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rivista dell anbima nazionale viale delle milizie 76 00192 roma poste italiane spa spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv.in l 27/02/2004 n° 46 art 1 comma 1-dcb roma n 5 · ottobre dicembre 2011
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risveglio musicale musicale risveglio risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale a tutte le unità di base e agli amici auguriamo un felice 2012 per il rinnovo degli abbonamenti individuali a risveglio musicale si pubblica la scheda da compilare e spedire a anbima nazionale viale delle milizie 76 00192 roma cognome nome via cap città prov si allega fotocopia versamento effettuato tramite c.c.p 53033007 in data 2
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calendario congressi regionali abruzzo calabria campania emilia romagna friuli v.g lazio liguria lombardia marche piemonte valle d aosta puglia sicilia toscana umbria veneto atessa ch 05 febbraio 2012 da definire da definire imola bo 04 marzo 2012 ore 10.00 udine c/o camera commercio 18 febbraio 2012 dalle ore 9.30 alle 13 11 marzo 2012 ore 10.00 genova c/o stars hotel residence 05 febbraio 2012 vimercate mb 03 marzo 2012 ancona via 1° marzo 142/b 11 marzo 2012 torino 29 gennaio 2012 ore 9.30 da definire 25 febbraio 2012 messina 12 febbraio 2012 entro 15 marzo 2012 località da definire deruta pg 26 febbraio 2012 mira ve 12 febbraio 2012 3
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risveglio musicale musicale risveglio risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale già risveglio bandistico dal 1946 rivista dell anbima associazione nazionale bande italiane musicali autonome complessi bandistici gruppi corali e attività musicali popolari con il concorso del centro italiano diffusione cultura musicale anno 30 nuova serie ottobre dicembre 2011 n 5 sommario associato alla unione stampa periodica italiana direttore carlo monguzzi direzione e redazione 00192 roma viale delle milizie 76 tel/fax 06/3720343 www.anbimanazionale.it e-mail presidenza@anbimanazionale.it segreteria@anbimanazionale.it abbonamenti abbonamento ordinario euro 11,00 abbonamento sostenitore euro 14,00 per abbonarsi servirsi del c.c.p n 53033007 intestato a anbima prestampa e stampa mariani tipolitografia srl 20851 lissone mb via mentana 44 tel 039 483215 r.a fax 039 481264 e-mail mariani@tipolitomariani.it chiuso in tipografia e mandato in stampa il 15 dicembre 2011 consegnato in posta a roma il 20 dicembre 2011 autorizzazione del tribunale di roma n 361/81 poste italiane spa spedizione in abbonamento postale -d.l 353/2003 conv.in l 27/02/2004 n° 46 art 1 comma 1-dcb roma pubblicazione solo per abbonamenti pubblicità in gestione diretta 2 3 4 5 6 8 auguri calendario congressi regionali sommario editoriale intervista a nicola piovani f bassanini bellini eroe romantico g lazzeri 10 come condurre le prove di un coro g tamburrini 11 fare musica insieme 12 banda e la festa paesana 14 bande d italia 17 concerto inaugurale città di formia 18 4° corso per capitane e mazziere 20 solidarietà 21 giornata nazionale del volontariato 22 eco di suoni eco di canti 23 oggi è festa in città 24 gli stage dell anbima lombardia 25 bande in festa a udine 26 riccia festa dell uva i sempreverdi 27 29 rassegna corale a ripatransone 28 riceviamo e pubblichiamo 29 una splendida esperienza 30 date master 31 concorso nazionale per bande recensione 4
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rinnovamento molti parlano della necessità di un rinnovamento dirigenziale e strutturale ma forse sono coloro che poi sono i primi a non lasciare le parole possono essere tante di riscontro purtroppo ci si trova davanti a situazioni ben diverse credendo di essere gli unici capaci di portare avanti gli impegni facili o non facili nella gestione di un associazione cosa verrebbe da pensare chi così si esprime trova poi le scuse adducendo che l esperienza acquisita deve essere utile a quanti parlano di rinnovamento forse senza pensare a ciò che si potrebbe incontrare nel dare continuità a dei programmi gestionali di diversa natura giusto pensare al cambiamento ma si è certi di poter