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indice prefazione cos è il tumore della mammella quali sono i principali fattori di rischio È possibile prevenire il tumore della mammella quali sono i segni che devono indurre a visita medica quali esami possono scoprire il tumore della mammella 1 visita clinica senologica 2 autoesame 3 ecografia 4 mammografia 5 prelievi con ago 6 risonanza magnetica raccomandazioni quali percorsi diagnostici è consigliabile siano applicati in caso di presentazione spontanea al di fuori di un programma di screening donna asintomatica donna sintomatica come si cura lilt obiettivi e attività come sostenere la lilt sezioni provinciali della lilt pag 17 pag 19 pag 19 pag 19 pag 20 1 pag 3 pag 4 pag 5 pag 8 pag 9 pag 10 pag 10 pag 10 pag 12 pag 12 pag 13 pag 13 pag 14 pag 16
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prefazione il tumore della mammella è ancora oggi il più comune tumore del sesso femminile nonostante però l aumento annuale di nuovi casi osserviamo una sia pur lenta ma continua diminuzione della mortalità e questo grazie a una corretta informazione e una maggiore sensibilizzazione verso la diagnosi precoce che si è rivelata strategicamente importante e determinante per il successo di guaribilità la costante conoscenza della problematica che deve coinvolgere medici di famiglia ricercatori medici specialisti e le stesse donne ha reso questa malattia sempre più curabile e quindi guaribile a fronte di 39.735 nuovi casi di cancro della mammella la disponibilità di raffinate tecniche di diagnostica strumentale e di terapie innovative ha permesso di registrare per la prima volta un abbattimento della mortalità al di sotto dei 10mila casi l anno 9.045 con un contestuale progressivo miglioramento della qualità di vita la lega italiana per la lotta contro i tumori testimonia il proprio impegno perché crede nel ruolo della donna forza insostituibile per la crescita vitale della società civile prof francesco schittulli presidente nazionale lilt senologo chirurgo istituto tumori giovanni paolo ii bari 3
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cos è il tumore della mammella È il tumore più frequente nella donna e la sua incidenza è particolarmente elevata nei paesi ad economia più avanzata la distinzione più importante è quella fra carcinoma invasivo capace cioè di infiltrare i tessuti circostanti e di poter eventualmente dare luogo a metastasi e carcinoma in situ non in grado di sviluppare metastasi in italia una donna su 10 si ammala di tumore della mammella da circa un ventennio si sta registrando nei paesi industrializzati una riduzione della mortalità questa situazione non potrà che migliorare con ulteriore incremento della sopravvivenza se sarà facilitato l accesso a centri di diagnosi e cura specializzati omogeneamente distribuiti su tutto il territorio nazionale 4
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quali sono i principali fattori di rischio il più importante fattore di rischio per il carcinoma della mammella è rappresentato dall età grafico a pag.6 poiché il rischio di ammalarsi cresce con il passare degli anni il rischio inoltre aumenta in caso di · altri casi di tumore della mammella e/o dell ovaio in familiari di primo grado soprattutto se in età giovanile · nessuna gravidanza o prima gravidanza dopo i 35 anni d età · ridotto allattamento · prima mestruazione in età precoce prima degli 11 anni e/o menopausa tardiva oltre i 55 anni · obesità dopo la menopausa · scarsa attività fisica · errata alimentazione · predisposizione genetica 5
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6 rischio relativo alle più frequenti alterazioni nodulari mammarie in rapporto con l età 100 carcinoma 90 fibroadenoma 80 70 60 cisti 50 40 30 20 10 30 35 40 noduli displastici solidi 0 45 50 55 60 65 età 20 25 tabella 1 incidenza nuovi casi di carcinoma della mammella ogni 100.000 donne divise per età.
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inoltre è bene sapere che · le alterazioni benigne della mammella in particolare cisti e fibroadenomi non aumentano il rischio di sviluppare un tumore mammario · nel caso esista una documentata e importante familiarità è consigliato rivolgersi a centri specializzati per sottoporsi a consulenza genetica e ricevere adeguate informazioni e indicazioni cliniche gli studi effettuati negli ultimi anni hanno permesso di chiarire meglio il ruolo della terapia ormonale sostitutiva tos cioè di quei farmaci ormonali utilizzati durante e dopo la menopausa per alleviare i sintomi e diminuire gli effetti collaterali legati proprio a questa particolare fase della vita come eventuale fattore di rischio ad oggi si suggerisce che il ricorso alla tos debba essere giustificato e controllato dal medico 7
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È possibile prevenire il tumore della mammella quando si parla di prevenzione per una malattia come il carcinoma della mammella bisogna sempre distinguere due strategie operative ben precise e comunque fra loro correlate la prevenzione primaria riguarda l individuazione e la rimozione delle cause che producono il tumore e dei fattori di rischio ma è tuttora di non facile applicazione l attività fisica il controllo del peso un regime alimentare equilibrato con maggior consumo di frutta fresca e verdura la lotta al tabagismo sembrano comunque correlati con la riduzione del rischio la prevenzione secondaria è rappresentata dalla diagnosi precoce la scoperta di un tumore in genere con la mammografia e l ecografia nella sua fase iniziale permette una cura meno aggressiva ed offre maggiori possibilità di guarigione essa costituisce oggi l arma strategica raccomandata nella lotta al tumore della mammella la farmacoprevenzione ha la finalità di prevenire la comparsa del tumore somministrando sostanze che contengono elementi naturali o di sintesi per quanto i risultati siano stati molto interessanti ed incoraggianti non è ad oggi tuttavia praticata al di fuori di precisi studi clinici l assunzione di queste sostanze con finalità preventiva pur conoscendo gli effetti benefici di alcuni derivati della vitamina a e di alcune sostanze ormonali 8
