Comunità Europea Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento industria del Cemento

 

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Comunità Europea Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento industria del Cemento http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.com/

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allegato commissione europea centro comune di ricerca istituto per le prospettive tecnologiche unità produzione e consumo sostenibili ufficio europeo ippc prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento documento di riferimento sulle migliori tecniche disponibili nelle industrie del cemento della calce e dell ossido di magnesio maggio 2009 edificio expo c inca garcilaso 3 e-41092 siviglia ­ spagna telefono linea diretta 34.95 4488-284 centralino 4488-318 fax 4488-426 internet http eippcb.jrc.ec.europa.eu e-mail jrc-ipts-eippcb@ec.europa.eu

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sintesi sintesi del documento di riferimento sulle migliori tecniche disponibili nelle industrie del cemento della calce e dell ossido di magnesio introduzione il documento di riferimento sulle migliori tecniche disponibili bat best available techniques bref che ha per titolo industrie del cemento della calce e dell ossido di magnesio riflette lo scambio di informazioni organizzato a norma dell articolo 17 paragrafo 2 della direttiva 2008/1/ce direttiva ippc la presente sintesi che va letta insieme alla prefazione del bref in cui sono illustrati gli obiettivi l uso e il contesto giuridico del documento riporta i principali risultati ottenuti riassume le più importanti conclusioni relative alle bat e illustra i livelli di emissione e consumo associati lea ­ livelli di emissione associati pur potendo essere letta e considerata come un documento a sé stante è pur sempre una sintesi e in quanto tale non presenta tutte le complessità del testo integrale del bref né sostituisce quest ultimo come strumento ai fini dell adozione delle decisioni sulle bat campo di applicazione il presente documento concerne le attività industriali indicate al punto 3.1 dell allegato i della direttiva 2008/1/ce ovvero 3.1 impianti destinati alla produzione di clinker da cemento in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 500 tonnellate al giorno e impianti destinati alla produzione di calce viva in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 50 tonnellate al giorno o in altri tipi di forni aventi una capacità di produzione di oltre 50 tonnellate al giorno oltre che all industria del cemento e della calce esso si applica alla produzione dell ossido di magnesio mediante processo a via secca il presente bref si compone di tre capitoli dedicati rispettivamente all industria del cemento all industria della calce e alla produzione dell ossido di magnesio con processo a via secca a partire dalla magnesite naturale di origine mineraria carbonato di magnesio mgco3 a sua volta ogni capitolo è suddiviso in sette parti che rispecchiano lo schema generale dei bref e le indicazioni riguardanti la loro stesura oltre alle attività produttive di base dei tre settori industriali menzionati il documento prende in considerazione le attività connesse che possono influire sulle emissioni o sull inquinamento pertanto esso concerne attività che vanno dalla preparazione delle materie prime alla spedizione dei prodotti finiti alcune attività come ad esempio l estrazione dei minerali da cave o miniere e la produzione di clinker di cemento in forni a tino non rientrano nel campo di applicazione del bref perché non sono considerate direttamente connesse all attività principale industria del cemento problematiche ambientali prioritarie il cemento è un materiale fondamentale per le costruzioni edili e le opere di ingegneria civile nel 2006 la produzione di cemento nell unione europea è stata di 267,5 milioni di tonnellate pari a circa il 10,5 della produzione mondiale nel 2008 nell unione europea si contavano 268 stabilimenti per la produzione di clinker e di cemento finito con un totale di 377 forni a questi si aggiungevano altre 90 officine di macinazione mulini e due stabilimenti per la produzione di clinker privi di mulini una tipica capacità produttiva dei forni è di circa 3.000 tonnellate di clinker al giorno la cottura del clinker è la fase più importante del processo sotto il profilo delle problematiche ambientali prioritarie legate alla produzione di cemento vale a dire il consumo di energia e le emissioni in atmosfera in funzione dei processi di produzione specifici impiegati le cementerie fs/eippcb/clm_final gennaio 2010 i