concretizzare una valida attività tralasciando di considerare la molteplicità di impegni non solamente artistici e musicali bensì anche di problematiche burocratiche e di conduzione positiva dell associazione sarebbe opportuno vagliare con ponderata e consapevole logica quanto si vuole realizzare senza trascurare o ancor peggio tradire lo spirito di volontariato che è sintonia di intenti tra i nostri soci nessuno si creda di salvare l anbima come se questa stia annientandosi sarebbe più facile che con una politica gestionale diversa si potrebbe attuare un inconsiderato ed indesiderato decadimento uniamoci in difesa di un patrimonio culturale invidiatoci nel mondo bandistico nazionale uniti per continuare uniti per crescere nell occasione delle prossime festività natalizie e di nuovo anno l augurio sincero della presidenza nazionale giunga a voi alle vostre famiglie e di riflesso alle migliaia di soci anbima sia un augurio di pace e di unione umana e sociale il presidente nazionale editoriale 5
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risveglio musicale musicale risveglio risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale intervista a nicola piovani rilasciata il mese di ottobre 2011 a f bassanini il maestro è nato a roma il 26 maggio 1946 e comincia prestissimo a studiare musica tra l altro il padre suona la tromba nella banda del paese originario la zia pina lavora nelle maggiori compagnia teatrali con artisti del calibro di petrolini e fabrizi piovani studia fisarmonica poi pianoforte prendendo lezioni private frequenta il liceo classico poi l università la sapienza lettere e filosofia e nel 1967 si diploma in pianoforte al conservatorio verdi di milano li conosce il regista silvano agosti e l anno dopo scrive la sua prima colonna sonora per cinegiornali primo esordio nel lungometraggio con il film il segreto protagonista irene papas incontra de sica e si forma con il compositore greco hadjidakis circa 150 sono le colonne musicate da allora comprendenti film di grande valore artistico quali nel nome del padre di bellocchio il marchese del grillo di monicelli la messa è finita di moretti ginger e fred di fellini la voce della luna di fellini caro diario di moretti la vita è bella di benigni oscar 1999 pinocchio di benigni il grande sogno di placido e decine di altri lavora anche per la televisione tra cui le serie amico mio resurrezione anno zero ecc e per il teatro con grandi personaggi non tralascia le canzoni con fabrizio de andrè ed altre decine per varie occasioni prestigiose sono le onorificenze tra cui il ciak d oro il david di donatello per tre volte il nastro d argento per tre volte l oscar del 1999 per la vita è bella e numerosi altri ma veniamo all intervista rilasciata per la rivista risveglio musicale dell anbima l associazione italiana delle bande musicali 1 chi o cosa l ha spinta a studiare musica non lo so o non me lo ricordo so che lo studio della musica è iniziato all età di tre anni e mi ha accompagnato fino ad oggi 2 quali personaggi hanno influenzato di più la sua carriera sono tante le personalità che mi hanno aiutato a trovare la strada giusta tra gli altri mi vengono in mente carlo cecchi per il teatro silvano agosti per il cinema ma anche marco bellocchio elsa morante de filippo manos hadjidakis 3 non ha mai avuto esperienze bandistiche non ho mai avuto esperienze bandistiche dirette in una banda ma ho una lunga esperienza di ascoltatore appassionato di esecuzioni bandistiche 6
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4 oltre 150 colonne sonore ma anche musiche da concerto leggera teatro televisione in quale genere si sente più portato nella composizione non lo so in genere mi sento portato al lavoro che sto facendo in quel momento ora per esempio al cinema sto lavorando ad un film-commedia francese 5 c è un rimpianto nella sua carriera se c è non me lo ricordo 6 qual è il riconoscimento che più l ha commosso il riconoscimento del ministro francese della cultura che mi ha nominato nel 2006 chevalier dans l ordre des arts et lettres 7 se potesse ricominciare da capo cosa cambierebbe nella sua carriera forse non lavorerei per qualche film inutile a cui ho lavorato ma