IDEA Dicembre 2011

 

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Giornalino Parrocchiale

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parrocchia immacolata anno 25 n 75 dicembre 2011 piazza galtieri 34 70010 adelfia tel e fax 0804594746 http www.adelfiaparrocchiaimmacolata.it pure i cocci di qualcosa di valore ma sempre cocci nulla più don tonio perché è di nuovo natale perché l amore fragile è andato in frantumi e non certo per colpa del buon dio lui viene a ridare speranza alla nostra vita spenta perché ciò che avevamo di più prezioso si è infranto aiutandoci a rimettere insieme quei cocci che pensavamo solo di buttar via avevamo fatto due conti che senso ha amare perdonare sorridere al nemico quando l altro invece i conti deponevano a nostro favore l altro è cattivo io sono buono le ho tentate tutte ho avuto tante di quelle fregature che davvero non ne vale la pena ne vale sempre la pena quanto testardo nel senso di tenace caparbio ostinato è dio quanto bene vuole a me e al fratello che non guardo più in faccia lui torna ad abitare la nostra terra che tral altro non ha m a i abbando nato per farcide-mail dtonio.lob@virgilio.it affollato mogli mariti figli genitori amici colleghi prenderanno il posto di pastori angeli lavandaie falegnami alla grotta a gesù si va tutti insieme altrimenti anche noi arrivati davanti al bambino e aperto il nostro bel dono per lui avvertiremo lo sguardo triste di dio e la solitudine rifaremo altri due conti e scopriremo in noi dei deficit che non sappiamo più neanche noi da quando non riusciamo a risanare di gioia di speranza di vita vera se invece prima del nostro turno di visita a gesù per aspettare una qualche statuina ci siamo accorti di esserci attardati o che il regalo preparato ha la carta sgualcita o addirittura è diventato inservibile fa nulla dio non si offende anzi il fratello recuperato sarà il più bel dono che avremmo potuto offrirgli buon natale don tonio l amore è fragile e non sempre sappiamo prendercene cura improvvisiamo e cerchiamo di fare del nostro meglio sperando che possa sopravvivere contro ogni avversità e un passaggio di un film dell anno scorso parole che un padre in fin di vita perché minato da un cancro rivolge alla figlia adolescente e ribelle a mo di testamento dio quando ha creato l uomo gli ha affidato la capacità d amare nella quale nessuno lo batte annotandogli fragile maneggiare con cura solo che come spesso accade con certi corrieri alquanto frettolosi questo pacco prezioso non sempre è stato trattato con le dovute cautele anzi son tante le volte che gli abbiamo fatto prendere scossoni tali da romperne il contenuto che non dobbiamo poi meravigliarci quando apertolo vi abbiamo trovato solo cocci saranno stati convinti che quei frammenti d amore non vanno cestinati e vero ci vuole molta pazienza a rimetter su un rapporto familiare coniugale amicale che sia non fa differenza che per mille motivi si è rotto è facile per noi esperti dell usa e getta non pensarci su due volte e buttare tutto alle ortiche quanto difficile perché impegnativo è rimboccarsi le maniche e ritentare ancora una volta contro ogni logica dal di dentro perché chi sta dentro non giudica ma ama non ferisce ma perdona non va contro ma incontro questo è il natale niente di più dio che con la carne salva la carne con la sua umanità redime l umanità forse abbiamo solo più bisogno di compenetrarci nell altro di metterci nei suoi vestiti nelle sue scarpe cercando di fare del nostro meglio improvvisando talvolta come si diceva nel film nella consapevolezza che non siamo soli dio in gesù è dalla nostra parte immaginando che molti in casa anche quest anno abbiano fatto il presepe proviamo a metterci dentro con un po di fantasia non le solite statuine ma quelle delle persone con le quali ultimamente c è stato qualche d isappunto uno screzio un motivo di dissidio non faremo certo fatica a trovarne sarà piuttosto un presepe super all interno natale in tempo di crisi arriva il vescovo «giovanissimo» natale firmes en la fe tra sogni e bisogni paese che vai natale che trovi il grande mosaico della comunità adelfiese ridi che ti passa 2 3 3 4 5 5 6 6

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d abbiamo chiesto a don vittorio nozza direttore della caritas italiana di aiutarci a riflettere sul pagina 2 internazionale e al rispetto del creato 3 la costruzione di percorsi di incontro ascolto relazione presa in carico e condivisione con i poveri che aiutino anche ad allargare lo sguardo sul mondo in termini di cooperazione e di sviluppo va dato valore alle proposte di vita povera ai mezzi poveri come scelta personale e di comunità 4 il ritorno alla partecipazione alla corresponsabilità e alla cittadinanza il decentramento i consigli ai diversi livelli chiedono di investire di più sull educazione all appartenenza alla comunità e al territorio alla ricerca e alla costruzione del bene comune 5 l interculturalità come scelta di nuove strade di condivisione del territorio della terra del lavoro e delle case le nostre comunità vanno impegnate ad essere laboratori di incontro confronto e scambio per un vivere comune che non voglia escludere nessuno che favorisca l integrazione e l inclusione 6 la promozione di nuovi stili di vita come assunzione della questione morale va recuperata l opera della legalità in maniera diffusa non scegliendo forme di difesa autonoma di lavoro nero o sottopagato di giustizia