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sintesi producono emissioni atmosferiche e rifiuti a cui possono aggiungersi in rari casi specifici emissioni nelle acque sono possibili anche impatti ambientali dovuti alle emissioni acustiche e di odori le emissioni atmosferiche inquinanti sono essenzialmente rappresentate da polveri ossidi di azoto e biossido di zolfo a cui si aggiungono ossidi di carbonio policlorodibenzo-pdiossine e policlorodibenzofurani carbonio organico totale metalli acido cloridrico e acido fluoridrico il tipo e la quantità degli inquinanti atmosferici dipende da vari parametri tra cui i materiali in entrata materie prime e combustibili utilizzati e il tipo di processo utilizzato per produrre una tonnellata di clinker occorrono 1,52 tonnellate di materie prime media ue la differenza è rappresentata essenzialmente da anidride carbonica che viene liberata in atmosfera durante la reazione di calcinazione caco3 cao co2 processi e tecniche utilizzati dopo l estrazione la frantumazione la macinazione e l omogeneizzazione delle materie prime la prima fase nella produzione di cemento è la calcinazione del carbonato di calcio l ossido di calcio così ottenuto viene fatto reagire ad alta temperatura con silice allumina e ossido di ferro per formare il clinker il clinker viene poi frantumato e macinato insieme a gesso e altri costituenti per ottenere il cemento il carbonato di calcio è ricavato da depositi calcarei presenti in natura quali calcari marne o calcari porosi chalk la silice l ossido di ferro e l allumina sono invece ricavati da vari minerali le materie prime naturali si possono anche sostituire in parte con diversi tipi di materiali residuali l industria del cemento è fortemente energivora l energia rappresenta infatti il 40 circa dei costi di produzione al netto dei costi di capitale ma al lordo dei costi dell elettricità per ottenere l energia termica necessaria per il processo si possono utilizzare vari combustibili fossili convenzionali o ricavati da rifiuti nel 2006 i combustibili più usati erano coke di petrolio petcoke carbone e vari tipi di rifiuti seguiti da lignite e altri combustibili solidi olio combustibile e gas naturale in linea di massima le caratteristiche del processo di cottura del clinker consentono l utilizzo di rifiuti come materie prime e/o combustibili la cottura del clinker avviene all interno di un forno rotante che può far parte di un impianto con forno lungo a via umida o a via secca di un impianto con preriscaldatore a griglia a via semiumida o a via semisecca lepol di un impianto a via secca con preriscaldatore in sospensione o di un impianto con preriscaldatore/precalcinatore nel 2008 circa il 90 della produzione di cemento in europa proveniva da forni a via secca il 7,5 da forni a via semisecca e a via semiumida e il 2,5 rimanente da forni a via umida i forni che applicano il processo a via umida in europa saranno probabilmente convertiti alla via secca nel momento in cui si procederà a un loro adeguamento e lo stesso avverrà per quelli che applicano processi a via semisecca e a via semiumida industria della calce problematiche ambientali prioritarie la calce viene utilizzata in un gran numero di processi ad esempio come fondente nell affinazione dell acciaio come legante nell edilizia e come agente precipitante per l eliminazione delle impurità nella depurazione delle acque È molto utilizzata anche per neutralizzare i componenti acidi delle acque reflue e degli effluenti gassosi industriali nel 2004 l industria europea della calce ha prodotto quasi 25 milioni di tonnellate di calce su una produzione europea totale di 28 milioni di tonnellate comprese le autoproduzioni cioè la calce prodotta da altre industrie manifatturiere e direttamente utilizzata nei processi di tali industrie pari al 20 della produzione mondiale di calce nel 2003 nell ue a 27 esistevano circa 211 impianti per la fabbricazione della calce esclusa l autoproduzione e nel 2006 i forni da calce erano in tutto 597 di cui 551 circa il 90 del tipo a tino la capacità dei forni a tino in genere è compresa tra 50 e 500 tonnellate al giorno per produrre una tonnellata di calce viva pronta per la vendita occorrono in genere tra 1,4 e 2,2 tonnellate di calcare in funzione del tipo di prodotto della purezza del calcare del grado ii gennaio 2010 fs/eippcb/clm_final

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sintesi di calcinazione e della quantità di materiale di scarto la differenza è essenzialmente rappresentata dall anidride carbonica che viene emessa in atmosfera nel processo di fabbricazione l industria della calce è fortemente energivora e i costi dell energia rappresentano fino al 60 dei costi totali di produzione i forni vengono alimentati con combustibili gassosi ad es gas naturale gas di cokeria combustibili solidi ad es carbone coke/antracite e combustibili liquidi ad es olio combustibile pesante/leggero anche vari tipi di rifiuti tra cui olio plastica carta mangimi animali polverino di legno vengono usati come combustibili le problematiche ambientali prioritarie legate alla produzione di calce sono l inquinamento atmosferico e il consumo di energia la principale fonte di emissione è la fase di cottura della calce a cui è associato anche il maggior consumo di energia anche i processi secondari di spegnimento e macinazione della calce possono essere significativi in funzione dei processi di produzione specifici impiegati gli impianti di fabbricazione della calce generano emissioni nell aria e nell acqua e producono rifiuti sono possibili anche impatti ambientali dovuti alle emissioni acustiche e di odori le emissioni atmosferiche inquinanti sono costituite essenzialmente da polveri ossidi di azoto biossido di zolfo e monossido di carbonio a cui si possono aggiungere in funzione delle materie prime e dei combustibili utilizzati policlorodibenzo-p-diossine policlorodibenzofurani carbonio organico totale metalli acido cloridrico e acido fluoridrico processi e tecniche utilizzati il termine calce indica sia la calce viva che la calce spenta ed è sinonimo di prodotti a base di calce la calce viva o cotta è ossido di calcio cao mentre le calce spenta è composta principalmente da idrossido di calcio caoh2 e comprende la calce idrata polvere essiccata di idrossido di calcio il latte di calce e il grassello dispersioni acquose di idrossido di calcio il processo di produzione della calce consiste nella cottura dei carbonati di calcio e/o magnesio il processo libera anidride carbonica e permette di ottenere l ossido di calcio secondo la reazione caco3 cao co2 l ossido di calcio in uscita dal forno viene generalmente frantumato macinato e/o separato prima di essere trasferito ai sili di stoccaggio dai sili la calce viene consegnata al cliente finale per essere utilizzata sotto forma di calce viva oppure viene trasferita all impianto di idratazione dove reagendo a contatto con l acqua si trasforma in calce spenta produzione dell ossido di magnesio processo a via secca problematiche ambientali prioritarie l ossido di magnesio mgo/magnesia è il più importante tra i composti di magnesio industriali viene usato prevalentemente nell industria dell acciaio e dei materiali refrattari ma anche in molti altri settori industriali con il processo a via secca vengono prodotti diversi tipi di ossido di magnesio tra cui la magnesite calcinata a morte o stracotta mcm la magnesite calcinata caustica mcc la magnesia fusa mf la produzione mondiale di magnesite è stata di circa 12,5 milioni di tonnellate nel 2003 nello stesso anno nell ue a 27 la produzione è stata di circa 2,3 milioni di tonnellate pari al 18,4 della produzione mondiale nel 2003 la produzione mondiale di mgo con il processo a via secca è stata di circa 5,8 milioni di tonnellate sulla base delle informazioni disponibili nel 2008 nell ue a 27 i produttori di ossido di magnesio con processo a via secca erano solo nove e utilizzavano 14 impianti il numero di forni per impianto varia da uno a tre con l eccezione di un produttore che utilizza otto forni in un unico impianto la produzione dell mgo e in particolare dell mcm è un processo fortemente energivoro perché si effettua a temperature elevatissime per produrre una tonnellata di mgo occorrono tra 6 e 12 gj e il fabbisogno effettivo dipende da vari fattori nel 2008 i combustibili utilizzati erano gas naturale coke di petrolio e olio combustibile fs/eippcb/clm_final gennaio 2010 iii