bisognerebbe saperlo prima 8 qual è il suo compositore preferito forse ravel 9 preferisce dirigere o comporre preferisco dirigere la musica composta da me stesso 10 qual è stata la l esperienza musicale più bella molte qualcuna irriferibile 11 mi permetta una provocazione potremmo sperare in una sua composizione per banda mascagni scrisse la musica per banda è l arte delle persone che hanno un sentimento cosa ne pensa bè con tutto il rispetto per mascagni non solo la musica per banda certo mi piacerebbe un giorno comporre un brano espressamente per banda 12 la situazione della musica in italia tagli al fus istruzione scolastica quasi inesistente almeno rispetto al resto del mondo cosa ne pensa e cosa si dovrebbe fare secondo lei la musica in italia è messa male ma non solo la musica l italia è messa male che si dovrebbe fare ll pres della cons art naz.le 7
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risveglio musicale musicale risveglio risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale bellini eroe romantico di giampaolo lazzeri il grande successo romano della zoraide spinge donizetti fino a napoli dove in poco tempo si accinge a mettere in scena una nuova opera che riprende il fortunato tema spagnolo della precedente sarà la zingara andata in scena il 12 maggio 1822 al teatro nuovo e accolta con buon successo fra il pubblico è presente vincenzo bellini che pur non essendo particolarmente entusiasta trova di impeccabile e sapiente fattura il settimino in quel periodo bellini poco più che ventenne era allievo insoddisfatto di giacomo tritto per il contrappunto nel collegio napoletano di san sebastiano vi era giunto così come era accaduto vari anni prima a donizetti grazie all ausilio di una sovvenzione decretata dal decurionato della città di catania città natale del musicista che da tempo l aveva conosciuto per le sue precoci qualità di compositore nato il primo novembre 1801 proveniva da una famiglia di musicisti il nonno vincenzo aveva studiato a napoli con jommelli e piccinni ed era apprezzato autore di musica sacra il padre rosario era maestro di cappella e insegnava musica presso alcune famiglie signorili della città nonno e padre furono i suoi primi maestri con eccellenti risultati all età di sei anni bellini iniziò a comporre e nel corso del successivo decennio portò a compimento una nutrita produzione di musica sacra che ebbe notevole risonanza negli ambienti colti catanesi questo inizio quasi esclusivamente rivolto alla produzione sacra va tenuto presente per spiegare le notevoli differenze del mondo belliniano da quello del suo coetaneo donizetti i rapporti del padre e del nonno con alcune famiglie ricche della città favorirono in seguito la concessione di supporto economico per il proseguimento degli studi a napoli nel collegio di san sebastiano dove entrò nell autunno del 1819 sembra che abbia studiato il latino con il canonico francesco strano senza mai approfondire le conoscenze ne fa fede la lettura del suo epistolario di una immediatezza a volte avvincente ma scarso di ogni riferimento storico e letterario se non riflesso dal mondo dell opera e quanto mai problematico come sintassi e ortografia che bellini leggesse e gustasse la poesia questa era una conquista personale frutto della sua particolare sensibilità e della pratica del teatro che gli permetteva di scegliere con acuta precisione il librettista più adatto alla sua musica il limpido elegante classico e diciamolo pure belliniano felice romani l educazione musicale ricevuta durante il periodo catanese risulterà quanto mai accurata e approfondita a napoli il primo maestro cui bellini viene affidato è giovanni furno un compositore di modesti meriti ma ottimo insegnante di armonia suoi allievi saranno anche mercadante petrella i fratelli ricci un corso potremo dire di recupero dato che si tratta di primi elementi per l insegnamento della composizione verso la metà del 1821 bellini passò alla classe di contrappunto di giacomo tritto un ottimo e severo insegnante ormai molto anziano era nato nel 1733 bellini non amava la pedanteria di questo maestro anche se ha avuto un grande peso sulla sua formazione l imponente produzione operistica del tritto si era quasi tutta svolta fra il 1780 e il 1800 qualitativamente 8
