Corno 2011-3

 

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periodico premanese stampe in conto abbonamento postale comma 27 art 2 legge 549/95 70 filiale di como anno xlviii n 3 ottobre 2011 e-mail ilcorno@tin.it

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sommario sommario dalla parrocchia lettera del card tettamanzi a il corno il centenario di consacrazione della chiesa la parola del cardinale il cardinale in casarsa il saluto al cardinale benvenuto cardinal scola don giancarlo noè in temp de l une litigare per vivere premana e il mondo anna per il perù lettere la salvaguardia dei diritti e dell ambiente cultura l affresco del porteghél l intervista uomini anniversari italia mia promesse mantenute e visite inaspettate esperienze gmg in pillole impressioni veramente una grande gmg in bolivia cronaca promanighe lavori in corso grazie attualitÀ dizionario tecnologico dal comitato salviamo i nostri torrenti dal comune attività del consiglio economia a premana il convegno sulle reti di impresa un giallo i funghi di premana nota dell autore ricordiamo riconoscimenti due ditte premanesi premiate a roma anche la camp iscritta nel registro delle ditte storiche in tÉmp del fÉrie la sorgente la madóne da laach cavrècol ciarìin sì un past casarsa 7 agosto 2011 forno restauro della cappellina vacanze romane Ól giargiööl da dalben in vetta passaggio a nord-ovest da pagnona dal comune di pagnona associazioni i trent anni del rifugio casera vecchia di varrone editoria una bella sorpresa meteorologia còlt e frèc aque e nèef tempo libero sulle tracce di gengis khan giir di mont la corsa che si fa poesia aneddoti giir di mont giir di mont io c ero conosciamo anche il trail estemporanea 15 settembre sorpresa abbonamenti ordinario sostenitore benemerito c.c.p n° 15591225 e e 10,00 15,00 tutto buono inquestonumero 4 6 8 9 9 10 10 11 12 13 14 15 18 18 19 20 41 21 28 23 29 24 25 26 26 27 30 30 31 31 32 32 33 34 35 35 36 37 38 39 40 43 44 46 47 48 49 45 comitato di redazione direttore responsabile bellati antonio bellati carlo bellati giovanni bertoldini mario codega alessia codega gabriele codega moris codega nicola codega roberto codega rocco fazzini adelio fazzini gabriella fazzini giovanni fazzini pietro fazzini severino gianola cesare gianola daniele gianola elena gianola sandro migliore francesco migliore leonardo pomoni stefano sanelli giovanni tenderini alessandro tenderini g battista tenderini luca sampietro marco introbio gianola francesco bergamo referente per pagnona tenderini buttera cinzia tel 0341.890.533 direzione redazione amministrazione associazione culturale il corno c/o casa del giovane premana tel 0341.89.02.13 0341.89.03.06 0341.89.02.42 fax 0341.81.85.63 e-mail ilcorno@tin.it www.ilcorno.net autorizzazione tribunale di lecco n 91 del 18-3-1964 c.c.p n° 15591225 in copertina casarsa 10 agosto periodico premanese stampe in conto abbonamento postale comma 27 art 2 legge 549/95 70 filiale di como anno xlviii n 3 ottobre 2011 e-mail ilcorno@tin.it foto raffaele tenderini appena sceso dall elicottero il cardinale si è trovato attorno un folto gruppo di bambini che lo hanno salutato con un bel ciao 3

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dalla parrocchia 4

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dalla parrocchia ci eravamo permessi di richiedere al cardinale una lettera per il corno grazie eminenza di questa sua risposta inaspettata così gioiosa così spontanea così piena di serenità grazie a nome di tutti i sacerdoti e fedeli delle parrocchie di premana e pagnona grazie della sua promessa di ritornare tra noi spettabile redazione 5

