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il giornale esce grazie alla scelta di lotta bancario per sottoscrivere dei lavoratori e delle lavoratrici impegnati in favore di liberazione pur in regime di ferie disposto dall editore intestato a a realizzare liberazione in difesa m.r.c s.p.a salviamo liberazione banca popolare etica iban della testata e dei posti di lavoro it11s0501803200000000333333 questo il conto corrente domenicadì 15 gennaio 2012 anno xxii n°9 quotidiano del partito della rifondazione comunista chiusura ore 20.30 www.liberazione.it #occupy giornale comunista la sentenza della consulta scopre il trucco dei bipolaristi gianni ferrara slegati monti keynes in soffitta bruno steri umberto bossi e roberto maroni è finita un epoca reuters/max rossi la rivolta della base leghista contro il tentativo di bossi di epurare il suo antagonista roberto maroni e di consegnarne la testa al sodale di arcore costringe l ormai logoro caporione del carroccio ad una precipitosa marcia indietro ma la riconciliazione è solo di facciata e la resa dei conti soltanto rinviata mentre il partito ora travestitosi da improbabile opposizione rimbalza da un guard rail all altro in piena crisi di identità e di strategia servizio a pagina 3 il vicolo cieco del monetarismo europeo imposti dal «consenso di berlino» affermando che le politiche di sacrifici di cui gli stati più esposti sono chiamati a farsi carico non arriveranno mai ad ottenere la riduzione del debito stesso ed anzi otterranno l unico risultato di aggravare l involuzione recessiva colpendo al cuore la tenuta dell unione europea medesima e della sua moneta ciò veniva segnalato senza nulla togliere alla ribadita e totale critica delle politiche recessive attuate da un governo che si configura come «governo diretto del capitale» secondo l efficace formulazione usata da ida dominijanni non vi è dubbio che il viaggio in europa di mario monti avesse il mandato di alleggerire gli improbi compiti assegnati al suo governo in sede comunitaria tutelando gli interessi del suo paese e del suo governo e spingendo altresì l unione la germania in particolare a fare ciò che sinora non ha fatto per confermare un futuro al progetto europeo in effetti solo un aspirante suicida potrebbe avallare entità e tempistica del rientro dal debito così come sono prescritte dai patti europei sin qui ufficializzati su il manifesto dell altro ieri joseph halevi invitava a prender atto dell importanza della posizione tenuta da mario monti al cospetto della signora merkel in particolare delle dichiarazioni successivamente rilasciate al quotidiano tedesco die welt in quanto tesa ad evidenziare le responsabilità tedesche della destra tedesca in ordine alla ricerca di una via d uscita dalla cosiddetta crisi del debito va riconosciuto ­ faceva presente halevi ­ che il presidente del consiglio italiano ha violato i dettami 2 ineccepibile la declaratoria dell inammissibilità dei referendum sulla legge elettorale vigente da parte della corte costituzionale ineccepibile perché l accoglimento avrebbe procurato un vuoto normativo incolmabile nell ordinamento costituzionale avrebbe colpito al cuore il parlamento privandolo della possibilità di rieleggerne i suoi componenti per un tempo indefinito quello della approvazione di una nuova legge elettorale la democrazia italiana sarebbe stata privata della certezza di disporre in ogni momento dello strumento che ne possa consentire la sopravvivenza se il porcellum la distorce la soffoca la comprime mutilandola il referendum proposto per abolirlo la avrebbe ibernata lo si sapeva lo avevamo detto ripetuto mirare a resuscitare il mattarellum era come promettere di resuscitare i morti un ambizione eccessiva credo anche blasfema quella covata dai promotori più volte la corte costituzionale aveva negato che si potesse ammettere un referendum che impedisse per un solo giorno la piena disponibilità del sistema elettorale l esercizio in qualsiasi momento del potere di scioglimento delle assemblee parlamentari più volte la corte aveva negato che si potesse produrre la reviviscenza delle norme giuridiche abrogate se ondeggiante era stata la sua giurisprudenza su altri requisiti delle richieste di referendum sulla impossibilità di richiamare in vigore leggi articoli commi singoli disposti legislativi su cui era caduta la falce dell abrogazione detta giurisprudenza era stata sicura costante inflessibile lo si sapeva l intento dei promotori era altro duplice era quello di stroncare l iniziativa appena emersa nel giugno scorso di richiedere un referendum sul porcellum che senza precludere in ogni momento la possibilità di azionare il procedimento elettorale producesse l effetto di determinare la configurazione di un sistema elettorale di tipo proporzionale e che consentisse agli elettori di scegliere i propri rappresentanti in parlamento il loro obiettivo reale era cioè la perpetuazione del bipolarismo coatto il mattarellum si prestava perfettamente a perpetuarlo ed a fingere che si volesse abolire il porcellum un doppio falso un doppio inganno è stato usato per raccogliere le firme va detto va gridato sgombrato il campo dai disegni perversi dei pasdaran del bipolarismo e della negazione del diritto alla rappresentanza in parlamento degli elettori che non indovinano il vincitore della gara podistica alla conquista del seggio parlamentare dei due tre quattro cinque o anche più candidati in ciascun collegio il problema che si pone è quello della nuova legge elettorale i diciassette anni di berlusconismo insegnano mai più maggioritario è tempo di ricostruire la democrazia in italia È

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2 domenica 15 gennaio 2012 vaticano monti dal papa «avete cominciato bene» il premier non bacia l anello «grazie di questa opportunità» queste le prime parole del premier mario monti in occasione dell udienza con il papa in vaticano durata 25 minuti il capo del governo non ha baciato l anello del santo padre e non si è inginocchiato e questa sì che è una notizia con il pontefice il primo scambio di battute è stato sulla recente visita di monti in germania paese natale del papa e sulla crisi europea il presidente del consiglio ha così sintetizzato la sua missione dalla merkel «tempo brutto ma clima buono» «avete cominciato bene ma in una situazione difficilissima quasi insolubile» ha replicato benedetto xvi e monti di rimando «e importante dare sin dall inizio il segno di una certa determinazione» crisi cgil 500mila in cassa integrazione meno 8mila euro a lavoratore mezzo milione di lavoratori in cassa integrazione a zero ore costretti a rinunciare a 8mila euro in meno all anno in busta paga pari a un taglio complessivo di 3 miliardi e 650 milioni e il bilancio degli effetti determinati dalla cassa integrazione per tutto il 2011 secondo l elaborazione dei dati inps da parte dell osservatorio cig del dipartimento settori produttivi della cgil complessivamente lo scorso anno sono state registrate poco più di 950 milioni di ore di cig per un totale di 3,4 miliardi di ore negli ultimi tre anni con una perdita di reddito primario di 48 miliardi di euro solo il 40 compensato dai trasferimenti dell inps sul fronte lavoro invece le persone coinvolte a vario titolo dalla 500mila i cassintegrati nel 2011 gianpietro malosio fotogramma percezione di ammortizzatori sociali sono state oltre 4 milioni «siamo arrivati ad un punto limite della tenuta del sistema rispetto all andamento della crisi come dimostrano le vicende drammatiche alla ribalta in questi primi giorni dell anno per tutte alcoa e fincantieri» osserva il segretario confederale della cgil vincenzo scudiere secondo il quale «è determinante ormai dare una strategia industriale al paese e allo stesso tempo garantire risorse certe per gli ammortizzatori sociali e la loro estensione per fronteggiare un anno che si preannuncia difficilissimo» lo scorso anno le ore di cassa integrazione sono calate del 20,8 rispetto al 2010 «una flessione spiega il rapporto non dovuta ad una ripresa del sistema ma ad un progressivo scivolamento dei lavoratori verso la disoccupazione» monti keynesinsoffitta il vicolo cieco del monetarismo europeo dalla prima bruno steri la tragedia della concordia tre morti paura per decine di dispersi «personale impreparato che non parla neanche l inglese» fabio sebastiani giuseppe lanzafame 42 anni messinese uno dei passaggeri della costa concordia insieme alla moglie e alle due figlie di 7 e 14 anni è stato imbarcato per diversi anni su alcune petroliere come marittimo per un compagnia genovese dalla sua esperienza di uomo di mare non ha dubbi «mi sono subito accorto dell impreparazione del personale sottolinea l ex marittimo che non sapeva come calare in mare le scialuppe inoltre molti non riuscivamo a comunicare con noi perchè stranieri non parlavano italiano ma neanche inglese ad un certo punto ho dovuto spiegare io ad uno di loro come manovrare le scialuppe e mi sono messo alla guida dell imbarcazione perché loro non sapevano che fare ed erano più spaventati di noi» se la considera un luogo di lavoro la costa concordia dal punto di vista della sicurezza ha fallito proprio in uno dei punti più critici la gestione dell emergenza mettendo a nudo un aspetto delicato del divertimentificio su mare la composizione del pesonale di staff quasi interamente filippino o indonesiano le procedure di sicurezza parlano di annunci in almeno quattro lingue ed anche di corsi di formazione ma cosa accade nella realtà la costa crociere vanta standard medio alti ma alla fine la sicurezza anche di una vita soltanto tra i passeggeri è affidata innanzitutto al personale di bordo per risparmiare sui costi le grandi compagnie hanno via via sostituito il personale italiano con personale proveniente dai paesi asiatici e questo può rappresentare un punto critico in particolari situazioni le compagnie sfruttano personale straniero una convenzione ilo dà maggiori tutele a chi lavora sulle grandi navi ma la ratifica ancora non è completa il trasporto marittimo muove il 90 per cento del commercio mondiale ed è affidato al lavoro di appena un milione e duecento mila persone sono soprattutto uomini e vengono prevalentemente da filippine indonesia e india il loro è un contratto di lavoro standard internazionale nella categoria dei marittimi oggi rientrano sia quelli che lavorano sulle navi mercantili sia quelli impiegati sulle navi da crociera «ciò che li accomuna sono le condizioni di lavoro