Filo Diretto Nr. 05/2011

 

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Filo Diretto Nr. 5 2011 - Novembre Rivista bimestrale di Federmanager Bologna

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news magazine ufficiale di federmanager bologna novembre 2011 in due mesi più efficienza in fabbrica utilizzo dei mezzi ecologici nel trasporto pubblico atc rischi della persona linee guida per un piano di copertura spedizione in a.p poste italiane spa d.l 353/2003 convertito in legge 27/2/2004 n 46 art 1 comma 1-d c.b bologna prezzo abbonamento euro 12,00 compreso nella quota associativa rivista inviata agli associati federmanager anno 25 n 5 novembre 2011 in caso di mancato recapito rinviare al cmp bologna per la restituzione al mittente previo pagamento dirigenti filo diretto

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i nostri numeri presidenza andrea molza tel 051/6240102 e-mail presidente@federmanagerbo.it riceve su appuntamento consulenza sindacale agenzia lavoro sergio menarini tel 051/542919 e-mail sergio.menarini@federmanagerbo.it consulenza previdenziale carla gandolfi tel 051/545526 e-mail carla.gandolfi@federmanagerbo.it gaia monti tel 051/543258 e-mail gaia.monti@federmanagerbo.it fondirigenti agenzia lavoro carla gandolfi tel 051/545526 e-mail c.gandolfi@agenzia.fondirigenti.it fasi assidai annalena gardini tel 051/495966 e-mail annalena.gardini@federmanagerbo.it segreteria convenzioni gaia monti tel 051/543258 e-mail gaia.monti@federmanagerbo.it iscrizioni e amministrazione paola fasoli tel 051/495985 e-mail paola.fasoli@federmanagerbo.it uffici orari di ricevimento da lunedì a venerdì 8,30-13,30 fasi 8,30-12,30 periodico di federmanager sindacato dirigenti aziende industriali per la provincia di bologna iscritto al roc al numero 5294 direzione redazione e amministrazione presso federmanager bologna via bombicci 1 40139 bologna tel 051/6240102 fax 051/6242195 direttore responsabile andrea molza comitato di redazione cesare bassoli giancarlo biondi loris cocchi giorgio favaretto fausto gabusi enrico piana beatrice plateo segreteria di redazione sergio menarini tel 051/542919 fax 051/6242195 e-mail sergio.menarini@federmanagerbo.it impaginazione e stampa labanti e nanni industrie grafiche srl via g di vittorio 3 40056 crespellano bo tel 051.969262 fax 051.969155 concessionaria pubblicità labanti e nanni industrie grafiche srl e-mail filodiretto@labantienanni.it via g di vittorio 3 40056 crespellano bo tel 051.969262 fax 051.969155 autorizz del trib di bologna n 5216 del 13/11/1984 gli articoli firmati non rispecchiano necessariamente l opinione di federmanager immagini da repertorio www.freedigitalphoto.net sommario 16 24 32 3 editoriale 4 logistica in due mesi più efficienza in fabbrica 8 ripresa e sviluppo tre leve importanti per la ripresa e lo sviluppo delle aziende parte iv 12 federmanager ferrara sintesi di un anno da presidente 16 federmanager ravenna voci di cultura d impresa a ravenna la prima tappa 18 ambiente l utilizzo di mezzi ecologici nel trasporto pubblico atc bologna spa situazione e programmi 22 economia la differenza tra la sovranità e il pranzo gratis 23 patriota mariano tarozzi patriota allo stato puro 24 assicurazioni rischi della persona linee guida per un piano di copertura 26 gestione aziendale i software di ultima generazione per la gestione delle aziende meccaniche 28 informazione pubblicitaria campagna assidai 30 federmanager bologna il gruppo giovani dirigenti federmanager bologna 31 news federmanager bologna informa di avere aderito alla convenzione stipulata con il fasi che consente anche ai non iscritti all associazione di godere delle prestazioni elencate nella lettera in calce 32 news touring club italiano visitate il nostro sito internet www.federmanagerbo.it e-mail segreteria@federmanagerbo.it

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editoriale di andrea molza presidente federmanager bologna dalle parole ai fatti con i primi due editoriali ho cercato di tracciare il profilo del mio pensiero sulla nostra associazione e sul mondo che le fa da cornice non credo pertanto che sia sfuggito ad alcuno che la cornice non mi aggradi poi molto e che però non mi sottragga alla considerazione che se il mondo gira così un po di colpa è anche nostra la voglia di omologarsi con l ambiente è forte mentre dire il proprio pensiero pubblicamente ci spaventa sempre un po a volte perché si è poco preparati a volte perché non si vuole passare per polemici consapevole pertanto del rischio che corro esco dai generici sospiri d insoddisfazione e comincio a mettere in fila un ragionamento critico parto da alcune banali riflessioni perché un professore di scuola guadagna meno di un operaio specializzato perché ci sono più professori che operai mi si può rispondere si potrebbe anche aggiungere che anche il livello di competenze e qualità del docente medio non spinge a rivalutarlo perché un calciatore deve guadagnare milioni di euro per fare un lavoro che per contro pagherebbe lui per poterlo fare mi si può rispondere perche la professione è breve e che il mercato lo valorizza così in italia siamo in un mercato libero e le regole e il valore delle cose e delle persone lo decide l audience e qui per me casca l asino il mercato con le sue regole lo stanno facendo pochi furbi che attraverso i media in modo subliminale e subdolo ci portano a dare per scontati comportamenti irrazionali che con poco potrebbero essere corretti e reindirizzati i fatti relativi al non certo nuovo debito pubblico italiano parlano chiaro l errore a mio avviso del secolo appena passato e stato quello di dare una deriva pericolosa alla comunicazione e al marketing che nascevano come mezzi per promuovere un pensiero o un prodotto la prima studiandone il posizionamento e nuove opportunità il secondo e che invece si occupano oggi d imporci già gli ambiti in cui ragionare rendendo difficile una riflessione complessiva a questo ci si deve opporre il metro per valutare il valore di un servizio o di una prestazione sta nel tempo che richiede sviluppare la competenza per realizzarlo il mercato non lo deve fare solo chi dal mercato poi trae i profitti ma deve vedersi controllato da chi invece proprio perché non ne trae vantaggio immediato si può preoccupare delle storture che da scelte inopportune fatte ora si possano aprire voragini per la società del domani lora ma è tra quelle che hanno affossato la nostra previdenza un susseguirsi di disastrose leggi sulla scuola hanno creato oggi insegnanti frustrati e alunni ignoranti una strumentale commistione tra media i vari mondi produttivi e i loro procuratori/consulenti ha bruciato soldi sul mercato a favore di pochi furbi la legge che permette il mantenimento dello stipendio al dipendente pubblico in aspettativa perché chiamato ad altro incarico è fuori da ogni logica perchè pagare per un lavoro che non si stà facendo a questo bisogna mettere la parola fine che significa calmierare in modo logico e razionale questi eccessi se uno ama fare quello che fa lo continuerà a fare anche se guadagna meno non ci devono essere mestieri che di default pesano esageratamente di più ci possono essere competenze in quei mestieri che valgono di più non esageratamente e che servono come esempio da imitare a chi mi potrebbe ripetere che il mercato è sovrano e che siamo in democrazia rispondo che il mercato siamo noi e che in democrazia uno è libero di fare finché non limita la libertà del vicino io comincio a sentirmi molto delimitato e avrei idea di cominciare a la legge che mandò in pensione con dirle un po di queste cose pubblicai 19 anni sei mesi e un giorno è stata mente se mi sentissi rassicurato da forse considerata poco pericolosa al voi filo diretto dirigenti novembre 2011 3

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logistica a cura di giorgio favaretto consigliere federmanager bologna in due mesi più efficienza in fabbrica di matteo lombardi e paolo di medio questo articolo è tratto da logistica management si ringraziano per la gentile concessione gli autori e la casa editrice temi srl editore della rivista la società di consulenza opta di cui abbiamo già parlato riguardo il caso le fablier filo diretto n.4 agosto 2010 ha messo a punto una specifica metodologia che consente di affrontare con rapidità ed efficacia il problema delle performance nei siti produttivi di seguito viene presentato una case history di successo nel campo della componentistica idraulica l implementazione di indicatori di performance in fabbrica relativamente semplice per produzioni a flusso ad esempio linee di montaggio è più complessa per le produzioni a reparto dove la varietà dei codici gestiti complica notevolmente la creazione e la manutenzione dei tempi standard la corretta gestione degli standard è una delle leve primarie per il recupero della produttività appartiene cioè a quei fondamenti che opta individua attraverso l espressione back to basic opta ha perciò messo a punto una specifica metodologia che consente di affrontare con rapidità ed efficacia il problema l articolo descrive una delle applicazioni della metodologia relativa ad un azienda di medie dimensioni operante nel settore della componentistica idraulica figura 1 modello opta per la definizione dei tempi standard il progetto la gestione degli standard il problema cui abbiamo fornito soluzione consiste in un inadeguato controllo dell efficienza produttiva degli stabilimenti con particolare riferimento alle lavorazioni meccaniche eseguite sia con macchine utensili a conduzione 4 manuale sia con linee automatizzate l azienda presentava un sistema di raccolta dati dall officina focalizzato principalmente sul conteggio delle quantità e dei tempi di lavorazione consuntivi con la sola evidenza delle macrofermate complice un periodo congiunturale di flessione delle vendite l azienda ha evidenziato la necessità di gestire con maggiore precisione le risorse impiegate con particolare attenzione alla manodopera dopo aver acquisito due stabilimenti di lavorazioni meccaniche da ex fornitori è diventato indispensabile adottare un sistema di controllo dell efficienza produttiva scientifico per poi prendere decisioni basate su dati reali e monitorare l efficacia delle decisioni prese per ragioni di sintesi ci concentreremo sul lavoro svolto presso uno dei due stabilimenti adibiti alle lavorazioni meccaniche i modelli ed i metodi applicati possono tuttavia essere adattati a qualsiasi configurazione produttiva il progetto si è svolto in un arco temporale di circa due mesi con un impegno da parte dei consulenti opta di 2-3 giornate settimanali in questo caso infatti la rapidità di attuazione del progetto era ritenuta una variabile fondamentale filo diretto dirigenti novembre 2011

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prima e seconda settimana definizione dei cicli e dei tempi standard avendo acquisito da poco lo stabilimento produttivo di un suo ex fornitore l azienda si è trovata a dover definire rapidamente e con sufficiente accuratezza i tempi standard degli articoli per questo motivo opta ha sviluppato insieme alla funzione tempi e metodi un modello matematico per la definizione standard di ciascun articolo/fase di lavoro il modello adottato è in grado di restituire i cicli ed i tempi di lavoro di qualsiasi codice semplicemente scegliendo la tipologia dell articolo ed imputando alcuni dati tecnici questo strumento è valido anche per la pianificazione della produzione carichi di lavoro e per la stima dei costi di prodotto e interessante evidenziare che tra i parametri utilizzati per il calcolo del tempo standard è presente il rapporto uomo/macchina fondamentale per la pianificazione e il controllo in un sistema di produzione a reparti il modello è stato validato tramite numerosi rilievi cronometrici effettuati con la collaborazione degli operatori i rilievi hanno anche permesso di correggere il modello migliorandone l accuratezza a partire da questa base sono stati elaborati massivamente i tempi di tutte le fasi di lavoro la successiva importazione sull erp ha consentito di evitare l immissione manuale per le migliaia di righe in anagrafica figura 2 prospetto per l analisi dell efficienza cruscotto numerico secondo lo standard opta terza settimana definizione del modulo per la registrazione dei dati a partire dalla terza settimana in collaborazione con la direzione di stabilimento è stato definito un modulo per la registrazione dei dati da parte degli operatori in previsione dell inserimento futuro di una acquisizione dati elettronica una decisiva novità introdotta con il modulo a bordo macchina è stata la pubblicazione della cadenza produttiva standard espressa in varie forme per agevolarne la comprensione mi nuti/pezzo pezzi/ora pezzi/turno in questo modo gli operatori imparano a confrontarsi con la cadenza di riferimento e a giustificare gli eventuali scostamenti anche in un sistema di produzione a lotti sul modulo è possibile infatti non solo registrare il numero di pezzi prodotti ma anche effettuare un rapido controllo di quadratura dei tempi pezzi prodotti à tempo standard versato à tempo effettivo lavorato e segnalare le perdite ossia tutte le problematiche che si verificano durante il turno e che impediscono di rispettare la cadenza standard filo diretto dirigenti novembre 2011 5

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logistica figura 3 prospetto per l analisi dell efficienza analisi abc delle perdite quinta settimana definizione del modello di analisi dei dati in questa fase in accordo con la direzione è stato definito un set di indicatori da adottare per la valutazione dell efficienza produttiva come indicatore principale è stato scelto l oee overall equipment effectiveness in grado di fornire un indicazione globale della capacità dell officina di produrre output valore con le risorse produttive a disposizione tra gli altri è interessante segnalare l indicatore relativo al corretto utilizzo della manodopera diretta che evidenzia in modo oggettivo la cattiva gestione del personale nei reparti evidenziandone il grado di saturazione elemento fondamentale nei momenti di bassa produzione sesta settimana sviluppo dello strumento di analisi sulla base del set di indicatori è stato creato un prospetto per l analisi dei dati sviluppato ad hoc su foglio di calcolo l applicazione consente visualizzazioni numeriche e grafiche ed è in grado di collegarsi al gestionale per l importazione dei dati vogliamo sottolineare come i dati principali vengano affissi in bacheca e là dove opportuno discussi ed analizzati insieme agli operatori questo aspetto è molto importante in molti sistemi di quarta settimana avvio delle registrazioni all inizio della quarta settimana sono state avviate le registrazioni in officina si sono tenuti i necessari incontri di formazione con gli operatori per il corretto utilizzo della modulistica e per la condivisione dello scopo di tali registrazioni tra le causali di perdita che l operatore può indicare è previsto il tempo standard non corretto in interventi di questo tipo infatti non è mai opportuno stressare i tempi standard per ottenere risultati di incremento dell efficienza al contrario uno degli elementi di successo è stato definire standard facilmente sostenibili e trasparenti le opportunità di miglioramento infatti si nascondono all interno delle perdite e delle micro fermate è quanto mai inopportuno definire standard di produzione non facilmente sostenibili nota il passaggio successivo sarà quello di informatizzare la raccolta dati facendo attenzione alle specifiche che il software deve rispettare non di rado tali software vengono introdotti in azienda per poi di fatto non essere utilizzati a pieno 6 filo diretto dirigenti novembre 2011

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misurazione infatti gli operatori non conoscono i dati raccolti nei processi che li riguardano avvio del monitoraggio e condivisione con la direzione trascorse due settimane dall avvio delle registrazioni la qualità dei dati a disposizione è risultata idonea per avviare il monitoraggio dell efficienza e prendere decisioni in merito si è così delineato un quadro complessivo della fabbrica che ha evidenziato una eccessiva insaturazione della manodopera a causa logiche di programmazione non più adatte al carico di lavoro dell ultimo periodo oltre alla presenza di perdite sottovalutate dal responsabile della fabbrica e stata per questo messa a punto una diversa programmazione delle attività allo scopo di eliminare gli sprechi evidenziati dalle attraverso il sistema di controllo le decisioni hanno portato ad un incremento dell efficienza relativa alla manodopera pari al 24 quale valore per l azienda al di là delle decisioni operative prese nella fase conclusiva possiamo affermare di avere messo l azienda nelle condizioni di monitorare costantemente la propria efficienza e decidere di volta in volta gli appropriati interventi in condizioni di autonomia tale obiettivo è figura 4 prospetto per l analisi dell efficienza e della corretta saturazione della manodopera grafici storici stato raggiunto in un tempo ragionevolmente breve ma con un buon grado di accuratezza nella definizione dei tempi standard infatti uno dei maggiori problemi legato alla creazione e alla manutenzione dei tempi standard in una produzione a lotti e con numerosi articoli è stato risolto grazie alla modellizzazione dei metodi e dei tempi di produzione peraltro la fase di modellizzazione è stata ad elevato valore aggiunto poiché è stata occasione di confronto tra la funzione di tempi&metodi e la fabbrica confronto che non sempre è vissuto in fabbrica in modo costruttivo ora una nuova sfida aspetta l azienda gli attuali metodi di lavoro utilizzati ed i relativi tempi standard sono i migliori possibili insieme stiamo criticando la gestione a reparto e studiando come mettere a flusso di una parte importante della produzione ma potremo raccontare gli sviluppi non prima di alcuni mesi la bolognese opta è operativa dal 1991 nei settori meccanica elettronica alimentari sanità servizi e logistica con focus sull analisi e la riprogettazione dell intera supply chain la società punta ad una integrazione fra operations e logistica con una particolare attenzione alle tecniche della lean manufacturing e lean logistics il sito di riferimento è www.opta.it matteo lombardi e paolo di medio sono partner il primo e consulente il secondo di opta 7 filo diretto dirigenti novembre 2011

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ripresa e sviluppo a cura di franco boccia revisore dei conti di federmanager bologna tre leve importanti per la ripresa e lo sviluppo delle aziende parte quarta di franco boccia la simulazione e progettazione `robusta dei prodotti la logistica 2.0 logistics intelligence e la produzione verso `zero difetti possono essere tre leve molto importanti per la nuova competitività soprattutto delle pmi e fruibili da subito questo è l ultimo di quattro successivi articoli in cui si trattano le tematiche suddette dell impresa ma anche nelle relazioni con i vari stakeholder rendendo tutti gli attori partecipi degli obiettivi È necessario che i manager sviluppino una cultura organizzativa capace di incoraggiare tali relazioni per promuovere una cultura orientata alla qualità e innovazione come asse portante di un nuovo modello competitivo serve un salto culturale essere eccellenti ci obbliga alla cultura delle alleanze e del partenariato tra imprese unico sbocco per agganciare la crescita dei mercati emergenti dell area bric le imprese sono pronte a fare la propria parte 1 la competizione internazionale premia gli orientamenti volti a fare sistema fra le imprese per presidiare e conquistare i mercati è necessario individuare forme di collaborazione e di partnership 2 i processi di innovazione in senso ampio sono il percorso principale che deve venire perseguito una considerazione aggiuntiva in conclusione riportando quanto va asserendo sui media la ibm possiamo considerare che tutti stiamo assistendo al fatto che sistemi intelligenti stanno creando nuovo valore per le aziende enti ed istituzioni in tutto il mondo nei paesi industrializzati prima ma ora anche nelle nazioni in via di sviluppo l intelligenza viene infusa all interno dei sistemi e dei processi che fanno funzionare il mondo e queste informazioni possono essere trasformate in intelligenza operativa grazie a capacità di calcolo e strumenti di analisi con cui possiamo dar loro nuovi significati con modelli matematici sofisticati oggi possiamo iniziare a prevedere i cambiamenti all interno dei nostri sistemi la costruzione di un pianeta più intelligente è già iniziata noi qui in italia dobbiamo farlo adesso e farlo prima che ci arrivino gli altri per non dover solo restare al loro traino premessa notizie recenti riprese dai quotidiani la ripresa in italia cosa occorrerebbe per le aziende industriali l italia con le migliaia di posti di lavoro persi un crollo della produzione industriale le riforme che non arrivano eccetera contemporaneamente occorre prendere seriamente coscienza di cosa stanno facendo al galoppo nel bric ecc ecc senza aziende industriali non ci può essere ripresa non c è sviluppo le imprese sono «il fulcro del paese» e invece devono fare i conti con un cattivo andamento della produttività e di un aumento del costo del lavoro per unità di prodotto sono temi su cui tutti parlano spingendo anche per un cambiamento di rotta del governo si sta dicendo che serve una grande «riscossa nazionale» con tutte le energie del paese la gestione della filiera è prerequisito essenziale per competere ma è inattuabile se non accompagnata da forme di cooperazione dialogo e apprendimento reciproco la condivisione dei valori risulta fondamentale non solo all interno 8 la leva della modellazione e prototipazione virtuale dei prodotti intesa con il supporto degli strumenti cae computer aided engineeering e dell hpc supercalcolo può anzi dovrebbe essere largamente impiegata per l innovazione spinta e `robusta dei prodotti soprattutto quelli con alto valore aggiunto in parallelo ed in simbiosi con la leva della logistica intelligente per l ottimizzazione dei tempi e dei livelli di servizio ai clienti in aggiunta alle precedenti leve citiamo anche una terza leva lo zero defects manufacturing come anche la commissione europea sta richiedendo nei suoi bandi progettuali partiamo dalla presa di coscienza del numero notevole di tipi di divari/gap in ritardo oggi da parte delle nostre organizzazioni pubbliche e private nei confronti di altri paesi vicini e più evoluti e della minaccia ormai incombente di altri ben più popolosi paesi in via di galoppante sviluppo economico e culturale essi risulta che stiano già filo diretto dirigenti novembre 2011

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facendo tesoro del disponibile knowhow più aggiornato ed evoluto in materie tecnologica ed organizzativa esponiamo quindi un elenco di possibili iniziative nelle tre tematiche citate per agire prima sul piano della adeguata informazione poi su quello della diffusione culturale ed infine su possibili ed auspicabili conseguenti progetti di adeguamenti opportuni competitività qualità ed affidabilità infine la situazione rilevata dei principali processi logistici delle aziende associate ad unindustria bologna attraverso un questionario distribuito e poi valutato e con presentazione durante un recente seminario organizzato in cineca cosa fare in aggiunta alle piu usuali iniziative competitive internazionalizzazione riduz.costi customer care ecc un suggerimento od obiettivo generale puo essere quello di fare e consegnare i `prodotti usuali meglio e prima e magari risparmiando la produzione verso lo zero difetti la finalità del presente argomento è quella di ricordare alle aziende industriali e soprattutto alle pmi una terza leva che può risultare determinante per la loro competitività in un mercato sempre più globalizzato si tratta di saper progettare sviluppare ingegnerizzare prodotti lavorare e controllare con continuità i vari processi produttivi propri e dei fornitori così da immetterli sul mercato con la certezza o quasi che nessuno di essi risulterà con difetti per ottenere questo scopo le aziende dovrebbero poter adeguare i propri processi di sviluppo e produttivi a delle metodiche accurate e già disponibili in aggiunta potrebbero dotarsi anche di adeguati `sensori di processo che segnalino `in itinere lo scostamento dalle specifiche o tolleranze e quindi la probabile non conformità finale tali segnalazioni preventive potrebbero far decidere ed effettuare tempestivamente le opportune azioni correttive anche in tale contesto il ricorso alle specifiche risorse di conoscenza intelligenza collaborazione elaborazioni scientifiche e gestionali ora disponibili dalle tecnologie ict può risultare determinante se ben utilizzate 9 in considerazione anche di il sostegno alle suddette comunicazioni già in corso da tempo da parte di alcune importanti associazioni industriali anche la costituzione all uopo della jvc hy.per.cae hxc tra cineca ed enginsoft quale `polo iniziale di eccellenze per la diffusione di cultura cae e l erogazione di servizi e supporti progettuali `robusti unici in italia nel campo dei macchinari degli impianti dell energia e dell ambiente con benefici effettivi di qualità di progettazione e di prodotti riduzione drastica della prototipazione `fisica dei costi e dei `time to market la opportunità quindi della ubicazione centrale a bologna del `polo e con la disponibilità del più potente centro di calcolo italiano la enorme attuale necessità delle aziende industriali di rifocalizzarsi dopo la crisi su prodotti e servizi complessi ad altissimo valore aggiunto per ripresentarsi e potere consolidarsi sui nuovi assetti di mercati internazionali oltre che su quelli interni e con maggiori `armi di obiettivi di iniziative richiedibili per le istituzioni e le associazioni per poter reggere meglio la nuova competitività la internazionalizzazione la innovazione in considerazione anche della `spinta attuale ad aggregazioni di rete o di distretto o di filiera di aziende/pmi per facilitare informazione formazione aggiornamenti di tematiche cae e `zero difetti e dei loro utilizzi ottimizzati per le progettazioni complesse e `robuste nei settori dei macchinari impianti energia ambiente per facilitare informazione formazione aggiornamenti sulle problematiche della logistica e dell utilizzo delle metodiche e strumenti per le ottimizzazioni gestionali per favorire/supportare eventuali revisioni organizzative conseguenti per promuovere/realizzare eventuali piattaforme ict comuni e di base per formazioni e per utilizzi di tools `economici/adatti alle pmi delle suddette applicazioni per aiutare a reperire pre-finanziamenti da possibili fondi/fonti di incentivazioni istituzionali a supporto per l avvio ed il sostegno di progetti specifici per le aziende filo diretto dirigenti novembre 2011

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ripresa e sviluppo cosa fare occorre definire e coordinare piani di iniziative con orizzonte pluriennale 1 promuovere di più lo zero defects manufacturing oltre che con seminari e congressi ad esempio con la costituzione di `gruppi di eccellenza in materia di zero difetti per favorire la diffusione delle migliori conoscenze e pratiche/esperienze per la gestione ottimizzata dei processi produttivi 2 cercare di attivare azioni interne alle imprese per analizzare e migliorare la progettazione e la lavorazione dei prodotti 3 valutare e favorire la creazione di piattaforme tecnologiche/formative comuni di zero defects e.learning 4 valutare e favorire la creazione di eventuali piattaforme tecnologiche applicative /ict comuni per la gestione operativa dei processi in chiave di zero defects manufacturing produzione verso lo zero difetti l obiettivo è quello di rendere estremamente rari i casi di presenza di scarti o difetti nei prodotti e quindi negli outputs dei loro processi almeno quelli in obiettivo dell approccio cosiddetto sei sigma cioè con l accettazione al max 3,4 difetti per milione di opportunità vale a dire conformità almeno al 99,999 accettazione cioè almeno solo di un numero di difetti posizionato oltre sei volte il valore di scarto quadratico medio dei risultati ottenuti 6 volte per parte dalla media dei valori rilevati e considerando anche al contempo quanto occorre per rispettare le normative vigenti per le sicurezze di ogni tipo e per l ambiente schema di fasi usuali da seguire per orientarsi verso lo zero difetti utilizzando le specifiche metodologie già da tempo a disposizione 1 definizione dei requisiti/funzioni del cliente nel prodotto 2 definizione delle caratteristiche/specifiche del prodotto per ogni requisito del cliente ed in cascata a monte definizione delle caratteristiche/specifiche delle parti 3 definizione delle caratteristiche/specifiche dei processi/lavorazioni per il prodotto/parti in sintonia per ogni requisito del cliente con obiettivo cpk 1,5 o 2 capacità del processo 4 definizione delle tolleranze ammesse per ogni processo/lavorazione del prodotto/parti 5 definizione delle caratteristiche specifiche dei processi e delle strumentazioni per il controllo delle lavorazioni per il prodotto/parti analisi dei rischi di scarti difetti ecc 6 determinazione delle capacità necessarie dei processi suddetti 7 piani di campionamento e carte di controllo di accettazione e di processo 8 effettuazione di simulazioni/virtualizzazioni dei processi 9 effettuazione delle campionature e delle misurazioni misurazione delle prestazioni raccolta dati/sensori cruscotti di processo se cpk 1,5 o 2 reiterazione/riprogetto del prodotto e/o di processo ­ rilevazione dei costi di qualità/non-qualità 10 per eventuali miglioramenti reingegnerizzazione dei prodotti/processi infine metodologie/tecniche usuali esistenti a supporto le fasi suddette dovrebbero essere eseguite con il supporto o l adozione delle specifiche metodiche già praticate ad hoc nei vari casi per progetti di prodotti e/o processi dopo previe formazioni adeguate su tali metodologie qui ne vengono solo elencate le più usuali · voc voice of the customer · qfd quality function deployment · ctq critical to quality · cae/virtual computer aided design/virtual prototyping · fta fault tree analysis modi di guasto di processo di progetto · fmea failure mode and effect analysis · doe design of experiments · rd robust design · calcoli di affidabilità/ram reliability availability mantainability · fmeca failure mode effect and criticity analysis · simulazione di processi · carte di controllo · analisi statistiche correlazioni ecc come già detto la simulazione e progettazione `robusta dei prodotti la logistica 2.0 logistics intelligence e la produzione verso `zero difetti possono essere tre leve molto importanti per la nuova competitività soprattutto delle pmi e fruibili da subito 10 filo diretto dirigenti novembre 2011

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nel primo articolo esse sono state introdotte e caldeggiate per il loro utilizzo in questo articolo è stata più trattata l ultima di esse negli altri numeri del giornale si è cercato di fornire qualche dettaglio per spiegare meglio le altre due · l ottimizzazione continue lenecessita · le risorse umane capaci · la conoscenza sua ricerca e sua gestione · il coinvolgimento · le collaborazioni opportunità da ict adeguata/potente ora anche 2.0 ciazioni di categoria gli enti accademici eccetera stimolare favorire aiutare eccetera molte iniziative per informazione formazione ed aggiornamenti specifici dal `il sole 24 ore del 12 maggio 2010 solo le imprese possono battere la crisi duro lavoro e voglia di innovazione vernon smith nobel per l economia ma occorrono anche capacita adeguate in sintesi finale i problemi · la competitività · la velocità di risposta · l adattabilità · l innovazione suggerimento per le istituzioni le asso

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federmanager ferrara a cura di michele natale presidente federmanager ferrara sintesi di un anno da presidente pubblico su questo numero di filo diretto una sintesi della relazione che ho proposto all assemblea ordinaria del 28 maggio 2011 la relazione inquadra con precisione una situazione drammatica con previsioni che negli ultimi mesi si sono rivelate persino ottimistiche resta a maggior ragione valido il messaggio finale della necessità della nostra categoria di uscire allo scoperto È questa la nuova frontiera della nostra associazione etica merito solidarietà trasparenza coinvolgimento sono i principi che devono ispirare il nostro impegno e le nostre proposte dentro e fuori le nostre aziende e le nostre case luppare una serie di attività che hanno coinvolto e stanno ancora coinvolgendo diversi soci a tutti questi soci va il mio personale ringraziamento per la collaborazione e la disponibilità che hanno dato in questo anno di lavoro un anno che vi assicuro è stato molto intenso durante il quale ho scoperto che l entusiasmo e la curiosità da soli non sono sufficienti serve anche molto impegno per svolgere le attività programmate la necessità di affrontare situazioni di dirigenti con difficoltà sul lavoro è risultata rilevante oltre le aspettative occorre inoltre un elevata competenza specifica per fornire agli associati almeno i servizi minimi di cui hanno bisogno occorre saper gestire la cessazione del rapporto di lavoro conoscere quali sono le linee di comportamento e i risvolti giuridici servono capacità negoziali e buone relazioni con le istituzioni e le altre associazioni che operano sul territori ed altro ancora la domanda è abbiamo oggi a ferrara le risorse e le competenze per fronteggiare tutte queste situazioni in linea con le aspettative occorre avere piena coscienza che quando un associato si rivolge all associazione normalmente c è dietro una situazione d urgenza oltre ad una situazione psicologica ed emotiva delicata che richiede disponibilità e risposte rapide e precise propongo che questo argomento per il prossimo anno sia affrontato e discusso in forma prioritaria dal consiglio direttivo insieme al tema dei quadri apicali per i quali presto anche noi a ferrara dovremo prendere una decisione chiara e definitiva che andrà recepita nello statuto sintesi della relazione a giugno scade il mio 1° anno da presidente di questa associazione incarico che ho accettato con entusiasmo e curiosità per svolgere il mandato assegnatomi dal direttivo al momento delle nomina fare squadra a tale scopo è stato redatto un questionario inviato a settembre del 2010 a tutti gli associati il quale ha rilevato apprezzamento per i servizi forniti dall associazione ma denuncia poca visibilità e peso istituzionale della nostra organizzazione a livello territoriale rilevando il passaparola e l organizzazione di eventi come il mezzo migliore per far conoscere federmanager e incentivare la collaborazione attiva alla vita associativa con le informazioni ed i suggerimenti così raccolti abbiamo iniziato a svi oltre all assistenza agli associati · abbiamo aperto i nuovi uffici dell associazione · per aumentare la visibilità dell associazione abbiamo partecipato o preparato eventi pubblici quali il sis condividendo e supportando il concetto che la sicurezza è oggi parte integrante della strategia d impresa ed organizzato l altro evento su etica ed ambiente · abbiamo lavorato per la firma dell accordo fra cdi e unindustria ferrara per l apertura di uno sportello di supporto alle imprese · grazie a de rossi e saponaro abbiamo aperto il nuovo sito web della ns associazione per poter mettere a disposizione insieme al sito nazionale informazioni relative alle attività territoriali o manifestazioni progetti formativi o circolari news sulla vita dell associazione di ferrara o nazionale accessibili in maniera tempestiva · abbiamo lanciato un proposta formativa finanziata da fondirigenti che ha visto un importante adesione di colleghi ritengo questa attività di massima importanza per riuscire a dare ai manager degli strumenti idonei per leggere la realtà sociale-economica-politica in cui vivono in cui abituarsi a situazioni e interlocutori 12 filo diretto dirigenti novembre 2011

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diversi diventa una necessità sappiamo tutti parlando di economia e politica in che mare tempestoso ci stiamo muovendo i mille problemi che abbiamo e le mille ricette che vengono suggerite per superare questa situazione da economisti esperti osservatori si scrivono articoli su articoli con decine di interventi in conferenze interviste tavole rotonde ed io temo che questi lunghi elenchi fatti ormai solo di luoghi comuni nascondano l incapacità di individuare le poche priorità per le quali valga la pena di esporsi e battersi ciò che in realtà difetta in italia è soprattutto il senso dell urgenza e della reale portata dei problemi a cui si accompagna una totale incertezza sulla politica industriale l eccessivo costo e l inefficienza del sistema italia che si è aggravata in questi ultimi 10 anni oggi ci sentiamo più o meno ricchi di qualche anno fa se per caso qualcuno avesse dei dubbi basta dare un occhiata ad un diagramma ripreso da il sole 24ore di 3 mesi fa in cui si mostra che l italia è agli ultimi posti per rischio povertà ma come si può combattere la povertà se non c è lavoro e come fa ad esserci lavoro se l andamento della produzione in italia è in ritardo verso l europa e la germania tutti parlano di tasso di disoccupazione sappiamo e siamo convinti che il dato reale non è quello che viene detto ufficialmente il tasso di occupazione italiano sul totale dei cittadini che potenzialmente possono lavorare è solo del 56,7 temo per i giovani i giovani che in questi anni al termine del loro percorso di studi si sono affacciati sul mercato del lavoro senza trovarlo i giovani che così rischiano di rimanere invischiati in una bolla da cui faranno fatica ad uscire e questo riguarda anche i pensionati del resto al mancato ingresso nel mondo del lavoro dei giovani va ad aggiungersi un effetto indotto da questo sul sistema previdenziale generale di fronte a questa situazione mi pongo un altra domanda è veramente tutta colpa della grande crisi vediamo infatti come stavamo prima del 2009 dal 2000 mentre la produttività degli altri paesi eu cresceva attestandosi mediamente sul 117 riferendosi al 1993 l italia arriva solo al 102 numeri impietosi e per alcuni aspetti spaventosi che spiegano insieme ai bassi tassi di occupazione dei giovani la crescente fuga dall italia di ca 70.000 laureati l anno in conclusione in italia ci sono molte criticità e la conseguenza più importante è che sta diventando un paese dalle forti disuguaglianze fra territorio e territorio e fra le diverse categorie di cittadini purtroppo ferrara è in sofferenza per quanto attiene il lavoro nel settore manifatturiero ed è fra le province che in italia hanno fatto registrare le peggiori performances si colloca fra le prime quindici per perdita di posti di lavoro ferrara ha anche altre criticità è una delle città più vecchie d italia e quindi è una delle città in cui la percentuale di popolazione che vive di rendita sta crescendo più velocemente che altrove non mi meraviglia quindi che il 73 delle famiglie ha dichiarato un reddito percepito inferiore a quello ritenuto necessario per una vita senza privarsi del necessario in sostanza ferrara se anche ha ancora molti pregi in questo momento ha un trend che sembra portarla verso il centro-sud con tutti i sintomi di una stagnazione cronica per non dire di continuo declino cosa ci aspetta domani se non aumenta il tasso di natalità della popolazione se non diminuisce l età media,se non aumentano il numero di imprese di medie dimensioni se non aumenta filo diretto dirigenti novembre 2011 13

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federmanager ferrara il lavoro soprattutto per le categorie più scolarizzate il declino è inevitabile noi manager cosa possiamo fare proprio in una situazione difficile come l attuale i manager possono e devono fare la differenza con proposte articolate e improntate alla concretezza sviluppate al ns interno e da discutere con gli altri soggetti istituzionali a ferrara possiamo contare su un tessuto imprenditoriale diffuso anche se la spina dorsale della ns industria è formata da piccole e medie industrie che difficilmente potranno creare la svolta attesa in termini occupazionali dato anche che molti dei laureati presso l università non restano poi a ferrara cosa fare è anche nelle mani della nostra categoria dobbiamo saper agire oggi ma guardando anche al domani dobbiamo avere il coraggio di far sentire la ns preoccupazione ed il ns disagio ma anche di proporre discutere chiedere alle istituzioni le condizioni perché sia conveniente investire a ferrara dobbiamo sfruttare questa opportunità per avere il riconoscimento sociale-politico che la ns categoria la ns associazione merita e per fare questo occorre creare un network associativo in cui i di rigenti si riconoscano e diano il proprio contributo spero con i dati che ho proposto di essere riuscito a trasmettere ai ns iscritti il senso di urgenza che la situazione richiede ora necessario aumentare le iscrizioni alla ns associazione partecipare di più alla vita associativa ed alle occasioni che il territorio offre per dare più contributi per farci conoscere e far aumentare la ns credibilità per migliorare le situazioni economiche e sociali per il futuro della nostra generazione qualsiasi essa sia oggi più di ieri è importante saper guardare lontano pubb rida_soft:pubb rida_soft 26/07/10 15.44 pagina 1

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federmanager ravenna voci di cultura d impresa a ravenna la prima tappa la città di ravenna ha avuto l onore di ospitare un evento che confindustria federmanager fondirigenti hanno fortemente voluto e che toccherà altri importanti città italiana l obietti è quello di far si che la cultura d impresa diventi un modello e un set di valori di riferimento per tutti i giovani felice samorè presidente di federmanager ravenna spiega le ragioni del progetto cari colleghi il 10 ottobre si è svolto a ravenna il convegno voci di cultura di impresa di cui vi propongo nel seguito una sintesi dei momenti principali il convegno costituisce la prima tappa di un ciclo di 10 seminari promossi da fondirigenti che si svolgeranno prossimamente su tutto il territorio nazionale e doveroso informare che la scelta di ravenna come tappa di apertura è frutto di tempestività sostegno e sinergia tra federmanger ravenna e confindustria ravenna che ci ha portato a presentare contemporaneamente per primi la candidatura nei confronti delle rispettive federazioni nazionali il convegno si è svolto presso la sede di confindustria ravenna ottenendo un notevole riscontro di partecipanti e questo dimostra l interesse del territorio su questo tema il presidente di confindustria ravenna guido ottolenghi alla testa della associazione di categoria da pochi mesi come padrone di casa ha aperto la giornata sottolineando l importanza dell orientamento dei giovani sulle competenze richieste dal mondo delle imprese nonché l importanza del trasferimento ai giovani dei valori del lavoro e dell impresa credo che come ho avuto modo di esprimere durante il mio intervento siano l imprenditore e il manager che fanno insieme l impresa formandola 16 con i propri valori questi valori devono essere trasmessi agli imprenditori e manager del futuro oltre alle idee imprenditoriali e alle strategie manageriali ci sono e ci saranno sempre le persone con il loro carattere a fare la differenza inoltre vorrei mettere in evidenza che riteniamo fondamentale un collegamento tra formazione scolastica e impresa che preveda in modo sistematico una fase di presenza attiva in azienda all interno del ciclo formativo anche piero fiorentino direttore fondirigenti ha ricordato che l iniziativa nasce in seno alla commissione cultura di confindustria in occasione del centenario della nascita la sfida che fondirigenti si è proposta con gli strumenti approntati è stata quella di arrivare alla sensibilità dei giovani l intervento di fiorentino ha aperto il vivo del convegno introdotto dal prof sarchielli prorettore università bologna ci si chiede come la cultura d impresa venga comunicata in un contesto come quello attuale e come i giovani la assumano come modello per la loro condotta l organizzazione aziendale deve avere delle linee guida per orientare i modelli organizzativi e le linee guida servono per capire quali valori devono avere le persone di conseguenza è necessario far capire cosa è un valore ha affermato sarchielli a fronte di un ambiente caratterizzato da un severo individualismo occorre creare le condizioni perché questo succeda anche se i modelli presenti sono spesso contraddittori la cultura d impresa ha valore e deve avere valore per la comunità e per il territorio per diminuire la distanza tra formazione e impresa si può contare su un sistema formativo uniforme e coerente che rappresenta per i giovani un modello da seguire e un sistema sul quale il soggetto può investire le proprie energie per questo gli orientamenti all interno dei processi formativi sono importanti come anche lo stage obbligatorio le competenze si sviluppano attraverso il fare e non solo attraverso la formazione nella realtà formativa questo concetto non è scontato nello specifico nadio delai presidente ermeneia ha presentato gli strumenti di diffusione del manifesto della cultura d impresa si tratta di cinque cortometraggi che si ispirano ai valori del manifesto con l obiettivo di enfatizzare gli elementi e i valori fondanti che caratterizzano la vita di impresa le scelte dell imprenditore e del manager delai sottolinea che la cultura d impresa si fa facendo impresa quindi anche il manifesto è un documento in divenire che cambia con l impresa non c è solo il farsi ma anche il dirsi se a vicenda ci si raccontano i valori poi diventano comuni e condivisi la cultura d impresa non si basa su ciò che è stato altrimenti sarebbe imbalsamata la crescita economica non nasce negli uffici di tremonti ma sul territorio facendo crescita e coesione se il territorio è seduto la crescita non c è il set di strumenti messi a disposizione è veramente ricco video business game libri realizzati con la logica della semplicità di lettura uso e interpretazione elita schillaci docente in strategia e finanza di impresa ha presentato il business culture game si tratta di un business game web based che permette all utente di vivere la storia di una impresa condividendo le scelte operate dall imprenditore e dal management e prendendo alcune decisioni strategiche e operative all interno del mercato simulato valeria cantoni amministratore delegato di trivioquadrivio ha presentato impresando e gli impresibili il primo è un video gioco che rappresenta in filo diretto dirigenti novembre 2011

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