comprata di sfruttamento dell ambiente di violenza oppressiva e mafiosa di interessi di parte queste poetiche parole di mons vincent landel arcivescovo di rabat in marocco consegnate ad ogni lettore siano il miglior augurio di buon natale se l altro divenisse mio fratello potrei mettere in causa la fede che lo fa vivere potrei schernire in un modo o nell altro quello che lui crede se l altro divenisse davvero mio fratello potrei parlargli di libertà senza vivere il rispetto se l altro divenisse davvero mio fratello potrei respingerlo con atti di violenza contro la sua persona o contro i suoi beni potrei permettermi di parlar male di lui alle sue spalle potrei permettermi di distruggerlo nella sua intimità se l altro divenisse veramente mio fratello potrei incontrarlo nella verità potremmo parlare semplicemente anche se non siamo sempre d accordo e l incontro con lui mi arricchirebbe e sono sicuro che anche lui si arricchirebbe se l altro divenisse davvero mio fratello i nostri sguardi potrebbero incrociarsi e un sorriso vero illuminerebbe i nostri volti se l altro divenisse davvero mio fratello che mondo appassionante potremmo costruire natale il tutto è nel frammento l eternità è nell attimo la luce squarcia le tenebre la nostra attesa è colma la speranza di un popolo di uomini trova verità tutto per dire il grande avvenimento la parola si è fatta carne dio si è fatto uomo egli ha posto la sua tenda e ha scelto di abitare in mezzo a noi un bimbo è lì per dire la verità dell amore per ogni uomo senza distinzione né differenze sbirciare in quella mangiatoia accoglierlo tra le nostre braccia sarà come ritrovare il nostro essere uomini sarà come scoprire che dio ha una parola per noi su di noi da sempre È ritrovare e fare grande festa buon natale sac vittorio nozza come una comunità può recuperare il senso della festa di cuore lo ringraziamo per aver scritto per idea pochi giorni al 25 dicembre È il tempo dell attesa dei preparativi per lasciare che qualcuno entri nella nostra vita come succede in una casa che aspetta la nascita di un figlio c è da fare spazio un letto da preparare del tempo da dedicare alla nuova vita non a caso il mistero dell incarnazione ci viene raccontato dalla culla di betlemme anche l attesa di un figlio può sembrare un avvenimento impossibile soprattutto può creare scompiglio in casa mandare all aria i progetti e le idee di una giovane coppia come ogni grande sorpresa che ci investe non ci sentiremmo mai pronti mai adeguati è quasi naturale parlare di turbamento e paura nessuno ci ha mai preparato all imprevedibile attendere un figlio è una scommessa sul futuro confidare in un dono dare credito a qualcuno mettersi a servizio della vita il tempo della vita poi è alternanza di gioie e dolori fatiche e speranze a volte i nostri occhi si spalancano nello stupore di fronte alle meraviglie della vita ma possono riempirci anche del grigio della noia o del nero della disperazione ogni angolo della terra ha un popolo che grida una donna che sperimenta la minaccia un figlio che ha paura tutti aspettiamo un tempo di riposo e un po di pace anche angoscia ed ansia fanno parte dei nostri tempi fatti di attesa e di domande c è una speranza che interroga le nostre paure che ne sarà della vita chi ci dirà qualcosa di futuro ha senso che cerchiamo di prenderci cura della storia per crescere e abbondare nell amore vicendevole e verso tutti come dice l apostolo il tempo dell attesa per educarci ad accogliere non è un tempo vuoto di azione c è da fare un grande lavoro di costruzione di una nuova umanità dentro e attorno a noi una domanda per tutte che cosa dobbiamo fare cambiare vita in modo radicale oppure occuparci umilmente del nostro quotidiano ci dicono urge una svolta sì ma perché o per chi dovremmo cambiare ci deve essere una ragione davvero forte per metterci in viaggio per farci invertire la rotta non per calcolo non per convenienza ci deve essere qualcuno così forte da afferrarci la vita nessuno cambia se non viene incontrato da una presenza che lo emoziona gli scalda il cuore gli dà speranza vince la morte oggi i pastori del presepe sono un po diversi sono gli uomini della città dei consumi sono gli uomini che hanno o avevano tutto e che continuano ad avere fame e sete di tutto però quando si tratta di vigilare di custodire di andare alla ricerca ci sentiamo un po tutti dei pastori il cui mestiere è la cura cura della natura del mondo dell altro cura dell uomo soprattutto cura del mistero della vita della parola che dà corpo alle nostre domande e abbevera i desideri dio che si fa carne è al di là di ogni aspettativa la nostra è la società della fretta e dell efficienza abbiamo tante cose da fare da costruire e da comperare ci sembra che nulla possa esistere se non è subito nelle nostre mani e sotto i nostri occhi anche le nostre città i nostri quartieri le nostre vie così conosciuti così familiari così nostri possono assomigliare a deserto desolazione e solitudine incomprensione e mancanza hanno bisogno di amore e di perdono qualcuno ha promesso di porre la sua tenda in mezzo a noi ed è ovvio prepararsi per accogliere la sua venuta prepararsi come per una grande festa un tempo breve sempre più confuso dal ciò che ci circonda e coinvolge luminarie corse fino all ultimo regalo pranzi inviti cene vacanze questo tempo ricco sotto molti aspetti deve ricordarci che ci sono anche i non ricchi i poveri moltissimi piangono ancora