vetro in miniatura sotto c era un altro biglietto di ron harry questo è uno spioscopio tascabile se nei dintorni c è qualcuno di cui non fidarsi dovrebbe accendersi e cominciare a girare bill dice che è robaccia per maghi in vacanza e che non ci si può far conto perché ieri sera ha continuato ad accendersi per tutta la cena ma non si era accorto che fred e george gli avevano messo degli scarafaggi nella minestra ciao da ron harry posò lo spioscopio tascabile sul comodino dove rimase fermo in equilibrio sulla punta a riflettere le lancette luminose della sveglia lo guardò con gioia per qualche secondo poi prese il pacco portato da edvige anche lì dentro c erano un regalo incartato un biglietto e una lettera questa volta da parte di hermione caro harry ron mi ha scritto raccontandomi della sua telefonata con tuo zio vernon spero che tu stia bene.

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sono in vacanza in francia al momento e non sapevo come fare a spedirti questo pacco e se per caso lo aprivano alla frontiera ma poi è spuntata edvige credo che volesse essere sicura che tu ricevessi qualcosa per il tuo compleanno tanto per cambiare ti ho comprato questo regalo via gufo c era la pubblicità sulla gazzetta del profeta me la faccio recapitare qui è bello tenersi aggiornati sulle novità del mondo della magia hai visto la foto di ron e della sua famiglia una settimana fa scommetto che sta imparando un sacco di cose sono davvero invidiosa i maghi dell antico egitto erano affascinanti anche qui ci sono tracce di un passato di stregoneria comunque ho riscritto tutto il tema di storia della magia per inserire alcune delle cose che ho scoperto spero che non sia troppo lungo sono due rotoli di pergamena in più di quello che ha chiesto il professor rüf ron dice che sarà a londra l ultima settimana di vacanze tu ce la farai tua zia e tuo zio ti lasceranno venire spero proprio di sì altrimenti ci vediamo sull espresso di hogwarts il primo settembre tua hermione p.s ron dice che percy è diventato caposcuola ci scommetto che ne è felice ron invece non sembra troppo contento harry rise di nuovo mise da parte la lettera di hermione e prese il suo regalo era molto pesante conoscendo hermione era certo che fosse un grosso libro pieno di incantesimi molto difficili e invece no il cuore di harry diede un gran balzo mentre lui strappava la carta quello che vide fu una custodia di pelle nera con su scritto a lettere d argento kit di manutenzione per manici di scopa «wow hermione!» sussurrò harry aprendo la cerniera c era un grosso barattolo di lucido per manici extra lusso il quercione un paio di lucenti forbici coda-ciuffi d argento una piccola bussola d ottone da assicurare al manico durante i lunghi viaggi e un manuale fai-da-te intitolato la manutenzione dei manici di scopa oltre ai suoi amici la cosa di hogwarts che a harry mancava di più era il quidditch lo sport più popolare del mondo della magia altamente pericoloso molto eccitante si giocava su manici di scopa harry eccelleva nel quidditch era il più giovane giocatore degli ultimi cento anni una delle

