Giorgio Benvenuto,Bettino Craxi: il sindacato e il PSI.1976/1993

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

·1· giorgio benvenuto bettino craxi il sindacato e il psi 1976 19 93

[close]

p. 2

·2· la fondazione bruno buozzi nasce a roma il 24 gennaio 2003 e diviene ente riconosciuto nell apposito registro al n 193/2003 nel maggio dello stesso anno la fondazione intende favorire ed incrementare gli studi sul sindacalismo promuovendo ed incoraggiando iniziative tese ad approfondire e diffondere la conoscenza storica del movimento operaio italiano ed internazionale persegue inoltre · l attuazione e la promozione di iniziative culturali utili al progresso culturale sociale scientifico ed economico dell italia · la valorizzazione delle risorse del territorio naturali artistiche storiche professionali e culturali nel rispetto delle tradizioni locali · la promozione ed il sostegno di attività di ricerca volte a ridurre o ad eliminare situazioni di emarginazione disagio e devianza in stretta collaborazione con la rete dei servizi sociali territoriali promuove sostiene ed organizza direttamente ed in collaborazione con altri soggetti iniziative nel campo della editoria e della comunicazione riguardanti eventi e fatti attinenti lo scopo della fondazione tutte le informazioni sulla fondazione e sulle attività svolte o in programmazione possono essere reperite sul sito www.fondazionebrunobuozzi.it continua con questo numero la linea editoriale la cui finalità è quella di ripercorrere la cultura e la storia del movimento sindacale e della uil in particolare i quaderni della fo ndazio ne bruno buozzi il progetto è stato avviato nell autunno del 2009 con un numero speciale dedicato alla visita alla uil di lech walesa del 14 gennaio 1981 proseguito nel febbraio del 2010 con uno dedicato a camillo benevento e il lavoro italiano proseguito con ruggero ravenna nel maggio dello stesso anno ed a febbraio del 2011 con raffaele vanni i repubblicani e la uil a cura di marco zeppieri uaderni della fondazione bruno buozzi 4

[close]

p. 3

·3· premessa gennaro acquaviva presidente della fondazione socialismo ha predisposto una nuova pubblicazione sul psi si tratta del racconto dell ascesa e della caduta di bettino craxi sono stati sentiti i politici e i sindacalisti socialisti che avevano importanti incarichi nel psi nella cgil e nella uil le interviste rappresentano una preziosa documentazione sulla fine della prima repubblica con particolare riferimento al crollo del partito socialista che rimarrà nel tempo come punto di riferimento indispensabile per la storia di quel periodo in quel contesto tra le interviste c è anche quella di giorgio benvenuto già segretario generale della uil 1976 ­ 1992 e segretario generale del ministero delle finanze 1992 ­ 1993 che venne eletto segretario del psi nel febbraio del 1993 dopo le dimissioni di bettino craxi ricoprendo tale incarico per soli tre mesi giorgio benvenuto riprende e sviluppa i ricordi e i retroscena raccolti in due precedenti pubblicazioni oltre l avventura edito dal centro studi bruno buozzi e via del corso edito dalla sperling e kupfer l intervista è arricchita da diverse foto dell archivio della fondazione bruno buozzi e dell archivio cicconi e da alcune vignette di giorgio forattini e di alfredo chiappori.

[close]

p. 4

·4· bettino craxi con giuliano vassalli e giorgio benvenuto archivio fondazione bruno buozzi

