Consulting 6-2011

 

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anno 9 nº 6 novembre ­ dicembre 2011 issn 2038-7741 la rivista del consulente d azienda editore s.r.l edizioni eva eventi dossier atmosfera autorizzazione tribunale roma n° 569 del 15/10/2002 ­ poste italiane s.p.a ­ spedizione in a.p 70 roma ­ prezzo per copia 12,00 eva emozioni dalla conferenza di durban al monitoraggio della città di messina pannelli fotovoltaici esausti in attesa di norme certe e di impianti per il corretto trattamento gestione integrata dei rifiuti un esempio concreto associazione italiana certificatori energetici

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l utilità di abbonarsi consulenti e imprenditori sono chiamati oggi ad affrontare una duplice sfida mantenersi costantemente aggiornati nelle rispettive aree di competenza ed essere in grado di comunicare senza scendere in tecnicismi burocratici consulting costituisce un mezzo di aggiornamento di tipo trasversale in quanto fornisce ai diversi profili professionali gli spunti pratici sia sul piano tecnico che legislativo senza fermarsi al solo aspetto teorico o formale di una problematica consulting si rivolge perciò a quanti coinvolti nella gestione aziendale hanno bisogno di ritrovarsi in uno spazio aperto di confronto e di discussione fornendo loro un aggiornamento preciso puntuale ma allo stesso tempo concreto sui principali argomenti tecnici e normativi offerta promozionale per n° 1 abbonamento annuale 48,00 per n° 3 abbonamenti annuali 144,00 per n° 5 abbonamenti annuali 240,00 130,00 210,00 modalità di pagamento per la sottoscrizione degli abbonamenti si prega di inviare il modulo via fax al numero 06-5127106 06-5127140 o via e-mail info@gevaedizioni.it costo abbonamenti 2012 per n° 1 abbonamento annuale 48,00 singoli numeri 12,00 numeri arretrati 14,00 assegno bancario non trasferibile intestato a geva s.r.l bonifico su conto corrente banca intesa san paolo s.p.a ag n 27 via del giorgione 93 intestato a geva s.r.l iban it39u 03069 05102 081991520171-geva s.r.l versamento su c.c postale n° 33203746 intestato a geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma iban it77b 07601 03200 000033203746 le condizioni di abbonamento sono quelle indicate nel sito www.gevaedizioni.it partita iva 05480791002 intestatario dell abbonamento cognome/nome società via/piazza città sito web tel la rivista del consulente firma d azienda p.i c.f p.i c.f cap e-mail fax cell anno 9 nº 6 ­ novembre ­ dicembre 2011 data prov.

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la rivista del consulente d azienda amministrazione direzione redazione geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma tel fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it geva s.r.l tutti i diritti sono riservati partita iva 05480791002 direttore responsabile nicola giovanni grillo coordinamento editoriale leonardo evangelista abbonamenti katia pilotto impaginazione e gra ca josé luis castilla civit pubblicità geva s.r.l via dei lincei 54 ­ 00147 roma stampa eurolit s.r.l roma tiratura 1000 copie chiuso in tipogra a dicembre 2011 autorizzazione tribunale di roma n° 569 del 15/10/2002 poste italiane s.p.a spedizione in a.p 70 roma issn 2038-7741 se questa rivista le è stata inviata tramite abbonamento le comunichiamo che l indirizzo in nostro possesso sarà utilizzato anche per l invio di altre riviste e comunicazioni o per l inoltro di proposte di abbonamento ai sensi della legge n° 196 del 30/06/2003 modi cato dalla legge n° 45 del 26/02/2004 è nel suo diritto richiedere la cessazione dell invio e/o l aggiornamento dei dati forniti inoltre ai sensi dell art 10 della legge citata la nalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico o di altri dello stesso editore consistono nell assicurare un informazione tecnica professionale e specializzata a soggetti identi cati per la loro attività professionale l editore titolare del trattamento garantisce ai soggetti interessati i diritti di cui all art 13 della suddetta legge le fotogra e appartengono all archivio di geva s.r.l se non diversamente indicato per i diritti di riproduzione dei quali non è stato possibile identi care la titolarità l editore si dichiara disponibile a regolare le eventuali spettanze gli articoli rmati impegnano esclusivamente i singoli autori la riproduzione totale o parziale degli articoli