Processo anza’ proced 9916 ii r.

 

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Processo anza’ proced 9916 ii r. http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.com/

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r ii commissione delle comunita europee brurellos,2 a6a007 2007t2182 c20072803 sinormÍnisto ia comcri rirxu ha i r l i hri a t ài,jnt i#ir ÉÌi,i ffi ,bflgm h:ffitril ht f tri ffi .i iÉfr t 1 úa ff ffi 1 f fihff tffi hlkì1ffij t-t 3f tneilaseziinc j ffi i glí stti evrcbboto dowgts conformarsi scguentí vatori timiùe enrp .it r s,r ú ai supousipiù di 3 voheall anno d ;00f s gi.riiou ug/m3 non da yojtca ll,aùio di 350uglrn3danonsuperarsi più di 24 ,i r ai sensi della seziqne i dcll allegaùo i

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1 iidi t iealte zone .ui i 1i ia rilr superauo i.rnlorl limin le misurazioaipreviste dossrrn aèfÈ cotbpll{de t osscre fornne i possqx da úocnichedi rnodeilízza:iolc per i i ltr À|t i i;ij t t,1 i i ìr ll ite dtt frffiffii,r tll r3 .s.iì tiffi f ?oac :t mj c rt-rdmq ffi il,m qncr r è il ffiffi i fùtm ff rîsf t5 lil try tú ìj^ff h,f s-ll if 1 g gr13gg.g Éti j t vvs e l,y:yt u.uoa i tiin7 ffi ffi l fi lii1 f 1 È i ecqi deljmiata ró ;l5î i i it î qff .pstol b d4r nt terr iet rr-ià l italir hainviato rasporto il cod n ú i:li la valufzione dcl rnpporto d parr aoa hs rispctta6i u iupilij uf,ji chc 3_t1t,î scn9coscg:c ti g r Àìl 1$i1 corollrrl1 ao fir.í ir r ffiy-i eoocccczc vatur ì-rié ai i r rc td iimiúe siqooliori ed r o4mi cer omhc 2006 dcu alhgiijoi rteltn tilnlilgdffi hl1x y ryno oruriil er perirbiossidozofo ùi ai it i.a conmissionedclle rndu p ir i#l dtr 4t;îdl jiff indujate roscueoffi j jjt g rr,tno iì jn shiale sa por a i ii u rî r 0004 cosrnid eu ,h1;3 fri,f lí hi ff t-ottdty:i r ur ou lo fl c la zona q yi flî i sanoch tranno iouij,ll rrrrcto 3;lnffi if ilt;h1 3i,le:ffi ff ii?003 n i f aujì fi priuru srvre umrc $lotd8li{o.chg orario i agglometato siracu.rc priulu rot 1.t li jf-timite;ioraaliao h ili:llgroo oro m;i iilgrl rr9r2 .ù acu.rc ty3 piombo l^a cffirmisrione invita rsrrruiscccoruunilÀ ifl ry r confuemcore.alfarticoio226 dcrrrartrrocrrc ia curqpettr mj.d ry xi i eu.guafto mesi ricwjmenùo presente prccede dal cntmdue delta d 1 r l1i-r;li l.t,i

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psg 315 elenco indirizzi regioneautonomadella sarjenna 0g1zg cagtlari rar 070/6066672 fax:07o/6066721 tet 070/6066658 q 0 ei r suo,o ffg lt iil i:il:fj iÍ i i o v.letrieste î63 dÍrezione oenerare d;É;t;r,arnbienre oir allac.a.del dlrèftore dott.roberto pisu regÍone síciliana ugola maffa .t69 n !a patermo 90146 g È ó 3 ó 0 tet:ailfio7tbot allac a derdirettore generare territorio ambiente ed aw pietro tolomeo p.c p.c regíoneaulonoma i defia assessoratocjifesadell,ambleìt sardegna via roma g0 o9123 cagtiari assessorato far 070/6066216 fax og1t7ot72g4 È x x n 0 e e f {j l.i 8 i a aila deil,ambienre dort s îf fij assessore difesa resionare proteziorre ambienre dera 3;1 n tj via pabbanda 9 09124caqtiari fax:07}ft7881201 tef 070/679911 allac.a.delladott.ssa carlatesta p.c provinciadicaglíari e a e e j ,wî

