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le gite di franza il portale di stefanaconi 5 febbraio 2012 quota per partecipante 33,00 4.30
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franza il portale di stefanaconi http www instefanaconi.it franzastefanaconi@gmail.com via ferdinando santacaterina 17 89843 stefanaconi vv italia l ottava gita di franza on la gita di carnevale 2012 andremo a visitare anche le grotte di castellana uniche e bellissime la sfilata dei carri allegorici inizierà alle 14.30 per cui dovremmo arrivare puntualmente alle grotte di castellana per poter poi mangiare con tranquillità e cercare di arrivare a putignano almeno un ora prima dell inizio della sfilata c il carnevale di putignano putignano altitudine 372 m s.l.m superficie 99,11 km² abitanti 27.394 31-12-2010 densità 276,4 ab km² alberobello castellana comuni grotte conversano gioia confinanti del colle noci turi sammichele di bari le origini del nome varie sono le congetture intorno all origine del toponimo da potamos fiume perché la città era anticamente attraversata da un canale proveniente dall antico centro di frassineto nei pressi di gioia del colle da puteus insanus pozzo che rende folle o da puteus janus in ebraico vino per via dell antica usanza di depositare il mosto nelle cisterne di campagna da apollo pithunis uccisore del serpente pitone da cui deriverebbe pethunianum ciò per via della presunta presenza di un santuario di apollo all interno di una grotta presso monte laureto un alto colle nell agro putignanese da pytna antico centro dell isola di creta da cui si pensa provenga un antica tribù che abitò il territorio in tempi remoti da puteus in latino pozzo per la grande quantità di pozzi presenti nel territorio da un antico nome gentilizio potinius putinius da cui sarebbe derivata la forma latina putinianum.
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putignano la sua storia tratto p utignano avrebbepeuceta.origine da un antico centro lo testimoniano numerosi reperti archeologici come vasi monete armi rinvenuti in antiche sepolture È ipotizzabile in mancanza di ulteriori evidenze che abbia prosperato durante l età della magna grecia fino a diventare successivamente un municipium romano il centro andò decadendo nel corso dei secoli attorno all anno 1000 il territorio di putignano divenne proprietà dei monaci benedettini che risiedevano nell abbazia di santo stefano di monopoli da allora cominciarono a vivere nel territorio di putignano piccole famiglie di contadini al servizio dei benedettini con il passare degli anni la popolazione andò progressivamente aumentando sicché nacque un piccolo centro agricolo che si sviluppò nel corso dei secoli alla dominazione benedettina risalgono alcune vicende che riguardano federico ii di svevia egli amava compiere battute di caccia nei territori baresi infatti aveva anche una residenza a gioia del colle a lui era cara anche putignano tanto che vi fece costruire un castello immediatamente fuori al centro abitato accingendosi ad entrare in città i putignanesi gli negarono l accesso dietro consiglio dei benedettini parteggianti per il papa che aveva scomunicato l imperatore da allora in poi il suo amore per la città divenne odio per l infedeltà subita facendo distruggere il castello di cui oggi non resta neanche traccia e rovinando fortemente la cinta muraria putignano centro storico al furore di federico ii si aggiunsero le lotte del vescovo di conversano per ottenere la giurisdizione spirituale sul territorio putignano ha sempre goduto infatti dello status di ecclesia nullius diocesis ovvero non apparteneva a nessuna diocesi ed era sotto la diretta dipendenza della santa sede nel 1317 per via di alcune discordie tra i monaci benedettini consegnò putignano nelle mani dell ordine dei cavalieri gerosolimitani il feudo fu dichiarato baliaggio e chi ne otteneva l investitura era chiamato balì ed aveva il potere temporale e spirituale proprio in questo periodo la costiera adriatica fu vittima delle scorrerie dei turchi per questo motivo si decise di trasferire un icona bizantina con l effigie della vergine e delle reliquie di santo stefano dall abbazia di santo stefano in monopoli in territori più sicuri fu scelta putignano dove venne costruita una chiesa per la conservazione di questi oggetti si narra inoltre che proprio in occasione della processione per il trasferimento delle reliquie ebbero origine i festeggiamenti delle propaggini manifestazione di apertura del carnevale di putignano.