della rivista è consentita con citazione dell autore e della fonte la recensione di libri può essere proposta inviandone copia all editore accompagnata da una breve sintesi costo abbonamento abbonamento per 12 mesi 6 numeri italia 48,00 singoli numeri 12,00 numeri arretrati 14,00 per le aziende n° 3 abbonamenti contestuali annuali 130,00 n° 5 abbonamenti contestuali annuali 210,00 gli abbonamenti possono essere sottoscritti inviando una fotocopia della ricevuta dell avvenuto pagamento speci cando i propri dati via fax ai numeri 06.5127106 06.5127140 oppure via e-mail info@gevaedizioni.it modalità di pagamento 1 boni co su conto corrente banca intesa san paolo s.p.a ag n 27 via del giorgione 93 intestato a geva s.r.l iban it39u 03069 05102 081991520171 geva s.r.l 2 versamento su c.c postale n° 33203746 intestato a geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma iban it77b 07601 03200 000033203746 condizioni di abbonamento l abbonamento decorre dal mese successivo a quello della data di pagamento qualora l abbonamento sia sottoscritto nel 1° trimestre dell anno esso decorrerà dal 1° gennaio precedente dando tuttavia diritto a ricevere la rivista no alla scadenza l abbonato può richiedere per l anno in corso l invio dei fascicoli precedenti qualora siano ancora disponibili la disdetta dell abbonamento deve essere comunicata per posta ordinaria o via e-mail con accertamento di avvenuta ricezione da parte della geva s.r.l almeno due mesi prima della scadenza sarà cura della geva s.r.l comunicare tempestivamente se variate le modalità di rinnovo entro lo scadere dell anno di abbonamento a norma dell art 74 lettera c del d.p.r 26 ottobre 1972 no 633 e del d.m 9 aprile 1993 l i.v.a sugli abbonamenti è compresa nel prezzo di vendita ed è assolta dall editore che non è tenuto ad alcun adempimento ex art 21 del suddetto decreto no 633/72 di conseguenza in nessun caso si rilasciano fatture per quanto riguarda la propria contabilità la prova dell avvenuto pagamento costituisce documento idoneo ad ogni e etto contabile e scale acque reflue industriali gli obblighi degli scarichi intermedi di rosa bertuzzi pag 6 gestione integrata dei rifiuti un esempio concreto di ruggero gambatesa pag 9 consulente tecnico d ufficio ctu nel procedimento civile poteri e responsabilità pag 13 greenergy rubrica di leonardo evangelista termo-fotovoltaico l ultima frontiera dei generatori termici pag 16 da ignorante a esperto ambientale in un giorno tutto è possibile con le scuole di mal-formazione professionale di nicola g grillo pag 17 dossier atmosfera 3 co2 e clima dal protocollo di kyoto a cancun verso la conferenza di durban di aldo di giulio pag 20 inquinamento atmosferico analisi comparativa nel centro urbano di una città di medie dimensioni situata nel sud italia di ambrogio ponterio e loredana ponterio pag 24 sistemi di gestione cenni sulle principali certificazioni e sulla loro utilità di lorenza abbati pag 29 ta differenza fra autorizzazione e concessione cosa dice il diritto amministrativo pag 32 pannelli fotovoltaici esausti in attesa di norme certe e di impianti per il corretto trattamento di domenico grillo pag 33 tesando rubrica di ferdinando salata un nuovo centro urbano per cisterna di latina tesi di laura peruzzi pag 34 recupero di rifiuti costituiti da rottami metallici la spinosa questione dei raccoglitori ambulanti non autorizzabili di nicola g grillo pag 36 dalle associazioni energon il grillo parlante ultima pagina pag 38 pag 39 pag 41 pag 42 la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 6 ­ novembre ­ dicembre 2011

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dal pronto intervento alla gestione dei rifiuti professione autospurghista professione autospurghista sì perché di una professione si tratta e non solamente di un mestiere egli svolge infatti un attività assai complessa il cui espletamento oltre che richiedere esperienza e una varietà di competenze specifiche necessita anche della conoscenza di normative di adempimenti amministrativi periodici e di tecniche e modalità di intervento in continua evoluzione molteplici sono anche i servizi ed i settori di intervento nei quali l autospurghista è chiamato ad operare spesso anche in condizioni imprevedibili e in situazione d emergenza che non consentono approfondimenti preventivi conseguentemente vari ed imprevedibili sono i rischi a cui il