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non eccelsa ma di accurata fattura era una produzione di impronta decisamente cimarosiana con qualche tenue riflesso mozartiano gli impegni didattici e l età che avanzava gli fecero abbandonare il teatro grosso modo negli stessi anni in cui anche paisiello e cimarosa cessarono di comporre bellini si trovò così ad avere come insegnante di contrappunto un uomo che era rimasto totalmente estraneo all esperienza rossiniana questo è uno degli elementi che possono spiegare almeno in parte il mondo stilistico belliniano negli ultimi anni scolastici bellini fu allievo del direttore della scuola nicola zingarelli anch egli operista certamente di più grande valore fra il 1785 e il 1811 e senza alcun dubbio anch egli antirossiniano allievo fra gli altri di sacchini zingarelli guarda con particolare interesse all esperienza degli operisti italiani in francia come appunto sacchini piccinni cherubini e tende a un teatro di stagnante neoclassica compostezza tra l altro buon conoscitore della tradizione sinfonica tedesca aveva soggiornato a lungo fra il 1785 3 il 1803 nel lombardo veneto mostra particolare interessi anche per la musica sacra alcuni eventi legati al periodo di studi sono l amicizia con il compagno di studi francesco florimo che sarà poi il suo primo biografo l idillio per la figlia di un magistrato maddalena fumaroli contrastato dai genitori di lei infine la composizione di molte pagine scolastiche nel campo strumentale e sacro ancora nell ambito della scuola e come saggio finale secondo una usanza della scuola napoletana bellini fece rappresentare un opera andelson e salvini nello stesso real collegio di musica di san sebastiano intorno alla metà di febbraio del 1825 tre atti scritti da andrea leone tottola con brani musicali chiusi e alternati in prosa recitate e con un personaggio comico che si esprime in dialetto napoletano una rielaborazione successiva forse del 1826 27 probabilmente realizzata dal florimo sotto la guida di bellini trasforma l andelson in due atti con le parti recitate trasformate in recitativi secchi e il dialetto napoletano tradotto in italiano ma questa seconda versione non venne mai rappresentata l opera ebbe un grande successo tanto da essere replicata più volte e lo stesso donizetti l apprezzò pur con gli squilibri di un esordiente e fra l altro con la scialba caratterizzazione dell unico personaggio comico di tutto il teatro belliniano l unico che riflette la maniera rossiniana sono avvertibili i primi sintomi dello stile di bellini in quel tono assorto e contemplativo della melodia che si articola quando la situazione librettistica permette una pausa di riflessione È un tipo di melodia che nasce già qui si può dire rifinito in tutti i suoi particolari ed infatti un aria di quest opera d esordio dopo l oscuro nembo bellini la riprese qualche anno dopo e solo con limitate modifiche divenne uno dei punti culminanti della sua vena lirica l aria oh quante volte e quante dei capuleti 1830 licenziato brillantemente dalla scuola il direttore zingarelli fece incaricare bellini per un opera destinata al san carlo bellini scelse un libretto di domenico gilardoni poco abile come intreccio ma molto accurato nella versificazione bianca e gernando napoli teatro san carlo 30 maggio 1826 chi non ama bellini non ama la musica arrigo boito 9
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risveglio musicale musicale risveglio risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale come condurre le prove di un coro di guerrino tamburrini un buon direttore di coro deve avere anzitutto una buona formazione musicale deve conoscere l armonia il contrappunto la prassi esecutiva delle varie epoche e i vari stili e generi della produzione corale deve inoltre essere dotato di una profonda convinzione e di precise strategie dettate dalla passione e dalla sicurezza dei propri mezzo per poter stimolare nei coristi il piacere di fare musica insieme inotre deve essere in possesso di una efficace metodologia didattica che tenga conto della gradualità di apprendimento nel percorso formativo di un