difficili scrive vittorio longhi collaboratore dell ilo non solo per i lunghi periodi in mare per l estraniamento dalla vita sulla terra ferma e dalla famiglia ma anche per il mancato rispetto dei diritti e degli standard minimi di tutela accanto al problema dell incolumità come dimostra la situazione dell assalto in mare esistono le questioni legate alla salute e alla sicurezza alla precarietà del lavoro e del compenso alle pratiche di sfruttamento di maltrattamento e spesso di abbandono» i naufraghi della costa concordia arrivano a porto santo stefano reuters/remo casilli sopra la nave da crociera adagiata su un fianco all isola del giglio reuters/guardia di finanza per assicurare condizioni di lavoro migliori e per aiutare i buoni armatori a operare in un contesto di regole chiare e condivise nel 2006 l organizzazione internazionale del lavoro ilo ha adottato la convenzione del lavoro marittimo il testo fortemente voluto sia dai sindacati sia dalle associazioni degli armatori stabilisce un nuovo sistema di certificazione e di controllo globale basato sulla cooperazione tra tutti gli stati che lo ratificheranno gli standard fondamentali del lavoro dovranno essere garantiti su ogni nave e in ogni stato di bandiera che abbia ratificato la convenzione a prescindere da dove si trovi l imbarcazione con il proprio equipaggio inoltre la convenzione prevede la possibilità di ispezione nel porto del paese di approdo nonché il rispetto delle procedure di denuncia sia a bordo che a terra la nuova norma entrerà in vigore non appena avrà raggiunto i due requisiti delle 30 ratifiche che per ora sono solo 11 e del 33 per cento del tonnellaggio mondiale già ampiamente superato con la partecipazione dei grandi stati di bandiera finora hanno ratificato liberia isole marshall bahamas panama norvegia bosnia erzegovina spagna croazia bulgaria canada e le isole di san vincenzo e grenadine patricia moglie di un ufficiale imbarcato sempre su un blog parla delle «difficili condizioni di lavoro» degli zequipaggi misti imposti dagli armatori per risparmiare che non favoriscono certo l integrazione causa culture ed usi diversi lingua etc e fa si che si sentano ancora più soli e sentano doppiamente la lontananza da casa» le paghe sono «assolutamente inadeguate per il rischio che corrono i danni psicologici e le responsabilità a cui sono chiamati» «senza contare il danno in ogni senso che comporta la precarietà della maggioranza di loro a cui non viene assicurata una continuità lavorativa percependo ad ogni sbarco il tfr il che impedisce di ottenere mutui o prestiti»,conclude egnatamente non è pensabile di uscire vivi sulla base del ruolino di marcia prefigurato dal cosiddetto six pack la revisione rinforzata del patto di stabilità e dal documento finale partorito dal consiglio europeo del 9 dicembre scorso che com è noto prevedono per il nostro paese una riduzione dell ordine del 5 annuo dell extradebito per i prossimi venti anni che tradotto in manovre finanziarie significa la bellezza di 45/50 miliardi di euro l anno e comprensibile quindi che l italia chieda un addolcimento della pillola nella fattispecie la considerazione dei «fattori rilevanti» per la valutazione dell andamento del debito pubblico e cioè l inclusione di deroghe nel caso di «circostanze economiche eccezionali» o di periodi «di grave recessione» in cui un paese può venirsi a trovare e per altro verso il mantenimento di «un margine per manovre di bilancio che tengano conto in particolare delle necessità di investimento pubblico» sulla base di quanto ufficialmente dichiarato non pare che l incontro al vertice abbia prodotto i risultati sperati ma il punto non è neanche questo il punto è che quand anche si ottenesse un attenuazione dell infausta terapia resta tuttavia in piedi una filosofia economica come tale drammaticamente sbagliata e inefficace nella sua relazione davanti al parlamento nazionale monti ha confermato la sua sostanziale adesione agli obiettivi che hanno sin qui caratterizzato le devastanti politiche europee su tutti il pareggio di bilancio come stella polare delle politiche di bilancio statuali e il rientro dal debito a tappe forzate più o meno scadenzate nel tempo in questi anni abbiamo assistito al fallimento dei propositi di chi voleva temperare le politiche neoliberiste cercando un impossibile mediazione tra un ragionieristico rispetto degli equilibri di bilancio con il corredo di tagli alla spesa ai redditi e ai diritti del lavoro che ciò comporta e la promozione dello sviluppo economico-sociale la verità è che se il contesto generale è quello prospettato da questa europa non c è spazio per nessuna crescita quand anche si riducesse di qualche punto percentuale l obiettivo di rientro ciò non servirebbe a riavviare la macchina di uno sviluppo capitalistico drammaticamente inceppato di uno sviluppo che beninteso sia socialmente e ambientalmente equilibrato e con buona pace del professor monti mettere in soffitta keynes non aiuta di certo s

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domenica 15 gennaio 2012 1 3 liberalizzazioni dopo la protesta il governo convoca i tassisti martedì prossimo il governo ha convocato i rappresentanti di tutte le sigle sindacali dei tassisti per martedì prossimo la convocazione sarebbe giunta in mattinata come confermato da loreno bittarelli presidente di uritaxi e del 3570 di roma alla luce della convocazione resa nota da loreno bittarelli presidente di uritaxi e del 3570 di roma dovrebbe lentamente rientrare il blocco del servizio che in alcune città proseguiva anche ieri mattina la convocazione è arrivata dopo il blocco di venerdì che ha privato gran parte delle città italiane del servizio taxi in seguito alla protesta della categoria contro le nuove liberalizzazioni annunciate dal governo monti europa napolitano auspica una «unità politica non solo economica» «le profonde trasformazioni in corso su scala mondiale evidenziano l urgenza per l europa di mettere in campo la più forte volontà comune nel procedere senza esitazioni sulla via dell unità politica e dell effettiva unione economica» lo afferma il presidente della repubblica giorgio napolitano nel messaggio inviato al presidente nazionale del movimento federalista europeo lucio levi in occasione di un convegno «la crisi economica e finanziaria globale sostiene napolitano nel messaggio ha trovato le istituzioni europee ancora condizionate da limiti del passato» declassamento s&p insiste «bene monti ma i progressi non bastano» fornero «una sberla» «con il nuovo governo monti la politica italiana è profondamente cambiata ma i progressi non sono sufficienti a superare i venti contrari» a quanto pare solo quando non resterà più un euro in circolazione i vampiri delle agenzie di rating saranno soddisfatti così infatti moritz kraemer direttore generale di s&p motiva il declassamento generale duro il commento del governo «e una sberla ci ributta indietro rallentando il recupero senza voler evocare il solito nemico il declassamento è una vera sberla che rende più difficili i rapporti tra i diversi paesi europei nel risolvere la crisi» dice il ministro del lavoro elsa fornero giorgio napolitano ansa levata di scudi dei maroniani bossi precisa non abbiamo vietato alcunché cerchio magico contro maroni ma fallisce la lega ha due capi frida nacinovich il cerchio magico ha provato a far fuori roberto maroni non c è riuscito dopo il voto che ha lasciato in libertà l ex sottosegretario nicola cosentino i fedelissimi di umberto bossi hanno sferrato il colpo pensavano di passarla liscia di consegnare su un vassoio di argento la testa del reprobo maroni al caro leader di arcore ma i tempi non sono più quelli di una volta e se l ex ministro dell interno maroni può dire no a silvio berlusconi prima di lui c era comunque stata la fuga in avanti di roberto formigoni che aveva chiesto espressamente le primarie autocandidandosi alla guida del popolo delle libertà.morale i vecchi leader hanno imboccato il viale del tramonto i nuovi aspiranti leader stanno già sgomitando per emergere tenenedo comunque ferma la barra del timone l asse del nord pdl-lega deve continuare ad esistere perché solo così è possibile vincere le elezioni in comuni e regioni e continuare a governare gli uomini passano le poltrone restano pronto a un telefono c è maroni all altro bossi tutto chiarito almeno formalmente in realtà la cronaca della giornata racconta un altra verità contro la decisione dei bossiani di tappare la bocca a maroni impedendogli di partecipare alle iniziative politiche della lega c è stata un autentica sollevazione del popolo padano la base si è talmente arrabbiata che alla fine bossi è stato costretto al dietro-front arrivato sotto la consueta forma della smentita «mai stati divieti per maroni» sarà si dà il caso però che il diretto interessato avesse pubblicamente denunciato una censura nei suoi confronti «non so perchè nessuno me lo ha spiegato sono stupefatto mi viene da vomitare qualcuno vuole cacciarmi dalla lega ma io non mollo» e centinaia di circoli si erano schierati con l ex mini se l ex ministro può dire no a berlusconi prima di lui c era comunque stata la fuga in avanti di formigoni che aveva chiesto le primarie nel pdl la lega che non c è più bossi e maroni con la statua di alberto da giussano reuters/stefano rellandini stro che la lega non fosse più un corpo monolitico pronto a seguire bossi come un sol uomo lo si era capito già dall ultimo raduno di pontida dove molti leghisti avevano innalzato uno striscione con la scritta roberto maroni presidente del consiglio i congressi avevano certificato la divisione tra maroniani e cerchio magico ma è stato il caso cosentino a decretare e rendere pubblica la spaccatura e il caos nel carroccio se passare da partito di governo a partito di lotta è stato facile non è stato altrettanto facile votare l arresto di nick la criminalità e il governo dei territori quella zona grigia tra camorra politica ed economie locali tonino bucci personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di sergio orsi a cosentino incontro avvenuto a casa di quest ultimo a casal di principe» bisognerebbe per capire meglio questa storia accennare alla specifico del contesto criminale casertano dove opera fin dagli anni settanta e ottanta una «camorra d impresa» che non limita la propria attività ai traffici illeciti e alle estorsioni sono gli stessi affiliati ai clan spesso negli alti livelli della gerarchia a investire nell economia