Corriere della Sera

 

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venerdÌ 20 gennaio 2012 anno 137 n 16 italia 515249535254 in italia euro 1,20 milano via solferino 28 tel 02 62821 servizio clienti tel 02 63797510 fondato nel 1876 fotografia kodak dopo 120 anni il mito va in bancarotta colin farkas sideri a pagina 31 commento di m natta a pagina 50 www.corriere.it teologia perché siamo chiamati da gesù di hans küng a pagina 45 roma piazza venezia 5 tel 06 688281 il quarto volume trent anni di storia secondo giannelli domani a 4,90 euro più il prezzo del quotidiano l oligarchia degli alti burocrati una invisibile super casta di ernesto galli della loggia la nave parla foschi il numero uno di costa crociere oggi in consiglio dei ministri le nuove regole sulle rotte a rischio ansa ufficio stampa gruppo carabinieri subacquei n poste italiane sped in a.p d.l 353/2003 conv l 46/2004 art 1 c1 dcb milano on è vero che il contrario della democrazia sia necessariamente la dittatura c è almeno un altro regime l oligarchia e tra i due regimi possono esserci poi varie forme intermedie una di queste è quella esistente da qualche tempo in italia dove ci sono da un lato un parlamento e un governo democratici i quali formalmente legiferano e dirigono ma dall altro un ceto di oligarchi i quali dietro le quinte delle istituzioni democratiche e sottratti di fatto a qualunque controllo reale compiono scelte decisive governano più o meno a loro piacere settori cruciali gestiscono quote enormi di risorse e di potere essendo tentati spesso e volentieri di abusarne a fini personali i frequenti casi scoperti negli ultimi anni e nelle ultime settimane hanno aperto squarci inquietanti su tale realtà non si tratta solo dell alta burocrazia dei ministeri cioè dei direttori generali a questi si è andata aggiungendo negli anni una pletora formata da consiglieri di stato alti funzionari della presidenza del consiglio giudici delle varie magistrature comprese quelle contabili dirigenti e membri delle sempre più numerose authority e altri consimili i quali insieme ai suddetti direttori generali e annidati perlopiù nei gabinetti dei ministri costituiscono ormai una sorta di vero e proprio governo ombra sempre pronti peraltro come dimostra proprio il caso del governo attuale a cercare di fare il salto in quello vero È un oligarchia che non è passata attraverso nessuna selezione specifica né alcuna speciale scuola di formazione giacché noi non abbiamo un istituzione analoga all ena francese designati dalla politica con un grado altissimo di arbitrarietà devono in mi sura decisiva il proprio incarico a qualche forma di contiguità con il loro designatore alla disponibilità dimostrata verso le sue esigenze e infine o soprattutto alla condiscendenza all intrinsichezza chiamatela come volete verso gli ambienti e/o gli interessi implicati nel settore che sono chiamati a gestire ma una volta in carriera l oligarchia come si è visto dalle biografie rese note dai giornali si svincola dalla diretta protezione politica si autonomizza e tende a costruire rapidamente un potere personale grazie al quale ottiene prima di tutto la propria sostanziale inamovibilità sempre gli stessi nomi passano vorticosamente da un posto all altro da un gabinetto a un ente da un tribunale a un ministero da un incarico extragiudiziale a quello successivo costruendo così reti di relazioni che possono diventare autentiche reti di complicità sommando spessissimo incarichi che incarnano casi clamorosi di conflitto d interessi e che attraverso doppi e tripli stipendi e prebende varie servono a realizzare redditi più che cospicui a fruire di benefit e di occasioni ad avere case privilegi vacanze stili di vita da piccoli nababbi se i politici sono la casta insomma l oligarchia burocratico-funzionariale italiana è molto spesso la super casta la quale prospera obbedendo scrupolosamente alla prima tranne il caso eccezionale della banca d italia non si ricorda un alto funzionario che si sia mai opposto ai voleri di un ministro ma facendo soprattutto gli affari propri il governo monti ha un agenda fittissima si sa ma se tra le tante cose da fare riuscisse anche a scrivere un rigoroso codice etico per la super casta sono sicuro che qualche decina di milioni di italiani gliene sarebbe grata © riproduzione riservata «allarme in ritardo potevamo salvare tutti» di goffredo buccini il giallo la ragazza senza cabina di fiorenza sarzanini photomasi d omnica cemortan «era regolarmente imbarcata» così la costa ma secondo i carabinieri non le era stata assegnata alcuna cabina a pagina 12 llarme in ritardo potevamo salvare tutti» il numero uno di costa crociere pier luigi foschi prende le distanze da francesco schettino il comandante della concordia naufragata davanti al giglio oggi in consiglio dei ministri le nuove regole sulle rotte a rischio da pagina 12 a pagina 17 «a i subacquei dei carabinieri accanto alla campana di bordo della costa concordia domnica cemortan fasano gasperetti imarisio e un commento di fulco pratesi compensi dallo stato alle imprese entro 60 giorni o maxi-interessi si tratta sui taxi le misure pagamenti più veloci alle aziende ma niente spiagge all asta e saldi liberi sciopero dei benzinai sicilia bloccata dalle proteste su banche ed energia siate piÙ coerenti di dario di vico niziamo da una piccola grande verità a determinare il gap di competitività del sistema italia non è l inesistenza di un moderno mercato dei taxi ma l alto costo dell energia le utenze domestiche costano il 12 in più della media ue e la bolletta energetica delle aziende è del 26 più alta rispetto ai concorrenti europei ripeto 26 in più i governi che si sono succeduti a palazzo chigi negli anni prima della grande crisi non hanno affrontato questo nodo lasciandolo così in eredità a mario monti ma saranno proprio le decisioni che il governo tecnico prenderà in materia di liberalizzazioni dell energia a dare il segno del consiglio dei ministri di oggi continua a pagina 11 la rivolta dei forconi e la legalità perduta di aldo cazzullo l a rivolta dei forconi siciliani al di là degli aspetti folkloristici va presa molto sul serio sia perché uno stato di diritto non può tollerare l aperta sospensione della legalità il blocco delle attività economiche il disagio dei cittadini rimasti senza generi di prima necessità sia perché dietro la protesta c è una sofferenza sociale crescente cui occorre dare una risposta continua a pagina 27 cavallaro farmacie taxi professionisti servizi pubblici locali banche assicurazioni nasce il decreto sulle liberalizzazioni pagamenti più veloci per le aziende i compensi dallo stato alle imprese dovranno avvenire entro 60 giorni o scatteranno maxi-interessi niente spiagge all asta e saldi liberi mentre si tratta sui taxi i benzinai hanno minacciato ieri dieci giorni di sciopero mentre le farmacie promettono proteste se l esecutivo non verrà incontro alle loro richieste il consiglio dei ministri convocato in mattinata varerà anche un pacchetto di norme sulle semplificazioni e un altro decreto riguarderà le infrastrutture le facilitazioni per le imprese di costruzione e il project financing sarà affrontato anche il tema delle frequenze tv con il ministro dello sviluppo economico corrado passera deciso ad abbandonare l assegnazione gratuita da pagina 2 a pagina 11 giannelli i tm news infophoto leonardi liberalizzazioni e stili di vita che cosa cambia per le famiglie di lorenzo salvia alle pagine 2 e 3 di massimo spampani m 9 771120 498008 odello milano nasce un area c anche per le dolomiti stesso prezzo cinque euro stessa formula stesso obiettivo ridurre il traffico e di conseguenza l inquinamento la provincia autonoma di bolzano stabilisce che sui passi dolomitici e sullo stelvio auto e moto camper e bus devono pagare il pedaggio se vogliono transitare cinque euro per transitare in auto sul passo pordoi sul gardena o sul sella e la misura incassa le prime proteste a pagina 29 20 1 2 0 kim schmitz fondatore di megaupload l fbi ha chiuso megaupload uno dei più grandi siti web del mondo per lo scambio di file e ha arrestato il suo fondatore kim schmitz detto kim dotcom e altri tre manager schmitz rischia fino a 50 anni di carcere megaupload avrebbe causato danni per 500 milioni di dollari di mancati incassi con la pirateria di film e di altri contenuti gli hacker di anonymous attacco ai siti web del governo usa a pagina 25 zecchinelli È un dispositivo medico l fbi chiude megaupload gli hacker all attacco po st achev ie neda ll a protegge la mucosa calmando la tosse sciroppo adulti e bambini per tosse secca e produttiva codice cliente ri c e rc «pirateria» bloccato il sito arrestato il fondatore aboca s.p.a società agricola sansepolcro ar aut min del 20/06/2011 un area c sulle dolomiti come a milano leggere attentamente il foglietto illustrativo e le istruzioni d uso la provincia di bolzano pedaggio di 5 euro sulle auto per ridurre traffico e smog tosse u na a ri s

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2 primo piano italia 515249535254 venerdì 20 gennaio 2012 corriere della sera le liberalizzazioni concorrenza e risparmi roma in via delle liberalizzazioni ci potrebbero essere grandi vantaggi per le famiglie dicono le associazioni dei consumatori entrando in una strada virtuale già ridisegnata secondo le regole allo studio del governo dal distributore di benzina al supermercato facendo un salto pure in farmacia si potrebbe risparmiare parecchio fino a 1.800 euro l anno secondo adiconsum che taglia la sua ipotesi sulla bozza di ieri sera che potrebbe ancora cambiare e considerando una famiglia di quattro persone che vive in una grande città e ha un reddito lordo di 80 mila euro l anno possibile sull altro piatto della bilancia non ci sono soltanto le critiche delle categorie che con il «disarmo multilaterale» messo in cantiere dal governo perderebbero qualche rendita di posizione ma anche le perplessità di numerosi esperti che alle liberalizzazioni sono pure favorevoli ma invitano a non leggerle così a non considerarle insomma una bacchetta magica che dopo un tocco in consiglio dei ministri può cambiare la vita agra del consumatore ai tempi della crisi e suggeriscono piuttosto di cambiare punto di osservazione di guardare alla deregulation come stimolo alla crescita vista da qui la lenzuolata di monti potrebbe portare ad un aumento del prodotto interno lordo pari all 1 secondo la banca d italia dell 1,4 per il cermes bocconi ma cosa potrebbe cambiare davvero nella vita di tutti i giorni entriamo in via delle liberalizzazioni e proviamo a capire dai farmaci generici ai conti correnti cosa cambia per le famiglie i consumatori risparmi fino a 1.800 euro a famiglia con il sì alle liberalizzazioni la cautela degli economisti farmacie tra medicine e prodotti da banco la famiglia tipo disegnata dall adiconsum risparmierebbe 70 euro l anno un risultato raggiunto grazie alla cancellazione dei paletti previsti oggi per gli orari e i turni ma soprattutto perché adesso il medico deve indicare nella ricetta il farmaco generico meno caro secondo farmindustria però il consumatore non risparmia nulla e l unico effetto è quello di «spostare milioni di confezioni prodotte in italia verso il mercato estero» chi ha ragione qualche vantaggio ci potrebbe essere ma bisogna tener conto anche di quanto è grande l intera torta calcola l ufficio studi della cgia di mestre che per i farmaci di fascia c quelli interamente a carico del paziente una famiglia italiana spende in media 126 euro l anno benzina la famiglia tipo che abita in via delle liberalizzazioni ha due macchine e alla fine dell anno sempre secondo i consumatori il salasso al distributore potrebbe essere meno caro di 250 euro questo se la nostra strada virtuale è fuori città dove non ci sono più limiti per i self service e se il gestore è proprietario dell impianto perché in questo caso può comprare la benzina non solo da un produttore come avviene oggi ma da più fornitori provando a spuntare un prezzo migliore funziona disegnato così secondo alcuni sindacati del settore il decreto riguarda solo 500 impianti su 25 mila e secondo uno studio dell istituto bruno leoni qualche vantaggio potrebbe arrivare piuttosto dai grandi distributori dei centri commerciali dove ci sono hanno trascinato verso il basso di 4 centesimi al litro anche il prezzo delle stazioni di servizio tradizionali che si trovano nella stessa zona avvocati lo studio legale non può più applicare le tariffe minime e nemmeno quelle massime il prezzo viene fissato liberamente tra avvocato e cliente e così se i professionisti di chiara fama possono guadagnare ancora di più quelli all inizio della carriera hanno la possibilità di attirare clienti offrendo parcelle low cost È diventato obbligatorio anche il preventivo che con i tempi lunghi della giustizia italiana può mettere il cliente al riparo da quelle «revisioni al rialzo» che sono spesso la regola dicono i consumatori che la famiglia tipo considerando non solo gli avvocati ma tutti i professionisti potrebbe risparmiare fino a 400 euro l anno l organismo unitario dell avvocatura protesta e dice che così si vuole ridimensionare la funzione del legale negozi le regole sono già cambiate più volte e sempre nella stessa direzione ma adesso per i negozi arriva una libertà praticamente totale negli orari di apertura e anche nei turni di chiusucodice cliente orari liberi gli orari liberi dei negozi dovrebbero favorire la concorrenza secondo i commercianti costringeranno i piccoli a chiudere

