p. 1
anno xx numero 1 novembre 2011 il severino periodico a cura degli studenti della sezione del liceo classico e del liceo delle scienze umane rubriche editoriali 2 attualità 3 viaggi 4 racconti 8 arte 14 poesie 15 cinema 17 musica 19 libri 20 sport 21 idiotèque 22 redattori responsabili viola periti elena bernini michele boatti stampato presso tipografia artegrafica
[close]
p. 2
editoriale di michele boatti il mio primo editoriale potrei parlarvi di dio del mondo e di tutto il resto del grande nulla che sta divorando fantàsia delle navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di orione di un offerta che non si può rifiutare del perché ci siano le maschere d ossigeno sugli aerei,di un bambino che non vuole crescere e che vive su un isola che non c è di una partita a scacchi con la morte di un coniglio coraggioso chiamato parruccone di un uomo chiamato cavallo pazzo e del suo sacrificio in nome della libertà o di tante altre cose meravigliose potrei anche parlarvi di cose normali come di un sorriso,del piacere di un buon caffè al mattino,del mare della grecia e dei suoi tramonti del mio cane blond e del suo sguardo languido pieno d amore e magari meravigliarvi ancora di più oppure potrei parlarvi della nostra società,della rovina della scuola pubblica della terra agonizzante a causa della nostra stupidità del terribile dio denaro che ha seguaci in tutto il mondo delle varie forme di censura dell annebbiamento delle coscienze e magari potrei anche incitarvi alla rivolta potrei ma non ne ho l intenzione l unica cosa che mi preme fare è presentarvi il nuovo severino frutto delle lacrime e del sangue di noi redattori e dell ampia partecipazione di voi grattoniani mi scuso per il ritardo della pubblicazione dovuto al lavoro di ristrutturazione grafica e alle problematiche inerenti all acquisizione degli sponsor finisco ringraziando da parte di tutta la redazione nicola melchioni nostro rappresentante d istituto per la sua collaborazione e la professoressa debattisti per la sua disponibilità a seguire tutti i nostri deliri buona lettura e lunga vita al severino editoriale di viola cari lettori anche quest anno una nuova avventura ha inizio bentornati quindi se queste aule sono per voi vecchie conoscenze benvenuti se per la prima volta vi è capitato in mano il severino finalmente eccoci con il primo numero che su per giù dovrebbe coincidere con halloween anche se in ritardo la genealogia di questo giornalino è stata in effetti un po complessa ma per un semplice motivo quest anno il nostro periodico cambia veste e viene stampato integralmente in tipografia a rendere possibile il tutto è stata anche la collaborazione economica di numerosi sponsor e a questo proposito un grazie al mio collega michele e a nicola il nostro rappresentante d istituto che hanno passato vari pomeriggi in giro per la città in cerca di negozi e bar che partecipassero ma anche dal punto di vista puramente creativo le novità sono tantissime la grafica è nuova e di impronta più professionale le rubriche sono fisse e spaziano da attualità a cinema da musica a sport a molte altre i disegni sono ancora più numerosi e divertenti proprio per queste innovazioni la copertina rappresenta steve jobs che invita un severino grattoni con tanto di pennello a rinnovarsi ad essere diverso fantasioso ed un po folle sono infatti originalità e tanta immaginazione che spero troverete in queste pagine nelle creazioni dei nostri scrittori poeti disegnatori artisti mi auguro che apprezziate il lavoro svolto da noi redattori e le varie novità vi invito inoltre già a scrivere ed a disegnare per il prossimo numero che ci piacerebbe far uscire prima delle vacanze di natale inviateci presto il vostro materiale così potrete contribuire anche voi a rendere il nostro giornalino più bello e vivace editoriale think different 1984 2011 di elena bernini e un inizio per la nuova veste grafica del severino di scuola e di processo creativo in particolare per quest ultimo mi sento di invocare la protezione e ispirazione come nume tutelare di steve jobs il suo intento programmatico può essere riassunto nello spot 1984 diretto nell anno in questione da ridley scott per il lancio del nuovo macintosh che rivoluzionò il modo di fare pubblicità si vedeva una donna atletica che indossava una maglia con il logo della mela correre attraverso file di persone calve incatenate e ipnotizzate dallo schermo su cui campeggiava un volto gigante il richiamo al grande fratello di 1984 di orwell è evidente in entrambi si mostra una società schiavizzata lo schermo veniva poi infranto dal martello di questa donna e si leggeva il 24 gennaio apple introdurrà macintosh e vedrete perché 1984 non sarà come 1984 in sostanza non conformarti alla massa compra apple il celebre think different proviene da un altro spot presentato per la prima volta al macworld expo boston `9 attraverso una