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www.gazzetta.it giovedì 22 dicembre 2011 1,20 italia redazione di milano via solferino 28 tel 026339 redazione di roma piazza venezia 5 tel 06688281 poste italiane sped in a.p d.l 353/2003 conv l 46/2004 art 1 c1 dcb milano anno n anno 115 numero 301 la rincorsa quando segna pazzini la squadra vince quarto successo di fila 41 la vetta a 8 milito nagatomo arriva l inter prima va sotto poi schiaccia il lecce il principe in gol in campionato dopo tre mesi il giapponese strepitoso in rete pure un grande alvarez quattro pali in dieci minuti 3 ricky alvarez e giampaolo pazzini festeggiano il ritorno al gol di diego milito al centro insidephoto cecere elefante dalla vite e taidelli alle pagine 141516 aggancio scudetto a udine finisce 00 goleada al san paolo 61 juvemilan natale in tandem la capolista comanda la partita ma i friulani resistono bene conte «siamo imbattuti» allegri «promessa mantenuta» archetti bramardo garlando gasparotto olivero velluzzi da pagina 2 a pagina 9 giorgio chiellini 27 anni anticipa di testa almen abdi 25 anni nel corso di udinesejuve afp riecco il napoli genoa travolto pandev cavani due e hamsik scatenati mazzarri si ritrova calamai g monti malfitano a pag 18 3 edinson cavani 24 anni reporpress romane lazio fermata dal chievo 00 roma super a bologna con taddei e osvaldo alle pagine 12 e 19 siciliane rosanero ripresi dal novara palermo segnali di vita catania rimonta a parma caruso e schianchi alle pagine 2021 l analisi di alessandro de calo serie a recupero 1ª giornata partite atalanta cesena bologna roma cagliari milan inter lecce lazio chievo napoli genoa novara palermo parma catania siena fiorentina udinese juventus 41 02 02 41 00 61 22 33 00 00 classifica milan 34 juventus 34 udinese 32 lazio 30 inter 26 napoli 24 roma 24 catania 22 palermo 21 genoa 21 atalanta chievo parma fiorentina cagliari siena bologna novara cesena lecce 20 20 19 18 18 15 15 12 12 9 il ritorno delle grandi la juve si presenta in rosa sotto l albero del natale 2011 il colore della maglia esibita a udine è il simbolo di un primato ripreso e con diviso col milan l aggan cio richiama i duelli scudet to degli anni novanta e di inizio millennio c è un un ghia di differenza tra le squadre di conte e allegri il 20 del 2 ottobre a torino pesa nel fotofinish ma da allora il vento è cambiato l articolo a pagina 6 sei punti di penalizzazione l iniziativa da sabato calcio scommesse le indagini sul match tra i nerazzurri e il padova del marzo scorso 11 2 2 2 dal 70 ad oggi tutto il meglio della serie a intanto la squadra schianta il cesena 41 i tifosi contro l ex capitano in quattro volumi sotto esame una chiamata 9 771120 506000 a 12,99 più il prezzo della gazzetta telefonata di doni l atalanta trema e tre sms a un cellulare intestato a un consigliere di amministrazione inghilterra ferdinand la vittima ceniti perna alle pagine 2425 terry in tribunale per insulti razzisti il city di mancini stende lo stoke 30 e vola doppietta del kun aguero boldrini a pagina 27 il rompi pallone di gene gnocchi w cassano spiega l aggressione dell altro giorno alla troupe televisiva «volevano riprendermi mentre uscivo da una libreria».
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2 la gazzetta dello sport giovedÌ 22 dicembre 2011 serie a 1a giornata juve stop m 1 2 a dieta contro l udinese il natale di conte c è in vetta con il milan la macchina juventina costruisce di più però non colpisce funziona l atteggiamento attendista dei friulani giusto lo 0-0 la volata invernale dal nostro inviato udinese juventus 0 3-5-1-1 handanovic ferronetti danilo domizzi basta isla pinzi asamoah armero abdi dal 41 s.t floro flores di natale panchina padelli neuton pasquale doubai fabbrini pereyra allenatore guidolin espulsi guidolin per proteste al 47 s.t ammoniti basta e pinzi per gioco scorretto isla per c.n.r giudizio 77 primo tempo 0-0 arbitro tagliavento di terni allenatore conte espulsi nessuno 0 3-5-2 buffon barzagli bonucci chiellini lichtsteiner vidal pirlo marchisio estigarribia dal 45 s.t de ceglie pepe dal 36 s.t del piero matri dal 26 s.t quagliarella panchina storari pazienza giaccherini elia luigi garlando udine rcs la signora passerà il natale al comando come sognava e non le riusciva dal 2005 ma respirerà zolfo perché è accanto al diavolo lo 0-0 del friuli non basta a ri-sorpassare il milan non è poco sia chiaro l udinese veniva da 7 vittorie su 7 in casa di natale da 10 partite casalinghe su 10 con almeno un gol nessuno ha portato via tanto dal friuli e concesso così poco la juve ha fatto la partita ha prolungato a 16 la striscia d imbattibilità e ha il diritto di godersi una classifica sontuosa impensabile quest estate dopo stagioni traumatiche però conte scrollatosi di dosso il meritato incenso farà bene a riflettere se una juve tanto forte e costante mai sconfitta è alla pari di un milan che ha cominciato il campionato dopo qualche giornata di vacanza prolungata qualcosa significa la risposta l ha suggerita la partita di udine a tratti dominata ma non domata per limiti offensivi già noti tra ibra e robinho di cagliari con pato in panca e matri e pepe di udine con quagliarella in panca non c è partita a conte manca vucinic che però non ha mai fatto gol a grappoli il potenziale offensivo del milan rischia di fare la differenza qui metterci un anima da conte non basta servono tecnica e qualità serve mercato maturità l udinese spremuta rati quando tutto gira bene juve padrona conte si è spec da tre partite pesanti in sei giorni non poteva avere la solita freschezza atletica guidolin che non ha l organico del barcellona ha attrezzato una partita saggia ha aspettato tamponato i suoi mediani da corsa per una volta si sono sacrificati a rincorrere con umiltà e dedizione il bravo danilo ha guidato una difesa solida di natale mal assistito dal pallido abdì ha sofferto di solitudine ma il meritato punticino è una piccola laurea si diventa grandi anche con partite del genere sofferte e responsabili non solo correndo spensie chiato anche a udine 3-5-2 come al san paolo tattica omeopatica combattere l avversario con i suoi principi attivi ma c è una sostanziale differenza a napoli pirlo non aveva l appoggio di marchisio squalificato interno sinistro giocò pepe che soffrì la mutazione per questo e per il pressing alternato dei tre tenori su pirlo in giornata grigia la palla faticava a salire e il napoli ne approfittò a udine pirlo gioca un grande primo tempo in costruzione e interdizione neanche si accorge del timido abdi che guidolin gli ha messo tra i piedi vidal e marchisio sono preziosi portaborse mentre pepe stavolta fa la seconda punta il risultato è che la juve prende il pallino al via e non lo molla più È impressionante la velocità e la facilità con cui i bianconeri recuperano palla l udinese non fa in tempo a organizzare una delle sue proverbiali ripartenze che ha già perso palla vive per tampona ammoniti vidal per gioco scorretto note spettatori paganti 14.850 incasso 594.584 euro abbonati 13.738 quota abbonati non comunicata tiri in porta 5-4 tiri fuori 3-7 in fuorigioco 4-0 angoli 3-5 recuperi p.t 0 s.t 3 possesso palla passaggi positivi udinese 47 tiri in porta juventus 53 udinese 77 tiri fuori juventus 81 iiiii udinese 5 iiii iii juventus 4 udinese 3 iiiiiii juventus 7 momenti chiave primo tempo 8 estigarribia affonda a sinistra e crossa basso marchisio mette fuori d esterno 11 pepe dal limite handanovic in due tempi 12 chiellini pasticcia buffon rimedia su isla 35 marchisio dal limite la piazza fuori di poco secondo tempo 7 testa di chiellini da corner handanovic para 12 buffon accompagna in corner un colpo di testa di danilo 38 quagliarella si gira in area e impegna handanovic.
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giovedÌ 22 dicembre 2011 la gazzetta dello sport 3 ilan cin cin 3 la moviola di francesco ceniti dal nostro inviato g.b olivero udine di natale spinto dubbio in area ma non protesta era già successo ma è passata una vita il record storico di imbattibilità della juve in serie a risale al 1949-50 17 partite senza sconfitte esattamente come era accaduto nel 1945-46 e un altra volta prima che venisse introdotto il girone unico la preistoria del calcio quindi la juventus di antonio conte è quasi lassù dopo il pareggio di udine i risultati positivi sono sedici e a lecce l 8 gennaio 2012 quando il campionato riprenderà dopo la pausa potrebbe essere eguagliato il primato dopo due settimi posti consecutivi e l ennesima rivoluzione estiva assomiglia davvero a una grande impresa friulani disinnescati l udinese in casa aveva sempre segnato e vinto ma ieri sera si è dovuta accontentare di un pareggio senza mai rendersi pericolosa la juve non sa più perdere e questo è un grande pregio poi è vero che se invece di sette pareggi avesse ottenuto quattro vittorie e tre sconfitte avrebbe cinque punti di vantaggio sul milan e perfino con tre vittorie e quattro sconfitte sarebbe capolista solitaria un dato da non sottovalutare ma secondario rispetto alla crescita complessiva della squadra che adesso può definire gli obiettivi della sua stagione qualificazione diretta alla champions league ossia secondo posto e poi chissà quanti recuperi ieri la juve ha il personaggio andrea pirlo l invincibile che è sempre in testa al campionato l ultimo natale era primo col milan adesso lo è con la juventus alla faccia di chi lo dava per finito ma un mediano con i piedi dolcissimi o meglio un regista con i polmoni e la grinta del rubapalloni alla faccia di chi lo dava per finito e non lo riteneva più in grado di stare davanti alla difesa pirlo ha anche provato a risolvere la gara con una punizione dal lato corto dell area di rigore ma handanovic disturbato da chiellini è stato attento sempre al comando oltre al dato statistico dell imbattibilità ce n è ovviamente un altro che fa sorridere conte la juve è prima e pazienza se lassù c è anche il milan la sfida biancorossonera è inevitabilmente targata andrea pirlo in testa già a natale di un anno fa con il milan con tre punti di vantaggio su napoli e lazio campione d italia a maggio sempre primatista con la juve tranne una giornata quella del 23 ottobre quando i bianconeri furono scavalcati da lazio e udinese ma nel turno successivo tornarono in testa da soli in pratica pirlo ha acquistato un appartamento in testa alla classifica e ci abita da tempo cambiano solo i suoi coinquilini forse è un caso ma più probabilmente no © riproduzione riservata 1 quagliarella entrato nel secondo tempo mette i brividi alla difesa della juve con un tiro da fuori 2 pepe e sullo sfondo matri si mettono le mani nei capelli per un occasione juventina non sfruttata a dovere 3 una mischiona nell area dell udinese handanovic come sempre sicuro nella presa a terra richiardi-lapresse-plp re nell attesa di spazi da imbucare spuntati ma se la juve è una macchina perfetta nel pressing e nel recupero si inceppa quando si affaccia in zona gol nella zona dove in genere robinho e ibra decidono inventando per un nocerino o risolvendo di persona con una giocata questo manca a conte la qualità dell ultimo passaggio e attaccanti che riescano a trovare la porta da soli più di matri anche ieri in grave difficoltà tecnica lacune non nuove riparabili al mercato più che a vinovo se l azione si srotola di corsa e la juve trova spazi tutto bene come all 8 quando estigarribia affonda e marchisio mette fuori di poco se invece è costretta ad attaccare una difesa schierata e chiusa cominciano le difficoltà la seconda e ultima mezza palla-gol capita al solito marchisio che si libera al limite e sfiora il palo 35 mercato nella ripresa non cam nua a condurre il gioco ma la stanchezza intossica le idee il ritmo cala e le difficoltà a districarsi dalla ragnatela di guidolin crescono infatti il colpo di testa di chiellini da corner all 8 resterà la cosa più simile a una palla-gol nella seconda metà l ammirevole udinese continua a giocare con sacrificio e umiltà fino a spendere in coda al match un contropiede 4 contro 3 che stava per regalarle un natale glorioso ma esagerato giusto un punto per parte notare un paio di cose interessanti però quagliarella entrato per matri al 26 troppo tardi crea un paio di pericoli del piero entrato al 36 serve una buona palla che lichtsteiner parcheggia tra le stelle È la conferma con un attaccante che trova la porta e uno che accende palle-gol la poderosa macchina da gioco che è l attuale juve di conte diventerebbe qualcosa di più allegro e competitivo chi andrà al mercato per fare più bella la signora dovrà tenerlo a mente © riproduzione riservata nessun caso clamoroso da «sminare» per tagliavento che però non arbitra da tagliavento per carità parliamo di episodi minori ma da uno dei migliori fischietti italiani ci si aspetta sempre il massimo e invece nel primo tempo ignora diversi falli ne inverte degli altri colleziona sbavature su tutte nega un angolo alla juve e perdona la prima tornata di interventi duri evitando di mostrare il giallo lo avrebbe meritato pinzi al 16 per una entrataccia su marchisio la lista dei cattivi è sporcata solo al 40 quando basta stende estigarribia passano due minuti e la stessa sorte tocca proprio a pinzi steso pepe e al 43 giallo per vidal che impedisce la ripartenza di asamoah nella ripresa ammonito isla poi l unica azione da moviola di natale va giù perché barzagli gli poggia le mani sulla schiena difficile capire se sia una spinta da rigore resta il dubbio ma il capitano dei friulani si lamenta pochissimo nel finale espulso guidolin per proteste bia il copione la juve conti fatto la partita nel primo tempo è stata padrona e l unica pecca è stata la scarsa pericolosità negli ultimi venti metri ma se a centrocampo lì dove l udinese ha sempre costruito le sue vittorie casalinghe la squadra di conte ha mostrato una netta superiorità gran parte del merito va ad andrea pirlo che nel primo tempo ha giocato in modo sontuoso e nella ripresa ha gestito il comprensibile calo generale la sua partita è stata impreziosita da 39 passaggi positivi appena 8 negativi e da 12 palle recuperate più 4 intercettate insom andrea pirlo 32 anni keypress juve 16 partite senza sconfitte il record di imbattibilità in a è del 49 50 17 gare
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4 la gazzetta dello sport giovedÌ 22 dicembre 2011 ogni giorno un offerta strepitosa ,98 cad 69 solo per oggi ,98 cad 59 9,98 3 cad 22 dicembre domani 9,98 4 cad 49,98 9,98 cad 6 9,98 2 23 dicembre 49,98 cad dal 01/12 al 24/12 sco iloea del gio o su o nei nostri negozi .games o .i offerta valida solo per 1 giorno offerta valida fino ad esaurimento scorte 160 gb 1 g 229 ,98 gioco ps 3 normale prezzo al pubblico a partire da 244,96 pre li offerta valida fino al 24 dicembre chiedi al nostro staff la lista dei giochi disponibili offerta valida fino ad esaurimento scorte o il regal o perfett
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giovedÌ 22 dicembre 2011 la gazzetta dello sport 5 serie a 1a giornata le pagelle di pierfrancesco archetti 6 udinese domizzi solido di natale fiacco 6,5 h 7 danilo l allenatore guidolin il migliore vive la gara intensamente e finisce espulso viste le condizioni fisiche ingabbia la capolista con l assetto prudente altrimenti avrebbe messo prima floro flores non tollera le intrusioni juventine sbuca pulito sui grovigli aerei e a terra ha vicini dei compagni che lo ascoltano va anche a stuzzicare buffon che gli alza la zuccata juventus matri quanti errori perde i primi punti interni per stanchezza e spessore dei rivali 6 6 l allenatore conte si adatta alla sistemazione tattica degli avversari per chiudere le fasce e fare densità in mezzo doveva cambiare prima matri con quagliarella almeno la juve riesce a tirare h 6,5 pirlo il migliore nel primo tempo recupera imposta e sfugge alle unghiate mentre nel secondo tempo è più tranquillo brillano i 12 palloni recuperati record del match agganciata dal milan ma imbattuta qui avevano perso tutti 6,5 handanovic sveglio su pepe e quagliarella quando basta la posizione per respingere su chiellini invece fa un gran piegamento 6,5 ferronetti centro destra dove di solito vigila benatia un solo errore a fine primo tempo non inquina la prestazione attenta 6,5 domizzi costantemente a livelli discreti torna in formazione dopo la sosta di roma completa la solidità del trio difensivo 6 basta nel primo tempo si guarda con estigarribia senza provocargli fastidi però lo subisce in fase difensiva viene anche ammonito si arrangia dopo 6 isla se non arriva lui su certi tagli in profondità significa che le vitamine udinesi sono agli sgoccioli ha la miglior chance buffon la cancella 6 pinzi va in affanno quando l udinese non è compatta in mezzo mena e viene ammonito con il tempo dà più certezze davanti alla difesa 6 buffon un passaggio pericoloso in area è il massimo del brivido esce a tempo su isla non si fa ingannare dai tentativi di totò di natale nella ripresa 6,5 barzagli sempre presente non sente la stanchezza alcune precise riparazioni sul centro destra nella sistemazione a tre 6,5 bonucci rientra dopo la squalifica è il centrale reattivo di un pacchetto arretrato che tiene a bada di natale 10 gol nelle precedenti 10 uscite interne 6 chiellini avvio inquietante con passaggi e intercetti mal riusciti riprende quota nella ripresa ha la chance per cambiare il match ma viene parata 6 lichtsteiner partenza prudente poi risale e piazza quattro cross sballa nel finale la chance che impaurisce lo stadio destro alto ma il difetto è nello stop 6 vidal È la juve a festeggiare i 10 turni di squalifica con il cile niente viaggi sarà tutto bianconero utile nella prima metà subisce asamoah nel seguito 6 asamoah riverberi di tecnica nella ripresa quando va in slalom o fa distendere buffon solito apporto fisico con qualche concessione a vidal 5,5 armero anche se deve aspettare lichtsteiner tenta sempre la ripartenza però non è sempre preciso sulla trequarti 5,5 abdi minimi segnali di distinzione non gli riesce il contenimento su pirlo assiste raramente di natale 5,5 di natale non può sfruttare un flusso ininterrotto di inviti però quando riesce a costruirsi un tiro la conclusione è fiacca oppure scontata s.v floro flores pochi minuti nel finale per rilevare abdi il numero 4 6 marchisio inserimenti come da abitudine due tiri che fischiano vicino ai pali riduce le percussioni di isla a destra rifiata dopo un ora 6 estigarribia quarta apparizione da titolare messo largo a sinistra per la doppia fase che gli riesce in maniera decente de ceglie s.v 6,5 pepe un ex che si prende i fischi seconda punta anomala perché la sistemazione non ne riduce il movimento due volte al tiro fermato 4,5 matri in sintonia con il cambio di stagione una prestazione che più gelida non si può errori banali schiacciato dalla miglior difesa del torneo 6 quagliarella dal 26 s.t per matri un altro ex che si piazza in avanti e dà più sostanza almeno allarma handanovic con una botta velenosa s.v del piero dal 36 s.t per pepe offre a lichtsteiner la palla del successo non ha altro tempo per guadagnarsi gli applausi i punti bianconeri in casa al friuli l udinese in questo campionato è ancora imbattuta 22 terna arbitrale tagliavento 5,5 non ci sono importanti scene discusse però alcune decisioni poco precise fanno arrabbiare le due squadre padovan 6 tonolini 6 stop pure a carmona gazzetta.it gazza vidal punito niente cile per 10 gare niente nazionale per le prossime dieci partite la bravata commessa prima della partita contro l uruguay valida per le qualificazioni al mondiale del 2014 costa cara a cinque giocatori della nazionale cilena fra cui lo juventino arturo vidal e il giocatore dell atalanta carlos carmona i giocatori si erano presentati in ritardo di 45 minuti e in condizioni «non adeguate» nel ritiro della nazionale prima della gara contro la celeste giocata l 11 novembre inevitabile il procedimento disciplinare da parte della federcalcio cilena che ha optato per una punizione esemplare il provvedimento valido per partite amichevoli e ufficiali riguarda oltre a vidal e carmona anche jorge valdivia gonzalo jara e jean beausejour inoltre secondo quanto deciso dalla commissione disciplinare della anfp ai cinque giocatori sarà decurtato il 30 dei premi a loro spettanti per le partite di qualificazione successive all episodio incriminato il gruppo aveva raccontato il c.t claudio borghi si era presentato in ritardo e in condizioni «non adeguate» dopo avere partecipato al battesimo di uno dei figli di valdivia versione confermata anche dalla federcalcio cilena che nel motivare le sanzioni ha spiegato che i cinque «mostravano segni evidenti di consumo di alcol» il gruppetto era stato messo fuori rosa per la sfida con l uruguay e per quella successiva con il paraguay t f v edinson cavani 24 anni plp gli highlights di a e le rubriche su top 11 assiste e parate sul nostro sito tutte le immagini della serie a gli highlights delle partite del turno infrasettimanale e le rubriche dedicate ai migliori undici giocatori del turno di a agli assist e alle parate più belle e agli episodi da moviola in più gli highlights di premier il grande basket con gallinari e l eurolega il grande basket su gazzetta.it sul nostro sito le immagini della prima partita di pre-season dei denver nuggets di danilo gallinari gli highlights di eurolega e gli incredibili palleggi del bambino prodigio cody jordan.