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pag.5/5 rax 093 56060 tet:093 1 1 7 0 9 7 1 5 lu c.a det di vrfl$rlt def xfl settore ambientare rng.domcnico morello resionare disírocusa 96100siracusa ^i i?e ft tutela i d j te g n iia ivisn vl io e ,i Î Í fi 3i ìi -de dcontror ne e tiààil,i;d;fi ro Îhnzio 111p;a dott.giuseppe presti lo t i llrlt

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i i n reg.sent in nome del popolo italiaÀio n 1667reg.gen il rribunare amministrativo regionare della sicilia sezione anno 2006 prima ha pronunciato la seguente sentenza sul ricorso n 1 667/2006,proposto dalra ital.ementi s.p.a con sede in bergamo in persona del legare rappresentante protempore,rappresentatoe difeso per mandato a margine del ricorso principale e di quello per motivi aggiunti dagri avv.ti prof riccardo villata andreina degli esposti barbara savorelli e giuseppe mazzarcila presso it cui studio in palermo via caltanissetta 1 è elettivamentedomiciliata n contro ia presidenza deila regione siciliana in persona der presidente pro-tempore e i assessoratoterritorio ed ambiente della regione siciliana in personadell assessorepro-tempore rapp.ti e difesi per legge dall awocatura distrettuale dello stato di palermo domiciliataria la provincia regionale di parermo in persona del presidenteprotempore non costituito in giudizio il dipartimento arpa provinciare di palermo in persona del legale rappresentante pro-tempore,non costituito in giudizio per l at nullamento quanto al ricorso principale repubblica italiana ffi ils hl q l4 t

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della determinazionen 482383 del 25 luglio 2006,con la quale i assessorato territorio ed ambiente della regione siciliana ha diffidato la ricorrente dal a continuare ad apportare modifiche all impianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazionealle autorità competenti,b continuare ad utilizzarc il pet-coke come combustibile così come svolgere attività che diano luogo alla produziane di emissioni diffirse di tale composro di ogni altro atto conseguenziale,presupposto e/o comunque connesso e segnatamente ove possa occomere dei seguenti verbali/relazioni redatti dal dipartimento arpa provinciale di palermo a verbale prot 9942393 del 14 ottobre 2005 b verbale prot n.994r73 del t2 dicembre 20as c verbale prot 9945311 del25 gennaio 20a6;d relazione tecnica delz3maggio 2006 quanto al ricorso per motivi aggiunti della determinazione assessoriale 60g37del 1g.09.2006 n visti il ricorso principale e quello per motivi aggiunti con i relativi allegati visto i atto di costituzione in giudizio dellavvocatura distrettualedello stato di palermoper i amm.ne intimata viste le memorie prodotte dalle parti a sostegnodelle rispettive difese designato relatore alla pubblica udienza del zo.o3.zw7 il consigliere aw.to salvatore veneziano uditi i avv.to prof r villata per ra soc ricorrente e i avv.to t-Í dello statof bucalo per i amm.neintimata t rc $ì d cn q yÀ l [s

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3 ritenuto in fatto e consideratoin diritto quanto segue fatto con ricorso norificato i dÌ 4 7.09.2006 e depositato il successivo 9.08 la società ricorrente espone di gestire da lungo tempo uno stabilimento industriale adibito alla produzione di cemento in comune di isola delle femmine per il quale è.in possesso sin dal l994 di autorizzazione alle immissioni ih atmosferaex d.p.r.203l198ged ha già richiesto il rilascio della arÍarlzzazione integrata ambientale ex dd.lg.s wr 37211999 e 59/2oos ed impugna gli atti in epigrafe indicati adotati all esito di alcuni controlli effettuati nello stabilimento a seguito della segnalazione di presunti episodi di inquinamento atmosferico e della successivaattivita di istruttoria e di verifica dalla quale è comunque emerso il sostanziale rispetto dei limiti di emissioni prescritti ed autorizzati deducele seguenticensure 1 violazionedell art.15 d.p.r.n.203ll9gg ed invero non è mai stata introdotta alcuna modifica nello stabilimento o innovazione nel processo produttivo suscettibile di comunicazione e/o nuova aatorizzazione zyio azione degli arft 15 e 1 6 d.p.r n.203/t9gg anche i uso del pet-coke risaliva ad epoca anteriore al rilascio della autorizzazione d.p.t n 203/l9gg né era necessaria alcuna comunicazionee/o autotizzazioneal suo utilizzo neppure a seguito della soprawenienzadet d.p.c.m z t.lggs 3 violazione del d.lgs n t5z/2006.