personale incaricato viene esposto benché esso sia ben formato e qualificato attività come stasamento di reti fognarie svuotamento di pozzi neri sanificazione periodica di fosse biologiche video-ispezione ricerca e diagnostica di guasti ricostruzione non distruttiva di tubazioni bonifica ambientale gestione dei rifiuti etc richiedono l utilizzo di apparecchiature sofisticate e costose operare in tali ambiti è dunque un lavoro di alta responsabilità il testo si propone di affrontare analizzare a fondo e fornire tutte le informazioni necessarie per ben svolgere una così articolata e delicata attività ampio spazio è dato all individuazione e spiegazione delle norme di interesse agli adempimenti necessari ed alle modalità di intervento per garantire la sicurezza dei lavoratori impiegati novità telefono e fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it

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responsabilizzare i consulenti negli ultimi anni con lo sviluppo tecnologico e l incremento della sensibilità ecologica e sociale si è accresciuta anche la complessità delle mansioni e degli adempimenti in capo alle aziende operanti nella gestione dei rifiuti e pressoché in ogni altro settore lavorativo temi come la sicurezza sul lavoro la responsabilità d impresa vedi più avanti nella rivista il rispetto dell ambiente la gestione di qualità ­ in senso lato ­ sono ormai entrati a far parte della quotidianità di tutti noi addetti ai lavori e non almeno sulla carta resta da vedere tuttavia quali siano gli effetti concreti realmente scaturiti possiamo azzardare una prima ipotesi nata sulla scorta di decenni di esperienze professionali dirette è aumentato notevolmente il numero di figure professionali specializzate che le varie normative impongono alle aziende per poter esercitare le precipue attività un esempio a caso si prenda una società dedita al trasporto di rifiuti pericolosi fra le diverse figure professionali di cui essa si deve avvalere vi sono il responsabile della sicurezza sul lavoro il responsabile tecnico ambientale il preposto per i trasporti il perito che redige la perizia di idoneità degli automezzi il consulente per la sicurezza durante il trasporto di merci pericolose e in caso di trasporto di rifiuti metallici l esperto qualificato in radioprotezione atteso che il titolare di tale società ­ da solo ­ non possa essere contestualmente esperto di diritto ingegneria economia conduzione di macchinari complicati trasporto di merci pericolose etc è innegabile che egli debba dotarsi di personale altamente specializzato per rispettare regolamenti tecnici sempre più severi e approfonditi questo è certamente un bene ma ma qual è il ruolo di ciascuna figura altamente qualificata nell azienda bisogna fare purtroppo una netta distinzione fra ruolo teorico e ruolo effettivo in teoria ciascun esperto per quanto è di sua competenza dovrebbe ­ il condizionale è d obbligo ­ assumersi la responsabilità di quanto asserisce consiglia esorta a fare e in generale di tutta la documentazione da lui firmata nell ambito della professione esercitata ciò starebbe a dire ­ di nuovo il condizionale ­ che una volta rilasciati e depositati i suoi atti al titolare questi rimangono a disposizione per un periodo prestabilito per poter essere consultati in caso di infrazioni sinistri contestazioni o qualsiasi altra richiesta ad opera di organi di controllo autorità giudiziarie e amministrative q fin qui sembra tutto abbastanza chiaro ma cosa succede se c è qualcosa che non va a cosa va incontro il firmatario della documentazione incriminata sostanzialmente salvo circostanze particolari di dolo evidente o colpa gravissima le massime sanzioni irrogate fin qui ai consulenti sono state di carattere pecuniario mentre il baricentro della responsabilità penale quasi sempre si è spostato dalla parte del titolare dell azienda È giusto o sbagliato È impossibile entrare nel merito di ciascuna sentenza però una cosa si può affermare con convinzione una simile casistica non giova proprio a nessuno non giova agli imprenditori perché si sentono distanti dai propri consulenti ben sapendo che tanto se le cose dovessero andar male loro comunque se la caveranno in questo modo fin dall inizio della cooperazione professionale si viene a creare un atmosfera di diffidenza e nei casi peggiori addirittura di ostilità non giova ai consulenti in quanto