Arcobaleno Dicembre 2011

 

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«se dunque siete risorti con cristo cercate le cose di lassù dove si trova cristo assiso alla destra di dio» col 3,1 come ogni anno dal 18 al 25 gennaio in molte parti del mondo si celebra la settimana di preghiera per l unità dei cristiani mentre in altre si celebra a pentecoste.il motto per la settimana di preghiera del 2012 preso dalla lettera di paolo ai corinti cf 1 cor 15:51-58 è tutti noi saremo trasformati per la vittoria di nostro signore gesù cristo proponiamo come parola di vita questo brano di chiara scritto a commento di colossesi 3,1 che ci pare attinente al testo scelto ueste parole rivolte da san paolo alla comunità di colossi ci dicono che esiste un mondo nel quale regna l amore vero la comunione piena la giustizia la pace la santità la gioia un mondo dove il peccato e la corruzione non possono più entrare un mondo dove la volontà del padre è perfettamente compiuta È il mondo al quale appartiene gesù e il mondo che egli ha spalancato a noi con la sua risurrezione passando attraverso la dura prova della passione «se dunque siete risorti con cristo cercate le cose di lassù dove si trova cristo assiso alla destra di dio» a questo mondo di cristo dice san paolo noi non soltanto siamo chiamati ma già apparteniamo la fede ci dice che mediante il battesimo noi siamo inseriti in lui e perciò partecipiamo della sua vita dei suoi doni della sua eredità della sua vittoria sul peccato e sulle forze del male siamo infatti risorti con lui ma a differenza della anime sante che hanno già raggiunto il traguardo la nostra appartenenza a questo mondo di cristo non è piena e svelata soprattutto non è stabile e definitiva fino a che ci troviamo su questa terra noi siamo esposti a mille pericoli difficoltà e tentazioni le quali possono farci tentennare possono frenare il nostro cammino o addirittura deviarlo verso false mète «se dunque siete risorti con cristo cercate le cose di lassù dove si trova cristo assiso alla destra di dio» si comprende allora l esortazione dell apostolo «cercate le cose di lassù» cercate di uscire non già materialmente ma spiritualmente da questo mondo abbandonate le regole e le passioni del mondo per lasciarvi guidare in ogni situazione dai pensieri e dai sentimenti di gesù le cose di lassù infatti stanno ad indicare la legge di lassù la legge del regno dei cieli che gesù ha portato in terra e vuole che realizziamo fin da ora «se dunque siete risorti con cristo cercate le cose di lassù dove si trova cristo assiso alla destra di dio» come vivere allora questa parola di vita essa ci sprona a non accontentarci di una vita mediocre fatta di mezze misure e compromessi ma a conformarla con la grazia di dio alla legge di cristo ci spinge a vivere e ad impegnarci a testimoniare nel nostro ambiente i valori che gesù ha portato sulla terra potrà essere lo spirito di concordia e di pace di servizio ai fratelli di comprensione e di perdono di onestà di giustizia di correttezza nel nostro lavoro di fedeltà di purezza di rispetto verso la vita ecc il programma come si vede è vasto come la vita ma per non rimanere nel vago attuiamo in questo mese quella legge di gesù che è un po il sunto di tutte le altre vedendo in ogni fratello cristo mettiamoci al suo servizio non è poi questo che ci sarà chiesto al termine della nostra esistenza chiara lubich

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n giorno mentre ci stavamo recando a messa luca mio figlio trova a terra 2,00 subito insieme al fratello inizia a fare mille progetti dopo la messa possiamo comprarci una busta di patatine o un pacchetto di gomme oppure possiamo fare una partita al biliardino di rimando il fratello gli risponde visto che sono 2,00 possiamo dividerceli li sentivo discutere e vegliate dunque perché non dopo un po sono intervenuta dicendo sono contenta che sapete né il giorno né l ora tu abbia trovato questi soldini peccato però che sia stato proprio tu a trovarli se li avesse trovati un bambino veramente bisognoso sicuramente non avrebbe comprato patatine ma qualcosa di utile da mangiare luca rimane in silenzio e continua a camminare quasi vicino alla chiesa mi dice mamma ma i soldi che diamo in chiesa padre dario li dà veramente ai bambini poveri certamente gli rispondo io dopo un po entriamo in chiesa ci sediamo e ascoltiamo la messa al momento dell offertorio come mio solito prendo la borsa per dargli i soldini ma luca mi vede e mi fa cenno di no con la mano lo vedo che si alza in piedi e fruga nelle tasche del pantalone prende la moneta da 2,00 e la mette nel cestino poi si gira mi sorride e viene a sedersi accanto a me mi viene spontaneo abbracciarlo e sussurrargli nell orecchio sai luca credo che oggi gesù sia proprio fiero di te santa e luca la parola di vita di novembre ci invitava a vegliare amando dio nell altro proprio come fanno i bambini ho messo in atto questo passo del vangelo compiendo tanti piccoli atti d amore ho cominciato per esempio col ringraziare una mia amica per la spiritualità che mi aveva trasmesso perchè non sapevo se ci fosse stata un altra occasione per farlo un altra opportunità concreta di amare mi è stata offerta quando diretta a far visita ad un amica ho trovato l ascensore rotto sei piani di scale mi aspettavano ed io senza esitazione seppure con fatica le ho affrontate perchè sapevo che quella mia amica mi aspettava e non avrei voluto darle un dispiacere fui accolta con stupore e gioia per quel piccolo gesto altre volte ho cercato di mettere da parte tutto ciò che avevo da fare e la mia stanchezza per essere disponibile ad ascoltare o a portare a termine un compito al posto di qualche amica per farmi uno con loro tra tutte c è un esperienza molto particolare che ho vissuto una mattina la sorella di mio marito ci ha telefonato per invitarci a festeggiare il compleanno della mamma rimasi turbata da questo invito perchè mio marito in seguito ad alcuni problemi familiari si era allontanato dalla madre chiesi allora consiglio ad un amica che mi invitò a leggere il testo della parola di vita e farlo leggere anche a mio marito quando mio marito quella sera rientrò a casa dal lavoro così feci subito lui accettò spronato dalla pdv che ci invitava a vivere ogni momento come fosse l ultimo anche le mie figlie accettarono di partecipare alla festa in particolare giovanna rinunciò ad un appuntamento con gli amici arrivati a casa di mia suocera fummo accolti col sorriso proprio come accadde al figliol prodigo al ritorno alla casa del padre sia io che mio marito nel nostro intimo pregavamo affinchè tutto andasse per il meglio una volta a casa ringraziai dio per averci dato la forza di guardare tutti con occhi nuovi ma soprattutto per aver infuso serenità nel cuore di mio marito mi sembrava proprio che tutto questo fosse stato il frutto della parola di vita vissuta teresa