[close]

p. 5

·5· giorgio benvenuto bettino craxi il sindacato e il psi 1976 1993 intervista a giorgio benvenuto intervistatore partiamo da qualche cenno biografico quale è stato il suo percorso all interno del sindacato e quando è entrato nel partito socialista benvenuto la mia famiglia è di origine napoletana per via paterna e abruzzese per via materna appartiene alla borghesia uno zio di mio padre l avvocato giuseppe benvenuto militava nel psi e prima dell avvento del fascismo era stato consigliere comunale a napoli un fratello di mio padre silvio benvenuto è stato segretario nazionale degli statali della cgil dal 1945 al 1956 mio padre giuseppe è andato in pensione con il grado di ammiraglio altri due zii bruno e corrado erano diventati alla fine della loro carriera presidente di sezione della corte di cassazione e generale dell esercito ho studiato a causa dei continui trasferimenti di mio padre in tutta italia da ultimo a roma al liceo giulio cesare ho conseguito la maturità classica a 17 anni tramite mio zio silvio che conosceva molto bene italo viglianesi sono entrato nella uil il primo ottobre 1955 non aveva voluto segnalarmi alla cgil i socialisti non hanno molto spazio ti farei un brutto servizio mi raggiunse alla uil nel 1956 all epoca dei fatti d ungheria mio zio nella uil dal 1956 al 1962 fu il segretario coordinatore del pubblico impiego dal 1962 al 1969 fu segretario confederale lasciò la uil nel 1970 per andare alla corte dei conti ho avuto la fortuna appena entrato nella uil di lavorare nello staff del segretario generale italo viglianesi con competenze crescenti nel servizio organizzazione confederale mi sono laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti il 15 marzo 1960 alla sapienza a roma relatore il professor francesco santoro passarelli la tesi in diritto del lavoro natura e funzioni delle commissioni interne è stata pubblicata nel 1960 sono stato nominato capo dell ufficio organizzazione della uil nel 1964 sono entrato nella segreteria nazionale dei metalmeccanici nel 1968 sono diventato segretario confederale della uil nel 1969 sono stato eletto segretario generale della uilm metalmeccanici la mia elezione al congresso della uilm a venezia nel maggio 1969 non era stata facile ci fu una grande battaglia ero a favore dell unità sindacale e per l incompatibilità tra incarichi sindacali ed incarichi politici avevo già costruito dei rapporti importanti con bruno trentin piero boni pierre carniti e luigi macario a venezia venne messo in minoranza il segretario generale uscente della uilm bruno corti socialdemocratico e leader della componente moderata e antiunitaria.

[close]

p. 6

·6· sono stato un militante del partito socialdemocratico dal 1956 al 1966 allora lo statuto del partito socialista obbligava i propri tesserati ad iscriversi solamente alla cgil era una regola ferrea quando è stata fatta la unificazione tra psi e psdi la norma è stata cancellata mi sono iscritto al psi nel 1966 e lo sono stato fino al 1993 nel luglio del 1969 dopo la rottura dell unità con i socialdemocratici rimasi nel partito socialista al congresso nazionale della uil a chianciano nell ottobre del 1969 i socialisti sfiorarono la maggioranza assoluta con il 49 la guida della uil fu però assunta da raffaele vanni che era sostenuto dalle componenti repubblicana e socialdemocratica sono stato segretario generale della uilm 1969-1976 e della flm 1972-1976 sono diventato segretario generale della uil il 1 ottobre 1976 ho lasciato quell incarico il 14 febbraio 1992 il dibattito in quegli anni è stato nella uil molto vivace con momenti di forte asprezza e di contrapposizione nel 1971 venni addirittura cacciato dalla uil con tutta la segreteria dei metalmeccanici l espulsione non riuscì quando siamo stati riammessi nella confederazione eravamo diventati più forti perché avevamo potuto commissariare tutti i sindacati provinciali antiunitari della uilm come spesso avviene una decisione per noi negativa divenne l occasione per acquisire una posizione di grande forza e di indubbio prestigio all interno della uil e dell intero movimento sindacale ho avuto con la dirigenza del partito socialista sempre ottimi legami dalla fine degli anni `60 all inizio degli anni 70 costruii un rapporto forte con riccardo lombardi l avanti era il nostro giornale era il più letto nel mondo sindacale le relazioni che avevo rafforzato con il partito socialista furono fondamentali nei momenti di difficoltà che la uilm ebbe con la uil quando venni espulso dalla confederazione ebbi l appoggio incondizionato di giacomo mancini di riccardo lombardi e di francesco de martino craxi era allora molto defilato dalle vicende interne del psi come vice segretario nazionale del partito si occupava quasi esclusivamente della politica internazionale nel 1975 76 in occasione della battaglia per il divorzio la uil e in particolare la uilm si impegnarono ufficialmente per il no nel referendum per l abrogazione del divorzio tramite rino formica ebbi i primi rapporti con craxi formica era allora il segretario organizzativo del psi e in quella veste diresse la conferenza nazionale a firenze che determinò una grande svolta una spinta all autonomia ed un rafforzamento del partito i rapporti con craxi si intensificarono quando nel 1976 ci fu la svolta del midas la mia iniziativa politica si collegò a quella di craxi ci predisponemmo come socialisti ad assumere la leadership della uil la posizione di raffaele vanni era solida era appoggiato da ugo la malfa dai socialdemocratici e persino da una parte dei socialisti anche il partito comunista che pure mi stimava come segretario generale della flm federazione lavoratori metalmeccanici temeva che un socialista diventasse segretario generale della uil craxi appena eletto segretario del psi assecondò la nostra battaglia utilizzò gli ottimi rapporti con i socialdemocratici giuseppe saragat che non amava