vedono svalutarsi la propria autorevolezza col rischio di essere visti come timbracarte pagati solo per soddisfare ampollose richieste burocratiche e non per erogare utili servizi di supporto tecnico-normativo a quale titolo costoro potrebbero far valere il proprio operato pensandoci bene se tanto poi non rischiano nulla la benevolenza delle corti in tutti questi anni ha di fatto creato una categoria viziata di figure professionali svuotate di qualsiasi forma di prestigio e alla fine di potere figure percepite più come predicatori paternalisti che non come collaboratori con mansioni decisive da rispettare ed ascoltare attentamente perché pronti a pagare in proporzione al loro ruolo occorre cambiare registro altrimenti la pletora di non responsabili consulenti tecnici esperti manager periti assistenti e compagnia numerosa sarà vista dalle aziende solo come una onerosa tassa e non come un valido ausilio per lavorare meglio e dunque aumentare i profitti a tal proposito è imprescindibile una maggiore severità da parte di tutti i preposti per legge cui spetta il dovere di restituire la giusta valenza a quelle figure d importanza cardinale per il corretto ottemperamento delle normative solo rischiando davvero in solido infatti i consulenti potranno imporre le loro parole e godere della sincera complicità ­ in senso buono ­ dei loro assistiti nicola g grillo la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 6 ­ novembre ­ dicembre 2011 editoriale 5 editoriale

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greenergy rubrica di leonardo evangelista termo-fotovoltaico l centro nazionale ricerche cnr sta lavorando ad un progetto piuttosto interessante grazie al quale sarà possibile realizzare un rivoluzionario generatore termico ­ o più semplicemente una caldaia di ultima generazione ­ capace di produrre nello stesso tempo elettricità e calore senza aumentare di una virgola il costo dei sistemi tradizionali attualmente in uso si tratta di un idea che potrebbe dare un impulso molto importante al settore della cogenerazione e trovare presto ottime opportunità di applicazioni concrete nella termotecnica domestica e non solo la grande novità concettuale consiste nell impiego di celle fotovoltaiche opportunamente modificate in modo da essere in grado di riassorbire il calore disperso dopo la combustione nella caldaia e riconvertirlo in energia elettrica non è possibile utilizzare celle convenzionali perché queste sono sensibili allo spettro della banda elettromagnetica in cui si trova la luce solare mentre occorrono dispositivi capaci di assorbire l energia termica radiante nello spettro della luce visibile e dell infrarosso l ostacolo tecnico più difficile è dato dalla elevata temperatura alla quale dovrebbe avvenire tale trasformazione energetica ma le ricerche hanno già individuato nel germanio il materiale più adatto allo scopo con una caldaia dotata di celle in germanio dunque sarebbe possibile potenziare quali-quantitativamente l efficienza i 16 di utilizzo del combustibile producendo sia calore sia da questo elettricità i vantaggi derivanti dal surplus elettrico supererebbero i costi di adeguamento tecnologico dei vecchi impianti già entro pochi anni dall installazione numeri alla mano il progetto sembra convincente una caldaia convenzionale può convertire in calore circa il 95 dell energia contenuta nel combustibile tenuto conto delle inevitabili dissipazioni con l aggiunta dei termofotoconvertitori1 da tale elevatissima percentuale si trarrebbe una quota-parte di energia elettrica dell ordine del 10 valore che ancora non si deve considerare come una soglia insuperabile in quanto suscettibile dei giovamenti dovuti a future migliorie progettuali atte a ridurre ulteriormente la già esigua frazione di energia inutilizzata alla fine dei conti quindi dal combustibile di partenza si produrrebbe l 85 di energia termica e oltre il 10 di energia elettrica lasciando il rendimento ibrido complessivo invariato o anzi attestandolo addirittura su livelli maggiori del 95 l aspetto più importante però risiede nel fatto che per la prima volta nel settore si potrebbero prevenire a monte le dispersioni di calore trasformandole in preziosa energia elettrica di facile ed immediato utilizzo 1 È la denominazione ufficiale ­ e di difficile pronunciabilità ndr­ delle speciali celle in germanio analisi di fattibilità per un edilizia