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dalla parrocchia il centenario di consacrazione della chiesa tutti noi abbiamo ancora nel cuore le emozioni suscitate dai vari momenti del centenario della consacrazione della nostra chiesa l emozione che abbiamo sperimentato dalla sera della vigilia fino alla corona recitata dall arcivescovo in casarsa esprime la sensibilità e la gratitudine del nostro cuore a colui che ha posto la sua casa in mezzo a noi gesù il figlio unigenito del padre ma l emozione che fa palpitare il nostro cuore per sua natura è breve e può essere cancellata come una scritta sulla sabbia del mare allora come custodire tutti quei bei momenti la tecnica ci offre degli strumenti molto precisi e di alta qualità pensiamo ai vari modelli di fotocamera ecc ma l amico gesù ci chiede di imprimere quei ricordi quelle parole nel cuore della nostra comunità con strumenti meno complessi ma di sicura perfetta e alta definizione la fede la speranza e la carità carissimi premanesi con queste tre indispensabili virtù la nostra comunità potrà sempre apprezzare la fortuna di un popolo che ha scelto di servire il signore dei propri padri grazie a tutti voi da in cammino i cento anni la vecchia chiesa la nuova chiesa i fiori i candelieri tutto era pronto per accogliere le fiaccole che a sera sarebbero state accompagnate in paese da ogni parte della montagna la cronaca abbiamo iniziato riprendendo queste parole da in cammino la cronaca della due giorni 9 e 10 agosto di celebrazione del centenario di consacrazione della nostra chiesa grazie alla regia di don mauro che ha voluto e preparato con largo anticipo questo evento ricordandolo da un anno ogni 10 del mese pensando ad una mostra ricordo coinvolgendo gli alpeggi nelle processioni di discesa in paese con la fiaccola accesa da portare nella sera sul sagrato della chiesa la ricorrenza ha tutti coinvolti in una atmosfera la chiesa illuminata di palese emozione la sera del nove agosto la piazza fors anche un po a sorpresa era gremita la chiesa era stracolma per la preghiera di compieta le parole del parroco si sciolsero nella sua emozione incontenibile 6

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dalla parrocchia e divennero invito e divennero preghiera ed anche il canto È nostra la tua casa predisposto per l occasione dalla cantoria che l avrebbe per la prima volta cantato l indomani alla messa del cardinale non solo fu subito appreso con la guida del bravo nigi ma fu pure subito cantato con voce unanime e potente che sigillò l emozione di quella serata ma non era finita all uscita della chiesa tutti attesero l illuminazione della facciata predisposta per l occasione e che rimarrà a ricordo e poi l indomani un mercoledì qual colà convenuta dagli alpeggi e dal paese che ancora strinse il cardinale in una atmosfera di gioia animata dai numerosi bambini che là in casarse si facevano coraggiosi e curiosi anche col cardinale col quale conversarono pure con molta scioltezza e spontaneità e non poteva mancare un saluto a pagnona dove il cardinale si recò per chiudere la giornata con la preghiera dei vesperi siasi del mese di agosto la piazza era ancora ben colma quando il cardinale tettamanzi scese dalla macchina per un primo saluto la presenza delle numerosissime donne in costume dava un tocco di grande sagra ad una giornata che resterà memorabile e poi la messa e poi i tanti saluti a tutti coloro che hanno voluto avvicinare il cardinale e la visita alla mostra ed il pranzo di circostanza e il cardinale che sempre appariva lietamente sereno e contento e poi ancora lo straordinario volo con l elicottero in casarsa e la tanta gente 7