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codice cliente corriere della sera venerdì 20 gennaio 2012 italia 515249535254 primo piano 3 qualche effetto ci sarà ma si rischiano di creare delle aspettative inappropriate e difficili da mantenere linda lanzillotta presidente di glocus ra diventa possibile comprare il latte sotto casa anche tornando tardi a casa dal lavoro e sempre secondo i consumatori questo potrebbe innescare un meccanismo di concorrenza che farebbe risparmiare alla nostra famiglia tipo 350 euro l anno i commercianti dicono che non è vero secondo loro una competizione così spietata costringerà i piccoli negozi a chiudere sotto i colpi della grande distribuzione e alla fine per comprare il latte dovremo lasciare via delle liberalizzazioni prendere la macchina e andare al centro commerciale banche la nostra famiglia tipo ha deciso di comprare casa e deve fare un mutuo la banca non può più aggiungere un assicurazione sulla vita solo quella prendere o lasciare ma deve far scegliere il cliente tra le polizze offerte da almeno due compagnie diverse un meccanismo di concorrenza che allo sportello di via delle liberalizzazioni potrebbe far scendere il costo di 150 euro sempre secondo i consumatori ai quali aggiungere altri 50 euro l anno che entro tre mesi potrebbero arrivare dalla possibilità di avere il conto corrente base che deve garantire una serie di servizi minimi gratuiti e anche con le nuove regole sulle commissioni che mettono ordine nella selva delle tariffe applicate e spesso modificate unilateralmente dagli istituti rc auto in questo caso lo sconto è previsto per legge e si applica a chi decide di mettere sulla propria macchina la scatola nera che un po come sugli aerei registra i movimenti del veicolo anche in caso di incidente così diventa possibile complicare la vita a chi simula un tamponamento per ottenere il rimborso e le compa 1 la stima di crescita del prodotto interno lordo dopo il decreto sulle liberalizzazioni che dovrebbe essere approvato oggi la cifra corrisponde a 16 miliardi di euro e la stima è data dalla banca d italia secondo invece una ricerca conclusa poche settimane fa dal cermes-bocconi l aumento dei consumi che si potrebbe registrare in seguito alle liberalizzazioni si aggirerebbe sul 2,5 gnie hanno sempre detto che le truffe sono uno dei motivi per cui le polizze italiane sono le più care d europa adesso non hanno più alibi anche perché i periti che certificano il falso rischiano fino a cinque anni di carcere il nostro assicuratore in via delle liberalizzazioni poi al momento della firma del contratto deve parlarci anche delle condizioni proposte da altre tre compagnie stimano i consumatori che in tutto si risparmieranno 350 euro l anno taxi pur senza arrivare al modello new york del resto possibile solo senza traffico privato anche in via delle liberalizzazioni l aumento del numero delle licenze si è fatto sentire gli orari e le tariffe sono più flessibili c è concorrenza e abbassare il costo della corsa può essere lo strumento per avere più clienti dicono i consumatori che la nostra famiglia tipo risparmierà 100 euro l anno possibile non ci sono solo le proteste dei tassisti che hanno fatto un mutuo per comprare una licenza che oggi non vale niente in italia il taxi è un servizio per pochi di fatto disponibile solo nella grandi città l ufficio studi della cgia di mestre calcola che oggi la spesa media delle famiglie italiane è 48 euro davvero difficile risparmiarne 100 se ne spendiamo la metà assicurazioni sconti previsti per chi mette la scatola nera sulla propria auto sarà sempre più difficile simulare un tamponamento professionisti niente tariffe minime e massime e obbligo di preventivo ma secondo gli avvocati ciò ridimensionerà la funzione del legale il caso dei telefoni roma censis «con i telefoni la liberalizzazione c è stata ma se il prezzo del servizio singolo è sceso la spesa finale delle bollette famiglie è aumentata» che succede alle bollette che arrivano a casa della nostra famiglia tipo dicono i consumatori che adesso sono meno salate 150 euro in meno l anno questo per effetto del nuovo metodo di calcolo deciso ogni tre mesi dall autorità dell energia agganciato non più ai vecchi contratti di lungo termine ma a quelli spot più vantaggiosi anche la separazione fra snam ed eni potrebbe avere degli effetti positivi anche se ci vorrà più tempo ma le cose stanno proprio così dice tito boeri coordinatore del sito lavoce.info «nel medio periodo le liberalizzazioni avranno sicuramente un effetto positivo sui prezzi per famiglie ed imprese» si chiedono però i più scettici non è possibile che una parte del prezzo più basso venga recuperato su un altra voce e che ad esempio il pieno costi di meno ma il benzinaio ricarichi tutto il resto «il rischio c è ma anche qui il meccanismo della concorrenza dovrebbe regolare i prezzi rimodulati arbitrariamente cioè premiare chi è meno caro tuttavia è riduttivo guardare alle liberalizzazioni solo in termini di risparmio per le famiglie il vero obiettivo è sbloccare il paese a questo servono davvero» e su questo punto è d accordo linda lanzillotta presidente di glocus che pure alle liberalizzazioni non è certo contraria «qualche effetto ci sarà ma viste in questo modo rischiano di creare delle aspettative inappropriate e difficili da mantenere» giuseppe roma direttore del censis fa l esempio delle telecomunicazioni «con i telefoni la liberalizzazione c è stata ma se il prezzo del servizio singolo è sceso la spesa finale delle famiglie è aumentata intendiamoci quest operazione deve servire a creare lavoro e quindi a far crescere il reddito non a far spendere meno le famiglie che non hanno più un euro perché adesso pagano più tasse» troppo ottimisti i consumatori allora così pensa l ufficio studi della cgia di mestre che guarda alle liberalizzazioni del passato su 11 beni e servizi di largo consumo il costo delle assicurazioni è cresciuto quattro volte più dell inflazione quello delle autostrade il doppio lorenzo salvia lsalvia@corriere.it © riproduzione riservata

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codice cliente 4 italia 515249535254 venerdì 20 gennaio 2012 corriere della sera

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corriere della sera venerdì 20 gennaio 2012 italia 515249535254 primo piano 5 » approfondimenti che cosa cambia con le misure per la crescita negozi crediti bollette riviste le liberalizzazioni decreto semplificazione lo stato pagherà entro 60 giorni frequenze tv sospensione dell assegnazione gratuita roma da oggi l atteso decreto sulle liberalizzazioni sarà legge farmacie taxi professionisti servizi pubblici locali banche assicurazioni benzinai saranno coinvolti da nuove norme che ne dovrebbero aumentare la concorrenza a vantaggio dei consumatori e della crescita economica nel dettaglio sono ancora possibili cambiamenti con i benzinai che ieri hanno minacciato dieci giorni di sciopero e con le farmacie che promettono proteste clamorose se l esecutivo non verrà incontro alle loro richieste il consiglio dei ministri convocato in mattinata approverà anche un pacchetto di norme sulle semplificazioni e un altro decreto ad hoc riguarderà le infrastrutture le facilitazioni per le imprese di costruzione e il project financing connesso con questo decreto nel pre consiglio si terrà una riunione del cipe per sbloccare una serie di opere palazzo chigi affronterà anche il tema della revisione del beauty contest per le frequenze televisive con il ministro dello sviluppo economico corrado passera deciso ad abbandonare l assegnazione gratuita È atteso anche un provvedimento per accelerare i pagamenti futuri per i fornitori della pubblica amministrazione con maxi interessi trascorsi oltre 60 giorni ci sarà anche il blocco degli appalti per le amministrazioni senza soldi come si vede il piatto è ricchissimo e il presidente del consiglio mario monti ieri è andato al quirinale per illustrare al capo dello stato giorgio napolitano l impianto del complesso intervento sulla concorrenza con possibili sorprese dell ultima ora il sottosegretario antonio catricalà ha ricevuto ieri molte delegazioni di partiti la più agguerrita quella del pdl per cercare di modificare o addolcire il decreto e qualcosa è successo già nell ultima versione sono scomparse le norme sulle spiagge le poste e la deregolamentazione dei saldi alleggeriti alcuni interventi sulle farmacie e sulle banche per queste ultime è caduto il divieto di vendere polizze assicurative abbinate ai contratti di mutuo o di finanziamento stipulati alla clientela a cura di roberto bagnoli e mario sensini elettricità arrivano i risparmi sulla bolletta non solo il gas dove si punta all apertura della concorrenza soprattutto con la separazione proprietaria di snam rete gas dall eni con il decreto sulle liberalizzazioni arriveranno anche misure dirette a contenere anche i costi dell energia elettrica l autorità per l energia viene infatti incaricata di predisporre «la revisione complessiva della disciplina di riferimento del mercato elettrico» il «check-up» sul costo delle rinnovabili sarà anticipato di oltre un anno dovrà essere pronto entro fine febbraio e nei successivi 60 giorni l autorità potrà emanare i provvedimenti conseguenti «per la riduzione dei costi degli oneri di sistema e per le aree territoriali» con la più alta concentrazione di impianti di energia rinnovabile cioè eolica e fotovoltaica lo stesso decreto prevede poi una valutazione ambientale strategica semplificata per i progetti di ampliamento della rete elettrica proposti da terna arrivano nuove agevolazioni per la produzione di petrolio sul suolo nazionale con l aumento delle royalties a favore delle regioni potrebbero cambiare anche i vincoli sulle prospezioni marine ma il ministero smentisce la possibile riduzione dei divieti di svolgere le attività dalle attuali 12 a 5 miglia dalla costa © riproduzione riservata imprese i «debiti pubblici» e gli arretrati il consiglio dei ministri dovrebbe varare oggi anche un provvedimento per favorire e accelerare i pagamenti delle aziende fornitrici della pubblica amministrazione in sostanza dovrebbe essere attuata la direttiva europea che prevede il pagamento al massimo entro 60 giorni trascorsi i quali scatterebbero maxi interessi ovviamente le nuove regole inciderebbero sui prossimi contratti e non sugli arretrati valutati in circa 90 miliardi di euro per il quale c è comunque l impegno del ministro dello sviluppo corrado passera a trovare una soluzione una spinta a risolvere il problema è arrivata ieri da una lettera bipartisan al governo firmata da 30 parlamentari di pdl pd e terzo polo «il governo si legge approfitti dell imminente emanazione del decreto legge per la crescita per avviare l attuazione della direttiva europea sui pagamenti creando le condizioni per la soluzione del pregresso e per cambiare il patto interno di stabilità» il problema è particolarmente sentito dalle imprese fornitrici del sistema sanitario che lamentano ritardi nei pagamenti anche di 3-4 anni da strasburgo intanto il vicepresidente della commissione ue antonio tajani ha fatto sapere di aver «scritto a tutti i ministri responsabili negli stati membri invitandoli ad anticipare l entrata in vigore della direttiva europea contro i termini contrattuali e le pratiche commerciali iniqui dovuti ai ritardi nei pagamenti l impatto complessivo è stimato in 180 miliardi di euro» © riproduzione riservata banche polizze mutui via al preventivo i decreti saldi deregolamentate le vendite abbinate addio alla deregolamentazione dei saldi la prima versione del decreto concedeva ai commercianti la massima libertà di praticare sconti eliminando l obbligo della comunicazione preventiva e ogni potere dell amministrazione pubblica nella nuova bozza l articolo 2 «libertà di praticare sconti» è stato sostituito da un nuovo articolo intitolato «semplificazione e liberalizzazione di alcune modalità di promozione commerciale» dal contenuto assai meno allettante a essere liberalizzate saranno solo le vendite «abbinate promozionali di prodotti di diverse tipologie» oggi considerate legittime solo in occasione delle festività tradizionali d ora in avanti saranno sempre possibili purché sia dichiarato peso e prezzo unitario dei prodotti «abbinati» nella vendita © riproduzione riservata spiagge salta la cessione le novità per le poste marcia indietro del governo sulla privatizzazione delle spiagge e sulla liberalizzazione dei servizi postali nella versione definitiva dell articolato di legge sono spariti gli articoli 25 e 26 che introducevano nel settore turistico e postale È possibile che vengano reinserite nella versione definitiva o forse riscritte per modificare l impatto in particolare per le spiagge la norma prevedeva che le nuove concessioni abbiano una durata massima di 4 anni con divieto di proroga automatica per i servizi postali cadeva l esclusiva delle poste per la notifica degli atti giudiziari e una liberalizzazione di tutti i servizi sul tema c è stata una forte opposizione della cisl che alla fine potrebbe aver convinto il governo a soprassedere © riproduzione riservata oggi il consiglio dei ministri affronterà tre decreti il primo è sulle liberalizzazioni il secondo sulle infrastrutture e il terzo sulla semplificazione per aprire nuove imprese ci saranno anche provvedimenti per snellire i pagamenti della pubblica amministrazione e per bloccare gli appalti senza risorse cade il divieto per le banche di piazzare le polizze assicurative abbinate ai contratti di mutuo o di finanziamento stipulati dalla clientela nella prima versione del decreto il divieto era esplicito e assoluto ma nell ultima bozza in circolazione quell articolo è stato profondamente rivisto le banche potranno dunque continuare a condizionare l erogazione di mutui e contratti di finanziamento alla stipula di polizze assicurative anche se sono a loro favore e «prodotte» dal medesimo gruppo societario cui appartiene la banca l unico obbligo che si impone agli istituti di credito è quello di sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi lo stesso meccanismo sarà applicato per i contratti di assicurazione rc auto le agenzie al momento della stipula del contratto dovranno informare i clienti «in modo corretto trasparente ed esaustivo» sulle tariffe e le condizioni contrattuali proposte «da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi» i contratti stipulati senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto quelle informazioni potranno essere dichiarati nulli ma solo sull eventuale richiesta dei clienti © riproduzione riservata il presidente dell ordine di torino mario napoli gli avvocati rischiano di soccombere di fronte alle pressioni dei soci forti «professionisti e società di capitali indipendenza addio» milano «i soci di capitale nelle società di professionisti snaturano il mestiere dell avvocato» e «le liberalizzazioni delle professioni favoriranno soltanto i poteri forti ma ridurranno le tutele per i cittadini» sostiene mario napoli presidente dell ordine degli avvocati di torino e spiega perché «il governo deve fare un passo indietro» sono tempi di cambiamento per gli avvocati il recente maxiemendamento al patto di stabilità ha previsto la possibilità per i soci di capitale di entrare nelle società tra professionisti che potranno costituire delle società commerciali finora vietate ora si attendono i regolamenti ma si tratta di «una novità pericolosa» afferma l avvocato napoli «solo i grandi gruppi bancari industriali assicurativi saranno interessati a una simile opportunità per azzerare i propri costi di assistenza legale È evidente che nel momento in cui entra un socio di capitale in una società di professionisti ha solo un interesse speculativo l ipotesi prevede inoltre che sia un socio non professionista a poter costituire una società di avvocati che finirebbe così per diventare un ufficio legale interno» con «gravissime conseguenze» perché afferma il legale «sarebbe la fine della figura dell avvocato che perderebbe la sua indipendenza e il suo segreto professionale e il fatto che sia confindustria che l abi sono favorevoli a questa novità dovrebbe insospettire» napoli spiega «il professionista non potrà in alcun modo tener testa alle esigenze opportunistiche del socio di capitale e alle pressioni dell amministratore che sarà sua espressione inoltre di fatto sarà impossibile per il professionista di minoranza difendere i propri dossier e opporsi all invadente curiosità del socio dominante che potrà usare le informazioni coperte da segreto professionale per la propria attività imprenditoriale» ma napoli è molto critico anche sulla liberalizzazione delle professioni perché rischia di «abbassare la qualità del servizio» non solo il mercato può essere «pericolosissimo» sostiene ma «nel mondo degli avvocati non serve più concorrenza perché ce n è già abbastanza» «in italia ci sono circa 240 mila legali sei volte il numero degli avvocati francesi un quarto di tutti gli avvocati in europa più si aumenta il numero dei professionisti più il servizio sarà scadente» valuta le tariffe minime «sono una tutela per il contraente più debole» abolirle sarebbe «un regalo fatto alle posizioni economiche rilevanti non certo un servizio reso ai cittadini» dice così come «la pubblicità finirà per nuocere alle persone che hanno meno strumenti per capire» ecco perché «lo stato dovrebbe semplicemente preoccuparsi che la prestazione sia di qualità media accettabile e di alto livello deontologico» quindi «mi sembra scorretto andare a avanti a colpi di piccoli decreti e modifiche chiedo un passo indietro discutiamo insieme i criteri di economicità e di efficienza per giungere a una legge complessiva di riordino» auspica il presidente dell ordine di torino che sia il fatto confindustria che l abi siano favorevoli a questa novità dovrebbe insospettire l avvocato mario napoli concorrenza la in italia ci sono circa 240 mila legali sei volte il numero di quelli francesi giuliana ferraino twitter @16 febbraio © riproduzione riservata codice cliente:

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6 primo piano italia 515249535254 venerdì 20 gennaio 2012 corriere della sera il governo le categorie ti alcune delle quali indubbiamente ragionevoli saranno valutate e discusse collegialmente nel consiglio dei ministri» strano ha manifestato «apertura» verso le richieste principali dei tassisti no al cumulo delle licenze nelle mani di un solo soggetto condivisione delle decisioni sul servizio taxi fra la nuova autorità delle reti e i sindaci in particolare su nuove licenze e barriere territoriali l autorità dovrebbe avere poteri di vigilanza e non di regolazione e dovrebbe entrare in funzione tra sei mesi il governo farà un decreto sulle liberalizzazioni ma non si può escludere che su alcuni argomenti utilizzerà un disegno di legge da portare in parlamento saranno affrontate anche le questioni che riguardano sgravi dell iva malattie professionali agevolazioni su benzina e assicurazioni in cambio i tassisti concedono piena disponibilità a esaminare aumenti di orario in occasione di eventi speciali nuove forme di trasporto pubblico come i ta i tassisti mi stanno simpatici non partecipo alla criminalizzazione ma le licenze sono un privilegio medievale massimo d alema pd tregua sui taxi ma la base contesta no al cumulo delle licenze in cambio del sì ai mezzi collettivi fischi ai sindacalisti roma la battaglia dei tassisti è sospesa fino a quando oggi sarà reso noto il testo del governo sulle liberalizzazioni sono tornate a circolare le auto bianche ma un gruppo di irriducibili qualche centinaio di tassisti soprattutto a roma napoli e palermo non ha accettato di fermare lo sciopero altri si danno malati per paura di essere considerati crumiri e intimiditi ieri nuovo incontro a palazzo chigi dei 27 rappresentanti sindacali dei tassisti con il segretario generale alla presidenza del consiglio manlio strano responso dei sindacalisti «risultato positivo» con strano che non svolge funzioni politiche i 27 hanno firmato un documento nel quale si afferma che «le proposte avanzate dai sindaca la scheda i paletti della categoria i tassisti dicono no al cumulo delle licenze e chiedono la condivisione delle decisioni sul servizio taxi fra sindaci e la nuova autorità delle reti che dovrebbe avere solo poteri di vigilanza il decreto e l ipotesi ddl sulle liberalizzazioni il governo farà un decreto ma non è escluso un disegno di legge da discutere in parlamento allo studio le richieste di sgravi dell iva ridefinizione delle malattie professionali agevolazioni su benzina e assicurazioni xi collettivi maggiore qualità del servizio a questo punto i 27 si sono trasferiti al circo massimo il leader loreno bittarelli uritaxi ha riassunto la trattativa poi ha detto «stiamo a vedere vincino che succede lo sciopero del 23 è confermato ora tornate a lavorare!» selva di fischi e petardi bittarelli «ognuno può ammazzarsi come vuole il prefetto ha minacciato la precettazione continuate a sparare così non ci ascolteranno né il governo né altri siete liberi di decidere ma quando mi avete seguito non vi ho fatto mai sbagliare!» bittarelli va via qualcuno grida «ci state vendendo!» «non abbiamo capito nulla!» e lui «frange di facinorosi» resta in campo l altro leader pietro marinelli ugl gli chiedono «pietro cosa avete ceduto?» lui rispiega punto per punto attorno vola qualche ceffone fra tassista e tassista i napoletani circondano il loro sindacalista ciro langella che prova a convincerli «io penso che abbiamo vinto ma non si può dire sennò bersani si arrabbia » i napoletani tornano a casa bellicosi quelli che restano fanno un altra assemblea c è incertezza diffidenza verso chi ha trattato timore di mollare prima di un esito certo l agitazione minoritaria continua «montiacci vostri» si legge su un cartello in un vertice di partito a palazzo grazioli berlusconi avrebbe detto che «taxi e farmacie non possono essere vittime sacrificali» e di pietro alla camera «le liberalizzazioni più importanti sono quelle delle energie delle banche e dei trasporti non certo quella dei taxi liberalizzazione selvaggia dei poveri cristi» andrea garibaldi agaribaldi@corriere.it © riproduzione riservata l altra protesta e i benzinai sono pronti a dieci giorni di sciopero striscioni a milano tassisti in assemblea alla stazione centrale ieri il prefetto di milano li ha incontrati «rispettate la disciplina in materia di sciopero nei servizi essenziali» del puppo /fotogramma al circo massimo i tassisti delusi dall esito del confronto con il governo respingono con fischi l invito a sospendere la protesta benvegnù/guaitoli la scelta finora il dispositivo era pagato dal cliente in cambio di ribassi rispunta la «scatola nera» nelle auto non è detto che le tariffe calino la novità costi a carico delle compagnie che però ridurranno gli sconti roma rieccola la «scatola nera» il dispositivo che registra l attività dei veicoli ricompare nel testo attuale del decreto sulle liberalizzazioni con l obiettivo di produrre una riduzione delle tariffe assicurative in circolazione intanto ce ne sono già circa due milioni l idea infatti non è nuova è stata caldeggiata dallo scorso governo e sperimentata da quello precedente senza molto successo almeno a sentire chi l aveva realizzata perché non ha portato a un calo generalizzato delle tariffe la novità è che questa volta i costi vengono posti a carico delle compagnie ma anche qui come vedremo non è detto che finisca davvero così il dispositivo è composto essenzialmente da una scatolina della grandezza di un pacchetto di sigarette o poco più da posizionare in un posto non visibile nel cruscotto o nel vano motore questa scatola raccoglie memorizza ed elabora i dati sulla posizione del veicolo la sua velocità il tempo di utilizzo e le rotte ricevuti da alcuni sensori poi li trasferisce a un sistema di raccolta dati presso una centrale operativa terza rispetto alla compagnia assicurativa la scatola è alimentata dal sistema elettrico dell automobile ma se la batteria si scarica dispone di una propria autonomia inoltre il suo distacco dal normale sito viene segnalato in centrale in quanto equivale a un tentativo di furto la scatola si avvale di un sistema gsm che invia impulsi alla centrale con cui è connessa in caso d incidente i sensori frontali misurano la violenza dell impatto calcolando la decelerazione dell automobile al momento dello scontro mentre quelli laterali avvisano degli sbandamenti e degli spostamenti dell asse infine quelli posteriori registrano se l auto ha frenato prima dell incidente tutte queste informazioni vengono registrate in maniera permanente in un server con un codice identificativo e servono a ricostruire l incidente nessuno tranne il titolare della polizza può avere accesso ai dati in questione per cui la compagnia assicurativa deve ottenere l autorizza gli effetti gli sconti finora applicati sui contratti di rc auto sono stati in media del 5-15 e del 50 sulle polizze furto e i sinistri sono diminuiti zione dell assicurato questa è la regola imposta dall autorità per la privacy È chiaro che alle forze dell ordine è data comunque la possibilità di acquisire i dati della scatola per svolgere indagini in caso d incidente rilevato la centrale chiama il numero di cellulare della persona che ha stipulato la polizza nel caso non riceva risposta chiama le forze dell ordine nell automobile esiste a seconda delle polizze un bottone di emergenza per chiamare soccorso in caso di furto infine il sistema consente di rilevare la posizione del veicolo gli sconti finora applicati sui contratti di rc auto sono stati mediamente del 5-15 e del 50 sulle polizze furto «non ci sono solo vantaggi economici commenta umberto guidoni segretario generale della fondazione ania per la sicurezza stradale ma anche effetti virtuosi sul comportamento di chi decide di installare la scatola» il dispositivo più diffuso è quello di octo telematics la società che fa capo alla montezemolo partners finora la compagnia che ha più creduto in questo strumento che non è molto diffuso nel resto d europa è stata la unipol che ha sottoscritto circa 600 mila contratti il cliente paga per il dispositivo qualcosa come il 7 del premio e ottiene uno sconto del 15 nel primo anno e tra il 5 e il 30 nell anno successivo a seconda del chilometraggio effettuato «la sinistrosità è calata assicurano all unipol parliamo di numeri a doppia cifra» come si regolerà adesso la compagnia con i costi che il decreto le addebita «dovremo riformulare la scala degli sconti» è la risposta che non lascia dubbi su chi pagherà roma cambiano radicalmente rispetto alla prima bozza del decreto sulle liberalizzazioni i criteri per l apertura del mercato della rete dei distributori di carburante e per tutta risposta i benzinai minacciano dieci giorni di sciopero ieri il coordinamento sindacale faib confesercenti e fegica-cisl ha dichiarato l immediato stato di agitazione perché a loro dire il governo ha fatto «retromarcia su tutta la linea di fronte alla potente lobby dei petrolieri» in effetti rispetto alle bozze originarie del provvedimento molte cose sono cambiate intanto non c è più l obbligo per le grandi compagnie petrolifere di mettere in vendita almeno un terzo dei loro punti vendita offrendolo ai gestori anche in forma associata a fronte di un indennizzo e cade anche il divieto dei contratti di fornitura esclusiva da parte delle compagnie solo i gestori che hanno anche l autorizzazione petrolifera cioè quelli le modifiche al decreto gestori furiosi per il self service illimitato che può indurre i petrolieri a far da sé e a espellerli dal mercato che sono proprietari degli impianti potranno approvvigionarsi liberamente per una quota pari almeno al 50 del proprio fabbisogno «viene liberato solo chi è già libero e alla fine il provvedimento non riguarda più di 500 impianti su 25 mila esistenti» sostengono faib e fegica ma non è questo il solo motivo che suscita la protesta dei gestori che vorrebbero emanciparsi dalle grandi compagnie la nuova bozza del decreto conferma la liberalizzazione delle attività «non-oil» nei distributori di benzina e stabilisce che non possano esserci vincoli o limiti al funzionamento dei self service anche durante il normale orario di apertura negli impianti situati fuori dai centri abitati una previsione che a dire dei sindacati potrebbe significare per le grandi compagnie la possibilità di creare impianti totalmente automatici con «l espulsione» degli attuali gestori che perderebbero così il lavoro m sen © riproduzione riservata antonella baccaro © riproduzione riservata codice cliente:

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codice cliente 8 primo piano italia 515249535254 venerdì 20 gennaio 2012 corriere della sera la crescita le previsioni un seminario di banche centrali non abbandona la sua prudenza nel dar conto dei «timidi segnali di stabilizzazione dell attività economica ai livelli più bassi» che echeggiano le prospettive di «ripresa seppure graduale» nel corso dell anno espresse dal bollettino della bce diffuso ieri vi sono infatti ancora per l ex governatore di bankitalia «significativi rischi al ribasso» la bce dovrebbe continuare a fornire liquidità e ad essere pienamente impegnata a acquistare titoli christine lagarde fmi il fmi italia due anni di recessione il fondo taglia le stime meno 2,2 draghi segnali di stabilizzazione roma l italia è già entrata in recessione come conferma il presidente dell istat enrico giovannini ma forse il fondo monetario è troppo severo quando indica una prospettiva di caduta del pil prodotto interno lordo del 2,2 quest anno e la contrazione dello 0,6 il prossimo martedì la banca d italia aveva dato stime meno negative perlomeno per il 2013 prevedendo per quest anno una contrazione del pil dell 1,5 e per il prossimo la stagnazione nel peggiore dei casi con chance consistenti di una ripresa dello 0,8 gli economisti di washington sono più pessimisti anche perché convinti forse con un ottica più vicina agli usa che la crisi dell europa sia la causa primaria del rallentamento dell economia globale vista in salita del 3,3 quest anno e del 4 il prossimo ieri il direttore generale del fmi christine lagarde ha annunciato via twitter che lunedì 23 terrà a berlino un discorso sulle «sfide dell economia mondiale nel 2012 recupero della fiducia e crescita» «l euro si troverà in una forma migliore nel 2012» ha affermato ieri il presidente della bce mario draghi dicendosi «fiducioso» sui progressi che si stanno facendo nel superamento dei due principali motivi della crisi la mancanza di disciplina di bilancio e la mancanza di riforme strutturali entrambi gli obiettivi vengono perseguiti «con determinazione con convinzione e con realismo in molti paesi» ha detto draghi per il quale comunque l europa «è sull orlo della recessione tecnica» che si ha con due trimestri di seguito di crescita negativa il presidente di eurotower che parla ad abu dhabi nel corso di per il fmi l area dell euro andrà in lieve recessione dello 0,5 nel 2012 per riprendere a crescere dello 0,8 nel 2013 tra i grandi paesi di eurolandia l italia è quello che secondo il fmi mostra le performance peggiori visto che il pil della germania salirà dello 0,3 quest anno e dell 1,5 nel prossimo e quello della francia rispettivamente dello 0,2 e dell 1 mentre per la spagna è in vista una discesa dell 1,7 e dello 0,3 il problema dunque non è se l italia sarà in recessione ma capire di quanto e per quanto tempo ebbene il fondo vede nero per il belpaese guardando all alto livello del debito ma anche alla capacità di risolvere i problemi della finanza pubblica e del sostegno del credito ad imprese e famiglie e poi a spiegare la differenza di valutazioni con la spagna oltre al debito più basso c è una maggiore fiducia del fondo sulla stabilità politica di madrid rispetto a quella di roma dove un nuovo governo se la deve vedere con un vecchio parlamento il fmi teme tensioni sulla liquidità bancaria ma secondo la bce e draghi il prestito triennale lanciato il 21 dicembre scorso che ha raggiunto la cifra-record di quasi 500 miliardi di euro ha «evitato una grave crisi di finanziamento» per il settore creditizio ora si vedono «segnali incoraggianti» e «benefici» che dal mercato interbancario cominciano a trasferirsi all economia e si prevede che l analoga operazione in arrivo a febbraio avrà una domanda «sempre molto alta» anche se probabilmente inferiore draghi ha quindi esortato a non dare peso ai giudizi delle agenzie di rating internazionale «dovremmo tutti imparare a vivere senza rating» ha detto sollecitando l europa a creare una propria agenzia intanto il mercato ieri ha continuato ad ignorare i cattivi voti dati la scorsa settimana da s&p l euro è risalito a 1,29 dollari e le borse europee hanno chiuso tutte in positivo con milano in progresso dell 2,45 parigi dell 1,96 londra e francoforte rispettivamente dello 0,68 e dello 0,97 giornata positiva anche per i titoli di stato con lo spread tra btp decennali e bund tedesco che chiude a 451 punti con un rendimento al 6,37 il rapporto di morgan stanley «bce 50 miliardi alle banche italiane» le banche italiane con in testa unicredit sono quelle che hanno usato di più il nuovo programma di finanziamento a tre anni a tasso agevolato della banca centrale europa bce ottenendo nel complesso 50 miliardi sufficienti a coprire il 90 delle loro necessità di finanziamento per il 2012 lo riporta il financial times citando uno studio di morgan stanley secondo il quale unicredit ha ottenuto 12,5 miliardi seguito da intesa sanpaolo con 12 miliardi e monte paschi con 10 miliardi royal bank of scotland ha avuto 5 miliardi tramite la divisione olandese le banche spagnole hanno ricevuto 25 miliardi mentre le banche francesi e tedesche non hanno comunicato la loro partecipazione 0,6 la flessione del pil italiano nel 2013 secondo le previsioni del fondo monetario internazionale contro la crescita dello 0,8 stimata dalla banca d italia 1,5 il calo del prodotto interno lordo italiano quest anno secondo le stime della banca d italia che è meno pessimista del fondo monetario internazionale stefania tamburello © riproduzione riservata il caso il «contagio» dell effetto monti dal manifesto al financial times roma tre giornali molto diversi per taglio politico progetto editoriale diffusione negli ultimi giorni si scoprono «follower» del premier mario monti chi il manifesto e financial times il quotidiano della city l altro giorno addirittura titolava «the full monti» affettuoso e ironico gioco di parole che ricorda il titolo di un celebre film inglese del 1997 full monty-squattrinati organizzati ma di ft parleremo dopo i toni e i concetti e le foto dei tre giornali sono comunque ed è ovvio che lo siano differenti per capirci il manifesto distende su due intere pagine un lungo intervento scritto da alberto asor rosa il titolo è già abbastanza eloquente «i sette pilastri della saggezza» ma certo nell editoriale ci sono passaggi che davvero destano stupore tipo questo «quando monti è apparso per la prima volta in televisione a strasburgo accanto a merkel e sarkozy mi sono sorpreso a pensare quanto fossero buffi il francese sarkozy e la germanica merkel di fronte all ele 65 giorni il governo guidato dall economista mario monti è in carica dal 16 novembre scorso

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corriere della sera venerdì 20 gennaio 2012 italia 515249535254 primo piano negozieremo una diminuzione della nostra quota nel fmi se sarà rafforzato in favore dell eurozona petr necas premier ceco 9 se continua questa situazione c è il rischio che la recessione sia ancora più forte emma marcegaglia confindustria il salvataggio per i paesi in deficit grave sanzioni fino allo 0,1 del pil atene tratta a oltranza l ue stringe sul patto il negoziato con i privati lunedì all eurogruppo dal nostro corrispondente bce il presidente della banca centrale europea mario draghi rapporto istat pil sommerso al 17 disoccupati di lunga durata roma un disoccupato su due 48,5 per cento lo è da oltre un anno è quindi un disoccupato di lunga durata il tasso di disoccupazione è ancora cresciuto per il terzo anno consecutivo siamo attestati all 8,4 per cento valore comunque inferiore a quello dell unione europea 9,6 per cento se invece consideriamo i giovani tra i 15 e i 24 anni la percentuale di disoccupati è del 27,8 per cento più alta della media europea che è del 21,1 questi numeri sono stati diffusi dal rapporto dell istat «noi italia le 100 statistiche per capire il paese in cui viviamo» che inquadra diversi aspetti economici sociali demografici e ambientali del nostro paese interessante anche il dato sul sommerso che è ha detto il presidente dell istat enrico giovannini «al 17 per cento del pil» ma se si esclude la pubblica amministrazione dove non c è economia sommersa «la media è del 20 per cento» bruxelles «com è ovvio ha detto soave il ministro delle finanze evangelos venizelos la bancarotta significherebbe la nostra uscita dall euro» e questa è precisamente la scommessa cui è chiamata la grecia soffocata dal debito nelle prossime ore entro questa sera indicazione di venizelos ancora quadrare il cerchio con i suoi creditori di mezzo mondo indurre banche e investitori privati in genere a condividere una buona parte delle perdite sui titoli di stato greci deprezzati per poi portare quel «cerchio quadrato» a bruxelles lunedì e formalizzare l accordo davanti ai ministri finanziari soci della moneta comune riuniti nell eurogruppo se l accordo con gli investitori privati non ci sarà l eurozona non darà più un soldo è ufficiale l ha detto venizelos unione europea e fondo monetario internazionale per atene quasi dei prestatori di prima e ultima istanza partecipano naturalmente alla battaglia tutto o quasi si gioca intorno a due numeri il 50 cioè il 50 del valore dei titoli che gli investitori sarebbero già pronti a lasciare sul piatto dopo averli comprati in tempi migliori e il 60-70 una rinuncia molto più alta cui invece sta puntando atene con l ultimo negoziato proprio in queste ore ieri il governo di lucas papademos ha trattato per tutto il giorno con la trojka la commissione mista ue-fmi-bce e con charles dallara capo-negoziatore per gli investitori privati poi ha incontrato i leader dei partiti ufficialmente i progressi sono stati scarsi atene parla di «negoziati entrati in una fase molto difficile» mentre per dallara i colloqui sono stati «fruttuosi» e riprenderanno certamente questa mattina secondo il new york times gli hedge fund i fondi speculativi di investimento sarebbero pronti ad azioni legali per tutelare gli interessi dei loro clienti oggi la volata forse finale all orizzonte ci sono anche i 130 miliardi di nuovi prestiti internazionali decisi a ottobre da ue e fmi ma si sa già che anche quelli non arriveranno mai se la grecia non condurrà in porto le riforme promesse e non a caso l ultima bozza di accordo per il vertice ue del 30 gennaio circolata a bruxelles propone che siano esclusi da futuri aiuti quei paesi che non aderiranno al patto di bilancio sostenuto da angela merkel che cioè non useranno la ramazza dentro e intorno alle loro cassaforti atene ha 350 miliardi di debito pari al 160 del suo pil l accordo di oggi se ci sarà dovrebbe tagliare 100 miliardi da quella montagna e puntare a un debito pubblico pari al 120 del pil entro il 2020 la trattativa si svolge sotto una falce paurosa la scadenza di 14,5 miliardi di titoli prevista per marzo che la gre atene il primo ministro lucas papademos con evangelos venizelos finanze gli interessi la proposta è anche di ridurre al 3,5 gli interessi da versare ai sottoscrittori del bond i creditori per gli investitori privati i colloqui sono stati «fruttuosi» e riprenderanno certamente questa mattina cia non può onorare dovrebbero essere sostituiti da nuovi titoli per i quali atene offrirebbe interessi del 4 e accettando quell interesse i creditori accetterebbero anche la famosa perdita o «coinvolgimento» del 50 questo dicevano i semi-accordi degli ultimi giorni ma ieri atene ha messo sul piatto interessi minori al 3,5 cioè la prospettiva di una perdita ben più alta fino al 70 per questo gli hedge fund hanno chiamato gli avvocati e tutta l europa sta ora con il fiato sospeso luigi offeddu loffeddu@corriere.it © riproduzione riservata ganza dignitosa e riservata dell italiano monti e il mio italico cuore non ha potuto reprimere un sobbalzo d orgoglio» il cuore italico di asor rosa 77 anni inflessibile critico letterario leggendario docente di letteratura italiana alla sapienza di roma ex direttore di rinascita ex deputato del pci ha avuto un sobbalzo proprio così al terzo squillo il professore risponde ora al suo cellulare è di eccellente umore racconta d essere in una pasticceria di siena davanti a un tè e a un vassoio di squisiti ricciarelli «oh beh e a cosa devo questa telefonata?» al suo editoriale professore «mah l ho scritto con uno spirito preciso perché vede io credo che sia lecito apprezzare anche quando non si condivide» ammetterà che questa sua ammissione desterà stupore «può darsi tuttavia una cosa è sicura se l esperimento di monti non è il mio certo ecco questo è certo io lo osservo con notevole interesse» in sintesi asor rosa ritiene che «le colonne dell esperimento monti» siano «la sua tecnicità » la presidenza della repubblica l europa di bruxelles la chiesa di roma la patria il grande centro e su quest ultimo punto spiega «un governo il quale per l appunto non è dichiaratamente né di destra né di sinistra e cioè non è un governo politico nel senso tradizionale del termine proprio perché è un governo tecnico può pescare consenso oltre che tra ceti decisamente dominanti nella grandi masse prive di identità quel che strategicamente emerge è dunque una colossale pulsione neocentrista la conclusione perciò è che «presentato come necessario indispensabile inevitabile l orizzonte culturale del capitalismo finanzia «full monti» il quotidiano della city ha titolato «the full monti» che ricorda il film inglese del 1997 compiti in classe il ricordo su «chi» di padre libralato mario era buono passava i compiti in classe rio aspira a diventare fondativo della nuova italia mentre a sinistra il vecchio che è in noi supera quello che ci fronteggia e ci sovrasta» asor rosa pone insomma con dosi di fascinazione una questione politica si sarebbe detto così anni fa in una sezione del pci una questione che il settimanale di gossip chi affronta inevitabilmente con taglio diverso nel numero in edicola il direttore alfonso signorini pubblica infatti la prima puntata della biografia del premier titolo «storia di un italiano» servizio fotografico inedito mario monti a un anno paffuto ciuffetto ribelle mario monti a 3 anni abbracciato alla ma dre lavinia e alla sorella claudia mario monti il giorno della prima comunione in abito grigio doppiopetto cravatta nera e fascia bianca al braccio come usava mario monti adolescente in bicicletta carlo ortolani ordinario di combustione e sicurezza presso il politecnico di milano è il suo miglior amico «ci conosciamo dalla prima media e sono stato suo compagno di classe sempre al leone xiii fino alla maturità» prima descrive un monti buonissimo «fatto a botte mai litigato mario e io» poi un monti con un talento per le due ruote sulla fiducia racconta «ricordo quella volta al liceo in cui pedalammo da milano a sankt moritz impiegammo due giorni ma le nostre famiglie lo sapevano» in coro per il premier alberto asor rosa ex pci commentatore de «il manifesto» alfonso signorini è il direttore del settimanale «chi» l intervista rilasciata dal premier al quotidiano economico della city «il manifesto» ha dedicato due pagine a un lungo intervento scritto da alberto asor rosa un editoriale dal titolo eloquente «i sette pilastri della saggezza» nel numero in edicola «chi» ha pubblicato la prima puntata della biografia del premier dal titolo «storia di un italiano» e un servizio fotografico inedito sul suo sito il «ft» ha pubblicato la versione integrale della sua intervista a monti definito un «rivoluzionario» ma «parentetico» alfonso signorini fa però rintracciare anche un altro compagno di monti padre umberto libralato un missionario che regala una descrizione umana del ragazzo poi divenuto presidente del consiglio «mario era umile ma orgoglioso garbato tutto d un pezzo e sempre pronto ad aiutare gli altri» come li aiutava padre libralato ammette «passando i compiti durante le esercitazioni» monti si iscrive quindi all università alla bocconi e lì si laurea a pieni voti in economia ancora padre libralato «scommettemmo che mario sarebbe stato il primo a laurearsi e infatti si laureò a 22 anni» in quegli anni monti conosce anche elsa che sarebbe poi divenuta sua moglie ma a questo punto alfonso signorini rimanda tutti alla prossima puntata che foto avremo che segreti ha scoperto e poi come mai il settimanale di proprietà della famiglia berlusconi ha deciso di dedicare tanto spazio al nuovo premier la segretaria di signorini claudia cerea prima dice che «il direttore è occupato» poi dopo un ora riferisce «il direttore ringrazia per l attenzione ma non ritiene di dover dare spiegazioni sulle iniziative editoriali del settimanale chi» punto inutile insistere molto meno rigidi al financial times sul sito hanno pubblicato addirittura la versione integrale della loro intervista a monti definito «a parenthetic revolutionary» un «rivoluzionario» ma «parentetico» visto che il suo esecutivo tecnico appare destinato a restare una parentesi nella vita politica italiana «una parentesi forse» e questa è di nuovo la voce del professor alberto asor rosa fabrizio roncone © riproduzione riservata codice cliente:

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codice cliente 10 primo piano italia 515249535254 venerdì 20 gennaio 2012 corriere della sera la crisi l analisi il saggio c è il rischio che emergano in europa i primi segni di un tipo nuovo di fascismo il fascismo finanziario il fascismo bianco giulio tremonti le riflessioni condivise fra chi governa l economia mondiale la lettera inedita a christine lagarde e una critica all assolutismo del mercato di giulio tremonti l arca di noè fu costruita da dilettanti il titanic è stato costruito da professionisti la prima quella dell arca è l immagine millenaria della salvezza la seconda quella del titanic è l immagine contemporanea del disastro il primo disegno il disegno fantastico ha funzionato e può ancora funzionare perché riporta l uomo a un creator spiritus «fatti un arca di legno di cipresso» il secondo disegno il disegno tecnico può funzionare ma può anche fallire e spesso fallisce se è fatto solo dall uomo per l uomo e soprattutto fallisce se è fatto dalla parte peggiore dell uomo dal «gene egoista» matrice di un processo che prende la forma ideologica del darwinismo sociale applicato all economia moderna versione dell homo homini lupus oggi l ideale campo d azione dell homo homini lupus è il mercato finanziario alla base del mercato finanziario c è un ideologia potente e dominante che tende ad azzerare la parte migliore della natura umana riducendo la vita nell economia e l economia nella finanza un mostro che si alimenta divorandoci e infine divorandosi solo alcuni veri credenti lo umanizzano il mercato finanziario e per avvicinarcelo ce ne forniscono una rappresentazione quasi umana antropomorfa parlando per esempio e con imprescindibile rispetto di market sentiment sic È tutto questo ben diverso dal mondo dell indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni di adam smith la bibbia del mercato ricchezza certo ma anche nazioni queste sono state per secoli il contenitore dei valori civili propri di comunità basate insieme sulla responsabilità morale e sulla struttura politica all opposto abbiamo oggi un tipo di ricchezza che via via tende a distruggere le nazioni fino a distruggere se stessa nella forma di una doppia distruzione tanto politica quanto economica a ridosso della globalizzazione e per effetto primo della globalizzazione andando indietro più o meno di venti anni e da qui poi estendendosi nella rete ha preso forma e forza un nuovo tipo di capitalismo non come in marx un capitalismo chiuso nella dialettica e nel conflitto tra il capitale costante e il capitale variabile il primo fatto dalla somma dei mezzi di produzione e di circolazione delle merci il capitale circolante e il secondo costituito dalla forza lavoro ma qualcos altro a sorpresa a partire dalla globalizzazione in questa nuova e contemporanea storia il nucleo finanziario iniziale del capitale circolante ha accumulato in sé tanta forza da generare un nuovo mai visto prima tipo di capitale il capitale dominante la base del superpotere transnazionale del mercato finanziario ciò che esprime e configura nella sua forma ultima l odierna dittatura del denaro un tipo di capitalismo questo che è tuttavia a sua volta tanto dominante quanto morente perché ormai incapace di sopravvivere alla sua basica finzione costitutiva sviluppato certo su quella scala industriale e globale che oggi è tipica della tecnofinanza ma in realtà un processo non molto diverso da una magia alchemica folle e mortale come in faust e mefistofele perché in quale modo ha preso avvio e si è sviluppato questo processo degenerativo e distruttivo attraverso quali meccanismi fisici e politici materiali e mentali reali e simbolici etologici e pratici e cosa è ancora possibile fare per evitarlo un fatto è certo la crisi che ora vediamo e che viviamo non è venuta non viene dal nulla non dal caso non da un oscura e imperscrutabile maledizione viene dall azione dell uomo la grande crisi vista da tremonti neutralizzare la «bisca finanziaria» l ex ministro la dittatura del denaro può portare a conflitti e politiche aberranti «una narrazione a metà tra diario e cronaca di cose viste e vissute nel corso dei cinque anni che vanno dall esplosione della crisi finanziaria nell estate 2007 a oggi» così l ex ministro dell economia giulio tremonti presenta il suo ultimo saggio nell introduzione della quale pubblichiamo qui un ampio stralcio tremonti svela e spiega «le riflessioni e le affermazioni fatte nel chiuso dei vertici internazionali» in questi anni drammatici e tra il materiale inedito che l ex ministro rende pubblico nel libro c è anche la lettera che inviò il 29 settembre 2008 a christine lagarde allora ministro dell economia francese per proporre alla collega d oltralpe oggi direttore del fondo monetario internazionale di cambiare le attuali «regole contabili suicide» costituire «un pool di fondi per evitare maggiori crisi di liquidità» e prendere misure per «combattere la speculazione» dove invece la crisi fu malamente gestita oggi siamo comunque in europa ancora a hoover e ai suoi epigoni ed eredi più che a roosevelt il primo il presidente della paura il secondo il presidente della speranza come al tempo del new deal abbiamo un rendez-vous con il nostro destino come è stato detto le persone i popoli fanno sempre la cosa giusta dopo avere esaurito tutti i possibili errori un ultimo errore sarebbe quello di subire questa crisi pensando di poterla così superare così facendo anzi così non facendo sempre restando dentro lo stesso videogame arriverebbe un nuovo mostro attendere la stabilizzazione del mercato finanziario la mitica «ripresa» oppure una grande salvifica inflazione oppure una guerra semplificatrice sarebbe un ultimo e fatale errore perché non si farebbe altro se non spianare la strada al prossimo mostro non si farebbe altro se non preparare la prossima crisi una crisi ancora più grave la crisi finale l uscita di sicurezza c è solo che è nascosta nel nostro passato prossimo dobbiamo e possiamo avere il coraggio per cercarla per comprenderne la chiave d apertura infine per seguirla il coraggio per lasciare la via sbagliata la via che più o meno tutti oggi stati governi popoli stanno ancora seguendo ancora vittime del primo mito del xxi se la scheda il libro si intitola «uscita di sicurezza» pagine 270 euro 12 e sarà in libreria dal 25 gennaio per i tipi delle edizioni rizzoli l ultimo saggio di giulio tremonti nel quale l ex ministro indica la strada per uscire dalla crisi che si è abbattuta sull economia internazionale l autore giulio tremonti è nato nel 1947 professore universitario dal 74 deputato in parlamento dal 94 È stato più volte ministro dell economia e delle finanze per rappresentare la crisi per come si è sviluppata si sviluppa e si svilupperà fin dal principio non ho trovato immagine più efficace di quella composta dalla sequenza di mostri che ti arrivano addosso in un videogame arriva un mostro lo batti ti riposi ma subito dopo arriva un secondo mostro più grande del primo e così via quando nel 2006 ho ipotizzato un nuovo 1929 ho fatto solo un ipotesi che purtroppo si è verificata se pure con varianti perché la storia non si ripete mai per identità perfette dopo il 1929 è venuto il 1933 quando è stato toccato il fondo della grande depressione quando la crisi è passata dall artificiale della finanza al reale della vita dei popoli per capirlo basta leggere uomini e topi o furore di steinbeck o ricordare cosa è successo in germania l arrivo al potere del nazionalsocialismo il fatto che quella fosse una crisi esplosa dentro società ancora relativamente povere mentre questa esplode dentro società nell insieme più ricche a tratti opulente non ne riduce il rischio di impatto non lo rende meno violento anzi per reazione alla crisi possono infatti venire conflitti sommovimenti sociali e ribellioni e con questi nuovi movimenti capaci anche di generare forme politiche aberranti come è già stato nella storia e come mille segni oggi annunciano quando manovrando il mercato finanziario e gli spread il potere agisce sulla manopola del volume della paura la paura di perdere tutto dal lavoro al risparmio quando davanti alla crisi il potere proprio il potere liberale costituito in nome del libero mercato chiede che per pericolo e necessità sia proclamato lo «stato d eccezione» quando per conservare i suoi interessi la finanza arriva all ultimo stadio mettendosi a governare in presa diretta facendo uso di tecnici che loro sì sono del tutto diversi dal popolo e perciò sanno cosa è bene per il popolo quando arriva il fondo monetario internazionale a ridurre la sovranità nazionale quando è evidente che questo processo essendo basato sulle stesse meccaniche che hanno causato la crisi non la interrompe ma all opposto la prolunga e la aggrava quando pur con tutte le sue colpe chi è eletto non conta mentre conta chi non è eletto e questi conta proprio perché non eletto quando si immagina di togliere ai popoli il diritto di voto per sostituirlo con il sorteggio così da costituire la camera perfetta la camera dei l allarme sociale se si curano i deficit pubblici con corrispondenti dosi di deficit democratico è difficile fermare il conflitto sociale colo vittime del mercatismo degenerato nell assolutismo del mercato finanziario mentre sale il diagramma della paura siamo ancora in tempo per la speranza come è stato appunto nel 1933 contro la grande depressione siamo in tempo per riportare ordine rimettere a sistema quello che ora si chiama mercato o mercato finanziario ma che in realtà non è più un sistema economico ma un magma caotico possiamo farlo anticipando ed evitando non continuamente subendo la cascata dei fenomeni in atto ragionando ex ante e non ex post agendo sulle cause e non sugli effetti possiamo farlo partendo dalla separazione radicale e fondamentale tra economia produttiva ed economia speculativa tutelando la prima e neutralizzando invece la «bisca finanziaria» pianificandone una lunghissima moratoria come nel biblico sabbatico o avviandola verso un ordinata procedura fallimentare in modo che perda o paghi solo chi deve perdere o pagare e non noi riportando la moneta nel potere degli stati in nome e per conto dei popoli così tra l altro stabilizzando i bilanci pubblici ripristinando l impero della legge avviando grandi piani di investimenti pubblici soprattutto mettendo il cuore la ragione e lo spirito al posto del saggio di interesse il pane al posto delle pietre l uomo al posto del lupo © riproduzione riservata professore giulio tremonti 64 anni popoli quando si tagliano le radici della democrazia ragionando in termini di aut aut pensando imponendo che i deficit pubblici possano essere curati proprio con corrispondenti dosi di deficit democratico allora è chiaro che è poi difficile fermarsi o fermare il conflitto sociale è chiaro che risulta poi difficile come popolarmente si dice rimettere il dentifricio nel tubetto quando il crepitare degli spread fa vacillare la fiducia in noi stessi e lo spirito dell unione europea allora è chiaro il rischio che emergano qua e là e a partire proprio dalla civilissima europa i primi segni di un tipo nuovo di fascismo il fascismo finanziario il fascismo bianco È probabile che oggi ancora dopo il 2007 si vada verso un nuovo 1933 dopo il 1933 le cose andarono bene negli stati uniti non così in germania il caso la proprietà rifondazione rinuncia anche all edizione online del quotidiano i redattori accusano vogliono usare i contributi in modo scorretto liberazione guerra fra comunisti sulla chiusura del giornale roma È la storia che lo dice quando a sinistra volano gli stracci volano di brutto non fa eccezioni la vicenda che riguarda il quotidiano liberazione dove da tempo fra la redazione e l editore cioè il partito della rifondazione comunista è in atto uno scontro all arma bianca che ricorda quelli fra la fiat e la fiom piuttosto che una banale scaramuccia fra compagni È accaduto che la società editrice la mrc srl ha deciso prima di chiudere il giornale di carta poi da qualche ora anche la versione online la storia è questa liberazione è in crisi da un bel po tredici giornalisti se ne sono già andati passando dall uscita di servizio della cassa integrazione per gli altri 17 redattori e i 14 poligrafici ci sono invece i contratti di solidarietà a metà dicembre la sorpresa arriva una raccomandata che non è un regalo di natale la società editrice disdetta unilateralmente gli accordi e sospende le pubblicazioni in attesa che la regione metta tutti in cassa integrazione a zero ore nel frattempo propone di andare avanti con il sito dal quale si può scaricare una versione di due pagine in formato pdf di liberazione per non perdere il diritto ai contributi pubblici formazione del nuovo giornale direttore vicedirettore un redattore e un poligrafico gli altri a casa parte l occupazione della redazione ma l azienda non si commuove e siccome nemmeno gli occupanti cedono prima si stacca la spina al giornale in pdf poi al sito messaggio inequivocabile ci vediamo in regione per la cassa integrazione la ragione di questo piccolo grande dramma della sinistra è semplice non ci sono più soldi il governo monti non vuole riaprire i rubinetti dei fondi ai giornali di partito il taglio per liberazione potrebbe significare dover rinunciare almeno a 2 milioni di euro nel 2010 ha messo a bilancio 3,4 milioni praticamente metà dei ricavi che il quotidiano di rifondazione possa stare in piedi senza quei contributi è pura immaginazione i conti del 2010 parlano chiaro il fatturato delle vendite è stato di un milione 28 mila euro che si traduce in una diffusione media di circa 4 mila copie fra il 2009 e il 2010 dice il sindacato il giornale avrebbe perso 2.400 copie e gran parte della poca pubblicità risultato che l azienda addebita alla crisi generale e che il comitato di redazione cdr sembra addebitare anche alla gestione del quotidiano basta rileggersi il comunicato dello stesso cdr del 5 agosto 2010 dopo che già si era consumato uno sciopero di due giorni un pugno nello stomaco del direttore dino greco autore di un editoriale in risposta all agitazione che il sindacato non definì «un inusitato attacco alle prerogative sindacali e alle funzioni del comitato di redazione» da allora è andata sempre peggio si è arrivati martedì scorso a svelare un sospetto che «all azzeramento del quotidiano e della redazione tutta giornalisti e poligrafici» ha affermato il cdr in i numeri con i tagli del governo ai finanziamenti pubblici persi metà dei ricavi una nota velenosa corrisponda «il tentativo di usare il denaro dei cittadini in modo improprio e scorretto» che può significare forse liberarsi degli stipendi da pagare trovando il modo di incassare ugualmente i contributi «calunnie infondate!» ringhia marco gelmini amministratore di mrc il fatto è che i fondi per i giornali di partito non saranno azzerati il che rende tutto più imbarazzante i dipendenti chiedono di resistere finché la situazione non si sbloccherà mrc risponde picche ostinazione che origina in molti il sospetto con il nuovo regolamento in discussione a palazzo chigi dovrebbe essere ridotto il numero delle testate che li hanno intascati finora eliminando per esempio quelle che con i partiti non hanno nulla a che fare ma che con piccole furbizie normative all italiana sono state per anni mantenute a spese dei contribuenti un intervento di pulizia che certo non riporterà la stampa politica ai fasti del passato ma libererà un bel po di risorse e con i chiari di luna che si preparano sergio rizzo © riproduzione riservata protesta i lavoratori di liberazione e il carbone a monti il 6 gennaio

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codice cliente corriere della sera venerdì 20 gennaio 2012 italia 515249535254 primo piano 11 il rating le indagini le accuse fatte sono del tutto prive di fondamento e senza merito e con forza difenderemo le nostre azioni e la nostra reputazione standard&poor s perquisita la sede di standard poor s l inchiesta notizie sul taglio del rating dell italia diffuse a mercati aperti roma l ultimo declassamento venerdì scorso era stato un tonfo di due gradini da a l italia era stata portata in bbb lo stesso livello di perù colombia e kazakistan ma nel retrocedere l italia standard and poor s ha agito correttamente o qualcuno ha favorito la speculazione magari con una soffiata preziosa alla vigilia del declassamento la procura di trani lavora sulla seconda ipotesi e sospetta che «informazioni privilegiate» riguardo all imminente taglio al rating italiano da parte di s&p siano state diffuse «a un numero indeterminato di soggetti a mercati ancora aperti» con «le conseguenti ricadute negative per la repubblica italiana» a caccia di prove che lo possano dimostrare ieri il pm michele ruggiero ha coordinato un operazione della guardia di finanza nella sede milanese dell agenzia di rating sotto la lente dei militari delle fiamme gialle sono finiti documenti e computer alla ricerca di mail che testimoniassero la fuga di notizie sull imminente report negativo informazione capace di alterare il normale andamento delle borse ipotesi che la stessa procura aveva già formulato per i prece sedi a lato la sede di standard&poor s a milano sopra quella di new york le accuse «del tutto prive di fondamento e senza merito» e annuncia «con forza difenderemo le nostre azioni la nostra reputazione e quella dei nostri analisti» ma dalla procura di trani filtra ottimismo il procuratore capo carlo maria capristo antici bbb denti downgrade accusando le agenzie di rating s&p e moody s di aver dato «giudizi falsi infondati o comunque imprudenti» che avrebbero condizionato il mercato s&p si dice in una nota «sorpresa e costernata da queste indagini sulle proprie valutazioni indipendenti» e definisce il giudizio di standard poor s sul debito sovrano dell italia pa «arriveremo presto a chiudere questa indagine che va avanti da più di due anni» e a chi obietta la mancanza di competenza territoriale risponde «ce l abbiamo e siamo pronti a dimostrarlo non cerchiamo notorietà ma di dare un contributo solido ed efficace» nata da un esposto di adusbef e federconsumatori l indagine partita da moody s si è allargata tra gli indagati gli analisti di s&p eileen zhang frank gill e moritz kraemer accusati di insider trading e market abuse nel decreto di perquisizione di ieri si legge «elaboravano e diffondevano il declassamento-taglio del rating confermando l outlook negativo alla stregua di valutazioni e dati non veritieri tendenziosi incoerenti e scorretti dunque falsi anche in parte secondo quanto asserito da esperti economisti nella consapevolezza della concreta idoneità di siffatte false valutazioni a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari segnatamente dei titoli di stato italiani» vertici maria pierdicchi managing director di s&p per il pm è «assolutamente grave» il fatto che «una serie di indiscrezioni» «siano trapelate in netto anticipo» con «conseguente innesco» di una «condizione di pericolo concreto di turbolenze» e di «sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari» critica l operazione stefano fassina pd «mandare la finanza alla s&p lo trovo ridicolo» per il pdl gasparri invece «questa società di rating si è rivelata incompetente» laura ravetto pdl chiede che «l antitrust apra un istruttoria» e l idv elio lannutti che da presidente adusbef firmò l esposto chiede «perché non indagano anche le altre procure cui ci siamo rivolti?» in realtà anche la procura di milano da novembre scorso ha acceso un faro su s&p accertamenti fiscali ora all attenzione del pm francesco greco che sta valutando approfondimenti il commento piÙ coerenza segue dalla prima virginia piccolillo © riproduzione riservata il ritratto chi è il pm che indaga sulle società di valutazione del credito ruggiero il magistrato di trani che sogna di processare wall street milano il sostituto procuratore della repubblica di trani michele ruggiero si è appassionato alla finanza internazionale attraverso le carte giudiziarie sono stati i vari esposti arrivati sulla sua scrivania a cominciare da quelli dell adusbef e di federconsumatori ad accendere nel giovane magistrato pugliese l interesse per i meccanismi complessi dell economia mondiale così in poco tempo sfruttando le pieghe del codice di procedura penale che attribuisce la competenza sui «reati di pericolo» come manipolazione di mercato alla procura che per prima apre un fascicolo e passando dall inchiesta sulle carte di credito «revolving» a quella sui giudizi contro l italia di standard poor s e di moody s il pm ha proiettato la piccola procura guidata dal procuratore carlo maria capristo in un avamposto della lotta ai meccanismi oscuri della finanza e a difesa della democrazia con un idea in testa il complotto ai danni dell italia da parte degli speculatori di wall street in conflitto d interessi con le agenzie di rating che diffondono giudizi non fondati su dati reali e per di più senza autorizzazione «queste agenzie non sono state ancora registrate presso le autorità europee» ha spiegato più volte «insomma circolano con un foglio rosa noi dobbiamo capire se queste agenzie hanno i requisiti per fare rating» un inchiesta che lo scorso settembre ha attirato l attenzione anche del presidente della repubblica giorgio napolitano e dire che già il lavoro importante a ruggiero non gli era mancato due anni fa era finito sotto i riflettori per l inchiesta sul caso agcom le presunte pressioni del presidente del consiglio silvio berlusconi sull autorità per le garanzie nelle comunicazioni per mettere il bavaglio a trasmissioni «scomode» come «annozero» di michele santoro con tanto di intercettazioni di telefonate del premier da oltre un anno e mezzo ruggiero studia e scruta i sistemi finanziari convoca come testimoni mezzo governo e il gotha dell economia italiana dagli allora ministri dell economia giulio tremonti degli esteri franco frattini e del welfare maurizio sacconi all allora governatore della banca d italia mario draghi e a un ex presidente del consiglio come romano prodi passando per banchieri come l attuale ministro dello sviluppo economico corrado passera quando era ancora a capo di intesa sanpaolo e giuseppe mussari numero uno dell abi si muove in tandem con la consob di giuseppe vegas incarica consulenti di prestigio come i professori donato masciandaro e giovanni ferri ma prima ancora aveva pensato di avviare addirittura una due diligence sui conti pubblici italiani affidandola a un altro professore molto in vista mario monti ama le trasferte investigative ieri è volato a milano per seguire direttamente le perquisizioni nella sede di standard poor s accanto ai militari della guardia di finanza di bari per sentire draghi e tremonti si era spostato a roma per sensibilità istituzionale e a fine 2011 aveva anche programmato una missione negli stati uniti per raccogliere testimonianze sulle agenzie di rating e i loro eventuali conflitti di interesse presso il presidente della sec vari finanzieri di wall street e personalità come il premio nobel per l economia paul krugman il piano poi è saltato per l opposizione del ministero della giustizia usa secondo il quale le agenzie di rating non possono essere perseguite per le opinioni che esprimono ruggiero però non demorde per fine gennaio attende la conclusione della consulen le indagini ll pm ha già ascoltato draghi tremonti e prodi aveva in programma di sentire anche i vertici della finanza usa sostituto procuratore michele ruggiero za masciandaro-ferri sul rating di moody s del 6 maggio 2010 che dovrebbe anche tenere conto delle dichiarazioni di draghi sulle agenzie di rating e sulla stabilità del sistema bancario italiano per ruggiero moody s avrebbe «elaborato e diffuso a mercato aperto notizie false anche in parte sulla tenuta del sistema economico e bancario italiano» e contemporaneamente sta accelerando sul fascicolo parallelo aperto su s&p nato nel 2011 dopo vari comunicati con «notizie non corrette dunque false anche in parte comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano» entrambe le inchieste sono nate dagli esposti del leader dell adusbef e senatore dell italia dei valori elio lannutti e del presidente di federconsumatori rosario trefiletti che a trani hanno trovato un interlocutore attento proprio lannutti è un amico e sostenitore del magistrato insieme con il deputato pugliese del partito democratico francesco boccia i due parlamentari più volte hanno sostenuto pubblicamente le inchieste di ruggiero sulle agenzie di rating anche l altra inchiesta importante di ruggiero sulle carte di credito american express era nata da un esposto di lannutti in quel caso la procura aveva ipotizzato il reato di usura e proprio da lì era scaturita l indagine sull agcom le mosse di ruggiero si inseriscono comunque in un filone quello della tutela dei consumatori da tempo sviluppato dalla procura di trani famosa fu l inchiesta sui prodotti dell allora banca 121 che vide indagato poi prosciolto l allora governatore antonio fazio e pochi giorni fa per i prodotti «tossici» messi sul mercato dal banco di napoli un altro pm di trani antonio savasta ha iscritto fra gli indagati il vicedirettore generale di via nazionale anna maria tarantola insieme con altri sette dirigenti di bankitalia sperando nel contempo che le voci di rinvio di una serie di decisioni si rivelino infondate nella filiera del carburante del resto il potere è totalmente a monte in mano ai petrolieri mentre il consumatore finale assiste attonito alle variazioni del prezzo alla pompa nel mercato del gas per abbassare i prezzi si deve tagliare il conflitto di interessi che lega eni e snam rete gas lo scorporo non è rinviabile e i tempi di implementazione non possono essere differiti all eccesso ma contenuti nell ambito delle strette necessità tecniche il governo monti non ha bisogno di rastrellare consenso a breve e quindi sta agendo con determinazione nei confronti di alcune categorie come professionisti/tassisti farmacisti che oltre a indubbi meriti hanno sempre saputo esercitare una forte pressione sui partiti affinché non modernizzassero i loro mercati i tecnici non hanno problemi di infedeltà elettorale e quindi possono sfidare i veti delle categorie hanno però un obbligo di coerenza devono fare le battaglie vere e non solo quelle di principio e quindi dopo l energia è bene che dimostrino di non avere timori reverenziali nei confronti delle banche finora il governo si è mosso tutelando l azione sistemica che il credito ha in una società industriale avanzata ma ciò non è in contraddizione con maggiore trasparenza nei rapporti con imprese e famiglie basta scorrere un rendiconto trimestrale per avere davanti ai propri occhi un catalogo di balzelli mentre resta sempre difficile cambiare banca e non si sta affinando la capacità di selezionare il credito in base al merito il percorso che il governo ha iniziato per liberalizzare le professioni è da condividere citiamo una novità per tutte l obbligo di fornire al cliente un preventivo di spesa nel mondo delle professioni però accanto a momenti di apertura testimoniati dal dibattito avviato sul corriere convivono atteggiamenti di chiusura il timore che li motiva è l annullamento della specificità professionale e il rischio di subire un invasione di campo da parte del grande capitale per diradare queste ombre la strada c è ribadire il carattere strategico che le professioni hanno nella ripartenza dell economia italiana e affermare il principio per cui nelle società di capitali il 51 dovrà restare in mano ai professionisti a occupare la scena nelle ultime 48 ore sono stati i conducenti delle vetture pubbliche posto che l equazione monti=reagan e tassisti=controllori di volo è solo una suggestione letteraria il governo si è mosso con sagacia ha saputo ascoltare ha spinto le controparti sul terreno dell elaborazione di proposte e si è giustamente riservato l ultima parola se si vuole davvero modernizzare non bisogna peggiorare la condizione di lavoro ma spezzare il legame perverso tra tassisti e sindaci/aspiranti tali quindi va prevista un articolazione dei poteri tra authority e comuni non si può però continuare a governare il settore con commissioni paritetiche che hanno visto i sindaci ostaggio dei propri elettori p.s È positivo che il governo abbia preso in mano il dossier dei pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese anche se solo per quanto riguarda i flussi futuri resta ovviamente il macigno di quei 60 miliardi pregressi che ancora ballano dario di vico twitter@dariodivico © riproduzione riservata fabrizio massaro fmassaro@corriere.it © riproduzione riservata