per la fame e per la mancanza di un tetto sotto il quale trovare rifugio l incarnazione è il modo in cui dio si fa carico della povertà dell uomo di ogni uomo per prestare orecchio al grido del povero e dell oppresso della vedova e dell orfano dello straniero e del carcerato accogliere gesù che viene nella notte di natale significa accogliere con lui anche tutti coloro per i quali è venuto significa accettare che la nostra vita cambi perché l abbiamo incontrato ascoltato e accolto natale evento per sognare lasciateci sognare un esistenza nuova una politica con più fiato una maggiore attenzione a chi ci sta accanto una maggior credibilità delle istituzioni più pace tra i rappresentanti delle istituzioni meno egoismi privati e più coraggio pubblico un invito di don tonino bello posto accanto alla sua tomba l apparire di prospettive europee e mondiali in grado di giustificare i sacrifici che facciamo e che sono in qualche modo inevitabili un mondo più giusto e in pace lasciateci sognare anche l emergere di vocazioni sociali e politiche a servizio dell umanità il sogno questo sogno chiede alla comunità cristiana di assumere un convinto e appassionato impegno che i nostri vescovi ci hanno consegnato negli orientamenti pastorali per questo decennio educare alla vita buona del vangelo promuovendo e impegnandosi a realizzare un itinerario pastorale in sei possibili percorsi educativi 1 la scelta pastorale delle relazioni che impegna a ridisegnare la pastorale della carità non solo attraverso la conta delle opere e dei servizi ma attraverso luoghi strumenti storie occasioni di incontro ascolto e relazioni con le persone soprattutto quelle in situazione di precarietà fragilità e povertà 2 l uso dei beni come invito a ripensare il dono la colletta in un vissuto personale e comunitario il territorio la città va arricchita di storie e itinerari ricchi di esperienze di servizio di consumi in senso equo solidale e responsabile di risparmi in senso etico e globale di investimenti attenti agli aspetti sociali casa sanità educazione cultura alla cooperazione

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d e da qualche tempo che alla fine della messa riecheggia l avviso di questa visita pastorale del vescovo per quelli che come me durante gli avvisi dormono o pensano a cosa fare dopo la messa c è sempre la possibilità di esserne informati dalle voci di paese in questo caso le parole testuali che si usano sono deve venire il vescovo siamo certi che il team della nostra parrocchia saprebbe organizzare per il vescovo un weekend migliore di un viaggio alpitour ma la visita pastorale non è proprio un semplice viaggio turistico l arcidiocesi di bari-bitonto ha ben pensato di creare dei fascicoli così intitolati visita pastorale di mons francesco cacucci servono per prepararci a questo evento e per essere pronti nel caso in cui il vescovo decida di interrogarci speriamo di no nel primo fascicolo c è una parte che spiega cos è questa visita un altra parte è una indagine statistica serve a dare informazioni sulla parrocchia su come è logisticamente composta su persone associazioni e gruppi che la compongono ho voluto ricordare questo versante più tecnico della visita pastorale giusto per far presente a chi lo dimenticasse che la parrocchia non è solo fumo divino è un insieme di edifici che prevedono certe spese è un insieme concreto di persone che hanno cura di spazi e persone reali detto questo cerchiamo di capire cos è la visita pastorale e un atto solenne un esercizio della carità pastorale il vescovo come gesù cristo buon pastore viene a incontrare la comunità parrocchiale potrà visitare gli ammalati tanto bisognosi di preghiere e conforto o potrà incontrare bambini adolescenti e giovani responsabili dell edificazione del domani o potrebbe anche parlare agli adulti guida di giovani spericolati e spaventati il vescovo potrebbe dare nuova forza e coraggio che ci aiutino a continuare a credere e a testimoniare può sembrare un compito banale e inutile ammetto che viene da pensare che sia con la visita del vescovo che senza la vita in parrocchia va avanti lo stesso ma bisogna anche vedere come si va avanti vivere fra una massa crescente di impegni parrocchiali e giornate lavorative sull orlo della nevrosi non ci dà il tempo di ripensare e rinnovare ciò in cui crediamo il vescovo nella visita pastorale e il parroco nella quotidianità possono ricordarci una cosa tanto pagina 3 banale quanto difficile da credere ovvero che «e presente in mezzo ai suoi fedeli il signore gesù cristo lo professiamo non temerariamente ma con fede » come dice leone magno nei suoi sermoni 5 1-4 dunque gesù è vicino mentre catechisti ed educatori gridano per evitare una rissa tra i bambini durante gli incontri oppure quando tra le cose da fare perdiamo la pazienza è vicino mentre le signore puliscono la chiesa e noi giovani facciamo finta o mentre don tonio ci sgrida per i filoni alle catechesi è con noi quando suoniamo casa per casa per chiedere i viveri per la caritas cercando di spiegare alla gente che non siamo dei ladri naturalmente la visita del vescovo della durata di quattro giorni 22-25 marzo non gli sarà sufficiente per notare le problematiche e le incoerenze sottese in tutte le realtà comunitarie noi però da parte nostra non mostreremo al vescovo solo la facciata ingioiellata della nostra comunità in un eccesso di formalismi sterili lo aiuteremo invece a capire come veramente siamo cercando una relazione diretta con lui questo non significa necessariamente arrivare a tarallucci e vino ma basterà vivere il tutto nella massima semplicità per esempio quando avessimo l occasione di parlargli non dovremmo solo mostrare i nostri pur graditi successi ma anche le nostre sconfitte e i nostri limiti gregorio magno nella regola pastorale 2,5 presente nel iii fascicolo di quelli sopra menzionati dice di non temere di svelare ai pastori i nostri segreti perché con le loro esortazioni e orazioni possiamo essere lavati dalle colpe e quante ce ne sono di colpe e di incongruenze nel gregge che appare bianco e immacolato chi di noi compresa me ovviamente non ha mai mandato all aria tutto ciò che professa e in cui crede male parole a destra e a manca dentro e fuori dalla parrocchia quante discordie e antipatie celate da una pur conveniente diplomazia e quanti dispetti a tutti i livelli d età poi i dubbi quanti dubbi di fede della serie per essere cristiani non è detto che bisogna credere nella risurrezione di gesù potrebbe essere risorto gesù ma non è detto che altri uomini risorgeranno dio esiste ma lo sentiamo così lontano chissà se c è davvero allora tutti siamo molte volte confusi tante altre volte non riusciamo a realizzare ciò che predichiamo tutto questo il vescovo deve saperlo perché come un padre e un buon pastore possa aiutarci a migliorare infine è meglio precisare una cosa mostrarci al vescovo per quello che siamo significa anche rivelare senza presunzioni quanto di buono abbiamo c è anche tanta buona volontà e voglia di impegnarsi nella nostra comunità tanti danno una mano come e quanto possono nella massima libertà don tonio non ha ancora imposto la tortura per i bidoni alle catechesi o alle pulizie dei locali del castello al massimo ci rincorre gridando allora tiriamo fuori anche le nostre armi già me li vedo tutti indaffarati per l accoglienza del vescovo almeno questo è certo molti nella nostra parrocchia sanno cos è la gratuità e il servizio naturalmente noi di adelfia non saremo l unica parrocchia che il vescovo visiterà prima e dopo di noi ci sono altri paesi del nostro ix vicariato come cellamare valenzano capurso triggiano sapere che non siamo gli unici protagonisti di questo evento ci ricorda che siamo parte di una chiesa locale più ampia comprendente altre vite aggiungo un ultimo rilevantissimo auspicio tra momenti di formazione e condivisione tra tante riflessioni e celebrazioni speriamo di ricavare del tempo come facciamo sempre per divertirci banchettare e festeggiare insieme caterina nitti isolate dalla comunità che in questo giorno avvertono la sua chiamata una chiamata ruolo un ruolo da protagonista importante speciale che li invita a riemergere e a ritagliarsi in questo natale il proprio come leggiamo nel vangelo che il cieco di gerico non esita a rispondere alla chiamata del signore così anche noi per questo natale gettiamo ciò che ci nasconde e seguiamolo toc toc e il natale manca poco davvero poco basta guardarsi intorno addobbi azione cattolica alziamoci e prepariamoci perché il natale ci chiama ad attenderlo partiamo quindi da quell alzati ti chiama che ci accompagnerà in questo nuovo anno di ma come due ragazzi di 15 anni possono prepararsi alla festa solitamente sono i più natalizi di ogni genere piccoli presepi e alberi di natale a decorare le vetrine dei negozi l atmosfera del natale si percepisce vivamente e in molti si preparano per il grande evento siamo tutti consapevoli che a natale ricordiamo la venuta di gesù tra gli uomini non in svariate illuminazioni nei paesi gente che va gente che viene gente che spende insomma una clinica pediatrica non nelle migliori condizioni ma al freddo in una mangiatoia riscaldato salvatore dell umanità un uomo materialmente povero e essenzialmente ricco di amore chi in compagnia ma stiamone certi il suo amore e la sua presenza raggiungono il cuore di noi ed è proprio per questo che la festa è sentita anche da quelle persone più tristi e tutti anche il più lontano perché del resto questo è il natale dio che si fa uno di noi in fede forza coraggio e speranza ciascuno lo accoglie in maniera diversa chi in solitudine da un bue e un asinello e siamo anche consapevoli che quel pargoletto diventerà poi il quelle stesse persone che incontriamo ogni domenica all entrata della chiesa e che tutti averci concesso questa seconda grande famiglia che è la comunità parrocchiale che ci è materiali vestiti firmati videogiochi ecc chiediamogli un sorriso in più per i meno fortunati nostri pensieri e desideri a gesù oltre alle cose più scontate come i classici beni piccoli a scrivere la letterina dei vorrei potremmo però provarci anche noi rivolgendo i con indifferenza trascuriamo o un po di sole nella vita dei più tristi ringraziamolo per in questa magnifica atmosfera natalizia chi ancora non l ha conosciuta stata ci è e ci sarà sempre vicina e soprattutto promettiamo di impegnarci nel coinvolgere debora e antonio