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4 il d.lgs n 152/2006artt 267 co.3 e 269,co l fa salvala disciplina relativa alla a.i.a e quindi anche ra disciplina transitoria prevista in attesa del rilascio del nuovo titolo autorizzativi prevede comunque che l adeguamento awenga secondo un calendarioampiamentedilazionato nel tempo e che [a diffida a cessare eventualiirregolarità fissi un adeguato termine con ricorso per motivi aggiunti notificato i dì 4 5.10.2003 e depositato il successivoll.l0 la società ricorrente impugna la nuova determinazione assessoriale con la preannunziati i adeguamento e la quale vengono regolaúzzazione della autoriz-zazione per quanto attiene alle difformità rilevate ad eccezionedel rilievo relativo all uso del pet-coke,per il quale ne viene ribadito il divieto di utilizzazionein attesadel conseguimento della autorizzazione art 269 d.lgs n.152/20a6 ex con riferimento a tale specifico residuo profilo la società ricorrente reitera sostanzialmente censuredi cui ai precedenti le punti sub 2 e 3 e formula domanda di risarcimento danni in relazione al pregiudizio asseritamente subito per effetto della awenuta sostiruzione del carbone al pet-coke nel processo produttivo costituitesi in giudizio le amm.ni reg.li intimate ed acquisita documentazioneistruttoria in esecuzionedell o.c.r n 2g6/2006 con ordinanzan 1159 del 24.10.2006è statarespintai istanza di sospensione prowedimento impugnato del aila pubblica udienza del 20.03.2007,previo scambio di

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f t i 1 memorie difensive i procuratori delle parti hanno insistito nelle rispettiveconclusionie chiestoporsi il ricorso in decisione diritto a deve preliminamrente esaminarsi i eccezione di a c9 i inicevibilita/inammissibilita dedotta dalla difesa delle amm.ni regionali in considerazionedella asseritarisalente conoscenza da parte del direttore dello stabilimento presentead una riunione del giugno 2006 dell intendimento dell amm.ne di assumere i prowedimenti successivament formalizzati ed oggi i mpugnati e essa è infondata non potendosi di certo desumere datla presenzadel direttore dello stabilimento al compimento di attività istruttoria ove pure nel corso della stessa siano effettivamente emerse situazioni di inegolarità alcuna conoscenza dei prowedimenti amministrativi successivamenteadottati all esito della detta attività tale da farne scaturire un onere di immediata impugnazioneed una preclusionealla successivaimpugnativa degli unici due atti a contenuto prowedimentale posti in essere dall amm.ne b sia il ricorso principale per le censureper le quali residua l interesse alla decisione dopo la determinazione assessoriale n 60837 del 18.09.2006 con la quale vengono preannunziati l adeguamento e laregolafizz,azione della autortzzazioneper quanto attiene alle difformità rilevate ad eccezione del rilievo relativo all uso del pet-coke che quello per motivi aggiunti sono però infondati ed immeritevoli di accoglimento.

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6 colregio che la prospettazione difensiva deila società ricorrente secondo la quare l,uso del petcoke nello stabilimentodi isola dene femminenon dovrebbeessere soggettoa nuova autorizzazione d.lgs ex n.152/2ao6 ma in quanto risalente ad epoca anteriore al rilascio della auto tizzazione aile immissioni in armosferaex d.p.r n 203/t9gg 1994 e quindi oggetto della detta autonzzazione sarebbe invece futt,ora autotizzato in via transitoria in attesa del rilascio della a.i.a ex d.lgs n 59/2o05 non può trovare accoglimento deve infatti rilevarsi che i autorizzazione d.p.r n.203/r9gg rilasciata ex nel 1994 non prevedeva espressamentel uso der pet-coke rimitandosi ancheper i assenzaa quefla data di una specifi catipiz-zazione ai fini che qui interesanoalla genericaindicazione dell,uso di olio combustibile o combustibile solido o una miscela di combusribilisolidi successivamente d.p.c.m del 2.l0.lgg5 con è stata operata una tipizzazione normativa dei combustibiri ai fini di cui alro stessod.p.r n zo3lr9gg e ne è stato prescritto uno specifico regime d utiliz-zazione in funzione della tiporogia e della dimensione degri impianti nei quali devono essere utlrizzati delle caratteristichedi composizione degli stessi combustibili percentuale degli inquinantipresentie delle lavorazioni nelle quali eranodestinatiad essereutilizzati in particolare per quanto riguarda il pet_coke ne è stato b 1 osserva infatti,