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codice cliente 12 primo piano italia 515249535254 venerdì 20 gennaio 2012 corriere della sera il naufragio l inchiesta indagini sulla ragazza in plancia di comando a bordo senza cabina schettino costa sapeva tutto sull emergenza oggi il decreto del governo «anti-inchini» da uno dei nostri inviati grosseto adesso costa crociere cerca di prendere le distanze dal comandante francesco schettino ma questo non basta a separare la posizione giudiziaria dell ufficiale da quella dei responsabili della compagnia perché troppi continuano ad essere i misteri su quanto accade sulla plancia della nave la sera di venerdì scorso quando ci fu l impatto con gli scogli e poi il naufragio e sulle disposizioni impartite prima di far scattare l allarme e dunque l evacuazione di fronte ai magistrati schettino avrebbe sostenuto di aver «informato la costa di quanto stava accadendo senza sottovalutare nulla» così confermando il sospetto che proprio con loro abbia valutato le scelte da effettuare per fronteggiare la situazione di emergenza la società ribadisce invece che «lui comandava e dunque soltanto lui poteva decidere che cosa fare» prima di annunciare che si costituirà parte civile e che «non provvederà più al pagamento delle spese legali» il tentativo di smarcarsi appare evidente ma a complicare la situazione adesso c è la presenza in plancia della venticinquenne moldava domnica cemortan che non risulta registrata tra i passeggeri era dedicato a lei l «inchino» all isola del giglio che schettino ha ammesso di aver fatto e che il governo vieterà oggi con un decreto che riguarda tutte le acque territoriali era stato proprio il comandante a farla salire a bordo senza inserirla nelle liste i primi a parlare di lei sono stati alcuni ufficiali quando è stato chiesto loro di ricordare chi fosse presente nella sala comandi al mo con il marito il comandante ha provato a sostenere che la giovane moldava fosse con il marito mento dell impatto del resto la ragazza aveva lavorato per la costa come ballerina è plausibile che non fosse una sconosciuta «si era sistemata nel salottino» hanno raccontato schettino invece è apparso più vago e pur non avendo negato di conoscerla ha sostenuto che «era bordo con il marito» È una bugia e non sembra essere l unica perché quando si è saputo che la ragazza era nella sala comandi un portavoce della costa prima ha fatto sapere che «sono in corso verifiche» e poi ha diramato un comunicato per assicurare che «la donna si era regolarmente imbarcata e la compagnia è pronta a fornire alle autorità competenti il numero di pratica del biglietto acquistato» ma a smentire questa versione sono i primi accertamenti dei carabinieri dai quali risulta che a domnica cemortan non era stata assegnata alcuna cabina e questo accredita l ipotesi che fosse ospite del comandante visto che lei stessa ha ammesso l ispezione due uomini del gruppo carabinieri subacquei al lavoro con l aiuto delle torce ispezionano la fiancata sommersa della nave e l ancora ansa di essere stata con lui quando la nave è finita sugli scogli ma perché nascondere la sua presenza lei dovrà essere interrogata con rogatoria internazionale e ulteriori dettagli sarebbero in un filmato che la ritrae a cena con schettino già consegnato ai pubblici ministeri la ricostruzione oraria di quella sera assicura che il comandante era al timone al momento dell impatto ma la scoperta della presenza della donna convince gli inquirenti sulla necessità di svolgere ulteriori controlli anche tenendo conto che l ex ufficiale mario palombo ha raccontato di aver essere stato «chiamato al telefono dal maître antonello tievoli circa quindici minuti prima dell impatto perché voleva dirmi che la telecamera in plancia c è una telecamera se si riuscisse a recuperare potrebbe chiarire chi era in sala era in plancia e che mi avrebbero salutato dal giglio perché sarebbero passati un po più vicino e poi parlai con schettino rimasi allibito» ciò dimostra quanto fosse affollata la sala in quel momento quanto goliardica l atmosfera pochi istanti prima che la concordia andasse a sbattere contro gli scogli palombo sostiene anche che in plancia «c è una telecamera che registra automaticamente tutto quanto accade» se si riuscirà a recuperarla le immagini potrebbero effettivamente essere utili ma un contributo fondamentale soprattutto per ricostruire tutte le conversazioni a bordo e quelle bordo-terra certamente arriverà dalla «scatola nera» recuperata due giorni fa il cui contenuto sarà esaminato in sede di incidente probatorio dunque dai periti di accusa e difesa e svelerà la catena di errori e omissioni che ha trasformato la crociera in una tragedia fiorenza sarzanini fsarzanini@corriere.it © riproduzione riservata

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codice cliente corriere della sera venerdì 20 gennaio 2012 italia 515249535254 primo piano 13 le persone sembravano non sapere cosa fare la situazione era molto tragica apocalittica marco savastano aerosoccorritore della guardia costiera l intervista domnica cemortan 24 anni dipendente della compagnia gli devo la vita «ero lì per aiutare i naufraghi non sono l amante di franco» la hostess moldava mi ha chiamata per gli annunci in russo da uno dei nostri inviati domnica due immagini di domnica cemortan moldava di 25 anni ex dipendente costa che era sulla nave con schettino la sera dell incidente foto in sudafrica e a bordo della concordia dal sito moldweb.eu ansa grosseto domnica cemortan balla in punta di piedi sulla verità «mi hanno telefonato le mie amiche dall italia e adesso ho capito tutto avanti tanto lo so cosa mi vuole chiedere» la prima domanda non doveva essere necessariamente questa comunque la risposta anticipa ogni obiezione «non sono l amante del comandante schettino lo sa perché lui mostra sempre a tutti la foto della figlia quand era piccola un uomo che vuole un amante non si comporta così» la voce è esile rivela un certo disagio e forse non potrebbe essere altrimenti mi sento ferita e raggirata dice le foto dell ultima cena sulla costa concordia e la sua presenza sulla plancia di comando hanno scatenato un putiferio di illazioni e ammiccamenti valutazioni sulla sua vicinanza al comandante della nave crociera facendole indossare per poche ore i panni della «misteriosa moldava» lei si considera più una «romanca» ha cominciato a studiare danza classica a chisinau ma ha trascorso quasi la metà dei suoi 24 anni a bucarest doppio passaporto perché la cittadinanza romena consente libera circolazione in europa le origini moldave emergono quando parla dei «russi» con un trasporto pari allo zero «È colpa loro sono stati i russi a fare le foto a raccontare cose false a dire che gli ufficiali bevevano con le hostess ed erano ubriachi ma quando sulle navi di costa crociere ci sono videocamere in ogni angolo se beccano qualcuno dell equipaggio che beve in servizio lo licenziano subito» quando è stata contattata dall edizione moldava del quotidiano di bucarest adevarul che in italiano significa «la verità» credeva di raccontare la sua esperienza di naufraga «e certe domande invece mi sembravano strane» poi ha guardato internet poi ha parlato con le sue amiche rimaste in ita lia e ha capito «ci sono almeno dieci testimoni che possono confermare quel che le sto per dire È vero al momento dell urto contro lo scoglio c erano alcuni ufficiali al nostro tavolo nel ristorante sul ponte 3 È quello il posto dove mangiano ma è falso che il comandante fosse con noi era passato prima e si era fermato poco ma non ricordo con precisione l ora esatta almeno mezz ora prima credo quando si sono spente le luci con i passeggeri che urlavano è stato un ufficiale a dirmi di seguirlo in plancia aveva bisogno di dare istruzioni ai passeggeri c erano tanti russi a bordo e il russo è la mia seconda lingua certo che ero vicina a schettino traducevo quel che lui mi diceva di dire» domnica si ferma all improvviso come se aspettasse un altra domanda se davvero è stata sorpresa dall insistenza dei colleghi moldavi su alcuni punti il tempo dello stupore è durato poco «ripetevo in russo l eroe vestito da spiderman milano il rumore forte la nave che oscilla il buio improvviso la paura di tutti e il terrore dei bambini l animatore giovanni lazzarini foto in alto non perde tempo si infila un costume da spiderman per calmare i piccoli al miniclub della costa concordia e quando capisce che bisogna scappare con molta presenza di spirito porta in salvo un gruppetto di ragazzini rimasti lontano dai genitori per via del caos generato dall evacuazione una nuova storia di coraggio la testimonianza dell animatore che in un primo momento in attesa di istruzioni ha cercato di distrarre i piccoli vestendosi da supereroe è comparsa su facebook © riproduzione riservata quel che lui o il suo vice mi dicevano in italiano tornate nelle cabine è solo un guasto all impianto elettrico l ultima frase l ho ripetuta una decina di volte sì le comunicazioni ai passeggeri erano di questo genere mi dispiace io non potevo sapere quel che stava succedendo» È difficile immaginarsela una domnica che parla da lontano quale espressione abbia sul viso ma l attenzione che mette nel puntualizzare denota piena coscienza della delicatezza di certi passaggi «per me il comandante schettino è un eroe perché nei miei confronti si è comportato da eroe io credo che abbia fatto tutto il possibile sono sicura che a mezzanotte fosse ancora sul ponte perché è a quell ora che ci ha detto di andarcene di abbandonare la nave io e un altra mia collega abbiamo detto che volevamo restare lui ci ha detto di correre via siamo salite in coperta e l ho rivisto solo molto tempo dopo sull isola e poi mi dica lei cos è un eroe era un eroe quel signore italiano che insultava il marinaio dicendo che doveva partire anche se la scialuppa era ancora quasi tutta vuota dare giudizi è sempre facile» solo una volta domnica mostra una palese irritazione quando le viene chiesto a che titolo si trovasse sulla nave la voce sale di un ottava «io ho appena finito un periodo di sei mesi come international hostess e volevo farmi una crociera da turista con i miei amici che lavorano a bordo quali non glielo dico il biglietto l ho comprato in italia a mie spese ho ancora in tasca il pass della cabina adesso mi lasci stare ho bisogno di tranquillità magari parlerò ancora tra qualche giorno» la conversazione è finita chiamiamo la collega di adevarul per ringraziarla del contatto e le riferiamo cosa ci ha detto lei ci dice di fare attenzione sul sito romeno del suo giornale c è una intervista alla madre della hostess che racconta candida come sia stato uno dei suoi figli ad acquistare da chisinau non dall italia il biglietto per la crociera sulla pagina web campeggia anche l intervista a tale alexander banescu istruttore di fitness sulla costa concordia che dice di non averli mai visti insieme ma che lui e il resto dell equipaggio erano certi della simpatia in corso tra il comandante e la hostess la sensazione è che le verità di domnica siano appena cominciate il punto la lista i dispersi scendono a 20 ecco l ultimo bilancio fra morti e dispersi ieri sono stati identificati due dei cinque corpi ripescati due giorni fa quindi la situazione oggi è questa otto cadaveri hanno un nome e cognome tre invece non hanno ancora un identità le persone che mancano all appello sono in tutto venti in realtà diciassette perché nel numero sono compresi anche i tre morti dei quali non si conosce ancora il nome il meteo in arrivo vento e mareggiate sulla ricerca dei dispersi e sulla corsa per scongiurare il disastro ecologico al giglio arriva l incognita maltempo a partire da ieri pomeriggio le condizioni meteo sono peggiorate mare mosso fino a molto mosso nella notte per venti di libeccio condizioni che proseguiranno anche stamattina con possibili raffiche di maestrale e quindi mare grosso che potrebbe far scivolare la costa concordia fino a farla inabissare del tutto marco imarisio © riproduzione riservata il filmato il personale di bordo tranquillizzava le persone con i giubbotti salvagente mentre la nave stava già imbarcando acqua video choc dopo la falla andate in camera le riprese di un passeggero «È tutto sotto controllo» parola d ordine «tornate in cabina» c è un nuovo video amatoriale a muovere le acque già molto agitate della costa crociere lo ha trasmesso ieri sera rainews24 si sentono le voci fuori campo di uomini dell equipaggio che ripetono «abbiamo la situazione sotto controllo» «tornate in cabina per favore» c è una gran confusione un vocìo di persone spaventate radunate tutte sul ponte si chiedono se fare qualcosa e che cosa ma lo staff della concordia minimizza tutto e come ha ordinato il comandante francesco schettino invita i passeggeri alla calma «è soltanto un guasto elettrico» in quel momento si racconta nel servizio la nave imbarcava già acqua si vede una donna dall accento e dai lineamenti si direbbe una sudamericana che si mette d impegno a convincere anche i più perplessi «abbiamo fatto un annuncio a nome del nostro comandante vi chiediamo gentilmente di tornare alla vostra cabina o se desiderate essere in giro nel salone abbiamo finito di sistemare il problema elettrico che abbiamo del generatore tutto sarà calmo se desiderate rimanere qua in piedi va bene ma io vi chiedo gentilmente di andare in camera essere tranquilli seduti» e per finire la signora della compagnia scandisce «È tutto sotto-con-trol-lo» anche questo documento conferma quello che tutti i passeggeri raccontano una catena di sottovalutazioni e di allarmi mancati di gente che forse è morta proprio per aver ascoltato i consigli dell equipaggio ed essere tornata nella propria cabina stando alle prime ricostruzioni è stata una indicazione sbagliata a far tornare indietro williams arlotti e la sua bambina dayana di cinque anni lui la teneva in braccio stava seguendo una direzione finché qualcuno dello staff non lo ha indirizzato dalla immagini in alto a sinistra il video amatoriale mandato in onda da rainews24 nel quale una donna dell equipaggio tranquillizza i passeggeri «È tutto sotto controllo tornate nelle vostre cabine perché la situazione è sotto controllo» la situazione una donna sudamericana della compagnia parla «a nome del comandante» a decine di clienti raggruppati sul ponte dopo l allarme problema elettrico «vi chiediamo gentilmente di tornare nelle vostre cabine e di stare tranquilli abbiamo finito di sistemare il problema elettrico» dice lo staff parte opposta indicandogli un diverso luogo di ritrovo dei due si sono perse le tracce «ho un problema grosso stiamo in blackout» è la frase che schettino pronuncia mentre la nave è già in gravi difficoltà la intercetta una motovedetta della guardia di finanza in movimento poco lontano dall isola del giglio la comunicazione passata sul canale 16 tra costa concordia e la capitaneria di porto è stata il primo grido d allarme raccolto da una forza dell ordine alla capitaneria quella sera è arrivato a lungo il ritornello del problema elettrico ma non una parola sullo schianto contro lo scoglio o sul fatto che la concordia imbarcava acqua c è una chiamata registrata alle 22.12 l operatore da terra chiede «i passeggeri dicono che avete fatto indossare i giubbotti di salvataggio è corretto?» dalla costa «ripeto stiamo verificando le condizioni del blackout» «da quanto tempo avete questo blackout?» «circa venti minuti» «ok teneteci informati sulla situazione» giusi fasano © riproduzione riservata

