Il Giornalino n° 3/2011

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

notiziario della secondaria di primo grado carducci tenerani numero tre arce del marmo in te rinvenni i segni che t impresse la forza dei romani sculti al sommo adorai gli iddii pagani e dissi «o roma nostra ovunque regni!» dissi «o mio cuore or fa che tu m insegni la rupe che foggiar volea con mani di foco il grande artier sì che i lontani marinai la vedesser dai lor legni» e dal sagro alla tecchia da betogli al polvaccio da créstola alla mossa cercai l arcana imagine scultoria tutta l alpe splendea d eterni orgogli «o cuor» dissi «il tuo sangue sì l arrossa!» e in ogni rupe vidi una vittoria g.d annunzio le città del silenzio

[close]

p. 2

pagina 2 pag 3 dal marmo alla creta pag 4 le maestà quello che abbiamo imparato pag 7 le maestà la realizzazione delle copie pag 9 arte musiva a scuola pag 11 la nostra scuola alla manifestazione di bergiola pag 14 da eboli a bergiola senza ritorno pag 15 a proposito del diario scolastico pag 16 adozione a distanza pag 17 le canzoni dei nostri genitori pag.18 ricerca sugli alunni stranieri pag 20 indiovinelli e giochi pag 22 avviso pag 24 il giornalino sarà presto visibile anche sul sito della scuola all indirizzo http:www.mediacarduccicarrara.it/

[close]

p. 3

pagina 3 bilancio e prospettive questi primi mesi di scuola sono stati davvero ricchi di novità abbiamo iniziato l anno con il diario della scuola che contiene e riunisce tutto ciò che prima era disseminato tra libretti spesso dimenticati chissà dove e fotocopie che andavano smarrite lo spazio per le giustificazioni il regolamento d istituto la carta dei servizi fondamentale per gli alunni e le loro famiglie che possono conoscere i propri diritti rispetto ai servizi che la scuola si impegna a fornire le parti principali del pof lo spazio per trascrivere i voti conseguiti nelle varie prove per avere sempre sott occhio la propria situazione e magari correre ai ripari le pagine del diario vero e proprio inoltre sono ampie per accogliere sia gli appunti dei compiti da fare sia i pensieri i disegni le citazioni i messaggi che i ragazzi sono soliti inserire nei diari scolastici i primi mesi poi sono stati ricchi di attività che hanno visto coinvolti a vario titolo insegnanti e studenti di diverse classi dalla bellissima mostra con i calchi in creta delle maestà allo spettacolo di natale dal gemellaggio con eboli al laboratorio di mosaico di molti dei progetti e delle iniziative si rende conto nelle pagine del giornalino ma ce ne sono altri grandi e piccoli tutti ugualmente belli e importanti per esempio avete notato che è iniziata una campagna di abbellimento della nostra scuola piante nel cortile porte coloratissime si sono costituiti piccoli gruppi di lavoro che hanno letteralmente trasformato alcune parti dell edificio e c è ancora molto da fare chi ha voglia di contribuire ad abbellire la propria classe o altri ambienti della scuola si faccia avanti ancora è stato completato il laboratorio linguistico che presto potrà essere utilizzato da tutte le classi è stato potenziato il laboratorio di informatica con l inserimento di dieci nuove postazioni nell isola centrale sono state ampliate e controsoffittate due aule al piano terra in tre mesi non è male devo però ammettere un grave ritardo ancora non è stato riunito il parlamentino degli studenti ma presto rimedierò fin qui il bilancio e le prospettive la più importante riguarda l inserimento della nostra scuola in un istituto comprensivo che a partire dall anno prossimo riunirà in un unica istituzione tutte le scuole del primo ciclo dalla materna alla media di carrara centro per i ragazzi della media non cambierà nulla ma per i più piccoli delle elementari forse sarà più semplice e meno traumatico il passaggio tra i due ordini di scuola del resto l anno prossimo è ancora lontano intanto aspettiamo la settimana alternativa con i viaggi di istruzione la settimana bianca e le varie attività che gli insegnanti stanno progettando l inizio dei laboratori e prima di tutto le vacanze di natale a proposito buon natale e buon anno nuovo a tutti la dirigente prof luciana ceccarelli

[close]

p. 4

pagina 4 pagina 3 si è aperta il 12 dicembre scorso la mostra dedicata alle riproduzioni in creta di alcune maestà presenti nel centro storico della nostra città la mostra ha assunto un significato particolare non solo per il valore artistico delle riproduzioni e per l impegno profuso nella loro realizzazione ma anche perché ha confermato lo stretto legame che unisce la scuola alla nostra città ed in particolare al suo centro storico grande risorsa didattica e prezioso serbatoio di umanità anche per questo le autorità locali hanno voluto portare personalmente il loro saluto in occasione dell inaugurazione.