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e domenica pomeriggio abbiamo ascoltato la messa stamattina e poi pranzato serenamente con la nostra famiglia adesso ci attende un appuntamento importante pulire i locali della parrocchia ci ritroviamo con tante famiglie bambinie ragazzi compresi ed ognuno si sceglie una stanza una finestra una porta un bagno il giardino da pulire con cura perché a casa e cosi che si fa all inizio guardando alle tante cose da fare ci siamo un po avviliti perché pensavamo di essere in pochi e c era tanto da pulire ma poi vedevamo mano a mano arrivare rinforzi nonostante fosse domenica pomeriggio e di solito questo momento è dedicato a stare con la famiglia alla fine dopo un paio d ore di lavoro nel frattempo ci hanno raggiunto alcune famiglie che erano state impegnate in un altro incontrofuori napoli rilassandoci sulle panchine del giardino abbiamo ringraziato dio per averci dato l opportunità di contribuire a rendere ancora più bello ed accogliente il tempio consacrato del signore luogo che dio ci dona per incontrarlo nell eucaristia nell adorazione nei fratelli che ci mette accanto ci viene un idea parlando di adozioni adozioni a distanza adozioni in vicinanza adozioni internazionali adozioni spirituali possiamo pensare di adottare una porta una finestra una stanza del catechismo adozione come singole persone o come gruppi di persone che periodicamente si impegnano a pulire il luogo adottato accettiamo adesioni per assicurare così un lavoro che non può e non deve essere sporadico ed improvvisato ma sistematico ed organizzato così come si fa a casa propria per le pulizie ordinarie e per quelle generali e soprattutto si potrebbe alleggerire il carico di lavoro fisico e psicologico delle poche eroine che ogni venerdì mattina e lunedì pomeriggiosi impegnano per questo servizio così importante e necessario.

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giovedì 8 dicembre solennità dell immacolata concezione di maria durante la celebrazione dei bambini abbiamo vissuto un momento di preghiera per 4 ragazzi della comunità andrea,dario,maurizio edavide che hanno scelto di dire si a gesù che li ha chiamati a svolgere un compito importante nella chiesa cioè quello di essere ministranti loro hanno capito che essere amici di gesù è la cosa più bella e che attraverso il loro servizio sono particolarmente più vicini a lui come maria anche loro hanno detto il loro eccomi a gesù che li vuole fare diventare suoi discepoli,non soltanto quando sono sull altare ma soprattutto quando sono tra i loro amici i ministranti durante las.messa sono chiamati aservire gesùcon profondo amore e con viva fede in modo da portarenella vita di ogni giorno quell amore che contraddistingue il loro servizio ed esserecosì di esempio ai loro fratelli.ogni anno rinnoveranno l impegno di seguire gesù loro vero amico li affidiamo alla vergine maria donna del si perché possano fare sempre più del lor o cuore una casa di preghiera e seguire gesù nell umiltà enella obbedienza alla sua voce che chiama con amore mi sono molto emozionato ,quando giovedì 8 dicembre noi ministranti abbiamo ricevuto l ordine per me è stata veramente una celebrazione molto toccante che è arrivata nel cuore mio e in quello dei miei amici maurizio pirrodda giovedì 8 dicembre era un giorno molto importante pincipalmente per due motivi:primo era la festa di r maria e poi era il giorno dei ministranti che dovevano fare la vestizione per dire sì a gesù e stare accantoa lui come amico quando è arrivato il momento ero talmentepieno di ansia da manifestarla anche esternamente mia madre se ne accorse subito e mi disse che non era il casoma io non sapevo rispondere quando il diacono salvatore,mi chiamò ero ancora più teso io no vedevo l ora che finissema man mano che proseguiva la celebrazione capivo quanto era importante per me alla fine della messa ho sentito che era stata una bella esperienza per dire sì a gesù e stare accanto a lui andrea