legale il denaro sporco con una partecipazione pressoché diretta nei consigli d amministrazione delle società miste a capitale pubblico e privato la camorra imprenditoriale si afferma con le famiglie schiavone e zagaria che negli anni ottanta prendono il controllo delle imprese di calcestruzzo per diversificare poi i propri investimenti in altri rami dalla mozzarella di bufala dop ai la vicenda di nicola cosentino continua a tenere in scacco la politica tre giorni sono passati dal voto alla camera che a maggioranza ha negato alla magistratura l autorizzazione all arresto custodia cautelare per la precisione per il deputato del pdl accusato di concorso esterno in associazione camorristica eppure le polemiche non si placano la prima vittima potrebbe essere la lega a rischio di implosione per le conseguenze del caso i microfoni di radio padania continuano a essere presi letteralmente d assalto da militanti imbufaliti dalla posizione assunta dal carroccio in aula che ha lasciato libertà di voto anziché dare parere favorevole all arresto di cosentino e non si tratta solo di un dissidio tra vertice e base il contrasto è trasversale anche al gruppo dirigente all interno del quale la cerchia dei maroniani favorevole all arresto rischia di essere epurata per dissenso dalla linea ufficiale ma gli effetti della vicenda non si fermano qui alle perturbazioni create all interno dei partiti e neppure agli equilibri del governo monti se la camera avesse votato diversamente il pdl avrebbe continuato a sostenere l esecutivo dei tecnici probabile che no il voto di giovedì della camera sta facendo discutere anche su temi molto più grandi vale a dire sulla reale presenza di una zona grigia tra politica economia e mafie il nome di nicola cosentino come noto è legato a una inchiesta della direzione distrettuale antimafia di napoli sulla camorra nella quale compare come «referente nazionale» dei clan casalesi parle del gip egle pilla prima ancora nel settembre 2008 il deputato nonché coordinatore di forza italia per la provincia di caserta è stato accusato di coninvolgimento nel riciclaggio abusivo di rifiuti tossici attraverso la società per lo smaltimento eco4 l accusa è fondata sulle dichiarazioni di gaetano vassallo imprenditore reo confesso di aver smaltito per vie abusive rifiuti di natura tossica «confesso che ho agito per conto della famiglia bidognetti quale loro referente nel controllo della società eco4 gestita dai fratelli orsi ai fratelli orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro posso dire che la società eco4 era controllata dall onorevole nicola cosentino presenziai le mafie fatturano cento miliardi di utile l anno una holding che vive in simbiosi con enti locali imprese e società a capitale misto pubblico e privato trasporti in gomma ma è con il passaggio dall industria del cemento all affare della spazzatura che si compie il salto di qualità «la penetrazione nei mercati legali risulta per i mafiosi paradossalmente meno rischiosa e maggiormente in grado di assicurare continuità nei rendimenti opportunità spazi operativi» scrivono pier francesco asso e carlo trigilia nell introduzione del volume collettivo alleanze nell ombra donzelli 2011 pp 540 euro 29,50 in questa zona grigia a cavallo tra mafie ed economie locali si forma un sistema di intrecci tra clan imprenditori funzionari della pubblica amministrazione esponenti politici locali e non di rado nazionali la camorra imprenditoriale prospera soprattutto nei luoghi della governance locale laddove «i comuni possono procedere alla privatizzazione» di settori come quello dello smaltimento di rifiuti «delegando alcune funzioni ai privati o costituendo con essi aziende a capitale misto» questo sistema lo stesso che consente vicende analoghe a quella di nicola cosentino «asseconda la penetrazione criminale nella governance locale dal momento in cui imprese di diretta derivazione mafiosa entrano in società con gli enti locali» su di un versante la camorra assicura il controllo militare del territorio e delle imprese sull altro gli enti locali garantiscono appalti pubblici in condizione pressoché monopolistiche last but not least i partiti politici ottengono voti nei territori in cambio di posti di lavoro nel ramo dello smaltimento dei rifiuti o mericano un conto è fare l opposizione al governo monti ben altro farla a silvio berlusconi il più importante amico della lega che piaccia o no a maroni a una settimana dalla manifestazione di milano contro il governo monti il timore nella lega è che la protesta della base maroniana si materializzi in piazza in altre parole la kermesse padana potrebbe finire in rissa proprio questo timore avrebbe portato il direttivo nazionale della lega lombarda a vietare l organizzazione di incontri pubblici a cui partecipi da solo maroni ne nasce un caos marco reguzzoni è l unico a negare che ci sia una divisione all interno della lega «nessuno compreso maroni ha contestato la linea di bossi della libertà di coscienza» dice ma sulla sua bacheca facebook è così che comunicano i politici del xxi secolo i maroniani si fanno sentire «reguzzoni fuori dai maroni» il capogruppo dei deputati che secondo alcune indiscrezioni raccolte tra i parlamentari del carroccio avrebbe provveduto a cancellare molti messaggi poco gentili è poi stato smentito dal sindaco di varese attilio fontana «È stato un grande dolore vedere che non si sia riusciti ad avere un atteggiamento unitario un segnale brutto che spero possa essere superato al più presto» anche ieri a radio padania è andata in scena la protesta che si è allargata dal caso cosentino agli investimenti in tanzania e al fallimento della banca della lega con i mancati rimborsi a chi aveva investito il conduttore ha replicato ai contestatori o togliendo la linea o spiegando perentorio «bossi propone un pacchetto con alcune soluzioni se le condividete bene altrimenti votate altri partiti che ce ne sono tanti bossi è il segretario federale punto e basta» insomma bossi non è in discussione ma nemmeno maroni a giudicare dalla reazione della base in sua difesa conclusioni la lega non è più un monolite ma ha ormai due leader bossi e maroni vicino quest ultimo a roberto formigoni altro potente candidato alla successione di silvio berlusconi la confusione è grande sotto il cielo dell asse del nord pdl-lega.

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4 domenica 15 gennaio 2012 iraq esplode la violenza religiosa kamikaze uccide almeno 52 pellegrini sciiti 90 i feriti almeno 52 persone sono morte e oltre 90 sono rimaste ferite in un attentato suicida contro pellegrini sciiti avvenuto a bassora sembra che l attentatore indossasse la divisa da poliziotto l attacco è avvenuto alla fine dell arbain una delle giornate più sacre del calendario sciita testimoni raccontano che l attenatore indossava una cintura esplosiva che ha fatto detonare quando si trovava tra la folla che stava entrando nella moschea le vittime tra le quali vi sono undici poliziotti donne e bambini stavano partecipando al pellegrinaggio verso la città santa di karbala dove oggi milioni di fedeli sciiti si riuniscono per la festa di arbain dedicata all imam hussein figura essenziale dell islam sciita fondazione rossellini senza futuro dalla polverini solo promesse «e molto difficile rimanere sereni senza un occupazione con l ultimo stipendio percepito a settembre 2011 senza tfr e soprattutto con un licenziamento senza preavviso tre giorni dopo la chiusura dell ultima edizione del romafictionfest cui abbiamo collaborato» i 13 dipendenti della fondazione roberto rossellini per l audiovisivo chiedono di essere reintegrati come dice la legge e replicano all assessore alla cultura del lazio artefice per conto di polverini della loro messa in liquidazione da un anno e senza alcuna garanzia l audiovisivo è uno dei distretti industriali di punta della regione e il romafictionfest è la vetrina di un settore importante che esporta cultura e crea occupazione ma non al tempo di polverini indignati tende e slogan a san pietro fermi e tafferugli provengono da diverse nazioni gli indignati che ieri hanno manifestato in piazza san pietro uno di loro si è arrampicato sull albero di natale vicino all obelisco mentre gli altri hanno piantato tende colorate al grido di «libertà» «no alla violenza» ma anche «chiesa corrotta» «papa criminale» e «il vaticano paghi le tasse come tutti» ma occupare piazza san pietro non è una cosa che si possa lasciar correre e infatti è scattato il fermo di tre persone cui sono seguiti spintoni calci e pugni con i militari «siamo stati vittime di una gravissima violenza stavamo portando solo un messaggio di pace» accusa alice una degli indignati che poi si sono spostati in piazza s giovanni la pista della memoria contesa di acca larentia l agguato all ex nar i ros ammettono faida tra camerati e un terzo lo ammazzò un ufficiale dei carabinieri dall estate scorsa le varie anime della galassia dei fascisti e ufficiale ora si spara tra camerati del iii millennio provavano a fare un la notizia ormai è di ieri ma le am presente unitario e i noti fatti di missioni degli inquirenti sono di 24 cronaca nera si sono intrecciati in ore dopo maniera imprescarlo giannotsionante con gli ta 58 anni è il giorno dopo strappi tra i soci stato fermato di maggioranza venerdì in relail fermo di carlo cuori neri che zione al ferigiannotta sono giunti ad mento il 2 gene le perquisizioni annullare il cornaio a tivoli a casapound teo unitario alla terme di franvigilia dell annicesco bianco i carabinieri versario «aletre proiettili alle ipotizzano la pista manno da giogambe l arma politica il prc vane era un fregiurò che la po«ora alemanno quentatore della litica non c ensede msi di via trava ma lo spasi dimetta» acca larenzia a ratore presunto roma e conoè il custode delsceva bene la fala sede di acca miglia giannotlarentia e il ta tenutaria e testimonial di quella gambizzato viene dai nar non solo sede» ricorda anche claudio ortale il primo è il pater familias di una didel prc romano consapevole dei fili nastia di giovanotti piuttosto noti almisteriosi tra il passato dell inquilino le cronache anche recentissime per del campidoglio e questa galassia inle rapine vedi ercole olmi su queste quieta e preoccupante colonne il 7 gennaio e per la paren24 ore dopo il fermo di giannotta topoli nera e un compare di rapine dunque gli inquirenti lasciano trapeè stato arrestato poco prima del velare il quadro che loro stessi avevano glione dopo la scoperta di un arsenanegato per settimane sarebbe un le al servizio della criminalità di rocontrasto politico risolto con le arma est forse anche dei due killer del mi la custodia della memoria dei commerciante cinese di torpignattamorti di acca larentia che diventa ra e della sua bimba piccolissima ma occasione di scontro fino all uso delil nome dei giannotta e quello di le pistole mentre continua la caccia bianco spiccano in pessima compaal secondo attentatore i militari del gnia di altri cuori neri nella parentocomando provinciale di roma e del poli di alemanno bianco è stato ros hanno effettuato diverse perquischiaffato all atac uno dei giannotsizioni anche nei locali di acca lata mirco oggetto anche lui di perrentia al centro della vicenda ci saquisizione è impiegato all ama dorebbe proprio il luogo simbolo della ve si dovrebbe guadagnare la stozza destra romana proprio come ercole curando l ufficio decoro urbano in olmi aveva ricostruito sulle pagine una città ormai satura di svastiche e ormai telematiche di questo quotiposter di commemorazione dei killer diano secondo la ricostruzione del dei nar bianco invece è ritornato procuratore di tivoli luigi de ficchy agli onori delle cronache per le ingiue dei carabinieri bianco sarebbe starie antisemite dal suo computer delto ferito con tre colpi di pistola alle l atac e contro gli studenti che magambe e alla mano a causa di un fornifestavano il 14 dicembre 2010 te contrasto con giannotta sulla lidavvero la politica non c entra lo nea politica da seguire la sede non stesso impasto tra malapolitica e criappartiene in esclusiva ad alcun mominalità con le dovute proporzioni vimento politico e vi gravitano apsembra contraddistinguere la destra partenenti a gruppi diversi accomuufficiale e quella estrema davvero è nati dalla memoria dei tre ragazzi solo un caso che tutto questo accada morti giannotta sarebbe vicino a a ridosso dell anniversario per l ecciforza nuova secondo quanto riferidio di acca larentia dove il 7 gennato così come in passato bianco io del 78 furono uccisi due neofascisempre nella stessa operazione dei sti del msi in un agguato terroristico checchino antonini ros ossia in relazione alla gambizzazione di bianco è stata perquisita la sede di casapound di roma sede gentilmente donata dal sindaco alemanno ai fascisti del iii millennio appunto di casapound in il figlio del sindaco manfredi alemanno sta muovendo i primi passi dell educazione alla politica come star della giovanile di casapound il blocco studentesco anche l abitazione di iannone leader di casapound è stata perquisita e il tipo che da giorni sentiva puzza di colpi mediatici li chiama lui denunciato per resistenza a pubblico ufficiale per essersi seduto sull uscio del palazzo requisito alla collettività per scimmiottare i centri sociali iannone avrebbe partecipato a un dibattito su facebook su acca larentia ed è stato sentito come persona informata sui fatti gli sono stati sequestrati due computer e due pen-drive «di dissidi tra bianco e giannotta non sappiamo nulla in nostra presenza non si sono mai incontrati» fanno sapere da via napoleone iii i locali nella stradina al tuscolano via acca larentia per tutta la mattina sono rimasti chiusi solo una manciata di ore prima il noto statista di via napoleone iii era stato la star dei siti e delle agenzie per aver espresso felicità alla notizia della morte del pm romano saviotti in una pagina di un noto social network ora quella pagina non c è più o iannone alias gianluca da tortuga secondo le agenzie è stato svelto o il social network l ha rimosso «la giustizia e le indagini facciano il loro corso la politica di una opposizione seria faccia però il proprio ruolo e chieda le dimissioni di alemanno liberiamo roma bene comune da questo sonno della ragione prima che siano generati i mostri» commercianti e ambulanti nel mirino della finanza blitz stile cortina tocca a roma chissà se il nuovo blitz stile cortina delle fiamme gialle susciterà nuove polemiche o se come promesso dal presidente dell ageniza delle entrate befera questi controlli a tappeto anti evasione fiscale diventeranno routine e perciò nessuno si scandalizzerà più questa volta è toccato a roma dove sono finiti nel mirino della finanza soprattutto come logico i commercianti la guardia di finanza ha battuto a tappeto tutta la città dal centro storico al litorale militari in abiti civili hanno controllato la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali mentre altri in divisa si sono concentrati sul fenomeno dell abusivismo commerciale e della contraffazione nel mirino in questo caso i venditori ambulanti i quartieri più interessati dall operazione sono ostia marconi-colombo conciliazione-cola di rienzo centro storico e zone limitrofe la finanza annuncia che nelle prossime settimane analoghi interventi verranno eseguiti in ulteriori aree della capitale e della provincia come nel caso di cortina i dati caldi acquisiti sul campo saranno poi utilizzati per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto «economico-finanziario» in attesa dei risultati definitivi un primo bilancio parla di un sequestro di particolare rilevanza sia in termini quantitativi che di valore delle merci le fiamme gialle hanno infatti eseguito l inventario di oltre 480.000 orologi e occhiali contraffatti scoperti in un deposito illegale gestito da persone di nazionalità italiana forse proprio a causa della elevata evasione l italia rimane in testa ai paesi ue quanto a pressione fiscale la penisola continua a piazzarsi quarta in eurozona alle spalle di belgio 46,4 francia 44,5 e austria 43,7 se si guarda all intera unione europea l italia scende al sesto posto visto che comunque resta ancora lontana dal livello della danimarca 48,5 salda sul gradino più alto del podio e della svezia 46,3 nella lista stilata da eurostat ad avere una pressione fiscale sopra la media sia di eurolandia 40,2 sia dell unione a 27 39,6 c è anche la finlandia 42,3 molto più lunga è invece la lista degli stati membri che scontano un livello di imposizione inferiore ai livelli medi del vecchio continente si comincia con la germania 39,5 per finire con bulgaria lituania entrambe 27,4 e lettonia 27,5 analizzando la graduatoria quindi a superare l italia sono i soliti paesi scandinavi ovvero gli stati che vantano sistemi di welfare tra i più evoluti strutture che storicamente e inevitabilmente richiedono un maggiore ricorso alla fiscalità generale quotidiano del partito della rifondazione comunista direttore responsabile dino greco vicedirettore romina velchi redazione viale del policlinico 131 00161 roma tel 06441831 15 linee r.a fax 0644183254 mrc spa viale del policlinico 131 00161 roma amministratore unico marco gelmini diffusione tel 0644183226/8 fax 0644183229 ccp n 93966000 intestato a mrc spa amministrazione tel 0644183230 distribuzione sodip angelo patuzzi spa via bettola 18 20092 cinisello balsamo mi pubblicità minimega srl via a serra 52 00191 roma tel 0633219846 fax 063330261 tipografie rotopress srl viale e ortolani 33-37 00125 roma tel 0652169744 nuova sebe spa via brescia 22 20063 cernusco sul naviglio mi tel 0292104710 registrazione trib di roma n 00278/91 del 9/5/91 la consegna delle copie obbligatorie è effettuata ai sensi della legge 15.4.2004 n 106 stampato su carta ecologica riciclata prodotta dalla cartiera verde romanello spa via pero 5/a 17019 varazze sv tel 019918951 liberazione fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990 n 250

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domenica 15 gennaio 2012 1 5 domenica 22 gennaio maratona a liberazione occupata prenotati il fondo e i lavoratori altro che casta testimoniamo il lavoro giornalistico com è hai sentito la ministra fornero dire che i giornalisti sono una casta ti sei guardata/o allo specchio e hai pensato perdonate il romanesco «ma de che?» sei il nostro soggetto ideale iscriviti cliccando su altrochecasta@libero.it l idea è semplice una maratona di testimonianze di vita professionale qui nella redazione occupata di liberazione viale del policlinico 131 roma quando tra una settimana appuntamento domenica 22 gennaio se saremo abbastanza dalle 12 alle 24 altrimenti ci accontenteremo di una serata chi è invitato/a in primo luogo giornalisti e giornaliste precari/e e di testate a rischio ma anche perché no giornaliste/i di grandi testate non è tutto oro quel che luccica si potranno aggiungere tutte le figure professionali che ci accompagnano poligrafiche e poligrafici fotografi/e tecnici radiotelevisivi e perfino in un apposito spezzone i giornalai in lotta contro la liberalizzazione quali sono le regole raccontare ognuno/a a modo suo con tante parole o poche con rabbia o con ironia come vogliamo insomma ma tutto coi dati concreti durata 6 minuti il proprio percorso professionale dove hai lavorato quanto guadagnavi se avevi o no il contratto come ti trattavano dagli esordi al presente non è vietato qualche cenno in libertà su chi sei e la tua realtà unica cosa proibita il bla bla le considerazioni generali le analisi quello che cerchiamo sono fatti racconti non sono interventi né politici né sindacali quelli chi vuole li farà dopo in altra sede un fiume di testimonianze una di seguito all altra alla fine il mega mosaico collettivo dirà chi siamo che realtà concreta viviamo se è esatto definirci casta poiché è evidente che molte/i di noi hanno difficoltà a esporsi inventeremo cappucci e mascherature creative per essere liberi/e di raccontare senza pagare poi un prezzo troppo alto chi è lì in diretta se la gode ascolta prende forza connette non escludiamo dirette radiofoniche tv matte che ci trasmettano documentaristi che filmino solo ovviamente chi è d accordo gente che fa musica teatranti scrivete per prendere contatto e sarete benvenuti/e ripetiamo la mail altrochecasta@libero.it scrivete il vostro nome e indicate la fascia oraria preferita a scelta tra 21 24 16-20 12-15 vi risponderemo confermando il tutto #occupy liberazione unprestito percolmare un ingiustizia ai responsabili del conto corrente bancario m.r.c s.p.a salviamo liberazione presso banca popolare etica cari compagni care compagne la sottoscrizione per liberazione lanciata direttore dino greco procede a grande velocità in redazione seguiamo con gratitudine l aumento giorno dopo giorno della cifra depositata nel conto corrente aperto ad hoc sperando che questa ed altre iniziative l investimento da parte dei lettori e il nostro impegno di lotta a far uscire il giornale assicurino un futuro sapete già che il nostro impegno è chiaro salvare insieme la testata e i posti di lavoro sulla base di questa chiarezza di prospettive ci permettiamo di avanzarvi una richiesta dovete sapere che nell ambito del confronto sindacale che si imbastirà questa volta ne siamo convinti con reciproco spirito costruttivo a partire da martedì 17 noi sosterremo con fortissima convinzione l ammortizzatore sociale della solidarietà che già stiamo praticando dividere con spirito solidaristico il lavoro che c è ci sembra l unica prospettiva reale di salvaguardia dei livelli occupazionali attuali pur con la disponibilità già dichiarata ad aumentare se necessario ulteriormente il sacrificio la mrc invece ha proceduto com è noto alla richiesta di cassa integrazione a zero ore per tutti noi ci battiamo e ci impegneremo ai tavoli sindacali per rovesciare questa posizione ma qualora l azienda non scendesse a più miti consigli una disparità tra la categoria giornalistica e quella poligrafica giocherebbe molto malamente ai tavoli nel caso malaugurato di messa in cassa integrazione senza l accordo delle parti sindacali infatti l istituto di previdenza dei giornalisti anticipa l importo dovuto al lavoratore in attesa dell emanazione del relativo decreto l inps non fa altrettanto i poligrafici quindi devono attendere appunto il decreto una disgraziata eventualità a compagni di lavoro con compiti diversi occhio al lavoro questo giornale è stato realizzato oltre che dai giornalisti/e che firmano gli articoli da giornalisti/e che li curano e confezionano e da una quantità di lavoro poligrafico invisibile archivio fotografico assistenti alla redazione che preparano le pagine di servizio tecnici che preparano i pdf e mantengono efficiente il sistema segreteria ufficio abbonamenti e sottoscrizioni amministrazione su tutto le mani esperte dei grafici senza i quali nulla avrebbe forma certo con contratti diversi ma appartenenti alla stessa comunità e uniti nella stessa lotta lavoratori che gomito a gomito producono insieme il giornale che state leggendo si aprirebbero prospettive diverse entrambe disastrose ma una catastrofica alla drastica riduzione del reddito di alcuni i giornalisti si opporrebbe l azzeramento totale per alcuni mesi del reddito di altri i poligrafici un eventualità che oltretutto com è evidente rende una categoria oggettivamente più ricattabile dell altra per quanto ci riguarda in via esclusivamente scaramantica stiamo già costruendo una cassa comune proprio per ovviare a questa ingiustizia in cui chi può mette a disposizione di ogni compagno/a di lavoro che ne avesse malauguratamente bisogno l equivalente di 700 euro al mese sotto forma di prestito da restituire ovviamente senza interessi non appena riscossi gli arretrati dall inps abbiamo calcolato che sarebbero necessari circa 10mila euro al mese per 5 mesi per mettere in sicurezza i 14 colleghi discriminati superfluo aggiungere che anche giornalisti in difficoltà potrebbero attingere e restituire pensiamo che non sia sbagliato interpellare pure voi cogliendo la solidarietà che tanti lettori e lettrici stanno esprimendo alla lotta per la sopravvivenza nostra e di liberazione che stiamo conducendo vi chiediamo ritenete possibile che il fondo speciale per la salvezza di liberazione possa a sua volta prestare per qualche mese 20-30mila euro per annullare la sperequazione che vi abbiamo descritto e se la risposta fosse positiva ritenete possibile prendere questo impegno subito prima della riapertura del confronto sindacale per facilitarlo senza interferire quale che sia la vostra risposta la accetteremo comprendendo ovviamente che il fondo è stato creato con altri progetti solo la pratica unitaria che stiamo portando avanti ci ha permesso di individuare il problema e ve lo esponiamo come lo abbiamo messo a fuoco in ogni caso grazie per averci ascoltato e grazie a tutti i lettori e le lettrici che stanno puntando in proprio in un momento economicamente difficile per tutti sul futuro di liberazione l assemblea permanente unitaria di liberazione le giornaliste/i precarie «siamo qui per proporvi di fare la nostra battaglia affinché divenga legge la proposta che giace ancora in parlamento sull equocompenso per tutti i giornalisti freelance e precari una legge di equità e contro tutte le liberalizzazioni» ad #occupyliberazione sono intervenute maria giovanna faiella raffaella cosentino damiano celestini e antonio fico giornalisti e giornaliste precari e freelance con stampa romana in collegamento con le realtà esterne al sindacato «la proposta moffa spiegano prevede tra l altro il non finanziamento attraverso i contributi pubblici di testate che sfruttano il lavoro dei collaboratori» «e necessario aggiungono che i contributi dell edioria alle testate giornalistiche vengano collegate «sì al dl moffa equocompenso ai free-lance » tranquillo mi hanno detto fai quello che ti dicono e segui le nostre direttive» la campagna di solidarietà a favore di giovanni tizian promossa da associazione da sud è stata rilanciata e subito sostenuta dall assemblea permanente di #occupyliberazione #occupyliberazione aderisce alla campagna «per difendere il cronista e militante dell associazione dasud giovanni» giovanni si legge sul sito è figlio di peppe tizian vittima innocente della `ndrangheta ha appena pubblicato il al rispetto delle loro condizioni di lavoro» il caso simbolico per spiegare quanto ci sia tanto altro dietro questo intervento è strettamente correlato a giovanni tizian giovanni è si legge nel sito www.iomichiamogiovannitizian.org il classico giornalista free lance a soli 5 euro al pezzo che vede stravolta la sua vita dopo la decisione a causa dei suoi articoli contro le mafie di essere messo sotto scorta «un giorno come tanti racconta nel blog caffè rassegna stampa e la solita corsa per chiudere il pezzo e guadagnarmi la giornata ma poi arriva una telefonata ero fuori città abbiamo deciso di tutelarti il giorno dopo avevo già la scorta assegnata È diventata fissa pochi giorni fa stai «per questo sosteniamo la campagna per giovanni tizian giornalista contro le mafie sotto scorta per soli 5 euro a pezzo» libro-inchiesta «gotica ndrangheta mafia e camorra oltrepassano la linea» la politica riflette tizian ha cancellato la parola mafia dal vocabolario pubblico l informazione ha finto di non vedere le associazoni e i movimenti hanno sottovalutato e invece la mafia al nord c è fa affari è pericolosa sta dentro i processi economici e sociali così nella civilissima emilia romagna può anche accadere che proprio a giovanni tizian venga assegnata una scorta in tutti questi anni giovanni ha tentato di raccontare il vero volto delle mafie svelando per esempio qul che accade in lombardia in piemonte in liguria o in emilia romagna e proprio per il suo lavoro di inchiesta un lavoro vero coraggioso che in pochi hanno il coraggio di fare è stato messo sotto scorta anche e per tutti questi motivi occorre sostenere i giornalisti free lance quelli come giovanni che per soli 5 euro ad articolo rischiano la vita cm

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6 domenica 15 gennaio 2012 giuseppe giulietti «c è poco tempo ma il milleproroghe fa per noi» «regolamento e fondi il governo ascolti il colle» vittorio bonanni te tutti questi anni un sano pessimismo prudenza insomma sì anche perché non parlo di cose che mi riguardano direttamente qualora non si riuscisse a trasformare in atti in norme in fondi in delibere le buone intenzioni e voglio ricordarlo le parole del presidente della repubblica noi ci troveremmo in presenza di decine e decine di situazioni di crisi e proprio rispetto a napolitano voglio dire che questo non può essere ascoltato a giorni alterni su questo tema dell articolo 21 della costituzione ha detto delle cose che molti di noi condividono ora questo governo che ogni giorno ripete di avere grande stima e grande fiducia nei confronti del ca po dello stato cominciasse a recepire integralmente quelle che sono state le sue indicazioni in materia di editoria le quali tra l altro contenevano una frase chiave che diceva no ai tagli lineari in un settore dove ci si preoccupa di garantire la più ampia pluralità delle opinioni qualora le cose andassero bene resta da fare la tanto auspicata e mai realizzata riforma del settore e a questo proposito il governo sa perfettamente che tutte le principali associazioni le organizzazioni sindacali e non pochi parlamentari sono prontissimi a votare contestualmente il reintegro dei fondi e i nuovi criteri per l assegnazione delle risorse anche con l introduzione come avete detto voi di un premio all innovazione e alla multimedialità e non solo alle testate on line si deve insomma uscire da questo equivoco secondo il quale i governi sarebbero paralizzati dalle lobby dalle logge dai conservatori che vogliono impedire qualsiasi riforma quello che deve essere chiaro è che le due cose sono contestuali in primo luogo bisogna perché è doveroso garantire i fondi sufficienti a consentire alle testate di poter prosegure la loro attività e anche a recarsi in banca per poter avere i crediti se poi il governo contestualmente a questa votazione vuole introdurre i primi criteri che sono quelli già concordati e proposti dalle stesse associazioni ben venga ma lo faccia insomma in queste settimane in questi mesi è successo qualcosa di nuovo questo movimento di lotta oltre a dire vogliamo quello che ci è dovuto ha detto con grande chiarezza vogliamo un cambiamento dei criteri per eliminare situazioni di privilegio di parassitismo legate a giornali inesistenti o ad editori inesistenti che causano uno spreco di denaro pubblico più di questo che cosa si deve fare morte centinaia di testate qual è l iter previsto a questo punto la settimana prossima è un momento chiave perché la commissione cultura che è quella titolare del tema del pluralismo vota già mercoledì i pareri sul milleproroghe e quindi il primo passaggio è l acquisizione che per la verità la riterrei scontata dei temi che sono stati già preparati e prodotti dalle associazioni sindacali e professionali io sono sempre iperprudente ma le forze politiche che ho sentito in questi giorni hanno dato una sostanziale adesione dalla lega al pdl per finire al pd e alla udc poi però la sostanziale adesione si deve trasformare in un voto io credo che la commissione cultura della camera dovrebbe recepire a larghissima maggioranza questa indicazione la partita vera si gioca