DENUNCIA alla commissione delle comunita europee riguardante inadempimenti nel diritto comunitario

 

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DENUNCIA alla commissione delle comunita europee riguardante inadempimenti nel diritto comunitario Madonia,Falcone,Grasso,Trapani,D'Arpa,strage Capaci,Libero Grassi,Totò Riina,Ciancimino,Alamia,Calliope,Lopez,Maiorana,Accardo,San Lorenzo,Lo Piccolo,Bruno

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denuncia alla commissione delle comunitÀ europee riguardante inadempimenti del diritto comunitario 1 associazioni gruppi e comitati denuncianti 1 medicina democratica onlus sede legale via dei carracci 2 20149 milano 2 isde ­ international society of doctors for the environment associazione medici per l ambiente ­ isde italia sezione di brescia ­ contrada pozzo dell olmo 57 brescia 3 starbene in ambiente sano s.a.s via 25 aprile,18 26020 spinadesco cr rappresentati da referente marco caldiroli indirizzo postale medicina democratica onlus sede legale via dei carracci 2 20149 milano sede di riferimento per la presente segnalazione via roma 2 21053 castellanza va tel 02.49.84.678 fax n 0331 501792 mail marcocaldiroli@alice.it 3 cittadinanza italiana 4 indirizzo o sede sociale via dei carracci 2 20149 milano 5 telefono/telecopiatrice/posta elettronica tel 02.49.84.678 fax 0331 501792 6 settore di attività associazione finalizzata alla promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro sociale e di vita nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali del paesaggio della natura dell ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita la promozione e l affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali 1

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7 stato membro o organismo pubblico che secondo il denunciante non ha ottemperato al diritto comunitario regione lombardia amministrazione provinciale di brescia 8 descrizione circostanziata dei fatti contestati premessa a la società acciaieria arvedi spa sita in cremona via acquaviva 18 esercisce diverse attività soggette alla direttiva ippc e per quanto qui interessa l attività di cui al punto 2.2 fusione acciaio in colata continua con utilizzo di rottami ferrosi la società ha ottenuto una autorizzazione integrata ambientale decreto regione lombardia n 6268 del 6.06.2006 successivamente la società ha presentato richiesta di ampliamento della attività incremento nella capacità produttiva di fusione da 900.000 t/a a 2.400.000 t/a l iter si è concluso con una nuova autorizzazione integrata ambientale decreto dirigenziale della provincia di cremona n 184 del 22.03.2010 ­ modifica sostanziale b la società ori martin spa via canovetti 13 brescia esercisce quale principale attività soggetta alla direttiva ippc la fusione di rottami ferrosi attività ippc 2.2 la società ha ottenuto una prima autorizzazione integrata ambientale decreto regione lombardia n 12552 del 13.11.2006 modificato successivamente con il decreto regionale 14250 del 21.12.2009 la modifica ha riguardato un forno di ricottura ed è stata considerata come non sostanziale la capacità produttiva è di 780.000 t/a di acciaio grezzo c la società alfa acciai spa via san polo 152 brescia esercisce quale principale attività soggetta alla direttiva ippc la fusione di rottami ferrosi attività ippc 2.2 la società ha ottenuto una autorizzazione integrata ambientale decreto regione lombardia n 10027 del 14.09.2007 per una capacità produttiva di 1.742.000 t/a di acciaio grezzo fatti di interesse per la presente denuncia a impianto società acciaieria arvedi spa cremona nella autorizzazione dell impianto esistente decreto regione lombardia n 6268 del 6.06.2006 l autorità ha prescritto un valore limite di emissione per le diossine pcdd/f i-teq pari a 0,5 ng/nmc emissione e1 l autorizzazione suddetta ha sostituito le precedenti autorizzazioni per il recupero r4 di rottame ferroso per una quantità pari alla capacità produttiva esistente 900.000 t/a con la suddetta aia è stato anche autorizzato un nuovo impianto di trattamento dei rottami per una capacità di 700.000 t/a prima del loro avvio come materie prime seconde ai processi di fusione la differenza tra i due valori è costituita da rottame ferroso che viene fornito alla acciaieria già classificato come materia prima seconda l impresa con la domanda di modifica sostanziale in particolare con la realizzazione di due nuovi forni lf ha previsto interventi sui sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera di tutti gli impianti nuovi ed esistenti non è stata variata la capacità 700.000 t/a dell impianto di pretrattamento dei rottami ma la stima della quantità di rottame necessario per alimentare gli impianti come modificati è pari a 2.650.000 t/a a p 16 dell allegato della nuova aia ­ decreto provinciale 184/2010 sono indicati i codici cer dei rifiuti ferrosi sottoposti a trattamento prima dell invio al recupero mediante fusione la modifica sostanziale è stata inizialmente autorizzata con aia da parte della regione lombardia decreto 15880 del 14.12.2007 e poi con atto dirigenziale della provincia di cremona decreto 184 del 22.03.2010 oggetto della presente denuncia si precisa che il richiedente tra le modifiche sui sistemi di abbattimento esistenti ha previsto la 2 provinciale di cremona amministrazione

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realizzazione di una torre di quenching per ridurre le emissioni di diossine anche dei forni esistenti di ciò si dà conoscenza anche nell atto autorizzativo un sistema di raffreddamento in grado di limitare la formazione secondaria di diossina fenomeno denominato de novo synthesis determinato dal tempo di permanenza dei fumi nella fascia termica critica 600-280 °c e pertanto di garantire livelli di diossine inferiori a 0,1 ng/nm3 p 21-22 dell allegato tecnico al decreto dirigenziale della provincia di cremona n 184 del 22.03.2010 nonostante quanto sopra il valore limite di emissioni per le pcdd/f nel nuovo atto autorizzativo è rimasto invariato pari a 0,5 ng/nmc emissione e1 esistente e e13 nuovi forni ­ v p 46 della aia ­ in allegato 1 si segnala che la procedura per la modifica sostanziale è iniziata il 9.04.2009 come riportato nelle premesse dell atto autorizzativo b impianto della società ori martin spa brescia l impianto autorizzato con atto regionale del 13.11.2006 poi modificato con atto del 21.12.2009 è da considerarsi esistente il rottame ferroso 562.000 t/a è la quantità indicata in aia arriva già qualificato come materia prima seconda il valore limite di emissione per le pcdd/f negli atti autorizzativi è pari a 0,5 ng/nmc emissioni e1 e1bis si precisa che il sistema di abbattimento è dotato di torre quenching v in allegato 2 estratti della aia c impianto della società alfa acciai spa brescia l impianto autorizzato con atto regionale n 10027 del 14.09.2007 è da considerarsi come esistente la procedura autorizzativa è iniziata con la domanda il 17.03.2005 tra le attività svolte vi è anche quella di trattamento dei rifiuti ferrosi poi avviati a fusione come materie prime seconde per una capacità di 700.000 t/a la quantità complessiva di rifiuti avviati a recupero è stimata in 1.760.000 t/a la differenza tra quest ultima e quella dell impianto autorizzato è costituita da rottami che arrivano agli impianti già qualificati come materie prime seconde il valore limite di emissione per le pcdd/f nell atto autorizzativo è pari a 0,5 ng/nmc emissioni e1 e2 e3 ­ v 53 dell allegato tecnico alla aia allegato 3 9 le norme del diritto comunitario trattati regolamenti direttive decisioni ecc che secondo il denunciante lo stato membro ha violato il regolamento ce n 304/2009 del 14.04.2009 ha modificato gli allegati iv e v del regolamento 850/2004 nell ambito della modifica dell allegato vi parte 1 ai fini del riconoscimento della qualifica di impianto di recupero r1 per le attività di riciclo/recupero di metalli nell ambito di processi di fusione è stata introdotta la prescrizione che gli impianti soddisfino come minimo i valori limite di emissione di pcdd e pcdf stabiliti dalla direttiva 2000/76/ce sull incenerimento dei rifiuti ovvero il limite di 0,1 nanog/nmc di pcdd/f i-teq l entrata in vigore delle suddette modifiche risultava essere il ventesimo giorno dalla pubblicazione della gazzetta ufficiale dell unione europea ovvero il 4 maggio 2009 in sintesi le violazioni presunte riguardano il regolamento ce 850/2004 come modificato dal regolamento 304/2009 · · art 7 comma 2 allegato v parte 1 per la parte modificata dal regolamento 304/2009 ove recita 3

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r4 riciclo/recupero di metalli e di composti metallici alle seguenti condizioni le operazioni si limitano ai residui di processi di produzione del ferro e dell acciaio quali polveri o fanghi da trattamento dei gas scaglie di laminazione o polveri di filtri di acciaierie contenti zinco polveri di sistemi di depurazione dei gas delle fonderie di rame e rifiuti simili e residui di lisciviazione contenenti piombo generati dalla produzione di metalli non ferrosi sono esclusi i rifiuti contenenti pcb le operazioni sono limitate ai processi per il recupero di ferro e leghe di ferro altoforno forno a tino e forno a suola e di metalli non ferrosi processo waelz in forno rotativo processi con bagno di fusione che utilizzano forni verticali oppure orizzontali a condizione che gli impianti soddisfino come minimo i valori limite di emissione di pcdd e pcdf stabiliti nella direttiva 2000/76/ce del parlamento europeo e del consiglio del 4 dicembre 2000 sull incenerimento dei rifiuti indipendentemente dal fatto che i processi siano soggetti alla direttiva in questione o no e fatte salve le altre disposizioni della direttiva 2000/76/ce qualora applicabili e le disposizioni della direttiva 96/61/ce la direttiva ce n 2008/1 sulla riduzione e prevenzione integrata dell inquinamento · art 13 comma 2 lettera d in quanto nonostante le nuove disposizioni legislative comunitarie in materia di limiti alle emissioni di pcdd/f dalle attività di recupero di rifiuti ferrosi mediante fusione le autorizzazioni integrate ambientali per gli impianti suddetti non sono state riesaminate e conseguentemente aggiornate la violazione presunta del regolamento ce 304/2009 per l impianto arvedi acciai di cremona è da ritenersi operante all atto della approvazioni della aia nel caso degli impianti ori martin e alfa acciai è operante dalla entrata in vigore della modifica al regolamento stesso e successivamente alle corrispondenti aia non riesaminate dagli enti competenti 10 menzionare l eventuale finanziamento comunitario se possibile con i riferimenti di cui lo stato membro in causa beneficia o potrebbe beneficiare in relazione ai fatti contestati 11 eventuali contatti già presi con i servizi della commissione se possibile allegare copia della corrispondenza 12 eventuali contatti già presi con altre istituzioni od organi comunitari per esempio commissione per le petizioni del parlamento europeo mediatore europeo se possibile indicare il riferimento attribuito da tali organi alla lettera del denunciante 13 contatti già presi con le autorità nazionali a livello centrale regionale o locale se possibile allegare copia della corrispondenza 13.1 iniziative di tipo amministrativo per esempio esposto presso le competenti autorità nazionali a livello centrale regionale o locale o presso il mediatore nazionale o regionale 4

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13.2 azioni o ricorsi dinanzi ai tribunali nazionali o altri procedimenti avviati per esempio arbitrato o conciliazione indicare se vi è già stata una decisione o sentenza e in tal caso allegarne il testo 14 indicare qui di seguito e allegare gli eventuali documenti giustificativi ed elementi probanti a sostegno della denuncia comprese le disposizioni nazionali pertinenti normativa italiana a decreto legislativo n 59 del 18.02.2005 attuazione integrale della direttiva 96/61/ce relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento vigente al momento della emissioni delle autorizzazioni integrate in esame attualmente parte seconda titolo iiibis d.lgs 152/2006 come modificato da ultimo dai d.lgs n 205 e n 219/2010 b decreto legislativo 11 maggio 2005 n° 133 attuazione della direttiva 2000/76/ce in materia di incenerimento dei rifiuti altri documenti allegati 1 decreto dirigenziale provincia di cremona n 184 del 22.03.2010 acciaieria arvedi spa estratti 2 decreto regione lombardia n 14250 del 21.12.2009 ori martin spa estratti 3 decreto regione lombardia n 10027 del 14.09.2007 alfa acciai spa ­ estratti 4 cd-rom contenente i files dei decreti aia delle tre società 5 riservatezza autorizzo la commissione a indicare la mia identità nei suoi contatti con le autorità dello stato membro contro il quale è presentata la denuncia 16 luogo data e firma del rappresentante castellanza 13.12.2011 marco caldiroli 5

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