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Piano dell'offerta formativa della scuola

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iii circolo didattico annibale della genga spoleto via martiri della resistenza 73 06049 ­ spoleto pg tel fax 0743 49615 e-mail pgee05300d@istruzione.it sito web http www.circolotrespoleto.it piano dell offerta formativa anno scolastico 2011/2012 1

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chi siamo un po di storia primo tempo pieno sperimentale del territorio spoletino 1973 il terzo circolo didattico annibale della genga di spoleto si qualifica per essere stato il primo tempo pieno sperimentale sul territorio in un periodo in cui si presentava la necessità di allungare il tempo scuola per motivi didattici legati all ampliamento dell offerta formativa e per motivi sociali per dare una risposta educativa alle nuove esigenze lavorative delle famiglie lungi dall identificarsi come scuola-parcheggio il tempo pieno ha costituito per decenni un modello di scuola nuova a cui si è ispirata la scuola elementare cosiddetta a tempo normale e la scuola media che su questo modello ha organizzato il tempo prolungato un sistema scolastico innovativo più rispondente ai bisogni degli allievi e delle loro famiglie in quest ottica di scuola nuova il 3° circolo di spoleto ha saputo offrire un contributo significativo per le molteplici aperture educative e didattiche sperimentate · inoltre il circolo si è distinto per la capacità di accoglienza di alunni stranieri con disturbi specifici dell apprendimento e per i diversamente abili i quali hanno trovato una risposta alle loro esigenze di integrazione e inclusione si è inoltre sempre qualificato come scuola aperta al territorio creando costantemente opportunità di contatto con enti ed associazioni per la realizzazione di attività culturali sociali civili le condizioni di fiducia fra servizio offerto ed utenza ci stimolano a cercare nuove modalità e forme di coinvolgimento di tutte le componenti interessate al processo educativo alunni genitori docenti istituzioni per continuare ad essere la scuola rispondente ai bisogni dei bambini di oggi futuri protagonisti della società di domani il contesto territoriale il circolo opera in un contesto socio-economico caratterizzato nel recente passato da un economia basata su una locale industrializzazione e su una rete di attività agricole con mezzadria e piccoli coltivatori diretti attualmente si registra uno sviluppo articolato del sistema bancario e del terziario avanzato in una situazione complessiva socio-economica locale che riflette quella nazionale con disoccupazione diffusa causa di molteplici problematiche che ne derivano sono presenti comunque stimoli culturali altamente qualificati dato il patrimonio storico della città che si mostra come un libro aperto sul mondo romano su quello longobardo e sull alto medioevo notevole anche la vita artistica della città nota nel mondo per il festival di spoleto e per la presenza delle attività legate al teatro lirico sperimentale patrocinate dagli enti locali numerosissime sono le iniziative culturali rivelatesi in questi ultimi anni sempre più di successo anche a livello internazionale ne consegue una crescita sempre più significativa del turismo e ciò permette a spoleto di presentarsi come una città inserita in un ottica globale del mondo in questi ultimi anni nel circolo si registra come nelle altre scuole locali un notevole aumento del numero degli alunni provenienti da altri paesi europei ed extraeuropei per il fenomeno crescente dell immigrazione le scuole dunque si sono attivate per la realizzazione di progetti di integrazione culturale e di alfabetizzazione linguistica al fine di offrire un modello educativo aperto a tutte le forme di diversità considerata come un valore nella storia di ogni individuo e di ogni comunità e come 2

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ricchezza nella moderna società multietnica la scuola cura la documentazione delle sue attività più significative al fine di costruire memoria storica delle iniziative del circolo offerta formativa nell individuazione e nell elaborazione degli obiettivi formativi generali trasversali a tutte le discipline il circolo ha tenuto conto sia del quadro normativo nazionale sia dei bisogni formativi emersi nel contesto di appartenenza l offerta formativa delle scuole dell infanzia e delle scuole primarie del circolo si è andata progressivamente ampliando negli ultimi anni assumendo connotazioni proprie in relazione alla realizzazione di progetti interdisciplinari su tematiche emergenti alla sperimentazione di nuovi insegnamenti ed attività alle innovazioni legislative introdotte con l autonomia scolastica alle esigenze espresse dal territorio e dalle famiglie obiettivi formativi capacità di usare il codice verbale ed altri codici per comunicare a tutti i livelli sviluppo del pensiero logico e critico della realtà educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile e al senso della responsabilità personale sviluppo della creatività come potenziale educativo valorizzazione delle individualità e delle diversità come valore fondante di una società moderna e multietnica valorizzazione delle risorse culturali ambientali e strumentali del proprio territorio per il perseguimento degli obiettivi generali trasversali e degli obiettivi didattici specifici la scuola si pone come autentico ambiente formativo per gli alunni per i docenti per le famiglie attraverso le proprie scelte culturali progettuali organizzative e gestionali la scuola intende infatti promuovere il benessere degli allievi progettando discorsi didattici nel rispetto delle potenzialità individuali potenziando le relazioni interpersonali sviluppando la consapevolezza delle proprie radici culturali attivando la continuità tra scuola dell infanzia primaria e secondaria di primo grado con la famiglia e con il territorio tutelando il bambino nella sua integrità fisica dei docenti valorizzando le abilità professionali offrendo opportunità di confronto e scambio 3

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organizzando un aggiornamento continuo per tutti gli ambii disciplinari attivando comportamenti positivi e cooperativi tra adulti delle famiglie informando le famiglie sull attività didattica sui prodotti sulle iniziative su eventuali problemi emersi favorendo la collaborazione scuola-famiglia in tutte le situazioni in cui si rende possibile e doveroso il percorso formativo dell alunno nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria è basato sulla centralità del bambino portatore di esperienze motivazioni interessi problemi e bisogni affettivi cognitivi psicomotori dimensione sociale favorendo tutti i momenti di aggregazione per far sì che l alunno trovi nel gruppo sostegno-forza-sicurezza elementi determinanti per la formazione della individualità democratica uguaglianza delle opportunità la scuola promuove progetti e iniziative che mirano a sviluppare e a valorizzare l individuo e favorire le relazioni interpersonali e gli scambi culturali professionalità del docente attraverso la valorizzazione delle competenze individuali e il lifelong learning organizzazione scolastica alla luce delle novità introdotte dalla legge di riforma scolastica n.53 del 23/03/03 della riforma gelmini l.133/2008 e l.169/2008 dall atto di indirizzo 8 settembre 2009 l offerta formativa è modulata per campi di esperienza nella scuola dell infanzia e per discipline educazioni e laboratori nella scuola primaria scuola dell infanzia campi di esperienza esplorare conoscere e progettare fruizione e produzione di messaggi corpo movimento e salute il sé e l altro scuola primaria discipline italiano inglese matematica scienze storia geografia 4

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tecnologia e informatica musica attività motorie e sportive arte e immagine religione cattolica attività alternative il circolo assicura la facoltà di scelta tra r.c e attività alternativa progettate dai docenti di classe in base alle specifiche esigenze degli alunni cittadinanza e costituzione ed cittadinanza ed stradale ed ambientale ed salute ed alimentare ed affettività laboratori di recupero e sviluppo larsa al fine di promuovere il successo formativo di ciascun alunno e di offrire tutte le opportunità possibili per il superamento delle difficoltà scolastiche sulla base delle verifiche periodiche le scuole primarie organizzano attività di recupero per gli alunni che non hanno raggiunto un livello adeguato delle conoscenze le attività sono realizzate generalmente nel secondo quadrimestre in orario scolastico per gli alunni e aggiuntivo per i docenti lingua straniera inglese il iii circolo si qualifica per essere stato il primo nel comprensorio spoletino a cooperare con altre scuole europee nell ambito del progetto socrates-comenius a partire dal 1995 avendo come partners delle scuole elementari del west sussex inghilterra e le havre francia la partecipazione a livello europeo è poi continuata con un nuovo progetto comenius dal 1999 al 2002 con partners inglesi del sussex e partners spagnoli di la coruna anche per la scuola dell infanzia il circolo ha realizzato una fattiva collaborazione e cooperazione scambio con altre istituzioni europee similari nell ambito del progetto comenius partners del suddetto progetto sono state scuole dell infanzia spagnole e francesi la seconda lingua l2 viene insegnata in tutte le classi del circolo dalla classe prima alla quinta con due o tre ore di insegnamento settimanale dalla seconda alla quinta classe e un ora nella classe prima inoltre unica esperienza nel territorio la l2 è stata introdotta in tutte le scuole dell infanzia del circolo 1 ora di insegnamento a settimana a partire dai tre anni di età assegnando alla lingua straniera un ruolo primario nell educazione la metodologia usata si può definire di tipo ludico-comunicativo con ampio uso del gioco e della drammatizzazione con il supporto di canzoni filastrocche attività di problem solving attività motorie 5

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l insegnamento della l2 nelle scuole primarie è affidato a docenti specializzati nella disciplina nelle scuole dell infanzia l insegnamento sperimentale della lingua inglese è affidato a n 1 docente specialista di scuola primaria e ad alcuni docenti specializzati della scuola dell infanzia informatica l informatica costituisce una delle discipline su cui il circolo sta investendo negli ultimi anni sia per le dotazioni hardware postazioni multimediali con relative periferiche sia per le risorse messe in campo e per l aggiornamento degli insegnanti attualmente nella sede di villa redenta è presente un laboratorio con 9 postazioni e una lavagna interattiva multimediale lim al computer centrale è inoltre collegato un video proiettore che viene utilizzato per lezioni di gruppo formazione degli insegnanti ecc il laboratorio oltre ad essere utilizzato dagli allievi di villa redenta è a disposizione anche di tutte le classi degli altri plessi abbastanza fornita la dotazione di programmi specifici anche per l handicap e per la lingua straniera tutte le classi delle 5 scuole primarie del circolo usufruiscono dell insegnmento dell informatica per un ora alla settimana dando così attuazione al decreto ministeriale n 61 del 18 luglio 2003 attivita espressive il teatro a scuola risponde ad acquisizioni psicopedagogiche consolidate che individuano in questa esperienza un occasione e uno spazio educativo ideale il teatro è la casa dei linguaggi verbale musicale ritmico pittorico scenografico plastico gestuale coreografico tutti integrati nell espressione collettiva quando si fa teatro a scuola si crea una situazione equilibrata e dinamica come poche altre rispetto ai fini educativi primari l animazione teatrale per la sua forma completa di approccio didattico è funzionale per tutti i bambini soprattutto quando si manifesta una qualsiasi forma di disagio per queste ragioni le scuole del terzo circolo danno al laboratorio teatrale una valenza fondamentale nel quadro delle attività didattiche ed hanno realizzato negli anni tantissimi prodotti teatrali qualificanti per la scuola il terzo circolo per tali attività ha conseguito nel tempo prestigiosi riconoscimenti attivita musicale la scuola primaria considera la musica tra le discipline che hanno rilevanza culturale educativa e formativa la musica è infatti un linguaggio tra i più immediati e naturali educare alla musica significa consentire al bambino di rapportarsi alla stessa secondo diverse dimensioni a tal scopo le scuole del circolo attivano momenti di musicalità anche nell ambito di iniziative particolari e di progetti a tema 6