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d pagina 4 in estate come parrocchia abbiamo avuto due bei campi scuola e abbiamo partecipato alla giornata mondiale della gioventù di seguito parte della prolusione del card bagnasco all ultimo consiglio permanente dei vescovi italiani la pubblichiamo perché oltre a ricordare il grande evento di madrid mette a fuoco la realtà dei giovani delle nostre comunità ecclesiali delicata e forte tra pietro e qualcosa che sia meno della verità e dell amore non igiovanicattolici conformatevi con qualcuno che sia meno di cristo provenientidaogni precisamente oggi in cui la cultura relativistica latitudine e ad un tempo dominante rinuncia alla ricerca della verità e immediatamente in grado di disprezza la ricerca della verità che è l aspirazione sintonizzarsi tra loro e con il papa resta uno dei più alta dello spirito umano dobbiamo proporre con risultati più consolanti di questa iniziativa per la coraggio e umiltà il valore universale di cristo come quale avvertiamo il dovere di rivolgere il grazie più salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la affettuoso e commosso a giovanni paolo ii oggi nostra vita» ib non ci vuole molto a rilevare come il beato ­ osiamo crederlo ­ anche in forza di quel papa condensi qui pagine poderose del magistero formidabile amore per i giovani che egli ha di fatto ecclesiale degli ultimi decenni volto a riaffermare ciò insegnato a tutta la chiesa che da alcune parti viene messo in discussione la una parola anche sugli altri partecipanti ossia i divinità di cristo unico salvatore dell uomo e del sacerdoti che accompagnavano i gruppi di giovani e mondo non ha insomma dispensato briciole ma ha senza i quali non potrebbe esserci alcuna gmg li teso con gentilezza il pane sostanzioso della fede per ringraziamo per la capacità di condivisione e di questo aveva avvertito «non lasciatevi intimorire da resistenza di cui un ambiente nel quale si ancora una volta pretende di escludere dio e hanno dato prova nel quale il potere il i giovani hanno possedere o il piacere sono bisogno di spesso i principali criteri sui trovare in loro quali si regge l esistenza può non un ulteriore darsi che vi disprezzino come amico tra i tanti si suole fare verso coloro che che già hanno ma richiamano mete più alte o specificatament smascherano gli idoli dinanzi e un educatore ai quali oggi molti si prostrano che punta per sarà allora che una vita ciascuno alla profondamente radicata in la nostra parrocchia con l arcivescovo alla gmg cristo si rivelerà realmente forma christi per questi nostri presbiteri valga l esempio proprio di come una novità attraendo con forza coloro che karol wojtyla che nel corso della sua vita veramente cercano dio la verità e la giustizia» sacerdotale ha riservato ai giovani una cura omelia per i seminaristi 20 agosto 2011 cari privilegiata trascorrendo lungo tempo in mezzo a giovani in nome dell amicizia che sentiamo per voi e loro ma riuscendo puntualmente anche a distanziarsi che pure abbiamo sentito da voi vorremmo dirvi il più per stare ­ egli non lo diceva ma loro lo intuivano ­ in e il meglio vengono ora lasciate che l esperienza di intimità con gesù in questo darsi e ritrarsi è madrid lieviti in voi è la fede la scelta della suprema racchiusa tutta la vita di ogni vero prete che in tal personale emancipazione guardate ai santi avete mai modo può diventare figura attrattiva di noi vescovi ­ riscontrato tra loro persone sbiadite insieme con presenti quanto all italia quasi per il 50 ­ vorrei cristo vivete in faccia al mondo l umile fierezza di dire che ci fa un gran bene questa ricorrente appartenergli e per questo sperimentare la gioia mai immersione nel mondo giovanile ci rigenera nella esaurita di servire i fratelli intanto la prossima fiducia ci medica e ci consola giornata mondiale della pace il 1° gennaio 2012 avrà in un indagine condotta durante la gmg nove per tema i giovani protagonisti della pace giovani su dieci avrebbero dichiarato di attendersi un grande cambiamento nella loro vita in seguito a quella esperienza È interessante che da questi giovani il cambiamento non sia temuto ma cercato e noi adulti abbiamo a prendere sul serio questo loro desiderio dobbiamo prenderli sul serio come fa il papa e come altri hanno fatto lungo la storia indicativa al riguardo la citazione papale dal parmenide di platone «cerca la verità mentre sei giovane perché se non lo fai poi ti scapperà dalle mani» cfr incontro con giovani professori universitari 19 agosto 2011 per il momento culmine della gmg la veglia del sabato il papa aveva scritto «non siamo frutto del caso o dell irrazionalità ma all origine della nostra esistenza c è un progetto d amore di dio rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte bensì una relazione intima con cristo» omelia alla veglia di preghiera 20 agosto 2011 dunque la fede come radicamento in una relazione a due tra me e dio al che per farsi carico del potenziale stupore degli interlocutori subito ha aggiunto «cari giovani non conformatevi con non possiamo non evocare la giornata mondiale della gioventù che si è svolta a madrid dal 16 al 21 agosto hanno colpito come dato esterno la massiccia affluenza quasi due milioni di giovani provenienti da 193 paesi tanti quanti sono quelli rappresentati all onu ma ha sorpreso soprattutto la qualità della partecipazione il fascino che questi giovani riescono a esprimere con i loro volti sorridenti la serietà nei momenti giusti i loro linguaggi la loro buona educazione persino la loro saggezza si è ripetuto anche stavolta lo stupore che già si era riscontrato a sydney da parte della città ospitante a motivo proprio della gioia e del garbo con cui questi protagonisti si sono presentati certo hanno invaso madrid ma è stata ancora una volta un invasione non solo pacifica ma anche pacificante rispetto ad un contesto attraversato