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t consentito i uso negli impianti di combustionecon potenza termica uguale o superiorea 50 mw se aventeun contenutodi zolfo non superiore al 3vo ín peso e di materie volatili non superioreal lzvo in peso art 3 co z nonchénegli impianti nei quali durante il processo produttivo o di combustione i composti dello zolfo vengono fissati elo combinati in percentuale non inferiore al6ovo con il prodottoche si ottiene se contenutodi zolfo non superioreal 6voinpeso la società ricorrente successivamenteail adozione di detto d.p.c.m non ha ritenuto però di operare alcuna j l t comunicazione all amm.ne in ordine all uso del pet-coke uso che è stato formalmentedichiarato per la prima volta solo nel 2404 in occasionedella richiesta di rilascio della a.i.a ex dd.lgs wr.3721t999e 5912005 ritiene il collegio che non vi sia dubbio che la esatta individuazione del combustibile util:u,zato nel ciclo produttivo avrebbe già dovuto costituire oggetto di specifica indicazione in sededi presentazione dell istan?aex art rz d.p.r.n.203/l9gg per gli impianti esistenti deve essere presentata domanda di autorizzazionealla regione o alla provincia autonoma competente entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto corredata da una relazione tecnica contenente la descrizionedel ciclo produttivo ai fini dell adozione da parte dell amm.ne regionale delle autorízzazioni prowisoria la regione tenuto conto oltre che dello stato dell ambiente

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8 atmosferico e dei piani di risanamento,anche delle caratteristiche tecniclre degli impianti del tasso di unlizzazione e della durata della vita residua degli impianti della qualità e quantità delle sostanze inquinanti contenute nelle emissioni degli oneri economici derivanti dall applicazione della migliore tecnologia disponibile autorízza in via prowisoria la continuazione delle emissioni stabilendo le prescrizioni sui tempi e rnodi di adeguamento definitiva l autonzzazionedefinitiva è concessa e previo accertamento dell osservanzadelle prescrizioni contenute nell autorir.zazione prowisoria owero nelltpotesi di cui al comma 3 salve le prescrízioni integrative previo accertamento delta realizzazione del progetto di presentato dallîmpresa a adeguamento delle emissioni corredo della domanda di autonzzazione di cui al successivo art 13 per altro la circostanza dell utllizazione in via esclusivadel pet-cokediventava ancor più necessaria dovuta proprio ai fini e del rilascio delle autorízzazionie della fissazione delle prescrizioni adeguate a seguito dell emanazione del citato d.p.c.m del 2.l lgg5 con il quale l uso di tale combustibile era sì autoizzato ma nella ricorrenza di specifiche condizioni che avrebberodowto essere verificate ed assentitedall amm.neregionale in particolare rileva il collegio come l autonzz.anonen 292/17 del 1994 reca all art.2la indicazionedi specifici limiti di emissioni da rispettare in relazione al processo produttivo dichiarato nonché la prescrizionedell utilizzo di combustibilecon