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il periodo di maggior piantati dai francesi splendore vissuto sotto il tre olmi in memoria dominio dei gerosolimitadelle idee di demoni o cavalieri di malta fu crazia e libertà di quello del governo del balì questi uno è tutt ogcarafa nel 1472 fece cogi esistente nel struire una nuova cinta risorgimento numemuraria in sostituzione di rosi putignanesi si quella antica danneggiata aggregarono ai mille da federico ii la costruì di garibaldi tra cui più grande ed imponente il capitano francedotata di 14 torrioni rotonsco saverio tateo di e 12 quadrangolari ciruno degli insorti di condata da un grande fosvilla glori dopo sato concesse inoltre l al unità d italia putipertura di una seconda gnano crebbe e si porta porta barsento in sviluppò durante la aggiunta alla preesistente dittatura fascista fu chiesa di san pietro porta grande nel 1477 oggetto di visita per completò un altra grande opera riedifi due volte da parte del principe umberto cò la chiesa di san pietro apostolo ii di savoia amico della famiglia romacostruendola molto più grande e dotan nazzi-carducci una nobile famiglia pudola di un grande pregio artistico e ar tignanese putignano raggiunse il suo chitettonico era infatti la prima chiesa pieno sviluppo durante gli anni cinquancostruita a putignano ed era diventata ta e sessanta in cui fiorì lo sviluppo delpiccola e decadente perché risaliva al l industria tessile e il carnevale prese la periodo del primo nucleo contadino del sua forma attuale inoltre furono costruil anno 1000 te numerose infrastrutture tra cui l ospenel corso del seicento putignano si dale che resero putignano uno dei centri sviluppò notevolmente divenendo un principali del sud-est barese importante centro agricolo e accumulando grandi ricchezze e opere d arte custodite nelle numerose chiese della città e nei tanti conventi istituiti alla fine del settecento però anche putignano fu vittima delle requisizioni di beni dei francesi che portarono via tutte le campane delle chiese eccetto la maggiore della chiesa di san pietro ancora oggi esistente e numerosi dipinti e arredi sacri nel 1806 a putignano vennero torre civica dell orologio
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storia del carnevale putignanese i origini incerte la tradizione fa risalire l origine del carnevale di putignano al 1394 rendendolo uno dei carnevali più antichi d europa in quell anno i cavalieri di malta che detenevano il governo del territorio decidevano d di trasferire le reliquie di santo stefano protomartire dall abbazia di santo stefano di monopoli nell entroterra nel tentativo di metterle al riparo dagli attacchi dei saraceni putignano veniva scelta come meta per il trasferimento all arrivo delle reliquie i contadini in quel momento impegnati nell innesto della vite ancor oggi una delle attività agricole tipiche del territorio lasciarono i campi e si accodarono festanti alla processione e dopo la cerimonia religiosa si abbandonarono a balli e canti ci furono poi alcuni che recitavano in vernacolo scherzi versi e satire improvvisati secondo gli storici nascevano in quel momento le propaggini ancora oggi cuore della tradizione carnevalesca putignanese È solo con l epoca fascista che il carnevale contadino si trasformerà in un più raffinato carnevale borghese e cittadino nascerà così la parata caro modello comunicativo della cultura fascista di carri allegorici a far da base per questa trasformazione della tradizione la maestranza artigianale del paese che trasferirà le sue competenze di falegnameria nel ludico spasso carnascialesco si narra che il primo carro fosse stato realizzato utilizzando come anima una rete di un pollaio.
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caratteristiche del carnevale putignanese l carnevale di putignano è uno dei più lunghi per durata comincia infatti il 26 dicembre con la cerimonia dello scambio del cero cerimonia in cui la gente dona un cero alla chiesa per chiedere perdono dei peccati che si commetteranno durante il carnevale per continuare la sera con le propaggini la festa delle propaggini consiste nella recita di versetti in rima nel dialetto putignanese che prendono in giro i potenti del paese e vertono sugli argomenti più sentiti dell anno trascorso l esposizione viene cantata da gruppi con abiti da contadino ed arnesi da lavoro in ricordo dell evento storico poi a partire dal 17 gennaio giorno di sant antonio abate comincia un susseguirsi appuntamenti tutti di giovedì in cui si ironizza su determinati strati sociali in ordine il giove i dì dei monsignori dei preti delle monache dei vedovi degli scapoli delle donne sposate e dei cornuti il carnevale si conclude il martedì grasso con una sfilata serale e il funerale del carnevale rappresentato come un maiale nel 2010 si è svolta l edizione n° 616.
