dicembre 2011

 

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ristorante pizzeria abb pt art 1 l 46/2004 dl 353/03 dco/dc-cs/113/2003 tel 0984.992839 via s.alvatore rota san giovanni in fiore edizioni la citta e il cittadino -s giovanni in fiore direttore giuseppe belcastro anno xviii numero 9 1,00 dicembre 2011 giuseppe meluso il brigante con la coccarda tricolore d ° lia 150d ita l ne ità un ell presentato il libro preghiere e canti in processione ospedale finalmente una voce libera vicesindaco benincasa mons bonanno un patrimonio di fede e di arte che è testimonianza della cultura ed insieme del culto della nostra gente eravamo con scopelliti e gli altri quando si promettevano interventi qualificati per i lavoratori e l ospedale attendiamo ancora che queste promesse si realizzino la magia del natale è nel presepe auguri da il teatro dellla nuova idea di scena a i figli su piezzi e core sial e coop natale amaro

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2 nel 150° anniversario dell unità d italia giuseppe meluso il brigante con la coccarda tricolore e perseguitato a seconda dei punti di vista storiografici il principe ercole giannuzzi savelli di cerenzia che lo incontrò nel 1832-33 e lo aiutò tra l altro ad espatriare nel 1834 disse di meluso come del più sincero e celebre brigante rivoluzionario che vi sia oggi in calabria una delle persone più autentiche e sensibili e in ogni senso superiori per generosità tempra e forza d animo fra tutti i pseudo ricercati politici da me incontrati e aiutati finora del resto che agli occhi del potere costituito dei borbone meluso risultasse un sovvertitore dell ordine pubblico rappresentato dal capo degli urbani pignanelli di san giovanni in fiore non deve sorprendere lo dimostra il gran numero di tentativi insurrezionali almeno cinque organizzati nell arco della sua esistenza di 43 anni tentativi comunque accomunati da un solo destino quello apparentemente del fallimento il progetto di insurrezione popolare contro i soprusi delle guardie urbane servi dei cosiddetti galantuomini del 1827 fallì così come la spedizione insurrezionale dei fratelli bandiera a cui partecipò direttamente come guida nel 1844 nel biennio successivo 1846-48 non riuscì il proposito di suscitare una vera e propria guerra di popolo e anche la sua più significativa ed esasperata lotta contro il potere costituito degli urbani del 1848 che finì miseramente con la sua morte durò solo lo spazio di pochi mesi forse la spiegazione di tanti insuccessi è da ricercarsi oltre che in deficienze logistiche-organizzative popolari nell indole stessa di meluso che forse rivoluzionario di professione non lo fu mai veramente nulla a che vedere per intenderci con il feroce brigantaggio di giuseppe talarico giosafatte o con la fredda e cinica razionalità di un pietro monaco meluso era troppo idealista per piegare il fine cioè l unità e il riscatto dei contadini sangiovannesi su base libertaria ai mezzi immorali del brigantaggio più violento e indisciplinato del tempo l assassinio il furto e la violenza incendiaria non facevano parte del suo bagaglio socio-politico-culturale e psicologico rientravano invece a pieno titolo nel personaggio gli ideali di libertà di giustizia sociale e la volontà di sensibilizzare i fratelli del suo popolo oppresso ai più semplici ed elementari comportamenti della fratellanza e l intransigenza più assoluta nei confronti di qualsiasi sviamento da un atteggiamento morale nei confronti della vita tant è che per dar maggiore spessore al suo progetto ideale di umanizzazione sociale di giustizia e libertà repubblicana che si concluderà tragicamente con la sua morte il pomeriggio del 2 aprile 1848 in piazza funtanella nel 1834 espatria nell isola greca di corfù dove inizialmente prende servizio in qualità di domestico presso i figli del barone de nobili di catanzaro colà vivendi perché accusati di omicidio ma subito dopo appena aver frequentato la casa del dottor tito savelli un fuoriuscito mazziniano bolognese che viveva a corfù con la moglie ed il figlioletto dante dove conobbe probabilmente tra gli altri il patriota giuseppe miller che lo iniziò alla conoscenza sistematicoideale del mazzianesimo per meglio gestire le perquisizioni che sempre più spesso ormai avvenivano a casa del dottor tito savelli venuta in sospetto alle autorità locali apre con una piccola tavernella di ritrovo nella quale si incontrarono tra gli altri i fuoriusciti italiani dell isola che prepararono poi la cosiddetta spedizione dei fratelli bandiera in calabria del 1844 il destino del suo cuore generoso all unità socio-politica fraterna dei popoli silani cultura e società dicembre 2011 la vita in parte passata in esilio la tenacia nel guidare ed organizzare cospirazioni rivoluzionarie come quella non meno sfortunata dei fratelli bandiera nel 1844 l iniziale appoggio alla chiesa locale per riscattare i contadini e i massari silani di giuseppe meluso forse ancora non sono abbastanza note ma dietro all uomo semplice forte e generoso d azione si celava un amante dei diritti civili e del dovere pervaso da una sensibilità misticoreligiosa che abbracciava senza ancora saperlo il concetto stesso di patria che approfondirà in esilio alla scuola mazziana di giuseppe miller ideatore e cofinanziatore della spedizione insurrezionale dei fratelli bandiera a corfù in grecia rispetto al pantheon dei briganti calabresi la figura di giuseppe meluso si staglia nettamente per la sua limpidezza cristallina una purezza morale e spirituale che oggi a quasi 163 anni dalla sua morte stemperate le antiche passioni ideologiche i cavilli permalosi degli avversari e i sacri furori risorgimentali e post-risorgimentali ne fanno un personaggio romantico più vicino ai valori unificanti della repubblica e al cospiratore politico che non al brigante sanguinario e spietato consegnatoci dalla storiografia borbonica e post-unitaria meluso fu unico a credere sempre con slogan attuale si potrebbe dire senza se e senza ma alla costituzione dell unità politica della calabria su base repubblicana non si lasciò cioè tentare da un idea unitaria intesa come semplice estensione del controllo di uno territorio sugli altri come quella inizialmente incarnata da capi briganti e brigantesse tipo giuseppe talarico giosafatte di panettieri e di pietro monaco di macchia di spezzano piccolo-pedace e consorte e tanto meno dai propositi confederativi a guida ecclesiastica evocati dell ambigua corrente neoguelfaghibellina repubblicana dei sacerdoti parroci sangiovannesi giovanni alessio e giovanni battista spadafora aveva un idea di giustizia e fratellanza così alta e totalizzante da renderlo alieno da ogni tipo di compromesso era un patriota non un brigante o un nazionalista fanatico e indisciplinato nel senso che il patriottismo acquisito alla scuola mazziniana di miller nell isola greca di corfù andava inteso come rivendicazione assoluta dei diritti di un popolo ma in subordine al rispetto dei diritti-doveri della sua terra silana di calabria e dell italia mentre il nazionalismo o regionalismo meridionale detto anche brigantaggio sconfinava nello sciovinismo nella xenofobia criminale o antipiemontese e nell imperialismo borbonico nei confronti di altri piccoli comuni e province calabresi certo i movimenti e le spinte progressiste che venivano dalla francia erano anche per lui la forza dominante dell avvenire un energia pulita e radiosa che però non doveva far venir meno la fratellanza dei popoli silani unico principio generale da prefiggere ai propri sforzi e l esempio affermava ai fuoriusciti italiani di corfù doveva venire proprio da san giovanni in fiore predestinata per storia fondazione religiosa e tradizioni civili a dare l avvio a una crociata libertaria per conto di tutti i popoli oppressi non solo della calabria ma dell intero regno di napoli non a caso nei decenni centrali dell ottocento meluso sarà il più famoso brigante rivoluzionario calabrese o il più idealizzato temuto maggiore forza e dignità e quindi non sarebbe passato molto tempo prima che il partito dell umanità-progresso di mazzini da lui egregiamente amato della calabria e dell italia repubblicana come similmente scriverà attilio bandiera nel suo taccuino personale che bisognava fare del bene senza mira d interesse col solo scopo di adempiere al proprio dovere verso dio e i fratelli più disagiati che intorpidivano in un profondo letargo di schiavitù morale oltre che politica e sociale naturalmente tali fonti devono ancora essere vagliate e valorizzate attentamente con veneranda accortezza dalla storiografia mazziniana poiché anche se sotto giuramento i fatti e le testimonianze da noi modestamente raccolte possono non corrispondere alla totale e definitiva veridicità poiché anche se gli insorti avessero raccontato il vero non siamo sicuri che gli scritturali-copisti e gli anziani che abbiamo minuziosamente interpellato abbiano riportato fedelmente con cura le deposizioni tuttavia i dati di questo nostro lavoro mazziniano sono comunque importantissimi e preziosi per comprendere meglio tra l altro i valori le passioni e i sentimenti naturali che agitarono il cuore di giuseppe meluso da diversi scritti e antiche tradizioni orali tramandate infatti traspare che giuseppe meluso detto u nivaru era un giovane animato da grandi speranze e nobili ideali in virtù dei quali chiedeva agli amici e soprattutto alla famiglia di origine comprensione solidarietà e amore per la sua scelta di vita avventurosa consumata a fianco della popolazione calabrese di san giovanni in fiore la vittoria morale della sua causa civile politica e sociale gli appariva così evidente e sicura che dagli stessi errori acquistava professato e difeso trionfasse qui a san giovanni in fiore sull alto piano della sila in calabria dov era nato e viveva la sua gente francesco fabiano direttore responsabile giuseppe belcastro caporedattore g atteritano in redazione gianluca congi rina de paola francesco fabiano salvatore meluso franca merlo francesco nigro imperiale immacolata quarta giovanni iaquinta ritacca elisa assessore alla cultura di san don emilio salatino giovanni in fiore ha incontrato ilantonio secretirettore magnifico dell università della calabria gianni la città e il ne da notizia con edizioni latorre cittadino un comunicato lovia salvatore rota 3 stesso iaquinta che scrive È stato giovanni in fiore cs san un momento assai cordiale e tel 0984 992839 che proficuo ha fatto emergerefax 0984 975102 -975945 con chiarezza la nostra volontà di attingere e-mail ck006@libero.it all universo scientifico che si muove impaginazione e stampa pubblisfera ad arcavacata un patrimonio di tel 0984.993932 straordinario spessore riconosciuto info@pubblisfera.it in italia e all estero di cui il nostro territorio non puòreg trib a n° 552/94 per fare cs meno le ricadute importanti che comporta abbonamento 15,00 solo cosi cc postale n 36259661 si può delineare una fase sul di intestato a la città e il cittadino al rilancio serio guardando futurola causale abbonamento 2010 e con con rinnovato interesse speranza sono convinto che di là www.ilcittadinosgf.it

