InContatto-ANNO-6-N3-N4-2011-2012

 

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maurizio rugi presidente della banca di credito cooperativo di signa l 2011 è stato un anno molto importante per la nostra banca nonostante la complessità della situazione economica e finanziaria a livello nazionale e mondiale abbiamo saputo confermare il nostro ruolo di banca locale solida dinamica con interessanti opportunità di crescita e di sviluppo derivanti dalla serietà e dalla trasparenza dei nostri legami con il territorio la mutualità e la cooperazione nostri tratti distintivi da sempre sono stati promossi nell intera zona di competenza territoriale assegnataci che si estende sul territorio di venticinque comuni firenze compreso distribuiti in quattro province firenze prato pisa lucca ed è proprio al vasto mercato di firenze sul quale siamo presenti dallo scorso gennaio con una filiale nella storica piazza della libertà che abbiamo dedicato la massima attenzione nel corso dell esercizio ottenendo lusinghieri risultati l attenzione agli assetti organizzativi e il puntuale controllo dell esercizio del credito sono stati i nostri punti di forza in questa situazione congiunturale incerta e piena di minacce la recente visita ispettiva ha confermato appunto la corretta impostazione operativa e la sana struttura economico-patrimoniale della nostra banca forti dei principi statutari che informano costantemente le nostre attività ordinarie e strategiche ci apprestiamo ad affrontare gli impegni futuri con la ferma determinazione di dedicare tempo e risorse in misura crescente alla piccola e media imprenditoria alle famiglie ai giovani per offrire alle diverse componenti delle comunità locali concrete possibilità di affermazione tale strategia che ha sempre caratterizzato il nostro modo di operare troverà convinta applicazione anche durante l attuale presidenza l esercizio che sta per chiudersi infatti è stato contrassegnato dall avvicendamento al vertice dell organo amministrativo il passaggio di consegne si è svolto lo scorso settembre nel pieno rispetto del dettato statutario in qualità di secondo degli eletti all ultima assemblea dei soci e di vicepresidente del consiglio di amministrazione ho sostituito come è noto il dottor domizio moretti a cui va il ringraziamento mio personale e di tutto il cda per il lavoro svolto durante il suo mandato analoga manifestazione di gratitudine desidero rivolgere al dottor renzo paoletti che ha lasciato il proprio incarico il 30 novembre scorso il dottor paoletti ricopriva il ruolo di direttore generale in forza di un contratto a progetto i cui obiettivi erano stati pienamente raggiunti sulla scorta di numerose segnalazioni pervenuteci da parte di soci e di clienti da quest anno in sostituzione dell omaggio natalizio abbiamo deciso di sostenere con maggiori risorse la pubblica assistenza di signa la misericordia di lastra a signa e la misericordia di castelfranco di sotto il sostegno a tali associazioni no profit costituisce un ulteriore esempio concreto della nostra attività istituzionale a tutela del territorio e della coesione sociale ed intende riconoscere il prezioso lavoro svolto dal volontariato a favore delle comunità in cui congiuntamente operiamo il consueto momento aggregativo della festa degli auguri che quest anno si svolgerà presso i locali di villa la ferdinanda ad artimino sarà l occasione d elezione per incontrarsi e approfondire le tematiche inerenti il futuro della nostra cooperativa di credito in attesa di tale incontro auguro a voi e alle vostre famiglie di trascorrere un sereno natale e un prospero 2012 con ciò interpretando anche i desideri dell organo che presiedo e di tutti i dipendenti ci scusiamo infine con i nostri lettori per la mancata uscita di settembre 2011 riprendiamo la pubblicazione della rivista con una serie di articoli di particolare interesse invitando al contempo privati imprese ed enti a collaborare alla diffusione di questa iniziativa editoriale rivolta all intera collettività buona lettura settembre 2011 febbraio 2012 1 l editoriale i