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1° gennaio 2012 45a giornata mondiale della pace l inizio di un nuovo anno dono di dio all umanità mi invita a rivolgere a tutti con grande fiducia e affetto uno speciale augurio per questo tempo che ci sta dinanzi perché sia concretamente segnato dalla giustizia e dalla pace con quale atteggiamento guardare al nuovo anno nel salmo 130 troviamo una bellissima immagine il salmista dice che l uomo di fede attende il signore « più che le sentinelle l aurora » v 6 lo attende con ferma speranza perché sa che porterà luce misericordia salvezza tale attesa nasce dall esperienza del popolo eletto il quale riconosce di essere educato da dio a guardare il mondo nella sua verità e a non lasciarsi abbattere dalle tribolazioni vi invito a guardare il 2012 con questo atteggiamento fiducioso È vero che nell anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società il mondo del lavoro e l economia una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno in questa oscurità il cuore dell uomo non cessa tuttavia di attendere l aurora di cui parla il salmista tale attesa è particolarmente viva e visibile nei giovani ed è per questo che il mio pensiero si rivolge a loro considerando il contributo che possono e debbono offrire alla società vorrei dunque presentare il messaggio per la xlv giornata mondiale della pace in una prospettiva educativa « educare i giovani alla giustizia e alla pace » nella convinzione che essi con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale possono offrire una nuova speranza al mondo il mio messaggio si rivolge anche ai genitori alle famiglie a tutte le componenti educative formative come pure ai responsabili nei vari ambiti della vita religiosa sociale politica economica culturale e della comunicazione essere attenti al mondo giovanile saperlo ascoltare e valorizzare non è solamente un opportunità ma un dovere primario di tutta la società per la costruzione di un futuro di giustizia e di pace si tratta di comunicare ai giovani l apprezzamento per il valore positivo della vita suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del bene È un compito questo in cui tutti siamo impegnati in prima persona le preoccupazioni manifestate da molti giovani in questi ultimi tempi in varie regioni del mondo esprimono il desiderio di poter guardare con speranza fondata verso il futuro nel momento presente sono molti gli aspetti che essi vivono con apprensione il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro l effettiva capacità di contribuire al mondo della politica della cultura e dell economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale È importante che questi fermenti e la spinta ideale che contengono trovino la dovuta attenzione in tutte le componenti della società la chiesa guarda ai giovani con speranza ha fiducia in loro e li incoraggia a ricercare la verità a difendere il bene comune ad avere prospettive aperte sul mondo e occhi capaci di vedere « cose nuove » is 42,9 48,6 i responsabili dell educazione l educazione è l avventura più affascinante e difficile della vita educare ­ dal latino educere ­ significa condurre fuori da se stessi per introdurre alla realtà verso una pienezza che fa crescere la persona tale processo si nutre dell incontro di due libertà quella dell adulto e quella del giovane esso richiede la responsabilità del discepolo che deve essere aperto a lasciarsi guidare alla conoscenza della realtà e quella dell educatore che deve essere disposto a donare se stesso.

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per questo sono più che mai necessari autentici testimoni e non meri dispensatori di regole e di informazioni testimoni che sappiano vedere più lontano degli altri perché la loro vita abbraccia spazi più ampi il testimone è colui che vive per primo il cammino che propone quali sono i luoghi dove matura una vera educazione alla pace e alla giustizia anzitutto la famiglia poiché i genitori sono i primi educatori la famiglia è cellula originaria della società « È nella famiglia che i figli apprendono i valori umani e cristiani che consentono una convivenza costruttiva e pacifica È nella famiglia che essi imparano la solidarietà fra le generazioni il rispetto delle regole il perdono e l accoglienza dell altro » essa è la prima scuola dove si viene educati alla giustizia e alla pace viviamo in un mondo in cui la famiglia e anche la vita stessa sono costantemente minacciate e non di rado frammentate condizioni di lavoro spesso poco armonizzabili con le responsabilità familiari preoccupazioni per il futuro ritmi di vita frenetici migrazioni in cerca di un adeguato sostentamento se non della semplice sopravvivenza finiscono per rendere difficile la possibilità di assicurare ai figli uno dei beni più preziosi la presenza dei genitori presenza che permetta una sempre più profonda condivisione del cammino per poter trasmettere quell esperienza e quelle certezze acquisite con gli anni che solo con il tempo trascorso insieme si possono comunicare ai genitori desidero dire di non perdersi d animo con l esempio della loro vita esortino i figli a porre la speranza anzitutto in dio da cui solo sorgono giustizia e pace autentiche vorrei rivolgermi anche ai responsabili delle istituzioni che hanno compiti educativi veglino con grande senso di responsabilità affinché la dignità di ogni persona sia rispettata e valorizzata in ogni circostanza abbiano cura che ogni giovane possa scoprire la propria vocazione accompagnandolo nel far fruttificare i doni che il signore gli ha accordato assicurino alle famiglie che i loro figli possano avere un cammino formativo non in contrasto con la loro coscienza e i loro principi religiosi ogni ambiente educativo possa essere luogo di apertura al trascendente e agli altri luogo di dialogo di coesione e di ascolto in cui il giovane si senta valorizzato nelle proprie potenzialità e ricchezze interiori e impari ad apprezzare i fratelli possa insegnare a gustare la gioia che scaturisce dal vivere giorno per giorno la carità e la compassione verso il prossimo e dal partecipare attivamente alla costruzione di una società più umana e fraterna mi rivolgo poi ai responsabili politici chiedendo loro di aiutare concretamente le famiglie e le istituzioni educative ad esercitare il loro diritto-dovere di educare non deve mai mancare un adeguato supporto alla maternità e alla paternità facciano in modo che a nessuno sia negato l accesso all istruzione e che le famiglie possano scegliere liberamente le strutture educative ritenute più idonee per il bene dei propri figli si impegnino a favorire il ricongiungimento di quelle famiglie che sono divise dalla necessità di trovare mezzi di sussistenza offrano ai giovani un immagine limpida della politica come vero servizio per il bene di tutti non posso inoltre non appellarmi al mondo dei media affinché dia il suo contributo educativo nell odierna società i mezzi di comunicazione di massa hanno un ruolo particolare non solo informano ma anche formano lo spirito dei loro destinatari e quindi possono dare un apporto notevole all educazione dei giovani È importante tenere presente che il legame tra educazione e comunicazione è strettissimo l educazione avviene infatti per mezzo della comunicazione che influisce positivamente o negativamente sulla formazione della persona anche i giovani devono avere il coraggio di vivere prima di tutto essi stessi ciò che chiedono a coloro che li circondano È una grande responsabilità quella che li riguarda abbiano la forza di fare un uso buono e consapevole della libertà anch essi sono responsabili della propria educazione e formazione alla giustizia e alla pace educare alla verità e alla libertà sant agostino si domandava « quid enim fortius desiderat anima quam veritatem ­ che cosa desidera l uomo più fortemente della verità?» il volto umano di una società dipende molto dal contributo dell educazione a mantenere viva tale insopprimibile domanda l educazione infatti riguarda la formazione integrale della persona inclusa la dimensione morale e spirituale dell essere in vista del suo fine ultimo e del bene della società di cui è membro perciò per educare alla verità occorre innanzitutto sapere chi è la persona umana conoscerne la natura.