[close]

p. 7

·7· molto le posizioni estreme nonostante fossi considerato di sinistra dette una mano decisiva con l appoggio politico del psi e del psdi nel 1976 diventai segretario generale della uil con craxi si era creato un forte legame ho avuto con lui sempre e solo rapporti politici non ho mai mischiato la politica con l amicizia sul piano politico e sociale ci siamo sempre molto intesi i rapporti sono stati vicendevolmente continui e proficui intervistatore durante i governi craxi quale è stato il rapporto con la uil benvenuto ottimo per me per craxi per la uil e per il psi era necessario sfuggire alla irrilevanza conseguente alla realizzazione del compromesso storico primum vivere deinde philosophare non eravamo per una politica fievole e scolorita non avevamo complessi volevamo avere capacità di proposta entrambi avevamo la necessità di rimettere in discussione l alleanza dc-pci craxi si muoveva all inizio con molta difficoltà condizionato come era dai rapporti di forza all interno del partito io avevo meno problemi la uil era molto battagliera ed aveva buoni rapporti con i radicali la galassia della contestazione giovanile e dei movimenti extraparlamentari appena nominato segretario generale della uil venni convocato assieme a luciano lama e a bruno storti a palazzo chigi dal presidente del consiglio giulio andreotti mi accorsi che la cisl e la cgil avevano già definito un accordo lo feci saltare una tradizione consolidata prevedeva che negli incontri con il governo parlasse prima la cgil poi la cisl ed infine la uil chiesi di parlare per primo affermai tra la sorpresa generale che la uil non era d accordo con le proposte di austerità perché essendo senza contropartite penalizzavano principalmente il mondo del lavoro era improponibile che i lavoratori dovessero fare dei sacrifici per consentire al pci di entrare nell area di governo cisl e cgil capirono che il rapporto unitario con la uil era possibile e costruttivo solo se c era pari dignità tra tutti gli interlocutori ho avuto per tanti anni fino al 1985 un rapporto splendido e una forte sintonia con craxi era un politico puro uno statista si infastidiva sui tecnicismi sindacali aveva una grande intelligenza non si appassionava ai particolari ai dettagli andava subito al sodo guai però a chiedergli consiglio si finiva per litigare perché voleva dare solo ordini non sono mai entrato nella stretta cerchia dei suoi amici non sono mai andato al raphael la uil divenne però il sindacato preferito dal psi quando fui duramente contestato dagli attivisti comunisti a milano e a firenze craxi scese in campo spinse il partito ad organizzare grandi manifestazioni di solidarietà per me la uil era via via diventata un punto di riferimento per i socialisti anche perché era la prima volta nel dopoguerra che uno dei tre sindacati confederali esprimeva al proprio vertice un segretario socialista la uil aveva una forte personalità ed autonomia sempre con una grande attenzione al