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dalla parrocchia la parola del cardinale riprendiamo un pensiero significativo dalle parole che il cardinale ha pronunciato durante la santa messa nome del signore sì il signore ha voluto la sua chiesa guidata e animata e servita e soprattutto amata dai suoi pastori ed i pastori sono innanzitutto i vescovi ma non solo carissimi il signore riempia il cuore di tutti e di ciascuno di noi della sua grazia della sua pace della sua gloria e tutti insieme dobbiamo ringraziare per questa celebrazione eucaristica che vuole essere memoria solenne della consacrazione della vostra chiesa proprio ricordando la consacrazione della vostra chiesa ecco ho davanti ai miei occhi nella mia mente nel mio cuore la figura del beato cardinale andrea carlo ferrari ma poi dopo di lui vedo altre figure che continuarono ad ornare la nostra chiesa dopo di lui vedo il card ratti poi il card tosi e poi il cardinale ildefonso schuster e poi il card montini e poi il card colombo e poi il card martini e poi l attuale cardinale e poi davanti a noi ecco il nuovo arcivescovo nominato cardinale scola che è già venuto in mezzo a voi che noi qui oggi vogliamo salutare e vogliamo dirgli quanto io stesso ho detto benedetto colui che viene nel i vescovi hanno come loro collaboratori i carissimi confratelli nel sacerdozio le persone di vita consacrata e vedo il numero così nutrito che premana e pagnona hanno dato un dono straordinario quanto mai prezioso non soltanto alla nostra chiesa ambrosiana ma anche a tante chiese sparse nel mondo poiché ci sono anche i fidei donum in mezzo a voi e allora io vorrei scegliere questo momento per dire grazie al signore per questa fioritura davvero straordinaria di vocazioni sacerdotali e vocazioni alla vita religiosa ma io domando a premana sarà così anche nel vostro domani io rispondo con certezza sì sarà così nella misura in cui noi pregheremo per queste vocazioni nella misura in cui noi vivendo la nostra vita cristiana saremo aperti perché il signore possa suscitare delle nuove vocazioni alla vita sacerdotale e alla vita religiosa ma la consacrazione della chiesa non rimanda soltanto ai pastori rimanda anche al popolo di dio rimanda anche alla fede della comunità cristiana sarebbe interessante rivisitare la storia dei paesi di pagnona e di premana di questi cento anni ed ecco allora una domanda che faccio ma com era la comunità di allora com è invece la comunità di oggi io penso che c è tanto di simile nel passato e nel presente ma c è anche qualcosa che distingue ebbene un evento caratteristico della nostra comunità che ci accomuna nel passato e nel presente è il dono della fede non c è davvero dono più grande che il signore ci può fare del dono della fede ed è per questo che con questa celebrazione eucaristica noi tutti insieme vogliamo rendere grazie al signore perche ci ha resi suoi discepoli ci ha resi credenti in cristo ci ha resi membri della sua chiesa questa fede è un dono che ci è stato passato dalle generazioni precedenti ed ora lo abbiamo ereditato noi o meglio lo teniamo dentro nel nostro cuore e allora noi sentiamo intensamente il bisogno non solo di vivere la nostra fede ma di viverla in maniera tale che possa essere trasmessa a quanti dopo di noi verranno sapete che l anello di trasmissione della fede quello classico ma anche quello più efficace è dentro nelle nostre comunità in particolare è dentro nelle nostre famiglie nelle nostre famiglie cristiane tutti noi che abbiamo una certa età dobbiamo testimoniare che se siamo credenti lo dobbiamo alla grazia del signore ma quella grazia è passata attraverso la vita la fede il sacrificio di quanti ci hanno appunto preceduto ecco questo anello della trasmissione della fede nella famiglia noi sappiamo che oggi in particolare è diventato un anello debole molto debole ecco allora la necessità che si riprenda proprio nella famiglia questo forte impegno fondamentale l impegno di educare i nostri figli alla fede da questo punto di vista voi sapete che nella nostra diocesi ma non soltanto nella nostra diocesi noi siamo impegnati ad una presenza significativa ed appassionante proprio nell iniziazione cristiana che significa appunto la trasmissione della fede che passa attraverso la conoscenza del vangelo che passa attraverso la preghiera che passa attraverso l impegno alla vita cristiana e allora io sono qui a invocare dal signore questa grazia che il popolo di dio che è stato raccolto oggi in questa chiesa per ricordare i cento anni della sua consacrazione ecco questo popolo di dio possa essere capace di trasmettere la fede alle future generazioni 8

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dalla parrocchia il cardinale in casárse appena sceso dall elicottero in piazze-tbelàan il cardinale si è trovato attorno un folto gruppo di bambini che lo hanno saluto con un bel ciao card la prima cosa che devo dirvi è quella che anche voi mi avete detto ciao e i bambini ciao più forte ciaooo card quando si dice ciao è perchè noi vogliamo dichiararci amici gli uni degli altri ebbene c è un amico che noi non vediamo ma che c è e come è l amico più bravo e più buono che c è a questo mondo io ho già indovinato che voi siete molto intelligenti chi è questo amico che non si vede e che però è il più bravo di tutti rispondono dio gesù card qualcuno mi dice dio qualcuno gesù tutti e due tutti e due dio ci è padre e proprio perché è padre buono non può non essere amico di noi che siamo i suoi figli ma dio ha mandato in mezzo a noi il suo figlio gesù e allora l amico buono e bravo che noi conosciamo con cui entriamo come dire a tu per tu a parlare è appunto il signore gesù e come si fa a parlare a lui rispondono con la preghiera card ­ sì con la preghiera anche se la prima preghiera la diciamo nel silenzio col cuore bravi bravi ragazzi ma adesso voi ragazzi mi fate fare una predica dove dobbiamo andare adesso rispondono in casarsa e al centro dell alpeggio davanti alla cappellina viene rivolto al cardinale un indirizzo di saluto a nome di tutti i premanesi il saluto al cardinale premana 10 agosto 2011 a sua eminenza cardinale dionigi tettamanzi il nostro più cordiale benvenuto È con gioia che la accogliamo a nome di tutti i premanesi sulle nostre montagne e sui nostri alpeggi in questa terra da sempre destinata al pascolo estivo per il bestiame e fonte di sostentamento per i nostri padri la sua visita rappresenta un incontro con le nostre radici la nostra storia e le nostre più care tradizioni le montagne i boschi i sentieri non sono per noi soltanto un eredità del passato in questo ambiente viviamo ancora oggi momenti di riposo e di condivisione immersi nella semplicità e nella bellezza del creato anche a premana la vita è diventata più frenetica il lavoro e le preoccupazioni tolgono spazio e tempo alle relazioni umane e limitano i momenti di intimità con dio e bello allora salire sui nostri monti dove il silenzio e la bellezza della natura ci parlano del creatore e lasciano spazio ad un dialogo interiore nella semplicità dei nostri canti delle feste e delle passeggiate riscopriamo il piacere di stare con gli altri di appartenere ad una comunità qui trasmettiamo ai nostri ragazzi la gioia di stare con gli altri la fiducia nella gente e il piacere di divertirsi con poco queste nostre montagne che ci accolgono e ci donano momenti di serenità sono un bene prezioso ma chiedono anche di essere custodite e salvaguardate ci ricordano che ognuno di noi è responsabile di ciò che gratuitamente ha ricevuto e ci ricordano la necessità di impegnarci in prima persona per ciò in cui crediamo ci auguriamo che durante queste ore che trascorrerà con noi possa sentire il nostro affetto per lei e tutta la riconoscenza dei premanesi per ciò che ha dato in questi anni alla chiesa di milano grazie di tutto un saluto di cuore dai suoi premanesi dopo la visita alla casíne il cardinale ha recitato il s rosario con tutti i presenti lasciando poi come dono la sua corona ricevuta dal papa un momento di relax 9