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contemplando la realtà che lo circonda il salmista riflette « quando vedo i tuoi cieli opera delle tue dita la luna e le stelle che tu hai fissato che cosa è mai l uomo perché di lui ti ricordi il figlio dell uomo perché te ne curi?» sal 8,4-5 È questa la domanda fondamentale da porsi chi è l uomo l uomo è un essere che porta nel cuore una sete di infinito una sete di verità ­ non parziale ma capace di spiegare il senso della vita ­ perché è stato creato a immagine e somiglianza di dio riconoscere allora con gratitudine la vita come dono inestimabile conduce a scoprire la propria dignità profonda e l inviolabilità di ogni persona perciò la prima educazione consiste nell imparare a riconoscere nell uomo l immagine del creatore e di conseguenza ad avere un profondo rispetto per ogni essere umano e aiutare gli altri a realizzare una vita conforme a questa altissima dignità non bisogna dimenticare mai che « l autentico sviluppo dell uomo riguarda unitariamente la totalità della persona in ogni sua dimensione » inclusa quella trascendente e che non si può sacrificare la persona per raggiungere un bene particolare sia esso economico o sociale individuale o collettivo solo nella relazione con dio l uomo comprende anche il significato della propria libertà ed è compito dell educazione quello di formare all autentica libertà questa non è l assenza di vincoli o il dominio del libero arbitrio non è l assolutismo dell io l uomo che crede di essere assoluto di non dipendere da niente e da nessuno di poter fare tutto ciò che vuole finisce per contraddire la verità del proprio essere e per perdere la sua libertà l uomo invece è un essere relazionale che vive in rapporto con gli altri e soprattutto con dio l autentica libertà non può mai essere raggiunta nell allontanamento da lui la libertà è un valore prezioso ma delicato può essere fraintesa e usata male « oggi un ostacolo particolarmente insidioso all opera educativa è costituito dalla massiccia presenza nella nostra società e cultura di quel relativismo che non riconoscendo nulla come definitivo lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie e sotto l apparenza della libertà diventa per ciascuno una prigione perché separa l uno dall altro riducendo ciascuno a ritrovarsi chiuso dentro il proprio io dentro ad un tale orizzonte relativistico non è possibile quindi una vera educazione senza la luce della verità prima o poi ogni persona è infatti condannata a dubitare della bontà della stessa vita e dei rapporti che la costituiscono della validità del suo impegno per costruire con gli altri qualcosa in comune » per esercitare la sua libertà l uomo deve dunque superare l orizzonte relativistico e conoscere la verità su se stesso e la verità circa il bene e il male nell intimo della coscienza l uomo scopre una legge che non è lui a darsi ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce lo chiama ad amare e a fare il bene e a fuggire il male ad assumere la responsabilità del bene compiuto e del male commesso.5 per questo l esercizio della libertà è intimamente connesso alla legge morale naturale che ha carattere universale esprime la dignità di ogni persona pone la base dei suoi diritti e doveri fondamentali e dunque in ultima analisi della convivenza giusta e pacifica fra le persone il retto uso della libertà è dunque centrale nella promozione della giustizia e della pace che richiedono il rispetto per se stessi e per l altro anche se lontano dal proprio modo di essere e di vivere da tale atteggiamento scaturiscono gli elementi senza i quali pace e giustizia rimangono parole prive di contenuto la fiducia reciproca la capacità di tessere un dialogo costruttivo la possibilità del perdono che tante volte si vorrebbe ottenere ma che si fa fatica a concedere la carità reciproca la compassione nei confronti dei più deboli come pure la disponibilità al sacrificio educare alla giustizia nel nostro mondo in cui il valore della persona della sua dignità e dei suoi diritti al di là delle proclamazioni di intenti è seriamente minacciato dalla diffusa tendenza a ricorrere esclusivamente ai criteri dell utilità del profitto e dell avere è importante non separare il concetto di giustizia dalle sue radici trascendenti la giustizia infatti non è una semplice convenzione umana poiché ciò che è giusto non è originariamente determinato dalla legge positiva ma dall identità profonda dell essere umano È la visione integrale dell uomo che permette di non cadere in una concezione contrattualistica della giustizia e di aprire anche per essa l orizzonte della solidarietà e dell amore non possiamo ignorare che certe correnti della cultura moderna sostenute da principi economici razionalistici e individualisti hanno alienato il concetto di giustizia dalle sue radici trascendenti separandolo dalla carità e dalla solidarietà « la città dell uomo non è promossa solo da rapporti di diritti e di doveri ma ancor più e ancor prima da relazioni di gratuità di misericordia e di comunione.