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sintesi le problematiche ambientali prioritarie legate alla produzione dell ossido di magnesio sono l inquinamento atmosferico e il consumo di energia la principale fonte di emissioni è la fase di cottura a cui è associato anche il maggior consumo di energia in funzione dei processi di produzione specifici impiegati gli impianti generano emissioni nell aria e nell acqua e producono rifiuti sono possibili anche impatti ambientali dovuti alle emissioni acustiche e di odori le emissioni atmosferiche inquinanti sono costituite essenzialmente da polveri ossidi di azoto biossido di zolfo e ossidi di carbonio co co2 processi e tecniche utilizzati la magnesite grezza viene estratta frantumata macinata e vagliata quindi cotta più del 98 della magnesite estratta viene usato per la produzione dei vari tipi di ossido di magnesio la reazione chimica di deacidificazione della magnesite è endotermica e richiede una temperatura di cottura elevata per produrre i diversi tipi di ossido di magnesio mcm mcc e/o mf sono necessari vari processi e fasi di cottura e si utilizzano vari tipi di forni tra cui forni multipiano forni a tino o forni rotanti di sinterizzazione per produrre la magnesia fusa si utilizzano invece speciali forni elettrici ad arco l industria del cemento della calce e dell ossido di magnesio tecniche da considerare nell individuazione delle bat ai fini dell attuazione della direttiva ippc nell industria del cemento della calce e dell ossido di magnesio gli aspetti più rilevanti sono la riduzione delle emissioni in atmosfera l efficienza energetica il consumo di materie prime la riduzione il recupero e il riciclaggio delle perdite di processo/rifiuti nonché l attuazione di sistemi efficienti di gestione ambientale ed energetica tali aspetti sono oggetto di diverse misure/tecniche definite tenendo conto dell applicabilità nei settori del cemento della calce e dell ossido di magnesio integrate al processo produttivo o utilizzabili a fine processo le misure/tecniche riportate in questo documento sono quelle che si ritiene possano assicurare o contribuire ad assicurare un livello elevato di tutela ambientale in questo contesto per l industria del cemento sono prese in considerazione circa 36 tecniche di prevenzione e riduzione dell inquinamento punto 1.4 per l industria della calce circa 24 tecniche punto 2.4 e per l industria dell ossido di magnesio che utilizza il processo a via secca circa 16 tecniche punto 3.4 migliori tecniche disponibili nella parte del documento dedicata alle bat punti 1.5 2.5 e 3.5 sono elencate le tecniche che nelle industrie cementiera della calce e dell ossido di magnesio sono considerate bat in senso generale essenzialmente sulla base delle informazioni di cui ai punti 1.4 2.4 o 3.4 e tenuto conto della definizione di migliori tecniche disponibili articolo 2 paragrafo 12 della direttiva ippc nonché delle considerazioni di cui all allegato iv della direttiva ippc negli stessi punti sono indicati anche valori di consumo e di emissione associati all utilizzo delle varie bat come indicato nella prefazione nella parte del documento dedicata alle bat non vengono proposti valori limite di emissione per gli impianti che rientrano nel campo di applicazione della direttiva ippc i valori limite di emissione sono stabiliti sulla base delle bat nell autorizzazione rilasciata dall autorità competente giova osservare che nella presente sintesi anche le conclusioni in materia di bat sono presentate in modo sintetico per la versione integrale delle conclusioni relative alle bat si rimanda ai punti 1.5 2.5 e 3.5 del presente bref È opportuno inoltre rilevare che nel coincenerimento dei rifiuti devono essere rispettate le prescrizioni della direttiva sull incenerimento dei rifiuti [59 commissione europea 2000 iv gennaio 2010 fs/eippcb/clm_final

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sintesi sintesi delle bat per l industria del cemento attuare e rispettare un sistema di gestione ambientale ems che presenti in funzione delle condizioni locali le caratteristiche elencate nella bat 1 al punto 1.5.1 ottenere una marcia del forno stabile e costante che avvenga secondo parametri di processo vicini a quelli prefissati ciò incide positivamente su tutte le emissioni del forno e sul consumo energetico e si può ottenere applicando le misure/tecniche elencate nella bat 2 a b punto 1.5.2 scegliere e controllare accuratamente tutte le sostanze che vengono immesse nel forno per evitare e/o ridurre le emissioni bat 3 punto 1.5.2 monitorare e misurare periodicamente i parametri di processo e le emissioni elencati nella bat 4 a ­ e al punto 1.5.2 per i nuovi impianti e gli adeguamenti di rilievo degli impianti esistenti scegliere un forno con preriscaldamento multistadio e precalcinazione che utilizzi il processo per via secca in condizioni operative normali e ottimizzate il valore del bilancio termico associato alla bat è di 2 900 ­ 3 300 mj/t di clinker bat 5 punto 1.5.3.1 limitare/ridurre al minimo il consumo di energia termica mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 6 a ­ f punto 1.5.3.2 ridurre il consumo di energia primaria valutando la possibilità di ridurre il contenuto di clinker nel cemento e nei prodotti a base di cemento bat 7 punto 1.5.3.2 ridurre il consumo di energia primaria valutando la possibilità di utilizzare impianti di cogenerazione/produzione combinata di calore e di elettricità in funzione della domanda di calore utile nell ambito di programmi di regolamentazione dell energia economicamente validi bat 8 punto 1.5.3.2 ridurre al minimo il consumo di energia elettrica applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 9 a b al punto 1.5.3.2 applicare sistemi di assicurazione della qualità per garantire le caratteristiche dei rifiuti e per analizzare i rifiuti da utilizzare come materie prime e/o combustibile nel forno da cemento relativamente ai parametri/criteri indicati nella bat 10 a i ­ iii al punto 1.5.4.1 controllare i rifiuti da utilizzare come materie prime e/o combustibile nel forno da cemento relativamente al valore quantitativo dei parametri di interesse ad esempio cloro metalli da considerare tra cui cadmio mercurio tallio zolfo contenuto totale di alogeni bat 10 b punto 1.5.4.1 applicare sistemi di assicurazione della qualità per ciascun carico di rifiuti bat 10 c punto 1.5.4.1 usare punti di alimentazione al forno che permettano di ottenere temperature e un tempo di permanenza in forno adeguati in funzione delle caratteristiche progettuali e operative del forno bat 11 a punto 1.5.4.2 alimentare i rifiuti contenenti componenti organici che si possano volatilizzare nelle zone dell impianto del forno con temperatura sufficientemente elevata a monte della zona di calcinazione bat 11 b punto 1.5.4.2 controllare il processo in modo tale che la temperatura dei gas risultanti dal coincenerimento dei rifiuti venga innalzata in modo controllato e omogeneo anche nelle condizioni più sfavorevoli a 850 °c per 2 secondi bat 11 c punto 1.5.4.2 innalzare la temperatura a 1100 °c se nel processo si effettua il coincenerimento di rifiuti pericolosi con un tenore di composti organici alogenati espressi come cloro superiore all 1 bat 11 d punto 1.5.4.2 alimentare i rifiuti in modo continuo e costante bat 11 e punto 1.5.4.2 sospendere il coincenerimento dei rifiuti in concomitanza con operazioni quali avvii e/o fermate nei casi in cui non sia possibile raggiungere temperature e tempi di permanenza adeguati indicati nelle bat 11 a ­ d bat 11 f punto 1.5.4.2 applicare sistemi di gestione della sicurezza nelle fasi del processo di movimentazione quali lo stoccaggio e/o l alimentazione di rifiuti pericolosi tali sistemi possono prevedere ad esempio l utilizzo di un approccio basato sui rischi in funzione dell origine e della tipologia dei rifiuti per l identificazione il controllo il campionamento e le prove sui rifiuti da utilizzare nel processo bat 12 punto 1.5.4.3 ridurre al minimo/evitare le emissioni di polveri diffuse applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 13 a b al punto 1.5.5.1 misure/tecniche per le operazioni che generano polvere e le aree di stoccaggio allo stato sfuso gestione ambientale bat 1 punto 1.5.1 misure/tecniche primarie generali bat 2 3 4 punto 1.5.2 · · · · scelta del processo bat 5 punto 1.5.3.1 consumo di energia bat 6 7 8 9 punto 1.5.3.2 · · · · · controllo della qualità dei rifiuti bat 10 a ­ c punto 1.5.4.1 · · · rifiuti alimentati al forno bat 11 a ­ f punto 1.5.4.2 · · · · · · gestione della sicurezza relativamente all uso di rifiuti pericolosi bat 12 punto 1.5.4.3 emissioni di polveri diffuse bat 13 a b punto 1.5.5.1 · · fs/eippcb/clm_final gennaio 2010 v

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sintesi emissioni di polveri convogliate prodotte da operazioni che generano polvere bat 14 punto 1.5.5.2 · emissioni di polveri dovute ai processi di cottura in forno bat 15 punto 1.5.5.3 emissioni di polveri dovute ai processi di raffreddamento e macinazione bat 16 punto 1.5.5.4 emissioni di nox bat 17 18 punto 1.5.6.1 · sintesi delle bat per l industria del cemento applicare un sistema di gestione della manutenzione che prenda in considerazione in modo specifico l efficienza del filtri utilizzati per queste fonti tenendo conto di questo sistema di gestione la bat prevede che le emissioni di polveri convogliate prodotte dalle operazioni che generano polvere debbano essere ridotte a livelli inferiori a 10 mg/nm3 livello di emissione associato alla bat ­ lea bat calcolati come valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora effettuando la depolverazione a secco dei gas esausti tramite filtro per le fonti piccole 10 000 nm³/h si deve prendere in considerazione un approccio che tenga conto delle priorità ridurre le emissioni di polveri particolato dovute agli effluenti gassosi dei processi di cottura mediante depolverazione a secco dei gas esausti tramite filtro il lea bat è <10 ­ 20 mg/nm3 valore medio giornaliero il livello più basso si ottiene utilizzando filtri a tessuto o precipitatori elettrostatici esp nuovi o sottoposti agli opportuni adeguamenti ridurre le emissioni di polveri particolato dovute agli effluenti gassosi dei processi di raffreddamento e macinazione mediante depolverazione a secco dei gas esausti tramite filtro il lea bat è <10 ­ 20 mg/nm3 calcolato come valore medio giornaliero o valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora il livello più basso si ottiene utilizzando filtri a tessuto o precipitatori elettrostatici nuovi o sottoposti agli opportuni adeguamenti ridurre le emissioni di nox dovute agli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno utilizzando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 17 a ­ d punto 1.5.6.1 misure/tecniche primarie e/o combustione a stadi con combustibili convenzionali o da rifiuti anche in combinazione con l uso di un precalcinatore e di un mix di combustibili ottimizzato riduzione selettiva non catalitica sncr riduzione catalitica selettiva scr condizionata allo sviluppo di processi e catalizzatori adatti nell industria cementiera i livelli di emissione di nox riportati di seguito sono lea bat bat 17 punto 1.5.6.1 tipo di forno forni con preriscaldatore in sospensione forni lepol e lunghi 1 2 3 · · unità mg/nm3 mg/nm3 lea bat valore medio giornaliero <200 ­ 4502 3 400 ­ 8001 in funzione dei livelli iniziali e delle perdite di ammoniaca non reagita il lea bat è 500 mg/nm3 nei casi in cui dopo le misure/tecniche primarie il livello iniziale di nox è >1000 mg/nm3 la capacità di ottenere valori compresi nell intervallo indicato può essere influenzata dalle caratteristiche costruttive dei forni esistenti dalle proprietà del mix di combustibili rifiuti compresi dalla attitudidine alla cottura delle materie prime livelli inferiori a 350 mg/nm3 si ottengono in forni con condizioni favorevoli il valore inferiore pari a 200 mg/nm3 è stato riportato solo come media mensile di tre impianti con un mix di combustibili che bruciano facilmente · emissioni di sox bat 19 20 punto 1.5.6.2 · quando si utilizza la riduzione selettiva non catalitica sncr bat 18 punto 1.5.6.1 o applicare le misure/tecniche elencate nella bat 18 a b punto 1.5.6.1 o mantenere l emissione di nh3 non reagita proveniente dagli effluenti gassosi il più possibile bassa e comunque al di sotto di un valore medio giornaliero di 30 mg/nm3 tenere conto della correlazione tra l efficienza di abbattimento degli nox e la perdita di nh3 non reagita in funzione del livello iniziale di nox e dell efficienza di abbattimento degli nox la perdita di nh3 non reagita può essere più elevata fino a 50 mg/nm3 per i forni lepol e i forni rotanti lunghi il livello può essere ancora più elevato bat 18 c punto 1.5.6.1 mantenere basse le emissioni di sox o ridurre le emissioni di sox derivanti dagli effluenti gassosi prodotti dai processi di cottura in forno e/o di preriscaldamento/precalcinazione applicando una delle misure/tecniche elencate nella bat 19 a aggiunta di adsorbenti e b scrubber a umido al punto 1.5.6.2 i livelli di emissione di sox riportati di seguito sono lea bat bat 19 punto 1.5.6.2 parametro sox espressi come so2 1 unità mg/nm 3 lea bat1 valore medio giornaliero <50 ­ <400 l intervallo di valori tiene conto del tenore di zolfo nelle materie prime · ottimizzare i processi di macinazione del crudo per il processo a via secca che comportano l abbattimento dell so2 descritti al punto 1.3.4.3 bat 20 punto 1.5.6.2 vi gennaio 2010 fs/eippcb/clm_final

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sintesi riduzione dei disinserimenti del sistema filtrante per eccessiva concentrazione di co bat 21 punto 1.5.6.3.1 emissioni di carbonio organico totale bat 22 punto 1.5.6.4 emissioni di acido cloridrico hcl e acido fluoridrico hf bat 23 24 punto 1.5.6.5 · sintesi delle bat per l industria del cemento quando si utilizzano esp o filtri ibridi ridurre al minimo la frequenza dei disinserimenti del sistema filtrante dovuti all eccessiva concentrazione di co e mantenere la loro durata totale al di sotto di 30 minuti annui mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 21 a ­ c punto 1.5.6.3.1 · · mantenere basse le emissioni di cot dovute agli effluenti gassosi del processo di cottura in forno evitando di alimentare il forno con materie prime che hanno un contenuto elevato di composti organici volatili mantenere le emissioni di hcl al di sotto di 10 mg/nm3 lea bat considerato come valore medio giornaliero o valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 23 a b punto 1.5.6.5 mantenere le emissioni di hf espresse come hf al di sotto di 1 mg/nm3 lea bat considerato come valore medio giornaliero o valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 24 a b punto 1.5.6.5 evitare le emissioni di pcdd/f o mantenere basse le emissioni di pcdd/f derivanti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 25 a ­ f punto 1.5.7 i lea bat sono <0,05 ­ 0,1 ng pcdd/f i-teq/nm3 intesi come valore medio riferito al periodo di campionamento 6 ­ 8 ore ridurre al minimo le emissioni di metalli provenienti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 26 a ­ c punto 1.5.8 i livelli di emissione di metalli riportati di seguito sono lea bat metalli unità lea bat media per il periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora <0,052 <0,051 <0,51 · emissioni di pcdd/f bat 25 punto 1.5.7 emissioni di metalli bat 26 punto 1.5.8 · · hg cd tl as sb pb cr co cu mn ni v 1 2 mg/nm3 mg/nm mg/nm 3 3 sono stati riportati livelli bassi cfr punti 1.3.4.7 1.3.4.7.1 e 1.4.7 sono stati riportati livelli bassi cfr punti 1.3.4.7 1.3.4.7.1 e 1.4.7 in presenza di valori superiori a 0,03 mg/nm3 sono necessarie ulteriori indagini in presenza di valori prossimi a 0,05 mg/nm3 è necessario prendere in considerazione l adozione di misure/tecniche supplementari come quelle descritte ai punti 1.3.4.13 1.3.9.1 e 1.4.7 perdite di processo/rifiuti bat 27 punto 1.5.9 rumore bat 28 punto 1.5.10 · · riutilizzare il particolato abbattuto reintroducendolo nel processo in tutti i casi in cui tale soluzione è praticabile o utilizzare le polveri in altri processi commerciali se ciò è possibile limitare/ridurre al minimo le emissioni sonore prodotte dai processi di fabbricazione del cemento mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 28 a ­ h punto 1.5.10 sintesi delle bat per l industria della calce attuare e rispettare un sistema di gestione ambientale ems che presenti in funzione delle condizioni locali le caratteristiche elencate nella bat 29 al punto 2.5.1 ottenere una marcia del forno stabile e costante che avvenga secondo parametri di processo vicini a quelli prefissati ciò incide positivamente su tutte le emissioni del forno e sul consumo energetico e si può ottenere applicando le misure/tecniche elencate nella bat 30 a b punto 2.5.2 scegliere e controllare accuratamente le sostanze che vengono immesse nel forno per ridurre e/o evitare le emissioni bat 31 punto 2.5.2 monitorare e misurare periodicamente i parametri di processo e le emissioni elencati nella bat 32 a ­ d punto 2.5.2 gestione ambientale bat 29 punto 2.5.1 misure/tecniche primarie generali bat 30 31 32 punto 2.5.2 · · · · fs/eippcb/clm_final gennaio 2010 vii

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sintesi consumo di energia bat 33 34 punto 2.5.3 · sintesi delle bat per l industria della calce limitare/ridurre al minimo il consumo di energia termica mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 33 a ­ c punto 2.5.3 di seguito sono riportati i consumi di energia termica associati alla bat bat 33 punto 2.5.3 tipo di forno forni rotanti lunghi frl forni rotanti con preriscaldatore frp forni rigenerativi a flusso parallelo frfp forni a tino anulari fta forni a tino a carica mista ftcm altri forni af 1 consumo di energia termica1 gj/t 6,0 ­ 9,2 5,1 ­ 7,8 3,2 ­ 4,2 3,3 ­ 4,9 3,4 ­ 4,7 3,5 ­ 7,0 il consumo di energia dipende dal tipo e dalla qualità del prodotto dalle condizioni di processo e dalle materie prime · consumo di calcare bat 35 punto 2.5.4 scelta dei combustibili bat 36 punto 2.5.5 controllo della qualità dei rifiuti bat 37 a b punto 2.5.5.1.1 · · · · · · · · · ridurre al minimo il consumo di energia elettrica applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 34 a ­ c punto 2.5.3 bat 34 punto 2.5.3 ridurre al minimo il consumo di calcare applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 35 a b punto 2.5.4 scegliere e controllare accuratamente i combustibili immessi nel forno ad esempio scegliere combustibili a basso tenore di zolfo per i forni rotanti in particolare azoto e cloro allo scopo di evitare/ridurre le emissioni applicare sistemi di assicurazione della qualità per garantire le caratteristiche dei rifiuti e per analizzare i rifiuti da utilizzare come combustibile nel forno da calce relativamente ai parametri/criteri indicati nella bat 37 a i ­ a iii punto 2.5.5.1.1 controllare i rifiuti da utilizzare come combustibile nel forno da calce relativamente al valore quantitativo dei parametri di interesse ad esempio tenore totale di alogeni metalli da considerare tra cui cromo totale piombo cadmio mercurio tallio e zolfo usare bruciatori adatti ai rifiuti da immettere nel forno in funzione delle caratteristiche progettuali e operative del forno bat 38 a punto 2.5.5.1.2 controllare il processo in modo tale che la temperatura dei gas risultanti dal coincenerimento dei rifiuti venga innalzata in maniera omogenea anche nelle condizioni più sfavorevoli a 850 °c per 2 secondi bat 38 b punto 2.5.5.1.2 innalzare la temperatura a 1100 °c se nel processo si effettua il coincenerimento di rifiuti pericolosi con un tenore di composti organici alogenati espressi come cloro superiore all 1 bat 38 c punto 2.5.5.1.2 alimentare i rifiuti in modo continuo e costante bat 38 d punto 2.5.5.1.2 sospendere il coincenerimento dei rifiuti in concomitanza con operazioni quali avvii e/o fermate nei casi in cui non sia possibile raggiungere temperature e tempi di permanenza adeguati indicati nella bat 38 b ­ c bat 38 e punto 2.5.5.1.2 applicare sistemi di gestione della sicurezza nella movimentazione ad esempio nelle fasi di stoccaggio e/o alimentazione dei rifiuti pericolosi cfr punto 2.4.4 bat 39 punto 2.5.5.1.3 rifiuti alimentati al forno bat 38 a ­ e punto 2.5.5.1.2 gestione della sicurezza relativamente all uso di rifiuti pericolosi bat 39 punto 2.5.5.1.3 emissioni di polveri diffuse bat 40 punto 2.5.6.1 emissioni di polveri convogliate prodotte da operazioni che generano polvere bat 41 punto 2.5.6.2 · · · ridurre al minimo/evitare le emissioni di polveri diffuse applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 40 a b punto 2.5.6.1 applicare un sistema di gestione della manutenzione che prenda in considerazione in modo specifico l efficienza del filtri utilizzati per queste fonti tenendo conto di questo sistema di gestione la bat prevede che le emissioni di polveri convogliate prodotte dalle operazioni che generano polvere debbano essere ridotte a livelli <10 mg/nm3 lea bat calcolati come valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora con l utilizzo di filtri a maniche a tessuto ovvero a livelli <10 ­ 20 mg/nm3 lea bat calcolati come valore medio rilevato per il periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora con l utilizzo di scrubber a umido gli scrubber a umido sono utilizzati principalmente negli impianti di idratazione della calce giova rilevare che per le fonti piccole 10 000 nm³/h si deve prendere in considerazione un approccio che tenga conto delle priorità viii gennaio 2010 fs/eippcb/clm_final

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sintesi emissioni di polveri dovute ai processi di cottura in forno bat 42 punto 2.5.6.3 misure/tecniche primarie generali per la riduzione dei composti gassosi bat 43 punto 2.5.7.1 emissioni di nox bat 44 45 punto 2.5.7.2 · sintesi delle bat per l industria della calce ridurre le emissioni di polveri particolato riconducibili agli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno mediante depolverazione dei gas esausti tramite filtro cfr punto 2.4.5.3 con filtri a maniche il lea bat è <10 mg/nm3 valore medio giornaliero con esp o filtri di altro tipo il lea bat è <20 mg/nm3 valore medio giornaliero in casi eccezionali in presenza di polveri con resistività elevata il lea bat può essere più elevato fino a 30 mg/nm3 valore medio giornaliero ridurre al minimo le emissioni di composti gassosi nox sox hcl co cot/cov metalli provenienti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 43 a ­ c punto 2.5.7.1 · · ridurre le emissioni di nox dovute agli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 44 a b punto 2.5.7.2 i livelli di emissione di nox riportati di seguito sono lea bat tipo di forno frfp fta ftcm aft frl frp 1 2 3 unità mg/nm3 mg/nm 3 lea bat valore medio giornaliero espresso come no2 100 ­ <35013 <200 ­ <5001 2 gli intervalli più elevati si riferiscono alla produzione di calce dolomitica e calce fortemente cotta hard burned per gli frl e gli frp con produzione di calce fortemente cotta in tino il livello superiore è fino a 800 mg/nm3 nei casi in cui le misure primarie indicate alla lettera a punto i precedente non sono sufficienti e non sono disponibili misure secondarie che permettano di ridurre le emissioni di nox a 350 mg/nm3 il livello superiore è 500 mg/nm3 in particolare per la calce fortemente cotta · quando si può utilizzare la sncr o applicare le misure/tecniche elencate nella bat 45 a b punto 2.5.7.2 o mantenere l emissione di nh3 non reagita proveniente dagli effluenti gassosi fuga di nh3 il più possibile bassa e comunque al di sotto di un valore medio giornaliero di 301 mg/nm3 tenere conto della correlazione tra l efficienza di abbattimento degli nox e la fuga di nh3 cfr punto 2.4.6.1.4 figura 2.50 bat 45 c punto 2.5.7.2 1 questo lea bat è ricavato in base alle esperienze raccolte in un impianto di produzione di calce quattro forni ridurre le emissioni di sox provenienti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 46 a ­ c punto 2.5.7.3 i livelli di emissione di sox riportati di seguito sono lea bat tipo di forno frfp fta ftcm aft frp frl 1 emissioni di sox bat 46 punto 2.5.7.3 · unità mg/nm mg/nm 3 3 lea bat1 valore medio giornaliero sox espresso come so2 <50 ­ <200 <50 ­ <400 il livello dipende dal livello iniziale di sox nei gas esausti e dalla misura/tecnica di riduzione utilizzata emissioni di co bat 47 punto 2.5.7.4.1 · ridurre le emissioni di co applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 47 a b punto 2.5.7.4.1 i livelli di emissione di co riportati di seguito sono lea bat tipo di forno frfp aft frl frp 1 unità mg/nm 3 lea bat1 valore medio giornaliero <500 il livello può essere più elevato in funzione delle materie prime utilizzate e/o del tipo di calce prodotta es calce idraulica riduzione dei disinnesti del sistema filtrante per eccessiva concentrazione di co bat 48 punto 2.5.7.4.2 · quando si utilizzano precipitatori elettrostatici esp ridurre al minimo la frequenza dei disinnesti del sistema filtrante dovuti all eccessiva concentrazione di co applicando le misure/tecniche elencate nella bat 48 a ­ c punto 2.5.7.4.2 fs/eippcb/clm_final gennaio 2010 ix

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sintesi carbonio organico totale bat 49 punto 2.5.7.5 · sintesi delle bat per l industria della calce ridurre le emissioni di cot provenienti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 49 a b punto 2.5.7.5 i livelli di emissione di cot riportati di seguito sono lea bat tipo di forno frl1 frp1 fta ftcm 1 unità mg/nm3 2 lea bat media per il periodo di campionamento <10 <30 1 12 frfp mg/nm 3 il livello può essere più elevato in funzione delle materie prime utilizzate e/o del tipo di calce prodotta es calce idraulica 2 in casi eccezionali il livello può essere più elevato emissioni di acido cloridrico hcl e acido fluoridrico hf bat 50 punto 2.5.7.6 emissioni di pcdd/f bat 51 punto 2.5.8 emissioni di metalli bat 52 punto 2.5.9 · · · quando si utilizzano rifiuti ridurre le emissioni di hcl e di hf applicando le misure/tecniche primarie elencate nella bat 50 a b punto 2.5.7.6 il lea bat per l hcl è <10 mg/nm3 considerato come valore medio giornaliero o valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora mentre la bat per l hf è <1 mg/nm3 considerato come valore medio giornaliero o valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora evitare o ridurre le emissioni di pcdd/f applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche primarie elencate nella bat 51 a ­ c punto 2.5.8 i lea bat sono <0,05 ­ 0,1 ng pcdd/f i-teq/nm3 considerati come valore medio riferito al periodo di campionamento 6 ­ 8 ore ridurre al minimo le emissioni di metalli provenienti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 52 a ­ d punto 2.5.9 quando si utilizzano rifiuti i livelli di emissione di metalli riportati di seguito sono lea bat metalli hg cd tl as sb pb cr co cu mn ni v unità mg/nm3 mg/nm3 mg/nm3 lea bat media per il periodo di campionamento <0,05 <0,05 <0,5 sono stati riportati livelli bassi cfr punti 2.3.3.9 2.3.3.10.1 e 4.3.4 con l applicazione delle misure/tecniche indicate nella bat 52 perdite/rifiuti di processo bat 53 a b punto 2.5.10 rumore bat 54 punto 2.5.11 · · · riutilizzare le polveri/il particolato abbattuti reintroducendoli nel processo in tutti i casi in cui tale soluzione è praticabile bat 53 a punto 2.5.10 utilizzare le polveri la calce idrata e la calce viva fuori specifica nei prodotti commerciali in cui tale utilizzo è possibile bat 53 b punto 2.5.10 limitare/ridurre al minimo le emissioni sonore prodotte dai processi di fabbricazione della calce mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 54 a ­ o punto 2.5.11 sintesi delle bat per l industria dell ossido di magnesio attuare e rispettare un sistema di gestione ambientale ems che presenti in funzione delle condizioni locali le caratteristiche elencate nella bat 55 al punto 3.5.1 monitorare e misurare periodicamente i parametri di processo e le emissioni elencati nella bat 56 a ­ c punto 3.5.2 ridurre a 6 ­ 12 gj/t il consumo di energia termica in funzione del processo e dei prodotti mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 57 a ­ c punto 3.5.3 ridurre al minimo il consumo di energia elettrica applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 58 a b punto 3.5.3 ridurre al minimo/evitare le emissioni di polveri diffuse applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche per le operazioni che generano polvere ridurre le emissioni di polveri convogliate prodotte dalle operazioni che generano polvere a livelli inferiori a 10 mg/nm3 lea bat calcolati come valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora mediante depolverazione degli effluenti gassosi tramite filtro giova rilevare che per le fonti piccole 10 000 nm³/h si deve prendere in considerazione un approccio che tenga conto delle priorità ridurre le emissioni di polveri particolato dovute agli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno a <20 ­ 35 mg/nm3 lea bat calcolati come valore medio giornaliero o valore medio riferito al periodo di campionamento misurazioni isolate per almeno mezz ora effettuando la depolverazione dei gas esausti tramite filtro gestione ambientale bat 55 punto 3.5.1 misure/tecniche primarie generali bat 56 punto 3.5.2 consumo di energia bat 57 58 punto 3.5.3 · · · · emissioni di polveri diffuse bat 59 punto 3.5.4.1 emissioni di polveri convogliate prodotte da operazioni che generano polvere bat 60 punto 3.5.4.2 emissioni di polveri dovute ai processi di cottura in forno bat 61 punto 3.5.4.3 · · · x gennaio 2010 fs/eippcb/clm_final