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cose più preziose che harry possedeva era la scopa da corsa nimbus duemila mise da parte l astuccio di pelle e prese l ultimo pacco riconobbe immediatamente lo scarabocchio sulla carta marrone era di hagrid il guardiacaccia di hogwarts strappò il primo strato di carta e intravide qualcosa di verde apparentemente di pelle ma prima che finisse di scartarlo il pacchetto ebbe uno strano fremito e il suo contenuto qualunque cosa fosse fece uno schiocco secco e forte come se avesse le mascelle harry si sentì gelare sapeva che hagrid non gli avrebbe mai spedito di proposito qualcosa di pericoloso ma d altra parte hagrid aveva una percezione del pericolo ben diversa dalla media era famoso per aver addomesticato ragni giganti aver comprato un malefico cane a tre teste e aver fatto entrare di nascosto uova di drago illegali nella sua capanna harry tastò nervosamente il pacco l oggetto misterioso schioccò di nuovo harry afferrò saldamente la lampada sul comodino e la levò alta sopra la testa pronto a colpire poi afferrò con l altra mano il resto della carta che avvolgeva il pacco e tirò ne uscì un libro harry ebbe appena il tempo di notare la bella copertina verde con sopra inciso a lettere d oro il titolo il libro mostro dei mostri prima che il volume scattasse in equilibrio sul bordo dandosi alla fuga di traverso sul letto come un granchio bizzarro «oh oh» borbottò harry il libro cadde dal letto con un tonfo sordo e attraversò rapido la stanza harry lo seguì guardingo il libro si era nascosto nello spazio buio sotto la sua scrivania pregando che i dursley fossero ancora profondamente addormentati harry si mise a quattro zampe e si tese verso il dono «ahia!» il libro si chiuse di colpo sulla sua mano e poi corse via sbatacchiando sempre di sghembo sui bordi della copertina harry avanzò carponi si slanciò in avanti e cercò di appiattirlo dalla camera accanto giunse un grugnito sonnolento di zio vernon edvige ed errol osservarono con interesse harry che afferrava il libro e lo stringeva saldamente fra le braccia correva verso il cassettone e ne estraeva una cintura che strinse attorno al curioso oggetto il libro mostro fu scosso dalla rabbia ma non poteva più aprirsi e chiudersi di scatto così harry lo gettò sul letto e prese il biglietto di hagrid caro harry,

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buon compleanno credo che troverai questa cosa interessante per il prossimo anno non ti dico altro adesso ti dico quando ti vedo spero che i babbani ti trattano bene stammi bene hagrid a harry parve alquanto allarmante che hagrid considerasse utile un libro mordace ma mise il suo biglietto vicino a quelli di ron e di hermione con un sorriso più largo che mai restava solo la lettera da hogwarts notando che era più voluminosa del solito harry aprì la busta estrasse il primo foglio di pergamena e lesse caro signor potter ci pregiamo di informarla che il nuovo anno scolastico comincerà il primo settembre l espresso di hogwarts partirà dalla stazione di king s cross binario nove e tre quarti alle undici in punto gli studenti del terzo anno hanno il permesso di visitare il villaggio di hogsmeade in alcuni finesettimana stabiliti la preghiamo di restituirei l autorizzazione allegata firmata da un genitore o da un tutore allego la lista dei libri di testo per il prossimo anno cordialmente professoressa m mcgranitt vicepreside p.s il professor albus silente si unisce a me nell augurarti un felice compleanno harry harry estrasse l autorizzazione e la guardò senza più sorridere sarebbe stato meraviglioso poter visitare hogsmeade nei finesettimana sapeva che era un villaggio abitato esclusivamente da maghi e non vi aveva mai messo piede prima ma come avrebbe fatto a convincere gli zii a firmare il permesso guardò la sveglia erano le due del mattino harry decise che avrebbe pensato a hogsmeade al suo risveglio tornò a letto e si sporse per cancellare un altro giorno sulla tabella che contava i

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giorni mancanti al suo ritorno a hogwarts poi si tolse gli occhiali e si distese a occhi aperti fissando i tre biglietti di compleanno per quanto fosse un ragazzo decisamente insolito in quel momento harry potter si sentì proprio come chiunque altro felice per la prima volta nella vita che fosse il suo compleanno capitolo 2 il grosso errore di zia marge quando harry scese a colazione la mattina dopo trovò i tre dursley già seduti al tavolo di cucina a guardare la televisione l apparecchio era nuovo di zecca un regalo di fine scuola per dudley che si era sempre lamentato del lungo tragitto dal frigo alla tivù del salotto dudley aveva passato gran parte dell estate in cucina masticando ininterrottamente con i piccoli occhi porcini fissi sullo schermo e i cinque doppi menti che tremolavano harry sedette tra dudley e zio vernon un omone bene in carne con il collo cortissimo e folti baffi nessuno si sognò di augurare buon compleanno a harry anzi nessuno dei dursley diede segno di accorgersi che fosse entrato in cucina ma harry ci era troppo abituato per farci caso prese una fetta di pane tostato e guardò il mezzobusto sullo schermo parlava di un detenuto evaso «black è armato ed estremamente pericoloso È stata attivata una linea telefonica speciale e chiunque lo avvisti è pregato di comunicarlo immediatamente alle autorità» «È chiaro che è un delinquente» bofonchiò zio vernon fissando l ex prigioniero da sopra il giornale «guardatelo un po guardate com è sporco e i capelli poi!» scoccò un malevolo sguardo obliquo a harry la cui chioma ribelle lo aveva sempre molto infastidito ma in confronto all uomo sullo schermo il volto magro incorniciato da un groviglio sporco che gli arrivava alle spalle harry si sentì molto ordinato ricomparve il mezzobusto «il ministero dell agricoltura e della pesca annuncerà oggi » «ehi!» abbaiò zio vernon fissando furente il giornalista «non ci hai detto da dove è fuggito quel maniaco che razza di modo è quel pazzo potrebbe spuntare qui intorno da un momento all altro!» zia petunia una donna ossuta con la faccia cavallina si alzò di scatto e gettò un occhiata fuori dalla finestra della cucina harry sapeva che zia pe-

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tunia sarebbe stata felicissima di poter chiamare il numero speciale era la donna più ficcanaso del mondo e passava gran parte del suo tempo a spiare i vicini anche se erano noiosi e rispettosi della legge «quando impareranno che la pena di morte è il solo modo di trattare con gente del genere?» disse zio vernon picchiando il grosso pugno violaceo sul tavolo «verissimo» disse zia petunia ancora intenta a sbirciare tra i rampicanti del vicino zio vernon finì il suo tè guardò l orologio e disse «esco tra un minuto petunia il treno di marge arriva alle dieci» harry i cui pensieri erano tutti per il suo kit di manutenzione per manici di scopa ripiombò bruscamente nella realtà «zia marge?» esclamò «n-non è che sta venendo qui vero?» zia marge era la sorella di zio vernon anche se per lui era solo una parente acquisita la madre di harry era la sorella di zia petunia era costretto a chiamarla zia zia marge viveva in campagna in una casa con un grande giardino e allevava bulldog non veniva spesso a privet drive perché non riusciva a separarsi dai suoi amatissimi cani ma tutte le sue visite erano vividamente orribilmente impresse nella memoria di harry per il quinto compleanno di dudley zia marge aveva picchiato harry sugli stinchi con il bastone da passeggio perché la smettesse di battere dudley al gioco dei mimi qualche anno dopo a natale era arrivata con un aereo telecomandato per dudley e una scatola di biscotti per cani per harry durante la sua ultima visita harry aveva calpestato per errore la coda del suo cane preferito squarta che l aveva rincorso per tutto il giardino finché il ragazzo non aveva trovato riparo su un albero zia marge aveva richiamato il cane solo a mezzanotte passata l episodio faceva ancora ridere dudley fino alle lacrime «marge rimarrà da noi per una settimana» sibilò zio vernon «e visto che siamo in argomento sarà il caso di chiarire qualche cosetta prima che io vada a prenderla» aggiunse puntando un grasso dito minaccioso verso harry dudley fece un sorrisetto e distolse lo sguardo dallo schermo guardare il padre che strapazzava harry era il suo divertimento preferito «prima di tutto» ringhiò zio vernon «tieni a posto la lingua quando parli con marge» «lo farò» ribatté harry aspramente «se lei lo fa con me» «secondo» disse zio vernon fingendo di non aver sentito «dal momen-

