DOCUMENTI 3° SEMINARIO PD - 2011

 

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3°seminario provinciale partito democratico di mantova suzzara parco la quercia 11.12.13 novembre 2011

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indice pag 2 pag 3 pag 9 pag 13 pag 16 pag 19 introduzione massimiliano fontana segretario provinciale pd mantova costruire la città dell uomo spunti per una riflessione contributo di luca odini generatori di futuro verso gli stati generali della cultura relazione di vanni marchetti documento finale gruppo saperi&istruzione documento finale gruppo lavoro&welfare documento finale gruppo economia&ambiente

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le buone pratiche di governo del pd mantovano care democratiche cari democratici il nostro 3° seminario programmatico provinciale si è intrecciato con un momento storico per il nostro paese siamo infatti ad un incrocio stra-ordinario della vita pubblica del nostro paese arrivano nelle nostre case le immagini di un governo nuovo che si presenta con uno stile che pensavamo scomparso improntato cioè all idea che il modo di vivere e di fare la politica non è solo schiamazzo colpo ad effetto luci e colori da discoteca persino i volti come avete notato non concedono nulla allo stile da sempiterne belle come canta guccini inutile dirvi quanto senta mio questo accostarsi alla politica ai partiti e alle istituzioni un governo del presidente al quale affidiamo il nostro sostegno senza un impegno diretto allo stesso tempo viviamo l angoscia di una nazione che al di là delle parole di circostanza sui buoni fondamentali italiani si è scoperta davvero in crisi viene in mente dorian gray non vi pare si questo paese ha bisogno di risvegliarsi e di chiamare a raccolta tutte le energie della propria storia e ciascuno deve fare la propria parte anche nei territori abbiamo bisogno di tornare a pensare tornare ad essere curiosi del futuro promuovendo quindi innovazione e riforme mettendo finalmente al centro la persona i tanti movimenti di queste settimane nel partito ci dicono che una nuova generazione c è ed è in campo una nuova generazione in molti casi la nostra generazione ecco concedetemi questa lettura delle cose alla mia generazione chiedo di non tormentarsi sull idea di una sfida al vecchio né di immaginare intimamente quei momenti come l occasione per stabilire una possibile postazione di potere non faremmo nulla di diverso da quei vecchi che si intende contestare questa fase storica ci porta invece a dire che potremmo assistere ad una scomposizione del quadro culturale e quindi di quello politico così come lo abbiamo conosciuto allora la sfida come si intuisce è altra e alta concorrere cioè a formare su basi nuove questa nostra società contribuire a riorganizzare quello che in essa si muove far vivere la politica sono personalmente convinto che questo tempo sia quello della definitiva dissoluzione delle macerie del muro che tanto hanno condizionato il nostro paese il più esposto su quel versante nell intera europa ecco perché se si ha coraggio e pensiero la mia e nostra generazione può dire qualcosa in un momento cosi difficile dopo la lunga fase elettorale di questi anni pur non mancando appuntamenti elettorale significativi inizia un tempo nuovo anche per il pd mantovano rinnovando il nostro impegno in termini di partecipazione idee persone grazie per l impegno e la passione che voi tutti ci mettete buon lavoro a ciascuno di voi in buone mani massimiliano fontana segretario provinciale pd mantova 2

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in buone mani le buone pratiche di governo del pd mantovano 3° seminario provinciale del partito democratico di mantova suzzara parco la quercia 11.12.13 novembre 2011 «costruire la città dell uomo» spunti per una riflessione relazione di luca odini mi piace iniziare questo intervento non tanto affermando qualcosa ma ponendomi insieme a voi delle domande tutti noi siamo qui perché condividiamo il nostro impegno politico nel partito democratico e tutti noi in un modo o nell altro siamo o ci sentiamo impegnati in prima linea in questo progetto ora insieme a voi mi chiedo abbiamo chiaro in mente dove stiamo andando sappiamo che percorso stiamo facendo sappiamo per chi e per cosa ci stiamo battendo sappiamo cosa stiamo costruendo molti tra voi avranno delle responsabilità di carattere amministrativo e con buona ragione potranno ricordarmi tutte le gravi emergenze che quotidianamente si trovano a dover affrontare con un enorme scarsità di risorse ognuno può pensare alla sua realtà alle povertà personali o collettive della provincia in cui si trova a vivere e sono consapevole che è così la situazione non me ne sto dimenticando ma ancora una volta le domande perché siamo qui oggi cosa ci aspettiamo dove vogliamo arrivare perdonate l insistenza nel porre questi interrogativi ma ciò nasce dal fatto che sono fermamente convinto che le contingenze che ho richiamato prima siano a tutti gli effetti da considerare come contingenze a cui però siamo chiamati a dare tutta l attenzione e auspicabilmente le risposte pratiche e amministrative ma non solo proviamo ad immaginare solo un momento l ipotesi che queste nebbie si fossero per un attimo diradate non avremmo forse gli stessi problemi avremmo in mente la meta da raggiungere e il sentiero da percorrere se non sappiamo dare delle risposte a queste domande pur di carattere generale che potrebbero occuparci per giornate e giornate di discussione dovremmo porci ulteriori domande ben più serie cercherò quindi di dare il mio contributo nel campo che mi è proprio sperando che possa almeno aiutare a disegnare una cornice di senso entro il quale collocare o ripensare la nostra azione politica nello scenario attuale mi pare infatti che anche chi per professione si occupa di cose di questo tipo abbia tremende e pesanti responsabilità per troppe omissioni e silenzi il primo punto che mi pare fondamentale perché possiamo impostare correttamente il nostro lavoro è quello di tornare a dare il giusto valore alle cose ma soprattutto chiamarle con il loro nome una sorta di pulizia lessicale che ci può anche aiutare analizzando i temi che man mano 3