da varie tensioni e ad un tempo è stata un invasione radiosa c è da dire che l età media era di 22 anni e che il 70 per cento dei partecipanti era alla sua prima gmg dunque un ondata giovanile per gran parte nuova ma non ripetitiva delle precedenti concentrata sull evento e fondamentalmente non interessata ad altre questioni diciamo intra-ecclesiali è sembrata vivere ciascuno dei diversi momenti con una dedizione specifica si pensi all allegria lungo le strade ma poi all attenzione in chiesa per le catechesi nonostante il caldo e la scomodità di vari luoghi d incontro e ancora all affluire incessante e composto ai confessionali e all interesse mirato su ogni esecuzione d arte si pensi allo scompiglio tipicamente giovanile con cui hanno accolto l inclemenza del tempo il sabato sera e al silenzio intensissimo e prolungato che subito dopo sono riusciti a realizzare per l adorazione eucaristica in questa sorprendente capacità di silenzio c è una delle connotazioni più marcate della recente gmg insieme ai dialoghi che seguivano le catechesi difficile davvero pensare che quello fosse un popolo inconsapevole e manovrabile È stato osservato che questa è la generazione giovanile scaturita dalle gmg di benedetto xvi il che risulta vero non solo per il fattore anagrafico ma per la corrente di simpatia che distintamente contrassegna il suo relazionarsi a questo papa l immediatezza del loro intendersi la finezza del loro corrispondersi papa benedetto ha ormai impresso alla formula delle gmg un inflessione di particolare cura nella preparazione personale e nell esperienza sacramentale comprensiva dell adorazione eucaristica a scena aperta quale gesto di riconoscimento plenario della signoria di dio realmente presente col suo stile gentile premuroso ed essenziale mentre resisteva all imperversare della tormenta ­ lui e loro sferzati dalla pioggia ­ ha dato vita al momento forse più espressivo e memorabile del dialogo sviluppato tra il papa e i giovani lungo i tre giorni madrileni intessuti di una magia ­ non cercata ma effettiva ­ di sorrisi e gesti preludio di un ascolto profondo tale alleanza,

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d sei mesi da sindaco di adelfia le idealità spesso si son scontrate con la realtà quali le priorità per il 2012 qualche provocazione al primo cittadino vivibilità e la valorizzazione dell esistente il decoro urbano l igiene dell abitato il traffico cittadino la manutenzione delle nostre scuole delle nostre strade dei nostri giardini l utilizzo ottimale delle strutture e dei servizi comunali dal prossimo anno con il nuovo servizio di igiene urbana si porrà fine alla giusta litania che riguarda la scarsa pulizia di strade e periferie e si lancerà la sfida della differenziata spinta che consentirà ad adelfia di abbandonare il ruolo di fanalino di coda in provincia di bari e beneficiare in pochi anni di una tassazione più equa sul traffico e la viabilità si provvederà alla chiusura dei centri storici e alla individuazione di un piano che per alcune arterie possa rivedere i sensi di marcia nonché regolare soste e parcheggi disincentivando l uso della macchina certo la video sorveglianza sarà un ausilio utile al controllo del territorio ma abbiamo un corpo di polizia municipale ridotto a soli otto uomini e nonostante il ricorso nei prossimi mesi al tempo determinato per ulteriori tre agenti i limiti ad assumere nuovo personale imposti ai comuni renderanno la lacuna accumulata incolmabile per il randagismo emergenza che gli enti locali sono costretti ad affrontare senza risorse porteremo a breve in consiglio comunale una proposta per la costruzione di un canile sono intanto in corso i lavori di ammodernamento delle strutture sportive e abbiamo già approvato un piano di intervento riguardante il rifacimento della storica fontana dell emigrante la riqualificazione e nuova illuminazione del parco di via fieno e la realizzazione di due ascensori nella sede comunale che finalmente sarà davvero casa comune accessibile a tutti le grandi trasformazioni riguarderanno principalmente le aree a servizi di proprietà comunale oggi in stato di abbandono e fonte di costi per la loro pagina 5 manutenzione e pulizia con progetti di finanza ad evidenza pubblica cercheremo di aprirci al concorso dei privati per far sorgere veri servizi in favore di giovani e anziani così da arricchire la proposta di inclusione sociale da un lato e creare strutture che alimentino il talento delle nuove generazioni dall altro lo stesso strumento sarà utilizzato per la riqualificazione dell immobile ex-gil in via conte sabini dove si intende realizzare un parcheggio multipiano e della zona attrezzata nota come gabbia dei leoni in piazza trieste una corsia preferenziale verrà assegnata all ampliamento delle aree produttive per consentire ulteriori insediamenti e quindi nuove opportunità di lavoro e nuove prospettive di sviluppo per la nostra cittadina l investimento in promozione culturale in rete con le tante realtà associative del nostro territorio rappresenterà la cerniera che terrà unito il nostro agire quotidiano ma i profondi cambiamenti potranno realizzarsi solo se ciascuno riscoprirà il gusto di definirsi parte attiva di una comunità in una visione di assieme in cui il singolo diviene parte integrante di un disegno collettivo e dove il rispetto delle regole la civiltà delle condotte e la cura del territorio siano valori condivisi chiedo uno