La Scintilla n. 11 - dicembre 2011

 

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La Scintilla n. 11 - dicembre 2011 Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela

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la scintilla educare cammino di relazione e fiducia pag 3 gesù bella notizia da annunciare a tutti pag 4 l ucd visita le comunità parrocchiali pag 5 gesù di nazareth all università pag 7 auguri padre ignazio pag 8 anno xxviii 25 dicembre 2011 sped in a p art 2 comma 20/c l n 662/96 11 all interno dio servo del suo popolo gesù venuto per servire bibbia ed educazione dalla riflessione biblica proposta al consiglio pastorale diocesano il 28 novembre 2011 educarsi alla sobrietà È giunto ancora una volta in sordina come ha fatto sempre nel buio di una notte nella assoluta povertà di un semplice giaciglio senza dare disturbo a nessuno È il povero tra i poveri il debole tra i deboli l indigente tra gli indigenti ma è l emanuele il dio-connoi mistero di un dio che chiede accoglienza nei nostri cuori scoperta del dio che opera straordinariamente cose impossibili e ci invita allo stupore evento di gioia che interpella fortemente la coscienza di ogni uomo di buona volontà lieta notizia dentro un orizzonte colmo di pessimismo e rassegnazione di sfiducia e di mancanza di speranza veniva nel mondo la luce vera quella che illumina ogni uomo gv 1,9 È così che dio risponde alla povertà e al bisogno dell uomo ma l uomo cosa fa l uomo per ricambiare l immenso gesto di dio una domanda che diventa appello per ognuno di noi il natale ­ afferma il nostro vescovo nel suo messaggio augurale ­ «è domanda che sollecita l assunzione di uno stile di vita sobrio soprattutto in questo tempo difficile un rapporto cioè più vero e più essenziale con le cose l abbandono di false esigenze e di fittizie necessità lo stimolo a dare più verità e moderazione al nostro comportamento eliminando ipocrite ostentazioni e vuote apparenze È ancora domanda che appella l impegno per la solidarietà verso coloro che necessitano della nostra comprensione e del nostro aiuto della nostra vicinanza e del nostro affetto la sollecitazione che nasce spontanea dentro dinanzi al mistero del natale del signore spinge verso quella fattiva e affettuosa solidarietà che porta a stringere una mano a donare un sorriso a condividere qualcosa di ciò che abbiamo e soprattutto della nostra vita» È tempo allora di lasciarci educare dal natale del signore dal suo stile sobrio e solidale «per portare più attenzione e umanità verso le persone deboli e bisognose per riaccendere la speranza in noi stessi e negli altri» santo natale a tutti giuseppe lonia editoriale l insegnamento del vescovo l evangelizzazione intesa come trasmissione della fede avviene secondo la pedagogia evangelica la semplice ed incisiva pedagogia di gesù maestro è improntata alla fiducia nell uomo al rispetto con cui fa appello alla sua libertà e sa risvegliare il desiderio del bene presente nel suo cuore l educatore cristiano educa testi la scintilla segue a pag 2 moniando per primo la vita buona del vangelo fino a diventare trasparenza luminosa di cristo il decennio verso la tua parola guida il mio cuore per la nostra chiesa diventa il tempo favorevole per ritrovare la dimensione spirituale dell educazione si tratta di riprendere in mano la sacra scrittura da educatori per imparare il modo in cui il signore ha incontrato e liberato l umanità delle persone non si tratta di cercare in essa la risposta ai problemi concreti di ogni giorno ma piuttosto di trovarvi l originale spirito educativo che rende capaci di guardare l altro amandolo e mettendolo in condizione di dare il meglio di sé cfr la piana c orientamenti pastorali 2011-2014 messina 2011 16-17 settimanaledelladiocesidimessinali pa risan ta luciadelmela nel segno della speranza un vivo senso di collaborazione e di solidarietà dopo l alluvione del 22 novembre messi a dura prova dalla forza della natura un banco di prova di cui tutti avremmo voluto fare a meno solo così possiamo vedere qualcosa di positivo nel grande sentimento di collaborazione e solidarietà che in questi giorni tutti i cittadini della nostra provincia stanno dimostrando verso gli abitanti della fascia tirrenica nelle cittadine duramente colpite dal nubifragio del 22 novembre saponara e barcellona pozzo di gotto questi i due luoghi simbolo di una nuova dolorosa pagina di cronaca dei nostri giorni dove l impetuosità della ben tre vittime già all indomani dell alluvione la macchina della solidarietà umana si è dimostrata tempestiva numerose le esigenze dal natura e la straordinarietà degli eventi climatici portano ancora una volta con sé dopo giampilieri nel 2009 il loro odioso sacrificio umano con il peso di la necessità di ripristinare la viabilità per consentire l accesso dei mezzi di soccorso dell esercito italiano e della protezione civile ad una rete idrica ed elet trica fisiologicamente interrotta agli occhi di tutti gli stessi scenari di due anni addietro ecco allora partire dai social network le prime iniziative di organizzazione spontanea dei giovani barcellonesi e dei ragazzi del comprensorio armati di pale e stivali per quasi una settimana hanno lavorato gomito a gomito strada per strada nel tentativo di salvare il salvabile una marea di fango che ha travolto esercizi commerciali e abitazioni storie e persone pronto l intervento della caritas diocesana attraverso l apertura di due punti raccolta di beni di prima necessità presso l oratorio di santa maria assunta e la canonica della basilica di san sebastiano un «onda buona» di aiuti che ha visto in prima linea le principali realtà associative e parrocchiali della nostra diocesi club service volontariato vincenziano movimenti cattolici e laici indispensabile garantire un pasto caldo a quanti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni nel barcellonese in special modo nella frasegue a pag 2

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dalla prima pagina 2 la scintilla bibbia ed educazione dio educa dio è l unico grande pedagogo del popolo ebraico nell antico testamento il prototipo dei maestri è dio l educazione è considerata una missione che egli ha affidato di volta in volta ai patriarchi ai giudici ai re ai sacerdoti e ai profeti e che riceve valore dalla sua autorità e sanzione al sinai dio rinnova con gli israeliti l alleanza che aveva fatto con i loro antenati abramo isacco e giacobbe e insegna loro leggi e norme speciali tra le quali i dieci comandamenti cfr es 1924 ubbidire a yahweh è sapienza d israele nessuna grande nazione possiede leggi e norme giuste come gli insegnamenti del signore trasmessi per mezzo di mosè cfr dt 4,1-9 per il dio biblico e della tradizione rabbinica la vita di «un solo uomo equivale all intera opera della creazione» abot derabbi natan a 31,1 lo trovò lo educò lo allevò 10egli lo trovò in una terra deserta in una landa di ululati solitari lo circondò lo allevò lo custodì come la pupilla del suo occhio 11 come un aquila che veglia la sua nidiata che vola sopra i suoi nati egli spiegò le ali e lo prese lo sollevò sulle sue ali 12il signore lui solo lo ha guidato non c era con lui alcun dio straniero dt 32,10-12 da dt 32 emerge lo specifico itinerario educativo di dio nei confronti del suo popolo descritto attraverso la sequenza progressiva dei primi quattro verbi egli lo trovò lo educò ne ebbe cura lo allevò cui fanno seguito i due paragoni come la pupilla come aquila che veglia queste due immagini fanno comprendere lo stile dell intervento educativo di dio per culminare nel verbo finale lo guidò dio circonda con il suo affetto il suo popolo lo segue e lo nutre facendolo crescere con amore lo alleva facendogli scoprire il progetto divino nella storia il cantico mostra come l intervento educativo di dio comporta momenti di rottura con il passato l uscita dalla terra deserta di ululati solitari i quali si compiono attraverso una crescita graduale di israele propiziata da gesti di attenzione e di amore di jahweh lo educò ne ebbe cura lo custodì che comporta una partnership da cui segue una fiducia assoluta e incondizionata in lui lo guidò da solo non c era con lui alcun dio straniero tale agire e sentire riflessivo richiede un tempo di ascolto ascoltate dt 32,1 e di attenzione autentici unitamente alla messa tra parentesi delle usuali categorie interpretative della realtà che spesso la imbrigliano o la soffocano all interno di stereotipi e pregiudizi sulle singole persone soprattutto col sentito dire o col riferire di altri metodo educativo di dio con l immagine dell aquila si introduce un carattere decisivo e permanente nella relazione educativa il condurre/insegnare a volare a camminare cioè accompagnare per poi lasciare andare liberi gesù agirà così secondo lo stile del padre nei confronti dei suoi discepoli e particolarmente dei dodici si tratta di una delle dinamiche chiave più importanti