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attivita manipolative nell ambito disciplinare è contemplata l attività di manipolazione ed espressione creativa essa favorisce la sperimentazione di tecniche varie associate a quelle tradizionali la scuola inoltre avvia ad una prima lettura ed interpretazione dell opera d arte come oggetto culturale e guida l alunno alla rielaborazione personale della stessa cittadinanza e costituzione educazione alla cittadinanza stradale ambientale alla salute alimentare e all affettività l educazione alla cittadinanza e costituzione risponde al principio della convivenza intesa in senso globale non costituisce una disciplina a sé stante ma è presente nel curricolo come insegnamento trasversale a tutte le discipline in ogni classe della scuola primaria e anche nella scuola dell infanzia nuoto il corpo inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale comunicativa espressiva e il movimento inteso come linguaggio motorio al pari di altri linguaggi devono essere totalmente integrati nel processo di maturazione dell autonomia personale l educazione motoria deve facilitare lo sviluppo omogeneo di tutte le dimensioni della personalità intellettiva psicologica affettiva morale e sociale l istituto ha aderito fin dall inizio al progetto nuoto a scuola patrocinato dal comune di spoleto esso prevede un ora alla settimana di attività di nuoto presso la piscina comunale con l intervento di istruttori qualificati il terzo circolo ha partecipato a tutte le attività ludico-sportive promosse nel tempo da enti ed istituzioni elaborando proposte originali e personali nel rispetto dei bambini portatori di handicap giochi della gioventu tutte le classi delle scuole primarie del circolo partecipano annualmente ai giochi della gioventù organizzati dal comune di spoleto per i tre circoli didattici della città gli alunni intervengono individualmente e/o in squadra in attività psicomotorie e in varie discipline sportive percorsi misti gare di atletica leggera un attenzione particolare viene riservata alla continuità tra la scuola primaria e la scuola dell infanzia con l ideazione e la realizzazione di specifiche giornate dedicate allo sport lo scopo è quello di offrire occasioni di incontro formativo nello spirito di un sano confronto fra tutti i partecipanti i giochi si svolgono presso la pista di atletica e il palazzetto dello sport di spoleto giocalibro il progetto giocalibro è proposto e realizzato dal personale della biblioteca comunale allo scopo di promuovere attività didattiche a carattere ludico finalizzate alla scoperta del piacere della lettura 7

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progetto coop il progetto è organizzato dal comitato soci coop di spoleto e dall associazione gsi italia gruppi di solidarietà internazionale di spoleto che offrono l opportunità di itinerari didatticopedagogici di educazione ambientale di consumo responsabile e di solidarietà internazionale attualmente le scuole dell infanzia e alcuni plessi di scuola primaria attuano progetti in collaborazione con la coop educazione ambientale la scuola sia per il ruolo istituzionale che riveste sia per la specificità della propria azione educativa ha un compito molto importante nella sensibilizzazione e responsabilizzazione dei giovani ad un corretto rapporto con l ambiente l educazione all uso corretto del patrimonio ambientale ha spinto le nostre scuole ad elaborare progetti di educazione ambientale che potessero partecipare al concorso che ogni anno la regione attraverso il cridea propone la promozione di esperienze integrate tra scuole e rete regionale dei centri di educazione ambientale c.e.a dell umbria didattica museale le attività didattiche legate a questo progetto a cui aderiscono moltissime classi vogliono essere un occasione diversa per far scuola al di fuori degli spazi e delle forme classiche la metodologia adottata dagli operatori del settore della società cooperativa sistema museo propone un nuovo modo per entrare in contatto con i musei con i beni culturali con la storia e l ambiente locale scacchi a scuola il miur con la circolare n.3202/a1 del 23 09 98 ha inserito gli scacchi nel progetto sport e scuola ciò ha permesso di dar corso all insegnamento degli scacchi nelle scuole che lo richiedono nel nostro circolo negli anni scorsi si è voluto aderire all iniziativa scacchi a scuola presentata dall istruttore federale danilo antonini le classi che hanno aderito a questa iniziativa hanno constatato che il gioco agisce positivamente sui bambini perché aiuta a sviluppare la capacità di concentrazione di organizzazione la capacità decisionale la creatività l attitudine alla pianificazione la volontà di riuscire la logica educazione alimentare nel corso del corrente anno scolastico sono stati strutturati percorsi di educazione alimentare rivolti agli alunni del circolo i progetti si sono avvalsi dell uso di materiali e alimenti forniti da esperti o strutturati dalle insegnanti 8