sostenibile dal protocollo di kyoto al varo del quarto conto energia ile sostenib o energia edilizia à per un arto cont fattibilit ro del qu analisi di lo di kyoto al va ocol dal prot fotovoltaico l testo attraversa tutti gli aspetti fondamentali del fotovoltaico dalle definizioni inerenti la sostenibilità alle soluzioni tecnologico-applicative in progetti di spicco europei e italiani dalle metodologie di progettazione degli impianti alla situazione del mercato internazionale dalla compravendita alla produzione di elementi materiali e componenti in più illustra nel dettaglio la promozione sponsorizzata nei principali paesi dell u.e e il conto energia in italia dedica un paragrafo all evoluzione normativa in materia di edilizia sostenibile evidente volontà del legislatore di promuovere edifici intelligenti che autoproducano ­ e non disperdano ­ energia riserva un intero capitolo al gse gestore dei servizi energetici ponendo in evidenza il sistema di erogazione degli incentivi e la promozione di campagne informative per un consumo responsabile di energia elettrica in ultimo si sofferma in profondità sugli aspetti procedurali normativi e concernenti il dimensionamento degli impianti in modo da fornire al lettore tutti gli elementi fondamentali per operare una corretta valutazione economico finanziaria a tale scopo di cruciale rilievo sono riportati tre casi studio ­ inerenti alla progettazione di edifici con impianto fotovoltaico annesso ­ nei quali si rende l idea di come progettare un impianto quantificando correttamente costi e benefici il volume quindi si dimostra concepito anche per essere compreso da chiunque voglia cimentarsi e conoscere ­ perfino per la prima volta ­ il sistema fotovoltaico consentendo di avere cognizione di causa su come progettare realizzare e soprattutto valutare i pro e i contro per decidere preliminarmente se conviene anno 9 nº 6 ­ novembre ­ dicembre 2011 procedere o no con l installazione l lo sviluppo sostenibile e l architettura bioclimatica i dispositivi fotovoltaici e la tecnologia del silicio il mercato del fotovoltaico italiano europeo e mondiale il quadro degli incentivi europei e l evoluzione della normativa italiana primo conto energia nuovo conto energia e terzo conto energia il quarto conto energia l integrazione architettonica rispetto al conto energia titoli abilitativi criteri di dimensionamento e valutazionela rivista del consulente d azienda economica

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pannelli fotovoltaici esausti in attesa di norme certe e di impianti per il corretto trattamento di domenico grillo egli ultimi venti anni la presenza di impianti solari termici e fotovoltaici sui nostri tetti ­ e non solo ­ ha subito un impennata esponenziale superando la soglia dei 50 milioni di pannelli una buona notizia sul piano della produzione di energia rinnovabile questo è indubbio ma si sta intensificando un problema ambientale di diverso carattere cosa fare dei sistemi fotovoltaici una volta che sono giunti a fine vita a quelli installati nella fine degli anni 80 e all inizio degli anni 90 giunti al termine del previsto ciclo di esercizio occorre sommare i colleghi sfortunati guasti danneggiati o da sostituire prima del tempo per vari motivi in seguito a rotazione verrà il turno di tutti gli impianti successivi già adesso su tutto il territorio nazionale almeno 50mila pannelli giacciono inutilizzati e soprattutto non recuperabili per una massa complessiva di migliaia di tonnellate di materiali quantitativo che probabilmente subirà sostanziosi ritocchi al rialzo non appena saranno effettuate stime più dettagliate norme certe subito il primo ostacolo da superare riguarda l assenza di una normativa specifica che dapprima delinei le linee guida per operare la corretta gestione dei rifiuti fotovoltaici e in un secondo momento prescriva come ottemperare a quanto indicato ad oggi l unico provvedimento vigente in materia è il dm del 05.05.2011 quarto conto energia in cui all art 11 comma 6 si prevede l esistenza di un certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici attestante l adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca a cura del medesimo produttore il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli ciò detto vale per tutti gli impianti che entrano in esercizio dal 30.06.2012 e per quelli preesistenti a quanto pare nulla