della relazione educativa che emerge dalla bibbia trovare incontrare-educare avere cura-allevare-guidare accompagnare-preparare a vivere nella libertà e se necessario intervenire con amore durante il cammino dio servo del popolo in un midrash di rabbi ismael a proposito di es 14,21ss dio è descritto come il servo del suo popolo mentre israele esce dall egitto perché come un servo porta la fiaccola davanti al suo maestro di notte per illuminare il suo cammino così fa l onnipotente con la nube di fuoco prepara il cibo per il suo popolo come fa un servo per il suo padrone lo porta su ali di aquila e veglia su di lui come fa un servo quando il padrone dorme dio dunque non è soltanto o principalmente un maestro del suo popolo è un pedagogo un educatore che scende dieci volte dal cielo per incontrare l uomo nella sua situazione difficile e cercare di farlo crescere nell eden per parlare con adamo ed eva gn 3 per vedere la torre di babele gn 10 per la generazione di sodoma e gomorra gn 18 per liberare il suo popolo dall egitto es 3,8 presso il mare per rivelare la sua gloria al sinai es 19,20 per dare il suo spirito agli anziani nm 11,1617 per fare riposare la sua presenza shekinà nel tempio ez 43 facendosi piccolo/umile per parlare a mosè nella tenda lv 1,1 una volta ancora deve venire quando i suoi piedi si poseranno sul monte degli ulivi zc 14,4 il processo educativo di cui parla la scrittura privilegia ogni singola persona nell ambito di relazioni vere e vitali che si sviluppano nella comunità che è chiamata anch essa a maturazione la decima discesa avviene nell incarnazione del verbo gv 1,14 la via educativa di gesù una via educativa che prosegue e si precisa ulteriormente con gesù maestro ed educatore anzi maestro in quanto sapiente educatore non sono venuto per essere servito ma per servire mt 20,28 lo scopo supremo cui deve mirare l educazione è dunque l acquisizione di questa sapienza educativa ma nella bibbia sapiente non è soltanto colui che è esperto nel suo lavoro o chi ha fatto molti studi e possiede molta scienza ma chi è saggio in tutti i sensi chi è capace di vivere e valutare le cose in modo avveduto e giusto chi sa relazionarsi bene con la natura con sé stesso e con gli altri chi cerca di comprendere la volontà di dio e osserva la sua legge dice infatti gesù beati quelli che hanno fame e sete di giustizia cioè come altri traducono quelli che desiderano ardentemente ciò che dio vuole mt 5,6 e i poveri in spirito mt 5,3 e i piccoli mt 11,25 aperti alla rivelazione divina sul modello di dio servo e di gesù che serve l educatore trova nella s scrittura il metodo lo stile la via per essere vero educatore giuseppe costa 25 dicembre 2011 il peloritano annocchiale u vi mostra di arte presepiale È stata inaugurata sabato 17 nei chiostri del palazzo arcivescovile in via i settembre la vi mostra di arte presepiale organizzata dall associazione italiana amici del presepio di messina l edizione 2011-2012 aperta al pubblico sino all 8 gennaio sarà arricchita dall esposizione di diorami provenienti dalla sezione di ponte san pietro bergamo che vanta numerose realizzazioni esposte in mostre nazionali ed estere circa 50 opere divise in tre settori presepi diorami e sculture provenienti dalla sede locale dell associazione e da altre dislocate sul territorio nazionale la parte iniziale sarà dedicata ai presepi aperti cioè visibili a 360 gradi e realizzati con diversi stili e ambientazioni popolare napoletano orientale con una particolare attenzione alle opere siciliane il percorso espositivo realizzato in penombra condurrà nell affascinante mondo dei diorami presepistici caratterizzati da un unica veduta e dalla cura nei minimi particolari con splendidi giochi di prospettiva ed effetti luce nel settore riservato alle sculture ogni artista darà la sua personale interpretazione della natività utilizzando diversi materiali e tecniche di realizzazione alcune iconografie descriveranno la storia del presepe le origini e la sua evoluzione soprattutto in alcune regioni come la campania e la sicilia dove questa tradizione si è radicata e diffusa gli obiettivi dell associazione italiana amici del presepio ­ sede di messina www.presepimessina it ­ info@presepimessina.it nata nel 2001 e presieduta da luigi genovese sono la promozione della cultura del presepe e la proposta di nuove attività per chiunque voglia operare nel settore tra le diverse iniziative si ricordano infatti l organizzazione di mostre d arte presepiale in città e provincia la costruzione di presepi in alcune chiese la realizzazione di corsi di tecnica e la partecipazione a importanti rassegne nazionali e internazionali l esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle ore 16.30 alle 20.30 eventuali visite fuori orario per gruppi e scolaresche si potranno concordare con gli organizzatori dell evento u il cioccolato incontra l arte messi a dura prova dalla forza della natura zioni di pozzo perla e di migliardo dove circa 80 persone possono al momento contare su un servizio mensa predisposto nella struttura c.a.s.a che fa capo a padre pippo insana grazie al coordinamento con padre santino colosi e padre tindaro iannello per la raccolta dei viveri nelle loro rispettive parrocchie un servizio anche in questo caso offerto dalle suore di maria ausiliatrice e da alcune giovani volontarie una testimonianza di grande senso di corresponsabilità e partecipazione attiva a sostegno di chi è vittima improvvisa di un disastro straordinaria rete umana di sensibilità e vicinanza che è auspicabile una volta spente le luci della impellente necessità e lavati i segni del fango non sia spazzata via dalla voglia di dimenticare pierpaolo ruello miei cari familiari e parenti di luca giuseppe e luigi amati sacerdoti gentili autorità carissimi amici e fratelli a poco più di due anni dal doloroso evento che ha colpito i centri della zona ionica giampilieri scaletta e altri con gli occhi pieni di lacrime e il cuore gonfio di commozione sconvolti e confusi ma pur sempre fiduciosi e animati dalla speranza ci ritroviamo ancora una volta dinanzi all ennesimo disastro che ha interessato il versante tirrenico del nostro territorio provinciale provocando sconforto e dolore in numerosissime famiglie stravolgimenti negli equilibri territoriali e nel tessuto socio-economico di piccoli e grandi centri urbani ci sentiamo affettuosamente vicini e partecipi al dolore e alla sofferenza delle famiglie valla e vinci ed esprimiamo sincera e profonda solidarietà a tutti i fratelli e le sorelle direttamente interessati da così grave calamità manifesto la riconoscenza e la gratitudine che è anche di tutta la comunità per la consolidata prova di solidarietà senza risparmio e senza interruzione ai numerosi volontari provenienti da ogni parte della sicilia dalla calabria dalla toscana agli uomini della prefettura della protezione civile dell esercito dei carabinieri dei vigili urbani della polizia dei vigili del fuoco della guardia di finanza della guardia forestale riconoscenza e gratitudine alla orgogliosa e tenace reazione degli stessi cittadini degli amministratori dei parroci e dei sacerdoti miei cari fratelli e amici il vostro faticoso e generoso lavoro per liberare strade e case dal fango dare assistenza alla popolazione contribuire a ridurre i disagi ed alleviare la sofferenza dei tanti alluvionati e sfollati è veramente degno di lode e di pubblico riconoscimento persistiamo in questa determinata volontà di azione per fare trionfare ovunque e sempre il bene sul male non posso non esprimere disappunto disgusto e sdegno per i tentativi di sciacallaggio per le immancabili illazioni le precipitose conclusioni l atteggiamento da avvoltoi di quanti si limitano solo a denunciare ed accusare e verso tutto ciò che ha contribuito a gettare ulteriore fango e molto più pericoloso sulla nostra gente e sul nostro territorio non possiamo permettere a nessuno di sporcare la dignità del nostro popolo e della nostra terra che con grande coraggio da parte di tanti si sta cercando di ripulire dal suo essere tacciata costantemente di mafia corruzione ignavia ed abusivismo dall omelia dell arcivescovo per il funerale delle vittime di saponara-scarcelli 1 dicembre 2011 per il terzo anno consecutivo ciccolart sicily riapre le porte all arte della cioccolateria la manifestazione sarà aperta al pubblico dal 21 dicembre 2011 all 8 gennaio 2012 in una location di prim ordine quale è taormina imponenti opere di cioccolato potranno essere ammirate all interno della barocca ex chiesa del carmine nel cuore della città la 3° edizione di cioccolart sicily punta sull evento culturale dell anno il rientro in patria della statua della dea di morgantina esposta nel museo di aidone en una esatta riproduzione della dea di morgantina si troverà al centro della ex chiesa del carmine per offrirsi splendida a tutti gli intervenuti con la sua fine architettura meravigliosamente