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sintesi misure/tecniche primarie generali per la riduzione dei composti gassosi bat 62 punto 3.5.5.1 emissioni di nox bat 63 punto 3.5.5.2 · sintesi delle bat per l industria dell ossido di magnesio ridurre le emissioni di composti gassosi nox hcl sox co provenienti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno applicando singolarmente o in combinazione le misure/tecniche elencate nella bat 62 a ­ c punto 3.5.5.1 · emissioni di co bat 64 punto 3.5.5.3.1 riduzione dei disinnesti del sistema filtrante per eccessiva concentrazione di co bat 65 punto 3.5.5.3.2 emissioni di sox bat 66 punto 3.5.5.4 · · ridurre le emissioni di nox dovute agli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno a <500 ­ <1 500 mg/nm3 lea bat valore medio giornaliero espresso come no2 mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 63 a b punto 3.5.5.2 i valori lea bat più alti si riferiscono al processo per la produzione di mcm ad alta temperatura ridurre le emissioni di co dovute agli effluenti gassosi dei processi di cottura in forno a <50 ­ 1 000 mg/nm3 lea bat calcolati come valore medio giornaliero mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche elencate nella bat 64 a ­ c punto 3.5.5.3.1 quando si utilizzano esp ridurre al minimo il numero di disinnesti del sistema filtrante dovuti all eccessiva concentrazione di co applicando le misure/tecniche elencate nella bat 65 a ­ c punto 3.5.5.3.2 · ridurre le emissioni di sox derivanti dagli effluenti gassosi dei processi di cottura mediante l applicazione combinata delle misure/tecniche primarie e secondarie elencate nella bat 66 a ­ c punto 3.5.5.4 i livelli di emissione di sox riportati di seguito sono lea bat parametro sox espressi come so2 tenore di zolfo nelle materie prime >0,10 sox espressi come so2 tenore di zolfo nelle materie prime 0,10 0,25 sox espressi come so2 tenore di zolfo nelle materie prime >0,25 unità mg/nm3 mg/nm3 mg/nm3 lea bat1 3 valore medio giornaliero <50 50 ­ 250 250 ­ 4002 1 gli intervalli dipendono dal tenore di zolfo nelle materie prime ad esempio se si utilizzano materie prime a basso tenore di zolfo sono considerati bat i livelli inferiori degli intervalli mentre se si utilizzano materie prime con un tenore di zolfo più elevato sono considerati bat i livelli superiori degli intervalli 2 in funzione della composizione delle materie prime in casi eccezionali i livelli di emissione possono essere superiori a 400 mg/nm³ 3 per valutare la migliore combinazione di bat ai fini della riduzione delle emissioni di so2 si deve tenere conto degli effetti ambientali incrociati perdite di processo/rifiuti bat 67 68 69 punto 3.5.6 · · · riutilizzare il particolato abbattuto vari tipi di polveri di carbonato di magnesio reintroducendolo nel processo in tutti i casi in cui tale soluzione è praticabile bat 67 punto 3.5.6 in presenza di vari tipi di polveri di carbonato di magnesio abbattute e non riciclabili utilizzare tali polveri in altri prodotti commercializzabili se ciò è possibile bat 68 punto 3.5.6 riutilizzare nello stesso processo o in altri settori i fanghi prodotti dal processo di desolforazione degli effluenti gassosi per via umida bat 69 punto 3.5.6 limitare/ridurre al minimo le emissioni sonore prodotte dai processi di fabbricazione dell ossido di magnesio combinando le misure/tecniche elencate nella bat 70 a ­ j punto 3.5.7 quando si utilizzano rifiuti o scegliere rifiuti adatti al processo e al bruciatore bat 71 a punto 3.5.8 o applicare sistemi di assicurazione della qualità per garantire le caratteristiche dei rifiuti e per analizzare i rifiuti da utilizzare relativamente ai criteri indicati nella bat 71 b punto 3.5.8 o controllare i rifiuti da analizzare relativamente al valore quantitativo dei parametri di interesse ad esempio tenore totale di alogeni metalli tra cui cromo totale piombo cadmio mercurio tallio e zolfo bat 71 c punto 3.5.8 rumore bat 70 punto 3.5.7 utilizzo dei rifiuti come combustibili e/o materie prime bat 71 punto 3.5.8 · · conclusioni raccomandazioni ricerca e sviluppo tecnologico le conclusioni e le raccomandazioni relative all industria del cemento della calce e dell ossido di magnesio contengono informazioni sulle fasi principali dell elaborazione del documento sul livello di consenso ottenuto riguardo alle proposte di bat per le industrie del cemento della calce e dell ossido di magnesio e sulle lacune che ancora esistono nei dati È stato ottenuto un livello di consenso elevato e non sono state registrate differenze di vedute ulteriori fs/eippcb/clm_final gennaio 2010 xi

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sintesi informazioni e indicazioni sulle modalità di attuazione dello scambio di informazioni e sulla procedura di revisione dei bref sono reperibili nel sito internet dell ufficio europeo ippc nell ambito dei suoi programmi di rst la comunità europea conduce e sovvenziona una serie di progetti riguardanti le tecnologie pulite tecnologie emergenti di trattamento e riciclo degli effluenti nonché strategie di gestione questi progetti potrebbero apportare un valido contributo alle future revisioni del bref si invitano pertanto i lettori a comunicare all ufficio europeo ippc qualsiasi risultato di ricerca che ricada nel campo di applicazione del presente documento cfr anche la prefazione del presente documento xii gennaio 2010 fs/eippcb/clm_final

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