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dicembre 2011 si inasprisce la protesta dei precari di sial e cooperative dopo l occupazione stradale del 7 dicembre stamani il sindaco della città antonio barile è stato ricevuto dal prefetto di cosenza insieme alla giunta municipale ed ha esposto al rappresentante dello stato le problematiche di questi lavoratori che attendono dalla regione il pagamento di 4 mensilità illustrati al prefetto anche i rischi di ordine pubblico legati agli sviluppi di questa annosa vertenza il prefetto si è posto come intermediario pressol assessorato regionale al bilancio ed ha ottenuto l impegno da parte dell assessore mancini di procedere al pagamento di una sola mensilità la notizia come era prevedibile non è stata accolta positivamente dai precari di san giovanni in fiore che sono ritornati sulla superstrada e dalle prime ore del pomeriggio di oggi hanno nuovamente bloccato l arteria stradale in direzione cosenza senza non pochi disagi per i viaggiatori colti di sorpresa dal blocco stradale la possibilità del pagamento di due mensilità invece era trapelata nei giorni scorsi e anche questa non era stata bene accolta dai benincasa si apre una questione politica scopelliti mantenga gli impegni lavoratori si sta delineando una situazione talmente esplosiva che un sindaco da solo con le sue forze non può fronteggiare lo sottolinea il primo cittadino che al rientro da cosenza insieme ai suoi assessori e al presidente del civico consesso si è fermato presso il presidio dei lavoratori questa vertenza di sial e cooperative dura ormai da troppi anni ­ aggiunge ­ e non può rimanere precaria a vita i problemi viaggiano su due binari da un lato l attesa del pagamento delle 4 mensilità già maturate che per chi non ha altre entrate sono indispensabili dall altra parte credo che sia giunto il tempo di sedersi ad un tavolo di concertazione regionale per capire quale potrà essere il destino di questi lavoratori oggi ­ sottolinea barile ­ ho chiesto al prefetto persona comprensiva e disponibile di farsi da tramite perché al più presto si possa convocare un tavolo alla presenza del presidente scopelliti e degli assessori al bilancio e al lavoro perché ci diano risposte sincere per il futuro non si può restare sempre in un limbo un gruppo di lavoratori precari di sial e cooperative incatenato davanti alla prefettura di cosenza l assessore regionale al bilancio mancini non si sposta dalla disponibilità data a mettere in pagamento una sola mensilità per questi lavoratori che invece di mensilità arretrate ne attendono ben quattro proprio per questo motivo i lavoratori hanno scelto di incatenarsi davanti alla prefettura nel primo pomeriggio di oggi per richiamare l attenzione sulla loro situazione estremamente precaria anche dal punto di vista del futuro lavorativo visto che il prefetto dopo l incontro di venerdì con il sindaco della città si è posto come intermediario con l assessore mancini e anche in giornata ha continuato nel suo ruolo di mediazione nel tentativo di trovare soluzioni alla protesta dei lavoratori che chiedono il pagamento di almeno due mensilità visti anche i bisogni delle famiglie in prossimità della festività natalizie mentre a catanzaro per tutta la giornata ci sono stati l assessore pietro tiano e il presidente del civico consesso luigi astorino a cosenza insieme ai lavoratori anche gli assessori spina iaconis espressione del gruppo dei lavoratori e incatenato con loro l assessore giovanni iaquinta e il vice sindaco giovambattista benincasa questa assurda vicenda sta aprendo anche una questione politica ­ sottolinea il vicesindaco ­ bisognerà al più presto chiarire diversi punti con la regione e con i nostri rappresentanti di sial e coop natale amaro pagine sangiovannesi 3 governo regionale che in fase elettorale ci avevano promesso che le cose per questi lavoratori e più in generale per il nostro territorio sarebbero cambiate in meglio invece aggiunge benincasa ­ ci troviamo alle soglie delle festività natalizie con 400 lavoratori che da oltre un quinquennio vivono questa situazione precaria e che hanno difficoltà a soddisfare i bisogni primari delle loro famiglie e in più mortificati anche come istituzione locale per l imbarazzo dettato da questa assurda situazione ci troviamo a dover prendere atto che forse la nostra lealtà politica non è stata né riconosciuta né apprezzata visto che la nostra esperienza amministrativa per la seconda volta trova davanti a sé la strada accidentata della sordità regionale oggi per il sacrosanto diritto di questi lavoratori di vedersi pagate mensilità già effettuate ma anche per le questioni legate all ospedale locale sul quale abbiamo sposato le tesi del governatore scopelliti convinti che facesse cosa buona per questo territorio contro tutti in città dove l allerta per il destino del presidio ospedaliero non è mai cessata eravamo con scopelliti e gli altri sul palco quando si promettevano tranquillità per questi lavoratori e interventi qualificati per l ospedale ­ conclude il vice sindaco ­ e ancora attendiamo che queste promesse si realizzino quanto È bello il vestito nuovo dell imperatore le bugie hanno le gambe corte e gli ultimi avvenimenti lo confermano le facili promesse elettorali oggi non trovano risposta le certezze di un rapporto privilegiato e di una facile soluzione del problema sial e cooperative oggi si sgretolano davanti al grande rifiuto di almeno un piccolo anticipo sulle spettanze arretrate e paradossale che un sindaco che doveva trascinare i precari di sial e cooperative alla soluzione del problema oggi chiede agli stessi di attuare forme anche forti di proteste perché i suoi padrini gli negano collaborazione e paradossale ma è un film già visto che un sindaco metta a repentaglio l incolumità dei suoi concittadini esponendoli al rischio di denunce da parte degli organismi competenti perché non riesce ad onorare gli impegni presi non si esita a fomentare la chiusura delle strade prendendo in ostaggio la sua stessa città tutti gli altri cittadini non hanno uguale dignità e diritto di essere tenuti in considerazione dal sindaco del cuore e non suona strano che ci si accorga solo a fine anno alla vigilia dell immacolata il giorno prima della chiusura degli uffici della ragioneria regionale a ridosso delle vacanze natalizie che esiste un patto di stabilità come se fosse solo un problema regionale il comune non deve rispettarlo non è forse vero che anche il comune ha bloccato qualsiasi tipo di pagamento per rispettare il patto e questa volta i debiti non c entrano di certo e perché negli anni passati tutto questo non è accaduto sono cambiate le leggi sicuramente no ma fare il capo popolo il novello masaniello quando sono gli altri ad amministrare è un esercizio più semplice e dove sono finite le suffragette ,sempre pronte a cavalcare la piazza ed i difensori dei deboli vero è che il primo cittadino ha puntato tutto su un solo numero in ritardo su tutte le ruote anzi questo numero rischia di non uscire dopo il licenziamento di soli tre precari di obiettivo lavoro dopo la cassa integrazione dei forestali a zero ore dopo un decreto che al 31 marzo 2012 tra soli tre mesi sancirà la morte definitiva del nostro ospedale dopo l abbandono al loro destino degli lsu e lpu precari da quasi vent anni completamente ignorati dal sindaco oggi si riducono sul lastrico centinaia di precari È finalmente finito anche il tempo delle mistificazioni politiche il sindaco appartiene ad un preciso partito politico il pdl ed è prima di ogni altro responsabile del comportamento del presidente della giunta regionale scopelliti dell ass mancini della famiglia gentile e di tutti quelli che ha presentato nel nostro paese come i novelli messia per quanto ci riguarda noi siamo solidali come è sempre avvenuto e con atti concreti con i precari di sial e cooperative e visto che neanche l incontro con il prefetto ha dato soluzioni al problema che riguardano allo stesso modo e con la stessa urgenza anche i lavoratori lpu/lsu i quali da anni garantiscono servizi indispensabili affermiamo che siamo disponibili ad appoggiare qualunque soluzione per dare sollievo alle necessità di tante famiglie che vivono questo grande momento di disagio attraverso atti amministrativi chiari e che non premino solo gli amici partito socialista italiano pd passare dalle parole ai fatti il tempo è scaduto il governatore della calabria on giuseppe scopelliti deve mantenere fede agli impegni assunti nelle due recenti campagne elettorali a san giovanni in fiore il presidente nella nostra città ha ottenuto un successo senza precedenti e ha fortemente condizionato con facili promesse anche il risultato delle ultime elezioni amministrative oltre 400 famiglie sono rimaste senza soldi proprio alla vigilia della feste natalizie e quanto scrivono in una nota stampa il pd e il gruppo consiliare al comune della città di gioacchino la giunta regionale deve mettere i lavoratori nelle condizioni di passare un natale più sereno e deve garantire le risorse necessarie per il loro futuro l ora delle facile promesse è finita bisogna ­ hanno proseguito i dirigenti del pd ­ passare dalle parole ai fatti il tempo è scaduto e i precari aspettano di sapere quale proposte serie avanzerà l on scopelliti per il loro prossimo futuro questa comunità è stata raggirata con facili illusioni che alla prova dei fatti si sono dimostrate carta straccia dove è finita la corsia preferenziale con la giunta regionale sbandierata dal governatore dai palchi della nostra città che san giovanni in fiore avrebbe ottenuto con la vittoria della destra al comune la presa in giro dei sangiovannesi è iniziata invece molto presto con lo smantellamento dell ospedale nonostante le promesse di potenziamento il nostro nosocomio resterà l unico a essere smantellato ed è proseguito con la messa in cassa integrazione a zero ore dei lavoratori forestali inclusi quelli dell ex fondo sollievo ai quali il centro-sinistra aveva dato certezze e dignità si chiude infine con l aver lasciato le tante famiglie dei precari di sial e cooperative senza salario e senza futuro ai lavoratori abbiamo dato in questi giorni la nostra solidarietà senza fare populismo e demagogia così come non condividiamo atti gravi ­ hanno concluso i dirigenti del pd ­ perpetrati ai danni di strutture pubbliche

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4 ha presentato denuncia contro ignoti presso la locale caserma dei carabinieri il sindaco di san giovanni in fiore antonio barile che domenica mattina ha avuto la sgradevole sorpresa di trovare tagliate tutte e quattro le ruote della macchina di sua proprietà una mercedes classe a normalmente usata dalla moglie e parcheggiata davanti alla pagine sangiovannesi propria abitazione fare il sindaco di un paese difficile dal punto di vista sociale ed economico com è quello da me amministrato non è cosa facile saranno anche gesti di piccola portata magari frutto dell azione di vandali e giovinastri che passano il tempo producendo danni agli altri almeno spero che si tratti di questo però sono azioni che offendono purtroppo però non è stata la prima volta nel giro di un mese in altre due occasioni il sindaco aveva trovato una gomma della macchina tagliata mentre nel mese di gennaio scorso aveva trovato tutta la macchina rigata nelle fiancate non avevo dato peso a questi episodi ­ sottolinea ­ anche se questa volta la cosa sembra essere un segnale più forte l episodio avviene in un periodo che ha visto acuirsi diversi problemi nella comunità ma nonostante le problematiche presenti si tratta comunque di atti vandalici ed offensivi per l intera cittadinanza questi gesti però ­ precisa il sindaco ­ non fermeranno la mia azione amministrativa anzi vado avanti nella convinzione che la nostra opera ci riconsegni una città vivibile e a misura d uomo atto intimidatorio nei confronti del sindaco barile per sapere premesso che il sindaco del comune di san giovanni in fiore cs è da più tempo oggetto di atti intimidatori che si stanno traducendo nel danneggiamento di beni di sua proprietà o della sua famiglia questi atti vandalici che potrebbero avere una chiara matrice intimidatoria stanno ingenerando preoccupazione nel tessuto sociale ed istituzionale della città perché molto probabilmente diretti ad interferire nell attività amministrativa della compagine di governo il rapporto annuale delle autonomie locali calabresi evidenzia come gli atti di intimidazione nei confronti dei sindaci continuino ad aumentare e questo a dimostrazione del fatto che la criminalità organizzata punta a condizionare e ad interferire nel governo degli enti locali il meritevole lavoro portato avanti dal sindaco di san giovanni in fiore in favore della comunità amministrata che è tutto proteso alla soluzione dei tanti problemi esistenti deve essere sostenuto e supportato dalle istituzioni a tutti i livelli quali iniziative il sig ministro interrogato intende porre in essere per garantire la sicurezza del sindaco di san giovanni in fiore e più in generale dei tanti amministratori pubblici calabresi che quotidianamente rappresentano lo stato in territori dalla forte presenza criminale giovanni dima al sig ministro dell interno s.e pref annamaria cancellieri sede dicembre 2011 calendario delle iniziative reso noto il calendario delle iniziative programmate dall amministrazione comunale in collaborazione con assopec e proloco per allietare le festività natalizie un programma variegato quello del natale in fiore 2011-2012 che consentirà ai residenti e a quanti trascorreranno qualche giorni di vacanza in città di godere di manifestazioni all insegna della tradizione e del divertimento la novità che sarà sperimentata per la prima volta è il capodanno in piazza piazza abate gioacchino cuore del centro storico della città diventerà il luogo delle festa e dell attesa per il nuovo anno per tutti coloro che non partecipando ai vari cenoni e veglioni organizzati nei locali della città perché non rientrano nei loro gusti e per via della crisi che avanza vorranno brindare in allegria e in compagnia con musica dal vivo e concerti gratuiti non manca l appuntamento con i concerti di natale nelle chiese cittadine e lo spazio dedicato alla cultura con la presentazione di alcuni libri così come non sono stati dimenticati i bambini che potranno assistere al teatro dei burattini con racconto di natale e osservare stelle e pianeti nel planetario allestito dall associazione star freedom onlus la tradizione del natale sangiovannese verrà osservata nella sua interezza infatti nella serata del 24 dicembre si svolgerà il concorso le focere e i presepi con accensione e animazione a cura dei quartieri partecipanti e la visita degli amministratori presso i presepi parrocchiali altri concorsi tematici invece si svolgeranno nel periodo delle festività natalizie per poi concludersi nella giornata del 6 gennaio quando si svolgerà il gran galà dei concorsi con la premiazione di tutti gli eventi a concorso non mancheranno neanche gli spettacoli come il concerto de i tamburellisti di torrepaduli che si svolgerà il 29 dicembre alle 21,00 al cinema teatro italia ore 21.00 ­anche lo sport è tenuto di conto con il 3° trofeo calabro lucano fisi apertura stagione agonistica dello sci di fondo che si svolgerà l 8 gennaio presso la località carlomagno ore 10.30 sempre domenica 08 gennaio 2012 è in programma il secondo appuntamento di saperi e sapori nel centro storico di san giovanni in fiore iniziativa che viene riproposta con cadenza mensile la prima domenica di ogni mese la proposta di gennaio per quanto riguarda i sapori sarà dedicata al maiale e i salumi mentre la tematica del sapere vedrà come protagonista gioacchino da fiore la massima figura della nostra storia alle 18 della stessa sera presso la sala convegni dello jure café dibattito intorno al libro di paola abenavoli sud si gira alla riscoperta del sud nel cinema e nella televisione città del sole 2011 che sarà il giusto condensato dell intera giornata privilegiando la strada del coinvolgimento e dell apertura alle associazioni più importanti della città ci sembra che gli sforzi siano sortiti nella stesura di un calendario dignitoso che vuole assecondare i gusti e le esigenze di più svariate categorie sociali lo sottolinea l assessore alla cultura turismo e spettacolo giovanni iaquinta che aggiunge nella convinzione di avere fatto un atto dovuto per presentare una immagine diversa della nostra città sotto le vacanze natalizie soprattutto per sganciarla dalle dinamiche legate alle urgenze delle ultime settimane senza comunque che questo significhi sentirci arrivati in questo senso convinti più che mai che occorra lavorare in questo e in altri campi per rilanciare una città che sia percepita da tutti come vivibile produttiva e ospitale non solo a natale ma in ogni momento dell anno questa è la direzione che intendiamo perseguire amministrazione comunale di san giovanni in fiore con la collaborazione di natale in fiore trascorreranno un natale amaro i precari di sial e cooperative di san giovanni in fiore 400 famiglie lasciate sul lastrico senza nemmeno tentare di risolvere a tempo debito la situazione relativa ai salari sono 4 mesi che queste famiglie sono senza soldi infatti la giunta regionale dopo i proclami e le promesse fatte a questi lavoratori durante le due ultime campagne elettorali oggi li lasciano senza un euro un fatto grave e senza precedenti pensavamo che gli anni settanta fossero ormai alle spalle invece questo governo regionale sui temi del lavoro e della corresponsione dei salari ai più deboli ha fatto un passo indietro incredibile ci avevano fatto credere nel 2010 che avrebbero cambiato le cose in calabria i sangiovannesi popolo buono pd natale amaro sial e cooperative e onesto gli ha dato credito votando in massa scopelliti e il centro-destra oggi i cittadini di san giovanni in fiore finalmente hanno capito che le false promesse hanno avuto le gambe corte e al momento opportuno ne siamo certi sapranno ripagare con la stessa moneta gli amministratori regionali e quanto sostiene in una nota stampa il gruppo consiliare del pd al comune di san giovanni in fiore che aggiunge torni nella nostra città il governatore della calabria a spiegare dove sono finite le promesse fatte in campagna elettorale ci spieghi anche che fine ha fatto il potenziamento dell ospedale ritorni a spiegarci perché i lavoratori forestali e quindi anche quelli dell ex fondo sollievo sono stati posti in cassa integrazione a zero ore insomma scopelliti a san giovanni in fiore deve dare molte risposte lo aspettiamo con molta impazienza natale in fiore 2011-12 dicembre 18 esibizione fanfara dei bersaglieri via roma centro storico ore 9.30-13.00 convegno i luoghi e la loro storia sala conferenze jure café ore 10.30 villaggio di babbo natale viale della repubblica ore 16.30 natale sotto le stelle planetario star freedom polifunzionale futura park a c dell ass.ne star freedom onlus natale a raggio di sole quartiere olivaro ore 10.00 karokiamo insieme piaz funtanella ore 19.00 a c dell azione cattolica don umberto altomare aspettando la natività fiaccolata a c delle scuole medie g da fiore e g marconi centro storico ore 18.00 spettacolo teatrale natale insieme polifunzionale ore 21.00 a c dell istituto l da vinci dicembre 21 dicembre 19 aperto nei giorni 19 lunedì alle ore 11.00 12.15 15.30 17.00 20 martedì e 22 giovedì alle ore 9.00 10.10 11.15 12.20 20.50 22.00 21mercoledì alle ore 9.00 10.10 11.15 12.20 16.30 18.00 23venerdì alle ore 9.00 10.10 11.15 12.20 15.30 boutique maria concetta dicembre dicembre 22 26 concerto di natale chiesa della cona ore18.00 a c dell ass gunesh concerto gloria in excelsis deo coro polifonico s.pio e orchestra in fiore chiesa madre ore 21.00 a c dell ass anemos dicembre 24 concorso le focere e i presepi accensione ore 22.00 e animazione a cura dei quartieri partecipanti visita ai presepi parrocchiali dicembre 27 racconto di natale teatro con i burattini polifunzionale ore 18.00 concerto per arpe chiesa madre ore 21.00 a c di daphne chamber group dicembre 29 dicembre 31 capodanno in piazza23.00 p.zza abate gioacchino dalle ore 5 7 gennaio `i zampugnari musiche ed aneddoti lorica convegno l unità d italia vista dal sud chiesa della cona ore 16.00 a c dell ass gunesh presentazione libro p de giorgi la pizzica la taranta il vino congedo galatina 2011 sala conferenze jure café ore 18.00 concerto i tamburellisti di torrepaduli cinema teatro italia ore 21.00 le favole sotto l albero sagra della frittula e concerto di alessandro cimino chiesa della cona ore 18.00 a c dell ass gunesh spettacolo il fantasma dell opera cinema teatro italia ore 21.00 a c dell accademia di talenti dicembre festa sui campi da sci e per le strade di lorica con i personaggi di walt disney dicembre 28 olivaro un quartiere in festa stand musica animazione ore 16.00-21.30 presentazione libro michela carrozzino accordò la terra con il cielo luigi guanella santo ed san paolo 2011 olivaro sala conferenze comunità di maria ore 18.00 caridà 30 3 concerto duo violino e pianoforte chiesa madre ore 21.00 aspettando la befana nel mercatino dei balocchi con personaggi disney giochi sulla neve e concorso il pupazzo di neve gennaio 2 artisti di strada la baracca dei buffoni spettacolo tra le nuvole via roma concerto note di capodanno chiesa madre ore 21,00 a c dell ass giovani musicisti nuova paideia gennaio 4 premiazione concorso fotografico pro loco antico borgo ore 18.00 gennaio duo ambass concerto per fagotto e pianoforte chiesa madre ore 21.00 musiche per strada e miss befana una sposa magica indossa abiti eleganti raffinati preziosi gennaio 6 pellegrinaggio dei magi ore 15.30 partenza chiesa della cona arrivo chiesa madre al termine venerazione del gran galà dei concorsi premiazioni di tutti gli eventi a concorso bambinello e celebrazione della s messa gennaio concerto dell epifania duo tenore e soprano chiesa madre ore 21.00 gennaio 8 3° trofeo calabro lucano fisi apertura stagione agonistica dello sci di fondo saperi&sapori la tradizione dei salumi locali centro storico presentazione libro p abenavoli sud si gira cinema e tv alla riscoperta del meridione città del sole 2011 carlomagno ore 10.30 san giovanni in fiore viale della repubblica