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6 la gazzetta dello sport giovedÌ 22 dicembre 2011 serie a 1a giornata ok guidolin d ok conte «la juve «la partita s è adattata l abbiamo all udinese» fatta noi» hanno detto s hanno detto d s dallaprima di alessandro de calÒ il ritorno delle grandi la juve si presenta in rosa sotto l albero del natale 2011 il colore della maglia esibita a udine è il simbolo di un primato ripreso e condiviso col milan l aggancio richiama i duelli scudetto degli anni novanta e di inizio millennio c è un unghia di differenza tra le squadre di conte e allegri il 2-0 del 2 ottobre a torino pesa nel fotofinish ma da allora il vento è cambiato sono due mesi e mezzo che soffia alle spalle dei rossoneri giusto per ricordare quella sera di ottobre dopo cinque turni lo score del milan teneva assieme la miseria di una vittoria due pareggi e altrettante sconfitte contro i tre successi e i due pari della juve già allora capolista i bianconeri di conte hanno tenuto la rotta negli undici match successivi hanno collezionato sei vittorie e cinque pareggi conservando l imbattibilità anche ieri al friuli hanno dimostrato una solidità invidiabile e grande personalità soprattutto nel primo tempo hanno relegato l udinese complimenti comunque al ruolo di comparsa e in ogni caso la juve ha disinnescato di natale che in casa era sempre andato a segno allegri voleva chiudere l anno al vertice della classifica e a questo punto può sorridere la linea di tendenza se i numeri non ingannano ci dice che il sorpasso del milan è vicino in due mesi e mezzo ha guadagnato 6 punti sulla juventus in undici giornate ha scavalcato tredici squadre udinese compresa mettendo in fila nove vittorie e due pareggi in questo spazio di tempo i rossoneri hanno segnato 30 gol contro i 22 della juve incassando le stesse reti dei bianconeri 8 ci sono almeno altri due fattori che potranno condizionare la sfida tra conte e allegri gli impegni extracampionato i rossoneri per un paio di mesi non avranno distrazioni di champions cosa abituale in casa juve e poi il mercato gli eventuali arrivi di tevez a milano e borriello a torino per non parlare di altri rinforzi possibili sposterebbero gli equilibri il fixing di fine anno restituisce una classifica più vera vicina ai valori potenziali delle squadre come li avevamo immaginati a inizio campionato il tempo dà ragione al lavoro di claudio ranieri che tre settimane fa si trovava a 15 punti dalla vetta e da ieri ha dimezzato il distacco -8 e occhio al derby merito delle ultime quattro vittorie consecutive che comprendono il successo di ieri sul lecce un 4-1 imposto in rimonta non senza qualche briciolo di epica il palo e le tre traverse in 10 minuti sullo 0-1 non si ricordavano a memoria d uomo il talismano pazzini ha sconfitto anche questa maledizione l inter ha sempre vinto nelle ultime 13 volte che ha segnato vivaci e pieni di gol anche diversi altri match dal 6-1 del napoli sul genoa al 2-0 al dall ara della spettacolare roma di luis enrique al 4-1 atalantino sul cesena fino ai pareggi xxl di parma e catania tutti contenti bello se fosse sempre così natale tutto l anno l allenatore friulano «faccio quello che posso a me un 10 non l hanno più comprato» dal nostro inviato pinzi la juve è proprio forte è stata una partita molto difficile l unico modo per fermarli era giocare così con abdi che ha fatto un gran lavoro difensivo e si è sacrificato tanto il tecnico juve «c è punto e punto non ci siamo difesi continuiamo da imbattuti» dal nostro inviato chiellini il sapore del primato solitario è diverso ma va bene anche così abbiamo cercato di vincere ci è mancato l ultimo guizzo il milan ha alcuni fuoriclasse di quel livello noi abbiamo solo buffon e pirlo francesco velluzzi udine lamentoso nervoso ansioso preoccupato teso pessimista ma incredibilmente bravo e sensibile questo è francesco guidolin uno degli oscar di questa fantastico 2011 va a lui che ha chiuso in piena zona champions league la prima parte della stagione 2011-2012 esattamente come aveva finito trionfalmente lo scorso campionato il «guido» becca l oscar come miglior regista e lo merita tutto perché al di là delle prodezze di totò di natale ieri per la prima volta a secco in casa dopo dieci partite con gol di quelle di alexis sanchez che ha spiccato il volo verso barcellona e delle crescite di handanovic inler e asamoah giocatori di livello internazionale che in questo anno solare hanno dato all udinese lo spessore da grande squadra il tecnico ha fatto un lavoro eccezionale con pinzi e domizzi lo zoccolo duro italiano con ferronetti e floro flores con armero e isla con basta e abdi ma soprattutto motivando tutta la panchina che ha avuto le sue chance in europa league dove l udinese non ha fallito centrando i sedicesimi in un girone di ferro dopo la bruciante eliminazione dalla champions a opera dell arsenal abdi l ultima mossa intelligente l ha riservata alla juve con abdi a tamponare a pressare su pirlo a fare il lavoro di raccordo con le punte lo svizzero-kosovaro ha interpretato alla perfezione il ruolo soprattutto la parte difensiva sulla quale guidolin aveva impostato la gara anche se a fine gara il tecnico spiegava «e stata la juve ad adattarsi a noi» diciamo che lui l ha «incartata» bene pensando a prendere un punto prezioso «un punto che ci soddisfa per le condizioni fisiche in cui siamo abdi è un trequartista atipico ma è l unico che in questo momento può fare il centro avanzato e dotato tecnicamente e attento ma a noi un 10 manca sto lavorando su torje e fabbrini ma il 10 ci manca» mercato non gli hanno mai so francesco bramardo udine s ferronetti partita dura ma nel finale abbiamo anche rischiato di vincerla comunque siamo nella parte alta della classifica e va bene così questa è la cosa più importante stituito sanchez non gli hanno fatto un mercato adeguato alle importanti cessioni «anche se danilo il migliore anche ieri ndr è un gran giocatore che ha un rigore e una professionalità esemplare» il «guido» ha capito i pozzo sui quali tutti hanno parole d elogio ieri andrea carnevale presentando il suo libro «i codici della vittoria» ha detto «mi hanno aperto le porte quando tutti me le chiudevano in faccia» con i patron ha stabilito un feeling incredibile si è lamentato di nuovo per la terza volta delle 3 gare in 6 giorni «esattamente 5 giorni e 21 ore e tutte di sera e con un freddo polare lo dico perché questo non può essere il calcio del futuro presto io non ci sarò più non sono più un giovanotto ma questo significa non rispettare i calciatori lo sport la gente» © riproduzione riservata mai accontentarsi a parole nei fatti il pareggio era nell aria colpa del gelo che intirizziva le membra la fatica che appesantiva le gambe dei friulani gli interessi di classifica e quella casella alla voce sconfitte immacolata l orgoglio della nuova juve di antonio conte un pareggio che si è concretizzato sul campo quando nel finale mister juve ha fatto segno palese dalla panchina di rallentare il ritmo di ragionare di non perdere palla per non scoprire il fianco al contropiede però c è pareggio e pareggio come ci tiene a spiegare l allenatore juventino «perché noi la partita l abbiamo fatta la vittoria l abbiamo cercata le occasioni le abbiamo create» spuntato magari stavolta i juventini sono apparsi meno lucidi o cinici sotto rete congelato il mirino di mitra-matri «che però si è mosso molto bene ha fatto il suo i movimenti richiesti anche se ha sbagliato l ultimo passaggio e poi bisogna tenere conto che si affrontavano le due migliori difese del campionato» quindi «punto guadagnato contro una diretta antagonista per le zone alte della classifica venire a fare la partita al friuli è motivo di soddisfazione abbiamo dimostrato di essere una squadra con la s maiuscola se quando ho firmato per la juve qualcuno mi avesse detto che avremmo concluso l anno primi in classifica e imbattuti l avrei fatto internare» saggi forse questa juve poteva tra campionato ed europa league in meno di sei giorni «ci siamo presentati come a napoli con la difesa a tre pepe ha fatto la seconda punta ma saremmo stati presuntuosi e forse ci avrebbero punito se non avessimo provato alcuni accorgimenti tattici limitando la spinta di armero e basta se siamo dove siamo è perché prepariamo tutte le partite in modo maniacale senza sottovalutare l avversario» e poi aggiunge «schierare in campo cinque attaccanti non è sinonimo di vittoria importante è mantenere i giusti equilibri» temuti c è un altro motivo di s barzagli il pareggio ci accontenta ma potevamo fare qualcosa di più siamo stati attenti a evitare il contropiede dell udinese e abbiamo contenuto bene di natale pungere di più approfittando della fatica accumulata nelle gambe dagli avversari tre gare soddisfazione per il tecnico bianconero «la juve è tornata ad essere una squadra rispettata temuta oggi chi ci affronta scende in campo