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la motivazione forte a pensare un percorso di questo tipo è nata dall osservazione quotidiana di comportamenti alimentari scorretti del manifestarsi di forme di rifiuto verso il cibo e di atteggiamenti ansiosi che accompagnano il momento del pasto alla mensa scolastica il circolo per la realizzazione di questi percorsi didattici si avvale anche della collaborazione fornita dal comune di spoleto che annualmente propone alle scuole il percorso formativo ma che bontà rivolto ai docenti con ricadute sull attività didattica con gli alunni e frutta nelle scuole bandito dall unione europea per il ministero delle politiche agricole che prevede la distribuzione di frutta a tutti gli alunni del circolo inoltre tutti i progetti delle nostre scuole riguardanti questa tematica sono stati inseriti nell iniziativa guadagnare in salute citta amica consiglio dei bambini da tempo l obiettivo principale di città amica è quello di chiamare a partecipare i bambini per dare loro l opportunità di vivere una significativa esperienza educativa ed al tempo stesso di fornire agli adulti preziose indicazioni e proposte per costruire una città che oltre ad occuparsi delle necessità economico-produttive ritrovi le sue originarie caratteristiche di luogo di incontro e di scambio il consiglio dei bambini conferma la volontà di continuare a dare voce ai più piccoli in quanto soggetti capaci di interpretare ed esprimere i propri bisogni e di contribuire al cambiamento della città attualmente i plesso di scuola primaria che partecipa al progetto consiglio dei bambini è villa redenta musicoterapia l intento dei progetti è quello di aiutare a costruire dinamiche relazionali valide ed evitare che insorgano difficoltà all interno di un gruppo di bambini che devono crescere bene insieme in alcune scuole sono stati attivati progetti di musicoterapia con la collaborazione di specialisti al fine di integrare al meglio alunni in situazione di handicap e nello stesso tempo migliorare le relazioni all interno del gruppo-classe oltre che sviluppare nel complesso nuove abilità continuita le scuole primarie promuovono la continuità del processo educativo mediante momenti di raccordo pedagogico-curriculare ed organizzativo con le scuole dell infanzia e con le scuole secondarie di primo grado nel corrente anno scolastico gli incontri realizzati fra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si sono tradotti in piani progetti attività in parte già effettuate o da effettuare scambi di visite didattiche tra le classi e/o le sezioni di scuola materna coinvolte l obiettivo è di riuscire a costruire un terreno di intervento comune per omogenei obiettivi didattici e per conseguenti scelte metodologiche attualmente sono in atto progetti di collaborazione didattica su temi specifici tra la scuola primaria e la scuola dell infanzia di terzo la pieve tra la scuola dell infanzia di san giovanni baiano la città dei bambini e le scuole primarie di baiano s.giovanni di baiano e s martino in trignano per quanto riguarda la continuità tra primaria e secondaria di primo grado sono coinvolte la scuola primaria di villa redenta e le scuole medie a manzoni l pianciani di spoleto le primarie arcobaleno s giovanni di baiano s martino in trignano con la dante alighieri 9