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la carità manifesta sempre anche nelle relazioni umane l amore di dio essa dà valore teologale e salvifico a ogni impegno di giustizia nel mondo » « beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati » mt 5,6 saranno saziati perché hanno fame e sete di relazioni rette con dio con se stessi con i loro fratelli e sorelle e con l intero creato educare alla pace «la pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l equilibrio delle forze contrastanti la pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone la libera comunicazione tra gli esseri umani il rispetto della dignità delle persone e dei popoli l assidua pratica della fratellanza » la pace è frutto della giustizia ed effetto della carità la pace è anzitutto dono di dio noi cristiani crediamo che cristo è la nostra vera pace in lui nella sua croce dio ha riconciliato a sé il mondo e ha distrutto le barriere che ci separavano gli uni dagli altri cfr ef 2,14-18 in lui c è un unica famiglia riconciliata nell amore ma la pace non è soltanto dono da ricevere bensì anche opera da costruire per essere veramente operatori di pace dobbiamo educarci alla compassione alla solidarietà alla collaborazione alla fraternità essere attivi all interno della comunità e vigili nel destare le coscienze sulle questioni nazionali ed internazionali e sull importanza di ricercare adeguate modalità di ridistribuzione della ricchezza di promozione della crescita di cooperazione allo sviluppo e di risoluzione dei conflitti « beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di dio » dice gesù nel discorso della montagna mt 5,9 la pace per tutti nasce dalla giustizia di ciascuno e nessuno può eludere questo impegno essenziale di promuovere la giustizia secondo le proprie competenze e responsabilità invito in particolare i giovani che hanno sempre viva la tensione verso gli ideali ad avere la pazienza e la tenacia di ricercare la giustizia e la pace di coltivare il gusto per ciò che è giusto e vero anche quando ciò può comportare sacrificio e andare controcorrente alzare gli occhi a dio di fronte alla difficile sfida di percorrere le vie della giustizia e della pace possiamo essere tentati di chiederci come il salmista « alzo gli occhi verso i monti da dove mi verrà l aiuto?» sal 121,1 a tutti in particolare ai giovani voglio dire con forza « non sono le ideologie che salvano il mondo ma soltanto il volgersi al dio vivente che è il nostro creatore il garante della nostra libertà il garante di ciò che è veramente buono e vero il volgersi senza riserve a dio che è la misura di ciò che è giusto e allo stesso tempo è l amore eterno e che cosa mai potrebbe salvarci se non l amore ».9 l amore si compiace della verità è la forza che rende capaci di impegnarsi per la verità per la giustizia per la pace perché tutto copre tutto crede tutto spera tutto sopporta cfr 1 cor 13,1-13 cari giovani voi siete un dono prezioso per la società non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni che spesso si presentano come la via più facile per superare i problemi non abbiate paura di impegnarvi di affrontare la fatica e il sacrificio di scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza umiltà e dedizione vivete con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di felicità di verità di bellezza e di amore vero vivete intensamente questa stagione della vita così ricca e piena di entusiasmo siate coscienti di essere voi stessi di esempio e di stimolo per gli adulti e lo sarete quanto più vi sforzate di superare le ingiustizie e la corruzione quanto più desiderate un futuro migliore e vi impegnate a costruirlo siate consapevoli delle vostre potenzialità e non chiudetevi mai in voi stessi ma sappiate lavorare per un futuro più luminoso per tutti non siete mai soli la chiesa ha fiducia in voi vi segue vi incoraggia e desidera offrirvi quanto ha di più prezioso la possibilità di alzare gli occhi a dio di incontrare gesù cristo colui che è la giustizia e la pace a voi tutti uomini e donne che avete a cuore la causa della pace la pace non è un bene già raggiunto ma una meta a cui tutti e ciascuno dobbiamo aspirare guardiamo con maggiore speranza al futuro incoraggiamoci a vicenda nel nostro cammino lavoriamo per dare al nostro mondo un volto più umano e fraterno e sentiamoci uniti nella responsabilità verso le giovani generazioni presenti e future in particolare nell educarle ad essere pacifiche e artefici di pace È sulla base di tale consapevolezza che vi invio queste riflessioni e vi rivolgo il mio appello uniamo le nostre forze spirituali morali e materiali per « educare i giovani alla giustizia e alla pace » dal vaticano 8 dicembre 2011