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to che marge non sa nulla della tua anormalità non voglio che succedano cose cose strane mentre lei è qui comportati bene capito?» «sì se lo fa lei» disse harry a denti stretti «terzo» riprese zio vernon gli occhietti malvagi ridotti a fessure nel faccione violaceo «abbiamo detto a marge che frequenti il centro di massima sicurezza san bruto per giovani criminali irrecuperabili» «che cosa?» esclamò harry «e sarà meglio che tu glielo lasci credere ragazzo o saranno guai» ribatté zio vernon harry rimase seduto pallido e furibondo guardando zio vernon con aria incredula zia marge ospite per una settimana era il peggior regalo di compleanno che i dursley gli avessero mai fatto peggio anche dei vecchi calzini di zio vernon «bene petunia» disse zio vernon alzandosi goffamente «vado alla stazione vuoi venire anche tu dudders?» «no» rispose dudley ora che suo padre aveva smesso di minacciare harry era tornato a guardare la televisione «diddy adesso si fa bello per la zietta» disse zia petunia accarezzando i folti capelli biondi di dudley «la mamma gli ha comprato un bel cravattino nuovo nuovo» zio vernon diede una pacca sulla spalla porcina di dudley «ci vediamo fra poco allora» disse e uscì harry che era rimasto immobile come impietrito dall orrore all improvviso ebbe un idea lasciò perdere il pane tostato scattò in piedi e seguì zio vernon nell ingresso zio vernon s infilò il giaccone «non ho intenzione di portare te» ringhiò «non ho intenzione di venire» rispose harry gelido «volevo chiederti una cosa» zio vernon lo squadrò con sospetto «i ragazzi del terzo anno a hog voglio dire alla mia scuola hanno il permesso di visitare il villaggio» disse harry «e allora?» scattò zio vernon prendendo le chiavi dell auto da un gancio vicino alla porta «devi firmare il permesso» disse harry in fretta «e perché dovrei?» chiese zio vernon beffardo «be » spiegò harry scegliendo con cura le parole «non sarà facile per me far finta con zia marge di frequentare quel centro nonsoche »

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«centro di massima sicurezza san bruto per giovani criminali irrecuperabili!» muggì zio vernon e harry fu lieto di cogliere un evidente nota di panico nella sua voce «esatto» disse harry fissando tranquillamente il faccione paonazzo di zio vernon «È lungo da ricordare e dovrò sembrare credibile vero e se per sbaglio mi lascio scappare qualcosa?» «ti spezzo le ossa una per una capito?» ruggì zio vernon avanzando verso harry con il pugno alzato ma harry rimase immobile «spezzarmi le ossa non farebbe dimenticare a zia marge quello che le potrei dire» ribatté ironico zio vernon si fermò col pugno ancora alzato grigiastro in volto «ma se mi firmi il permesso» riprese harry in fretta «giuro che mi ricorderò il nome della scuola che hai detto e mi comporterò come un bab come uno normale» harry capì che zio vernon stava riflettendo anche se aveva i denti scoperti e una vena che gli pulsava alla tempia «va bene!» esclamò alla fine zio vernon «starò molto attento a come ti comporti durante la visita di marge e se alla fine avrai rigato dritto ti firmerò quel maledetto permesso» girò sui tacchi aprì la porta e la sbatté così forte che uno dei pannelli di vetro cadde fragorosamente harry non tornò in cucina invece andò di sopra nella sua camera se doveva comportarsi come un vero babbano era meglio cominciare subito lentamente malinconicamente raccolse i regali e i biglietti di auguri e li nascose sotto il letto insieme ai compiti poi andò alla gabbia di edvige errol si era ripreso lui ed edvige erano addormentati il capo sotto l ala harry sospirò poi li svegliò «edvige» disse in tono sconsolato «devi sparire per una settimana vai con errol ron si prenderà cura di te gli scriverò un biglietto per spiegargli e non guardarmi cosi» gli occhi ambrati di edvige erano colmi di rimprovero «non è colpa mia e l unico modo per avere il permesso di andare a hogsmeade con ron e hermione» dieci minuti dopo errol ed edvige che aveva un messaggio per ron legato a una zampa volarono fuori dalla finestra e sparirono harry decisamente triste ripose la gabbia vuota nell armadio non dovette aspettare molto in men che non si dica zia petunia prese a strillare su per le scale ordinandogli di scendere per salutare l ospite «e fai qualcosa a quei capelli!» gli disse mentre harry si avviava verso

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