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dicembre 2011 c quello che i cittadini vorrebbero per l anno nuovo 2012 a san giovanni in fiore culturali la presenza femminile non fosse ridotta strumentalmente alla semplice connotazione della donna oggetto ma che ci fossero davvero pari opportunità anche nei ruoli più appariscenti della società i lettori si sentirebbero sicuramente più tutelati se i giornali rinunciassero un pò a fare gli interessi maggiori di qualche ricco potente di turno e recuperassero anche quella funzione di vigilantes nei confronti del potere occulto dei partiti che dovrebbe essere propria non dico solo di chi scrive e pensa gratuitamente per gli altri ma del giornalismo in generale senza censure e soprattutto senza autocensure ancora più deleterie e fuorvianti si insomma caro anno nuovo 2012 i cittadini-lettori che ci scrivono non vorrebbero più vedere prime pagine o testate intere usate come manganelli per gettare fango sugli avversari politici e culturali veri o presunti dei potenti o dello schieramento politico-sociale di riferimento chi scrive dicono ancora sempre gli abbonati-lettori in una lunga nota di lamentele si attenga minuziosamente alla carta mazziniana dei doveri del giornalista uomo e cittadino della comunità che sancisce tra l altro la loro indipendenza per un servizio a esclusivo beneficio di chi legge e della società a cui appartiene in caso di eventi tragici o di disagi eccezionali poi non vorrebbero più vedere l assalto di giornalisti-avvoltoi ai malcapitati di turno né sentire più domande insulse come che cosa prova in questo momento oppure come vuole ricordare suo figlio appena scomparso o morto così tragicamente gli piacerebbe che l intimità e la privacy delle persone già fortemente provate in situazioni simili non fossero ulteriormente violate dalla cinica ricerca di un emotività a basso costo da sbattere in faccia al pubblico per attirare l attenzione di un qualche passante disattento che magari pagine sangiovannesi 5 aro anno nuovo considerato che molti lettori e concittadini virtuosi pensano tranquillamente che in questi giorni di festa siamo tutti un pò più generosamente allegri indaffarati e pieni di buoni propositi auspici e auguri ci permettiamo anche noi riportando obiettivamente alcuni dei loro desideri di chiederti alcuni regali particolari per il 2012 mediatico politico e istituzionale che ci aspetta i lettori specie gli studenti i pochi artigiani ormai rimasti e gli emigrati che assieme ai disoccupati formano una bella categoria sociale vorrebbero che l informazione tornasse finalmente ad essere quello che dovrebbe essere per sua natura cioè un servizio gratuito per la collettività utile e non dannoso a conoscere quello che succede intorno a noi e nella nostra travagliata comunità nella maniera più possibile realistica e veritiera non come invece spesso è una gara a chi la spara più grossa in termini di sensazionalismo per attirare una maggior quantità di pubblico rispetto alla concorrenza fallace di chicchessia ai nostri cittadini-lettori piacerebbe che i giornalisti ricominciassero a fare inchieste serie sul lavoro e sulla questione socio-economica-sanitaria di prima mano e che gli articoli non fossero così fortemente orientati a favore dei partiti di appartenenza come spesso sono e che le immagini riprodotte sui nostri giornali fossero coerenti non solo con i fatti ivi narrati ma con le parole e non puramente spettacolari chi ci scrive e sono ormai in tanti a farlo non vorrebbe più vedere salotti e salottini falsamente travestiti da trasmissioniconvegni di approfondimento culturaleinformativo strumentalizzati in cui si fomentano l odio e le risse per guadagnare ascolti vorrebbero che i conduttori fossero capaci come i paladini di re carlo imperatore di gestire le argomentazioni e i turni di parola degli ospiti in maniera da facilitare la comprensione agli spettatori gli piacerebbe che nelle trasmissioni d intrattenimento dei convegni politici distrattamente compri una copia del proprio giornale sarebbero contenti invece se la politica fosse raccontata più autenticamente con l intento di far capire ai cittadini la reale posta in gioco degli schieramenti ideologici le diverse posizioni sul tema e i contenuti specifici degli argomenti oggetto di dibattito o di litigio dalla disoccupazione imperante agli ammortizzatori sociali dall effettiva posta in gioco degli operai sial-cooperative inseriti nei ruoli organici del comune alla riforma universitaria che tocca direttamente le tasche e l avvenire dei nostri figli dalla questione rifiuti inappropriatamente definita emergenza alle politiche di sostegno attivo alle famiglie certamente non si strapperebbero i capelli se alcuni servizi televisivi come per esempio le interviste fatte su misura avendo ormai fatto ampiamente il loro tempo saranno definitivamente archiviati in favore di qualche proposta di livello culturale e sociale un pò più degno ed elevato che il pubblico sangiovannese non soltanto merita ma si aspetta e ha più volte mostrato di apprezzare mentre al cinema teatro italia visto che il cinema eden ormai è un immondizzaio ci piacerebbe vedere film di prima visione capaci di far riflettere ed eventualmente anche di far sorridere e sognare infine vorrebbero che internet fosse utilizzato per veicolare contenuti interessanti che magari non trovano posto negli altri media per limiti di tempo e di spazio ma che in rete si potrebbero sviscerare a dovere nell interesse di tutti ci piacerebbe che nel web i siti più frequentati non fossero i social network o quelli con contenuti proibiti ma piuttosto quelli capaci di spiegare il mondo e il senso della vita meglio di altri insomma caro giovane anno nuovo 2012 come vedi abbiamo cercato di elencarti solo alcuni dei suggerimenti di quello che in fondo i cittadini lettori ci chiedono privatamente e lo abbiamo fatto con la delicata speranza che tutto al mondo è migliorabile rispetto all esistente pertanto caro anno nuovo 2012 se anche noi abbiamo travalicato con la penna le righe ci sia concesso una volta all anno un piccolo volo pindarico all insegna dell utopia e della speranza che tutto al mondo possa davvero migliorare e per concludere mio caro giovane anno nuovo 2012 visto che sei ancora così giovane e forte vedi se puoi soddisfare tali richieste dei nostri concittadini-lettori di san giovani in fiore anche perchè sono sicuro che loro essendo memori della loro storia e della loro identità che guarda caso non coincide semplicemente con quel retaggio scenico abituale delle sagre e delle salsicce confezionate ti loderebbero nel tempo e nello spazio con un bel ricordo nei secoli dei secoli e così sia buon natale a tutti e buon lavoro con affetto francesco fabiano un paese dove si vive ormai solo di rimpianti il triste destino della scuola alberghiera salubrità dell aria il servizio altamente qualificato la struttura architettonica particolarmente curata attiravano centinaia di turisti italiani e stranieri che qui venivano a ritemprare come spartaco il corpo e lo spirito forse per la prima volta san giovanni in fiore sembrava volersi veramente allineare a strutture turistiche all avanguardia ed i ragazzi che vi studiavano venivano premiati in vari concorsi nazionali ed internazionali calabrese di san giovanni in fiore ad un tratto invece inspiegabilmente un lento ed inesorabile declino di chi è la colpa forse di alcuni politici che intendevano potenziare altri complessi turistici o soltanto della volontà perversa di noi calabresi che per un innato spirito di autodistruzione eliminiamo tutto ciò che di bello di positivo ed efficiente riusciamo a fare certo domande queste al momento senza risposta ma una cosa è più che certa un profondo senso di tristezza di frustrazione morale e di sgomento pervade gli animi più sensibili e maturi di chi ricorda se pure per un pranzo o di una semplice cena ivi consuamata con gli amici la scuola alberghiera ai tempi dei suoi fasti e paragona mentalmente i suoi viali ormai dissestati e deserti i suoi campi da tennis e di calcio quasi inutilizzati a quelli vistosi del passato anche i pini forse per quel senso decadente di compenetrazione naturale col dolore dell uomo-cittadino di san giovanni in fiore sembrano voler partecipare a quest atmosfera cupa di mestizia e di dolore colpiti infatti così come sono dalla processionaria ahimè più volte descritta e segnalata dalle colonne del un tempo la nostra se pur esile economia si avvaleva tra l altro anche della famosa scuola alberghiera florens uno dei fiori all occhielo più prestigiosi della nostra città piena di vita e di slanci emotivi di intraprendenza creativa ora è la triste immagine della decadenza economica e dell abbandono socio-politico-culturale di una comunità che gradualmente va scemandosi e guai a chi lo dice ricevimenti rinfreschi banchetti per matrimoni convegni politici ed organizzazione culturale il tutto con il massimo della qualitàprezzo poi decisamente la decimazione del personale e il declino sorta agli inizi degli anni settanta per volontà dell avvocato sangiovannese leonardo cribari allora presidente dell opera valorizzazione sila l albergo-scuola florens costituiva sicuramente a pieno titolo la parte più eccellente di quell ente pubblico operativo che promosse migliorando grandemente l altopiano della sila d altronde cittadino attento e laborioso data la posizione geografica favorevole a poche centinaia di metri dall anglomerato urbano di san giovanni in fiore accarezzata e profondamente vezzeggiata dagli imponenti pini larici che assieme alle cime svettanti dei monti della sila le facevano da corollario quella stessa foresta che dionigi di alicarnasso annoverava tra le poche meraviglie naturali del mediterraneo per le sue antiche e misteriose bellezze non poteva essere diversamente la nostro giornale la città e il cittadino piegano le cime ingiallite dei loro rami più vistosi verso il terreno brullo invaso dai rifiuti e dal piede profano del vulgo infine poveri noi alcuni anni or sono il colpo di grazia un corto circuito o forse l opera devastatrice e vandalica d ignoti danneggiava seriamente l albergo ancora una volta dunque oh lettore che ci segui la nostra terra silana di calabria che se pur conobbe lo splendore e la magnificenza della magna grecia oggi non è più in grado di assicurare ai propri figli un occupazione consona a quella dignitosa condizione di vita che la costituzione italiana nata dalla resistenza repubblicana riconosce come diritto inalienabile di ogni cittadino addio dunque ad un altro sogno eroico appena spezzato di rilanciare l economia sangiovannese attraverso il turismo generale di massa poichè anche se qualcuno ci ha provato a cambiare le cose come ogni don chisciotte che si rispetti si è trovato a combattere inutilmente contro innumerevoli mulini a vento ingannare il popolo in nome della riconversione aziendale è un atto criminale tipico dell ideologia comune dei partiti che hanno governato le istituzioni da più di due secoli i peggiori crimini contro l umanità si compiono a fin di bene queste furono le scellerate scelte di quei politici che seppero distruggere ma non costruire l economia del paese francesco fabiano le richieste d iscrizione aumentavano di anno in anno e tutto faceva pensare ad un ampliamento della struttura in direzione di un potenziamento di quel settore turistico-alberghiero unica valvola di sfogo di un economia povera ed agonizzante quale quella appunto,

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6 pagine sangiovannesi dicembre 2011 la magia del natale è nel presepe il libro processo alla donna di teresa ferrarelli a cinque anni dal meritato pensionamento avvenuto dopo quarant anni di proficuo insegnamento nella scuola media gioacchino da fiore della quale è i preparativi per il natale fervono già dalla fine di novembre le vetrine dei negozi i centri commerciali le strade sono tutte un luccichio che attira l attenzione e fa sognare piccoli e grandi siamo pronti a consumare le giornate indugiando in un frenetico quanto demenziale shopping che dovrebbe distoglierci dai soliti problemi regalarci momenti di felicità e darci l illusione che il senso della vita è questo potere spendere senza limiti anche in un momento di crisi ed affogare in questo esercizio frenetico i nostri malesseri i simboli del natale con i quali adorniamo le nostre case e l albero in primis sono soggetti al giudizio di chi,ancora in virtù di un consumismo sfrenato non ci perdona di averlo addobbato con le palline degli anni precedenti,viste e riviste la moda quest anno detta canoni diversi,il rosso l azzurro non vanno più bene le sfere devono essere più grandi e colore argento e le luci esclusivamente led abbiamo smarrito il senso del natale lo abbiamo trasformato in un evento dai mille colori la festa del consumismo che deve appagare gli occhi e solo quelli e non riscaldare il cuore che si raggela sempre di più distolto da manie in cui l altro non ha posto in cui le priorità sono prettamente materiali ma quanta solitudine quanta amarezza si provano spesso in quel turbinìo di luci se si è da soli se a casa non ci sono persone affettivamente vicine che aspettano l altro con ansia facendolo sentire importante ed appagato nella quotidianità e tra le cose ordinarie e non solo nello splendore di una festa diventata ricca e che ha smarrito il suo senso originario ed anche quando si hanno degli affetti,tra le girandole di luci multicolori davanti alle vetrine strapiene accattivanti e scintillanti e che invogliano agli acquisti ci si sente a disagio si avverte che tutto è un di più si sente l inutilità di tanta opulenza,lo squallore di tanto spreco e la stessa,profonda solitudine se si pensa che forse a pochi soprattutto in tempo di crisi sarà permesso concedersi il superfluo ma per troppi ci sarà appena il necessario il natale è diventato la festa più amata per i suoi colori e la sua esultanza ma negli anni della nostra infanzia quando il consumismo era ancora lontano lo si aspettava con ansia e con un senso di dolcezza in fondo al cuore,perché era la festa in cui tutta la famiglia i nonni gli zii più vicini ed i cugini stata anche vice-preside la professoressa teresa ferrarelli docente di lettere ci ha regalato il suo primo libro frutto di un esperienza conoscitiva maturata sul campo scolastico e letterario il libro processo alla donna è stato in principio scritto per una rappresentazione scolastica più volte rappresentata dai suoi stessi allievi che con il passare degli anni la stessa autrice ne ha fatto un testo di narrativa storica facilmente comprensibile sia da adulti che da ragazzi il libro è dedicato a tutte le donne dalle più combattive e imbattibili alle più remissive lo scopo principale di questo lavoro è stato quello di scavare intuire supporre ciò che avrebbero provato,detto pensato le donne protagoniste della storia l autrice ha affidato all anima e al cuore di chi legge le loro amarezze le speranze gli errori i sogni relegando ad un piano inferiore la ragione che spesso da sola non è capace di squarciare le nubi dello squallore quotidiano per dare un po di luce e calore alla vita tutto questo è espresso in forma di processo un processo munificamente intriso di fantasia nella forma e nel contenuto:infatti è l elemento fantastico il vero protagonista soprattutto quando sono le donne del passato a prendere la parola su tutto però prevale una nuova e gioiosa voglia di imparare e indagare la storia questo lavoro dimostra come la cultura coltivata nel tempo e trasmessa con forza e creatività può essere da guida perenne non solo per i ragazzi che hanno avuto la fortuna di avere la stessa autrice come insegnante ma anche per coloro che stanchi del correre quotidiano hanno la voglia di fermarsi e fare un passo indietro nel tempo che ritorna sempre attuale con la guida esperta e decisa di una donna che oltre ad essere stata un insegnante energica e totalmente dedita alla crescita culturale e psicologica dei suoi tanti studenti è soprattutto una grande insegnante di vita per tutti coloro che hanno la fortuna di averla accanto i.c special christmas make up si ritrovavano intorno allo stesso tavolo per cenare ed aspettare insieme la nascita del figlio di dio celebrando in contemporanea i valori dell unione della concordia e dell amore il simbolo per eccellenza di questa ricorrenza è stato per secoli il presepe istituito da san francesco d assisi nel 1223 che ammalato e stanco si era rifugiato in provincia di rieti nell eremo di greccio e quindici giorni prima del natale aveva fatto ricostruire in una grotta la natività il 24 dicembre tutti i pastori ed i contadini del posto erano accorsi alla grotta illuminandola con le torce e recando con sé doni da offrire,così come era stato narrato nei vangeli ai nostri giorni non tutti amano fare il presepe,simbolo di una famiglia povera e di una società che non c è più che si accontentava di quel poco che offriva la terra o di allevare il bestiame e che esaltava la vita semplice improntata al sacrificio,alla condivisione ai valori di un esistenza vissuta nell essenzialità ma serenamente la famiglia sta vivendo in questo momento storico momenti difficili non essendo protetta da uno stato che non ne difende i diritti non la tutela a livello economico la obera di tasse favorisce l aborto e sopprime i punti nascita essa spesso non è tenuta in considerazione dagli stessi coniugi che non ne accettano le regole e la dissacrano ne mettono a rischio la durata e la riuscita considerano il matrimonio un inciso nell arco della propria vita e non un lungo cammino faticoso da portare avanti in spirito di comunione e donazione da ciò deriva il senso di smarrimento di tanti giovani che non hanno più punti di riferimento riguardo alla propria educazione né esempi validi sui quali strutturare la propria vita futura da qui nasce il senso di ribellione che accompagna ogni loro gesto a casa a scuola nella vita di tutti i giorni e verso il quale è difficile operare in un tempo così evoluto rispetto al passato tra tante conquiste fatte in ogni settore,dobbiamo convenire nel dire che abbiamo smarrito il senso del vivere insieme la gioia la serenità,la pacatezza di momenti ormai passati della nostra vita in cui si aveva di meno ma si rideva di più per la leggerezza dei cuori che non erano appesantiti dall egoismo ma capaci di trasmettere sentimenti integri ed emozioni dobbiamo ripartire da qui se vogliamo ricostruire una società più umana più equa e più gratificante per tutti ma soprattutto per i ragazzi,dobbiamo ripartire dal presepe il simbolo più vero del natale perché è da esso dalla sua semplicità dall autenticità del suo messaggio che si sprigiona tutta la magia di questa festa meravigliosa elisa ritacca ombretti iridescenti matite illuminanti blush dorati a natale il trucco ti fa brillare per essere la più bella della festa quali sono i colori del natale l oro l argento il rosso il verde se il rosso lo riserviamo al rossetto delle labbra sapendo fin da adesso che dopo l aperitivo già sarà scomparso bisogna agire d astuzia e puntare tutto sul trucco degli occhi questa festività è l occasione per sfoderare un make up esagerato che dia sfogo alla vostra fantasia senza apparire fuori luogo certo potete andare sul sicuro e optare per un nude look usando solo fondotinta blush matita e mascara ma se avrete un pò di tempo libero nell atmosfera febbrile di quella giornata vi consigliamo di prendervi una pausa allo specchio per prendervi cura di voi stesse per un look da regina delle nevi vi consigliamo trucchi dalle tonalità brillanti e luminose per competere con le stelle così come voluminose ciglia finte per attirare a sé proprio tutte le attenzioni fra gli ombretti la moda suggerisce un melange rosa-argenteo opalescente accattivante oppure un bellissimo rosato champagne per il rimmel scegliete senza esitare i colori oro o porpora per scintillare senza ritegno abusate abbondantemente anche di poudre che rilascia migliaia di microglitter da usare anche sul decolleté.

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dicembre 2011 pagine sangiovannesi 7 mons bonanno un patrimonio di fede e di arte che è testimonianza della cultura ed insieme del culto della nostra gente la sua vera identità il principio unificatore nelle diverse epoche questa raccolta di canti e preghiere in vernacolo di immagini antiche e nuove del nostro amato paese ­ conclude monsignor bonanno rappresenta un utile vademecum perché le nuove generazioni possano interessante e significativa che attiene ad un aspetto della vita comunitaria sangiovannese che vale la pena conservare rinverdire e valorizzare perché non vada perduto uno dei tratti costitutivi della nostra vicenda storica affinché sia trasmessa alle giovani generazioni e consegnato al presentato il libro preghiere e canti in processione domenica 11 dicembre alle ore 16 presso l abbazia di san giovanni in fiore è stato presentato il volume che raccoglie preghiere e inni sacri della tradizione locale e di cui è autore il giornalista giuseppe belcastro il libro è accompagnato dalla pubblicazione curata dal maestro luigi benincasa che ha curato la parte musicale la manifestazione è stata introdotta dal professor alfredo prisco sono seguiti gli interventi del vescovo di san marco ­ scalea monsignor leonardo bonanno che ha scritto la prefazione del libro dell on mario oliverio presidente della provincia del maestro fiorella sassanelli docente del conservatorio musicale di cosenza moderatore il giornalista rai pasqualino pandullo nel corso della manifestazione il coro san pio da pietrelcina diretto dal maestro benincasa ha eseguito alcuni brani dell innario di belcastro nella millenaria storia della pietà popolare ­ ha scritto monsignor bonanno nella prefazione ­ anche il paese di gioacchino da fiore può vantare un patrimonio di fede e di arte che è testimonianza della cultura ed insieme del culto della nostra gente nella sintesi offertaci dal belcastro ­ aggiunge il presule di san marco ­ protagonista è il popolo sangiovannese che ha superato nel tempo tante prove tra le quali la piaga dell emigrazione e che nella fede cattolica ha saputo trovare rimotivare la loro fede e rinnovare le devozioni antiche il presidente della provincia di cosenza mario oliverio nella postfazione scrive e una ricerca totalmente nuova e davvero inedita sicuramente per un laico quale io mi considero e sono in tutta sincerità ritengo questa pubblicazione il frutto di una riflessione particolarmente futuro la presentazione del volume è stata curata dal giornalista saverio basile il volume è arricchito di numerose fotografie il libro che contiene le musiche curate da benincasa è corredato da un cd dei canti che il coro intitolato a san pio ha eseguito nel corso della presentazione mercoledì ventuno dicembre è arrivato l inverno freddo rigido con brusco calo di temperature a cancellare le tiepide giornate di questo mese di dicembre quasi ottobrino una soffice coltre di bianca quasi a salutare l arrivo della stanca stagione ha imbiancato i tetti e la neve imbianca il natale domenico lacava di botte donato e monte scuro la neve arriva a mezzo metro le zona più colpite dalle precipitazioni sono state quelle occidentali tra camigliatello e lorica dove le nevicate sono state abbondanti mentre nelle altre località più esposte a sud e a est le precipitazioni sono state meno intense un toccasana per gli operatori che sperano che l attrattiva di un paesaggio innevato e l apertura delle piste da sci possano attirare i turisti nelle festività natalizie per risollevare le finanze dopo una deludente stagione estiva e una altrettanto autunnale caratterizzate da un calo di presenze non indifferente che hanno messo il settore in ginocchio la neve arriva quindi come una manna in questo momento drammatico di recessione per dare una mano agli operatori turistici in crisi profonda previste nevicate a natale e nella settimana seguente sarà una natale in bianco in tempo di crisi che forse spingerà i sangiovannesi a stare in casa per riscoprire le loro vecchie tradizione ben lontane dal consumismo e dall edonismo che in questi ultimi anni hanno cambiato il loro modo di aspettare la nascita del bambinello sicuramente una bella amica che farà la gioia dei bambini che potranno ancora meravigliarsi e un mattino appena alzati pieni di sonno ignari ancora d improvviso aperta la porta meravigliati la calpestammo posava alta e pulita in tutta la sua tenera semplicità era timidamente festosa era fittissimamente di sé sicura giacque in terra sui tetti e stupì tutti con la sua bianchezza a.s comunitÀ montana silana domenico lacava consigliere comunale del pd al comune di san giovanni in fiore è il nuovo vice presidente della comunità montana silana l elezione su proposta del presidente dell ente montano peppino cipparrone è avvenuta all unanimità lacava sostituisce nell incarico gabriele piluso vicepresidente le strade della città il rumore del traffico per mezza giornata è stato attutito dal manto bianco che già dalle prime ore del mattino arrivava a 20 cm nevica su tutto l altopiano silano con 30 cm di neve e a lorica e camigliatello silano e a villaggio palumbo mentre sulle vette grande soddisfazione è stata espressa dal capo gruppo del pd al comune sangiovannese giuseppe belcastro e una bella soddisfazione per tutto il giovane gruppo consiliare del pd lacava andrà a rappresentare la città di gioacchino ­ ha detto belcastro ­ ma sono sicuro che saprà rappresentare tutte le popolazioni dell altipiano belcastro ha avuto parole di elogio per gli uscenti ringrazio a nome mio personale e di tutto il gruppo consiliare che ho l onore di guidare gli amici gabriele piluso vice presidente uscente e l ex assessore della comunità montana silana salvatore lopez per lo straordinario lavoro svolto oggi ­ ha proseguito il capo gruppo del pd belcastro ­ si apre una nuova fase mi auguro che la regione metta mano alla riorganizzazione degli enti montani in maniera seria altrimenti qualsiasi tentativo volto a far crescere le popolazione che hanno deciso di vivere in sila sarà davvero vano

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8 pagine sangiovannesi vicesindaco benincasa eravamo con scopelliti e gli a questi lavoratori e interventi qualificati per l ospedale e belcastro è la fine del reparto di chirurgia comitato pubblica mente per la salute la fine del reparto di chirurgia dell ospedale di san giovanni in fiore così come previsto dal piano di rientro approvato dall on giuseppe scopelliti in qualità di commissario ad acta della sanità calabrese e successivamente rafforzato dall atto aziendale dell asp di cosenza e accentuato dal decreto n 106 del 20 ottobre 2011 a firma anche quest ultimo provvedimento dallo stesso governatore della calabria è stata evidentemente anticipata di almeno quattro mesi infatti il reparto è privo del primario da più settimane l asp di cosenza non ha sostituito il dott la camera andato in pensione come invece era giusto fare tutto ciò è il segno montagna è diventato una zavorra della quale liberarsi il prima possibile eppure siamo un territorio di montagna con oltre 20 mila abitanti che coraggiosamente hanno deciso di viverci privare questa comunità dell ospedale ­ ha proseguito il capo gruppo del pd ­ equivale alla fine stessa della città questa popolazione è stata raggirata da facili promesse che poi alla prova dei fatti sono state disattese le divisioni della politica ­ ha sottolineato amaramente belcastro ­ stanno portando alla fine della nostra città in tutte le altre realtà calabresi l unità sta portando a risultati dai noi purtroppo si chiude nessun sangiovannese può abbassare la testa e non reagire se san giovanni in fiore è riuscita ad ottenere risultati è stato grazie alla lotta unitaria eppure negli anni passati le divisioni ideologiche erano molto forti nella gente la contrapposizione era all ordine del giorno ma quando bisognava lottare per avere una conquista e l ospedale l ho è stata non c era colore politico che teneva oggi invece regna un clima di divisione che non giova a nessuno l ospedale deve essere difeso da tutti continuare a dire che la nostra struttura si salva con la dicitura di ospedale di montagna è soltanto una grande bugia dobbiamo reagire con la grinta propri dei montanari per evitare un sopruso che i nostri figli che magari decideranno di continuare a viverci in questa nostra amata città un giorno non ci perdoneranno il capo gruppo del pd plaude all iniziativa messa in piedi da partito democratico per lunedì sera la presenza qualificata di tanti esponenti nazionali e regionali del partito deve motivare i democratici silani e mi auguro tutta la popolazione a riprendere una lotta democratica per far cambiare idea al nostro governatore a melito porto salvo a rogliano e a tropea ci sono riusciti ­ ha concluso belcastro ­ noi dobbiamo fare altrettanto ospedale finalmen dopo la riuscita manifestazione dello scorso 6 dicembre presso il polifunzionale che ha visto la partecipazione e gli interventi di tanti nostri concittadini nonché il contributo di tanti emigrati sangiovannesi attraverso lettere e video è stato organizzato nella giornata di domenica 18 dicembre l allestimento di alcuni gazebo informativi da parte di questo comitato che oltre tutto continua costantemente a crescere ha registrato infatti nuove adesioni come quella di impegno civile e quella della redazione de il quindicinale e verifica anche il rinnovato impegno di tanti cittadini che danno quotidianamente il loro contributo accanto all iniziativa già presentata della raccolta di fondi per potere in seguito inoltrare al tar un ricorso contro quei provvedimenti del governo regionale che potrebbero determinare nel nostro territorio un assetto sanitario tale da violare la legge laddove questa impone che su tutto il territorio nazionale siano assicurati i cosiddetti lea livelli essenziali di assistenza il comitato propone per il 29 dicembre prossimo la carovana della salute l iniziativa consiste nel realizzare il trasferimento di un numero di concittadini quanto più alto possibile in auto private che con l andatura suggerita dalle circostanze procedano alla volta di cosenza per incontrare le istituzioni e le autorità sanitarie provinciali alle stesse saranno consegnate le istanze della nostra città al sig prefetto quale rappresentate dello stato sarà rivolta preghiera di far da tramite con il presidente della repubblica affinché venga a questi recapitato un appello elaborato congiuntamente dal comitato e da personalità eminenti della nostra città nel quale siano adeguatamente rappresentate le nostre ragioni ai vertici dell asp sarà chiesto innanzi tutto di risolvere le emergenze attuali quali la sostituzione dei primari di chirurgia e di cardiologia collocati in pensione e la predisposizione della proroga dei contratti dei medici operanti sul nostro territorio in scadenza al 31 del mese in corso poiché senza di questi molti altri servizi verrebbero meno per la popolazione del nostro comprensorio ovviamente la rivendicazione più rilevante è quella relativa alla richiesta di una effettiva equità nell assetto complessivo della sanità calabrese per cui si pretende un trattamento analogo a quello riservato ad altri meno problematici territori che pur in termini ridimensionati hanno mantenuto un offerta sanitaria più che dignitosa ci riferiamo precisamente a tropea melito porto salvo ed altre realtà i cui presidi ospedalieri mantengono di fatto lo status di ospedale generale con questa ulteriore iniziativa la carovana della salute del 29 dicembre prossimo il comitato intende dare segno della propria determinazione nella difesa dei fondamentali diritti della nostra gente l assetto sanitario concepito nell atto aziendale dell asp di cosenza rappresenta per la parte relativa al nostro territorio sia per la sanità territoriale che per la sanità ospedaliera un torto grave ed ingiustificato alla nostra città dalla risposta che verrà data alle nostre ragioni dipenderà il percorso che sarà successivamente messo a punto dal comitato che opererà in ogni caso con la determinazione di chi sa di avere ragione con lealtà e correttezza massime ed in piena autonomia affinché la grande inquietudine che sulla sanità attualmente vivono i nostri concittadini trovi sicuri concreti tempestivi e positivi riscontri dicembre 2011 tangibile che la fine del nostro nosocomio ormai è di fatto sancito e quanto sostiene in una nota il capo gruppo del pd al comune di san giovanni in fiore giuseppe belcastro il quale sottolinea come ormai la classe dirigente che amministra la calabria ha deciso senza tema di smentita che questo territorio di la tragica morte di harmoud said ha suscitato grande commozione nella nostra città e in particolar modo nella comunità marocchina sangiovannese ha lasciato un grande vuoto il giovane extracomunitario è deceduto a seguito dell incidente del sei dicembre che ha coinvolto la sua auto nella quale erano presenti la moglie zohra che e rimasta ferita gravemente e tuttora ricoverata in ospedale in prognosi riservata e il figlioletto abdellah di appena 15 giorni che è rimasto miracolosamente illeso il tragico sinistro è avvenuto sulla statale 107 nel territorio di san pietro in guarano mentre il giovane marocchino si recava all ospedale di cosenza per una la tragica morte di harmoud said visita di controllo del figlio abedallah said che era molto stimato per via della sua laboriosità e la sua disponibilità era anche l iman nella moschea di via filippa dopo aver studiato in marocco per diventare avvocato aveva cercato fortuna nell emigrazione in italia nel nostro paese lavorava presso una ditta boschiva come manovale i colleghi di lavoro esprimono il loro dolore e il rammarico per la scomparsa di harmoud che poteva essere evitata se solo il reparto di pediatria fosse stato aperto e il suo figlioletto avesse potuto effettuare la visita di controllo nel nostro ospedale a secreti

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nte una voce libera c era una volta un reparto colorato affollato di mamme e bambini,in attesa di fare la spirometriale prove allergiche le prove per la celiachia nella sala giochi si parlavano tanti dialetti cosentino-crotonese sangiovannesecutrese savellese correva l anno 2001 in quel reparto ti capitava di incontrare la sorridente dott rossi la seriosa dott palermol accogliente paravati-lo studioso frandina nel corridoio appena di fronte il solitario santoro che fra una ecografia e una mammografia non correva l anno 2006 in un altro reparto i corridoi erano pieni di pancioni le donne in attesa di diventare nonne nell androne antistante la sala parto raccontavano le loro disavventure quando ancora a san giovanni non si partoriva e le macchine di noleggio rimanevano affossate nella neve nelle curve di san nicola di righio o camigliatello alcune volte a cosenza arrivavano tardi e allora il forcipe con il figlio se sopravvissuto deficiente deforme -e i cento punti,le emorragie sapevano le ignare che non doveva trascorrere tanto altro tempo e la storia si sarebbe ripetuta senza la macchina di noleggio,con la propria perché nel frattempo tutti abbiamo comprato un automobile sapevano di dover ancora una volta andare al funerale di una puerpera e dover spiegare un giorno ad un ragazzo che la mamma è volata in cielo correva l anno 2011 correva il mese di novembre 2011 e la sala operatoria con il reparto di chirurgia per san giovanni è già solo un bellissimo ricordo per tutta quella gente che in quel posto si è vista salvare la vita 31 marzo 2012 il primario del reparto di medicina e del reparto di emodialisi dovranno trovarsi un posto dove trasferirsi perché l ospedale di san giovanni in fiore verrà potenziato e i primari perderanno i loro posti costano troppo i primari,in fondo basta essere laureato in medicina e tutti possono dirigere un reparto un paese come san giovanni può accontentarsi del discount dove i prodotti costano meno in fondo manca solo una etichetta famosa e che dire della neonata oncologia -istituita nell anno 2009-sogno e miraggio per migliaia di persone che d inverno con il ghiaccio e d estate con il caldo africano debbono recarsi mediamente 4/5 giorni al mese a crotone-cosenzapaola per non citare le villeggiature a roma-bologna-milano dispongono tutti di un mezzo con aria condizionata per l estate,un fuoristrada per l inverno e un accompagnatore trice disponibile per tutte le necessità forse andrebbero intervistate queste personeandrebbero ascoltate -i malati e i loro parenti per sentire le vie crucis che debbono fare in terra forse di loro sara il regno dei cieli noi vorremmo che un poco lo fosse anche in terra le favole terminano e tutti vissero felici e contenti questa favola non può concludersi allo stesso modo perché l ospedale non può essere stata solo una favola durata trent anni e l onorevole scopelliti provi a raccontare ai suoi reggini le favole con i suoi reggini non ci ha proprio provato allora forse spetta ad ognuno di noi fargli capire che non crediamo alla favola della telecardiologia della teleradiologiadella telemedicina della chirurgia virtuale dell elisoccorso con l elicottero che vola solo di giorno con il sole e senza vento ai venti posti di medicina che dicembre 2011 pagine sangiovannesi 9 altri sul palco quando si promettevano tranquillità per e ancora attendiamo che queste promesse si realizzino assicurano assistenza a ventimila abitantidobbiamo fargli capire che il diritto alla vita alla salute -al benessere psico fisico non può essere un privilegio di pochi eletti noi ci proviamo e siccome siamo anche caparbi proviamo anche a far annullare un atto aziendale e un decreto che ci pare illegittimo -cioè contro legge perché non può un decreto di un commissario se pur ad acta cancellare il diritto alla salute per una intera comunita che ha investito tutto su questo territorio non siamo soli ma abbiamo bisogno di tutti per chi l avesse dimenticato l unione fa la forza non quella bruta e con la forza dei montanari sapremo resistere anche a questa provocazione comitato pubblica mente per la salute sapeva sottrarsi ai bisogni giornalieri di una popolazione che trovava in quegli spazi una risposta non era solo il santoro -chi non ricorda il bravo carallo via s rota san giovanni in fiore 0984.992839

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10 pagine sangiovannesi il teatro dellla nuova idea di scena all antico borgo dicembre 2011 i figli su piezzi e core fratello di ottavio con il quale è in continua combutta egli accusa ottavio di essere sempre con la testa fra le nuvole a pensare alla sua amata angelica la new entry nella compagnia è mariateresa caputo che nel racconto ricopre il ruolo della comare tiresina s audia soprattutto per questo certo ma per noi è diventato anche una passione che coltiviamo da molti anni d alla fine del 2010 è venuta a mancare un attrice della nuova idea ­ adele belcastro come la ricorda s audia adele era un interprete molto corretta è sempre stata lei la prima a memorizzare i testi imparava perfino quelli degli altri per come abbiamo vissuto assieme questa passione per il teatro posso dire che è ancora insieme a noi ogni sera prima di andare in scena tutti insieme facciamo le preghiere di rito ci servono soprattutto per caricarci e quando le recitiamo ce n è sempre una per adele perché quando eravamo insieme un compito che aveva fatto suo era proprio quello di dirigere questa parte importante dedicata alla concentrazione massima prima di ancora un grande successo per la compagnia teatrale nuova idea capitanata da salvatore audia che del gruppo è la mente anche il nuovo lavoro teatrale porta la sua firma i figli su piezzi e core questo il titolo sta caratterizzando il periodo natalizio e sarà in scena all antico borgo anche nei primissimi giorni del 2012 una compagnia la nuova idea che ha oramai alle spalle un esperienza tale da poter affrontare ogni sorta di testo sia esso in lingua che in vernacolo i figli su piezzi e core dicevamo è una bella storia in due parti ambientata nei primissimi anni ottanta dove il protagonista ottavio giovanottone della nostra città interpretato dallo stesso salvatore audia è alle prese con problemi sentimentali dovuti alla separazione dalla sua fidanzata angelica che in scena non si vede mai ma che intorno ad essa si concentra e si srotola l intera sceneggiatura di questo lavoro teatrale gli interpreti dei vari personaggi hanno saputo con grande maestria entrare nei ruoli guidati passo passo dal regista e autore del racconto immacolata è la madre di oattavio ed è interpretata dall ottima barbara marrella che insieme ad audia sono i fondatori della compagnia nuova idea a massimiliano straface gli è stato affidato il ruolo di giuseppe donna forte e amica di immacolata che sa tutto di tutti e che tenta di chiarire o quantomeno discernere il bandolo ingarbugliato della matassa un personaggio curioso è quello interpretato da costanza rocca la quale tra l altro cura nella compagnia anche il trucco e le acconciature essa interpreta ketty una ragazza americana nipote di emigrati che ha tanta voglia di conoscere i luoghi di nascita dei propri nonni luigi congi che ritorna in scena dopo qualche anno di pausa invece è un medico dell inps ­ il dr crupi esso ha l ingrato compito di fare le visite fiscali la commedia è ben congeniata ogni tassello è al proprio posto risulta piacevole anche nei dialoghi ma soprattutto non allontana mai lo spettatore dal racconto che col passare dei minuti diventa sempre più intrigante i figli su piezzi e core sarà replicata per l intero periodo natalizio fino al prossimo 8 gennaio 2012 all autore abbiamo rivolto qualche domanda d il teatro dialettale per non dimenticare le origini nostro teatro da moltissimi anni ed è proprio quella stessa gente che ti sprona a scrivere e a portare in scena nuove storie la formula del teatro a tavola ha arricchito ancora di più un aspetto finora poco valutato e cioè quello di condividere anche mangiando i nostri racconti questo a mio parere serve ancora di più ad aggregare le persone le quali si ritrovano davanti ad una pietanza qualsiasi essa sia questo serve ad aumentare la sintonia con quello che hanno intorno in questo caso noi che di li a poco recitiamo d i figli sono veramente pezzi di cuore s audia beh questo di certo non l ho scoperto io io sono stato figlio ed ora sono genitore e può immaginare come la penso tutti i figli sono per tutti i genitori un pezzo del loro cuore appena ho finito di scrivere questa storia mi creda non avevo nessun entrare in scena d come risponde il pubblico in fatto di presenze s audia vede io come autore ma soprattutto l intera compagna teatrale ci riteniamo fortunati perché abbiamo al seguito tanta gente che segue il titolo poi pensando e ripensando all intera intelaiatura del racconto il sentimento preminente era quello che caratterizza il rapporto genitori/figli ed ecco che è venuto all improvviso fuori il titolo che ora tutti conoscete i figli su piezzi e core semplice e diretto la tua banca a san giovanni in fiore

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dicembre 2011 11 il parco nazionale della sila ha finalmente il suo consiglio direttivo giovambattista benincasa nominato dal ministero dell agricoltura parte sua maestà la pitta mpigliata per i sapori e l artigianato legato al natale per il sapere il centro storico di san giovanni in fiore in festa per la prima uscita di saperi e sapori prevista per domenica prossima 4 dicembre in un atmosfera natalizia che di certo partirà dalla centralissima e storica piazza abate e coinvolgerà l intera città di gioacchino da fiore un iniziativa importante che da il via ufficiale all ambizioso progetto di assopec per promuovere e riscoprire le principali qualità del sapore e le più fondamentali tipicità del sapere del nostro altopiano chi deciderà di salire sui monti della sila grande potrà vivere una piazza abate gioacchino che farà da location alla tradizione natalizia le sue meravigliose atmosfere e le scintillanti di continuare a cercare di ottenere per la pitta mpigliata lo status di doc continuando su una linea progettuale ben precisa presentata durante la festa delle tradizioni e dei profuni di jure lo scorso ottobre l associazione dei commercianti florensi propone l utilizzo degli ingredienti della pitta mpigliata per la preparazioni di prelibati piatti di cucina ristoratori pasticcieri panificatori chef e la stessa scuola alberghiera saranno i protagonisti delle deliziose pietanze offerte ai visitatori tutto accompagnato dagli appositi vini e dal delizioso `divino caldo una novità proposta in assoluta anteprima si parte alle 10,30 con l apertura della fiera e degli stand gastronomici accompagnata dall esibizione dei tamburinari di s ippolito per le 11,15 è prevista la santa messa nella chiesa matrice ufficiata da don germano attanasio con il programma che prevede successivamente gli aperitivi tematici tra gli stands nel pomeriggio alle 15,30 riparte il programma con la presentazione concorso della pitta mpigliata e giochi popolari musica dal vivo e balli etnici in piazza con l animazione di maestri di ballo popolare e costumi tipici prima del gran finale con lo scintillio di fuochi d artificio uno spettacolo allietato dal calore della `focera falò tipico del periodo sui monti silani accesa al centro di piazza abate gioacchino iniziative collegate al sapere con presepi artigianali addobbi e piccole esclusive opere d arte mentre per il sapore sarà protagonista la sua `maestà la pitta mpigliata un prodotto tipico natalizio dell altopiano silano che negli anni a varcato i confini territoriali diventando uno dei prodotti più amati e ricercati da qui l idea di assopec si è insediato questa mattina il consiglio direttivo dell ente parco nazionale della sila l attesa del consiglio è stata lunga ma finalmente l ente silano si dota di un organo fondamentale per la vita del parco che fra le diverse competenze determina l indirizzo programmatico dell ente definendone gli obiettivi da perseguire e adotta gli strumenti imprescindibili di gestione del parco quali il regolamento e il piano del parco la presidente sonia ferrari ha accolto e formulato i migliori auguri ai nuovi consiglieri ed ha illustrato loro le attività realizzate nel corso del triennio 20092011 evidenziando l impegno sostenuto in questi anni per dare un nuovo input nelle azioni di tutela e di sviluppo del territorio del parco coinvolgendo istituzioni università associazioni ambientaliste e di volontari operatori economici al fine di dare vita ad una rete di azioni incisiva ispirata ai principi della sostenibilità con l insediamento del consiglio direttivo inizia una nuova fase per il parco nazionale della sila abbiamo il compito e l enorme responsabilità di gestire insieme un territorio che può aiutare a garantire alle popolazioni locali ed ai visitatori una migliore qualità della vita e il mio augurio è che insieme si riesca ad amministrare al meglio questo parco che tanto amiamo e che ha in sè un valore immenso soprattutto per le future generazioni ­ ha dichiarato sonia ferrari a formulare gli auguri ai consiglieri anche il direttore del parco michele laudati che ha sottolineato la grande intesa con la presidente nella realizzazione dell intensa attività di questo triennio augurandosi che una tale condivisione di intenti e obiettivi possa caratterizzare anche il nuovo consiglio questo non è in realtà al completo in quanto sono nove i membri nominati al suo interno contro i dodici previsti dall organo istituzionale ­ ed in particolare su designazione della comunità del parco mario oliverio presidente della provincia di cosenza wanda ferro presidente della provincia di catanzaro giuseppe cipparrone presidente della comunità montana silana francesco spina sindaco di savelli luigi stasi sindaco di longobucco su designazione degli enti scientifici e università giovanni gullà dirigente di ricerca del cnr e responsabile del cnr ­ irpi u.o.s di cosenza e domenico britti professore ordinario di clinica medica veterinaria all università degli studi magna graecia di catanzaro e direttore del centro universitario servizi veterinari del medesimo campus su designazione del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali giovanbattista benincasa assessore alle politiche ambientali e vicesindaco del comune di san giovanni in fiore su designazione del ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare giancarlo principato professore associato di costruzioni idrauliche presso il dipartimento difesa del suolo dell università degli studi della calabria la tua passione pubblicato il bando per l erogazione di 5 borse di studio e stato pubblicato il bando per l erogazione di 5 borse di studio per laureati e laureandi del corso di laurea in valorizzazione dei sistemi turistico-culturali dell unical che scaturisce da una convenzione sottoscritta dal rettore dell università degli studi della calabria giovanni latorre e dal direttore dell ente parco nazionale della sila michele laudati con questa convenzione il parco nazionale della sila e l unical si sono impegnati a bandire per tre anni consecutivi un concorso pubblico per titoli per l erogazione di borse di studio di cui 8 sono state assegnate nel 2010 ulteriori 5 bandite quest anno altre ancora lo saranno negli anni a venire le borse di durata semestrale saranno destinate ad attività di collaborazione e studio nell ambito della promozione dei sistemi turistici culturali e dello sviluppo economico e sociale sostenibile dell area protetta del parco nazionale della sila l ente parco intende incentivare la sperimentazione di metodi di gestione del territorio idonei a favorire l integrazione sostenibile fra uomo e ambiente naturale al fine di garantire lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni che risiedono nell ambito del proprio territorio inoltre il parco ritiene necessaria l individuazione di metodologie per lo sviluppo sostenibile nell ambito dell area protetta per l indagine sull impatto della propria presenza sul territorio e per la valorizzazione dei sistemi turistici culturali l attività di collaborazione e studio sarà svolta presso l unical e quando necessario presso le strutture dell ente parco ed un tutor accademico-scientifico verrà di volta in volta designato dal corso di laurea di fatto i rapporti di collaborazione fra l ente parco e l unical sono attivi da tempo e sempre finalizzati alla promozione di attività di educazione di formazione e di ricerca scientifica anche interdisciplinare oltre che di attività ricreative compatibili il bando di concorso per l assegnazione delle 5 borse di studio è attualmente consultabile sul sito istituzionale dell unical www.unical.it nell area avvisi di gara concorsi master borse di studio sezione borse di studio/premi di laurea e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 9 gennaio 2012 ente parco nazionale della sila e renderanno più caldo il natale è in via roma 122 san giovanni in fiore

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12 le precipitazioni nevose non possono essere considerate una emergenza né una calamità improvvisa ancora una volta siamo convinti che i nostri amministratori comunali sono poco accorti a ciò che è da considerare un evento previsto rispetto all emergenza improvvisa sembra impossibile ma ogni volta si interviene in ritardo e senza un piano preventivo che coinvolga tutti i soggetti in campo per affrontare senza nessuna difficoltà l evento naturale per altro affascinante delle nevicate sul nostro territorio ma paradossalmente si presenta lo stesso incubo come faremo a circolare in città come faremo per raggiungere la superstrada nella mattinata del 20 dicembre il ghiaccio presente sul manto stradale ha messo in ginocchio il traffico automobilistico mancava forse il sale o la macchina organizzativa sbaglia orario di partenza il giorno dopo il 21 dicembre arriva la neve di mattina presto e le condizioni meteo avevano previsto la perturbazione nevosa già da qualche giorno in anticipo ecco perché la neve non è un momento di emergenza eppure il 26 novembre 2011 in occasione dell allerta regionale di simulazione di terremoto siamo stati convocati dall assessore con delega alla protezione civile per essere coinvolti insieme ad altre associazioni ad affrontare la simulazione dell evento legambiente sila denuncia di nuovo impreparati ad affrontare una normale nevicata sismico in quella occasione abbiamo voluto far emergere con forza che la città non è dotata di un piano di emergenza di protezione civile che ogni comune ha l obbligo di adottare tanti rischi e minori danni possono essere affrontati con accortezze preventive lo stesso assessore tiano ebbe a ribadire che l amministrazione stava lavorando per far si che si mettesse mano ad un piano di emergenza aggiungendo che nei giorni immediatamente successivi saremmo stati convocati sia per quanto detto ma soprattutto per adottare un piano neve che fosse all altezza della situazione un punto di partenza sarebbe stato l ipotesi di piano messo in atto l anno precedente ci siamo resi disponibili senza tentennamento alcuno abbiamo soltanto asserito che non avremmo capito se ciò non sarebbe avvenuto ma l orgoglio è stato troppo forte da parte della giunta comunale e nessun incontro si è svolto per nessun motivo se oggi esprimiamo disappunto non lo facciamo certamente per motivi pretestuosi semmai non capiamo l atteggiamento assunto nei confronti di chi in regime esclusivamente di volontariato offre il proprio impegno per supportare le istituzioni in un compito certamente complesso che diventa più difficile se si pensasse di aver compiuto al meglio quello che c era da fare e necessario un piano di prevenzione dei rischi sapendo che ciò consentirà di coinvolgere anche l itera popolazione al fine di raggiungere livelli di formazione e preparazione che andrebbero sicuramente a limitare i probabili danni in caso di eventuale calamità che mai nessuno si augura debbano avvenire legambiente sila continuerà a solle dicembre 2011 citare l amministrazione comunale perché non si perda più tempo perché le ultime vicende drammatiche delle alluvioni in liguria calabria e sicilia sono sempre presenti per ricordare a tutti noi le responsabilità civili e morali perché si debba riflettere con intelligenza sugli errori degli altri e non commetterne altri peggiori centro edile di maria atteritano caminetti e stufe a pellettes pavimenti rivestimenti porte portoni infissi esterni bagni e accessori scale in legno e a scomparsa via volterra san giovanni in fiore tel 0984 992539 radici di francesco nigro imperiale a radicibus ovvero favillùzze pocket book pubblisfera operàjiu operaio dal latino operarius ii m pl operae arum f operùsu operoso dal latino operòsussedulus,industrius a,um impiger ,impigra,impigrum oppressiùne oppressione/peso/affanno/angoscia dal latino oppressio,op pressionis f.opprìmere togliere il respiro/vessare/sopraffare dal latino opprimo,is,oppressi,oppressum,opprimere tr.3.oppugnàri ribattere/confutare dal latino confuto,as,avi atum,are tr.oppùnere opporre dal.latino oppòno,is,opposui,oppositumopponere tr.3.oràta pesce med dal latino sc sparus auratus .ordinariu abituale/solito/consueto dal latino solitus,a um orìfice orafo dal latino aurifex aurificis .origliàre spiare/tendere l orecchio/ascoltare di nascosto dal latino subaus culto,as,avi,atum,are tr.1.orìna marito dal latino urina ae f ­ ormu olmo/albero a foglia caduca dal latino sc ulmus minor ornamièntu abbellimento/addobbo/decorazione dal latino ornamentum i n .oru oro dal latino aurum i n ­ orridu orrido/orrendo/terrificante dal.latino horridus a um .ortaggi ortaggio/ortaggi dal.latino olus oleris n herba,ae f.ortensia arbusto con fiori globosi azzurri o rosei dal latino sc hidrangea hortensia .ortìca ortica/pianta erbacea con foglie a peli urticanti dal latino urtìca ae f dal latino sc urtica dioica ossessu ossesso/indemoniato dal latino furibundus lymphàtus a um ossùtu ossuto/magro dal latino ossuòsus,a um .ostinàtu ostinato/testardo/cocciuto dal latino obstinàtus a um ovulu ovulo fungo.dei.castagneti non.seminterrato commestibile dal latino sc amanita caesarea .oziu ozio/inerzia dal latino otium ii n .oziùsu persona.che.ama.il.dolce.far.niente/inoperosa dal latinootiosus a um o obbrigàre obbligare dal.latino obligo,as,avi,atum,are tr.1 .obbrigàtu obbligato dal.latino obligatus,a,um ricono scente gratus,a,um costretto coactus,a,um obbrigatòriu obbligatorio dal.latino obstringens obstringentis ­ obbrigaziòne obbligazione dal latino officium ii n ­ obbrigu obbligo dal latino debitum i n .occasiùne occasione/caso/circostanza dal.latino occasio occasiònis f occhijalàru ottico dal latino agg opticus,a,um sost optices perìtus,optices periti m dal greco .occhialùne pesce.med dal.latino.sc pagellus centrodontus .occhìjàre guardare.con.soddisfazione/con.piacere dal.latino amicis oculis aspicio,aspicis,aspexi,aspectum,aspìcere tr.3 .occhiàta pesce med dal latino sc oblada melanura .occhìjàta occhiata dal.latino aspectus,us m .occhiju occhio dal latino oculus i m.occhijùzzo occhiolino dal.latino ocellus i m fare l occhiolino nicto as nictàre intr.1 o ccupare impiegare impegnare f a r lavorare d a l latino occupo,as,avi,atum,are tr.1 .occupaziùne occupazione dal latino occupatio occupationis f .odiu odio dal latino odium ii n.odiùsu odioso/detestabile/intollerabile dal.latino odiosus invìsusa um offìsa offesa/affronto/ingiuria/insulto/danno dal latino iniuria,ae f.ogliàstru oleastro dal latino oleàster,oleastri m.ogliu olio dal.latino oleum i n olio.d oliva.olivum,i n dal greco .oje oggi dal latino hodie hoc die hodierno die .oliva oliva.frutto dal latino olivaoppure olea ae f dal greco .olivu olivo.albero dal latino oliva,ae f .o nestu onesto d a l latino a g g honestus p ro b u s p u d ì c u s a,um sost.l onesto honestum i n ­ glossario dialettale ­ calabrese in formato pocket dedicato ai giovani amanti della filologia