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quali sono i segni che devono indurre a visita medica sempre più spesso è il radiologo che eseguendo una mammografia o un ecografia con finalità preventive quindi in assenza di sintomi scopre un tumore non palpabile purtroppo ancora oggi molte donne scarsamente informate sui vantaggi derivanti dalla diagnosi precoce in assenza di sintomi non si sottopongono a controlli di tipo preventivo e scoprono con le proprie mani il tumore per questo motivo è necessario che le donne conoscano i segni con i quali un tumore della mammella può presentarsi nella maggior parte dei casi il tumore si manifesta come un nodulo piuttosto duro alla palpazione altri segni devono comunque essere ricordati · retrazione della pelle · arrossamenti localizzati o diffusi · retrazione o cambiamento del capezzolo · secrezione dal capezzolo · comparsa di un nodulo in sede ascellare in genere il tumore della mammella non provoca dolore qualsiasi sensazione di cambiamento del normale aspetto della mammella o la comparsa di un nodulo mammario deve indurre a richiedere un controllo da parte del proprio medico e/o di uno specialista 9
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quali esami possono scoprire il tumore della mammella È importante scoprire il tumore il più precocemente possibile poiché più il tumore è piccolo più elevate saranno le possibilità di guarigione gli esami più importanti per la diagnosi di un tumore mammario sono 1 visita clinica senologica È l esame della mammella eseguito dal proprio medico o da uno specialista esperto in senologia al fine di riscontrare l eventuale presenza di noduli o di altri segni clinici sospetti meritevoli di ulteriori indagini la visita anche se eseguita da medici esperti non è sufficiente ad escludere la presenza di tumore e qualsiasi risultato anche se minimamente dubbio deve essere integrato da altri esami in presenza di un nodulo l esame clinico deve far parte integrante degli accertamenti diagnostici strumentali perché fornisce ad essi guida alla loro esecuzione ed aiuto alla loro interpretazione la visita senologica è anche l occasione per un colloquio approfondito con la donna sul problema cancro della mammella 2 autoesame È il controllo che la donna dovrebbe attuare ogni mese e consiste nell osservazione allo specchio delle proprie mammelle e nella palpazione delle stesse la metodologia di esame è semplice ma è bene che sia un medico ad insegnarla È particolarmente importante che la donna comprenda che il compito dell autoesame non è la diagnosi ma solo la conoscenza delle proprie mammelle e quindi la percezione di eventuali cambiamenti persistenti da comunicare tempestivamente al proprio medico È anche utile evidenziare con una leggera spremitura del capezzolo se sono presenti secrezioni 10
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1 palpare la mammella con le dita unite e a piatto 2 non tralasciare la palpazione dell ascella 3 guardare allo specchio se vi sono irregolarità della cute o dei capezzoli 4 evidenziare con una leggera spremitura del capezzolo se sono presenti secrezioni 11
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3 ecografia nonostante l evoluzione tecnologica l ecografia non deve essere utilizzata come unico test per la diagnosi precoce dei tumori della mammella non palpabili essa peraltro offre contributi talora insostituibili nella diagnosi di lesioni nodulari benigne allo stato attuale delle conoscenze quindi salvo casi particolari es giovane età è consigliabile che l ecografia sia utilizzata soprattutto in associazione alla mammografia 4 mammografia È la tecnica più idonea a diagnosticare con una metodologia piuttosto semplice la maggior parte dei tumori della mammella in fase iniziale prima ancora che siano palpabili per questo motivo la mammografia è attualmente l unica tecnica che possa essere utilizzata come test di base in un programma di screening e alla quale non si deve mai rinunciare nel caso di sospetto carcinoma qualunque sia l età della donna in molti centri diagnostici è ormai entrata nell uso corrente la tecnologia digitale è bene ricordare peraltro che la mammografia analogica tradizionale resta ancora oggi una metodologia idonea ad assolvere il proprio compito il rischio di sviluppare un tumore indotto dalle radiazioni è solo ipotetico nel caso di mammelle particolarmente dense alla mammografia è utile e talora indispensabile a giudizio del radiologo associare l ecografia 12
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5 prelievi con ago nei casi in cui i test sopra descritti abbiano evidenziato una lesione sospetta è necessario eseguire un innocuo prelievo con ago esso può essere eseguito sia con ago sottile permette l esame citologico del materiale aspirato sia con ago più grosso permette l esame istologico dei frammenti asportati l ecografia è la metodica di scelta come guida a questi prelievi in caso di lesione evidenziata con risonanza magnetica mammaria rmm e non riconoscibile nemmeno con successiva indagine mammografica o ecografica mirate il prelievo deve essere guidato dalla stessa rmm 6 risonanza magnetica ad oggi la risonanza magnetica mammaria rmm è da considerarsi tecnica da utilizzare ad integrazione della mammografia e dell ecografia sempre previa valutazione caso per caso essa infatti permette di identificare tumori non altrimenti riconoscibili con i test tradizionali ma evidenzia anche un discreto numero di aree falsamente sospette il controllo periodico con rmm in assenza di sintomi è da ritenersi giustificato e consigliato solo per la sorveglianza di donne a rischio genetico o elevato rischio familiare per carcinoma mammario tale contributo è particolarmente elevato nelle mammelle radiologicamente dense controindicazioni all esame sono tutte le controindicazioni alla rm pacemaker placche metalliche ecc 13
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