riprodotta ma rigorosamente di cioccolato anche quest anno si rinnova la collaborazione ormai consolidata con l associazione duciezio che raccoglie più di 30 maestri pasticceri di tutta la sicilia tutti accomunati dalla passione e dall attenzione verso una produzione artigianale e di alta qualità mentre è confermata una nuova partnership con il centro di educazione alimentare mela mangio il quale ha come scopo principale l educazione dei bambini ad una corretta nutrizione per ben diciannove giorni la mostra sarà arricchita da una raffica di iniziative tutte al gusto di cacao come degustazioni dimostrazioni laboratori live per grandi e piccini incontri culturali ed altre attività per info ellegi eventi mob 39.393.2091798 e.mail info cioccolart.it sito web www.cioccolart.it u il presepe vivente luciese alla sua 3° edizione il presepe vivente luciese allestito nel parco urbano di santa lucia del mela è una vera e propria rappresentanza teatrale che consente al visitatore di immergersi completamente nell aria natalizia per la prima volta è stato realizzato nel 2009 ottenendo significativi apprezzamenti non solo dalla comunità luciese ma anche e soprattutto dai comuni limitrofi riproposto nel 2010 è stato oggetto di una sorprendente affluenza di pubblico da tutto il comprensorio dai comuni della provincia di messina e dai visitatori provenienti da comuni ricadenti sul territorio siciliano e da turisti la rappresentazione teatrale riguardo la scena della tenda dei re magi e del palazzo di erode e le musiche delle ciaramelle sono a cura dell associazione antiche torri con sede a santa lucia del mela le date sono 25 e 26 dicembre 2011 ed 1 e 6 gennaio 2012 dalle 17.00 per info http presepeviventeluciese.blogspot.com mariella la rosa

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la scintilla l inno akathistos alla madre di dio l innografia greca è articolata su tre generi di inni ecclesiastici il tropario il kontakion il canone gli autori di inni contenuti nei libri liturgici greci sono detti melodi e sono insieme poeti teologi e musicisti la finalità è dossologica volta a celebrare il tropario è una strofa più o meno lunga composta all inizio da brevi acclamazioni e in seguito portata a maggiore lunghezza e più ricca dottrina teologica stichos in greco significa versetto i tropari mariani sono di più tipi megalinario esalta le meraviglie megaleia operate da dio in maria theodokion si celebra maria come madre di dio stavrotheotokion si evoca la madre di dio addolorata ai piedi della croce l inno akathistos akathistos senza sedersi è un canto di supplica e di lode per commemorare il mistero dell incarnazione appartiene al genere innografico antico chiamato kontakion contacio che si fonda non sulla quantità delle sillabe brevi e lunghe come la poesia classica ma sull accento tonico ed è destinato alle assemblee liturgiche il kontakion si snoda in una sequenza di strofe metricamente identiche tra loro quasi a comporre una sacra rappresentazione dei misteri celebrati dalla chiesa nell anno liturgico l akathistos è l unico contacio rimasto interamente in uso con ufficiatura e festa propria fino ad oggi nel rito bizantino l interesse per questo inno si è sempre più allargato nell occidente latino ed oggi è famoso tanto in oriente dove è nato quanto in occidente esso può considerarsi il capolavoro dell innografia greca e il documento più nobile ed espressivo della fede e della pietà mariana dei padri antichi della chiesa bizantina la struttura consta di 24 stanze secondo l acrostico alfabetico le stanze si susseguono iniziando da una lettera dell alfabeto greco che consta appunto di 24 lettere l inno è suddiviso in 2 l altra 13-24 le principali verità mariane professate dalla chiesa l angelo gabriele a maria e si conclude con il ritornello gioisci sposa senza nozze alla stanza dispari segue la stanza pari più breve con otto versi quella più lunga e dispari è di venti versi quella breve e pari si conclude con il ritornello alleluia il tema celebrato è l annunciazione nella chiesa bizantina l inno acatisto si canta la sera del venerdì prima del 5° sabato di quaresima il che coincide spesso con la festa dell annunciazione nella tradizione greca una della 4 stasi dell inno si canta anche la sera dei 4 primi venerdì di quaresima e si riprendono per intero queste quattro stasi il venerdì sera prima del 5° sabato viene sempre cantato il proemio che è cantato anche per la festa del 25 marzo esso recita così «a te conduttrice di schiere che mi difendi io la tua città grazie a te riscattata da tr emende sventure o madre di dio dedico questi canti di vittoria in rendimento di grazie e tu che possiedi l invincibile potenza liberami da ogni specie di pericolo affinché a te io acclami gioisci sposa senza nozze» questo inno è molto antico prima veniva cantato l indomani di natale per la festa della vergine poi fu esteso anche alla festa dell annunciazione il che avvenne negli anni 530553 d.c l autore rimane ignoto ma l inno è stato attribuito a romanos il melode v-vi secolo emesa 555 ca maggior poeta religioso bizantino la chiesa cattolica lo venera come santo benedetto xvi ha detto di lui «appartiene alla grande schiera dei teologi che hanno trasformato la teologia in poesia» l inno oltre alle celebrazioni liturgiche indicate viene cantato anche in circostanze speciali per implorare la protezione della madre di dio nell acatisto vengono celebrate le tre dimensioni della storia della salvezza passato futuro e presente convergenti nell incarnazione redentrice che annuncia già il mistero pasquale maria è cantata come punto nodale di tutta la storia ella è la madre-vergine dell unico figlio dio perfetto e perfetto uomo È la celeste gerusalemme splendente di bellezza È la restauratrice della nostra condizione perduta la guida sicura alla nostra conoscenza del verbo quaggiù è la speranza della nostra ultima trasfigurazione in lui nel cielo maria è la teotokos ed è insieme la chiesa vergine e madre vittoria gigante cultura 25 dicembre 2011 3 grandi quadri ciascuno di 12 stanze la prima unità 1-12 presenta le scene dell infanzia del ciclo di natale le stanze in greco oikoi sono raggruppate in 4 parti o stasi ogni verso comincia con kaire gioisci dice vangelo alla vita buona del educare educare cammino di relazione e fiducia va di dover condividere appieno un passaggio del documento che i vescovi italiani dedicano al tema dell educazione «si tratta di un itinerario condiviso in cui educatori ed educandi intrecciano un esperienza umana e spirituale profonda e coinvolgente educare richiede un impegno nel tempo che non può ridursi a interventi puramente funzionali e frammentari esige un rapporto personale di fedeltà tra soggetti attivi che sono protagonisti della relazione educativa prendono posizione e mettono in gioco la propria libertà essa si forma cresce e matura solo nell incontro con un altra libertà si verifica solo nelle relazioni personali e trova il suo fine adeguato nella loro maturazione» educare alla vita buona del vangelo n 26 cammino di relazione e di fiducia «l immagine del cammino ci fa comprendere che l educazione è un processo di crescita che richiede pazienza progredire verso la maturità impegna la persona in una formazione permanente caratterizzata da alcuni elementi chiave il tempo il coraggio la meta l educazione costruita essenzialmente sul rapporto educatore ed educando non è priva di rischi e può sperimentare crisi e fallimenti richiede quindi il coraggio della perseveranza entrambi sono chiamati a mettersi in gioco a correggere e a lasciarsi correggere a modificare e a rivedere le proprie scelte a vincere la tentazione di dominare l altro il processo educativo è efficace quando due persone si incontrano e si coinvolgono profondamente quando il rapporto è instaurato e mantenuto in un clima di gratuità oltre la logica della funzionalità rifuggendo dall autoritarismo che soffoca la libertà e dal permissivismo che rende insignificante la relazione È importante sottolineare che ogni itinerario educativo richiede che sia sempre condivisa la meta verso cui procedere» educare alla vita buona del vangelo n 28 panorama d incanto dall alto della collina bellezza fascino e gioia nel cuore di andrea pietro aliquò si era alzato di buonumore canticchiava vecchie canzoni sapeva di essere felice ma voleva darsi tempi e spazi di silenzio sentiva di averne proprio bisogno sentiva di doversi fermare sapeva che voci di vita in fondo all anima aspettavano di essere ascoltate sapeva che sogni e desideri aspettavano di essere realizzati sentiva che passi lenti e pensosi gli avrebbero fatto bene ed era uscito di casa per fare il sentiero che porta su in collina la collina che sovrasta il paese e che permette di allungare lo sguardo e scrutare i misteri dell orizzonte la collina senza nome che sembra accogliere e ospitare uomini in cerca di risposte a domande di senso lungo il