sforzo in questa direzione a tutte le donne e gli uomini di buona volontà si cambia e si migliora solo se questa partita non viene affidata al sindaco di turno ma la si gioca insieme donando ciascuno di noi un frammento del proprio tempo per il bene comune il più grande augurio che rivolgo a noi tutti per questo santo natale e per il 2012 è di vivere la gioia di essere attori protagonisti di una comunità in laborioso fermento ma sempre serena pacifica armoniosa e soprattutto autentica un caloroso abbraccio vito antonacci il tempo trascorso è un segmento di scarsa rilevanza ma abbastanza significativo per offrire un idea della città che vogliamo sono stati mesi duri spesi soprattutto nel dare una direzione di marcia alla macchina amministrativa alla riorganizzazione e alla ricerca di un metodo di lavoro apparso quanto mai basilare in tempi di scarse risorse e di eredità imbarazzanti nella manifestazione dei primi 100 giorni ai tantissimi cittadini accorsi abbiamo voluto offrire non solo un primo bilancio delle cose fatte ma fornire spunti di riflessione e testimoniare concretamente come il confronto e la partecipazione quand anche scomodi saranno la bussola del nostro governare alcuni ci chiedono di risolvere con la bacchetta magica problemi atavici in pochi mesi questa richiesta spesso è figlia della inconsapevolezza che seppure giustificata da una condivisibile esigenza di riscatto talvolta mostra un atteggiamento che trascura priorità di interesse collettivo ma questo è il bello del confronto democratico ed è per questo che non resteremo chiusi nel palazzo ma saremo sempre pronti a dar conto del nostro operato lungo questo tracciato camminerà il futuro immediato in tempi di tagli alle risorse opinione diffusa è quella che un sindaco può ritenersi soddisfatto se nella sua azione di governo riesce a garantire un buon livello di ordinaria amministrazione sembrerà limitato ma la prima sfida oggi è la una nota canzone che ogni anno in questo periodo fa da colonna sonora durante spacchettamenti di regali vari auguri e panettoni recita a natale puoi fare quello che non puoi fare mai beh di certo in alcuni casi non si può dire che non sia vero · nello zimbabwe durante le feste natalizie sono in molti quelli che accendono lo stereo dinanzi all uscio della propria casa per ascoltare ed inevitabilmente far ascoltare a tutto volume canzoni sia natalizie che non · in vietnam invece si è soliti lanciare coriandoli · restando in tema di tradizioni dal gusto spiccatamente carnevalesco in nuova zelanda vi sono diverse sfilate di carri addobbati a festa bande ad ogni angolo delle strade e perché no anche cheerleaders · in etiopia dove il natale ganna si festeggia il 7 gennaio la santa messa ha inizio con i fedeli che in processione girano per ben tre volte intorno alla chiesa · ci sono poi le classiche americanate nel nord del canada e più precisamente a l abrador city nella regione della terranova un posto prevalentemente abitato da cani probabilmente ci si sfida nella costruzione di statue di ghiaccio natalizie nei propri giardini un modo come un altro di reinventarsi l utilizzo della neve che in queste zone si posa fino a raggiungere i 14 metri d altezza · in india l albero simbolo del natale non è l abete ma il banano · in sud corea babbo natale è più conosciuto vestito di blu che di rosso · dulcis in fundola groenlandia dove un diffuso regalo di natale è rappresentato da coppie di zanne di tricheco cosa aggiungere il mondo è bello perché è vario ma cari amici dello zimbabwe non ci sottovalutate perché come vuole il detto tutto il mondo è paese chissà se i miei vicini sanno che essendo italiana non ho affatto bisogno del natale per ascoltare la musica a palla buon natale a tutti ovunque voi siate chiara colafemmina

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d a conclusione del 2011 anno in cui la nostra chiesa parrocchiale ha festeggiato il 250° di vita proponiamo la riflessione di un amico mario che da appena due anni viaggia con la nostra comunità ci siamo detti nel 1973 in occasione del nostr o matrimonio avevamo scelto proprio una sala di adelfia per la festa il «ristorante italia» in zona montrone principalmente perché dotato di aria condizionata e non molto lontano da bari quasi un suggerimento del destino ma il paese non l avevamo mai visitato anche se vi eravamo stati alcune volte a trovare dei parenti gli ultimi anni vissuti in vaiano non erano stati particolarmente felici dal punto di vista comunitarioparrocchiale non mi ero allontanato del tutto dalla parrocchia in quanto il mio luogo di formazione e di crescita è stato per lo più l oratorio e queste cose contano ma non partecipavo più con interesse alle iniziative anzi qualche volta ero solo uno spettatore distratto con questo sentimento sono entrato nella chiesa dell immacolata una domenica insieme a grazia una delle prime cose che ci hanno incuriositi sono state le prediche di don tonio così poco formali ma profonde mia moglie decise di portare con sé un blocchetto per annotare qualche idea da passare agli amici lasciati al nord che ci chiedevano sempre notizie di questo paese forse anche un po preoccupati per questa nostra strana scelta in chiesa le persone che ascoltavano e partecipavano non sembravano oppresse dal peso delle proprie mancanze ma come in attesa di rimboccarsi le maniche e collaborare attivamente questa è stata una cosa che ci è piaciuta molto in poco tempo