coro un fattore importante è la scelta del repertorio che deve destare nei coristi curiosità ed interesse e invogliare ad uno studio dilettevole e consapevole da qui la necessità per un direttore di saper guidare insegnare trasmettere elaborare scegliere ed adattare canti alle esigenze e alla possibilità del proprio coro spesso il direttore deve esser anche un buon psicologo per saper cogliere e valutare gli umori del gruppo per prevenire malintesi e formazione di fazioni che portano al disfacimento dello stesso coro infine deve essre leader cioè deve avere il carisma e la capacità di saper mediare di entrare nella psicologia del gruppo e saperlo guidare anche al di fuori della specifica sfera musicale un direttore di coro quando inizia lo studio di un nuovo brano corale deve avere in mente il raggiungimento di tre finalità esatta intonazione precisione ritmica e colore omogeneo per ottenere una bella e gradevole sonorità una prima attività che spesso viene trascurata è quella di curare un attenta e puntuale declamazione del testo letterario che accompagna la musica e far capire come il ritmo musicale si accompagni ed esalti il ritmo delle parole e delle frasi se si tratta di un testo in lingua latina o straniera è bene curare una esatta pronuncia e tradurlo in italiano in modo che i coristi possano capire ciò che cantano e apprezzare quanto viene richiesto dal direttore se per esempio ci si trova davanti ad una musica ben ritmata è bene che prima di cantarlo il testo venga fatto declamare contemporaneamente da tutti i coristi secondo il ritmo musicale e subito dopo vengano aggiunte le altezze melodiche relative in questo modo si può curare meglio l espressività abituando il corista a concentrarsi sulle parole e a concepire la musica come fraseggio piuttosto che come una serie di altezze spiegare il significato espressivo della parola di un aggettivo di un concetto di una immagine poetica aiuta a capire meglio quello che si canta ed a avere una maggiore sintonia con il direttore.perchè la musica corale è il frutto di un perfetto equilibrio tra il suono delle parole e il suono della musica prima di iniziare a cantare è opportuno eseguire alcuni esercizi vocali che non sforzino troppo la voce per poi aumentare progressivamente le difficoltà sia in intensità che in altezza questi esercizi devono essere eseguiti con gusto e con finalità precise non devono essere astratti ma legati al superamento di difficoltà vocali su cui si sta lavorando e non devono durare a lungo perché l impostazione della voce e la cura della corretta respirazione devono avvenire in altri momenti e non durante le prove e bene non dividere il coro a sezioni e in giorni diversi perché le varie sezioni del coro devono ascoltare anche ciò che cantano le altre costruire un brano corale significa mettere insieme cose diverse che amalgamandosi danno un bel risultato unitario e consigliabile dividere il brano in varie sezioni e affrontarle singolarmente già da subito a due tre e quattro voci e non è detto che l ordine debba essere quello consequenziale si può partire dalla sezione più impegnativa e far capire ai coristi che risolto quel problema il lavoro successivo è molto più semplice in questo modo si riesce a coinvolgere tutti i coristi nella lenta costruzione di un brano come se si dovesse realizzare un grande mosaico dalla consulta artistica nazionale 10
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fare musica insieme la notizia viene da lontano nel tempo e nello spazio di zag parte 32 anni fa dal venezuela per iniziativa del musicista josè antonio abreu che realizza el sistema per strappare bambini e ragazze alle bande criminali del paese sorgono centocinquanta orchestre giovanili e centoquaranta infantili sparse in varie città scopo principale era proprio quello di voler cambiare la vita dei giovanissimi creare comunità fare attività di recupero con la musica per ragazzi in situazioni di grave disagio abreu sapeva come la musica cambia la vita ed un orchestra aiuta molto aveva imparato da suo nonno antonio anselmi viberti che era musicista e direttore della banda dell isola d elba che arrivato in venezuela nel 1897 aveva portato 46 strumenti a fiato