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affronteremo ad individuare meglio i problemi e a chiamarli con il loro nome identificandone in tal modo matrice e radice e potendo così individuare possibili soluzioni il mio intervento toccherà in maniera sommaria giusto come spunto per le riflessioni e per le giornate che verranno tre punti ricostruire la città dell uomo ovvero il senso della politica la ricerca e l esigenza di un nuovo umanesimo mattoni per la ricostruzione ovvero spunti operativi ricostruire la città dell uomo ovvero il senso della politica il primo punto può sembrare banale scontato ma come accennavo prima in momenti come questi di disorientamento e di emergenza è veramente fin troppo facile smarrire quello sguardo un po più lungo che invece ci sarebbe richiesto perché se il nostro impegno politico oggi non fosse già proiettato alle generazioni che verranno e non semplicemente appiattito al momento presente risulterebbe sicuramente un azione fallimentare o meglio la nostra azione si ridurrebbe ad essere senza nulla togliere ovviamente solamente di carattere tecnico-amministrativo il nostro agire politico se non avessimo una risposta o l ambizione di ridisegnare cornici di senso all interno del quale collocare il nostro essere persona società nazione etc sarebbe fallimentare il prof lazzati amava sostituire o forse meglio specificare al termine che riteneva già allora scaduto nel suo valore espressivo di fare politica l espressione «costruire la città dell uomo a misura d uomo» usiamolo anche noi per un momento dire che dobbiamo anche noi darci da fare per costruire la città dell uomo a misura dell uomo significa prima di tutto che stiamo ponendo la persona al centro vi faccio un piccolo esempio che può essere significativo soprattutto in giornate come quelle che stiamo vivendo per farvi capire a quali conseguenze può arrivare il nostro pensiero e la nostra affermazione racconta lazzati che «in parlamento subito dopo la guerra in un momento duro per l economia italiana einaudi il primo presidente della repubblica uomo di cui ho un grande rispetto uomo di una grande rettitudine rappresentante di una concezione liberale e del liberismo economico disse una economia sana deve accettare una misura di disoccupazione ci fu un omino che balzando in piedi gridò onorevole non dica sciocchezze quell omino era giorgio la pira l affermazione di einaudi infatti era la conseguenza di un principio inaccettabile perché se l economia ha come fine assoluto unicamente il profitto è fatale che ad esso si sacrifichi l uomo» vi ho raccontato questo episodio per rendere esplicito come in realtà l affermazione che abbiamo fatto sia veramente carica e gravida di conseguenze a volte non sempre così accomodanti o semplici da accettare affermare questo ha due risvolti che affronteremo subito uno di carattere se volete più filosofico antropologico metafisico e un secondo di carattere più storico pragmatico ecco dunque che siamo arrivati a trattare il secondo dei punti conseguenza del nostro impegnarci nell azione politica 4