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14 italia 515249535254 venerdì 20 gennaio 2012 corriere della sera la forza sensibile hyundai vasta gamma di motorizzazioni benzina 1.6 e 2.0 litri turbodiesel crdi 1.7 e 2.0 2wd e 4wd ad inserimento automatico hyundai raccomanda il suv compatto che unisce stile e versatilità ampi spazi e ricche dotazioni 5 adulti e 591 litri i vertici della categoria disponibile con tetto panoramico cerchi in lega da 18 e telecamera posteriore 5 anni di tripla garanzia 5 anni di garanzia a km illimitati 5 anni di assistenza stradale 5 anni di controlli gratuiti made in europe nasce negli stabilimenti di nosovice premiati con l excellence quality award 2011 per la qualità dei processi produttivi e da oggi la produzione aumenta e i tempi di consegna diminuiscono www.impegnohyundai.it ix35 consumo max l/100 km urbano 10,6/extraurbano 6,8/combinato 8,2 emissioni co2 max g/km 195 condizioni e limiti della garanzia su http www.hyundai-motor.it/postvendita/garanzia.aspx la garanzia proposta non si estende a tutte le componenti delle autovetture codice cliente:

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corriere della sera venerdì 20 gennaio 2012 italia 515249535254 primo piano 15 il naufragio le compagnie l intervista seguiamo principi e leggi severe poi ci si mette il fattore umano come in certe commedie di de filippo fai tutto fai tutto poi c è il fesso parla pier luigi foschi presidente e ad di costa crociere «non pagheremo l avvocato all ex numero uno della concordia lo abbiamo sospeso» «i comandanti hanno troppi poteri l allarme con ritardo gravissimo» «schettino caduto nella scialuppa forse ma doveva risalire» da uno dei nostri inviati al giglio in primo piano il relitto della costa concordia arenata sugli scogli davanti al porto dell isola del giglio sullo sfondo il passaggio della sua nave gemella la costa serena salpata mercoledì sera da civitavecchia con a bordo 2.991 passeggeri e oltre mille membri dell equipaggio è transitata qualche ora più tardi a sei-sette miglia dall isola dell arcipelago toscano dove venerdì scorso è avvenuto il naufragio ieri mattina la serena è attraccata al porto di savona con la bandiera a mezz asta infophoto il capo dell azienda pier luigi foschi presidente e ad della costa crociere nella conferenza stampa dopo il naufragio balostro/milestone media isola del giglio grosseto come sta presidente «senza retorica attraverso il momento di dolore peggiore dopo la morte di mia madre» voce bassa a mascherare l emozione pier luigi foschi numero uno di costa crociere sembra portarsi addosso tutti i segni d una settimana terribile nella compagnia di navigazione ci sono lutti da elaborare prima che scotti economici da pagare rimorsi «si lavora insieme seguendo principi e leggi severe poi ci si mette il fattore umano come in certe commedie di de filippo fai tutto fai tutto poi c è il fesso» il fesso « nel senso del fattore umano» appunto tutto il mondo si chiede come diavolo abbiate scelto schettino per comandare una vostra nave «si seguono trafile c è il comando in seconda poi un collegio che valuta il passaggio al comando in prima anche la capitaneria di porto dà il suo avallo» sospetti di inaffidabilità sul comandante «sempre considerato molto valido tecnicamente ma potrebbe avere qualche piccolo problema caratteriale ancorché nulla di emerso a livello formale» qualche piccolo problema «era recepito come un po duro verso i colleghi gli piaceva apparire» ci sono 68 minuti tra quando foste avvisati del naufragio e l avvio dell evacuazione voi sollecitaste schettino a fare più in fretta o no «se risponderà al vero quest ora e passa di ritardo non è cosa normale non è giustificabile» schettino parlò al telefono con ferrarini il vostro responsabile dell unità di crisi quando «alle 22.05 se è corretto ciò che leggo sui giornali venti minuti dopo l incidente troppi» in quell ora la nave era in asse potevate salvare molte vite «io non ci dormo la notte la nave non era in asse però abbandonandola prima non avremmo perso vite umane» ferrarini parlò con schettino le risulta che gli disse «sbrigati» «non lo so sappiamo cosa disse il comandante a ferrarini perché è registrato a bordo ferrarini ascoltava il codice di navigazione attribuisce al comandante potere assoluto l armatore non può intervenire a modificarne le decisioni» ma non è vero che in caso di trauma durante il viaggio quale ad la compagnia i passeggeri imbarcati superano i due milioni 2,15 per l esattezza i passeggeri trasportati da costa crociere nel 2010 il dato ha registrato una crescita del 18 rispetto all anno precedente le navi in flotta la compagnia dispone di 26 navi da crociera per una capienza totale di circa 65.300 ospiti entro il 2016 altre 6 unità entreranno nella flotta del gruppo che raggiungerà così le 32 navi esempio è uno sbarco notturno in emergenza il risarcimento è di diecimila euro a passeggero a conti fatti trenta milioni per il caso della concordia non è forse abbastanza per sconsigliare al comandante un evacuazione affrettata «non abbiamo precedenti di questo tipo le assicuro in modo assoluto che nessuno ha ragionato in termini economici sarebbero scelte che violano la nostra etica» schettino parlò con altri della compagnia salvare tutti potevamo dopo la collisione bisogna cambiare il codice e duplicare a terra i segnali d allerta è il peggior questo momento della mia vita dopo la morte di mia madre non ci dormo la notte «non lo escludo» e voi parlaste con altri della nave «sì con manrico giampedroni il commissario di bordo il nostro eroe e con altri credo» quando avete capito l entità del disastro «solo quando è stato lanciato il segnale d evacuazione» siete stati ingannati «ci siamo costituiti parte offesa e abbiamo mandato una lettera di sospensione a schettino inizio d una procedura» però gli avete preso l avvocato come mai «abbiamo a che fare con esseri umani ma se lo paga lui» insomma schettino vi ha mentito o no «c è un indagine personalmente credo non sia stato onesto con noi ma non ho elementi per dire se fosse lucido» era ubriaco drogato «credo fosse alterato emotivamente vedeva la sua creatura la nave affondare davanti a lui» qual è stato il ruolo del comandante palombo quella notte «ha parlato prima con schettino poi ha chiamato il nostro direttore generale onorato erano le 22.25 onorato ha chiamato me credo che da comandante storico palombo si sentisse come in colpa in qualche modo» anche per via dell «inchino» «lei intende credo la cosiddetta navigazione turistica si cerca di passare vicini alla costa ma sempre in sicurezza» non sempre «guardi nel today il giornalino di bordo annunciavamo quel giorno che saremmo passati a cinque miglia dal giglio È scritto glielo mando per mail se vuole» certo ma avrà sentito di consuetudini diverse «non posso escludere che d iniziativa di qualche comandante e senza informarci si prendessero rotte più vicine alla terraferma posso escludere tuttavia di avere mai saputo che l avessero fatto non in sicurezza» gli elenchi dei dispersi sono stati un rebus c era gente non registrata «no» la famosa ragazza moldava che parla di schettino «era una hostess di lingua russa ha lavorato due mesi con noi È sbarcata È risalita il 13 come passeggera perfettamente registrata ho i documenti da mostrare ai magistrati» amica di schettino «non lo so» si è detto equipaggio impreparato «i nostri corsi di addestramento sono i migliori» quella notte a bordo l equipaggio restò solo o quasi schettino il se condo gli ufficiali tutti sulla lancia «le ragioni per cui schettino è sbarcato sono da appurare forse è proprio caduto scivolato nella lancia ci risulta da altre testimonianze certo poteva cercare di risalire» costa crociere troppo glamour e poca sicurezza «noi non lesiniamo su sistemi di segnalazione sicurezza sorveglianza poi certo siamo l industria dei sogni» in questo caso degli incubi mi perdoni lezioni da imparare «replicare a terra il sistema di suoni e segnali quando una nave esce dalla rotta dobbiamo saperlo prima e lavorare col governo perché i comandanti non abbiano più potere assoluto meglio una gestione più collegiale sul ponte» ha paura per il futuro della sua compagnia silenzio poi un singhiozzo trattenuto «io piango a una domanda così certo che ne ho di paura ma conto sulla lealtà dei nostri clienti noi resisteremo miglioreremo ancora e una cosa così non accadrà più mai più» le destinazioni nel mondo il gruppo ha uffici in 14 nazioni e le sue navi effettuano crociere in 14 destinazioni dal mediterraneo ai caraibi dai fiordi norvegesi al mar rosso dall oriente ai viaggi transatlantici il fatturato del gruppo negli ultimi cinque anni il fatturato è sempre cresciuto così come l utile nel 2010 il gruppo ha registrato un fatturato di 2,9 miliardi con un incremento del 12,1 rispetto all anno precedente goffredo buccini © riproduzione riservata gli effetti sul turismo gli armatori le prenotazioni non sono crollate roma la nave concordia non ha messo paura le crociere non stanno conoscendo un momento di crisi «non ci sono state flessioni e anche in questi giorni di forte impatto mediatico non abbiamo rilevato mutamenti apprezzabili nelle prenotazioni» roberto martinoli è il rappresentante per l italia dell european cruise council ecc e anche l amministratore delegato delle grandi navi veloci garantisce «i clienti non hanno perso fiducia in noi» i clienti italiani come quelli di tutto il mondo pure christine duffy presidente della clia l omologo dell ecc negli stati uniti conferma che «nelle attività delle crociere non ci sono state riduzioni» le previsioni dell italian cruise watch per il 2012 parlano addirittura di una crescita degli affari dell industria di questo settore «siamo impegnati ad analizzare a fondo le cause di questo incidente» ha spiegato martinoli in una conferenza stampa in diretta con la sede di londra e ha aggiunto «le regole che abbiamo sono già molto severe ma da questo incidente tutti noi stiamo cercando di capire come poterle migliorare» anche da londra gli armatori ribadiscono la sicurezza delle navi da crociera e difendono anche le dimensioni di quelle che vengono chiamate i «grattacieli» galleggianti «non credo che le dimensioni facciano la differenza per la sicurezza» ha detto il capitano william wright mentre il viceammiraglio alan massey capo esecutivo della marittima britannica ha sfatato un nostro punto di riferimento legislativo «nel diritto internazionale non è previsto che il comandante debba essere l ultimo ad abbandonare la nave anzi talvolta questa opportunità può risultare addirittura controproducente» intanto le associazioni di consumatori si stanno organizzando per aiutare i passeggeri della concordia primoconsumo www.primoconsumo.it ha messo a disposizione dei passeggeri e dei familiari un numero verde gratuito 800974230 per la tutela dei diritti e il risarcimento danni © riproduzione riservata viaggio e lutto sulla costa serena ieri a savona a destra bandiere a mezz asta al palacrociere ansa codice cliente:

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