Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"

 

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Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione" http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2010/03/immobile-sito-in-isola-delle-femmine.html http://www.scribd.com/document_downloads/78508215?secret_passwor

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consiglio comunale isola delle femmine infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione consiglio comunale 12 marzo 2010 isola delle femmine infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione sequestrate le schede elettorali caricato da isolapulita video notizie dal mondo.

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licenza edilizia n 13 14 maggio 2009 sorelle pomiero s.n.c di pomiero maria grazia progettista geom giovanni impastato assessore ll.pp.

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comune di isola delle femmine provincia di palermo www.comune.isoladellefemmine.pa.it ufficio del presidente del consiglio prot n° 3147 lì 01 marzo 2010 oggetto convocazione consiglio comunale ai sensi dell art 125 comma 5 del testo coordinato dal vigente ordinamento degli enti locali ai signori consiglieri comunali al signor sindaco ai signori assessori al segretario comunale albo pretorio sede al comando di p m sede alla locale stazione dei carabinieri isola delle femmine all assessorato regionale alla famiglia alle politiche sociali alle autonomie locali via trinacria palermo alla prefettura u.t.g palermole ss.ll nella qualità sono invitate a partecipare alla seduta del consiglio comunale convocata ai sensi dell art 14 comma 5 del regolamento del consiglio comunale ed ai sensi dell art 215 comma 5 del testo coordinato dal vigente ordinamento enti locali giusta determina presidenziale n°04 in data odierna presso la sala padre bagliesi sita nei locali comunali di via palermo il giorno 12 marzo 2010 alle ore 18,00 per la trattazione del seguente argomento 1 lettura ed approvazione verbali della seduta precedente 2 discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare rinascita isolana su asserite infiltrazioni mafiose 3 interrogazioni si avverte che ai sensi dell art 30 della l.r 3 giugno 1986 n.9 come sostituito dall art 21 della l.r n.26/93 la mancanza del numero legale degli intervenuti comporta la sospensione di un ora della seduta se alla ripresa dei lavori non venisse raggiunto o dovesse venire meno il numero legale la seduta verrà rinviata al giorno successivo alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno senza ulteriore avviso di convocazione distinti saluti il presidente del consiglio comunale rag alessandro giucastro atto numero 07 del 12-03-2010 oggetto lettura ed approvazione verbali della seduta precedente alle ore 18,00 constatata in aula la presenza di n°12 consiglieri il presidente dichiara aperta la seduta ed invita i consiglieri a passare alla trattazione degli argomenti iscritti all ordine del giorno preliminarmente nomina quali scrutatori che lo assisteranno nell accertamento dell esito delle votazioni i conss rosaria riso guttadauro e mignano preliminarmente il presidente invita i consiglieri ad un dialogo serio e pacato stante la delicatezza degli argomenti;

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si dà lettura della seguente proposta di deliberazione dell ufficio di segreteria lettura e approvazione verbali della seduta precedente il consiglio comunale sentita la lettura fatta dare dal presidente degli oggetti delle deliberazioni della seduta svoltasi in data 22 febbraio 2010 deliberazione n°04 05 e n°06 ritenuto dover approvare i relativi verbali vista la legge 8.6.1990 n 142 recepita con modifiche dall art.1 della l.r 11.12.1991 n 48 visto il vigente o.a.ee.ll in sicilia delibera approvare i verbali della seduta precedente svoltasi in data 22 febbraio 2010 deliberazioni n°04 05 e n°06 atto numero 07 del 12-03-2010 tipo di atto delibera di consiglio allegato delibera c.c 007.10.pdf 7 kb atto numero 08 del 12-03-2010 oggetto discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare rinascita isolana su asserite infiltrazioni mafiose il presidente nell aprire la discussione preliminarmente si augura che nel dibattito sulle infiltrazioni mafiose si evitino sterili polemiche che facciano perdere solo tempo e che si affronti invece con serenità un problema di notevole rilevanza per questa collettività precisa quindi le modalità