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storicamente il 6 gennaio è la giornata missionaria dei ragazzi gmr ma lechiese locali per esigenze diverse possono anche festeggiarla in un altra data vicina la gmr è in un certo senso la prima data missionaria perché oltre ad essere all inizio dell anno è il giorno in cui il vangelo ci fa riflettere sulla manifestazione di gesù a tutti i popoli anche noi ragazzi e ragazze come gesù siamo chiamati ad annunciare il suo amore il suo insegnamento in ogni angolo del mondo superando i confini e gli steccati che ci separano dagli altri per manifestare a tutti fratelli e a tutte le sorelle la bellezza di cristo lo slogan della gmr 2012 anche tu come gesù prende spunto da quello della giornata missionaria mondiale testimoni di dio 23ottobre 2011 un richiamo ai più giovani affinché diventino i protagonisti della loro vita e si sentano accompagnati educati verso scelte di vita fatte alla maniera di gesù fino ad avere un pensiero ricorrente cosa avrebbe fatto gesù in questa determinata situazione È particolarmente importante che la preparazione e la giornata stessa siano impostate in modo tale che i ragazzi si sentano protagonisti di quello che stanno facendo testimoni in prima persona dell immenso amore misericordioso di dio i bambini aiutano i bambini il motto che diede a monsignor charles auguste de forbinjanson lo spunto per fondare l opera 169 anni fa quasi 170 leggi l iniziativa a pag 58 ci ricorda l importanza che la condivisione e la solidarietà dei più piccoli hanno avuto per i ragazzi e le ragazze che in tutto il mondo soffrono una situazione di disagio le offerte raccolte nella giornata missionaria dei ragazzi vengono destinate al fus fondo universale di solidarietà delle pontificie opere missionarie con il quale si sostengono circa 6.000 progetti di istruzione religiosa assistenza alimentare e medico-sanitaria fornitura di vestiti e materiale scolastico arredamenti di aule catechistiche e di centri per l infanzia acquisto di medicinali sostentamento di bambini in difficoltà protezione della vita

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l adozione a distanza è una delle tante possibilità che abbiamo di poter riconoscere il volto di gesù ed amarlo concretamente facendolo rivivere in noi a natale attraverso il nostro sostegno la grazia che ci viene concessa per attuare ciò è davvero grande e non va sciupata ma alimentata sempre di più con un maggior impegno da parte nostra i bambini attraverso le lettere che periodicamente ci inviano ci esprimono tutta la loro gratitudine perché gli diamo la possibilità di studiare di curarsi di vivere soprattutto con i loro genitori per natale unisciti a noi in questa iniziativa solidale sapendo che un piccolo gesto d amore possiamo regalare un grande sorriso per informazioni rivolgersi a maria di pace tel 0817361080

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a i t gennaio settimana di preghiera per l unità dei cris 18-25 cfr 1 cor 15 51-58 presentazione la preghiera è una realtà potente nella vita di un cristiano la preghiera è trasformante quando i cristiani comprendono il valore e l efficacia della preghiera in comune per l unità di quanti credono in cristo essi cominciano ad essere trasformati in ciò per cui stanno pregando quest anno i cristiani in polonia hanno offerto alla nostra meditazione la loro esperienza di trasformazione e di preghiera la trasformazione a cui si riferiscono è compresa nella sua profondità solo nella resurrezione di gesù ogni cristiano battezzato nella morte e resurrezione di cristo comincia un cammino di trasformazione morendo al peccato e alle forze del male i battezzati cominciano a vivere una vita di grazia questa vita di grazia permette loro di sperimentare concretamente la potenza della resurrezione di gesù e l apostolo paolo li esorta l siate saldi incrollabili impegnatevi sempre più nell opera del signore sapendo che grazie al .signore il vostro lavoro non va perduto l cor 15,58 qual è dunque l opera del signore non è forse l edificazione del regno di giustizia e di pace non è forse la vittoria sulle forze del peccato e sulle tenebre per la potenza dell amore e della luce della verità nella vittoria gesù cristo nostro signore a tutti i cristiani viene data la capacità di indossare le armi della verità e dell amore e di superare tutti gli ostacoli che impediscono la testimonianza del regno di dio nonostante ciò un ostacolo permane e può impedirci di portare a termine il nostro compito È l ostacolo della divisione e della mancanza di unità fra i cristiani come può il messaggio del vangelo risuonare autentico se non proclamiamo e non celebriamo insieme la parola che dà la vita come può il vangelo convincere il mondo della propria intrinseca verità se noi che siamo gli annunciatori di questo vangelo non viviamo la koinonia nel corpo di cristo la preghiera per l unità dunque non è un accessorio opzionale della vita cristiana ma al contrario ne è il cuore l ultimo comandamento che il signore ci ha lasciato prima di completare la sua offerta redentiva sulla croce è stato quello della comunione fra i suoi discepoli della loro unità come lui e il padre sono uno perché il mondo creda era la sua volontà e il suo comandamento per noi perché realizzassimo quell immagine in cui siamo plasmati quella comunione di amore che spira fra le persone della trinità e che li rende uno per questo motivo la realizzazione della preghiera di gesù per l unità è una grande responsabilità di tutti i battezzati l unità dei cristiani è un dono di dio la preghiera ci prepara a ricevere questo dono e ad essere trasformati in ciò per cui preghiamo nel presentare questo testo di preghiera per l unità di tutti i cristiani ne raccomandiamo l utilizzo incoraggiamo la creatività dei pastori e dei fedeli nel porre nuovo vigore non solo nel pregare per l unità ma anche nel procedere passo dopo passo verso quella trasformazione che sarà operata dalla preghiera lasciamo che il nuovo anno ci trovi più aperti come individui e come comunità alla potenza del mistero della morte salvifica di cristo chiesa cattolica mons mansueto bianchi vescovo di pistoia presidente commissione episcopale per l ecumenismo e il dialogo della cei federazione delle chiese evangeliche in italia pastore massimo aquilante pastore metodista presidente sacra arcidiocesi ortodossa d italia e di malta ed esarcato per l europa meridionale metropolita gennadios arcivescovo ortodosso d italia e di malta ed esarca per l europa meridionale