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dalla parrocchia benvenuto cardinale scola lo scorso 25 settembre ha avuto luogo l ingresso in diocesi del cardinale angelo scola nuovo arcivescovo di milano già in occasione della mostra per il centenario della chiesa abbiamo ricordato la sua recente presenza fra noi il cardinale tettamanzi nella sua visita lo ha ricordato con la frase che pure noi ripetiamo benedetto colui che viene nel nome del signore e arrivederci a premana il cardinale a premana nel 2008 auguri nel ringraziare anche da queste pagine per l opera preziosa che il parroco don mauro ha svolto e svolge per le comunità di premana e pagnona porgiamo a lui e a don marco da poco stabilmente tra noi vivissimi auguri per i loro 25 anni di sacerdozio don giancarlo noè con riconoscenza e con la nostalgia di anni ormai lontani ricordiamo nella preghiera don giancarlo noè nato a milano il 28-2-1939 ordinato sacerdote il 26-6-65 e passato a miglior vita lo scorso 4 settembre fu coadiutore a premana dal 1965 al 1967 da oltre trent anni lavorava in curia ed era residente presso la parrocchia di san luca in milano portava nel cuore premana e i giovani del tempo ormai ammalato volle venire quassù per la festa di sant ilario del 2010 e rimase entusiasta ed emozionato per quella visita 10