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i riti del carnevale di putignano estrema unzione entra in scena ogni anno alla vigilia del martedì grasso ultimo giorno di carnevale prima che il calendario introduca il periodo più intimistico della quaresima nella penultima sera di vita un corteo mascherato con paramenti sacerdotali e vestiti clericali si sposta per le vie del paese per impartire una benedizione tutta particolare declamando una esilarante biografia in vernacolo del carnevale morente la finta processione vaga per le vie cittadine dalle prime ore della sera fino a notte inoltrata con il seguito improvvisato di appassionati e curiosi e con un peregrinare infinito fra piazze e locali pronti ad accogliere e a rifocillare gratuitamente i ministranti e uno dei momenti più belli uno di quelli che conservano intatto il fascino della partecipazione della condivisione dell essenza povera e altruista del l carnevale del passato il programma delle ultime ore della festa si apre con l ultimo corso mascherato esaltato dalle luci della sera nelle sue sfumature goticheggianti poi il funerale di carnevale e la campana dei maccheroni lasciano che il sipario cali ancora una volta su eccessi e rumori danze sfrenate e licenze carnascialesche l funerale di carnevale manda sotto i riflettori un corteo funebre al seguito del caro estinto rappresentato da un maiale in cartapesta pronto ad incarnare le metafore un periodo di eccessi e rottura delle regole il maiale al termine dell itinerario verrà bruciato nella piazza cardine del centro storico cuore pulsante della storia e della cultura putignanese e il paradigma di un rito purificatorio chiamato a bruciare il materialismo in favore della spiritualità ad innalzare pensieri e progetti verso quelle prospettive che da lì a poche ore avranno il sopravvento gli ultimi minuti di vita del carnevale si muovono al ritmo dei 365 rintocchi della campana dei maccheroni issata in piazza per scandire gli ultimi palpiti di una festa infinita davanti alla grande campana in cartapesta tutto il paese e le decine di migliaia di visitatori presenti si ritrovano insieme ancora una volta per gli ultimi balli davanti ad un bicchiere di vino ed un piatto di pasta i estrema unzione di carnevale
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le grotte di castellana e grotte di castellana sono un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di interesse speleologico e turistico situato nel comune di castellana grotte nella murgia della provincia di bari a meno di 1 chilometro dal centro abitato l storia le grotte di castellana si aprono nelle murge sud orientali altopiano calcareo formatosi nel cretaceo superiore circa novanta cento milioni di anni fa in passato era nota solo la prima cavità dell enorme complesso chiamata la grave utilizzata dai contadini come deposito perché pensavano che fosse la bocca dell inferno nella cavità cadevano gli animali e una caduta così alta portava sicuramente alla morte e la morte degli animali causava cattivo odore che usciva dalla cavità inoltre i cadaveri degli animali producevano gas che cercando di uscire venivano a contatto con il vento freddo dell esterno e per questo venivano rimandati nella cavità questo processo faceva credere ai contadini che i gas fossero le anime dei peccatori morti e andati all inferno che cercavano di uscire dall inferno ma venivano spinti dentro da forze ambigue un primo ten tativo di esplorazione fu realizzato alla fine del xviii secolo da alcuni giovani del luogo che tuttavia si arrestarono pochi metri dopo il maestoso ingresso la scoperta dell intero sistema di voragini e cavità che compongono il complesso risale al 23 gennaio 1938 ad opera dello speleologo franco anelli nell ambito di una campagna di ricerche speleologiche condotte nelle murge sudorientali su invito dell ente provinciale per il turismo di bari le cavità sotterranee si estendono
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per una lunghezza di circa 3 chilometri fino a raggiungere profondità dell ordine di 72 metri al di sotto del livello del suolo riferito all ingresso della grotta la visita turistica al complesso è possibile attraverso due itinerari quello breve di circa un chilometro e della durata di 50 minuti e quello completo che dura 2 ore l ingresso naturale è rappresentato da un enorme voragine profonda 60 metri denominata la grave termine dialettale locale per indicare una grande voragine da qui è possibile raggiungere la caverna bianca la visita turistica si snoda lungo uno scenario affascinante per circa 1 km l itinerario più lungo richiede due ore e si sviluppa per 3 km tra caverne e voragini dai nomi mitologici o fantastici dalla grave alla grotta nera o della lupa capitolina dopo aver superato il cavernone dei monumenti superato la calza e successivamente la caverna della civetta attraversato il corridoio del serpente la caverna del precipizio ed il piccolo paradiso si scorre per il lungo corridoio del deserto detto anche il grand canyon sotterraneo di una colorazione rossiccia dovuta alla presenza in tale tratto di minerali ferrosi si raggiunge la caverna della torre di pisa il limpido laghetto di acqua di stillicidio il corridoio rosso la caverna della cupola ed infine passando dal luccicante laghetto di cristalli si giunge nella straordinaria grotta bianca definita la più bella grotta del mondo luminosa e splendente ogni anno ci sono sempre nuove iniziative come le suggestive visite denominate speleo christmas e speleo night nelle quali i visitatori con l ausilio di speleologi esperti scoprono le grotte con illuminati soltanto dalla luce dei loro caschetti.