carrellata di immagini di personaggi come einstein martin luther king gandhi che sarebbero stati incompresi o sottovalutati il messaggio veicolato è chi compra apple si distingue e pensa in modo diverso oggi la tendenza sembrerebbe l opposto quasi tutti abbiamo un ipod o un altro dei prodotti di casa cupertino o forse no in fondo siamo sempre stati attratti da una mela fin dai tempi biblici e oggi è diventata più appetibile che mai credo che comunque jobs sia esempio di chi ha seguito le proprie passioni e giocato sui propri punti di forza non arrendendosi mai anche quando fu licenziato dalla società da lui stesso fondata ai giorni nostri si potrebbe aggiornare questa prospettiva di pensare in un modo diverso e di un consumo critico basti pensare alle tanto agognate macchinette erogatrici da quest anno di buona lettura e buon anno 2
[close]
p. 3
mon do una finestra microscopici sul megarapidi di lucia nesi miei piccoli e grandi classicisti questa è una rubrica creata apposta per risvegliare il vostro senso critico e stimolare la vostra curiosità anche dopo che gli indigesti libri di scuola vi avranno macinato ben bene le meningi infatti in queste poche righe è contenuto un piccolo pezzo di attualità cioè riguarda tutte le notizie che molti di noi per scelta abitudine o cause di forza maggiore tendiamo ad archiviare in un remoto angolo della nostra mente troppo assorta nell apprendimento di fatti accaduti e digeriti da tempo nonché di gran lunga più comprensibili invece tanto per complicarci un po l esistenza perché non riflettere su una notizia fresca fresca di settimana e ancora tutta da interpretare io ad esempio ho trascorso una considerevole fetta degli ultimi pomeriggi cercando di capire qualcosa di più su questa nuova dei neutrini pare infatti che le simpatiche particelle subatomiche abbiano dimostrato le più notevoli capacità agonistiche dell universo in altre parole secondo recentissimi esperimenti ancora da verificare un neutrino viaggerebbe di circa 60 nanosecondi più veloce della luce che per einstein era invece una costante insuperabile in tutto l universo 300.000 km/sec dopo che la velocità del fascio di neutrini sparato dal cern di ginevra ai laboratori nazionali del gran sasso è stata confermata dal rilevatore opera il popolo degli scienziati di tutto il mondo si è risvegliato per verificare l accaduto e approfondire l argomento con nuovi esperimenti per sopperire alla mancanza di persone che ignoravano in toto le dinamiche dell accaduto è invece intervenuta la nostra ministra dell istruzione dell università e ahimè della ricerca lascio l onore di diffondere le sue dichiarazioni al sarcasmo che ha ormai intasato ogni centimetro della rete la cosa di cui vantarsi è invece che a capo del gruppo di ricerca sull argomento c è proprio un italiano antonio ereditato che in diverse interviste dichiara che la scoperta è piuttosto attendibile anche se si può ancora discuterne quello che è certo è che se così fosse la famosa teoria della relatività pur restando una straordinaria scoperta andrebbe integrata considerando anche i corpi più rapidi della luce e sicuramente molte basi della fisica attuale potrebbero essere rimesse in discussione insomma è il bello della scienza ogni secolo o giù di lì arriva qualcuno che scombussola tanto o poco i vari ipse dixit su cui prima si faceva affidamento se tutto ciò ha risvegliato in voi una irresistibile sete di risposte arrovellatevi ben bene il cervello e poi fatemi sapere la vostra nuova sconcertante teoria prodotti a km 0 l intenzione bisogna ammettere è lodevole ma di fatto per ora il km 0 si riduce a ben pochi prodotti presenti sempre che non si intenda per km 0 il fatto che lo studente trasporti il bottino di merende senza inquinare forse se non butta la carta della merendina per la terra non sono neanche del tutto convinta che il salmone presente nei panini faccia parte della fauna autoctona dello staffora think different e lasciatemi dire piuttosto che mangiare una mela che costa 0,95 centesimi stay hungry stay foolish cern di ginevra 3
[close]
p. 4
le vie dei viaggi una settimana coi turchi di carolina boveri iib chissà quante e quali differenze ci saranno tra le nostre culture e i nostri stili di vita e quali invece i punti in comune queste alcune tra le varie domande che mi sono posta aspettando la mia ospite turca che di lì a poco avrei finalmente incontrato i ragazzi della scuola altinyildiz koleji di nevheir in cappadocia hanno vissuto con noi un intera settimana durante la quale abbiamo potuto mostrar loro una nostra tipica giornata di scuola visitare alcune città come genova camogli pavia milano e venezia divertirci praticando sport e fare amicizia i momenti per me più significativi sono stati quelli vissuti a casa a fine giornata quando io e ceren la ragazza che ospitavo commentavamo ciò che era accaduto durante il giorno mi parlava della sua scuola della sua famiglia dei suoi amici mi chiedeva spiegazioni su alcune nostre usanze e poi mi raccontava quelle del suo paese la lingua da noi utilizzata per comunicare era l inglese e bisogna ammetterlo a volte non ci si capiva in quei momenti allora abbiamo fatto ricorso a strumenti espressivi quali l indicare oggetti o il frenetico gesticolare realizzando discorsi davvero surreali anche se una settimana è poco per conoscere una persona fino in fondo superato un primo momento d imbarazzo tutti noi siamo comunque riusciti a creare dei forti legami con loro tanto che molti di noi ancora oggi a distanza di cinque mesi mantengono contatti con i ragazzi turchi tramite e-mail e facebook inoltre quest anno saremo noi a partire alla volta della turchia non vedo l ora di visitare la cappadocia per scoprirne le usanze e di rivedere ceren e tutti gli altri questa è stata un esperienza molto interessante e la rifarei molto volentieri perché senza dubbio la conoscenza di un altra cultura completamente diversa dalla nostra per mezzo di libri o documentari non è in alcun modo paragonabile all arricchimento che lascia uno scambio culturale vissuto in prima persona 4
[close]
p. 5
boston-more than a feeling quincy market e i boston fireworks di elena bernini la cultura di boston e stata definita la più europea tra le città americane in effetti ha forgiato la storia dell america è la culla dell indipendenza l evento simbolo che rimane nell immaginario collettivo è il boston tea party tant è che oggi il tea party è il partito che si oppone a obama quando samuel adams e altri ribelli travestiti da pellerossa rovesciarono il carico delle navi della compagnia delle indie nell aprile del 1775 come le truppe del re avanzarono a concord nel massachusetts paul revere leggenda e patriota in sella al suo cavallo di notte suonò l allarme e gridò the british are coming the british are coming queste parole furono il segnale per la battaglia di concord il via alla guerra d indipendenza ho avuto modo di capitare a boston proprio nel periodo in cui si celebra va questa ricorrenza forse la più sentita negli stati uniti il 4 luglio giornata dell indipendenza americana e diversa sotto molti aspetti dal nostro 25 aprile in tutti i quartieri e parchi è un susseguirsi di feste riunioni di famiglia picnic e eventi sportivi il patriottismo è realmente sentito la giornata non è considerata come una semplice vacanza per preparare la casa la si decora seguendo il tema della bandiera rosso-bianco-blu ancora meglio a stelle e strisce e addobbando le verande con nastri tutti rigorosamente espongono almeno una bandiera con la stessa dedizione con cui noi esponiamo gli addobbi natalizi sullo spiazzo davanti all irrinunciabile barbecue la limonata scorre a galloni tutti possono partecipare alle celebrazioni non c è una distinzione vera e propria tra una festa di famiglia e l altra tutti sono coinvolti sulle spiagge dell oceano si susseguono spettacoli pirotecnici amatoriali ma la vera festa spettacolo è all esplanade nel centro di boston dove ci si riunisce a partire dal pomeriggio con sedie e coperte lungo le sponde del fiume charles all hatch memorial shell i boston pops si esibiscono nel tradizionale concerto musicale ma è verso le dieci che entrambe le sponde del fiume sono animate da una moltitudine di persone accorse ad assistere a uno spettacolo pirotecnico di 30 minuti che culmina nel finale con l apparizione della bandiera americana a colorare il cielo notturno 5
[close]
p. 6
gli americani è noto sono amanti delle tazze giganti con caffè bollente ma a boston è radicata l abitudine di prendere un tea e portarselo sulla t la metropolitana in compagnia del fedele charlie non un cane ma il biglietto la struttura della metropolitana si ricorda in modo molto intuitivo la linea blu porta all oceano e all acquario la linea verde al parco il boston common un central park in miniatura la linea rossa porta ai ben noti atenei harvard e mit harvard a cambridge è la più antica università americana che fa parte dell ivy league un altro importante centro di cultura è la boston public library situata a copley square la prima biblioteca americana a consentire il prestito di libri the freedom trail fenway park casa dei red sox sport più che di souvenir di boston si trovano negozi che vendono il suolo con erba l eccellenza della città di boston non si del fenway park oppure una palla o ferma solo all ambito culturale e scienun guantone firmati le partite non sono tifico ma continua anche in una prestiuna semplice forma di intrattenimento giosa tradizione sportiva concretizzata ma si respira sempre un atmosfera vinei grandi risultati ottenuti dalle sue brante i commentatori sono enfatici al formazioni professionistiche i red sox punto giusto le canzoni sono coinvolla squadra di baseball lo sport più pogenti le famiglie partecipano unite polare negli stati uniti sono leggenda e gli amanti del basketball tifano per i pietra miliare e alimentano l orgoglio boston celtics il cui simbolo è un lecittadino vi è quasi un culto per i gioprechaun che rimanda ai folletti della catori di cui si conosce vita battute e verde irlanda il colore della squadra miracoli ma questo culto ha le sue raanche la squadra di football i new dici nel periodo della prima guerra england patriots ha avuto stagioni intemondiale quando i successi riportati re da protagonista nel super bowl coesorcizzavano il generale senso di paume la squadra di hockey su ghiaccio i ra rigorosamente vietato è quindi inboston bruins ma forse l ossessione dossare magliette con il logo degli yanpiù grande è quella di essere fan-fanatikees la squadra newyorkese su questo i ci ovvero c è aria condizionata anche bostoniani sono suscettibili ricevereste negli sgabuzzini e ice fanatic il ghiacocchiatacce cio lo devono mettere anche nel caffè non è necessaria affatto l auto boston è stata nominata recentemente la città con più aree pedonali e i percorsi storici a piedi sono molto popolari the freedom trail il sentiero della libertà è un cammino attraverso la storia segnalato da una continua linea rossa si estende per quasi sei chilometri e conduce a 16 luoghi di interesse storico con guide in costumi d epoca i turisti di solito partono dal boston common il primo parco pubblico americano che con i public gardens forma il polmone della città irrinunciabile è la tappa a faneuil hall costruita nel 1742 e da allora polo di attrazione della città detta la culla della libertà all inizio era un mercato coperto dove i patrioti discutevano della rivoluzione oggi si è estesa con quincy market ed è il paradiso degli shopaholic qui sono presenti negozi di tutti i tipi ,bancarelle e una food court dove si può trovare un mix incredibile di piatti da tutte le tradizioni culinarie il north end è oggi la little italy di boston ed è il cuore dei ristoranti pasticcerie e bar italiani lì si trova la old north church del 1723 con le otto campane originarie che vennero suonate da paul revere e ebbero un ruolo importante nella rivoluzione americana perché appunto la guglia è facilmente visibile le lanterne accese diedero il segnale dell arrivo dei britannici 6
[close]
p. 7
un altro quartiere caratteristico è back bay dove si snoda per i viali alberati l elegante newbury street la via delle boutiques esclusive e gallerie d arte molte di queste sono ospitate in edifici tipici dell architettura vittoriana i brownstone residenze di mattoni rossi questo stile caratterizza anche beacon hill con l acciottolato nei marciapiedi di mattoni i lampioni a gas i cancelli in ferro battuto i giardini nascosti e i vetri smerigliati una delle ultime tappe di questo percorso storico è il monumento di bunker hill che ricorda la battaglia più sanguinosa e per questo rimasta nella memoria lo sapevate che qui è nato l inventore dell horror grottesco e delle detective stories edgar allan poe nathaniel hawthorne autore di la lettera scarlatta è nato a salem cittadina diventata nota per la caccia alle streghe altri bostoniani illustri furono personaggi politici di rilievo come benjamin franklin e john f kennedy ricordato nel jfk library museum l area di concord ospita la casa della scrittrice louise m alcott famosa nel mondo per il romanzo piccole donne concludendo come il gruppo musicale boston cantò potrei prendere in prestito alcune parole per descrivere la mia esperienza che è stata more than a feeling via san lorenzo 8 voghera vista di salem 7
[close]
p. 8
i racconti del severino disegno realizzato da federica caslotti ombra antica di elisa tosi circolavano strane voci in quei giorni nel villaggio nessuno ne parlava mai apertamente questo è ovvio potevi passeggiare tranquillamente il pomeriggio per le vie pulite di quell ordinato angolo di civiltà arrampicato sul fianco della montagna circondato da foreste che avevano ormai perso tutto ciò che forse in un giorno lontano ormai sepolto nel passato potevano avere di selvaggio potevi non accorgerti di nulla il mattino quando il sole rivestiva il mondo di una luce limpida e fresca che faceva apparire ancor più amichevoli le case piccole e graziose tinte con tenui colori pastello erano abitate da uomini vigorosi e donne bionde e sorridenti apparentemente felici della loro vita forse faticosa e modesta ma senz altro serena egli camminava tranquillo osservando le bellezze naturali che lo circondavano compiaciuto di appartenere a quella stessa stirpe di uomini che avevano vinto con il loro lavoro le difficoltà che avevano a lungo sbarrato la sua strada in quell ambiente ostile salutò con un cenno i signori seduti al tavolo del caffè svoltò l angolo e si ritrovò in una piazzetta immersa nella tiepida luce del tramonto era in quel momento che gli sguardi perdevano la gaiezza che aveva illuminato i loro volti nell arco della giornata e all improvviso si facevano schivi e timorosi le madri prendevano per mano i loro bambini nel tornare a casa gli uomini si guardavano intorno circospetti ed i vecchi seduti sulle panchine si scambiavano sguardi carichi di significato quella notte c era la luna piena l ombra si era già presa due vite quella notte avrebbe colpito ancora certamente nessuno aveva il coraggio di esprimere i suoi timori ognuno si sarebbe sentito estremamente ridicolo al solo pensiero di dire una parola su quel terrore infantile ed irrazionale quei giovani si erano persi nel bosco ecco tutto anzi erano fuggiti di casa cose che capitano a quell età niente di cui preoccuparsi sarebbero tornati presto sani e salvi una volta messa la testa a posto l inquietudine si respirava nell aria i negozi erano ormai chiusi le saracinesche sbarrate le strade deserte solo un pazzo o forse un ubriaco vagava in preda al delirio urlando frasi sconclusionate creando uno strano contrasto con la razionalità matematica delle vie e con il dolce profumo rassicurante dei balconi fioriti l uomo finse di ignorarlo con ostentata indifferenza deviò per una viuzza secondaria e proseguì il suo cammino nella sua mente si accavallavano pensieri contrastanti e cresceva in lui un certo disagio incurante della sua 8
[close]
p. 9
volontà cercava a tutti i costi di pensare al bagno caldo che l aspettava mentre l ansia si faceva largo subdola all idea di essere in ritardo di dover camminare ancora per un bel pezzo prima di rincasare era già spuntata la luna una luna gialla e malata quando l uomo udì un grido che gli gelò il sangue nelle vene era una voce acuta di fanciullo ne era certo ma il suo urlo straziante era così carico di terrore che non sembrava quasi provenire da un essere umano il bambino cercava di scappare correva disperato mancavano pochi metri alla porta di casa inciampò cadde e fu la sua fine l ombra lo divorò e la calma tornò a regnare per un istante l uomo era atterrito impotente corse via con una rapidità che lo lasciò esterrefatto ma già si udivano altre urla altro sangue veniva versato per placare la fame di quella bestia demoniaca l uomo era in preda al panico sapeva che la bestia ora stava braccando lui l ombra si dilatò a dismisura lo stava per raggiungere poteva sentire il suo fiato sul collo poi silenzio si guardò intorno non vide nessuno l uomo aveva raggiunto il limitare della foresta dove trovò una pozza d acqua stagnante ansimante vi tuffò il viso e le mani doveva riprendere il contatto con la realtà forse era tutto un brutto sogno riaprì gli occhi e si ritrasse convulsamente dallo specchio vi si riaccostò tremante senza poter credere a quello che vide le sue zanne grondavano di sangue così come gli artigli e gli abiti strappati gli occhi gialli diabolici lo guardavano fisso ammiccavano per lui non ci sarebbe stato più scampo anonimi pensieri di matteo brizzi iib ormai non ho più scampo mi prenderanno mi faranno soffrire mi tortureranno mi uccideranno questo posto buio sporco e maleodorante rappresenta l ultimo luogo che mi rimane per nascondermi là fuori non avrei scampo sono troppo stanco e appesantito per scappare mi raggiungerebbero sicuramente sono settimane che mi spiano che mi controllano non riuscirò più a fuggire a rimandare l inevitabile ecco risuonano dei passi in lontananza sono loro sono ancora fuori ma si avvicinano al mio rifugio ne sono certo sento scricchiolare le assi di legno della porta che lentamente si apre un leggero raggio di luce entra nella stanza e illumina i volti dei due uomini sì sono loro è arrivata la mia ora cerco di difendermi di dimenarmi ma è tutto inutile le loro vigorose braccia mi bloccano mi percuotono mi trascinano la porta del mio nascondiglio a cui non tornerò si avvicina sempre più sempre più mentre vengo trascinato verso morte certa fuori di qui mi strapperanno la pelle mi flagelleranno mi amputeranno gli arti mi caveranno gli occhi proprio come è successo agli altri ecco ora sono fuori i miei occhi sono accecati dalla luce del sole che probabilmente vedrò per l ultima volta mi stanno caricando su un piccolo camion ormai il mio destino è irrimediabilmente segnato questi furono gli ultimi disperati pensieri di un vecchio maiale pronto per il macello te chiudo gli occhi in bocca il sapore di sigaro da due soldi della moquette tony il barista mi sveglia dovresti smetterla di bere tutto quel gin ti fa male aiutami a rialzarmi e non fare la mamma apprensiva non ti riesce mi gira la testa tony mi dà uno dei suoi rimedi contro la sbronza sto meglio pago il conto esco accendo una sigaretta la considero il vizio perfetto è ottima e lascia insoddisfatti la bruma di chicago mi avvolge oggi 3 marzo 35 è il mio compleanno fare il detective privato non è facile di questi tempi mi incammino senza meta c è più torbido in queste strade che in una discarica prostitute riciclaggio stupefacenti alcool bische clandestine tutto in questa fogna che chiamano città sto indagando su un giro di riciclaggio da sei anni nessuno sa niente la polizia mi mette i bastoni fra le ruote viscidi esseri corrotti dal denaro e dalla perversione vado a casa vivo solo mai avuta moglie o un amante mi butto sul letto da quando ho iniziato a lavorare su questo caso non dormo bene un altro incubo sono le 7 vado al lavoro dopo un altra giornata senza il minimo indizio o testimone mi rifugio da tony ordino un gin johnny suona il sax scolo il gin in un sorso e accendo una sigaretta guardo verso il bancone ma il barista non c è mi sembra strano quando capisco è troppo tardi johnny ed altri sei avventori hanno un thompson in mano mi alzo estraggo la pistola e sparo un colpo loro fanno partire la musica della morte che erutta a raffiche dal mitra il vecchio tony l unico di cui mi potessi fidare mi ha tradito vedo il pavimento avvicinarsi a me ma ho in bocca il sapore del sangue non del sigaro storia blues di mastro i b il vecchio johnny suona il sax dopo il sesto gin non mi sento molto bene mi alzo dalla sedia il pavimento mi si avvicina pericolosamen 9
[close]
p. 10
mucche sotto la pioggia di viola ebbene eccoci di nuovo in viaggio due persone un ragazzo e una ragazza molto simili entrambi vagamente eccentrici entrambi con delle storie strane alle spalle ma ora che andiamo via questo non importa più potrebbe essere l inizio perfetto per un film di quelli indipendenti però non certo ad alto budget perché una cosa è sicura tu ed io non navighiamo nell oro tu ridi e la tua risata non ha paura di mostrarsi ti dico non vi è nulla nella tua risata della diffidenza o del sarcasmo del passato forse perché questo non è più il passato mi rispondi è solo adesso È dalla partenza che non vedo altro che mucche mucche bianche mucche nere mucche bianche e nere a volte marroncine mucche grasse e vitellini mucche simpatiche e mucche minacciose mucche in mandria e altre fieramente solitarie alzo lo sguardo il cielo è grigio azzurro proprio come i tuoi occhi e chiazzato di nuvole che promettono pioggia non è un cielo perfetto ma è diverso e scorre ininterrotto e fugge non si sa dove mi fa sentire come se fossi dentro ad una cartolina incompleta o ad una foto con qualcosa di sbagliato ci sono dei fiori sul ciglio della via ti accendi una sigaretta e mi domandi quale strada prendiamo scegli tu ma che sia lontano dalle grandi città che corra tra paesini dal nome impronunciabile di quelli che sembrano inventati spingiamoci nelle zone d ombra dei boschi guarda piove -mi dici non trovi che ci sia una luce particolare È una luce che non pone fine allo sguardo e che fa sentire potenti già la solitudine non fa più paura ora che siamo insieme e che ascoltiamo la radio a proposito questa canzone è perfetta per cosa per noi e per tutto il resto ora che sta per scendere la sera vedo la linea di confine là in fondo e quell albero solo sembra il ciuffo ribelle della pianura e i covoni ti piacerebbe salirci hai un mezzo sorriso mi ricordo di quando ero piccolo mi ci arrampicavo sempre ai tempi e l aria di campagna era umida l altalena cigolava e a volte c era una bambina con una margherita tra i capelli dai racconta ora sono curiosa non ora forse più tardi quando avremo del tempo da buttar via e lo dici con un aria misteriosa come fai di solito per prendermi in giro ti osservo e rifletto le emozioni con te sono sempre in movimento come la nostra auto pur essendo in viaggio io mi sento a casa tutto intorno c è proprio il profumo di casa ti guardo e tu sei la persona più reale e concreta che io conosca se mai mi dovessi perdere nelle mie infinite stupide peregrinazioni mentali so che mi basterebbe aggrapparmi a te per tornare al mondo tu esisti e se esisti tu allora vuol dire che esisto anche io a volte me ne dimentico ora vorrei cantare ridere urlare vorrei farti mille promesse o anche solo dirti qualche cosa senza senso ma come al solito non mi vengono le parole non importa andiamo andiamo ancora e cerchiamo il sole che tramonta dietro quella curva cerchiamo un posto dove poter vivere quando saremo grandi intanto le mucche brucano sotto gli aghi di pioggia non ti commuove la bellezza di questo posto disegno realizzato da federica caslotti 10
[close]
p. 11
occhi di angelica un solo ricordo da dove sono adesso non so esattamente che luogo sia di notte o credo che questa sia la notte un brivido di terrore continuo spaventoso eppure piacevole il buio delle tenebre il buio degli occhi neri il richiamo d una antica passeggiata passeggiavo le mani in tasca la mia vita stretta nei pugni chiusi l immagine degli occhi neri impressa velenosa nella mente ed io in bilico tra paura e attrazione camminando ripensavo alla prima volta in cui l avevo vista stava stendendo i panni canticchiava e d improvviso abbassò lo sguardo verso di me non feci in tempo a scoprire la sua figura alta e snella che i suoi occhi neri mi avevano rapito chiesi ai passanti chi fosse quella ragazza -e nuova da queste parti ma non se ne parla bene affatto c è qualcosa di demoniaco in lei peccato è una così bella signorina stareste bene insieme lo sa lo sapevo lo desideravo più che altro parole del genere c è qualcosa di demoniaco in lei avrebbero spaventato chiunque mi toccarono appena passai settimane vagando davanti a casa sua ed ogni volta era sempre più bella ciò non aveva in verità grande importanza erano gli occhi a catturarmi volevo solo quegli occhi neri un pomeriggio non ricordo quale stava spazzolandosi e i suoi capelli corvini diffondevano un profumo inebriante per tutta la via mi guardò mi sorrise -vuoi salire certo che sì mi venne incontro mi baciò sulla guancia le sue labbra erano fredde l appartamento risplendeva d una luce abbagliante dovetti guardare a terra qualche minuto per non rimanerne stordito il salotto era spazioso ammobiliato come una qualsiasi casa moderna non possedeva un televisore libri dischi centinaia un lungo divano una poltrona un pianoforte nulla che fosse fuori posto e rovinasse l armonia della stanza vi era un che di malevolo però non m importava -hai fame ho appena sfornato dei biscotti non sono buoni come quelli di mia nonna ma sono comunque commestibili tranquillo risata celestiale vuoi del caffè mi sono appena trasferita perdona il disordine sto cercando il mio gatto non si è ancora abituato al nuovo appartamento sai com è i gatti son fatti così sicuro che non gradisci qualcosa senza complimenti neppure l ascoltavo gli occhi neri mi avevano completamente stregato ero perso sorrisi lei ricambiò ed appoggiò la sua mano sulla mia se non ti dà noia puoi ascoltarmi mentre suono non mi annoieresti mai le note ora confuse mi colpirono con violenza per un attimo fui cieco un pugno allo stomaco il ghigno della mia amata sul marciapiede pensai che non mi sarei più avvicinato alla via all appartamento alla ragazza ma dopo due giorni ero nel suo salotto e poi il giorno dopo e quello dopo e quello dopo i suoi gesti il suo sorriso tutto m incantava di lei gli occhi su tutto l aumentare della confidenza tra noi mi portava ad ignorare certi particolari vi furono nuovi momenti di cecità sempre quando suonava tuttavia anche il suo canto un canto divino velava la luce per pochi istanti la pressione o semplicemente tutto l amore per la donna davanti a me pensavo trascorsero giorni interi non facevo altro che starmene seduto su un divano mangiando biscotti ascoltando musica sorridendo ogniqualvolta gli occhi neri s illuminavano -chi sei me lo chiese in un pomeriggio invernale a qualche mese dal nostro primo incontro sono colui che ha bisogno di te sei il mio ossigeno sei la mia luce senza di te sarei il nulla avrei voluto rispondere così con queste precise parole non uscì nulla lei ugualmente capì sorrise uno strano sorriso che non scordai più fui sulla strada e un vuoto colpì il ventre da una parte si fece buio un occhio smise di vedere -chi sono rimasi una settimana chiuso in casa non volevo che mi vedesse in quello stato pungiglioni trafiggevano l occhio e quella sensazione di vuoto sembrava soffocarmi all improvviso più niente ero guarito potevo tornare dalla mia amata comprai una bottiglia di vino un mazzo di fiori dovevamo festeggiare quando lei mi vide s abbandonò quasi ad un espressione stizzita era fortemente turbata mi fece entrare senza salutare ero guarito e non mi salutò neppure il soggiorno era diverso non era cambiato niente in realtà era solo diverso le diedi i fiori il vino sorrise -pensavo che te ne fossi andato per sempre dove potrei andare amore se tu non sei al mio fianco -però sei tornato sei tornato da me mi ami lo so senza di me non puoi vivere non sei nulla mi leggeva nella mente gli occhi neri,magnifici,penetravano nell anima sentivo dolore 11
[close]
p. 12
-già tu sei il nulla non sei niente inutile nulla rideva e cantava ma ciò potei solo vederlo ero sordo il vuoto era salito all altezza delle orecchie riempiva e percuoteva il capo il dolore cresceva.passò tutto nel momento in cui cominciò a piangere chiedeva perdono soffriva l abbracciai con tutta la forza che avevo in corpo cercai i suoi occhi neri ed ora lucidi le sfiorai il viso non hai nulla da temere ci sono io decidemmo di sposarci l annunciai a mia madre la donna impallidì e mi scongiurò proprio così,mi scongiurò di ripensarci stavo per prendere in moglie una donna di cui sapevo ben poco sulla quale si narravano storie d ogni sorta malignità non volli ascoltare altro lei è il mio mondo senza lei è il buio tutto era pronto ci saremmo sposati in campagna nessun invitato bastavamo solo noi bastava solo lei coi suoi occhi neri mancava un giorno alle nozze andai a casa della mia amata sebbene non stessi molto bene ero nuovamente in preda alla sensazione di vuoto che adesso colpiva con maggior frequenza lo stress per il matrimonio imminente mi ripetevo aprì la porta silenziosa e muta si sedette al piano cominciò a suonare iniziai a tremare catturato dalla melodia sempre più travolgente brutale un crescendo un crescendo avevo la febbre le note si susseguivano folli accelerando accelerando gesti furenti straziavano i tasti poi silenzio sì avvicinò a me gli occhi erano più grandi -chi sei credevo fosse un incubo schiusi le labbra per rispondere ma lei mi interruppe il nero si ingrandiva -lo so io tu non sei nulla non vali niente senza di me sei il nulla l hai detto tu ricordi non esisti non esisti non sei proprio nulla risata diabolica il vuoto si espandeva man mano che la risata cresceva gli occhi stupendi occhi neri uscirono dalle orbite enormi enormi immensi mi avvolgevano e le forze mi abbandonavano gli occhi neri mi inghiottivano sentivo la carne strapparsi la voce disperdersi i pensieri svanire mi stavano divorando una risata interminabile nulla nulla io sono il nulla buio silenzio di lei rimanevano gli occhi da allora non so più dove sono foto di elena bernini 12
[close]
p. 13
ricordi di elisa bassi iib a volte è strano come un ricordo per quanto lontano o vicino possa essere ci riaffiori alla mente basta un profumo una poesia un associazione d idee ed ecco che ci ritornano alla memoria volti parole istanti della nostra vita beh inutile dire che ci sono ricordi belli e brutti o meglio ricordi piacevoli alla memoria e che ci possono strappare un sorriso o anche qualche lacrima perché no se si tratta per esempio di momenti passati con persone che ora non ci sono più oppure ricordi sgradevoli che desideriamo cancellare per sempre seppellire sotto una coltre fitta e intricata di elucubrazioni un giorno sfogliando alcune cartoline ne ho trovata una era bellissima piena di colori al centro troneggiava un castello bianco dalla facciata di un rosso acceso un castello come quello descritto nelle fiabe che ci leggevano da piccoli era slanciato pieno di torri e guglie sottili arroccato e timidamente nascosto in mezzo ad un bosco tinto da tonalità autunnali un po più in basso c era scritto schloss neuschwanstein castello di neuschwanstein È un castello grandioso pensato e progettato da un uomo appassionato di fiabe e racconti antichi così antichi che quasi se ne è persa memoria uomo o meglio re che voleva rimanere un eterno enigma per se stesso e per gli altri ho guardato di nuovo la cartolina per qualche istante poi l ho posata e ho sorriso inbox se mi conosci non mi eviti di gianmaria savio ciao dato che con questo breve articolo inizierò a collaborare con il giornale della scuola sempre che il redattore voglia ho deciso di farmi conoscere con una mia breve descrizione mi chiamo gianmaria ma per tutti sono giampi ho 15 anni frequento il secondo anno di scienze umane e sono un ragazzo diversamente abile a me questo termine non piace perché mi sento ugualmente abile ma con delle capacità modificate che mi permettono di ottenere quello che voglio usando strategie diverse certo non gioco a pallone sinceramente non mi piace neanche il calcio giocato dagli altri ma mi piace andare in piscina frequentare amici e quest estate sono andato in discoteca come tutti i ragazzi della mia età abili o no non mi piace il pietismo e lotto perché venga rispettata la dignità delle persone e in particolare dei più deboli degli anziani e dei bambini devo ammettere che quando è stato proposto di scrivere un articolo sul severino ho avuto un po di paura ma sono stato anche contento perché così posso iniziare a realizzare uno dei miei desideri diventare giornalista questa scuola mi piace sempre di più avrà anche dei difetti ma i pregi per il momento sono maggiori e soprattutto ha un ambiente sereno anche se da studiare ce n è e tanto ed è proprio per questo che adesso vi lascio e alla prossima 13
[close]
p. 14
arte disegno realizzato da acchan scritte di teodora matei e mara brizzi 14
[close]
p. 15
narrami o musa disegno di antonia maria vincovici iva senza titolo di nuanda in me ho visto il sorriso del signore e piango di gioia incontenibile consapevolezza dell inesistenza di ogni futilità sola questa coscienza é amore oltre il giudizio è inevitabile perdono le parole i suoni il silenzio la realtà il passare del tempo di arianna sturla v° ginnasio guarda le foglie volano via il tempo che passa porta malinconia ma qualcosa resta nel profondo del cuore perché i giorni non passano senza far rumore restano i ricordi quelli belli e quelli brutti perché comunque sia dobbiamo tenerli tutti perciò non so che dirti se non tanti auguri per quello che verrà per i giorni futuri stagioni di nuanda cristalli infuocati dall odio di un primo amore zolfo profumato di primavera nuvole in lacrime odore d autunno perché io e lei siamo leggere piume dolce estate e dolci pensieri 15
[close]