a monte carmelo dove si era stabilito fondava una banda musicale occupandosi anche degli arrangiamenti il progetto sociale per bambini poveri abbe grande accoglienza ed è diventato un progetto sociale mondiale el sistema ha ricevuto premi e riconoscimenti da vari grandi maestri ed è andato alla conquista del mondo ma il finanziamento il maestrro ha sempre risposto ho chiesto soldi allo stato la notizia continua e di questo periodo che a roma a torre angela periferia sud della capitale nella scuola basile la fondazione gabriele e lidia cusani partendo con il motto la musica va a scuola vuole fare educazione musicale ai bambini con il sistema ed il metodo del maestro abreu altre scuole elementari e medie stanno aderendo perché fare musica insieme tra compagni di scuola vuole dire dare vita alla solidarietà rispettarsi ed abituarsi all armonia dei rapporti ma il finanziamento la fondazione cusani ha adottato un altro motto do-re-mi per donare un violino ad un bambino si è appoggiata ad uno sponsor e attraverso una studiata pubblicità diffusa ad organizzazioni varie cerca di reperire fondi a noi non servono violini servono altri strumenti e quanto è bello vedere bambini che si incontrano con gli strumenti sotto il braccio per fare musica insieme 11
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risveglio musicale musicale risveglio risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale la banda e la festa paesana oggi cercherò di parlare della banda inserita all interno di una festa di paese sottolineando la sua rinascita o disfatta artistica ed umana nel contesto di una civiltà cittadina del terzo millennio la piazza ieri come oggi rimane il luogo di incontro privilegiato tra la banda e il popolo di qualsiasi estrazione sociale in piazza la banda si è raccontata e si racconta attraverso il suo repertorio fatto di marce brani da concerto e trascrizioni lo studio storico della banda nella stragrande maggioranza dei casi ha soluzione di continuità culturale a testimonianza basti esaminare l ultimo ventennio per rendersi conto che la banda è rinata sia musicalmente che come identità di gruppo per rivivere ha subito una trasformazione ha cambiato natura si è adattata alle esigenze ed attraverso queste modifiche ha assicurato una pressoché stabile tradizione questo recupero rilancio e revisione del valore delle bande oggi impone però necessariamente un attenzione critica e quindi un approfondimento circa la valenza socio-culturale del mondo della banda invero al di là della passione della vocazione e dei mille possibili richiami psicologici e spirituali l essere partecipi e attori di un complesso bandistico richiama valutazioni di natura sociale ed educativa di grande spessore e di tutto rispetto la banda sotto l aspetto socio-educativo può costituire il vero prototipo dell associazionismo più valido e più puro la banda come associazione e principio di socialità oggi come nel passato è spesso la prima dimensione il primo vero forte segmento dell educazione in tante comunità di contro questi musicisti girovaghi che al di là delle condizioni atmosferiche diffondono cultura musicale nelle vie cittadine hanno riconosciuto un minimo di dignità umana e artistica dalla collettività di giuseppe testa osserviamo due aspetti socio-culturali-musicaliumani in cui le nostre bande operano entriamo nel dettaglio di una festa paesana in cui la comunità ha rispetto del ruolo della banda sia come espressione artistica che umana la festa patronale di una comunità x nella mia regione sicilia inizia con il giro della banda dalla piazza maggiore per le vie principali della città che generalmente coincidono con le vie della processione che si terrà in serata la banda sfila composta in fila e portando il passo sfoggiando la propria divisa e facendo ascoltare il proprio repertorio di marce poi nella piazza principale o nello spiazzale davanti alla chiesa in cui si svolgono i festeggiamenti prima o dopo la messa la banda esegue un serie di marce sinfoniche la marcia sinfonica è sicuramente la più alta espressione musicale della musica per banda che nel corso dei decenni ha resistito a critiche e ovazioni da parte degli addetti ai lavori e non solo