decidemmo di aderire ad alcune iniziative per esempio la catechesi la raccolta dei viveri il doposcuola e i vespri d estate recitati all aperto nella bella cornice del castello a vaiano questo sarebbe stato impossibile non certo per mancanza di spazio man mano che facevo nuove conoscenze la mia pagina 6 sono arrivato ad adelfia nel febbraio 2010 prima e dalla nascita abitavo a vaiano cremasco in provincia di cremona ma territorialmente più vicino a milano dove per anni ho lavorato la scelta di adelfia è stata quasi occasionale in effetti dopo aver preso la decisione di trasferirci in zona bari città di origine di mia moglie grazia appena andati in pensione abbiamo visitato per più di un anno tutti i rioni della città molti paesi dell entroterra e della costa alla ricerca di un luogo non solo fisico che potesse andar bene per noi una domenica pomeriggio siamo passati per la piazza principale di adelfia affollata come al solito abbiamo notato tutte le targhe delle associazioni socioculturali sportive ecc in bella vista e le numerose persone sedute davanti alle porte questo fatto mi ha incuriosito molto c erano gr uppi di ragazzi che parlavano e bambini che si rincorrevano come se tutto il paese avesse scelto questa piazza per luogo di incontro mia moglie invece a cui questa realtà era già nota si è diretta verso l arco dell orologio attratta dal borgo antico come alice nel paese delle meraviglie l ho seguita e insieme abbiamo ammirato i palazzi di pietra la torre la distribuzione minima degli spazi ma così ben armonizzata una donna anziana mai vista prima ci ha salutato forse è stata questa atmosfera questa sensazione di nuovo e di antico che ci ha fatti sentire subito a casa adelfia perché no voglia di approfondire i significati aumentava ad alcune persone ho poi manifestato che la mia principale soddisfazione è quella di vedere i ragazzi giocare felici in sicurezza la parrocchia tramite gli oratori o altre strutture simili può offrire questo servizio l anno scorso mi fu proposto di collaborare all apertura della famosa saletta giochi al castello accettai insieme ad un bel gruppo di altri genitori con grande entusiasmo purtroppo alcuni inconvenienti non previsti hanno sospeso questa esperienza che speriamo tutti possa riprendere molti momenti di condivisione uniscono i parrocchiani le gite i campi le feste anche quelle delle associazioni in cui semplicemente si mangia una focaccia o un dolce insieme si beve qualcosa si prega ma soprattutto si chiacchiera ci si scambiano le idee ci si fa coraggio in caso di difficoltà e ci si rallegra per gli avvenimenti felici poi ci sono le processioni a me piace particolarmente la processione dei misteri che non avevo mai visto e che a vaiano non esiste qui non si perde occasione per solennizzare gli avvenimenti delle nostre vite quest anno ci sono state per esempio le celebrazioni per i 250 anni della parrocchia credo sia stato il momento più solenne dell anno per tutti noi cose nuove per me questi momenti insieme nelle piazze nei cortili oltre alla piacevole scoperta della disponibilità delle persone i vicini di casa che praticamente ci hanno più che accolti adottati gli operatori che ci hanno ristrutturato casa e che contemporaneamente sono diventati amici i collaboratori delle associazioni culturali e persino i negozianti le persone incontrate a caso quando i primi tempi giravo in bici alla scoperta del paese tutte queste esperienze positive hanno favorito il mio inserimento in adelfia solo un paio di no peraltro di poco conto mi sembra un bel primato certamente qui c è una tradizione di benevolenza che conduce gli uni verso gli altri ma soprattutto nella comunità parrocchiale si sta facendo un bel lavoro con un abile regista don tonio e non lo dico perché sto scrivendo sul suo giornale spero a questo punto di poter essere sempre capace di esprimere la mia felicità di essere qui con voi e per quel poco che possiamo sia io che mia moglie speriamo anche di diventare piccoli tasselli del grande mosaico della comunità adelfiese che ora è anche nostra mario severgnini il colmo per un marziano avere l ernia al disco e per un astronauta avere gli occhi fuori delle orbite lei hai visto tu che ti lamenti tanto che sto troppo al telefono ci ho messo solo 10 minuti lui bene e chi era lei mah uno che aveva sbagliato numero cosa fa un serpente le piacerebbe giocare col mio nuovo su un giornale cane striscia la notizia sì ma mi sembra molto feroce morde su un astronave e proprio quello che vorrei scoprire so che sei andato in vacanza sulla se chi va piano va sano e va lontano e luna ti sei trovato bene chi tardi arriva male alloggia macché una confusione sai la luna a che velocità devo andare per alloggiare era piena bene e rimanere sano un signore va in un ristorante e dice al cameriere cameriere il mio tovagliolo è sporco il cameriere risponde strano l ho già dato a cinque clienti e nessuno si è lamentato qual è il colmo per un agnello avere una fame da lupo perché batman è un tipo spiritoso perché indossa la bat-tuta cosa fa un pastore pigro si fa contare le pecore da uno che non riesce a dormire pierino torna a casa il primo giorno di scuola e dice alla mamma e stata molto gentile la maestra prima di andare via mi ha chiesto se avevo dei fratelli e che cosa ha detto quando le hai risposto che eri figlio unico grazie al cielo ad uso interno gesù a scuola

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