sentiero a destra e a sinistra oleandri in fiore più in là secolari alberi di ulivo testimoni di piccole storie umane custodi forse di lacrime furtive tra gioie speranze e delusioni le gioie le speranze e le delusioni degli uomini normali che ci sono ancora per fortuna nonostante boria vanità menzogna e presunzione mali di uomini senza identità incapaci consapevoli di vere relazioni incapaci quindi di educarsi e di educare già l educazione questa l emergenza questo il problema questa la scommessa questo il pensiero fisso di formatori sensibili attenti e generosi questo il pensiero fisso di andrea mentre a piccoli passi saliva in cima alla collina intuizioni pensieri e punti fermi non gli impedivano di ammirare paesaggio d incanto a destra lontano il promontorio di milazzo bello suggestivo e ricco di storia davanti al centro le eolie con vulcano panarea lipari salina e stromboli a sinistra tindari con il suo santuario e il suo patrimonio di cultura davvero cornice straordinaria di intuizioni pensieri e punti fermi pensava andrea e l educazione gli appariva come cammino libero e responsabile graduale e progressivo cammino di relazione e di fiducia senti nella pace del signore sac adelino affannato già parroco di s giuseppe in letojanni me papà di madre m liana superiora della delegazione nsg documenti spettacoli libri arte documenti spettacoli libri arte

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4 la scintilla vita 25 dicembre 2011 i giovani dell arcidiocesi chiamati sul monte a castroreale me per una giornata di ritiro diocesana ad accogliere ed animare i momenti ricreativi gesù bella notizia da annunciare a tutti salire su un monte ritagliarsi uno spazio per fare silenzio ascoltare la voce di dio condividendo quest esperienza con altri è sempre un momento speciale per tutti e per i giovani in particolare se poi questo paese si chiama castroreale e sta attraversando un periodo difficile allora il ritiro di avvento che i giovani dell arcidiocesi di messina lipari santa lucia del mela hanno vissuto assume un significato davvero speciale sono stati circa 800 i giovani provenienti da diverse zone della diocesi appartenenti a parrocchie gruppi associazioni e movimenti appartenenti al grande corpo della chiesa messinese barcellona portatori di quella gioia e speranza che vanno oltre le alluvioni il fango e riempiono i cuori di chi incontra queste testimonianze È arrivato poi il momento in cui padre dario il direttore del servizio per la pastorale giovanile ha salutato tutti i presenti manifestando la vicinanza e l affetto particolare nei confronti di tutti coloro che in questo periodo sono stati colpiti dalla ferita dell alluvione dicendo con forza vi siamo vicini preghiamo per voi vi vogliamo bene il ritiro quindi è entrato nel vivo il duomo di castroreale gremito di giovani è stato riempito di silenzio per ascoltare la parola di dio quella parola che è per chi è disposto ad accoglierla bella notizia padre pietro aliquò ha presentato alcuni incontri speciali di gesù inconsonale si è confermata essere tappa fondamentale anche di questo ritiro parlare ad altri giovani della propria storia del proprio incontro con gesù risulta essere esperienza molto arric che sono stati chiamati e hanno scelto di vivere questa giornata di questo ritiro di avvento sono stati i giovani dell oratorio salesiano di l istituto leone xiii celebra l ottantesimo anniversario della rifondazione dalla solerzia del card guarino alla tenacia di madre teresa ferrara giorno 21 novembre l istituto leone xiii ha dato ufficialmente inizio ai festeggiamenti in occasione dell ottantesimo anniversario della sua rifondazione una pagina di storia suggellata dalla presenza partecipata e calorosa di sua eccellenza reverendissima monsignor calogero la piana che ha presieduto la celebrazione eucaristica nel pomeriggio sa ferrara dentro quel sì fondamentale per la storia dell umanità che è stato pronunciato da maria madre del salvatore È infatti l adesione al sogno di dio sulla nostra vita che ci costituisce veri cristiani e che ci rende fecondi nei rapporti umani citando sant agostino il quale ci insegna che maria serbava nel silenzio del suo cuore e della sua mente la verità del verbo e nel suo grembo la carne del verbo tuttavia ella è beata perché ha aderito nella perfezione alla verità della parola di dio facendosi serva e suggellando il primato dello spirito sulla carne alla stessa maniera madre teresa ferrara andando contro tutti gli ostacoli materiali e psicologici ha rinunciato all allontanamento forzato dal luogo della rovina di un opera tanto grande quanto significativa per la popolazione messinese e ha voluto pietra su pietra ricomporre quel progetto meraviglioso di amore che leone xiii rappresenta per tutti coloro che si sono potuti accostare e che ancora si accostano attingendo a quei valori fondamentali del rispetto e della pace così determinanti per lo sviluppo di ogni persona se il regno di dio si costruisce in primis nei cuori l istituto leone xiii svolge un ruolo importantissimo in quest opera di edificazione aderendo all esempio di cristo in tutte le attività svolte all interno della casa dall organizzazione della scuola materna elementare e media all attività di accoglienza tri che hanno cambiato le vite dei protagonisti e anche le nostre maria i pastori l adultera zaccheo uomini e donne che hanno fatto spazio nelle loro esistenze per dare la possibilità a gesù di trasformarle di renderle libere felici gioiose chente i giovani hanno tessuto insieme la rete della pastorale giovanile di messina raccogliendo miracolosamente frutti spirituali che hanno portato nei propri luoghi la giornata è poi continuata con l arrivo del pastore della nostra diocesi all interno della stessa si sono svolte l ammissione al noviziato di patrizia cappiello la quale ha raccontato la sua commovente testimonianza della chiamata alla vocazione religiosa il 50esimo anniversario di consacrazione di suor dorotea strazzeri e il 40esimo anniversario di suor giovanna scolaro l istituto leone xiii fondato dal cardinale giuseppe guarino e poi distrutto dal terremoto del 1908 è stato ricostruito grazie alla tenacia di madre teresa ferrara esempio grandioso di abnegazione e fedeltà la quale conservando il carisma del suo fondatore ha fortemente voluto la ricostruzione materiale e spirituale della congregazione delle suore apostole della sacra famiglia e quindi anche della struttura fisica che le ospita nella nostra città il ricordo del coraggio che ha caratterizzato l opera di madre teresa si è perpetrato fino ai nostri giorni rivivendo nell anima stessa della famiglia dell istituto composta dalle consorelle ma anche dagli insegnanti e da tutto il personale che opera nella scuola e dagli alunni che frequentano e che hanno frequentato questo luogo caldo e accogliente così come la stessa reverenda madre suor sara faiello lo ha definito luogo in cui l educazione cristiana trova la sua realizzazione l importanza del ruolo sociale e culturale da sempre svolto dall istituto nel tessuto della nostra società è stata oggetto anche delle sentite parole dell arcivescovo di messina che nella sua ispirata omelia ha voluto riportare la risposta al progetto di dio di madre tere belle chi sale sul monte per so-stare con gesù ha bisogno di verificare la propria esistenza con la parola ascoltata e gli 800 partecipanti al ritiro lo hanno fatto accogliendo l invito a fare silenzio per ascoltarsi per ascoltare e dopo aver nutrito il cuore è arrivato poi il momento di riempire il corpo popolando le vie del delizioso paesino che ci ha ospitati cantando nelle piazze la gioia dello stare insieme la condivisione in gruppi della riflessione per s.e mons calogero la piana si è fermato con i suoi giovani li ha incontrati e insieme a loro ha ringraziato dio con la celebrazione eucaristica momento finale di questo ritiro ma iniziale per poter tornare nelle proprie case scuole parrocchie e annunciare a tutti la gioia dell incontro con cristo essere belle notizie per chi ci incontra riempire di speranza la nostra diocesi una speranza che adesso ha almeno 800 volti mariangela inferrera missione territoriale delle studentesse universitarie ai gruppi e movimenti di famiglie l istituto leone xiii è il cuore pulsante di una realtà costruita sulla dedizione al servizio per l infanzia la gioventù e la famiglia cardini indiscussi di una società del domani È quindi all impegno di chi ci ha operato e ci opera ancora oggi che giorno 21 si è voluto festeggiare alessia trupiano il gruppo diocesano padre nostro padre di tutti sabato 28 gennaio dalle ore 17 alle 21 presso la chiesa santissima annunziata ­ ancelle riparatrici via nino bixio e nelle zone limitrofe realizzerà la missione territoriale con lui saremo liberi con intensi momenti di riflessione e di animazione per coinvolgere tutti i passanti ad avvicinarsi con gioia a gesù che libera e salva.

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la scintilla vita 25 dicembre 2011 5 diocesana formazione verifica programmazione fraternità incontro degli animatori zonali dei catechisti sabato 10 dicembre a messina nella sala multimediale dell istituto cristo re dei padri rogazionisti si sono ritrovati gli animatori zonali dei catechisti dei vari vicariati della diocesi per condividere un pomeriggio di comunione e fraternità la verifica del cammino percorso la programmazione delle prossime tappe di formazione la preghiera comune e la condivisione della mensa fraterna hanno reso quest incontro molto festoso il tema dell incontro proposto dal direttore mons giuseppe costa come momento formativo per gli animatori zonali è stato bibbia ed educazione un binomio inscindibile per il formatore in genere e per il catechistica in modo particolare la riflessione ha avuto come testo fondamentale il brano di dt 32 riletto alla luce dello stile e del metodo di dio che educa il suo popolo chiara l applicazione al compito educativo del catechista È stata anche l occasione per lo scambio di auguri per un santo natale e per ricevere i pensierini personalmente preparati cordiale l ospitalità dei rogazionisti che hanno messo a disposizione anche la cappella grande per la preghiera del vespro e una bella sala da pranzo per l agape fraterna la tombolata e lo scambio di auguri tutti il direttivo la segreteria e gli animatori hanno potuto sperimentare la parola del signore quanto è bello e quanto è soave che i fratelli si trovino insieme sal 133 segreteria ucd consegna degli attestati e incontro con i catechisti e le famiglie l ucd visita le comunità parrocchiali parrocchia s nicola di bari pistunina messina martedì 6 dicembre parrocchia maria ss immacolata contesse messina sabato 12 novembre parrocchia s maria assunta francavilla di sicilia domenica 20 novembre parrocchia ss salvatore villaggio aldisio messina domenica 11 dicembre parrocchia s maria annunziata e s giuseppe bisconte cataratti domenica 13 novembre parrocchia s maria di gesù ritiro messina lunedì 21 novembre parrocchia s domenico messina domenica 18 dicembre g ripresa del cammino di formazione dei catechisti parrocchia s sebastiano e s antonio di padova cavalieri scarcelli mercoledì 16 novembre parrocchia s camillo messina domenica 27 novembre dal 16 gennaio 2012 riprende il cammino di formazione dei catechisti nei sedici vicariati della diocesi secondo le date già rese note nella prima tappa di ottobre e pubblicate sul sito dell ucd www.ufficiocatechistico.it e sul contatto facebook ufficiocatechisticomessina

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6 la scintilla il le certezze del natale nella stagione di crisi economica e sociale che stiamo attraversando contrassegnata da un appello pressante al sacrificio fino alle lacrime e al sangue c è il rischio di finire col dar ragione a franz kafka che scriveva «questa vita ci sembra insopportabile un altra irraggiungibile» ma al di là di un eventuale deriva nichilista c è ancora tanta gente ­ grazie a dio ­ che crede nel valore della vita e sente sempre più il bisogno di motivarla con certezze e di darle il respiro di risorse che non siano legate alle cose da avere e da consumare l annuncio straordinario della notte di natale torna a colmare questo bisogno e a rianimare la gioia «oggi nella città di davide è nato per voi un salvatore che è cristo signore» lc 2,11 due grandi certezze percorrono il mistero del natale cristo è dio ogni uomo è figlio di dio cf gv 1,12-13 queste grandi certezze fanno bella la vita e sono il motivo del prorompere nel canto di lode «gloria a dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che egli ama» lc 2,14 È il vero canto di natale festa dell uomo nuovo che ognuno può diventare festa dell umanità nuova che insieme possiamo costruire figli di dio lo siamo grazie a cristo lo diventiamo con lui che nascendo «si è unito in certo modo ad ogni uomo» gaudium cenacolo a cura del seminario et spes 22 per farci conoscere chi siamo e renderci capaci di diventarlo figli di dio è la nostra grande dignità È la nostra più grande responsabilità sceglierla ogni giorno con la fede e ricominciare costante di una vita che trascende ogni umana contingenza ogni umana miseria e ogni umana grandezza È l augurio fraterno che a nome dell intera comunità del seminario rivolgo a tutti voi lettori e alle vostre famiglie È la preghiera che affido a ciascuno per i nostri cari seminaristi affinché alimentati costantemente da risorse divine possano essere ed esprimersi come figli di dio e se lui vorrà affinché un giorno quali sacerdoti di cristo ad immagine del buon pastore possano operare generosamente perché tutti «abbiano la vita e l abbiano in abbondanza» gv 10,10 mons cesare di pietro rettore del seminario 25 dicembre 2011 ed ora ci siamo tutti c ari amici sono giuseppe ho 21 anni e da tre mesi faccio parte della famiglia del seminario provengo dalla parrocchia di sant elena in messina e ho deciso di iniziare questo cammino di discernimento ringrazio dio per la comunità parrocchiale e il parroco che mi ha posto accanto nel mio cammino di fede ma soprattutto per la mia famiglia che mi sta vicino il seminario non è un luogo ma un tempo di cammino verso una più profonda scoperta di dio e del suo progetto su di noi se ho intrapreso questo cammino lo devo in particolare al mio gruppo di ac ai miei educatori e all assistente diocesano dei giovani che mi hanno accompagnato in questo viaggio che sempre più mi ha fatto crescere nell amore di dio come ho sempre fatto affido la mia vita a lei la vergine maria che sicuramente ponendomi sotto il suo manto santo mi proteggerà e mi darà la gioia di dire il mio si continuo a suo figlio proprio come ha fatto lei all annuncio dell angelo gabriele sicuro di una vostra preghiera per il mio cammino vi affido tutti al padre affinché vi protegga e vi accompagni nella vostra strada e affinché possiate scoprire e realizzare ogni giorno di più la vocazione che egli ha pensato per voi giuseppe rinaldi sempre a esprimerla con la vita questo vuol dire far natale È la proposta li chiamò li mandò anche nel vicariato di novara È tempo di parlare coraggiosamente della vita sacerdotale come di un valore inestimabile asserisce la pastores dabo vobis,39 È questa la profonda convinzione che ormai da decenni muove le attività dell animazione vocazionale del nostro seminario e quest anno siamo ben undici i seminaristi impegnati a portare nelle parrocchie della diocesi la testimonianza di giovani che hanno il coraggio di rispondere alla chiamata del maestro il 20 novembre scorso abbiamo concluso la missione nel vicariato ss pietro e paolo di novara di sicilia poche parrocchie solo otto pochi parroci sei appena piccole comunità ma grandi cuori che considerano la vita una risposta alla chiamata di dio grande entusiasmo ha accolto la nostra presenza e con gioia grande e qualche piccolo sacrificio basti pensare alle distanze abbiamo portato la felicità di chi scommette tutto per cristo ora restiamo saldi nella speranza che dalla nostra semina il signore produca frutti per la sua chiesa ma non solo resteranno anche sorrisi di timidi ragazzi volti di giovani curiosi braccia aperte degli adulti che ti stringono maternamente domande di semplici anzianetti che per la prima volta sentono parlare di seminario e di seminaristi grazie padre per quanto hai operato per mezzo nostro e per i doni sicuramente maggiori che ne abbiamo ricavato ti affidiamo le comunità già incontrate e quelle del vicariato di montalbano che ci attendono insieme ad esse consapevoli che tutti i membri della chiesa hanno la grazia e la responsabilità della cura delle vocazioni pdv 41 accogliamo per mezzo dello spirito santo il comando del tuo figlio pregate il signore della messe perché mandi operai nella sua messe mt 9,38 paolo daniele truscello m i chiamo pasquale ruggeri ho 24 anni e provengo