però nella commissione bilancio e nel rapporto con il governo che dovrà dare parere favorevole o contrario insomma una corsa ad ostacoli che per essere vinta dobbiamo rivolgere un appello diretto al presidente del consiglio affinché sia lui il garante delle intese che erano già intercorse tra i precedenti sottosegretari con delega all editoria e i rappresentanti di tutte le associazioni ufficiali la fnsi mediacoop cgil e via dicendo bisogna chiedere a monti di essere garante delle prime parzialissime e a mio giudizio ancora insufficienti intese che erano state rag giunte con il sottosegretario malinconico che previsioni si possono fare se si mantiene alta la tensione se si mantiene lo spirito unitario di queste ore raggiunto da tutte le forze sindacali e professionali c è ragione di credere che si possa cogliere qualche risultato naturalmente mantengo dopo quello che ho visto duran parlamentare già alla testa del sindacato dei giornalisti usigrai membro della commissione cultura della camera e tra i fondatori di articolo 21 giuseppe giulietti non ha certo bisogno di presentazioni per chi legge liberazione da sempre punto di riferimento per chi difende la sopravvivenza di testate come la nostra l ex parlamentare dei ds e dell idv ha fatto il punto con noi della situazione dei fondi pubblici resa da alcuni giorni più grave dalle dimissioni del sottosegretario con delega all editoria malinconico «non c è più tempo da perdere sottolinea il giornalista e quindi bisogna afferrare il primo provvedimento utile» stiamo parlando del milleproroghe sì e questo perché già in altre stagioni gli emendamenti relativi all editoria e all emittenza sono stati messi anche nel milleproroghe e ci sono tutte le ragioni politiche per farlo anche ora impedendo la morte di voci libere ma persino tutte le ragioni di merito perché questo è il provvedimento che anche tecnicamente si presta a questo emendamento anche perché come è noto qui siamo parlando proprio di un fondo che è stato svuotato e che va riempito e prorogato e dunque il provvedimento più coerente con la materia che stiamo trattando quindi non possono sollevarci né eccezioni politiche né tecniche se lo faranno sarà solo un pretesto per mandare a giornali a rischio l appello a monti della fnsi ci troviamo costretti ad appellarci a lei per segnalare la drammatica necessità di risposte urgenti per l emergenza di un settore dell editoria rappresentativa del pluralismo dell informazione un bene prezioso di cui si ha percezione solo quando viene a mancare alla data di oggi infatti queste aziende non sono in grado di programmare la propria attività rischiano di dover a fine mese sospendere le pubblicazioni e anzi alcune hanno già chiuso i battenti si tratta dei giornali gestiti in cooperative espressioni di idee di filoni culturali politici voci di minoranze linguistiche di comunità italiane all estero no profit per i quali esiste il sostegno previsto dalla legge per le testate non meramente commerciali ma per le quali oggi non ci sono garanzie sulle risorse disponibili effettivamente per il 2012 c è inoltre un urgenza nell urgenza la definizione delle pratiche ancora in istruttoria per la liquidazione dei contributi relativi all esercizio 2010 che riguarda una trentina di piccole imprese in assenza di atti certi su questi due punti sta diventando pressoché impossibile andare avanti mancando persino gli elementi per l accesso documentario al credito bancario nell ancora breve ma intensa attività del suo governo non è mancata occasione per prendere atto della domanda di garanzie per il pluralismo dell informazione anche nella fase di transizione verso il nuovo quadro di interventi previsto a partire dal 2014 siamo decisamente impegnati a sostenere una riforma con il sottosegretario in carica fino a pochi giorni fa prof carlo malinconico era stato avviato un percorso di valutazione delle possibili linee di iniziative e indispensabile riprendere questo dossier al più presto il nostro è un vero sos che riguarda sia le procedure amministrative in corso da sbloccare sia la dotazione definitiva per l editoria durante il 2012 il governo ha già preso atto dell insufficienza dello stanziamento risultante da precedenti manovre sulla spesa pubblica e ha perciò condiviso una norma approvata dal il testo di questo appello della federazione nazionale della stampa italiana è stato pubblicato in questi giorni da oltre cento testate che rischiano di chiudere parlamento che include l editoria tra i soggetti beneficiari del cosiddetto fondo letta della presidenza del consiglio dei ministri per l integrazione di questa somma con un prelievo cifra ancora indeterminata ritenevamo e riteniamo che il provvedimento sulle proroghe divenuto frattanto proroghe possa e debba contenere le misure opportune per stabilire l impegno finanziario dello stato durante il 2012 siamo dell avviso che sia indispensabile la destinazione da tale fondo di una somma non inferiore a 100 milioni di euro al fine di assicurare alle testate del pluralismo dell informazione non meramente commerciale le condizioni minime di sopravvivenza nelle more di un riordino del sistema di interventi per il quale ci sentiamo solidamente impegnati si tratterebbe di operare in una linea di equità analogamente a quanto già fatto dal governo per radio radicale verso l indispensabile costruzione di un nuovo e più chiaro modello di intervento condividiamo nettamente l idea che i contributi debbano sempre più essere misurati sulla base dell impiego dei giornalisti e dell effettiva diffusione delle testate e che sia davvero «impensabile eliminare completamente i contributi che sono il lievito di quella informazione pluralistica che è vitale per il paese» come ella ha recentemente dichiarato in sintonia con una risposta che il capo dello stato diede tre mesi fa a un appello dei direttori dei giornali grati per l attenzione d intesa con fnsi sindacati dei lavoratori associazioni di cooperative del settore come mediacoop fisc e federcultura/confcooperative giornali di idee no profit degli italiani all estero delle minoranze linguistiche articolo 21 e comitato per la libertà dell informazione vogliamo aver fiducia che una puntuale e tempestiva risposta eviti la chiusura di molte delle nostre testate e la perdita di migliaia di posti di lavoro tra giornalisti e lavoratori del nostro sistema e dell indotto se i nostri cento giornali dovessero chiudere nessuna riforma dell editoria avrebbe ovviamente più senso.

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domenica 15 gennaio 2012 rubrica lettere viale del policlinico 131 00161 roma fax 0644183254 lettere@liberazione.it ilpiccolograndecontributoperlaripresadelnostrogiornale cuore militante caro dino il segretario del nostro partito è stato a genova per incontrare i lavoratori di fincantieri e delle altre realtà del mondo del lavoro in crisi nella nostra città oltre che per partecipare ad un iniziativa pubblica sulla crisi e sulle possibili soluzioni alternative a quelle pessime del governo monti in quest occasione con uno sforzo d iniziativa rilevante per una federazione povera come la nostra abbiamo stampato una trentina di copie di liberazione e le abbiamo vendute all ingresso della sala raccogliendo 110 euro di sottoscrizione per il giornale che abbiamo già provveduto ad inoltrarvi sul conto corrente dedicato il contributo è piccolo ma la gioia di vedere i compagni e le compagne affollarsi al banchetto per offrire un loro seppur piccolo contributo per la ripresa del nostro giornale mi spinge a scriverti subito per comunicarlo a te e alla redazione tutta patrizia poselli via e-mail lettere commenti circolo prc-casa della sinistra di san lorenzo roma 7 lettere@liberazione.it auspicando che altre forze politiche e democratiche si mobiliteranno perché i fondi vengano ripristinati per quelle testate che come la nostra rappresentano effettivamente uno spazio di confronto e di dibattito nella società continueremo giornalmente a seguire liberazione on line e a diffonderla ilnostrogiornale serve cari/e compagne/i vi inviamo 500 euro per fare sì che il nostro giornale torni in edicola perché pensiamo che soprattutto adesso non si può fare a meno di un quotidiano come il nostro però non rendete ancora più difficile una situazione che già è abbastanza complicata con polemiche incomprensibili sulla natura della chiusura del giornale cartaceo gli iscritti dei circoli prc bussero e cassina de pecchi mi tagli,informazione e liberazione siamo profondamente addolorati per la sospensione dal 1° gennaio dell edizione cartacea del nostro quotidiano liberazione che in questi 20 anni è stata sempre una voce critica e indipendente nel nostro paese dunque uno strumento fondamentale di informazione ma ancor più di riflessione per iscritti e non iscritti al prc si tratta di una ferita profonda che colpisce direttamente in più direzioni chi perderà il posto di lavoro i militanti e le militanti del partito e più in generale chi crede nella libertà di informazione ed espressione come diritto fondamentale di una democrazia degna di questo nome noi tutti sappiamo che nonostante i tagli all editoria operati dal precedente governo berlusconi grazie ai sacrifici dei lavoratori e del partito il bilancio del giornale era riuscito quasi a raggiungere il pareggio il governo monti ha deciso un ulteriore drastico taglio del finanziamento pubblico di circa 2 milioni di euro una scelta vergognosa che purtroppo si inscrive dentro il disegno generale di erosione degli spazi di democrazia in italia colpendo pesantemente il lavoro da una parte e la libertà di informazione dall altra andando in questa direzione infatti il governo attuale costringerà la stampa cosiddetta minore di sicuro la stampa di sinistra che fa controinformazione a chiudere i battenti per dare le parole alle cose di fatto si tratta indirettamente di una forma di censura bella e buona speriamo che sia solo una amara parentesi e che presto liberazione torni in edicola come compagni e compagne del circolo del prc-casa della sinistra di san lorenzo iii municipio di roma esprimiamo innanzitutto la massima solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici di liberazione ci impegneremo ad aderire ad una necessaria e straordinaria campagna di abbonamenti e sottoscrizioni per recuperare risorse se ogni circolo presente sul territorio nazionale facesse un solo abbonamento già avremmo fatto un piccolo passo in avanti e crediamo che valga la pena fare questo