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la visita delle grotte di castellana le cavità sotterranee si estendono per una lunghezza di circa 3 chilometri fino a raggiungere profondità dell ordine di 72 metri al di sotto del livello del suolo riferito all ingresso della grotta il tratto di grotte accessibile al pubblico è costituito da ambienti molto vari per forma e dimensione stalattiti stalagmiti cortine colonne preziosi cristalli occhieggiano ovunque i nomi degli ambienti attraversati sono frutto della fantasia dei primi esploratori la lupa i monumenti la civetta la madonnina l altare il precipizio il corridoio del deserto la colonna rovesciata il corridoio rosso la cupola la visita turistica al complesso è possibile attraverso due itinerari quello breve di circa un chilometro e della durata di 50 minuti e quello completo che dura 2 ore È bene tener presente che la temperatura all interno delle grotte è costante a 15°c tutto l anno in estate occorrerà quindi munirsi di un golfino oltre che di scarpe adatte la grave il grande abisso che dà accesso al fantastico complesso carsico e al cui centro si erge il colossale gruppo stalagmitico dei ciclopi misura 60 metri di profondità 50 di larghezza e 100 di lunghezza dal lucernario appare un rita glio di azzurro incorniciato da una corona di lecci è il limpido cielo di puglia al di là delle colonne d ercole si entra nella caverna nera così chiamata per via di un fungo che ne ricopre le pareti o della lupa per una formazione che ricorda la lupa capitolina la più grande cavità chiusa alta 40 metri è denominata caverna dei monumenti per via dei complessi stalagmitici che si innalzano dal suolo simili a grandiosi gruppi statuari attraversato il corridoio dell angelo si perviene nella caverna della civetta la cui sagoma è riconoscibile alla base di un gruppo stalagmitico poco oltre si trova il presepe dopo la diramazione del piccolo paradiso si giunge nella caverna dell altare così denominata per via di alte e sottili stalagmiti che somigliano a dei ceri dopo la caverna del precipizio dalla quale ha inizio il ritorno dell itinerario breve attraverso nuove caverne si giunge nella caverna della
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fonte inizio di una diramazione laterale il corridoio del deserto una profonda farra sotterranea dalle alte muraglie rocciose si estende per 450 metri seguendo una netta linea di frattura riconoscibile sulla volta attraverso passaggi ricchi di singolari stalattiti eccentriche si giunge al complesso stalagmitico denominato duomo di milano alla cui sommità si riconosce la madonnina l ampia caverna della colonna rovesciata o della torre di pisa è caratterizzata da una grande stalagmite inclinata la cui sommità giace al suolo poco oltre si trova il laghetto di cristalli il corridoio rosso deve il suo nome a un gruppo di pesanti cortine di alabastro situate al suo imbocco e arrossate dal ferro portato in sospensione delle acque di stillicidio la caverna della cupola una vasta cavità caratterizzata dalla volta che si inarca a formare una cupola naturale presenta al suo imbocco in alto una formazione semicircolare denominata il baldacchino infine l ultima e la più bella caverna del sistema sotterraneo la grotta bianca definita per la ricchezza e il biancore dell alabastro la più splendente del mondo ma oltre al percorso turistico interessanti diramazioni laterali il ramo nordoccidentale l angolo incantato il piccolo paradiso e le voragini interne sono meta di esplorazioni e ricerche speleologiche qui è ancora possibile provare l emozione dell incontro con la natura più incontaminata che nel buio e nel silenzio non smette di ordire le proprie trame fantastiche chi visita le grotte di castellana può dire di essere un po più vicini al cuore della terra.
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· · costi pullman 21.00 ingresso alle grotte e percorso completo 12.00 totale 33.00 la quota comprende stefanaconi dista 323 km dalle grotte · viaggio con pullman · ingresso e visita guidata alle grotte di castellana sono necessarie 4 ore e la prenotazione del posto avviene ver 18 minuti per arrivarci sando la quota del pullman 21 in caso di disdetta la somma versata sarà restituita solo se il posto sarà coperto nel caso si fosse versata tutta la somma il costo dell ingresso alle grotte 12 sarà rimborsato in ogni caso ore 4.30 partenza da piazza della ore 13.30 trasferimento dalle grotvittoria te a putignano 6 km -10 minuti ore 9.30 arrivo alle grotte di ca ore 14.30 inizio sfilata dei carri stellana allegorici ore 11.00 inizio visita alle grotte ore 19.00 partenza da putignano che si concluderà alle ore 13.00 l arrivo a stefanaconi è previsto ore 13.00 pranzo a sacco intorno alle ore 24.00 pranzo e cena a sacco a carico dei partecipanti tombola sul pullman durante questa gita vi proporremo una tombolata sul pullman in modo da allietare il viaggio che è molto lungo vorremo fare questo esperimento soprattutto per verificare quanto sarà gradita questa nostra iniziativa giocheremo come se fossimo in una delle nostre case per cui i premi consisteranno in piccole somme composte con il denaro che si raccoglierà con la vendita delle schede.
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