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dicembre 2011 sport 13 partecipatissima inaugurazione ufficiale martedì 20 dicembre del museo delle arti e dei mestieri della provincia di cosenza spazio culturale nel cuore antico della città capoluogo che l amministrazione ha acquisito al proprio patrimonio nella sua azione di recupero e riqualificazione di alcuni tra i più significativi edifici della zona storica dopo il taglio del nastro da parte del presidente mario oliverio ad aprire alla fruizione le restaurate e magnifiche sale in corso telesio 17 al primo piano del palazzo della fondazione carical è stata significativamente cosenza preziosa arti orafe cosentine in mostra una esposizione per intero dedicata alla creatività ed talento degli orafi della provincia tra i quali alcuni giovani emergenti presenti accanto a conosciute ed apprezzate firme ed allo scultore eduardo bruno la mostra è stata realizzata con la collaborazione di casartigiani cna e confartigianato e resterà aperta sino al prossimo 22 gennaio 2012 pezzi unici autentiche meraviglie in metalli preziosi gemme incastonate con rara perfezione oggetti di straordinaria bellezza portatori di simbologia e legati a ritualità sottolineano in questo particolarissimo evento tutto il valore di una tradizione artigianale radicata nel territorio che ha saputo innovarsi seguendo le spinte della modernità ed i mutamenti nel gusto in cosenza preziosa offerti allo sguardo i successo dei giovani orafi sangiovannesi crivaro e angotti manufatti palesano un patrimonio di saperi e di abilità manuali che si sono spesso tramandati e che hanno saputo cogliere gli spunti delle mode coltivando la memoria un obiettivo programmatico importante della nostra azione amministrativa è la valorizzazione e la promozione del nostro artigianato tipico ha spiegato il presidente oliverio incontrando la stampa e dunque intrattenendosi con i maestro orafi più volte nel passato ha detto ancora abbiamo proposto ai cittadini della nostra e di altre province e regioni eventi nei quali sono stati esaltati i prodotti di un comparto al quale la provincia guarda con particolare attenzione l oreficeria ha un ruolo di primo piano tanto economico quanto sociale del nostro territorio giusto quindi porla al centro di una grande manifestazione che apre il ciclo di quelle programmate nel museo delle arti e dei mestieri che ospiterà mostre sul tessile sulla liuteria sulla ceramica sulla lavorazione del ferro del legno del vetro ed altro ancora con cosenza preziosa ha aggiunto il presidente della provincia inauguriamo anche un originale modo di mettere in relazione più stretta il composito e ricco mondo della produzione artigianale con il più vasto pubblico l apertura del museo inaugurato il museo delle arti e dei mestieri della provincia di cosenza con la mostra orafa cosenza preziosa dellearti e dei mestieri luogo che vogliamo sia vissuto in maniera originale propone infatti una interazione tra momento creativo prodotto finito domanda accanto agli spazi più specificamente espositivi infatti nel museo saranno attivi anche i laboratori nei quali gli artigiani dei vari settori proporranno al pubblico la propria arte creativa cosenza preziosa ha voluto sottolineare poi l assessore alle attività produttive mario caligiuri non mancherà di dare ai visitatori la forte percezione che quello dell artigiano orafo è un mestiere d arte e che ogni opera è meritevole d esser portata all ammirazione di tutti proprio come solo un museo può rendere possibile e anche da noi intesa come opportunità da dare ai giovani alcuni provenienti dall accademia altri inseriti in aziende di famiglia pronti ad acquisire tutti i segreti di un mestiere che sapranno interpretare con passione entusiasmo nell ambito della mostra particolare successo hanno ottenuto i giovani orafi sangiovannesi salvatore crivaro e luca angotti i loro stand sono stati tra i più visitati e apprezzati i visitatori sono rimasti letteralmente estasiati dall armonia delle forme e dalle rifiniture dei gioielli presentati dai questi giovani talenti che danno continuità alla tradizione orafa di san giovanni in fiore arricchendola di grande estro artistico eleganza e rifiniture di grande classe cosenza preziosaarti orafe cosentine in mostra resterà in visione gratuitamente sino al 22 gennaio 2012 tutti i giorni dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle19,00 tranne i giorni di chiusura del 24 25 26 dicembre 1 e 6 gennaio salvatore crivaro gioielli unici al mondo maestro orafo viale della repubblica 51-53 san giovanni in fiore

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14 dicembre 2011 a fragale un altro sangiovannese che dà lustro alla città la macchina presentata alla fiera agritechnica 2011 tenutasi ad hannover germania dal 15 al 19 novembre la fiera dell agricoltura tenutasi ad hannover germania dal 15 al 19 novembre ha suggellato il successo di un nostro giovane concittadino antonio fragale ingegnere meccanico laureatosi a bologna con il massimo dei voti non ha avuto difficoltà a trovare lavoro anzi per lui c è stato l imbarazzo della scelta tra le tante offerte di lavoro pervenutegli attraverso l università già prima di laurearsi già alla prima esperienza lavorativa l ing fragale progettò e presentò nel 2008 a livello internazionale un innovativo smontagomme per la snapon equipment azienda di carpi mo uno smontagomme per veicoli pesanti che attualmente è ancora in produzione che sta dando tante soddisfazione all azienda e ad antonio poi nel 2010 l ing fragale passò all eima di bologna interessata ad un suo progetto per la realizzazione di una macchina per l agricoltura presentata a livello internazionale e oggi in produzione abbiamo visti i suoi successi professionali sentito il giovane antonio fragale su questa nuova macchina che la stampa internazionale ha accolto con grande rilievo e così si è espresso migliare nata nel lontanissimo 1880 che conta circa 170 dipendenti produce macchine agricole di varie tipologie che competono sul mercato internazionale un esclusiva soluzione cinematica che permette di variare la configurazione in maniera da formare 1 oppure 3 andane per ogni passata sul campo con una larghezza di lavoro che varia dagli 8 ai 10metri circa questa flessibile soluzione coperta da brevetto permette di ridurre considerevolmente i tempi in presenza di molto foraggio la macchina produrrà 3 andane per ogni passata in presenza di poco foraggio la macchina produrrà 1 andana per ogni passata riducendo i tempi per la successiva fase di raccolta l interesse destato dalla macchina in fiera è stato notevole sia da parte dei clienti che da parte della concorrenza al punto da spingerci ancora con più entusiasmo a lavorare per portare la macchina in produzione nel più breve tempo possibile un grande abbraccio al mio paese insieme ai più cari auguri di un felice natale e buon anno nuovo devo confessare però che non ho mai nutrito le soddisfazioni che provo per quest ultima creatura per la quale peraltro ci sono grandi aspettative la feraboli azienda a conduzione fa con i marchi più famosi del settore con il marchio cimac marchio appartenente allo stesso gruppo abbiamo presentato ad hannover questo giroandanatore a 4 giranti caratterizzato da con la classe iii b del liceo scientifico san giovanni in fiore l idea di riscrivere il romanzo fiabesco di collodi in un fumetto latino nasce dall intenzione di rinforzare la lingua aeterna accostandosi ai linguaggi del mondo adolescenziale un testo di fruizione universale il pinocchio appunto ripensato nello stile ciceroniano dall arbusto sempreverde del pino nel cuore della sila di virgiliana memoria eneide xii,v.715 una testa di legno nella metamorfosi che accompagna il burattino a diventare in carne e ossa sembra raccomandare l antico come chiave di crescita per quanto sarà e il latino non può non soddisfare questa prospettiva lungimirante allora e vivo tutt oggi al riguardo è il giudizio della pedagogista maria montessori non è per noi tanto una lingua da apprendere quanto una radice da metter fuori come se noi fossimo una pianta e scavando un poco nel terreno si giungesse alle sue radici de l enfant à l adolescent traduit par georgette j.j.bernard il pinoculus maturato come prodotto tra i banchi della iii b del liceo scientifico di san giovanni in fiore va in direzione di questo obiettivo non tagliare il collegamento con le radici della nostra cultura inteso il termine in tutta l estensione dei suoi significati francesco polopoli pinoculus a fumetti foto nella biblioteca cittadina di genk le invio qualche foto scattata a don germano nella visita qui da noi a genklimburg belgio ai sangiovannessi calabresi e gente di tutta l italia don germano ha reso omaggio ai caduti 8 morti dell incidente del 07/06/1972 nei pressi di luvanio luigi albano presidente associazione internazionale calabrese genk-limburgo belgio il nostro regalo di natale da oggi ti fa compagnia sul tuo smartphone visita il sito il cittadino sgf e scarica gratis l applicazione potrai conoscere l attualità lo sport il meteo e leggere tutti i numeri arretrati del giornale www.ilcittadinosgf.it grazie per la visita auguri per un natale di pace e per un sereno anno nuovo.la redazione

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dicembre 2011 15 quelle autorizzate lo sono per il benestare del progresso e degli interessi economici boschi mietuti come campi di grano e spesso incendiati dalla mano nera degli assassini della natura i piromani e incendiari bracconieri che penetrano fin nel cuore dei parchi e delle riserve per uccidere un povero selvatico alla faccia della protezione e in barba a tutte le leggi gare con motori supersonici echeggiano al posto dei mille e articolati richiami della foresta ormai il pettirosso o la cinciarella cantano solo quando l uomo gli consente tutto ciò la natura ha bisogno di noi oppure è l incontrario se l uomo non ci fosse il pianeta terra sarebbe già morto lo sappiamo tutti che la terra è indispensabile per la sopravvivenza della specie umana mentre non lo è l uomo per la terra essa potrebbe tranquillamente fare a meno di noi anzi gli alberi gli animali le montagne gli oceani e i fiumi tirerebbero tutti un bel sospiro di tranquillità ricordate che nessun leone si sognerebbe mai di incendiare la savana nessun uccello di buttare dei rifiuti in una campagna nessun lupo di uccidere un altro simile per puro gusto o divertimento l equilibrio è sempre ben oleato ogni cosa ha un ruolo una funzione e uno scopo anche una vipera è parte integrante di una catena fatta da tante maglie maglie che ahimè spesso sono spezzate dal padrone uomo nel segno della civiltà tanti auguri a tutti con la speranza che le tante chiacchere si tramutino in fatti concreti per ciò che ci circonda per noi stessi la natura ha bisogno di noi o siamo noi che abbiamo bisogno della natura quando impareremo a rispettare la natura l uomo si sente troppo padrone di ciò che non gli appartiene come bene assoluto il creato è stato donato al fine di essere tutelato e non usato come un oggetto da sfruttare per lo sporco profitto eppure assistiamo a scempi di ogni genere montagne sventrate discariche abusive che sorgono come funghi tre cacciatori sono stati colti in flagranza di reato nel parco nazionale della sila hanno introdotto delle armi e relativo munizionamento all interno del parco nazionale della sila senza essere in possesso delle autorizzazioni necessarie rilasciate dall ente parco per questo motivo 3 uomini tutti residenti nella provincia di cosenza sono stati denunciati dal personale della polizia provinciale di cosenza all autorità giudiziaria gli agenti del distaccamento di camigliatello durante l attività di controllo predisposta dal comandante del corpo dott giuseppe colaiacovo finalizzata al contrasto del bracconaggio hanno colto in flagranza di reato i tre cacciatori c.a di anni 38 c.s di anni 70 e f.g di anni 53 in località macchia di pietro nel comune di san giovanni in fiore area che ricade nel parco nazionale della sila i cacciatori nonostante non fossero in possesso delle autorizzazioni necessarie si erano introdotti all interno del parco e trasportavano a bordo di una autovettura dei fucili e le relative munizioni nonché altro materiale necessario per la caccia gli agenti hanno immediatamente provveduto ad identificare e denunciare i cacciatori all autorità giudiziaria competente ed a sequestrare i fucili con relativo munizionamento i tre cacciatori dovranno ora rispondere del reato di introduzione di armi in modo non autorizzato all interno di un area protetta in violazione della legge 394/91 dall apertura della stagione venatoria ad oggi numerosi sono stati i controlli effettuati dagli agenti della polizia provinciale di cosenza durante i quali sono stati elevati molteplici verbali amministrativi e penali nonché sequestri di fucili e richiami elettromagnetici l area del parco della sila è una delle aree maggiormente soggetta ad illeciti venatori qui in pochi mesi sono stati effettuati circa 200 controlli durante i quali sono stati accertati diversi illeciti un mese fà circa sempre gli agenti del distaccamento di camigliatello avevano sorpreso una persona intenta ad esercitare la caccia sul monte volpintesta cuore del parco della sila per questo lo avevano denunciato alla procura della repubblica di cosenza sequestrandogli un fucile e le munizioni gli agenti in sila hanno elevato oltre 2000 euro di sanzioni amministrative e sequestrato numerosa fauna selvatica abbattuta in violazione al calendario venatorio il personale della polizia provinciale proseguirà in maniera serrata ad effettuare controlli al fine di preservare il territorio nonché l incolumità delle specie protette continuando a contrastare e reprimere fenomeni di bracconaggio villa florensia dove trovi più di quello che pensi via monastero 56 san giovanni in fiore tel 0984 992036 casa protetta per anziani

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