per il momento dunque il principio del chi inquina paga varrà per i soli produttori di impianti installati a partire da tale data i quali dovranno dotarsi di un corretto metodo di smaltimento pena la non concessione dei contributi di incentivo rimane tuttora irrisolta la questione dei pannelli installati prima di tale data necessità di impianti di trattamento migliaia di tonnellate di materiali in attesa di essere recuperati e ancora neanche un impianto di trattamento/recupero attivo in tutta italia l impianto più vicino si trova in germania per cui i costi legati al trasporto rendono proibitiva a priori ­ per noi ­ ogni ipotesi di esportazione per fortuna sta nascendo un servizio nazionale dedicato alle esigenze di recupero e smaltimento dei pannelli esausti in cui si prevede la sinergica cooperazione delle aziende già operanti nel settore della raccolta e del trattamento di rifiuti elettronici raee atteso che una elevata quota parte dei moduli fotovoltaici esistenti è quasi interamente recuperabile si può ragionevolmente prevedere che una volta messo a regime tale servizio dai vecchi impianti si otterranno ingenti quantitativi di materie prime seconde come silicio vetro alluminio e plastica pronte per essere reimmesse nei cicli produttivi d altro canto si potrà anche smaltire correttamente il tellururo di cadmio sostanza utilizzata nei moduli più recenti e ritenuta piuttosto inquinante conclusioni affinché si possa dare effettivo avvio ad un ciclo virtuoso di corretta gestione è auspicabile che venga emanata quanto prima una adeguata normativa soprattutto per i sistemi installati prima del 30.06.2012 giacché per ovvi motivi sono quelli fisiologicamente destinati ad essere recuperati entro tempi più brevi continuare ad attendere non farebbe che aggravare i danni ambientali ed economici poiché i numeri sopra elencati sono destinati ad aumentare notevolmente per effetto dei quattro conti energia fin qui introdotti proprio per incentivare il ricorso alle energie rinnovabili come il fotovoltaico inoltre è di estrema importanza riuscire ad avviare all esercizio impianti di trattamento sempre più evoluti in modo da poter recuperare man mano i materiali provenienti dai rifiuti di ultima generazione introdotti dalle innovazioni tecnologiche ed industriali 33 n la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 6 ­ novembre ­ dicembre 2011

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notizie dalle associazioni associazione italiana certificatori energetici in orma www.airmet.it www.angri.it www.responsabilitecnici.it www.anip.org www.aicen.it intermediazione dei rifiuti impossibilitate le piccole imprese a vantaggio dei big di alberto cipollone con l attuale congiuntura di mercato appare altamente improbabile avere un ritorno da intermediazione superiore al 10 delle operazioni effettuate il cosiddetto margine operativo lordo mol l azienda iscritta alla classe f raggiungendo il massimo del quantitativo gestibile può alla fine dell anno conseguire un mol di circa euro 30mila a cui deve detrarre i costi di gestione personale canoni vari cancellerie utenze spese professionali la fideiussione che spesso viene disposta anche per i rifiuti pericolosi per non precludersi l ingresso in un importante segmento di mercato che può essere dimezzata previo ottenimento dell emas che però a sua volta rappresenta un costo per l azienda il prelievo fiscale nonché tutti i rischi derivanti da mancati incassi e ad oggi il problema della riscossione crediti sta assumendo dei connotati di assoluta attualità la valutazione non si discosta molto anche per la classe immediatamente successiva alla f come la e ad esempio per cui è necessario dotarsi di almeno due persone la fideiussione aumenta a euro 100mila euro 150mila nel caso in cui si intermedino i rifiuti pericolosi e anche qui il mol difficilmente può superare i 60mila euro/anno a cui vanno detratti i costi maggiorati già indicati nella classe f analisi diversa invece se consideriamo le classi cosiddette maggiori ad esempio a e b che numeri alla mano avrebbero le potenzialità iniziali per far quadrare i conti in quanto i possibili ricavi consentirebbero di assorbire i costi di gestione del personale minimo previsto e della fideiussione da presentare in definitiva appare evidente che le attuali limitazioni normative previste per le aziende che svolgono l attività della cat 8 su garanzie finanziarie dotazioni minime personale quantità massima di rifiuti gestibili siano sbilanciate verso le aziende di maggior dimensione e capitalizzazione e invece appare tutta in salita la strada delle micro aziende che dovranno in qualche modo rivedere la loro organizzazione o procedendo a delle fusioni o svolgendo altri tipi di servizi e consulenze che vadano ad integrare il servizio di intermediazione in quanto il business plan che serve a verificare preventivamente la bontà di una idea imprenditoriale sconsiglierebbe vivamente l avvio di una attività basata esclusivamente sul servizio di intermediario la revisione di tali tabelle fideiussione/personale/quantità appare opportuna al fine di rendere accessibile a tutti gli operatori in egual misura e in base alle loro forze e consistenze questa attività di mercato non credendo che l obiettivo del legislatore fosse quello di privilegiare la capacità economica a scapito di tutte le altre 38 l d.m n° 406 del 28.04.1998 ha previsto la costituzione dell albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti intendendo tra l altro disciplinare le ditte che svolgono l attività di intermediazione rifiuti senza detenzione degli stessi la delibera n° 2 del 15.12.2010 del comitato nazionale albo gestori ambientali ha posto dei limiti allo svolgimento dell attività introducendo il concetto di capacità tecnica e finanziaria quindi dotazione di personale figura del responsabile tecnico e presentazione di fideiussione in base alla categoria e classe di iscrizione all albo infine l applicazione del d.m del 20.06.2011 ­ che individua modalità e importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello stato dai commercianti e intermediari dei rifiuti stessi cat 8 ­ decreto pubblicato sulla g.u.r.i del 22.09.2011 queste normative da un lato hanno regolamentato come forse era necessario la figura dell intermediario dall altro hanno eccessivamente penalizzato alcune tipologie di aziende del settore aldilà di una valutazione che occorre fare per capire se risulta coerente con gli attuali indirizzi di liberalizzazione delle attività allo studio in tutta europa chiedere alle aziende dei requisiti minimi sul personale dei limiti quantitativi e delle garanzie finanziarie a dei soggetti che di fatto non hanno la detenzione del rifiuto e che quindi non ne vengono materialmente in possesso oltre ad evidenziare come ad oggi non si abbiano notizie di fideiussioni escusse dal ministero dell ambiente entra nella valutazione del quantum è stato richiesto a queste aziende che sono già nel settore e devono necessariamente regolarizzare la propria posizione o a nuove aziende che devono fin da subito rispettare quanto previsto nello specifico per poter svolgere il servizio di intermediazione rifiuti cat 8 classe f ­ e cioè la più bassa ­ è necessaria la dotazione minima di una persona può essere il responsabile tecnico e la fideiussione di euro 50mila euro 80mila se si intermediano anche i rifiuti pericolosi il quantitativo che la ditta può intercettare non può superare 3mila ton/anno i la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 6 ­ novembre ­ dicembre 2011

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una sola parola per due significati completamente discordanti n ell occuparci di ingegneria e questioni tecnico-normative presumibilmente correlate alla realtà può perfino succedere che qualcosa ­ e soprattutto qualcuno ­ ci dirotti per delle imprevedibili capatine nella fantascienza la scena che stiamo per riportare potrebbe appartenere davvero ad un film come matrix total recall o altre pellicole avveniristiche basate sulla realtà virtuale però con ampie contaminazioni di stupidità reale al posto della consueta intelligenza artificiale meglio allora inforcare gli occhialini da cinema e iniziare la lettura in 3-d 1 dove 2 davvero 3 dizionario dove l ambientazione non si faticherà a crederlo è l immancabile pubblico ufficio popolato da alcune creature sicuramente particolari ma che non si potrebbero definire aliene semmai alienate all apparenza tutto sembrava nella normalità il solito arredo convenzionale le solite circolari appese con lo scotch da chissà quanto tempo le stesse facce un po annoiate di tecnici e consulenti in attesa di inoltrare le loro sudate carte ben sapendo ­ specialmente i più esperti ­ che quello per loro non sarebbe stato né il primo né l ultimo giorno in cui si sarebbero trovati lì e poi gli indigeni del posto i pubblici funzionari ossia gli alienati dai quali in genere non ci si aspetta particolari espressioni protocollari davvero stavolta però lo sceneggiatore aveva previsto un diversivo il burocrate contro ogni possibile logica richiedeva un certificato di prevenzione incendi cpi di uno stabile prima ancora che questo fosse effettivamente realizzato colpo di scena assicurato a costo però di minare la credibilità dell intera narrazione o di indurre il lettore a dare per scontato che il funzionario in questione sia incapace di intendere e purtroppo non di volere presto fatto il copione prevedeva che l alienato desse vita ad un articolato monologo di argomentazioni una più cervellotica dell altra per dimostrare che il termine prevenzione sta proprio ad indicare un qualcosa che deve essere fatto prima di dizionario basta questo è davvero troppo visto che si tratta di una lettura in 3d facciamo appello alla d del dizionario e riportiamo cosa dice delle possibilità in esame in questo caso si deve assolutamente propendere per la numero 2 quella peggiore ossia il pregiudizio l essere prevenuti contro qualcuno la serietà del tecnico consulente e qualcosa la possibilità che i certificati e altre simili attestazioni provengano dalla realtà dal vero e non siano solo un duplicabile pro-forma burocratico poi eventualmente adattabile secondo le varie normative e non mai secondo le configurazioni tecniche davvero esistenti impossibile rimanere indifferenti a queste scene orripilanti specialmente quando coinvolgono un settore delicato come quello della prevenzione quella buona beninteso da incendi e quindi è in ballo la sicurezza delle persone delle cose e dell ambiente in generale È proprio per prevenire alla base qualsiasi svilimento del concetto stesso di sicurezza che abbiamo posto in evidenza quanto testé raccontato citiamo al riguardo il detto di un famoso ingegnere strutturista circa le scartoffie e il rischio sismico il terremoto sollecita le strutture come vuole lui non è che va al catasto e controlla se queste sono antisismiche o meno per `decidere di farle crollare quindi è bene che gli edifici siano effettivamente resistenti non solo nelle certificazioni la stessa identica cosa vale per gli incendi se devono scoppiare scoppiano e fanno danni in funzione della situazione vigente non vanno a controllare le certificazioni tantomeno quelle pre-compilate nella fantascienza invece tutto è possibile magari anche che ineffabili funzionari pretendano la presentazione del collaudo di un impianto di prevenzione e spegnimento incendio ancora prima che le strutture cui esso si riferisce siano realizzate cozzigno significato letterale del termine prevenzione dal dizionario 1 tutela nei confronti di qualcosa di dannoso attraverso opportuni accorgimenti 1-a prevenzione degli infortuni complesso delle disposizioni o misure adottate o previste in tutte le fasi dell attività lavorativa per evitare o diminuire rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell integrità dell ambiente esterno d lgs n° 81/2008 s.m.i 1-b prevenzione incendi materia di rilevanza interdisciplinare nel cui ambito vengono promossi studiati predisposti e sperimentati misure provvedimenti accorgimenti e modi di azione intesi ad evitare secondo le norme emanate dagli organi competenti l insorgenza di un incendio e a limitarne le conseguenze 2 spec pl preconcetto pregiudizio avere delle prevenzioni nei confronti di qualcuno la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 6 ­ novembre ­ dicembre 2011 il grillo parlante 41 prevenzione

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associazione italiana certificatori energetici l e direttive europee ed i relativi decreti di recepimento nella impongono tra le varie cose che a decorrere dal 2006 si debba obbligatoriamente procedere alla degli 2 l è un documento redatto dal sulla base di criteri generali e di apposite metodologie di calcolo avente la funzione di attestare la prestazione energetica e le consentire al cittadino una valutazione di confronto di tali caratteristiche rispetto ai valori di riferimento previsti dalla legge unitamente ad eventuali suggerimenti per aicen via dell arcadia 45 00147 roma tel e fax 06 51430420 www.aicen.it e-mail info@aicen.it

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