sforzo potenzieremo per ciò che sarà nelle nostre possibilità la battaglia contro il governo monti unacampagna dilotta la riforma delle pensioni ha introdotto una palese ingiustizia soprattutto per i lavoratori che erano ormai alla soglia del pensionamento ed hanno visto allungarsi a dismisura il periodo lavorativo ben oltre i 40 anni di servizio senza alcun incremento economico anzi con penalizzazioni ulteriori che derivano dal passaggio retributivo-contributivo i partiti che sostengono il governo e i sindacati tutti in questa fase si sono sottomessi di fatto ad una condizione inaccettabile per i lavoratori sottomissione che credo il governo non si aspettasse così totale infatti nella trasmissione televisiva di rai 3 che tempo che fa dell 8 gennaio il presidente del consiglio durante l intervista di fazio ha ammesso che un provvedimento così duro è passato senza colpo ferire tanto che anche il presidente francese era convinto che fosse ancora a livello di proposta ben lungi dall essere approvato io cittadina e lavoratrice in questa occasione mi sono sentita offesa presa in giro umiliata nel profondo del mio essere e mi sono vergognata io per coloro che ai massimi vertici dei partiti di opposizione e dei sindacati non hanno mosso un dito per migliorare questa riforma pensionistica indecente perché in sostanza monti ha ammesso anche con ironia che non ha dovuto combattere aspre battaglie in parlamento o con i sindacati no semplicemente la riforma è stata compresa da tutti so bene che noi lavoratrici e lavoratori ci siamo indignati nelle assemblee e abbiamo chiesto di poter manifestare in modo organizzato ma compatto la nostra contrarietà e so bene che i rappresentanti sindacali ci hanno tacciato spesso di demagogia trovandosi essi stessi in difficoltà rispetto alle direttive dei vertici so com è andata perché sono stata sempre in prima fila non sono un ingenua dell ultimo momento ma sentirmi ripetere in modo plateale questa triste verità mi ha fatto male molto male solo rifondazione attualmente si pone in modo chiaro all opposizione denunciando giorno per giorno tutte le ingiustizie perpetrate ai danni dei lavoratori forse è il momento di avviare una campagna massiccia di informazione e di lotta dal momento che anche i sindacati confederali mostrano di temere o fiancheggiare questo governo che è sembrato ai più un governo di salvezza nazionale solo perché si presentava con meno ballerine e non raccontava barzellette valeria ghiso savona rispetto all esigenza di una vera patrimoniale questa manovra aveva invece molte alternative misure che guardassero alla giustizia e al futuro investimenti sull efficienza energetica le fonti rinnovabili e il trasporto pubblico lotta vera all evasione fiscale e alla corruzione taglio drastico delle spese per la difesa che ci costa 23 miliardi di euro l anno dov è il futuro in questa manovra massimo colombo opera mi dov èilfuturo inquestamanovra i mercati promuovono la manovra si leggeva sulle pagine dei giornali fino a quando nessuno può dirlo perché forse è il caso di ricordarlo 30 miliardi di euro di manovra tra l altro inutile se non si trova modo di applicare la precedente manovra del valore complessivo di 60 miliardi di fronte ai 700 miliardi di euro di debito pubblico italiano che investitori istituzionali detengono all estero tredici miliardi di tagli gli enti locali come sempre ma soprattutto le pensioni diciassette sono invece i miliardi che dovrebbero entrare grazie a nuove tasse l innalzamento dell iva fino al 23,5 è la prima misura e che circa il 10 del suo gettito è persa per frodi sarebbe poi importante che nel provvedimento fossero inclusi gli immobili della chiesa che qualcuno stima addirittura essere il 20 del totale le cosiddette mini patrimoniali sui beni di lusso sono ben poca cosa pronti allaguerra l accanimento con il quale viene difeso l acquisto di una flotta di aerei da guerra può essere capito solo se viene analizzato sotto il profilo dell interesse privato si tratta di una flotta di f35 definito dalle competenti autorità internazionali che hanno revocato i contratti di acquisto un catorcio che non ha superato neanche le nove prove di aggancio per l atterraggio una spesa di oltre 15 miliardi di euro che produce provvigioni commesse regalie cointeressenze di grandi volumi tali da giustificare anche alleanze contro natura un ripensamento servirebbe a mettere chiarezza in ciò che si tenta di mimetizzare con il silenzio tanto lo sappiamo che c è stato c è e ci sarà chi si metterà in tasca fior di milioni di euro rosario amico roxas via e-mail attacchi volgari gli attacchi alla corte costituzionale di queste ore sono volgari e fastidiosi indegni delle forze progressiste di questo paese e che fanno ritornare alla mente gli attacchi del presidente berlusconi che voleva le istituzioni democratiche allineate alla sua volontà privata vorrei ricordare a tutti che in politica e nell azione collettiva la nostra bussola deve essere sempre e soltanto la costituzione bibbia civile fondamento e guida del nostro paese e all articolo 1 della nostra carta costituzionale è scritto chiaramente che «la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione» un sostanziale richiamo alla legge e come si insegna al primo anno di giurisprudenza «l abrogazione di una norma che a sua volta aveva abrogato una norma precedente non fa rivivere quest ultima» inoltre vorrei ricordare che la corte costituzionale ha affermato infatti che il referendum in materia elettorale è ammissibile se dal ritaglio della legge vigente emerge una normativa immediatamente applicabile se cioè si può andare a votare senza bisogno di ulteriori interventi legislativi pertanto anche la raccolta di un milione di firme per il referendum sulla legge elettorale pur tenendo infinito rispetto per le persone che lo hanno sottoscritto è una pratica democratica validissima ma che deve rientrare sempre nei limiti della costituzione per questo motivo invito tutti ad un atteggiamento più rispettoso delle istituzioni aspettando la pubblicazione della sentenza per capire effettivamente i motivi che hanno spinto alla bocciatura e soprattutto provando a non illudere le persone con grida sguaiate e piazziste che tolgono credibilità alla politica nobile e di vero cambiamento mario guerriero segretario provinciale anpi avellino lettera alle compagne e ai compagni del cpn salviamo insieme liberazione la battaglia per un bene comune compagne e compagni carissimi vi scriviamo dalla redazione del vostro giornale occupata dal 28 dicembre dai suoi redattori e dai suoi poligrafici l abbiamo chiamata #occupyliberazione mutuando la suggestione dai movimenti che stanno sfidando ovunque la governance liberista della crisi del capitalismo la redazione è la nostra fabbrica l occupazione il nostro tetto il luogo nel quale riconquistare visibilità assieme ad altre vertenze rese drammatiche dall incalzare delle manovre economiche ma è anche uno spazio pubblico dentro il quale trovano accoglienza e visibilità altri soggetti in crisi e soggetti che quella crisi vogliono sfidare partecipando alla costruzione di una vasta opposizione politica e sociale noi siamo sia l uno che l altro siamo l effetto dei tagli e un pezzettino dell opposizione a monti e alla bce e continuiamo a fare il giornale sebbene solo in versione telematica ma crediamo sia urgente tornare presto in edicola e nelle piazze negli ultimi due giorni non ci avete trovato on line perché ci siamo presi il tempo per una lunghissima indispensabile assemblea cui ha presto parte anche il direttore quello che facciamo è il giornale della lotta e della responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori di liberazione divenuti una vertenza pilota cui guardano altri colleghi e altre testate contro gli sciagurati tagli al finanziamento pubblico all editoria e in difesa del pluralismo dell informazione sappiamo quanto liberazione abbia fatto in questi anni la differenza per tutte e tutti voi oggi tutto questo è a rischio ma per noi e voi è anche un opportunità il rischio è quello di una scelta quella della sospensione cautelativa delle pubblicazioni cartacee per le nostre e vostre battaglie per la loro visibilità per l inchiesta sui conflitti per l elaborazione di uno sguardo autonomo dei movimenti sociali e del nostro partito vogliamo comunicarvi l angoscia di cinquanta famiglie di fronte alla prospettiva di un lungo periodo di cassa integrazione e la difficoltà di intavolare una trattativa sindacale con un editore che ha deciso l esito unilateralmente ora sembra aprirsi uno spiraglio per il confronto con l editore ma perché questo possa partire da una una base costruttiva auspichiamo che l azienda decida di ritirare quella decisione unilaterale questo non solo per riportare il confronto su un piano paritario ma anche perché ci viene offerta l opportunità di dimostrare che lavoratori ed azienda possono lavorare insieme per una soluzione equa giusta a dispetto delle condizioni economiche che ci vengono dettate sappiamo chi è il nostro editore e sappiamo delle sue difficoltà economiche e degli sforzi che ha fatto per mantenere in vita questa testata ma questo non può stravolgere i diritti che come lavoratori ci spettano e non può farci smarrire il senso di una crisi che può essere ri-costituente perché noi nel frattempo rimaniamo in occupazione dormiamo ogni notte tra scrivanie e computer accanto ai nostri strumenti di lavoro per continuare a fare quel bene comune chiamato liberazione dunque continuiamo a chiedervi di condividere la titolarità politica della battaglia per mantenere in vita liberazione come già fate ogni giorno sottoscrivendo per il giornale e moltiplicando ovunque le iniziative di sostegno vi chiediamo di esprimervi con tutta la creatività possibile per costruire strumenti che facciano vivere il nostro e il vostro lavoro politico vi chiediamo che la mobilitazione straordinaria abbia il senso della battaglia più generale per la ricostruzione della sinistra la lotta per liberazione per salvarla e riscriverla insieme deve diventare un opportunità per l azione politica di chi ha l ambizione di giocare un ruolo cruciale nell opposizione al governo cosiddetto tecnico e deve essere il terreno in cui dimostrare a se stessi di essere in grado di immaginare un uscita a sinistra dalla crisi anche da questo spicchio di crisi che ci riguarda in questi giorni in queste ore si decide il nostro futuro vi aspettiamo buon lavoro a tutti noi le lavoratrici e i lavoratori che occupano liberazione 14 gennaio 2012