dalla parrocchia s maria assunta e s giuseppe in nizza di sicilia sin da giovanissimo ho sentito che gesù mi chiedeva qualcosa di concreto ma non riuscivo bene a comprendere impegnandomi attivamente in parrocchia ho sentito a poco a poco che la sua presenza mi stava guidando per mano e che egli mi stava chiedendo semplicemente di seguirlo solo dopo tante resistenze e varie esperienze in cui ho avuto modo di discernere mi sono reso conto che non c è cosa più bella per me che dedicarmi completamente al servizio di dio e dei fratelli così dopo il conseguimento della laurea in lettere classiche ho intrapreso con gioia questa mia nuova avventura all interno del seminario della nostra diocesi questa storia d amore perché così mi piace definirla ha dato realmente un senso più profondo alla mia vita come diceva il card j h newman «non dico dovunque andrai io ti seguirò perché sono debole ma mi dono a te perché sia tu a condurmi» pasquale ruggeri ieci righe per testimoniare come e perché a 34 anni si sceglie di entrare in seminario sono l ideale perché ti costringono ad andare dritto all essenziale eccomi sono pierantonio per tutti piero provengo dalla gioiosa parrocchia s maria della consolazione al villaggio santo e dal 25 settembre scorso faccio parte dell altrettanto gioiosa comunità del seminario di messina due anni fa a giugno del 2009 per la prima volta riuscii ad abbattere l ultimo baluardo che nel mio cuore stava a difesa e protezione dei miei tanto cari progetti mondani era il culmine di un cammino che durava ormai da circa dieci anni ma che gradualmente si andava specificando attraverso studi teologici e impegno parrocchiale benché percepivo già ventenne che il mio rapporto con il signore esigeva un andare oltre le consuete suppliche e richieste nei momenti di difficoltà il compromesso tra i miei sogni e il tempo da dedicare al signore ebbe la meglio crisi vocazionale neanche per idea semplicemente ero riuscito a trovare il modo per dire no alla chiamata che ancora oggi il signore in maniere diverse continua a proporre con l augurio che ogni cuore sia riempito fin nel profondo dalla luce di cristo che viene auguro un felice natale a tutti un abbraccio pierantonio sottile d

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la scintilla primopiano timo libro di benedetto xvi pubblicato a marzo 2011 gesù di nazareth vol ii il testo che parla della vita di gesù dall ingresso trionfale a gerusalemme sino al giorno di pasqua si compone di nove capitoli preceduti da un importantissima presentazione e si conclude con una prospettiva che va dall ascensione all esperienza escatologica questo evento rientra nel progetto dell editore mons giuseppe costa direttore della libreria editrice vaticana di diffondere l ultimo scritto di benedetto xvi già divenuto un best seller nelle università italiane affinché possa essere richiesto anche dalle generazioni future quattro gli atenei scelti al momento sassari urbino parma e messina sono intervenuti alla presentazione il magnifico rettore dell università di messina prof francesco tomasello e il prof angelo sindoni prorettore al quale si deve il merito di aver coinvolto messina in questo progetto finalizzato all esaltazione di un approccio metodologico importantissimo in una corrispondenza tra chiesa e mondo accademico mons calogero la piana mons enrico dal covolo magnifico rettore dell università pontificia lateranense e mons costa il prof tomasello dopo i saluti iniziali si è soffermato sulla straordinaria profondità del pensiero di ratzinger rifacendosi anche all incontro di settembre che il pontefice ha fatto al bundestag in cui oltre a parlare dei diritti dell uomo dell uguaglianza di tutti di fronte alla legge e dell inviolabilità della dignità umana in nome della nostra religione aveva parlato dell importanza della cultura europea nata dall incontro tra gerusalemme pensiero religioso atene pensiero filosofico e roma pensiero giuridico egli aveva affermato inoltre che con la sola conoscenza scientifica non si può abbracciare la verità in assoluto eppure senza di essa l uomo non può cogliere il senso vero della vita e giungere alla redenzione mons la piana ha esaltato questo testo quale aurora di una nuova esegesi teologica che avvicina il lettore al vero volto di dio in gesù facendo scoprire il cristo umano racconta 25 dicembre 2011 7 riscopriamo la storia della nostra salvezza partendo da cristo gesù di nazareth all università il 28 novembre scorso è stato presentato nell aula magna dell università degli studi di messina l ul veglia diocesana di avvento dio aprirà una via dio aprirà una via dove sembra non ci sia come opera non so ma una nuova via aprirà questo il tema che ha caratterizzato la veglia di avvento diocesana svoltasi sabato 3 dicembre presso la parrocchia s caterina v e m grazie all ospitalità generosa del vicario foraneo e parroco mons mario di pietro e promossa dalla consulta delle aggregazioni laicali veglia che non è stata volutamente posta all inizio di un tempo liturgico l avvento ma in esso inserita in itinere per fare risaltare meglio l attesa gioiosa di cristo che s incarna nel dinamismo della storia abitandola per redimerla la larga partecipazione di parrocchie istituti religiosi movimenti associazioni e gruppi ha messo in luce il desiderio forte e convinto di una chiesa che vuole camminare insieme un grazie particolare a chi ha accettato di collaborare per tale scopo convinto che solo così si possa crescere e vivere nella comunione una chiesa guidata dal suo pastore il vescovo in tale circostanza rappresentato dal vicario generale mons carmelo lupò che ha presieduto la celebrazione dio aprirà una via e nonostante la crisi epocale le divisioni la mancanza di coraggio è sempre pronto ad incarnarsi nella storia dell uomo a donare suo figlio gesù luce che illumina l oscura notte del male la figura di abramo ha guidato i vari momenti della veglia interfacciandosi con le diverse problematiche che coinvolgono la nostra società ed in particolare la nostra amata città la chiamata la partenza la missione l accoglienza gratuita e la gioia sponsale sono state tematiche che hanno portato ciascuno a riflettere sulle necessità impellenti che riguardano tutti non si può essere veri cristiani senza prima aver deciso di esserlo e anche attraverso la lettera aperta che il laicato messinese ha inviato alle istituzioni politiche religiose e a tutta la cittadinanza si è voluto far sentire forte la voce di coloro che s impegnano per questa nostra città sempre più afflitta da vari problemi sociali e per questa nostra chiesa in cammino per incontrare cristo nelle vie dell unità dell amore solidale per questo si è anche fatta una raccolta pro mensa del povero gestita dai padri rogazionisti della basilica s antonio della testimonianza coerente della gioia vera e della speranza che non delude dio aprirà una via traccerà una strada nel deserto fiumi d acqua viva io vedrò se tutto passerà la sua parola resterà una cosa nuova lui farà duc in altum andrea pinesi to con tono colloquiale e profondo la lectio magistralis sulla metodologia e la struttura del libro è stata tenuta da mons dal covolo da grande studioso dei padri della chiesa ha parla dell atteggiamento del papa scrittore come uno di noi che si mette alla ricerca del volto umano di gesù senza dare nulla per scontato secondo il dogmatismo della fede anche il prof sindoni da storico si è detto d accordo con l impostazione metodologica di benedetto xvi egli ha paragonato l ermeneutica della fede all ipotesi di lavoro di un umanista che deve andare avanti nella ricerca di un documento ponendosi delle domande e dando delle risposte nella premessa il papa si presenta come un catechista speciale egli è testimone della sua esperien za di fede come credente a coloro che vogliono incontrare gesù e credergli benedetto xvi non vuole proporre una biografia di gesù e per questo non si sofferma sulla cronologia degli eventi o sulla geografia dei luoghi in cui sono accaduti se non quando questo è finalizzato a una riflessione teologica si tratta di un testo dai contenuti attuali oggi più che mai poiché molto spesso ci accostiamo al sacro solo con curiosità per noi credenti desiderosi di riscoprire le radici della fede partendo dai misteri essenziali la lettura di questo libro è utile per una riconsiderazione teologica sul mistero di cristo con l idea essenziale di credere non tanto che gesù è morto ma che è risorto e vivo in mezzo a noi rachele gerace giovani dono prezioso cari giovani voi siete un dono prezioso per la società È quanto scrive benedetto xvi nel messaggio per la giornata mondiale della pace che si celebrerà il 1° gennaio sul tema educare i giovani alla giustizia e alla pace la parte finale del testo è un appello diretto ai giovani non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni che spesso si presentano come la via più facile per superare i problemi non abbiate paura di impegnarvi di affrontare la fatica e il sacrificio di scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza umiltà e dedizione vivete con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di felicità di verità di bellezza e di amore vero vivete intensamente questa stagione della vita così ricca e piena di entusiasmo e ancora siate coscienti di essere voi stessi di esempio e di stimolo per gli adulti e lo sarete quanto più vi sforzate di superare le ingiustizie e la corruzione quanto più desiderate un futuro migliore e vi impegnate a costruirlo siate consapevoli delle vostre potenzialità e non chiudetevi mai in voi stessi ma sappiate lavorare per un futuro più luminoso per tutti non siete mai soli garantisce il papa la chiesa ha fiducia in voi vi segue vi incoraggia e desidera offrirvi quanto ha di più prezioso la possibilità di alzare gli occhi a dio di incontrare gesù cristo colui che è la giustizia e la pace fiducia e impegno guardare il 2012 con atteggiamento fiducioso È lo speciale augurio del papa con cui si apre il messaggio È vero ­ ammette benedetto xvi ­ che nell anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società il mondo del lavoro e l economia una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche sembra quasi ­ la suggestiva immagine scelta dal papa ­ che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno tuttavia il messaggio di benedetto xvi per la giornata mondiale per la pace 2012 cessità di comunicare ai giovani l apprezzamento per il valore positivo della vita suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del bene un compito in cui per il papa tutti siamo impegnati in prima persona i desideri dei giovani il desiderio di ricevere una formazione che li prepari in modo più profondo ad affrontare la realtà la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro l effettiva capacità di contribuire al mondo della politica della cultura e dell economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale questi secondo benedetto xvi alcuni tra i desideri che i giovani vivono con apprensione la vera libertà l autentica libertà non è l assenza di vincoli o il dominio del libero arbitrio non è l assolutismo dell io così il papa spiega ai giovani che l uomo che crede di essere assoluto di non dipendere da niente e da nessuno di poter fare tutto ciò che vuole finisce per contraddire la verità del proprio essere e per perdere la sua libertà in altre parole la libertà è un valore prezioso ma delicato può essere fraintesa e usata male soprattutto se è confusa con un orizzonte relativistico in cui non è possibile una vera educazione perché senza la luce della verità prima o poi ogni persona è condannata a dubitare della bontà della stessa vita in questa prospettiva l esercizio della libertà è intimamente connesso alla legge morale naturale anche i giovani per il papa devono fare un uso buono e consapevole della libertà in questa oscurità il cuore dell uomo non cessa di attendere l aurora un attesa questa particolarmente viva e visibile nei giovani i quali con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale possono offrire una nuova speranza al mondo essere attenti al mondo giovanile saperlo ascoltare e valorizzare ­ ammonisce il pontefice ­ non è solamente un opportunità ma un dovere primario di tutta la società per la costruzione di un futuro di giustizia e di pace di qui la ne-

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8 la scintilla 25 dicembre 2011 il ricordo affettuoso dell arcivescovo emerito ignazio cannavò nel suo 90° genetliaco auguri padre ignazio carissimo padre ignazio la sua partita non è ancora finita tutti abbiamo ancora bisogno di vostra eccellenza come mister medico arbitro guardalinee noi tutti eleviamo al signore datore di ogni vita la nostra fervida preghiera perché possa continuare ad essere un abile giocatore anche nella nostra diocesi sono sorti e via via stanno sorgendo tanti oratori parrocchiali È un po la moda ma soprattutto l esigenza del nostro tempo ma posso affermare senza timore di essere smentito che anche in questo oltre che nella catechesi e nella carità l arcivescovo cannavò è stato un antesignano chi scrive e molti amici che lo stanno leggendo hanno sentito tante volte l espressione detta dal padre ignazio durante il suo felice ventennio «vorrei fare tredici al totocalcio per prendere tanti soldi da spendere per creare un oratorio in ogni parrocchia È lì il futuro della pastorale di ogni età» perché questo riferimento proprio in occasione di una sì gioiosa ricorrenza nell oratorio si sa fra l altro si gioca al pallone si disputano partite in amichevole e come sport competitivo i famosi tornei e da tutti i tifosi nel campionato ad ogni partita si aspetta il fatidico 90° e se è il caso il recupero ed i calci di rigore e a mons cannavò che ha disputato tante partite di eccellenza toccano pure il recupero ed i calci di rigore oggi è arrivato soltanto al suo 90° compleanno sono tanti gli amici ed in questo caso possiamo anche dire non si contano i fan dell amatissimo padre e pastore che oggi gioiscono per il glorioso traguardo raggiunto in ogni partita li vediamo scendono in campo tanti personaggi il mister i giocatori il giudice di gara il medico sportivo i guardalinee il quarto uomo e i dirigenti accompagnatori credo che quanti sono stati vicino al nostro caro festeggiato come chi scrive ha potuto notare che egli ha saputo svolgere in maniera eccellentissima tutti i ruoli sopra citati È stato un eccellentissimo allenatore anni addietro su questo stesso giornale in occasione della consacrazione episcopale di uno dei suoi ausiliari è stato scritto si vede che la scuola di mons cannavò è efficiente egli ha saputo allenare non soltanto vescovi ma soprattutto i numerosi sacerdoti conoscendoli tutti personalmente ed essendo per loro amico fratello e padre proprio un amabile dirigente accompagnatore È stato un abile giocatore egli amava ripetere e lo continua a dire «io vengo dalla gavetta» e noi amici conosciamo bene gli incarichi ricevuti e svolti nella sua diocesi di origine È stato anche e lo è tuttora un sensibile medico sportivo per questo chiamo a testimoni le numerose persone curate dalla sua amabilità medicina efficace dell anima ottima per ogni patologia giudice di gara alias arbitro posso ancora affermare che mai ha tirato fuori dal suo taschino il cartellino rosso o quello giallo con il metodo della goccia di miele anziché di quello del barile di aceto pur sapendo che taluni dicevano il vescovo non ha polso ha saputo correggere gli inevitabili falli dei giocatori in campo ed ancora chi non ha ammirato il suo lungimirante lavoro di guardalinee i confini della nostra vasta e complessa arcidiocesi si giochi i tempi supplementari che il signore le vorrà concedere e con il permesso del buon dio e della beata vergine maria materna dirigente accompagnatrice tiri ancora un bel numero di paterni calci di