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sommario primo piano www.bccsigna.it incontatto@bccsigna.it territorio § luchino visconti e il gattopardo la storia come poesia della fine 3 andrea baldinotti § va la mia nave spinta dalla sorte 34 roberto mascagni § lo scenario globale e l attacco speculativo all italia cristiano jacopozzi attualità 12 § § § § § § salute e bellezza ricostruire per curare nuove tecniche chirurgiche claudio calabrese 39 gli strumenti derivati fisiologia e patologia michele patanè 17 distruzione e ricerca nella poesia di andrea zanzotto siamo un segno senza significato 43 barbara fini cinque secoli ma non li dimostra erasmo follemente attuale franco franchi 19 emilio salgari il forzato della penna emiliano bellocci 48 niccolò anatolio paolo i demidoff e firenze imprenditori collezionisti benefattori renato risaliti 23 § § la banca § franz liszt il bicentenario della nascita romanticismo e oltre filippo grilli 27 forse non tutti sanno che franco franchi cristiano campatelli 52 55 in contatto soci · il golf che passione golf club fontevivo territorio § l associazione culturale la ruga una brillante realtà di ponte a egola 31 fabrizio borghini eventi curiosità e sport § § dopo dieci anni i gialloblu festeggiano una promozione sua eccellenza il signa 58 stefano brogioni primo piano san miniato aroma di tartufo luciano mignolli 60 il gattopardo giugno visconti 2011 agosto 2011 2

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in contatto bcc signa luchino visconti e il gattopardo andrea baldinotti la storia come poesia della fine a mario e simona unc et in hora mortis nostrae amen così inizia il gattopardo di giuseppe tomasi di lampedusa 1896-1957 con lo spegnersi d una preghiera nell aria afosa dell estate un invocazione sommessa come sommesso ­ nulla più del suono grave e sospeso di una parola ­ è il rituale quasi ossequioso affacciarsi della morte nella fastosa dimora di don fabrizio principe di salina arroccata sulle colline in vista di palermo È la recita n luchino visconti con alain delon interprete del personaggio di tancredi falconeri l ambizioso nipote del principe fabrizio sul set del film tratto dal gattopardo di giuseppe tomasi di lampedusa primo piano

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in contatto bcc signa primo piano quotidiana del rosario che nel segnare l avvio della vicenda ne mostra anche fin dall inizio la segreta vena allegorica destinata a percorrerla fino al suo estremo approdo il lento dissolversi di un universo nutrito soltanto d effimero splendore da subito il connubio tra fasto e morte si impone come il principale leitmotiv del romanzo il binario sul quale sono destinati a incanalarsi e poi a scorrere non solo i destini dei protagonisti ma anche la sorte della terra violenta e bellissima ­ la sicilia del 1860 alla vigilia della presa di palermo da parte delle milizie garibaldine ­ che a quei destini si mescolerà indissolubilmente con la sua crudeltà e i suoi profumi profumi che avvolgono e stordiscono che sanno di vertigine e d oblio d estasi e putrefazione si potrebbe in fondo comprendere il senso del gattopardo anche solo memorizzandone gli odori che lo attraversano e ne scandiscono gli snodi narrativi salienti perché la storia letteralmente parlando ha un odore del tutto particolare nel romanzo di tomasi di lampedusa e non la si può raccontare né si può decrittare la cifra simbolica in questa pagina e a fronte due fotogrammi del film di luchino visconti con i mille in azione e la presa di palermo sopra la copertina dell edizione del gattopardo nella universale economica di feltrinelli della sua trama senza prima esserlesi abbandonati e arresi voglio immaginare che luchino visconti una volta accettato di trasferire il gattopardo sullo schermo abbia fatto di tutto per trasformare l odore della storia in una sorta di personale e misterioso viatico e questo fin dall inizio subito dopo la recita del rosario il regista inserisce infatti la scena del ritrovamento del corpo del soldato borbonico che venuto a morire chissà come nel giardino della villa viene offerto al nostro sguardo in una posa degna d un eroe della mitologia greca strappato al marmo di qualche sarcofago funebre episodio affidato invece nel libro soltanto ai ricordi del principe di salina ricordi funesti di cui alla fine rimangono impressi nella memoria soltanto i crudi particolari connessi alla rimozione del cadavere da subito l odore della morte sembra sovrastare tutti gli altri evocando con tacita asprezza quello che sarà l ultimo orizzonte della vita terrena del nobiluomo siciliano tomasi di lampedusa ce lo mostra dunque nelle prime pagine del libro aggi-

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rarsi lungo i viali del suo giardino che pur in pieno rigoglio lascia intravedere segni d incuria come se anche il cuore della natura fosse in attesa di un imminente abbandono di uno sfacelo cui nessuno si preoccuperà di mettere riparo tutto nel romanzo sembra continuamente covare in sé una latente predestinazione alla morte la vecchia classe nobiliare siciliana con i suoi secolari retaggi d aristocratica vanagloria ferdinando il re di carta dal faccione smorto fra le fedine biondiccie che ne sorveglia impotente il tramonto la stessa terra di sicilia silenziosamente proprio come don fabrizio assetata d oblio il regista che poco meno di un decennio prima si era già misurato con le ombre e le luci del risorgimento italiano non poteva non esserne sedotto È anzi proprio tenendo presente uno dei più controversi personaggi del primo visconti il franz mahler di senso ­ ha scritto lino miccichè ­ che meglio si intende la figura del principe di salina il quale pur avendo in comune con il protagonista del film del 54 la consapevolezza della fine del proprio mondo si limita a vivere con dignità il tramonto del vecchio ordine senza declamarlo con la cinica amarezza di mahler ma presentendo dolorosamente un futuro che si prospetta soltanto come il prolungamento del presente ammorbato dalla mesettembre diocrità per cui al tempo e all ordine dei `gattopardi che dominavano sugli altri succedono ora il tempo e l ordine dei parvenus senza princìpi che domineranno sugli altri grazie al denaro non a caso è al giovane tancredi falconeri lo scaltro e ambizioso nipote del principe che tomasi di lampedusa metterà in bocca le parole destinate bene o male a condensare ­ almeno nella memoria del grande pubblico ­ il senso stesso del racconto se vogliamo che tutto resti com è bisogna che tutto cambi la cinica morale dei tempi nuovi ­ metabolizzata in seguito anche dallo stesso principe ­ cala sull immutabile universo di casa salina prim ancora che l esercito garibaldino faccia altrettanto su palermo la violenza e il sangue assumono agli occhi di don fabrizio il crisma d un male necessario che bisogna lasciar crescere senza curarsi d estirparne le fresche radici almeno fino a quando violenza e sangue invece di limitarsi a prenderne possesso non siano divenuti il corpo stesso che hanno aggredito dei salina visconti non dissemina che tracce di arida grandezza dopo il lungo viaggio o fuga da palermo verso donnafugata ­ mèta consueta della villeggiatura estiva della famiglia ­ i salina accolti dall ossequio popolare e scortati processionalmente in chiesa come si fa con 2011 febbraio 2012 5

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primo piano claudia cardinale nei panni di angelica figlia del ricco borghese don calogero sedara sposata da tancredi per la sua avvenenza ma anche per il cospicuo patrimonio.

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in contatto bcc signa le immagini mute e venerate dei santi ci vengono mostrati seduti nei loro scranni lignei simili ad antiche reliquie che persino il tempo ha finito col rinnegare sono già la memoria di loro stessi mentre la polvere che ammanta i loro vestiti si confonde con l alitare dell incenso sparso dai turiboli dei chierichetti di fronte agli altri i salina come in fondo tutta la schiera di aristocratici siciliani che affolla le pagine del romanzo sono dei simulacri recitano per i loro simili prim ancora che per se stessi il gioco antico dell esibizione rituale del potere ma in tutto ciò ­ e visconti ha saputo quanto a questo leggere perfettamente nelle pieghe più segrete del testo di lampedusa ­ quella che si respira e che grava sulla storia come un ineluttabile condanna è l attesa del nulla dunque il dissolversi del mondo di don fabrizio doveva ­ secondo la poetica viscontiana ­ ammantar si dello stesso fatuo splendore entro il quale si era mossa la sua intera esistenza È per questo che il regista ha scelto di chiudere simbolicamente il film con l infinita sequenza del ballo a palazzo ponteleone nel romanzo inserito invece in un breve capitolo il sesto nella scintillante cornice della fastosa dimora siciliana ­ il set fu per quasi un mese palazzo ganci a palermo ­ il destino di ogni singolo personaggio trova il suo esito per angelica e tancredi è la porta d ingresso al nuovo ordine delle cose instauratosi con il dissolversi di ogni illusione patriottica non a caso uno dei protagonisti dell evento mondano è il tronfio generale pallavicino l eroe d aspromonte il feritore di garibaldi i due giovani innamorati si muovono per i saloni del palazzo con l ambiziosa disinvoltura dei nuovi parvenus consci del proprio fascino e del potere loro conferito dalla ric la complicità di tancredi ferito combattendo tra i mille e angelica sopra la copertina della prima edizione del gattopardo primo piano

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in contatto bcc signa primo piano chezza delle rispettive rendite familiari sanno che il futuro li sta aspettando dietro l alba del nuovo giorno quella che per don fabrizio non sarà mai dissipata dal colore oscuro della notte il principe di salina vive con la festa a casa ponteleone anche la sua lucida agonia lo vediamo aggirarsi nelle immense sale illuminate quasi ignorando la folla che lo circonda e lo sfiora avvertendo il calore delle luci senza vederle fino a quando il volto che incontra nello specchio altro non è se non quello di un principe che ormai della vita sente su di sé e in sé solo le cicatrici profonde il quadro di greuze che visconti fa contemplare al suo protagonista nella penombra di un salotto deserto è l impietoso affacciarsi di un desiderio di morte accarezzato e corteggiato da lungo tempo un ammalato che agonizza circondato da figure femminili piangenti avvolto in lenzuola che già promanano il lezzo di un sudario funebre ­ questo il tema raffigurato nel dipinto ­ rapisce così la mente di don fabrizio fino a quando tancredi e angelica non vengono ad interromperne le penose meditazioni l ammaliante bellezza della ragazza e il valzer che il principe balla con lei davanti a tutti gli ospiti di palazzo ponteleone segnano di fatto anche il suo simbolico addio alla vita tornando a casa da solo don fabrizio mentre attraversa una piazzetta deserta viene sorpreso dal frettoloso passaggio del viatico evento drammatico chiamato a sostituire nel finale del film il transito del carro che nel romanzo era stato deputato a portar via accatastati i buoi uccisi poco prima

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porta termini teatro di un episodio cruciale della presa di palermo da parte dei mille in una fotografia d epoca con i segni della battaglia fotografia daniele morandi a fronte giovanni fattori garibaldi a palermo 1860 ca collezione privata il dipinto illustra l assalto a porta termini primo piano

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primo piano burt lancaster interprete del principe di salina e claudia cardinale in un fotogramma del film di visconti anche don fabrizio non è insensibile al fascino plebeo della bella angelica fotografia daniele morandi di fianco la famiglia salina con don fabrizio la moglie maria stella rina morelli e i figli tra cui concetta lucilla morlacchi segretamente innamorata di tancredi a lato un momento del celebre valzer tra il principe e angelica con cui si chiude il film.

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in contatto bcc signa al macello già fatti a quarti e che esibivano i loro meccanismi più intimi con l impudicizia della morte solo due luci illuminano la scena quella che filtra dalla casa del moribondo all interno della quale il principe vede entrare il sacerdote e il chierichetto che lo accompagna e quella della stella del mattino venere alta su un orizzonte a noi precluso ma che forse neppure il principe vuole vedere non resta che il tempo di una breve preghiera quando la stella si deciderà a dargli un appuntamento meno effimero di quello quando lui il gattopardo il principe don fabrizio di salina potrà finalmente udire la propria voce mormorare per l ultima volta nunc et in hora mortis nostrae amen visconti chiude il film con la preghiera sommessa di un uomo atteso dalle stesse tenebre in cui di lì a poco scomparirà ombra nell ombra don fabrizio abbandona la scena con la stessa malinconica dignità con la quale ha assistito all eclisse del proprio universo e all arrivo degli sciacalli e delle iene venuti a ricalcare le tracce di coloro che un tempo ne furono i riconosciuti signori la memoria dei salina alla fine del romanzo ­ siamo nel 1910 ­ è una terra di nessuno le reliquie del passato vengono distrutte lacerate ciò che risale al tempo del principe disperso con accenti d ineluttabile distacco tomasi di lampedusa descrive nelle ultime righe del suo libro la sorte riservata dalla figlia del principe concetta alla vecchia carcassa imbalsamata di bendicò l amatissimo cane di don fabrizio cui lo scrittore attribuiva all interno della narrazione un significato del tutto particolare così come si evince dalla lettera che inviata pochi mesi prima della sua morte all amico enrico merlo di tagliavia accompagnava la consegna a quest ultimo del manoscritto definitivo del romanzo fa attenzione il cane bendicò è un personaggio importantissimo ed è quasi la chiave del romanzo poche parole ancora dunque le ultime per dare sostanza d immagine a quella che il sommario dell ottavo e ultimo capitolo dell opera indica come la fine di tutto mentre la carcassa veniva trascinata via gli occhi di vetro la fissarono con l umile rimprovero delle cose che si scartano che si vogliono annullare pochi minuti dopo quel che rimaneva di bendicò venne buttato in un angolo del cortile che l immondezzaio visitava ogni giorno durante il volo giù dalla finestra la sua forma si ricompose un istante si sarebbe potuto vedere danzare nell aria un quadrupede dai lunghi baffi e l anteriore destro alzato sembrava imprecare poi tutto trovò pace in un mucchietto di polvere livida settembre 2011 febbraio 2012 11 primo piano

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in contatto bcc signa primo piano lo scenario globale e l attacco speculativo all italia cristiano jacopozzi università di siena mesi estivi e autunnali1 hanno visto per l italia dopo molti anni bisogna infatti risalire al periodo 1992-1995 per trovare una situazione analoga di crisi finanziaria l attacco speculativo nei confronti del nostro paese e il parallelo aumento degli spread dei titoli italiani rispetto a quelli tedeschi la principale e tutt altro che trascurabile differenza rispetto al 1992-1995 consiste nel fatto che oggi non esiste più la possibilità di scaricare sul cambio le pressioni speculative non solo ma la svalutazione del cambio non può neanche rappresentare lo strumento per riassorbire i differenziali di competitività che il nostro paese ha accumulato dall introduzione dell euro nei confronti del proprio principale partner commerciale ovvero la germania stando a dati di fonte eurostat,2 la competitività italiana nei confronti della germania misurata attraverso il clup costo del lavoro per i unità di prodotto è peggiorata di circa il 25 da quando è stata introdotta la moneta unica situazione che in passato veniva corretta agendo mediante la classica leva della svalutazione competitiva senza considerare che a questo va aggiunto un ulteriore peggioramento della competitività misurata in termini di dinamiche inflazionistiche stimabile nell ordine del 9/10 dal 1999 in poi.3 in particolare dall inizio del mese di giugno si è assistito a un deciso peggioramento degli spread espressivi del rischio emittente dell italia il differenziale tra il btp e il bund sulla scadenza decennale è infatti settembre passato da 160 basis point 1,6 a oltre 500 basis point superando sulle scadenze brevi i 700 basis point in particolare sulla scadenza a due anni dopo un accelerazione speculativa nella prima parte di agosto il rendimento dei titoli di stato italiani aveva beneficiato dell estensione del piano di acquisti titoli smp ­ security market program da parte della bce anche a italia e spagna producendo inizialmente un consistente miglioramento e arrivando a segnare un minimo di periodo al 4,94 nella giornata del 19 agosto da allora i rendimenti su tutto l arco della curva 2011 febbraio 2012 12

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in contatto bcc signa dei rendimenti domestici hanno ripreso nuovamente a salire inizialmente in maniera contenuta almeno fino a lunedì 29 agosto il benchmark btp a dieci anni offriva un rendimento del 5,08 per poi crescere più rapidamente fino a superare il 7 nel mese di novembre sulla scadenza a dieci anni e addirittura l 8 sulla scadenza a due anni il nuovo ampliamento del differenziale di tasso dei titoli italiani appare imputabile ad almeno due elementi 1 l ampio stravolgimento della seconda manovra correttiva presentata poco prima di ferragosto visto che sono stati cancellati i provvedimenti più certi sul fronte delle entrate contributo di solidarietà e tagli agli enti locali o a carattere strutturale abolizione delle province venendo meno l attenzione ai costi della politica che sembrava nuovamente passata in secondo piano la sostituzione di introiti certi con operazioni dall esito fumoso come l intensificazione della lotta all evasione la quale per inciso ha sempre storicamente prodotto risultati largamente inferiori a quanto preventivato ha nuovamente messo in dubbio il raggiungimento del pareggio di bilancio per il 2013 come invece chiaramente richiesto dalla commissione europea e in particolare dalla bce all inizio di agosto come condizione per sostenere sul mercato secondario i titoli italiani 2 l esito insoddisfacente delle aste dei titoli di stato sia a breve che a medio-lungo termine che a partire da martedì 30 agosto hanno registrato un calo del bid-to-cover-ratio a testimonianza di una domanda netta alquanto debole e la settembre quasi costante presenza di tassi di aggiudicazione superiori agli analoghi rendimenti offerti sul mercato secondario che la pressione speculativa sui titoli rappresentativi del debito pubblico domestico sia stata soltanto temporaneamente cauterizzata dagli acquisti della bce secondo i dati disponibili nei primi tre mesi a tutto il 14 novembre gli acquisti di titoli italiani e spagnoli ammontano a circa 120 miliardi di euro è testimoniato dalla dinamica di più variabili ovvero a gli spread italiani continuavano a essere penalizzati più dei corrispondenti spread spagnoli si consideri come nella giornata di venerdì 25 novembre lo spread bonos/bund a dieci anni sia salito a 450 basis point contro i 500 dei btp b non soltanto la scadenza decennale notoriamente la più liquida e reattiva e anche la più gestibile da parte degli investitori istituzionali mediante operazioni di copertura,4 ha palesato un incremento dello spread rispetto al bund ma un analoga dinamica è emersa anche sulle scadenze centrali e brevi della curva dei tassi c le cadute di prezzo dei titoli italiani sono state incisive già da alcuni giorni sui segmenti della curva in particolare il segmento undici anni-trent anni e sulle tipologie di titoli i cct in particolare che non risultano essere stati oggetto di acquisti da parte della bce ciò conferma come la domanda sui titoli italiani restasse complessivamente fiacca col mercato che continuava a ritenere inadeguati i provvedimenti adottati nelle ultime settimane e comunque non 2011 febbraio 2012 13 primo piano