in essa si ha un linguaggio musicale sempre più vicino alla musica colta e inoltre sono più ricercate le armonie i ritmi e la strumentazione rispetto alla cosiddetta marcia militare o da passo la marcia sinfonica può rappresentare l anello di congiunzione tra la marcia e il brano da concerto odierno ed è riuscita negli anni a creare ed arricchire il repertorio originale della musica per banda nel pomeriggio una sfilata o ancora marce nella piazza e dopo il meritato riposo inizia la processione in cui la banda si alterna al momento liturgico della preghiera dei fedeli e dei canti dei cori parrocchiali con l esecuzione di marce religiose o sinfoniche il tutto si svolge con la piena partecipazione della comunità che gratifica le varie esecuzioni i vari momenti con applausi e ringraziamenti vediamo adesso il caso della stessa banda che partecipa alla festa patronale della comunità y in cui il servizio viene reso dalla banda con lo stesso entusiasmo ma viene totalmente o quasi ignorato dalla collettività che la considera solo il contorno di quell evento 12
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la povera banda deve quindi girare quasi tutte le strade di quel paese perché la gente si lamenta che altrimenti non si sente la festa deve eseguire le marce in piazza tre quattro o quanto il comitato impone mentre la gente chiacchiera infischiandosene totalmente di quelle esecuzioni deve suonare durante la processione dietro il santo di continuo perché in caso contrario i portantini non procedono nel percorso che il simulacro deve fare d altronde questa è la loro tradizione e ovvio che nella comunità y a prescindere dalle sue tradizioni liturgiche e culturali qualcosa non funziona perché quella comunità dimostra di non avere rispetto e sensibilità per persone che offrono la propria arte con fatica oltre che con passione e soprattutto la tradizione non può coincidere con la mancanza di rispetto la verità è che ancora oggi nella mentalità collettiva la banda non ha la dignità che merita e tante volte la colpa è proprio di chi vive nell ambiente bandistico la banda infatti è spesso motivo di litigi di scissioni e scioglimenti di misere competizioni che portano ad avere sempre più frequentemente più bande nello stesso comune tutto questo sicuramente non fa bene alla musica danneggia la comunità in cui si opera e soprattutto sminuisce sempre più l operato degli addetti ai lavori il superamento di questi frequenti problemi interni è il primo passo per dare maggiore credibilità alla banda il secondo è pretendere maggiore rispetto da parte dei comitati organizzatori delle feste civili e religiose un rispetto che la banda si guadagnerà definitivamente se saprà anche fare sua una mentalità nuova nel concepire il proprio ruolo e le proprie potenzialità ma questo è un altro discorso 13
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risveglio musicale musicale risveglio risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale risveglio musicale bande d italia di donata meneghello invasione pacifica e festosa a firenze un orchestra di quattromila fiati per i 150 anni dell unità italiana bande d italia-150° settanta bande musicali da tutt italia protagoniste delle celebrazioni per i 150 anni dell unità hanno dato vita al grande raduno nazionale a firenze reso ancora più spettacolare dallo scenario di piazza della signoria eravamo tantissimi così vicini da respirarci addosso la storica piazza ondeggiava di mille bandiere e stendardi coloratissima dalle nostre divise e tutti noi coccarde tricolore sul petto gli strumenti protesi in alto verso il cielo solo ripagati dalla gioia di essere lì dall orgoglio di poter dire c ero anche io sono questi i servizi che ti danno la carica in un mondo dove tutto ha un prezzo capisci che quello che fai non ha prezzo che ognuno nel suo ruolo grande o piccolo è insostituibile per fare andare avanti questa macchina una macchina con un solo carburante la passione per il mondo magico che è la banda un mondo che domenica 18 settembre ha portato a firenze più di 4.000 persone a marciare sfilare e suonare all unisono l inno nazionale così come ha raccontato con emozione federica diciottenne clarinetto