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8 incontri bari il comitato acqua bene comune organizza il dibattito acquale punto siamo il 20 gennaio alle 17 nell aula magna aldo moro dell università in piazza battisti con riccardo petrella presidente dell institut européen de recherche pour la politique de l eau alberto lucarelli ordinario di diritto pubblico all università federico ii napoli rosario lembo presidente del contratto mondiale sull acquaforum italiano dei movimenti per l acqua consiglia salvio del coordinamento campano per la gestione pubblica dell acqua e il missionario comboniano padre alex zanotelli taranto l associazione lavoro welfare presenta taranto capitale economia lavoro ambiente e società scorpione il libro a cura di giovanni battafarano di vittorio angelici dante capriulo leo corvace nunzio leone pino mellone federico pirro francesco terzulli e enrico viola alle 18 libreria gilgamesh in via oberdan 45 con sergio scarcia del pd e lo storico giuseppe pinuccio stea roma il cinema palazzo e sabina guzzanti vi aspettano alle 18 nella sala vittorio arrigoni per riprendere il corso di satira un corso aperto a tutt in cui la satira continua ad essere analizzata e declinata in tutti i suoi possibili linguaggi sberleffo parodia invettiva caricatura freddura battuta e così via ogni partecipante può sperimentare ogni genere da cui si senta attratto dalla canzone canzonatoria al video al buon vecchio corsivo o monologo da recitare nei localacci notturni o da ubriachi in mezzo alle piazze e voi state a casa maratona di film inediti a tematica gay e lesbica dal mondo volturno queen vision alle 18 al volturno occupato lo spot tv publicidad del cinzano fernet divertente pubblicità argentina impensabile in italia della cinzano che tocca il tema omosessualità poi il corto dragzilla una gigantesca drag queen terrorizza new york premio miglior film al arlene grocery film fest 2003 il cartone animato andalus y la familia che ha come fine l educazione alla tolleranza e contro l omofobia che va in onda nei programmi per bambini e viene proiettato nelle scuole infine un altro corto vestido nuevo un bambino domenica 15 gennaio 2012 incontri@liberazione.it radio alice gioia e rivoluzione yamaha presidio sindacale di solidarietà e di lotta yamaha motor italia spa ha spedito le lettere di licenziamento ai lavoratori cassaintegrati senza aver ritenuto opportuno valutare la possibilità di richiedere la cassa in deroga strumento essenziale che sarebbe servito per poter ricollocare i dipendenti rimasti ancora senza occupazione gettandoli così nel baratro del precariato i lavoratori e le lavoratrici licenziati da yamaha ti aspettano alla manifestazione con volantinaggio fuori dai cancelli della azienda a gerno di lesmo dalle 8 della scuola elementare sceglie di vestirsi in modo diverso patrocinato dal ministero della cultura spagnolo pioniere del cinema dive e non dive tra europa e usa alle 18 alla casa internazionale delle donne in via della lungara 19 proiezione di i corti e spezzoni di lois weber mabel normand lotte reiniger asta nielsen esfir shub musidora e eleonora duse nove scrittori nati nel meridione andrea camilleri erri de luca mario desiati nicola lagioia antonio pascale gilda policastro roberto saviano chiara valerio mariolina venezia raccontano la loro infanzia proiezione del documentario crescere al sud di giovanni piperno lunedì alle 19 foto libreria galleria in via degli ombrellari 25 al termine incontro con il regista e con matteo rabesani di save the children e gli scrittori gilda policastro chiara valerio e antonio pascale che leggono dei brani dai loro libri bologna don luigi ciotti presidente di libera ci parla del suo libro la speranza non è in vendita giunti e ne discute con il sindaco virginio merola andrea canevaro e stefania pellegrini e il giornalista michele smargiassi lunedì alle 17.30 nella sala dello stabat mater archiginnasio in piazza galvani 1 dopo quasi trent anni enrico gulminelli che con angelo fabbri ha vissuto la bologna studentesca dei ribelli anni settanta cerca di far luce su quello che è considerato il primo delitto del dams l autore presenta ero amico di angelo fabbri pendragon insieme a carlo lucarelli che ne firma la prefazione e a eraldo baldini lunedì alle 18 feltrinelli in piazza ravegnana 1 gallarate va la fds tutte le associazioni e i partiti democratici e antifascisti si ritrovano a commemorare l assassinio del partigiano angelo pegoraro alle 11 al cippo collocato nella via che porta il suo nome milano per cinema su due ruote ladri di biciclette di vittorio de sica alle 21 cineforum del circolo di unità familiare proletaria in viale monza 140 lunedì alle 21 gli invasori 49° parallelo per lo sguardo di powell e pressburger a cura di giorgio de giorgio un percorso per il futuro in palestina la resistenza popolare contro l apartheid lunedì alle 20 alla casa della cultura in via borgogna 3 aperitivo solidale video immagini delle manifestazioni in palestina incontro e dibattito con mazin qumsiyeh docente all università di betlemme e birzeit territori occupati palestinesi valeria e alessia della rete di solidarietà con la palestina riprendono le letture teatrali del centro culturale il campo di battaglia è il cuore dell uomo fedor dostoevskij interpretato da massimo popolizio lunedì alle 18 al teatro dal verme a seguire dialogo con tat jana kasatkina e franco loi presentazione dei libri di beppino englaro eluana la libertà e la vita rizzoli e la vita senza limiti la morte di eluana in uno stato di diritto rizzoli il caso eluana englaro tre anni dopo lunedì alle 18 alla casa della cultura in via borgogna 3 con beppino englaro giuseppe deiana vittorio angiolini vittorio bellavite e giancarlo monticelli mezzago mi una serata per i buoni maestri raccolta di canzoni di protesta e rivoluzionarie da lennon a tenco a dylan a ivan della mea alle 19 al bloom di via curiel 39 e poi la presentazione del libro di claudio bernieri non sparate sul cantautore de andre gaber guccini de gregori jannacci e molti altri tutti intervistati alla fine degli anni 70 stasera alle 21 alla scighera di milano in via candiani 131 dalla terra dei papi alla terra dei cachi ovvero la proiezione di lavorare con lentezza ­ radio alice 100.06 mhz il film di guido chiesa gioia e rivoluzione bologna metà anni settanta radio alice la radio del movimento studentesco la colonna sonora di una generazione una delle più rivoluzionarie nel panorama delle radio libere italiane voluta autogestita e vissuta da giovani in cerca di un cambiamento del cambiamento sceneggiato dallo stesso guido chiesa e dal collettivo wu ming lavorare con lentezza è un riuscito affettuoso e privo di retorica omaggio a un periodo storico sociale di grande fermento umano politico e creativo gli afterhours sono gli area e interpretano gioia e rivoluzione precede la proiezione la sesta puntata di cortissima storiaditalia,8 progetto multimediale di gianguido pagi palumbo in collaborazione con giacomo verde terraterra col popolo kurdo il connettivo terraterra promuove una campagna di solidarietà e sostegno al popolo kurdo ribadendone con forza il diritto all esistenza e all autodeterminazione il dramma dei kurdi si sta consumando nel disinteresse quasi totale della stampa dell opinione pubblica,degli organismi internazionali i più elementari diritti vengono negati e repressi a van città kurda nel sud-est turco colpita per ben due volte dal tremendo terremoto manca tutto molti villaggi sono ancora isolati nevica c è freddo gli aiuti governativi vengono dirottati solo verso polizia e militari non verso i civili i kurdi che protestano per questa assurda situazione vengono arrestati a dicembre una delegazione internazionale formata da associazioni tra cui anche t/t avvocati e singoli compagni si è recata in turchia e nelle regioni kurde partecipando ai processi a sindaci kurdi e ai militanti del pkk e portando solidarietà e sostegno economico ai paesi colpiti dal terremoto t/t da vari anni sostiene attraverso aiuti economici famiglie kurde i cui mariti figli sono in clandestinità in prigione o morti oggi al forte prenestino di roma giorno di mercato ed inizio della campagna un punto informativo ed una mostra e nel pomeriggio musica e danze kurde durante la giornata spazio speciale per i più piccoli con animazione giochi trucchi spettacoli attività manuali giù le mani dall acqua e dalla democrazia il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l affermazione dell acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione una grande e diffusa partecipazione popolare che si è espressa in ogni territorio dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e stato attraverso la politica l voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti a questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente governo berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario riproponendo le stesse norme abrogate con l esclusione solo formale del servizio idrico integrato adesso utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito il governo guidato da mario monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull acqua forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di unione europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva bolkestein in questo modo si vuole mettere all angolo l espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il contagio si estenda fuori italia noi non ci stiamo l acqua non è una merce ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato i beni comuni sono l humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria ma sorge a questo punto una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia nessuna esigenza di qualsivoglia mercato può impunemente violare l esito di una consultazione democratica garantita dalla costituzione nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano il forum italiano dei movimenti per l acqua chiede con determinazione al governo monti di interrompere da subito la strada intrapresa a tutti i partiti a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano e chiede alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario clicca www.acquabenecomune.org e firma e difendi il risultato referendario messo a rischio dai progetti di liberalizzazione del governo monti perché oggi più che mai si scrive acqua e si legge democrazia.

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