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euro 1,00 trimestrale ottobre 2011 viaggio nel mondo itinerari crociere gastronomia avventura
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agriturismo cascina baracca frazione belcreda località molino d isella gambolò pv tel/fax 0381 939787 sentirsi a casa propria pur essendo lontano da casa comfort e naturalezza in un riuscito abbinamento dimenticate lo stress per assaporare il vero riposo e la tranquillità assaggiate i prodotti squisiti della fattoria fatevi incantare da un saporito menù della tipica cucina lombarda questo è il luogo dove le quattro stagioni mostrano il loro lato migliore in maniera così bella agli ospiti come durante una vacanza sia per chi ama l attività sia per chi cerca relax sia per chi cerca il piacere della buona tavola.
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viaggio nel mondo viaggiare non solo con la fantasia sommario firenze 2 28 36 terre d asti 6 natale a stoccolma ottobre 2011 34 capodanno a roma il monferrato casalese crociera ai caraibi si ringraziano tutte le apt del territorio nazionale e internazionale per il materiale fornito sia di testo che di foto l editore non si assume nessuna responsabilità sull utilizzo di marchi o slogan all interno della rivista e vietata ogni tipo di riproduzione di foto e testi anche parziale informativa e riservatezza dati dl 30/06/2003 n° 196 l editore informa i propri inserzionisti e/o privati che i loro dati personali saranno trattati con tutta la riservatezza prevista dalla legge in vigore unicamente per finalità connesse all attività dell agenzia pubblicitaria e delle proprie sedi locali garantisce inoltre che su semplice richiesta questi dati potranno essere rapidamente rettificati o cancellati 44 49 54 le ricette dello chef week end a parigi
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firenze l a città di firenze è tra le poche al mondo ad avere tutto il proprio centro storico censito come patrimonio dell umanità dall unesco questo perchè racchiude centinaia se non migliaia di cose da vedere e da fare al fine di aiutarvi a conoscere firenze a scoprirne la bellezza qui vi suggeriamo possibili itinerari per visitare la città sia che abbiate un giorno oppure un mese intendiamo offrirvi idee e consigli su cosa vedere e come organizzare il vostro soggiorno soli 2 giorni a firenze da non perdere duomo firenze oltre a essere il capoluogo della toscana è anche la sua città più bella e famosa viene visitata ogni anno da milioni di persone che fanno pazientemente la fila davanti ai principali musei e visitano i luoghi più famosi della città la città ha tantissime cose da offrire e il tempo per visitarla non è mai abbastanza ci sono però dei luoghi e dei musei che assolutamente devono essere fiore con la cupola del brunelleschi il ba tt is te ro co n le porte del paradiso e il campanile di giotto da cui godere della vista della città prendendo via dei calzaiuoli si arriva palazzo vecchio nella maestosa piazza della signoria da sempre simbolo del potere della città qui si trova infatti palazzo vecchio sede del comune e splendido museo la loggia della signoria con le sue imponenti statue tra cui il perseo di benvenuto cellini la fontana del nettuno dell ammannati e la statua equestre di cosimo i del giambologna proprio di fianco a palazzo vecchio si trova l impareggiabile galleria degli uffizi tra i più importanti musei al mondo che conserva opere d arte rinascimentali di inestimabile valore come la primavera e la nascita di venere del botticelli giusto per citarne alcuni statua equestre di cosimo i del giambologna visitati le cui foto devono essere inserite nell album dei ricordi nella top 10 di firenze c è sicuramente piazza duomo dove si affacciano lo splendido duomo di firenze cattedrale di santa maria del fontana di nettuno via calzaiuoli 2
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galleria degli uffizi collegato alla galleria dal famoso corridoio vasariano che collega palazzo vecchio a palazzo pitti c è l unico ponte vecchio forse il simbolo più famoso della città attraversando il ponte e guardando le caratteristiche botteghe orafe si arriva nella zona dell oltrarno dove si trova il bellissimo palazzo pitti che racchiude al suo interno importanti musei come la galleria palatina e la galleria d arte moderna oltre che ad essere l ingresso corridoio vasariano del magnifico giardino di boboli poco distante dal palazzo si trova la caratteristica piazza santo spirito su cui si affaccia la chiesa di santo spirito dalla semplice e gialla facciata tornando sulla riva nord dell arno c è da ammirare piazza santa maria novella dove si affaccia la basilica di santa maria novella dalla caratteristica facciata in marmo bianco e verde dell alberti e dentro la spettacolare palazzo pitti david di michelangelo cappela tornabuoni affrescata dal ghirlandaio in piazza san lorenzo c è da visitare la basilica di san lorenzo la chiesa dei medici dalla facciata non finita e le cappel le medice e con le sublimi statue di michelangelo poi c è piazza santa croce dominata dalla grande basilica di santa croce dove riposano illustri toscani e fiorentini come michelangelo poi se vi rimane tempo potete scegliere di visitare uno degli innumerevoli musei di firenze tra i quali la galleria dell accademia che conserva la statua originale del david di michelangelo per finire piazzale michelangelo da cui godere della meravigliosa vista di firenze dall alto interno chiesa santa maria novella 3
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dolomiti alta badia a san cassiano una finestra sulla preistoria nasce il museum ladin ursus ladinicus che ospita l orso preistorico delle dolomiti tre piani con reperti unici e lo scheletro integrale dell antichissimo animale che ci svela molti segreti del i vogliono 4 ore di cammino immersi in un paesaggio straordinario per raggiungere la grotta delle conturines si parte da san cassiano m 1725 si sale all armentarola quindi alla capanna alpina e poi su fino al co ldel oc ia p er proseguire poi lungo il valun dles avares fino a quota 2800 metri dove emerge da un passato lontanissimo la grotta dell orso sotto la ci ma de ll e co nt ur in es un e sc ur si on e di ff ic il e dentro la grotta ad alta quota a 200 metri di profondità fra 50 e 40 mila anni fa gli orsi fecero la loro tana nella roccia delle dolomiti fra stalattiti di rara bellezza una porta che ci conduce alla preistoria la grotta fu scoperta il 23 settembre 1987 da willy costamoling di corvara quel giorno costamoling entrò per caso in un anfratto sotto la cima delle conturines non poteva certo immaginare che avrebbe fatto una scoperta unica davanti a lui si aprì una grotta gremita di ossa dell orso delle caverne un animale estinto il cui ritrovamento ha dato informazioni importanti sulle dolomiti in epoca preistorica negli anni successivi alla scoperta la grotta è stata studiata scavata ed esplorata sistematicamente da un gruppo di ricerca dell università di vienna sotto la guida del professor gernot rabeder i risultati di tale ricerca furono sensazionali l orso delle conturines apparteneva a una nuova specie di orso delle caverne mai descritta prima di allora battezzata ursus ladinicus in onore dei ladini delle dolomiti furono trovati anche resti del leone delle caverne reperti che assumono un importanza fondamentale per lo studio del clima preistorico nelle dolomiti fu una scoperta unica considerando fra l altro che quella delle conturines è la grotta più alta mai ritrovata con reperti dell orso e del leone delle caverne l eccezionalità del ritrovamento delle conturines consiste anche nel fatto che si tratta della prima e per ora unica traccia dell orso delle caverne dell intera zona dolomitica ma quale fu la ragione che spinse gli orsi a morire nella grotta delle conturines lasciando a noi traccia di un passato per molti aspetti ancora misterioso e perché vivevano a quella quota i quesiti sono molti per avere delle risposte per un incontro ravvicinato con l antichissimo orso e per ammirarne l imponente scheletro non è necessario scalare le conturines i reperti saranno infatti esposti al nuovo museum ladin ursus ladinicus che verrà inaugurato il 30 luglio 2011 il nuovo museo approfondisce con un esposizione permanente molti aspetti delle dolomiti e del nostro passato più remoto e apre delle pagine sull età preistorica innanzitutto dimostra che durante il periodo interglaciale di circa 4 c 40.000 anni fa il clima era estremamente caldo e il limite degli alberi oggi a circa 1900 metri raggiungeva quasi l ingresso della grotta a 2800 metri in questo modo l orso veg eta ria no pur o pot eva sopravvivere pacifico per tutto l anno a questa altitudine oggi così estrema le femmine partorivano nella grotta e quando i piccoli erano cresciuti le famiglie brucavano l erba nei suoi paraggi poi in tardo autunno gli orsi si rifugiavano nella grotta per il letargo quesiti e risposte inseriti in un contesto paleontologico e paleoambientale della regione delle dolomiti il museo sede distaccata del museum ladin di san martin in badia si sviluppa su tre piani al piano superiore l esposizione inizia con la formazione delle dolomiti presentando i bellissimi fossili che caratterizzano la zona di san cassiano per poi raccontare la formazione della grotta la