insegnamento perché tutti ognuno nel proprio ruolo possiamo imparare a giocare la partita della vita filiali auguri padre ignazio noi tutti le vogliamo bene e la ringraziamo di cuore lei invochi su tutti la benedizione del signore e continui a darci come sempre il suo paterno affetto p salvatore alessandrà dalla gazzetta del sud di domenica 11 dicembre 2011 la dimensione comunitaria della vita e della fede al centro del convegno nazionale di pg crescere insieme per la vita buona i giovani e la dimensione comunitaria della vita e della fede questo il tema del xii convegno nazionale di pastorale giovanile tenutosi a roma dal 10 al 13 novembre scorso organizzato dall equipe del servizio nazionale di pastorale giovanile guidata dal suo direttore don nicolò anselmi a ritrovarsi insieme alle diocesi italiane anche la nostra ha voluto dare il suo contributo partecipativo esplicato non semplicemente per una presenza della diocesi di messina lipari santa lucia del mela ma per raccogliere tutto quello che di buono ci è stato donato con l obiettivo di valorizzarlo porgendolo ai ragazzi delle nostre comunità parrocchiali per una crescita di tutti per il raggiungimento di un fine comune alla chiesa italiana i giovani al centro della pastorale padre dario mostaccio direttore dell ufficio di pastorale giovanile della nostra diocesi vi ha partecipato con entusiasmo coinvolgendo nell esperienza anche altri membri dell equipe di pastorale giovanile diocesana quattro giorni di preghiera di comunione di esperienza comune di confronto e di dialogo alla cui base le relazione arricchenti che ci sono state offerte da sacerdoti e laici con formazione e esperienza nel settore giovanile i giovani chiedono di prenderli sul serio ci chiedono di ascoltarli e di parlare loro con verità e coerenza in un panorama che è il mondo di oggi ricco e allo stesso tempo intricato di messaggi da codificare e decodificare certamente alcuni di essi verranno messi nel cestino e altri in bacheca alcuni saranno taggati e molti altri ancora condivisi spesso riferendoci ai giovani li definiamo il futuro della società progettando per loro qualcosa che sarà dimenticandoci che essi non sono solo il domani ma prima di tutto sono l oggi della chiesa e della società ecco perché dobbiamo imparare a relazionarci con loro nella verità ecco perché dobbiamo diventare una comunità che prende sul serio le domande e i sogni che i giovani hanno sulla chiesa e sul mondo con la speranza che di domande ce ne siano ancora accompagnare i giovani nella loro crescita umana e spirituale diventa sempre più necessario ed essenziale È la crescita di una cultura della vocazione il terreno in cui può trovare accoglienza e svilupparsi il seme dell annuncio crescere insieme per la vita buona tarli ad incontrare gesù una comunità cristiana che deve diventare casa per tutti i giovani non solo quei pochi che ci sono e lavorano già con nella vigna del signore ma per quanti si affacciano alle porta della casa cercando rifugio accoglienza apertura la casa è il luogo in cui il giovane cresce e matura in tutte le dimensioni un segnale chiaro nessun privilegio e nessun arroccamento chiesa e ici si è riparlato di ici tra poco imu e chiesa cattolica in un dibattito nervoso segno di una situazione ancora tesa È necessario fare chiarezza e portare serenità i termini della questione sono evidenti la chiesa cattolica gode dell esenzione come la altre confessioni e un ampia sfera di organizzazioni ed enti laici pubblici o privati non commerciali e riconducibili al no profit per le attività istituzionali l esenzione dall ici è riconosciuta solo per gli immobili non commerciali per gli altri la chiesa o gli enti religiosi proprietari sono assoggettati come tutti a tassazione nessun privilegio come ha sottolineato lo stesso presidente della cei cardinale angelo bagnasco la normativa vigente è giusta in quanto riconosce il valore sociale delle attività svolte da una pluralità di enti no profit e fra questi degli enti ecclesiastici questo è il motivo che giustifica e al tempo stesso delimita la previsione di una norma di esenzione sul piano tecnico le cose sono chiare la chiesa cattolica paga quello che c è da pagare non paga quello che è previsto come tutti e non gode di nessun privilegio atteniamoci dunque ai fatti che sono uguali per tutti e parlano chiaro se ci sono stati abusi nell interpretazione della legge casi concreti nei quali un tributo dovuto non è stato pagato che l abuso sia accertato e abbia fine e comunque ­ ha concluso il cardinale bagnasco ­ non vi sono da parte nostra preclusioni pregiudiziali circa eventuali approfondimenti volti a valutare la chiarezza delle formule normative vigenti con riferimento a tutto il mondo dei soggetti no profit oggetto dell attuale esenzione su questa solida base si possono fare due considerazioni prima di tutto evitiamo di buttarla in politica in una situazione oggettivamente grave sollevare polveroni ricorrere a vecchi schemi laicisti giova solo a chi alimentando risse ideologiche vuole dimostrare di esistere o vuole sviare l attenzione da altro ecco allora il secondo punto la richiesta cioè che la chiesa dia un segnale basta guardare il calendario il prossimo anno si ricorderanno i cinquant anni dal concilio fu allora che a partire dal triregno del papa tutte le pompe sono state abolite le numerose iniziative d intervento per le famiglie e per tutti coloro che la crisi sta mettendo in difficoltà sono scrupolosamente documentate e non solo quando sono messe in opera con fondi pubblici d altra parte le porte delle case della carità delle aule di catechismo dei gruppi parrocchiali delle associazioni e dei movimenti degli ospizi delle parrocchie degli oratori dei musei diocesani delle biblioteche delle casefamiglia e di migliaia di opere e iniziative che animano da sempre la nostra vita sociale culturale e civile sono sempre aperte per chi voglia toccare con mano e magari dare una mano perché di questo c è bisogno certo di una rendicontazione puntuale e scrupolosa sui soldi ma anche di quelli che gli economisti chiamano beni immateriali che sono un patrimonio prezioso per tutti e che tutti siamo chiamati a salvaguardare e far crescere sempre di più francesco bonini un ruolo fondamentale è quello dell animatore competente educatore che accanto ai giovani si fa presenza assenza e trasformazione un ruolo educativo essenziale e necessario è la comunità cristiana luogo di relazione con dio e con i fratelli evbv 23 quali sono le scelte per una comunità cristiana che ama i giovani e desidera aiu della sua personalità affettiva sociale psicologica religiosa fisica razionale la comunità cristiana deve diventare quel luogo di cui i giovani possano dire quella è casa mia nella casa si costruisce un habitus nella casa si è liberi ci si fida nella casa si costruisce la civiltà dell amore che posto hanno i giovani in questa casa maria piazza la scintilla settimanaledelladiocesidimessinali pa risan ta luciadelmela settimanale della diocesi di messina lipari s lucia del mela direzione redazione abbonamenti via s filippo bianchi 8 98122 messina tel 090/6684221 fax 090/6684214 e-mail lascintilla@diocesimessina.it proprietà e amministrazione ente opere di religione e di culto curia arcivescovile 98122 messina agrippino pietrasanta direttore responsabile redazione giuseppe lonia responsabile giuseppe costa luigi d andrea antonino di vincenzo giovanni ferrari paola ricci sindoni annuale 26,00 sostenitore 52,00 conto corrente postale n 11964988 intestato a la scintilla di messina settimanale cattolico curia arcivescovile 98122 messina codice iban it54 q076 0116 5000 0001 1964 988 progetto grafico gabriella davì stampa tipolitografia antonino trischitta abbonamenti registrazione tribunale di messina decreto n 3 del 27 febbraio 1984 questo settimanale è iscritto a federazione italiana settimanali cattolici fisc

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