con cui si svolgerà la discussione il cons caltanissetta dà lettura di una relazione illustrativa dell argomento che dichiara essere condivisa da tutti i componenti il gruppo rinascita isolana la dichiarazione viene allegata a verbale per costituirne parte integrale e sostanziale si dà atto che entra in aula il cons lucido salvatore presenti n.13 il presidente evidenzia come sia suo preciso obbligo tutelare gli attuali consiglieri risultati eletti nelle scorse amministrative del giugno 2009 e in tal senso chiede ripetutamente di conoscere quali accuse possano essere mosse a componenti di quest organo valutando gli atti dallo stesso adottati prescindendo da lontane situazioni di infiltrazioni mafiose ribadisce come si continuino a ripetere accuse inesistenti laddove non sostanziate da specifici atti deliberativi regolarmente adottati da cui dette accuse siano desumibili il cons caltanissetta evidenzia come egli nella propria relazione abbia citato una sentenza del consiglio di stato che chiarisce cosa debba intendersi per infiltrazione mafiosa il presidente ribadisce che debbono essere evidenziati laddove esistenti i provvedimenti adottati da questo consiglio da cui possano desumersi le accuse mosse il cons caltanissetta afferma che questo consiglio non ha adottato alcun provvedimento che possa dare adito all accusa di infiltrazione mafiosa ma occorre valutare nella sua interezza l attività dell amministrazione e degli uffici il consigliere battaglia evidenzia come nella relazione manchi un collegamento tra le situazioni pregresse e la realtà odierna il sindaco chiede di conoscere se l infiltrazione cui si riferisce il gruppo rinascita isolana ha valenza storica ovvero se invece abbia ripercussioni sull attuale attività amministrativa il cons caltanissetta risponde che il richiamo storico è propedeutico alla situazione attuale si riportano infatti situazioni pregresse in quanto funzionali a delineare il passato di soggetti che oggi continuano ad avere rapporti con amministratori comunali nello specifico si indicano i comportamenti complessivi tenuti in periodi immediatamente precedenti e successivi alle elezioni.

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l assessore cutino afferma di aver già chiarito la sua posizione nella seduta consiliare dell 1.2.2010 ma pare che le sue affermazioni non siano state comprese appieno ritiene grave il comportamento del gruppo rinascita isolana laddove questo asserisce in maniera categorica la presenza di infiltrazioni mafiose la loro relazione parte da un analisi riconducibile all ultimo ventennio senza evidenziare atti ben circoscritti basati su una disamina di congetture prive di riferimenti certi ed attuali l accusa non viene giustificata con atti per cui la dichiarazione risulta denigratoria e non potrà che dar luogo ad ulteriori querele dal punto di vista giuridico amministrativo non sussistono situazioni di ineleggibilità ed incandidabilità a suo carico il legislatore pone dei limiti ben precisi alle possibili cause di incompatibilità tra queste rientra la parentela o affinità fino al secondo grado con condannati per mafia ed in tale situazione egli non rientra affatto in ogni caso tiene a sottolineare che il suo caso afferisce ad una situazione di affinità che dal punto di vista giuridico amministrativo appare ben diversa ne consegue che le affermazioni del gruppo risultano essere calunniose e diffamatorie del resto analoga situazione familiare potrebbe essere rilevata a carico del cons mignano ma il cons caltanissetta si stupisce di quanto accade nella parte avversa ma non guarda a quanto accade all interno del suo gruppo di appartenenza laddove persone rispettabilissime si trovano ad avere anch essi parenti condannati per mafia È notorio che gli intrecci di parentela ed affinità in una piccola comunità possono essere molteplici e non è giusto che le colpe di un singolo componente ricadano sull intero ceppo familiare nella relazione vengono citati fatti passati che nulla hanno a che vedere con l attuale amministrazione l unico atto serio che questo consiglio comunale è stato chiamato a votare è stato l assegnazione di un immobile confiscato alla mafia il fatto che il gruppo rinascita isolana non abbia partecipato alla discussione dovrebbe comportare le dimissioni del capogruppo cons caltanissetta riafferma con forza di non aver scheletri nell armadio e di poter procedere a testa alta sia in funzione della propria storia personale che di quella professionale confermando di aver sempre operato per il bene della collettività ribadisce la richiesta di dimissioni del cons caltanissetta per essersi costui rifiutato di partecipare ad una decisione di rilevanza politica nella lotta alla mafia vero è che la competenza all assegnazione dell immobile ricadeva sul sindaco ma questi ha voluto dare un segnale forte dando al consiglio la possibilità di esprimersi sull argomento essendo il consiglio comunale l organo che maggiormente rappresenta questa collettività nel votare di destinare l immobile confiscato alla mafia nel nostro territorio destinandolo a caserma dei carabinieri l amministrazione e il gruppo consiliare di maggioranza hanno dato dimostrazione della propria libertà e dell assenza di condizionamenti il gruppo rinascita isolana si è invece defilato violando le previsioni del codice etico contro la mafia di conseguenza in assenza di dimostrate giustificazioni il capo di detto gruppo ha l obbligo morale di dimettersi ricorda di essere stato il promotore unitamente ai consiglieri puccio del comune di capaci e caruso del comune di torretta dell adozione del codice etico contro la mafia in un primo momento all interno dell unione dei comuni e successivamente in questo consiglio comunale ricorda come il surrichiamato codice etico preveda che per muovere accuse di vicinanza alla mafia siano necessari alcuni presupposti fra i quali la frequentazione con soggetti condannati per reati di mafia frequentazioni che nel suo caso non esistono la richiesta di dimissioni avanzata dal cons caltanissetta risulta pertanto inopportuna in assenza di specifiche situazioni in grado di supportarla il presidente ponendo fini dai clamori suscitati in aula dall intervento del cons cutino invita i consiglieri alla calma confermando che la competenza all assegnazione dei beni confiscati a soggetti condannati

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per mafia ricade sul sindaco ma condivide l opinione che questi ha voluto fare un atto nobile coinvolgendo il consiglio comunale il cons mignano dissente da quest ultima affermazione del presidente sostenendo che il sindaco si sia voluto lavare le mani il cons caltanissetta udite le dichiarazioni del cons cutino precisa alcuni aspetti giuridici a suo parere non compresi appieno invita ad evitare la tendenza a ridurre il confronto ad una battaglia personale che comporta un accanimento nei suoi confronti detto accanimento infatti è indice di incapacità a gestire la situazione con canoni democratici in merito alle asserite infiltrazioni mafiose queste non devono essere dimostrate dall opposizione ma debbono essere portate all attenzione del prefetto e del ministro dell interno in tal senso l opposizione deve segnalare tutte le fattispecie che possono risultare utili per le opportune valutazioni e a ciò il gruppo sta adempiendo segnalando le attività degli uffici nella relazione infatti risultano indicati una serie di atti che devono essere oggetto di valutazioni e considerazioni in quanto attinenti a periodi immediatamente precedenti e/o successivi alle elezioni si è infatti entrati nell analisi tecnica delle concessioni rilasciate che non esistano dubbi in ordine all assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità a carico dell ass cutino è certo tant è che all indomani delle elezioni amministrative del giugno 2009 questo consiglio ebbe a convalidarne l elezione a consigliere comunale l incompatibilità cui fa riferimento questo gruppo è quella politica citata nel codice etico di lotta alla mafia che prevede più rigorose forme di selezione del personale politico andando anche oltre le previsioni normative l ass cutino ha ricordato di essere stato tra i promotori dell adozione del codice etico ma ciò non impedisce che egli in primo luogo abbia l obbligo di rispettarlo in merito all allontanamento dall aula laddove il consiglio fu chiamato ad assegnare il bene confiscato a persona condannata per mafia questo gruppo prima dell allontanamento ebbe a rilasciare una specifica dichiarazione che rende merito al comportamento assunto l ass cutino ha avuto più volte occasione di precisare l assenza di frequentazioni con il sig bruno pietro ma ciò contrasta con i comportamenti assunti dall amministrazione quali le concessioni edilizie rilasciate prima delle elezioni amministrative nonché gli atti posti in essere subito dopo le stesse quali ad esempio la nomina dei consulenti il presidente ricorda che le