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ricerca ed esigenza di un nuovo umanesimo che uomo immaginiamo per chi stiamo costruendo questa città guardate vi potrà sembrare di primo acchito una semplice astrusità culturale ma non è semplicemente così non è così prima di tutto perché se non espliciteremo noi questo passaggio corriamo il rischio che altri lo facciano per noi e in qualche modo ci ingannino facendoci mancare il bersaglio in secondo luogo se non vogliamo ridurre il nostro agire ad un pragmatismo del fare che alla fin fine ci rende quasi tutti uguali o ci fa misurare a seconda del chi è più o meno operativo o affascinante il sentiero obbligato è quello di chiarire ridefinire e tematizzare nuovamente queste premesse antropologiche e culturali questo non significa fissarsi in aridi schematismi ma significa accettare che le nostre idee i nostri principi i nostri ideali quelli per cui i nostri nonni si sono battuti e per cui ci stiamo battendo anche noi trovino il giusto modo di declinarsi nella storia dell uomo d oggi infinito sarebbe il discorso che potremmo intavolare per discutere insieme di questa visione antropologica che possa stare alla base di un comune sentire per chi intuisce che la sua corretta dimora politica possa essere quella di appartenere ad un grande movimento riformista come il nostro mi limito a dare un unico spunto con alcune possibili sfaccettature che ci possono far capire come sia essenziale per noi chiarirci le idee su questo anche per cogliere l invito che condivido di a.reichlin ne il midollo del leone affinchè la sinistra e le forze riformiste del nostro paese siano capaci di farsi portabandiera di un nuovo umanesimo spesso nel nostro fare politica ho anzi abbiamo invocato spesso il termine persona molto spesso viene rivendicato come riferimento di un area cattolica del nostro partito e devo dire la verità con buona ragione come tra poco vi racconterò a volte però ho l impressione che usiamo parole senza aver ben chiaro cosa stiamo dicendo e quali siano le conseguenze che queste portano con se sapete che il termine persona a parte l etimologia ha avuto una vera e propria elaborazione e concettualizzazione in ambito cristiano a partire per citarne uno tra i tanti da tertulliano che ne definisce così le ipostasi trinitarie ma possiamo citare tranquillamente anche gregorio nazianzeno e giovanni damasceno e senza timore di smentita affermare che questo concetto costituì una sorta di fil rouge tale per cui si potrebbe spaziare dalla definizione di boezio persona est naturae rationali individua substantia in de duabus naturis et una persona christi c 3 pl 64 1345 passando attraverso alano di lilla e tommaso d aquino persona significa ciò che è il più perfetto nell intera natura cioè la sostanza in una natura razionale persona significat id quod est perfectissimum in tota natura scilicet substantia in natura rationali s th i q 28 a 3 precisando ulteriormente tutto ciò che di razionale ed intellettuale esiste in una natura è persona omne subsistens in natura rationali vel intellectuali est persona cont gent iv c 35 fino ad arrivare con un notevole salto temporale che non corrisponde però ad un vuoto concettuale e di speculazione al personalismo di maritain mounier buber levinas pareyson in italia a cui guarda caso il gruppo di fanfani lazzati la pira dossetti detto dei professorini faceva riferimento per osare estenderci alle contemporanee sintesi fenomenologico-personaliste di melchiorre sicuramente la pennellata parziale che ho cercato di rappresentare per mostrare la complessità e la ricchezza che questo termine mostra merita un brevissimo approfondimento sulla particolare 5

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congiuntura storica per cui il movimento del personalismo o le filosofie della persona ripresero con vigore questi studi a cavallo tra le due grandi guerre quasi sicuramente questi uomini di pensiero cercarono di dare una risposta ad una crisi che ancor prima che economica e politica crollo di wall street e indebolimento delle istituzioni democratiche fu soprattutto di carattere filosofico antropologico e spirituale morale mounier stesso in rivoluzione personalista e comunitaria opera del 1935 indica come la via necessaria da percorrere per uscire dalla crisi fosse quella di ripartire proprio dalla persona per tentare di rifondare la tradizione umanistica europea ebbene la sintesi assolutamente parziale che qui vi faccio è quella che tutta la tradizione che ha elaborato questo termine e di cui ripeto giustamente ne rivendica una paternità dai padri della chiesa ai filosofi contemporanei arriva a definire l uomo come relazione come asse coscienziale come geometrale conoscitivo lo so perdonatemi sono parole astruse che a volte rischiano di essere complicate ma proprio per uscire dalla teoria vi esplicito tre conseguenze di questa definizione che potremmo riprendere in infiniti modi la prima conseguenza l essere e il costituirsi ontologico della persona stessa come relazione implica che ci si debba sforzare di combattere visioni individualiste e che vada tematizzato e ripensato un nuovo equilibrio tra libertà e dignità individuale e comunità già perché se è vero che la persona si costituisce all interno delle relazioni comunitarie allora va combattuto tutto ciò che cerca di isolarlo e alienarlo da questa prospettiva ditemi se questa non può essere una vera e sana definizione di riformismo tutti dicono persona dunque ma è quando ci si muove poi che si vedono i cuori se ci diciamo che la persona è al centro del nostro agire e del nostro pensare politico e poi pretendiamo di essere noi e solo noi i custodi di una verità dogmatica o morale che sia forse abbiamo travisato un po questo concetto se riportiamo il termine persona per accampare pretese confessionali o posizioni strumentali forse abbiamo nuovamente frainteso e minato alla radice questo termine se non siamo disponibili a fare spazio all altro soprattutto a chi è diverso da noi qualunque esso sia e ad accoglierlo come sorgente di senso anche per la nostra identità e per la nostra stessa cultura non usiamo il termine persona diciamo per favore altro la seconda conseguenza definire la persona come relazione significa individuare un terreno condiviso per cui riusciamo a costruire un lessico veramente umano che possa essere considerato universale perché portatore di valori largamente condivisi che riconosca e rispetti il valore dell altra persona in quanto tale perché portatrice di senso e di valore non solo per sé stesso ma per tutta la comunità l identità sia nostra come singoli che come comunità e come popolo si è costituita e si costruisce sempre e comunque con l incontro il confronto e la relazione con l altro come esseri umani non possiamo mai dirci o ritenerci estranei gli uni agli altri e quindi abbiamo il dovere dell ascolto e del rispetto reciproco come minimo tra le altre cose questo dovrebbe portarci ad individuare nell ambiente che tutti abitiamo la comune casa che non può semplicemente essere sfruttata per scopi economici ma che va amata condivisa e in futuro consegnata alle generazioni che verranno guardate bene questo non significa banalmente rispettare la natura o lasciare che questa faccia da sola ma significa curarla farsene carico nel senso buono del termine con la consapevolezza che prima o poi dovrà essere ri-consegnata questo discorso si può ampliare però a tutto ciò che ci ha resi e ci rende persone e quindi una cultura una tradizione una storia una 6

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memoria consapevoli che di questa bisogna farne tesoro per non ripetere gli stessi errori e per cogliere le sfide che il futuro ci porta per valorizzare quello che ci è altro anche con la maiuscola che sia la fede in un dio che sia il valore della bellezza della cultura etc la terza definire la persona come relazione significa riportare l attenzione su un orizzonte temporale significa ridare valore al tempo a quello passato presente e futuro non solo come ciclo storico ma anche come età stesse della vita significa allora che va valorizzata e non dimenticata la nostra storia che va vissuto pienamente il presente ma anche che bisogna avere il coraggio di sognare un futuro migliore questo tradotto nella vita quotidiana implica valorizzare tutti i passaggi e i momenti della vita favorendone le peculiarità e riducendo al minimo i disagi che naturalmente il passare degli anni porta con se dall infanzia alla vecchiaia dunque ogni età con la sua ricchezza appiattirle significa fare un torto a tutti mattoni per la ricostruzione ovvero spunti operativi mi avvio dunque verso la parte conclusiva del mio intervento che come avevo accennato provoca l idea dei mattoni per la ricostruzione perché l idea del «costruire la città dell uomo» implica che questo lavoro si debba fare insieme ma insieme con chi la risposta e la provocazione che mi sento di dare è quella di costruirla insieme a chi ha qualcosa da dire a chi propone contributi a chi propone visione progetto intuizione politica e sociale a chi quotidianamente si impegna sul territorio mi ha impressionato agli stati generali della cultura della provincia sentire che alcune associazioni che svolgono importanti servizi culturali e di aggregazione nel nostro territorio si siano sentite sole nel loro impegno e nel loro sforzo questo credo non deve avvenire ma chiunque ha qualcosa da dire o da proporre deve trovare in noi interlocutori attenti compagni di strada e un contenitore che sia in grado di mettersi al servizio di battaglie comuni che si possano condividere guardandoci intorno possiamo vedere come da più parti si stia risvegliando il desiderio di un genuino impegno verso la cosa pubblica e verso un impegno anche più diretto di tanti cittadini sui temi più disparati ecco credo che tutte le voci di chi ha qualcosa da dire in termini di contenuti e di novità in termini di sentieri e percorsi nuovi che si possono sperimentare debba trovare nel partito democratico un luogo ospitale dove sentirsi a casa per mettersi al servizio di tutti se riusciremo ad essere coraggiosi nel proporre un orizzonte di senso che possa ambire ad essere un punto di riferimento per il nostro percorso politico allora riusciremo veramente ad essere forza aggregante su temi e problemi questa credo possa essere e debba essere la sintesi delle infinite sensibilità che potremo incontrare diversamente le sensibilità diverse svilirebbero i vari contenuti di cui vogliono essere portatori e si ridurrebbero ad essere ricerca di una forza di pressione sterile e inutile che rischia di ingessare le nostre dinamiche permettetemi di affermarlo questo è ancora più vero in particolare per i cristiani mi pare assolutamente triste e svilente percepire che è ancora viva la tentazione della paura che si esplicita in una ricerca di costruzione di identità per esclusione negazione o contrapposizione verso l altro questo mi pare tanto più vivo e tanto pericoloso soprattutto se emerge da ambiti o settori ecclesiali che dovrebbero invece mostrarci la fiducia e la 7

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speranza nell altro o nel futuro tertulliano che prima citavo è lui stesso a dirci che l identità cristiana si costruisce anzi presuppone un identità umana non viceversa l essere cristiani e il condividere questa fede è semplicemente un modo di vivere la vicenda umana in compagnia degli altri agostino in questo senso ammonisce soprattutto noi cristiani e ci ricorda che «molti che sono fuori in realtà sono dentro e molti che sono dentro in realtà sono fuori» dicevo concludendo davvero che in tutto questo tentativo di ritornare ad aprirci e costruire nuovamente relazioni di fiducia e rispetto nella società viva e a farci prossimi particolarmente con gli ultimi non dobbiamo rinunciare ad essere coraggiosi nel proporre ideali e orizzonti di senso e allo stesso tempo umili nei confronti di chi stiamo ascoltando e di chi vogliamo rappresentare coraggio dunque e umiltà nella costruzione di questo progetto per la città dell uomo non devono mancare semplicemente perché se mancassimo in questo non riusciremmo a dare un segnale di fiducia e di speranza alle generazioni che verranno e che giustamente ci chiederanno ragione di quanto abbiamo fatto e di quello che abbiamo lasciato scrisse paolo giuntella «se vuoi la speranza è la risposta alla disperazione la risposta al senso del limite della finitezza è come dire una pretesa della ragione di cercare di intuire il senso della vita oltre l insensatezza apparente la ricerca del sentiero per dare una spiegazione al desiderio e ai momenti di felicità di gioia all amore all amicizia alla solidarietà di riconoscere l esigenza insopprimibile di un oltre di un altro l istinto dell eterno del divino dell infinito» se volete il nostro impegno e il nostro essere qui oggi può e deve diventare la testimonianza che lo stare insieme nell impegno per gli altri e per la comunità è una via anzi forse la via maestra per cercare insieme a chi ci sta accanto di vivere una vita piena ed essere felici 8

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generatori di futuro incontro con intellettuali operatori e protagonisti del mondo culturale mantovano verso gli stati generali della cultura del partito democratico mantova venerdì 28 ottobre 2011 chiesa di santa maria della vittoria relazione introduttiva di vanni marchetti buonasera e benvenuti a nome del partito democratico ringrazio per la loro presenza cittadini intellettuali operatori rappresentanti delle istituzioni delle amministrazioni locali delle associazioni e delle imprese culturali mantovane che hanno accettato il nostro invito in particolare rivolgo un saluto a matteo orfini responsabile nazionale cultura del pd e a tutti coloro che da mesi operano nel partito e fuori da esso per fare dell incontro sugli stati generali della cultura previsto in dicembre a roma un appuntamento che segni una svolta nell attenzione della politica e del paese al mondo della cultura e del sapere saluto infine paola cortese e luca odini che insieme a me e al segretario provinciale del partito massimiliano fontana hanno lavorato alla realizzazione di questo nostro appuntamento provinciale sono giorni e mesi molto difficili per l italia non ci preoccupa solo la situazione economica in cui ci troviamo ad essa si aggiungono sempre più fitte le umiliazioni che subiamo in europa e nel mondo il problema non è l ironia di sarcozy ma l evidenza con cui si manifesta oggi l enorme distanza tra azioni di governo e interesse del paese tra responsabilità politica e rispetto dei ruoli istituzionali tra un paese che nel passato contribuiva a guidare i processi politici europei e che oggi dopo essersi giocato la propria credibilità internazionale vive in uno stato di sostanziale commissariamento pompei continua a crollare e l italia non ha dato prova di saper intervenire nemmeno in emergenza per salvaguardare un patrimonio simbolo della civiltà occidentale la questione sta esattamente qui come sapremo guardare con serietà coerenza coraggio e dignità all interno di una crisi europea ed internazionale al nostro futuro e come sapremo ricollocarci in europa e nel mondo l italia è la patria dell arte la capitale mondiale della cultura un museo diffuso sono espressioni ormai inflazionate che l assenza di qualsiasi politica di sviluppo e anzi scelte di carattere depressivo stanno facendo diventare luoghi comuni il bilancio del ministero per i beni e le attività culturali è passato in 10 anni da 2.386 a 1.350 milioni di noi abbiamo un altra idea di paese pensiamo cioè che il patrimonio culturale architettonico e paesaggistico le azioni di conservazione e valorizzazione dei beni culturali la produzione culturale contemporanea la formazione la produzione di cultura materiale le nuove frontiere della creatività e della ricerca le imprese e le industrie culturali e creative costituiscano un grande e unico sistema culturale e produttivo che proponiamo di chiamare sistema integrato della cultura dei saperi e della creatività e che pensiamo dovrà essere uno dei principali ambiti strategici di investimento del paese d altra parte non sarebbe comprensibile il contrario e cioè non considerare le potenzialità insite in un patrimonio sterminato di beni culturali materiali e immateriali non considerare la visibilità dell italia veicolata dalle grandi personalità della cultura dell arte del design della moda presenti nei musei nei teatri e nelle capitali del mondo un vero e proprio giacimento petrolifero di cui siamo tutti consapevoli sul quale occorre fare un investimento in termini sia economici che politici attraverso un forte piano di riforme un giacimento culturale che si consumerà solo se ­ il caso pompei ce lo insegna ­ sarà abbandonato a se stesso l italia oggi è invece su un altro fronte procede in un altra direzione per il governo le istituzioni culturali sono capitoli di spesa passività un amara eredità della nostra storia non un settore da riformare in profondità ma da 9