[close]

p. 8

·8· bettino craxi elio toaff leo valiani aldo aniasi oscar mammì valdo spini giorgio benvenuto e silvano signori archivio fondazione bruno buozzi giorgio forattini bettino craxi polemizza con il pci ed enrico berlinguer dopo la contestazione a giorgio benvenuto in piazza duomo a milano.

[close]

p. 9

·9· mantenimento della linea unitaria con la cisl e la cgil craxi appena insediato favorì il ricambio al vertice della cgil prima con agostino marianetti e poi con ottaviano del turco con la cisl ebbe e coltivò proficui rapporti soprattutto con pierre carniti che venne candidato nelle liste del psi alle elezioni europee del 1989 il psi non si pose mai il problema della rottura dell unità sindacale fece invece di tutto per rafforzarla favorendo l autonomia dei sindacalisti socialisti per ridurre l egemonia del pci nel movimento sindacale intervistatore cosa successe dopo la fine della solidarietà nazionale benvenuto il paese divenne ingovernabile il governo cossiga e successivamente quello forlani caddero sugli scogli delle vicende fiat del terrorismo e dello scandalo della p2 mutò radicalmente lo scenario politico craxi vinse all interno del psi la battaglia per la leadership e propose ed impose al paese una svolta a favore dell occidente con il sì all istallazione di una base missilistica a comiso e con la condanna dell invasione sovietica in afganisthan sosteneva inoltre la grande riforma costituzionale e una decisa svolta nella politica della finanza pubblica e nella lotta all inflazione i governi diretti dai democristiani erano deboli l opposizione del pci era molto dura venne affossato l accordo fatto con il governo cossiga da cgil cisl e uil per realizzare un fondo nazionale di solidarietà per il mezzogiorno alimentato anche con una ritenuta dello 0,50 sulle retribuzioni berlinguer sconfessò clamorosamente lama ricordandogli che l unica opposizione era quella del pci che ne era il titolare politico e sociale la situazione si aggravò con la vicenda alla fiat ove il segretario del pci invitò i lavoratori a fare come walesa a danzica e non escluse che potesse esserci l occupazione degli stabilimenti con la solidarietà del partito comunista quando giorgio amendola scrisse appassionati e profetici articoli sulla vicenda della fiat la uil con craxi non esitò a dire che aveva ragione nel proclamare virtualmente aperta la crisi del sindacato quando craxi e la uil videro quarantamila persone sfilare silenziosamente per le vie di torino contro il sindacato si convinsero che indugiare nel paleolitico per amor di classe e di unità equivaleva a perseverare in un errore diabolico da allora la uil tirò diritto la sconfitta alla fiat ebbe il potere di mettere in mora e definitivamente la vecchia concezione del sindacato e pose le premesse per crearne una nuova il governo cossiga non riuscì a garantire la governabilità del paese si arrivò così nell estate del 1981 alla nomina alla presidenza del governo per la prima volta di un laico il repubblicano spadolini e stata una fase difficile nella quale la uil e la cisl spinsero per arrivare alla definizione della politica dei redditi il deficit del bilancio dello stato era enormemente cresciuto così come l inflazione qualcosa si riuscì a fare si evitò in particolare con un accordo a palazzo chigi il referendum promosso dai cobas e dai gruppi extraparlamentari per ripristinare il