per fare la partita della vita» dal settimo al primo posto nello stesso anno in soli sette mesi quasi un miracolo conte in cuor suo ci credeva ma ama ricordare i trascorsi per sottolineare i meriti del presente anche se di scudetto non intende parlare non oggi «al massimo mi auguro di riprendere il cammino con l anno nuovo da dove abbiamo finito primi in classifica e imbattuti» per caso ha chiesto all ad marotta un attaccante magari borriello «e è un bel ragazzo però abbiamo già matri mi rovinerebbe la piazza» battuta a parte «ho troppo rispetto per chi alleno per parlare di mercato» © riproduzione riservata a tu per tu il portiere della juventus e l ex del milan oggi ottantaduenne gigi incontra lorenzo un buffon lancia l altro il veterano «quest anno vincerai il quinto scudetto ma ne ho più di te» alberto francescut udine contrato nel ritiro bianconero l ex rossonero di latisana ud 82 anni reciproca stima lorenzo è il cu gigi all inseguimento di lorenzo quattro scudetti contro cinque le epoche diverse non tolgono la suggestione alla sfida in «casa» tra i due celebri portieri dell allargata famiglia dei buffon il 33enne numero uno della juventus ha in gino di secondo grado di luigi gabriele nonno di gigi i due non si vedevano da 13 anni tra gli anni 50 e nel 62 63 l ex rossonero ha vinto 5 scudetti 4 nel milan 1 nell inter «quest anno arrivi al 5° e mi eguagli» dice lorenzo all azzurro «e vero è vero» risponde divertito lo juventino che chiede «non viene mai a trovarmi al mio stabilimento balneare forte dei marmi ndr» «non ho tempo ora lavoro per il portogruaro calcio» i due sono accomunati dal cognome il ruolo la simpatia la bravura «in cosa mi assomiglia gigi nell altezza ride ndr non faccio confronti lui è il più bravo di tutti» gli influssi parentali contano fino a un certo punto fu signor «tenaglia» lorenzo bloccava la palla nelle uscite primo portiere del milan ad andare in nazionale a proporre al settore giovanile del milan di cui è ancora osservatore l allora 13enne gigi «firmò il contratto ma poi andò male può raggiungermi non credo io ho vinto anche due scudetti con i cadetti del milan 56 57 58 59» conclude sorridendo lorenzone la sfida continua © riproduzione riservata un momento dell incontro tra lorenzo e gigi buffon scortegagna
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8 la gazzetta dello sport giovedÌ 22 dicembre 2011 serie a le statistiche del big match numeri e curiositÀ che traffico al centro pari anche pinzi e pirlo tanta corsa qualche fallo e una gara di sostanza per il friulano lo juventino costruisce con la solita qualità manca solo il guizzo manlio gasparotto diamo i numeri chi ha perso piÙ palloni ci ha provato non ci è riuscito opposto a lichtsteiner armero è affondato sotto un insolita quantità di errori soltanto tiri fuori bersaglio per il centrocampista della juve che ha trovato comunque lo spazio per inserirsi ma non tempi e precisione armero 17 chi ha tirato di piÙ marchisio la sfida giampiero pinzi 30 anni udinese andrea pirlo 32 anni juventus 4 chi ha fatto piÙ passaggi due strade diverse per arrivare allo stesso risultato un punto importante in una partita delicata match pari a udine tra le squadre tra gli allenatori in difesa come a centrocampo attacchi praticamente annullati con un unico tiro concesso all interno dell area e scoccato al 38 della ripresa da quagliarella una partita spenta nel traffico di centrocampo dove per quasi tutti i 90 minuti almeno 12 giocatori quando non 14 si disputano la zona nevralgica riuscendo però raramente a innescare azioni pericolose per assoluta mancanza di spazio e quindi per la lentezza della manovra pi-pi pirlo prova a dettare i rit asamoah palloni toccati 85 falli commessi 91 2 2-0 12 10 francesco guidolin è nato a castelfranco veneto il 3 ottobre 1955 è tornato all udinese dove era stato nel 1998 nell estate del 2010 ansa 46 nel pieno di una lotta muscolare emerge il ghanese che infila 46 passaggi giusti in una serata complicata nessuno come lui dall altra parte vidal si ferma a 42 5 4-3 palloni recuperati contrasti vinti persi chi ha fatto piÙ sponde pepe 7 palloni persi 11 dalla parte dei friulani costretti a partire sulla difensiva un costruttore contro un distruttore quindi in parte sì ma il buon pinzi conosce bene anche i tempi del trequartista pur non avendo i piedi vellutati e l istinto del metronomo di pirlo i dati e infatti dopo un primo mi nel primo tempo anche se a volte viene persino scavalcato dai compagni e nel secondo tempo sparirà un po dal gioco ma è lui il simbolo di una juve che ci prova mentre dall altra parte è pinzi l uomo partita perché nel primo tempo corre ovunque a chiudere buchi anche pericolosi un paio di volte marchisio ne approfitta trovando il tempo per incursioni intriganti prodotti sopratutto da movimenti sbagliati di asamoah usando anche le maniere forti e cavandosela con un solo cartellino giallo pinzi contro pirlo quindi è anche la sfida che sintetizza la partita il cuore i muscoli e la grinta dell udinese che ha anche tanta qualità contro l energia e il moto perpetuo della juventus nazionali conte durante 11 guidolin e conte frenano chiudono gli spazi ci sono anche 12-14 giocatori al centro tita ai quali vanno aggiunte anche 4 palle intercettate più di pinzi 7 e più di isla che tra i suoi è il migliore con 10 la serata di pirlo si evidenzia in un altro numero quel 10 nella casella dei palloni persi ma nel traffico di centrocampo ieri era troppo facile matri-di natale raramente il in appoggio a matri sembra aver corso meno del solito ma pepe è comunque il giocatore che ha realizzato più sponde in partita e più assist 3 tra gli juventini piÙ contrasti vinti chiellini 10 il chiello vince 10 duelli tanti quanto il terzetto danilo-domizzi-ferronetti per il mancino è super serata condita da 42 passaggi utili la partita mette in campo 11 nazionali che sarebbero 13 contando del piero e quagliarella contro i 5 dei friulani che diventano 6 con di natale anche per questo la bilancia pende un po tempo nei rispettivi ruoli è proprio il romano a vincere la sfida dei dati oggettivi piazzando 44 passaggi positivi contro 39 maggior precisione e meno errori 6-8 i passaggi sbagliati anche se la percentuale di difficoltà di quelli tentati da pirlo è spesso più alta e infatti tra lanci 4-6 e cross 0-4 lo juventino resta in cattedra nonostante una ripresa meno «dentro» la partita pirlo vince anche il duello dei palloni recuperati arrivando a 12 più di tutti in par chi ha perso piÙ dribbling matri gioco ha superato il casello piazzato a centrocampo e così di natale da una parte e matri dall altra erano impacchettati dalle difese e solo il primo è riuscito a tirare in porta ma su punizione 2 volte e da lontano serata disastrosa invece per lo juventino che aggiunge pure 4 passaggi sbagliati e altrettanti palloni persi © riproduzione riservata 5 chi ha fatto meno falli alessandro matri ci ha provato ma in 71 minuti ha vinto 2 dribbling su 7 e le 5 «sconfitte» lo piazzano in vetta a questa classifica meno cattiva la serata della capolista frenata da 21 falli 5 di pinzi leader e operativa con chiellini e vidal arrivati a 3 ciascuno juventus 14 con il concorso hyundai big match diventi cronista per un giorno iscriviti su gazzetta.it e vinci subito la possibilità di scrivere un articolo e 2 biglietti per milan-napoli inoltre potrai partecipare all estrazione finale di una hyundai veloster vai su www.gazzetta.it/hyundaibigmatch veloster consumo max urbano 8,1/extraurbano 5,3/combinato 6,5 l/100 km emissioni co2 max g/km 148 condizioni e limiti della garanzia su http www.hyundai-motor.it/postvendita/garanzia.aspx durata complessiva dell intero concorso dal 21/11/2011 al 23/04/2012 regolamento completo su www.gazzetta.it/hyundaibigmatch montepremi 35.798,39 euro iva
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giovedÌ 22 dicembre 2011 la gazzetta dello sport 9 serie a mercato tevez milan a londra il psg scappa oggi il vertice con il city i francesi si defilano e trattano hulk del porto torres è in stand by carlo laudisa claudisa@gazzetta.it milano pi brevi tuttavia la presa di contatto ufficiale è fondamentale per entrare nel vivo della trattativa il psg vira comunque il milan ha altri assi nella manica proprio in questi giorni il paris saint germain ha cambiato decisamente obiettivo e ha aperto una trattativa con il porto per il talentuoso hulk la mossa segue le rassicurazioni giunte al club rossonero dal manager brasiliano del psg leonardo sebbene la proprietà qatariota avesse messo a disposizione un budget importante tevez ha resistito alle lusinghe con grande determinazione e ciò ha indotto il psg a non perdere altro tempo su questo fronte dando ulteriore forza al patto di non aggressione stabilito tra il milan e l attaccante argentino un asse che sta condizionando non poco il city sponda torres e non basta in vista del mercato di gennaio il chelsea ha appena schiuso le porte per una cessione in prestito di fernando torres l attaccante spagnolo relegato da villas boas al ruolo di panchinaro di lusso ormai è un corpo estraneo e ciò spiega come mai il club di abramovich sia costretto a sbarazzarsi di un attaccante pagato undici mesi fa ben 58 milioni di euro e il milan non ha lasciato cadere la cosa tevez resta la prima scelta ma l alternativa-niño potrebbe davvero prendere quota se dovessero sorgere degli ostacoli insuperabili con i citizen maxi ribasso in parallelo cala appuntamento a londra all ora di pranzo finalmente l affare-tevez entra nel vivo dopo settimane con scambi di email e un intreccio di ambasciate via media oggi i vertici del manchester city incontreranno quelli del milan per una presa di contatto che permetta d individuare gli eventuali elementi di intesa a rappresentare il club di via turati ci sarà il d.s ariedo braida l a.d adriano galliani è partito ieri sera infatti per il brasile e seguirà la vicenda via telefono sarà presente anche il rappresentante di carlos tevez kia joorabchian accompagnato dall agente fifa giuseppe riso intermediario nell operazione sin dai primi passi le posizioni nelle ultime ore a no le quotazioni per maxi lopez in rossonero del resto galliani è stato molto chiaro quando ha parlato con lo monaco a.d del catania maxi lopez alla riapertura delle liste sarà libero di vincolarsi con chi meglio desidera se il milan non si sarà fatto vivo nel frattempo nè è un caso che nel frattempo al giocatore e al club eterno siano arrivate offerte interessanti dall estero per ora maxi lopez sta prendendo tempo ma è chiaro che le prevedibili accelerazioni su carlitos tevez o in alternativa di fernando torres rischiano d allontanarlo dai rossoneri amici come prima carlos tevez è nato il 5 febbraio 1984 a ciudadela argentina ansa © riproduzione riservata dispetto delle dichiarazioni di facciata c è stato un sostanziale avvicinamento tra i due club nonostante roberto mancini continui a dire che tevez è in vendita solo a titolo definitivo negli ultimi giorni dal city sono partiti chiari segnali per un apertura sull ipotesi del prestito il management dello sceicco mansour però resta fermo nel chiedere l obbligo di riscatto invece il milan insiste per limitarsi al diritto di riscatto per 24 milioni di euro insomma non sarà facile trovare una soluzione mediana in tem mosse bianconere pressing juve per borriello e caceres marco borriello e la juve sono sempre più vicini la conferma indiretta viene proprio dall a.d bianconero beppe marotta «borriello è un ottimo giocatore ha conferma ieri a sky prima di udinese juve come ho già detto noi staremo attenti a sfruttare eventuali opportunità che il mercato offre fermo restando il grande merito che va riconosciuto a questo gruppo» quasi a fargli eco ieri sera a bologna l a.d della roma claudio fenucci ha lasciato la porta aperta «abbiamo tante offerte per borriello» in realtà i due club sono orientati ad un intesa per un prestito dell attaccante che non rientra nei piani di luis enrique prima però la juve deve trovare una sistemazione ai suoi attaccanti a fine corsa per amauri c è un discorso più avviato con il genoa più fluida la situazione per iaquinta c è stato un contatto con il parma ma potrebbero arrivare offerte dall estero e poi c è luca toni per lui c è una pista che porta negli stati uniti ma è presto per individuare una soluzione intanto prosegue il dialogo con il siviglia per l eclettico difensore uruguaiano martin caceres anche in questo caso si tratta per un prestito con diritto di riscatto e la juve si sta giocando con calma le proprie carte c.lau © riproduzione riservata
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10 la gazzetta dello sport giovedÌ 22 dicembre 2011 serie a il duello il cammino delle quattro regine milan per la prima volta al comando gds allegri e buone feste «milan ho mantenuto la promessa» la tabella della risalita ha funzionato «in testa alla sosta ora dobbiamo andare avanti così» alessandra bocci milano massimiliano allegri è partito per livorno contento «stracontento ho mantenuto la promessa e da gennaio dobbiamo ricominciare così» per la verità l allenatore spera di cominciare anche meglio visto che il gioco non è stato proprio scintillante come silvio berlusconi chiede ma intanto la missione è compiuta in testa prima della sosta si era ripromesso con i suoi giocatori e con la società ieri allegri dopo aver nuovamente parlato con galliani del contratto ma l amministratore delegato è partito per le vacanze ieri sera perciò la trattativa riprenderà l anno nuovo e aver sbrigato le ultime pratiche di shopping prenatalizio è salito in macchina a cuor leggero gli amici di livorno nella tradizionale gabbionata della vigilia troveranno un acciuga euforico quanti punti perché nulla è fat e il capodanno lo passeranno insieme a dubai juve e milan passeranno il capodanno a dubai entrambe le squadre avevano scelto da tempo l emirato per la preparazione invernale juve 3 domande a aldo serena ex juve e milan commentatore tv «una situazione molto positiva ma per conte sarà più facile» aldo serena 51 anni ex milan e juve oggi commentatore per mediaset massimiliano allegri 44 anni al milan dall estate 2010 qui in trionfo dopo la vittoria per 3 a 2 di roma forte clic appaiate in vetta non succedeva dal 1o maggio 2005 f.v sono passati 6 anni e mezzo da quando juventus e milan furono appaiate in testa al campionato era il 1o maggio 2005 la 34a giornata con 76 punti 3a l inter a 61 la domenica dopo al meazza si affrontavano il successo andò ai bianconeri per 1-0 con una rete di trezeguet in questo campionato è la prima volta che il milan va in vetta mancava dal 22 maggio 2010 e la juve non arrivava alla sosta natalizia da capoclassifica dal dicembre 2005 1a con 46 punti 8 in più dell inter 2a to e lo sanno bene tutti al milan ma intanto la tabella di marcia costruita dall allenatore è stata rispettata nonostante lo stop abbastanza traumatico di bologna le arrabbiature per allegri non sono mancate soprattutto in queste settimane dense di partite però l anno solare è finito come voleva dal criticato catenaccio di barcellona all applaudita sconfitta con il barcellona medesimo a san siro dalle polemiche sull esclusione di inzaghi dalle liste champions alla serie di vittorie che ha riportato il milan in alto dopo un inizio stentato è successo di tutto in questo scorcio di stagione ma il milan di allegri chiude con delle cifre di impressionante regolarità il milan ha raccolto nel 2011 80 punti grazie a 23 vittorie 11 pareggi e sole 3 sconfitte chiude da primo davanti all inter che ha giocato anche due partite in più non giocate nel 2010 e posticipate per permettere la partecipazione al mondiale per club del dicembre 2010 tanti primati i numeri non dico no mai tutto di una squadra e indiscutibilmente il contenuto estetico del gioco rossonero non è stato granché in più di una occasione però poi ci sono le classifiche e le statistiche che raccontano un anno da mettere in cornice a casa allegri il milan è l unica squadra imbattuta in casa tra quelle rimaste in serie a per tutto l anno ha vinto 13 partite ne ha pareggiate cinque alle sue spalle l udinese che ha perso due partite su 19 con 13 vittorie e 4 pari il milan con 10 reti al passivo vanta la terza miglior difesa interna dietro udinese e chievo a 9 e la squadra che ha vinto di più in trasferta 10 successi contro i 9 di inter e udinese ha il minor numero di sconfitte in trasferta e in totale solo 3 negli ultimi tempi saranno pure mancati i gol degli attaccanti ibra a parte ma i centrocampisti con i loro inserimenti hanno tenuto alto il tono generale il milan ha il miglior attacco casalingo 46 reti e la miglior difesa esterna al pari della juve 17 gol subiti il migliore attacco e la migliore difesa in assoluto quando ricomincerà a lavorare con i suoi il 30 al caldo di dubai allegri lo farà su basi buone il terreno sul quale è stato costruito lo scudetto 2011 è sempre buono © riproduzione riservata da oggi la juve è in vacanza il raduno è fissato per il 30 mattina quando la squadra partirà per dubai per il ritiro invernale chi vuole però potrà presentarsi direttamente a dubai dalle rispettive località di vacanze o anticipare lo sbarco negli emirati la juve resterà a dubai fino al 4 gennaio il 5 è prevista un amichevole a riyad capitale dell arabia saudita contro l al hilal organizzata per l addio al calcio della gloria locale mohamed al deayea il 6 la juve raggiungerà lecce dove l 8 giocherà in campionato milan 1 milan e juve insieme in testa la serie a ritrova un grande dualismo «il milan è sempre stato al vertice negli ultimi anni la juve è tornata competitiva con un progetto solido di grandi prospettive ed è senz altro positivo per il calcio italiano» da ieri i giocatori rossoneri sono in vacanza per una settimana si ritroveranno giovedì 29 e partiranno subito per dubai lì come già 3 volte negli ultimi 4 anni il milan si preparerà in vista della ripresa del campionato l 8 gennaio approfittando del clima mite i giocatori faticheranno sotto la guida del preparatore atletico daniele tognaccini alcuni calciatori partiranno da milano altri dalle loro vacanze e altri ancora arriveranno a dubai con qualche giorno di anticipo per acclimatarsi il milan si fermerà a dubai fino al 5 gennaio il 4 è in programma un amichevole con il paris saint germain di leonardo 2 stessi punti ma anche tante differenze «il milan ha alcuni giocatori straordinari tre su tutti boateng ibrahimovic e thiago silva l asse portante della squadra la juve invece ha un gioco più corale più armonico per certi versi coinvolge nella fase difensiva più giocatori la differenza è che allegri sfrutta al meglio i grandi campioni che ha conte mette i suoi campioni a disposizione della squadra» 3 c è una favorita «se il milan arriva in fondo alla champions dovrà concedere qualcosa in campionato conte può lavorare tutta la settimana sulla partita e potrebbe trarne vantaggio» un vero uomo sa aggiustare una macchina e sa come risintonizzare il suo decoder il canale oltre le solite regole
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giovedÌ 22 dicembre 2011 la gazzetta dello sport 11 serie a il caso la bestemmia di ibrahimovic per ora è un giallo ieri nessun deferimento il milan è tranquillo di carlo fu squalificato ma non con la prova tv alessandra bocci milano zlatan ibrahimovic ha concluso l anno calcistico salutando e facendo gli auguri a tutti i compagni a notte fonda mentre robinho intonava una versione lievemente brasilianizzata di jingle bells belle scene di armonia sull aereo che ha riportato il milan a casa gli unici momenti di tensione sono coincisi con le violente turbolenze che hanno sbatacchiato un po la comitiva qua e là sia al decollo che all atterraggio ma l atmosfera era serena le bestemmie filmate dalle telecamere e i vaffa con robinho cancellati pare che i due come tutti gli altri abbiano concluso la serata allo stadio di cagliari mangiando insieme le mitiche cotolette della cuoca del club sardo verdetto l importante per il milan è che una cotoletta un po indigesta non venga recapitata oggi con un deferimento al giudice sportivo in base alla prova tv e fresco il ricordo del periodo critico della stagione passata quando ibra saltò partite fondamentali a causa dei suoi feroci momenti di norvosismo e per quanto riguarda le bestemmie c è il precedente di mimmo di carlo che nel suo primo periodo al chievo venne squalificato per una giornata la norma era appena entrata in vigore l arbitro sentì e mise a referto le parole ingiuriose e di carlo fu il primo squalificato per bestemmia qui il caso pare diverso perché le parole di ibra sarebbero state captate solo dalla tv in realtà non si sa cosa sia stato messo a referto dall arbitro mentre per quanto riguarda la procura federale ieri non risultavano richieste di prova tv le decisioni del giudice sportivo sono attese per domani ma già oggi si potrebbe sapere qualcosa il milan si aspetta che ibra almeno per questa volta se la cavi tranquillità una giornata di i numeri 4 11 dopo l aggressione a genova le reti di ibrahimovic secondo nella classifica cannonieri alle spalle dell atalantino denis autore di 12 reti antonio cassano 29 da quest anno è al milan ansa squalifica sarebbe ancora sopportabile due un problema alla ripresa si giocherà atalanta-milan poi il derby ma il milan sembra piuttosto tranquillo le immagini mostrate in tv non sembrano costituire una prova decisiva almeno secondo lo staff legale del club il milan ha varato un codice di comportamento ancora più severo proprio dopo i colpi di testa di ibra nella primavera scorsa ma in questo caso non tira aria di multa ibra sembra innocente semmai colpevole come sempre di una partecipazione emotiva forte alla partita ed è proprio questa carica che si tramuta in gol e punti si può capire che galliani non voglia occuparsi del caso a natale sono tutti più buoni forse zlatan ibrahimovic 30 anni è alla 2a stagione da attaccante del milan ansa © riproduzione riservata reti con l inter per lo svedese nella stagione 2008-09 che rappresentava il suo record precedente in italia dopo 16 giornate nove le reti l anno scorso in rossonero e nel 2007/08 con i nerazzurri 10 insulti poi scuse cassano chiama nicolini e la figlia alessio da ronch genova partite consecutive con un gol di ibra e successo contro chievo genoa bologna siena e cagliari 5 «e stato un momento di nervosismo comprensibile visto quello che sta passando per un calciatore è dura trascorrere un periodo così lungo senza giocare» enrico nicolini ha perdonato antonio cassano che ieri mattina verso le 11 gli ha telefonato per chiedere scusa a lui e soprattutto alla figlia jessica insultata pesantemente il giorno prima insieme all operatore di telenord edoardo elemento quest ultimo pure strattonato e minacciato perché incontrandoli sotto casa fantantonio li aveva scambiati per giornalisti in cerca di scoop loro invece stavano raccogliendo pareri tra gli abitanti di quinto in vista delle prossime elezioni comunali nicolini e cassano si conoscono hanno giocato nella samp e insieme anche se uno ha 57 anni e l altro 29 hanno pure giocato una partita nel marzo 2009 per la fondazione borgonovo «non posso dire spiega nicolini che siamo amici ma nutro affetto per lui mi ha spiegato di non aver riconosciuto mia figlia scuse accettate in cambio gli ho detto che il giorno del rientro dovrà invitare jessica e me allo stadio così avrà due tifosi in più» © riproduzione riservata
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12 la gazzetta dello sport giovedÌ 22 dicembre 2011 serie a 1a giornata È la lazio più brutta ma il chievo ha pietà i veronesi divorano sei palle gol bizzarri para tutto fischi per cisse serve un vero partner per klose lazio chievo giudizio 77 lazio 4-3-1-2 bizzarri konko dal 40 s.t kozak biava dias radu cana ledesma lulic hernanes dal 1 s.t gonzalez cisse dal 20 s.t rocchi klose allenatore reja panchina carrizo diakite stankevicius scaloni chievo 4-3-1-2 sorrentino frey andreolli cesar jokic luciano dal 30 s.t sammarco bradley hetemaj thereau dal 36 s.t morero pellissier paloschi dal 27 s.t moscardelli allenatore di carlo panchina puggioni acerbi vacek cruzado arbitro brighi di cesena espulsi nessuno ammoniti nessuno note paganti 5.583 abbonati 20.634 incasso e quota non comunicati tiri in porta 2-7 una traversa tiri fuori 4-2 in fuorigioco 0-4 angoli 7-4 recuperi p.t 1 s.t 4 fuori per cisse all ennesimo e forse definitivo fallimento fischi unanimi se vuole tenere la lazio in quota lotito a gennaio dovrà fare gli straordinari serve un vero compagno di reparto per klose e viste le numerose lungodegenze mauri matuzalem brocchi e l eclisse di hernanes almeno un altro centrocampista di qualità mistero come la lazio possa i numeri 4 6 di carlo «gran partita» 0 0 ruggiero palombo roma la peggior lazio della stagione non sfrutta il soporifero 0-0 di udinese-juventus impatta col chievo che nell olimpico biancoceleste non perde quasi mai una sola sconfitta in 10 partite e deve cominciare a guardare la classifica di chi segue e si avvicina inter roma napoli piutto sto che quella di chi sta davanti anche qui uno 0-0 ma assai diverso da quello di udine il paradosso è che per la lazio si tratta di un punto guadagnato sei clamorose palle-gol per il chievo il portiere bizzarri migliore in campo contro il quasi nulla di klose e compagni capaci solo nel finale di chiudere gli ospiti nella loro area per un forcing senza occasioni se non quella di un bel tiro da fuori area di lulic finito il portiere biancoceleste albano bizzarri 34 anni chiude lo specchio a sergio pellissier 32 gmt chiudere sullo 0-0 è un autentico mistero per l intero primo tempo in campo c è una sola squadra il chievo e le occasioni da rete collezionate sono addirittura cinque bizzarri il sostituto di marchetti viene prima salvato dalla traversa sulla conclusione ravvicinata di cesar e poi si erge a protagonista assoluto le parate su paloschi pellissier ancora cesar e luciano hanno davvero del miracoloso e nella ripresa più equilibrata ci sarà anche quella su thereau i veneti sono più o meno quelli che sabato diretti da un ottimo bradley e con thereau dietro le punte pellissier e paloschi hanno asfaltato il cagliari al bentegodi alla fine in tanti dovranno rimpiangere la mancanza di freddezza sotto porta quanto alla lazio l alibi di avere affrontato l udinese 24 ore dopo non regge reja consapevole del rischio stanchezza la cambia per cinque undicesimi e i «nuovi» sono hernanes cisse cana biava e konko mica gente qualsiasi solo che non la beccano mai in particolare cisse corpo ormai completamente estraneo alla squadra a tal punto che viene il sospetto che quando c è lui anche klose smetta di giocare reja lo toglierà al minuto 65 dopo avere lasciato hernanes negli spogliatoi nell intervallo troppo tardi © riproduzione riservata i pareggi a roma tra lazio e chievo i veneti sono in vantaggio nel numero delle vittorie 3 a 1 il tecnico edy reja 66 anni reuters gli 0-0 stagionali per il chievo i gialloblù assieme a cagliari e fiorentina sono la squadra con più pareggi stagionali senza gol 4 reja lo sa «meno male che arriva la sosta» davide stoppini roma i punti per la lazio nelle ultime 4 giornate prima due successi e poi due pari biancocelesti senza gol dopo averne segnati 8 nelle precedenti 3 gare 8 toccherà fargli un regalone per natale albano bizzarri se l è proprio meritato cinque-parate-cinque decisive e una sosta meno avvelenata per la lazio mimmo di carlo scuoteva la testa mentre rientrava negli spogliatoi in classifica da ieri sera mancano due punti edy reja ne ha guadagnato uno ma i due pareggi in tre giorni contro udinese e chievo sanno tanto di occasione buttata qui lazio la lazio che poteva le pagelle di stefano cieri gonzalez si salva male dias bradley ispirato cesar c È lazio 5 chievo 6,5 sorrentino 6 la lazio non lo impensierisce mai presente sulle uscite frey 6 resta dalle sue parti non sbaglia quasi nulla andreolli 6 mezzo voto in meno per la sceneggiata durante il recupero cesar 6,5 colpisce una traversa poi bizzarri gli nega il gol dietro non fa mai mancare il suo apporto jokic 6 esterno un po statico ma comunque utile luciano 6 copre bene la zona di sua competenza si fa ipnotizzare da bizzarri sul finire del primo tempo sammarco s.v h 8 bizzarri il migliore con cinque parate da campione nega il gol al chievo e salva la lazio konko 5,5 col freno a mano tirato e troppo spesso titubante kozak s.v biava 5 statico e indeciso in troppe circostanze dias 5 in queste condizioni diventa pericoloso per la sua squadra radu 5,5 l unico che in difesa sembra reattivo ma anche lui fa un paio di frittate cana 6 lotta e prova a impostare l azione non dispiace ledesma 5,5 stanchissimo lodevole per come cerca di mascherarlo lulic 6,5 gli unici pericoli che crea la lazio nascono da sue iniziative hernanes 4,5 mai uno spunto mai un tentativo di fare qualcosa reja giustamente lo toglie nell intervallo gonzalez 6 tanta corsa e qualche buona intuizione cisse 4 timido avulso dal gioco indisponente per l atteggiamento bocciato definitivamente rocchi 5,5 più reattivo di cisse ma inconcludente h 7 bradley 7 il migliore regista ispirato e combattivo di una squadra che gira molto bene hetemaj 6,5 moto perpetuo e piedi discreti con bradley assicura al chievo il controllo del centrocampo thereau 6 apprezzabile per continuità non capitalizza l occasione più nitida creata nella ripresa morero s.v pellissier 6 stavolta la lazio non gli porta bene ma deve prendersela soprattutto con se stesso paloschi 6 non sfrutta una grande opportunità in apertura bene nel lavoro di raccordo moscardelli 6 si sbatte non gli capita la palla giusta all di carlo 6,5 chievo bello e propositivo manca solo il gol non è colpa sua se i suoi s impappinano sotto porta volare ora si ritrova fuori dal podio champions e con l inter che accorcia alle spalle «e per fortuna bizzarri è stato strepitoso ammette il tecnico della lazio se non ci fosse stato lui questa partita l avremmo persa in campo non c eravamo sul piano fisico niente velocità niente gioco niente aggressività abbiamo pagato il lungo tour de force in europa meno male che abbiamo fatto comunque risultato prendiamoci questo punto e ora benedetta sosta siamo proprio cotti» ancora di più lo sono cisse per la prima volta fischiato dai suoi tifosi ed hernanes «la loro è stata una serataccia arrivavano sempre dopo l avversario sul pallone il brasiliano deve migliorare magari andando a cercare spazio sulle fasce visto che al centro è sempre marcato» il francese invece ha avuto anche il coraggio di essere scontento dopo la sostituzione «non era la sua giornata ancora reja ma in generale è stata una delle nostre peggiori prestazioni» forse non era in forma neppure l arbitro brighi di cesena pizzicato da reja «ha risparmiato qualche cartellino ai giocatori del chievo c era anche un rigore su radu la sua direzione non mi è piaciuta anche se non ha determinato il risultato» qui chievo a quello ci ha pensato bizzarri e di carlo lo sa bene e così se michael bradley se la cava sussurrando un «ci è mancato solo il gol la nostra è stata una grande prestazione» il tecnico del chievo non riesce a digerire le occasioni sprecate «abbiamo trovato di fronte un grande portiere peccato noi abbiamo fatto una prova eccellente ma il risultato ci sta stretto da 3-4 partite abbiamo trovato continuità in classifica possiamo dire che ci mancano due punti alla fine ho anche temuto di perderla sarebbe stata davvero una beffa prendiamoci questo punto la speranza è tornare a giocare dopo la sosta con la stessa intensità messa in campo qui all olimpico se giochiamo così possiamo mettere in difficoltà chiunque» © riproduzione riservata www.almanaccopanini.it klose 5 prima stecca italiana gira al largo e sbaglia pure alcuni comodi appoggi all reja 5,5 non era il caso di riproporre cisse titolare e nella coppia cana ledesma uno era di troppo terna arbitrale brighi 6 bene ma qualche cartellino avrebbe potuto usarlo altomare 6 musolino 6
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14 la gazzetta dello sport giovedÌ 22 dicembre 2011 serie a 1a giornata che serata principe in rete dopo 3 mesi alvarez primo centro in a sei forte papà quando pazzini segna l inter vince sempre non era in gran forma il pazzo eppure ha segnato l 1-1 cross di maicon da destra spaccata ad anticipare gabrieli e tomovic È il 15o gol da gennaio quando è passato all inter sono serviti per 13 vittorie quando ha segnato l inter ha sempre vinto lui e milito non segnavano assieme dalla gara di esordio di ranieri reuters la prima gioia finalmente esplode alvarez eccolo il primo gol di ricky alvarez in a grazie anche a nagatomo che crossa e trova l argentino alvarez in maglia nerazzurra aveva già segnato al trabzonspor il 22 novembre al velez nella scorsa stagione aveva fatto 4 gol in campionato conquistando anche la nazionale kines corre l inter 4x4 nicola cecere milano dai 4 pali ai 4 gol sono 4 vittorie di fila lecce avanti pazzini milito cambiasso e alvarez firmano il poker -6 dal 3o posto e -8 dal 1o il redivivo milito e poi va a calare il poker da ferito c è gloria pure per ranieri decisivo il cambio tattico nell intervallo dalla panchina si alzano gli uomini della svolta il citato milito appunto con cambiasso dopo tre mesi di digiuno mangia il panettone e beve champagne tutto questo e altro ancora nell ultimo match di un avaro di soddisfazioni 2011 uno spot beneaugurante per i cuori nerazzurri e adesso venghino siori venghino al derby È là che sapremo se la rimonta predicata con ostinazione da ranieri può davvero essere tentata intanto la vetta dista due punti in meno moratti starà già pensando ai rinforzi record di legni già il presiden botti di fine anno a san siro quattro gol polverizzano un lecce scattato in vantaggio con una prodezza di muriel ci vogliono quattro pali per arrivare all 1-1 un salvataggio di julio cesar conserva il 2-1 corvia spreca incredibilmente il 2-2 ancora più incredibile vedere nagatomo dribblare e volare sul fondo manco fosse messi mentre alvarez mostra un piedino alla sneijder per assistere to a freddo da un lecce ordinato e poco più non si sarebbe sviluppata con tanta pericolosità senza la costante azione di un maicon tornato ispiratore delle azioni clou e senza il buon funzionamento del binario formato da alvarez e nagatomo ogni cross di maicon nascondeva un pericolo una fonte di gioco tornata attiva e alimentata da zanetti e motta certo il lecce di questi tempi è un avversario dimesso ci si aspetta che la cura cosmi migliori la difesa e dia carica agonistica però nel secondo tempo cambiato l as per la rimonta decisivi i cambi tattici decisi da ranieri all intervallo il tecnico libera alvarez alle spalle delle punte e i nerazzurri decollano setto il giovane faraoni è ancora timido si è vista un inter anche spettacolare toh milito rimesso il risultato il confronto diego forlan 32 anni inter diego milito 32 anni inter in parità prima dell intervallo grazie a una acrobazia di pazzini l inter ha cominciato la ripresa col piglio giusto subito milito al tiro poi alvarez sale in cattedra il passaggio in verticale dopo aver soffiato palla a piatti mette el principe in condizioni di tirare senza pensare e di trovare la rete d istinto come ai bei tempi le mosse ranieri togliendo un esterno come faraoni e inserendo cambiasso era passato a inizio ripresa al 4-3-1-2 lasciando però ad alvarez la libertà di entrare nel gioco partendo dall esterno inter votata all attacco e quindi vulnerabile in contropiede capitano per due volte a corvia le occasioni del pareggio sulla prima fa una prodezza julio cesar la seconda viene sprecata orribilmente dall attaccante qui ranieri leva pazzini e si copre con obi 4-1-4-1 il risultato anzitutto e subito si scatena nagatomo con le spalle protette da obi il giapponese diventa un ala alla giggs eccolo farsi spazio in area con dribbling entusiasmante per servire a cambiasso il vassoio del 3-1 yuto galvanizzato concede il bis di lì a poco recapitando sul sinistro di alvarez la carta del poker da notare che alvarez menomato da un dolore muscolare si era accucciato da qualche minuto sulla fascia ma l istinto lo ha portato in area per godersi la sua prima notte da protagonista a san siro mentre zanetti e tutto il pubblico facevano l inchino a nagatomo ormai eletto imperatore delle fasce moratti passerà bene le feste auguri © riproduzione riservata gol 0 tiri in porta 1 2 0 4 3 1 tiri fuori inter lecce 10 minuti stregati 23 p.t sinistro di forlan palo 27 p.t pazzini di testa traversa 30 p.t stavolta tocca a samuel te seduto accanto al figlio gigio veniva ritratto a ogni pallone respinto dai legni della porta di gabrieli e ogni volta l espressione peggiorava se questa sequenza da record della sfiga sembra appartenere a quelle commedie inglesi surreali tipo «quattro matrimoni e un funerale» vedendo le facce di moratti i funerali erano molti di più già il contropiede di muriel un ragazzino di venti anni che dribbla lucio e maicon manco fossero birilli aveva procurato una fitta a tutta la tribuna d onore ma il peggio era in arrivo tira forlan dal limite il portiere devia di quel tanto da mandare la palla sul palo ci prova pazzini di testa a centro area e prende in pieno la traversa ecco samuel che svetta nel mucchio e trova un altro palo infine ci riprova forlan sempre in mischia e la sfera va sulla traversa dopo una carambola in questi 10 di urla strozzate in gola moratti si sarà sentito prigioniero di un incantesimo i tifosi si sentivano invece alla fiera del mobile legni dappertutto il fattore maicon questa veemen 4 4-4-2 julio cesar maicon lucio samuel nagatomo faraoni dal 1 s.t cambiasso thiago motta zanetti alvarez pazzini dal 27 s.t obi forlan dal 1 s.t milito panchina castellazzi cordoba coutinho castaignos allenatore ranieri espulsi nessuno ammoniti maicon per proteste allenatore cosmi espulsi nessuno 1 3-5-2 gabrieli oddo tomovic ferrario cuadrado giacomazzi obodo dal 30 s.t pasquato olivera dal 1 s.t piatti brivio muriel dal 9 s.t corvia di michele panchina turbacci diamoutene bergoughoux grossmuller ammoniti obodo e pasquato per gioco scorretto 1 sponde 3 palle perse 5 giudizio 7777 primo tempo 1-1 marcatori muriel l al 19 pazzini i al 34 p.t milito i al 4 cambiasso i al 29 alvarez i al 36 s.t arbitro guida di torre annunziata note paganti 2.712 per un incasso di euro 94.920 abbonati 36.890 per una quota di 1.208.563 euro angoli 10 2 in fuorigioco 1-1 recuperi primo tempo 0 secondo 2 possesso palla cross inter 56,1 tiri in porta lecce 43,9 inter 34 tiri fuori lecce 12 iiiiiiiii inter 9 2 pali/2 trav iii iiiiiiii lecce 3 inter 8 ii lecce 2 momenti chiave primo tempo c gol 19 obodo per muriel dribbling e gol 23 forlan dal limite il portiere devia sul palo 27 cross di maicon pazzini di testa traversa 30 stavolta è samuel che prende il palo di testa 33 svetta forlan in mezzo all area traversa c gol 34 cross del solito maicon e pazzini anticipa sia tomovic che gabrieli secondo tempo c gol 4 alvarez in verticale per milito il principe in corsa tocca di destro nell angolino 16 corvia spara sul portiere altro errore al 24 c gol 29 nagatomo si traveste da ronaldo va sul fondo e scodella per il tocco di cambiasso c gol 36 di nuovo nagatomo nelle vesti di cameriere il servizio è per la volée di alvarez 33 p.t ancora forlan doppietta te reazione al contropiede subi-
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giovedÌ 22 dicembre 2011 la gazzetta dello sport 15 italia 514954585150 i protagonisti il quadrato magico pazzini papà gol milito torna principe e nagatomico sblocca alvarez tutto in una notte con il giapponese scatenato giampaolo dedica la rete al piccolo tommaso nato mentre era in pullman diego ritrova il gol e ricky è davvero maravilla «manca poco sono vicino al top» «sono contento più per la vittoria che per il mio gol fa milito se resto all inter certo che sì lo voglio io e pure la società arriveremo lontano» rinascimento in atto appunto e a qualcuno in panchina sono venute le lacrime dopo il suo gol milito non segnava da tre mesi in campionato dal 24 settembre a bologna giorno d esordio di ranieri sulla panca nerazzurra sì va bene c era stato l intermezzo di champions contro il lilla 2 dicembre ma così vale di più perché quel gol sa di principe quello spietato di una volta quello che una-palla-un-gol gol coi crampi il pazzo esce dal match al 27 s.t per entrare nella vita da padre un oretta dopo il pazzo è salito a quota 5 reti stagionali 9 in carriera al lecce milito pure e ricky alvarez ha dimostrato in una sera che chi lo ha preso dall argentina non ha visto le streghe ma solo un giocatore capace di fare calcio quando l argentino infila quella palla magica fra tre leccesi quella che rimette in gol milito per intenderci ecco allora capisci che il mercato dell inter ha un altro applauso da meritare perché l argentino che aveva segnato solo in champions a trabzon e mai in serie a bé s è tolto anche questo sfizio lo fa con i crampi addosso ranieri gli dice di non correre perché ha già fatto tre sostituzioni ma lui non resiste perché quella palla di nagatomo è da premiare «quanto sono lontano dal vero alvarez dice l argentino devo ancora migliorare ma ci sono vicino» È tornata maicon era stato ri ci si inchina anche per un assist mica solo per i gol yuto nagatomo 25 anni ripete il gesto di fronte a zanetti per celebrare i due assist della serata reuters milito rompe il digiuno i compagni si commuovono diego milito non segnava dal 2 novembre vittoria in casa contro il lilla in campionato invece era a secco dal 24 settembre rigore in bologna-inter 1-3 ieri è tornato al gol infilando gabrieli dopo una verticalizzazione di alvarez c è anche chi ha detto che i compagni in panchina si sono commossi matteo dalla vite milano tutto in una notte sembra quasi un film dopo i pali della cuccagna per il lecce piovono regali e belle notizie e facce felici e fors anche un milito che sembra milito perché fa un gol da vero principe chissà vedremo meno otto dalla vetta e c è un grappolo di dati di fatto che danno il senso della svolta 4 gol tutti in un colpo solo quarta vittoria di fila sembra un vero rinascimento o forse è solo la quadratura che ranieri cercava quando parlava di scudetto o cose così e qualcuno lo guardava come un marziano perché magari scudetto non sarà però fate due zoomate due soltanto nagatomo sembra un mini-maicon dell altra parte poi alvarez il ragazzotto che sembrava posseduto da un freno a mano e che invece ti dribbla e assisteggia senza più colla sotto i piedi e inibizioni io resto qua meno otto dalla vet ta sì sospirando e tremando e sacramentando alla maicon contro giacomazzi ma poi c è julio cesar che fa un altro gol e pazzini dedica il suo al piccolo «pazzino» ovvero tommaso primogenito nato mentre lui era in pullman in direzione-san siro e dal quale è corso subito una volta chiesto il cambio appena fatta la doccia e vinta una partita da brividi fuori e dentro serata di esultanze con la culla e di un principe che sembra tornato in bella copia battezzato «salvavita» prima del match contro la fiorentina anche in quella sera e fino a ieri l inter non ha perso più mai con ha messo lo «zampone» nel gol di domenica scorsa di cesena punizione per ranocchia-gol poi ha avviato la rimonta sul lecce mettendo pazzini nelle condizioni di far saltare san siro insomma tutto in una notte perché ricky alvarez torna maravilla perché julio cesar è in formato triplete perché milito sembra di nuovo milito e perché nagatomo non sbaglia una partita insomma sapete che c è che sembra tornata l inter © riproduzione riservata hyundai 5 anni di tripla garanzia da 7.350 euro con clima the economist finanziamento con rate da 30 euro al mese taeg 8,86 da oggi anche con gpl hyundai raccomanda fino al 31 dicembre per avere il massimo indispensabile basta correre da un concessionario hyundai mettiti al volante della hyundai i10 e goditi la vita aria condizionata cinque posti comodi 5 anni di garanzia con km illimitati 5 anni di assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti tutto a un prezzo eccezionale e con un finanziamento da non credere praticamente un euro al giorno e oggi la tua nuova hyundai i10 la puoi scegliere anche con kit gpl tutto per chi vuole tutto visita le concessionarie hyundai o vai sul sito www.hyundai-motor.it gamma i10 consumo urbano/extraurbano/combinato l/100 km max 9,2/6,3/7,3 emissioni co 2 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