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smantellare sistematicamente anche con strumenti come la tassa sulla benzina nel tentativo di rompere la solidarietà tra mondo della cultura e opinione pubblica noi non siamo per il mantenimento dello status quo e non rivendichiamo maggiori investimenti per la cultura quale unica soluzione per uscire da questa situazione depressiva anche da mantova cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo per proporre al paese un autorevole e concreto disegno riformatore con questo spirito indichiamo alcuni temi all ordine del giorno del dibattito nazionale che costituiscono una piattaforma perché la discussione sia aperta e sappia coinvolgere l ampia platea dei soggetti interessati 1 occorre definire finalmente con chiarezza il ruolo dello stato delle regioni delle province e dei comuni attribuendo loro competenze risorse certe e precise modalità di reperimento delle stesse valorizzando il sistema delle autonomie locali e favorendo nuove forme di sussidiarietà e partecipazione attiva e creativa da parte del mondo dell economia e dell impresa alla conservazione valorizzazione e produzione di cultura 2 occorre investire nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale architettonico e ambientale materiale e immateriale e nella creatività contemporanea sono due facce della stessa medaglia investendo in conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale architettonico e ambientale noi rafforziamo l identità del nostro paese nel mondo e facciamo crescere l industria turistica investendo nella produzione culturale e nella creatività contemporanea invece proiettiamo l italia nella società della conoscenza e dell innovazione il modello conservativo attrae i turisti quello creativo e produttivo artisti imprenditori culturali e produttori di conoscenza abbiamo bisogno di entrambi per stare in piedi nell epoca della globalizzazione e per offrire un futuro al paese attraverso i nostri talenti 3 occorre mettere ordine al nostro sistema formativo qualificarlo e agganciarlo alle più alte esperienze europee e non solo 45 accademie di belle arti 57 conservatori 22 istituti musicali pareggiati 4 istituti superiori per le industrie artistiche e numerosissimi corsi universitari sono un grande investimento del nostro paese un investimento che stiamo disperdendo ed in assenza di sbocchi professionali qualificati il sistema si autoalimenta e si atomizza producendo sempre più false aspettative nelle giovani generazioni 4 occorre disegnae uno scenario a lunga scadenza e in questo arco di tempo programmare le azioni da compiere non ci possono essere vecchi privilegi da difendere ma riforme coraggiose da fare che rompano incrostazioni clientelari e rendano più dinamico e produttivo il sistema culturale italiano non è solo necessario ritagliare più significativi investimenti nei bilanci dello stato delle regioni o degli enti locali ma fare uno sforzo in più ridisegnando il federalismo fiscale ed il rapporto tra ente pubblico e impresa infine non è solo indispensabile difendere e rilanciare un settore nel quale lavorano ed operano migliaia di persone spesso con un rapporto di lavoro precario e parziale ma anzi far entrare nuove professionalità e competenze offrendo punti di riferimento certi che possano essere scelti quali investimenti a lunga scadenza noi siamo convinti come dice edgar morin che la cultura fornisce le conoscenze i valori i simboli che orientano le vite umane e siamo altresì convinti che in quella che viene oggi definita la `nuova città dell uomo le conoscenze i valori e i simboli saranno gli strumenti essenziali per ricostruire quell idea di comunità solidale cui anche il partito democratico mantovano sta lavorando in una città e in una provincia come la nostra non si può trascendere da una storia e da una vocazione dettata dalla sua unità ambientale monumentale civica e storica la città e l intera comunità provinciale sono luoghi in cui in questi anni si sono realizzate politiche di coesione e di rete che hanno rafforzato le nostre istituzioni culturali i teatri i musei le biblioteche gli archivi e il sistema turistico provinciale reti che costituiscono il tessuto di un offerta culturale principalmente pubblica che ha saputo organizzarsi per qualificare i servizi ai cittadini reti che fungono da servizi di prossimità coordinati in sistemi provinciali che ne migliorano l efficienza e la gestione le città di mantova e sabbioneta sono patrimonio mondiale dell umanità mantova è stata protagonista di eventi di carattere nazionale ed internazionale che hanno segnato e segnano la vita culturale mantovana mi riferisco alle grandi mostre ai festival ­ a partire dal festivaletteratura alle stagioni musicali di tempo d orchestra rispetto a ciò 10