[close]

p. 10

· 10 · conteggio della scala mobile nel trattamento di fine rapporto che era stato sterilizzato all epoca dei governi di solidarietà nazionale ma non si andò molto lontano pesarono sul governo spadolini i veti all interno della maggioranza e l ostilità del pci la confindustria disdisse improvvisamente l accordo sulla scala mobile il clima si arroventò spadolini gettò la spugna si andò alle elezioni nel 1983 con un governo presieduto da fanfani la questione sindacale fu affidata al nuovo ministro del lavoro un abile mediatore un democristiano di lungo corso vincenzo scotti la situazione sembrava inestricabile erano bloccati i rinnovi dei contratti la scala mobile era stata disdetta c era una situazione sociale esplosiva l accordo si fece la cgil e lama con grande fatica nonostante l ostilità del pci firmarono assieme a uil e cisl l accordo che aprì la stagione della politica dei redditi intervistatore quali sono i suoi ricordi e le sue valutazioni sul governo craxi ci parli anche dell accordo di san valentino benvenuto le elezioni politiche del 1983 dettero un risultato imprevisto la democrazia cristiana subì un vero e proprio tracollo la gestione politica del nuovo segretario ciriaco de mita si rivelò sbagliata avanzarono i partiti laici in particolare il pri ed il psi rimase sostanzialmente fermo il pci l incarico a presiedere il governo venne dato dal presidente della repubblica sandro pertini a bettino craxi il tentativo a differenza del 1979 ebbe successo i commenti del pci furono acidi la dc non aveva alternative craxi raccolse i frutti del rinnovamento del psi innovativa era stata la conferenza di rimini nella quale si affermò la validità di una società dei meriti e dei bisogni e della saldatura nel sindacato tra i riformismi dei socialisti dei laici e dei cattolici l incarico a craxi venne valutato positivamente dal sindacato particolarmente lusinghiere furono le dichiarazioni di sostegno di luciano lama sul tavolo del governo c era irrisolto il nodo della politica dei redditi si doveva completare l accordo fatto prima delle elezioni dal governo fanfani grazie all abile mediazione del ministro del lavoro vincenzo scotti i conti pubblici erano in rosso il pil era fermo da due anni tutti gli indicatori economici erano negativi l inflazione non accennava a diminuire i sindacati esigevano una politica economica di largo respiro ed erano disponibili a realizzare un grande accordo nel quale fosse previsto un raffreddamento degli automatismi salariali salvaguardando il potere contrattuale del sindacato e il potere d acquisto delle retribuzioni e delle pensioni craxi si mosse con molta prudenza sondò i sindacati e li trovò disponibili sentì la confindustria che assunse un atteggiamento ambiguo da una parte lo incoraggiò dall altra pose

[close]

p. 11

· 11 · pietro larizza bettino craxi e giorgio benvenuto archivio fondazione bruno buozzi

[close]