storia della scoperta e lo scavo vengono inoltre spiegati attraverso l esposizione di reperti originali tutti gli aspetti dell ambiente e della vita dell orso delle caverne nei sotterranei del museo si trova la grotta dell orso una ricostruzione di alcuni ambienti della grotta delle conturines dove si potrà ammirare l orso che dorme l escursione fino alla grotta non è dunque più necessaria sebbene resti il completamento di un viaggio nel passato che può iniziare la visita al nuovo museo e terminare con una camminata assai impegn ativa ma sicura mente affascinate da farsi solo ed esclusivamente con una guida ufficiale info museum ladin ciastel de tor strada tor 65 39030 san martin de tor st martin in thurn/san martino in badia tel 0474/524020 info@museumladin.it www.museumladin.it
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alta badia comprensorio sciistico alta badia nel cuore delle dolomiti ai piedi del massiccio del sella si trova l area sciistica tutta speciale san cassiano charme benessere e ristoranti gourmet l a villa s cassiano corvara colfosco pedraces e la val si chiamano le sei località che fanno parte dell area turistica tradizionale che dispone di numerose strutture ricettive e naturalmente anche un grande area sciistica per gli appassionati di sport invernali l area sciistica dell alta badia è dotata di oltre 130 km di piste perfettamente preparate collegata con ben 52 moderni impianti di risalita anche l accesso alla famosa sellaronda è possibile un vero e proprio paradiso quindi per tutti gli snowboarder e sciatori la natura il paesaggio invernale l offerta benessere degli hotel e dei centri turistici questa è alta badia ed ecco alcuni dati tecnici dell area sciistica altitudine:1.324 2.778 m.s.l.m orario di apertura dalle ore 8.45 alle ore 16.15 piste 130 km dei quali 70 km facili 52 km medie e 8 km difficili impinati di risalita 13 sciovie 28 seggiovie 8 cabinovie 1 funivia piste da slittino 3 piste 15 km snowboard 1 funpark s an cassiano 1.537 m situato ai piedi delle montagne lavarela e conturines è un piccolo paese con il tipico fascino dei luoghi di montagna dove vige quell atmosfera di pace e tranquillità molto apprezzata la zona pedonale con bar ristoranti e diversi negozi per lo shopping diversi hotel tra i più lussuosi dell area alpina offrono charme benessere e cucina gourmet le passeggiate lungo il fondo valle dell armentarola tra i prati dello störes e i percorsi tematici come il sentiero dei larici e il sentiero di meditazione offrono la vista di tramonti mozzafiato e spettacolari che tingono di rosa le dolomiti di particolare interesse le escursioni tra le gallerie del lagazuoi risalenti alla prima guerra mondiale san cassiano armentarola centro fondo alta badiatra i fiori all occhiello il centro fondo alta badia in località sciarè/armentarola la pista per lo slittino foram al piz sorega e la discesa di 7,2 km dal lagazuoi che termina con il traino degli sciatori da parte di una pariglia di cavalli attrazioni il sentiero dei larici il sentiero di meditazione klaus e dorothea von der flühe le gallerie della 1 guerra mondiale del lagazuoi e dello störes la pista da slittino dal piz sorega al paese il centro fondo alta badia armentarola 5
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asti città ospitale a misura d uomo nel cui centro storico è piacevole passeggiare alla scoperta di torri palazzi e botteghe asti capoluogo e cuore della provincia con i suoi 73.000 abitanti asti è una città a misura d uomo nota ovunque per i suoi vini e la cucina meno forse e a torto per la sua bellezza dal punto di vista artistico va scoperta a piedi passeggiando nel suo centro storico che conserva l assetto urbanistico medioevale il medioevo periodo di grande ricchezza e potenza ha lasciato tracce splendide nei suoi monumenti principali la cattedrale la collegiata di san secondo il complesso di san pietro in consavia nelle torri e particolari di palazzi e vie lo stile barocco dei suoi palazzi nobiliari e l eleganza ottocentesca delle sue piazze si inseriscono senza stonature creando un insieme armonico con le eleganti vetrine dei negozi liberty asti legata al suo fastoso passato che rivive ogni anno nel suo palio asti vivace e commerciale nei suoi mercati settimanali asti ricca di eventi culturali ed enogastronomici che rendono ancora più piacevole una sosta 6