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in temp de l une litigare per vivere sembra proprio che ci sia qualcuno che per sentirsi vitale per sentirsi un uomo debba avere in corso qualche guerra a sentire certe voci in alcuni paesi non troppo lontani da noi 1 le grane le liti e per cretinate abbondano ovunque ne trovi a palate le questioni sembra riguardino spesso situazioni che di fatto non hanno più alcun rilievo economico come quelle che scoppiano nelle zone rurali con cascine che negli ultimi decenni sono state ristrutturate 2 contava a me un tale di un posticino in vista del lago ameno carino 4 che quella finestra lì guarda sul mio e tu devi chiuderla e presto perdio 3 che tra i diciotto colà residenti le cause in atto ahimè eran venti 5 che a quella fontana io posso piare già era diritto del nonno ti pare da pagnona il rinfresco il figlio mauro aveva avuto l opportunità di partecipare a battesimi cresime all ordinazione sacerdotale di don michele all inaugurazione della nuova sede degli alpini eccetera e naturalmente in ogni circostanza c era ad un certo punto il rinfresco bene un giorno lo portai con me ad un funerale era la prima volta appena usciti di casa mi chiese papi lo fanno dopo il rinfresco ed io no mauro stavölte a mén fà mighe vediamo di evitarle queste grane grosse o piccole che siano rompono l armonia di un alpeggio raffreddano il clima nell ambito di una comunità più della tormenta invernale recuperiamo in sensibilità 15 e mi viene in mente il grave attentato in questa materia che fu perpetrato 17 volevano vender per fare quattrini insieme alle baite i terreni vicini 19 il tuo dagli altri segnare i confini marcare un distacco con quelli vicini 21 tra stanghe e recinti dovresti passare prestare attenzione per non intivare 16 al tempo degli usi civìci s intende che fu un colpo basso un atto che offende 18 avresti potuto sul tuo cintare con pali e ringhiere e quindi isolare 20 avremmo fraìne casàrse ciarìin così fratturati un vero casìin 22 ostacoli a iosa per non calpestare diritti pretesi provate a pensare 6 che per quel sentiero c è libero accesso su leva la stanga abusiva che hai messo e via discorrendo e non si tratta solo di battute o battutacce che dir si voglia si tratta come detto di cause di avvocati 7 un tale per due bracciate di fieno che dava ai conigli un miniterreno 9 che uno per colpa di una finestra s armò d un randello e ruppe la testa 8 ci spese la baita in grane legali che testa di rapa È il meno dei mali 10 al suo vicino un malcapitato che lui quel baitello l aveva comprato 23 al numero grande di screzi evitati ai tanti quattrini per gli avvocati da dove si deduce che per amministrare non basta essere eletti occorre esperienza e attenzione occorre conoscere a fondo il paese e la sua gente eppure non era la prima volta che si progettava un attentato all idea stessa di comunità mi viene alla mente 24 di quando il comune in tempi passati decise sapete di render privati 26 stopparono unite le male intenzioni s armaron di raspi forchiin e bastoni 25 tutti i terreni di sua proprietà fortuna le donne è la verità 27 e senza timori deciser di getto l assalto al comune bloccando il progetto e da noi troppo facile scoprire la trave negli occhi degli altri anche da noi 11 la c è qualche trave e c è sempre stata e son sempre quelli che fan la frittata 13 ma creano screzi procuran rotture magari tra amici famiglie che pure 12 ma qui per fortuna son più i travicelli che restan sott acqua non fanno macelli 14 fino a quel momento andavan d incanto istiàni il puntiglio davvero può tanto cose dell ottocento non per niente premana è il paese della valsassina dove il territorio di proprietà comunale è pari al 90 per cento del totale un buon deterrente alle liti su accennate si pensi che in alcuni comuni tutto il territorio comunale venne a suo tempo venduto ed è di proprietà privata ól bòcia 11

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premana e il mondo anna per il perù perù È ormai da decenni una terra di costante presenza di sacerdoti premanesi con un andirivieni di volontari che in questo piccolo angolo di mondo tra gente semplice che vive ad altezze sorprendenti si trovano pare a loro agio inesio 15 giugno 2011 vi ho invitato stasera per salutarvi ed avere l occasione per poter ringraziare tutti e tentare di spiegare bene dove vado perché lo faccio e cosa farò visto che non ho il tempo e l occasione di farlo con ognuno la mia scelta di partire per tanto tempo non è un colpo di testa né la vedo come qualcosa di straordinario per me nasce da un cammino che ho fatto in questi anni con l operazione mato grosso ho iniziato diversi anni fa ho cominciato ad andare a lavorare 1-2 volte alla settimana poi facevo qualche campo di lavoro nel fine settimana e nelle vacanze all inizio vai perché ti trovi con dei ragazzi della tua età ti diverti fai anche cose che non avresti mai pensato di fare piano piano ti accorgi che fare qualcosa per gli altri ti rende contento toglie i pensieri da te stesso e anche se sei stanco sei davvero contento quando torni a casa dopo qualche ora di lavoro per qualcun altro poi ti accorgi che diventa una cosa sempre più seria ti rendi conto che fare qualcosa per gli altri può diventare un cammino per la tua vita un modo per vivere bene tante volte ci lamentiamo di come va il mondo ci sono cose che non ci piacciono del mondo in cui viviamo ci diciamo le cose che non vanno per me l omg è diventato un modo concreto per tentare di cambiare qualcosa almeno in me di dire qualcosa di bello con la mia vita tentare di vivere bene poi naturalmente l omg non è una bacchetta magica che cambia tutti i tuoi difetti e ti fa fare tutto giusto è un tentativo di provare a vivere qualcosa di bello per me e per gli altri è una cosa buona che mi piace che ho trovato e non voglio più lasciare poi per me è stato importante andando avanti nel cammino conoscere e farmi conoscere dalle persone che erano con me o che avevano già percorso la strada prima di me ci sono persone che mi conoscono bene mi vogliono bene e mi vogliono guidare su questo cammino buono sono loro che mi hanno consigliato di tornare in perù vedendo che per me per il mio carattere le mie doti e i miei difetti l ambiente in cui mi esprimo meglio in cui do il meglio di me è lì in una vita più semplice più povera anche per me con meno cose più a misura d uomo così un po per la proposta di altre persone un po per scelta mia ho deciso di tornare in perù partirò il 23 giugno con altri 50 ragazzi alcuni si fermeranno 6 mesi altri 1 anno altri 2 anni come me e ognuno verrà destinato in una missione diversa in perù brasile bolivia o ecuador io andrò a piscobamba dove ci sono p.paolo di premana lisa e stefano di bellano anna di brescia alberto e tiziana di gubbio il mio compito sarà quello di assistere anziani disabili ammalati in perù non c è nessuna forma di assistenza sanitaria e le persone vado con la consapevolezza che non gli cambierò la vita non posso dargli tutto quello di cui avrebbe bisogno però almeno posso dargli qualche momento in cui qualcuno è lì per loro posso tentare di volergli bene dedicargli un po di me e del mio tempo so che parto sulle spalle di al svantaggiate sono quelle che più ci rimettono in una situazione così infatti anziani ammalati disabili sono le persone che non producono niente non possono andare a lavorare nei campi né pascolare gli animali e per un padre di famiglia che già fatica a mantenere se stesso e i propri figli è difficile pensare di mantenere anche i genitori o i nonni anziani che consumano solamente come dire già faccio fatica a riempire la mia pancia come faccio a pensare a quella degli altri cune persone che mi aiutano in vari modi so la situazione che lascio a casa per questo mi è costato tanta fatica decidere di partire ci sono però alcune persone parenti e non che mi sostengono in questa scelta la vedono come una cosa buona per me e mi hanno detto vai qui ci pensiamo noi per questo devo solo ringraziare di cuore poi ci sono alcune persone che mi sostengono concretamente ed economicamente segue a pag 13 12

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lettere la salvaguardia dei diritti e dell ambiente vi mando questa lettera se la volete pubblicare io metto la mia firma ma se potete vi chiedo di tralasciarla a me personalmente le strade vanno bene e quindi mi va bene anche quella che hanno fatto ént a piaz però io penso che proprio nei confronti dei proprietari dei terreni dove la strada è passata e anche di quelli che hanno del terreno intorno si dovrebbe avere più attenzione e anche rispetto in quei posti ci sono ancora grazie a dio tanti siti segati e curati perché i proprietari devono essere penalizzati dalla strada che ha tolto l accesso a tanti terreni e ha interrotto strade e sentieri usati da sempre io penso che ormai è giunta l ora e anche passata di dare dei contributi a quelli che tengono in ordine i siti attorno al paese così come fanno in trentino e non maltrattarli e poi ci si riempie la bocca di turismo a me va bene anche la piazza della chiesa anche se è diventata più piccola con più barriere e ci stanno meno macchine vanno bene anche i gerani ma perchè non tenere in considerazione anche quei pochi che ancora curano l ambiente e forse bello il paese ormai immerso nel bosco e per di più un bosco non curato pericoloso e che fa pena torniamo a piaz perchè non si sono previsti in progetto gli accessi da fare per servire tutti i terreni della zona e oggi ci sono anche le macchine per segare forse il lavoro non è finito forse li faranno ma perchè non concordare queste cose prima dei lavori con tutti i proprietari perchè si fa un bruttissimo scivolo di cemento sul quale si passa male e le bestie non passano per collegare la strada che va ent de sot luère e all aquadusc e sta bene proprio all aquadusc quel ponteggio di legno per passare spero sia provvisorio insomma a me pare che il rispetto dei privati e dell ambiente deve esserci dappertutto quello che scrivo non è soltanto la mia opinione ma le lamentele di tanti altri io mi fermo qui ma ci sarebbero ancora tante cose da dire come a proposito delle ultime baite rifatte sui monti che sono quelle che sono un pugno in un occhio che io penso che è troppo comodo parlare e parlare senza avere poi la dovuta attenzione e competenza almeno tante volte proprio dove è necessaria facile e anche utile un ultima cosa che mi viene da dire una volta in comune prima di decidere e di fare tante cose si parlava con la gente si facevano riunioni si spiegava si domandava perché non si fa più cordialmente lettera firmata segue da pag 12 io vado come volontaria non sono stipendiata e vivo per quello che mandano giù i ragazzi e gli adulti dell omg che continuano a lavorare qui e le persone che ci sostengono in diversi modi e molto importante per il lavoro che facciamo sapere che c è qualcuno che ci sostiene in modo continuato perché tante volte ti trovi a dover dire dei sì senza sapere che c è qualcuno che ci sostiene in modo continuato perché tante volte ti trovi a dover dire dei sì senza sapere se poi ce la farai a mantenerli ad esempio una volta è arrivata una signora ancora giovane sui 40 anni che doveva trasferirsi a lima e fare la dialisi a giorni alterni altrimenti sarebbe morta in breve tempo in questi casi non posso risponderle aspetta che vedo se in italia c è qualcuno che mi manda i soldi per aiutarti ma devo dirle un sì o un no sulla sua vita senza avere le spalle tanto coperte a volte ci si trova a dover prendere queste decisioni anche importanti senza tante sicurezze perciò è proprio importante sapere che c è qualcuno che aiuta sempre da qui infine voglio ricordare e ringraziare le persone che ho conosciuto in questi anni nelle mie esperienze a premana e fuori ad esempio l oratorio la cordata la san vincen zo e che con la loro vita mi hanno insegnato che la cosa più importante è scegliere un modo per fare qualcosa di buono io ho conosciuto e poi scelto l omg ho deciso di andare in perù ma ognuno di noi può trovare sulla sua strada tante maniere concrete anche diverse dalla mia per fare qualcosa di bello per sé e per gli altri ognuno ha davanti la propria strada per vivere bene anna 13

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cultura l affresco del porteghél proposte di lettura e confronti ciata proprio sopra la porta entro il riquadro centrale è infatti affrescata una s anna che istruisce la madonna in un paesaggio ricco di particolari il gatto che gioca con un gomitolo posto ai piedi di un arcolaio in legno aspe che richiama da vicino il gatto che gioca con la coperta del bambino gesù di premana e dietro ad un aiuola fiorita s gioachino che assiste alla scena ad arricchire i giochi dei rimandi vanno rilevate le evidenti somiglianze anche con l affresco dipinto sempre dal tagliaferri nel 1853 all interno della chiesa di vimogno sulla parete laterale sinistra dove è raffigurata s anna in visita alla sacra famiglia si noti in particolare il parallelismo tra s anna gesù bambino di vimogno e s elisabetta gesù bambino di premana l affresco è altresì molto interessante anche dal punto di vista etnografico il bambino gesù risulta fasciato come i bambini di una volta il velo della madonna presenta un pendaglio o nodo all estremità elisabetta fila la canapa ie con la róche da la botig rocca apposita per filare la canapa con all estremità una specie di cappuccio solitamente ricamato detto rocarööl da non sottovalutare infine è il carattere devozionale dell affresco che va ricercato sicuramente in ambito popolare e che indica apertamente a chi entra la sacralità del luogo e lo invita alla preghiera marco sampietro in occasione della mostra allestita nel rinnovato oratorio dell immacolata per la ricorrenza del 100° anniversario della consacrazione del s dionigi è stata esposta l unica fotografia d epoca esistente che riproduce l affresco oggi scomparso che il noto incisore e pittore di pagnona giovanni maria tagliaferri realizzò sulla volta del cosiddetto porteghél della chiesa parrocchiale costruito nel 1853 ed abbattuto nel 1928 in occasione dei lavori di ampliamento dell edificio stesso il tema trattato per quanto il soggetto non sia tra i più diffusi è quello di una sacra famiglia tra i ss zaccaria elisabetta e giovannino e non già come è stato erroneamente interpretato di una natività di maria l affresco in esame prende infatti le mosse da un episodio della vita di gesù che viene narrato nelle meditationes vitae christi da giovanni de cauli un frate minore vissuto nel xiv secolo nel convento di s francesco a san gimignano al ritorno dall egitto ­ si narra ­ la sacra famiglia sostò presso elisabetta dove il piccolo s giovanni si mostrò devoto a gesù nonostante la tenera età di entrambi ringrazio giovanna virgilio per la segnalazione di questo passo al centro della composizione è raffigurata la vergine che accoglie nel suo grembo il bambino gesù fasciato come una mummia e guida con tenerezza e dolcezza materna la sua manina per accarezzare l anziana elisabetta che siede intenta a filare in primo piano al centro un gattino che gioca con la coperta che sporge da una culla tradizionale cüine sulla destra sono s giuseppe sposo di maria i suoi attributi iconografici sono la verga prodigiosamente fiorita il libro e la sega e zaccaria sposo di elisabetta identificabile dall iscrizione del cosiddetto cantico di zaccaria che si legge sia pure a fatica sul cartiglio che tiene dispiegato sulle ginocchia benedictvs dominvs devs israel sulla sinistra quasi in un cantuccio è raffigurato s giovannino che accarezza con la mano destra un agnello e tiene nella sinistra la croce astile con la scritta ecce agnvs dei in alto al centro un angelo svolazza con un cartiglio con la scritta adorate dominvm in atrio sancto ejvs ps 95 9 da notare infine lo sfondo paesaggistico dell affresco con un albero sulla sinistra ed un pergolato con grappoli d uva sulla destra lo schema compositivo dell affresco di premana non è dissimile da altri due affreschi eseguiti dal tagliaferri nel 1853 nella chiesa di s anna a vimogno sulla fac 14