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progetto minivolley e progetto minibasket nel circolo si svolgono i progetti didattici di minivolley e minibasket tali attività mirano a valorizzare e potenziare l educazione motoria nel rispetto del bambino e dei suoi ritmi evolutivi attraverso la realizzazione di percorsi motori specifici condotti da esperti esterni alla scuola seguono tale percorso le scuole arcobaleno di baiano per il minivolley e san martino per il minibasket entrambe le attività si svolgono in orario scolastico nel programma dei giochi sportivi studenteschi saranno inserite alcune partite di minivolley a dimostrazione delle attività svolte anci e protezione civile alla larga dai pericoli il progetto alla larga dai pericoli è organizzato dalla protezione civile su mandato dell anci di perugia in collaborazione con altri gruppi di volontariato locale l obiettivo primario è quello di stimolare la consapevolezza che ogni cittadino anche il più piccolo possa svolgere un ruolo attivo e partecipe per contribuire in prima persona alla tutela del patrimonio ambientale e alla riduzione dei rischi presenti nel territorio intercultura la scuola delle pari opportunitÀ la scuola che vuole far progredire la convivenza democratica educa all interculturalità attraverso il confronto di linguaggi usi e costumi diversi appartenenti alle varie etnie recuperando il patrimonio culturale di origine valorizzando l individualità facilitando la socializzazione e la tolleranza sviluppando l autonomia di pensiero potenziando l equilibrio tra solidarietà e indipendenza evitando stereotipi e pregiudizi guidando verso atteggiamenti di responsabilità formando il cittadino del mondo sostegno linguistico il progetto è curato dalle operatrici volontarie dell associazione culturale mappamondo e cidis onlus ed è rivolto a tutti gli alunni immigrati presenti nei vari plessi del circolo didattico il circolo dall anno scolastico scorso ha attivato specifici percorsi di sostegno linguistico per gruppi di livello usufruendo di finanziamenti ministeriali ex articolo 9 ccnl del 2006 ­ 1009 aree a rischio a forte processo immigratorio destinati ad attività individualizzate tenendo conto dei livelli di conoscenza test d ingresso della lingua italiana privilegiando le competenze orali alternanza scuola-lavoro nel corso del corrente anno scolastico rientra anche il progetto del comune di spoleto con il liceo psicopedagogico pontano sansi che prevede la presenza nelle aule delle scuole primarie 10

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di allievi tirocinanti dell ultimo anno in collaborazione con le insegnanti su percorsi ancora da programmare didattica dell integrazione la scuola promuove un inserimento proficuo ed efficace degli alunni in situazione di handicap elaborando progetti educativi individualizzati di integrazione scolastica che serviranno a sviluppare le potenzialità specifiche le competenze e le abilità di base in ogni area della crescita personale dell alunno la scuola si avvale di · docenti di classe · docenti specialisti di sostegno · operatori socio-educativi in convenzione con il comune e l asl · consulenza medico-specialistica degli operatori asl e del territorio neuropsichiatria psicologo logopedista psicomotricista ecc · consulenza degli operatori dei servizi sociali del comune assistenti sociali gli insegnanti specialisti di sostegno partecipano alla programmazione didattica ed alle attività di verifica nei vari plessi offrendo il proprio contributo per l integrazione e l arricchimento dei contenuti disciplinari sia per gli alunni in situazione di handicap che per il gruppo di classe le metodologie adottate tendono a sviluppare interventi che valorizzino le potenzialità delle persone diversamente abili sia in ambito didattico educativo che in ambito sociale al fine di progettare piani educativi individualizzati puntuali ed efficaci il circolo offre agli alunni in situazione di handicap anche programmi personalizzati di musicoterapia della durata di circa due mesi allo scopo di contribuire alla integrazione scolastica e sociale degli alunni con difficoltà visite guidate uscite didattiche partecipazione ad iniziative sul territorio ogni anno vengono progettate e realizzate attività didattiche di arricchimento aperte al territorio organizzate dalla scuola · uscite didattiche in orario scolastico nell ambito del comune o dei comuni limitrofi · visite guidate a beni storico-artistici istituzioni centri di educazione ambientale l istituto assicura la partecipazione alle iniziative organizzate da vari soggetti locali istituzionali e non · giochi della gioventù · concorsi letterari · seminari e convegni formativi su temi di intereresse educativo-didattico · partecipazione a spettacoli teatrali · visite a mostre di carattere culturale-didattico 11

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valutazione autovalutazione dell istituto il circolo effettua periodicamente l autovalutazione dell efficacia didattica ed organizzativa del proprio piano dell offerta formativa coinvolgendo le varie componenti presenti negli organi collegiali personale docente ausiliario amministrativo genitori dirigente scolastico collegio dei docenti verifica il quadro complessivo degli interventi educativi e didattici e gli aspetti organizzativi ed amministrativi ad essi connessi consiglio di istituto verifica l insieme degli aspetti organizzativi gestionali e amministrativi connessi al pof consigli di interclasse/intersezione verificano gli aspetti didattici ed organizzativi generali e specifici relativi ai singoli plessi valutazione formativa e sommativa dei singoli allievi in ordine alle strategie adottate al fine delle verifiche e valutazioni ci si attiene essenzialmente alla circolare ministeriale n° 85 del 3 dicembre 2004 e successiva legge 30/10/2008 n°169 recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università ex decreto-legge gelmini n°137 del 01/09 2008 con gli artt 2 e 3 la valutazione del rendimento scolastico degli alunni dovrà essere espressa in voti numerici in decimi e dovrà essere accompagnata da un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall alunno valutazione del comportamento degli studenti e del rendimento scolastico degli studenti la valutazione del comportamento dell alunno prevista dall art.8 del decreto legislativo del 19 febbraio 2004 n° 59 viene espressa in giudizio i soggetti da valutare saranno il contesto e l insegnamento autovalutazione oltre agli alunni per i quali saranno raccolti elementi che facciano riferimento alla conoscenza alle abilità che il bambino è in grado di rivelare alle indicazioni fornite dall autovalutazione di se stesso alle competenze realmente acquisite metacognitivamente le modalita di verifica saranno empiriche conversazione riflessione rappresentazione del proprio vissuto lavori di gruppo osservazione nei momenti delle uscite e dei giochi etc e oggettive osservazione sistematica prove a risposta multipla schede operative interrogazioni testi scritti etc i tempi prevedono valutazione iniziale prove d ingresso valutazione intermedia 1° quadrimestre e valutazione finale giudizio di fine a.s con attestato i contenuti della valutazione sono sostanzialmente 12

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gli apprendimenti livelli raggiunti nelle competenze/abilità ed il comportamento dell alunno grado di interesse modalità di partecipazione impegno capacità di relazione gli strumenti per la valutazione sono il giornale dell insegnante dove vengono registrati i risultati delle verifiche periodiche e la valutazione per quadrimestre e la scheda personale dell alunno compilata ogni fine quadrimestre valutazione esterna il servizio nazionale di valutazione tramite l invalsi istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione procede alla valutazione esterna riferita sia agli elementi strutturali del sistema sia ai livelli di padronanza mostrati dagli allievi nelle conoscenze e nelle abilità raccolte negli obiettivi specifici di apprendimento indicati per la fine del secondo e del quinto anno la valutazione esterna non ha lo scopo di esprimere giudizi valutativi sui singoli siano essi allievi od operatori delle istituzioni scolastiche ma si propone di raccogliere elementi sui risultati ottenuti nelle prove di conoscenza e abilità espletate dagli allievi stessi e informare il paese e le istituzioni scolastiche dello stato complessivo del sistema ciò per offrire dati per programmare da un lato le politiche educative dall altro per qualificare ulteriormente la scuola per l anno scolastico corrente le scuole primarie saranno impegnate nella somministrazione delle prove nazionali nel mese di maggio saranno coinvolti gli alunni delle classi seconde e quinte cui saranno somministrate prove che riguardano le discipline di italiano e matematica organizzazione didattica piano offerta formativa raccoglie tutte le offerte le proposte le possibilità ma anche le risorse gli obiettivi l organizzazione e la formazione fornite dal circolo didattico nell arco dell anno scolastico È il contenitore generale a cui sempre si deve fare riferimento ed attraverso il quale gli utenti della scuola possono recepire informazioni di carattere generale organi collegiali del corpo docente l organizzazione didattica democratica del corpo docente è affidata agli organi collegiali previsti dai decreti delegati del 1974 · collegio docenti unitario e/o di scuola infanzia primaria · consigli di interclasse intersezione · comitato di valutazione dei docenti programmazione annuale interdisciplinare e disciplinare È l elaborazione di obiettivi generali interdisciplinari ed obiettivi specifici disciplinari che guidano l azione didattica per l intero anno scolastico il team docente programma una serie di obiettivi comuni strettamente connessi ed integrati a quelli di ogni disciplina per stabilire metodologie di fondo come 13