p. 12

· 12 · condizioni troppo onerose e squilibrate nei confronti del mondo del lavoro dipendente craxi incontrò le diverse forze sociali artigiani agricoltori commercianti cooperative etc e intravide la possibilità di raccogliere un largo consenso più articolata era la situazione politica non tutta la dc era convinta dell approccio di craxi perché ne temeva in caso di successo un rafforzamento prudente era il pri sempre più ostile il pci ed in particolare berlinguer la trattativa andò avanti per tutto il 1983 il mese di febbraio nel 1984 era l ultima data utile per l accordo uil cisl e socialisti della cgil ne erano convinti avevano senza riuscirci tentato l accordo già con spadolini che temeva i rischi di una rottura del governo con la cgil ed il pci non si poteva andare oltre i tempi dell economia non ammettevano ritardi la cgil rimase fino alla fine al tavolo della trattativa craxi cercò di arrivare ad una intesa che vedesse il sindacato tutto assieme non ci riuscì lama non poteva dare il proprio consenso il veto di berlinguer era assoluto si arrivò così al pomeriggio del 14 febbraio quando uil e cisl accettarono il patto contro l inflazione invitando il governo a prendere le decisioni legislative conseguenti per attuarlo la cgil si autoescluse i socialisti della cgil dissentirono pubblicamente dalla maggioranza comunista la pressione dei comunisti per far fallire l accordo si esercitò a tutto campo non ebbe esito positivo sulle organizzazioni legate al pci come la confesercenti l unione coltivatori le cooperative la confederazione degli artigiani fu invece in un certo senso recettiva la confindustria pochi sanno e molti dimenticano che la confindustria discusse molto al proprio interno lucio colletti che nel 1984 85 faceva parte di un comitato di consulenti di confindustria ha raccontato che il mondo imprenditoriale che contava in occasione del decreto sulla scala mobile voleva assumere un atteggiamento di cinica neutralità alla fine nella giunta esecutiva si dovette votare il sì passò per pochi voti si opposero alla firma dell accordo tra gli altri cesare romiti ma gianni agnelli aveva preso una posizione diversa e carlo de benedetti il sì della dc e del pri come rivelano le confidenze pubblicate nel libro di tatò caro berlinguer fu a mezza bocca qualche perplessità c era anche nel psi c era la preoccupazione di non farcela e di essere schiacciati dalla potente macchina organizzativa del pci i timori si rivelarono eccessivi la cisl e la uil ressero all impatto propagandistico del pci si rafforzarono e svilupparono ampie e partecipate iniziative per valorizzare l accordo tennero bene i socialisti della cgil la dc e gli altri partiti della maggioranza dovettero fare buon viso a cattivo gioco il pci continuò nella sua offensiva politica ed organizzativa la tragica scomparsa di enrico berlinguer il suo funerale i risultati delle elezioni europee che videro una grande rimonta del pci che divenne il primo partito in italia lasciarono una pesante eredità sul che fare al nuovo gruppo dirigente di quel partito insomma la vicenda della scala mobile e il governo craxi rappresentano al di là del me-

[close]

p. 13

· 13 · rito dei problemi che erano in discussione un momento cruciale della lotta senza quartiere che si era aperta tra socialisti e comunisti per l egemonia nella sinistra intervistatore quale fu la reazione del pci come si mossero la cisl la uil i socialisti della cgil per sostenere l accordo benvenuto la reazione del pci all accordo di san valentino fu furibonda la cgil venne scavalcata in molte fabbriche furono organizzati direttamente dagli attivisti comunisti scioperi e manifestazioni la uil la cisl i socialisti della cgil resistettero rafforzarono il consenso tra i lavoratori e riuscirono a coinvolgere positivamente anche l opinione pubblica il dialogo con la maggioranza della cgil non venne mai meno così come si mantennero aperti tutti i canali più o meno diplomatici con il pci lo stesso atteggiamento ebbe craxi il decreto legge che inizialmente prevedeva una predeterminazione per un anno della scala mobile venne unilateralmente modificato dal governo craxi con il consenso della uil e della cisl limitando l effetto al solo 1984 era un modo per consentire a tutta la cgil di rientrare in gioco lama e del turco cercarono di cogliere l occasione per riaprire il dialogo con il governo berlinguer si mostrò irremovibile sia nelle riunioni ufficiali sia in occasione di molti incontri riservati il momento più difficile fu lo svolgimento della manifestazione di protesta del 24 marzo 1984 voluta dal pci non venne infatti promossa dalla cgil lama non volle la proclamazione di uno sciopero generale fu organizzata nella giornata di sabato dagli autoconvocati secondo i vecchi schemi stalinisti parlarono anche degli iscritti alla uil alla cisl dei socialisti della cgil con l aiuto ed il sostegno della potente macchina organizzativa del pci in una piazza colma all inverosimile più di un milione di persone lama fece un discorso prudente io e carniti conoscemmo il testo in anticipo lama disse tre no no allo sciopero generale no all apertura indiscriminata di vertenze aziendali per il recupero dei tre punti di contingenza no all ossessione per il ritiro del decreto intervistatore qual è il senso della battaglia di craxi e cos è la governabilità benvenuto il governo craxi affrontò con decisione il problema della governabilità realizzò una significativa inversione di tendenza rispetto agli anni `70 craxi combattè la tendenza alla drammatizzazione e alla radicalizzazione lasciò al partito comunista la responsabilità dei suoi atti senza farsi prendere per ritorsione dalla tentazione di fare investimenti politico-sindacali su una presunta irreversibilità della spaccatura nel sindacato craxi discusse con tutte le componenti del sindacato per superare lo scoglio del decreto sul costo del lavoro era convinto che le differenze politiche così enfatizzate dal pci non reg-