[close]

p. 5

pagina 4 pagina 5 durante la cerimonia di inaugurazione la dirigente ha illustrato ai presenti il progetto didattico di cui la mostra non è che la conclusione ed ha voluto ringraziare quanti hanno collaborato per la buona riuscita dell intero percorso il dottor davide lambruschi ha illustrato invece gli aspetti storico artistici delle maestà presenti nel nostro territorio

[close]

p. 6

pagina 6 l impegno e la determinazione di un gruppo di insegnanti della nostra scuola ha garantito la perfetta riuscita dell iniziativa i visitatori si sono a lungo intrattenuti presso i tavoli dell esposizione.

[close]

p. 7

pagina 7 la città di carrara è ricca di maestà soprattutto nel centro storico le maestà sono icone marmoree tipiche della zona apuo-lunense raffiguranti immagini sacre di norma incastonate nei muri e nelle facciate degli edifici dei centri storici i soggetti più frequenti nelle maestà sono la madonna i santi gli angeli e alcuni episodi biblici per distinguere i personaggi e le situazioni raffigurate nelle maestà c è bisogno di individuare alcuni simboli tipici ad esempio possiamo riconoscere san lorenzo dalla palma e dalla graticola che porta con sé simboli del suo martirio sant antonio è riconoscibile dal giglio e dal suo aspetto giovanile e bello come descritto nei testi agiografici san giovanni battista ha la pelliccia e il pastorale per fare un esempio concreto in una della maestà di via grazzano a carrara il santo rappresentato potrebbe essere sia san giacomo che san cristoforo in quanto entrambi portano la barba lunga e un bastone inoltre nella maestà è presente un oggetto che potrebbe esse interpretato sia come la conchiglia dei pellegrini di san giacomo che come la bisaccia di san cristoforo.

[close]

p. 8

pagina 8 molte sono le maestà rappresentanti la madonna sempre in via grazzano c è una statua della madonna che sappiamo essere una madonna della misericordia grazie al mantello lungo e alla presenza di un uomo di piccole dimensioni all angolo questa statua è stata realizzata in base ad un racconto che parla di angelo botta che in sogno vide la vergine maria che indossava un lungo mantello con cui ricopriva tutto il mondo altre maestà raffiguranti la madonna sono quelle del buon consiglio di via grazzano quella del rosario di via santa maria quella del popolo di via ghibellina l immacolata concezione di piazza duomo queste opere non devono essere considerate solo per il loro valore artistico ma anche per il loro valore sentimentale e religioso in quanto venivano utilizzate per scacciare la mala sorte e la malattia ed i luoghi in cui erano poste erano spesso considerati come luoghi di culto filippo di marco e annamaria ceccarelli

[close]

p. 9

pagina 9 occorrente creta scala spugnetta acqua tavola di legno mirette gesso cera bitume fase 1 localizzazione maesta abbiamo localizzato le maestà tramite una cartina di carrara in seguito le abbiamo fotografate rilevandone le misure fase 2 a scuola a scuola abbiamo preparato più lastre di creta della dimensione dell icona da realizzare fase 3 creazione del calco negativo con una lastra di creta che abbiamo preparato a scuola la prof donnini è salita su una scala e ha applicato la creta sulla maestà pressandola per farla aderire bene dopo pochi minuti l ha delicatamente staccata e appoggiata su un tavola di legno dopo aver pulito la maestà con la spugnetta e un po d acqua abbiamo portato il calco a scuola per farlo asciugare.

[close]

p. 10

pagina 10 fase 4 essicazione e cottura a seconda della stagione il calco si fa essiccare dai 5 agli 8 giorni quando è secco si cuoce in forno a 1100° per 12 ore una volta cotto e di conseguenza cambiato colore da grigio a rosso il calco in rientranza o in negativo è pronto per farci il suo corrispondente in rilievo o in positivo fase 5 creazione del calco positivo per realizzare il calco positivo si adagia la lastra di creta sul calco negativo aggiungendo della creta per riempire i sottosquadra dell icona dopo si rigira la tavola di creta e come nella fase 4 il calco si fa essiccare e si cuoce una volta cotto si lucida con un panno di lana prima utilizzando cera poi il bitume la copia e pronta per essere esposta rebecca guelfi luca pinelli beatrice bedini gabriele ronconi

[close]

p. 11

pagina 11 arte musiva a scuola il laboratorio di mosaico a cura del prof maurizio sacchelli in occasione della mostra sulle maestà i locali della scuola hanno ospitato anche l esposizione di alcuni mosaici realizzati dal professor sacchelli il quale ha voluto mettere a disposizione le competenze acquisite nel tempo per avviare un laboratorio che sta impegnando alunni di diverse classi in questa attività che illustriamo nelle pagine seguenti

[close]

p. 12

pagina 12 l arte musiva le origini del mosaico sono molto antiche la tecnica sperimentata inizialmente in mesopotomia venne diffusa dai greci e si affermò presso i romani soprattutto per la decorazione dei pavimenti il laboratorio di mosaico della scuola media carducci tenerani adotta una tecnica che a grandi linee si rifà a quella utilizzata dagli artigianitigiani-artisti di epoca romana classica e cristiana di cui si possono ammirare ancora oggi resti come i frammenti visibili nella vicina luni domus di oceano e domus dei mosaici o gli splendidi esempi conservati a villa adriana a tivoli nella casa del fauno a pompei o nella villa del casale a piazza armerina enna .