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valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità favorire l esplorazione e la scoperta incoraggiare l apprendimento collaborativi promuovere la consapevolezza del proprio modo di scrivere realizzare percorsi in forma di laboratorio programmazione didattica settimanale le insegnanti di team si riuniscono settimanalmente per due ore al fine di concordare obiettivi formativi e specifici disciplinari in un ottica di unitarietà delle conoscenze tale momento di programmazione è utilizzato anche per perfezionare percorsi e progetti di plesso per progettare i vari laboratori per analizzare le eventuali situazioni di difficoltà presenti nel gruppo classe per avere dei colloqui con i genitori qualora ce ne sia bisogno tali incontri vengono trascritti sull agenda di modulo le insegnanti di team delle scuole dell infanzia si riuniscono nel corso dell anno scolastico con una cadenza meno ravvicinata per le stesse finalità sopra descritte piano annuale delle uscite didattiche raccoglie tutte le uscite didattiche previste per il gruppo classe/sezione nel corso dell a.s le motivazioni didattiche per cui sono state scelte determinate mete o percorsi gli obiettivi che si intendono sviluppare durante tali uscite didattiche attivita di laboratorio sono specificatamente elencati i laboratori curricolari a cui il gruppo classe partecipa corredati degli obiettivi specifici che si intendono svolgere tramite i predetti laboratori progetti È l elenco dei progetti a cui la classe aderisce e generalmente indicato l ente o l associazione proponente ed il tipo di ricaduta educativo-didattica che tale progetto avrà sulla classe l.a.r.s.a sono laboratori di recupero e sviluppo che intendono potenziare alcuni obiettivi minimi stabiliti per gli alunni in difficoltà o gli alunni stranieri alunni diversamente abili le insegnanti di sostegno elaborano programmazioni personalizzate per alunni in difficoltà o disabili 14

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metodologia la scelta metodologica iniziale messa in atto dai docenti è l accoglienza per conoscersi e lavorare bene insieme fattori indispensabili alla realizzazione di ciò sono l autenticita cioè il porsi nel processo di insegnamento/apprendimento come persona autentica oltre al ruolo svolto comunque in modo sistematico l accettazione cioè il favorire nell altro la sensazione di essere accolto per quello che egli è davvero l empatia e cioè l instaurare dei rapporti basati sul riconoscimento ed il rispetto del mondo dell altro questi fattori ovviamente hanno valore fondante nei rapporti tra i docenti per sottolineare la presenza di intenti comuni l impegno nella costruzione di obiettivi condivisi e la volontà di lavorare in equipe formazione e aggiornamento professionale la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento oltre che costituire un diritto del docente consente la piena realizzazione e lo sviluppo della sua professionalità dei suoi interessi pedagogici-didattici ma soprattutto consente una formazione permanente in linea con la più recente normativa in materia per queste ragioni i docenti ogni anno partecipano ai corsi di aggiornamento proposti da vari enti ed istituzioni prioritari sono quelli proposti dal collegio dei docenti in funzione delle effettive necessità formative degli insegnanti del circolo il piano di formazione ed aggiornamento del nostro circolo tiene conto di iniziative promosse dal miur dall ufficio scolastico regionale dall irre attività formative proposte da consorzi universitari enti associazioni accreditate dal miur attività formative proposte in collaborazione con soggetti del territorio coerenti con gli obiettivi proposti dal pof autoaggiornamento iniziative progettate autonomamente secondo le direttive vigenti iniziative consorziate in rete di scuole in questi ultimi anni scolastici gli insegnanti hanno preso parte alle seguenti attività formative e di aggiornamento incontri formativi sui musei cittadini screening classi 2° relativi al progetto una scuola per tutti in umbria aid lions club foligno difficoltà specifiche di apprendimento l individuazione precoce suggerimenti operativi i disturbi di apprendimento nell età scolare adr insegnamento della religione arte e web corso di formazione per superamento anno di prova per gli insegnanti neoassunti lions club spoleto progetto adolescenza incontri di formazione rete n 8 15

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