concessioni edilizie sono oggetto di ispezione da parte del competente assessorato regionale e invita pertanto ad attendere le risultanze della stessa afferma comunque che il rilascio delle concessioni edilizie non risulta essere competenza dell amministrazione bensì dell u.t.c verso il quale egli dichiara di avere ampia fiducia anche in conseguenza del notevole carico di lavoro e di responsabilità che lo stesso sopporta invita a rinviare la discussione sulle concessioni edilizie dopo che sarà stato acquisito l esito dell ispezione assessoriale ribadisce di essere fiero della disponibilità e dell impegno sempre dimostrati dai funzionari dell u.t.c il cons riso evidenziato come nella relazione del gruppo di minoranza si auspichi che l ass cutino si assuma le proprie responsabilità afferma che le dimissioni dell ass cutino lungi da costituire un aspetto della lotta al fenomeno mafioso causerebbero un grave danno per la collettività che verrebbe privata del suo prezioso apporto nell interesse del paese invita a limitarsi alla denuncia di fatti concreti e solo in tali casi gli potranno essere mosse accuse il cons caltanissetta evidenzia come si renda necessario il confronto democratico il cons battaglia quale capogruppo dà lettura di una dichiarazione del gruppo progetto isola condivisa da tutti i consiglieri dello stesso il cons caltanissetta udita la lettura della nota del cons battaglia propone l istituzione di una commissione consiliare ristretta che analizzi il problema dell usura e del racket.

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il sindaco definisce ridicolo l excursus sull intera vita politica di questa collettività excursus nel quale tra l altro viene saltato un lungo periodo di tempo ritornando infine sull invito al consiglio a procedere all assegnazione dell immobile confiscato ad un cittadino condannato per mafia precisa che egli nel relazionare sull argomento aveva fatto una premessa nella quale sottolineava il significato politico che si intendeva dare alla decisione del consiglio dà quindi lettura di una nota che si allega alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale il cons caltanissetta evidenzia come il sindaco non abbia spiegato le motivazioni in base alle quali è stata rilasciata la concessione edilizia di cui si fa cenno nella relazione del proprio gruppo stante che come relazionato non può dichiararsi sussistente la fattispecie di lotto intercluso residuo invita il sindaco a fornire una risposta tecnica sull argomento e in assenza di quanto richiesto chiede che venga preso atto del fatto che il sindaco non ritiene di dovere rispondere il presidente poiché nessun altro consigliere chiede di parlare ringrazia i consiglieri intervenuti ed esprime l augurio che non si torni più sulla vicenda anche in considerazione che problemi molto più pressanti richiedono l intervento di questo consiglio comunale che deve procedere all esame degli stessi con la massima solerzia ed attenzione discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare rinascita isolana su asserite infiltrazioni mafiose atto numero 08 del 12-03-2010 tipo di atto delibera di consiglio allegato delibera c.c 008.10.pdf 24 kb atto numero 09 del 12-03-2010 oggetto interrogazioni il presidente invita il cons caltanissetta capo del gruppo rinascita isolana a dar lettura dell interrogazione avente per oggetto ipotesi di persecuzione politica nei confronti del consigliere comunale billeci orazio il cons caltanissetta dà lettura dell interrogazione citata acquisita al protocollo generale del comune in data 21/01 c.a al n°840 il sindaco dà quindi lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante il cons caltanissetta da lettura di una replica alle affermazioni del sindaco che allega al presente verbale il presidente invita il cons caltanissetta capo del gruppo rinascita isolana a dar lettura dell interrogazione avente per oggetto episodi di tensione all interno della casa comunale il cons caltanissetta dà lettura dell interrogazione citata acquisita al protocollo generale del comune in data 21/01 c.a al n°841 il sindaco dà quindi lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante il cons caltanissetta dà lettura di una replica alle affermazioni del sindaco che allega al presente verbale esaurita la trattazione degli argomenti iscritti all ordine del giorno il presidente dichiara chiusi i lavori sono le ore 19,54 infiltrazioni mafiose nell amministrazione di isola delle femmine relazione gruppo consiliare rinascita isolana prima di entrare nel merito della relazione circa l argomento all ordine del giorno è mio dovere ripercorrere i passaggi istituzionali che hanno caratterizzato l azione del movimento politico rinascita isolana volta a far chiarezza sul delicato problema dei sospetti di infiltrazione mafiosa nell amministrazione di isola delle femmine innanzitutto il 6.08.09 i consiglieri comunali di minoranza hanno presentato una richiesta di dimissioni dell assessore cutino marcello e di revoca dell incarico di consulente al geometra impastato giovanni atteso che il codice etico contro la mafia approvato dal

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consiglio comunale il 3.08.06 imponendo forme nuove e più rigorose di selezione del personale politico invita a rimuovere ogni causa di delegittimazione del proprio operato anche attraverso le dimissioni in presenza di situazioni di incompatibilità con l impegno politico determinate da rapporti con boss mafiosi a qualsiasi livello e al di là di eventuali profili penali il legame di affinità intercorrente tra il cutino e tale bruno pietro condannato con sentenza passata in giudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso e tra il medesimo assessore e il geometra impastato rendevano ­ e rendono ­ necessario un passo indietro da parte dell amministratore al fine di garantire un governo dell ente locale al di sopra di ogni sospetto purtroppo alla richiesta in oggetto non ha fatto seguito l auspicato atto di responsabilità da parte del cutino sicché il gruppo rinascita isolana si è visto costretto ad inviare al ministero dell interno e al prefetto di palermo in data 4.10.09 una nota informativa per illustrare i profili problematici relativi all amministrazione comunale di isola delle femmine e sollecitare le contromisure del caso contestualmente l opposizione consiliare ha richiesto ­ il 22.10.09 ­ la convocazione del c.c per discutere proprio dell argomento oggi all ordine del giorno ma all istanza ha fatto seguito un inopportuna replica del sindaco ­ che certamente non ha competenza in merito alla convocazione delle adunanze assembleari ­ e solo in un secondo momento una nota del presidente giucastro che ha invitato gli scriventi ad integrare la richiesta con una relazione illustrativa a questo punto i consiglieri di minoranza hanno avviato un attività di ricerca al fine di disporre del sostrato documentale necessario a sostenere le proprie tesi peraltro in larga misura fondate su dati di fatto di agevole acquisizione e hanno deciso dapprima di comunicare quanto accaduto e appreso al locale comando dei carabinieri dicembre 2009 e successivamente di richiedere al prefetto di avviare la procedura per l accesso ispettivo presso il comune di isola delle femmine tramite memoria inviata il 27.01.10 esaurito il necessario iter istituzionale rispettoso delle gerarchie disegnate dalla carta costituzionale il gruppo rinascita isolana ha depositato ­ l 11.02.10 ­ la relazione illustrativa che fa da premessa alla discussione odierna e costituisce non un approdo ma un punto di partenza per la battaglia antimafia dell opposizione del resto lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso previsto dall art 143 d.lg 18 agosto 2000 n 267 richiede solo la presenza di elementi su collegamenti o forme di condizionamento che consentano di individuare la sussistenza di un rapporto fra gli amministratori e la criminalità organizzata sulla scorta di circostanze che presentano un grado di significatività e di concludenza inferiore rispetto a quelle legittimanti l azione penale o l adozione di misure di sicurezza nei confronti degli indiziati di appartenenza ad associazioni di tipo mafioso o analoghe cons stato sez iv 24.04.06 n 2615 ed in ogni caso il decreto di scioglimento di un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose pur non potendosi qualificare atto politico non è neanche una sanzione vera e propria tale da richiedere quindi un istruttoria procedimentale tipizzata ex lege e apposite garanzie implicando piuttosto il riconoscimento di un ampia discrezionalità in ordine alla rilevazione ed alla valutazione dei presupposti anch essi non tipizzati con riferimento a specifici fatti antigiuridici ma espressi invece in termini di comportamenti complessivi e di situazioni oggettive tali da determinare il pericolo di gravi disfunzioni sia all interno dell ente locale sia all esterno sul piano dell ordine e della sicurezza pubblica cons stato sez iv 22.02.07 n 1004 durante questi mesi l amministrazione portobello ha cercato di mettere a tacere la minoranza negandole la disponibilità dell aula consiliare per la realizzazione di un dibattito pubblico sul tema istituzioni e burocrazia la sfida della legalità impedendole di

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intervenire al convegno-farsa dell 11.12.09 senza alcuna giustificazione plausibile scegliendo l indecorosa via della querela per evitare le asperità del confronto democratico fa sorridere che il sindaco continui a ricercare patenti di legalità e trasparenza e a rivendicare la destinazione dell immobile assegnato al comune di isola delle femmine ­ in seguito a confisca operata nei confronti del già citato bruno pietro ­ alla caserma dei carabinieri come proprio successo egli si è limitato a delegare al consiglio comunale un atto di competenza del governo dell ente locale evitando la sgradevole evenienza di ritrovarsi un assessore in giunta chiamato a defilarsi per conflitto d interessi e comprendiamo come la nostra dichiarazione in consiglio abbia turbato il suo disegno del resto non è casuale che il 18.02.10 lo stesso cutino marcello non sia stato presente in giunta in occasione del conferimento dell incarico all avv lo bello per la costituzione nel ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art 696 c.p.c proposto proprio da suo zio ma la strategia del sindaco incontra la pronta censura della giurisprudenza infatti le pubbliche dichiarazioni di un esponente politico locale con le quali questi condanni l operato delle organizzazioni criminali non sono un elemento idoneo per infirmare la legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento di un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose quando le suddette dichiarazioni contrastino con il concreto modus operandi colluso e opaco di consiglieri e assessori tar campania sez i 6.02.06 n 1622 ma entriamo nel merito della vicenda il risultato delle elezioni amministrative dello scorso giugno ha sollevato l inquietante sospetto di un condizionamento del voto da parte di non meglio precisati poteri forti ma già durante la campagna elettorale l opinione pubblica isolana era pronta a scommettere sul sicuro exploit dei candidati del gruppo progetto isola palazzotto e cutino ­ cosa che specialmente per il primo un perfetto sconosciuto un assoluto carneade della politica isolana appariva incomprensibile ­ perché rispettivamente sostenuti ­ uso le parole di esponenti del gruppo portobello ­ da tali pomiero giuseppe e impastato giovanni queste però così poste sono semplici voci di popolo nulla più di semplici rumors per cui è stato necessario realizzare serie indagini accuratamente documentate sulle ragioni che hanno indotto tanta gente alle conclusioni di cui sopra perché un singolo cittadino poteva esser capace di sovvertire le sorti di una tornata elettorale perché il fratello del candidato sindaco della lista insieme si era sentito dire che lo stesso cittadino avrebbe venduto una sua villa pur di vincere le elezioni perché un semplice geometra che alle ultime elezioni aveva riportato 40 consensi era reputato in grado di spostare gli equilibri politici isolani perché si continuava a far riferimento a poteri forti l esito della nostra ricerca oggi costituisce patrimonio cognitivo della nostra comunità e rappresenta il nostro modo di adempiere all obbligazione naturale di informarvi e studiare anche le ragioni della depressione economica di isola delle femmine della sua singolare disuguaglianza reddituale dell incredibile assenza di un desiderio di denuncia che si traduca in impegno civile perché questo consigliere riso è fare il bene del paese perché il coraggio della denuncia è la ragione prima per cui vale la pena sottrarre tempo a famiglia lavoro affetti e dedicarlo alla propria comunità questo per inciso nella geografia politica di cosa nostra isola delle femmine ricade ­ stando alle ultime indicazioni del ministero dell interno ­ nel mandamento di san lorenzo/resuttana ed in particolare il suo territorio rientra nella sfera d influenza di quella che viene comunemente denominata famiglia di capaci per comprendere a fondo in che termini il nostro paese risulti interessato dal fenomeno mafioso abbiamo ritenuto opportuno muoverci sulla base dei documenti pubblici che hanno analizzato la realtà locale delle sentenze della magistratura delle notizie apprese dalla stampa.

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e emerso un quadro a tinte fosche che getta ombre su diversi personaggi che hanno apertamente sostenuto la campagna elettorale del gruppo progetto isola e del candidato a sindaco portobello e su soggetti che hanno ottenuto sorprendenti e tempestivi provvedimenti amministrativi alla vigilia del voto in base alla relazione curata dal senatore russo spena nel 2000 ­ che il vicesindaco per ragioni ideologiche suppongo conosca ­ sulla storia drammatica dell indimenticato peppino impastato e sul processo ai suoi assassini il nostro comune negli anni 80 rientrava sotto il controllo della famiglia badalamenti di cinisi ed in particolare due società con sede in isola delle femmine ­ l immobiliare b.b.p snc e la copacabana spa ­ erano di fatto uso le parole del senatore nella piena disponibilità di tano badalamenti che le gestiva tramite persone di fiducia al fine di ottenere informazioni in ordine ai membri delle società suddette operanti nel settore immobiliare e delle costruzioni abbiamo provveduto a consultare la relazione della commissione parlamentare sul fenomeno della mafia presentata alle camere dall onorevole abdon alinovi il 16.04.85 ­ che sicuramente il geometra dionisi conosce e su cui ha fondato una propria interrogazione parlamentare l on angela napoli qualche anno fa nello specifico abbiamo esaminato il prospetto dei sequestri e delle confische di beni operate dalla guardia di finanza in forza della l n 646/82 la c.d rognoni-la torre primo intervento normativo volto ad attaccare il patrimonio dei mafiosi colpendo beni di provenienza illecita dai registri della gdf risulta che tra i componenti della copacabana spa ­ la società immobiliare che stando agli inquirenti avrebbe dovuto reinvestire i proventi del traffico di eroina gestito dal clan badalamenti facendo fare un salto di qualità all organizzazione ­ erano tali billeci salvatore e rocco di capaci bruno pietro giuseppe e giovanni di isola delle femmine badalamenti vito e leonardo di cinisi i figli di tano e pomiero giuseppe anche lui di isola delle femmine orbene lo zio dell assessore cutino e gli zii del vicesindaco palazzotto erano soci dei badalamenti loro referenti a isola destinatari di provvedimenti di confisca e ­ ça va sans dire ­ sospettati di mafiosità ma v è di più la società b.b.p snc richiamata da russo spena risultava costituita dai bruno e da pomiero che pertanto il senatore nel 2000 indicava come verosimili prestanome di gaetano badalamenti questa introduzione serve solo a presentarci i soggetti con cui ci rapportiamo oggi e ad introdurre eventi a noi più prossimi il 6.05.05 il giornale di sicilia ha pubblicato la notizia del sequestro per mafia di beni per 4 milioni di euro a due imprenditori edili di isola delle femmine bruno pietro e vassallo giuseppe del primo si ricordava il collegamento alla cosca mafiosa del boss badalamenti ed il fatto che aveva partecipato con altri personaggi della mafia di capaci e isola delle femmine ­ cito testualmente ­ alla società copacabana spa realizzata per la lottizzazione di un vasto appezzamento di terreno vassallo giuseppe figlio di vincenzo veniva addirittura indicato come il capo della famiglia mafiosa di capaci inserito pienamente nel mandamento mafioso di san lorenzo entrambi sono stati condannati con sentenza passata in giudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso ex art 416 bis c.p evidentemente consigliere peloso la mafia a isola delle femmine esiste orbene sin qui potrebbe anche aver ragione il sindaco portobello quando nella sua nota del 18.12.09 suppone che il legame di affinità tra l assessore cutino e bruno pietro sia una circostanza casuale quando implicitamente sminuisce l importanza del sostegno fornitogli in campagna elettorale dalla famiglia pomiero organizzazione e partecipazione a cene elettorali alla presenza degli attuali sindaco e vicesindaco finanziamento delle spese della

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campagna elettorale del nipote palazzotto perché rientrante nelle libertà politiche di ognuno quando afferma biblicamente che le colpe dei padri non ricadono sui figli le sue argomentazioni però hanno come dire una data di scadenza il 14.05.09 quel giorno infatti il nostro utc ha rilasciato una concessione edilizia in favore della famiglia pomiero ed un altra ­ in sanatoria ­ in favore della famiglia vassallo/billeci innanzitutto legalità e trasparenza avrebbero dovuto consigliare di non rilasciare provvedimenti di questo tenore in prossimità dell appuntamento elettorale inoltre non si è minimamente valutata la peculiarità dei destinatari la famiglia pomiero da un lato i signori billeci dall altro i legami parentali di questi ultimi coi billeci e i vassallo di cui sopra credo possiate individuarli agevolmente a distanza di 25 anni dalla confisca delle quote della copacabana spa il nostro utc ha riunito i nomi di pomiero e billeci quasi a conferma del noto brocardo vichiano circa i corsi e ricorsi della storia ma noi che siamo garantisti sino in fondo abbiamo voluto dare ancora ragione al sindaco anche queste concessioni pre-elettorali sono coincidenze del resto se un soggetto ha diritto ad un provvedimento amministrativo questo gli va riconosciuto a prescindere dal suo passato a questo punto però per dirla con jacques monod il caso inizia ad intrecciarsi con la necessità e per cogliere il sottile passaggio dalla singolare coincidenza al sospetto bisogna entrare nel merito della concessione edilizia n 13 rilasciata in favore della sorelle pomiero snc di pomiero maria grazia il fondo su cui i pomiero hanno chiesto di costruire è ubicato in isola delle femmine via della torre 2000 mq di campagna che confinano a nord con un edificio dismesso ad ovest danno sulla pubblica via e per gli altri due lati si aprono su uno spazio verde piuttosto esteso che giunge sino al viale marino e in prossimità del lungomare vespucci il 14.05.09 l utc ha deciso di rilasciare una diretta concessione edilizia per un piano plani volumetrico relativo alla costruzione di tre ville unifamiliari su due livelli fuori terra richiamando il parere reso dall a.r.t.a in merito alla possibilità di rilascio di concessioni dirette su lotti interclusi o residui in zona b e c orbene il nostro comune si trovava ­ come si trova tutt ora ­ nella condizione di disporre di un prg del 1977 approvato e di un nuovo prg adottato con d.c.c n 33/07 ma non ancora approvato dalla regione sicilia senza prg dinanzi ad un fondo ricompreso in una vastissima area verde sita in zona c anziché ritenere necessario un piano particolareggiato con cui il consiglio provvedesse a disegnare l assetto urbanistico dell area perché si è proceduto a rilasciare una concessione diretta perché ai proprietari dei fondi vicini è stata negata questa possibilità l utc ha motivato la sua decisione rifacendosi come detto a un parere a.r.t.a relativo a concessioni su lotti interclusi o residui ma il fondo-pomiero non è intercluso giacché copiosa giurisprudenza ha chiarito che il codice civile qualifica intercluso il fondo caratterizzato dalla totale assenza di una uscita sulla via pubblica art 1501 c.c e per la giurisprudenza amministrativa intercluso è anche il lotto pur affacciante sulla pubblica via ma compreso tra edifici che sorgono su almeno due lati cons stato sez v 21.10.85 n.339 e più esplicitamente lotto intercluso è ritenuto quello circondato da lotti edificati in un contesto completamente urbanizzato cons stato sez v 15.01.97 n 39 ed il medesimo fondo non è tanto meno residuo non avendo avuto luogo alcuna precedente lottizzazione dell area sindaco le coincidenze iniziano a scricchiolare a meno di non voler querelare il consiglio di stato e il tar di catania che anche nel 2008 ha confermato che pur se un prg parla di lotto intercluso la definizione va ricondotta alla sentenza n 339/85 del consiglio di stato perché tanta fretta perché bypassare il consiglio perché svilire il senso della pianificazione urbanistica del territorio?

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