Il Marconi - dicembre 2011 - II parte

 

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la parola agli ex allievi il percorso classico è un viaggio bellissimo il tema su cui siamo invitati a riflettere oggi è l importanza del liceo classico per chi ha poi intenzione di intraprendere studi in ambito scientifico il consigliare il classico in questo caso sembra ai più anacronistico quasi un controsenso soprattutto oggi tempo in cui la specializzazione a tutti i costi sembra un valore assoluto molti infatti si chiedono a cosa serva approfondire lingue morte come il latino e il greco ai fini della preparazione scientifica pe rsonalmente ricordo ancora la diffidenza con cui mi guardavano i compagni al primo anno di università quando dicevo di provenire dal classico in realtà io questa prerogativa non l ho mai considerata uno svantaggio anzi anche perché di fatto all università le materie vengono riprese da zero sono convinta che la formazione ricevuta mi abbia fatto evitare approcci di tipo formulistico così definiti e lamentati di sovente dai docenti universitari e che anzi abbia favorito un approfondimento più ragionato e più consapevole delle materie proposte il liceo classico con le traduzioni dal latino e dal greco ci abitua ad una lettura attenta del testo qualsiasi testo sia dal punto di vista logico sia dal punto di vista linguistico ed etimologico ci insegna l importanza delle parole nella loro precisa accezione nell uso e nell accostamento delle stesse È un po quello che succede nelle definizioni di matematica o fisica dove ogni parola è pesata ed è necessaria e sufficiente ad esprimere il concetto ogni altra aggiunta risulta superflua e inefficace È ancora una scuola dove si matura una forma mentis libera ed aperta dove si ha l opportunità di conoscere la cultura greca incline in particolare modo al ragionamento e alla speculazione in se stessa senza la preoccupazione di risvolti pratici il liceo classico si avvicina ad una cultura che ha elaborato concetti spazio-temporali in maniera estremamente sofisticata a partire ad esempio dalla filosofia presocratica che sicuramente aiuta a prendere confidenza con concetti come il limite l asindeto l infinito e l infinitesimo dal punto di vista culturale è un viaggio bellissimo arricchisce lo spirito affina la sensibilità estetica perché si ha la possibilità di confrontarci con canoni altissimi e poi avviene in un periodo l adolescenza particolarmente favorevole a far propri concetti e modi di pensare sia per la freschezza mentale che emotiva È per questo un esperienza difficilmente attuabile in un tempo differito scegliere il liceo classico è un percorso che richiede un po più di pazienza potrebbe sembrare un allungare la strada in realtà l arricchisce di un bagaglio culturale prezioso che va al di là di stucchevoli nozionismi il classico è vero non dà una preparazione specialistica ma a mio avviso fa di meglio insegna un metodo rigoroso nell approcciare temi ed argomenti anche di natura diversa e nuovi sicuramente un opportunità in più da spendere anche nel mondo del lavoro anna battiston una famiglia ogm perché il liceo classico marconi la mia risposta è assai semplice negli anni 1930/40 mio padre fa il marconi 1970 io mi iscrivo al marconi 1990 mia sorella luisa si iscrive al marconi nel 2010 ho qui al marconi i miei due figli pietro e chiara la mia famiglia è la prima famiglia ogm organismo geneticamente marconiano questa scuola non la frequenti ma la fai la facciamo tutti noi gli insegnanti i genitori gli studenti sia con l impegno di studio sia con l impegno pratico lo spostare tavoli sedie il ritrovarsi in giornate come questa arrivato alla diaspora universitaria pensavo che le materie come storia filosofia latino greco le avrei lasciate da parte e io sarei andato per la mia strada gli studi umanistici li avrei lasciati da parte invece la linfa del marconi ha continuato a lavorare in me per la scelta della mia professione di medico che è sì una professione scientifica ma è anche umanistica perché ha al centro l attenzione per l uomo soprattutto quando la tecnica medica la cultura medica non serve più a niente quando l uomo medico è davanti all uomo paziente morente in quel momento tutta l umanità di cristo che è la sintesi del marconi diventa stella polare punto di riferimento per il mio agire quindi dico che alla fine ho fatto bene a fare il marconi ci troviamo qui a testimoniare che è bello aver fatto il marconi trovarci in questa splendida casa nostra concludo con un messaggio tutte le case hanno bisogno di un tetto pizzolitto andrea 9

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tutto era guadagnato avevo 14 anni quando sono venuto ad iscrivermi al marconi i mii massa impegnai co le so robe sono venuto quindi da solo el muso scotario e le unghie un po lunghe da ragazzino di campagna fuori dalla segreteria un signore non tanto alto vestito di scuro col cappello ti presento il preside monsignor don primo dice il segretario ieressimo grandi compagni però lu gaveva el capel volevo far bella figura e ho iniziato a studiare come mai avevo fatto in vita mia primo compito di inglese 4 secco forse ci sono delle lacune pregresse disse la prof miledy altro che lacune pregresse ma buse che se rebalta un camion il giorno dopo 7 in latino scritto manco mal che lì se scuminciava tutto dall inizio niente lacune pregresse ogni tanto pioveva poi tornava il sole è venuto freddo é riapparsa la primavera e mi studiavo come na rumoa talpa sgarfo terra cercando bissi ma sgarfavo pagine trovavo radise le radici semantiche radici nascoste origini derivazioni etimologiche l etimologia di ippopotamo ragazzi spiegava don otello riporta al greco ippos potamos cavallo e fiume cavallo di fiume e mi contento de sta scoperta subito a cercare nuove radici ippocampo il cavallo marino ippo cavallo e campo cossa centra el campo col cavalluccio marino bho campo se sempre restà un mistero qualcossa che me mancava forse per questo all università mi sono iscritto ad agraria ricordo giovanna beltrame insegnante di italiano per quasi due mesi a parlare di cesare pavese quella volta che me papà ga ciolto su el libro che io studiavo con tanta attenzione sottolineavo leggevo e ripassavo ripetevo lavorare stanca era il titolo di quel libro di cesare pavese lo go sentio dopo quando che el xe andà delà dalla mamma e preoccupà ghe ga domandà pian soto sicura che gavemo fato benon a mandar el fiol ta quea scuoa lì passano i mesi e io ragazzino impaurito che in iii media odiava la scuola o forse nessuno gliela aveva fatta amare comincio a comprendere che forse la materia non è solo qualcosa che serve a mettere brutti voti a chi non si impegna e i risultati si vedevano ma nessuno regalava tutto era guadagnato levigando coi gomiti il bordo della scrivania però quando ti restituivano un compito con un bel voto ti sorridevano o al contrario 10 erano seri se la verifica era negativa l insegnante ci teneva a me faceva il tifo per me questa era la differenza dalle medie dove ero semplicemente uno dei tanti e odiavo la scuola ricordo che in iii media cercavo per non essere interrogato rimproverato di rendermi invisibile un giorno il prof franco girotto professore emerito di greco e latino delle classi superiori apre la porta della iv ginnasio dicendo chi desiderasse partecipare all attività teatrale si trovi domani alle 14.30 in cortile con quei quattro schei de coraggio e fiducia in mi che i me gaveva insegnà a guadagnarme me son presentà picinin impaurio come na bisota a primavera me son presentà determinato ad andare avanti venti anni dopo a trieste ad un concorso interregionale di teatro ho vinto il premio come migliore attore protagonista avevo 26 anni quando mi dissero apriamo la scuola media ti va di fare l insegnante di educazione tecnica sì ok avrei fatto l insegnante all inizio cercavo di ricordare e di imitare quello che facevano i miei ex professori ma poi ho fatto a modo mio siamo andati a vendemmiare abbiamo fatto sfilate in maschera e recitato ricordo quella volta che ho portato a scuola il mio cucciolo labrador che si è addormentato sopra la cattedra con il registro come cuscino e tutti i ragazzi buoni zitti a prender appunti in silenzio per non svegliare il cane e quando è entrato il preside tutti in coro a fargli shhhh perché il cane non si svegliasse ero felice così come i ragazzi e questo bastava eravamo felici e questo bastava valerio roberto non farei altra scuola che questa ciao toni antonella non ti ho mai raccontato del primo giorno di liceo quel giorno sono arrivato con mio padre in macchina da bibione discutendo con lui perché non volevo fare il liceo volevo fare non so nemmeno cosa e discutendo siamo arrivati alla scuola dove don primo ha captato il problema e ci ha fatto accomodare nel suo ufficio perché non avrebbe mai accettato un coatto qui abbiamo proseguito la discussione di fronte alla scrivania illuminata in una scena vagamente alla simenon dove don primo assisteva al mio debole rifiuto e a mio padre che mi convinceva a diventare un liceale classico se allora mi sono domandato come potesse sapere che quella era la scuola migliore come non riuscisse a considerare il mio punto di vista oggi so che aveva ragione eccomi quindi entrare in classe ti ricordi mentre entravo con 15 minuti di ritardo e mi accomodavo all ultimo posto rimasto sotto la cattedra alla destra di don sergio così ho iniziato quell esperienza fantastica che è stato il liceo fantastica è

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indubbiamente poco appropriato perché riduttivo oggi non farei altra scuola che questa cosa che non mi stanco di ripetere a chiunque qui ho appreso gli strumenti non solo le nozioni e gli strumenti sono la grande differenza perché mi hanno dato la possibilità di affrontare situazioni diverse di vita e di lavoro non avrei mai detto che la traduzione dei testi antichi mi aiutasse ad analizzare le cose che progetto a incrociare i dati e a verificare la loro completezza non potevo sapere che filosofia letteratura e storia avrebbero aiutato ad avere una visione più ampia dei problemi e delle implicazioni oltre che a dare spessore alle cose che faccio e soprattutto a quelle che penso ecco vedi mi sono riscoperto innamorato di questa scuola perché è così completa perché per la logica mi ha dato strumenti mentre per l umanità mi ha dato esempi stimoli mentre ti scrivo mi scopro a pensare che l enorme quantità di pensieri e di opere prodotte dall umanità in questi millenni sono sicuramente un osservatorio privilegiato da cui svolgere lo sguardo sul presente ed il migliore tavolo su cui elaborare un buon progetto per il futuro da queste parti nel mitico nord est sento spesso elogiare l esperienza e la pratica ritenuti superiori allo studio ed alla teoria ed allora penso che rinunciando allo studio ed alle teorie rinunciamo a fare tesoro proprio dell esperienza di quanti ci hanno preceduto banalizzando è un po come non ascoltare i consigli di un genitore perdendone gli insegnamenti e rischiando di doverne ripetere le stesse esperienze cara toni come sai bene anche tu non sono i risultati ad essere importanti ma quanto una scuola ti lascia in mano per aprire le porte che ti troverai di fronte o per illuminare le strade che percorrerai oggi con il computer progetto arredamenti per le navi da crociera un lavoro creativo e tecnico legato a norme e all estetica e assolutamente lontano dalle nozioni del liceo le cose che so non le ho lette sull antologia e non le ho ascoltate in aula però posso dire di averle apprese ed armonizzate con gli strumenti ricevuti negli anni di liceo per questo non capisco chi dice che il liceo non serve a niente che non insegna nulla che sia spendibile nel mercato del lavoro che devi conquistarti un titolo universitario perché da solo il liceo non vale nulla io sto a dimostrare il contrario e che mio padre aveva ragione ciao amica mia diego glerean importante la ginnastica fatta fra queste mura caro diego con ben altri sentimenti e in ben altre condizioni sono arrivata qui nel settembre 1975 credevo davvero che mio padre ci tenesse a farmi calpestare lo stesso porticato nell illusione di ripetere il suo miracolo in me cosa c entravo io non lo capivo dovevo forse poggiare i miei piedi sulle sue impronte per sentirmi degna di essere sua figlia dannata dannatissima e sfacciata gioventù quanto tempo prezioso si sa sprecare e con quanta sufficienza mi bastava la mia chitarra i miei pigri pomeriggi passati a parlare di tutto fuorché del da farsi non si può proprio dire che ho scelto di venire qui se ripenso ai miei archivi di idee notizie pensieri non ho proprio messo in conto che giorno per giorno avrei cambiato assetto alle mie stanze senso-mentali pensavo a sbarcare il lunario a portare a casa quel pizzico in più della sufficienza giusto per non leggere la delusione nello sguardo di chi continuava a sperare di non essersi sbagliato non so proprio dirti quando e da che parte ho cominciato a sentire questo posto un po mio forse sì dai bagni delle ragazze dove mi rifugiavo per vedere se mi riconoscevo ancora dopo aver passato la matita blu con tratti pesanti sui miei occhi mi sembrava che tutti i miei compagni sapessero perché erano lì tranne me la studiosa che sbobinava versioni come si mangia noccioline il futuro ingegnere che dava fumo anche ai grandi il promesso chirurgo che pensa un po perfino si divertiva a venire a scuola la dinamica ed inesauribile ragazza che avrebbe fatto crescere sequoie intorno a sé senza invecchiare immaginati la sorpresa quando mi sono rivista su un foglio protocollo alla fine di un tema sul manzoni per sfida qualcuno disse o forse solo nella speranza che uscendo dalle righe avrei riacciuffato qualcosa che mi stava sfuggendo avevo attribuito ad ogni personaggio dei promessi sposi uno strumento musicale e mi ero immaginato un brano che li riportasse tutti dentro un armonia diversa dai bravi all innominato tecnica letteraria correttezza formale ortografia logica sintassi tutte insieme fecero un misero 6 a me cambiarono i connotati da dentro che un fulmine mi colpisse se mi ricordo l ariosto o l aoristo don sergio franco me ne vergogno una miserrima formula a parte quella dell acqua povero claudio passato invano come comincia il paradise lost perdonami miledy cosa dice la ragion pratica don primo sparami mi interrogassero ora forse si sentirebbero di essere stati poco utili ma spero non lo pensino mai c era chi tra loro sapeva leggermi l anima chi aveva imparato come interessarmi alle cose nell immediato post diploma ho compreso che la ginnastica fatta fra queste mura mi avrebbe sostenuto per affrontare le successive prove l università prima 11

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di tutto dove più delle materie in sé ha contato il piacere di apprendere molto più tardi invece mi sono ritrovata a tirare fuori dallo scrigno degli attrezzi alcune strategie che avrei impiegato nella costruzione di una professione adattamento mentale elasticità nell individuazione delle soluzioni applicazione seppur minima e un pizzico di disciplina tutte cose assaggiate in questa cucina fai un gioco come me diego ripensiamo insieme a questi pezzi di vita scattando delle foto alcune le abbiamo fatte senza consultarci stanno dentro di noi e le conserviamo gelosamente in scatole foderate di un velo di nostalgia altre restano nella memoria collettiva ci fanno ridere e sorridere ancora dopo tanti anni tutte ci aiutano a ricomporre il mosaico della nostra crescita e noi ragazzi degli anni ottanta noi che quest anno ne abbiamo soffiati 50 sappiamo bene che più si sa crescere meno si invecchia antonella maurizio ricordi di un lontano ginnasio ho trovato nel classico cassetto dimenticato due fotografie che risalgono a 41 anni or sono primavera 1970 iv ginnasio al marconi ma l ambiente ritratto non è quello del collegio siamo infatti a bibione in un immagine si scorge un litorale non ancora del tutto cementificato sullo sfondo la colonia marina pio xii si sta svolgendo un improvvisata partita di calcio in un altra è raffigurata una situazione più impegnata un coro forse non intonatissimo delle voci della iv e v ginnasio in entrambe le immagini c è un sacerdote allora circa trentenne con il ciuffo un po scompigliato per l esultanza di un goal o per la coinvolgente direzione della musica probabilmente di quelle canzoni che sulla scia degli anni successivi al concilio si cantavano in chiesa quel sacerdote è don sergio deison il prete di quei due anni delicati e decisivi dell adolescenza in vari decenni di insegnamenti quante generazioni diverse per tempi e costumi ma anche affini per sensibilità ha visto passare nelle classi del ginnasio e del liceo ma cosa ci facevamo a bibione in quelle due o tre giornate della primavera 1970 ufficialmente venivano chiamati esercizi spirituali espressione piuttosto severa che richiama ad una sensazione di rigore se non di contrizione in realtà si giocava molto in quella spiaggia si cantava sulla scalinata del soggiorno gestito dalle suore dorotee si ascoltavano le conferenze ne ricordo una molto bella di don gianni lavaroni e poi si discuteva quanto si discuteva una sorta di educazione sentimentale che c entrava poco con flaubert ma tanto con la formazione della nostra personalità con la costruzione del rapporto con gli altri con i modi di pensare della società che in quegli anni stava radicalmente mutando soprattutto in tema di diritti civili di quei giorni ricordo un don sergio molto presente del resto con lui passavamo molte ore durante la settimana scolastica dal momento che ci insegnava italiano latino greco storia e geografia praticamente eravamo sempre con lui il greco e il latino due nuove lingue antiche che lui sapeva rendere vive spiegando i significati di ogni vocabolo di ogni verbo e modulando la voce per attrarre maggiormente l attenzione in tal modo le coniugazioni le declinazioni le prime traduzioni non annoiavano ma al contrario avevano il sapore di una insperata scoperta l italiano si potrebbe dire italiano ma non solo certamente anche i grandi della nostra letteratura ma soprattutto gli stranieri i russi gogol cechov dostoevskij tolstoij gli spagnoli calderom de la barca cervantes i grandi romanzieri francesi e 12

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inglesi un apertura notevole per la scuola di quei tempi e forse anche per quella dei tempi attuali che si attarda sulle noiosissime teorie dei generi o sui diversi modelli di scrittura sembrava di vedere la tristezza di ivan denisovic la drammaticità dei fratelli karamazov le storie degli amori di anna karenina sullo sfondo delle guerre napoleoniche tutte cose che ci avrebbero meglio preparato ad accogliere il solgenitzin arrivato clandestinamente in occidente proprio in quegli anni sembrava di ascoltare veramente gli immaginifici discorsi di don chisciotte della mancia di ammirare gli affreschi dei grandi quartieri parigini e londinesi popolato da un umanità così vasta e pulsante fatta di nobili di borghesi di popolani di emarginati abbiamo imparato a scrivere con don sergio non solo come scrivere ma anche cosa scrivere mai andare fuori tema mai lasciarsi andare a voli pindarici ma tenere il passo e cercare di non dire cose scontate so che oggi don sergio non insegna più forse anche per preservare le corde vocali che certamente non risparmiava durante le lezioni ma continua a svolgere importanti funzioni di orientamento spirituale in diocesi penso che con me tutti i compagni di allora augurino a lui un ancora lungo percorso di un ricco sacerdozio che ha già superato il ragguardevole traguardo dei cinquanta anni noel sidran iv ginnasio 1969/70 2 ottobre 2011 13

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grazie a ringraziamo tutti quelli che hanno dato una mano alla festa del marconi volontari studenti genitori e insegnanti cuochi associazione amici del collegio marconi strada dei vini geretto antonio pitton mauro ludoteca mary poppins gusso francesco panificio mariutti pasticceria ai portici maronese luigi prosciuttificio morgante e tutti gli altri ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a sostenere il marconi e il collegio con donazioni anastasia franco cipollotti silvio bortuzzo de vittor gian sante fracasso nazzareno battistella massimo baiti antonio basso francesco drigo arnaldo saramin alessio pantaleon attilio lena ivana soglian massimo pauletto dino mascarin roberta tabaro angelo gniesutta piero giovanni bortolussi giovanni simonin ivano marangotto alfonso peressutti sergio e diego liut luciano calipa antonino piva graziano melchior eva e claudio gaspardis davide cosentino luciano veronese andrea seria mario gamboz alessandro botter giuseppe totale euro 2.070,00 ringraziamo tutti coloro che hanno dato il loro contributo per il rifacimento del tetto d agnolo gino camponogara aldo colussi don pier aldo villotta luigi battiston glerean stefano e nicoletta pigatto don lino famiglia ziroldo cosentino luciano alessandrini alessio e ortis emanuela fontanella federico famiglia pignalosa pizzolitto andrea famiglia segato mauro le piane fausto leandrin umberto bortolussi giuseppe famiglia pinzano andrea galli giordano bruno famiglia gaudenzi bellomo mario martin antonio fracasso nereo famiglia rizzatti fancel giancarlo lena bruno lena francesco maglio gianfranco bragato gian antonio mazzarotto s.r.l totale euro 14.500.00 ringraziamo le famiglie che hanno anticipato l intera retta ringraziamo anche cap arreghini s.p.a famiglia altan paolo collaboratori corso popolare di filosofia flavia benvenuto strumendo collaboratori e partners di arte al marconi collaboratori e partners del mese dell educazione banca generali ci hanno lasciato per la casa del padre prevarin nazzareno 5 gennaio 2010 dalla bona enzo papà di giovanni il 14 agosto 2011 muscolino antonio concetto papà di cinzia maura e patrizia e nonno di eleonora il 23 agosto 2011 salvador maria nonna di baruzzo enrica e silvano il 1 settembre 2011 scanferla bruno papà di simone e nonno di ottavia il 16 novembre 2011 mercante anna ved acco mamma di renzo e nonna di marta e di andrea il 21 novembre 2011 walter moro amico e collaboratore del marconi assicuriamo per tutti il ricordo nella preghiera felicitazioni vivissime a quanti sono diventati papÀ o mamma bozzetto myriam e stefano mamma e papà di marta 3 agosto 2011 a quanti si sono uniti in matrimonio nadali denise e de paciani marco 10 settembre 2011 nicolosi prof luca e dalla torre chiara il 17 settembre 2011 tallon chiara e luca morigi l 8 dicembre 2011 a quanti hanno conseguito la laurea rossit alessandra laurea in conservazione dei beni culturali il 1 luglio 2011 vida elisa laurea in scienze formazione primaria il 14 ottobre 2011 questo è lo spazio riservato a tutte le comunicazioni le notizie che voi vorrete inviarci relative ad eventi lieti e tristi che segnano la vita È un modo per partecipare condividere e per creare famiglia fra tutti noi scriveteci scriveteci scriveteci info@collegiomarconi.org fax 0421 281199 indirizzando a don sergio deison ultimissime questo è lo spazio riservato a tutte le comunicazioni le notizie che voi vorrete inviarci relative ad eventi lieti e tristi che segnano la vita È un modo per partecipare condividere e per creare famiglia fra tutti noi incontro pubblico alla festa del marconi del 2 ottobre 2011 tavola dei relatori 14

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il laboratorio scientifico rinnovato e potenziato siete invitati a visitare il sito del marconi che viene continuamente aggiornato www.collegiomarconi.org scuola delle famiglie e della comunità il marconi vuole essere sempre più una scuola della comunità e delle famiglie si può aiutare il marconi in tanti modi si può dare una mano concreta in occasione di iniziative attività e feste per piccoli servizi e lavori abbiamo veramente bisogno di volontari quanti hanno un attività commerciale produttiva artigianale o agricola possono contribuire secondo le loro possibilità per le diverse esigenze materiali prodotti allestimenti mensa interna strumenti ci sono anche altri modi che la fantasia e la generosità possono suggerire abbiamo bisogno del vostro aiuto approffittate del bollettino allegato vantaggi fiscali per chi sostiene le scuole paritarie tutti i contribuenti persone fisiche possono detrarre il 19 dell importo della donazione dall irpef dovuta nella propria denuncia dei redditi qualsiasi sia l importo della donazione in pratica il meccanismo ricorda quello delle spese mediche che tutti sono abituati a detrarre la donazione deve essere effettuata per il tramite di una banca o della posta anche le aziende possono effettuare donazioni alle scuole ma il meccanismo di vantaggio cambia queste possono dedurre dal reddito d impresa l importo della donazione con il limite del 2 del reddito d impresa dichiarato la segreteria è a disposizione per informazioni pratiche associazione di promozione sociale riconosciuta dalla regione veneto amici del collegio marconi indica nell apposita sezione della dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell associazione adesso si può anche collaborare attraverso il 5 per mille 92028250279 15

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firma subito il tetto del del ricostruiamo insiemeper 1 mq marconi tetto del marconi È arrivato il momento non più rinviabile di rifare il tetto di gran parte della struttura del collegio marconi si tratta di un occasione molto impegnativa dal punto di vista economico sarà anche utile per verificare e migliorare in maniera complessiva gli aspetti che impattano sulla sostenibilità dell edificio al fine di individuare margini di risparmio sui principali consumi in un ottica di responsabilità sociale ma anche di rafforzamento della funzione educativa nei confronti degli studenti e degli utenti del complesso il piano che si intende realizzare mira a raggiungere i seguenti obiettivi ristrutturazione delle coperture produzione di energia da fonti rinnovabili i due piccoli impianti fotovoltaici lavori già iniziati riduzione dei consumi energetici educazione e sensibilizzazione alla sostenibilità si è conclusa la fase di lancio dell iniziativa sono stati raccolti 15.000,00 inizia ora la fase principale di raccolta in primavera inizieranno i lavori per il primo lotto riguardante la porzione prospiciente il fiume lemene come da planimetria dobbiamo raggiungere subito euro 50.000,00 facciamo appello a ciascuno di voi se la grande comunità del marconi della città e del territorio di portogruaro della diocesi nel suo insieme crede nel marconi non potrà non attivarsi per dare una mano e trovare i fondi non c è altra strada ma ce la faremo anche questa volta ogni iniziativa ogni idea ogni offerta sarà gradita firma 1 mq del tetto un metro quadro costa circa 100,00 euro verrà stilata una tabula gratulationis con i nomi di quanti avranno contribuito per uno o più metri quadri ogni aiuto comunque sarà ben gradito fondazione collegio g marconi ccp 14926307 iban it75v0896536240003001010502 istituto vescovile g.marconi scuola paritaria via del seminario 34 · 30026 portogruaro ve c.c.p 14926307 · iban it75v0896536240003001010502 tel 0421 281111 · fax 0421 281199 e-mail info@collegiomarconi.org internet www.collegiomarconi.org orario di segreteria lun ven 8.30-13.00 16.00-18.00 · sab 8.30-13.00 il marconi periodico trimestrale della fondazione collegio marconi portogruaro direttore responsabile don leo collin coordinatrice di redazione elisa anese tip mascherin via ellero 13 cusano di zoppola pn reg al tribunale di venezia n.1421 del 22-5-2002 redazione via seminario 34 portogruaro ve questo numero è stato chiuso il 02.12.2011 tipografia mascherin snc cusano di zoppola pn

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