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in questi anni abbiamo capito alcune cose che c è ancora molto da fare per facilitare la conoscenza e l accesso del pubblico ai nostri beni culturali che vale la continuità e la coerenza delle proposte culturali piuttosto che la loro saltuaria eccezionalità che la dimensione di mantova fa sì che città e provincia siano da intendersi come un unico sistema di accoglienza che la qualità è contagiosa e viene premiata dal grande pubblico non solo quando si propone l antico il territorio mantovano ha ottenuto un importante riconoscimento da fondazione cariplo che ha deciso di finanziare ben due distretti culturali tra i sei sostenuti in lombardia una grande sfida per il nostro territorio impegnato a sperimentare così un nuovo rapporto tra ente pubblico e istituzione privata con l obiettivo di far incontrare cultura e impresa al fine di generare produttività ed economia una sfida nuova che dobbiamo conoscere meglio ma che dobbiamo anche avere il coraggio di far nostra e replicare in altre forme il tema quindi del rapporto tra ente pubblico fondazioni bancarie e imprese emerge oggi per la sua ancora precaria definizione così come precaria è la connessione con gli enti formativi che a mantova vedono la presenza di due importanti agenzie come l università e il conservatorio infine le imprese culturali e le associazioni operanti nel territorio provinciale strutture che molto spesso agiscono in regime di sussidiarietà rispetto agli enti locali che contribuiscono ad arricchire in maniera significativa l offerta di cultura e di servizi con operatori capaci di muoversi con grande professionalità nei diversi settori della conservazione e valorizzazione di beni culturali e ambientali delle arti performative della comunicazione conoscenze valori simboli l indicazione di un ruolo centrale da affidare alla cultura per guardare al futuro del paese non sia intesa come un idea velleitaria così facendo noi siamo e ci sentiamo anzi dentro la nostra storia perché solo dentro questa storia noi abbiamo la possibilità di essere moderni 11

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i documenti finali 12

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le buone pratiche di governo del pd mantovano 3° seminario provinciale del partito democratico di mantova suzzara parco la quercia 11.12.13 novembre 2011 gruppo saperi istruzione il gruppo saperi istruzione fa propri i documenti sui temi della cultura dei saperi e della formazione prodotti dal partito democratico a livello nazionale e la relazione introduttiva di vanni marchetti al convegno generatori di futuro organizzato a mantova dalla federazione provinciale del pd il 28 ottobre 2011 in particolare la relazione nel contesto di un quadro nazionale assai complesso e bisognoso di un profondo intervento riformatore pone l accento su alcune questioni che riguardano il territorio mantovano questioni che il gruppo ha ripreso e sviluppato a partire dal ruolo che dovranno assumere gli enti locali nel quadro di una necessaria e più complessiva riforma istituzionale del paese in merito a questo specifico tema il gruppo ha fatto riferimento in termini generali alle proposte del partito democratico sottoposte da oriano giovanelli all assemblea provinciale del partito lo scorso 7 ottobre 2011 il presupposto da cui è partita la nostra discussione è quello che il partito democratico e le forze politiche che lo hanno costituito sostengono da tempo e cioè che i percorsi educativi e formativi così come l accesso alla cultura all informazione e ai saperi devono rappresentare dei diritti che accompagnano le persone nell arco di tutta la loro vita rispetto alla descrizione del concetto di persona e al suo ruolo per la costruzione della città dell uomo si rimanda all intervento introduttivo al seminario di luca odini uno dei punti salienti è quindi la definizione di precisi ruoli funzioni e responsabilità istituzionali da attribuire agli enti locali sui temi della cultura e della formazione nel più ampio quadro di una complessiva riforma istituzionale del paese il governo berlusconi infatti ha scaricato sugli enti locali i tagli effettuati a livello centrale sia nella formazione che nella cultura amministrazioni locali provinciali e regionali si trovano oggi a dover sopperire ai tagli effettuati nel settore scolastico trasporto e insegnanti di sostegno e culturale continue riduzioni del fus attraverso la destinazione di risorse che hanno la funzione di garantire l essenzialità dei servizi in un quadro più complessivo di diminuzione dei trasferimenti dallo stato agli enti locali e di sempre maggiori rigidità dei loro bilanci in questo quadro occorre verificare e sperimentare soluzioni alternative modificando schemi istituzionali e organizzativi che fanno riferimento al passato e ad una condizione molto diversa dall attuale alcune proposte concrete in ambito distrettuale o riunendo territori più vasti costituzione di tavoli di concertazione tra amministrazioni comunali e scuole per la definizione di piani di diritto allo studio territoriali dando vita a forme associate tra i comuni per la gestione di servizi scolastici mensa trasporto nidi ecc definizione di un piano provinciale di modernizzazione delle infrastrutture informatiche con particolare attenzione alle scuole e alle istituzioni culturali definizione di piani comunali e territoriali dei tempi per armonizzare gli orari di apertura e di accesso ai servizi culturali con le esigenze dei cittadini con particolare attenzione alla fascia giovanile e adulta in buone mani 13