[close]

p. 13

pagina 13 come si realizza un mosaico i materiali utilizzati sono marmi policromi locali bardiglio bardiglietto bianco nelle varie tipologie cipollino nazionali rosso verona rosso levanto giallo verona perlato di sicilia ed esteri rosso laguna verde laguna rosa portogallo e azul macauba etc i marmi sono tagliati in formato tessera cubetti da 1 cm di lato procedimento 1.elaborazione 1.elaborazione del progetto cartaceo disegno dell oggetto che si intende realizzare 2.fissazione 2.fissazione del disegno su piano rigido 3.stesura 3.stesura sul disegno di rete in plastica uso edilizio su cui poggiano le tessere in marmo 4.incollaggio 4.incollaggio delle tessere con colla vinavil mantenendo tra queste una spaziatura costante fuga rifinitura 5.stuccatura 5.stuccatura riempimento delle fughe con un impasto di boiacca polvere di marmo bianco e cemento al 50 diluiti in acqua 6.ripulitura 6.ripulitura del mosaico dalla boiacca seccata sulla superficie con lana d acciaio fine 7.lucidatura 7.lucidatura finale con cera da marmo.

[close]

p. 14

pagina 14 la nostra scuola alla manifestazione di bergiola foscalina il giorno 16 settembre 2011,a bergiola foscalina c è stata una manifestazione per rendere omaggio alle vittime della strage nazifascista avvenuta nel settembre del 1944 come simbolo di questo doloroso avvenimento è stato scelto l eroico sacrificio di vincenzo giudice un maresciallo maggiore della guardia di finanza nato il 24 marzo 1891 a eboli un piccolo paese situato in provincia di salerno in campania e comandante della stazione della finanza di marina di carrara il maresciallo giudice venne a sapere che la sua famiglia con molti abitanti di bergiola foscalina era stata rinchiusa nella scuola del paese dai nazifascisti che minacciavano di fare una strage per rappresaglia vincenzo giudice allora si precipitò alla scuola e si offrì in cambio della liberazione dei prigionieri ma i nazifascisti rifiutarono perché indossava la divisa per questo egli se la tolse e si offrì di nuovo ma i tedeschi lo trucidarono insieme a tutti gli ostaggi a questa manifestazione hanno partecipato tutte le autorità militari il sindaco i partigiani combattenti di quel tempo i ragazzi della nostra scuola che abitano a bergiola foscalina e gli alunni della 2^a che stanno lavorando ad un progetto per realizzare un gemellaggio con i ragazzi della scuola di eboli città natale di vincenzo giudice loro stessi ne parlano nel prossimo articolo mattia ribolini e tommaso cattani

[close]

p. 15

pagina 15 da eboli a bergiola senza ritorno nei mesi scorsi i nostri professori ci hanno presentato delle lettere arrivate alla nostra scuola da parte degli alunni dell istituto comprensivo matteo ripa di eboli salerno questi studenti ci hanno proposto un gemellaggio per mettere in contatto i nostri rispettivi territori da cosa è nata questa richiesta nel settembre del 1944 un cittadino di eboli vincenzo giudice maresciallo della guardia di finanza in servizio a marina di carrara aveva la sua famiglia composta dalla moglie e due figli nel paese di bergiola foscalina il maresciallo giudice offrì la sua vita in cambio di quella degli ostaggi ma i tedeschi non accettarono la sua proposta e lo fucilarono insieme agli altri prigionieri noi alunni della scuola media carducci ­ tenerani che abitiamo a bergiola abbiamo formato un gruppo di lavoro e ci siamo divisi i compiti per effettuare una ricerca approfondita su questa strage abbiamo consultato pubblicazioni visto un documentario abbiamo intervistato delle persone anziane testimoni delle vicende accadute abbiamo fatto foto ai monumenti che riguardano l evento e abbiamo inventato delle interviste immaginarie come se fossimo stati presenti all evento le donne che abbiamo intervistato non sono altro che persone a noi care parlando con loro nonostante sia passato più di mezzo secolo nei loro occhi si scorge tutt ora la sofferenza subita e la gioia nel vedere che per noi il mondo ha prospettato di meglio che non la fame la miseria e le atrocità che hanno vissuto loro chi era del resto vincenzo giudice se non un padre e un marito ciò che ha fatto è quello che ogni padre e marito farebbe per la propria famiglia e soprattutto per i propri figli ci piacerebbe vedere dove è nato vincenzo giudice e così anche per far vedere ai ragazzi di eboli dove si è sacrificato il loro concittadino e patriota insieme alle altre persone che hanno perso la vita per la nostra libertà classe 2^a i ragazzi di bergiola

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy