Comunicare di dicembre 2011

 

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Foglio parrocchiale COMUNIC@RE di dicembre 2011

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il tuo cuore è la mia casa f oglio a cura della p arrocchia s maria delle grazie di carosino dicembre 2011 anno vi numero 46 periodico parrocchiale gratuito gli auguri di don lucangelo il mio dio è fragile per ri ­ innamorarci di dio il mio dio non è un dio duro impenetrabile insensibile impassibile il mio dio è fragile e della mia razza e io della sua perché io potessi assaporare la divinità lui amò il mio fango l amore ha reso fragile il mio dio il mio dio ebbe fame e sonno e si riposò il mio dio fu sensibile il mio dio si irritò fu passionale e fu dolce come un bambino il mio dio fu nutrito da una madre ne sentì e bevve tutta la tenerezza femminile il mio dio tremò dinnanzi alla morte curò gli infermi patì l esilio fu perseguitato e acclamato amò tutto quanto è umano il mio dio il mio dio fu un uomo del suo tempo vestiva come tutti parlava il dialetto della sua terra lavorava con le sue mani gridava come i profeti il mio dio fu debole con i deboli provocatorio verso un sistema religioso fatto solo di norme e privo di amore morì giovane perché era sincero lo uccisero perché lo tradiva la verità che era nei suoi occhi ma il mio dio morì senza odiare il mio dio è fragile il mio dio ruppe con la vecchia morale del dente per dente della vendetta meschina per inaugurare la frontiera di un amore e di una violenza totalmente nuova il mio dio gettato nel solco schiacciato contro terra tradito abbandonato incompreso continuò ad amare per questo il mio dio vinse la morte e comparve con un frutto nuovo tra le mani la resurrezione per questo noi siamo tutti sulla via della resurrezione gli uomini e le cose e difficile per tanti il mio dio fragile il mio dio che piange il mio dio che non si difende e difficile il mio dio abbandonato da dio il mio dio che deve morire per trionfare il mio dio che fa di un ladro e criminale il primo santo della sua chiesa e difficile il mio fragile amico della vita il mio dio che soffrì il morso della tentazione il mio dio che sudò sangue prima di accettare la volontà del padre continua a pagina 2 sommario gli auguri di don lucangelo costruttori di presepi la speciale domenica con il cvs missioni a carosino grazie di cuore ai nostri sacerdoti incontri delle famiglie la santità può essere di tutti tutta indietro esperienza a molfetta ricorrenza immacolata 1 3 4 4 5 5 6 6 7 8

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p agina 2 continua da pagina 1 comunic@re e difficile questo mio dio fragile per chi pensa di trionfare soltanto vincendo per chi salvezza vuol dire solo sforzo e non dono per chi considera peccato ciò che è umano e difficile il mio dio fragile per quelli che continuano a sognare un dio che non somigli agli uomini juan arias carissimi uomini di buona volontà credenti o non credenti che con amore desiderate costruire un mondo bello nella nostra piccola storia entra la grande storia di dio e si intreccia con la nostra piccolezza rendendola grande nulla è ormai piccolo perché ogni piccola cosa è profondamente intrisa di grandezza e la realtà grande di dio abita la piccolezza un ponte che unisce il cielo e la terra è l umanità di gesù volto umano di dio e volto divino dell uomo in lui ogni uomo ritrova se stesso le proprie gioie le proprie ansie le attese più profonde del vivere per questo la sua umanità è la casa del nostro essere la sua vita è pienezza della vita umana per questo l abbandono confidente nelle sue mani ci fa esclamare il tuo cuore è la mia casa quanto bisogno di casa ha il nostro cuore quante solitudini e ansie a volte impediscono alla vita di essere vissuta in pienezza dio ponte d amore tra il cielo e la terra grazie di essere nato nella storia ogni giorno nell eucaristia cristo torna ad incarnarsi per lasciarsi mangiare e così nutrire di se stesso la vita umana il tabernacolo è il luogo in cui colui che è nato per essere pane dell uomo cibo dei deboli sosta amando non solo i credenti ma ogni uomo creato e plasmato dalle sue mani ci innamora guardare la povertà ricca del presepe e pensare che per amore il verbo è disceso dal cielo per noi egli è la luce il fuoco che riscalda il chiarore che ci aiuta a camminare nella notte accoglierlo è vivere con la consapevolezza che non siamo mai soli egli è il pane la forza l acqua che disseta il cammino del nostro vagare che conduce all incontro la parrocchia esiste nella storia quotidiana degli uomini per essere segno della sua presenza che come faro illumina la storia di ogni creatura ogni percorso formativo ogni attività è solo un espressione che racconta la sua presenza tra noi presenza concreta che sostiene i passi del vivere anche a te che non credi auguri per la festa di un dio fatto uomo e che rompe ogni schema per amarti in nome suo la chiesa ti ama profondamente auguri di vita piena ogni giorno sia natale fraternamente don lucangelo

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comunic@re p agina 3 costruttori di presepi i ha invitati ad essere proprio così don lucangelo parroco a carosino l occasione è stata offerta da una delle meditazioni della novena di questo natale 2011 davanti all appena terminato presepe parrocchiale situato nella chiesa madre parafrasando forse la celebre frase di don tonino bello che invitava i suoi parrocchiani e tutte le persone che incontrava ad essere profondo di ogni uomo che appartiene indissolubilmente a cristo ed in questo modo ha precisato quasi emozionato don lucangelo davanti al presepio parrocchiale attorniato soprattutto di giovani e giovanissimi che il presepe di ciascuno se realizzato col cuore e non solamente con le mani perde quel significato plastico di un semplice sfondo scenico per assume quello più alto e tortuosi che nel presepe intendono far capire come sia difficile per i personaggi raggiungere la propria meta queste realizzazioni assumono un significato metaforico spiegando che non è sempre facile per l uomo arrivare in maniera diretta a dio se non attraverso itinerari diversi ed a volte tortuosi per cui non bisogna scoraggiarsi ed insistere non è sempre facile per l uomo arrivare in maniera diretta a dio se non attraverso itinerari diversi ed a volte tortuosi per cui non bisogna scoraggiarsi ed insistere con questi inviti ne siamo certi nessuno vorrà più costruire un semplice presepe uno di quelli cioè che farà solamente bella mostra di sé in un angolo della casa l invito e l impegno in questo avvento sarà di realizzare la natività essenzialmente nel nostro cuore per accogliere colui che viene a portarci la luce solo così riusciremo a diventare forse per la prima volta costruttori di veri presepi di quelli che durano per sempre di floriano cartanì costruttori di pace don lucangelo ha inteso consegnare quello che è una vero progetto pastorale di questo avvento l impegnarsi ad essere costruttori di presepi ovviamente l appello non vuol significare essere fabbricanti di cose quale può essere nel corso del natale il fermarsi alle semplici accortezze nella realizzazione del paesaggio costruzioni belle indubbiamente ma pur sempre terrene e che passato il periodo rimetteremo a posto dimenticandole per altri 365 giorni invece l invito dato dal nostro parroco ha un significato molto più alto ed investe proprio ogni edificazione personale di vita e di relazione con gli altri attraverso la ricerca e l incontro con il cuore profondo del ricordo della nascita di un dio che si fa uomo per sperimentare e condividere tutte le nostre sofferenze seguendo questo itinerario è bello anche far assumere alle cose del presepio anche un senso metaforico così come è stato realizzato nella chiesa madre il fuoco dei pastorelli ad esempio assume il significato di luce divina e rappresenta proprio lo stesso bambinello che viene a squarciare le tenebre umane e poi acqua dell immancabile ruscello o pozzo del presepe che da sempre ha assunto nella cristianità un alto significato simbologico acqua come sorgente divina a cui abbeverarsi ed infine le stradine del presepio itinerari mai dritti e sempre auguri per un santo natale ed un felice anno nuovo da tutta la redazione di comunic@re

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p agina 4 comunic@re rocchiale finalmente si aprono le porte del pranzo continuando con il sorriso a cantare e ballare ore 14.30 dopo un ballo animato da un gruppo di ragazze sulle note della canzone il gatto e la volpe luigi e il amico il momento principale e fondamentale è arrivato i ragazzi un po più grandi hanno animato la parabola del seminatore li abbiamo vissuto un momento davvero importante con ala preghiera e abbiamo condiviso l amore del signore quanto siamo importanti ai suoi occhi l uguaglianza e la fratellanza che ci univa in quell istante era più forte che mai la giornata era purtroppo finita e con le lacrime agli occhi gli abbiamo salutati consapevoli però che presto li rivedremo con la felicità nel cuore non scorderemo l esempio di vita trasmesso da questi angeli i nostri angeli di emanuela perdonò la speciale domenica con il cvs ari lettori in nome di tutti i ragazzi giovani e giovanissimi vi vorremo raccontare un esperienza vissuta giorno 27 novembre con i ragazzi del cvs centro volontari della sofferenza già dalla settimana precedente insieme ai nostri educatori abbiamo iniziato a preparare i decorativi per festeggiare e animare la nostra speciale domenica ci siamo divisi in gruppi c è chi preparava i cartelloni c è chi aiutava a preparare i bans vari balli da danzare insieme chi preparava le indicazioni in particolare le frecce per orientare i ragazzi con i propri familiari a raggiungere l oratorio di carosino con la collaborazione di grandi e piccini abbiamo accolto con grande entusiasmo questi ragazzi con vari handicap la giornata è iniziata con due canzoni cantate insieme l amore non si ferma e l inno principale di vallevuogo esperienza vissuta quest estate con i ragazzi un po più grandi dopo di che man mano che arrivavano abbiamo fatto colazione subito dopo via con le danze alle ore 11.00 ci siamo recati insieme in chiesa madre per la funzione della santa messa tornati nel salone par le missioni a carosino il terzo anno consecutivo che un gruppo abbastanza folto che collabora attivamente col parroco realizza in modo concreto ed efficace le missioni negli anni precedenti l obiettivo di don lucangelo è stato quello di far conoscere a tutta la comunità la bibbia sia dal lato storico che da quello spirituale dai risultati che si sono ottenuti visitando quasi ogni mese tutte le famiglie si può senz altro affermare che l idea è piaciuta a tutti e moltissime persone che non conoscevano la bibbia adesso sono in grado di capire la parola di dio il papa nei suoi di l uomo porta in se il desiderio di dio scorsi di catechesi ha detto che quest anno sarà l anno della preghiera il parroco prendendo spunto dai suggerimenti del santo padre ha consigliato al gruppo missionario di trattare nei primi due incontri la preghiera più sublime che gesù ci ha insegnato il padre nostro oggi in un epoca in cui impera il protagonismo il razionalismo e il superficialismo l uomo ha sete di infinito ha desiderio di amare di ricercare la bellezza l assoluto insomma l uomo porta in se il desiderio di dio san tommaso definisce la preghiera espressione del desiderio che l uomo ha di dio e questa attrazione verso dio l umanità l attualizza attraverso l interiorizzazione della preghiera per eccellenza il padre nostro di lillino manigrasso

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comunic@re p agina 5 grazie di cuore ai nostri sacerdoti incontri delle famiglie er il secondo anno consecutivo presso i locali per il ministero pastorale della nostra parrocchia si svolge un ciclo di incontri riservato alle famiglie la partecipazione agli incontri è estremamente consistente e partecipativa e coinvolge coppie di coniugi anche di comuni limitrofi e un cammino scandito da appuntamenti serali ogni terza do costruzione della comunità menica del attraverso il sostegno della mese durante sua cellula minima i quali il parrola famiglia co don lucangelo lascia che il dott donato salfi ed il suo gruppo di lavoro formato da giovani psicologi e stagisti prosegua nell azione di costruzione della comunità attraverso il sostegno della sua cellula minima la famiglia si tratta di un percorso in tappe studiato per aiutare le famiglie a vivere e a riconoscere l ossimoro dell evento della quotidianità e il miracolo della normalità il prof donato salfi è psicologo di origini lucane specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale fondatore dell i.s.a.c istituto di scienze dell apprendimento e del comportamento attualmente responsabile dell unità operativa del servizio d integrazione sociale e lavorativa della a.s.l ta/1 di taranto ed è impegnato nella promozione e attuazione del progetto interistituzionale isola di inclusione sociale e lavorativa nell ambito del quale tra l altro ha preso corpo la compagnia teatrale vitha gli incontri sono strutturati in comunicazioni dinamiche in cui l esperto coinvolge gli intervenuti attraverso interazioni di vario tipo interventi del pubblico quindi ma anche attività pratiche e veri e propri esperimenti tendenti tutti ad aiutare l individuo ad astrarsi dalla stretta situazione del sè per riconoscere l altro le sue istanze le sue necessità farsi uno con l altro con il coniuge in questo caso non è solo un esperimento di empatia ma la condizione fondamentale per la realizzazione ed il mantenimento di relazioni vere e profonde capaci di trascendere la sola sfera familiare e dare vita ad una società basata sul confronto costruttivo il dialogo e la coesione di angelo campo e con grande gioia e riconoscenza che tramite questo bollettino parrocchiale vogliamo ringraziare a nome di tante persone i nostri due meravigliosi sacerdoti don lucangelo e don graziano che in questi due anni e mezzo di attività pastorale hanno dato un forte rinnovamento alla nostra comunità tante e varie infatti sono le attività che coinvolgono tutti dai più piccoli ai più grandi sempre e solo nel nome del signore oratorio caritas adorazione eucaristica incontri formativi per catechisti educatori rinforzo scolastico e tante altre opere sono un bellissimo esempio di come una comunità di fede come la nostra esprime la bellezza di una vita cristiana appassionata di dio anche noi ci sentiamo particolarmente coinvolte in questo progetto d amore perché con la nostra semplicità diamo un piccolo contributo per andare per rendere bello il nostro paese essendo donne un po avanti negli anni appartenenti dunque alla terza età abbiamo scelto di dedicarci agli anziani e agli ammalati grazie alla caritas attenzione agli ammalati abbiamo fatto questa bellissima esperienza inizialmente con tanto timore ma quando in seguito ci siamo accorte che le nostre visite le no un bellissimo esempio di stre attenzioni erano accolte come una comunità di fede con tanto entusiasmo ci siacome la nostra esprime la mo dedicate con più amore bellezza di una vita cristiana ogni mese andiamo a trovare appassionata di dio queste amiche nelle loro case stiamo un po insieme parliamo dei loro problemi di salute si aprono alle loro confidenze e noi con delicatezza le ascoltiamo confidando anche noi le nostre piccole cose spesso raccontiamo quello che avviene in parrocchia tutto ciò che stiamo vivendo ed esse gioiscono con noi e sorridono quando diciamo che alla nostra età sembra di essere tornate giovani e che tutto ciò che facciamo non ci costa fatica poiché uscire di casa per qualsiasi cosa che avviene in paese ci da molta gioia sì cari don lucangelo e don graziano è proprio così noi donne e uomini della terza età abbiamo ritrovato un entusiasmo bellissimo e giovanile che avevamo un po dimenticato ora con tante iniziative e soprattutto sempre insieme a tanti giovani ci sentiamo pieni di energia quella fiamma che avevamo dentro per il nostro signore grazie a voi ora si è sprigionata in un grande incendio grazie ancora a nome di tante altre nostre amiche della terza età auguri a tutti di buon natale di silvana gigantiello e anna laneve

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p agina 6 comunic@re forte e tenace proprio nella cura nella pazienza nell attesa nella speranza di coltivare con amore i suoi vigneti affinché dessero buoni frutti ho conosciuto personalmente il duro lavoro dei campi grazie a mio padre felice contadino orgoglioso delle sue origini e della sua terra a volte però la forza anche quando fisica può venir meno ma per delle tristi annate non gli se la fede è salda si può veniva restituito trasformare in qualcosa di il giusto raccolto per sfamare più forte e più spirituale la sua numerosa famiglia ecco perché mi sono tanto commossa a vedere quella reliquia rappresentante una vertebra della spina dorsale di santa maria mazzarello chissà quanto lavoro quanti piegamenti avrà fatto quella vertebra per completare per prima il suo lavoro di contadina e poi occuparsi anche delle faccende domestiche con la sua mamma a volte però anche la forza fisica può venir meno ma se la fede è salda si può trasformare in qualcosa di più forte e più spirituale e così che maria mazzarello grazie alla fragilità fisica sperimenta che nella vita umana ci sono momenti grandi e decisivi che cambiano le situazioni e stabiliscono avvenimenti destinati ad avere risonanza nei secoli nella sua breve vita 44 anni ella ha dato molto donando tutta se stessa a dio adorare pregare riflettere davanti la sua reliquia è stato per tutta la comunità,ma soprattutto per le ex-allieve/i più adulte un momento di grande emozione e come ha detto don lucangelo alla fine di queste giornate i santi sono la parte migliore di noi stessi e quindi tutti noi possiamo scoprire quanto di bello di puro c è in ciascuno di noi basta vivere appunto una vita semplice umile ricca solo di carità pieni di dio come lo è stata maria mazzarello cristiani con la spina dorsale forte e dritta di ausilia lupoli la santita puo essere di tutti n occasione del 140° anniversario di fondazione dell istituto delle figlie di maria ausiliatrice la nostra comunità ha accolto con gioia nei giorni 24-25 novembre la reliquia di santa maria mazzarello ci sono stati tanti bellissimi momenti con i bambini i ragazzi gli adulti per contemplare la santità di questa suora la sosta nel nostro paese del pellegrinaggio della sua reliquia è dovuta alla presenza ancora oggi delle ex-alieve/i che nel passato hanno conosciuto e frequentato le suore salesiane essendo una ex-allieva conosco bene la figura e la storia di questa santa ma ad essere sincera l arrivo della sua reliquia mi ha colpito profondamente perché oltre all immagine rigida ferma sicura coinvolgente che mi è stata trasmessa durante gli anni della mia educazione salesiana ho riscoperto ancora tanti aspetti belli della sua vita tanti valori universali che non passano mai trasmessi ad intere generazioni ecco perché i santi anche se vissuti in altre epoche non sono mai antichi ma sempre attuali quello che più mi ha colpito innanzitutto è la sua grande fede vissuta con semplicità maria mazzarello non ha lasciato grandi regole nulla di appariscente solo una vita rivolta verso dio e le sue ragazze che ha saputo incoraggiare con audacia all operosità al lavoro alla gioia alla sobrietà alla bella relazione con gli altri e soprattutto all amore prendendosi cura della parte principale della persona cioè il cuore figlia di umili contadini cresciuta in una famiglia patriarcale povera ma onesta ricca di grande fede ha conosciuto e vissuto il duro lavoro dei campi che a volte per le stagioni più o meno fortunate può andare perduto e lì che lei poco più di una bambina ha formato il suo carattere di ragazza il 4 dicembre scorso in chiesa dopo la messa vespertina il nuovo gruppo musicale tutta indietro ha tenuto un piccolo concerto sul prossimo natale sono stati eseguiti canti popolari in vernacolo e musiche natalizie della nostra tradizione popolare tutta indietro è nato quest estate scorsa ed è formato dal sottoscritto che è l ideatore da roberto friuli chitarrista da canio caputo mandolinista e violinista da flora contursi soprano e da annarita manigrasso presentatrice e collaboratrice in genere il nostro gruppo mira a rinverdire e ricordare le canzoni di ieri sia quelle profane sia quelle religiose l obiettivo principale è quello di collaborare con il nostro parroco don lucangelo per qualsiasi evento e per qualunque occasione non tralasciando quello di raccogliere fondi per la caritas sperando di poter continuare nel nostro intento genuino e colmo di umiltà tutta indietro augura a tutta la comunità un felice e santo natale t u t ta indiet ro di lillino manigrasso

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comunic@re p agina 7 esperienza a molfetta un occasione di crescita nella fede 11 dicembre 2011 abbiamo avuto l occasione di vivere una bellissima esperienza a molfetta giovani e giovanissimi luogo di crescita del nostro parroco e luogo dove risiede il centro anziani di don grittani seguito dalle suore siamo partiti la mattina presto e sinceramente eravamo poco curiosi pensavamo un centro anziani a un centro anziani a che serve andarci che serve andarci poi però con la s messa abbiamo visto i sorrisi di quella gente che ne aveva passate di tutti abbiamo visto i sorrisi di quella gente che ne aveva passate di tutti colori guardando i loro occhi ci siamo accorti di come erano infinitamente belli momento di convivialità comune prima di questo momento le suore ci hanno spiegato chi era don grittani ,come aveva operato e cosa aveva fatto michela poi ci ha fatto scoprire una canzone bellissima o è natale tutti i giorni o non è natale mai una canzone che canteremo anche la notte di natale una esperienza particolare è stata quella di una anziana che aveva perso un figlio e non parlava molto,ma lei ci ha detto che era molto felice di averci incontrato e che noi ragazzi li ricordavamo suo figlio c era anche un altra anziana isabella che non voleva stare nel centro ma noi l abbiamo consolata dicendole che lì aveva tante persone che le volevano bene che l aiutavano e che le davano una grande famiglia e lei a queste colori guardando i loro occhi ci siamo accorti di come erano infinitamente belli!dopo la s messa abbiamo cantato alcuni canti molto semplici che forse anche loro hanno imparato e abbiamo letto delle piccole letterine ai nonni anche molto semplici come vi vogliamo bene nonni e vi portiamo sempre nei nostri cuori e molti parole ci ha fatto un sorriso enorme un altra vecchietta di ben 101 anni era arzilla come una ragazza tant è che voleva pulirsi la camera da sola e non voleva aiuti insomma una vera forza di spirito in fede e vita infine dopo un momento di ristorazione e due ore di libertà nei giardini il nostro parroco don lucangelo ci ha proposto una passeggiata sul lungo mare di molfetta guardando quel mare ci venivano in mente le varie poesie che aveva fatto don tonino bello un ala di riserva e la lampara mentre anche lui guardava quell infinito questa giornata è stata una grande esperienza di vita per crescere insieme ma soprattutto è stata bellissima e piena di vitatra loro si sono commossi ci sono stati consegnati dei ciondoli di varie forme cuori,stelline pesciolini con su scritto il nome dell anziano che lo aveva fatto noi allora siamo stati spinti a conoscerlo in un lità di francesca cartanì e francesca lai

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p agina 8 comunic@re ricorrenza dell immacolata tradizione ma soprattutto testimonianza di fede a festa dell immacolata concezione a carosino vanta una consuetudine addirittura secolare come ricorda l ultra centenario monumento eretto in suo onore in piazza dante nei pressi della chiesa madre la tradizione riporta di un antica processione che aveva inizio il pomeriggio del 7 dicembre quando in una cappella alle porte del cimitero si prelevava devotamente un bellissimo simulacro ligneo della madonna immacolata per trasferirla nella chiesa madre qui vi rimaneva ricolma di preghiere fino al pomeriggio dell 8 dicembre per poi ritornare dopo una breve sosta presso la chiesetta di san francesco nell antica cappella di culto di queste usanze religiose gloriosamente trascinatesi fino alla prima metà del secolo scorso oggigiorno resiste solamente la fiaccolata cerimoniale che si tiene ancora tutte le sere dell 8 dicembre dopo la messa vespertina e la banda musicale che nella notte fra il 7 e 8 dicembre percorre le vie del paese suonando classici motivi natalizi accanto a questa che è l antica tradizione seppur intelaiata su una solida base religiosa soprattutto negli ultimi una festa mariana che ci introduce al natale del signore anni si sta affiancando una profonda rinascita della fede che conferisce un senso vero e profondo a tali gesti il simbolismo mero e fine a se stesso la superficialità del devozionismo solamente di facciata sta infatti sempre più lasciando il posto a momenti di ascolto e di testimonianze effettive della propria fede quest anno poi la fiaccolata ha vissuto come non mai nel recente passato una intensa adesione comunitaria fatta antica statua lignea della madonna immacolata di carosino di meditazione silenziosa e di preghiera continua oltre seicento le candele messe a di sposizione dal parroco che non sono bastate per tutti i partecipanti ed il motivo di questa larga presenza oltre alla testimonianza di fede oltre alla tradizione quest anno si intreccia con la recente vicenda di un concittadino di appena quarant anni morto in solitudine e ritrovato dopo una settimana una circostanza che ha scosso profondamente non solo gli stessi sacerdoti carosinesi e gli operatori caritas che lo seguivano ma l intera comunità ad ogni livello l episodio se da un lato mette in risalto l estremo abbandono che può colpire anche piccole realtà come carosino dall altro pone la necessità di non dimenticare e di dare un senso al gesto della fiaccolata così come suggerito dal nostro parroco infatti la madonna immacolata che ci conduce a gesù e la vicinanza nella preghiera dell intera comunità è stata testimoniata recandosi proprio nei pressi di quella casa alle porte di carosino dove per quella giovane vita è passato il signore solo agendo così unendo cioè i tre momenti di tradizione fede e testimonianza in una sola realtà di profonda appartenenza a dio si riesce a gioire anche in tali momenti di una festa mariana che ci introduce al natale del signore di floriano cartanì comunic@re foglio a cura della parrocchia s maria delle grazie di carosino grazie a tutti voi che avete dedicato un po del vostro tempo per leggere il nostro foglio parrocchiale comunic@re la redazione tutta esprime profonda gratitudine a quanti vorranno dare suggerimenti per migliorare questa iniziativa e quanti vorranno sostenerla con il loro contributo redazione don lucangelo don graziano a.caggia f.cartanì a.lai a leuzzi e.manigrasso m.quaranta u.sodoso a scarciglia a.campo comunicare@progettoculturale.it www.parrocchiacarosino.it stampato in proprio per la diffusione interna hanno collaborato a laneve f.sca lai a lupoli s gigantiello e perdonò f.sca cartanì l manigrasso il presente numero di comunic@re è stato chiuso in data 23 dicembre 2011 alle ore 12.00.

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