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in contatto bcc signa primo piano esaustivi sul versante del risanamento strutturale e dell effettiva inversione nella dinamica del rapporto debito/pil in attesa dei primi interventi del nuovo governo monti d negli ultimi giorni altre variabili sui mercati correlati hanno evidenziato un rinnovato aumento dell avversione al rischio in primis il dollaro che dall inizio di settembre ha recuperato circa oltre dieci figure nei confronti dell euro portandosi da 1,450 agli attuali 1,320 in secondo luogo le quotazioni azionarie hanno segnato un marcato arretramento con tutti i principali indici mondiali in calo da inizio 2011 la borsa italiana addirittura a -30 rispetto a fine dello scorso anno e da ultimo va sottolineato come il costo dei cds,5 espressivi del rischio-italia e allo stesso modo del rischio spagna sia rimasto su livelli elevati oltre i 550 basis point per l italia e intorno ai 500 per la spagna È ragionevole ritenere che la situazione di elevata volatilità e d incertezza sul debito pubblico italiano sia destinata a permanere ancora per diverse settimane almeno finché il governo monti non metterà mano ai conti pubblici la manovra approvata dal governo berlusconi è apparsa infatti inadeguata per settembre 2011 febbraio 2012

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in contatto bcc signa garantire il raggiungimento del pareggio di bilancio già nel 2013 e di riflesso arrestare la crescita del debito pubblico in termini assoluti se non altro perché le entrate previste appaiono sopravvalutate sul fronte della lotta all evasione senza dimenticare che il raggiungimento di un saggio di crescita del pil pari allo 0,7 per il 2011 e allo 0,3 per il prossimo anno risulta a sua volta ottimistico alla luce dei segnali di decelerazione congiunturale originatisi in ambito globale e anche nel nostro principale partner commerciale di riferimento ovvero la germania per mettere in sicurezza il target del pareggio di bilancio per il 2013 e per attenuare la speculazione nei confronti dell italia i mercati chiedono sostanzialmente l adozione di almeno un paio tra le seguenti opzioni sul tappeto 1 il ricorso a provvedimenti straordinari che consentano sin da subito di ridurre più o meno drasticamente il rapporto debito/pil quali ad esempio il ricorso all imposta patrimoniale estesa però a tutte le forme di ricchezza privata mobiliare e immobiliare e il contestuale riavvio di programmi di privatizzazione del patrimonio pubblico 2 una riduzione della spesa pubblica mediante misure di carattere strutturale e soprattutto tali da esercitare il loro effetto negli anni in questo senso un intervento draconiano sulle pensioni rapido innalzamento a 67 anni dell età pensionabile con eliminazione delle pensioni di anzianità fatta salva la categoria dei lavori usuranti oppure il passaggio in tempi brevi al sistema di calcolo contributivo in luogo del retributivo appare come la soluzione maggiormente in grado di arrestare le vendite dei titoli di stato italiani e lo scetticismo che circonda l immagine del nostro paese all estero 3 un mix di provvedimenti tesi a stimolare la crescita attraverso il recupero della competitività persa negli ultimi anni dal sistema-paese in tale ambito possono rientrare misure quali le liberalizzazioni l aboliziosettembre 2011 febbraio 2012 primo piano

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