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itinerari cambiocavallo lounge restaurant n chiesa di san secondo piazza s secondo detta nel medioevo chiesa di s.secondo dei mercanti sorge sul luogo della sepoltura del santo patrono della citta immediatamente fuori della cinta muraria romana architettura cripta sec viii costituita dalla primitiva edicola campanile romanico sec.x relativo alla chiesa successivamente sostituita dall attuale struttura gotica a croce latina sec xiii-sec xiv facciata sec xv su modello romanico cappella di s secondo terminale navata destra progetto bernardo vittone sec xviii sacrestia arredo ligneo del sec xviii pittura polittico adorazione dei magi gandolfino da roreto sec xv-xvi s secondo in gloria stefano tofanelli fine sec xviii madonna del rosario scuola del pittore guglielmo caccia detto il moncalvo sec xvii affreschi s bianchi sec.xviii scultura stalli del coro sec xviii tribuna della cantoria bottega bonzanigo sec xviii organo liborio grisanti sec xviii piazza s secondo sede dell antico mercato del santo portici dei 7 el cuore medioevale di asti all interno dell elegante edificio ottocentesco della locanda al castello il ristorante cambiocavallo vi stupirà in un ambiente ricco di charme e dai toni caldi nell accogliente sala nel riservato privè o nel fresco dehor estivo coccolati da una lounge music mai invadente e da un servizio attento ma informale potrete sorseggiare uno stuzzicante aperitivo gustare un leggero pranzo o cenare rilassati a lume di candela la cucina creativa opera di vincenzo la barbera promette un sapiente mix di pietanze della tradizione ed abbinamenti innovativi nati dalla fusione della scuola siciliana e piemontese con particolare riguardo alle stagionalità ed in particolare alle proposte dei nostri mari la carta dei vini è ampia e suggestiva con una vasta scelta di vini italiani ed esteri molti dei quali disponibili anche al bicchiere e se siete stanchi e non avete voglia di rimettervi al volante potete fermarvi in una delle undici magnifiche stanze sette suite e quattro superior della nostra locanda alcastello per una magnifica notte di relax via g testa 47 14100 asti tel 0141.1856565 cell 334.7762411 email info@cambiocavallo.com www.cambiocavallo.com
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palazzo civico piazza s secondo donato alla citta nel 1558 da emanuele filiberto vide trasformate intorno al 1730 le originarie strutture medievali da un intervento di benedetto alfieri cui si deve anche lo scalone d onore realizzato nel 1741 nel 1817 la facciata fu arricchita con l altana mentre solo nel 1867 fu costruita ex novo la manica lungo via palazzo di citta all interno da segnalare gli affreschi degli astigiani o bausano scalone e p arri salone dei ricevimenti i ferri battuti liberty dello scalone sono opera del lodigiano a mazzucotelli nell atrio e conservata la pietra di paragone per le misure lineari dei mattoni e dei coppi in uso sul mercato astigiano fino al tardo medioevo palazzo degli antichi tribunali piazza statuto gia piazza delle erbe antico palazzo di giustizia attiguo ad un palazzo dei guttuari architettura gotica con successivi rimaneggiamenti sec xviii situato in piazza dello statuto il palazzo degli antichi tribunali era un tempo la sede in cui si svolgevano i processi e probabilmente era anche il luogo in cui i prigionieri scontavano la pena non si hanno notizie certe sul periodo della sua edificazione che può viene comunque fatta risalire intorno al xiii secolo ciò che resta oggi della sua antica struttura è il portico seppur più volte modificato oltre a due piani dotati di ampie finestre decorate in cotto e arenaria ormai chiuse insieme al palazzo del comune situato nella stessa piazza costituivano l area dei palazzi istituzionali di asti palazzo del podesta via dei cappellai angolo via s incisa sede del governo cittadino e residenza del podesta fino al xvi secolo architettura gotica sec xiii ampi saloni interrato e a piano terra costituiti da quattro volte a crociera poggianti su unico pilastro centrale manomissioni e ristrutturazioni successive compromettenti la finestratura fregio marcapiano a losanghe merlatura inglobata nel muro di soprelevazione capitellini di spigolo 8 torre guttuari piazza statuto angolo via xx settembre la torre e conclusa da un coronamento risalente al sec xix la piazza e ricavata dal sedime delle case dei guttuari capi della fazione ghibellina cacciati dai guelfi nelle alterne vicende delle lotte intestine fine sec xiii inizio sec xiv nella piazza si trovava la pietra del banco del pesce presso la quale si svolgeva il rito della dichiarazione di fallimento per i mercanti insolventi l attivita dei mercanti astigiani era stata regolata con disposizioni molto severe fin dal x secolo per questo l imperatore ottone iii nel 992 aveva loro riconosciuto il diritto di praticare la mercatura liberamente senza alcuna restrizione all interno del sacro romano impero.