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valorizzazione del ruolo strategico rappresentato dalle biblioteche quale presidio culturale del territorio esse tornano in qualche modo a svolgere una funzione di centro di cultura e di informazione e potranno sviluppare attraverso progetti definiti in ambiti territoriali vasti i tre sistemi bibliotecari interventi volti a fornire strumenti e opportunità culturali e formative avviare un ampia riflessione sull università mantovana un istituzione che nasce per volontà degli enti locali non può che cercare nel rapporto con il territorio la propria funzione e la propria collocazione a partire da questo presupposto il suo valore non può essere quello della comodità per gli studenti mantovani ma va trovata nell eccellenza della proposta didattica e di ricerca in settori che possano costituire un investimento per la città e il territorio mantovano un altra questione è quella relativa al considerare o meno i saperi e l istruzione ambiti di investimento strategici per il paese se cioè anche attraverso cultura e formazione pensiamo sia possibile promuovere il benessere delle persone una domanda alla quale un istituzione privata fondazione cariplo ha risposto in modo chiaro e a mantova in particolare costituendo insieme ad istituzioni pubbliche e private 2 distretti culturali dei 6 avviati sull intero territorio lombardo un investimento complessivo di circa 9 milioni di che scommette proprio sulla possibilità che anche attraverso il sostegno a progetti culturali si possa incentivare una parte dello sviluppo economico territoriale l obiettivo è quello di mettere in connessione il recupero di beni architettonici con progetti di utilizzo degli stessi che sviluppino relazioni culturali ed economiche con aziende di servizi culturali e di comunicazione con imprese artigiane e industriali che operano direttamente o indirettamente nell ambito della produzione culturale con aziende produttrici di beni di forte caratterizzazione territoriale a partire da quelli eno-gastronomici riferendoci a questo importante esempio si propone di dare avvio ad alcuni progetti pilota in diverse zone del territorio provinciale per coniugare la partecipazione ai tradizionali servizi e attività culturali alla conoscenza e alla commercializzazione delle peculiarità produttive del territorio a partire da quelle enogastronomiche un altro aspetto di rilievo emerso nel rapporto tra cultura competenze e ricaduta economica delle stesse è quello della conservazione e valorizzazione di competenze artigianali che se ripristinate possono costituire un importante strumento per la costituzione di filiere produttive territoriali corte in grado di rispondere ad esigenze di economicità e compatibilità ambientale il terzo macro tema affrontato è quello delle possibili forme di sussidiarietà per la gestione di servizi culturali ed educativo/formativi per noi il presupposto è che lo stato le regioni e gli enti locali per le loro diverse funzioni e responsabilità hanno il dovere di garantire a tutti i cittadini il pieno diritto ad usufruire di strumenti e servizi educativi e culturali adeguati e di qualità comparabili a quelli europei e presenti nelle più avanzate civiltà del mondo tutto ciò per affermare quindi che non siamo per una difesa ideologica dell esclusiva gestione pubblica dei servizi culturali ed educativi pensiamo anzi che forme di sussidiarietà siano da sperimentare e sostenere valutando le esperienze realizzate sia a livello nazionale che provinciale consideriamo però quale uno dei presupposti fondamentali della sussidiarietà la consapevolezza in questo quadro del nuovo ruolo dell ente pubblico il passaggio cioè da ente gestore ad ente di controllore di servizi educativi e culturali deve essere accompagnato da una adeguata formazione del personale amministrativo e politico per garantire la qualità nell erogazione dei servizi e delle attività stesse sia da parte di enti privati che degli stessi enti pubblici infine il tema della conciliazione tra funzioni di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e nuova creatività nel contesto di una unità ambientale monumentale civica e storica che fa della città di mantova in particolare e dell intera provincia un unico territorio di straordinario interesse e valore di carattere nazionale ed internazionale 14

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