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9 tenore di zolfo non superiore all lyo in considerazione dell assenza sistemidi abbattimento gli ossidi di zolfo di per conclusivamente il collegio ritiene che ia esatta individuazionedel tipo di combustibilein uso assumeva particolare rílevanzain funzione dei timiti di emissioni e delle prescrizioniche dovevano esserefissate in sede di rilascio dell,autorizzazione ex d.p.r n 203/1988 ma che essa diventava ancor più necess ana e dovuta a seguito dell emanazione del citato d.p.c.m del 2.10.1995 con il quale i uso di tale combustibile era sì autorizzato per altro nella ricorterrza di specifiche condizioni ma con astratto riferimento a contenuti di zolfo comunque superiore a quello indicato nella citata autorizzazione 29zll7del 1994 n b-2 né rileva in senso contrario la dedotta circostanza secondo al quale i limiti di emissione fissati con la citata autotizzazionesarebberosempre stati concretamenterispettati dal momento che i utilizzazione di uno specifico combustibile al posto di altri parimenti autorizzatidal d.p.c.m del 2.10.1995,avrebbe cornunque potuto portare alla fissazione di diversi limiti di emissione elo alla utiluzazione di diverse metodologie di rilevazione e controllo rispetto alle previsioni della attorizzazione in concretorilasciata c dall acelarata circostanzache i utilizzo del pet coke nello stabilimento di isola delle femmine non può essereritenuto come autotazato ex d,p.r n 203/1988 discende i impossibilità per la società ricorrente di awalèrsi del regime transitorio discendente

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10 dall avvenuta presentazione dell istanza per il rilascio dell autorizzazione intergrata ambientale di chi ai dd.lgs nn 3721l999 5912a05 e presentazione awenuta in data27.0&2004con specificaindicazionedell uso del pet-coke ed invero i aÍt 17 del d.lgs n 59/2005 prevedeche le disposizioni relative alle antorizzazioni previste dalla vigente normativa in materia di inquinamento atmosferico idrico e del suolo si applicano fino a quando il gestore si sia adeguatoalle condizioni fissatenell autorizzazíone integrataambientale tale previsione non può infatti essereinterpretatanel sensodi validare indiscriminatamente e cristallizzare le autorizzazioni esistenti ai fini della prosecuzione di attività anche difformi o comunque non specificatamente previste da detti titoli essa t!ff n[f invece prevede la permanentevigenza del regime autoruzatoio $f$pr esistente,ivi t rt l compresa la eventuale necessità di delle autortzz,azioni esistenti ai cicli fl aaeguamento/aggiornamento tt i produttivi in atto ne consegueche non giova alla ricorrente il rinvio operato dall an 269 co 1 d.lgs n 156/2006 precedente 267 co.3 al art ai tini di sottrarsi alla generaleprescrizione secondoal quale per tutti gli impianti che producono emissioni deve essererichiestauna attorizzazione ai sensi della parte quinta del presentedecreto art 269 co.1 d.lgs n l562ao6 ed invero la prescrizionedel co 3 dell an 267 d.lgs n 156/2006 resta fermo per gti irnpianti sottoposti ad

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11 i avtoÍizzazione integrata ambientale quanto previsto dal decreto legislativo 18 febbraio 2005,n 59 per tali impianti l autortzzazione integrata ambientale sostituisce l autorizzazione alle emissioni prevista dal presentetitolo avrebbepotuto escluderela necessità di richiedere l attorizzazione in via generale prescritta dal successivoart.269 solo ove l utiliz.zazione del pet-coke fosse stata effettivamente contemplata e compresa nella autorizzazione n 292/l7 del 1994 ex d.p.r n 2031l988,i cui effeti sono stati prorogati dalla disciplina transitoria applicabile nelle more del rilascio dell a.i.a d dalla ritenuta circostanza che l atto n.292/17 der 1994non autotizzava i uso del pet-coke nello stabilimento di isola delle femmine discendela necessitàche la società ricorrente si munisca di apposita attorizzazione ove voglia continuare l utilizz,azionedi tale combustibile nelle more del rilasciodella chiestaa.i.a né apparefondato il rilievo di illegittimità degli atti impugnati sotto il profilo che i amm.ne non awebbe potuto imporre la irnmediata cessazione dell uso del pet-coke dovendosi invece limitare all assegnazione di un termine entro il quale eliminare i irregolarità rilevata osserva infatti il collegio che sia l art z ib,lett a d.lgs n 15612006 che i art l0 lert a d.p.r n 2o3r19ggprevedonola diffida a regolarizzare con assegnazionedi un termine per le ipotesi di mere irregolarita rispetto all attività autonzzata mentre [e successivelettere b prevedono la contestualesospensione della i i >

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