della filarmonica morettese la prima delle settanta bande d italia ad iscriversi e ad aprire la parata musicale del grande raduno nel segno dei 150 anni di unità la lunghissima e perfetta sfilata a due cortei ben sincronizzati si è snodata da piazza santa maria novella e da piazza santa croce in uno scenario unico al mondo la musica delle bande ha pervaso le strette vie medievali le celebrate architetture del rinascimento i palazzi degli antichi fiorentini le cattedrali del bello e della spiritualità ha portato con orgoglio l identità e i colori musicali di ogni cittadina partecipante nelle strade di firenze stupiti e felicemente sorpresi i cittadini e gli immancabili turisti attirati da questo improvviso e gratuito fuori programma accorsi a frotte a catturare il passaggio delle bande con potenti obbiettivi immortalare le esibizioni delle applauditissime majorettes variopinte ginnaste musicali che hanno incantato il pubblico con geometrici siparietti la manifestazione di portata nazionale unica nel suo genere in italia è stata una vera festa di civiltà all insegna della musica che unisce come ben ha sottolineato il primo cittadino di firenze matteo renzi accogliendo sull arengario di palazzo vecchio tutti i gonfaloni delle bande accompagnati da numerose autorità ben cinquanta in fascia tricolore il comune di firenze ha detto il sindaco ha fortemente creduto in quest iniziativa che ci riempie d orgoglio perché le bande musicali rappresentano 14
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una delle nostre tradizioni più belle e sono patrimonio del paese ancora non valorizzato come si dovrebbe firenze capitale universale della cultura diventa oggi palcoscenico itinerante di un orgogliosa testimonianza di italianità attraversata dal vigore della musica la manifestazione ha avuto il suo battesimo inaugurale il sabato 17 con la banda rappresentativa giovanile del piemonte un orchestra di oltre 120 ragazzi energia musicale allo stato puro incontenibile e incontaminata che si è esibita in uno scoppiettante concerto d apertura in piazza della signoria alla presenza di un pubblico entusiasta tante autorità ad ascoltarli fra cui adalberto scarlino presidente del comitato fiorentino per il risorgimento e l on.rosa de pasquale della commissione cultura alla camera dei deputati vogliamo qui ricordare infatti che l evento bande d italia-150° ha goduto dell importante patrocinio della presidenza del consiglio dei ministri della camera e del senato della repubblica oltre che dei ministeri per l istruzione miur e cultura mibac ed ha avuto l appoggio di un comitato promotore formato da alte personalità delle istituzioni di cultura e di governo che hanno visto nella manifestazione un importante momento di partecipazione popolare e di cittadinanza attiva un evento dalle forti radici popolari conferma infatti l assessore alla cultura della regione toscana cristina scaletti che la regione ha voluto sostenere nell ambito delle iniziative di qualità selezionate per celebrare questo importante anniversario e stato come rivivere in musica il risorgimento e le date significative delle nostre origini nazionali evocate dalle note di clarinetti tamburi ottoni e grancasse che hanno animato festosamente il centro storico per confluire nello straordinario spettacolo di piazza signoria dove infatti dopo il momento istituzionale dei saluti il gonfalone di firenze ha annunciato con le storiche chiarine il solenne e atteso momento dell esecuzione all unisono dell inno nazionale gli sguardi intensi e concentrati della grandiosa orchestra di fiati erano puntati verso l alto al balcone di palazzo vecchio dove un emozionato maestro folli ha consegnato alla storia la più partecipata e vibrante esecuzione del canto degli italiani le cui note sono risuonate intense e scandite nella città del giglio serbate con emozione da ogni esecutore e gran finale il bellissimo e spontaneo gesto corale degli strumenti levati in alto segno di amicizia e condivisione un modo di sottolineare con il vigore della musica questo importante anniversario della nostra storia oltre alla spettacolare parata musicale della mattina 15
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