[close]

p. 14

· 14 · gessero alla prova di un vero confronto strategico all interno del sindacato troppa elaborazione comune c era stata tra cgil cisl e uil perché potesse essere cancellata dall isterica reazione del partito comunista all ascesa di un socialista a palazzo chigi la critica dei repubblicani al governo craxi non fu lasciata cadere come se tutto fosse riconducibile ad una competizione tra aspiranti primi della classe i repubblicani si attardarono a giudicare i socialisti con schemi antichi troppo antichi per non essere di comodo essi amavano riassumere come de mita peraltro la sinistra nell eterna dialettica comunisti-socialisti e se proprio dovevano riconoscere un area propria del partito socialista quindi la sua autonomia chiarirono che i confini con l area laica erano netti e comunque invalicabili era per la verità la geografia che ugo la malfa tentò di disegnare nel sistema politico italiano egli era convinto che esistesse uno spazio per una terza forza e che questa per cultura e per vocazione potesse anzi dovesse essere il partito repubblicano ma i repubblicani non tennero conto dei mutamenti del sistema politico avvenuti grazie al dinamismo socialista il rinnovamento del psi era intriso di cultura laica e non certo da calcoli di natura elettoralistica le convergenze che nella uil per esempio trovarono i sindacalisti socialisti con quelli repubblicani su questioni e temi concreti non furono frutto né del caso né dell opportunismo di alcuno dietro questo paradosso si celarono molte delle incomprensioni verso la presenza e l iniziativa socialista di craxi nel paese negli anni 80 la modernità socialista ebbe in quegli anni il merito per altri il torto di sciogliere uno dei nodi storici dell ingovernabilità italiana e di costringere quindi il sistema politico a ridisegnarsi in modo diverso e più semplificato all atteggiamento repubblicano teso al distinguo a tutti i costi craxi oppose la scelta del dialogo sui significati nuovi dell essere sinistra da parte delle forze laiche in un paese in cui radicali mutamenti stavano intervenendo nella stratificazione sociale l accordo del 22 gennaio 1983 e quello del 14 febbraio 1984 segnarono tappe importanti nella demolizione di vecchi modelli e di vecchie logiche sindacali intervistatore quale ruolo svolse craxi in presenza del referendum sulla scala mobile benvenuto nel 1984 nelle elezioni per il parlamento europeo sull onda dell emozione per la improvvisa morte di enrico berlinguer il pci divenne il primo partito in italia battendo sul filo di lana la democrazia cristiana il pci raccolse più di un milione di firme per indire il referendum abrogativo della legge sulla scala mobile il partito comunista svolse una possente azione organizzativa utilizzando le feste dell unità la cisl e la uil si dichiararono contrarie al referendum la cgil in quanto organizzazione non si pronunciò lasciando libertà di opinione ai propri iscritti lama firmò per il referendum il pci voleva la sconfessione dell accordo di san valentino prima si azzera il decreto sulla

[close]

p. 15

· 15 · bettino craxi incontra con gennaro acquaviva e claudio martelli la segreteria confederale della uil sono riconoscibili giancarlo fontanelli silvano veronese pietro larizza e giorgio benvenuto archivio fondazione bruno buozzi giorgio forattini giorgio amendola critica la politica del pci e di enrico berlinguer nella vicenda della fiat.

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy