Report n.7 2011

 

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Rivista del Liceo "Vito Fornari" di Molfetta

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report rivista del liceo vito fornari di molfetta n _7_

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liceo linguistico ­ liceo delle scienze umane ­ liceo delle scienze umane opzione economico-sociale liceo statale vito fornari via gen amato n 37 ­ molfetta ba ­ distretto n 6 tel 0803344902 ­ fax 0803344788 e-mail bapm02000g@istruzione.it ­ vfornari@libero.it sito internet http www.vfornari.it dirigente scolastico rodolfo nicola azzollini coordinatore della rivista di istituto report maria giovanna calamita comitato di redazione della rivista d istituto maria giovanna calamita gioacchino giacò angela lisena maria luigia petronelli lucia sallustio rosanna salvemini immagine di copertina di ignazio pansini tutti i diritti sono riservati È vietata la riproduzione anche parziale dei testi e delle immagini effettuata con qualsiasi mezzo elettronico o meccanico compresa la fotocopiatura senza l autorizzazione del dirigente scolastico e degli autori 2

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report introduzione 3

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premessa prosegue la pubblicazione della rivista report motivata dagli apprezzamenti dei lettori spesso autorevoli che incoraggiano e premiano l impegno dei redattori anche questo settimo numero presenta una variegata molteplicità di articoli che come tessere di un mosaico si fondono per comporre l immagine di una scuola di alto profilo culturale la varietà non riguarda soltanto la scelta degli argomenti ma anche il modo di approcciarsi agli stessi in occasione del 150° anniversario dell unità d italia non poteva mancare una cospicua sezione intitolata educare all unitÀ questo liceo ha organizzato una serie di manifestazioni dedicate all unità sottolineo che l adesione alle celebrazioni è stata sostanziale e non formale in quanto i valori sottesi al risorgimento sono totalmente condivisi da tutta la comunità scolastica come dimostrano i contenuti degli articoli a cui si rimanda per un attenta lettura altra importante novità dell anno scolastico 2010/11 è stata la procedura straordinaria per la presentazione delle proposte relative all azione c1 interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave-comunicazione nelle lingue straniere e c5 tirocini/stage in italia e nei paesi ue finanziati con il fondo sociale europeo in buona sostanza l attuazione di questi progetti ha permesso a tre gruppi di nostre studentesse del triennio in primis ma non esclusivamente del linguistico di soggiornare per tre o quattro settimane in inghilterra presso i prestigiosi college universitari di leicester e fulmer grange per perfezionare l inglese e conseguire una certificazione esterna di indubbia utilità per la prosecuzione degli studi e l inserimento nel mondo del lavoro un altro gruppo di studentesse già diplomate del liceo socio-psico-pedagogico e del liceo delle scienze sociali sta vivendo a milano un interessante esperienza di stage al fine di affinare le capacità di orientamento e migliorare le competenze relazionali e organizzative l accresciuta esigenza di saper fare e di consolidare le conoscenze in competenze operative utili negli specifici ruoli lavorativi ha portato questo istituto ad iniziare anche un percorso triennale di alternanza scuola-lavoro intitolato mettersi in gioco indirizzato a due classi seconde del liceo delle scienze sociali un ambito tradizionale d impegno civile di questo liceo quale quello dell educazione alla legalità è stato ritenuto meritevole di finanziamento del fse nell ambito dell iniziativa legali al sud ­ un progetto per la legalità in ogni scuola 5

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l attuazione di questo percorso ha permesso agli studenti di recarsi a torino per assistere nelle scuderie reali allo spettacolo gramsci a turi di visitare i luoghi dei beni confiscati alle mafie di incontrare magistrati impegnati da anni a riaffermare i principi della legalità sul nostro territorio d impegnarsi in qualità di attori in una pièce sui temi della legalità tutto questo ovviamente trova riscontro in un apposita sezione della rivista i temi d attualità non sono stati trascurati dai nostri studenti meritano di essere evidenziati gli articoli relativi alla primavera dei popoli islamici nel mediterraneo in rivolta all immigrazione al libro tutti indietro di laura boldrini portavoce dell alto commissariato onu per i rifugiati al fenomeno del cyberbullismo la vocazione umanistica di questo liceo viene riaffermata dalla straordinaria analisi dell idillio leopardiano l infinito e dagli approfondimenti su morale e bellezza né peraltro è stata disattesa la cultura scientifica come dimostra la visita delle nostre studentesse al centro europeo della ricerca nucleare di ginevra tanti altri scritti dei nostri allievi hanno trovato ospitalità nella nostra rivista anche nelle sezioni esperienze e l angolo creativo che non cito per esigenze di sintesi ma che troveranno comunque il plauso degli attenti lettori in conclusione anche questo a s 2010-11 che ha visto l avviarsi della riforma nelle prime classi è stato prodigo di riconoscimenti per le nostre volenterose alunne una delegazione della classe terza del liceo linguistico si è classificata al secondo posto durante la selezione nazionale del parlamento europeo dei giovani e per premio avrà l onore di rappresentare l italia al forum internazionale nella primavera del 2012 molto positivi anche i risultati degli esami di stato conclusivi al termine dei quali sei studentesse hanno raggiunto l eccellenza diplomandosi con la votazione di cento e lode voglio rivolgere infine un meritato ringraziamento alla coordinatrice di report professoressa maria giovanna calamita a tutti i redattori ed ai collaboratori docenti e studenti per il lavoro svolto e per l impegno profuso per confermare anche in questo settimo numero i livelli qualitativi raggiunti da questa rivista il dirigente scolastico prof rodolfo nicola azzollini 6

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ancora in cammino report anche quest anno nell accogliere il fervore creativo e speculativo dei nostri alunni rappresenta lo specchio della nostra comunità scolastica che guarda con fiducia ai giovani coinvolgendoli in progetti culturali animati da alti valori umani del resto fare scuola ha valore se si ha qualcosa di significativo da comunicare a chi si affaccia alla vita chiudendo le porte a quel nulla che spesso attraversa la nostra società la rivista nel solco della tradizione si presenta come sfaccettata vetrina di esperienze didattiche ricerche incontri culturali percorsi d inventiva stimolati dall ampia offerta formativa del nostro liceo pertanto accoglie una ricchezza e una complessità di argomenti che spaziano in tutti i campi disciplinari distinguendosi per serietà e rigore metodologico interessanti risultano le ricerche che scandagliano tematiche inusitate come l infinito e la bellezza proponendo prospettive di lettura e di scrittura originali e inedite coinvolgente per la novità dell impostazione è il percorso teatrale di narrazione civile che offre importanti spunti di riflessione sulla legalità e sui valori della democrazia sanciti dalla nostra costituzione di forte rilievo è l angolo creativo in cui i nostri ragazzi raggiungono toni elevati nel cantare e narrare con delicatezza ma con forte sentire la libertà l amicizia l amore cogliendone le più sottili ed intime sfumature benché giovani realizzano immagini plastiche di rara bellezza grazie all uso sapiente del linguaggio alcuni di loro come angela e alessia de gennaro coltivano una così forte passione per la scrittura che a soli sedici anni hanno visto la pubblicazione del loro romanzo dal titolo inferno e paradiso riscontrando il favore del pubblico specie giovanile l estro creativo dei ragazzi ha trovato degna espressione artistica nella costruzione di immagini che in più parti corredano gli articoli frutto di una laboriosa ricerca e della competenza fotografica e grafica delle alunne simona ciccolella e vittoria facchini nelle varie sezioni inoltre molti giovani scrittori si mostrano eccezionali cronisti animati infatti da quello spirito e da quella curiosità che li spinge ad indagare a guardarsi intorno a capire a ricercare il motivo delle cose rivelano e svelano aspetti nascosti e particolari della realtà nella lettura degli eventi specie della contemporaneità si fanno portatori di idee e di prospettive valoriali valide significative e motivate merito sicuramente di una scuola che pone in atto prassi educative e didattiche capaci di generare 7

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libertà critiche generose e responsabili come è richiesto fortemente dal nostro tempo per concludere ringrazio tutti i colleghi gli alunni e gli operatori che hanno collaborato alla buona riuscita della pubblicazione in particolar modo il dirigente scolastico prof rodolfo nicola azzollini che continua a credere fermamente in questo progetto i professori nino giacò angela lisena maria luigia petronelli lucia sallustio rosanna salvemini del comitato di redazione per l impegno profuso l assistente tecnico sergio mongelli sempre pronto a sostenere con la sua professionalità alunni e docenti un grazie particolare alle mie piccole alunne della classe ii/a del liceo delle scienze umane-economico sociale sempre prodighe di preziosi consigli e di fattiva collaborazione e al collega prof ignazio pansini per la splendida foto di copertina degno omaggio alla nostra terra e all italia la coordinatrice del progetto prof.ssa maria giovanna calamita 8

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report i giovani e la legalità 9

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legalità una porta da tenere aperta perché la giustizia non sia un utopia foto di simona ciccolella v a/linguistico 11

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legalità e teatro una nuova formula premessa il liceo v fornari di molfetta è stato da sempre promotore dell educazione alla legalità attraverso un percorso coerente che nel corso dei diversi anni ha visto il coinvolgimento di protagonisti nazionali e internazionali della lotta all illegalità nei diversi ambiti in cui essa si dispiega inquinamento ambientale immigrazione clandestina organizzazioni criminali riduzione in schiavitù delle donne e dei minori il nostro istituto è stato tra i primi a livello nazionale ad iscriversi all associazione libera di don ciotti perché ha ritenuto imprescindibile nella formazione dei giovani il concetto di legalità e di giustizia infatti la lotta alla illegalità nella scuola deve tradursi nella formazione di cittadini consapevoli resi tali non solo attraverso il semplice studio sistematico delle norme ma anche e soprattutto attraverso la costruzione di una soggettività civile che si concretizza nella partecipazione attiva e critica alla vita sociale funzionale a ciò è lo studio della costituzione che favorendo l acquisizione di competenze interculturali sociali e civiche consente ai giovani non solo di orientarsi nel presente all interno di realtà sociali sempre più complesse e globalizzate ma anche di realizzare un percorso di riconoscimento reciproco e di condividerlo al fine di realizzare tale percorso è indispensabile comprendere la costituzione ed i suoi aspetti proiettivi leggendola come icona del futuro in tal senso è stato elaborato il pon c 3 legali al sud un progetto per la legalitÀ in ogni scuola con cui il nostro istituto avvalendosi dell esperienza dell associazione culturale teatro dei cipis ha avviato per la prima volta un percorso teatrale di narrazione civile sicuramente formativo per i nostri giovani perché viaggiando nell elemento inquietante del mondo penetra e svela ciò che la società tende a nascondere o rimuovere prof.ssa maria luigia petronelli 12

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gramsci a turi incontro con il teatro civile giovedì 25 maggio h 20,45 le scuderie reali di torino ci accolgono uno scenario insolito per un teatro rimaniamo per un attimo disorientate ma anche affascinate da quello strano luogo che conserva ancora le impronte del passato regio siamo invitate ad entrare nella cavallerizza reale per assistere allo spettacolo gramsci a turi veniamo accecate dal buio della sala e irresistibilmente attratte dall atmosfera rarefatta che avvolge la scena grazie ad un abile gioco di luci il nero risulta il colore dominante tagliato dal bianco abbagliante degli scranni su cui si agitano con movimenti convulsi alcuni giudici essi si rivelano sin dalle prime battute sono i componenti di quel tribunale speciale che ha condannato ad oltre vent anni di carcere antonio gramsci sulla scena commentano quella sentenza ricercando delle motivazioni plausibili per giustificare il loro operato e tacitare le loro coscienze la narrazione prosegue ripercorrendo le diverse fasi della carcerazione di gramsci a turi particolare rilievo viene dato al dilemma in cui si avvolgono giudici e gerarchi che non riescono a comprendere la serenità del detenuto eccellente nell accettare la condanna che avrebbe potuto evitare attraverso l esilio come avevano fatto tanti altri prima di lui centrale risulta nella rappresentazione il tentativo di medici guardie carcerarie e ufficiali di comprendere e decifrare il pensiero di gramsci non annullato dalla dura esperienza carceraria ma capace anche in cella di pensare scrivere oltre che pontificare sul futuro dell italia ossessiva diventa la percezione nei gerarchi della pericolosità del detenuto che con la forza delle sue idee rischia di diventare artefice di una rivoluzione culturale devastante e difficile da fronteggiare con l uso dei mezzi di coercizione tradizionali si fa sempre più marcata nel corso della rappresentazione la contrapposizione tra carnefici e vittime resa evidente dalle diverse forme espressive utilizzate nella recitazione 13

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