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il cardinale sepe a casavatore per la cittadella dell artigianato giovadì 15 dicembre scorso il cardinale crescenzio sepe nè stato a casavatore per consegnare un immobile sito i giubivia leonardo da vinci a pochi passi dalla nostra parrocchia alla cna la struttura offerta in comodato d uso gratuito dalla curia arcivescovile sarà destinata alla realizzazione di una cittadella dell artigianato hanno presenziato il vicesindaco del comune di casavatore marco capparone l assessore regionale nappi in rappresentanza dell on caldoro il presidente della cna arch giuseppe oliviero i sindacati ugl uil cisl cgl e le imprese che hanno preso parte a questo progetto insieme con p dario anche un gruppo della nostra comunità ha partecipato a questo evento all arrivo il cardinale ha tagliato il nastro inaugurale posto all ingresso e mons gennaro matino moderatore della curia ha coordinato i vari interventi durante la manifestazione al termine il cardinale sepe ha consegnato concretamente le chiavi alle prime sei imprese che verranno a lavorare in questo edificio se è vero che il primo articolo della nostra costituzione dice che l italia è una repubblica fondata sul lavoro laddove il lavoro c è è fondata la repubblica ma laddove il lavoro manca è compromessa la repubblica ed è per questo che il giubileo per napoli voluto dall arcivescovo cardinale crescenzio sepe tra le prime preoccupazioni è stata quella di non fare accademia celebrazione fine a se stessa ma provocazione di speranza ed in un tempo particolarmente compromesso dalla crisi lavorativa non poteva essere altrimenti che legare la speranza al lavoro al lavoro possibile al lavoro che in qualche modo bisogna che dal basso stesso insieme all aiuto delle istituzioni possa partire e vero che si vive un momento di disagio ma è anche vero che l intuizione profetica della chiesa di napoli e del suo pastore è stata quella di essere compagna accompagnare nei momenti di misericordia e di compassione coloro che in questo momento soffrono di più le famiglie e quindi il lavoro questo è stato il grande merito del giubileo quello di mettere insieme i diversi di creare le condizioni perché il problema se va risolto va risolto come squadra va risolto in rete e qui con il giubileo del lavoro che è stato fatto a maggio insieme con i sindacati le associazioni gli imprenditori a livello nazionale e straordinariamente a livello regionale con tutte le sigle con tutte le realtà insieme al c.n.a e insieme all università l intuizione di lanciare una sfida la sfida della cittadella dell artigianato e qui oggi il primo passo per tagliare questo nastro e mettere insieme questo percorso nasce oggi parla il progetto che intuito dal cardinale sepe condiviso con tutte le parti finalmente diventa un fatto concreto mons.g matino

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tutto nasce come diceva una canzone non da una sera di maggio ma da una mattinata di maggio quando il cardinale ci chiamò e ci disse facciamo qualcosa insieme vogliamo lavorare per questa città mettendoci in prima linea ancora una volta una cosa inedita cioè la chiesa entra a gamba tesa in quelle che sono le difficoltà del mondo produttivo volendo il giubileo per il lavoro e lanciò queste proposte quella sera nella mia testa si accese una lampadina e abbiamo voluto coinvolgere gli altri il processo è nato così ed è corretto che si dica che dal primo momento si è voluto tenere dentro tutti quando si progetta e si costruisce e si lavora in prospettiva non c è contenzioso si lavora insieme si cresce si creano rapporti di amicizia e noi insieme ai sindacati e alle altre associazioni di categoria abbiamo voluto costruire insieme altri due aspetti sono fondamentali il primo è che questo progetto non si sarebbe potuto realizzare se non avessimo avuto il grande contributo degli uffici della curia penso all ing carmine gravino ma senza la determinazione la testardaggine e anche qualche volta la capacità di gestire i conflitti di padre gennaro matino senza il quale non saremmo mai riusciti a svincolarci dagli uffici più complessivamente c è l aspetto della struttura un organizzazione difficile e questo progetto mette in evidenza un altra cosa e ce lo dobbiamo dire lo dico a me stesso ma ai miei colleghi noi facciamo un passo in avanti come dire lanciamo la sfida di un nuovo modo di rappresentanza delle imprese noi rappresentiamo sistemi che sono la preistoria dell associazionismo imprenditoriale oggi le associazioni di categorie devono stare sul mercato in una competizione totale che non è sempre l annosa richiesta di risorsa ma si rientra in un contesto più complessivo oggi competono i paesi i territori quando si compete come paesi territori si compete come aziende si compete come servizi si compete come qualità di vita si compete come qualità dell istruzione e il sistema paese che è in competizione con altri sistemi e se cresce e se si afferma il sistema paese all interno di questo sistema si affermano e crescono anche le imprese da soli non si va da nessuna parte ancora una volta ricalco l impegno significativo della chiesa di napoli che è entrare dentro proprio a dire questo guardate che se non ci mettiamo insieme non si va da nessuna parte non bastano le missioni all estero o il convincimento di portare qualche investitore dall estero a risolvere i problemi di questa realtà quando questo è un territorio che continua ad offrire poco allora bisogna che tutti insieme individuiamo percorsi e modelli diversi e cosa abbiamo costruito qua dentro cosa tentiamo di fare che sicuramente faremo perché non è più un tentativo questo è un impegno che da oggi parte e in tre mesi in questi locali troveremo imprese che lavoreranno abbiamo messo insieme il mondo della ricerca università centri di competenza cnr ed enea col mondo della ricerca abbiamo messo a punto un progetto che io trovo straordinario ancora una volta unico nel suo genere ancora una volta costruito realizzato e progettato da risorse di questo territorio noi monteremo appena è pronta la cittadella una cellula che rappresenta un punto di massima ricerca nel campo dell edilizia ecosostenibile monteremo qua un pezzo di edificio ecosostenibile che deve essere un modello di trasmissione di competenze per tante imprese che si affacciano in questo settore l edilizia ecosostenibile non ci sfugga il tema è fondamentale e importante per un territorio come il nostro perché rappresenta il futuro nel 2020 secondo le normative europee saremo obbligati ad avere tutti gli edifici pubblici la maggior parte anche gli edifici privati rispettare i requisiti per il risparmio energetico quindi un settore di lavoro che affascina molto i giovani un settore dove si può crescere quindi costruiremo questa cellula qui che sarà accompagnata da un centro di ricerca avete sentito il presidente di cesvitec della camera di commercio e insieme a loro stiamo costruendo questo percorso.

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con l università con la regione campania stiamo mettendo a punto dei corsi di formazione perché noi intendiamo non solo formare i giovani ma cerchiamo di tentare anche di recuperare quella parte di lavoro sommerso che oggi non ha riconoscibilità faremo dei percorsi di certificazione delle competenze insomma faremo in modo che tante persone che hanno lavorato in azienda in questa realtà possano avere un attestazione di qualifica e di capacità capisco che questo è un percorso complicato difficile ma ci dobbiamo arrivare perché noi siamo capaci anche di esportare manovalanza e manodopera di alto livello e questa manodopera và certificata attraverso tutti quelli che sono gli strumenti che si possono mettere in campo e lo faremo ancora una volta qui e poi abbiamo le imprese abbiamo scelto un settore particolare un po oscuro non visibile che è quello del restauro architettonico ed artistico ancora una volta perché noi abbiamo un esigenza far capire che il mondo dell artigianato non è solo il ciabattaio non sono solo imprese messe ai margini o costrette a lavorare in angusti locali ma c è anche un eccellenza che sono il biglietto da visita in altre realtà noi qua abbiamo esposto alcune produzioni che fanno alcune aziende quindi imprese di altissimo livello che arrivano però ad un limite come tutti noi ed è l incapacità di mettersi insieme e di fare forza in comune mettere insieme le conoscenze le competenze e la loro forza lavoro con questo progetto li costringiamo a convivere e poi sarà nostra capacità riuscire a farli dialogare tra di loro e fare in modo che queste piccole realtà stanno insieme e creano valore aggiunto io sono convinto che questo accadrà però mi rendo pure conto che noi ci siamo allargati nel fare un progetto estremamente difficile per le imprese che faranno un investimento per venire qui perché la struttura ci sarà in comodato d uso gratuito dall arcidiocesi di napoli ma i lavori di ristrutturazione e tutto ciò che occorre per arrivare al progetto definitivo è a costo delle imprese provate a trovare 8-10 imprese disposte a mettere sul tavolo qualche centinaio di migliaia di euro io credo che questa sia una qualità che nel nostro tessuto imprenditoriale dobbiamo mettere all avanguardia anche perché ancora una volta nei giorni scorsi questo territorio è ritornato alla ribalta nazionale per questioni legate alla criminalità cose che non ci presentano nel migliore dei modi questo è un buon modo per dire anche a quanti vedono questa realtà in maniera difficile che siamo capaci di portare avanti delle cose che hanno dello straordinario stiamo cercando di avvicinarci al mondo del lavoro sia con un linguaggio diverso che con una collaborazione diversa e un modo per dire tutti quanti insieme da questa realtà oggi si pianta in segno del giubileo un seme che speriamo si propaghi il più possibile spero che le nostre forze politiche i nostri rappresentanti istituzionali facciano meno talk show e vadano più in giro si sporcassero le scarpe delle polveri dei cantieri perché poi è così che crescono le città abbiamo preso l abitudine di girare per gli studi televisivi e non ci rendiamo poi conto che c è una realtà straordinaria che ci dà forza e vitalità dalle quali si potrebbe prendere esempi e costruirli ovunque io vengo da una realtà che è quella di ponticelli una delle peggiori della nostra città ma che aveva una vocazione industriale straordinaria oggi noi contiamo il cimitero delle fabbriche dismesse questo vuole essere un modello con il quale si dice alle istituzioni che se ci proviamo insieme forse riusciamo a risolvere tante difficoltà di questo nostro territorio arch giuseppe oliviero

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