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chiesa di san paolo via xx settembre architettura progetto pietro massirio della congregazione di s filippo neri sec xviii pianta centrale con cappelloni laterali sorge in parte sull antico sedime della precedente chiesa gotica di cui permane il campanile pittura conversione di s paolo carlo gorzio,sec xviii s pietro e s paolo tra i sapienti sul modello dell areopago di raffaello vincenzo cavallero gaget fine sec xviii inizio sec xix tela moncalvesca sec xvii madonna del rosario scultura calvario ligneo sec xv s anna e maria bambina bottega bonzanigo ristorante al alsangiovanni via guttuari 12 asti tel 0141 231317 email info@alsangiovanni.it www.alsangiovanni.it i l ristorante al san giovanni nasce nel giugno 2010 da un già esistente locale storico completamente rinnovato con ambienti eleganti e confortevoli con mattoni a vista arredamento moderno e un particolare gioco di colori e contrasti dispone di varie salette molto intime e raccolte suddivise in 2 piani di cui il piano interrato ospita la cantina con vini locali più alcune etichette dei migliori vini nazionali la cucina propone menù degustazione con piatti tipici della tradizione astigiana e monferrina rivisitata in chiava moderna utilizzando materie prime locali e stagionali il pane la pasta fresca e i dolci sono tutti fatti a mano e freschissimi di giornata barbara responsabile di sala e massimo estroso e creativo chef vi aspettano ad asti per farvi degustare la loro idea di cucina estrosa e nuova e trascorrere così in un ambiente elegante e cordiale un piacevole soggiorno il locale rimane chiuso martedì tutto il giorno e il mercoledì a pranzo chiesa della ss trinita via cavour architettura progettista e capomastro antonio guggia sec xviii facciata neoclassica sec xix pittura michele a milocco figure e fratelli giovannini quadrature gonfalone bartolomeo palizza sec xvii scultura s bartolomeo ignazio perucca sec xviii eccehomo francesco m bonzanigo sec xviii altare fratelli pelagatta sec xviii stalli corali francesco salario sec xviii nel tesoro della confraternita e conservato l ex-voto per la corsa del palio del 1677 9
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palazzo catena via xx settembre 16 dimora della famiglia catena ampi locali a piano terra a destinazione mercantile pregevole fregio marcapiano in cotto sec xv di ispirazione viscontea rimaneggiamenti interni sec.xviii torre ponte di lombriasco torre della casa-forte dei ponte di lombriasco architettura gotica sec xiii-xiv completamente ristrutturata nel sec xviii permane questa possente struttura che conserva le caratteristiche della propria antichità e della propria funzione militare minima ampiezza delle aperture appena ingentilita dalle decorazioni in mattoni ferraioli laterizi vetrificati palazzo gazelli di rossana via quintino sella 50 l antica dimora dei ponte e l annessa torre furono acquistati dai conti cotti di ceres alla fine del 600 nel 1726 l edificio subì radicali lavori di ammodernamento probabilmente su progetto di benedetto alfieri di schietta impronta alfieriana è l atrio impreziosito dagli stucchi rococò modi alfieriani denunciano anche la bella balaustra in pietra dello scalone e per le proporzioni fra gli elementi il portale a timpano spezzato il palazzo passò alla famiglia gazelli di rossana di origine ligure in seguito al matrimonio nel 1841 di francesca cotti ceres con il conte callisto gazelli all interno del palazzo sono ancora custoditi gli arredi originali del xviii secolo e anche le decorazioni dell epoca sono rimaste intatte la torre edificata sul finire del xiii secolo è una delle più imponenti di asti ha una struttura a canna chiusa e presenta un ingresso con portale a sesto acuto con cornice in cotto e tufo oltre a tre finestre poste a diversi livelli all interno del palazzo è situato anche un giardino al cui interno sono coltivate piante e arbusti di casa-forte dei roero di cortanze via s martino angolo via q sella l intera serie di isolati che fiancheggiano la vicina via roero appartenevano alla potente famiglia roero nei suoi diversi rami gentilizi questo edificio sec.xiii presenta le tipiche decorazioni in mattoni ferraioli gia osservati le finestre a bifora si differenziano dalle analoghe finestre presenti nelle simili architetture civili del secolo successivo per la ridotta dimensione e l insieme per una minore monumentalita i roero esercitavano l attivita bancaria nei possedimenti dei savoia dai quali ottennero numerose investiture casa-forte dei roero di monteu via roero 16 adiacente alla chiesa di s martino della struttura medievale sec xiii rimane evidente la parte inferiore della torre mozzata degli ultimi tre piani nel 1804 vi fu accolto il papa pio vii durante il suo viaggio verso la francia per incoronare napoleone imperatore dei francesi 10
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piazza san martino 6 asti tel +39 0141 30221 cell +39 347 4000320 www.osteriadeldiavolo.it info@osteriadeldiavolo.it torre de regibus via roero angolo corso alfieri e l unico esempio in asti di torre a pianta ottagonale sec xiii fa parte della residenza dei de regibus famiglia ghibellina di cui restano visibili due stemmi sul fronte verso c so alfieri piazzetta dei tre re s palazzo ottolenghi corso alfieri 350 assunse l aspetto attuale dopo il 1754 per iniziativa del conte carlo antonio gabuti di bestagno che aveva acquistato dai ramelli di celle due antichi fabbricati contigui affidando poi con tutta probabilità a benedetto alfieri l incarico di riplasmarli in un unico e piu moderno palazzo nel 1851 l edificio passò alla famiglia ottolenghi la più abbiente della comunità ebraica di asti che rinnovò radicalmente l appartamento al piano nobile secondo un gusto eclettico che privilegia lo stile impero ricca la decorazione pittorica di questi interni da segnalare le sovrapporte del gonin una tela susanna e i vecchioni attribuita al cariani ed un cristo nell orto di francesco cairo 11 ituata nel centro storico di asti ecco spuntare questa graziosa osteria caratterizzata da tre salette arredate con gusto e dai toni caldi si gustano piatti cucinati secondo antiche ricette della tradizione piemontese e le influenze della vicina liguria regione natale di cristina che ha da poco rilevato l attività con una particolare attenzione alle materie prime propone una curata carta dei vini con etichette soprattutto piemontesi ed una vasta scelta di formaggi in bella mostra su di un invitante carrello dal menu focaccine con salumi tajarin al ragù di salsiccia acciughe fritte con cicorino cappon magro e per dessert coppa di pere e cioccolato aperto solo a cena aperto anchea pranzo in occasione di eventi chiusura settimanale lunedÌ e martedÌ chiusura stagionale 3 settimane ad agosto specialità della casa cappon magro ravioli dell osteria coniglio alla ligure selezione di formaggi piemontesi
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palazzo alfieri corso alfieri 375 casa natale di vittorio alfieri ristrutturazione di una precedente costruzione medievale ad opera di benedetto alfieri intorno al 1738 caratterizzata da evidenti intenti scenografici lavori di adattamento non interessanti la struttura realizzati tra il 1901 e il 1903 a cura di leonetto ottolenghi insieme con la sistemazione della piazza attigua il palazzo è attualmente sede del museo alfieriano del centro nazionale di studi alfieriani della biblioteca astense e dell istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea cripta di sant anastasio via goltieri 1 l intero isolato era in origine occupato dal monastero delle monache benedettine di s anastasio probabile fondazione liutprandea del sec viii originaria struttura a pianta centrale successivamente trasformata sec xii in cripta rettangolare sottostante la chiesa romanica di s anastasio questa nel sec xvii fu sostituita da una chiesa barocca poi demolita per erigere il palazzo delle scuole 1907 sede del museo lapidario medievale 1981 notevole la cripta la raccolta di capitelli romanici della chiesa di s anastasio e degli stemmi delle famiglie astigiane colonne marmoree di recupero di età romana nella parte più antica della cripta due capitelli tardo-romani settore di muro romano nelle fondazioni della chiesa romanica di s anastasio la visita è un indispensabile preparazione alla scoperta del romanico nel monferrato casa-torre montafia via mazzini 7 residenza di famiglia di banchieri con casane sorta di banchi di pegno in savoia e nella valle del reno elemento della casa-forte che occupava l intero isolato ricorrono le bifore tipiche del gotico astigiano lungo la via malabayla nel 1980 sono emerse numerose testimonianze dell esistenza di un vasto edificio termale di epoca romana oltre a numerosi resti medievali 12 torre rossa corso alfieri struttura a sedici lati di epoca augustea i sec a c i sec d.c fino alla prima cornice sopraelevata di due piani in epoca romanica xii sec e una delle due torri che collegate da un raccordo ad arcate costituivano la porta urbica occidentale la città romana era attraversata dalla via fulvia attuale corso alfieri che costituendo l asse della città prese il nome di contrada maestra essa proveniva da derthona tortona a est usciva dalla città in direzione sud verso pollentia pollenzo alba valichi alpini del cuneese e in direzione ovest e nord-ovest verso carreum potentia chieri torino monginevro e industria monteu da po chivasso ivrea gran s bernardo la biforcazione verso vardacate casale vercelli s gottardo avveniva sul tracciato dell attuale corso casale prima dell ingresso in città la torre servì da campanile per la primitiva chiesa romanica di s caterina il suo nome deriva dalla sua appartenenza alla famiglia de rubeis rossi in epoca posteriore.
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il c onvivio vini cucina palazzo mazzetti corso alfieri 357 antica dimora dei turco l edificio su iniziativa del marchese giovan battista mazzetti subì un primo intervento di ricostruzione e ampliamento che si concluse nel 1730 con la realizzazione della galleria al primo piano il palazzo fu poi ristrutturato e ampliato nel 1751 probabilmente su disegno di benedetto alfieri notevoli l atrio lo scalone le sale di rappresentanza lo snodarsi dei balconi in ferro battuto e la sequenza delle finestrature nella facciata lo stemma in rilievo dei mazzetti che corona l apertura centrale del prospetto su corso alfieri all interno si segnalano alcune sovrapporte del guala e gli affreschi della galleria il palazzo dal 1939 è sede della pinacoteca civica via g.b giuliani 4/6 14100 asti tel 0141.594188 chiuso la domenica palazzo malabayla via mazzini 12 residenza dei malabayla famiglia ghibellina di banchieri affermati fin dal xiii secolo in savoia e nel secolo xiv banchieri nella sede papale di avignone rappresenta il più bell esempio di palazzo rinascimentale ad asti in gran parte conservato ristrutturazione di un precedente fabbricato medievale finestre guelfe con cimasa decorata a conchiglie e testine ingresso fiancheggiato da motivi a candelabre interno cortile circondato da porticato oggi tamponato lo stemma della famiglia figura su tutti i capitelli i chiesa di santa caterina architettura progettista giovanni battista ferroggio sec xviii grande aula a pianta ellittica che prosegue nella grandiosa cupola cappelloni perimetrali la facciata prelude a modi neoclassici l convivio è un ristorante che nasce nel febbraio del 1986 dall idea dei suoi due attuali titolari giuliano e danilo coadiuvati da sempre dalla chef carmen montanaro il ristorante ha come aggiunta al nome le parole vini e cucina per testimoniare il profondo legame che esiste in tavola e nella cultura tra il buon mangiare ed il bere selezionato il convivio è situato nel cuore del centro storico di asti in un antica via oggi pedonale il fabbricato ove risiede è di impianto medioevale con appendice ottocentesca nella ristrutturazione a suo tempo si ebbe particolare cura nel rendere accessibile il locale a persone con handicap infatti il locale nella sua parte aperta al pubblico non ha scalini la proposta di cucina è improntata alla varietà ed alla stretta stagionalità con ovvio riguardo alla cucina del territorio giustamente celebrata ovunque il menù varia quotidianamente in tutte le sue proposte garantendo così freschezza e continua novità ovviamente le paste ed i dolce sono fatti in casa i vini sono prevalentemente regionali piemontesi con le dovute e necessarie divagazioni nella grande enologia italiana il piacere del vino al calice è da sempre una caratteristica del nostro servizio per definire in sintesi il convivio possiamo dire che tutti i giorni si cerca di creare un connubio felice tra la novità e le tradizioni tra il gusto della tavola e la fantastica varietà dei vini migliori 13
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