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l intervista uomini uomini come noi che sentono come noi che si commuovono come noi che piangono come noi che hanno sofferto che hanno avuto per giorni paura di morire che hanno sperimentato l accoglienza degli italiani che sanno che cos è la riconoscenza che sono delle persone come noi che noi abbiamo trovato al coe di barzio che ci hanno raccontato sono sedici i più parlano la lingua bambarà conoscono poco di francese e di inglese un po meglio l arabo era dunque difficile intendersi ma la loro presenza quella sera dell intervista la loro espressione il loro silenzio completavano le parole tutti uomini dai 20 ai 42 anni tutti dei paesi a sud del sahara costa d avorio darfur malì nigeria cameroun l obiettivo di questo incontro introduce carla airoldi è quello di far conoscere il perché della vostra presenza in italia alle persone della valle e particolarmente di premana con un articolo sul periodico il corno tentiamo una domanda in francese al primo che si presenta È thomas un giovane camerunese raccontaci come mai ti trovi qui in italia thomas ho 24 anni da sei anni ero in libia lavoravo in una società elettrica turca conosce francese inglese e l arabo ndr ho fatto conoscenza con una ragazza nigeriana ed ho avuto una bambina che si chiama brigitte prima lavoravo a sabbah e ultimamente a misurata incominciò la guerra una notte stavo ancora dormendo sono arrivati dei militari tanti hanno sfondato la porta ci hanno preso ci hanno fatto una iniezione non so di che ci hanno messo su una macchina e ci siamo addormentati quando a sera mi sono svegliato ero con altri in una piccola casa e un bianco è entrato e ci ha detto bisogna scappare via da misurata altrimenti i militari vi uccidono ho detto che non potevo partire avevo la moglie una figlia ci hanno detto di non preoccuparci ma che era opportuno scappare non so chi erano quelli che ci hanno preso e neppure quelli che ci hanno portato a tripoli parlavano solo inglese in quei giorni in libia i neri erano perseguitati da tutti si raccontava che gheddafi assoldava dei mercenari neri per questo anche i ribelli ci trattavano male a tripoli alla medina ci hanno portato in spiaggia c era un barcone ci hanno detto di salire altrimenti ci avrebbero uccisi ma io ho qui moglie e una figlia ma fu tutto inutile i tre che erano con me mi dicevano di salire i militari sparavano per aria c era gente che non voleva partire ma i militari li spingevano coi fucili carla lui con gli amici coco aboullay e altri sali rono su una delle prime carrette che partirono thomas era il 19 aprile un giorno e due notti in mare in 750 ammucchiati dentro un barcone malandato quanta paura ad un certo punto abbiamo visto un elicottero sopra di noi e poi ci sono venuti intorno tre battelli erano i militari italiani sono saliti hanno visitato il barcone e poi ci hanno scortati fino a lampedusa qui siamo stati accolti da molta gente la polizia la croce rossa medici c era una gran calca per scendere hanno cercato di organizzarci c erano donne incinte c erano malati e li hanno portati all ospedale ci hanno dato da bere e da mangiare e vestiti e scarpe e poi visita di controllo ci hanno preso le impronte digitali e fotografati poi subito su una grande nave in più di mille e nella notte siamo ripartiti siamo stati tre giorni in mare e siamo arrivati a bari e portati in un accampamento a palese dove siamo rimasti per 15 giorni anche a bari dissi alla polizia che io avevo lasciato moglie e una figlia e mi dissero che a guerra finita ci sarebbe stata una commissione d inchiesta dopo due settimane ecco una lista di trecento persone destinate a milano-bresso c eravamo anche noi e siamo partiti a bresso ci hanno divisi e in sei siamo giunti qui al coe era il 3 maggio un amico arrivato in italia mi ha detto che aveva visto mia moglie malata a tripoli ha cercato di aiutarla le ha parlato era stata malmenata e violentata da militari e stava parlando della figlia quando sono giunti altri militari che hanno diviso uomini e donne ed hanno spinti tutti ad imbarcarsi su altri barconi il barcone stracarico dove era salita la moglie si è spaccato e tanta gente è morta lì vicino a tripoli era il 7 maggio anche i media italiani ne hanno parlato altri che raccontano rotto il ghiaccio tutti vogliono raccontare le loro storie che più o meno si assomigliano amadou buona sera sono amadou del mali 23 anni ho lasciato il mali in cerca di 15

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